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	<title>Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura &#187; Mostre 2001</title>
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	<description>Palazzo Ducale Genova</description>
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		<title>Oscar Saccorotti &#8211; Esposizione permanente</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2015 13:05:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2001]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre in corso]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/sacco_low.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="sacco_low" style="margin-bottom:10px;" />Mostra permanente<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/sacco_low.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="sacco_low" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Sala permanente</font><br />
Spazio Didattico<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Attenzione!</font><br />
Attualmente le opere della sala permanente<br />
sono esposte nella mostra <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/luniverso-artistico-di-oscar-saccorotti-2/" title="L’universo artistico di Oscar Saccorotti">L&#8217;universo artistico di Oscar Saccorotti</a> presso il museo La Wolfsoniana di Nervi, via Serra Gropallo, 4</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Cent&#8217;anni sulle rotte del caffè</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Dec 2001 11:29:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ornella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 1992-2007]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2001]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/caffe02.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="caffe02" style="margin-bottom:10px;" />1 -12 dicembre 2001]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/caffe02.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="caffe02" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h2>CENT&#8217;ANNI SULLE ROTTE DEL CAFFÈ</h2>
<h4>1 -12 dicembre 2001</h4>
<h4>
<p>Storia e segreti della bevanda più famosa del mondo!<br />
&nbsp;<br />
Lo splendido spazio scenico di Palazzo Ducale diventa delizia per gli occhi e per il palato: espresso, moka, nero, macchiato, ristretto, corretto, alla turca e all’americana, dall&#8217;Africa al Giappone, dal Brasile all&#8217;India&#8230;&#8230;.. benvenuti nel mondo del caffè!<br />
&nbsp;</p>
<p>&#8220;Sulle rotte del caffè&#8221;: più di una mostra, il lungo cammino del caffè dalla pianta alla tazzina.<br />
Uno spazio espositivo inteso come filo conduttore di un itinerario e come momento d&#8217;incontro tra le diverse culture del mondo, passando attraverso eventi coinvolgenti come il &#8220;Caffè Letterario&#8221; e il &#8220;Jamin’ Cafè&#8221; che animeranno le serate del Porticato di Palazzo Ducale.<br />
&nbsp;<br />
Il filo conduttore del Convegno (venerdì 30 novembre &#8211; Palazzo Ex Borsa) sarà rappresentato dall’evoluzione del consumo del prodotto analizzato da un’angolazione particolare: la valenza dell&#8217;espresso italiano come tipologia di caffè ma anche come simbolo di italianità nel mondo.</p>
<p>&nbsp;<br />
Realizzato nella struttura di Palazzo Ducale, dal Porticato al Sottoporticato lo &#8220;Spazio Caffè&#8221; racconterà la storia del caffè dai luoghi di produzione fino al consumo attraverso multimedialità, ma anche odori e sapori da scoprire e andrà riempiendosi via via di contenuti: dal &#8220;Caffè Letterario&#8221; al &#8220;Caffè Musicale, per arrivare ai &#8220;Laboratori del Gusto&#8221; gestiti in collaborazione da ASSOCAF con Lavazza e, ancora momenti internazionali con le &#8220;Giornate Paese&#8221; dedicate ai grandi produttori di caffè del mondo, che porteranno a Genova, insieme al loro caffè anche la cultura e il folklore che ruota intorno a questa bevanda.</h4>
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<table>
<tr>
<td>
<p><img alt="Logo Cent&rsquo;anni sulle rotte del caff&egrave;" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logocaffe.jpg"></p>
<p>			<img alt="I chicchi di caff&egrave;" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/caffe01.jpg"></p>
<p>			<img alt="Il macina caff&egrave;" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/caffe03.jpg"></p>
<p>			<img alt="Le tazzine da ceff&#038;egrave" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/caffe02.jpg"></p>
<p>			<img alt="Il macina caff&egrave;" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/caffe04.jpg"></p>
</td>
</tr>
</table>
</div></p>
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		<item>
		<title>KANDINSKY, VRUBEL&#8217;, JAWLENSKY</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Oct 2001 10:23:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ornella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 1992-2007]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2001]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/ka02.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ka02" style="margin-bottom:10px;" />27 ottobre 2001 - 3 marzo 2002]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/ka02.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ka02" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h2>KANDINSKY, VRUBEL&#8217;, JAWLENSKY<br />
e gli artisti russi a Genova e nelle riviere<br />
Passaggio in Liguria</h2>
<h4>27 ottobre 2001 &#8211; 3 marzo 2002</h4>
<h4>
La mostra propone con straordinarie opere d&#8217;arte e, attraverso il catalogo e gli eventi collaterali, con studi storici e letterari la musica e la poesia, gli intensi e, forse, imprevedibili rapporti esistenti fra Genova con San Pietroburgo e, più complessivamente, fra la Liguria e la Russia.<br />
Rapporti avviati nel corso del XVIII secolo che raggiunsero la maggior ampiezza nel corso dei due ultimi secoli e, in particolare, negli anni fra la seconda metà dell&#8217;Ottocento e il 1917. In questi anni la Liguria, già tappa del &#8220;Gran Tour&#8221; d’Italia, divenne una delle mete preferite, prima, per una sorta di turismo della salute che considerava le Riviere la sede ideale per la cura del &#8220;mal sottile&#8221; e, successivamente, per la permanenza di importanti nuclei di emigrazione politica rivoluzionaria antizarista e, ancora, dopo il 1917, di esuli antirivoluzionari.<br />
&nbsp;<br />
La curatela della mostra e del catalogo è affidato a Franco Ragazzi, curatore delle attività artistiche di Palazzo Ducale di Genova, coadiuvato da un Comitato scientifico costituito da studiosi italiani e stranieri e dai conservatori dei Musei che collaborano alla realizzazione della mostra stessa.<br />
&nbsp;<br />
I saggi in catalogo e le opere esposte ricostruiscono i rapporti fra la Liguria e la Russia e, in particolare, la significativa presenza di personalità russe in Liguria nel corso del XIX secolo e nei primi decenni del Novecento.<br />
&nbsp;<br />
Da Gogol a Marina Cvetaeva, da Gorky alla Achmatova, della quale sono in mostra i ritratti di Modigliani, da Ciajkovsky a Skrjabin, dalla visita ufficiale dello zar Nicola I a Genova nel 1846 al soggiorno della Zarina Maria Aleksandrovna, moglie di Alessandro II, a Sanremo negli anni 1874/75, fino alla Conferenza di Genova e il Trattato di Rapallo del 1922.<br />
&nbsp;<br />
La mostra è dedicata principalmente agli artisti russi che hanno visitato e dipinto la Liguria fra l&#8217;Ottocento e i primi anni del Novecento: Kiprensky, Scedrin, Nikolaj Ge, Repin, Benois, Ajvazovskij, Bogoljubov, Levitan, Anna Ostroumova-Lebedeva, Grabar, Petrov-Vodkin, Alexandra Exter, Mashkov, Kalmakov, Archipov, Alexander Pavel e Anna Maria Swedomskj.<br />
&nbsp;<br />
Le personalità artistiche alle quali viene dedicata la maggiore attenzione sono quelle di Michail Vrubel&#8217;, Vassily Kandinsky, e di Alexey von Jawlensky.<br />
Le opere presentate in mostra, realizzate durante i loro soggiorni in Liguria, vengono inserite all&#8217;interno dei percorsi complessivi delle loro biografie, dove l&#8217;immagine delle Riviere è parte di un viaggio orientato nelle direzioni della ricerca visiva e della creatività.<br />
&nbsp;<br />
Vrubel’ è uno dei più importanti pittori del simbolismo europeo, personaggio fondamentale della cultura visiva russa di cui costituisce il ponte fra il realismo ottocentesco e la sperimentazione che sfocerà nelle avanguardie.<br />
L’artista soggiorna a Genova nel 1894 dipingendovi alcune Vedute di Portofino. Con i paesaggi liguri (e dei suoi viaggi italiani) sono presentate quelle opere (dai bozzetti per la cattedrale di Kiev alle fantasie orientaliste, dalle visionarie leggende russe fino alle straordinarie invenzioni dedicate al ciclo ossessivo del Demone) capaci di farne comprendere il ruolo di grande protagonista dell&#8217;arte moderna.<br />
&nbsp;<br />
Queste opere, provenienti dalla Galleria Tretiakov di Mosca, dal Museo di Stato Russo di San Pietroburgo, dal Museo Russo di Kiev, e dal Museo del Teatro di San Pietroburgo rappresentano la prima occasione per una ampia conoscenza diretta dell&#8217;artista in Italia.<br />
&nbsp;<br />
Kandinsky con la sua compagna Gabriele Münter, soggiorna a Rapallo fra la fine del 1905 e la primavera del 1906 dipingendo numerosi paesaggi del Tigullio di cui alcuni sono presenti in mostra provenienti dalla Lenbachhaus di Monaco, dal Pompidou di Parigi e dal Guggenheim di New York.<br />
Insieme con i paesaggi liguri sono esposte una selezione di opere di Kandinskij comprese fra la fine dell&#8217;800 e la fine degli Anni &#8217;20 (provenienti dalla Tretiakov di Mosca, dall’Ermitage di San Pietroburgo e altre collezioni) che documentano la ricerca e l&#8217;evoluzione del linguaggio dell&#8217;artista dalla figura al simbolo verso l&#8217;astrazione, un &#8220;viaggio&#8221; vero o mentale che spesso incontra l&#8217;immagine reale o metaforica del mare e della nave.<br />
&nbsp;<br />
Il grande pittore espressionista Jawlensky soggiorna nel marzo del 1914 a Bordighera dove dipinge una serie di paesaggi di notevole importanza. Il sole del Mediterraneo lo porteranno verso una maggiore luminosità, la padronanza del colore ed una sempre più scoperta astrazione.<br />
In mostra opere prestate dallo Sprengel Museum di Hannover, il Museum am Ostwall di Dortmund e il Norton Simon Museum di Pasadena, dalla Fondazione e dall&#8217;Archivio Jawlensky di Locarno.<br />
Anche in questo caso la personalità di Jawlensky è presentata nell&#8217;ambito del suo percorso complessivo in cui l&#8217;incontro con la luce e il paesaggio di Bordighera costituisce un momento fondamentale.<br />
&nbsp;<br />
Hanno assicurato la loro collaborazione al prestito delle opere, oltre i Musei di San Pietroburgo come il Museo di Stato Ermitage, il Museo di Stato Russo, la Biblioteca Nazionale e il Museo di Stato del Teatro e della Musica, anche la Galleria Tretiakov di Mosca, il Museo Russo di Kiev, la Galleria Nazionale dell’Armenia di Erevan, la Galleria Lenbachhaus e la Fondazione Gabriel Münter e Johannes Eichner di Monaco, lo Sprengel Museum di Hannover, il Museum am Ostwall di Dortmund, il Museo Nazionale d’Arte Moderna Centro Georges Pompidou di Parigi, la Fondazione e l&#8217;Archivio Jawlensky di Locarno, il Guggenheim Museum di New York e il Norton Simon Museum di Pasadena, la Galleria degli Uffizi di Firenze e altre collezioni pubbliche e private.<br />
&nbsp;<br />
Catalogo:<br />
Edizioni Mazzotta, www.mazzotta.it</h4>
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<table>
<tr>
<td>
<img alt="Logo Kandinsky, Vrubel', Jawlensky " src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2002/kandy01.jpg"></p>
<p>			<img alt="Vassily Kandinsky" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2002/kandy02.jpg"></p>
<p>			<img alt="Pan, 1899 (Michail Vrubel')" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2002/kandy03.jpg"></p>
<p>			<img alt="Bordighera, 1914 (Alexey von Jawlensky)" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2002/kandy04.jpg"></p>
<p>			<img alt="Autorotratto, 1904-5 (Michail Vrubel')" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2002/kandy05.jpg"></p>
<p>			<img alt="Macchia nera, 1921 (Vassily Kandinsky)"src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2002/kandy06.jpg"></p>
<p>			<img alt="Kandinsky, Vrubel', Jawlensky"  src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2002/kandy07.jpg"></p>
</td>
</tr>
</table>
</div></p>
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		<title>GÜNTER GRASS</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2001 10:19:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ornella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 1992-2007]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logogunter011.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logogunter01" style="margin-bottom:10px;" />24 ottobre - 14 novembre 2001]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logogunter011.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logogunter01" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h2>GÜNTER GRASS</h2>
<h4>Disegno e Scrittura<br />
Liguria Spazio Aperto<br />
24 ottobre &#8211; 14 novembre 2001</p>
</h4>
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<table>
<tr>
<td>
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logogunter01.jpg" alt="logogunter01" width="150" height="144" class="alignnone size-full wp-image-43829" />
</td>
</tr>
</table>
</div></p>
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		<title>Diet Sayler GEOMETRIA E TEMPO</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Sep 2001 10:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ornella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 1992-2007]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logodiet01.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logodiet01" style="margin-bottom:10px;" />13 settembre - 14 ottobre 2001]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logodiet01.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logodiet01" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h2>Diet Sayler GEOMETRIA E TEMPO</h2>
<h4>13 settembre &#8211; 14 ottobre 2001</h4>
<h4>
&nbsp;<br />
Presentazione di Pier Giulio Bonifacio<br />
&nbsp;<br />
&#8220;Se la presentazione di un’opera di un artista è sovente per l’estensore compito grato, perché l’operazione si risolve necessariamente in chiave analitica sul registro vuoi già di un certo approfondimento, vuoi della ricerca delle fonti, lo stesso non si può dire &#8211; anzi di compito abbastanza ingrato si deve parlare &#8211; se la presentazione è invece riferita all’opera dell’artista: nel senso che siffatta operazione risulta d’obbligo, come nel caso di Dieter Sayler che osa, anzi pretende, offrire a li maggiori di Genova i propri servigi.<br />
Vedremo in settembre una intrigante, e affatto nuova, installazione di Sayler tra cortili e loggiati di Palazzo Ducale. Dove il rigore della magnifica imponenza dell’impareggiabile sito verrà riverentemente perturbato dallo scandito, musicale e silenzioso rincorrersi di serie di segnali rosso vermiglio.<br />
Assisteremo perciò ad un dialogare, lieve e di ardimentosa prevaricazione al tempo stesso (forse impossibile?), coinvolgente grigio e colore e poi storia di ieri e storia di oggi.<br />
&nbsp;<br />
Dieter Sayler, classe 1939, affascinato da sempre da Genova e da questo luogo-simbolo di Palazzo Ducale, ha già effettuato tali operazioni in parecchi musei e spazi pubblici in Europa e in USA.<br />
E anche nella stessa Genova ove ha esposto più volte, da solo e unitamente a Günther Uecker e Rupprecht Geiger, nello studio B2 negli anni ’80 e ’90.<br />
&nbsp;<br />
Ma in certi casi, come in questo, lo scandalo è di rigore, e allora eccolo: Sayler dispone i suoi elementi, questi tasselli rosso acceso, secondo un ordine che parla, come si conviene in arte, di metafora e di follia; dal che la struttura mentale, raziocinante che sottende il suo operare viene rotta, frantumata dall’irrompere dell’elemento poetico, dall’irrazionale che si sostanzia nell’iperbolico, ludico elemento del caso. Ovvero la collocazione degli elementi costituenti la sua installazione è data dall’imperscrutabile decisione di un dado, agitato al modo usato prima di ogni intervento.<br />
Metafora e follia, ho detto. E allora anche sito e non sito, della mente e del cuore. Apparente dicotomia, ma senza dilemma.&#8221;<br />
&nbsp;<br />
DIET SAYLER<br />
Diet Sayler, classe 1939, Professore all’Accademia di Belle Arti di Norimberga, ha realizzato installazioni in diversi palazzi ed edifici storici e contemporanei:<br />
- Cattedrale di Ely, Inghilterra,<br />
- Museo Nazionale di Arte di Bucarest / Palazzo Reale,<br />
- Museo Vassarely di Budapest,<br />
- Gallery A, Londra,<br />
- Museo di Arte Concreta, Zurigo,<br />
- Galeria Edurne, Madrid,<br />
- Museo di Arte, Lublin, Polonia,<br />
- Chapelle St. Louis de la Salpétriere, Parigi,<br />
- Studio B2, Genova<br />
e in diversi ambienti urbani:<br />
- in Liguria a Porto Maurizio e Diano Castello,<br />
- a Norimberga.<br />
&nbsp;<br />
ESPOSIZIONI PERSONALI<br />
Selezione 1999 &#8211; 2000</p>
<p>&nbsp;<br />
1999<br />
Wilhelm-Hack-Museum, Ludwigshafen / D (retrospettiva)<br />
A.C.P. Galerie, Zürich / CH<br />
Muzeul National de Arta al Romaniei, Bucarest / RO (retrospettiva)<br />
Galeria Edurne, Madrid / E<br />
&nbsp;<br />
2000<br />
The Czech Museum of Fine Arts Prague, Praha / CZ (retrospettiva)<br />
Kettle’s Yard, University (retrospettiva)<br />
Installation in The Lady Chapel, Ely Cathedral, Ely / GB<br />
East West Gallery, New York / USA<br />
</h4>
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<table>
<tr>
<td>
<p><img alt="Diet Sayler" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logodiet01.jpg"></p>
<p>			<img alt="Installazione di Diet Sayler" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logodiet02.jpg"></p>
<p>			<img alt="Diet Sayler GEOMETRIA E TEMPO - L&rsquo;esposizione" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logodiet03.jpg"></p>
<p>			<img alt="Diet Sayler GEOMETRIA E TEMPO - L&rsquo;esposizione" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logodiet04.jpg"></p>
</td>
</tr>
</table>
</div></p>
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		<item>
		<title>Arte per il G8</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Aug 2001 10:06:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mostre 2001]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logoarteg801.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logoarteg801" style="margin-bottom:10px;" />1º agosto - 22 settembre 2001]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logoarteg801.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logoarteg801" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h2>ARTE PER IL G8</h2>
<h4>Palazzo Ducale: Dal Giambologna a Vanessa Beecroft<br />
1º agosto &#8211; 16 settembre 2001<br />
Stazione Marittima: Artisti italiani del XX secolo dalla Farnesina<br />
1º agosto &#8211; 22 settembre 2001</h4>
<h4>
<p>Palazzo Ducale: Dal Giambologna a Vanessa Beecroft<br />
In occasione del Vertice G8 le sale del Palazzo destinate ad ospitare le riunioni ufficiali e le sedi delle Delegazioni Internazionali, sono state arredate con prestigiose opere d’arte, provenienti da musei e collezioni genovesi, che abbracciano un arco di tempo di cinque secoli, dal Cinquecento ai nostri giorni, dalla ricostruzione di Palazzo Ducale al G8, dal Giambologna a Vanessa Beecroft.<br />
In alcune sale viene riproposta la soluzione già sperimentata con successo nella mostra &#8220;El Siglo de los Genoveses&#8221;.<br />
Nelle sedi delle Delegazioni sono collocate opere d’arte moderna e contemporanea.<br />
&nbsp;<br />
Stazione Marittima: Artisti italiani del XX secolo dalla Farnesina<br />
La prestigiosa raccolta di arte contemporanea italiana del Ministero degli Affari Esteri alla &#8220;Farnesina&#8221;, viene presentata nei suggestivi spazi della Stazione Marittima di Genova, forse, &#8220;la più bella del mondo&#8221;.<br />
Il Ministero degli Esteri ha aderito con vero piacere alla richiesta delle Autorità genovesi di offrire al pubblico la possibilità di ammirare le opere d&#8217;arte che sono state temporaneamente installate nella Galleria della Stazione Marittima e che hanno riscosso molti apprezzamenti da parte dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi partecipanti al vertice G8 e delle loro delegazioni al seguito.<br />
&nbsp;<br />
Inoltre sono esposte sculture e arredi della Mitchell Wolfson Jr. Collection &#8211; Fondazione Regionale C. Colombo, Genova.<br />
</h4>
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<table>
<tr>
<td>
<img alt="Opera di Arnaldo Pomodoro" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logoarteg801.jpg"></p>
<p>			<img alt="Terrazzo sul mare - Pietro Dodero" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logoarteg802.jpg"></p>
<p>			<img alt="Contadini al lavoro - Renato Guttuso" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logoarteg803.jpg"></p>
<p>			<img alt="Palazzo Ducale - Sala del Maggior Consiglio"  src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logoarteg804.jpg"></p>
<p>			<img alt="Palazzo Ducale - Appartamento del Doge"  src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logoarteg805.jpg"></p>
<p>			<img alt="Palazzo Ducale - Appartamento del Doge"  src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logoarteg806.jpg"></p>
</td>
</tr>
</table>
</div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>OMAGGIO A DOMENICO BOUCH</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/omaggio-a-domenico-bouch/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2001 10:02:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ornella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 1992-2007]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2001]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logobouch01.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logobouch01" style="margin-bottom:10px;" />18 - 20 maggio 2001]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logobouch01.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logobouch01" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h2>OMAGGIO A DOMENICO BOUCH</h2>
<h4>Mostra Alpini in guerra<br />
18 &#8211; 20 maggio 2001</h4>
<h4>
<p>Nell’ambito dell’Adunata nazionale, nel prestigioso appartamento del Doge a Palazzo Ducale messo a nostra disposizione, si terrà una mostra alpina intitolata:<br />
M.A.V.M. Aiutante di Battaglia Iginio Bisagni.<br />
Bisagni, esemplare figura di alpino in guerra e in pace, recentemente scomparso, fu decorato di medaglia d’Argento sul campo a Nikolajewka; nella precedente Adunata di Genova del 1980, era stato l’alfiere del Labaro nazionale.<br />
La mostra è suddivisa in tre settori:<br />
1) Omaggio a Domenico Bouch;<br />
2) Mostra delle uniformi delle Truppe Alpine;<br />
3) Mostra fotografica della Grande Guerra</p>
<p>Domenico Bouch (1883-1989), genovese d’adozione, fu ufficiale osservatore di artiglieria sull’Altopiano di Asiago durante la guerra 1915-18. Pur non essendo un pittore professionista, dipinse con apprezzabile tecnica divisionista scene di guerra, paesaggi e schizzi. Tra le due guerre espose in numerose collettive, raccogliendo vasti consensi di pubblico e critica. Fu attivo fino a tarda età, chiudendo la sua vita laboriosa a 106 anni.<br />
Insieme con diverse decine di suoi quadri e disegni, sono presentate opere riguardanti le due guerre mondiali, di altri 16 artisti, genovesi di nascita o di adozione. Tra essi figurano tre alpini: i pittori Berto Ferrari e Severino Tremator e il famoso scultore Eugenio Baroni, ufficiale nella guerra 1915-18, decorato con due medaglie d’Argento, che con la sezione genovese ebbe sempre stretti rapporti e che ideò la medaglia per l’Adunata di Genova del 1931.</p>
<p>La Mostra uniformologica intende rievocare, attraverso la storia delle uniformi, le gesta delle Truppe alpine. La sua realizzazione è stata resa possibile grazie al materiale storico raccolto negli anni e messo temporaneamente a disposizione da alcuni appassionati collezionisti.<br />
Il materiale esposto consiste in una bella serie (circa una quarantina) di uniformi originali indossate da manichini. Si spazia dalle affascinanti uniformi blu turchino dell&#8217;800 alle tenute grigioverdi della prima guerra mondiale, dalle appariscenti uniformi degli anni &#8217;20 e &#8217;30 a quelle delle guerre coloniali per finire con quelle grigioverdi della seconda guerra mondiale.<br />
Fanno da cornice alle uniformi, insieme con diverse vetrine contenenti interessanti cimeli storici, alcune fedeli ricostruzioni di scene di vita alpina (posto di medicazione, trincea).</p>
<p>Le fotografie sulla Grande Guerra, oltre 50, hanno la caratteristica di essere tutte di grande formato (24 x 36) e molte di essere inedite. Si riferiscono a episodi di guerra a volte poco conosciuti e riguardano in prevalenza, ma non solo, gli alpini, spaziando dalla montagna al mare.<br />
Molte foto sono state ricavate, con un laborioso procedimento, da vetrini di uno stereoscopio, ossia uno speciale proiettore a visione binoculare piuttosto in voga negli anni successivi alla prima guerra mondiale. Vetrini, stereoscopio e fotografie fanno parte della dotazione del Museo degli Alpini di Savignone (sezione A.N.A. di Genova).<br />
Viene anche presentata una selezione dei lavori pervenuti nell’ambito del Concorso fotografico Francesco Leoni, indetto dalla sezione A.N.A. di Genova, dal tema: Una cartolina per l’Adunata.<br />
&nbsp;<br />
Associazione Nazionale Alpini : www.ana.it<br />
</h4>
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<table>
<tr>
<td>
<img alt="Associazione Nazionale Alpini - Logo"  src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logobouch01.jpg"></p>
<p>			<img alt="Museo degli Alpini di Savignone - Logo" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logobouch02.jpg"></p>
<p>			<img alt="ANA Genova - Logo" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logobouch03.jpg"></p>
<p>			<img alt="Domenico Bouch" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logobouch04.jpg"></p>
</td>
</tr>
</table>
</div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Commenda dell&#8217;Ordine di Malta</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/la-commenda-dellordine-di-malta/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2001 09:56:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ornella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 1992-2007]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2001]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/Commenda-San-Giovanni-di-Pre-loggia.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Commenda-San-Giovanni-di-Pre-loggia" style="margin-bottom:10px;" />11 maggio - 2 settembre 2001
Commenda di Prè]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/Commenda-San-Giovanni-di-Pre-loggia.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Commenda-San-Giovanni-di-Pre-loggia" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h2>LA COMMENDA DELL&#8217;ORDINE DI MALTA</h2>
<h4>Arte e restauro di un ospedale genovese del Medioevo<br />
Commenda di Prè<br />
11 maggio &#8211; 2 settembre 2001</h4>
<h4>
Il completamento dei lavori di restauro del complesso gerosolimitano genovese, avviato fin dagli anni Sessanta del secolo scorso dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici della Liguria, d&#8217;intesa con il Comune di Genova, ha posto con maggiore urgenza il problema della valorizzazione di uno dei più straordinari complessi architettonici della regione, corrispondente ad una struttura ricettiva di epoca medioevale ancora conservata.</p>
<p>Per questo motivo si è organizzata, in sinergia con l&#8217;Assessorato Cultura e Spettacolo del Comune di Genova (l&#8217;ente che è proprietario dell&#8217;immobile) e la Palazzo Ducale SpA, e con la collaborazione delle istituzioni e delle associazioni genovesi che si sono adoperate per la valorizzazione del complesso (Ordine di Malta, Comitato Pro Commenda), una mostra che prevede un itinerario attraverso la Commenda, vista non soltanto nelle sue valenze storiche ed artistiche intrinseche, ma anche in rapporto con la città il territorio e il bacino del Mediterraneo.</p>
<p>In particolare si prevede di riportare all&#8217;interno del complesso molte delle opere d&#8217;arte presenti all&#8217;interno di chiese e oratori fino all&#8217;inizio del secolo XIX, oggi disperse in città e anche fuori regione.</p>
<p>L&#8217;itinerario di visita sarà supportato da pannelli didattici, modelli in legno, audiovisivi, sistemi didattici interattivi.<br />
Al piano terreno della Commenda sarà ricostruita, con tecniche virtuali, una corsia ospitaliera, basandosi sulle testimonianze documentarie e iconografiche superstiti. Saranno anche riproposti i costumi dell&#8217;epoca relativi al personale medico e ai monaci.</p>
<p>L&#8217;annesso oratorio di Santa Brigida accoglierà la ricostruzione di una farmacia seicentesca, comprendente collezioni di vasi da farmacia di proprietà del Comune di Genova, provenienti dal demolito ospedale genovese di Pammatone, ed attrezzature medico-sanitarie dei secoli XVII-XIX, di proprietà della farmacia Montini di Genova, messe gentilmente a disposizione per la mostra.</p>
<p>Al primo piano, ove si potrà vedere l&#8217;esposizione di opere d&#8217;arte già presenti nel complesso e ora disperse in varie chiese genovesi, fra cui una cassa processionale proveniente dal soppresso oratorio di Santa Consolata, una riproduzione della tavola di Pier Francesco Sacchi, raffigurante i Quattro Dottori della Chiesa, ora al Louvre, e una copia della tomba di Antonio Grimaldi, patrizio genovese caduto durante la conquista di Cipro, ora sul fianco destro della Cattedrale di San Lorenzo.<br />
&nbsp;<br />
Al secondo piano, le sale a ponente ospiteranno materiali e documenti relativi agli aspetti dell&#8217;attività militare dell&#8217;Ordine e in particolare:<br />
uniforme di guerriero ottomano, proveniente dal museo Stibbert di Firenze</p>
<p>plastico del Crac dei Cavalieri, proveniente dal Musée des Augustins di Tolosa (F)</p>
<p>plastico della Valletta, dal Museum of Fine Arts di Malta</p>
<p>tele raffiguranti battaglie navali sostenute dall&#8217;Ordine, provenienti dal Priorato dell&#8217;Ordine di Malta all&#8217;Aventino (Roma), dalla Galleria di Palazzo Reale e dal Padiglione del Mare di Genova.</p>
<p>&nbsp;<br />
Nell&#8217;oratorio di San Giovanni Evangelista, recentemente restituito alla città, e nell&#8217;attigua chiesa inferiore, vero gioiello di archiettura medioevale, si potranno osservare gli affreschi recentemente riemersi dallo scialbo, con il supporto di pannelli didattici.<br />
L&#8217;esposizione prevede un numero di cento pezzi, fra dipinti su tela, acquerelli, disegni d&#8217;archivio, sculture, reperti archeologici.<br />
La mostra si è potuta realizzare grazie al contributo di vari sponsor, fra cui, determinante, è stato quello della Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia. L&#8217;allestimento è stato curato dall&#8217;Architetto Giorgio Rossini della Soprintendenza e dall&#8217;Architetto Albina Porfido del Comune e del Sig. Giuseppe Spadavecchia della Palazzo Ducale SpA. Il montaggio è stato effettuato dalla squadra mostre del Comune e del Palazzo Ducale.<br />
Alcuni costumi sono stati appositamente realizzati dalla Sartoria comunale.</p>
<p>&nbsp;<br />
Il Curatore, Arch. Giorgio Rossini</p>
</h4>
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<table>
<tr>
<td>
<p><img alt="Commenda di Pr&egrave;" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logocpre01.jpg"></p>
<p>			<img alt="Arte e restauro di un ospedale genovese del Medioevo - Commenda di Pr&egrave;" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logocpre02.jpg"></p>
<p>			<img alt="Arte e restauro di un ospedale genovese del Medioevo - Commenda di Pr&egrave;" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logocpre03.jpg"></p>
<p>			<img alt="Arte e restauro di un ospedale genovese del Medioevo - Commenda di Pr&egrave;" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logocpre04.jpg"></p>
</td>
</tr>
</table>
</div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Viaggio in Italia</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/viaggio-in-italia/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Mar 2001 09:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ornella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 1992-2007]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2001]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/viaggioinitaliacatalogo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="viaggioinitaliacatalogo" style="margin-bottom:10px;" />31 marzo - 29 luglio 2001
Sottoporticato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/viaggioinitaliacatalogo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="viaggioinitaliacatalogo" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h2>VIAGGIO IN ITALIA</h2>
<h4>Un Corteo Magico dal &#8217;500 al &#8217;900<br />
Sottoporticato<br />
31 marzo &#8211; 29 luglio 2001</h4>
<h4>
&nbsp;<br />
&#8220;Viaggio in Italia&#8221; racconta un viaggio intorno alle emozioni di chi l&#8217;Italia l&#8217;ha attraversata, percepita, vissuta: è costruita sulle impressioni suscitate dall’Italia nei grandi viaggiatori stranieri, scrittori in particolare, memorialisti, ma soprattutto pittori.</p>
<p>La mostra evoca il fluire della vita lungo cinque secoli, dal Cinquecento al Novecento e, attraverso le varie &#8220;testimonianze&#8221; &#8211; manoscritti, dipinti, opere a stampa &#8211; celebra il clima umano, sociale e artistico dell’Italia dal XVI al XX secolo.</p>
<p>Di grande interesse iconografico, la mostra, quale naturale ampliamento, si completa con opere d’arte &#8220;scoperte&#8221; o &#8220;elogiate&#8221; dai diversi viaggiatori, e dai ritratti dei loro contemporanei italiani, personaggi che, a vario titolo, nei loro excursus, i viaggiatori hanno incontrato o &#8220;visto&#8221; nelle varie città</p>
<p>La dimensione spettacolare ed evocativa di questa esposizione è affidata ai dipinti con la loro capacità di meravigliare: dipinti come specchi dotati di memoria in cui si è fissata la dimensione di un’epoca.</p>
<p>In mostra troviamo infatti opere del Veronese, del Tintoretto, dodici opere di Tiziano, dieci di Turner, fra cui una stupenda veduta di Genova, due di Raffaello, tre disegni di Michelangelo, cinque sculture del Canova, il taccuino italiano di Goya, opere di Velasquez, Bronzino, Guido Reni, Caravaggio, Domenichino ed altri.</p>
<p>La mostra si apre sulle Corti italiane del Cinquecento, che vengono &#8220;raccontate&#8221; dalle visioni dei grandi artisti. I ritratti dei Principi, dei cortigiani, dei letterati, nella loro viva immobilità, &#8220;fanno vedere&#8221; un mondo di splendori e cupezze, di incensi e veleni.</p>
<p>Dai dipinti di Tiziano, Pontormo, Raffaello, Dossi, Bronzino e altri grandi artisti possiamo rivivere l’emozione del passato. Attraverso gli occhi di Montaigne il visitatore &#8220;vedrà&#8221; le feste medicee, assisterà agli spettacoli delle compagnie dei teatranti, sarà ammesso ai superbi giardini vaticani. Sarà presente all’incontro che Montaigne ebbe con Tasso.</p>
<p>Con Rubens rivisitiamo Genova, città che al pittore fiammingo apparve subito meravigliosa: i palazzi diventeranno l’occasione di un volume curato da Rubens che esalterà la possanza di questa città. Qui Rubens dipinge, si intrattiene con Van Dyck, ospite della colonia dei fiamminghi approdati in città. Saranno questi artisti a gettare il seme della più straordinaria stagione artistica di Genova.</p>
<p>Torino, Milano e Bologna suscitarono vivo interesse in Montesquieu, più attento alle fortificazioni e all’economia degli stati italiani ma non insensibile alla pittura: a Bologna si appassiona davanti ai dipinti di Guido Reni, del Francia e dei fratelli Carracci. </p>
<p>Il Marchese De Sade arriva in Italia, inseguito dalla polizia. Trova asilo a Firenze e poi a Roma, dove si trasforma nel più appassionato visitatore di chiese. Il suo diario di viaggio è un vero e proprio inventario di opere d’arte: in esso sono annotate le forti emozioni procurate da alcuni dipinti di Caravaggio, Domenichino e Guido Reni. </p>
<p>Il visitatore troverà nella mostra anche aperture sul paesaggio, sulle città, sulle piazze: attraverso le vedute l’Italia viene rappresentata secondo il ritmo del cambiamento del gusto, cambia il tempo e quindi il suo modo di guardare.<br />
&nbsp;<br />
&#8220;Viaggio in Italia&#8221; è anche una mostra sullo sguardo.</p>
<p>Emblema di questa penetrazione dello sguardo è Goethe che arriva a Roma dove viene accolto da una vivace comunità di pittori tedeschi. Prosegue poi per Napoli e la Sicilia. Con gli occhi di Goethe il meridione appare nel suo splendore &#8220;ritratto&#8221; da Philipp Hackert, il pittore della Corte napoletana incaricato appositamente di &#8220;fermare&#8221;, in una serie di dipinti, le più belle vedute del reame. Napoli per Goethe è la città degli incontri con personaggi illustri e originali ad un tempo: sir Hamilton, ambasciatore d’Inghilterra e formidabile vulcanologo, con la bellissima lady Hamilton. Il sud dell’Italia, per Goethe, è l’esplosione della natura, la furia del Vesuvio coniugata al lussureggiare del mondo vegetale.</p>
<p>Più pacata e ricca di dolenti rimpianti è la Roma di Chateaubriand, che inizia la carriera diplomatica, durante il periodo napoleonico, quale segretario del cardinale Flesh. In seguito egli diventerà ambasciatore di Francia proprio a Roma dove, frequentando lo studio di Antonio Canova, potrà attenuare i suoi rancori, lontano dagli intrighi della politica.</p>
<p>Genova ospita anche Byron, Flaubert e Dickens che qui trascorre un lungo periodo scrivendo alcuni dei suoi più originali racconti le cui atmosfere affiorano dalle sue memorie di viaggio Pictures from Italy.</p>
<p>Henry James giunge a Firenze dove si appassiona alle opere di Tiziano e Botticelli e dove ambienta il suo romanzo Ritratto di Signora. Si trasferisce, come Robert Browning, a Venezia dove è pronto a cogliere il fulgore della grande pittura veneziana da Bellini a Tintoretto, da Veronese a Carpaccio. Proprio Carpaccio sarebbe diventato il mito veneziano di un altro scrittore che della città lagunare colse la bellezza straziante: Marcel Proust.</p>
<p>&nbsp;<br />
Catalogo<br />
Electa, www.electaweb.it<br />
</h4>
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<table>
<tr>
<td>
<img alt="Viaggio in Italia - Logo" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logovita01.jpg"></p>
<p>			<img alt="Doppio ritratto - Giorgio Zorzi detto Giorgione" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logovita02.jpg"></p>
<p>			<img alt="Eruzione del Vesuvio al chiaro di luna - Pierre-Jacques Antoine Voltaire" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logovita03.jpg"></p>
<p>			<img alt="Danzatrice con le mani sui fianchi - Antoni Canova" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logovita04.jpg"></p>
</td>
</tr>
</table>
</div></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Borsaline</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/borsaline/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2001 10:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ornella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 1992-2007]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2001]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=43777</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logoborsa05.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logoborsa05" style="margin-bottom:10px;" />2 - 11 marzo 2001]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logoborsa05.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logoborsa05" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h2>Borsaline</h2>
<h4>Alessandria, Complesso Conventuale di S. Francesco<br />
(ex Ospedale militare), via Cavour 39<br />
2 &#8211; 11 marzo 2001</h4>
<h4>Orario: da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00;<br />
sabato e domenica dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00<br />
Ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
Per informazioni:<br />
www.comune.alessandria.it<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione: su invito, venerdì 2 marzo alle ore 18.00<br />
presso il Complesso Conventuale di S. Francesco (ex Ospedale militare), via Cavour 39, Alessandria </p>
<p>&nbsp;<br />
Mostra di immagini d&#8217;epoca sulle operaie della famosa fabbrica di cappelli alessandrina, organizzata dal Comune di Alessandria con la collaborazione di Palazzo Ducale S.p.A. di Genova.</h4>
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<table>
<tr>
<td>
<img alt="Borsaline - La mostra" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/archivio/2001/logoborsa01.jpg"></p>
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