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	<title>Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura &#187; Mostre 2009</title>
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		<title>Henri Cartier-Bresson. Russia</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 13:02:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome43.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Henri Cartier-Bresson. Russia 4 dicembre 2009 &#8211; 21 febbraio 2010 Loggia degli Abati Oltre 40 fotografie di Henri Cartier-Bresson, scattate durante i suoi viaggi in Russia, sono esposte a Palazzo Ducale, nella Loggia degli Abati, dal 4 dicembre 2009 al 14 febbraio 2010. La mostra Henri Cartier-Bresson. Russia, uno straordinario documento storico, presenta per la &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome43.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><p><img title="Armenia, Unione Sovietica, 1972 &copy; Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos / Contrasto" src="img/1mostre/cartier-bresson/logobresson.jpg" alt="Armenia, Unione Sovietica, 1972 &copy; Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos / Contrasto" /></p>
<h3>Henri Cartier-Bresson. Russia</h3>
<p>4 dicembre 2009 &#8211; 21 febbraio 2010<br />
Loggia degli Abati</p>
<p>Oltre 40 fotografie di Henri Cartier-Bresson, scattate durante i suoi viaggi in Russia, sono esposte a Palazzo Ducale, nella Loggia degli Abati, dal 4 dicembre 2009 al 14 febbraio 2010.<br />
La mostra <b><i>Henri Cartier-Bresson. Russia</i></b>, uno straordinario documento storico, presenta per la prima volta in Italia, a Genova, insieme ad alcuni degli scatti più famosi del fotografo francese, altre immagini meno note e difficili da incontrare.<br />
Henri Cartier-Bresson è stato il primo fotografo occidentale autorizzato a fotografare in Unione Sovietica dopo la Seconda Guerra Mondiale.<br />
Recatosi in Urss nel 1954, accompagnato da un interprete, si interessa alla popolazione, al lavoro, ai divertimenti, insomma a tutti gli aspetti della vita quotidiana. Vi fa ritorno diciannove anni dopo, quando ancora il periodo della Guerra Fredda non poteva definirsi terminato, intrecciando nuovamente il filo della grande Storia con le vite delle persone che incontrava. Così, con questi viaggi, Henri Cartier-Bresson ci porta a Mosca, nella Repubblica Federale Russa, in Estonia, nelle repubbliche caucasiche e dell&#8217;Asia centrale.<br />
È interessante questa frase che Henri Cartier-Bresson scrive successivamente: &#8220;Dix-neuf ans après un premier voyage, j’ai désiré revoir l’URSS. Rien en effet n&#8217;est plus révélateur que de comparer un pays avec lui-même, en saisissant ses différences, d’essayer de surprendre le fil de sa continuité&#8221;.<br />
&#8220;A distanza di diciannove anni dal primo viaggio, desiderai tornare indietro e visitare nuovamente la Russia. Non c&#8217;è nulla di più rivelatorio che confrontare una nazione con se stessa osservandone i cambiamenti e cercando di individuare il suo filo conduttore&#8221;.<br />
Al proposito, aveva scritto anche: &#8220;L&#8217;appareil photographique n&#8217;est pas un instrument apte à répondre au pourquoi des choses, il est plutôt fait pour l&#8217;évoquer, et dans les meilleurs cas, à sa manière propre, intuitive, il questionne te répond à la fois. Je m&#8217;en suis donc servi dans une flânerie active, à la poursuite du hasard objectif&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;apparecchio fotografico non è uno strumento adatto a rispondere al perché delle cose, essendo piuttosto fatto per evocarle, e nei casi migliori, alla propria maniera, intuitiva, pone domande e dà risposte allo stesso tempo. Dunque me ne sono servito, andando in giro alla ricerca di una casualità oggettiva&#8221;.</p>
<p>Henri Cartier-Bresson, che è stato spesso definito l&#8217;occhio del secolo, ha saputo condensare nella sua intensa attività fotografica e artistica un&#8217;osservazione sempre puntuale e profonda, attenta e originale, sul mondo intorno a sé, i protagonisti, gli avvenimenti principali ma anche i piccoli, apparentemente insignificanti, ma densi di vita, &#8220;attimi decisivi&#8221; che lui – e solo lui – riusciva a cogliere con la sua macchina fotografica quando, come affermava, si riesce a &#8220;mettere sulla stessa linea di mira il cuore, la mente e l’occhio&#8221;.<br />
Le fotografie presenti in mostra sono del 1954 e del 1972-73, raccolte in un libro uscito in Francia nel 1973, <em>A propos de l&#8217;URSS</em>, Henri Cartier-Bresson, (Editions du Chêne, Paris), e non sono mai state pubblicate in Italia.</p>
<p>La mostra è realizzata in collaborazione con la Fondation Henri Cartier-Bresson, Magnum Photos e Contrasto, con il sostegno della Compagnia di San Paolo.</p>
<p><a href="http://www.henricartierbresson.org" target="_blank">www.henricartierbresson.org</a><br />
<a href="http://www.magnumphotos.com" target="_blank">www.magnumphotos.com</a><br />
<a href="http://www.contrasto.it" target="_blank">www.contrasto.it</a></p>
<p><a title="Mosca. Unione Sovietica. 1954 &copy; Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos / Contrasto" href="/img/1mostre/cartier-bresson/02g.jpg" rel="lightbox[galleria1]"><img title="Mosca. Unione Sovietica. 1954 © Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos / Contrasto" src="/img/1mostre/cartier-bresson/02.jpg" alt="Mosca. Unione Sovietica. 1954 &copy; Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos / Contrasto" /></a><br />
<i>Mosca. Unione Sovietica.<br />
1954 &copy; Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos / Contrasto</i></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Non ho mai subito violenze. &#200; vero?</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 13:03:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/11/logohome.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Non ho mai subito violenze. È vero? 24 novembre &#8211; 4 dicembre 2009 prorogata al 12 dicembre 2009 Cortile Minore 25 novembre 2009, Giornata internazionale ONU contro la violenza sulle donne Inaugurazione, 24 novembre 2009 Diciassette donne che con il loro volto, nome e attività invitano a riflettere sulla violenza nascosta, non denunciata, subita ma &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/11/logohome.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><p><img title="Non ho mai subito violenze. È vero" src="img/1mostre/noviolenze2009/non_violenze.jpg" alt="Non ho mai subito violenze. È vero" /></p>
<h3>Non ho mai subito violenze. È vero?</h3>
<p>24 novembre &#8211; <s>4 dicembre 2009</s> prorogata al 12 dicembre 2009<br />
Cortile Minore</p>
<div><a href="/img/1mostre/noviolenze2009//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Non ho mai subito violenze. È vero?"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/noviolenze2009//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Non ho mai subito violenze. È vero?"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/noviolenze2009//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Non ho mai subito violenze. È vero?"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/noviolenze2009//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Non ho mai subito violenze. È vero?"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/noviolenze2009//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Non ho mai subito violenze. È vero?"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/noviolenze2009//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Non ho mai subito violenze. È vero?"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/noviolenze2009//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Non ho mai subito violenze. È vero?"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/noviolenze2009//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Non ho mai subito violenze. È vero?"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/noviolenze2009//big/09.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Non ho mai subito violenze. È vero?"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009//09.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/noviolenze2009//big/10.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Non ho mai subito violenze. È vero?"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009//10.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/noviolenze2009//big/11.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Non ho mai subito violenze. È vero?"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009//11.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/noviolenze2009//big/12.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Non ho mai subito violenze. È vero?"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009//12.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/noviolenze2009//big/13.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Non ho mai subito violenze. È vero?"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009//13.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/noviolenze2009//big/14.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Non ho mai subito violenze. È vero?"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009//14.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/noviolenze2009//big/15.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Non ho mai subito violenze. È vero?"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009//15.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/noviolenze2009//big/16.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Non ho mai subito violenze. È vero?"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009//16.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/noviolenze2009//big/17.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Non ho mai subito violenze. È vero?"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009//17.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p>25 novembre 2009, Giornata internazionale ONU contro la violenza sulle donne<br />
<div><a href="/img/1mostre/noviolenze2009/giornataonu//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Giornata internazionale ONU contro la violenza sulle donne"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009/giornataonu//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/noviolenze2009/giornataonu//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Giornata internazionale ONU contro la violenza sulle donne"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009/giornataonu//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/noviolenze2009/giornataonu//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Giornata internazionale ONU contro la violenza sulle donne"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009/giornataonu//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/noviolenze2009/giornataonu//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Giornata internazionale ONU contro la violenza sulle donne"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009/giornataonu//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/noviolenze2009/giornataonu//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Giornata internazionale ONU contro la violenza sulle donne"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009/giornataonu//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/noviolenze2009/giornataonu//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Giornata internazionale ONU contro la violenza sulle donne"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009/giornataonu//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/noviolenze2009/giornataonu//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Giornata internazionale ONU contro la violenza sulle donne"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009/giornataonu//07.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p>Inaugurazione, 24 novembre 2009<br />
<div><a href="/img/1mostre/noviolenze2009/ina//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009/ina//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/noviolenze2009/ina//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009/ina//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/noviolenze2009/ina//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009/ina//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/noviolenze2009/ina//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009/ina//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/noviolenze2009/ina//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009/ina//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/noviolenze2009/ina//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009/ina//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/noviolenze2009/ina//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009/ina//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/noviolenze2009/ina//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione"><img src="/img/1mostre/noviolenze2009/ina//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p>Diciassette donne che con il loro volto, nome e attività invitano a riflettere sulla violenza nascosta, non denunciata, subita ma invisibile. Una straordinaria testimonianza civile di grande e immediato impatto emotivo. La <strong>Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale </strong>ha condiviso e realizzato l’idea di Nicla Vassallo nella convinzione che fare cultura pubblica è anche contribuire alla crescita degli spazi di responsabilità e di coscienza. Larga parte delle violenze non denunciate sono consumate all’interno di modelli culturali e comportamenti socialmente condivisi. Un livello più alto di consapevolezza comporterebbe di per sé la riduzione della rimozione collettiva di una drammatica realtà con cui conviviamo o la sua assunzione come semplice dato statistico. E svelare la violenza è uno dei modi per limitarla, impedirne il mascheramento. È questo il senso della nostra iniziativa resa possibile dal talento e dalla generosità di Gianni Ansaldi e Mario Benvenuto.</p>
<p><strong>Marta Vincenzi, Sindaco:</strong><br />
&#8220;Il tema della violenza contro le donne è entrato nel dibattito internazionale solo recentemente e ancora allo stato attuale è controverso, incontra resistenze e conflittualità.<br />
Le uccisioni e gli stupri sono solo gli aspetti più drammatici della violenza sulle donne, che si manifesta sotto varie forme ed è endemica nei paesi industrializzati come in quelli in via di sviluppo, trasversale alle classi sociali e ai livelli di formazione, colpendo a qualsiasi età, nelle aree di conflitto e in quelle di pace.<br />
È terribile che, attenendoci ai dati ufficiali, nel mondo una donna su tre sia stata picchiata, stuprata, mutilata, assassinata e che oltre 14 milioni di donne in Italia abbiano subito una violenza fisica, sessuale o psicologica.<br />
Inquieta che questa realtà sia sommersa, che tenda ad essere pubblicamente sottaciuta e sottovalutata tanto dai governi quanto dalle istituzioni.<br />
Inquieta ancora di più che questo odioso crimine spesso si accompagni al silenzio e alla difficoltà della denuncia, in quanto la maggior parte delle violenze si verifica in ambito familiare.<br />
La battaglia per fermare la violenza sulle donne deve riprendere in maniera forte e determinata, alimentata anche dalla crescente rabbia per questa società in cui la mercificazione del corpo femminile ha raggiunto livelli allarmanti, accompagnata da un pericoloso arretramento dei valori e della cultura.<br />
Per fermare la violenza contro le donne penso sia fondamentale agire in primis a livello culturale, più che a livello di &#8220;sicurezza&#8221;. Perché il rispetto delle differenze di genere (ma anche delle differenze a carattere culturale, religioso, etnico) è un valore che deve essere riaffermato, sempre più riconosciuto e osservato. Il rispetto dei diritti umani è essenziale come chiedere che i governi si impegnino di più nel garantire la protezione delle prerogative fondamentali della persona.<br />
Come Sindaco e come donna mi unisco a coloro che oggi offrono il loro contributo per aiutare a spezzare il silenzio di tante vittime e dare eco a quelle urla disperatamente trattenute o rimaste per troppo tempo inascoltate&#8221;.</p>
<p><strong>Nicla Vassallo, filosofa, ideatrice del progetto</strong>:<br />
&#8220;Alle donne vengono negate diverse forme di esistenza e conoscenza. Addirittura, se si ritiene che stia nella natura degli esseri umani aspirare alla conoscenza e, al contempo, si sottrae alle donne quest’aspirazione, si finisce coll’attribuire alle donne stesse l’incapacità di realizzarsi come esseri umani: per quanto assurdo, possiamo, quindi, trattarle alla stregua di oggetti, esercitando su di loro una violenza “teorica”, che si situa alla radice di parecchie altre violenze “pratiche”. Le teorie si riversano in realtà, in comportamenti violenti che causano danni, dolori, mali psichici e fisici: per esempio, le donne sono costrette a denudarsi, prostituirsi, schiavizzarsi; subiscono molestie, abusi, stupri; in alcune parti del mondo vengono infibulate; è caso ordinario che vengano picchiate, troppo spesso dai propri familiari. Tutto questo senza contare l’altra , invisibile violenza, che lascia lividi solo nell’anima: l’esclusione, la sottovalutazione, l’indifferenza.<br />
Tuttavia, le donne proseguono nello sminuire e sdrammatizzare la pericolosità di tutto ciò e di molto altro, così le sentiamo affermare: “Non ho mai subito violenze”. Occorre interrogarsi sulla verità o falsità dell’affermazione: se, da una parte, ogni donna è stata esposta a un qualche episodio di violenza, più o meno esplicito, più o meno grave, più o meno sottile, d’altra parte, nessuna donna può ritenere, a ragione veduta, che non subirà in futuro qualche violenza. Reputo efficace insinuare il dubbio in ognuno di noi, con poche incisive parole, attraverso le immagini di donne famose e non, donne diverse per età, estrazioni socio–culturali, etnie, professionalità, e via dicendo. Perché le violenze riescono, purtroppo, a toccare ogni donna: le donne possono negarlo a causa della problematicità del vissuto traumatico e della complessità di dichiarare il trauma patito, ma anche a causa di un pensiero conformista e tradizionalista incapace, tutt’oggi, di ammettere, sotto ogni necessario profilo, l’estrema gravità degli atti violenti contro le donne. Queste sono in sostanza le ragioni concettuali che mi hanno condotto a ideare il progetto “Non ho mai subito violenze. È vero?” e ad augurarmi che esso contribuisca allo smantellamento di uno status quo disumano, immorale, intollerabile&#8221;.</p>
<p><b>Comunicato Stampa<br />
25 novembre: Giornata internazionale ONU contro la violenza alle donne</b></p>
<p>Non ho mai subito violenze. È vero?<br />
24 novembre &#8211; 4 dicembre 2009<br />
Palazzo Ducale, Cortile Minore<br />
Mostra fotografica da un progetto di Nicla Vassallo<br />
Fotografie di Gianni Ansaldi</p>
<p>Con il Patrocinio della Commissione Pari Opportunità della Federazione Nazionale della Stampa (Cpo Fnsi)<br />
Per la Giornata internazionale ONU contro la violenza sulle donne, il 25 novembre, Genova presenta a Palazzo Ducale, dal 24 novembre al 4 dicembre, la mostra “Non ho mai subito violenze. È vero?”, progetto ideato dalla filosofa Nicla Vassallo e realizzato dal fotografo Gianni Ansaldi, promosso dalla Fondazione per la Cultura e il Comune di Genova.<br />
Diciassette grandi ritratti di donne, appesi tra le colonne del Cortile Minore di Palazzo Ducale, sono lo strumento provocatorio, che attraverso l’affermazione “Non ho mai subito violenze. È vero?”, ci chiedono di riflettere su cosa significhi davvero subire violenza, e quale violenza. Una mostra che, realizzata per la prima volta in Italia, pone come domanda ciò che ogni donna dovrebbe chiedersi, perché le violenze riescono a colpire, in vari modi, ognuna di loro. Siano esse violenze corporee o psicologiche, esplicite o nascoste, occorre interrogarsi sulla verità o falsità di una tale dichiarazione.<br />
Scrive Nicla Vassallo: &#8220;Reputo efficace insinuare il dubbio in ognuno di noi, con poche incisive parole, attraverso le immagini di donne famose e non, donne diverse per età, estrazioni socio–culturali, etnie, professionalità, e via dicendo. Perché le violenze riescono, purtroppo, a toccare ogni donna: le donne possono negarlo a causa della problematicità del vissuto traumatico e della complessità di dichiarare il trauma patito, ma anche a causa di un pensiero conformista e tradizionalista incapace, tutt’oggi, di ammettere, sotto ogni necessario profilo, l’estrema gravità degli atti violenti contro le donne. Queste sono in sostanza le ragioni concettuali che mi hanno condotto a ideare il progetto “Non ho mai subito violenze. È vero?” e ad augurarmi che esso contribuisca allo smantellamento di uno status quo disumano, immorale, intollerabile&#8221;.<br />
Una ricerca dell&#8217;Istat condotta dal 2006 con interviste a 25 mila donne ha prodotto dati davvero sconcertanti relativamente al nostro Paese.<br />
Una donna su tre tra i 16 e i 70 anni nella sua vita è stata vittima dell&#8217;aggressività di un uomo, ma solo pochissime lo hanno denunciato: 6 milioni 743 mila le donne che hanno subito nel corso della propria vita violenza fisica e sessuale (il 31,9% delle donne che vivono in Italia), mentre il 4% di loro ha chiesto l&#8217;aiuto delle forze dell&#8217;ordine o di centri d&#8217;ascolto e associazioni. In quasi 4 milioni sono state vittime di violenza fisica (il 18,8%) circa 5 milioni (il 23,7%) di violenza sessuale (da parte del proprio partner il 6,1% e di un altro uomo il 20,4%). Più di un milione di donne ha subito la più brutale delle violenze sessuali, lo stupro o il tentato stupro. A ottenere con la forza rapporti sessuali è spesso il partner (il 70% delle volte) e in questo caso lo stupro è reiterato. Il 6,6% delle donne ha subito una violenza sessuale prima dei 16 anni, e più della metà di loro (il 53%) non lo ha mai confidato a nessuno. Gli autori delle violenze sulle minorenni sono degli sconosciuti una volta su quattro, nello stesso numero di casi sono parenti (soprattutto zii e padri) e conoscenti.<br />
Alla luce di questi numeri la Sindaco di Genova, Marta Vincenzi, dichiara: ” È  terribile che, attendendoci ai dati ufficiali, nel mondo una donna su tre (oltre un miliardo) sia stata picchiata, stuprata, mutilata, assassinata e che oltre 14 milioni di  donne  in  Italia  abbiano  subito  una  violenza  fisica,  sessuale  o psicologica.<br />
Inquieta  che questa realtà sia sommersa, che tenda ad essere pubblicamente sottaciuta  e  sottovalutata  tanto  dai  governi quanto dalle istituzioni.<br />
Inquieta  ancora  di  più che questo odioso crimine spesso si accompagni al silenzio e alla difficoltà della denuncia, in quanto la maggior parte delle violenze  si  verifica in ambito familiare.<br />
Non  possiamo  permettere  che  si  rimanga indifferenti di fronte a questa realtà così dolorosa e raccapricciante che riguarda l&#8217;universo femminile, e alla  luce  di  queste  considerazioni,  condivido  pienamente l&#8217;impegno di quanti  oggi  ritengono  indispensabile riportare questo tema nel cuore del dibattito politico e culturale della nostra attualità “.<br />
La mostra, organizzata per la Giornata internazionale ONU contro la violenza sulle donne, vuole contribuire a abbattere il muro dell’indifferenza diffusa e dell’inconsapevolezza dello stato attuale, che va dalla non denuncia delle violenze subite, alla convinzione più nascosta che alcuni comportamenti sociali e culturali, a cui siamo abituati, nei confronti delle donne, rientrino nella cosiddetta “normalità”.<br />
La realizzazione grafica della mostra è di Mario Benvenuto che ha ideato anche un depliant che verrà distribuito in migliaia di copie.</p>
<p>Ufficio Stampa Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura<br />
Camilla Talfani – Massimo Sorci – Isabella Bernardin<br />
Tel. 010.5574012 – 74826 – 74071<br />
e-mail press@palazzoducale.genova.it</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" alt="" /> <a href="pdf/2009/nonviolenze/depliant.pdf" target="_blank" type="application/pdf">Scarica il depliant</a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/pages/Non-ho-mai-subito-violenza-E-vero/343906990413" target="_blank">www.facebook.com</a></p>
<p><img title="Non ho mai subito violenze. È vero" src="/img/1mostre/noviolenze2009/bottom.jpg" alt="Non ho mai subito violenze. È vero" /></p>
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		<title>Dogana &#8211; Movimentazioni</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 13:14:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/11/logohome1.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Giovani idee in transito nel Mondo 20 novembre 2009 &#8211; 9 gennaio 2010 Sala Dogana Rassegna Movimentazioni a cura di Martina Starnini Orario: martedì-sabato 14-20, domenica 11-20, chiuso lunedì Ingresso libero  Scarica la cartolina della mostra (144 KB) artisti in mostra: Francesca Arri, Andrea Bosio, Alessandro Cardinale, Alessio Chierico, Cristina Gori, Alice Grassi, Impossible Sites.DLR, &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/11/logohome1.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Giovani idee in transito nel Mondo</h3>
<p>20 novembre 2009 &#8211; 9 gennaio 2010<br />
Sala Dogana</p>
<p>Rassegna Movimentazioni<br />
a cura di <strong>Martina Starnini</strong></p>
<p>Orario: martedì-sabato 14-20, domenica 11-20, chiuso lunedì</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" alt="Acrobat" align="absmiddle" /> <a href="/pdf/2009/movimentazioni/invito_mondo.pdf" target="_blank">Scarica la cartolina della mostra (144 KB)</a></p>
<p>artisti in mostra:<br />
Francesca Arri, Andrea Bosio, Alessandro Cardinale, Alessio Chierico, Cristina Gori, Alice Grassi, Impossible Sites.DLR, Giovanni Lami, Camilla Marinoni, Yael Plat, Natalia Serrano Rodriguez, Marco Strappato</p>
<p>L&#8217;Assessorato Promozione della Città, Progetti Culturali e Politiche per i Giovani del Comune di Genova, nell’ambito di ITALIA CREATIVA, progetto per il sostegno e la promozione della giovane creatività italiana a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù in collaborazione con l’ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani e il GAI Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani, presenta Giovani idee in transito nel Mondo, secondo evento espositivo di Movimentazioni. Intercultura nella giovane arte italiana, manifestazione realizzata in collaborazione con Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Accademia Ligustica di Belle Arti.<br />
<i>Movimentazioni</i> è una manifestazione sulle dinamiche del confronto tra le culture nelle città italiane e in particolare nell’area mediterranea, analizzate attraverso i linguaggi della giovane arte. Il tema è l’INTERCULTURA, con un’attenzione sia al versante della produzione artistica di stranieri attivi in Italia, sia della ricerca e della produzione di giovani artisti impegnati sui temi dell’integrazione.<br />
<b>Giovani idee in transito nel Mondo</b> è la seconda parte della selezione nazionale (la prima era stata <a href="naviga.asp?pagina=9485"><i>Giovani idee in transito nel Mediterraneo</i></a> &#8211; Spazio Dogana di Palazzo Ducale dal 25 settembre al 31 ottobre 2009), che questa volta ha come spazio geografico di riflessione il Mondo e che ha scelto le giovani produzioni artistiche che sul territorio nazionale meglio indagavano le problematiche inerenti al tema dell’Intercultura, sempre attraverso mezzi e strumenti diversi, in una commistione di percezioni, suggestioni e osservazioni.<br />
<i>Movimentazioni</i> è il primo evento ospitato nella Sala Dogana, nuovo centro di Palazzo Ducale nato per operare in collegamento con le realtà culturali giovani del territorio, ospitare artisti, scrittori, musicisti e giovani talenti e realizzato grazie al contributo dell’Accordo di Programma Quadro sottoscritto tra la Regione Liguria e il Dipartimento della Gioventù.<br />
L&#8217;Assessorato Promozione della Città, Progetti Culturali e Politiche per i Giovani del Comune di Genova e la Fondazione per la Cultura rinnovano con questa iniziativa l’impegno a promuovere i giovani artisti, offrendo occasioni concrete di operare e crescere professionalmente e favorendo lo sviluppo delle produzioni artistiche e culturali.</p>
<p><b>Musica in Dogana<br />
Mac | Pasticcio Meticcio | Audiograffiti in concerto</b><br />
sabato 12 novembre, ore 21, Sala Dogana<br />
ingresso libero<br />
<img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" alt="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/2009/movimentazioni/musicaindogana_mondo.pdf" target="_blank">Scarica il proramma</a><br />
Dopo <i>Parole al vento e fondi di caffè</i> spettacolo di teatro/danza della Compagnia CQB, Movimentazioni presenta MUSICA IN DOGANA con Mac da Torino e Pasticcio Meticcio da Genova, due tra i gruppi musicali selezionati a livello nazionale nell&rsquo;ambito della “Rassegna delle arti e dello spettacolo”, partita a settembre a bordo della storica Gru galleggiante Langer Heinrich e ospitata in questa seconda fase negli spazi di Palazzo Ducale, più il gruppo ospite Audiograffiti.<br />
<b>Mac</b> – Torino<br />
Formati nel 2006, sono in Italia tra i primi a mixare Rap, Elettronica, Funk e Rock, dando vita ad un &#8220;genere musicale&#8221; del tutto diverso dal solito.<br />
voce: Mac &#8211; basso: Zio &#8211; chitarra: Molly Groove, batteria: Gae &#8211; tecnica audio: dj gips<br />
<b>Pasticcio Meticcio &#8211; Genova</b><br />
Il Pasticcio nasce quasi un anno fa, da un’idea di Marco Tosto, e dal lungo periodo trascorso in Romania grazie ad un programma di mobilità studentesca per l’estero.<br />
arpa: Valentina Romei<br />
voci: Raissa Farazi e Francesco Stilo<br />
chitarre: Marco Tosto e Stefano Romei<br />
clarinetto, banjo, charango, baglamà: Federico Filippi<br />
batteria e percussioni: Olmo Manzano Andres Anorve<br />
trombe: Marco Munerol e Simone Imperatrice<br />
viola da gamba: Roberta Castelli<br />
basso: Cristiano Do Rosario/Daniele Vigo<br />
fisarmonica: Carola Zerbone<br />
piano-tastiera: Claudio Ferreri<br />
<b>Audiograffiti</b> – Genova gruppo ospite<br />
Gli AUDIOGRAFFITI nascono nel 2009, dall’unione di due fratelli e di un cantante che negli anni si è cimentato in diversi generi musicali, sia come autore che come performer. Al loro attivo una mixtape (E.P. -Extraordinary Phunkrockafroexperience-)<br />
voce: Albert Sardei<br />
chitarra: Alessandro Finizio<br />
basso: Nicola Finizio batteria: Roberto Travi</p>
<p><a href="naviga.asp?pagina=4591">Spazio Dogana</a><br />
<a href="naviga.asp?pagina=9667">Galleria Fofografica Spazio Dogana</a><br />
<a href="http://www.gioventu.it/" target="_blank">www.gioventu.it</a><br />
<a href="http://www.giovaniartisti.it/" target="_blank">www.giovaniartisti.it</a><br />
<a href="http://www.comune.genova.it" target="_blank">www.comune.genova.it</a></p>
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		<title>Che ci faccio qui? Scatti inediti di Bruce Chatwin</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 13:17:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/11/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Che ci faccio qui? Scatti inediti di Bruce Chatwin 11 &#8211; 22 novembre 2009 Loggia degli Abati Premio Chatwin 2009 Orario: tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 Ingresso libero  Scarica la locandina della rassegna Inaugurazione in Loggia degli Abati, mercoledì 11 novembre, ore 18.30 Che ci faccio qui?, &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/11/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Che ci faccio qui? Scatti inediti di Bruce Chatwin</h3>
<p>11 &#8211; 22 novembre 2009<br />
Loggia degli Abati</p>
<p>Premio Chatwin 2009</p>
<p>Orario: tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 19</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p><img title="Acrobat" src="/img/iconacrobat.png" alt="Acrobat" align="absmiddle" /> <a href="/pdf/2009/chatwin/locandina.pdf" target="_blank">Scarica la locandina della rassegna</a></p>
<p>Inaugurazione in Loggia degli Abati, mercoledì 11 novembre, ore 18.30<br />
<div><a href="/img/1eventi/2014/come_e_fatto_il_mondo/20140204_ottonello//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Acqua: questa sconosciuta"><img src="/img/1eventi/2014/come_e_fatto_il_mondo/20140204_ottonello//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2014/come_e_fatto_il_mondo/20140204_ottonello//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Acqua: questa sconosciuta"><img src="/img/1eventi/2014/come_e_fatto_il_mondo/20140204_ottonello//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2014/come_e_fatto_il_mondo/20140204_ottonello//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Acqua: questa sconosciuta"><img src="/img/1eventi/2014/come_e_fatto_il_mondo/20140204_ottonello//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2014/come_e_fatto_il_mondo/20140204_ottonello//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Acqua: questa sconosciuta"><img src="/img/1eventi/2014/come_e_fatto_il_mondo/20140204_ottonello//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1eventi/2014/come_e_fatto_il_mondo/20140204_ottonello//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Acqua: questa sconosciuta"><img src="/img/1eventi/2014/come_e_fatto_il_mondo/20140204_ottonello//05.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p>Che ci faccio qui?, romanzo tra i più noti del grande viaggiatore e scrittore inglese Bruce Chatwin, è anche il titolo della mostra, allestita a Palazzo Ducale dall’11 al 22 novembre, dedicata ad una delle tante grandi passioni di Chatwin: la <b>fotografia</b>.<br />
In mostra una quarantina di scatti, 16 inediti e altri già raccolti nel volume <i>L’occhio assoluto</i> (Adelphi), che sintetizzano e descrivono la filosofia di viaggio, quell’&#8221;eterno viaggiare&#8221; che ha guidato ogni passo di Chatwin.<br />
Insieme alle fotografie, si possono ammirare anche alcuni oggetti simbolo delle tante altre passioni dello scrittore: il <b>martelletto</b> con cui batteva le aste alla Sotheby’s; la <b>Leica</b>, la macchina fotografica che lo ha accompagnato in tanti viaggi; l’inseparabile <b>zaino</b>, realizzato artigianalmente su suo disegno da un sellaio inglese; <b>lettere</b> e <b>taccuini</b>.</p>
<p>L&#8217;esposizione, omaggio allo scrittore inglese nel ventennale della sua scomparsa, dà il via all’ottava edizione del Premio Chatwin-camminando per il mondo, festival di viaggio e concorso di reportage video, narrativa e fotografia a lui intitolato.</p>
<p><a href="http://www.premiochatwin.it/chatwin/" target="_blank">www.premiochatwin.it</a></p>
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		<title>Mario Dondero. Est-Ovest Berlino, novembre 1989</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 11:14:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome19.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Mario Dondero. Est-Ovest Berlino, novembre 1989&#8243; 9 novembre 2009 &#8211; 7 gennaio 2010 Piano Nobile Ingresso libero Orario: dalle 9 alle 19, tutti i giorni Inaugurazione, 9 novembre 2009 , ore 18.30 A vent’anni esatti dalla caduta del Muro di Berlino, Palazzo Ducale, presenta il reportage fotografico di Mario Dondero sui giorni che a Berlino &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome19.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Mario Dondero.<br />
Est-Ovest Berlino, novembre 1989&#8243;</h3>
<p>9 novembre 2009 &#8211; 7 gennaio 2010<br />
Piano Nobile</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>Orario: dalle 9 alle 19, tutti i giorni</p>
<p>Inaugurazione, 9 novembre 2009 , ore 18.30</p>
<p>A vent’anni esatti dalla caduta del Muro di Berlino, Palazzo Ducale, presenta il reportage fotografico di Mario Dondero sui giorni che a Berlino Est e a Berlino Ovest l&#8217;hanno preceduta e sul giorno che ne ha visto la sua distruzione.<br />
Quarantadue fotografie in bianco e nero, scattate nel remoto autunno dell’89, ci raccontano in modo semplice e diretto alcuni aspetti, all’interno della vita quotidiana,  di quello che è stato un grande evento nella storia del mondo contemporaneo.<br />
Mario Dondero che è uno dei più importanti fotografi italiani e uno dei fondatori del fotogiornalismo contemporaneo, non poteva mancare a quello straordinario appuntamento, che ci descrive anche attraverso le sue parole:</p>
<p><i>&#8220;Il terremoto politico e sociale che  scosse dalle fondamenta la Germania dell’Est si produsse in modo subitaneo, a differenza di quanto era accaduto in altri paesi legati all’Unione Sovietica.<br />
Mi trovavo già a Berlino da parecchi giorni, con l’intento di documentare, nella Repubblica Democratica Tedesca, gli aspetti visibili di una mutazione che si annunciava inevitabile. Il profondo turbamento che si avvertiva in seno alla società tedesca orientale era chiaramente avvertibile, in modo particolare fra gli intellettuali, inquieti per un avvenire che si annunciava oscuro. Molti fra di loro, e questo si avvertiva negli appassionati dibattiti che avevano luogo in quei giorni, avevano creduto con convinzione ad un modello di società più attento alla risoluzione dei grandi problemi sociali di quanto non lo fosse il sistema occidentale. A Berlino Est regnava un’atmosfera molto più austera che a Berlino Ovest, vetrina del consumismo occidentale…<br />
La notizia del cambiamento giunse nelle case dei cittadini della RDT la sera del 9 novembre alle ore 19 e 34, quando l’annunciatrice di Aktuell Camera,  comunicò, fatto sensazionale, le nuove disposizioni per gli espatri temporanei e anche definitivi. Questo scosse l’opinione pubblica e costituì l’avvio di un movimento irresistibile.<br />
Nella notte berlinese, nei pressi della Porta di Brandeburgo, si svolgevano, nel lato Ovest, scene di grande euforia e di entusiasmo. La folla di Berlino Ovest che attendeva fra canti e libagioni, in un acre odore di wurstel, la storica caduta del Muro, mi sembrava mossa da molte e diverse motivazioni.<br />
Ma nel suo insieme, quella notte di trepidante attesa appariva alla maggioranza dei berlinesi come un armonioso momento di fraternità, dopo una lunga, dolorosa separazione.<br />
La mattina successiva arriva presto, con tutti i crismi della regolarità poliziesco-diplomatica accordata dalle autorità tedesco-orientali. Tre quarti circa di Berlino Est più un altro grosso spezzone di repubblica Democratica affluiscono tutti insieme ai 22 varchi aperti per l’occasione e si rovesciano per una breve lancinante vacanza nella “città proibita”.<br />
Mentre la folla sciama, come un lento fiume tranquillo, è impressionate vedere l’espressione sui volti dei giovani soldati che sembrano boe immobili e rigide, non sai se per tristezza o per indignazione.<br />
La folla talvolta li interpella e loro rispondono con sobria cortesia, senza sorridere, simili ad atleti che, dopo una sconfitta, salutano con freddo fair-play i rivali vincitori.<br />
In mezzo a questa folla avvengono, una volta superato il confine, straordinari ricongiungimenti tra figli e genitori, tra innamorati, tra amici che il Muro ha per tanto tempo separato.<br />
Faceva comunque piacere che si tornasse a una normale e armoniosa convivenza tra compatrioti a lungo vissuti dentro sistemi tra loro antitetici e che fosse demolito, come scrisse sul “Manifesto” Luigi Pintor, “ Un odiosissimo muro, figlio deforme del blocco del 1948, residuo ormai inutile della Guerra Fredda&#8221;</i>.</p>
<p>La mostra fa parte delle numerose iniziative che Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura organizza intorno al ventennale della caduta del Muro di Berlino.</p>
<p>L&#8217;inaugurazione:<br />
<div><a href="/img/1mostre/dondero/ina//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione mostra"><img src="/img/1mostre/dondero/ina//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/dondero/ina//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione mostra"><img src="/img/1mostre/dondero/ina//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/dondero/ina//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione mostra"><img src="/img/1mostre/dondero/ina//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/dondero/ina//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione mostra"><img src="/img/1mostre/dondero/ina//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/dondero/ina//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione mostra"><img src="/img/1mostre/dondero/ina//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/dondero/ina//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione mostra"><img src="/img/1mostre/dondero/ina//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/dondero/ina//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione mostra"><img src="/img/1mostre/dondero/ina//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/dondero/ina//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione mostra"><img src="/img/1mostre/dondero/ina//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p>Link correlati:<br />
<a href="http://www.goethe.de/ins/it/gen/itindex.htm" target="_blank">www.goethe.de</a><br />
<a href="http://www.comune.genova.it" target="_blank">www.comune.genova.it</a></p>
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		<title>Mostra di prodotti di design in ardesia e marmi della Liguria</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 13:24:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/11/logohome2.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Mostra di prodotti di design in ardesia e marmi della Liguria 5 &#8211; 20 novembre 2009 Atrio e Cortili Orario: 9-19 Ingresso libero &#160;Scarica la locandina della mostra &#160;Scarica il pieghevole degli eventi collaterali in Nero Guarda la video new sulla mostra www.primocanale.it/viewvideo DESIGNER DELLA PIETRA Angelo Micheli, Donato D&#8217;Urbino &#038; Paolo Lomazzi, Elena Brusa &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/11/logohome2.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Mostra di prodotti di design in ardesia e marmi della Liguria</h3>
<p>5 &#8211; 20 novembre 2009<br />
Atrio e Cortili</p>
<p>Orario: 9-19</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" alt="Acrobat" title="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/2009/designardesiamarmi/locandina.pdf" target="_blank">Scarica la locandina della mostra</a><br />
<img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" alt="Acrobat" title="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/2009/designardesiamarmi/locandina_nero.pdf" target="_blank">Scarica il pieghevole degli eventi collaterali <i>in Nero</i></a></p>
<p>Guarda la video new sulla mostra<br />
<a href="http://www.primocanale.it/viewvideo.php?id=28151" target="_blank">www.primocanale.it/viewvideo</a></p>
<div><a href="/img/1mostre/designardesiamarmi//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra di prodotti di design in ardesia e marmi della Liguria"><img src="/img/1mostre/designardesiamarmi//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/designardesiamarmi//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra di prodotti di design in ardesia e marmi della Liguria"><img src="/img/1mostre/designardesiamarmi//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/designardesiamarmi//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra di prodotti di design in ardesia e marmi della Liguria"><img src="/img/1mostre/designardesiamarmi//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/designardesiamarmi//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra di prodotti di design in ardesia e marmi della Liguria"><img src="/img/1mostre/designardesiamarmi//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/designardesiamarmi//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra di prodotti di design in ardesia e marmi della Liguria"><img src="/img/1mostre/designardesiamarmi//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/designardesiamarmi//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra di prodotti di design in ardesia e marmi della Liguria"><img src="/img/1mostre/designardesiamarmi//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/designardesiamarmi//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra di prodotti di design in ardesia e marmi della Liguria"><img src="/img/1mostre/designardesiamarmi//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/designardesiamarmi//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra di prodotti di design in ardesia e marmi della Liguria"><img src="/img/1mostre/designardesiamarmi//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p><b>DESIGNER DELLA PIETRA</b><br />
Angelo Micheli, Donato D&#8217;Urbino &#038; Paolo Lomazzi, Elena Brusa Pasquè, Elena Perelli, Leonard Theosabrata, Luca Scacchetti, Lucchese Design, Makio Hasuike &#038; Paolo Rossi, Marco Piva, Raffaella Mangiarotti, Setsu&#038;Shinobu Ito, Simone Micheli</p>
<p><b>DISTRETTO 10 &#8211; DISTRETTO MARMO</b><br />
LE AZIENDE:<br />
Domenico Falconi S.p.a.<br />
Esmar S.r.l.<br />
Gemelli Lorenzini di Lorenzini Giovanni e Pietro &#038; C. S.N.C.<br />
Levante Marmi S.r. l.<br />
MC Marmi e Graniti S.r.l.<br />
MLP &#038; C S.r.l.<br />
Technostone S.p.a.<br />
Technotiles S.p.a.<br />
Sonico S.r.l.</p>
<p><b>TIGULLIO &#8211; DISTRETTO ARDESIA</b><br />
LE AZIENDE<br />
Domenico Falconi S.p.a.<br />
Esmar S.r.l.<br />
Gemelli Lorenzini di Lorenzini Giovanni e Pietro &#038; C. S.N.C.<br />
Levante Marmi S.r.l.<br />
MC Marmi e Graniti S.r.l.<br />
MLP &#038; C S.r.l.<br />
Technostone S.p.a.<br />
Technotiles S.p.a.<br />
Sonico S.r.l.</p>
<p><a href="http://www.liguriainternational.it" target="_blank">www.liguriainternational.it</a><br />
<a href="http://www.regione.liguria.it" target="_blank">www.regione.liguria.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Genova all&#8217;aperto: l&#8217;arredo urbano di fine Ottocento tra realtà e progetti</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 12:26:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2009]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre - Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/10/logohome2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" />Genova all&#8217;aperto: l&#8217;arredo urbano di fine Ottocento tra realtà e progetti Adagio e curioso 22 ottobre 2009 &#8211; 26 marzo 2010 Archivio Storico del Comune di Genova Ingresso libero  Scarica il depliant di tutte le iniziative di &#8220;Adagio e Curioso&#8221; Inaugurazione, 22 ottobre 2009 ore 17 con visita guidata Orario da martedì a giovedì: 9 &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/10/logohome2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Genova all&#8217;aperto: l&#8217;arredo urbano di fine Ottocento tra realtà e progetti<br />
Adagio e curioso</h3>
<p>22 ottobre 2009 &#8211; 26 marzo 2010<br />
Archivio Storico del Comune di Genova</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p><img title="Acrobat" src="/img/iconacrobat.png" alt="Acrobat" align="absmiddle" /> <a href="/pdf/2009/festivalscienza/depliantadagioecurioso.pdf" target="_blank">Scarica il depliant di tutte le iniziative di &#8220;Adagio e Curioso&#8221;</a></p>
<p>Inaugurazione, 22 ottobre 2009 ore 17 con visita guidata</p>
<p>Orario da martedì a giovedì: 9 – 12.30 e 14 – 17; venerdì: 9 – 12.30<br />
Visite guidate su prenotazione al n. 010 5574808 (ref. Enrico Isola)</p>
<p>La mostra ha lo scopo di far riscoprire al grande pubblico il gusto artistico adottato dalle amministrazioni cittadine per adornare la città di Genova e dei Comuni limitrofi, annessi a Genova nel 1874 e nel 1926.</p>
<div><a href="/img/1mostre/archiviostorico/adagiocurioso/2009//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In Mostra"><img src="/img/1mostre/archiviostorico/adagiocurioso/2009//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/archiviostorico/adagiocurioso/2009//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In Mostra"><img src="/img/1mostre/archiviostorico/adagiocurioso/2009//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/archiviostorico/adagiocurioso/2009//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In Mostra"><img src="/img/1mostre/archiviostorico/adagiocurioso/2009//03.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p>Conferenza, martedì 27 ottobre ore 17<br />
<b>Il Restauro e la Conservazione dei Monumenti in Pietra</b><br />
Elisabetta Princi e Silvia Vicini(DCCI Università di Genova)</p>
<p>Laboratori:<br />
1) Giochiamo con la carta<br />
Martedì 27 ottobre 2009 alle 14<br />
Con l&#8217;utilizzo di tipi differenti di carta (dai cartoncini alle veline), forbici, colla e un pizzico di fantasia prendono vita colorate composizioni.</p>
<p>2) La Miniatura<br />
Venerdì 30 ottobre 2009 ore 9<br />
I segreti della miniatura svelati attraverso l’esame di esemplari in pergamena dell&#8217;Archivio Storico del Comune di Genova e la realizzazione di un piccolo elaborato miniato.</p>
<p>Prenotazione al n. 0105574808<br />
(ven mattina : ref. Anna Calcagno)</p>
<p>A tutti i partecipanti verrà offerta in omaggio copia della Guida delle iniziative di &#8220;Adagio &amp; Curioso&#8221;</p>
<p>Tutte le iniziative sono realizzate con il sostegno della Regione Liguria</p>
<p><a href="http://http://www.museidigenova.it/spip.php?rubrique103" target="_blank">www.museidigenova.it</a><br />
<a href="http://www.regione.liguria.it" target="_blank">www.regione.liguria.it</a><br />
<a href="http://www.comune.genova.it/portal/page/categoryItem?contentId=89154" target="_blank">www.comune.genova.it</a><br />
<a href="http://www.festivalscienza.it" target="_blank">www.festivalscienza.it</a></p>
<p><img title="Festival della Scienza 2009" src="/img/1mostre/archiviostorico/adagiocurioso/2009/logofestivalscienza_160.jpg" alt="Festival della Scienza 2009" /></p>
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		<title>Otto Hoffman. La poetica del Bauhaus</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/mostre-2009-hoffman/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 12:34:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre - Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/10/logohome21.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" />Otto Hofmann. La poetica del Bauhaus 16 ottobre &#8211; 14 febbraio 2010 Appartamento del Doge Informazioni tel. 010 5574064 / 065 Orario: aperta tutti i giorni escluso lunedì  Scarica il depliant Genova ricorda i 90 anni dalla nascita del Bauhaus con l’importante retrospettiva dedicata a Otto Hofmann, artista tedesco fra i più interessanti del gruppo &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/10/logohome21.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" /><p><img title="Otto Hofmann" src="img/1mostre/otto/logodef.jpg" alt="Otto Hofmann" /></p>
<h3>Otto Hofmann. La poetica del Bauhaus</h3>
<p>16 ottobre &#8211; 14 febbraio 2010<br />
Appartamento del Doge</p>
<p>Informazioni tel. 010 5574064 / 065</p>
<p>Orario: aperta tutti i giorni escluso lunedì</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" alt="Acrobat" align="absmiddle" /> <a href="/pdf/2009/hofmann/depliant.pdf" target="_blank">Scarica il depliant</a></p>
<p>Genova ricorda i 90 anni dalla nascita del Bauhaus con l’importante retrospettiva dedicata a <b>Otto Hofmann</b>, artista tedesco fra i più interessanti del gruppo che condivise quell&#8217;esperienza didattica nel celebre istituto a Dessau.<br />
La mostra, curata da Giovanni Battista Martini, presenta circa 400 opere, tra cui molte mai esposte: olii, disegni, acquerelli, oggetti di design, lettere e &#8211; vera rarità &#8211; i quaderni illustrati di Hofmann delle lezioni tenute da Klee e Kandinsky tra il 1928 e il 1930.<br />
La retrospettiva sull’artista tedesco, pittore e designer, la cui vicenda attraversa gran parte del Novecento, è organizzata in collaborazione col Goethe Institut Genua, ed è un’occasione per approfondire i temi della pittura astratta che, come scrive Kandinsky, &#8220;è la più difficile tra tutte le arti. Bisogna saper disegnare bene, avere sensibilità acuta per i colori e la composizione, essere un vero poeta: questo è l&#8217;essenziale&#8221;.</p>
<p><b>La mostra</b><br />
Studiare la formazione di Hofmann consente di parlare di quello strordinario laboratorio della modernità che fu il Bauhaus, la scuola d’arti applicate fondata da Gropius a Weimar nel 1919, poi trasferita a Dessau e a Berlino e qui chiusa dal nazismo nel 1933.<br />
Gli artisti del Bauhaus, tra cui Kandinsky e Klee, credevano nella libertà dell&#8217;espressione artistica, nel valore educativo dell&#8217;arte e nella necessità di tradurla in forme e oggetti di uso quotidiano: da qui l&#8217;esigenza di un rapporto sempre più stretto tra progettazione e produzione, una concezione che sta alla base del moderno design.<br />
Le sezioni della mostra documentano tutta la vicenda artistica di Hofmann, dalla permanenza al Bauhaus nel cui edificio tiene la prima mostra personale, negli anni &#8217;30, al periodo trascorso al fronte e in prigionia in Russia (1940-1946) con una serie di preziosi acquerelli di intensa e struggente bellezza eseguiti sulle lettere inviate alla moglie e agli amici artisti.<br />
Ci sono poi le opere che vanno dall&#8217;immediato dopoguerra, realizzate al suo ritorno dalla Russia in Turingia, in un clima di sofferenza a causa delle crescenti divergenze di ordine politico con la nuova classe dirigente comunista, a quelle realizzate nel 1950-1951 appena arrivato a Berlino Ovest dopo aver lasciato precipitosamente la Germania Orientale abbandonandovi ogni avere e la quasi totalità dei lavori.<br />
Interessante anche la documentazione della sua attività nel campo del design (porcellane e ceramiche realizzate per le manifatture Hutschenreuther e Rosenthal), della grafica (xilografie e litografie realizzate negli anni &#8217;40) fino all&#8217;ultimo ventennio vissuto in Italia, a Pompeiana, piccolo comune della Riviera Ligure dove si era stabilito, come tanti altri prima di lui – basti pensare al soggiorno di Monet a Bordighera – attratto dalla luce e dalla bellezza del paesaggio.</p>
<div><a href="/img/1mostre/otto/mostra//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La mostra"><img src="/img/1mostre/otto/mostra//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/otto/mostra//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La mostra"><img src="/img/1mostre/otto/mostra//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/otto/mostra//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La mostra"><img src="/img/1mostre/otto/mostra//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/otto/mostra//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La mostra"><img src="/img/1mostre/otto/mostra//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/otto/mostra//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La mostra"><img src="/img/1mostre/otto/mostra//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/otto/mostra//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La mostra"><img src="/img/1mostre/otto/mostra//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/otto/mostra//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La mostra"><img src="/img/1mostre/otto/mostra//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/otto/mostra//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La mostra"><img src="/img/1mostre/otto/mostra//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/otto/mostra//big/09.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La mostra"><img src="/img/1mostre/otto/mostra//09.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/otto/mostra//big/10.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La mostra"><img src="/img/1mostre/otto/mostra//10.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/otto/mostra//big/11.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La mostra"><img src="/img/1mostre/otto/mostra//11.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/otto/mostra//big/12.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La mostra"><img src="/img/1mostre/otto/mostra//12.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p><b>Fotografia Bauhaus</b><br />
In mostra anche una rassegna con 50 fotografie originali di molti artisti Bauhaus:<br />
László Moholy-Nagy, Lucia Moholy, Florence Henri, Walter Peterhans, Lux Feininger, Piet Zwart, Franz Roh, Greta Stern e naturalmente Hofmann.<br />
Per questi artisti c&#8217;è l&#8217;esigenza di definire la fotografia come un elemento autonomo, sia rispetto alla pittura, sia a un uso descrittivo e documentaristico.<br />
László Moholy-Nagy è il precursore e la figura chiave di questa nuova ricerca.<br />
Gli artisti Bauhaus elaborano l&#8217;immagine fotografica, creano prospettive inusuali, tagli insoliti, e ci restituiscono un&#8217;interpretazione del mondo circostante<br />
e della vita quotidiana collegata a nuovi codici visivi.</p>
<p><b>Il Bauhaus e gli anni della censura 1928 &#8211; 1939</b><br />
Terminati gli studi di architettura al Politecnico di Stoccarda, Otto Hofmann si iscrive nel 1928 al Bauhaus di Dessau, dove segue le classi di pittura di Vassilij Kandinskij e di Paul Klee. Il loro insegnamento, come documentano in mostra le trascrizioni manoscritte delle loro lezioni, svolge un ruolo fondamentale su tutta la sua successiva ricerca pittorica, caratterizzata da un costante interesse verso le molteplici potenzialità combinatorie determinate dai rapporti tra colore, forma e superficie. L’ambiente del Bauhaus incoraggia anche al confronto con le altre esperienze avanguardistiche europee e Hofmann sviluppa ben presto un autonomo linguaggio artistico svincolato dai modelli stilistici e formali dei suoi maestri. Durante un breve soggiorno nel 1933 in Svizzera, dove si rifugia per sfuggire alle persecuzioni del nazismo, ha l’opportunità di incontrare Hans Arp e il gruppo Dada di Zurigo. In seguito si reca a Parigi, frequentandovi il milieu artistico e rinsaldando alcune vecchie amicizie con altri artisti sfuggiti come lui alla furia nazista, come Kandinskij. Rientrato in Germania, prima a Jena e poi a Berlino, Hofmann subisce come molti altri esponenti dell’avanguardia artistica la censura politica del nazismo: da un lato gli viene impedito di dipingere, dall’altro i suoi quadri acquistati da numerosi musei vengono confiscati e bollati con il titolo di “arte degenerata”.<br />
Con la moglie Hanna, di origine ebraica, si trasferisce nel piccolo paese di Hainichen in Turingia per sfuggire alle persecuzioni razziali. Qui nel 1939 Hofmann deve arruolarsi nelle truppe della Wehrmacht.</p>
<p><img title="Otto Hofmann" src="/img/1mostre/otto/sezioni/totem/bauhaus.jpg" alt="Otto Hofmann" /></p>
<p><a href="/img/1mostre/otto/sezioni/big/censura01.jpg" rel="lightbox[11990]"><img title="Composizione, 1931, Städtische Museen Jena, Kunstsammlung" src="/img/1mostre/otto/sezioni/censura01.jpg" alt="Composizione, 1931, Städtische Museen Jena, Kunstsammlung" /></a> <a href="/img/1mostre/otto/sezioni/big/censura02.jpg" rel="lightbox[11990]"><img title="Composizione, 1931, Städtische Museen Jena, Kunstsammlung" src="/img/1mostre/otto/sezioni/censura02.jpg" alt="Composizione, 1931, Städtische Museen Jena, Kunstsammlung" /></a> <a href="/img/1mostre/otto/sezioni/big/censura03.jpg" rel="lightbox[11990]"><img title="Composizione, 1931, Städtische Museen Jena, Kunstsammlung" src="/img/1mostre/otto/sezioni/censura03.jpg" alt="Composizione, 1931, Städtische Museen Jena, Kunstsammlung" /></a> <a href="/img/1mostre/otto/sezioni/big/censura04.jpg" rel="lightbox[11990]"><img title="Composizione, 1931, Städtische Museen Jena, Kunstsammlung" src="/img/1mostre/otto/sezioni/censura04.jpg" alt="Composizione, 1931, Städtische Museen Jena, Kunstsammlung" /></a></p>
<p><b>Aspetti della fotografia al Bauhaus</b><br />
Negli anni Venti la consapevolezza dell&#8217;autonomia creativa rispetto alla pittura e all&#8217;uso documentaristico del mezzo fotografico permette alla fotografia di confrontarsi alla pari con gli stessi temi affrontati all&#8217;epoca dalle avanguardie artistiche: l&#8217;adesione alla modernità, la geometrizzazione delle forme, l’astrazione, la resa dello spazio urbano, il rapporto spazio-tempo, le funzioni conoscitive del mezzo artistico. In Europa i principali contesti di ricerca, grazie alle grandi mostre pubbliche e alla diffusione delle riviste illustrate, si sviluppano a Parigi e, con significativi contatti con la fotografia sovietica, in Germania. Il principale esponente artistico in questo ambito è senza dubbio Laszlo Moholy-Nagy: egli continuando con rigoroso processo metodologico le esperienze fotografiche già avviate a Berlino nel clima di ricerca del Dadaismo, sviluppa all’interno del Bauhaus le teorie sulla stretta connessione tra arte moderna e fotografia, come testimoniato dal volume Malerei, Photographie, Film pubblicato nel 1925 nella collana dei Bauhausbücher, curata da Gropius e dallo stesso Moholy-Nagy. Grazie al prezioso contributo di Laszlo Moholy-Nagy e della moglie Lucia, in questi anni al Bauhaus le innovative ricerche sulla struttura formale della fotografia conducono alla realizzazione di fotogrammi di oggetti in movimento, fotomontaggi e fotografie ai raggi Roëtgen. Nonostante la fotografia non fosse stata ancora introdotta ufficialmente nei programmi d’insegnamento – ciò avviene solo nel 1929, con la creazione di una cattedra assegnata a Peterhans &#8211; l’interesse suscitato dalle scoperte di Laszlo e Lucia è tale che molti artisti, anche all’esterno del Bauhaus come per esempio il critico d’arte Franz Roh, condividono la sperimentazione con il mezzo fotografico, apportando personali contributi creativi alle ricerche avviate. Artisti come Herbert Bayer, Theo Ballmer, Eugene Batz, Florence Henri, Hannes Meyer, Lucia Moholy, Walter Peterhans, Xanti Schawinsky, Greta Stern, Lux Feininger, Walter Funkat, Erich Consemuller, Albert Braun ed altri ottengono, infatti, risultati sorprendenti nell’elaborazione dell’immagine fotografica, contribuendo così all’affermazione di rivoluzionari codici formali che rispondono alle urgenti necessità di utilizzare un mezzo più veloce e comunicativo, in grado di esprimere le istanze avanguardistiche dell’epoca e di fornire &#8211; attraverso prospettive inusuali, riprese ravvicinate e tagli particolari &#8211; una nuova e radicale visione della realtà.</p>
<p><a href="/img/1mostre/otto/sezioni/big/aspetti02.jpg" rel="lightbox[11990]"><img title="Piet Zwart, Ginnastica, 1930, fotografia, stampa originale d’epoca" src="/img/1mostre/otto/sezioni/aspetti02.jpg" alt="Piet Zwart, Ginnastica, 1930, fotografia, stampa originale d’epoca" /></a> <a href="/img/1mostre/otto/sezioni/big/aspetti03.jpg" rel="lightbox[11990]"><img title="Otto Hofmann, L'edificio del Bauhaus Dessau, 1930c." src="/img/1mostre/otto/sezioni/aspetti03.jpg" alt="Otto Hofmann, L'edificio del Bauhaus Dessau, 1930c." /></a> <a href="/img/1mostre/otto/sezioni/big/aspetti04.jpg" rel="lightbox[11990]"><img title="Laszlo Moholy-Nagy, Gelosia, 1927, fotoplastica, The Moholy-Nagy Foundation" src="/img/1mostre/otto/sezioni/aspetti04.jpg" alt="Laszlo Moholy-Nagy, Gelosia, 1927, fotoplastica, The Moholy-Nagy Foundation" /></a></p>
<p><b>La Russia 1940 &#8211; 1946</b><br />
Arruolato nel 1939 nelle truppe della Wermacht, Otto Hofmann viene inviato dapprima in Francia, poi in Grecia e infine nell’estate del 1941 in Russia, dove sarà poi prigioniero fino al 1946.<br />
Dal fronte russo, nelle pause tra una battaglia e l’altra, invia alla moglie e agli amici numerose lettere illustrate a china e acquerello: sono cronache di morte e di desolazione vissuta quotidianamente, ma rappresentano anche le sue impressioni sul paesaggio russo, rielaborato in un ambito di realismo descrittivo che non rinuncia però alle forme astratte del suo alfabeto pittorico. In una lettera del 1942 Hofmann dichiara di aver trovato un’identità comune tra la cromaticità del paesaggio russo e i quadri di Kandinskij e Chagall: la riflessione sull’arte, in mezzo a tanto orrore, lo aiuta così a evadere da una realtà da cui si sente totalmente estraneo.<br />
Il confronto fra le poetiche illustrazioni e le crude fotografie scattate dall’artista stesso con un piccolo apparecchio fa ben comprendere quanto la pratica della pittura sia stata per lui strumento di lettura della realtàà e ragione di vita: perfino in quei momenti terribili Hofmann sa trovare gli aspetti poetici del paesaggio, anche quando la penuria di materiali non gli concede che un foglio e una matita per sottrarsi alla follia della guerra.</p>
<p><img title="Otto Hofmann" src="/img/1mostre/otto/sezioni/totem/russia.jpg" alt="Otto Hofmann" /></p>
<p><a href="/img/1mostre/otto/sezioni/big/russia01.jpg" rel="lightbox[11990]"><img title="Senza titolo, 1943, 237 x 335 mm, lettera con acquerello" src="/img/1mostre/otto/sezioni/russia01.jpg" alt="Senza titolo, 1943, 237 x 335 mm, lettera con acquerello" /></a> <a href="/img/1mostre/otto/sezioni/big/russia02.jpg" rel="lightbox[11990]"><img title="Senza titolo, 1943, 297 x 21 mm, lettera con acquerello" src="/img/1mostre/otto/sezioni/russia02.jpg" alt="Senza titolo, 1943, 297 x 21 mm, lettera con acquerello" /></a> <a href="/img/1mostre/otto/sezioni/big/russia03.jpg" rel="lightbox[11990]"><img title="Senza titolo, 1942, 31 x 48 cm, pastelli su carta" src="/img/1mostre/otto/sezioni/russia03.jpg" alt="Senza titolo, 1942, 31 x 48 cm, pastelli su carta" /></a> <a href="/img/1mostre/otto/sezioni/big/russia04.jpg" rel="lightbox[11990]"><img title="Senza titolo, 1942, 215 x 335 mm, acquerello su carta" src="/img/1mostre/otto/sezioni/russia04.jpg" alt="Senza titolo, 1942, 215 x 335 mm, acquerello su carta" /></a></p>
<p><b>Gli anni 60&#8242; e 70&#8242;</b><br />
Costantemente impegnato a partire dagli anni &#8217;50 nei diversi ambiti espressivi del design di tessuti, papier peints e ceramiche, Hofmann, nonostante l’intensa attività espositiva, ridurrà almeno in parte, nel corso del decennio successivo, il suo impegno nel campo della pittura. La ricerca pittorica tornerà ad avere un ruolo preminente, all’interno della sua più complessiva produzione artistica, solo agli inizi degli anni ’70: lo testimonia un ciclo di dipinti, realizzati in quest’epoca, nei quali è possibile riconoscere alcuni caratteri stilistici e iconografici già presenti nelle precedenti opere, e alcune significative innovazioni formali.<br />
La cifra compositiva di tali dipinti &egrave; infatti determinata dallo strutturarsi dell’impaginato pittorico attraverso simbolici motivi costruttivi di matrice architettonica che, recuperando alcuni aspetti progettuali della sua originaria formazione, contribuiscono a ordinare sulla superficie i rapporti di equilibrio tra colori e forme geometriche.<br />
La particolare sensibilità artistica di Hofmann &#8211; maturata attraverso un progressivo processo di semplificazione e sintesi delle forme, derivante dalla parallela esperienza nel campo del design &#8211; tende quindi a organizzare il proprio vocabolario pittorico attraverso un inedito approccio alla dimensione spaziale, in cui il rigore geometrico delle volumetrie si armonizza con l’intenso lirismo dei timbri cromatici</p>
<p><img title="Otto Hofmann" alt="Otto Hofmann" src="/img/1mostre/otto/sezioni/totem/anni60.jpg" /></p>
<p><a href="/img/1mostre/otto/sezioni/big/anni6002.jpg" rel="lightbox[11990]"><img src="/img/1mostre/otto/sezioni/anni6002.jpg"  alt="Komposition in rot, 1976, collezione privata" title="Komposition in rot, 1976, collezione privata" /></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/otto/sezioni/big/anni6003.jpg" rel="lightbox[11990]"><img src="/img/1mostre/otto/sezioni/anni6003.jpg" alt="Senza titolo, 1975, collezione privata" title="Senza titolo, 1975, collezione privata" /></a></p>
<p><b>Pompeiana</b><br />
Nel 1976 Otto Hofmann si trasferisce a Pompeiana, un piccolo borgo nella Riviera Ligure di ponente dove risiederà sino al 1996, anno della morte. Il soggiorno nella quiete dell’entroterra non gli impedisce tuttavia di svolgere un’intensa attività espositiva sia in Italia, sia all’estero. In questi anni infatti l&rsquo;interesse per il suo lavoro artistico da parte di istituzioni pubbliche e di gallerie private è confermato da un’ininterrotta serie di mostre che attirano l’attenzione del pubblico e della critica internazionale, in una puntuale opera di approfondimento delle diverse fasi della sua ricerca: dagli esordi nell’orbita della cultura visiva del Bauhaus sino alle ultime opere ispirate dal paesaggio ligure. E proprio il tema del paesaggio che è stato sempre una componente fondamentale della sua riflessione pittorica diventa in questi anni preminente. Tuttavia, secondo un’impostazione comune a tutta la sua esperienza artistica, anche in questi dipinti la centralità dell&rsquo;ispirazione naturalistica appare trasfigurata da un processo di elaborazione simbolica che media le dimensioni dell&rsquo;immaginario e del reale nella rappresentazione di un autonomo spazio pittorico generato dalla propria poetica.<br />
Il costante interesse per gli effetti determinati dalla luce sulla nostra comune percezione della gamma cromatica e delle volumetrie, trova un congeniale campo di sperimentazione nell’accecante luminosità dei mezzogiorni liguri e in un paesaggio caratterizzato dal labile confine tra cielo e mare. Ne sono testimonianza gli intensi colori e le fantastiche composizioni astratte dei dipinti realizzati in questi anni, alcuni tra i quali di grandi dimensioni, come nel caso del ciclo dedicato alle Quattro Stagioni.</p>
<p><img title="Otto Hofmann" alt="Otto Hofmann" src="/img/1mostre/otto/sezioni/totem/pompeiana.jpg" /></p>
<p><a href="/img/1mostre/otto/sezioni/big/pompe01.jpg" rel="lightbox[11990]"><img src="/img/1mostre/otto/sezioni/pompe01.jpg" alt="Con bordo marrone, 1990, olio su tela, collezione privata" title="Con bordo marrone, 1990, olio su tela, collezione privata" /></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/otto/sezioni/big/pompe02.jpg" rel="lightbox[11990]"><img src="/img/1mostre/otto/sezioni/pompe02.jpg" alt="(Herbstlich) Autunnale, 1977, olio su tela, collezione privata" title="(Herbstlich) Autunnale, 1977, olio su tela, collezione privata"  /></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/otto/sezioni/big/pompe03.jpg" rel="lightbox[11990]"><img src="/img/1mostre/otto/sezioni/pompe03.jpg" alt="(Ligurische-S) Notte estiva ligure, 1977, olio su tela, collezione privata" title="(Ligurische-S) Notte estiva ligure, 1977, olio su tela, collezione privata" /></a></p>
<p><b>Otto Hofman designer</b><br />
Il prolungato impegno di Hofmann nel campo delle arti applicate e del design va inteso come un ambito di ricerca complementare alle contemporanee esperienze pittoriche. Questo peculiare approccio estetico nasceva d&rsquo;altra parte dalla sua formazione artistica, prima alla Technische Hochscule di Stoccarda e poi alla Bauhaus di Dessau. La missione didattica dell&rsquo;istituto era infatti quello di formare operatori in grado di coniugare la propria attività artistica con una riconosciuta professionalit&agrave; tecnica nel campo del disegno industriale.<br />
Hofmann, che alla Bauhaus aveva seguito le attivit&agrave; del laboratorio di decorazione parietale diretto da Hinnerk Scheper, eseguendo progetti per carte da parati prodotte dall’istituto, tra il 1952 e il 1957 realizza per la ditta Wily Hermann di Berlino numerosi bozzetti per papier peints nei quali emerge la consueta alternanza tra componenti astratte e figurative, talvolta combinate tra loro nelle declinazioni linguistiche di una peculiare astrazione lirica. Legata a queste ricerche è anche la produzione di tessuti, andata purtroppo dispersa, per la Mechanische Weberei Pausa Ag di Mössingen/Württemberg, con la quale collabora dal 1957 al 1962.<br />
Altrettanto importante &egrave; l&rsquo;attivit&agrave; nel campo della ceramica, ambito di ricerca al quale si era avvicinato già ai tempi della Bauhaus, ispirato dalla lezione estetica e culturale di Gerhard Marcks e di Otto Lindig. Dopo il trasferimento nel 1938 con la moglie in Turingia, Hofmann, che gi&agrave; nel 1935 aveva lavorato per la Staatliche Porzellanmanufaktur di Berlino, rinsalda la sua collaborazione artistica con Lindig, allora direttore del laboratorio di ceramica di Dornburg. L&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;artista in questo contesto espressivo riprende con maggiore intensit&agrave; nel dopoguerra, attraverso le collaborazioni con la Rosenthal e la Hutschenreuther AG di Selb, per le quali realizza sia modelli tradizionali, sia proposte più innovative, caratterizzate da motivi decorativi astratti e da un design ispirato ai principi di semplificazione formale propri della lezione del Bauhaus.</p>
<p><img title="Otto Hofmann" alt="Otto Hofmann" src="/img/1mostre/otto/sezioni/totem/otto.jpg" /></p>
<p><a href="/img/1mostre/otto/sezioni/big/design01.jpg" rel="lightbox[11990]"><img src="/img/1mostre/otto/sezioni/design01.jpg" alt="1935, Piastrella con raffigurazione floreale" title="1935, Piastrella con raffigurazione floreale" /></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/otto/sezioni/big/design02.jpg" rel="lightbox[11990]"><img src="/img/1mostre/otto/sezioni/design02.jpg" alt="1961 Scatola in porcellana bianca decorata in nero, rosso, porpora e oro" title="1961 Scatola in porcellana bianca decorata in nero, rosso, porpora e oro" /></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/otto/sezioni/big/design03.jpg" rel="lightbox[11990]"><img src="/img/1mostre/otto/sezioni/design03.jpg" alt="1961-1962 Vaso in porcellana bianca" title="1961-1962 Vaso in porcellana bianca" /></a></p>
<p><a href="http://www.goethe.de/ins/it/gen/itindex.htm" target="_blank">www.goethe.de</a><br />
<a href="http://www.comune.genova.it" target="_blank">www.comune.genova.it</a></p>
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		<title>Dogana &#8211; Giovani idee in transito nel Mediterraneo</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 12:56:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/09/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Giovani idee in transito nel Mediterraneo 25 settembre &#8211; 31 ottobre 2009 Spazio Dogana Rassegna Movimentazioni a cura di Martina Starnini Orario: marted&#236;-sabato 14-20, domenica 11-20, chiuso luned&#236; Ingresso libero &#160;Scarica l&#8217;invito artisti in mostra: :ADM, laCruna &#124; Nicola Bogo, Laura Mergoni, Denis Pascon, Suite-Case, Arturo Russo, Gianluca Russo Inaugurazione, 24 settembre ore 18 Anteprima &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/09/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Giovani idee in transito nel Mediterraneo</h3>
<p>25 settembre &#8211; 31 ottobre 2009<br />
Spazio Dogana</p>
<p>Rassegna Movimentazioni</p>
<p>a cura di <b>Martina Starnini</b></p>
<p>Orario: marted&igrave;-sabato 14-20, domenica 11-20, chiuso luned&igrave;</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" alt="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/2009/movimentazioni/invito_mediterraneo.pdf" target="_blank">Scarica l&#8217;invito</a></p>
<p>artisti in mostra:<br />
:ADM, laCruna | Nicola Bogo, Laura Mergoni, Denis Pascon, Suite-Case, Arturo Russo, Gianluca Russo</p>
<p>Inaugurazione, 24 settembre ore 18<br />
<div><a href="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ina//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione"><img src="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ina//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ina//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione"><img src="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ina//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ina//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione"><img src="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ina//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ina//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione"><img src="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ina//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ina//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione"><img src="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ina//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ina//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione"><img src="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ina//06.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p>Anteprima stampa<br />
<div><a href="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ante//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Anteprima stampa"><img src="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ante//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ante//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Anteprima stampa"><img src="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ante//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ante//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Anteprima stampa"><img src="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ante//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ante//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Anteprima stampa"><img src="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ante//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ante//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Anteprima stampa"><img src="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ante//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ante//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Anteprima stampa"><img src="/img/1mostre/movimentazioni/mediterraneo/ante//06.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p><a href="http://www.gioventu.it" target="_blank">www.gioventu.it</a><br />
<a href="http://www.giovaniartisti.it" target="_blank">www.giovaniartisti.it</a><br />
<a href="http://www.comune.genova.it" target="_blank">www.comune.genova.it</a></p>
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		<title>Eppur si muove</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 13:01:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/09/logohome1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Eppur si muove 19 settembre &#8211; 18 ottobre 2009 Loggia degli Abati A cura di Inti Guerrero, Julia Kläring e Pieternel Vermoortel Mostra conclusiva del progetto &#8216;Residenza per Giovani Curatori&#8217; A cura di Ilaria Bonacossa Orario: 15-20 da marted&#236; a domenica, chiuso luned&#236; Ingresso libero &#160;Scarica il pieghevole Giunto alla sua terza edizione, il progetto &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/09/logohome1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Eppur si muove</h3>
<p>19 settembre &#8211; 18 ottobre 2009<br />
Loggia degli Abati</p>
<p>A cura di Inti Guerrero, Julia Kläring e Pieternel Vermoortel<br />
Mostra conclusiva del progetto &#8216;Residenza per Giovani Curatori&#8217;<br />
A cura di Ilaria Bonacossa</p>
<p>Orario: 15-20 da marted&igrave; a domenica, chiuso luned&igrave;</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" alt="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/2009/eppursimuove/pieghevole.pdf" target="_blank">Scarica il pieghevole</a></p>
<p>Giunto alla sua terza edizione, il progetto Residenza per Giovani Curatori, nato dalla collaborazione tra la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e dalla Fondazione Edoardo Garrone, con il sostegno della Compagnia San Paolo, prevede una residenza per curatori emergenti stranieri, della durata di quattro mesi.<br />
La residenza, d&agrave; la possibilit&agrave; a tre giovani curatori stranieri la possibilit&agrave; di visitare studi di artisti, gallerie d&rsquo;arte, collezioni private,<br />
musei e fiere d&rsquo;arte contemporanea in tutta Italia, permettendo loro di incontrate critici e operatori culturali e ottenere cos&igrave; una panoramica approfondita della scena artistica italiana contemporanea.<br />
A conclusione della residenza i tre curatori, insieme a Ilaria Bonacossa organizzano una mostra di giovani artisti italiani arrichita da opere della Collezione Sandretto  Re Rebaudengo.<br />
La parola `aneddoto´ indica un&#8217;informazione di carattere storico ma marginale, relativa a un evento importante o a un personaggio rilevante. Indica anche una narrazione di preciso interesse, relativa a un avvenimento o a una persona. <i>Eppur si Muove</i> riunisce i lavori di diciotto artisti italiani di diversa generazione, alcuni molto giovani, altri affermati sulla scena internazionale, che hanno lavorato sull&rsquo;idea di &#8216;aneddoto&#8217;.<br />
La mostra propone uno spaccato su come l’arte contemporanea sappia e possa raccontare, attraverso le immagini, storie intime e personali, riappropriandosi in maniera diretta e immediata della memoria collettiva, della cultura, della politica e dei costumi sociali.<br />
Quando gli artisti sviluppano la loro ricerca a partire da dati scientifici, documenti o specifici momenti della storia collettiva e privata, il loro modo di intervenire su questi, di raccontarli o di modificarli, sembra avvicinarsi al potere dell’aneddoto evocato da Walter Benjamin in <i>I `Passages´</i> di Parigi per allontanarsi volutamente da una visione messianica della storia.</p>
<p>Artisti in mostra:<br />
Stefano Arienti*, Rosa Barba, Emanuele Beceri, Maurizio Cattelan*, Eva Cenghiaro, Rä Di Martino, Patrizio Di Massimo, Flavio Favelli*, Claire Fontaine*, Eva Frappiccini*, Christian Frosi*,<br />
Eva Marisaldi*, Caterina Nelli, Diego Perrone*, Giulia Piscitelli, Moira Ricci, Davide Savorani, Elisa Strinna.<br />
<i>* Opere della Collezione Sandretto Re Rebaudengo</i></p>
<p><a href="http://www.fondsrr.org/fond.html" target="_blank">www.fondsrr.org</a><br />
<a href="http://www.fondazionegarrone.it/feg-cosa-2009-residenza.html" target="_blank">www.fondazionegarrone.it</a><br />
<a href="http://www.comune.genova.it" target="_blank">www.comune.genova.it</a></p>
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		<title>Videodance</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 13:05:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/09/logohome2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Videodance 2009 Rassegna cinematografica sulla danza contemporanea&#8221; 12 &#8211; 20 settembre 2009 Sala del Munizioniere &#160;Scarica la programmazione completa &#160;Scarica il libretto della rassegna Per la prima volta a Genova, in collaborazione con il Centre Pompidou, Palazzo Ducale ospita la rassegna cinematografica VIDEODANSE, tradizionale appuntamento parigino per gli appassionati di danza contemporanea. La selezione presenta &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/09/logohome2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Videodance 2009<br />
Rassegna cinematografica sulla danza contemporanea&#8221;</h3>
<p>12 &#8211; 20  settembre 2009<br />
Sala del Munizioniere</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" title="Acrobat"  alt="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/2009/videodanse/programmazione.pdf" target="_blank">Scarica la programmazione completa</a><br />
<img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" title="Acrobat"  alt="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/2009/videodanse/libretto_programma.pdf" target="_blank">Scarica il libretto della rassegna</a></p>
<p>Per la prima volta a Genova, in collaborazione con il Centre Pompidou, Palazzo Ducale ospita la rassegna cinematografica VIDEODANSE, tradizionale appuntamento parigino per gli appassionati di danza contemporanea.<br />
La selezione presenta circa 50 film, dagli anni Settanta ai nostri giorni, provenienti dagli archivi della manifestazione, e comprende opere internazionali di varia durata e formato. Un solo festival riunisce artisti del calibro di Pina Baush, Lloyd Newson, Wim Vandekeybus, Mats Ek, William Forsythe, Joseph Nadj e tanti altri, gettando uno sguardo cinematografico sui palcoscenici di tutto il mondo.<br />
I film offrono il punto di vista di un regista o il frutto di una collaborazione tra un cineasta e un coreografo , generando così una nuova forma d’arte: il film di danza.<br />
La manifestazione, patrocinata dalla Provincia di Genova, è proposta da Emanuela Righi (curatrice genovese che vive e lavora a Parigi da oltre dieci anni) che ne ha curato la selezione insieme a Michèle Bargues, responsabile e direttrice artistica di Vidéodanse a Parigi (rassegna annuale di videodanza creata nel 1982 al Centre Pompidou).</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>Orario: 15-20 da marted&igrave; a domenica, chiuso luned&igrave;<br />
sabato 12 settembre apertura straordinaria serale fino alle ore 24</p>
<p><a href="http://www.centrepompidou.fr" target="_blank">www.centrepompidou.fr</a></p>
<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_UE4xrw4wkU&#038;hl=it&#038;fs=1000&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/_UE4xrw4wkU&#038;hl=it&#038;fs=1000&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="350"></embed></object></p>
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		<title>S-Volta Celeste. Mostra di Poesia Solida</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/mostre-2009-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 13:10:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/06/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />S-Volta Celeste. Mostra di Poesia Solida 11 &#8211; 18 giugno 2009 Loggia degli Abati Orario: tutti i giorni dall 16 alle 21 Il progetto S-Volta celeste arriva a Genova con una mostra di lavori di Valter Boj, John Giorno, Giampiero Reverberi e Claudio Pozzani. Il progetto nasce dai lavori dell’artista Valter Boj, che ha realizzato &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/06/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="img/1mostre/s-voltaceleste/logo_svoltaceleste.jpg" alt="Mostra 'S-Volta Celeste'" /></p>
<h3>S-Volta Celeste. Mostra di Poesia Solida</h3>
<p>11 &#8211; 18 giugno 2009<br />
Loggia degli Abati</p>
<p>Orario: tutti i giorni dall 16 alle 21</p>
<p>Il progetto S-Volta celeste arriva a Genova con una mostra di lavori di Valter Boj, John Giorno, Giampiero Reverberi e Claudio Pozzani.<br />
Il progetto nasce dai lavori dell’artista Valter Boj, che ha realizzato interamente a mano oltre 150.000 stelle in ceramica, con tre cotture per ottenere l&#8217;effetto bluBoj e biancobrillante. La mostra comprende anche alcuni pezzi provenienti dalla Galleria d’Arte San Carlo di Milano, con autori come Eduardo Arroyo, Bram Bogart, Alfonso Borghi, Felice Canonico, Corneille, Jose&#8217;de Guimaraes, Peter Klasen, Riccardo Licata, Bengt Lindstrom, Hugo Marin, Vittorio Matino, Roberto Matta, Osvaldo Peruzzi, Serge Vandercam.</p>
<p>Nell&#8217;ambito del 15° Festival Internazionale di Poesia</p>
<div><a href="/img/1mostre/s-voltaceleste//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra S-Volta Celeste"><img src="/img/1mostre/s-voltaceleste//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/s-voltaceleste//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra S-Volta Celeste"><img src="/img/1mostre/s-voltaceleste//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/s-voltaceleste//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra S-Volta Celeste"><img src="/img/1mostre/s-voltaceleste//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/s-voltaceleste//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra S-Volta Celeste"><img src="/img/1mostre/s-voltaceleste//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p><a href="http://www.festivalpoesia.org" target="_blank">www.festivalpoesia.org</a><br />
<a href="http://www.casapoesia.org" target="_blank">www.casapoesia.org</a><br />
<a href="http://www.pozzani.org" target="_blank">www.pozzani.org</a><br />
<a href="naviga.asp?pagina=937">Stanza della Poesia</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Oltre il muro. Tutto il Teatro in un manifesto. Polonia 1989 &#8211; 2009</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 13:15:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/05/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Oltre il muro. Tutto il Teatro in un manifesto. Polonia 1989-2009 28 maggio &#8211; 30 agosto 2009 Appartamento del Doge Nell&#8217;ambito della rassegna &#8220;Oltre il muro&#8221;  Scarica il depliant Orario: da martedì a domenica 15-20, chiuso lunedì La biglietteria chiude alle 19 Prezzo del biglietto Mostra + Visita a Palazzo Ducale intero: 5 euro, ridotto: &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/05/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Oltre il muro.<br />
Tutto il Teatro in un manifesto.<br />
Polonia 1989-2009</h3>
<p>28 maggio &#8211; 30 agosto 2009<br />
Appartamento del Doge</p>
<p>Nell&#8217;ambito della rassegna &#8220;Oltre il muro&#8221;</p>
<p><img title="Acrobat" src="/img/iconacrobat.png" alt="Acrobat" align="absmiddle" /> <a href="/pdf/2009/oltreilmuro/oltreilmuro_pieghevole.pdf" target="_blank">Scarica il depliant</a></p>
<p>Orario: da martedì a domenica 15-20, chiuso lunedì<br />
La biglietteria chiude alle 19</p>
<p>Prezzo del biglietto<br />
Mostra + Visita a Palazzo Ducale intero: 5 euro, ridotto: 4 euro</p>
<p>Prevendita on line<br />
<a href="http://www.vivaticket.it" target="_blank">www.vivaticket.it</a></p>
<p>Oltre 200 manifesti d&#8217;artista, filmati, scenografie e manichini prestati dal Nowy Teatr di Poznan presentano uno spaccato dei cambiamenti avvenuti nella società e nella cultura polacca dopo la caduta del Muro di Berlino.<br />
Una scelta non casuale: in Polonia, dalla fine dell&#8217;800 il manifesto per le rappresentazioni teatrali realizzato da artisti noti, oltre a essere un modo di fare arte, di grande tradizione, consentiva a intellettuali non allineati di comunicare e esprimersi superando i rigidi confini espressivi della censura. Dopo la caduta del Muro, questa tradizione grafica sviluppa nuove energie e linguaggi personalissimi. I manifesti teatrali polacchi, prodotti in pochi esemplari e utilizzati solo all’interno del teatro stesso, non usano un linguaggio pubblicitario, ma sono vere e proprie opere realizzate da artisti, come <b>Wieslaw Wałkuski, Wiktor Sadowski, Rafal Olbinski, Stasys Eidrigevicius</b> e altri, tutti ormai noti a livello internazionale.</p>
<p><a title="In Mostra" href="/img/1mostre/polonia/big/manifesto01.jpg" rel="lightbox[12038]"><img title="clicca per ingrandire" src="/img/1mostre/polonia/manifesto01.jpg" alt="clicca per ingrandire" border="0" /></a> <a title="In Mostra" href="/img/1mostre/polonia/big/manifesto02.jpg" rel="lightbox[12038]"><img title="clicca per ingrandire" src="/img/1mostre/polonia/manifesto02.jpg" alt="clicca per ingrandire" border="0" /></a> <a title="In Mostra" href="/img/1mostre/polonia/big/manifesto03.jpg" rel="lightbox[12038]"><img title="clicca per ingrandire" src="/img/1mostre/polonia/manifesto03.jpg" alt="clicca per ingrandire" border="0" /></a> <a title="In Mostra" href="/img/1mostre/polonia/big/manifesto04.jpg" rel="lightbox[12038]"><img title="clicca per ingrandire" src="/img/1mostre/polonia/manifesto04.jpg" alt="clicca per ingrandire" border="0" /></a></p>
<p><b>La rassegna</b><br />
A vent&#8217;anni dalla caduta del Muro di Berlino, Palazzo Ducale ospiteà dal 28 maggio al 30 agosto il progetto <b>Oltre il muro. Tutto il teatro in un manifesto. Polonia 1989-2009</b> e <b>Europa Verticale</b> con fotografie di Monika Bulaj e disegni di Paolo Rumiz.<br />
La rassegna, promossa da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura in collaborazione con l’Istituto polacco di cultura e il Goethe-Institut Genua, è curata da Sergio Maifredi e Corrado d’Elia, direttori di Teatri Possibili Liguria, con la consulenza scientifica di Pietro Marchesani e l’allestimento di Danièle Sulewic.<br />
Oltre 200 manifesti d&#8217;artista, filmati, scenografie e manichini prestati dal Nowy Teatr di Poznan presentano uno spaccato dei cambiamenti avvenuti nella società e nella cultura polacca dopo la caduta del Muro di Berlino. Una scelta non casuale: in Polonia, dalla fine dell’800 il manifesto per le rappresentazioni teatrali realizzato da artisti noti, oltre a essere un modo<br />
di fare arte, di grande tradizione, consentiva a intellettuali non allineati di comunicare e esprimersi superando i rigidi confini espressivi della censura. Dopo la caduta del Muro, questa tradizione grafica sviluppa nuove energie e linguaggi personalissimi. I manifesti teatrali polacchi, prodotti in pochi esemplari e utilizzati solo all’interno del teatro stesso, non usano un linguaggio pubblicitario, ma sono vere e proprie opere realizzate da artisti, come Wieslaw Wałkuski, Wiktor Sadowski, Rafal Olbinski, Stasys Eidrigevicius e altri, tutti ormai noti a livello internazionale.<br />
Sempre nell&#8217;Appartamento del Doge, quale introduzione alla mostra, viene presentato l’affascinante reportage fotografico Europa verticale, un viaggio per immagini di Monika Bulaj e Paolo Rumiz, frutto della spedizione lungo l’asse Mar Bianco &#8211; Mar Nero, che la fotografa antropologa ha intrapreso insieme al giornalista de la Repubblica. Novanta foto circa, con disegni<br />
e scritti di Rumiz, l’allestimento curato da Aleksander Masseroli, ci raccontano luoghi lontani e ai più sconosciuti e ci consentono una maggior comprensione di quelle culture e di quei popoli, la cui immagine è troppo spesso legata a stereotipi.</p>
<p><b>Intorno alla mostra</b></p>
<p><a href="http://palazzoducale.genova.it/eventi-2009-muro-incontro-adam-michnik/">23 aprile, ore 17.45, Sala del Minor Consiglio, Palazzo Ducale<br />
Incontro con <b>Adam Michnik</b></a></p>
<p><a href="http://palazzoducale.genova.it/eventi-2009-muro-incontro-lech-wasa/">9 maggio ore 11, Aula Magna dell&#8217;Università, Via Balbi 5<br />
<b>Lech Wałęsa a Genova</b><br />
Incontro con il fondatore di Solidarność e Premio Nobel per la Pace 1983</a></p>
<p><a href="http://palazzoducale.genova.it/eventi-2009-muro-incontro-paolo-rumiz/">30 maggio ore 18, Appartamento del Doge, Palazzo Ducale<br />
Incontro con <b>Paolo Rumiz</b></a></p>
<p><a href="http://palazzoducale.genova.it/eventi-2009-muro-proiezione-katyn/">25 giugno, ore 21, Sala del Minor Consiglio, Palazzo Ducale<br />
Proiezione di <b>Katyn</b> di Andrzej Wajda</a></p>
<p><a href="http://palazzoducale.genova.it/eventi-2009-muro-incontro-monika-bulaj/">31 luglio ore 18, Palazzo Ducale<br />
Incontro con <b>Monika Bulaj</b></a></p>
<h3>Europa Verticale<br />
Fotografie di Monika Bulaj e disegni di Paolo Rumiz</h3>
<p><img title="Europa Verticale" alt="Europa Verticale" src="/img/1mostre/polonia/europaverticale/logoeuropaverticale.jpg" style="float:right; margin-left:20px;">&#8220;Il nostro lavoro di teatranti diventa un viaggio alla ricerca della nuova Europa, alla ricerca di quell&rsquo;Europa-cerniera, sempre meno Est e sempre più centro, baricentro di un nuovo assetto geopolitico&#8221;.<br />
La mostra viene affidata a Danièle Sulewic, lei polacca nata in Francia, con doppio passaporto, mai tornata in Polonia, ora cantore di quella terra.<br />
&#8220;I manifesti del teatro polacco &#8211; scrive Danièle &#8211; non sono &#8216;buonisti&#8217;, la loro estetica è sempre un po’ disturbante, la loro forza espressiva piena di irrequietezza.<br />
L&#8217;uso del mondo dell&#8217;infanzia, pupazzi, giocattoli, con il filtro dell’occhio crudo dell’adulto, ci riporta non solo alla crudeltà istintiva dei bambini, ma a quella dell’uomo senza innocenza. I manichini con la loro metafisica e la loro realistica quotidianità si integrano al mondo teatrale e portano con loro una poesia non rassicurante (&#8230;)&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il nostro viaggio è stato un viaggio dentro una storia personale e dentro la Storia: la scoperta di un paese con un passato complicato e tragico, con una cultura forte, ostinata ed affascinante.&#8221; <i>Sergio Maifredi e Corrado d’Elia</i><br />
&#8220;Sono più di vent’anni che zigzaghiamo nel Continente Perduto, lo spazio franco dei fiumi, dei monasteri, delle foreste e dei laghi che segna il centro d&#8217;Europa. In questa Terra di mezzo oggi gli ebrei e molti popoli minori sono solo una dolorosa assenza, ma il vecchio mondo è ancora visibile, con le macerie dei grandi imperi. Vent’anni straordinari, vissuti con uno zaino leggero, un notes e una macchina fotografica, saltando su ogni mezzo di trasporto: autobus, automobili, biciclette e i favolosi treni dell&#8217;Est [...] ci siamo trovati con montagne di documenti: migliaia di pagine zeppe di appunti e disegni, e una quantità incalcolabile di fotografie.<br />
Erano le briciole di questo Grande Centro perduto, svuotato e spaccato dalla politica. L’anima del Continente, che abbiamo trovato pi&ugrave; spesso fuori che dentro quell’impalcatura burocratica che si chiama Ue.&#8221; <i>Monika Bulaj e Paolo Rumiz.</i></p>
<p>Nasce così, da due viaggi nelle terre dell&rsquo;Est &#8211; quello di Maifredi e d&#8217;Elia sulle rotte teatrali di Kantor e Grotowski in Polonia, e quello di Bulaj e Rumiz, che si trasforma in un attraversamento longitudinale del ventre di un&rsquo;Europa dimenticata &#8211; un ampio e originale diario di immagini, emozioni e conoscenze che può far riflettere sui processi di cambiamento e globalizzazione messi in moto dalla caduta del Muro.</p>
<div><a href="/img/1mostre/polonia/europaverticale//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Europa verticale"><img src="/img/1mostre/polonia/europaverticale//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/polonia/europaverticale//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Europa verticale"><img src="/img/1mostre/polonia/europaverticale//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/polonia/europaverticale//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Europa verticale"><img src="/img/1mostre/polonia/europaverticale//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/polonia/europaverticale//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Europa verticale"><img src="/img/1mostre/polonia/europaverticale//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<h3>Cinema in mostra</h3>
<p><b>Antologia dei film di animazione polacchi</b><br />
Il cinema di animazione polacco &#8211; insieme ai film di Wajda e Kie&#347;lowski, ai manifesti d’arte, al teatro di Grotowski e Kantor, ai poeti vincitori del premio Nobel &#8211; è stato uno dei migliori<br />
biglietti da visita della cultura polacca negli ultimi tre decenni: molti dei film proiettati sono stati candidati o hanno vinto l’Oscar.<br />
A cura dell&#8217;Istituto Polacco di Cultura</p>
<p><b>Proiezione di film provenienti dagli archivi DEFA,</b><br />
gli studi cinematografici dell’ex- Germania dell&#8217;Est.<br />
a cura del Goethe-Institut Genua</p>
<p><b>La classe morta</b> di Tadeusz Kantor, versione cinematografica di Andrzej Wajda</p>
<p>Anteprima stampa, mercoled&igrave; 27 maggio 2009, ore 11.30<br />
<div><a href="/img/1mostre/polonia/antestampa//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Anteprima Stampa"><img src="/img/1mostre/polonia/antestampa//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/polonia/antestampa//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Anteprima Stampa"><img src="/img/1mostre/polonia/antestampa//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/polonia/antestampa//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Anteprima Stampa"><img src="/img/1mostre/polonia/antestampa//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/polonia/antestampa//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Anteprima Stampa"><img src="/img/1mostre/polonia/antestampa//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/polonia/antestampa//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Anteprima Stampa"><img src="/img/1mostre/polonia/antestampa//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/polonia/antestampa//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Anteprima Stampa"><img src="/img/1mostre/polonia/antestampa//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/polonia/antestampa//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Anteprima Stampa"><img src="/img/1mostre/polonia/antestampa//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/polonia/antestampa//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Anteprima Stampa"><img src="/img/1mostre/polonia/antestampa//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p>Inaugurazione, mercoled&igrave; 27 maggio 2009, ore 18<br />
<div><a href="/img/1mostre/polonia/ina//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Anteprima Stampa"><img src="/img/1mostre/polonia/ina//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/polonia/ina//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Anteprima Stampa"><img src="/img/1mostre/polonia/ina//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/polonia/ina//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Anteprima Stampa"><img src="/img/1mostre/polonia/ina//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/polonia/ina//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Anteprima Stampa"><img src="/img/1mostre/polonia/ina//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p>Orario: da marted&igrave; a domenica 15-20, chiuso luned&igrave;<br />
La biglietteria chiude alle 19</p>
<p>Prezzo del biglietto<br />
Mostra + Visita a Palazzo Ducale:<br />
intero: 5,00 euro, ridotto: 4,00 euro<br />
Prevendita on line<br />
<a href="http://www.vivaticket.it" target="_blank">www.vivaticket.it</a></p>
<p>Informazioni, Prenotazioni e Visite Gruppi, tel. 010.5574064/65<br />
<a href="mailto=biglietteria@palazzoducale.genova.it">biglietteria@palazzoducale.genova.it</a></p>
<p>Informazioni per visitatori con disabilit&agrave;,Tel. 010.542098<br />
<a href="http://www.terredimare.it" target="_blank">www.terredimare.it</a></p>
<p>Alberghi &#8211; Offerte speciali<br />
Ostello per la giovent&ugrave; &#8220;Genova&#8221;<br />
Via Giovanni Costanzi 120 – Genova<br />
Tel. 010.2422457<br />
<a href="http://www.ostellogenova.it" target="_blank">www.ostellogenova.it</a></p>
<p>Catalogo<br />
<img title="Copertina catalogo ISBN 978-83-905899-9-2" alt="Copertina catalogo ISBN 978-83-905899-9-2" src="/img/1mostre/polonia/catalogo_mostra.jpg" /><br />
ISBN 978-83-905899-9-2</p>
<p><a href="http://www.comune.genova.it" target="_blank">www.comune.genova.it</a><br />
<a href="http://www.teatripossibililiguria.it" target="_blank">www.teatripossibililiguria.it</a></p>
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		</item>
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		<title>Dai diamanti non nasce niente</title>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2009 08:45:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/05/logohome2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" />Dai diamanti non nasce niente 8 &#8211; 24 maggio 2009 Porticato Mostra fotografica di GiBi Peluffo a cura di Emergency Ingresso libero  Scarica la locandina domenica 10 maggio, ore 16.45 Se vede una scaletta ninetta curiosa presentazione del libro, (Editore Carthusia), Palazzo Ducale intervengono: Patrizia Zerbi, casa editrice Carthusia Svjetlan Junakovic, illustratore e l’autore Alfa &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/05/logohome2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="img/1mostre/daidiamantinonnasceniente/logomostra.jpg" alt="Dai diamanti non nasce niente" /></p>
<h3>Dai diamanti non nasce niente</h3>
<p>8 &#8211; 24 maggio 2009<br />
Porticato</p>
<p>Mostra fotografica di <b>GiBi Peluffo</b><br />
a cura di Emergency</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" alt="Acrobat" align="absmiddle" /> <a href="/pdf/2009/daidiamantinonnasceniente/locandina.pdf" target="_blank">Scarica la locandina</a></p>
<p><img src="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente/logoemergency2.jpg" alt="logo Emergency" /></p>
<p>domenica 10 maggio, ore 16.45<br />
<b>Se vede una scaletta ninetta curiosa</b><br />
presentazione del libro, (Editore Carthusia), Palazzo Ducale</p>
<p>intervengono:<br />
Patrizia Zerbi, casa editrice <i>Carthusia</i><br />
Svjetlan Junakovic, illustratore e<br />
l’autore Alfa Beta, Giulio Cristoffanini</p>
<p>partecipa:<br />
Lella Costa, con la lettura della filastrocca</p>
<p>coordina:<br />
Barbara Schiaffino, <i>Premio Andersen</i></p>
<p><img src="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente/logoninetta2.jpg" alt="Copertina libro" /><br />
<img src="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente/logomediterranea2.jpg" alt="logo Mediterranea" /></p>
<p>Inaugurazione, venedì 8 maggo 2009, ore 18 con Gino Strada<br />
Conclude il coro Quattro Canti diretto dal Maestro Gianni Martini</p>
<p>Ci sarà Gino Strada ad inaugurare venerdì 8 maggio alle ore 18 presso il Porticato di Palazzo Ducale la mostra <i>Dai diamanti non nasce niente</i>, rassegna fotografica itinerante a cura di Emergency e organizzata da Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.<br />
La mostra – 60 immagini a colori scattate dal fotografo Gibi Peluffo – testimonia la vita all’interno della corsia &#8220;Via del campo&#8221; dell&#8217;ospedale di Emergency a Freetown, in Sierra Leone, costruita grazie ai proventi della vendita all&#8217;asta della chitarra di Fabrizio De André.<br />
Quando dieci anni fa moriva De André Emergency iniziava la costruzione di un suo ospedale in Sierra Leone, in quella terra martoriata da dieci anni di guerra. Una guerra assurda, mai dichiarata e sempre lontana dai riflettori. La guerra dei bambini soldato e dei diamanti.<br />
Dopo dieci anni la sanità è allo sfascio, il numero di mutilati, di profughi e di orfani è impressionante. La Sierra Leone è tra i cinque paesi più poveri del mondo e la speranza di vita media non raggiunge i 40 anni.<br />
Nel dicembre del 2000 gli amici di Emergency a Milano decidono di mettere all’asta la chitarra di Fabrizio e di devolvere il ricavato ad Emergency. A Genova si forma una cordata capitanata da Gianni Tassio, il negoziante di dischi che aveva legato la sua vita a quella di Fabrizio De André, che comprende al proprio interno tutta la città, dalle istituzioni alle squadre di calcio, ai giornali, alle televisioni, fino persino agli ambulanti del Luna Park.<br />
La cordata di Via del Campo riesce a vincere l’asta alla cifra di 168 milioni e 500 mila lire. Grazie a quei soldi Emergency ha potuto costruire un intero reparto dell’ospedale di Goderich, il grande sobborgo di Freetown, la capitale della Sierra Leone.<br />
La mostra rimarrà nel Porticato di Palazzo Ducale fino al 24 maggio.<br />
Nel corso dell’inaugurazione Gino Strada parlerà anche del progetto di rete sanitaria d’eccellenza a cui 9 paesi africani – Egitto, Eritrea, Repubblica Centrafricana, Congo, Ruanda, Sierra Leone, Sudan, Uganda e Ciad – hanno deciso di dar vita. Il progetto sarà presentato in un documento congiunto alle istituzioni internazionali in occasione del prossimo vertice G8.</p>
<p>Per informazioni<br />
tel. 010.5574064/065</p>
<div><a href="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione mostra 'Dai diamanti non nasce niente'"><img src="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione mostra 'Dai diamanti non nasce niente'"><img src="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione mostra 'Dai diamanti non nasce niente'"><img src="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione mostra 'Dai diamanti non nasce niente'"><img src="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione mostra 'Dai diamanti non nasce niente'"><img src="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione mostra 'Dai diamanti non nasce niente'"><img src="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione mostra 'Dai diamanti non nasce niente'"><img src="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione mostra 'Dai diamanti non nasce niente'"><img src="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//big/09.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione mostra 'Dai diamanti non nasce niente'"><img src="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//09.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//big/10.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione mostra 'Dai diamanti non nasce niente'"><img src="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//10.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//big/11.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione mostra 'Dai diamanti non nasce niente'"><img src="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//11.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//big/12.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione mostra 'Dai diamanti non nasce niente'"><img src="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//12.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//big/13.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione mostra 'Dai diamanti non nasce niente'"><img src="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//13.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//big/14.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione mostra 'Dai diamanti non nasce niente'"><img src="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//14.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//big/15.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione mostra 'Dai diamanti non nasce niente'"><img src="/img/1mostre/daidiamantinonnasceniente//15.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p><a href="http://www.emergency.it" target="_blank">www.emergency.it</a></p>
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		<title>Anni di piombo. Le voci delle vittime. Per non dimenticare</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 08:53:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/04/logohome.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Anni di piombo. Le voci delle vittime. Per non dimenticare 21 aprile &#8211; 10 maggio 2009 Loggia degli Abati Mostra itinerante sul terrorismo composta da 27 pannelli espositivi che descrivono attentati, assalti, omicidi e ferimenti compiuti dal 1969 ad oggi. A cura di AIVITER, Associazione Italiana Vittime Terrorismo Orario: da martedì a venerdì ore 9/14, &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/04/logohome.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Anni di piombo.<br />
Le voci delle vittime. Per non dimenticare</h3>
<p>21 aprile  &#8211; 10 maggio 2009<br />
Loggia degli Abati</p>
<p>Mostra itinerante sul terrorismo composta da 27 pannelli espositivi che descrivono attentati, assalti, omicidi e ferimenti compiuti dal 1969 ad oggi.</p>
<p>A cura di AIVITER, Associazione Italiana Vittime Terrorismo</p>
<p>Orario: da martedì a venerdì ore 9/14, sabato e domenica ore 9/18, lunedì chiuso</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>Prenotazione consigliata per i gruppi al 3394180147</p>
<p>Inaugurazione, Loggia degli Abati, luned&igrave; 20 aprile 2009, ore 18<br />
<div><a href="/img/1mostre/annidipiombo/ina//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione 'Anni di piombo'"><img src="/img/1mostre/annidipiombo/ina//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/annidipiombo/ina//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione 'Anni di piombo'"><img src="/img/1mostre/annidipiombo/ina//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/annidipiombo/ina//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione 'Anni di piombo'"><img src="/img/1mostre/annidipiombo/ina//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/annidipiombo/ina//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione 'Anni di piombo'"><img src="/img/1mostre/annidipiombo/ina//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p>Anteprima stampa, Loggia degli Abati, luned&igrave; 20 aprile 2009, ore 11.30<br />
<div><a href="/img/1mostre/annidipiombo/confstampa//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Conferenza Stampa 'Anni di piombo'"><img src="/img/1mostre/annidipiombo/confstampa//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/annidipiombo/confstampa//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Conferenza Stampa 'Anni di piombo'"><img src="/img/1mostre/annidipiombo/confstampa//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/annidipiombo/confstampa//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Conferenza Stampa 'Anni di piombo'"><img src="/img/1mostre/annidipiombo/confstampa//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/annidipiombo/confstampa//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Conferenza Stampa 'Anni di piombo'"><img src="/img/1mostre/annidipiombo/confstampa//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/annidipiombo/confstampa//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Conferenza Stampa 'Anni di piombo'"><img src="/img/1mostre/annidipiombo/confstampa//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/annidipiombo/confstampa//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Conferenza Stampa 'Anni di piombo'"><img src="/img/1mostre/annidipiombo/confstampa//06.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p><a href="http://www.vittimeterrorismo.it" target="_blank">www.vittimeterrorismo.it</a></p>
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		<title>Incastri d&#8217;autore incastri futuristi</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 09:00:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="244" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/04/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Incastri d&#8217;autore incastri futuristi XXIII Collettiva d&#8217;Arte Ceramica 18 &#8211; 26 aprile 2009 Liguria Spazio Aperto 81 Artisti fra presente e Futurismo  Scarica la locandina  Scarica l&#8217;invito Aperto tutti i giorni dalle ore 9 alle 19 Opere di: Enzo ANGIUONI Aldo PAGLIARO Ylli PLAKA Inaugurazione: sabato 18 Aprile 2009, ore 17 Presiede: Antonio Licheri Presidente &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="244" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/04/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Incastri d&#8217;autore incastri futuristi<br />
XXIII Collettiva d&#8217;Arte Ceramica</h3>
<p>18 &#8211; 26 aprile 2009<br />
Liguria Spazio Aperto</p>
<p>81 Artisti fra presente e Futurismo</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" alt="Acrobat" align="absmiddle" /> <a href="/pdf/2009/incastrifuturisti/locandina.pdf" target="_blank">Scarica la locandina</a><br />
<img src="/img/iconacrobat.png" alt="Acrobat" align="absmiddle" /> <a href="/pdf/2009/incastrifuturisti/invito.pdf" target="_blank">Scarica l&#8217;invito</a></p>
<p>Aperto tutti i giorni dalle ore 9 alle 19</p>
<p>Opere di:<br />
Enzo ANGIUONI<br />
Aldo PAGLIARO<br />
Ylli PLAKA</p>
<p>Inaugurazione: sabato 18 Aprile 2009, ore 17</p>
<p>Presiede:<br />
Antonio Licheri<br />
Presidente Circolo degli Artisti</p>
<p>Partecipa:<br />
Fabio Morchio Assessore Regionale alla Cultura</p>
<p>Presentano:<br />
Silvia Campese Critico d&#8217;arte<br />
Francesco Dufour Critico d&#8217;arte</p>
<p>con il patrocinio<br />
Regione Liguria<br />
Provincia di Savona</p>
<div><a href="/img/1mostre/incastrifuturisti//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra 'Incastri d’Autore incastri Futuristi'"><img src="/img/1mostre/incastrifuturisti//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/incastrifuturisti//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra 'Incastri d’Autore incastri Futuristi'"><img src="/img/1mostre/incastrifuturisti//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/incastrifuturisti//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra 'Incastri d’Autore incastri Futuristi'"><img src="/img/1mostre/incastrifuturisti//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/incastrifuturisti//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra 'Incastri d’Autore incastri Futuristi'"><img src="/img/1mostre/incastrifuturisti//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/incastrifuturisti//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra 'Incastri d’Autore incastri Futuristi'"><img src="/img/1mostre/incastrifuturisti//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/incastrifuturisti//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra 'Incastri d’Autore incastri Futuristi'"><img src="/img/1mostre/incastrifuturisti//06.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p>nell&#8217;ambito di:<br />
<img src="/img/1mostre/incastrifuturisti/logosettimanacultura.jpg" alt="Settimana della Cultura" />&nbsp;<img src="/img/1mostre/incastrifuturisti/logo.gif" alt="Incastri D’Autore Incastri Futuristi" /></p>
<p><a href="http://www.regione.liguria.it" target="_blank">www.regione.liguria.it</a><br />
<a href="http://www.provincia.savona.it" target="_blank">www.provincia.savona.it</a><br />
<a href="http://www.comune.albissolamarina.sv.it" target="_blank">www.comune.albissolamarina.sv.it</a><br />
<a href="http://www.comune.albisola-superiore.sv.it" target="_blank">www.comune.albisola-superiore.sv.it</a><br />
<a href="http://www.frcs.it" target="_blank">www.frcs.it</a><br />
<a href="http://www.fondazionecarisa.it" target="_blank">www.fondazionecarisa.it</a><br />
<a href="http://www.circoloartistialbisola.it" target="_blank">www.circoloartistialbisola.it</a></p>
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		<title>Modus vivendi. Microcosmo italiano</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 14:27:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/03/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Modus Vivendi. Microcosmo italiano. Il viaggio fotografico di Mario Cresci nelle societ&#224; di Mutuo Soccorso 15 maggio &#8211; 5 giugno 2009 Archivio Storico del Comune di Genova Orario: mart., merc. e giov. 9/12.30 e 14/17 &#8211; ven. 9/12.30 Ingresso libero Per la prima volta le Societ&#224; di Mutuo Soccorso, le antiche associazioni create dai lavoratori, &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/03/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Modus Vivendi. Microcosmo italiano.<br />
Il viaggio fotografico di Mario Cresci nelle societ&agrave; di Mutuo Soccorso</h3>
<p>15 maggio &#8211; 5 giugno 2009<br />
Archivio Storico del Comune di Genova</p>
<p>Orario: mart., merc. e giov. 9/12.30 e 14/17 &#8211; ven. 9/12.30</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>Per la prima volta le Societ&agrave; di Mutuo Soccorso, le antiche associazioni create dai lavoratori, sono raccontate attraverso l&rsquo;obiettivo di un noto fotografo, che nel suo “viaggio in Italia” ne ha colto gli aspetti più sottili, lo spirito profondo. Impressioni visive che non sono semplici immagini ma rappresentazioni cariche di significati, in cui il primo piano spetta ad una geografia umana dai connotati particolari. Una collettività variegata,dalla quotidianità densa di quei valori umani troppo spesso dati per scontati. Un “microcosmo italiano”, come Mario Cresci lo ha definito nel volume che raccoglie le sue fotografie.</p>
<div><a href="/img/1mostre/archiviostorico/modusvivendi//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Modus Vivendi"><img src="/img/1mostre/archiviostorico/modusvivendi//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/archiviostorico/modusvivendi//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Modus Vivendi"><img src="/img/1mostre/archiviostorico/modusvivendi//02.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p><a href="http://www.comune.genova.it/portal/page/categoryItem?contentId=89154" a target="_blank" >www.comune.genova.it</a></p>
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		<title>Calligrafando</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/mostre-2009-calligrafando-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 10:18:46 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[2009]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/03/logohome1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Calligrafando 10 marzo &#8211; 26 giugno 2009 Archivio Storico del Comune di Genova La &#8220;bella scrittura&#8221; nelle carte dell&#8217;Archivio Storico del Comune di Genova Orario: Martedì-giovedì 9.00/12.30 e 14.00/17.00; venerdì 9/12.30; sabato, domenica e lunedì chiuso Ingresso libero Se agli albori della storia l&#8217;esigenza primaria fu quella di rendere chiaro e intelligibile ogni segno e &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/03/logohome1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><p><img alt="Calligrafando" src="img/1mostre/archiviostorico/calligrafando/logo.jpg"></p>
<h3>Calligrafando</h3>
<p>10 marzo &#8211; 26 giugno 2009<br />
Archivio Storico del Comune di Genova</p>
<p>La &#8220;bella scrittura&#8221; nelle carte dell&rsquo;Archivio Storico del Comune di Genova</p>
<p>Orario: Martedì-giovedì 9.00/12.30 e 14.00/17.00; venerdì 9/12.30; sabato, domenica e lunedì chiuso</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>Se agli albori della storia l&#8217;esigenza primaria fu quella di rendere chiaro e intelligibile ogni segno e condividerne il significato con gli altri, con il passare dei secoli la scrittura si codificò e il tratto grafico cominciò a subire modifiche in base alle finalità del testo scritto o all&#8217;autorità o persona da cui promanava. Solo in tempi relativamente recenti lo stile adottato nella redazione di un documento divenne esercizio di bella scrittura ossia “calligrafia”, soddisfacendo in tal modo le esigenze estetiche del momento.<br />
Il percorso di questo cambiamento viene raccontato attraverso una significativa selezione di carte conservate presso l&#8217;archivio storico del Comune di Genova.</p>
<p><a href="/img/1mostre/archiviostorico/calligrafando/big/01.jpg" rel="lightbox[12265]"><img src="/img/1mostre/archiviostorico/calligrafando/01.jpg" alt="clicca per ingrandire" border="0"></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/archiviostorico/calligrafando/big/02.jpg" rel="lightbox[12265]"><img src="/img/1mostre/archiviostorico/calligrafando/02.jpg" alt="clicca per ingrandire" border="0"></a></p>
<p><a href="http://www.museidigenova.it/spip.php?rubrique103" target="_blank" >www.archiviostoricogenova.it</a><br />
<a class="correlati" href="http://www.comune.genova.it/portal/page/categoryItem?contentId=89154" a target="_blank" >www.comune.genova.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>JCE. Jeune Cr&#233;ation Europ&#233;enne</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/mostre-2009-jce-jeune-cration-europenne/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 10:26:00 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[2009]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/02/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />JCE. Jeune Cr&#233;ation Europ&#233;enne &#8211; giovane creazione europea 26 febbraio &#8211; 22 marzo 2009 Munizioniere Nuovi talenti sulla scena artistica europea (Francia Montrouge, Lituania Kla&#236;peda, Austria Salzburg, Italia Genova, Spagna L&#8217;Hospitalet, Portogallo Amarante) &#160;Scarica la cartolina Orario: da marted&#236; a domenica dalle ore 15 alle 20 Ingresso libero Mercoled&#236; 25 febbraio si inaugura a Palazzo &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/02/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><p><img alt="JCE. Jeune Cr&eacute;ation Europ&eacute;enne - giovane creazione europea" src="img/1mostre/jce2009/logo.jpg" border"0"></p>
<h3>JCE. Jeune Cr&eacute;ation Europ&eacute;enne &#8211; giovane creazione europea</h3>
<p>26 febbraio &#8211; 22 marzo 2009<br />
Munizioniere</p>
<p>Nuovi talenti sulla scena artistica europea<br />
(Francia Montrouge, Lituania Kla&igrave;peda, Austria Salzburg, Italia Genova, Spagna L&#8217;Hospitalet, Portogallo Amarante)</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" alt="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/2009/cartolina_jce.pdf" target="_blank">Scarica la cartolina</a></p>
<p>Orario: da marted&igrave; a domenica dalle ore 15 alle 20</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>Mercoled&igrave; 25 febbraio si inaugura a Palazzo Ducale la terza edizione della mostra JCE-  Jeune Cr&eacute;ation Europ&eacute;enne. Nata nel solco del Salon de Montrouge nel 2000, la rassegna  presenta, attraverso i lavori di 60 artisti,  una selezione della giovane creativit&agrave; europea con lo scopo di evidenziare le tendenze artistiche emergenti e di presentarle in una mostra itinerante a scadenza biennale che parte dalla Francia per poi far tappa in tutti i paesi associati: Lituania, Austria, Italia, Spagna, Portogallo. </p>
<p>L&#8217;iniziativa, presente a Genova dal 2006, si inserisce nel pi&ugrave; generale contesto di attenzione alla ricerca  giovanile segnato dall&#8217;apertura dello spazio BAG di cui rappresenta un ulteriore sviluppo a livello europeo.<br />
Genova, che rappresenta l&#8217;Italia in questo network europeo dedicato alla giovane creativit&agrave;, partecipa con 5 artisti, Andrea Bosio, Armanda Cirio, Michela Corbo, Davide Battaglia, Suite-Case (Francesco Cardarelli e Guia del Favero).<br />
La selezione, a cura del Museo di Villa Croce e dell&rsquo;Accademia Ligustica di Belle Arti, si &#038;egrave avvalsa, per la campionatura a livello nazionale, della collaborazione del  circuito GAI &#8211; Giovani artisti italiani.<br />
Promossa da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, la mostra si avvale della sponsorizzazione di Costa Crociere in linea con l&rsquo;attenzione dell&#8217;azienda alla ricerca artistica giovanile.</p>
<p>Inaugurazione 25 febbraio, ore 17.30<br />
<div><a href="/img/1mostre/jce2009/ina//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione JCE"><img src="/img/1mostre/jce2009/ina//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/jce2009/ina//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione JCE"><img src="/img/1mostre/jce2009/ina//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/jce2009/ina//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione JCE"><img src="/img/1mostre/jce2009/ina//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/jce2009/ina//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione JCE"><img src="/img/1mostre/jce2009/ina//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/jce2009/ina//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione JCE"><img src="/img/1mostre/jce2009/ina//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/jce2009/ina//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione JCE"><img src="/img/1mostre/jce2009/ina//06.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p><a class="correlati" href="http://www.jeunecreation.eu" target="_blank">www.jeunecreation.eu</a><br />
<a class="correlati" href="http://www.museovillacroce.it" target="_blank">www.museovillacroce.it</a></p>
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		<title>Sono una donna anch&#8217;io!!</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 10:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2009]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/01/logohomedonna.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohomedonna" style="margin-bottom:10px;" />&#160; 29 gennaio &#8211; 8 febbraio 2009 Loggiato Minore Mostra fotografica di Medici Senza Frontiere Accesso alle cure, diritti negati e drammi di un settore vulnerabile dell&#8217;immigrazione al femminile: le ragazze della prostituzione africana Foto di Elisabetta Cosimi Medici Senza Frontiere e Associazione Ambulatorio Internazionale &#8220;Città Aperta&#8221; presentano: Seminario Sala Camino, 29 gennaio , ore &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/01/logohomedonna.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohomedonna" style="margin-bottom:10px;" /><p>&nbsp;</p>
<p>29 gennaio &#8211; 8 febbraio 2009<br />
Loggiato Minore</p>
<p>Mostra fotografica di Medici Senza Frontiere<br />
Accesso alle cure, diritti negati e drammi di un settore vulnerabile dell&#8217;immigrazione al femminile: le ragazze della prostituzione africana</p>
<p>Foto di <b>Elisabetta Cosimi</b><br />
<div><a href="/img/1mostre/sonodonnanchio//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sono una donna anch'io!!"><img src="/img/1mostre/sonodonnanchio//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/sonodonnanchio//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sono una donna anch'io!!"><img src="/img/1mostre/sonodonnanchio//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/sonodonnanchio//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sono una donna anch'io!!"><img src="/img/1mostre/sonodonnanchio//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/sonodonnanchio//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sono una donna anch'io!!"><img src="/img/1mostre/sonodonnanchio//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p>Medici Senza Frontiere e Associazione Ambulatorio Internazionale &#8220;Città Aperta&#8221; presentano:<br />
<b>Seminario</b><br />
Sala Camino, 29 gennaio , ore 17</p>
<p>Intervengono:<br />
Marina Dondero, ASS. alle Pari Opportunità della Provincia di Genova<br />
Roberta Papi, Ass. alle Politiche Socio-Sanitarie del Comune di Genova<br />
Luca Borzani, Pres. della Fondazione per la Cultura.</p>
<p>Relatori:<br />
Alessandra Ballerini, avvocato, Genova<br />
Miriam Repetto, responsabile attività sociali Progetto Campania MSF, Napoli<br />
Francesco Sincich, antropologo, operatore umanitario MSF, Genova</p>
<p>Moderatore<br />
Emilio Di Maria, medico, Associazione Ambulatorio Internazionale &#8220;Città Aperta&#8221;, Genova</p>
<p><b>Mostra fotografica di MSF</b></p>
<p><a href="http://www.medicisenzafrontiere.it" target="_blank">www.medicisenzafrontiere.it</a></p>
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		<title>Ritratti di Jazzman. Dipinti di Valeri De Sena</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 10:37:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2009]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre - Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/01/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Ritratti di Jazzman. Dipinti di Valeri De Sena 26 gennaio &#8211; 1 febbraio 2009 Munizioniere Rassegna del Jazz Ligure Inaugurazione luned&#236; 26 gennaio, ore 19 Orario: da luned&#236; a venerd&#236; ore 11-14 e 15-19, sabato e domenica dalle 14 alle 19 Ingresso libero Eventi in occasione della Rassegna del Jazz Ligure 10 febbraio, ore 21 &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/01/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Ritratti di Jazzman. Dipinti di Valeri De Sena</h3>
<p>26 gennaio &#8211; 1 febbraio 2009<br />
Munizioniere</p>
<p>Rassegna del Jazz Ligure</p>
<p>Inaugurazione luned&igrave; 26 gennaio, ore 19</p>
<p>Orario: da luned&igrave; a venerd&igrave; ore 11-14 e 15-19, sabato e domenica dalle 14 alle 19</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>Eventi in occasione della Rassegna del Jazz Ligure</p>
<p>10 febbraio, ore 21<br />
Proiezione &#8220;Dedicato a A Billie Holiday&#8221;<br />
Proiezione di un video inedito sulla carriera di Billie Holiday<br />
Sala del Camino</p>
<p>27 gennaio, ore 21<br />
Munizioniere<br />
Massimo Faraò piano solo<br />
Carlo Milanese &#8220;Blues by Chance&#8221; Group<br />
Prezzi: intero euro 12,00, ridotto soci euro 7</p>
<p>28 gennaio, ore 21<br />
Munizioniere<br />
Alessio Menconi chitarra solo<br />
Andrea Pozza Trio<br />
Prezzi: intero euro 12, ridotto soci euro 7</p>
<p>Per info: tel. 010.585241 h16-19</p>
<p><img alt="Mostra 'Ritratti di Jazzman'" src="/img/1mostre/ritrattijazzman/logojazz.gif"></p>
<p><a href="naviga.asp?pagina=188">La Stanza del Jazz</a><br />
<a href="http://www.italianjazzinstitute.com/museojazz.php?id=jazzage" target="_blank">www.italianjazzinstitute.com</a><br />
<a href="http://www.louisianajazzclub.com" target="_blank">www.louisianajazzclub.com</a></p>
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		<title>Pietro Geranzani. Ombre ammonitrici</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 10:29:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2009]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre - Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/01/logohome1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Pietro Geranzani. Ombre ammonitrici 25 gennaio &#8211; 15 febbraio 2009 Loggia degli Abati Orario: da marted&#236; a domenica 10-13, 15-18 Ingresso libero &#160;Scarica l&#8217;invito Inaugurazione sabato 24 gennaio ore 17.30 Le opere esposte, oltre venti, tra dipinti di grande formato e disegni, una grande scultura e un video realizzato dall&#8217;autore, non hanno intenti didascalici o &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2009/01/logohome1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Pietro Geranzani. Ombre ammonitrici</h3>
<p>25 gennaio &#8211; 15 febbraio 2009<br />
Loggia degli Abati</p>
<p>Orario: da marted&igrave; a domenica 10-13, 15-18</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" alt="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/2009/invito_ombreammonitrici.pdf" target="_blank">Scarica l&#8217;invito</a></p>
<p>Inaugurazione sabato 24 gennaio ore 17.30</p>
<p>Le opere esposte, oltre venti, tra dipinti di grande formato e disegni, una grande scultura e un video realizzato dall&#8217;autore, non hanno intenti didascalici o descrittivi: semplicemente si rapportano, quanto a carica emotiva, alla tensione ideale che anima le celebrazioni del Giorno della Memoria in concomitanza delle quali vengono presentate.</p>
<p>Pietro Geranzani nel 1999 ha ottenuto il premio Duchessa di Galliera. Ha tenuto significative mostre personali negli spazi pubblici dell&#8217;Associazione Artisti Bresciani (Brescia 1998) e nella Galleria Rotta di Genova nel 2004. Ha partecipato inoltre a importanti esposizioni tra le quali &#8220;Genua-Berlin, Drei Maler aus Genua in Berlin&#8221;, St. Matth&auml;us Kirche a Berlino nel 1998, &#8220;Il Male &#8211; Esercizi di Pittura Crudele&#8221; nel castello di Stupinigi a Torino nel 2005, &#8220;Menschenbilder im Stadthaus Z&uuml;rich&#8221; a Zurigo nel 2008.</p>
<p>Accompagna la mostra un catalogo curato da Gianfranco Bruno.</p>
<p>Info tel. 010 7455064/065</p>
<p><img src="/img/1mostre/ombreammonitrici/ombra01.jpg" alt="Opera di Pietro Geranzani">&nbsp;<img src="/img/1mostre/ombreammonitrici/ombra02.jpg" alt="Opera di Pietro Geranzani"></p>
<p><img src="img/1eventi/2009/giornomemoria/logo.jpg" alt="Giorno della Memoria"></p>
<p><a href="http://www.pietrogeranzani.com/Cita.htm" target="_blank">www.pietrogeranzani.com</a><br />
<a href="http://www.comune.genova.it" target="_blank">www.comune.genova.it</a></p>
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