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	<title>Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura &#187; Mostre 2006</title>
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	<description>Palazzo Ducale Genova</description>
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		<title>Stefania Galegati</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Dec 2006 08:54:35 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Mostre 1992-2007]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2006]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/galegati.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="galegati" style="margin-bottom:10px;" />17 dicembre 2006 - 15 febbraio 2007<br />
Pinksummer]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/galegati.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="galegati" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>17 dicembre 2006 &#8211; 15 febbraio 2007<br />
Pinksummer &#8211; Palazzo Ducale &#8211; Piazza Matteotti 28R</b><br />
&nbsp;<br />
Orario: dal Martedì al Sabato dalle 15 alle 19.30<br />
&nbsp;<br />
ingresso su appuntamento<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione sabato 16 dicembre 2006, h. 18.30<br />
&nbsp;<br />
La terza mostra di Stefania Galegati da pinksummer è costituita da due video, un&#8217;installazione di scritte proiettate a muro, da alcune fotografie tratte dai quaderni delle presenze che si trovano talvolta nelle gallerie d&#8217;arte e poi da un librino, attorno al quale, come spiega Galegati di seguito, orbita l&#8217;intera mostra: è una storia d&#8217;amore per e-mail tra un&#8217;artista e un collezionista; una storia intima. Sono lavori che muovono da un&#8217;attitudine che potrebbe essere definita la patologia del turista in differita estesa alla quotidianità, una sorta di nevrosi della registrazione che finisce per posticipare il godimento della vacanza al ritorno a casa, quando nell&#8217;intimità si riesce finalmente a far propria la vita srotolandone le immagini. Il concetto di intimità viene sviluppato da un progetto prismatico, le cui facce sono collegate da sottili rimandi che muovendo dall&#8217;individuale riflettono il collettivo. Il sé sembra ritrovarsi nelle manifestazioni del mondo, e il mondo trova un unico corpo nelle vibrazioni prodotte dalla gente e con esso una sua metafisica elementale. Il sistema dell&#8217;appunto, del lavoro per caso ne costituisce la dinamica coerente alleggerita dall&#8217;a priori della struttura. Rispetto al comunicato stampa abbiamo scelto di riportare semplicemente alcune e-mail che ci siamo scambiate con l&#8217;artista in fase di preparazione della mostra: un&#8221;comunicato stampa per caso&#8221; è spontaneo e colloquiale.<br />
&nbsp;<br />
COMUNICATO STAMPA<br />
Ci racconti, con un pò di urgenza, la mostra che hai in mente per pinksummer.<br />
Nella mostra da pinksummer vorrei mettere tutta una serie di appunti per caso. Si tratta di una linea che il lavoro ha preso negli ultimi due anni e che fino a ora ho rifiutato di esporre come lavoro vero e proprio&#8230; materiale che usavo più per eventi o serate. Ha un peso diverso, nel senso che sono appunti presi in giro, ma pian piano hanno cominciato a diventare parte fondamentale del lavoro, probabilmente sono stata condizionata dal fatto che sono una zingara, ma anche dalla necessità di appropriarmi del mondo in una maniera maniacale e restituirlo facendo da filtro. Insomma, quello che consideravo lavoro vero e proprio si è avvicinato talmente tanto a questa attitudine, e quello che è cominciato come appunti si è spostato così tanto verso il lavoro vero e proprio che ora non riesco più a distinguerli. Il progetto avrà diverse forme, avevo anche cominciato dei quadri, ma poi ho capito che devo mettere solo il libro (vedi oltre)&#8230; i quadri distoglierebbero l&#8217;attenzione dalla &#8220;realisticità&#8221; di tutte le altre cose. I video e le foto delle scritte serviranno a dare contesto e &#8220;veridicità&#8221; al libro.<br />
Comunque, vi racconto i lavori: sono video che prendo 24 ore su 24 dovunque io sia e che, in genere, monto ogni 4 &#8211; 5 mesi e aggiungo poi la musica. Ognuno acquisisce il suo carattere, che cambia a seconda del mio essere filtro del mondo, a seconda della situazione di vita in cui mi trovo etc. Mostrerei quello fatto principalmente in Argentina, (ma anche Italia, NewYork e Berlino). Si chiama &#8220;L&#8217;ora del Sud&#8221;, ed è diretto a situazioni in cui si sente la necessità di affidarsi a qualcuno o a qualcosa. Sto finendo di montare ora un video che si chiama &#8220;Implosion&#8221;, è molto ironico, un po&#8217; stupido quasi. Sono situazioni legate a riti e abitudini collettive, una specie di superficie che avvolge il mondo. C&#8217;è tanta Italia del calcio, ho raccolto tutte le magliette con scritto Italia in tutto il mondo, e tante chiese assurde. In tutto ciò si sente il caldo.<br />
E’ difficile descrivere questi video senza vederli. (magari uno mostrato a monitor e uno proiettato)<br />
Vorrei poi mostrare le foto delle scritte come diapositive. Le potete vedere sul sito http://www.galegati.net/sito/special/notes/frascati.html<br />
Ne ho molte, devo selezionarle ben bene. (quindi magari mettere due proiettori di quelli con il caricatore tondo).<br />
Ci sarà una cosa che ho appena cominciato a fare: sono raccolte di foto delle firme dei libri delle gallerie, che qui (New York) si trovano in tutte le gallerie e tutti firmano e fanno anche commenti assurdi. Sono messe insieme a patchwork e il lavoro si chiama &#8220;Interesting Congratulation&#8221;. Vorrei stamparle, non tanto grandi 40 x 50 o 30 x 40, non so ancora, è una cosa ancora un po&#8217; fresca&#8230; ci potete trovare la firma di John Baldessarri di fianco a Fire your curator e Andy Warhol&#8230;<br />
Una cosa a cui tengo moltissimo è una specie di libricino: è anch&#8217;esso un lavoro per caso perché me lo ha passato un’amica, ho cambiato nomi e luoghi&#8230; comunque e&#8217; una raccolta di email di una storia d&#8217;amore via internet fra un&#8217;artista e un collezionista. Ve lo allego. {{{attente tutte le persone che lo hanno letto non sono riuscite a fare altro tutto il giorno.}}}<br />
Siccome non vorrei dargli il carattere del libro, lo stamperò formato a4 e pinzato, vorrei farne una larga distribuzione a basso costo. (Ho anche trovato una traduttrice per farlo in inglese, e al tipo di Printed Matter l&#8217;idea è piaciuta molto, ma questo è un altro discorso&#8230;) Mi piace che il librino non venga &#8216;percepito&#8217; in galleria, è una cosa che uno si porta a casa per leggerlo poi.<br />
Questo è più o meno quanto. Ho un po&#8217; paura sul come gestire lo spazio. Anzi appena vi capita mandatemi la piantina della galleria&#8230; in effetti mi basta sapere quanti metri per quanti&#8230; Vorrei che saltasse fuori una mostra quasi esageratamente generosa di immagini e suoni, ma allo stesso tempo fatta di leggerezza. Cosa ne pensate?<br />
Ah, poi pensavo all’invito, vorrei mettere un&#8217;immagine di Garibaldi, un&#8217;altra cosa che ho cominciato a fare, è una raccolta delle immagini delle statue di Garibaldi in giro per il mondo. Ne ho una molto bella di quello lì fuori da voi&#8230; ve la allego leggera.<br />
un abbraccio a tutte e due<br />
&nbsp;<br />
In mostra dunque due video &#8220;L¹ora del Sud&#8221; e &#8220;Implosion&#8221; (visti ieri) uno su monitor e uno proiettato poi carousel x scritte e foto di album firme delle gallerie. (Sono 10, 27 x 36 cm. ho fatto una prova di stampa ieri per vederle appese e mi sembra una buona dimensione) e poi librino storia d¹amore tra collezionista e artista. Non vediamo l&#8217;ora di vederla installata&#8221; io non vedo l&#8217;ora di installarla!!!<br />
Era tanto che non dormivo la notte pensando a una mostra.<br />
L&#8217;idea della gommapiuma per sedersi non ci dispiace, il librino come lo presenterai, hai bisogno di un supporto?<br />
Veramente non so ancora&#8230; dipende un pò anche dall&#8217;effetto del resto dello spazio come interagisce tutto, ma si può decidere all&#8217;ultimo minuto se metterli tutti a terra e magari una stampata appesa al muro così che uno può leggersi qualche frase in qua e in là come preview&#8230; oppure su un tavolino&#8230; in ognuno dei due casi pensavo che ci vorrebbe per l&#8217;opening una persona che si occupa della distribuzione&#8230; se Nelda avesse voglia&#8230; in ogni caso lo terrei al centro dello spazio. È un pò il fulcro più intimo intorno a cui gira tutta la mostra e attraverso cui si connettono le altre cose. Le dia delle scritte come scrittura, come gesto liberatorio e non solo, fanno un po&#8217; da tramite fra il libro e i video che invece sono più aperti al mondo e meno specifici, ma hanno molti rimandi. Nell&#8217;altra direzione le stampe con le firme, che sono un po&#8217; come un sorriso, l&#8217;ironia del piccolo inconsapevole mondo dell&#8217;arte, la necessità e la ricerca del gossip ma anche quella di lasciare il proprio nome come presenza e anche una sorta di limite fra realtà e fiction, vedrete come tante sono sottili prese per il culo del sistema di per se. Io di fatto ho rubato tutto, in questo caso, mi sono limitata a mettere insieme. Quel che dicevo all&#8217;inizio era che il libro è il centro essendo il più delicato: te lo porti via e lui ti porta nell&#8217;intimità di due persone reali.<br />
Cosa vuol dire &#8220;sono una zingara&#8221;?<br />
Vuol dire che non ho casa. L&#8217;unica che ho qui a New York è la living room di una casa superaffollata, vuol dire che non ho intimità, mai da due anni&#8230; e che ciò probabilmente ha condizionato il lavoro.<br />
&#8220;Si tratta di materiale non nato come opera d&#8217;arte, ma in che senso affermi che si è avvicinato talmente al tuo lavoro che ne hai voluto fare una mostra.&#8221; Essendo materiale &#8216;rubato&#8217; e poi editato da me, è più vicino all&#8217;atteggiamento della fotografia&#8230; è un limite molto sottile che forse non mi va neanche di andare a comprendere. Ho sempre pensato all&#8217;arte in una maniera più purista, come qualcosa che si dovesse astrarre dal mondo, che si dovesse liberare fisicamente dall&#8217;immagine del mondo. Qui forse il risultato è uguale ma il metodo è diverso. Questa mostra è la mia vita quotidiana dell&#8217;ultimo anno e mezzo: è accaduto che tutte le cose che mi circondano in una maniera fisica siano diventate materiale su cui lavorare, e il lavoro viene fatto in postproduzione: è come andare a raccogliere le mele per farne una marmellata o una torta o whatever, o invece andare a raccogliere la mela, osservarla, e magari decidere di esporla in un museo per una qualche ragione&#8230; scusate l&#8217;esempio stupido non è neanche tanto riuscito bene&#8230;<br />
Come se invece di rubare le idee dal mondo ne rubassi la fisicità. Non mi è ancora chiaro tutto ciò, per cui forse vi sembrerà confuso questo discorso, a me un po&#8217; confonde, ma credo solo sia perché non ho ancora visto la mostra&#8230; ma in sostanza è il metodo di lavoro che mi sembra si sia alleggerito, è diventato quotidiano e mescolato alla vita in maniera quasi indistinguibile per me. Se sono in giro senza camera, ormai mi sento male, come se avessi un terzo occhio che mi segue sempre.<br />
Quando affermi (nella vecchia e-mail) che ti rifai a quei momenti in cui c&#8217;è bisogno di affidarsi a qualcuno o a qualcosa credi che alcuni fenomeni di massa, quali calcio o eventi storici tipo i funerali di Giovanni Paolo II, producano vibrazioni emotive simili a quelle indotte dalla psicologia del rituale, e in questo senso sono in qualche modo da intendere come ricerca metasensibile: l&#8217;umanità in poche parole cerca dove può, dove riesce, la sua metafisica?<br />
Si, questo si è evidente. È un pò come avere una visione in cui tutto è chiaro e semplice, come succede se pensi il mondo come a un&#8217;astronave o come a Gaia (B. Fuller e Asimov, sempre rubo!)&#8230; Il mettermi dietro a una camera vuole essere questo stesso atteggiamento di distanza rispetto alle cose. Sembra un contrasto rispetto alla &#8216;ricchezza&#8217; in termini di quantità di immagini della mostra, ma è come prendere distanza dalle cose per esserne parte integrante. Il metodo è opposto ma le intenzioni sono le stesse nei quadri delle architetture degli zoo. Ho un&#8217;altra citazione bella, ora ve la cerco. Sentite che bella. &#8220;Dalle parti di Miano, poco distante da Scampia, c&#8217;erano una decina di Visitors. Erano stati chiamati a raccolta. Uno spiazzo davanti a dei capannoni. C&#8217;ero finito non per caso ma con la presunzione che sentendo l&#8217;alito del reale, quello caldo, quello più vero possibile, si possa arrivare a comprendere il fondo delle cose. Non son certo sia fondamentale osservare ed esserci per conoscere le cose, ma è fondamentale esserci perché le cose ti conoscano&#8221;. Viene da questo libro di Saviano sulla camorra, pare che in Italia sia diventato famosissimo negli ultimi mesi&#8230;<br />
Spesso quando parli del tuo lavoro nomini l&#8217;assurdo, intendi quei momenti strani in cui un mondo meno denso, ma non meno reale si rivela. Stiamo cercando di vedere il movente di questo progetto, rispetto anche a quello che è il tuo lavoro, o almeno a quello che crediamo che sia e che ci piacerebbe che fosse: una forma di evocazione o meglio di rivelazione di un magnetismo, di un&#8217;energia sottile e potente che nel tuo disegno arriva sempre per fare inciampare una natura o meglio una esistenza da cui la spiritualità è stata bandita.<br />
È molto bella questa ultima frase. Mi pare che centriate appieno le intenzioni. Aggiungo che mi piacerebbe dare a questa mostra una forma un po&#8217; astratta in cui ci sono delle linee che ritornano in ogni cosa con un&#8217;attenzione diversa. Ci sono dei rimandi e riferimenti continui fra ognuno di questi lavori che vorrei lasciare scoprire pian piano. Come se si trattasse di un secondo montaggio oltre a quello dei singoli lavori. E i rimandi sono tanti, sia per similarità sia per contrasto: mettere insieme il parco giochi a tema della Terra Santa con la madre nordamericana che non è in grado di spiegare alla figlia che cosa sia successo alle madri di Plaza de Mayo. La follia dell&#8217;inventarsi un credo e una fiducia in un evento sportivo, tanto quanto il jazzista che sputa l&#8217;anima sulla batteria, tanto quanto l&#8217;inventarsi un possibile amore digitale a distanza e viverlo come se fosse vero&#8230; non riesco ad estrapolare un&#8217;idea generale dietro a tutto ciò, ma quando collego tutte le cose insieme mi salta fuori un&#8217;immagine chiara. Come un groviglio di nodi che va a formare una palla, se stai distante vedi una palla se ti avvicini vedi solo corda annodata&#8230; allora vi allego il librino, ci vediamo prestissimo<br />
Ancora una cosa: Garibaldi.<br />
Garibaldi non è un lavoro. non so che farci, un invito intanto. Sto raccogliendo tutte le statue di Garibaldi nel mondo. Parla dell&#8217;italianità nello stesso modo del video &#8220;Implosion&#8221;. Mi interessa il fatto che fosse un rivoluzionario involontario. Lui in fondo voleva solo combattere, ma ha fatto l&#8217;Italia. Mi piace raccogliere cose con cui non so cosa fare, ma sono tutte cose che mi porteranno da qualche altra parte. Nei due video che ci sono in mostra, c&#8217;è rispettivamente Garibaldi in Plaza Italia a Buenos Aires, e quello di Washington Place a NYC. Nelle diapo delle scritte c&#8217;è una targa nel mio paese (Bagnocavallo) messa quando Garibaldi passo da lì, in fuga, ma festeggiato come un eroe, dai romagnoli.<br />
Col mio amico Marco pensiamo da tanto di farci una tshirt, come quelle di Che Guevara&#8230;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>La Dolce. Provincia di Genova e tradizione dolciaria</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Dec 2006 09:07:20 +0000</pubDate>
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Liguria Spazio Aperto]]></description>
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Liguria Spazio Aperto</b><br />
&nbsp;<br />
ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
Orario: 9-19 tutti i giorni<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Le radici del Natale</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Dec 2006 09:00:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/radici_natale.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="radici_natale" style="margin-bottom:10px;" />10 dicembre 2006 - 10 gennaio 2007<br />
Palazzo Ducale]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/radici_natale.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="radici_natale" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>10 dicembre 2006 &#8211; 10 gennaio 2007<br />
Palazzo Ducale</b><br />
&nbsp;<br />
Preziose sculture di radici di pino cembro dell&#8217;artista Marco Nones della Val di Fiemme<br />
&nbsp;<br />
ingresso a offerta libera<br />
il ricavato sarà devoluto alla Campagna Mondiale Lions Sight First II<br />
&nbsp;<br />
Orario: 11.00 &#8211; 19.00 tutti i giorni tranne il lunedì<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Costruire le modernità. Ignazio Gardella architetto</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Nov 2006 09:14:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mostre 2006]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/gardella.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="gardella" style="margin-bottom:10px;" />24 novembre 2006 – 30 gennaio 2007<br />
Sottoporticato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/gardella.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="gardella" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>24 novembre 2006 – 30 gennaio 2007<br />
Sottoporticato</b><br />
&nbsp;<br />
Le opere di Gardella sostanziano difatti una concreta riflessione disciplinare, nella quale si può cogliere il tentativo di interpretazione del contesto urbano attraverso il progetto di architettura. In questa chiave di lettura ogni edificio, e in generale l&#8217;intera opera gardelliana, acquista una straordinaria rilevanza in relazione alla capacità di incidere e trasformare la città in un reciproco scambio tra gli elementi della costruzione dell’architettura e la morfologia urbana.<br />
Le diverse sezioni della mostra illustrano le città dove l&#8217;architetto ha operato nel corso della sua lunga carriera, individuandone il fulcro caratterizzante nel rapporto tra architettura e contesto urbano.<br />
Alessandria, Milano, Genova e Venezia emergono come i luoghi privilegiati di una produzione ampiamente diffusa sul territorio italiano. Queste città mostrano i segni di stratificazioni e memorie, culturali e fisiche, che l&#8217;architetto interpreta ben oltre i confini di un ritrovato rapporto tra architettura contemporanea e &#8220;preesistenze ambientali&#8221;.<br />
Le città e la loro storia costituiscono quindi, nell&#8217;ipotesi della mostra, lo scenario di una riflessione progettuale che, partendo da istanze disciplinari convenzionali e condivise, muove verso un territorio del tutto originale, quanto culturalmente legittimato.<br />
&nbsp;<br />
Informazioni utili<br />
Orari: aperta tutti i giorni escluso il lunedì ore 9.00-19.00<br />
Prezzi:<br />
intero € 7,00<br />
ridotto € 5,00<br />
scuole € 3,00<br />
Direzione scientifica:<br />
Rafael Moneo<br />
Cura e coordinamento:<br />
Marco Casamonti<br />
Progetto di allestimento:<br />
Marco Casamonti – Archea Associati con Eleonora Burlando e Riccardo Miselli<br />
Comitato scientifico:<br />
Gloria Bianchino, Marco Casamonti, Aurelio Cortesi, Bruno Gabrielli, Iacopo Gardella, Rafael Moneo, Antonio Monestiroli, Giorgio Pigafetta, Franz Prati, Michela Rosso, Luciano Semerani, Benedetta Spadolini<br />
Curatori stanze:<br />
&#8220;Prologo&#8221; a cura di Michela Rosso;<br />
&#8220;Alessandria&#8221; a cura di Marco Casamonti con Guido Montanari;<br />
&#8220;Milano&#8221; a cura di Antonio Monestiroli con Federico Bucci e Stefano Guidarini;<br />
&#8220;Genova&#8221; a cura di Bruno Gabrielli con Simona Gabrielli;<br />
&#8220;Venezia&#8221; a cura di Luciano Semerani con Antonella Gallo;<br />
&#8220;Vicenza&#8221; a cura di Daniele Vitale con Angelo Lorenzi<br />
Catalogo:<br />
Electa, Milano<br />
Organizzazione:<br />
DIPARC (Dipartimento di Progettazione e Costruzione dell&#8217;Architettura), Palazzo Ducale<br />
Segreteria organizzativa:<br />
DIPARC, Eleonora Burlando, 0102095867, 3393903606<br />
&nbsp;<br />
Sezioni della mostra<br />
Le sezioni della mostra, affidate a diversi curatori, sono così individuate:<br />
1 Prologo<br />
La trasmissione di un sapere: la genealogia degli ingegneri e degli architetti della famiglia Gardella. a cura di Michela Rosso<br />
Il nome di battesimo di Ignazio Gardella è Mario. Ancora studente inizierà a firmarsi col nome del bisnonno, una scelta che mostra la volontà di tracciare una propria personale genealogia, selezionando attentamente alcuni elementi della propria storia famigliare e legandosi idealmente alla figura dell&#8217;architetto genovese allievo e collaboratore di Carlo Barabino. La ricostruzione tentata di una tradizione radicata nella storia famigliare consente di rivedere una lettura consolidata del lavoro di questo architetto, alla luce cioè di un diverso concetto di tradizione, sostanziato dall&#8217;eredità culturale che si tramanda di padre in figlio. Un tema strettamente intrecciato alle strategie di rappresentazione dell&#8217;architetto e del suo lavoro, di cui sono testimonianza, oltre ai progetti e alle realizzazioni, i libri della biblioteca di famiglia come i ritratti, le sculture, le fotografie, i diari e gli appunti.<br />
2 Alessandria<br />
Casa Borsalino (1948-52), Dispensario antitubercolare (1933-38). a cura di Marco Casamonti con Guido Montanari<br />
Alessandria come tappa fondamentale nel percorso progettuale di Gardella, rappresenta il luogo nel quale l&#8217;architetto matura la ricerca di nuove forme espressive modulate e relazionate al fervore culturale del razionalismo italiano intorno agli anni trenta. Su queste istanze l&#8217;architetto innesta elementi della tradizione locale che si intrecciano al rigoroso vocabolario del Moderno &#8211; come nel Dispensario antitubercolare &#8211; o modificano la consuetudine morfologica del&#8221;palazzo di città&#8221; che &#8211; nella Casa Borsalino &#8211; assume, con il grande aggetto di copertura e l&#8217;estroflessione della superficie di facciata, il ruolo assegnato storicamente ai movimenti della plastica ornamentale.<br />
La struttura urbana di Alessandria si rivela conseguentemente come un sistema remoto di referenze che suggeriscono strategie alternative di intervento e quindi territorio nel quale sperimentare nuovi approcci progettuali verificati, attraverso il cantiere, nell&#8217;opera costruita.<br />
3 Genova<br />
Casa di Colombo (1955), Facoltà di Architettura (1975-89) a cura di Bruno Gabriell con Simona Gabrielli<br />
La centralità dell&#8217;apporto di Gardella a Genova deve essere conosciuta attraverso una rivisitazione del clima culturale di questa città negli anni cinquanta e sessanta, quando Caterina Marcenaro, direttore dell&#8217;Ufficio Belle Arti del Comune chiamò a lavorare a Genova Franco Albini e Gardella, attraverso Giovanni Romano. Un racconto per frammenti attraverso un&#8217;insieme di immagini inedite, documenti e testimonianze e la scelta di due progetti significativi: uno, inedito e curioso, riguarda la Casa di Colombo (1954) e il secondo, assai noto è il Piano Particolareggiato di San Silvestro-San Donato (1968) dal quale nasce il progetto del Complesso della Facoltà di Architettura. A corollario altri progetti di Gardella a Genova e in Liguria.<br />
4 Milano<br />
Torre in Piazza del Duomo (1934), Casa al Parco (1947-48), Palazzo per Uffici Alfa Romeo, Arese (1968-72) a cura di Aurelio Cortesi e Antonio Monestiroli con Federico Bucci, Francesco Fallavolita e Stefano Guidarini<br />
La sezione presenta un approfondimento dedicato al lavoro di Ignazio Gardella, nel contesto milanese e lombardo, attraverso un punto di vista critico organizzato in due parti. Nella prima, al centro della sala, sono esposti i materiali relativi a tre opere &#8220;manifesto&#8221; dell&#8217;architetto, che rappresentano tre diversi periodi della sua lunga carriera: il progetto per la torre in piazza del Duomo (1934), la Casa al parco (1947-48) e il palazzo per uffici dell&#8217;Alfa Romeo a Arese (1968-72).Mentre la seconda parte, collocata lungo il perimetro della sala, intende dimostrare &#8211; attraverso un confronto con le opere di altri maestri della stessa generazione, come Albini, i BBPR, Luigi Figini e Gino Pollini &#8211; il ruolo fondativo di Gardella nella cultura architettonica milanese.<br />
5 Venezia<br />
Casa alle Zattere (1953-62) a cura di Luciano Semerani con Antonella Gallo<br />
La prima Casa delle Zattere è analoga alla Casa del Parco di Milano ma, a Venezia, Gardella si incontra con la luce riflessa nell&#8217;acqua, il cromatismo dei materiali, l&#8217;ornamento nei dettagli, l&#8217;orizzonte urbano veneziano. Il primo tema è La facciata. Poi L&#8217;ornamento, in quanto materia (la pietra, il coccio pesto), colore, paradosso statico, che esalta il &#8220;mestiere&#8221; dell&#8217;architettura italiana. L&#8217;architettura del limite, che a Venezia partecipa di veri e propri &#8220;interni urbani&#8221;; infine La Scuola, che è il cosmo in cui Gardella si confronta con Carlo Scarpa, Bruno Zevi, Giuseppe Samonà, sono gli altri temi della sezione.<br />
6 Epilogo<br />
Vicenza ed il Teatro Civico (1969-80) a cura di Daniele Vitale con Angelo Lorenzi<br />
L&#8217;ultima parte della mostra si occupa del progetto di Gardella per il teatro di Vicenza, elaborato nel 1969 per un concorso a inviti e trasformato in progetto esecutivo nel 1980, ma alla fine per alterne vicende non realizzato. È uno dei progetti più significativi di Gardella, nel quale l&#8217;architetto mostra la sua singolare capacità di rinnovarsi e proporre nuove direzioni di ricerca. Lo si può idealmente contrapporre alla casa alle Zattere di Venezia, alla quale nella mostra viene visivamente affrontato. La casa di Venezia aveva rappresentato una prova di grande abilità, ma anche un vicolo cieco, per il suo risolversi in esercizio raffinato e virtuosistico teso a riassumere e a riproporre i caratteri della città. Il teatro si costituisce invece in termini di grande assolutezza, fondandosi su un&#8217;idea elementare risolta in volume e in geometria: un quadrato diviso sulla diagonale in due metà di diversa altezza. Testimonia un ritorno a quella aspirazione a un&#8217;ideale classicità che Gardella aveva sperimentato fin dai suoi esordi.<br />
Itinerario minimo: dieci opere da non perdere:<br />
Dispensario Antitubercolare (1933-38), con L. Martini e Laboratorio Provinciale di Igiene e Profilassi (1933-39), con L. Martini<br />
Alessandria, via Don Gasparolo<br />
Padiglione d&#8217;Arte Contemporanea (1947-54)<br />
Milano, via Palestro 14, T 02.783330<br />
Casa Tognella detta &#8220;Casa al Parco&#8221; (1947-48), con L. Ghiringhelli;<br />
Milano, via Paleocapa 5 angolo via Jacini<br />
Casa di abitazione ai giardini d&#8217;Ercole (1951), con A. Castelli Ferrieri, R. Manghi<br />
Milano, via Marchiondi n. 7 &#8211; 20122 Milano<br />
Casa di abitazione per impiegati della Borsalino (1948-52)<br />
Alessandria, via Cavour 63<br />
Terme Regina Isabella (1950-55), con E. Balsari Berrone<br />
Ischia, Lacco Ameno, Piazza Santa Restituta 1<br />
Casa di abitazione Cicogna detta &#8220;Casa alle Zattere&#8221; (1953-58)<br />
Venezia, Fondamenta alle Zattere e Calle dello Zucchero<br />
Mensa Olivetti (1953-59)<br />
Ivrea (TO), via Guglielmo Jervis 77<br />
Palazzo degli Uffici Tecnici dell&#8217;Alfa Romeo (1968-72), con A. Castelli Ferrieri, J. Gardella<br />
Viale Alfa Romeo 20020 Arese (MI)<br />
Sede della Facoltà di Architettura di Genova (1975-89), con Mario Valle Engineering<br />
Genova, Stradone Sant&#8217; Agostino 37, T 010.2095904<br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Biografia<br />
Ignazio Gardella (Milano 1905-Oleggio, Novara 1999)<br />
si laurea in Ingegneria nel 1928 al Politecnico di Milano, e nel 1949 in Architettura presso l&#8217;Istituto Universitario di Venezia (dove sarà professore ordinario dal 1962 al 1975). Nel 1947 partecipa al primo Congresso dell&#8217;INU; dal 1952 al 1956 organizza a Venezia, con A. Samonà, E.N. Rogers e F. Albini, la scuola del CIAM; nel 1959 è membro della delegazione italiana all&#8217;ultimo CIAM di Otterlo.<br />
Successivamente alle opere giovanili, il progetto di concorso per una Torre in Piazza Duomo (1934), il Dispensario Antitubercolare (1933-38) e il Laboratorio Provinciale di Igiene e Profilassi di Alessandria (1933-39), Gardella realizza, negli anni Cinquanta e Sessanta, il Padiglione d&#8217;Arte Contemporanea (1951), la &#8220;Casa al Parco&#8221; e la Casa di abitazione ai giardini d&#8217;Ercole (1951) a Milano; la Casa Borsalino (1950) ad Alessandria; le Terme Regina Isabella (1950-54) a Ischia; la &#8220;Casa alle Zattere&#8221; (1953-58) a Venezia; la Mensa e il Centro Ricreativo Olivetti (1954-58) a Ivrea. Tra i progetti più significativi dell&#8217;ultimo periodo della sua carriera: il Palazzo di Giustizia di La Spezia (1963-94); il progetto di concorso per il Teatro Civico di Vicenza (1º premio, 1969); il Palazzo degli Uffici Tecnici dell&#8217;Alfa Romeo ad Arese (1968-74); il Teatro Carlo Felice (1981-90) e la Sede della Facoltà di Architettura di Genova (1975-89). Numerosi sono i riconoscimenti pubblici attribuiti nel corso degli anni tra cui la Medaglia d&#8217;oro del Presidente della Repubblica (1977) e nel 1996 riceve il Leone d&#8217;Oro alla carriera alla Biennale di Venezia e la nomina a membro onorario dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera.</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>GE900. 1926 &#8211; 2006 ottant’anni della Grande Genova</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Nov 2006 14:22:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 1992-2007]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2006]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/ge900.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ge900" style="margin-bottom:10px;" />11 novembre 2006 - 30 giugno 2007<br />
Archivio Storico Comune di Genova]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/ge900.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ge900" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/ge900.jpg" alt="ge900" width="345" height="240" class="alignleft size-full wp-image-43586" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h2>GE900. 1926 &#8211; 2006 ottant’anni della Grande Genova</h2>
<p>&nbsp;<br />
<b>11 novembre 2006 &#8211; 30 giugno 2007<br />
Archivio Storico Comune di Genova</b><br />
&nbsp;<br />
ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
Orario: martedì, mercoledì, giovedì 9.00–12.30/14.00–17.00; ven. 9.00-12.30.<br />
Info 010 5574808<br />
&nbsp;<br />
Galleria fotografica dell’Archivio Storico<br />
&nbsp;<br />
Sezione<br />
&#8220;Dagli antichi borghi e città alla grande Genova: archivi di 26 comuni&#8221; </p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p>“I Comuni di Apparizione, Bavari, Bolzaneto, Borzoli, Cornigliano Ligure, Molassana, Nervi, Pegli, Pontedecimo, Prà, Quarto dei Mille, Quinto al Mare, Rivarolo Ligure, San Pier d’Arena, San Quirico, Sant’Ilario Ligure, Sestri Ponente, Struppa e Voltri sono riuniti nell’unico Comune di Genova.”</p>
<p>Regio decreto-legge 14 gennaio 1926 n. 74, art. 1.</p>
<p>Fu nel 1926 che Genova raggiunse l’attuale estensione, risultato dell’unione di 20 comuni fino a quel momento autonomi, da Voltri a Sant’Ilario lungo la costa e, risalendo le vallate del Polcevera e del Bisagno, fino a Pontedecimo e a Struppa.</p>
<p>La città moderna si costruisce con l’annessione delle municipalità, del genovesato segnando anche simbolicamente una cesura improvvisa con antiche tradizioni e vocazioni. La coincidenza tra la perdita delle libertà, civili per il consolidamento del regime fascista e quella delle autonomie municipali costituisce la radice della dimensione pluricentrica della città.</p>
<p>Con allestimenti di un’unica mostra in nove sedi da Voltri a Nervi e in Valpolcevera e Valbisagno – in collaborazione con le Circoscrizioni e le Divisioni Territoriali, legati da una rete di reciproci rimandi e visitabili nell’ordine che si vuole – si offre un’occasione per ripercorrere lo sviluppo della città e conoscerne il patrimonio distribuito negli antichi comuni, da considerare non come periferie indifferenziate ma da valorizzare come centri dalle precise identità tuttora riconoscibili, proiettati verso il futuro.</p>
<p>Senza la pretesa di trattare in modo completo un argomento tanto vasto, si è scelto di presentare alcuni casi emblematici come stimolo e provocazione a esplorare, scoprire e approfondire autonomamente, approfittando anche di ciò che musei e biblioteche mettono a disposizione.</p>
<p>Una serie di pieghevoli con mappe, testi e immagini – ciascuno in distribuzione presso la rispettiva sezione e utilizzabili anche per l’accesso a condizioni di favore ai musei suggeriti (si ricorda la gratuità, per i residenti nei giorni festivi e la possibilità di abbonamento annuale) – costituiscono nel loro insieme una sintetica guida generale, con indicazioni per gli opportuni approfondimenti.</p>
<p>Sedi mostre:</p>
<p>Scarica il depliant (pdf)</p>
<p>COMUNI DI PEGLI, PRÀ, VOLTRI<br />
Voltri &#8211; Biblioteca Benzi, piazza Odicini 10<br />
18/11/06 > 31/01/07<br />
lunedì, mercoledì, venerdì 14–18,30<br />
martedì e giovedì 9.00–11.30/14.00–18.30</p>
<p>COMUNI DI CORNIGLIANO LIGURE, SESTRI PONENTE, BORZOLI<br />
Sestri Ponente &#8211; Ex Manifattura Tabacchi, via Soliman 7<br />
18/11/2006 > 5/01/07<br />
dal lunedì al venerdì 9.00–12.30/15.00–18.30</p>
<p>COMUNE DI SAN PIER D’ARENA<br />
Sampierdarena &#8211; Centro Civico Buranello, via Daste 8A<br />
18/11/2006 > 31/01/07<br />
dal lunedì al sabato 9.00–13.00/15.00–18.30</p>
<p>COMUNI DI RIVAROLO LIGURE, BORZOLI, BOLZANETO, SAN QUIRICO, PONTEDECIMO<br />
Bolzaneto &#8211; Teatro Govi, via Pastorino 25<br />
2/12/06 > 31/01/07<br />
dal lunedì al venerdì 9.00–12.00/15.00–18.00<br />
chiusa dal 22/12/06 al 7/01/07</p>
<p>COMUNE DI GENOVA<br />
Dalla città antica alla Grande Genova<br />
Palazzo Ducale &#8211; Cortile Maggiore<br />
11/11/2006 > 31/01/07<br />
dal martedì, al sabato 9.00–12.30/15.00–18.30</p>
<p>COMUNE DI GENOVA<br />
Dagli antichi borghi e città alla<br />
Grande Genova: archivi di 26 comuni<br />
Palazzo Ducale &#8211; Archivio Storico del Comune<br />
11/11/2006 > 30/06/07<br />
martedì, mercoledì, giovedì 9.00–12.30/14.00–17.00<br />
venerdì 9.00–12.30</p>
<p>COMUNE DI GENOVA<br />
&#8220;Frazioni a levante del Bisagno&#8221;<br />
San Fruttuoso &#8211; Villa Imperiale, Biblioteca Lercari<br />
11/11/2006 > 31/01/07<br />
dal lunedì al venerdì 9.00–18.00</p>
<p>COMUNI DI MOLASSANA, STRUPPA, BAVARI<br />
Molassana &#8211; Biblioteca Saffi, via Molassana 151r<br />
18/11/2006 > 31/01/07<br />
lunedì, mercoledì, venerdì 14.00–18.30<br />
martedì e giovedì 9.00–11.30/14.00–18.30</p>
<p>COMUNI DI QUARTO DEI MILLE, QUINTO AL MARE, NERVI, SANT’ILARIO LIGURE, APPARIZIONE, BAVARI<br />
Nervi – Ex Municipio, piazza Duca degli Abruzzi<br />
18/11/06 > 31/01/07<br />
dal lunedì al giovedì 9.30–12.30/ 14.00–16.30<br />
venerdì e sabato 9.30–12.30</p>
<p>Convegno di studi &#8220;La Grande Genova 1926-2006&#8243;<br />
Sala del Minor Consiglio<br />
28 &#8211; 30 novembre 2006</p>
<p>28 novembre<br />
ore 9.30 &#8220;Le grandi città in Europa e in Italia: un approccio storico&#8221;<br />
ore 15.00 &#8220;La Grande Genova: le premesse&#8221;</p>
<p>29 novembre<br />
ore 9.30 &#8220;La Grande Genova: la realizzazione del 1926 e le esperienze coeve italiane&#8221;<br />
ore 15.00 &#8220;La Grande Genova nel lungo periodo&#8221;</p>
<p>30 novembre<br />
ore 9.30 &#8220;I sistemi museali, archivistici e bibliotecari della Grande Genova&#8221;<br />
ore 15.00 &#8220;L’attualità. Tavola rotonda sul progetto dei nuovi municipi&#8221;</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

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<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Nella gola dell’eone</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Nov 2006 09:56:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/golaeone.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="golaeone" style="margin-bottom:10px;" />7 - 30 novembre 2006<br />
Liguria Spazio Aperto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/golaeone.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="golaeone" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/golaeone.jpg" alt="golaeone" width="345" height="240" class="alignleft size-full wp-image-43729" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h2>Nella gola dell&#8217;eone</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h4>7 &#8211; 30 novembre 2006<br />
Liguria Spazio Aperto<br />
&nbsp;<br />
ingresso libero</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>

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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nella-gola-delleone/img02-18/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/img028-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nella-gola-delleone/img03-18/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/img038-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nella-gola-delleone/img04-17/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/img049-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img04" /></a>
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<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Russia &amp; URSS Arte, Letteratura, Teatro 1905 &#8211; 1940</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Oct 2006 09:04:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre 1992-2007]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2006]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logorussia.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logorussia" style="margin-bottom:10px;" />26 ottobre 2006 - 21 gennaio 2007<br />
Appartamento del Doge]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logorussia.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logorussia" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logorussia.gif" alt="logorussia" width="345" height="240" class="alignleft size-full wp-image-43794" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h2>Russia &#038; URSS. Arte, Letteratura, Teatro 1905 &#8211; 1940</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h4>26 ottobre 2006 &#8211; 21 gennaio 2007<br />
Appartamento del Doge<br />
&nbsp;<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Curata da Giuseppe Marcenaro e Piero Boragina, questa mostra, l&#8217;evento espositivo più importante dell&#8217;autunno genovese, è dedicata ai processi estetici russi lungo la prima metà del Novecento, e vuole sottolineare, per mezzo di dipinti, sculture, fotografie, manoscritti di letterati e scenografie teatrali, le varie tensioni creative che hanno determinato il panorama artistico della Russia del tempo, che rappresenta un unicum per la sua evoluzione estetica, sociale e politica.<br />
Il 1905, con il tentativo rivoluzionario, è il punto di partenza ideale per illustrare un periodo in cui le forti tensioni portarono gli intellettuali da un lato a sottolineare le istanze sociali, dall&#8217;altro a sviluppare un radicale cambiamento estetico, dando luogo alle straordinarie esperienze dell&#8217;avanguardia.<br />
Senza tuttavia dimenticare che, nel medesimo tempo, una parte di letterati e artisti, pur impegnati nella discussione sociale ed estetica, proseguivano creando opere assimilabili alla grande tradizione verista russa dell&#8217;Ottocento.<br />
Gli &#8220;stili&#8221; si fronteggiavano dando quindi luogo ad un autentico combattimento espressivo. Il tempo è quello in cui Larionov, Goncharova, Tatlin, Popova, Rodchenko, Malevich &#8211; per citare alcuni dei nomi emergenti &#8211; fronteggiavano i &#8220;tradizionalisti&#8221; come Kustodiev, Korovin e molti altri, che continuavano a dipingere come se il vento dell&#8217;avanguardia non li riguardasse.<br />
Ciò che avviene a Mosca e a San Pietroburgo con eccezionale vivacità, richiama i grandi combattimenti estetici che si stanno svolgendo nel resto d&#8217;Europa. D&#8217;altra parte sono gli anni in cui, con le nuove consapevolezze sociali, si sta predisponendo il grande atto rivoluzionario che sconvolgerà il paese.<br />
Tra le varie espressioni artistiche non vi è una così netta separazione e, nell&#8217;ambito russo, i confini fra pittura e letteratura, in alcuni casi, sembrano confondersi. In letteratura dal simbolismo, con le varie tendenze, si passa velocemente alle estreme esperienze dell&#8217;avanguardia.<br />
Nella mostra quindi sono ricordati con ritratti, volumi e manoscritti, personaggi come Blok, Belij Kamenskij, Krucenych, Majakovskij, Acmatova, Cvetaeva e tutta la costellazione di amici e collaboratori che ruotarono attorno a loro.<br />
Non può mancare il teatro che, coagulo di letteratura e arti visive, rappresenta l&#8217;incontro tra le varie forme espressive. In questo ambito vi sono accenni ai Balletti Russi di Diaghilev, agli artisti che in vario modo collaborarono con il teatro producendo scenografie e costumi: Bakst, Serov, Benois, Exter, Larionov, Goncharova, Tatlin, Malevich e, infine, il teatro più propriamente innovatore di Meirechold e Majakovskij.<br />
Il variegato mondo dell&#8217;espressione artistica e letteraria andò evolvendosi ancora di più nel procedere degli anni, anche durante la Rivoluzione d&#8217;Ottobre e oltre, dando luogo a movimenti, gruppi, e &#8220;scuole&#8221; in continua ricerca di un senso espressivo nell&#8217;ambito di un più ampio dibattito politico. La convivenza tra avanguardia e realismo classico anima in quegli anni il grande dibattito su come avrebbe dovuto essere rappresentata la nuova realtà sociale e umana attraverso le arti.<br />
La mostra sottolinea la conseguente crisi dell&#8217;arte in rapporto al veloce procedere della nuova società che si stava formando nella Russia Sovietica. Fino a quando nel 1932 con Atto Ufficiale il potere stabilizzato determinò una vera e propria Arte di Stato che si manifestò con uno &#8220;stile&#8221; assolutamente estraneo tanto alle avanguardie quanto al realismo classico, producendo opere che vengono indicate come Realismo Socialista, presentate nella sezione conclusiva.<br />
Molti furono gli artisti che, dopo aver operato ai vertici dell&#8217;avanguardia, adottarono il nuovo stile. Emblematico l&#8217;esempio di Malevich che dal Quadrato nero del 1913, nei primi anni Trenta sviluppò una pittura del tutto coerente a quanto imposto dal potere, producendo opere assolutamente figurative.<br />
Fra i maggiori musei che partecipano alla realizzazione della mostra figurano la Galleria Tretyakov di Mosca, il Museo di Belle Arti di Ekaterinburg, il Museo di Storia Contemporanea di Mosca, il Museo Statale di Storia di Mosca, il Museo Statale di Letteratura di Mosca, il Museo Statale Maiakovskij, il Museo Statale Teatrale Centrale A.A. Bakhrushin, il Museo Statale del Teatro e della Musica di San Pietroburgo, il Museo Statale della Storia di San Pietroburgo.<br />
&nbsp;<br />
Informazioni per visitatori con disabilità<br />
Tel: 010 542098 &#8211; www.terredimare.it<br />
Informazioni e Prenotazioni<br />
Tel: 0105574004<br />
EMail: palazzoducale@palazzoducale.genova.it<br />
Orario<br />
Dalle 9 alle 19 tutti i giorni.<br />
Lunedì chiuso.<br />
La biglietteria chiude mezz’ora prima della mostra.<br />
Aperto nelle festività.<br />
Prezzo del biglietto<br />
Intero € 8,00, ridotto € 6,00, scuole € 3,00<br />
Biglietto Unico Mostra + Acquario di Genova.<br />
Riduzione reciproche con Teatro Carlo Felice, Festival della Scienza.<br />
Prevendita on line www.ticketone.it<br />
Riduzioni<br />
Associazione Amici di Palazzo Ducale,<br />
possessori Card Musei di Genova e abbonamento annuale AMT,<br />
Carta Rossa Skira Club, Soci Touring Club Italiano, Soci Coop Liguria, FAI e tutti gli aventi diritto.<br />
Visite guidate<br />
Individuali: sabato ore 16.30<br />
Gruppi: solo su prenotazione tel 0105574004, fax 010562390<br />
EMail: biglietteria@palazzoducale.genova.it<br />
Servizi<br />
Guardaroba gratuito, carrozzelle per disabili, bookshop, ristorazione.<br />
Catalogo Skira, www.skira.net<br />
&nbsp;<br />
Attività didattiche per le scuole<br />
Studenti Ciceroni al Ducale<br />
Appuntamenti con gli insegnanti<br />
giovedì 26 ottobre, ore 16.00<br />
Palazzo Ducale, Spazio Didattico<br />
&#8220;Proposte di laboratorio a confronto&#8221;<br />
L’incontro è riservato agli insegnanti fino a esaurimento posti.<br />
È necessaria la prenotazione al numero di tel. 010 5574022<br />
lunedì 30 ottobre, ore 16.00<br />
mercoledì 8 novembre, ore 16.00<br />
&#8220;Visita guidata alla mostra&#8221;<br />
a cura di Giuseppe Marcenaro e Piero Boragina<br />
L’incontro è riservato agli insegnanti fino a esaurimento posti.<br />
È necessaria la prenotazione al numero di tel. 010 5574022<br />
Laboratori<br />
Tutte le proposte prevedono una breve visita in mostra (30’ ca.), funzionale allo svolgimento del laboratorio.<br />
&#8220;Officina costruttivista&#8221;<br />
conduce Alessandra Agresta<br />
Giocare con lo spazio costruttivista per creare un modellino scenico, prendendo spunto dalle numerose opere in mostra; dai dipinti d’avanguardia ai bozzetti di costume e scenografia teatrale.<br />
Consigliato per il II ciclo elementare e per la scuola secondaria di I grado<br />
In programma il &#8220;martedì ore 9.30 e 11.00&#8243;<br />
Durata media dell’intera attività: 1h30<br />
&#8220;Su il sipario&#8221;<br />
conduce Arianna Musso<br />
Una serie di esercizi di recitazione per imparare i movimenti, la gestualità e le tecniche espressive dei diversi stili del teatro russo, dalla tradizione all’avanguardia. A questo proposito, particolare attenzione è dedicata alla Biomeccanica di Mejerchol’d. Un funzionale, ma divertente, “allenamento” collettivo per far cimentare i ragazzi nella messa in scena di una storia. Consigliato per il II ciclo elementare e per la scuola secondaria di I grado<br />
In programma il &#8220;mercoledì ore 9.30&#8243;<br />
Durata media dell’intera attività: 2h<br />
&#8220;Colori in frantumi&#8221;<br />
conduce Valentina Fiorini<br />
Materiali riflettenti, acetati colorati, piccolissimi frammenti geometrici e un cilindro di cartone per costruire, in un gioco originale e sempre nuovo, un caleidoscopio in cui rivivere le suggestioni di alcune opere costruttiviste.<br />
Consigliato per la scuola materna e il I ciclo elementare<br />
In programma il &#8220;venerdì ore 9.00 e 10.45&#8243;<br />
Durata media dell’intera attività: 1h30<br />
Percorsi guidati in Mostra<br />
&#8220;Vento d’avanguardia&#8221;<br />
conduce Claudia Bergamaschi<br />
Un percorso per stimolare nei ragazzi i confronti tra le opere della tradizione, le nuove esperienze d’avanguardia e l’arte di Stato. Rudimenti culturali per conoscere, comprendere, discutere e lasciarsi affascinare da quegli esili confini tra arte, musica, letteratura e teatro che si sviluppano e si contaminano in Russia dal 1905 al 1940. Consigliato per la scuola secondaria di I e II grado<br />
In programma il &#8220;giovedì ore 9.00 e 11.00&#8243;<br />
Durata media dell’intera attività: 1h30<br />
&nbsp;<br />
I sabati per le famiglie<br />
Tutti i sabati pomeriggio, per i bambini dai 5 agli 11 anni, appuntamento alle ore 16.00 con atelier creativi, animazioni, letture animate.<br />
Calendario delle attività<br />
28 ottobre<br />
&#8220;Sagome Danzanti*&#8221;<br />
conduce Alessandra Agresta<br />
04 novembre<br />
&#8220;Za–Zaum! Si va in scena&#8221;<br />
conduce Mauro Speraggi<br />
11 novembre<br />
&#8220;C’è la slitta ma manca la neve&#8221;<br />
conduce Gek Tessaro<br />
18 novembre<br />
&#8220;E cammina …. cammina: in viaggio con le fiabe&#8221;<br />
conduce Lucia Tringali<br />
25 novembre<br />
&#8220;Ti Propp-ongo una fiaba*&#8221;<br />
conduce Arianna Musso<br />
02 dicembre<br />
&#8220;Desideri manifesti&#8221;<br />
conduce Mauro Speraggi<br />
09 dicembre<br />
&#8220;Un uovo da Re*&#8221;<br />
conduce Alessandra Agresta<br />
16 dicembre<br />
&#8220;C’è la slitta ma manca la neve&#8221;<br />
conduce Gek Tessaro<br />
23 dicembre<br />
&#8220;Lanterne magiche*&#8221;<br />
conduce Alessandra Agresta<br />
30 dicembre<br />
&#8220;Colori in frantumi*&#8221;<br />
conduce Valentina Fiorini<br />
06 gennaio<br />
&#8220;Sagome Danzanti*&#8221;<br />
conduce Alessandra Agresta<br />
13 gennaio<br />
&#8220;Ti Propp-ongo una fiaba*&#8221;<br />
conduce Arianna Musso<br />
Informazioni /prenotazioni: tel. 010 5574004 &#8211; fax 010 562390<br />
email: biglietteria[AT]palazzoducale[PUNTO]genova[PUNTO]it<br />
Durata: I laboratori hanno inizio alle ore 16,00 e durano 1 h 30 circa<br />
Destinatari: bambini dai 5 agli 11 anni<br />
Costo: bambini € 6,50;<br />
adulti accompagnatori (massimo due) € 6,00.<br />
Importante! I laboratori che recano l’asterisco* sono disponibili, su richiesta, anche per le scuole materne ed elementari.<br />
&nbsp;<br />
Attività collaterali<br />
Conferenze<br />
martedì 10 ottobre, ore 17.00<br />
Palazzo Ducale, Sala del Minor Consiglio<br />
Giuseppe Marcenaro e Piero Boragina<br />
&#8220;Russia &#038; URSS. Arte, letteratura, teatro 1905 – 1940.<br />
Introduzione alla mostra&#8221;<br />
giovedì 9 novembre, ore 17.00<br />
Palazzo Ducale, Sala del Minor Consiglio<br />
Silvia Burini<br />
&#8220;Elementi di pittura russa dal 1905 al 1940: una panoramica&#8221;<br />
martedì 14 novembre, ore 17.00<br />
Palazzo Ducale, Sala del Minor Consiglio<br />
Stefano Garzonio<br />
&#8220;Poesia russa del primo Novecento: paesaggio con figure&#8221;<br />
martedì 21 novembre, ore 17.00<br />
Palazzo Ducale, Sala Liguria Spazio Aperto<br />
Gianpaolo Gandolfo<br />
&#8220;Il futuro ha un cuore antico. Vecchio e nuovo nella Russia Sovietica&#8221;<br />
lunedì 4 dicembre, ore 17.30<br />
Palazzo Ducale, Sala del Minor Consiglio<br />
Aldo Viganò<br />
&#8220;URSS anni Venti: dai film al cinema&#8221;<br />
mercoledì 6 dicembre, ore 17.30<br />
Auditorium Eugenio Montale<br />
&#8220;Da Petipa a Bourmeister.<br />
La coreografia in Russia tra ‘800 e ‘900: Il lago dei Cigni&#8221;<br />
Conversazione a cura di Elvira Bonfanti<br />
martedì 19 dicembre, ore 17.00<br />
Palazzo Ducale, Sala del Minor Consiglio<br />
Hans Ottomeyer<br />
&#8220;Arte e propaganda&#8221;<br />
Musica e danza<br />
venerdì 10 novembre, ore 21.00<br />
Palazzo Ducale, Salone del Maggior Consiglio<br />
&#8220;Aspettando Diaghilev&#8221;<br />
Spettacolo di danza a cura di Associazione Fokine &#8211; Balletto di Puglia. Coreografie di Michel Fokine e Vaslav Nijinsky; testi dal diario di Nijinsky. Estratti da L&#8217;Après Midi d&#8217;un Faune, Petrouchka, La Morte del cigno, L’Uccello di Fuoco con Toni Candeloro (Vaslav Nijinsky), Oxana Chicenko (Anna Pavlova)<br />
Informazioni/Prenotazioni: tel. 010 5574004<br />
EMail: biglietteria[AT]palazzoducale[PUNTO]genova[PUNTO]it<br />
Ingresso: euro 14,00 intero, euro 12,00 ridotto.<br />
Il biglietto dà diritto all’ingresso in mostra, anche in altra data<br />
lunedì 13 novembre, ore 21.00<br />
Teatro Carlo Felice<br />
&#8220;Trio Tchaikovsky&#8221; Musiche di Šostakovic, Cajkovskij.<br />
A cura di GOG Giovine Orchestra Genovese<br />
Informazioni/Prenotazioni: GOG – tel. 010 2510078<br />
Ingresso: euro 25,00 platea, euro 15,00 galleria<br />
martedì 19 dicembre, ore 21.00<br />
Palazzo Ducale, Sala del Minor Consiglio<br />
&#8220;Serata musicale&#8221;<br />
Concerto a cura del Conservatorio di Musica Niccolò Paganini<br />
Cinema<br />
martedì 5 dicembre, ore 21.15<br />
Cinema America, Via Colombo 11<br />
&#8220;Il musical sovietico&#8221;<br />
Proiezioni e spunti di lettura. A cura del Cineforum Genovese<br />
Informazioni: info@cineforumgenovese.it<br />
Teatro<br />
venerdì 24 novembre, dalle ore 17.00 alle 18.30<br />
&#8220;Drammaturgia e rivoluzione a confronto&#8221;<br />
Palazzo Ducale, Appartamento del Doge<br />
A cura della Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova. Regia di Anna Laura Messeri<br />
lunedì 27 novembre, ore 21.00<br />
Auditorium Eugenio Montale<br />
&#8220;Ti saluto, mio secolo crudele&#8221;<br />
Rievocazione illustrata con canzoni d’epoca e letture a cura del Teatro dei Sensibili con Guido Ceronetti<br />
mercoledì 29 novembre, ore 17.00<br />
Palazzo Ducale, Sala Liguria Spazio Aperto<br />
&#8220;Siamo fragili spariamo poesia&#8221;<br />
Letture di poeti del mondo nel XX secolo a cura del Teatro dei Sensibili con Guido Ceronetti e Elena Ubertalli<br />
mercoledì 13 dicembre, ore 17.30<br />
Teatro della Corte, Foyer<br />
&#8220;Dedicato a Anna Achmatova e Marina Cvetaeva&#8221;<br />
Recital di letture a cura di Avgusta Dokukina Böbel e Carla Peirolero<br />
Atelier per adulti<br />
martedì 17 e 24 ottobre, ore 15.00/19.00<br />
Palazzo Ducale, Spazio Didattico<br />
&#8220;Il palcoscenico russo&#8221;<br />
Laboratorio di spazio scenico a cura di Guido Fiorato<br />
Iscrizione: euro 50,00 intero; euro 30,00 ridotto.<br />
Il costo è comprensivo dei materiali<br />
mercoledì 15, 22 e 29 novembre, ore 15.00/18.00<br />
Palazzo Ducale, Spazio Didattico<br />
&#8220;Arte, moda e teatro&#8221;<br />
Un percorso teorico – pratico ispirato ai costumi del teatro russo e attualizzato nelle tendenze della moda contemporanea a cura di Francesca Bavassano e Gemma Bizzocoli.<br />
Iscrizione: euro 50,00. Il costo è comprensivo dei materiali<br />
Per entrambi i programmi è necessaria la prenotazione<br />
al numero di tel. 010 5574022, EMail: didattica[AT]palazzoducale[PUNTO]genova[PUNTO]it<br />
Mostre collaterali<br />
Palazzo Ducale, Loggiato Maggiore<br />
&#8220;Genova e Russia. 300 anni di rapporti diplomatici&#8221;<br />
A cura di: Comune di Genova, Consolato Generale della Federazione Russa, Università di Genova, Fondazione Regionale Cristoforo Colombo, Palazzo Ducale SpA<br />
Attraverso documenti, immagini e pannelli didattici, la storia delle relazioni internazionali dall’età di Pietro il Grande ai giorni nostri.<br />
Ingresso libero</p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/russia-urss-arte-letteratura-teatro-1905-1940/hp01/'><img width="130" height="130" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2006/10/hp01.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="hp01" /></a>
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<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Cristoforo Colombo Ammiraglio del Mare Oceano</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Oct 2006 10:05:33 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mostre 2006]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logocolombo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logocolombo" style="margin-bottom:10px;" />11 - 29 ottobre 2006<br />
Liguria Spazio Aperto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logocolombo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logocolombo" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logocolombo.jpg" alt="logocolombo" width="345" height="240" class="alignleft size-full wp-image-43809" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h2>Cristoforo Colombo Ammiraglio del Mare Oceano</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h4>11 &#8211; 29 ottobre 2006<br />
Liguria Spazio Aperto<br />
&nbsp;<br />
orario: tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00<br />
ingresso libero<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/43805/mostra1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/mostra1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="mostra1" /></a>
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<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>La via della scrittura e l&#8217;arte della calligrafia cinese</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Sep 2006 10:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 1992-2007]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2006]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logocina1.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logocina" style="margin-bottom:10px;" />15 settembre 2006 – 15 ottobre 2006<br />
Loggia degli Abati]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logocina1.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logocina" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logocina.gif" alt="logocina" width="345" height="240" class="alignleft" size-full wp-image-43830" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h2>La via della scrittura e l&#8217;arte della calligrafia cinese</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h4>15 settembre 2006 – 15 ottobre 2006<br />
Loggia degli Abati<br />
&nbsp;<br />
orario: tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00<br />
ingresso libero<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
La mostra presenta, attraverso opere, installazioni, video, fotografie, testi e tavole didattiche, le caratteristiche e l&#8217;evoluzione della scrittura e dell&#8217;arte della calligrafia cinesi.<br />
Articolata in sezioni tematiche, la mostra documenta:<br />
1 le forme della scrittura;<br />
2 la formazione degli ideogrammi;<br />
3 i materiali per la scrittura e la calligrafia;<br />
4 la filosofia e la &#8220;via&#8221; della scrittura;<br />
5 l&#8217;arte della calligrafia attraverso i secoli;<br />
6 la calligrafia nell’arte contemporanea.<br />
&nbsp;<br />
Cura e direzione scientifica:<br />
Dipartimento di Studi Asiatici/CELSO in collaborazione con Accademia Nazionale Cinese d&#8217;Arte di Hangzhou, Archivio Nazionale Cinese per le Arti Contemporanee Kongmiao Zhongguo Dangdai Yishu Diantang.</p>
<p>Inaugurazione:<br />
15 Settembre &#8211; ore 17.30</p>
<p>Conferenza Stampa:<br />
14 Settembre &#8211; ore 11 – Sala Camino &#8211; Palazzo Ducale</p>
<p>Enti promotori<br />
Regione Liguria<br />
Provincia di Genova<br />
Comune di Genova<br />
CELSO/DSA Dipartimento di Studi Asiatici<br />
Camera di Commercio di Genova<br />
Palazzo Ducale S.p.A<br />
con il Patrocinio di<br />
Ministero per i Beni e le Attivit’ Culturali<br />
Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese<br />
&nbsp;<br />
Rassegna sulla<br />
&#8220;Cina&#8221;<br />
I volti della tradizione<br />
Le prospettive per il futuro<br />
Cultura, Arte, Storia, Economia<br />
settembre 2006 &#8211; ottobre 2007</p>
<p>Programma di manifestazioni dedicate all’arte, alla cultura cinese ed all’incontro tra la civiltà occidentale e la Cina attraverso i secoli, realizzato a cura del Dipartimento di Studi Asiatici – Istituto di Studi Orientali/CELSO, in collaborazione con le Istituzioni Regione Liguria, Provincia di Genova e Comune di Genova, con il Patrocinio del Ministero Italiano per i Beni e le Attività Culturali e dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, con il contributo scientifico dell’Università degli Studi di Genova, dell’Università di Torino, dell’Università di Macerata, dell’Archivio Nazionale Cinese per le Arti Kongmiao Zhongguo Dangdai Yishu Diantang e con il contributo tecnico organizzativo di numerosi Musei ed Istituzioni italiani e cinesi per il prestito delle opere e la realizzazione del programma di iniziative collaterali. Realizzato nel contesto di visibilità e prestigio internazionale dell’anno dell’Italia in Cina ed inaugurato in occasione del viaggio della delegazione ufficiale della Regione Liguria.</p>
<p>Vengono presentate, in un programma articolato nell’arco di quattordici mesi (dal 15 Settembre 2006 al 31 Ottobre 2007), una serie di grandi mostre che porteranno grande valore provenienti dalla Cina e dalle collezioni dei principali Musei italiani, installazioni, fotografie, oggetti, documenti, tavole didattiche e video, accompagnate da diverse sezioni espositive minori e da un ricco calendario di eventi ed iniziative collaterali che comprende spettacoli, concerti, rassegne cinematografiche, programmi di ricerca, convegni, seminari e cicli di conferenze dedicati a temi di Economia, Storia Contemporanea, Arte, Scienza e Filosofia tra tradizione e modernità, affidati a docenti, linguisti, storici, responsabili di Istituzioni scientifico-culturali, artisti e ricercatori di chiara fama a livello nazionale ed internazionale.</p>
<p>Mostre<br />
&#8220;Le arti e la cultura cinese&#8221;<br />
dalla tradizione classica al contemporaneo</p>
<p>Conferenze<br />
&#8220;Obiettivo Cina&#8221;<br />
storia, filosofia, scienza, arti, economia</p>
<p>Seminari<br />
&#8220;Il paese di mezzo&#8221;<br />
lingua, economia, storia, filosofia, arti</p>
<p>Spettacoli<br />
&#8220;Ombre del drago&#8221;<br />
cinema, musica, teatro</p>
<p>Ricerca<br />
&#8220;La via della seta&#8221;<br />
ricerca, materiali, didattica</p>
<p>Enti promotori<br />
Regione Liguria<br />
Provincia di Genova<br />
Comune di Genova<br />
CELSO/DSA Dipartimento di Studi Asiatici<br />
Camera di Commercio di Genova</p>
<p>Con il Patrocinio di Ministero per i Beni e le Attività Culturali<br />
Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese</p>
<p>In collaborazione con<br />
Archivio Nazionale Cinese per le Arti<br />
Kongmiao Zhongguo Dangdai Yishu Diantang<br />
Università degli Studi di Genova<br />
Università di Torino<br />
Istituto Matteo Ricci per le relazioni con l’Oriente<br />
Università di Macerata<br />
Museo Popoli e Culture &#8211; Milano</p>
<p>Cura e direzione scientifica<br />
CELSO/DSA Dipartimento di Studi Asiatici<br />
Progetto grafico, allestimenti e direzione tecnica Sôsho</p>
<p>Mostre<br />
Opere originali provenienti dalla Cina e dalle collezioni dei principali musei italiani, installazioni, fotografie, oggetti, documenti, tavole didattiche e video.</p>
<p>MATTEO RICCI<br />
L’Europa alla corte dei Ming<br />
La mostra, che presenta una selezione di opere d’arte, oggetti e documenti storici, ricostruisce attraverso l’opera di Matteo Ricci (Macerata 1552 &#8211; Pechino 1610) in Cina il primo incontro significativo ed in qualche modo duraturo tra civiltà occidentale e cinese tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo. Divisa in sezioni tematiche, la mostra presenta: 1/la formazione europea di Ricci; 2/carte geografiche e strumenti scientifici; 3/documenti di vita quotidiana della corte cinese e delle case dei mandarini; 4/l’incontro con le religioni cinesi; 5/scrittura e libri; 6/strumenti musicali cinesi e strumenti occidentali introdotti in Cina; 7/medicina e farmacologia cinese. Cura e direzione scientifica: Istituto Matteo Ricci per le relazioni con l’Oriente, Università di Macerata, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il contributo tecnico organizzativo di Musei ed Istituzioni italiani e cinesi per il prestito delle opere.</p>
<p>LA VIA DELLA SCRITTURA<br />
e l’arte della calligrafia cinese<br />
La mostra presenta, attraverso opere, installazioni, video, fotografie, testi e tavole didattiche, le caratteristiche e l’evoluzione della scrittura e dell’arte della calligrafia cinesi. Articolata in sezioni tematiche, la mostra documenta: 1/le forme della scrittura; 2/la formazione degli ideogrammi; 3/i materiali per la scrittura e la calligrafia; 4/la filosofia e la “via” della scrittura; 5/l’arte della calligrafia attraverso i secoli; 6/la calligrafia nell’arte contemporanea.<br />
Cura e direzione scientifica: Dipartimento di Studi Asiatici/CELSO in collaborazione con Accademia Nazionale Cinese d’Arte di Hangzhou, Archivio Nazionale Cinese per le Arti Contemporanee Kongmiao Zhongguo Dangdai Yishu Diantang.</p>
<p>CINA PERDUTA<br />
nelle fotografie di Leone Nani<br />
La mostra presenta lo straordinario reportage realizzato tra il 1903 e il 1914 in Cina da Leone Nani, missionario e fotografo. Una raccolta di fotografie unica sia per il valore storico-documentario sia per quello artistico. Immagini inedite che riportano alla luce la memoria delle persone, dei luoghi, delle tradizioni e della cultura di un impero scomparso. La mostra è completata da una serie di oggetti cinesi risalenti agli inizi del Novecento, documentati anche nelle immagini, e da alcuni oggetti appartenuti a Leone Nani. Cura e direzione scientifica: Museo dei Popoli e delle Culture PIME, Dipartimento di Studi Asiatici/CELSO.</p>
<p>IL DRAGO E LA FENICE<br />
Viaggio nell’universo dei simboli della tradizione cinese<br />
La mostra, attraverso immagini e tavole di testo, presenta un itinerario nell’affascinante e complesso mondo dei simboli della tradizione cinese. Un percorso che si snoda attraverso otto sezioni tematiche dedicate a: 1/il ciclo del tempo; 2/l’architettura dello spazio; 3/la formazione del mondo e gli eroi culturali; 4/animali, piante e motivi vegetali; 5/animali fantastici; 6/esseri soprannaturali e divinità guardiane; 7/simboli, oggetti, emblemi; 8/le stampe per il nuovo anno. Simboli dalla forte connotazione sociale e filosofica, semplici e nello stesso tempo complesse chiavi di lettura e di interpretazione della tradizione popolare, dell’arte e, più in generale, della cultura cinese<br />
Cura e direzione scientifica: Dipartimento di Studi Asiatici/CELSO.</p>
<p>OMBRE ELETTRICHE<br />
Manifesti per il cinema cinese [1934-2006]<br />
Articolata in tre sezioni tematiche [1/il cinema degli albori e lo “star system” cinese; 2/il cinema come strumento di educazione e di propaganda: dalla fine degli anni Trenta alla Rivoluzione Culturale; 3/il cinema della “nuova Cina”, tra tradizione e modernità] la mostra ripercorre settanta anni di cinema cinese attraverso le immagini dei manifesti cinematografici. Cura e direzione scientifica: Dipartimento di Studi Asiatici/CELSO in collaborazione con Università di Torino, Archivio Nazionale del Cinema-China Film Archive di Pechino.</p>
<p>LA FORMA DELLA MUSICA<br />
Strumenti e tradizioni musicali in Cina<br />
La mostra, concepita come un viaggio alla scoperta della musica cinese, presenta una selezione di strumenti musicali della tradizione, accompagnati da testi e tavole didattiche, un percorso didattico che ricostruisce la storia della musica cinese, illustrando i generi, l’estetica ed i sistemi musicali, ed una serie di “itinerari sonori” dedicati alle tradizioni musicali in Cina. Cura e direzione scientifica: Dipartimento di Studi Asiatici/CELSO e Echo Art &#8211; Museo delle Musiche dei Popoli.</p>
<p>L’ESERCITO DI TERRACOTTA<br />
Progetto multimediale per l’arte contemporanea<br />
Mostra accompagnata da una grande opera-installazione progettata in collaborazione con Sosho International e coordinata dall’artista cinese Qikai Zhang, già vincitore della Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea ASIART Asian Contemporary Art 1999.</p>
<p>Conferenze</p>
<p>OBIETTIVO CINA<br />
Storia, filosofia, scienza, arti, economia<br />
Ciclo di conferenze affidate a docenti universitari, ricercatori e direttori di musei ed Istituzioni scientifico-culturali, aperte al pubblico e dedicate a temi di Economia, Storia Contemporanea, Arte, Scienza, Filosofia tra tradizione e modernità.<br />
Cura e direzione scientifica: Dipartimento di Studi Asiatici/CELSO in collaborazione con Università di Torino, Università degli Studi di Genova, Università di Venezia, Istituto di Studi Economico-Sociali per l’Asia Orientale, Università di Milano, Università di Macerata, ISIAO Istituto Italiano di Studi per l’Africa e l’Oriente, Camera di Commercio Italo-Cinese e con il contributo scientifico di docenti e ricercatori di Istituzioni cinesi ed europee.</p>
<p>Seminari</p>
<p>IL PAESE DI MEZZO<br />
Lingua, economia, storia, filosofia, arti<br />
Sezione 1/ “Le arti e la cultura cinese”<br />
Seminari di approfondimento aperti al pubblico, sull’Arte, la Storia, la Filosofia, la Letteratura e le Tradizioni della Cina, affidati a docenti, linguisti, storici, ricercatori e responsabili di Istituzioni scientifico-culturali.<br />
Sezione 2/ “Lingua ed economia”<br />
Corso introduttivo di Lingua Cinese per le aziende e Seminari su Business e comportamento sociale &#8211; Obiettivo Cina per responsabili di aziende ed operatori economici, affidati a docenti, economisti, linguisti, storici, e ricercatori.</p>
<p>Spettacoli</p>
<p>OMBRE DEL DRAGO<br />
Cinema, musica, teatro<br />
Sezione 1/ “Ombre elettriche &#8211; Il cinema cinese dagli esordi ai maestri contemporanei”<br />
Rassegna cinematografica realizzata in collaborazione con Università di Torino.<br />
Sezione 2/ “Spettacoli e concerti”<br />
Concerti di musica tradizionale cinese e spettacoli in collaborazione con Archivio Nazionale Cinese per le Arti Contemporanee Kongmiao Zhongguo Dangdai Yishu Diantang.</p>
<p>Ricerca</p>
<p>LA VIA DELLA SETA<br />
Ricerca, materiali, didattica<br />
Programmi di ricerca, programmi per le scuole, attività didattiche legate alle diverse sezioni espositive, programmi di formazione per insegnanti, realizzazione di materiali sui temi proposti nelle Conferenze ed attraverso i Seminari, elaborazione di materiali tecnico-scientifici per le aziende e gli operatori economici partecipanti alla sezione Lingua ed economia.<br />
Cura e direzione scientifica: Dipartimento di Studi Asiatici/CELSO con il contributo di docenti e ricercatori di Università ed Istituzioni culturali.</p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>

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<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<item>
		<title>I Sessant&#8217;anni della Sampdoria</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/i-sessantanni-della-sampdoria/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Jun 2006 11:47:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 1992-2007]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2006]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logosamp60.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logosamp60" style="margin-bottom:10px;" />16 giugno - 12 luglio 2006<br />
Munizioniere]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logosamp60.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logosamp60" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logosamp60.jpg" alt="logosamp60" width="345" height="240" class="alignleft size-full wp-image-43898" /></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h2>I Sessant&#8217;anni della Sampdoria</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h4>16 giugno &#8211; 12 luglio 2006<br />
Munizioniere<br />
&nbsp;<br />
Ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
Orario: tutti i giorni escluso il lunedì ore 10-12.30/17-21<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/i-sessantanni-della-sampdoria/img01-21/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/img0111-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/i-sessantanni-della-sampdoria/img02-21/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/img0210-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/i-sessantanni-della-sampdoria/img03-20/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/img039-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img03" /></a>
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<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<item>
		<title>La domenica, arabo</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jun 2006 11:39:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 1992-2007]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2006]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logoarabo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logoarabo" style="margin-bottom:10px;" />15 - 25 giugno 2006<br />
Porticato, Spazio Didattico]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logoarabo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logoarabo" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logoarabo.jpg" alt="logoarabo" width="345" height="240" class="alignleft size-full wp-image-43889" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h2>La domenica, arabo<br />
di Vincenzo Cottinelli</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h4>15 &#8211; 25 giugno 2006<br />
Porticato, Spazio Didattico<br />
&nbsp;<br />
Ingresso libero<br />
Orario: tutti i giorni dalle ore 17.00 alle ore 23.00<br />
Informazioni tel. 0105574004 &#8211; 0105702715<br />
stampe fotografiche gentilmente offerte da Riello Group<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-domenica-arabo/01-225/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/014-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-domenica-arabo/02-222/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/024-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-domenica-arabo/03-218/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/034-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-domenica-arabo/04-196/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/044-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-domenica-arabo/05-179/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/053-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-domenica-arabo/06-151/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/061-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="06" /></a>

<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Settant&#8217;anni di AMGA 1936 &#8211; 2006</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jun 2006 11:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 1992-2007]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2006]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logoamga.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logoamga" style="margin-bottom:10px;" />8 - 25 giugno 2006<br />
Cortile Maggiore]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logoamga.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logoamga" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logoamga.jpg" alt="logoamga" width="345" height="240" class="alignleft size-full wp-image-43905" /></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h2>Settant&#8217;anni di AMGA 1936 &#8211; 2006</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h4>8 &#8211; 25 giugno 2006<br />
Cortile Maggiore<br />
&nbsp;<br />
Ingresso libero<br />
Orario:<br />
da martedì a venerdì ore 15-19<br />
sabato e domenica ore 9-19<br />
lunedì chiuso<br />
Una storia di uomini e strumenti, raccontata attraverso reperti del Museo dell&#8217;Acqua e del Gas raccolti dalla Fondazione AMGA<br />
Sono passati esattamente 70 anni da quando, nel 1936 il Comune di Genova costituì l&#8217;Azienda Municipalizzata Gas e Acqua. Da allora molte cose sono cambiate e oggi AMGA, non più &#8220;Municipalizzata&#8221; ma &#8220;Mediterranea&#8221; è un importante operatore di dimensioni nazionali.<br />
La mostra &#8220;Settant&#8217;anni di AMGA a Genova&#8221; non vuole essere un semplice e nostalgico ricordo del passato ma piuttosto un&#8217;occasione per illustrare, attraverso oggetti e immagini, la storia di un&#8217;azienda che è riuscita, attraverso i diversi corsi storici e i cambiamenti economici, a mantenere una forte vocazione al servizio pubblico e a dare un contributo importante alla vita dei genovesi, affrontando nel contempo le sfide al rinnovamento offerte dall&#8217;evolversi dei mercati.<br />
Gli oggetti esposti sono solo una parte di quelli raccolti in questi ultimi anni dalla Fondazione AMGA, attraverso un metodico lavoro di ricerca di documenti, materiali, fotografie, attrezzature che ha coinvolto il personale dell&#8217;AMGA, i pensionati e le loro famiglie.<br />
La raccolta è permanentemente esposta presso il Museo dell&#8217;Acqua e del Gas presso l&#8217;Officina di Gavette a Genova, visitabile su appuntamento.<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/settantanni-di-amga-1936-2006/img01-22/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/img0112-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/settantanni-di-amga-1936-2006/img02-22/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/img0211-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/settantanni-di-amga-1936-2006/img03-21/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/img0310-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/settantanni-di-amga-1936-2006/img04-20/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/img0411-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/settantanni-di-amga-1936-2006/img05-13/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/img058-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img05" /></a>

<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>XIX. I secoli della modernità</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/xix-i-secoli-della-modernita/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 May 2006 12:10:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 1992-2007]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2006]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logoxix.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logoxix" style="margin-bottom:10px;" />6 - 26 maggio 2006<br />
Loggia degli Abati]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logoxix.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logoxix" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logoxix.jpg" alt="logoxix" width="345" height="240" class="alignleft size-full wp-image-43913" /></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h2>XIX. I secoli della modernità<br />
1886-2006. Un giornale, una storia. Il Secolo XIX in 120 anni</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h4>6 &#8211; 26 maggio 2006<br />
Loggia degli Abati<br />
&nbsp;<br />
Ingresso libero</p>
<p>Orario:<br />
aperta tutti i giorni escluso il lunedì dalle ore 9 alle ore 19<br />
giovedì fino alle ore 22<br />
Lunedì chiuso</p>
<p>Sono gradite le visite (libere) di gruppi scolastici o altri gruppi organizzati<br />
Per organizzare al meglio la visita dei gruppi, si prega di contattare il n. 0105388307<br />
Dietro, dentro e attorno alla notizia.<br />
Un itinerario in 7 tappe<br />
Sala 1: presentazione della mostra e bookshop<br />
Sala 2: 1886 &#8211; 1914: da F. Macola a M. Fantozzi<br />
Sala 3: 1914 &#8211; 1945: da M. Fantozzi a U.V. Cavassa<br />
Sala 4: 1946 &#8211; 1968: la direzione di U.V. Cavassa<br />
Sala 5: 1969 &#8211; 1981: da P. Ottone a M. Tito<br />
Sala 6: 1981 &#8211; oggi: da T. Giglio a L. Vaccari<br />
Sala 7: Sala multimediale<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/xix-i-secoli-della-modernita/img01-23/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/img0113-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/xix-i-secoli-della-modernita/img02-23/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/img0212-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/xix-i-secoli-della-modernita/img03-22/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/img0311-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/xix-i-secoli-della-modernita/img04-21/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/img0412-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/xix-i-secoli-della-modernita/img05-14/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/img059-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img05" /></a>

<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Genova. Fiori sulla Città</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/genova-fiori-sulla-citta/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Apr 2006 12:34:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 1992-2007]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2006]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=43927</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logofiori.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logofiori" style="margin-bottom:10px;" />21, 22 e 23 aprile 2006<br />
Munizioniere]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logofiori.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logofiori" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logofiori.jpg" alt="logofiori" width="345" height="240" class="alignleft size-full wp-image-43928" /></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h2>Genova. Fiori sulla città</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h4>21, 22 e 23 aprile 2006<br />
Munizioniere<br />
&nbsp;<br />
Venerdì 21 aprile torna a Genova, nell&#8217;ambito di Euroflora 2006, il Concorso Internazionale di Decorazione Floreale.<br />
150 partecipanti dall&#8217;Italia e dal mondo. 15 i paesi stranieri rappresentati.<br />
A Palazzo Ducale le composizioni floreali saranno esposte al pubblico fino a domenica 23 aprile.<br />
Venerdì 21 aprile, nella splendida cornice di Palazzo Ducale, si svolgerà il Concorso Internazionale di Decorazione Floreale &#8220;Genova, Fiori sulla Città&#8221;, giunto quest&#8217;anno alla sua quinta edizione.<br />
Quasi 150 concorrenti fra professionisti, insegnanti, dimostratori e semplici amatori, provenienti da tutta Italia e da oltre 15 paesi stranieri, fra cui Francia, Canada, Belgio, Irlanda, Sud Africa, Russia, Stati Uniti e Argentina &#8211; trasformeranno il Munizioniere di Palazzo Ducale in un vero e proprio atèlier di arte floreale.<br />
Le partecipanti avranno circa quattro ore di tempo (dalle 7.30 alle 12.00) per disporre in modo artistico ed armonioso fiori, foglie, frutti ed altri elementi di piante, seguendo regole ben precise sulla base di un tema scelto fra nove categorie tematiche: Curve e Volumi, Notturno sul mare, Dalla Natura alla Tavola, Giochi di Piani, Giardino all&#8217;Italiana, Tendenza Contemporanea, Fascino del Chiaroscuro, Invita chi Vuoi, Cristoforo Colombo &#8220;Il Nuovo Mondo&#8221;.<br />
Le composizioni floreali saranno valutate da una Giuria Tecnico/Scientifica, formata da giudici internazionali, e da un Comitato d&#8217;Onore. Madrina della manifestazione sarà Maria Teresa Verda Scajola.<br />
Dopo la premiazione &#8211; che si svolgerà venerdì 21 aprile alle ore 18.45 presso la Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale &#8211; le composizioni floreali saranno esposte al pubblico fino a domenica 23 aprile, costantemente curate dalle loro creatrici, che avranno il compito di mantenerle fresche e floride per tutta la durata della manifestazione.<br />
Fanno parte della Giuria Tecnica: Jacqueline Bogrand (S.N.H.F. Francia), Rosnella Cajello Fazio (I.I.D.F.A. E.D.F.A. Sanremo), Giovanna Cozzi (E.D.F.A. Sanremo), Erina Calcagno (I.I.D.F.A. E.D.F.A. Sanremo), Carla Falciola (E.D.F.A. Imperia), Mit Ingelaere (BFAS &#8211; Belgio), Maria Rosa Oddone (E.D.F.A Roma), Maria Pasinetti (E.D.F.A. Bergamo), Rosine Sanmori (Garden Club de Monaco &#8211; Francia). Compongono la Giuria d&#8217;Onore: Andrea Fustinoni, presidente del FAI Liguria; Lorena Lombroso, giornalista di Giardinaggio del Sole 24Ore; l&#8217;Ambasciatore Maurizio Moreno, Rappresentante Permanente dell&#8217;Italia presso la NATO; lo stilista Andrea Odicini; il Principe Domenico Pallavicino e la Professoressa Maria Teresa Verda Scajola.<br />
A Palazzo Ducale, una serie di eventi collaterali arricchiranno ulteriormente l&#8217;evento: venerdì 21 aprile alle ore 17.45 la presentazione del nuovo libro di Rosnella Cajello Fazio &#8220;Il Colore nell&#8217;Arte dei Fiori&#8221;; sabato 22 aprile alle ore 17.00 la Conferenza sull&#8217;Arte Floreale Astratta, tenuta dalla belga Mit Ingelaere-Brandt, membro della giuria; il Workshop &#8220;Inventare e Costruire&#8221; di Loly Marsano e Gin Rebaudi, sabato 22 o domenica 23 aprile dalle 9.30 alle 12.30, e la mostra &#8220;Tempi Moderni 1906-2006&#8243;.<br />
&#8220;Genova, Fiori sulla Città&#8221; è un&#8217;iniziativa promossa da E.D.F.A. (Ente Decorazione Floreale per Amatori), organismo esecutivo dell&#8217;IIDFA (Istituto Italiano di Decorazione Floreale per Amatori) che, con appositi corsi, porta gli allievi alla conoscenza completa della materia.<br />
L&#8217;edizione 2006 di Fiori sulla Città si svolge con il patrocinio e il sostegno di Regione Liguria, Provincia di Genova, Comune di Genova &#8211; Palazzo Ducale, Comitato Nazionale per le Celebrazioni di Cristoforo Colombo, Banca Carige, Ikea, STC spa, FAI e &#8220;Andrea Morando&#8221;.<br />
Ingresso: Il costo del biglietto di ingresso è di 5 euro (4 euro ridotto).<br />
Orari per la visita:<br />
venerdì 21 aprile dalle 20 alle 22;<br />
sabato 22 aprile dalle 10 alle 22;<br />
domenica 23 aprile dalle 10 alle 19.<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tempo Moderno. Da Van Gogh a Warhol</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/tempo-moderno-da-van-gogh-a-warhol/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Apr 2006 12:41:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 1992-2007]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2006]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=43932</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logotempo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logotempo" style="margin-bottom:10px;" />14 aprile - 30 luglio 2006<br />
Appartamento del Doge]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logotempo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logotempo" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logotempo.jpg" alt="logotempo" width="345" height="240" class="alignleft size-full wp-image-43934" /></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h2>Tempo Moderno. Da Van Gogh a Warhol.<br />
Lavoro, macchine e automazione nelle Arti del Novecento</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h4>14 aprile &#8211; 30 luglio 2006<br />
Appartamento del Doge<br />
&nbsp;<br />
Il racconto delle vicende della modernità &#8211; il &#8220;tempo moderno&#8221; del titolo &#8211; attraverso il tema del lavoro nelle arti del Novecento è il presupposto della mostra curata da Germano Celant con Anna Costantini e Peppino Ortoleva per Palazzo Ducale di Genova in occasione delle celebrazioni del Centenario della fondazione della Confederazione Generale Italiana del Lavoro, CGIL.<br />
Il soggetto del lavoro percorre tutto il XX secolo e attraverso lo sguardo di pittori, scultori e fotografi, grafici e cineasti, pone il problema della condizione degli esseri umani nella società industriale e post-industriale.<br />
Da quando il ritmo della macchina è diventato l&#8217;orologio dei comportamenti degli esseri umani &#8211; come ci ricorda l&#8217;eroe del film di Charlie Chaplin alle prese con i tempi forsennati della catena di montaggio, a cui il titolo della mostra rende omaggio &#8211; il &#8220;tempo moderno&#8221; ha investito l&#8217;arte dell&#8217;ultimo secolo sia arricchendola di nuovi contenuti, temi, soggetti, sia modificandone il linguaggio.<br />
La mostra è costituita da un itinerario di dipinti, fotografie, sculture, video, oggetti e film che, isolando alcuni soggetti specifici e centrali, mette in parallelo e in contemporanea, quasi a dimostrare l&#8217;enorme salto storico e produttivo, la visione del mondo del lavoro di cento anni fa e dell&#8217;oggi. Un confronto drammatico e spettacolare che, sala per sala, mette in evidenzia il cambiamento della società e del ruolo della persona rispetto alla macchina.<br />
Le tappe di questo confronto tra memoria e attualità iniziano con il nuovo paesaggio industriale che diventa soggetto pittorico e gli artisti che raccontano, molto spesso attraverso la fotografia, il luogo del lavoro di oggi: la città &#8220;nera&#8221; dei fumi delle ciminiere della rivoluzione industriale e la fabbrica automatizzata, asettica e globalizzata di oggi, uguale in Occidente come in Cina. Oppure il porto degli uomini, i famosi camalli, addetti al carico e allo scarico manuale delle merci e quello delle infinite e ordinate distese di container, luoghi metafisici segnati dall&#8217;assenza dell&#8217;essere umano, che costituiscono le banchine odierne.<br />
L&#8217;esposizione prosegue, sempre utilizzando il taglio inedito del dialogo tra ieri e oggi attraverso linguaggi tradizionali (pittura e scultura) e attuali (fotografia e video), contrapposti per evidenziare la diversa prospettiva temporale, gettando uno sguardo sugli uomini e le donne &#8211; ma anche i bambini, ieri come oggi &#8211; che da sempre sono i protagonisti del lavoro: agricoltori e artigiani, operai, tecnici e impiegati, spesso esaltati dalla retorica del potere, disoccupati o sfruttati ma anche eroi, volontari o involontari, delle lotte per la conquista di migliori condizioni di vita. Una galleria di volti e di corpi di ieri e di oggi che, nonostante una presunta &#8220;smaterializzazione&#8221; del lavoro, ancora ci racconta qualcosa della vita di ognuno di noi.<br />
Ma il mondo del lavoro, ieri come oggi, è anche un mondo di oggetti e poi di meccanismi a cui l&#8217;arte del Novecento &#8211; le Avanguardie storiche dei primi decenni e quelle degli anni Sessanta, in particolare &#8211; ha guardato con grande interesse, trasformandoli in soggetti a se stanti delle proprie opere e vedendo il corpo umano stesso come un essere-macchina.<br />
L&#8217;essere umano della modernità vive in una società di massa, caratterizzata dalla tendenza a un&#8217;assoluta omogeneizzazione di comportamenti e idee. Anche in questo contesto, la questione del lavoro è centrale: la meccanizzazione e poi automazione del lavoro lascia immaginare l&#8217;utopia della liberazione del lavoro, che però nel mondo reale si capovolge in disoccupazione e sottoccupazione.<br />
Lo sciopero e le manifestazioni sono parte integrante della storia del lavoro e dei lavoratori del Novecento: la mostra proverà a documentare come gli artisti hanno raccontato in immagini, in passato e nell&#8217;attualità, la vicenda di queste espressioni di lotta per l&#8217;affermazione dei propri diritti.<br />
Parte integrante della mostra è costituita dall&#8217;intervento audiovisivo, articolato in alcuni montaggi che accompagneranno le sale del piano nobile di Palazzo Ducale. Il cinema infatti, e poi i media che ne hanno in parte continuato l&#8217;opera (la televisione e il video, fino all’audiovisivo digitale), hanno sia documentato le trasformazioni del lavoro, entrando nei luoghi del lavoro stesso come misuratore di tempi e movimento e fissando voci e immagini di lavoratori e imprenditori; sia interpretato il mutare della condizione personale e collettiva dei produttori e delle produttrici.<br />
Saranno presenti in mostra, tra gli altri, gli artisti Peter Alma, Hans Baluschek, Vladimir Baronoff-Rossiné, Sándor Bortnyik, Edward Burtynsky, Alexander Deineka, Fortunato Depero, César Domela, Nicolaj Dormidontov, Frederick W. Elwell, Max Ernst, Philip Evergood, Conrad Felixmüller, Otto Griebel, Carl Grossberg, Florence Henri, William Hyde, Gustav Klucis, Eugène Laermans, Fernand Léger, Alice Lex-Nerlinger, Oskar Nerlinger, Plinio Nomellini, Viktor Perel’man, édouard Pignon, Ivan Puni, Serafima Rjangina, William P. Roberts, Ben Shahn, Georg Scholz, Graham Sutherland, Vladimir Tatlin, Karel Teige, Giulio Turcato, Petr Vil&#8217;iams, Marianne Werefkin; i fotografi Margaret Bourke-White, Tano D&#8217;Amico, Walker Evans, Lewis Hine, Tina Modotti, Enzo Nocera, Federico Patellani, Jacob A. Riis, Alexander Rodchenko, August Sander, Adriano Tournon; i film, i documentari, i corto metraggi di Michelangelo Antonioni, Frank Capra, Charlie Chaplin, René Clement, Vittorio De Sica, Ugo Gregoretti, Fritz Lang, Louis Lumière, Mario Monicelli, Arthur Penn, Gillo Pontecorvo, Jean Renoir, Walter Ruttmann, Paul Schrader, King Vidor, Jean Vigo, Andrzej Wajda, Wim Wenders, Billy Wilder.<br />
La mostra, il cui progetto grafico e di allestimento è curato da Pierluigi Cerri, è corredata da un catalogo, edito da Skira, Milano, che si propone non solo di accompagnare e illustrare la selezione delle opere esposte ma anche come una pubblicazione esauriente sull&#8217;argomento, attraverso una ricca scelta iconografica e i contributi di studiosi italiani e stranieri.<br />
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Informazioni per visitatori con disabilità<br />
+39 010 542098 &#8211; www.terredimare.it<br />
Per informazioni, 0105574004<br />
www.tempomoderno.it<br />
www.palazzoducale.genova.it<br />
www.100annicgil.it<br />
Orario<br />
Dalle 9 alle 19 tutti i giorni escluso il giovedì dalle 9 alle 22.<br />
Lunedì chiuso.<br />
La biglietteria chiude mezz&#8217;ora prima della mostra.<br />
Aperto nelle festività.<br />
Prezzo del biglietto<br />
Intero € 8,00, ridotto € 6,00, scuole € 3,00<br />
Biglietto Unico Mostra + Acquario di Genova.<br />
Intero € 18.00, gruppi € 15.00, scuole e bambini 4 &#8211; 12 anni € 9,00<br />
Biglietto Unico Mostra + Galata Museo del Mare<br />
Intero € 15,00, gruppi € 12,50, Scuole e bambini dai 4 ai 12 anni: € 6,00<br />
I possessori del biglietto di Euroflora hanno diritto all&#8217;ingresso ridotto.<br />
Sconti reciproci con la Fondazione Teatro Carlo Felice.<br />
Prevendita on line www.ticketone.it<br />
Riduzioni<br />
Associazione Amici di Palazzo Ducale,<br />
possessori Card Musei di Genova e abbonamento annuale AMT,<br />
soci Touring Club Italiano, Soci Coop Liguria, Tesserati CGIL<br />
e tutti gli aventi diritto.<br />
Visite guidate<br />
Individuali: sabato ore 16.30<br />
Gruppi: solo su prenotazione, 0105574004, 010562390 fax<br />
EMail: biglietteria[AT]palazzoducale[PUNTO]genova[PUNTO]it<br />
oppure compilando l’apposita scheda<br />
Proposte di visita mostra+città<br />
Etlim Travel Tour Operator, 0183273877, info@etlimtravel.it<br />
Happy Tour, 0105955864, incoming@happytour.it<br />
Incoming Liguria, 0102345666, info@incomingliguria.it<br />
Macramé Viaggi, 0105959779, macrame@split.it<br />
Merion-European Cultural Tours, 010582244,<br />
info@merion-culturaltours.com<br />
Servizi<br />
Guardaroba gratuito, carrozzelle per disabili, bookshop, ristorazione.<br />
Catalogo Skira, www.skira.net<br />
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Attività didattiche<br />
Approfondimenti<br />
Un ciclo di conferenze, tenute da esperti, docenti e artisti, dedicate all’arte, alla storia, alla musica e al teatro, per meglio comprendere le tematiche della mostra, approfondire la conoscenza del Novecento e offrire un supporto ai ragazzi che si apprestano alla preparazione dell&#8217;esame di stato.<br />
martedì 11 aprile<br />
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 17.00<br />
Francesco Poli, &#8220;Progresso e modernità tra mito e critica&#8221;<br />
mercoledì 19 aprile<br />
Salone del Minor Consiglio, ore 18.00<br />
&#8220;Genova internazionale: una capitale della grande industria&#8221;<br />
Presentazione del video realizzato dalla Fondazione Ansaldo<br />
a cura di Marco Salotti<br />
mercoledì 3 maggio<br />
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 17.00<br />
Stefano Verdino, &#8220;Il racconto della poesia: il Novecento tra Europa e Italia&#8221;<br />
martedì 9 maggio<br />
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 17.00<br />
Marco Doria, &#8220;Crescita e crisi nell’economia del Novecento&#8221;<br />
martedì 16 maggio<br />
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 18.00<br />
Antonio Medici, &#8220;Le avventure del lavoro nel cinema del Novecento&#8221;<br />
martedì 23 maggio<br />
Facoltà di Economia, Via F.Vivaldi (Darsena), ore 17.00<br />
Paola Massa, &#8220;Il lavoro femminile tra Otto e Novecento&#8221;<br />
La conferenza sarà preceduta da un breve percorso nella mostra<br />
&#8220;Con quelle facce un pò così&#8230;<br />
Porto, darsena, industria. Lavorare a Genova&#8221;,<br />
allestita nell’atrio della facoltà<br />
giovedì 25 maggio<br />
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 17.00<br />
Giovanni De Luna, &#8220;Il Novecento: un’interpretazione storiografica&#8221;<br />
mercoledì 31 maggio<br />
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 18.00<br />
Gianmarco Veruggio, Fiorella Operto,<br />
&#8220;L&#8217;automazione dalla rivoluzione industriale alla roboetica&#8221;<br />
Visite guidate per gli insegnanti<br />
giovedì 20 aprile, ore 17.00<br />
mercoledì 26 aprile, ore 16.00<br />
Visita guidata alla mostra<br />
Appuntamento di fronte alla biglietteria di Palazzo Ducale<br />
Solo su prenotazione al n. tel. 010 5574022<br />
Proposte didattiche per le scuole<br />
LABORATORI:<br />
&#8220;Robot TM06&#8243;<br />
conduce Alessandra Agresta<br />
Nelle opere di Léger, Depero, Kupka e Tinguely – alcuni degli artisti presenti in mostra – i paesaggi, le persone e gli oggetti spesso sono rappresentati in maniera originale attraverso elementi meccanici, geometrie spigolose, superfici sovrapposte e bizzarri assemblaggi.<br />
L’analisi di questi particolari, unita a un racconto sulle tematiche espresse dalla mostra, forniscono gli elementi per una creativa attività di costruzione.<br />
In atelier, infatti, i ragazzi si potranno divertire rovistando tra materiali di riciclo, tappi, molle, utensili, alla ricerca dei &#8220;pezzi giusti&#8221; per creare un piccolo &#8220;robot&#8221; prendendo spunto dai dipinti e dalle fotografie esposte in mostra.<br />
Laboratorio consigliato per la scuola elementare e secondaria di I grado<br />
Durata media: 1h45&#8242;(comprensiva di breve percorso guidato in mostra)<br />
In programma il martedì alle ore 9.00 e alle ore 11.00<br />
&#8220;Il mondo sonoro delle macchine&#8221;<br />
conduce Lorenzina Massa<br />
Fortunato Depero, in un celebre disegno del 1933, raffigura alcuni uomini al lavoro all’interno di una fabbrica surreale.<br />
Il titolo, &#8220;Cantiere sonoro&#8221;, evoca subito suggestioni musicali riferite al ritmo del lavoro e al rumore della produzione.<br />
L’opera offre l’occasione per parlare delle musiche composte in occasioni di eventi importanti come il Ballo Excelsior (Esposizione industriale di Milano, 1881) o per i film a sfondo industriale come Le Ballet Mecanique di Léger; ma soprattutto è lo stimolo per mettere a confronto musiche famose, canzoni popolari che hanno accompagnato la fatica del lavoro e il rumore prodotto dalle macchine.<br />
I piccoli partecipanti conosceranno, ascolteranno e confronteranno mondi sonori così diversi, per mettersi poi all&#8217;opera nel tentativo di dar vita a una composizione musicale originale.<br />
Laboratorio consigliato per la scuola materna ed elementare<br />
Durata media: 1h 30&#8242;<br />
In programma il mercoledì alle ore 9.00 e alle ore 11.00</p>
<p>PERCORSI GUIDATI IN MOSTRA</p>
<p>&#8220;Ingranaggi di parole&#8221;<br />
conduce Stefania Costa<br />
Naturalismo, avanguardie, neo-realismo&#8230;<br />
    velocitè, macchine, automazione<br />
        fabbriche, porti, miniere&#8230;<br />
            artigiani, contadini, impiegati, operai&#8230;<br />
non sono parole in libertà, ma un &#8220;ingranaggio&#8221; di parole dedicate al tema del lavoro e dell’arte del Novecento da raccontare e analizzare per capire, attraverso le opere presenti in mostra, come gli artisti cambiano il modo di rappresentare il lavoro e i lavoratori tra la fine del XIX e il XX secolo.<br />
Su questa idea si sviluppa una delle attività pensate per le scuole secondarie. Le parole, scritte su grandi ruote dentate, diventano lo spunto per dar vita a un percorso in mostra in cui far riflettere i ragazzi sui diversi &#8220;volti&#8221; del lavoro e contemporaneamente approfondire la conoscenza sui movimenti e sugli artisti che dalla fine dell&#8217;Ottocento hanno interpretato e documentato – attraverso dipinti, sculture, fotografie, manifesti, filmati – il mondo del lavoro utilizzando le nuove tecniche e i nuovi linguaggi, veri e propri prodotti del tempo moderno.<br />
Percorso consigliato per la scuola secondaria di I e II ciclo<br />
Durata media: 1h 30<br />
In programma il giovedì alle ore 9.00 e alle ore 11.00</p>
<p>&#8220;Dal lavoro manuale alla robotica&#8221;<br />
a cura della Scuola di Robotica<br />
Un percorso pensato per gli istituti superiori e particolarmente indicato per i ragazzi interessati agli aspetti tecnici e meccanici, dove l&#8217;arte e la storia rimangono, per una volta, in secondo piano per dare risalto ai temi della produzione, dell&#8217;industrializzazione, dell’automazione e della robotica.<br />
Un viaggio tra dipinti e fotografie, che si conclude con la visione dal vero di prototipi, robot didattici e filmati sull’impiego della robotica di ultima generazione.<br />
Percorso consigliato per la scuola secondaria di II grado<br />
Durata media: 1h30&#8242;<br />
In programma il venerdì alle ore 9.00 e alle ore 11.00 (ma possono essere concordate altre giornate)</p>
<p>Percorsi guidati oltre la mostra</p>
<p>VISITE IN AZIENDA</p>
<p>La Sezione Didattica di Palazzo Ducale è disponibile a coordinare, per i gruppi scolastici che abbiano già prenotato la visita alla mostra, alcuni percorsi in aziende produttive del territorio.<br />
Per non interferire con i ritmi della produzione e per rispettare le necessarie misure di sicurezza, le visite saranno a numero chiuso e regolate da procedure estremamente rigorose, secondo quanto richiesto dalle singole aziende.</p>
<p>&#8220;Ansaldo Energia&#8221;<br />
Corso Perrone, 25 &#8211; Genova<br />
www.ansaldoenergia.it<br />
L&#8217;Ansaldo Energia è il maggior produttore italiano di impianti termoelettrici.<br />
Progetta e realizza centrali complete o singoli componenti elettromeccanici, con un&#8217;ampia gamma di soluzioni tecniche, dalle centrali convenzionali e turbogas a ciclo semplice e combinato alle centrali geotermiche e nucleari.<br />
Il percorso è riservato agli studenti degli ultimi due anni delle scuole superiori di II grado, con particolare riferimento agli istituti tecnico- industriali.</p>
<p>&#8220;Piaggio Aero Industries&#8221;<br />
Via Cibrario 4 &#8211; Genova Sestri<br />
Viale Rinaldo Piaggio – Finale Ligure (SV)<br />
www.piaggioaero.com<br />
Attiva dal 1998, Piaggio Aero ha rilevato l&#8217;attività della storica industria aerospaziale italiana Rinaldo Piaggio S.p.A. ed è attualmente l&#8217;unica azienda al mondo attiva sia nella realizzazione di velivoli sia nella costruzione di motori aeronautici e componenti strutturali.<br />
La progettazione, la costruzione, l&#8217;assistenza e la manutenzione dei motori aeronautici vengono svolte presso lo stabilimento di Finale Ligure; l&#8217;assemblaggio, i collaudi, le prove di volo e la revisione di velivoli vengono invece effettuati negli stabilimenti di Sestri Ponente.<br />
Il percorso è riservato agli studenti delle scuole superiori di II grado.</p>
<p>&#8220;Fincantieri&#8221;<br />
www.fincantieri.it<br />
Alle spalle della Fincantieri è una lunga tradizione di oltre duecento anni nel campo della progettazione e costruzione di navi – navi da crociera, traghetti, navi militari e sommergibili.<br />
In Liguria sono operativi i cantieri di Sestri Ponente, di Riva Trigoso e del Muggiano a La Spezia.<br />
Nel cantiere genovese l’arte della costruzione navale risale all&#8217;attività dei celebri &#8220;maestri d’ascia&#8221; dell’inizio dell&#8217;Ottocento. In questi luoghi sono state costruite navi celebri come il Rex (1931), che nel 1933 conquistò il Nastro Azzurro, l&#8217;Andrea Doria (1951) e la Michelangelo. L&#8217;attività produttiva del cantiere del Muggiano data invece dal 1883, con particolare riferimento alle riparazioni del naviglio adibito al trasporto di minerali; attualmente è noto soprattutto per la costruzioni di navi mercantili, navi militari e sommergibili.<br />
Anche il cantiere di Riva Trigoso, fondato nel 1897 da Erasmo Piaggio su un&#8217;area dove si costruivano barche da pesca, è oggi impegnato soprattutto nella costruzioni di navi militari.<br />
Il percorso è riservato agli studenti degli ultimi due anni delle scuole superiori di II grado, con particolare riferimento agli istituti tecnico – industriali e nautici.</p>
<p>&#8220;Enel&#8221;<br />
www.enel.it<br />
Enel è un&#8217;azienda specializzata nella produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica e gas.<br />
La centrale termoelettrica di Genova è situata nell&#8217;area del porto, fra il molo San Giorgio e il molo ex-Idroscalo.<br />
È costituita da tre gruppi termoelettrici per una potenza complessiva di 300 MW, pari al consumo di energia elettrica necessaria a Genova e Provincia.<br />
Il percorso è disponibile per le scuole medie di I e II grado</p>
<p>&#8220;Valobra&#8221;<br />
Via San Quirico, 115 &#8211; Genova<br />
www.valobra.com<br />
Il saponificio fu fondato nel 1903 da Virgilio Valobra con l&#8217;intento di seguire scrupolosamente e valorizzare i dettami degli antichi maestri saponieri che nel corso del XVIII secolo fecero della fascia costiera compresa tra Portofino e Marsiglia la patria del sapone finissimo.<br />
Il percorso è riservato agli studenti delle scuole superiori di II grado</p>
<p>&#8220;Lanterna Alimentari Genova&#8221;<br />
Via Fiorenzo Semini, 12 – Genova S. Quirico<br />
www.lanternagenova.com<br />
L&#8217;azienda offre prodotti da forno surgelati per la grande distribuzione e la ristorazione collettiva, ma è nota in particolare per la produzione della focaccia. Le antiche ricette della tradizione sono realizzate su scala industriale grazie all&#8217;impiego di tecnologie d’avanguardia, che consentono una capacità produttiva di 4.500.000 Kg/anno<br />
Il percorso è disponibile per le scuole medie di I grado</p>
<p>VISITE IN CITTÀ</p>
<p>&#8220;Fondazione Ansaldo&#8221;<br />
Villa Cattaneo dell’Olmo &#8211; Corso F.M. Perrone 118, Genova<br />
La Fondazione Ansaldo – Archivio economico delle imprese ligure Onlus è una delle più cospicue fonti per la ricostruzione della storia economica e sociale del nostro Paese.<br />
L&#8217;archivio è costituito da 15 chilometri di documenti societari, contabili, amministrativi e tecnici prodotti a partire dalla metà del secolo XIX dalle imprese industriali riconducibili ai gruppi Ansaldo, Bombrini, Costa, Dufour, Fincantieri, Finmare, Finmeccanica, Gaslini, Ilva-Italsider, Perrone, ecc.<br />
Oltre alla documentazione cartacea sono presenti circa 300 mila immagini fotografiche, in gran parte lastre originali, e oltre 3 mila filmati che offrono una panoramica sulle attività imprenditoriali e lavorative a partire da fine &#8217;800.<br />
Informazioni/Prenotazioni: tel. 0105574004<br />
EMail: biglietteria[AT]palazzoducale[PUNTO]genova[PUNTO]it<br />
Orario: tutti i mercoledì ore 11.30, 14.30, 15,30.<br />
Modalità: ingresso libero su prenotazione presentando il biglietto della mostra &#8220;Tempo Moderno&#8221;</p>
<p>&#8220;Nel ventre della nave&#8221;<br />
Casa del 25 aprile &#8211; Sede A.L.C.R.I.<br />
Associazione Lavoratori Compagnia Ramo Industriale<br />
Via Molo Giano (Varco Grazie) &#8211; Genova<br />
Nel ventre della nave è il titolo della mostra allestita all&#8217;interno della palazzina del 25 aprile storicamente conosciuta come &#8220;a Casetta&#8221;. Cimeli storici, scrigni, gonfaloni, bandiere delle categorie, attrezzi da lavoro e una rassegna fotografica con immagini dal 1888 alla fine del Novecento illustrano la storia dell&#8217;Associazione e il lavoro delle riparazioni navali.<br />
Particolarmente interessante è la storia del luogo, dove avveniva fino al 1993, l’avviamento al lavoro dei soci della Compagnia tramite &#8220;chiamate&#8221;, per soddisfare i fabbisogni lavorativi delle officine del settore, sia sulle navi in riparazione sia su quelle in trasformazione o in allestimento.<br />
Informazioni/Prenotazioni: tel. 0102412773<br />
Orario: dal 18 aprile al 17 giugno da lunedì a venerdì ore 10.00 &#8211; 18.00; sabato ore 10.00 – 13.00.<br />
Modalità: ingresso libero su prenotazione presentando il biglietto della mostra &#8220;Tempo Moderno&#8221;</p>
<p>&#8220;Paese di ferrame e alberature&#8221;<br />
Itinerario guidato nell’area del Porto Antico alla ricerca delle testimonianze sopravvissute.<br />
Un percorso per conoscere l’evoluzione storica del porto di Genova a partire dalle sue origini ma con una particolare attenzione al periodo dalla fine del secolo XIX fino ai nostri giorni. Nell’occasione si vedranno le strutture del porto, moli, banchine, gru e magazzini, plasmate sulle esigenze dei lavoratori, e verranno illustrati i mestieri più famosi e caratteristici.<br />
Informazioni/Prenotazioni: tel. 0105574004<br />
Orario: sabato 6 e 13 maggio, ore 15.30 (durata media 1h30&#8242;)<br />
Costo: € 12,00 (comprensivo di ingresso alla mostra &#8220;Tempo Moderno&#8221;).<br />
Biglietto in vendita presso la biglietteria di Palazzo Ducale<br />
Modalità: su prenotazione. Appuntamento in P.zza Caricamento, Palazzo San Giorgio, lato mare</p>
<p>&#8220;Pietro Romanengo fu Stefano&#8221;<br />
Viale Mojon, 6 – Genova<br />
www.romanengo.com<br />
La storia della ditta Romanengo inizia nel 1780 quando Antonio Maria Romanengo, importatore di zucchero, caffè e cacao, ispirandosi all’alta confetteria sviluppatasi a Genova dopo le Crociate e perfezionatasi a Parigi nel Settecento, apre una fabbrica di frutta candita, confetteria e cioccolato. Ancora oggi il laboratorio segue fedelmente ricette e procedimenti della tradizione, mantenendo vivo il grande patrimonio culturale della confetteria genovese di derivazione orientale.<br />
Informazioni/Prenotazioni: tel. 0105574004 – EMail: biglietteria[AT]palazzoducale[PUNTO]genova[PUNTO]it<br />
Orario: venerdì 19 maggio, ore 16.30<br />
Modalità: ingresso libero solo su prenotazione presentando il biglietto della mostra &#8220;Tempo Moderno&#8221;</p>
<p>Proposte per i bambini</p>
<p>SABATI PER LE FAMIGLIE</p>
<p>Tutti i sabati sino al 3 giugno attività per i bambini dai 5 agli 11 anni.<br />
Appuntamento alle ore 16.00.</p>
<p>15 aprile<br />
&#8220;La fabbrica di cioccolato&#8221;<br />
a cura della Cioccolateria Buffa, conduce Enrica Musante<br />
Forse non tutti sanno che lavorare il cioccolato è una faccenda da artisti&#8230;<br />
Sotto la guida di un’esperta, i bambini possono capire e provare come si fonde il cioccolato, cosa vuol dire temperarlo, vibrarlo per togliere le bolle d’aria e colarlo negli stampi, per realizzare squisiti cioccolatini e trasformarsi, per un pomeriggio, in maestri cioccolatieri.</p>
<p>22 aprile e 27 maggio<br />
&#8220;Robot TM06&#8243;<br />
conduce Alessandra Agresta<br />
Le opere in mostra di Léger, Depero, Kupka e Tinguely, con i loro uomini fatti di tubi, elementi meccanici e figure geometriche assemblate, sono lo stimolo per dar vita a un divertente &#8220;lavoro&#8221; di costruzione.<br />
Dopo un breve percorso in mostra, infatti, i ragazzi si potranno divertire rovistando tra materiali di riciclo, tappi, molle, utensili, alla ricerca dei &#8220;pezzi giusti&#8221; per creare un piccolo &#8220;robot&#8221; prendendo spunto dai dipinti e dalle fotografie esposte.</p>
<p>29 aprile e 3 giugno<br />
&#8220;SerigraFARE*&#8221;<br />
conduce Valentina Fiorini<br />
Realizzare una personalissima T-shirt imparando la tecnica della serigrafia.<br />
Più semplice a farsi che a dirsi! Basta un poco di fantasia, di precisione e manualità e il gioco è fatto.<br />
Ispirandosi alle opere viste in mostra si sceglie un soggetto da riprodurre su una mascherina; poi, tramite un telaio e colori indelebili, si procede alla stampa del tessuto.</p>
<p>6 maggio<br />
&#8220;Giocattoli meccanici e cinemacchine&#8221;<br />
conduce Mauro Speraggi<br />
Così come accade oggi tra sviluppo informatico e successo della PlayStation, anche nei primi anni del Novecento l&#8217;automazione e il progresso nella meccanica ebbe un inevitabile riflesso sui giochi dei bambini.<br />
I cavallucci e le trottole di legno furono sostituiti da più moderni trenini e macchinine di latta dotati di cariche e ingranaggi in grado di produrre il movimento, suscitando stupore e meraviglia. Un balzo nel passato per i piccoli partecipanti che devono cimentarsi nella creazione di piccoli giocattoli e dei relativi meccanismi.</p>
<p>20 maggio<br />
&#8220;Disegnare con la luce*&#8221;<br />
conduce Valentina Fiorini<br />
Un atelier di fotografia un po&#8217; particolare dove non si impara a fotografare utilizzando una reflex o una digitale, ma si apprende una tecnica speciale per realizzare veri e propri disegni con la luce.<br />
Impressionando immagini e oggetti direttamente sulla carta, con l&#8217;ausilio di sostanze fotosensibili, si creano piccole opere di fantasia ispirate alle immagini viste in mostra.</p>
<p>SPETTACOLO</p>
<p>16 giugno 2006<br />
Salone del Maggior Consiglio, ore 21.00<br />
&#8220;Il Salto. Alla scoperta di città meccaniche, robotiche e futuriste&#8221;<br />
Spettacolo musicale per bambini e adultia cura di Gek Tessaro con il gruppo ExTrapola<br />
Nella grande magia del buio, le immagini realizzate sul momento, con acrilici, collage, acquarelli, inchiostri e sabbia, creano personaggi, scenografie bizzarre e racconti poetici.<br />
Sono costruzioni effimere che vivono, crescono e si smaterializzano al termine di ogni brano musicale, dando vita a un racconto fantastico dedicato al tema del salto visto come un viaggio per conoscere, crescere e incontrare.<br />
Ingresso a pagamento.</p>
<p>PROGRAMMI ESTIVI</p>
<p>La Sezione Didattica organizza progetti personalizzati per centri estivi (a partire dal 21 giugno) che prevedono una breve visita alla mostra e un&#8217;attività di laboratorio creativo.</p>
<p>Eventi collaterali</p>
<p>Conferenze stampa e di presentazione:</p>
<p>13 aprile 2006<br />
L&#8217;inaugurazione</p>
<p>13 aprile 2006<br />
La conferenza stampa</p>
<p>28 marzo 2006<br />
Conferenza di presentazione a Palazzo Ducale</p>
<p>23 marzo 2006<br />
Conferenza di presentazione presso la Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma</p>
<p>Eventi</p>
<p>Martedì 23 maggio 2006<br />
presentazione Mostra &#8220;Tempo Moderno&#8221; in calendario a Genova &#8211; Palazzo Ducale&#8230;<br />
Palazzo Comunale, sala Ocule ore 16.00<br />
presentazione mostra<br />
&#8220;Tempo moderno&#8221;<br />
Da Van Gogh a Warhol<br />
Partecipano: Anna Giacobbe &#8211; Segretario Regionale CGIL<br />
Maria Cristina Castellani &#8211; Assessore alla Cultura della Provincia di Genova<br />
Luca Borzani &#8211; Assessore alla Cultura del Comune di Genova<br />
Anna Costantini &#8211; curatrice della mostra<br />
Andrea Lavarello &#8211; Sindaco di Sestri Levante<br />
Il tema della mostra, che si sta tenendo a Genova &#8211; Palazzo Ducale in occasione delle celebrazioni del Centenario della fondazione della Confederazione Generale Italiana del Lavoro &#8211; CGIL &#8211; è il lavoro nelle Arti del Novecento, così come illustrato da pittori, scultori, fotografi, grafici e cineasti.<br />
Un itinerario di dipinti, fotografie, sculture, video, oggetti e film che, in un confronto dai toni aspri e spettacolari, illustrano la visione del mondo del lavoro di cento anni fa e odierno, mettendo in evidenza il cambiamento della società e del ruolo della persona rispetto alla macchina.</p>
<p>Approfondimenti</p>
<p>Un ciclo di conferenze, tenute da esperti, docenti e artisti, dedicate all’arte, alla storia, alla musica e al teatro, per meglio comprendere le tematiche della mostra, approfondire la conoscenza del Novecento e offrire un supporto ai ragazzi che si apprestano alla preparazione dell&#8217;esame di stato.</p>
<p>martedì 11 aprile<br />
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 17.00<br />
Francesco Poli, &#8220;Progresso e modernità tra mito e critica&#8221;</p>
<p>mercoledì 19 aprile<br />
Salone del Minor Consiglio, ore 18.00<br />
&#8220;Genova internazionale: una capitale della grande industria&#8221;<br />
Presentazione del video realizzato dalla Fondazione Ansaldo<br />
a cura di Marco Salotti</p>
<p>mercoledì 3 maggio<br />
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 17.00<br />
Stefano Verdino, &#8220;Il racconto della poesia: il Novecento tra Europa e Italia&#8221;</p>
<p>martedì 9 maggio<br />
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 17.00<br />
Marco Doria, &#8220;Crescita e crisi nell&#8217;economia del Novecento&#8221;</p>
<p>martedì 16 maggio<br />
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 18.00<br />
Antonio Medici, &#8220;Le avventure del lavoro nel cinema del Novecento&#8221;</p>
<p>martedì 23 maggio<br />
Facoltà di Economia, Via F.Vivaldi (Darsena), ore 17.00<br />
Paola Massa, &#8220;Il lavoro femminile tra Otto e Novecento&#8221;<br />
La conferenza sarà preceduta da un breve percorso nella mostra<br />
&#8220;Con quelle facce un pò così&#8230;<br />
Porto, darsena, industria. Lavorare a Genova&#8221;,<br />
allestita nell’atrio della facoltà</p>
<p>giovedì 25 maggio<br />
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 17.00<br />
Giovanni De Luna, &#8220;Il Novecento: un&#8217;interpretazione storiografica&#8221;</p>
<p>mercoledì 31 maggio<br />
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 18.00<br />
Gianmarco Veruggio, Fiorella Operto,<br />
&#8220;L’automazione dalla rivoluzione industriale alla roboetica&#8221;</p>
<p>Visite in città</p>
<p>&#8220;Fondazione Ansaldo&#8221;<br />
Villa Cattaneo dell’Olmo &#8211; Corso F.M. Perrone 118, Genova<br />
La Fondazione Ansaldo – Archivio economico delle imprese ligure Onlus è una delle più cospicue fonti per la ricostruzione della storia economica e sociale del nostro Paese.<br />
L’archivio è costituito da 15 chilometri di documenti societari, contabili, amministrativi e tecnici prodotti a partire dalla metà del secolo XIX dalle imprese industriali riconducibili ai gruppi Ansaldo, Bombrini, Costa, Dufour, Fincantieri, Finmare, Finmeccanica, Gaslini, Ilva-Italsider, Perrone, ecc.<br />
Oltre alla documentazione cartacea sono presenti circa 300 mila immagini fotografiche, in gran parte lastre originali, e oltre 3 mila filmati che offrono una panoramica sulle attività imprenditoriali e lavorative a partire da fine &#8217;800.<br />
Informazioni/Prenotazioni: tel. 0105574004<br />
EMail: biglietteria[AT]palazzoducale[PUNTO]genova[PUNTO]it<br />
Orario: tutti i mercoledì ore 11.30, 14.30, 15,30.<br />
Modalità: ingresso libero su prenotazione presentando il biglietto della mostra &#8220;Tempo Moderno&#8221;</p>
<p>&#8220;Nel ventre della nave&#8221;<br />
Casa del 25 aprile &#8211; Sede A.L.C.R.I.<br />
Associazione Lavoratori Compagnia Ramo Industriale<br />
Via Molo Giano (Varco Grazie) &#8211; Genova<br />
Nel ventre della nave è il titolo della mostra allestita all&#8217;interno della palazzina del 25 aprile storicamente conosciuta come &#8220;a Casetta&#8221;. Cimeli storici, scrigni, gonfaloni, bandiere delle categorie, attrezzi da lavoro e una rassegna fotografica con immagini dal 1888 alla fine del Novecento illustrano la storia dell&#8217;Associazione e il lavoro delle riparazioni navali.<br />
Particolarmente interessante è la storia del luogo, dove avveniva fino al 1993, l&#8217;avviamento al lavoro dei soci della Compagnia tramite &#8220;chiamate&#8221;, per soddisfare i fabbisogni lavorativi delle officine del settore, sia sulle navi in riparazione sia su quelle in trasformazione o in allestimento.<br />
Informazioni/Prenotazioni: tel. 0102412773<br />
Orario: dal 18 aprile al 17 giugno da lunedì a venerdì ore 10.00 &#8211; 18.00; sabato ore 10.00 – 13.00.<br />
Modalità: ingresso libero su prenotazione presentando il biglietto della mostra &#8220;Tempo Moderno&#8221;</p>
<p>&#8220;Paese di ferrame e alberature&#8221;<br />
Itinerario guidato nell’area del Porto Antico alla ricerca delle testimonianze sopravvissute.<br />
Un percorso per conoscere l’evoluzione storica del porto di Genova a partire dalle sue origini ma con una particolare attenzione al periodo dalla fine del secolo XIX fino ai nostri giorni. Nell’occasione si vedranno le strutture del porto, moli, banchine, gru e magazzini, plasmate sulle esigenze dei lavoratori, e verranno illustrati i mestieri più famosi e caratteristici.<br />
Informazioni/Prenotazioni: tel. 0105574004<br />
Orario: sabato 6 e 13 maggio, ore 15.30 (durata media 1h30&#8242;)<br />
Costo: € 12,00 (comprensivo di ingresso alla mostra &#8220;Tempo Moderno&#8221;).<br />
Biglietto in vendita presso la biglietteria di Palazzo Ducale<br />
Modalità: su prenotazione. Appuntamento in P.zza Caricamento, Palazzo San Giorgio, lato mare</p>
<p>&#8220;Pietro Romanengo fu Stefano&#8221;<br />
Viale Mojon, 6 – Genova<br />
www.romanengo.com<br />
La storia della ditta Romanengo inizia nel 1780 quando Antonio Maria Romanengo, importatore di zucchero, caffè e cacao, ispirandosi all&#8217;alta confetteria sviluppatasi a Genova dopo le Crociate e perfezionatasi a Parigi nel Settecento, apre una fabbrica di frutta candita, confetteria e cioccolato. Ancora oggi il laboratorio segue fedelmente ricette e procedimenti della tradizione, mantenendo vivo il grande patrimonio culturale della confetteria genovese di derivazione orientale.<br />
Informazioni/Prenotazioni: tel. 0105574004<br />
EMail: biglietteria[AT]palazzoducale[PUNTO]genova[PUNTO]it<br />
Orario: venerdì 19 maggio, ore 16.30<br />
Modalità: ingresso libero solo su prenotazione presentando il biglietto della mostra &#8220;Tempo Moderno&#8221;</p>
<p>Musica e teatro</p>
<p>giovedì 27 aprile<br />
Salone del Minor Consiglio, ore 10.00 e ore 18.00<br />
&#8220;Flauti magici. Violini e iperviolini del &#8217;900&#8243;<br />
Concerto – incontro con il violinista Enzo Porta a cura di GOG Giovine Orchestra Genovese e InfoMus Lab, DIST &#8211; Università di Genova<br />
Il violino, lo strumento di Paganini, le nuove prospettive sonore, le magie degli armonici, otto altoparlanti proiettano il suono nello spazio. Un incontro con il suono del Novecento per conoscere la nostra musica.<br />
Informazioni/Prenotazioni: tel. 0105574004<br />
EMail: biglietteria[AT]palazzoducale[PUNTO]genova[PUNTO]it<br />
Ingresso: € 10,00 biglietto unico; € 6,50 scuole (il biglietto è comprensivo di ingesso alla mostra)</p>
<p>mercoledì 12 luglio<br />
Cortile Maggiore, ore 21.00<br />
&#8220;Fabbrica&#8221;<br />
Spettacolo teatrale ideato, diretto e interpretato da Ascanio Celestini<br />
Semplici frammenti, episodi, personaggi e leggende, raccolti in giro per l&#8217;Italia, diventano un vero e proprio racconto sul lavoro e sulla vita nelle fabbriche nel Novecento.<br />
Informazioni/Prenotazioni: tel. 0105574004<br />
EMail: biglietteria[AT]palazzoducale[PUNTO]genova[PUNTO]it<br />
Ingresso a pagamento.</p>
<p>16 giugno, ore 21.00<br />
Salone del Maggior Consiglio<br />
Sogni in costruzione<br />
A cura di Gek Tessaro con il Gruppo ExTrapola<br />
Nella grande magia del buio, le immagini realizzate sulo momento, con acrilici, collage, acquarelli, inchiostri e sabbie raccontano piccole storie e filastrocche. Sono costruzioni effimere che vivono, crescono e si smaterializzano al termine di ogni brano musicale, dando vita a un racconto fantastico dedicato al mondo del lavoro, al ritmo della macchina, agli ingranaggi, ai robot, alla velocità.</p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Uscio. 100 anni di salute e benessere nella Valle del Tempo</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Mar 2006 13:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 1992-2007]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2006]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logouscio.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logouscio" style="margin-bottom:10px;" />9 marzo - 2 aprile 2006<br />
Liguria Spazio Aperto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logouscio.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logouscio" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logouscio.jpg" alt="logouscio" width="345" height="240" class="alignleft size-full wp-image-43951" /></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h2>Uscio. 100 anni di salute e benessere nella Valle del Tempo</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h4>9 marzo &#8211; 2 aprile 2006<br />
Liguria Spazio Aperto<br />
&nbsp;<br />
Mostra organizzata del Comune di Uscio in occasione del centenario della Colonia Arnaldi.</p>
<p>L&#8217;importante manifestazione è organizzata dal Comune di Uscio con il sostegno economico della Regione Liguria, Provincia di Genova e Fondazione Carige.</p>
<p>Orario: dalle ore 9 alle ore 19 tutti i giorni</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>Attività collaterali</p>
<p>11 marzo, ore 10<br />
presso Liguria Spazio Aperto<br />
&#8220;I benefici della cura Arnaldi in 100 anni di storia&#8221;<br />
intervengono: dott. C. Gerbella, dott.ssa A. Del Grande Carlevaro</p>
<p>16 marzo, ore 17<br />
presso Liguria Spazio Aperto<br />
&#8220;Il lavoro a Uscio fra mutamenti sociali ed emancipazione femminile&#8221;<br />
intervengono: M. Bertolotto, R. Papi, L. Vinelli</p>
<p>19 marzo, ore 21<br />
Sala del Maggior Consiglio<br />
Concerto per pianoforte dei Maestri Andrea Bacchetti e Andrea Pozza</p>
<p>20 marzo, ore 17<br />
presso Liguria Spazio Aperto<br />
&#8220;Incontro con Piero Mazzarella&#8221;<br />
coordina: A. Todde</p>
<p>24 marzo, ore 17.30<br />
presso Liguria Spazio Aperto<br />
&#8220;Le ricette del benessere di Carlo Arnaldi&#8221;<br />
intervengono: S. Pellegrini e V. Pronzati</p>
<p>30 marzo, ore 11<br />
presso Liguria Spazio Aperto<br />
conf. stampa: &#8220;La Colonia Arnaldi inaugurazione stagione 2006&#8243;<br />
partecipa: G. Mossini<br />
intervengono: A. Monteverde, M. Bisso</p>
<p>Attività collaterali sul territorio</p>
<p>dal 9 marzo al 5 aprile serate gastronomiche nei ristoranti di Uscio ed Avegno</p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Salone europeo dei giovani creatori</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/salone-europeo-dei-giovani-creatori/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2006 14:05:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 1992-2007]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2006]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logogiovani.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logogiovani" style="margin-bottom:10px;" />24 febbraio - 19 marzo 2006<br />
Sottoporticato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logogiovani.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logogiovani" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logogiovani.jpg" alt="logogiovani" width="345" height="240" class="alignleft size-full wp-image-43957" /></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h2>Salone europeo dei giovani creatori</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h4>24 febbraio &#8211; 19 marzo 2006<br />
Sottoporticato<br />
&nbsp;</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>Orario: aperta tutti i giorni ore 10-13 / 16-19</p>
<p>Per informazioni:<br />
Palazzo Ducale<br />
Tel. 0105574004:<br />
email: biglietteria[AT]palazzoducale[PUNTO]genova[PUNTO]it</p>
<p>museocroce@comune.genova.it</p>
<p>Inaugurazione 24 febbraio, ore 18.00</p>
<p>Convegno<br />
&#8220;Arte giovane in Europa&#8221;<br />
Artisti, Istituzioni, Collezionismo e Mercato<br />
Giornata d&#8217;incontro in occasione della mostra<br />
Palazzo Ducale, Sala Camino<br />
24 febbraio, ore 10-13 / 15-17</p>
<p>L’iniziativa, nata da un’idea del Comune di Montrouge, intende presentare ogni anno una selezione di giovani artisti europei. Al momento l’itinerario della mostra parte dalla Francia e coinvolge Spagna, Portogallo, Austria e Italia, ma l’intenzione per il futuro è quella di ampliare il circuito al maggior numero possibile di nazioni europee.<br />
Genova accoglie il Salone Europeo dei Giovani Creatori nel febbraio 2006 nella sede di Palazzo Ducale.<br />
È questa un’occasione significativa e importante per una città che intende dare sempre più spazio all’arte contemporanea, ma soprattutto dedicare la massima attenzione ai diversi linguaggi della contemporaneità di cui i giovani sono portatori e interpreti privilegiati. E ciò che di questa iniziativa appare più innovativo e coraggioso è proprio la scelta di dare visibilità a ricerche artistiche mature e professionali nella qualità, ma non ancora ufficializzate e riconosciute dai meccanismi del sistema dell’arte e di favorirne al tempo stesso un’ulteriore crescita in virtù di un confronto e di un dialogo con altre similari ricerche a livello europeo.<br />
Capovolgendo da negativo in positivo il sempre evocato fantasma della globalizzazione non si tratta qui di celebrare l’omologazione delle modalità espressive e dei temi, ma semmai di prendere atto delle autentiche sintonie tematiche ed espressive che accomunano le più giovani generazioni, pur nelle diverse radici delle culture in cui crescono e si sviluppano.<br />
Da questa scelta primaria degli ideatori del Salon deriva la scelta dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Genova e del Museo d’arte contemporanea di Villa Croce di individuare quale “serbatoio” di nuove esperienze l’Accademia di Belle Arti di Genova e la rete di altre accademie italiane che già intrattengono, come l’Accademia di Brera, di Bergamo, di Perugia e di Verona, rapporti di collaborazione e di scambio con l’Accademia di Genova. Si intende così saldare il momento formativo dell’apprendimento teorico e pratico del fare artistico con un’occasione espositiva che ben si inserisce nella programmazione del Museo, da anni impegnato nella ricognizione sulle più attuali ricerche visive a livello nazionale e internazionale.<br />
La selezione italiana nasce dalla collaborazione tra il Museo d&#8217;Arte contemporanea di Villa Croce e l’Accademia Ligustica di Belle Arti.<br />
Su proposta del Museo, l’Accademia ha creato un collegamento con altre istituzioni sul territorio nazionale: l’Accademia di Brera di Milano, Bergamo, Perugia e Verona.<br />
I criteri di selezione: l’attenzione all’eterogeneità dei linguaggi (le ricerche legate alle tecnologie, installazioni e ambienti, persistenze del mezzo pittorico); l&#8217;attenzione alla giovane età dei partecipanti.<br />
Artisti partecipanti : Lucia Elefante, Benedetta Siri, Stefania Schubeyr (Genova), Davide Caforio, Barbara Mignone (Milano), Federica Angioletti, Emma Ciceri (Bergamo), Victoria Valavanis, Jacopo Gregori (Perugia), Stefano Buro (Verona).<br />
Con Lucia Elefante e Barbara Mignone prevale la dimensione ambientale La Mignone, scultrice, realizza un’installazione di forte matrice antropologica. Benedetta Siri è pittrice dalle suggestioni informali, Davide Caforio è attento osservatore delle culture contemporanee e assume come soggetto gli oggetti di culto.<br />
Si esprimono con la pittura anche Victoria Valavanis e Jacopo Gregori; Angioletti e Ciceri presentano due video, in linea con l’orientamento sui nuovi linguaggi e nuove tecnologie dell’Accademia di Bergamo. Stefano Buro lavora sull’animazione 3D, con freschezza ed ironia, Stefania Schubeyr è una fotografa che rifotografa vecchie foto, favorendo una sorta di metamorfosi delle immagini.</p>
<p>Emilia Marasco<br />
Sandra Solimano</p>
<p>Didattica<br />
Laboratori didattici per scuole elementari e medie di I grado</p>
<p>&#8220;I percorsi inventati nelle mappe reali&#8221;<br />
Trasformiamo le cartine dell&#8217;Europa ricostruendo strade, ponti, case, nazioni e relazioni<br />
Palazzo Ducale, Spazio Didattico, piano porticato<br />
Tutti i martedì e mercoledì, dal 28 febbraio al 19 marzo<br />
Orario 10-11.30; 11.30-13<br />
Su prenotazione, La partecipazione è gratuita<br />
A cura di Paolo Scacchetti, Sezione Didattica del Museo d&#8217;Arte Contemporanea di Villa Croce in collaborazione con Sezione Didattica di Palazzo Ducale</p>
<p>Incontri e approfondimenti<br />
Incontri con gli artisti<br />
Palazzo Ducale &#8211; Sottoporticato<br />
Lucia Elefante: 2 marzo, 10.30-12.30<br />
Benedetta Siri: 9 marzo, 10.30-12.30<br />
Stefania Schubeyr e Barbara Mignone: 16 marzo, 10.30-12.30<br />
Su prenotazione. La partecipazione è gratuita</p>
<p>&#8220;Giovani Creatori Europei&#8221;<br />
Linguaggi contaminati come forme della creatività<br />
Conversazione con Emilia Marasco,<br />
Direttore della scuola dell’Accademia Ligustica di Belle Arti<br />
Palazzo Ducale, Spazio Didattico, piano porticato<br />
16 marzo, ore 17.00</p>
<p>Informazioni e prenotazioni<br />
Sezione Didattica di Palazzo Ducale<br />
Tel. 0105574004 &#8211; Fax 010562390<br />
EMail: didattica[AT]palazzoducale[PUNTO]genova[PUNTO]it</p>
<p>Sezione Didattica di Villa Croce<br />
Tel. 010580069 &#8211; Fax 010532482<br />
museocroce@comune.genova.it</p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Forme della Coscienza</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2006 14:15:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 1992-2007]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2006]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logoforme.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logoforme" style="margin-bottom:10px;" />21 gennaio - 12 febbraio 2006<br />
Loggia degli Abati]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logoforme.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logoforme" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logoforme.gif" alt="logoforme" width="345" height="240" class="alignleft size-full wp-image-43962" /></p>
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<h2>Forme della Coscienza</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h4>21 gennaio &#8211; 12 febbraio 2006<br />
Loggia degli Abati<br />
&nbsp;</p>
<p>Fabio Mauri: &#8220;Il Muro Occidentale o del Pianto&#8221;<br />
Giuliano Menegon: &#8220;Rammenta con me. Du Denk mit mir da Paul Celan&#8221;</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>Orario: tutti i giorni, escluso lunedì, ore 10.00-13.00 / 15.30-19.00</p>
<p>Tra le numerose manifestazioni che Genova organizza per la Giornata della Memoria, l&#8217;Assessorato alla Cultura del Comune e il Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce, in collaborazione con il Centro Culturale Primo Levi, promuovono l&#8217;iniziativa Le forme della coscienza a Palazzo Ducale nella Loggia degli Abati dal 21 gennaio al 12 febbraio.<br />
Per questa importante ricorrenza Fabio Mauri presenta l&#8217;installazione Il Muro Occidentale o del Pianto. L&#8217;opera, già esposta alla Biennale di Venezia del 1993, è un muro di quattro metri realizzato con valigie di cuoio, legno, stoffa, tutte appartenute a persone che hanno subito la deportazione. Simboli drammatici di varia umanità unita nel destino di sradicamento e di esilio, dove l&#8217;elemento di ingombro fisico e di separazione, cioè il muro, diviene prevalente.<br />
Lo spettatore si ritrova sempre immerso in una realtà in cui non può fare a meno di sentirsi partecipe e responsabile. I linguaggi come l&#8217;ideologia e i messaggi di prevalenza etica vengono considerati come cose, oggetti, con tutta la pesantezza e la corporeità. Nelle sue opere Fabio Mauri ha sempre affrontato la tematica del dolore e della memoria in maniera intensa, impegnata e allo stesso tempo poetica, rielaborando l&#8217;esperienza collettiva della guerra e lo shock provocato dalla scoperta degli orrori dei campi di concentramento attraverso un linguaggio artistico che combina impegno pubblico e politico, affrontando temi come la violenza sociale e la responsabilità dell&#8217;individuo nel contesto storico.<br />
Il Muro del Pianto quindi, testimonianza della persecuzione subita dal popolo ebraico, nel suo forte impatto plastico e architettonico si erge a monito per una collettiva esigenza a non dimenticare.<br />
Sempre nella Loggia degli Abati, Giuliano Menegon in questa circostanza espone nel ciclo pittorico Rammenta con me. Du denkt mit mir (Paul Celan) la sua recente produzione artistica ispirata, sul tema della memoria, ai versi poetici di Paul Celan.<br />
LA sua pittura è da sempre caratterizzata da una totale adesione alla musicalità dei versi poetici e allo spirito narrativo di alcuni tra i più significativi episodi letterari del &#8217;900, da Eliot a Rilke, da Montale a Bernhard, in una costante sinergia tra differenti contesti linguistici che hanno segnato il passaggio da una radicale astrazione ad una larvata figurazione, attraverso la riduzione della tavolozza cromatica, fino ad arrivare a una quasi totale alternanza tra bianco e nero.</p>
</h4>
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