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	<title>Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura &#187; Mostre 2019</title>
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	<description>Palazzo Ducale Genova</description>
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		<title>Hitchcock-Banksy</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Nov 2019 09:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ornella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/hich_bank_pror.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Layout 1" style="margin-bottom:10px;" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/hich_bank_pror.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Layout 1" style="margin-bottom:10px;" /><div class="twocol-one">
<a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/alfred-hitchcock-nei-film-della-universal-pictures/" title="Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures"><img src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/Alfred-Hitchcock_400x508-.jpg" alt="Alfred Hitchcock_400x508" width="400" height="508" class="alignleft size-full wp-image-54194" /></a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
</div>
<div class="twocol-one last">
<a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/il-secondo-principio-di-un-artista-chiamato-banksy/" title="Il secondo principio di un artista chiamato Banksy"><img src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/Banksy_400.jpg" alt="Layout 1" width="400" height="508" class="alignleft size-full wp-image-54195" /></a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
</div>
<div class="twocol-one">
<h3><font style="color:#c20606">Alfred Hitchcock<br />
nei film della Universal Pictures</font></h3>
<h4>prorogata fino al 13 aprile 2020<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Orari</font><br />
da martedì a venerdì, ore 15-19, sabato e domenica 11-19<br />lunedì chiuso<br />
<em>la biglietteria chiude un&#8217;ora prima</em><br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Biglietti</font><br />
intero 8€, ridotto 6€<br />ridotto scuole 3€<br />
Se sai già quando verrai a vedere la mostra <a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/alfred-hitchcock/143052">clicca qui per acquistare il biglietto</a>, in alternativa <a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/alfred-hitchcock-biglietto-open/143862">clicca qui per il biglietto open</a><br />
&nbsp;<br />
<a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/alfred-hitchcock-nei-film-della-universal-pictures/" title="Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures">Leggi di più sulla mostra</h4>
<p></a><br />
</div>
<div class="twocol-one last">
<h3><font style="color:#c20606">Il secondo principio di un artista<br />
chiamato Banksy</font></h3>
<h4>prorogata fino al 13 aprile 2020<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Orari</font><br />
da martedì a domenica, ore 10-19<br />
chiuso il lunedì<br />
<em>la biglietteria chiude un&#8217;ora prima</em><br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Biglietti</font><br />
intero 10€, ridotto 8€,<br />
ridotto scuole 4€<br />
Se sai già quando verrai a vedere la mostra <a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/il-secondo-principio-di-un-artista-chiamato-banksy/143643">clicca qui per acquistare il biglietto</a>, in alternativa <a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/il-secondo-principio-di-un-artista-chiamato-banksy-biglietto-open/143863">clicca qui per il biglietto open</a><br />
&nbsp;<br />
<a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/il-secondo-principio-di-un-artista-chiamato-banksy/" title="Il secondo principio di un artista chiamato Banksy">Leggi di più sulla mostra</h4>
<p></a><br />
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Il secondo principio di un artista chiamato Banksy</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/il-secondo-principio-di-un-artista-chiamato-banksy/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/il-secondo-principio-di-un-artista-chiamato-banksy/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Nov 2019 09:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[In corso]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre in corso]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre-Top]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/400X541-HP-DUCALE-BANKSY.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Layout 1" style="margin-bottom:10px;" />23 novembre 2019 - 13 aprile 2020<br />
Sottoporticato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/400X541-HP-DUCALE-BANKSY.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Layout 1" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/BANKSY_1230x460.jpg" alt="Layout 1" width="1230" height="461" class="aligncenter size-full wp-image-53794" /><br />
<div class="threecol-two">
<h3><font style="color:#00b9bd">Il secondo principio di un artista chiamato Banksy</font></h3>
<h4><font>Sottoporticato<br />
23 novembre 2019 &#8211; <del>29 marzo 2020</del></font> <font style="color:#c20606">prorogata fino al 13 aprile 2020</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Nessuno lo ha mai visto, nessuno conosce il suo viso, non circolano foto che lo mostrino: eppure Banksy conquista il mondo attraverso opere di inaudita potenza etica, evocativa e tematica. Originario di Bristol, nato intorno al 1974, inquadrato nei confini generici della Street Art, Banksy rappresenta un esemplare caso di popolarità per un artista vivente dai tempi di Andy Warhol. Ad oggi possiamo considerarlo il più grande artista globale del nuovo millennio.<br />
&nbsp;<br />
La mostra riunisce opere e oggetti originali dell’artista britannico. Ci sono i dipinti a mano libera della primissima fase della sua carriera e numerosi stencil. Ci sono le serigrafie che Banksy considera vitali per diffondere i suoi messaggi. Ci sono oggetti installativi e altre opere provenienti da <em>Dismaland </em>(come la scultura <em>Mickey Snake</em> con Topolino inghiottito da un pitone).<br />
&nbsp;<br />
Banksy mette in discussione concetti come l’unicità, l’originalità e soprattutto la verità dell’opera, tratteggiando una nuova visione che propone qualcosa di nuovo sulla relazione tra opera e mercato, istituendo di fatto un nuovo statuto dell’opera arte, una nuova verità dell’arte stessa: l’opera originale non commerciabile. Banksy preferisce da sempre la diffusione orizzontale di immagini rispetto alla creazione di oggetti unici. Una lezione mutuata da Andy Warhol con il suo approccio seriale e l’uso metodico della serigrafia. Come è stato ribadito da molte firme internazionali, Banksy rappresenta la miglior evoluzione della Pop Art originaria, l’unico che ha connesso le radici del Pop, la cultura hip hop, il graffitismo anni Ottanta e i nuovi approcci del tempo digitale.<br />
&nbsp;<br />
La sua forza sta nell’aver capito che in un mondo digitale come il nostro, l’arte doveva fermarsi un attimo prima della sua digitalizzazione, nascendo solida per poi diventare liquida. Un’arte facile in apparenza ma complessa oltre l’apparire, ovvia eppure controversa, empatica per attitudine e cattiva per natura.<br />
Quello di Banksy è un immaginario semplice ma non elementare, con messaggi che esaminano i temi del capitalismo, della guerra, del controllo sociale e della libertà in senso esteso e dentro i paradossi del nostro tempo.<br />
&nbsp;<br />
Sostiene Stefano Antonelli: </p>
<blockquote><p>Banksy ha scritto che “Se vuoi dire qualcosa e vuoi che la gente ti ascolti, allora indossa una maschera. Se vuoi dire la verità devi mentire”. In seguito disse anche “Non saprete mai chi sono e ogni verità che dirò sarà mascherata da bugia”. Traslando le due affermazioni, il primo principio di Banksy stabilisce che egli abbia qualcosa da dire, il secondo che quanto ha da dire sia una verità. Avere qualcosa da dire è il mandato artistico per definizione, che si tratti di verità non è affatto scontato. Secondo Hegel la religione ci offre la verità come rappresentazione, la filosofia come forma suprema del concetto, l’arte come forma del sensibile. Attraverso questa prospettiva possiamo sostenere come l’opera di Banksy sia una verità che egli somministra ai nostri sensi, affinché possiamo percepirla. Ora, non ci resta che comprendere di quale verità si tratti. Tuttavia, il secondo principio ci suggerisce che l’artista presenta le verità sotto forma di menzogna. E qui la contraddizione diventa irrisolvibile, finché ci accorgiamo che il cortocircuito lo rende uno degli artisti più veritieri e profondi del nostro tempo.</p></blockquote>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>A cura di Stefano Antonelli, Gianluca Marziani, e Acoris Andipa, ideata e prodotta da MetaMorfosi Associazione Culturale in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, promossa da Comune di Genova e Regione Liguria.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Orari</font><br />
da martedì a domenica, ore 10-19<br />
chiuso il lunedì<br />
<em>la biglietteria chiude un&#8217;ora prima</em><br />
&nbsp;<br />
</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Biglietti</font><br />
intero 10€, ridotto 8€, ridotto scuole 4€<br />
&nbsp;<br />
Se sai già quando verrai a vedere la mostra <a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/il-secondo-principio-di-un-artista-chiamato-banksy/143643">clicca qui per acquistare il biglietto</a>, in alternativa <a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/il-secondo-principio-di-un-artista-chiamato-banksy-biglietto-open/143863">clicca qui per il biglietto open</a><br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Gruppi</font><br />
ingresso ridotto a 8€<br />
solo su prenotazione a <a href="mailto:prenotazioni@palazzoducale.genova.it">prenotazioni@palazzoducale.genova.it</a><br />
minimo 15 persone, massimo 25<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Visite Guidate per Individuali</font><br />
consulta <a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/il-secondo-principio-di-un-artista-chiamato-banksy-visite-guidate/">qui</a> il calendario completo<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Percorsi in città</font><br />
a cura della AGTL Liguria, il 12 gennaio e il 5 febbraio<br />
Costo complessivo 16 euro, compreso biglietto di ingresso alla mostra.<br />Leggi <a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/Comunicato-stampa-Visite-guidate-collegate-alla-mostra-su-Banksy_senza-foto.pdf">qui</a> maggiori informazioni</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>
<i class="fa fa-camera fa-2x"></i><br />
<a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/il-secondo-principio-di-un-artista-chiamato-banksy-inaugurazione"><br />
22 novembre 2019, la fotogallery dell&#8217;inaugurazione</a><br />
</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>I visitatori sono tenuti a depositare negli appositi armadietti in biglietteria borse e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a></h4>
</div><br />
</div><br />
<img src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/loghi-banksy.jpg" alt="Layout 1" width="1230" height="103" class="aligncenter size-full wp-image-53835" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;apparenza dei luoghi</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/lapparenza-dei-luoghi/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Nov 2019 14:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/luoghi_dogana.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="luoghi_dogana" style="margin-bottom:10px;" />16 novembre - 1 dicembre 2019<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/luoghi_dogana.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="luoghi_dogana" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Annalisa Moschini e Diletta Nicosia<br />
a cura di Clelia Belgrado e Benedetta Donato</font><br />
16 novembre &#8211; 1° dicembre 2019<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ingresso libero<br />
Inaugurazione 15 novembre, ore 18<br />
Orario: 15-19.30 dal martedì alla domenica<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<p>Due autrici, due differenti visioni e approcci per una partita a scacchi immaginaria, che si disputa attraverso l&#8217;escamotage del ciò che sembra, ma non è come appare.<br />
In questo percorso ci troviamo di fronte a due narrazioni che interpretano luoghi, attraverso coordinate precise, costituite dalle reinterpretazioni di Annalisa Moschini e Diletta Nicosia. Ogni fotografia mostra tracce di mondi esteriori ed interiori agli antipodi, dove il comune denominatore è percettibile nella scelta di ritrarre i luoghi, al di là della loro evidente destinazione specifica.<br />
Un tema che abbiamo imparato a conoscere dalle teorie di studiosi come Marc Augé,  grazie al quale rintracciamo una definizione precisa del concetto di luogo.<br />
Per Augé deve possedere tre caratteristiche fondamentali: deve essere identitario, tale da contrassegnare l&#8217;identità di chi ci abita; relazionale, che individui cioè i rapporti reciproci tra i soggetti, in funzione di una loro comune appartenenza; e infine storico, deve cioè ricordare all&#8217;individuo le proprie radici. Caratteristiche mancanti agli spazi che ci circondano, in particolar modo a quelli deputati al transito, al trasporto e al tempo libero, dove le persone sono di passaggio, vi sostano brevemente, ma nessuno in realtà li abita.<br />
Allo stesso modo, spostandoci in ambito prettamente visivo e prendendo come riferimento un autore quale Guido Guidi, ci soffermiamo sull&#8217;apparire dei luoghi: si iniziano a fotografare spazi e oggetti esclusi da ogni attribuzione di significato e quindi si amplia notevolmente il terreno dell&#8217;osservabile e dell&#8217;immortalabile, evidenziando gli aspetti spesso contraddittori che compongono la contemporaneità.<br />
In entrambi i percorsi &#8211; teorico e visivo &#8211; si sottolinea un&#8217;ambivalenza insita per natura nel paesaggio, come contenitore di segni difficili da definire e decodificare, perché frutto di continue stratificazioni, che modificano il senso del luogo e che, per mezzo della fotografia, divengono intercettabili ed evidenti, in molteplici ed inaspettate sfaccettature.<br />
E&#8217; il caso della doppia prospettiva offerta dalle due autrici protagoniste di questa narrazione che, partendo da istanze diverse per vissuto ed esperienze individuali, formazione, ricerca e percorso, diventano compatibili, donando spunti interessanti alla riflessione sulla metamorfosi dei luoghi, sulla loro reinterpretazione, ai fini di una comprensione più profonda della funzione contemporanea assunta da questi ultimi, tramite inediti punti di vista.<br />
In Fun di Annalisa Moschini, i luoghi del divertimento assumono la veste di «centri di contenimento». Tutti gli elementi riconducibili alla coadiuvazione del gioco, diventano strumenti di costrizione ed inclusione forzata. Il rigore, il taglio e il colore delle immagini, sono strumenti abilmente utilizzati dall&#8217;artista, per enfatizzare le evidenti contraddizioni tra contenitore e contenuto. Si assiste ad una perturbazione dell&#8217;ambiente abitualmente percepito come libero, spensierato e aperto, da cui scaturisce inevitabilmente una domanda sul senso e sulla funzione dello spazio.<br />
Ne I Quotidiani non luoghi proposti da Diletta Nicosia, i luoghi di passaggio e di sosta, generalmente occlusivi e indipendenti tra loro, vengono ripresi istintivamente e qui diventano gradevoli, perché caratterizzati dall&#8217;individuazione di elementi sequenziali,  comuni e coerenti, come ad esempio le geometrie sinuose o la scelta di colori tenui, offrendo un risultato esteticamente godibile e accattivante, di uno spazio che per sua definizione nasce chiuso, contenitivo, limitante e privo di appeal, e che ora diviene accogliente e rassicurante.<br />
Nel gioco delle apparenze, ogni luogo viene mostrato per il suo esatto contrario, denotando la perdita della sua essenza e funzione primaria.<br />
&nbsp;<br />
Le due prospettive colgono fattori non concreti e impalpabili, come l&#8217;assenza e l&#8217;immobilità che, da un lato vengono restituite con la riflessione socio-antropologica sul senso odierno dei luoghi aperti e deputati alle attività ludiche del tempo libero, dall&#8217;altro si palesa attraverso l&#8217;escamotage estetico di ambienti chiusi e destinati alle pause tra un&#8217;attività e la successiva.<br />
La particolarità dei punti di vista consente di muoversi dalla profondità alla superficie dei luoghi riportati, ipoteticamente identificati come familiari e ora irriconoscibili, in quanto generatori di senso di spaesamento, rispetto alla tradizionale e diffusa percezione.<br />
&nbsp;<br />
Non sono mondi immaginari, sono luoghi fisici e reali, mostrati come appaiono in modo nuovo, curioso e inquietante nelle due visioni opposte e inaspettatamente allineate.<br />
© Benedetta Donato, 2019<br />
Link photopress: https://www.dropbox.com/sh/04pi9fvv1t79adz/AACSAzN7ZVHHpiHWgKL22yeSa?dl=0<br />
&nbsp;</p>
<p>Note Biografiche Autrici</p>
<p>Annalisa Moschini<br />
nata a Parma, risiede a Milano appartiene alla Generazione Y<br />
Studia a Firenze laureandosi in Progettazione e Gestione di Eventi ed Imprese dell’Arte e dello Spettacolo (PROGEAS), con tesi sperimentale in cinematografia dal titolo “L’espressione attraverso la censura: Skazka Stranstvij di Aleksandr Mitta”.<br />
Professor Alessandro Bernardi, voto 110 e lode e dignità di pubblicazione.<br />
Prosegue gli studi a Milano presso la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) frequentando il biennio di Arti Visive, dove si specializza in fotografia con Francesco Jodice. Tesi sperimentale in cinematografia dal titolo “La regia come pratica curatoriale del presente: Danny Boyle e la nascita del cinema contemporaneo”.<br />
Professor Marco Scotini, voto 110 e lode e dignità di pubblicazione.<br />
Riconoscimenti<br />
Il libro fotografico ALEKSANDRA (2016) viene selezionato a Fahrenheit 39, festival dell’editoria indipendente (Ravenna).<br />
Il cortometraggio I miei colori (2016) vince la categoria miglior film al concorso “Un’opera per Giuseppe Pinelli”.<br />
Il cortometraggio Blu reale (2018) viene selezionato al Milano Movie Week.<br />
Pubblicazioni<br />
L’inverno (Edizioni Campanotto, 2017) è un romanzo minimale, situato al di fuori della narrativa classica sia per contenuto che per intento. E’ l’unica opera che mai esporrà<br />
la parabiografia dell’artista. Include una conversazione con Paolo Barozzi<br />
&nbsp;<br />
Diletta Nicosia<br />
nata a Genova il 31 luglio 1990.<br />
Durante gli studi universitari, inizia a dedicarsi alla fotografia.<br />
Nel 2014 supera con successo la selezione per entrare a far parte del corso per<br />
fotografi di scena presso l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano. Durante questo<br />
periodo di formazione ha l&#8217;opportunità di scattare in altri prestigiosi teatri milanesi, tra<br />
i quali: il Piccolo Teatro Strehler ed il Teatro degli Arcimboldi.<br />
Frequenta il Corso Superiore Biennale presso l’Istituto Italiano di Fotografia a Milano,<br />
dove ha modo di approfondire ulteriori tecniche: dallo still life alla ritrattistica, dal<br />
reportage alla fotografia di moda.<br />
Attualmente lavora tra Milano e Genova, come fotografa freelance dedicandosi<br />
principalmente allo still life, alla food photography e alla fotografia di scena. Prosegue<br />
il suo percorso personale di ricerca, partecipando a diversi progetti espositivi con<br />
mostre monografiche e collettive.<br />
Gennaio-Febbraio 2017<br />
Master Adobe Photoshop<br />
Espéro Milano Master in Photoshop e Visual Design con superamento esame ACA<br />
(Adobe Certificate Associate)<br />
Ottobre 2014-Settembre 2015<br />
Diploma secondo anno Corso Biennale Superiore presso l’Istituto Italiano di Fotografia<br />
a Milano come fotografa professionista<br />
Febbraio 2014-Luglio 2014<br />
Master presso l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano in fotografia di scena; storia<br />
del teatro; storia della fotografia &#8211; Diploma Regione Lombardia Arti e Mestieri dello Spettacolo<br />
Principali Esposizioni<br />
Marzo 2018, Galleria Meravigli, Milano<br />
Mostra personale in collaborazione con il quotidiano Il Giornale e il magazine<br />
specializzato Eyesopen!<br />
Febbraio 2017, Satura Art Gallery, Genova<br />
Mostra doppia personale “Usa e Getta”, a cura di Andrea Rossetti<br />
Aprile 2016, Spazio Artelier, Palazzo Ducale, Genova<br />
Mostra doppia personale “Genova, ruvida poesia”, con Mattia Ciafardo<br />
Maggio 2015, Teatro Litta, Milano<br />
Mostra collettiva “Fotografie di teatro”, inserita all&#8217;interno del Photofestival<br />
Giugno 2014, MaMoLab, Arles<br />
Mostra collettiva &#8220;Fourthinee&#8221;, Fotografie Teatro alla Scala, inserita all&#8217;interno del<br />
circuito OFF del festival Les Rencontres d’Arles 2013<br />
Pubblicazioni<br />
Un colle, un transatlantico e un nome. Tre storie sul porto di Genova, di Beatrice<br />
Moretti, Sagep Editori<br />
Progetto fotografico a cura Diletta Nicosia<br />
Playboy mensile 2 anno 1 Settembre 2015<br />
Pubblicazione fotografia per concorso dal titolo “ Il Divinismo”<br />
Progetto in collaborazione con l’Istituto Italiano di Fotografia</p>
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lapparenza-dei-luoghi/01-267/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lapparenza-dei-luoghi/02-263/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lapparenza-dei-luoghi/04-225/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/04-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lapparenza-dei-luoghi/05-198/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/05-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lapparenza-dei-luoghi/06-162/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/06-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="06" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lapparenza-dei-luoghi/07-137/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/07-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="07" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lapparenza-dei-luoghi/08-118/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/08-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="08" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lapparenza-dei-luoghi/09-99/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/09-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="09" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lapparenza-dei-luoghi/10-201/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Il ritorno di Carlo Dapporto</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Nov 2019 10:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[In corso]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="291" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/Dapporto.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Layout 1" style="margin-bottom:10px;" />15 - 17 novembre 2019<br />
Spazio Aperto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="291" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/Dapporto.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Layout 1" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">mostra</font><br />
Ducale Spazio Aperto, dal 15 al 17 novembre 2019</h3>
<h4 style="text-align: right">ingresso libero<br />tutti i giorni ore 11-18.30</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Una mostra dedicata interamente al grande attore ligure <font style="color:#c20606">Carlo Dapporto</font>, in occasione del trententesimo anniversario della morte.<br />
Curata da Luisa Bianchi, coautrice del libro assieme ad Andrea Panizzi, sarà aperta al pubblico dal 15 al 17 novembre 2019. Lo scopo è far rivivere oltre quarant&#8217;anni di teatro italiano e non solo, con foto inedite che ritraggono <em>il Carletto nazionale</em> sia nella vita artistica che in quella famigliare. Il visitatore avrà altresì la possibilità di acquistare il libro <font style="color:#c20606">Carlo Dapporto 30&#8230;e lode. La vita è uno show meraviglioso che non si replica</font>, che verrà presentato giovedì 14 novembre, ore 17,00, presso la sala Società Ligure di Storia Patria, con la presenza di Massimo Dapporto.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/alfred-hitchcock-nei-film-della-universal-pictures/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Nov 2019 14:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[In corso]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/03a-Alfred-Hitchcock_400x541-.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="03a - Alfred Hitchcock_400x541" style="margin-bottom:10px;" />14 novembre 2019 - 13 aprile 2020<br />
Loggia degli Abati]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/03a-Alfred-Hitchcock_400x541-.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="03a - Alfred Hitchcock_400x541" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/04-Alfred-Hitchcock_1230.jpg" alt="04 - Alfred Hitchcock_1230" width="1230" height="753" class="aligncenter size-full wp-image-53657" /><br />
<div class="threecol-two">
<h3><font style="color:#c20606">Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures</font><br />
Loggia degli Abati<br />
14 novembre 2019 &#8211; <del>8 marzo 2020</del> <font style="color:#c20606">prorogata fino al 13 aprile 2020</h3>
<h4>Fotografie scattate sul set e contenuti speciali provenienti dagli archivi della <em>Universal Pictures</em> conducono il pubblico nel <em>backstage</em> dei principali film di Alfred Hitchcock, lasciando scoprire particolari curiosi sulla realizzazione delle scene più celebri, sull’impiego dei primi effetti speciali, sugli attori e sulla vita privata del regista inglese.<br />
Celebrato come uno dei principali e più influenti innovatori della storia del cinema, Hitchcock è famoso per il suo ingegno, le trame avvincenti, la gestione delle camere da presa, l’originale stile di montaggio, l’abilità nel tener viva la tensione in ogni singolo fotogramma.</p>
<blockquote><p>Hitchcock, come hanno detto i critici della <em>nouvelle vague</em> – afferma <font style="color:#c20606">Gianni Canova</font>, curatore della mostra &#8211; è stato uno dei più grandi creatori di forme di tutto il Novecento. I suoi film, per quante volte li si riveda, sono ogni volta una sorpresa. Ogni volta aprono nuove prospettive attraverso cui osservare il mondo e guardare la vita</p></blockquote>
<p>Curata da Gianni Canova e prodotta e organizzata da ViDi, l’esposizione presenta 70 fotografie e contenuti speciali provenienti dagli archivi della Major americana che conducono il pubblico nel backstage dei principali film di Hitchcock, facendo scoprire particolari curiosi sulla realizzazione delle scene più celebri, sull’impiego dei primi effetti speciali, sugli attori e sulla vita privata del regista inglese.<br />
Celebrato come uno dei principali e più influenti innovatori della storia del cinema, Hitchcock è famoso per il suo ingegno, le trame avvincenti, la gestione delle camere da presa, l’originale stile di montaggio, l’abilità nel tener viva la tensione in ogni singolo fotogramma.<br />
&nbsp;<br />
Il percorso espositivo si apre proprio con la sezione dedicata al rapporto che ha legato Hitchcock a Genova, con fotografie e filmati del film <font style="color:#c20606">Il labirinto delle passioni</font>, accompagnati da alcuni ricordi delle rocambolesche disavventure che accompagnarono quel suo primo ciak ufficiale e prosegue analizzando i suoi principali capolavori, prodotti dalla Universal Pictures.<br />
Primo fra tutti <font style="color:#c20606">Psyco</font> (1960), una delle sue opere più controverse che riuscì a battere tutti i record di incassi e fece fuggire il pubblico dalle sale in preda al panico. Un’occasione per vedere il dietro le quinte del metafisico <em>Motel Bates</em>, conoscere il personaggio inquietante di Norman, la doppia personalità di Marion e la celebre scena della doccia.<br />
Una sala è dedicata a <font style="color:#c20606">Gli Uccelli</font> (1963), pellicola in cui introdusse numerose novità nel campo del suono e degli effetti speciali; con ben 370 trucchi di ripresa, il film richiese quasi tre anni di preparativi a causa della sua complessità tecnica.<br />
L’itinerario nell’universo hitchcockiano prosegue con <font style="color:#c20606">La Finestra sul cortile</font> (1954), con James Stewart che interpreta il fotoreporter ‘Jeff’ Jeffries, costretto su una sedia a rotelle per una frattura alla gamba e che, per vincere la noia, spia le vite dei vicini dal proprio appartamento, fino a convincersi che in un appartamento si sia consumato un delitto. Il film fu un grande successo; uscito nell’agosto 1954, nel maggio 1956 aveva già incassato 10 milioni di dollari.<br />
E ancora, <font style="color:#c20606">La donna che visse due volte</font> (1958), capolavoro divenuto oggetto di venerazione, che racconta una delle storie d’amore più angoscianti del cinema, narrata attraverso un numero infinito di angolazioni e riprese straordinarie nei luoghi più famosi di San Francisco.<br />
Il materiale fotografico getta inoltre uno sguardo su altri celebri film come <font style="color:#c20606">Sabotatori</font> (1942), <font style="color:#c20606">L’ombra del dubbio</font> (1943), <font style="color:#c20606">Nodo alla gola</font> (1948), <font style="color:#c20606">La congiura degli innocenti</font> (1955), <font style="color:#c20606">L’uomo che sapeva troppo</font> (1956), <font style="color:#c20606">Marnie</font> (1964), <font style="color:#c20606">Il sipario strappato</font> (1966), <font style="color:#c20606">Topaz</font> (1969), <font style="color:#c20606">Frenzy</font> (1972) e <font style="color:#c20606">Complotto di famiglia</font> (1976).</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/?attachment_id=53672'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/03a-Alfred-Hitchcock--150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03a - Alfred Hitchcock" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/?attachment_id=53674'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/04-Alfred-Hitchcock-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04 - Alfred Hitchcock" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/?attachment_id=53673'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/03b-Alfred-Hitchcock--150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03b - Alfred Hitchcock" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/?attachment_id=53669'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/01a-–-Alfred-Hitchcock-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01a – Alfred Hitchcock" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/?attachment_id=53671'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/03-Alfred-Hitchcock-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03 - Alfred Hitchcock" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/?attachment_id=53670'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/02-Alfred-Hitchcook-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02 - Alfred Hitchcook" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/?attachment_id=53668'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/01-–-Alfred-Hitchcock-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01 – Alfred Hitchcock" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>La mostra è a cura di <font style="color:#c20606">Gianni Canova</font>, ed è ideata e prodotta da Vidi &#8211; Visit different, con la collaborazione speciale di Universal Pictures Italia divisione di Home Entertainment e dello IULM, Milano.</h4>
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Orari</font>: da martedì a venerdì, ore 15-19<br />sabato e domenica 11-19<br />lunedì chiuso, <em>la biglietteria chiude un&#8217;ora prima</em><br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Biglietti</font>: intero 8€, ridotto 6€<br />ridotto scuole 3€<br />
&nbsp;<br />
Se sai già quando verrai a vedere la mostra <a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/alfred-hitchcock/143052">clicca qui per acquistare il biglietto</a>, in alternativa <a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/alfred-hitchcock-biglietto-open/143862">clicca qui per il biglietto open</a><br />
&nbsp;<br />
Percorsi in città<br />
<font style="color:#c20606">Genova: ciack si gira!</font><br />
A cura della AGTL Liguria, il 16 febbraio e 8 marzo<br />
Costo complessivo 14 euro, compreso biglietto di ingresso alla mostra.<br />Leggi<a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/Comunicato-stampa-visite-guidate-collegate-alla-mostra-su-Hitchcock-1_senza-foto.pdf"> qui</a> maggiori informazioni</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/cs_Hitchcock_Genova.pdf">Press Area</a>: il comunicato e il link con le immagini per la stampa</h4>
</div><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>
<i class="fa fa-camera fa-2x"></i><br />
<a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/alfred-hitchcock-nei-film-della-universal-pictures-inaugurazione"><br />
13 novembre 2019, la fotogallery dell&#8217;inaugurazione</a><br />
</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><img src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/01a-–-Alfred-Hitchcoc_345.jpg" alt="01a – Alfred Hitchcoc_345" width="345" height="228" class="aligncenter size-full wp-image-53823" /><br />
<font style="color:#c20606">Mostra con delitto, apericena con Alfred</font><br />
<em>Durante la visita della mostra qualcuno morirà per ragioni ignote, starà proprio a te capire chi è il colpevole e difenderti dalle accuse mosse dalla polizia, sempre che il criminale non sia proprio tu. Avrai una nuova identità, avrai un alibi ed un movente. Hai ragione di credere che potrai diventare il protagonista di uno dei suoi celebri film e scoprire un tuo alter ego da paura</em>.<br />
A cura di Mentelocale srl e Compagnia Teatrale La perla del Tigullio<br />Per info, biglietti e calendario completo <a href="https://www.happyticket.it/genova/acquista-biglietti/148907-mostra-con-delitto-apericena-con-alfred.htm">clicca qui</a></h4>
</div></p>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>I visitatori sono tenuti a depositare negli appositi armadietti in biglietteria borse e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a></h4>
</div>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/loghi1.jpg" alt="Layout 1" width="1230" height="282" class="aligncenter size-full wp-image-53831" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Palasport Genova</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Oct 2019 15:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=53784</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/LOCANDINA-MOSTRA-PALASPORT-GENOVA-Sport-Music-Exhibition.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="LOCANDINA MOSTRA PALASPORT GENOVA Sport Music &amp; Exhibition" style="margin-bottom:10px;" />22 novembre - 8 dicembre 2019<br />
Sala Liguria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/LOCANDINA-MOSTRA-PALASPORT-GENOVA-Sport-Music-Exhibition.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="LOCANDINA MOSTRA PALASPORT GENOVA Sport Music &amp; Exhibition" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">Sport, Music&amp;Exhibition</font><br />
22 novembre 2019 &#8211; <del>8 dicembre</del> 2019<br />
<font style="color:#c20606">prorogata fino al 15 dicembre</font><br />
Sala Liguria</h3>
<h4 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Inaugurazione giovedì 21 novembre, ore 16.30</font><br />
<br />
da lunedì a venerdì, ore 10-19<br />
Sabato e domenica, ore 11-18<br />
Ingresso libero</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>La mostra si propone di ripercorrere la storia dello spazio architettonico del Palasport dallo studio urbanistico dell’arch. Luigi Carlo Daneri al concorso di architettura del 1960 vinto dall’ing. Franco Sironi, ing. Leo Finzi, arch. Lorenzo Martinoia e ing. Remo Pagani voluto dal Presidente della Fiera Internazionale prof. Giuseppe De Andrè con la collaborazione del CONI.<br />
Dall’inaugurazione del 1965, attraverso immagini, disegni, testi e documenti d’epoca si ricorderanno le molte manifestazioni a carattere sportivo, musicale ed espositivo che si sono succedute negli anni fino al 2010 in questo grande contenitore polifunzionale. Grandi eventi, dai concerti dei Beatles e dei Rolling Stones a quello di Fabrizio De Andrè, dai Campionati Europei Indoor di Atletica Leggera al Superbowl di Motociclismo, passando dalla pista di ghiaccio ai grandi Tornei calcistici estivi, e poi dal Salone Nautico ad Euroflora insieme a tante manifestazioni che hanno coinvolto il pubblico genovese ed internazionale.<br />
Scopri <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/LOCANDINA-MOSTRA-PALASPORT-GENOVA-Sport-Music-Exhibition.pdf">qui</a> la locandina della mostra</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h3><font style="color:#c20606">Eventi collaterali alla mostra</font></h3>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Mercoledì 27 novembre 2019, ore 16.30 | Sala Liguria</font><br />
<font style="color:#c20606">Beatles 1965 in concerto</font> con Ferdinando Fasce, docente di storia contemporanea Unige. Il primo concerto di un gruppo internazionale segna l’inizio di una stagione che farà sentire i giovani teenagers.<br />
<font style="color:#c20606">I concerti di Fabrizio De André</font> con Laura Monferdini, Responsabile museo Viadelcampo29rosso. Nel 1975 De Andrè si esibisce per la prima volta in Fiera all’interno della manifestazione “Giovani di Primavera 75” e poi tutte le sue tournée facevano tappa al Palasport, con la PFM nel ’79 per presentare gli album l’<em>Indiano</em>, <em>Creuza de ma, Le nuovole</em>, fino al commiato dell’ultimo disco<em> Anime salve</em> nel 1997.<br />
<font style="color:#c20606">L’acustica del Palasport</font> con Davide Foppiani, Ingegnere esperto in acustica. Dalla sua tesi di laurea sull’acustica del Palasport alla sua attività professionale incentrata su queste problematiche. Progetti di strutture montate per i concerti al Palasport.</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Giovedì 28 novembre 2019, ore 16.30 | Sala Liguria</font><br />
<font style="color:#c20606">Architettura sportiva a Genova, luoghi e non luoghi</font> con Maurizio Maggiali, architetto tecnico regionale per l’impiantistica sportiva.<br />
“In Italia non c’è nulla di più provvisorio del definitivo e nulla di più definitivo del provvisorio” storie di impianti nella nostra città che hanno perduto la necessaria agibilità, riflessioni sugli interventi necessari e sul loro futuro.<br />
<font style="color:#c20606">Motociclismo indoor e outdoor</font> con Marco Marcellino, Giornalista e Past-President del Comitato regionale Liguria della Federazione Motociclistica Italiana. Il Superbowl di Motocross, dalla sua nascita nel 1979 fino alla sua conclusione nel 2015. Manifestazione sportiva di livello mondiale con le discipline di Freestyle, Enduro, Trial, Supermotard e Speedway.</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Mercoledì 4 dicembre 2019, ore 16.30 | Sala Liguria</font><br />
<font style="color:#c20606">CONI-PALASPORT passato, presente&amp;futuro?</font> con Antonio Micillo, presidente CONI Liguria.Il contributo del CONI nella costruzione del Palasport e nell’organizzazione delle moltissime manifestazioni che si sono succedute negli anni. Ipotesi di intervento nella futura riqualificazione.<br />
<font style="color:#c20606">Recco, un’eccellenza nello Sport</font> con Carlo Gandolfo, Sindaco di Recco. Dalle storiche eccellenze della Pro Recco, al rugby, al judo al surf e alle moltissime realtà di associazioni sportive. Progetti di riqualificazione di aree dismesse per impianti sportivi, forse finalmente una piscina per competizioni internazionali.</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Giovedì 5 dicembre 2019, ore 16.30 | Sala Liguria</font><br />
<font style="color:#c20606">Disegnare Euroflora</font>, con Antonio Lavarello, Architetto studio Lavarello. Dai disegni prospettici di Marco Lavarello per gli splendidi allestimenti floreali nel Palasport, che saranno esposti in mostra, ai rendering della prossima edizione ai Parchi di Nervi.</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>La mostra è a cura di <font style="color:#c20606">Roberta Ruggia Barabino</font> e <font style="color:#c20606">Massimo Sotteri</font><br />
Con il patrocinio di Regione Liguria, Comune di Genova, CONI Comitato Regionale Liguria, Ordine e Fondazione degli Architetti di Genova</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4><font style="color:#c20606">Roberta Ruggia Barabino</font> e <font style="color:#c20606">Massimo Enzo Maria Sotteri</font> laureati a Genova presso la Facoltà di Architettura, svolgono attività da liberi professionisti nel settore per l’edilizia per esterni ed interni e degli allestimenti museali, teatrali e fieristici. Organizzazione eventi, incontri, mostre e conferenze in campo culturale e sportivo con particolare attenzione alla memoria storica e alle valenze territoriali.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
21 novembre, l&#8217;inaugurazione<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/01-272/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/011-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/02-268/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/021-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/03-257/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/031-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/04-230/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/041-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/05-202/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/051-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/01-275/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/012-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/02-271/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/022-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/03-260/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/032-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/04-233/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/042-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/05-204/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/052-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/06-164/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/06-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="06" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/07-138/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/07-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="07" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/08-119/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/08-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="08" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/09-100/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/09-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="09" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/10-202/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/11-162/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/11-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/12-138/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/12-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/13-112/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="13" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/14-97/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/14-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="14" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/15-84/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/15-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="15" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>111 cubetti di zucchero</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Oct 2019 16:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="230" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/Cartolina-10x15_dogana345.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Cartolina 10x15_dogana345" style="margin-bottom:10px;" />3 - 20 ottobre 2019<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="230" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/Cartolina-10x15_dogana345.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Cartolina 10x15_dogana345" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">progetto di Viviana Dal Lago<br />
a cura di Mixta Gallery</font><br />
3 &#8211; 20 ottobre 2019<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ingresso libero<br />
Inaugurazione 3 ottobre, ore 18<br />
Orario: 15-20 dal martedì alla domenica<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
111 cubetti di zucchero è un’immersione in un immaginario sospeso. 111 fotografie raccontano la necessità di rappresentare quella distanza sempre presente tra l’occhio di chi guarda e l’essenza di quel che viene guardato. Vedere è come non vedere, e forse essere ciechi significa vedere meglio: ecco qui un mondo leggero che, silenzioso, ti apre la porta e ti invita ad annegare nella sua stanza per osservare la frontiera tra interiore ed esteriore.<br />
Nella ricerca di Viviana dal Lago &#8211; che prima, durante e dopo la laurea in Scenografia si è dedicata alla fotografia &#8211; non ha importanza che l’immagine fotografica abbia una speciale valenza semantica: molta più importanza va alla consistenza dello spazio, o degli spazi – fisici e psicologici.<br />
111 cubetti di zucchero è un discorso aperto, dall’ampio respiro. 111 perché «Il numero 1 è molto ricorrente nella mia vita, è il numero più unico che c’è, divisore di tutti i numeri, e poi siamo tutti un tutt’uno» dice Viviana Dal Lago, per motivare la scelta del numero delle foto in mostra; mentre riguardo ai cubetti di zucchero il riferimento è un ricordo d’infanzia: la nonna anziana, non vedente, teneva sul comodino una zuccheriera di legno colma di zuccherini, e mangiava sempre e solo quelli – almeno, questo è il ricordo.<br />
«Ricordo la malattia e la sua cecità, e la camera da letto organizzata come una stanza di ospedale: sul suo comodino una zuccheriera, dentro dei cubetti bianchi di zucchero.»<br />
Da qui il nucleo della ricerca, che gira intorno alla volontà di vedere altro, come la nonna che non vedeva, ma sentiva. Alla staticità quasi afona delle immagini si affianca un flusso continuo di pensieri e ricordi malinconici, processo che mescola insieme sensibilità di ordini differenti e che denota un’attenzione speciale, appunto, per le diverse consistenze degli spazi: quello fisico, probabile deformazione da scenografa, e quello psicologico, più proprio oggetto di interesse della sua ricerca.<br />
111 è un mondo un po’ confuso e annebbiato, in cui vive un immaginario che sta sospeso tra il ricordo, la dolcezza e la malinconia. Eppure, incredibilmente, 111 è anche geometrico e ben delineato: per questo motivo si configura come una specie di caos organizzato. L’invito è quello di immergersi e sondare la complessa relazione tra spazio fisico e spazio psicologico – ovvero, la relazione tra interiore ed esteriore.<br />
&nbsp;</p>
<p>Viviana Dal Lago, 1993, Genova.<br />
Frequenta il liceo artistico Klee Barabino a Genova, continua poi gli studi nel 2012 all’Accademia Ligustica di Belle Arti con indirizzo Scenografia, concludendo i 5 anni nel marzo del 2019. I suoi studi scenografici riprendono il lavoro di Appia e Craig che influenzeranno la sua ricerca fotografica che, inizialmente concentrata su paesaggi urbani e naturalistici, con il passare degli anni si avvicina ai vari personaggi che ne occupano lo spazio, parallelamente come uno spettatore che osserva una commedia a teatro. E’ affascinata dalla fotografia analogica che le permette di sperimentare varie tecniche di stampa e antichi apparecchi fotografici.<br />
&nbsp;<br />
&gt;&gt;&gt; Progetto MIXTA Galleria Fluida &#8211; Storie di opere d&#8217;arte<br />
Mixta è una galleria fluida di arte contemporanea nata a Genova nel 2019 dall’idea di  tre giovani artiste (Arianna Maestrale, Silvia Mazzella e Giulia Ottonello), e con la collaborazione grafica di wall:in (Gabriele Bricola). Tra le mire del progetto &#8211; che ricerca l’unione delle arti contemporanee, delle idee e delle persone &#8211; vi è la tendenza all’unione e alla mescolanza ,come già presuppone il nome stesso della galleria (mixtus, a, um dal latino mischiato, mescolato), di pensieri, persone e arti.<br />
Mediante la formazione di un clima che favorisce la circolazione di idee, ricco di fermenti, incontri e dibattiti, Mixta vuole raggiungere e incoraggiare l’attività dei giovani artisti genovesi operanti nel campo delle arti contemporanee tramite eventi culturali, mostre, divulgazione editoriale e sociale.<br />
La forza comunicativa dei nuovi emergenti, definita dalla loro qualità estetica e concettuale, è stata estesa a luoghi insoliti e non di comune approccio al mondo delle arti contemporanee. Mixta si è allontanata dall’esposizione in galleria, classica e tradizionale, per comparire all’interno di spazi che mirano ad una forma più adatta al mondo contemporaneo così dinamico e fluido. Da qui la scelta di non garantire una sede fissa alla galleria, che infatti prende la forma degli spazi che la ospitano.<br />
In virtù delle capacità creative si promuovono il fermento e le idee dei giovani emergenti, affrontando le diverse sfaccettature artistiche attraverso il dialogo e l’esposizione, studiando e approfondendo una dialettica semplice e immediata la cui comprensione possa essere agibile anche ad un pubblico ampio e non per forza elitario: l’arte diventa accessibile, l&#8217;interesse cresce e perciò lo scambio di idee e pensieri si fa ricco e prolifico incrementando così la curiosità per le pratiche artistiche contemporanee anche sul territorio ligure.<br />
La crescente tendenza al dialogo e allo scambio ambisce a una dinamica di crescita culturale e artistica di un’arte in fermento, cercando anche di avvicinarsi alle innumerevoli variazioni che l’arte stessa può avere.<br />
Il binario perseguito dal progetto della galleria, pertanto, si affianca e allo stesso tempo si svincola dal contesto artistico istituzionale, fornendo ai giovani un’occasione di inserimento in un mondo difficile e sottile come quello dell’arte.</p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Bon Voyage</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Oct 2019 08:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/Manifesto-mostra.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Manifesto-mostra" style="margin-bottom:10px;" />Capitani di mare, navi e viaggiatori tra Otto e Novecento<br />
3 ottobre - 3 novembre 2019<br />
Sala Liguria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/Manifesto-mostra.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Manifesto-mostra" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">Capitani di mare, navi e viaggiatori tra Otto e Novecento</font><br />
3 ottobre &#8211; 3 novembre 2019<br />
Sala Liguria</h3>
<h4 style="text-align: right">Mostra progettata da Fondazione Ansaldo<br />
a cura di Domenico Braccialarghe, Claudia Cerioli, Maurizio Gregorini</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Cosa significava viaggiare e come si è evoluta questa pratica nel corso del tempo?<br />
Da sempre il viaggio per mare è stato metafora dell’esistenza stessa, della vita e della conoscenza, offrendosi a interpretazioni diverse a seconda di quanti e quali erano i protagonisti: i capitani di mare, le compagnie di navigazione, le navi che ne hanno fatto la storia, e non ultimo il comune viaggiatore.<br />
A partire dalla seconda metà dell’Ottocento, con l’avvento dell’ultima fase della rivoluzione industriale e con la conseguente evoluzione dei mezzi di trasporto, il viaggio per mare subisce importanti modificazioni, cambiando nei fini, nelle modalità e nell’accessibilità. Dalla vela si passa al vapore, dai vascelli di medie dimensioni ai grandi transatlantici.<br />
&nbsp;<br />
In seguito, nel corso del Novecento, le navi si fanno sempre più lussuose, aumentano gli agi anche per le classi economiche, il design raffinato dei transatlantici diventa di fatto uno dei principali portavoce del gusto italiano e del <em>made in Italy</em> all’estero.<br />
Negli anni sessanta infine, si afferma quel modello di successo dedicato al turismo vero e proprio e all’intrattenimento che conosciamo come “crociera”. Maestose navi si producono nei cantieri genovesi, il porto della città si anima periodicamente grazie all’arrivo e alle partenze di questi magnifici alberghi galleggianti.<br />
Lungo il percorso dell’esposizione il visitatore potrà ammirare alcuni splendidi modellini, numerosi documenti originali, diari di bordo, oggetti, disegni, foto e filmati d’epoca, suddivisi in quattro sezioni:<br />
<em>Dalla vela al motore a vapore – i primi piroscafi </em><br />
<em>Le compagnie di navigazione italiane tra Otto e Novecento </em><br />
<em>La navigazione a controllo statale – la Finmare e le quattro compagnie di Preminente Interesse Nazionale</em><br />
<em>Un nuovo modo di viaggiare – le crociere Costa</em></h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Da lunedì a venerdì 10 – 19<br />
sabato e domenica 10 – 18<br />
ingresso libero</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/manifesto-mostra-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/Manifesto-mostra-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Manifesto mostra" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/cantieri-navali-ansaldo-sestri-p-motonave-augustus-1926/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/Cantieri-Navali-Ansaldo-Sestri-P.-Motonave-Augustus-1926-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Cantieri Navali Ansaldo Sestri P. Motonave Augustus 1926" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/locandina-pubblicitaria-costa-1958/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/Locandina-pubblicitaria-Costa-1958-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Locandina pubblicitaria Costa, [1958]" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/fondo-puglisi-transatlantico-rex-27-7-1933/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/Fondo-Puglisi-Transatlantico-Rex-27-7-1933-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Fondo Puglisi - Transatlantico Rex - 27-7-1933" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/manifesto-pubblicitario-costa-1961/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/Manifesto-pubblicitario-Costa-1961-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Manifesto pubblicitario Costa, 1961" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/varo-turbonave-passeggeri-rex-1931/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/varo-turbonave-passeggeri-Rex-1931-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="varo turbonave passeggeri Rex, 1931" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<br />
Inaugurazione<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/bon-voyace-1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/bon-voyace-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="bon voyace-1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/bon-voyace-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/bon-voyace-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="bon voyace-2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/bon-voyace-3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/bon-voyace-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="bon voyace-3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/bon-voyace-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/bon-voyace-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="bon voyace-4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/bon-voyace-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/bon-voyace-5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="bon voyace-5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/bon-voyace-6/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/bon-voyace-6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="bon voyace-6" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Woman as Taboo. Jane McAdam Freud</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Sep 2019 14:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="282" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/draft_poster_345.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="draft_poster_345" style="margin-bottom:10px;" />14 settembre - 13 ottobre 2019<br />
Ducale Spazio Aperto<br />
13 settembre - 10 ottobre 2019<br />
Spazio 21, ex ospedale psichiatrico di Quarto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="282" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/draft_poster_345.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="draft_poster_345" style="margin-bottom:10px;" /><h4 style="text-align: right">Una mostra in due sedi:<br />
<font style="color:#c20606">Spazio 21, ex ospedale psichiatrico di Quarto</font>,<br />dal 13 settembre al 10 ottobre 2019<br />
<em>Inaugurazione giovedì 12 settembre ore 18</em><br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Ducale Spazio Aperto, Palazzo Ducale</font>,<br />dal 14 settembre al 13 ottobre 2019<br />
<em>Inaugurazione venerdì 13 settembre ore 18</em></h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Le mostre intendono documentare la produzione di <font style="color:#c20606">Jane McAdam Freud</font> nella sua residenza d’artista effettuata nell’arco del 2018 negli atelier di Arte terapia dell’IMFI (Istituto per le Materie e le Forme Inconsapevoli) nell’ex ospedale psichiatrico di Genova Quarto di cui Claudio Costa è stato, dalla fine degli anni ’80, il promotore e l’animatore coinvolgendo attivamente nella struttura numerosi artisti di generazioni e orientamenti diversi.<br />
Una selezione di installazioni di “oggetti trovati” sarà esposta nello Spazio 21 dell’ex ospedale psichiatrico di Quarto e una selezione di elaborazioni grafiche su carta e un’installazione interattiva saranno esposte in Ducale Spazio Aperto a Palazzo Ducale.<br />
&nbsp;<br />
Il referente tematico dell’evento scaturisce dalla relazione tra antropologia e psicoanalisi, rinviante al libro di Sigmund Freud, bisnonno dell’artista, <em>Totem und Tabu</em> del 1913 e, in parallelo, a quello omonimo realizzato da Claudio Costa, artista di segno antropologico-concettuale, nel 1988 e improntato ad un <em>work in regress</em> che muove dal presente per risalire alle origini delle società tribali primitive. L’intento sotteso alla mostra, è quello di far parlare, come dichiara la stessa McAdam Freud, ognuno con sè stesso, di far affiorare dall’opera l’inconscio dell’artista e dello spettatore, il tutto in una visione creativa di rigenerazione dei nomi, dei significati loro attribuiti, di nuove realtà conferite agli oggetti e ai concetti messi in opera. Sia i disegni tridimensionali che le installazioni detengono, accanto a un’indicibile forza primaria, una pulsione estremamente liberatoria, che motiva l’accostamento di Jane McAdam Freud a Claudio Costa.<br />
&nbsp;<br />
L&#8217;iniziativa è promossa da I.M.F.I. &#8211; Istituto per le Materie e le Forme Inconsapevoli, in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Comune di Genova &#8211; Assessorato alla Cultura, ASL 3 Liguria. Le mostre sono a cura di Viana Conti e Rossella Soro.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4><font style="color:#c20606">Jane McAdam Freud</font> nasce a Londra il 24 febbraio 1958, prima di quattro figli di Katherine McAdam e Lucian Freud. </p>
<blockquote><p>“Ho fatto arte sin da bambina e non ho mai desiderato fare altro!”</p></blockquote>
<p>Artista concettuale multidisciplinare realizza sculture, installazioni e video. La sua ricerca artistica si muove ai margini in cui l&#8217;arte e la psicoanalisi si incontrano.<br />
Un profondo legame con Sigmund Freud supporta l’interesse verso il rapporto che l&#8217;arte dell&#8217;inconscio gioca nell&#8217;arte. Questo ha guidato la sua ricerca dal 2005, quando ha iniziato una residenza artistica di 20 mesi al Freud Museum di Londra, culminando nella sua mostra, intitolata &#8216;Relative Relations&#8217;.<br />
Si è diplomata alla Central School of Art nel 1981 e al Royal College of Art nel 1995, ha ricevuto la borsa di studio British Art Medal a Roma (86-89) e Freedom of the City nel 1995.<br />
Le numerose mostre personali realizzate includono Gazelli Art House di Londra che ha rappresentato Jane a Londra, National Arts Club di New York, Pushkin Museum of Fine Art, Moscow, Wooyang Contemporary Art Museum in S. Korea e il Freud Museum di Londra.<br />
Le sue opere sono rappresentate in collezioni pubbliche nazionali e internazionali tra cui il British Museum, la National Gallery Archives, Londra, Victoria and Albert Museum, London, l&#8217;Ashmolean  Museum , Oxford e Fitzwilliam  Museum, a Cambridge. Le collezioni internazionali includono il Brooklyn Museum, il National Arts Club, il Carnegie Museums di Pittsburgh, la Greek National Gallery e il Berlin State Museums.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/woman-as-taboo-jane-mcadam-freud/draft_poster_4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/draft_poster_4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="draft_poster_4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/woman-as-taboo-jane-mcadam-freud/con-slavich-di-fianco_acrilico-su-carta_with-slavich-at-my-side_cm-243x141-r/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/con-Slavich-di-fianco_acrilico-su-carta_WITH-SLAVICH-AT-MY-SIDE_cm-243x141-R-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="con Slavich di fianco_acrilico su carta_WITH SLAVICH AT MY SIDE_cm 243x141 R" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/woman-as-taboo-jane-mcadam-freud/la-bocca-della-verita_oggetti-trovati_mouth-of-truth_cm-42x465x40/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/la-bocca-della-verità_Oggetti-trovati_MOUTH-OF-TRUTH_cm-42x465x40-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="la bocca della verità_Oggetti trovati_MOUTH OF TRUTH_cm 42x46,5x40" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/woman-as-taboo-jane-mcadam-freud/parla-qua_speak-here_oggetti-trovati/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/parla-qua_speak-here_oggetti-trovati-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="parla qua_speak here_oggetti trovati" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/woman-as-taboo-jane-mcadam-freud/tempo-per-lei_oggetti-trovati_time-for-she_cm-27x16x5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/TEMPO-PER-LEI_Oggetti-trovati_TIME-FOR-SHE_cm-27x16x5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="TEMPO PER LEI_Oggetti trovati_TIME FOR SHE_cm 27x16x5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/woman-as-taboo-jane-mcadam-freud/voglio-tirare-i-pomodori-a-claudio_i-want-to-stir-the-tomatoes-to-claudio_acrilico-su-carta/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/voglio-tirare-i-pomodori-a-Claudio_I-want-to-stir-the-tomatoes-to-Claudio_acrilico-su-carta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="voglio tirare i pomodori a Claudio_I want to stir the tomatoes to Claudio_acrilico su carta" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/performance.jpg" alt="performance" width="1230" height="769" class="aligncenter size-full wp-image-52707" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/loghi1.jpg" alt="loghi" width="1230" height="106" class="aligncenter size-full wp-image-52704" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Genova e i ribelli dei gradoni</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Sep 2019 09:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="320" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/Locandina_Mostra_Ribelli-gradoni_345.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Locandina_Mostra_Ribelli gradoni_345" style="margin-bottom:10px;" />Cinquant'anni di storia degli Ultras Tito Cucchiaroni<br />
13 - 22 settembre 2019<br />
Sala Liguria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="320" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/Locandina_Mostra_Ribelli-gradoni_345.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Locandina_Mostra_Ribelli gradoni_345" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Cinquant&#8217;anni di storia<br />degli Ultras Tito Cucchiaroni</font><br />
dal 13 al 22 settembre 2019<br />
Sala Liguria</h3>
<h4 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Inaugurazione 12 settembre 2019, ore 18</font><br />Ingresso libero, aperta tutti i giorni dalle ore 11 alle 18</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Palazzo Ducale ospita una mostra sui cinquant’anni di storia degli Ultras Tito Cucchiaroni in relazione anche ai cambiamenti e alle trasformazioni sociali che la città di Genova ha vissuto in quegli anni. L’esposizione, allestita in Sala Liguria, pensata e organizzata dagli Ultras Tito Cucchiaroni, promossa da Comune di Genova e  Regione Liguria, documenta attraverso fotografie e filmati, manifesti e oggetti la storia di quel gruppo, nell’intento di raccontare non solo la nascita strutturata di una tifoseria calcistica, ma come questa sia cresciuta e modificata anche secondo gli importanti avvenimenti che hanno segnato la storia di Genova e dell’Italia nell’arco degli anni Settanta e Ottanta.<br />
<br />
La nascita degli Ultras Tito Cucchiaroni, tifosi della squadra Sampdoria, è riconducibile all’anno 1969. Da allora si contano cinquant’anni di attività, mezzo secolo, per uno dei gruppi più longevi del movimento ultras italiano, tra i primi nel mondo, se non proprio i primi, ad aver usato il termine Ultras. Gli Ultras Tito Cucchiaroni rappresentano un polo aggregativo in grado di attirare giovani di generazioni diverse in una città, Genova, tanto sventurata quanto orgogliosa, parsimoniosa e come poche capace di rialzare la testa quando il destino lo richiede. Gli Ultras Tito Cucchiaroni sono a Genova, in Italia ed in Europa, per seguire e sostenere l’U.C. Sampdoria, squadra di calcio fondata a Genova il 12 agosto 1946, poco dopo la fine della seconda guerra mondiale.<br />
&nbsp;<br />
I cinquant’anni sono raccontati grazie a una <em>timeline</em>, ovvero una linea del tempo, che tiene il filo della narrazione e dona risalto ai momenti più importanti della storia del gruppo. Sarà quindi un filo conduttore temporale a guidare il pubblico lungo un  percorso scandito da una timeline ed i pannelli esposti, le immagini ed il contenuto delle didascalie, mostreranno in primis ciò che ha segnato la vita, i passaggi fondamentali, i momenti di rottura e trasformazione del gruppo Ultras Tito Cucchiaroni dal 1969 ad oggi. Ad arricchire questo viaggio e contestualizzarlo nel tempo, fatti ed avvenimenti, per lo più collegati alla storia della nostra città, che hanno lasciato un segno sia nella memoria collettiva che sulla pelle della Superba. Genova, con i suoi cambiamenti sociali, economici, strutturali, ha infatti inevitabilmente accompagnato gli Ultras Tito Cucchiaroni in questo mezzo secolo, così come gli Ultras Tito Cucchiaroni hanno a loro volta lasciato un segno (piccolo o grande che sia) nella storia della città.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Splendore e purezza. Il Tibet nell&#8217;arte di Han Yuchen</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/splendore-e-purezza-il-tibet-nellarte-di-han-yuchen/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 08:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="239" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/save-the-date-345x240.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="save the date 345x240" style="margin-bottom:10px;" />12 - 29 settembre 2019<br />
Munizioniere]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="239" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/save-the-date-345x240.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="save the date 345x240" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">dal 12 al 29 settembre 2019<br />Munizioniere</font><br />
mostra a cura di Donatella Failla<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">Ingresso libero, tutti i giorni ore 10-18</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<blockquote>Un grande maestro della pittura a olio della Cina contemporanea, che da anni raffigura il Tibet e le sue genti, tra inclinazione mistica, forza spirituale e stupefacente resilienza a condizioni climatiche estreme.  Da giovedì 12 a domenica 29 settembre la Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale ospita  <font style="color:#c20606">Splendore e purezza: il Tibet nell&#8217;Arte di Han Yuchen</font>, prima personale genovese del maestro cinese curata da  Donatella Failla. L’inaugurazione della mostra si svolgerà mercoledì 11 settembre (ore 18)</p></blockquote>
<p>&nbsp;<br />
Pittore, calligrafo, fotografo, professore emerito, deputato, imprenditore di successo e fondatore di un museo dedicato alla pittura europea dell’Ottocento ad Handan nella Provincia di Hebei (Cina): <font style="color:#c20606">Han Yuchen</font> è un artista dai mille volti e dalle straordinarie risorse.  Le sue opere sono parte di collezioni in ogni angolo del mondo, da quella privata dell’ex presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy al Museo Nazionale di Cina. In <font style="color:#c20606">Splendore e purezza</font> l’ artista cinese raffigura il Tibet e il suo popolo. «La  tecnica pittorica di Han Yuchen è magistrale – racconta  <font style="color:#c20606">Donatella Failla</font>, curatrice della mostra – poiché riesce a catturare la potenza della luce, la vividezza dei colori e lo splendore atmosferico delle grandi altitudini. Questa straordinaria padronanza dei mezzi formali e tecnici consente all’artista di effigiare con possente realismo la vita quotidiana legata agli ambienti naturali, di documentare la persistenza delle tradizioni nomadiche e pastorali, monastiche e sociali in una ricchissima serie di ritratti individuali e di gruppo che con accenti vibranti e umanissimi ci parlano del destino esistenziale e spirituale del popolo del &#8216;Tetto del Mondo&#8217;, intimamente pervaso dalla luminosità del cielo e dalla purezza della terra e dell’aria».</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/splendore-e-purezza-il-tibet-nellarte-di-han-yuchen/han-yuchen_save-the-date_23-7-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/Han-Yuchen_save-the-date_23-7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Han Yuchen_save the date_23-7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/splendore-e-purezza-il-tibet-nellarte-di-han-yuchen/12-2011-9%e3%80%8a%e8%8a%b3%e8%8d%89%e6%97%a0%e8%be%b9%e3%80%8b-%e6%b2%b9%e7%94%bb-140cmx220cm-han-yuchen/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/12.2011.9《芳草无边》-油画-140cm×220cm-Han-Yuchen-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12.2011.9《芳草无边》 油画 140cm×220cm - Han Yuchen" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/splendore-e-purezza-il-tibet-nellarte-di-han-yuchen/21-2015%e3%80%8a%e5%86%b0%e5%a4%a9%e9%9b%aa%e5%9c%b0%e3%80%8b-%e6%b2%b9%e7%94%bb-150cmx200cm-han-yuchen/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/21.2015《冰天雪地》-油画-150cm×200cm-Han-Yuchen-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="21.2015《冰天雪地》 油画 150cm×200cm - Han Yuchen" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/splendore-e-purezza-il-tibet-nellarte-di-han-yuchen/26-2016-9-2-%e7%94%98%e5%8d%97%e5%98%89%e5%a4%ae-130x85cm-han-yuchen/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/26.2016.9.2-甘南嘉央-130×85cm-Han-Yuchen-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="26.2016.9.2 甘南嘉央 130×85cm - Han Yuchen" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/splendore-e-purezza-il-tibet-nellarte-di-han-yuchen/52-2015-%e3%80%8a%e5%af%ba%e5%ba%99%e9%ab%98%e4%b8%a5%e3%80%8b%e6%b2%b9%e7%94%bb-135cmx165cm-han-yuchen/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/52.2015-《寺庙高严》油画-135cm×165cm-Han-Yuchen-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="52.2015 《寺庙高严》油画 135cm×165cm - Han Yuchen" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/splendore-e-purezza-il-tibet-nellarte-di-han-yuchen/han-yuchen/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/Han-Yuchen-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Han Yuchen" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/loghi.jpg" alt="loghi" width="1230" height="122" class="aligncenter size-full wp-image-52690" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/splendore-e-purezza-il-tibet-nellarte-di-han-yuchen/splendore-e-purezza-1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/splendore-e-purezza-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="splendore e purezza-1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/splendore-e-purezza-il-tibet-nellarte-di-han-yuchen/splendore-e-purezza-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/splendore-e-purezza-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="splendore e purezza-2" /></a>
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<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Freak show</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Sep 2019 16:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/freak.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="freak" style="margin-bottom:10px;" />5 - 22 settembre 2019<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/freak.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="freak" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">progetto di Martina Giovene (Pigna)</font><br />
5 &#8211; 22 settembre 2019<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ingresso libero<br />
Inaugurazione 5 settembre, ore 18<br />
Orario: 15-20 dal martedì alla domenica<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<p>Freak show è un progetto ispirato agli omonimi spettacoli circensi degli Stati Uniti a cavallo fra l’ultima metà del diciannovesimo e l’inizio del ventesimo secolo, in cui uomini e animali dalle sembianze anomale si esibivano per il pubblico. In particolare, viene preso d&#8217;esempio il periodo fra gli anni &#8217;30 e &#8217;40, non solo nel contenuto ma anche nella forma: i soggetti proposti difatti riprendono le caratteristiche dei protagonisti della cultura pop delle animazioni statunitensi di quell&#8217;epoca, riproposti in chiave grottesca e inquietante. L&#8217;obiettivo dell&#8217;esibizione è presentare un ambiente in cui il fruitore possa essere affascinato da uno spettacolo sinistro e curioso creato dal contrasto fra creature deformi e colori brillanti.<br />
Lo spettatore sarà accolto da una serie di animazioni sinistre accompagnate da melodie nostalgicamente angoscianti. Successivamente, all&#8217;interno della mostra effettiva, verranno presentate opere dipinte su legno, oppure realizzate tramite il ricamo, le quali prendono ispirazione inizialmente dalle icone religiose, fino ad arrivare alle illustrazioni di &#8220;De Monstris&#8221; di Fortunio Liceti.<br />
&nbsp;<br />
<b>Martina Giovene</b> è un’artista emergente nata a Genova nel 1996. Laureata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna con il massimo dei voti, ha alle spalle molteplici esperienze nell’organizzazione e nella partecipazione attiva a diversi eventi di natura artistica in Italia e all’estero. Oltre all’adesione ad eventi organizzati dall’Accademia di Bologna e ad esposizioni in differenti gallerie bolognesi, fra il 2016 e il 2018 Martina ha avuto l’occasione di prendere parte a performance durante rassegne musicali e a collaborazioni con collettivi artistici nell’ambito del fumetto, avendo la possibilità di partecipare a fiere in gran parte d’Italia.<br />
Nel corso dei suoi studi la poetica artistica di Martina si è sviluppata verso la riproposizione di elementi ludici in chiave grottesca, creando così un contrasto tra i personaggi dei cartoon americani della prima metà del ‘900 e ciò che essi rappresentano (deformità, volti sardonici, ambientazioni sinistre). </p>
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/pigna_present.jpg" alt="pigna_present" width="700" height="1051" class="alignleft size-full wp-image-52657" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Acqua e Luce &#8211; Biennale Le Latitudini dell&#8217;arte</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jul 2019 14:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/biennale.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="biennale" style="margin-bottom:10px;" />IV edizione – Olanda e Italia<br />
21 luglio - 31 agosto 2019<br />
Munizioniere]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/biennale.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="biennale" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">IV edizione &#8211; Olanda e Italia</font><br />
Dal 21 luglio al 31 agosto 2019<br />
Munizioniere</h3>
<h4 style="text-align: right">Inaugurazione sabato 20 luglio 2019, ore 18<br />
&nbsp;<br />
martedì-domenica, ore 16-19.30</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Art Commission, in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, inaugura la quarta edizione della Biennale d&#8217;arte contemporanea <font style="color:#c20606">Le Latitudini dell&#8217;arte</font>. La rassegna, ideata e curata da Virginia Monteverde e presentata quest’anno dal critico d’arte Viana Conti, si avvale dei patrocini della Regione Liguria, del Comune di Genova e dell’Ambasciata dei Paesi Bassi.<br />
La Biennale è nata nel 2013 con l’obiettivo di promuovere e favorire l’interscambio artistico-culturale tra l’Italia e gli altri Paesi europei. Questa IV edizione, che ha come tema “Acqua e Luce”, vede la partecipazione di 60 artisti che vivono e operano in Italia e in Olanda.<br />
Come per le precedenti edizioni, gli artisti sono stati selezionati grazie alla collaborazione con Gallerie e Fondazioni dei due Paesi.<br />
&nbsp;</p>
<blockquote><p>La multimedialità, a livello linguistico, e la condizione liquida del tessuto sociale della postmodernità, teorizzata dal politologo e filosofo Zygmunt Bauman, connotano ricorsivamente le scelte artistiche dell’ampio panorama culturale delineato dalla curatrice. In epoca di globalizzazione, de-estetizzazione dell’arte <em>versus</em> un’estetizzazione diffusa di una merce-feticcio, questa società, a capitalismo avanzato, presenta, inevitabilmente, le sue tensioni, i suoi conflitti risolti o irrisolti, i suoi flussi migratori, i suoi disperati viaggi della speranza, il suo degrado o recupero ecologico, i suoi interrogativi aperti sul presente e sul futuro. Lo scenario risultante da un panorama selettivo di trenta esponenti olandesi e altrettanti italiani, non manca, infatti, di riflettere i segni, i sintomi, le aperture o chiusure d’orizzonte, che ogni artista, come sensibile sismografo creativo del contesto che lo circonda, proietta nella sua opera.</p></blockquote>
<p>tratto dal testo di Viana Conti tratto dal catalogo della mostra edito Liberodiscrivere</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>L’edizione 2019 della Biennale Le Latitudini dell’arte inoltre, in alleanza con il circuito dei Musei di Genova, invita i visitatori della mostra a percorrere l’itinerario “Olanda e Fiandre &#8211; Le Latitudini dell’arte nella Genova del Passato” che si snoda fra Palazzo Reale, Musei di Strada Nuova, Galleria Nazionale di Palazzo Spinola e Trust (Villa del Principe).<br />
&nbsp;<br />
Gli artisti della della Biennale Le Latitudini dell’arte &#8211; IV edizione Olanda e Italia<br />
<font style="color:#c20606">Olanda</font>:<br />
Annemieke Alberts, Roland Berning, Federico Bonelli, Wim Claessen, Lin de Mol, Lara de Moor, Kitty Doomernik, Stephen Eastaugh, Peter Edel, Theo Eissens, Kim Habers, David Lascaris, Lynne Leegte, Danielle Kwaaitaal, Kiki Lamers, Raquel Maulwurf, Hidenori Mitsue, Jef Nassenstein, Pieter Obels, Monica Ragazzini, Joseph Sassoon Semah, Charlotte Schrameijer, Ingrid Simons, Ellen Schippers, Hugo Tieleman, Willem van den Hoed, Aaron van Erp, Roos van Haaften, Marc Philip van Kempen, Tessa Verder.<br />
<font style="color:#c20606">Italia</font>:<br />
Maria Rebecca Ballestra, Mirko Baricchi, Carla Bedini, Stefania Beretta, Stefano Cagol, Loris Cecchini, Andrea Chiesi, Davide Coltro, Vania Comoretti, Philip Corner, Roberto de Luca, Chiara Dynys, Federico De Leonardis, Franco Donaggio, Inés Fontenla, Mauro Ghiglione, Riccardo Gusmaroli, Carla Iacono, PierPaolo Koss, Federica Marangoni, Giulia Marchi, Viviana Milan, Anna Oberto, Nicolò Paoli, Angelo Pretolani, Saverio Rampin, Roberto Rossini, Silvano Tessarollo, Valentina Vannicola, Stefano Mario Zatti.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/acqua-e-luce-biennale-le-latitudini-dellarte/marangoni/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/Marangoni-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Federica Marangoni, Silent-Scream photo on Dbond, from installation Invited by the Curators" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/acqua-e-luce-biennale-le-latitudini-dellarte/obels/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/Obels-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Pieter Obels, Everlasting Detours scultura - acciaio corten Courtesy Galerie Roger Katwijk (Amsterdam)" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/acqua-e-luce-biennale-le-latitudini-dellarte/claessen/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/Claessen-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Wim Claessen, Beach acrilico su lino Courtesy Galerie Roger" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/acqua-e-luce-biennale-le-latitudini-dellarte/cecchini/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/Cecchini-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Loris Cecchini, The Diagram Bushes installazione Courtesy Galleria Continua (San Gimignano/Beijing/Les Moulins/Habana)" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/loghi-biennale-monteverde.jpg" alt="loghi biennale monteverde" width="1298" height="396" class="aligncenter size-full wp-image-52184" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Pablo Atchugarry</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jul 2019 08:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/depliant-atchugarry_345x240-1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="depliant-atchugarry_345x240-1" style="margin-bottom:10px;" />Alla conquista della luce<br />
6 luglio - 25 agosto 2019<br />
Sala del Maggior Consiglio
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/depliant-atchugarry_345x240-1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="depliant-atchugarry_345x240-1" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Alla conquista della luce</font><br />
Sala del Maggior Consiglio<br />
6 luglio &#8211; 25 agosto 2019</h3>
<h4 style="text-align: right">da martedì a domenica, ore 10-19.30<br />
lunedì chiuso</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Alla conquista della luce esprime compiutamente lo spirito creativo di <font style="color:#c20606">Pablo Atchugarry</font> (nato a Montevideo nel 1954), un artista capace di interrogare il marmo attraverso un gesto di seduzione tattile che travalica e vanifica l’idea del tempo. La sua conquista dell’astrazione passa infatti attraverso una classicità che rimanda all’antica cultura greco-romana e a successivi agganci barocchi che l’aiutano a proiettare nello spazio misteri assoluti di linee e di forme.<br />
&nbsp;<br />
Infatti queste sue forme si nutrono della ritmica rincorsa dei vuoti e dei pieni nel rievocare talora il transito di un dinamico panneggio che assorbe e diffonde la luce. E un simile incanto emerge sia dal candore del marmo di Carrara, sia dal grigio del bardiglio: lo possiamo ammirare nelle venticinque opere in rassegna che rinnovano la magia narrativa della pietra. Pari seduzione scaturisce inoltre dalla quindicina di bronzi che sono conquistati e accarezzati da un variabile monocromatismo. L’imponente opera, intitolata <font style="color:#c20606">La danza della vita</font>, che accoglie i visitatori nell’ampio atrio a piano terra del Palazzo Ducale costituendo l’avvio dell’intero percorso contemplativo, entra decisamente nella filosofia del processo indagatore tipico di Pablo Atchugarry: si tratta di un albero d’ulivo, ormai disseccato, scavato e interrogato da appositi attrezzi per farlo rivivere come opera d’arte, per elevare i contorcimenti e gli sviluppi radicolari a sublime narrazione. Proprio come succede al blocco di marmo a cui l’artista chiede di rivelare l’anima ovvero quella realtà michelangiolescamente custodita nel suo interno.<br />
&nbsp;<br />
Sarà quindi l’ampio salone del Maggior Consiglio a incrementare e a completare il viaggio alla conquista della luce attraverso seducenti stazioni contemplative che coinvolgono tutti coloro che entrano in empatico colloquio con le composizioni del nostro autore. Si tratta infatti di opere che scandiscono mirabilmente gli spazi di questo suggestivo interno, rimodellato nel Settecento in stile neoclassico, fino a toccare l’apice percettivo ed emozionale nel plastico crescendo marmoreo che Atchugarry ha sistemato nella sacralità di un ipotetico altare al termine del percorso.                                                                                                                            La mostra, visitabile dal 6 luglio al 25 agosto, è accompagnata da un catalogo edito da Skira introdotto dai testi di Luca Bochicchio, Luciano Caprile e Tiziana Leopizzi.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/danza-de-la-vida-2019-legno-di-ulivo-231-x-229-x-219-cm-installation-view/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/DANZA-DE-LA-VIDA-2019-Legno-di-ulivo-231-x-229-x-219-cm-installation-view-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="photo by Daniele Cortese" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/_sx11724/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/SX11724-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="photo by Daniele Cortese" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/times-square1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/TIMES-SQUARE1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="TIMES SQUARE1" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/2009-carrara-marble-h-500-luz-y-energia-de-punta-del-este/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/2009-Carrara-marble-h-500-Luz-y-energia-de-Punta-del-Este-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2009 Carrara marble h 500 - Luz y energia de Punta del Este" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/2001-monumento-alla-civilta-e-cultura-del-lavoro-lecchese/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/2001-Monumento-alla-civiltá-e-cultura-del-lavoro-lecchese-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2001 - Monumento alla civiltá e cultura del lavoro lecchese" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/835-mts-movimiento-en-el-mundo-belgica-ret/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/835-mts-Movimiento-en-el-Mundo-belgica-RET-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8,35 mts Movimiento en el Mundo belgica RET" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/_52a3801/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/52A3801-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="_52A3801" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/_52a3774/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/52A3774-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="_52A3774" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>Biglietto di ingresso: 5€</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Inaugurazione</p>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/if-695/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/DSCN05141-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/dscn0511-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/Dscn05111-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Dscn0511" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/if-694/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/DSCN05081-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/if-693/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/DSCN05051-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/if-692/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/DSCN04981-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/if-691/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/DSCN04931-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/if-690/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/DSCN04921-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/if-689/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/DSCN04871-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/if-688/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/DSCN04861-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/if-687/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/DSCN04791-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>

<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<item>
		<title>Ivos Pacetti, imprenditore futurista</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jul 2019 09:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre in corso]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="354" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/60x100-Ivos-Pacetti-esterno-1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Layout 1" style="margin-bottom:10px;" />Wolfsoniana - Musei di Nervi<br />
5 luglio 2019 - 3 maggio 2020]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="354" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/60x100-Ivos-Pacetti-esterno-1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Layout 1" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">mostra alla Wolfsoniana &#8211; Musei di Nervi</font><br />
dal 5 luglio 2019 al 3 maggio 2020</h3>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Considerato uno dei principali protagonisti della rinascita della ceramica albisolese del Novecento, Ivos Pacetti collaborò con alcune tra le più importanti manifatture locali (M.A.S.; Casa dell’Arte; Alba Docilia, ILSA e SPICA) e fondò la Fiamma, aprendo infine, nel 1956, il nuovo modernissimo stabilimento Ceramiche Minime Fratelli Pacetti.<br />
Folgorato, al pari di Tullio D’Albisola, dalla dinamica e rivoluzionaria estetica futurista, Pacetti, che a fianco dell’attività di ceramista fu attivo anche come fotografo, pittore, scrittore e pubblicista, aderì nella seconda metà degli anni venti al movimento di Marinetti, abbracciandone le innovative soluzioni linguistiche e partecipando alle principali esposizioni del gruppo, in Italia e all’estero.<br />
La mostra, realizzata grazie al sostegno dell’Archivio Pacetti &#8211; Studio Ernan Design di Albisola Superiore e ai prestiti provenienti da alcune tra le principali collezioni italiane di ceramica, intende dunque offrire uno sguardo a 360° gradi sulla poliedrica attività artistica di Pacetti, privilegiando la sua produzione di ceramista (anche oltre il futurismo), ma documentando pure le sue sperimentali ricerche in campo fotografico e i più significativi aspetti della sua intensa attività pittorica.<br />
Nato nel 1901 a Figline di Prato, ma trasferitosi durante la Grande Guerra a Genova, dove si impiegò come disegnatore di lucidi alle Medie Artiglierie, Pacetti si avvicinò giovanissimo &#8211; nonostante la perdita di una mano &#8211; al mondo dell’arte.<br />
La fondamentale svolta nella sua carriera avvenne nel 1920 quando, trasferitosi ad Albisola, iniziò a collaborare con la M.A.S. (Maioliche Artistiche Savonesi) di Dario Ravano. Tuttavia se la ceramica rappresentò il suo principale campo d’azione, come artista e imprenditore, altrettanto significativo fu il suo impegno in altri ambiti espressivi. Pacetti traspose infatti dalla poetica futurista una peculiare inclinazione al progetto globale e alla multidisciplinarietà linguistica, come testimoniato dalla varietà delle sue innovative proposte tecniche e formali e dalla sua intensa e poliedrica attività imprenditoriale, che lo portò a relazionarsi con alcuni tra i più rinomati artisti italiani e stranieri operanti ad Albisola: una rete di conoscenze e di amicizie tangibilmente documentata dal museo di ceramica all’aperto, annesso al suo stabilimento e in cui, ancora oggi, si possono ammirare gli straordinari frutti di quella straordinaria stagione artistica albisolese.<br />
A cura di Matteo Fochessati e Gianni Franzone</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ivos-pacetti-imprenditore-futurista/5-301/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ivos-pacetti-imprenditore-futurista/2-408/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ivos-pacetti-imprenditore-futurista/4-377/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ivos-pacetti-imprenditore-futurista/3-403/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ivos-pacetti-imprenditore-futurista/1-407/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>Orario estivo: da martedì a venerdì, ore 11-18<br />
Sabato e domenica ore 12-19<br />
Lunedì chiuso.<br />
Informazioni: 0103231329 &#8211; info@wolfsoniana.it<br />
www.wolfosniana.it<br />
Ingresso: intero 5€, ridotto 4€, scuole 3€</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/loghi11.jpg" alt="Layout 1" width="1292" height="223" class="aligncenter size-full wp-image-51954" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Urban Sketchers Liguria</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Jun 2019 15:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="647" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/Genova_isola-delle-chiatte240.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Genova_isola delle chiatte240" style="margin-bottom:10px;" />22 - 30 giugno 2019<br />
Ducale Spazio Aperto
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="647" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/Genova_isola-delle-chiatte240.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Genova_isola delle chiatte240" style="margin-bottom:10px;" /><h3> <font style="color:#c20606">mostra</font><br />
Ducale Spazio Aperto<br />
dal 22 al 30 giugno</h3>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Erede della tradizione del <em>carnet de voyage</em>, il movimento, composto di grafici, illustratori o semplici appassionati, espone oltre 200 disegni e acquerelli realizzati dal vivo, durante i meeting che il gruppo <font style="color:#c20606">Urban Skechers Liguria</font> organizza a cadenza mensile, con una nutrita sezione dedicata all’ultima edizione dei Rolli Days tenutasi nel maggio scorso.<br />
Un’iniziativa che rafforza la positiva collaborazione con il Comune di Genova con l’obiettivo di far conoscere gli angoli più nascosti ed autentici della nostro territorio, attraverso gli occhi dei disegnatori, uno sguardo importante che dà vita a dei piccoli capolavori in grado di far scorgere, a chi osserva, punti, palazzi o panorami che spesso, a seguito dei ritmi frenetici odierni, vengono tralasciati. Un approccio totalmente diverso, rispetto alla fotografia, verso i luoghi che vengono visitati per favorire un turismo lento e consapevole.<br />
&nbsp;<br />
L’avventura degli <font style="color:#c20606">Urban Sketchers</font> ha preso il via a Seattle nel 2007 da un’idea di un gruppo di artisti americani, Nel 2011 Urban Sketchers viene riconosciuta dall’Internal Revenue Service degli Stati Uniti come organizzazione no-profit il cui intento è quello di innalzare il valore artistico, narrativo ed educativo del disegno sul posto, promuovendone la pratica e collegando le persone in tutto il mondo che disegnano i luoghi in cui vivono o viaggiano. Oggi quella degli Urban Sketchers è una vivace comunità globale con 238 gruppi regionali presenti in tutto il mondo e che portano avanti il cosiddetto <em>local drawing</em> (espressione di sintesi che riunisce in sé il concetto di disegno a chilometro zero e di esercizio rappresentativo en plein air) che viene posto al centro di una riflessione culturale precisa e sintetica, contenuti nel manifesto informale del movimento stesso, che raccoglie oltre 120.000 Urban Sketchers praticanti.<br />
&nbsp;<br />
Nella nostra Regione il gruppo <font style="color:#c20606">Urban Sketchers Liguria</font> è nato nel 2016 ed è stato riconosciuto nel marzo 2017 come &#8220;Official Regional Chapter dalla American Urban Sket-chers Organization&#8221;. Il gruppo raccoglie amanti del disegno, di qualsiasi capacità e tecnica, che raccontano ciò che vedono usando taccuini, matite e colori di vario genere. Dallo scorso anno il gruppo organizza meeting di disegno a cadenza mensile, liberi ed aperti a tutti per scoprire e raccontare gli angoli caratteristici di Genova, con particolare riguardo ai palazzi dei Rolli, e della Liguria; scorci che si potranno apprezzare attraverso i disegni realizzati da persone talentuose o appassionate nella mostra a Palazzo Ducale dal 22 fino al 30 giugno con ingresso gratuito.<br />
Un’occasione per conoscere questa realtà che sta coinvolgendo sempre più persone sia appassionati sia professionisti, ma anche operatori di marketing e turismo. Sarà anche possibile partecipare a diversi incontri previsti in diversi luoghi della città, con nomi di rilievo fra questi: <font style="color:#c20606">Umberto Torricelli</font>, <font style="color:#c20606">Roberto Cariani</font>, <font style="color:#c20606">Pedro Loureiro</font> e <font style="color:#c20606">Jonatan Alcina Segura</font> oltre alle maratone di disegno previste per domenica 23 e 30 giugno.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/urban-sketchers-liguria/manifesto-70x100/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/manifesto-70x100-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="manifesto-70x100" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/urban-sketchers-liguria/genova_isola-delle-chiatte/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/Genova_isola-delle-chiatte-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Genova_isola delle chiatte" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/urban-sketchers-liguria/genova_deferrari/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/genova_deferrari-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="genova_deferrari" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/urban-sketchers-liguria/genova_palazzo-reale/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/Genova_palazzo-reale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Genova_palazzo reale" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/urban-sketchers-liguria/genova_piazza-de-ferrari/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/genova_piazza-de-ferrari-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="genova_piazza de ferrari" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>Informazioni e approfondimenti: www.urbansketchers.org &#8211; www.facebook.com/groups/urbansketchersliguria/ &#8211; www.genovacreativa.it &#8211; www.visitgenoa.it<br />
Ingresso libero, da lunedì a venerdì ore 16 &#8211; 19.30<br />
sabato e domenica, ore 10 &#8211; 19.30<br />
Inaugurazione sabato 22 giugno, ore 18.30<br /></h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Inge Morath</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jun 2019 13:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/inge_morath3.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="inge_morath3" style="margin-bottom:10px;" />La vita. La fotografia<br />
21 giugno - <del>22 settembre</del> prorogata fino al 6 ottobre 2019<br />
Loggia degli Abati]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/inge_morath3.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="inge_morath3" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/INGE-GE-pagina-mostra.jpg" alt="INGE GE pagina mostra" width="1230" height="871" class="aligncenter size-full wp-image-51651" /><br />
<div class="threecol-two">
<h3><font style="color:#c20606">Inge Morath<br />
La vita. La fotografia</font><br />
21 giugno &#8211; <del>22 settembre</del> <font style="color:#c20606">prorogata fino al 6 ottobre 2019 </font><br />
Loggia degli Abati</h3>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<blockquote>La fotografia è un fenomeno strano.<br />Ti fidi del tuo occhio, ma non puoi evitare di mettere a nudo la tua anima</p></blockquote>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Palazzo Ducale accoglie la prima grande retrospettiva italiana di <font style="color:#c20606">Inge Morath</font>, la prima fotografa a entrare a far parte della celebra agenzia fotografica Magnum Photos. Il lavoro di Inge Morath, prima di ogni cosa, è la testimonianza di un rapporto, di una passione, di una necessità con la fotografia. Un rapporto maturato negli anni attraverso esperienze ed incontri, nonché parte integrante della vita di una donna che è riuscita, con coraggio e determinazione, ad affermarsi in una disciplina all’epoca prettamente maschile. Nel corso della sua carriera ha realizzato reportage fotografici in Spagna, Italia, Medioriente, America, Russia e Cina. Non ha affrontato mai questi viaggi con superficialità, bensì con serietà, studiando la lingua, le tradizioni e la cultura di ogni regione dove si recava. Era capace di parlare correntemente tedesco, inglese, francese, spagnolo, rumeno, russo e mandarino. Che si trattasse di persone comuni o personaggi pubblici il suo interesse era identico e s’indirizzava sempre verso l’intimità di ciascuno.<br />
Inge Morath ha imparato molto da Henri Cartier-Bresson a Ernst Haas e con cui ha collaborato in importanti reportage. Il suo stile fotografico affonda le sue radici negli ideali umanistici conseguenti alla Seconda Guerra Mondiale, ma anche nella fotografia del “momento decisivo”, così come l’aveva definita Cartier-Bresson. Le fotografie di Inge Morath riflettono la sua sensibilità, ma al contempo sono come pagine del suo privato diario di vita, come lei stessa scrive: “La fotografia è essenzialmente una questione personale: la ricerca di una verità interiore”.</h4>
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<h4><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/autoritratto-inge1.jpg" alt="autoritratto inge" width="324" height="420" class="alignleft size-full wp-image-51726" />Nata a Graz, in Austria, nel 1923, dopo gli studi di lingue a Berlino, <font style="color:#c20606">Inge Morath</font> lavora come traduttrice e giornalista.<br />Amica del fotografo Ernst Haas, realizza testi per i suoi reportage. Viene così invitata da Robert Capa ad unirsi all’agenzia Magnum in qualità di redattrice e ricercatrice. Comincia a fotografare nel 1951 a Londra e nel 1953 entra a far parte dell’agenzia Magnum. Tra il 1953 ed il 1954, Morath è anche assistente di Henri Cartier-Bresson. <br />Negli anni seguenti viaggia in Europa, Nord Africa e Medio Oriente. Sono del 1958 la serie di curiosi ritratti fotografici con le maschere del disegnatore Saul Steinberg.</p>
<p>Sul set del film “Gli spostati” di John Huston conosce Arthur Miller, che sposa nel 1962. Nel 1965 si reca per la prima volta in Unione Sovietica. Nel 1978 compie il primo viaggio in Cina.<br />Fra i suoi soggetti più popolari i ritratti di importanti personalità del Novecento come Henri Moore, Pablo Picasso, André Malraux, Doris Lessing, Marilyn Monroe, Gloria Vanderbilt e Fidel Castro.<br />Muore a New York il 30 gennaio 2002.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606"><strong>Orari </strong></font><br />
<font style="color:#c20606">dal 24 settembre al 6 ottobre </font><br />
da martedì a domenica, ore 11 &#8211; 19<br />
La biglietteria chiude un’ora prima<br />
<font style="color:#c20606">fino al 22 settembre</font><br />
da martedì a venerdì, ore 15 &#8211; 19<br />
sabato e domenica 11-19<br />
La biglietteria chiude un’ora prima</p>
<p>&nbsp;<br />
</div>
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<h4><font style="color:#c20606"><strong>Biglietti</strong></font><br />
intero 10 euro<br />
ridotto 8 euro<br />
bambini e ragazzi fino a 14 anni: 4€<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Dal 13 luglio al 25 agosto 2019</font><br />
ingresso al Palazzo+mostra Inge Morath:<br />11€ adulti; 6€ bambini<br />
&nbsp;<br />
Conserva il biglietto della mostra, avrai diritto alla riduzione sulle altre mostre in corso a Palazzo Ducale, <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/" title="Giorgio de Chirico, il volto della metafisica">Giorgio de Chirico</a> e <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/" title="Labirinto Luzzati">Labirinto Luzzati</a></h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Visite guidate</font> a cura dell&#8217;Associazione Genova in mostra, scopri <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/Visite-guidate_morath.pdf">qui</a> il calendario completo<br />
info@genovainmostra.it &#8211; 370 328 9126<br />
Costo 8€</h4>
</div></p>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>I visitatori sono tenuti a lasciare all’ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse  e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a></h4>
</div><br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
20 giugno 2019, l&#8217;inaugurazione</p>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-6/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-7/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-8/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-9/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-10/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-11/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-11-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-12/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-12-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-12" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-13/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-13" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-14/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-14-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-14" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-15/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-15-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-15" /></a>

<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/loghi21.jpg" alt="loghi2" width="1290" height="112" class="aligncenter size-full wp-image-51724" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Frammenti del Contemporaneo</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2019 16:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/fram_contemp.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="fram_contemp" style="margin-bottom:10px;" />20 giugno - 7 luglio 2019<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/fram_contemp.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="fram_contemp" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Corso di Pittura<br />
A.A. 2018-2019</font><br />
20 giugno &#8211; 7 luglio 2019<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ingresso libero<br />
Inaugurazione 20 giugno, ore 18<br />
Orario: 15-20 dal martedì alla domenica<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Il progetto Frammenti del contemporaneo ha come punto di riferimento primario il “fare pittura” e trae la sua origine e la sua motivazione dalla considerazione che l’appartenenza alla contemporaneità all’interno delle discipline artistiche non debba necessariamente ed esclusivamente essere legata al medium o alla tecnologia ma, al contrario, ad una imprescindibile elaborazione del linguaggio (o dei linguaggi).<br />
&nbsp;<br />
La mostra è anche il pretesto per una riflessione, seppure parziale e non assoluta, sullo “stato della pittura” nel contemporaneo, con particolare riferimento a quello che è attualmente uno dei modus operandi all’interno delle Accademie: in questo caso quello del corso di Pittura dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova.<br />
I protagonisti di questa selezione allargata appartengono ad una generazione che convive quotidianamente con il digitale, ma che fa di una visione non gerarchica rispetto ai “mezzi” e trasversale rispetto alla pittura la propria cifra identificativa, senza timori reverenziali o rifiuti pregiudiziali verso la Storia dell’Arte.<br />
&nbsp;<br />
La &#8220;smaterializzazione&#8221; dell&#8217;immagine operata dall’avvento del digitale, ha arricchito in modo sconfinato le potenzialità espressive del fare, complicandone in maniera sostanziale la materia teorica. La possibiltà è quella di muoversi tra i differenti codici costitutivi della rappresentazione, attraversare le potenzialità espresse dai singoli media, trovandone il comune denominatore nella ricostruzione fisica che il procedimento della pittura fa dell&#8217;immagine stessa.<br />
&nbsp;<br />
Il risultato è una sorta di installazione “transmediale”: uno spaccato e un caleidoscopio delle opere degli allievi sia del Triennio che del Biennio del corso.<br />
&nbsp;<br />
Federico Palerma, Pietro Millefiore, Roberto Merani<br />
(docenti corso di Pittura &#8211; Accademia Ligustica di Belle Arti)</p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<item>
		<title>Labirinto Luzzati</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jun 2019 09:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/luzzati.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="luzzati" style="margin-bottom:10px;" />1 giugno - 3 novembre 2019<br />
Sottoporticato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/luzzati.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="luzzati" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/luzzati-sito.jpg" alt="luzzati sito" width="1230" height="761" class="aligncenter size-full wp-image-51872" /></p>
<h5>photo by Giorgio Bergami</h5>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Labirinto Luzzati</font> | Sottoporticato<br />
<font style="color:#c20606">Orari</font>: da martedì a venerdì,  ore 15 &#8211; 19; sabato e domenica, ore 11 &#8211; 19. Chiuso il lunedì<br />
<em>La biglietteria chiude un’ora prima</em><br />
News: <font style="color:#c20606">Venerdì 1° novembre 2019 la mostra sarà aperta con orario festivo, 11-19</font><br />
<font style="color:#c20606">Biglietti</font>: intero 6€, ridotto 5€<br />
<a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/labirinto-luzzati/131612">Acquista on-line il biglietto</a></h4>
</div><br />
<div class="threecol-two">
<h4><font style="color:#c20606">La mostra</font><br />
Infaticabile, intenso e poliedrico Emanuele Luzzati (Genova, 3 giugno 1921 &#8211; 26 maggio, 2007) è un artista abile e colto, capace di usare con maestria ogni tipo di materiale: dalla ceramica alla carta, dai tessuti all’illustrazione. E’ stato scenografo, cartellonista, illustratore, pittore, ceramista, autore di pluri-premiati e raffinati cartoni animati: la mostra mette in luce proprio la fantasia, l&#8217;ingegno e la <em>joie de vivre</em> che caratterizza l&#8217;uomo e l&#8217;artista, in un percorso tematico e biografico.<br />
&nbsp;<br />
Costretto a rifugiarsi a Losanna nel 1940 a causa delle Leggi Razziali, Luzzati ebbe modo di essere a contatto con le correnti artistiche più vivaci e interessanti del primo Novecento. Picasso, Paul Klee e il Teatro Russo sono solo alcuni dei modelli artistici di riferimento durante gli anni di studio all’Ecole des Beaux-Arts de Lausanne, che si riflettono molto nella produzione di questo periodo. È in questi anni che si sviluppa anche la passione per il teatro, e una volta rientrato in Italia alla fine della guerra, firmerà la prima scenografia per <em>Lea Lebowitz</em> di Alessandro Fersen nel 1947.<br />
A partire dagli anni Cinquanta si afferma con scenografo, collaborando con i più importanti teatri nazionali come La Fenice di Venezia, La Scala di Milano, il Teatro Stabile di Genova. Nella sua lunga carriera Luzzati ha firmato fino a 400 scenografie per spettacoli teatrali, per il balletto e la lirica, utilizzando le tecniche più diverse: collage, disegno, pastello, china, matita e pennarello.<br />
Nel 1968 inizia un lungo sodalizio con Tonino Conte ed insieme a lui e ad Aldo Trionfo fonda a Genova il <font style="color:#c20606">Teatro della Tosse</font>, di cui rimarrà direttore artistico per oltre trent’anni realizzando moltissimi spettacoli, tra cui <em>Nel Campo dei Miracoli</em> o <em>il Sogno di Pinocchio</em>,  premio Ubu per la scenografia nel 1995.<br />
Il genio creativo di Luzzati non conosce confini, e spazia con maestria dall’attività di scenografo e costumista agli arredi urbani e per le navi da crociera, alla ceramica (in particolare il Pozzo della Garitta di Albissola, frequentato anche da altri artisti come Lucio Fontana e Wilfredo Lam), all’illustrazione e al cinema di animazione, ricevendo ben due nomination agli Oscar per i film <em>La gazza ladra</em> nel 1965 e <em>Pulcinella </em> nel 1973.<br />
La ricchezza del suo mondo fantastico, il suo stile immediato e fortemente espressivo lo hanno reso uno degli artisti più amati e ammirati del nostro tempo. </h4>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<a href="https://www.radiomontecarlo.net/"><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/RadioMontecarlo-BLU_60.jpg" alt="Stampa" width="31" height="60" class="alignleft size-full wp-image-51736" /></a></p>
<h4>Radio Monte Carlo è Radio ufficiale della mostra<br />
&nbsp;<br />
</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/arazzo-per-la-costa/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/Arazzo-per-la-Costa-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Arazzo per la Costa" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/bozzetto-per-manifesto-di-san-remo/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/bozzetto-per-manifesto-di-San-Remo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="bozzetto per manifesto di San Remo" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/disegno-dal-suo-libro-histoire-de-la-ville-de-lausanne/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/disegno-dal-suo-libro-Histoire-de-la-ville-de-Lausanne-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="disegno dal suo libro &#039;Histoire de la ville de Lausanne&#039;" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/disegno-dal-suo-libro-storia-del-teatro/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/disegno-dal-suo-libro-Storia-del-teatro-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="disegno dal suo libro &#039;Storia del teatro&#039;" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/illustrazione-per-il-corrier-della-sera-2004/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/illustrazione-per-il-Corrier-della-Sera-2004-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="illustrazione per il Corrier della Sera 2004" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/ilustrazione-per-il-film-danimazione-jerusalem/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/ilustrazione-per-il-film-danimazione-Jerusalem-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ilustrazione per il film d&#039;animazione Jerusalem" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/litaliana-in-algeri-1970/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/litaliana-in-Algeri-1970-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="l&#039;italiana in Algeri 1970" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/lea-lebovitz-foto-scena/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/Lea-Lebovitz-foto-scena-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Lea Lebovitz foto scena" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/manifesto-per-spettacolo-compagnia-dei-quattro/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/manifesto-per-spettacolo-Compagnia-dei-quattro-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="manifesto per spettacolo-Compagnia dei quattro" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/modellino-flauto-1963/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/modellino-Flauto-1963-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="modellino Flauto 1963" /></a>
<br />
</div></p>
<p><div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>I visitatori sono tenuti a depositare negli appositi armadietti in biglietteria borse e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a></h4>
</div><br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Inaugurazione:<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/if-660/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/tn_DSCN0443-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/if-661/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/tn_DSCN0444-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/if-662/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/tn_DSCN0445-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/if-663/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/tn_DSCN0446-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/if-664/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/tn_DSCN0447-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/if-665/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/tn_DSCN0448-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/if-666/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/tn_DSCN0449-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/if-667/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/tn_DSCN0450-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/if-668/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/tn_DSCN0451-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/if-669/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/tn_DSCN0439-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/if-670/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/tn_DSCN0440-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/if-671/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/tn_DSCN0441-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/if-672/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/tn_DSCN0442-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/LOGHI-WEB.jpg" alt="Layout 1" width="1229" height="388" class="alignleft size-full wp-image-51592" usemap="#LuzzatiMap" /></p>
<map name="LuzzatiMap">
<area shape="rect" coords="1006,229,1229,395" href="https://www.radiomontecarlo.net/">
</map>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Confini e Commistioni</title>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2019 16:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/dogana_commistioni.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="dogana_commistioni" style="margin-bottom:10px;" />Sala Dogana<br />
30 maggio - 16 giugno 2019]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/dogana_commistioni.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="dogana_commistioni" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Progetto artistico<br />
di Stefano Boccardo</font><br />
30 maggio &#8211; 16 giugno 2019<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ingresso libero<br />
Inaugurazione 30 maggio, ore 18<br />
Orario: 14.30 &#8211; 19.30 dal martedì alla domenica<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Quotidianamente ci confrontiamo con il tema dei confini, siano essi barriere protettive, limiti intangibili o frontiere militarizzate. Ognuno di essi nasce da un istinto di sopravvivenza e determina uno spazio di controllo, nonostante scienza e storia dimostrino come non vi sia crescita senza interazione.<br />
Confini e Commistioni presenta alcuni lavori realizzati negli ultimi anni che declinano il tema secondo un&#8217;accezione più intima, offrendo al visitatore un pensiero sul proprio rapporto con i confini personali, con l&#8217;intenzione di porre domande più che offrire risposte.<br />
Ognuna delle opere tratta una differente forma di confine innegabile e personale: la pelle, la lingua, la proprietà, i muri&#8230; attraverso la ricerca e la creazione di oggetti fisici si pone la domanda su come questi possano essere considerati più che limiti, delle aree di interazione con l&#8217;altro per la crescita collettiva, cercando un equilibrio più che un controllo.<br />
&nbsp;<br />
STEFANO BOCCARDO, 1983. Architetto.<br />
Laureato a Genova nel 2008 con tesi sulla Rigenerazione Urbana, ha collaborato con lo studio Topotek1 di Berlino, Recetas Urbanas di Santiago Cirugeda a Siviglia e Alianza Internacional de<br />
Habitantes a Buenos Aires.<br />
A Genova con Gruppo Informale porta avanti dal 2011 ricerca e sperimentazione su architettura partecipata, lavoro condiviso, riuso e spazio pubblico, attraverso progetti in autocostruzione e cocreazione.<br />
Negli ultimi anni, attraverso differenti residenze (Quarto Pianeta/Genova 2015, Creart/Linz 2018, Landxcapes/Puglia 2018, Bosco Nordio/Chioggia 2019), ha sviluppato una ricerca artistica sull&#8217;influenza tra uomo, habitat, costruito e natura, le cui restituzioni prendono forma di oggetti, progetti ed installazioni territoriali, tramite il lavoro manuale, di recupero e costruzione diretta.</p>
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/confini-e-commistioni/bocc_landx-1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/Bocc_LandX-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bocc_LandX (1)" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/confini-e-commistioni/immagine-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/Immagine-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Immagine 4" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<item>
		<title>Approdi 2019</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/approdi-2019/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2019 16:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/approdi_2019.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="approdi_2019" style="margin-bottom:10px;" />Sala Dogana<br />
10 - 26 maggio 2019]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/approdi_2019.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="approdi_2019" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Esposizione degli elaborati finali<br />
di tesi dell&#8217;a.a. 2017/2018<br />
a cura di Accademia Ligustica di Belle Arti<br />
</font><br />
10 &#8211; 26 maggio 2019<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ingresso libero<br />
Inaugurazione 10 maggio, ore 18<br />
Orario: 15 &#8211; 20 dal martedì alla domenica<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Venerdì 10 maggio alle ore 18.00 negli spazi di Sala Dogana a Palazzo Ducale inaugura la mostra Approdi, che presenta una selezione delle tesi più interessanti discusse dagli studenti dell’Accademia Ligustica di Belle Arti nell’anno accademico 2017/2018.</p>
<p>Dalla pittura alla fotografia, dal video alla grafica, alla scenografia, all’installazione, i risultati finali della ricerca condotta dai giovani al termine del loro percorso di studio offrono una testimonianza importante del lavoro che si svolge quotidianamente nelle aule dell’Accademia. La natura stessa dell’insegnamento, che combina ed intreccia riflessione teorica e formazione artistica, rende il lavoro di tesi un momento imprescindibile di sintesi del cammino intrapreso da ogni studente, nel quale spesso si rivela il raggiungimento di un’autonomia espressiva che gli consentirà di avviare una propria ricerca.<br />
&nbsp;<br />
Le tesi di Alice Baiardi, Viviana Baroni, Laura Bianchi, Beatrice Bracchi, Francesca Bregante, Maria Cesare, Viviana Dal Lago, Margherita Ferraris, Giulia Giorgi, Chiaretta Guidi, Chiara Giovannini, Melanie Macacho, Clara Orlando, Armin Taghdisirad, Yuko Wakasugi, costituiscono un punto di arrivo, dal quale ripartire per il futuro,  proponendo  uno sguardo originale sulla ricerca dei giovani, la molteplicità e l’intreccio dei media che vengono declinati da ciascuno in maniera sempre differente.<br />
&nbsp;<br />
Al termine della settimana nella quale l’Accademia Ligustica presenta i propri corsi di diploma (Open Week 6 &#8211; 10 maggio) ed i possibili percorsi di ricerca, anche innovativi, Approdi si propone come un appuntamento per conoscere quello che si muove nell’antica Istituzione genovese, che si è ormai avviata a diventare statale.</p>
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/approdi_2019_retro.jpg" alt="approdi_2019_retro" width="700" height="465" class="alignleft size-full wp-image-51244" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Babel</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/babel/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/babel/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 May 2019 09:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="412" height="412" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/Unknown-5.jpeg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Unknown-5" style="margin-bottom:10px;" />Sala Liguria<br />
10 maggio - 2 giugno 2019
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="412" height="412" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/Unknown-5.jpeg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Unknown-5" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> mostra fotografica di<br /><font style="color:#c20606">Michela Battaglia</font> e  <font style="color:#c20606">Stefano De Luigi</font><br />
dal 10 maggio al 2 giugno<br />
Sala Liguria</h3>
<h4 style="text-align: right">A cura di <font style="color:#c20606">Chiara Oggioni Tiepolo</font> con <font style="color:#c20606">Gloria Viale</font><br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
Ingresso libero<br />
lunedì-venerdì, ore 10-19<br />
sabato e domenica, ore 15-18</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
‘Babel’ è un progetto fotografico realizzato da Michela Battaglia e Stefano De Luigi ispirato all&#8217;attentato al Bataclan (Parigi, 2015) ma che ha origine da una ricerca iniziata qualche anno prima. È una riflessione visiva sull&#8217;uso della fotografia attraverso testimonianze e scatti della cartellonistica pubblicitaria della metropolitana di Parigi e di immagini estrapolate dalle riviste di propaganda Daesh.<br />
In questo lavoro realizzato a quattro mani vediamo elementi che si vanno a sovrapporre visivamente e mescolarsi su un nuovo piano, dove le stratificazioni di fotografie pubblicitarie e propagandistiche danno vita a nuove opere.<br />
<font style="color:#c20606">Michela Battaglia</font> (’82) e <font style="color:#c20606">Stefano De Luigi</font> (’64) partono da un omaggio a Mimmo Rotella e scelgono come punto di incontro un quadrato bianco dove  si trovano, su un nuovo piano, le loro diverse generazioni ed educazioni visive. Così le stratificazioni di fotografie pubblicitarie e propagandistiche danno vita a nuove immagini che, in qualche modo, costringono a fermarsi. In esposizione ci saranno 32 opere, alcune delle quali prevedono l’intervento dello spettatore stesso, nel tentativo di svelare i diversi piani che compongono l’immagine.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<blockquote><h4>Salah Abdeslam, 26 anni, francese nato a Bruxelles. Bilal Hadfi, 20 anni, francese. Ibrahim Abdeslam, 21 anni, fratello do Salah.<br />
Qualcuno, leggendo la prima riga, non riconoscerà quei nomi. Sono quelli di alcuni degli attentatori del Bataclan e dello Stade de France, sono gli autori dell’11 settembre dell’Europa, i protagonisti di una cesura netta, fondamentale, fra quello che fu e quello che è. Sono le persone che ci hanno portati a coniare un nuovo slogan: “terroristi in casa nostra”. Non venuti da fuori, dunque, non stranieri, non estranei.<br />
Sbagliato. Loro sono estranei, perché da tali son stati trattati, nonostante una nascita regolare, un passaporto europeo, una crescita in quelle capitali illuminate che hanno fatto della capacità di integrazione il loro vessillo, il loro vanto.<br />
Tutte bugie. Sarebbe errato, per quanto facile, attribuire tutta la colpa a un soggetto solo. O due. Sarebbe ancora una volta distogliere lo sguardo, puntare il dito, utilizzare uno stratagemma che autoassolve. In linea perfetta con quello che la nostra religione ci ha insegnato.<br />
Questa storia comincia in Francia, a Parigi, alla vigilia del giorno che ha mutato le regole del perdono rivolto a se stessi. Perché si poteva prevedere sarebbe successo.<br />
Giovani europei che si sono “radicalizzati”. Nella speranza di un futuro migliore, qui o in un’altra dimensione, per se stessi e i propri cari. Ricorda qualcosa?<br />
Giudizi preconfezionati scorrono sul nastro delle prime pagine dei giornali, nei titoli dei telegiornali, sulle copertine delle riviste. Favorendo l’elevazione a potenza del concetto di straniero, dell’idea di estraneo, un altro da sé con cui non si può, non si deve scendere a compromessi. Perché ci distruggerà tutti.<br />
Non importa che abbia la faccia di un poco più che adolescente, il nervosismo tipico di quell’età e la rabbia, la frustrazione di vedersi preclusa la realtà che lo circonda. E il desiderio, legittimo, di sentirsi al centro di qualcosa.<br />
Poco conta che la propaganda di Daesh, guarda caso, abbia fatto propri i basilari concetti del marketing occidentale. Qualcosa di simile a quegli stessi manifesti pubblicitari che campeggiano nelle metropoli e nelle metropolitane di tutte le nostre capitali.<br />
Michela Battaglia e Stefano De Luigi ci costringono all’analisi, regalando delle immagini perfino gradevoli all’impatto, ma che deflagrano a uno sguardo più attento. Mimmo Rotella che strizza l’occhio ai videogiochi. La leggiadria dell’estetica alza il suo velo su un pensiero denso, che resta appiccicato addosso anche se non lo si vuole, in una sequenza di piani di lettura che costringe alla pausa, alla riflessione. Due generazioni distinte, diverse abitudini di linguaggio, contaminazioni distanti fra di loro. Ma una profondità quasi simbiotica.<br />
C’era una volta la pubblicità, una macchina dei desideri in perenne funzionamento. Poi comparve un cartello con su scritto “divieto di accesso”. Ma arrivò qualcun altro, da lontano, a suggerire che un meccanismo quasi gemello poteva esistere, ed era proprio dedicato ai reietti.<br />
“E adesso, senza barbari, cosa sarà di noi?//Era una soluzione, quella gente”, scriveva Costantino Kavafis. Decisamente servirebbero, quanto meno per non diventarlo a nostra volta.</h4>
<h4 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Chiara Oggioni Tiepolo</font>, <em>aprile 2018</em>.</h4>
</blockquote>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4><font style="color:#c20606">Michela Battaglia</font> (Palermo, 1982) dopo avere conseguito la laurea magistrale in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Palermo nel 2009 si trasferisce a Milano per dedicarsi alla fotografia. Nel 2012 pubblica il libro <em>Storie di Mafia</em>, Postcart Edizioni. I suoi lavori sono stati esposti sia in Italia che all’estero. Nel 2013 si sposta a New York dove si diploma all’International Center of Photography. Vive a Milano.<br />
<br />
<font style="color:#c20606">Stefano De Luigi</font> (Colonia, 1964) vive a Parigi dal 1989 al 1996 dove lavora per il Museo del Grand Louvre. Ha al suo attivo diversi libri: <em>Pornoland, Blanco e iDyssey</em>. Tra i vari riconoscimenti ha vinto 4 volte il World Press Photo, lavora con diverse testate internazionali come New Yorker Geo Paris Match Stern. Ha esposto i suoi lavori a New York, Parigi, Ginevra, Roma. È fotografo dell&#8217;agenzia VII dal 2008 e vive a Parigi.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/babel/unknown-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/Unknown-5-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Unknown-5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/babel/unknown-1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/Unknown-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Unknown-1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/babel/unknown-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/Unknown-2-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Unknown-2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/babel/unknown-3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/Unknown-3-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Unknown-3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/babel/unknown-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/Unknown-4-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Unknown-4" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>La mostra è realizzata con il contributo di La Settimanale di Fotografia, OFFICINE FOTOGRAGICHE – Roma, Tohu Design – Studio grafico Genova, TOP Market Foto Video</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/babel/babel-1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/babel-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="babel-1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/babel/babel-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/babel-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="babel-2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/babel/babel-3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/babel-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="babel-3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/babel/babel-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/babel-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="babel-4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/babel/babel-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/babel-5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="babel-5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/babel/babel-6/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/babel-6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="babel-6" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>La memoria della guerra</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2019 12:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="380" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/la-Memoria-della-guerra_cover-bassa-def.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="la Memoria della guerra_cover bassa def" style="margin-bottom:10px;" />Teatro del Falcone di Palazzo Reale<br />
19 aprile - 3 novembre 2019]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="380" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/la-Memoria-della-guerra_cover-bassa-def.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="la Memoria della guerra_cover bassa def" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">Antonio Giuseppe Santagata<br />e la pittura murale del Novecento</font><br />
&nbsp;<br />
mostra al Teatro del Falcone<br />di Palazzo Reale<br />
dal 19 aprile al <s>8 settembre</s> 3 novembre 2019</h3>
<h4 style="text-align: right">A cura di <font style="color:#c20606">Matteo Fochessati</font> e <font style="color:#c20606">Gianni Franzone</font></h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Palazzo Reale, nel Teatro del Falcone, apre al pubblico dal 19 aprile all’8 settembre 2019, una mostra, a cura di Matteo Fochessati e Gianni Franzone, organizzata in collaborazione con la Wolfsoniana – Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e dedicata all’opera dell’artista genovese Antonio Giuseppe Santagata (Genova, 10 novembre 1888 – 13 settembre 1985), ispirato dalla sua diretta partecipazione al conflitto bellico. Rispetto al tema della guerra, l’aspetto che i curatori hanno scelto di celebrare – e attorno a cui l’evento espositivo è costruito – è quello della memoria poiché il ricordo di quel terribile conflitto, ancora oggi, mescola sentimenti di sgomento e marcati accenti retorici, ben persistenti in un certo immaginario bellico e patriottico.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>La rievocazione e l’eco del conflitto negli anni tra le due guerre furono d’altronde improntate da caratteri ideologici che scaturivano dall’azione propagandistica del regime fascista e che contribuirono, in maniera determinante, alla formazione di un’estetica della politica che trovò la sua più naturale espressione linguistica nella cultura figurativa del Novecento italiano. La ripresa, in tale ambito di ricerca, di antiche tecniche pittoriche e lo stretto dialogo instauratosi tra artisti e architetti rappresentarono uno dei momenti più significativi di questa tendenza che, al di là delle sue compromissioni ideologiche, è stata centrale nel panorama artistico nazionale di quel periodo.<br />
<br />
Non a caso il percorso espositivo sarà costruito intorno al consistente nucleo di cartoni di Santagata prestati da una preziosa casa privata e riferiti ai suoi principali interventi di pittura murale, dagli affreschi per il salone delle adunate della Casa Madre dei Mutilati di Roma (1928) a quelli per il cortile delle Vittorie (1936) nello stesso edificio progettato da Marcello Piacentini, dalla vetrata e dall’affresco per la Casa dei Mutilati di Genova (1938-1939) al grande affresco Vita eroica di Antonio Locatelli per la Casa Littoria di Bergamo (1940). Insieme a questi grandi cartoni, si esporranno opere provenienti dalla Wolfsoniana – Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, dal Museo del Risorgimento di Genova e da diverse collezioni private.<br />
<br />
La scelta di posare lo sguardo sulla rappresentazione della guerra proposta da Santagata può offrire una precisa e documentata narrazione dei principali eventi storici e militari dell’esercito italiano, ma anche una sincera testimonianza, meno retorica e più umana, sulla vita quotidiana dei fanti al fronte. Grazie alla sua amicizia con Carlo Delcroix, presidente dal 1924 dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, Santagata, autore dei cicli pittorici per la Casa Madre dei Mutilati di Guerra di Roma, fu coinvolto anche nella decorazione delle principali Case del Mutilato, edificate in quegli anni in tutta la penisola, e divenne così uno tra i principali protagonisti della grande stagione murale, che contrassegnò la ricerca artistica italiana tra le due guerre.<br />
<br />
Focalizzata sui principali avvenimenti della partecipazione italiana alla Grande Guerra e sugli eroici sacrifici sopportati dai militi lungo il cruento percorso verso la vittoria, i grandi cicli murali e decorativi di Santagata, nonostante alcune rappresentazioni più allegoriche – come nel caso della raffigurazione della vetrata sulla facciata principale della Casa del Mutilato di Genova – testimoniano la profonda partecipazione dell’artista alla materia trattata e documentano, quasi in presa diretta, la vita quotidiana e gli episodi più comuni della guerra di trincea.<br />
<br />
Per tali ragioni la mostra La memoria della guerra, focalizzata sulla produzione artistica di Santagata, ma integrata da alcuni cartoni e bozzetti di altri artisti italiani attivi nello stesso ambito, può offrire spunti di riflessione e di interesse per un ampio pubblico. In particolare l’esposizione sarà accompagnata da eventi e incontri di approfondimento sui temi affrontati all’interno del percorso espositivo e da programmi didattici per le scuole, dedicati non solo alla storia della Grande Guerra, ma anche a un’indagine sulle antiche tecniche riprese dagli artisti italiani in occasione dei cicli decorativi del Novecento.<br />
<br />
Per valorizzare l’approccio originale della mostra e rafforzarne la valenza didattica è previsto che una sezione sia dedicata alle Case del Mutilato, in quanto tipologia architettonica presente unicamente nel contesto italiano, a differenza dei molti monumenti commemorativi, ossari e sacrari sparsi nel resto d’Europa. Saranno ovviamente messi in evidenza gli edifici in cui Santagata lavorò: oltre alle già citate Casa Madre di Roma e Casa del Mutilato di Genova, anche quelle di Palermo, Ravenna, Milano, ma anche di Padova, Firenze e Bologna.<br />
<br />
Ne emerge un panorama di estrema varietà linguistica, in cui a modelli di chiara impostazione razionalista – come, ad esempio, il progetto di Giuseppe Spatrisano per Palermo – si affiancano altri più tradizionali, spesso realizzati trasformando edifici già esistenti per ospitare le sedi dell’associazione fondata da Carlo Delcroix. Scopo non ultimo della sezione sarà anche quello di invitare il pubblico a riflettere sulla conservazione e il riuso di questi manufatti architettonici, nel momento in cui, per ovvie ragioni, il numero dei soci dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra si sta riducendo sempre più e vengono a mancare le ragioni per cui tali edifici vennero costruiti. </h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>La mostra si trova nel <a href="http://palazzorealegenova.beniculturali.it/la-memoria-della-guerra-lopera-di-antonio-giuseppe-santagata-allinterno-della-pittura-murale-italiana-del-novecento/">Teatro del Falcone, a Palazzo Reale</a> in via Balbi 10, ed è aperta da martedì a domenica, ore 14-19, chiusa il lunedì.</p>
<p>&nbsp;<br />
Biglietti:<br />
5€ biglietto mostra; gratuito fino a 18 anni;<br />
8€ intero (con ingresso al Museo di Palazzo Reale); 4€ ridotto (con ingresso al Museo di Palazzo Reale)<br />
I biglietti da 8€ e da 4€ danno accesso al Museo di Palazzo Reale nei seguenti giorni e orari: martedì e venerdì 9.00/14.00; mercoledì e giovedì 9.00/19.00; sabato, domenica e festivi 13.30/19.00<br />
Fino a sabato 7 settembre 2019 sarà possibile visitare, esibendo il biglietto di ingresso della mostra “La memoria della guerra. Antonio G. Santagata e la pittura murale del Novecento”, il Museo del Risorgimento a prezzo ridotto (3€). La promozione ha valore reciproco.<br />
&nbsp;<br />
Scuole e gruppi su prenotazione al numero 0102710236<br />
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/la-memoria-della-guerra_cover-bassa-def-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/la-Memoria-della-guerra_cover-bassa-def1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="la Memoria della guerra_cover bassa def" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/22-240x350/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/22-240x350-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="22 240x350" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/11-290x340/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/11-290x340-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11 290x340" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/39-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/39-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="39" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/41-177x240/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/41-177x240-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="41 177x240" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/n-90/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/N.-90-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="N. 90" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/n-100/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/N.-100-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="N. 100" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/n-88/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/N.-88-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="N. 88" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/n-29/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/N.-29-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="N. 29" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/n-28-bis/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/N.-28-bis-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="N. 28 bis" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/n-16/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/N.-16-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="N. 16" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/dsc_1587/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/DSC_1587-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_1587" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/cortile-vittorie-b-180x240/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/Cortile-Vittorie-B-180x240-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Cortile Vittorie B 180x240" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Untitled &#8216;The Ausilum Seeker&#8217;</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2019 16:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/lorenzetti.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="lorenzetti" style="margin-bottom:10px;" />Sala Dogana<br />
18 aprile - 5 maggio 2019
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/lorenzetti.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="lorenzetti" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">progetto artistico<br />
di Caterina Lorenzetti</font><br />
18 aprile &#8211; 5 maggio 2019<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ingresso libero<br />
Inaugurazione 18 aprile, ore 18<br />
Orario: 10.30-13 / 15-19.30 dal martedì alla domenica<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<p><img src="/img/icoacrobat.gif"><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/untitled_2019_laboratori.pdf">&nbsp;untitled_2019_laboratori.pdf</a><br />
<img src="/img/icoacrobat.gif"><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/untitled_2019_call_lorenzetti.pdf">&nbsp;untitled_2019_call_lorenzetti.pdf</a><br />
&nbsp;<br />
<i>Untitled (The Ausilum Seeker)</i> introduce il migrante come singolo individuo.<br />
La narrativa mira a decostruire l&#8217;identificazione sistematica e fredda che la società occidentale attribuisce alla persona migrante.<br />
Numeri e statistiche sono in contrasto con uno stato d&#8217;animo emotivo: delle persone da conoscere, con cui ogni sorta di barriera culturale verrà possibilmente messa in questione, stimolando un interesse verso degli esseri umani che abbiamo alienato e reso fantasmi nella nostra comunità. Sviluppato sotto forma di un&#8217;installazione interattiva, l&#8217;esposizione in sala Dogana prende forma in tre fasi principali:<br />
> il richiedente asilo nel nostro sistema politico, economico, legale e sociale;<br />
> ritratti e immagini metaforiche esplorano il mio stato mentale attraverso le loro vite presenti e passate: uno spostamento attraverso il quale l&#8217;osservatore è condotto a un punto di vista più<br />
intimo;<br />
> il risultato di un laboratorio artistico legato alla cognizione di &#8220;casa&#8221; vissuta con un gruppo di ragazzi Africani nell’estate del 2017.<br />
L&#8217;esposizione si fa capo inoltre di un quadro più ampio dove appuntamenti satellite &#8211; performance, installazioni viventi e spazi di dibattito e sensibilizzazione &#8211; daranno luogo ad una<br />
piattaforma di dialogo e confronto in diversi spazi urbani della città in cui il pubblico sarà stimolato a interagire.<br />
&nbsp;<br />
Caterina Lorenzetti<br />
Nata  a Santa Margherita Ligure nel 1994, sono cresciuta  tra Stati Uniti, Spagna e Italia prima di trasferirmi a Parigi, dove ho conseguito il diploma di fotografia all&#8217;Ecole de l&#8217;image, Les Gobelins.<br />
L&#8217;adattamento e l&#8217;evoluzione in luoghi culturalmente diversi hanno stimolato un profondo e costante interesse per l&#8217;identità, il senso di sé di una persona e l&#8217;appartenenza locale.<br />
I valori riemergono costantemente lungo la mia scrittura artistica.<br />
Da settembre 2017 sono coinvolta attivamente nella crisi migratoria mondiale, attraverso lo sviluppo sul territorio italiano di un sistema di integrazione culturale alternativo con una piattaforma artistica itinerante di scambi concreti tra persone di provenienze diverse.<br />
&nbsp;<br />
>>> Gli appuntamenti saranno frutto del lavoro dei partecipanti ai laboratori, individuati attraverso la call<br />
<a href="http://www.genovacreativa.it/content/call-partecipare-al-ciclo-di-eventi-artistico-sociale-untitled-asylum-seeker-project">http://www.genovacreativa.it/content/call-partecipare-al-ciclo-di-eventi-artistico-sociale-untitled-asylum-seeker-project</a><br />
&nbsp;<br />
>>> I workshop <a href="http://www.genovacreativa.it/sites/default/files/uploads/laboratori_dialogo_interculturale.pdf">http://www.genovacreativa.it/sites/default/files/uploads/laboratori_dialogo_interculturale.pdf</a><br />
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/untitled-the-asylum-seeker/01-260/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/untitled-the-asylum-seeker/02-256/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il lavoro difficile. XIII Premio “Sergio Fedriani” 2019</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/il-lavoro-difficile-xiii-premio-sergio-fedriani-2019/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/il-lavoro-difficile-xiii-premio-sergio-fedriani-2019/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2019 16:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=50698</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="364" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/Premio-Fedriani-2019_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="C" style="margin-bottom:10px;" />Ducale Spazio Aperto<br />
19 aprile – 5 maggio 2019
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="364" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/Premio-Fedriani-2019_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="C" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">Concorso di opere figurative<br />“La vita è sogno”</font><br />
19 aprile – 5 maggio 2019<br />
Ducale Spazio Aperto</h3>
<h4 style="text-align: right">Inaugurazione giovedì 18 aprile, ore 18<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
Da martedì a domenica, ore 16-19<br />
lunedì chiuso<br />
ingresso libero<br /></h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4><em>Per ricordare il pittore, illustratore, incisore, scenografo e umorista genovese <font style="color:#c20606">Sergio Fedriani</font> (1949-2006), illustre esponente della figurazione poetica e surreale, <a href="http://www.sergiofedriani.com/index.asp">l’Associazione culturale</a> a lui intitolata propone annualmente un concorso per giovani artisti, volto a segnalare personalità emergenti nei campi della produzione figurativa fantastica.</em><br />
<br />
Il concorso di opere figurative per giovani artisti <font style="color:#c20606">“La vita è sogno”</font>, tredicesima edizione del Premio “Sergio Fedriani”, organizzato dall’omonima Associazione in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e con i patrocini del Comune di Genova e dell’Associazione Autori di Immagini, si è concluso dopo lo spoglio degli elaborati inviati da tutta Italia.<br />
<br />
La Giuria, presieduta dall’illustratore Libero Gozzini e composta dalla storica dell’arte Alessandra Gagliano Candela, dagli illustratori Fausto Montanari e Francesco Poroli, dal Presidente dell’associazione Chiara Fedriani e dalle socie Anna Baraggioli (operatrice sociale) e Carla Scarsi (giornalista), con segretario senza diritto di voto Ferruccio Giromini, esaminate le opere selezionate (56 per 49 autori finalisti), ha così deliberato l’assegnazione dei riconoscimenti:<br />
<br />
<font style="color:#c20606">1° Premio a Fernando Cobelo</font> di Torino con l’opera “Il lavoro emotivo di chi migra”<br />
<font style="color:#c20606">2° Premio a Nicolò Canova</font> di Torino con l’opera “La fatica”<br />
<font style="color:#c20606">3° Premio a Joey Guidone</font> di Ivrea (TO) con l&#8217;opera “La prima frase”<br />
<br />
I premi in denaro sono messi a disposizione dall’Associazione culturale “Sergio Fedriani”.<br />
&nbsp;<br />
La Giuria ha inoltre ritenuto di segnalare 4 opere: “La fabbrica dei sogni” di Maria Chiara BASILE da Cinisello Balsamo (MI) , “Il semplice è sempre un faticoso lavorare” di Claudia BERNARDI da Revine Lago (TV), “Il lavoro della vita” di Francesco CIAMPA da Roma, “Spostare le montagne” di Ilaria DEMONTI da Valdisotto (SO).<br />
<br />
In mostra e in catalogo saranno presenti le opere di Sergio Fedriani, dei premiati e dei segnalati già citati e dei finalisti Lisa ALBIZZATI, Erika ARREGHINI, Giacomo ALIPRANDI, Lorenzo ASSENNATO, Anita AZINWI, Giacomo BAGNARA, Matteo BALLOSTRO, Federica BALOSTRO, Saskia BATTISTONI, Andrea BONETTI, Silvia CANCELMO, Giulia Rosa CARDIA, Daniela CIANI, Alessandra CINISELLI, Sara COLAUTTI, Antonella COVIELLO, Mattia DISTASO, Luca ELLI, Flora FACCHI, Erica FICHERA, Camilla GAUDENZI, Ilaria GENERELLI, Niccolò MASINI, Silvia MASDEA, Tania MAZZA, Federica MENOZZI, Jessica MORICHI, Paolo MOSCHENI, Michela NEGRI, Alessia NITTI, Francesco ORAZZINI, Virginia Elena PATRONE, Lucrezia POMPA, Aurora RAVASI, Marianna RESTA, Claudia SASSO, Silvia STECHER, Lucia VENDER, Paolo VINCI, Annalisa VISCONTI, Daniele ZERBI, Luigi ZITELLI.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/il-lavoro-difficile-xiii-premio-sergio-fedriani-2019/i-premio-fernando-cobelo-il-lavoro-emotivo-di-chi-migra/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/I-PREMIO-Fernando-Cobelo-Il-lavoro-emotivo-di-chi-migra-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Fernando Cobelo, Il lavoro emotivo di chi migra" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/il-lavoro-difficile-xiii-premio-sergio-fedriani-2019/ii-premio-nicolo-canova-la-fatica/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/II-PREMIO-Nicolò-Canova-La-fatica-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Nicolò Canova, La fatica" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/il-lavoro-difficile-xiii-premio-sergio-fedriani-2019/iii-premio-joey-guidone-la-prima-frase/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/III-PREMIO-Joey-Guidone-La-prima-frase-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Joey Guidone, La prima frase" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Piccole storie di ordinaria utopia</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Apr 2019 16:30:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/storie_utopia.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="storie_utopia" style="margin-bottom:10px;" />4 - 7 aprile 2019<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/storie_utopia.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="storie_utopia" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Domande e risposte in forma di storie<br />
laboratorio di scrittura creativa<br />
per <i>La Storia in Piazza</i></font><br />
4 &#8211; 7 aprile 2019<br />
&nbsp;<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ingresso libero<br />
Aperta dalle ore 10 alle 19<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<p><a href="http://www.lastoriainpiazza.it">www.lastoriainpiazza.it</a><br />
&nbsp;<br />
Citiamo Bukowski pensando all&#8217;utopia come a una forma di follia. Una follia necessaria, auspicata da Steve Jobs (&#8220;siate affamati. Siate folli!&#8221;) per creare, per rivoluzionare, per cambiare le cose, per andare lontano. Di grandi utopie è fatta la storia della nostra specie ma di piccole utopie è fatta la nostra vita quotidiana. Le utopie non sono sogni, sono progetti affascinanti e impossibili. Ciascuno di noi coltiva qualche utopia. Le racconteremo in brevi storie da lasciare alla Dogana che, per La Storia in Piazza, si trasformerà nel deposito delle UTOPIE. Compagne delle utopie sono le Domande. Un&#8217;utopia è una risposta impossibile a una domanda possibile, è una risposta folle. Emilia Marasco<br />
&nbsp;<br />
Il Laboratorio di scrittura creativa è la proposta che sala Dogana rivolge ai giovani creativi e a coloro che amano scrivere, nell’ambito della decima edizione de La Storia in Piazza, il festival principale di storia in Italia e fra i più importanti d&#8217;Europa, curato da Luciano Canfora e Franco Cardini, dedicato quest’anno al tema UTOPIA.<br />
&nbsp;<br />
Evento inaugurale, il 4 aprile, del laboratorio sarà il gioco delle Domande ideato da Mario Benvenuto (ledomande.it)<br />
&nbsp;<br />
Nel giorni seguenti si svolgerà il laboratorio di Piccole storie di ordinaria utopia a cura del gruppo di Officina Letteraria (officina letteraria.com).<br />
Il workshop privilegerà la partecipazione di giovani under 35. Le storie saranno via via appese alle pareti, anche in assenza del laboratorio i visitatori potranno entrare, scrivere una breve<br />
storia sulla base di tracce lasciate a disposizione e appenderla insieme alle altre.<br />
&nbsp;<br />
>>> Gli appuntamenti<br />
@ @ @ Giovedì 04.04 _ h18.30<br />
&nbsp;<br />
EVENTO INAUGURALE<br />
LE DOMANDE gioco ideato e condotto da Mario Benvenuto<br />
@ @ @ Venerdì 05.04 _ h15 e h17.30<br />
@ @ @ Sabato 06.04 _ h10.30, h15 e h17.30<br />
@ @ @ Domenica 07.04 _ h10.30, h15 e h17.30<br />
&nbsp;<br />
LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA<br />
Coordinamento: Emilia Marasco con Manuela Romeo e con la collaborazione di Martina Morando.<br />
Tutor: Claudia Badaracco, Sabrina Branchi, Alice Campani, Nadia Carì, Silvia Casaccio, Cristina Colombo Bolla, Elena Gallia, Patrizia Minetto, Marcello Mistrangelo.<br />
&nbsp;<br />
* L&#8217;evento inaugurale Le Domande è a libero ingresso fino ad esaurimento posti<br />
* Per il workshop è necessaria la prenotazione:<br />
saladogana@comune.genova.it<br />
010 5574806/73975 dal lunedì al giovedì | ore 9.30/13<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		</item>
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		<title>Sotto la tenda di Abramo</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Apr 2019 15:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="376" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/12095IS007.08_345.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Under Abraham&#039;s tent" style="margin-bottom:10px;" />Fotografie di Ivo Saglietti<br />
4 aprile - 5 maggio 2019<br />
Sala Liguria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="376" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/12095IS007.08_345.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Under Abraham&#039;s tent" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">Deir Mar Musa el-Habasci</font><br />
Fotografie di Ivo Saglietti<br />
&nbsp;<br />
dal 4 aprile al 5 maggio<br />
Sala Liguria</h3>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Sotto la tenda di Abramo racconta del dialogo possibile e necessario tra le religioni e gli uomini attraverso l’esperienza comunitaria dell’antico monastero siro antiocheo di Deir Mar Musa el-Habasci (San Mosè l’Abissino), luogo di ospitalità e di scambio interreligioso cattolico e musulmano abbarbicato sulle montagne della Siria.<br />
I monaci fotografati da Ivo Saglietti sono uomini e donne di diverse chiese e di diversi Paesi che sperimentano quotidianamente le difficoltà e la ricchezza della diversità, dimostrando che Dio è uno e si può vivere insieme nella sua fede, indipendentemente dalla religione che si professa. Il bianco e nero intenso di questo lavoro, che documenta dall’interno la vita della comunità nel suo quotidiano, ben rappresenta il contrasto di luci e ombre di due mondi in perenne conflitto ideologico, che nell’enclave di Deir Mar Musa el-Habasci trovano invece un luogo di dialogo e di costruttivo confronto.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>La mostra, a cura di Federico Montaldo, si inaugura il 4 aprile alle ore 17.30 nell&#8217;ambito della X edizione de <a href="http://62.101.86.34/storia/"><em>la</em> Storia <em>in</em> Piazza</a><br />
Aperta dal lunedì al venerdì, ore 10-18; sabato e domenica ore 15-18</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sotto-la-tenda-di-abramo/under-abrahams-tent-8/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/12095IS040.02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Under Abraham&#039;s tent" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Giorgio de Chirico, il volto della metafisica</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Mar 2019 09:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ornella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre-Top]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/immagine-guida_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="immagine guida_sito" style="margin-bottom:10px;" />30 marzo - <del>7 luglio </del> prorogata al 1° settembre 2019<br />
Appartamento del Doge]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/immagine-guida_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="immagine guida_sito" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/immagine-guida_prova-sito.jpg" alt="immagine guida_prova sito" width="1230" height="778" class="alignleft size-full wp-image-50832" /><br />
<div class="threecol-two">
<h3>Giorgio de Chirico <br />Il volto della metafisica<br />
30 marzo &#8211; <del>7 luglio</del> <font style="color:#c20606">prorogata fino al 1° settembre 2019</font><br /> Appartamento del Doge di Palazzo Ducale</h3>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Prodotta e organizzata da ViDi, in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e la fondazione Giorgio e Isa de Chirico, l&#8217;esposizione <font style="color:#c20606">Giorgio de Chirico. Il volto della Metafisica</font>, curata da Victoria Noel-Johnson, presenta circa 100 opere realizzate dal <em>Pictor Optimus</em> nell&#8217;arco della sua intera carriera e provenienti da prestigiosi musei come la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico  di Roma, la Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna di Roma, il MART di Rovereto, la Galleria d&#8217;Arte Moderna di Palazzo Pitti &#8211; Firenze, la Fondazione Museo Alberto Sordi, il Museo Bilotti, la Casa-museo Boschi Di Stefano di Milano, il Museo Luigi Bellini di Firenze, il Museo d&#8217;Arte Moderna Mario Rimoldi di Belluno, nonché da prestigiose collezioni private.<br />
&nbsp;<br />
La rassegna propone una revisione critica della complessa attività dell’artista, esattamente cento anni dopo la decisione del Maestro del 1919 di prendere una diversa direzione dalla pittura Metafisica (1910-1918), a favore di stili e tecniche ispirati al Classicismo e ai grandi maestri del passato. In linea con la posizione che de Chirico ha sempre sostenuto, la mostra evidenzia non un distacco, ma un’evoluzione sempre più sofisticata. </p>
<blockquote><p>Come i frutti autunnali &#8211; spiega lo stesso de Chirico alle fine del 1918 &#8211; siamo ormai maturi per la nuova metafisica [...].<br />
Siamo esploratori pronti per altre partenze</p></blockquote>
<p>L&#8217;intento della mostra &#8211; sostiene la curatrice Victoria Noel-Johnson &#8211; è promuovere l&#8217;interpretazione di una <em>metafisica continua</em>, sostenuta anche dallo studioso Maurizio Calvesi, laddove l&#8217;intero <em>corpus</em> dechirichiano, nonostante le variazioni di stile, tecnica, soggetto, composizione e tonalità di colore, è da considerarsi metafisico. Le opere di de Chirico, influenzate dalla filosofia del tardo Ottocento e in particolare da Nietzsche, esplorano il capovolgimento del tempo e dello spazio, con  prospettive ed ombre illogiche, utilizzando spesso il <em>dépaysement</em>, giustapposizioni senza senso di oggetti comuni in ambienti inaspettati. Il filosofo-poeta offre all&#8217;osservatore un mondo enigmatico, che trasforma la quotidianità e la banalità delle cose in rivelazione, lasciando scoprire il lato metafisico della realtà.<br />
In questo senso, le opere dal 1919 in poi, sia ritratti e nudi sia nature morte e paesaggi, non solo rappresentano i frutti della sua ricerca sulla tecnica pittorica, ma costituiscono anche uno sviluppo notevole della sua interpretazione della metafisica. Realizza copie di opere antiche, inserisce rimandi alle opere dei grandi maestri del passato o ad altre sue stesse opere: si tratta di un’esplorazione ininterrotta del tempo ciclico, dove il passato e il presente coesistono sullo stesso piano in una sorta di <em>eterno ritorno</em> nietzschiano. Scrivendo a Guillaume Apollinaire nel 1916, de Chirico racconta come il filosofo greco Eraclito ci insegna che <em>il tempo non esiste e sulla grande curva dell’eternità il passato è uguale all’avvenire</em>.<br />
&nbsp;<br />
La mostra predilige pertanto una struttura suddivisa per temi: <font style="color:#c20606">il viaggio e il ritorno</font>, con opere come <em>L’ebreo errante</em> del 1917, <em>Ulisse (Autoritratto)</em> del 1922, <em>Ritorno di Ulisse</em> del 1968; il mondo degli <font style="color:#c20606">esterni metafisici</font>, uno dei temi più riconoscibili dell&#8217;arte dechirichiana, con i panorami urbani (le piazze d’Italia, le torri), e i bagni misteriosi, raccontati in mostra attraverso le illustrazioni realizzate per <em>Mythologie</em> di Jean Cocteau del 1934. Ma anche <font style="color:#c20606">le figure</font>, i trovatori-manichini, i personaggi mitologici, le muse inquietanti e gli archeologi. E ancora gli <font style="color:#c20606">interni metafisici</font>, la <font style="color:#c20606">natura</font> anch&#8217;essa metafisica, con le nature morte o <em>vite silenti</em>, e infine <font style="color:#c20606">la tradizione</font>, con i vari ritratti che alludono alla ritrattistica quattro-cinquecentesca, i celebri autoritratti ispirati a Rubens o Velasquez, e ancora le copie e le libere interpretazioni di opere dei grandi maestri come Durer, Watteau, Courbet, Renoir, Raffaello e Perugino.<br />
&nbsp;<br />
Una mostra notevole dunque, che segna anche il ritorno a Genova di Giorgio de Chirico dopo ben 25 anni dall&#8217;ultima esposizione, e che permette di ricostruire l&#8217;intera carriera del <em>pictor optimus</em>.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Dal 13 luglio al 25 agosto 2019<br />
Biglietto unico</font>: 20€ adulti &#8211; 12€ bambini<br />
ingresso al Palazzo + mostra Giorgio de Chirico + mostra Labirinto Luzzati + mostra Inge Morath<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Biglietto mostra Giorgio de Chirico + Palazzo</font>: 14€ adulti; 7€ bambini<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Fino al 1° settembre</font><br />
mostra Giorgio de Chirico + Labirinto Luzzati: 13€ adulti; 7 € bambini<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Tutte le mostre in corso hanno una riduzione reciproca tra loro</font>: conserva il biglietto di ingresso, avrai uno sconto sull&#8217;ingresso alle altre mostre di Palazzo Ducale</h4>
</div><br />
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606"><strong>Orari </strong></font><br />
da martedì a domenica, ore 10 &#8211; 19.30<br />
La biglietteria chiude un’ora prima</p>
<p>&nbsp;<br />
<a href="https://mostradechiricogenova.com/">www.mostradechiricogenova.com</a></h4>
<p>&nbsp; </p>
<h4>Aperture straordinarie nei giorni di festa,<br /><a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/appuntamenti-speciali/">consulta qui il calendario</a><br /></h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606"><strong>Biglietti</strong></font><br />
intero 12 euro<br />
ridotto 10 euro<br />
scuole, bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni 4 euro<br />
<a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/128250">Acquista on-line il biglietto</a><br />
<a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/biglietto-open-giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/128252">Acquista on-line il biglietto Open</a><br />
&nbsp;<br />
Audioguida 1 euro<br />
&nbsp;<br />
</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Visite guidate a cura dell&#8217;Associazione Genova in mostra</font>, scopri <a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/Visite-guidate_dechirico.pdf">qui</a> il calendario completo<br />
info@genovainmostra.it &#8211; 3703289126<br />
costo 8€</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>
<img src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/canto_amore_th.jpg" alt="canto_amore_th" width="200" height="243" class="alignleft size-full wp-image-52125" /><br />
<a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/avventure-terrestri-e-metafisiche/" title="Avventure terrestri e metafisiche"><font style="color:#c20606">Avventure terrestri e metafisiche</a></font><br />
Letture teatrali tratte dall&#8217;<em>Ebdòmero</em>, a cura degli studenti della Scuola di Recitazione Mariangela Melato del Teatro Nazionale di Genova<br />
&nbsp;<br />
14 &#8211; 21 &#8211; 28 giugno, ore 18<br />
Costo 10€ compreso biglietto di ingresso in mostra, su prenotazione inviando una mail a <a href="mailto:prenotazioni@palazzoducale.genova.it">prenotazioni@palazzoducale.genova.it</a><br />
</h4>
</div><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606"><strong>Informazioni e prenotazioni</strong></font><br />
scuole: 0108171604, <a href="mailto:prenotazioniscuole@palazzoducale.genova.it">prenotazioniscuole@palazzoducale.genova.it</a><br />
gruppi: 0236638600, <a href="mailto:segreteria@vidicultural.com">segreteria@vidicultural.com</a></h4>
<p></p>
<h4><a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/appuntamenti-speciali/">Visite guidate per adulti, bambini e famiglie</a></h4>
</div><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico_proposte-educative/">Scopri qui</a> le proposte educative e <a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/intorno-a-giorgio-de-chirico/" title="Intorno a Giorgio de Chirico">qui il ciclo di incontri</a> collaterale alla mostra </h4>
</div></p>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>I visitatori sono tenuti a lasciare all’ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a></h4>
</div><br />
</div><br />
Inaugurazione<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-6/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-7/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-8/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-9/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-10/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-11/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-11-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-12/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-12-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-12" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-13/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-13" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-14/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-14-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-14" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-15/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-15-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-15" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-16/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-16-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-16" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-17/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-17-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-17" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-4" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/locandina-DE-CHIRICO-web-.jpg" alt="locandina-DE-CHIRICO-web-" width="1230" height="119" class="aligncenter size-full wp-image-51098" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>La danza della luce</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2019 09:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="194" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/Vewndolasito.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="Vewndolasito" style="margin-bottom:10px;" />2-17 marzo 2019<br />
Ducale Spazio Aperto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="194" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/Vewndolasito.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="Vewndolasito" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">Maria Rosa Vendola</font><br />
mostra<br />
&nbsp;<br />
2-17 marzo 2019<br />
Ducale Spazio Aperto</h3>
<h4 style="text-align: right">
Aperta tutti i giorni, ore 10-30-12.30 e 15.30-19<br />
ingresso libero<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>Maschere, vasi, busti, sculture monocrome e pitture informali: una mostra antologica che raccoglie e approfondisce l’originale ricerca di Maria Rosa Vendola. Una ricerca dedicata alla sperimentazione sulla materia, a partire dagli anni Novanta, con l’utilizzo del polywood che Vendola riesce a trasformare in sculture di luce, opere che all’aspetto plastico uniscono l’effetto luminoso.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Other Identity</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2019 16:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/other_id_2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="other_id_2" style="margin-bottom:10px;" />9 - 23 marzo 2019<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/other_id_2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="other_id_2" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Altre forme di identità culturali e pubbliche | seconda edizione<br />
un progetto a cura e di Francesco Arena ©2019</font><br />
9 &#8211; 23 marzo 2019<br />
&nbsp;<br />
Galleria ABC-ARTE, Galleria Guidi&#038;Schoen-Arte Contemporanea, PRIMO PIANO di Palazzo Grillo, Sala Dogana-Palazzo Ducale<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ingresso libero<br />
Opening in tutte le sedi: venerdì 8 marzo, ore 17<br />
Orario Sala Dogana: da martedì a domenica, ore 16-20<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Mostra collettiva, evento internazionale d’arte contemporanea (Fotografia &#8211; Installazioni &#8211; New Media Art &#8211; Videoarte &#8211; Electronic Music)<br />
Con il patrocinio della Regione Liguria e Comune di Genova In collaborazione con: Goethe-Institut Genua, Galleria ABC-ARTE, Galleria Guidi&#038;Schoen-Arte Contemporanea<br />
Organizzazione: Benedetta Spagnuolo/ARTISTI ITALIANI-arti visive e promozione<br />
Partner e sponsor tecnici: Radiobabboleo, Il Secolo XIX, Locanda di Palazzo Cicala, EdArte-Associazione Culturale, AA Photography di Alessandro Arnò e M. Lucia Menduni, Valentino Visuals, Capra Pictures Cover photo: Chiara Cordeschi<br />
&nbsp;<br />
Giunta alla sua seconda edizione Other Identity desidera decifrare un fenomeno ormai diffuso che ha cambiato radicalmente il modo di “vivere” e “interpretare” la nostra immagine, costantemente esibita e pubblicizzata: il nostro modo di autoritrarci e di presentarci al mondo, la spettacolarizzazione di un privato che si trasforma in pubblico attraverso i social media, creando nuove forme di identità in continua trasformazione.<br />
“Other Identity” vuole essere una tappa di un progetto espositivo, che funga da cartina al tornasole capace di misurare di volta in volta lo stato di una nuova grammatica narrativa, di nuove forme di interpretazione della nostra immagine. A confrontarsi sul tema dell’identità e dell’autorappresentazione sono artisti italiani e stranieri uniti da una comune piattaforma emotiva e tematica, dalla quale poi sfociano ricerche personali ben distinte, e dal comune linguaggio fotografico.<br />
Una nostra peculiarità è quella di presentare artisti per la maggior parte inediti per la città per favorire e stimolare la conoscenza del loro lavoro e l’interesse del pubblico.<br />
La fotografia è qui il medium privilegiato in ogni sua forma, sia essa analogica o digitale, utilizzata attraverso reflex professionali o smartphone, usata sempre con consapevolezza e coerenza dall’artista che la piega alla propria ricerca personale, senza abusare di quelle post-produzioni spesso<br />
impiegate per mascherare un’inesistente qualità dell’immagine. Il comune denominatore dei nostri artisti è la loro “onestà intellettuale” nel senso di un consapevole, intelligente, lucido, semplice uso del mezzo espressivo, a tratti brutale nella sua desolante rappresentazione del reale, spesso filtrato da emotività malinconiche e sognanti, crudo iper-realismo, graffiante autobiografia, esibizionismo pubblicitario e complesse dinamiche di intimità familiari. Non è corretto parlare di “artisti selezionati”, ma di artisti che si sono scelti, avvicinati con quell’istinto “animale” che ci fa riconoscere i nostri simili anche in cattività, identificare una piattaforma emotiva comune da cui poi sfociano ricerche personali ben distinte legate però da questa tematica di fondo.<br />
&nbsp;<br />
Artisti<br />
Karin Andersen | Holger Biermann | Silvia Bigi | Isobel Blank | Manuel Bravi | Silvia Celeste Calcagno | Marco Cappella | Ivan Cazzola | Maurizio Cesarini | Cinzia Ceccarelli | Chiara Cordeschi | Giacomo Costa | Davide D&#8217;Elia | Amalia De Bernardis | Emanuele Dello Strologo | Montserrat Diaz | Boris Duhm | Patricia Eichert | Nadja Ellinger | Erresullaluna + Chuli Paquin | Francesca Fini | Nadia Frasson | Giorgio Galimberti | Debora Garritani | Chiara Gini | Federica Gonnelli | Christina Heuring | Corinna Holthusen | Giacomo Infantino | Donatella Izzo | Richard Kern | Sebastian Klug | Sandra Lazzarini | Francesca Leoni | Francesca Lolli | Mater_ia | Giulio Romolo Milito | Monica Mura | Alessandra Pace-Fausto Serafini | Alexi Paladino | Carmen Palermo | Phoebe Zeitgeist | Ophelia Queen | Francesca Randi | Bärbel Reinhard | Christian Reister | Natascia Rocchi | Solidea Ruggiero | Paula Sunday | Marcel Swann | Roberta Toscano | Mauro Vignando | Ramona Zordini<br />
&nbsp;</p>
<p>Performance<br />
Vernissage Venerdì 8 Marzo:<br />
H. 17:00 | Nadia Frasson (Guidi&#038;Schoen-Arte Contemporanea)<br />
H. 19:00 | Cinzia Ceccarelli (ABC-ARTE)<br />
H. 20:30 | Francesca Fini (Sala Dogana-Palazzo Ducale)<br />
H. 21:30 | Electronic Live: FLeUR/Enrico Dutto-Francesco Lurgo (Sala Dogana-Palazzo Ducale)<br />
Sabato 23 Marzo:<br />
H. 20:00 | Electronic Live: Luca Fucci; The Deep Society/Valerio Visconti-Mirko Grifoni (Sala Dogana-Palazzo Ducale)<br />
&nbsp;</p>
<p>Video Rassegna<br />
Vernissage Venerdì 8 Marzo:<br />
H. 17:00 | Francesca Fini (Sala Dogana-Palazzo Ducale)<br />
Venerdì 15 Marzo:<br />
H. 17:00 | Phoebe Zeitgeist; Francesca Lolli (Sala Dogana-Palazzo Ducale)<br />
&nbsp;<br />
Anche in questa edizione abbiamo associato al progetto, come da nostra consuetudine, diversi elementi:<br />
Performance che si alternano durante il periodo della mostra, all’interno delle diverse location; azioni live site specific strutturate appositamente per l’evento, l’opportunità di un confronto con un pubblico molto ampio che potrà così vivere da vicino il contatto diretto con artisti che hanno privilegiato il media live nel proprio lavoro. Gli artisti selezionati con linguaggi molto diversi tra loro affrontano man mano diverse sfumature legate all’identità e alle sue possibili interpretazioni mettendo in gioco senza riserve il proprio corpo, non solo esposto ma in molti casi “offerto” agli spettatori che saranno invitati ad interagire alle azioni.<br />
Un Catalogo Web che si occupa dell’immagine coordinata dell’evento e che pubblichiamo in concomitanza della vernice; contiene tutti i materiali realizzati per la mostra, le schede tecniche degli artisti, gli approfondimenti critici del curatore Francesco Arena e i contributi che molteplici personaggi nel mondo dell’arte, della moda e dei blog hanno espresso circa le tematiche trattate; uno strumento immediatamente scaricabile su qualunque piattaforma mobile o fissa attraverso codice QR-code o indirizzo url che permette in tempo reale di disporre di tutte le informazioni o le curiosità su Other Identity ed i suoi partecipanti. Si abbattono quindi le barriere tra catalogo fisico e fruizione dell’informazione rendendo tutto molto più disponibile e condivisibile.<br />
Un Video-Catalogo che non è soltanto una trasposizione video di quello on line ma contiene tutte le riprese live delle azioni, dei pezzi esposti, documenti inediti sugli artisti, brevi video interviste, e backstage sull’evento, un modo per poter vivere Other Identity non soltanto dal vivo ma dall’interno della propria genesi. Tutti i materiali prodotti sono di volta in volta disponibili presso il Sito Ufficiale della manifestazione.<br />
&nbsp;<br />
Hanno scritto su Other Identity Giampaolo Abbondio | Edoardo Acotto | Alessandra Arnò | Claudia Attimonelli | Lidia Bachis | Emanuele Beluffi | Chiara Boni | Marco Bruschi | Bettina Bush | Anita Calà | Lorenzo Canova | Mario Casanova | Giulia Cassini | Annalisa Cattani | Piera Cavalieri | Claudio Cerritelli | Maurizio Cesarini | Rossana Ciocca | Anna d&#8217;Ambrosio | Valerio Deho | Amalia Di Lanno | Isabella Falbo | Anna Fiordiponti | Matteo Fochessati | Patrizia Gaboardi | Alessandra Gagliano Candela | Carlo Gallerati | Francesca Galliani | Roberto Garbarino | Nunzia Garoffolo | Carlo Garzia | Ferruccio Giromini | Caterina Gualco | Romina Guidelli | Chiara Guidi | Flavia Lanza | Amelì Lasaponara | Marla Lombardo | Karolina Mitra Lusikova | Luciana Manco | Angelo Marino | Gianluca Marziani | Chiara Messori | Roberto Milani | Lorenzo Mortara | Ivana Mulatero | Maya Pacifico | Massimo Palazzi | Luca Panaro | Sabrina Paravicini | Claudio Parentela | Claudio Pozzani | Domenico Quaranta | Sandro Ricaldone | Mariella Rossi-Stefano Cagol | Claudia Sensi | Stefania Seoni | Ivano Sossella | Benedetta Spagnuolo | Federica Titone | Caterina Tomeo | Roberta Vanali | Venette Waste | Bruno Wolf<br />
&nbsp;<br />
Spazi e orari<br />
Galleria ABC-ARTE: Via XX Settembre, 11/A > Mart-Sab 09:30-13:30 | 14:30-18:30 Dom e Lun su appuntamento<br />
Galleria Guidi&#038;Schoen-Arte Contemporanea: Piazza dei Garibaldi, 18R > Mart-Sab 10:00-12:30 | 16:00-19:00<br />
PRIMO PIANO di Palazzo Grillo: Vico alla Chiesa delle Vigne, 18R > Merc-Dom 16:00-20:00<br />
Sala Dogana-Palazzo Ducale: Piazza Matteotti > Mart-Dom 16:00-20:00</p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Claire Fontaine</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2019 14:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ornella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=49829</guid>
		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/fointaine-hp.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="fointaine-hp" style="margin-bottom:10px;" />prorogata fino al 19 maggio 2019<br />
Loggia degli Abati]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/fointaine-hp.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="fointaine-hp" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/12/rust_tears_mosiac.jpg" alt="rust_tears_mosiac" width="1230" height="710" class="alignright size-full wp-image-49053" /></p>
<h3><font style="color:#c20606">Claire Fontaine. La borsa e la vita</font><br />
8 marzo &#8211; <del>5 maggio</del> 2019 <font style="color:#c20606">prorogata fino al 19 maggio</font></h3>
<div class="threecol-two">
<blockquote><h4><em>Se mai esiste una città diabolicamente capitalistica assai prima dell’età capitalistica europea e mondiale è proprio Genova, opulenta e sordida al tempo stesso… Questa straordinaria città divorante il mondo è la più grande avventura umana del secolo XVI. Genova sembra allora la città dei miracoli.</em><br />
<font style="color:#c20606">Fernand Braudel</font></h4>
</blockquote>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>La mostra retrospettiva di Claire Fontaine presenta una selezione di opere intorno all’idea di valore e di frugalità, in relazione all’istituzione a Genova nel 1407 di uno dei primi istituti bancari al mondo, la Casa delle compere e dei banchi di San Giorgio. La selezione di opere ruota intorno al concetto di economia e pone esplicitamente il problema della fragilità del nostro benessere materiale in un mondo esposto alle fluttuazioni dei valori borsistici che sono divenuti la metafora della minacciosa reversibilità di ogni cosa.</p>
<blockquote><p>“La borsa o la vita!” era il grido dei briganti, oggi il capitalismo esige tutte e due le cose, il nostro denaro e il nostro tempo, la nostra capacità relazionale che viene messa al lavoro e la nostra adattabilità a delle condizioni finanziarie sempre più precarie. <font style="color:#c20606">Claire Fontaine</font>
</p></blockquote>
<p>L’artista trasforma lo spazio espositivo della Loggia degli Abati tramite l’installazione concepita appositamente per la mostra, <font style="color:#c20606">Newsfloor</font> che ne copre completamente il pavimento con copie de<em> Il Sole 24 Ore</em>. I giornali-pavimento fanno “galleggiare” i visitatori sull’attualità delle notizie economiche, il luogo appare come se ci fossero dei lavori in corso e la mostra fosse ancora in fase di montaggio.  </p>
<p>La scelta delle opere è stata fatta non solo sulla base del loro soggetto, ma anche naturalmente della loro interazione, del loro dialogo, delle polarizzazioni delle loro posizioni reciproche. La mostra è concepita come un discorso, un insieme di frasi visive che si combinano e s’intrecciano tra loro e che trovano un raccordo sia nell’installazione a pavimento, che in una serie di interventi testuali lungo le pareti dello spazio. Parte integrante del percorso sono infatti una serie testi di Claire Fontaine combinati a citazioni sulla storia economica di Genova, a cura del Dipartimento di Economia dell’ateneo genovese.  </p>
<p>Citando le pratiche inaugurate da Félix Gonzáles Torres, dove le opere non espongono il proprio processo di costruzione, ma la forma della loro presenza e la loro inevitabile dispersione, Claire Fontaine offre in regalo ai visitatori alcuni lavori: una massa di gettoni, monete senza valore d’acquisto, ma col valore d’uso di poter sganciare un carrello da supermercato, reca scritto <em>Please God Make Tomorrow Better</em>. E ancora, una pila di poster su cui troviamo riprodotto un estratto de <em>I Quaderni di Malte Laurids Brigge</em> di Rainer Maria Rilke in cui lo scrittore descrive le apparenze delle differenti classi sociali come una pantomima, dove i mendicanti delle strade potrebbero da un momento all’altro smascherarci e mostrare l’appartenenza di ciascuno di noi al mondo dei diseredati.<br />
<br />
Tra le opere esposte, <font style="color:#c20606">Secret Money Paintings</font>, realizzati con delle monete reali, includono la riflessione sul valore economico della pittura e degli scambi commerciali a partire dal sistema artistico. Opere scultoree, sempre con monete reali trasformate artisticamente come <font style="color:#c20606">Change</font> alludono ai metodi di protezione per proteggersi da un sistema economico che esclude i più deboli.<br />
Mentre in <font style="color:#c20606">Untitled (Money Trap)</font> l’artista ha fatto perforare una cassaforte in modo che la mano possa entrarvi aperta ma non uscire se chiusa, evocando l’avidità ed esibendo anche l’aspetto illusorio dei dispositivi di sicurezza.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Curata da <font style="color:#c20606">Anna Daneri</font>, l’esposizione sarà introdotta da un’installazione intorno alla storia della finanza genovese realizzata in collaborazione con il <font style="color:#c20606">Dipartimento di Economia dell&#8217;Università di Genova</font>. Durante la mostra sono previste inoltre visite guidate nel <em>caveau</em> della <font style="color:#c20606">Banca d’Italia</font>.<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Claire Fontaine</font> è un collettivo artistico concettuale e femminista fondato a Parigi nel 2004 con base a Palermo. Finalista nel 2013 del prestigioso Prix Marcel Duchamp, ha esposto in musei e rassegne internazionali tra cui The Jewish Museum di New York,  il Wattis Institute for Contemporary Arts di San Francisco,  Museion di Bolzano, la Neuer Berliner Kunstverein, la Städtische Galerie Nordhorn, la Shanghai Biennial al The Power Station of the Arts e Le Confort Moderne, Poitiers.</h4>
</div><div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>8 marzo &#8211; 5 maggio 2019<br />
Loggia degli Abati<br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
<h4>Orari mostra<br />
da martedì a venerdì, 15-19<br />
sabato e domenica, 11-19<br />
chiuso il lunedì <br />
&nbsp;<br />
Aperture straordinarie nei giorni di festa,<br /><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/appuntamenti-speciali/">consulta qui il calendario</a><br />
</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
<h4>Scopri <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/la-borsa-o-la-vita_eventi-collaterali/" title="La borsa o la vita_eventi collaterali">qui</a> gli eventi collaterali e <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/210x297-Pieghevole-CF-LR.pdf">qui</a> il pieghevole della mostra</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>I visitatori sono tenuti a lasciare all’ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a></h4>
</div><br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
L&#8217;inaugurazione<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/claire-fontaine-2/01-261/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/claire-fontaine-2/02-257/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/claire-fontaine-2/03-248/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/03-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/claire-fontaine-2/04-219/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/04-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/loghi.jpg" alt="Layout 1 (Page 1)" width="1218" height="228" class="alignnone size-full wp-image-49998" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Donne in luce</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Feb 2019 17:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="213" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/01/invito-Donne-in-Luce-ok_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="invito Donne in Luce ok_sito" style="margin-bottom:10px;" />15–16–17 febbraio 2019<br />
Ducale Spazio Aperto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="213" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/01/invito-Donne-in-Luce-ok_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="invito Donne in Luce ok_sito" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right">Progetto di <font style="color:#c20606">Francesca dall&#8217;Acqua</font><br />
allestimento di Art Commission<br />
&nbsp;<br />
15 &#8211; 16 &#8211; 17 febbraio 2019<br />
Ducale Spazio Aperto</h3>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Il progetto <font style="color:#c20606">Donne in Luce</font> di Francesca dall&#8217;Acqua nasce dalla necessità ideale di dare voce e spazio a tutte le Donne attraverso ogni forma artistica: dalla pittura, alla scultura, alla realizzazione di opere intellettuali.<br />
Dall’incontro di esperienze artistiche condivise, le artiste di  Donne in Luce, vogliano trasmettere il proprio vissuto, nell’intento di raccontare una storia comune.<br />
Sono opere narrative, che nascono da un ricordo, un’emozione, una sensazione, un desiderio o una necessità e pur restando in forma libera, ciascuna connaturata con l’artista, hanno in comune e come filo conduttore la testimonianza dell’essere donna.<br />
&nbsp;<br />
Le Artiste che parteciperanno alla Mostra Donne in Luce sono:<br />
Antonietta Anfossi, Laura Anfossi, Francesca Dall’Acqua, Ilaria Di Meo, Chiara Gennaro, Maria Mantero, Maddalena Palladini, Alice Passadore</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Ingresso libero<br />
Inaugurazione giovedì 14 febbraio 2019, ore 18<br />
venerdì, sabato e domenica ore 10-13 e 15-19</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Chernobyl, diario di viaggio</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2019 16:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="430" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/01/chernobyl.jpeg" class="attachment-small wp-post-image" alt="chernobyl" style="margin-bottom:10px;" />8-9-10 febbraio 2019<br />
Ducale Spazio Aperto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="430" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/01/chernobyl.jpeg" class="attachment-small wp-post-image" alt="chernobyl" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">Diario di viaggio<br />Francesca Gorzanelli</font><br />
8 &#8211; 9 &#8211; 10 febbraio 2019<br />
Ducale Spazio Aperto</h3>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4><font style="color:#c20606">Francesca Gorzanelli</font>, modenese, da anni si occupa di documentare la situazione attuale nella Zona di esclusione di Chernobyl, ad oltre trent&#8217;anni dal disastro che la rese pericolosamente famosa nel mondo intero.<br />
In collaborazione con il collega fotoreporter, Emanuele Cosimi, si recano con cadenza bimestrale nell&#8217;area colpita dal fallout nucleare, esclusivamente in territorio ucraino, esattamente dove si trova la centrale elettro-nucleare Lenin il cui reattore #4 esplose la notte del 26 Aprile 1986. I loro viaggi non si limitano solo alla documentazione fotografica, ma esplorano anche la situazione sociale ed umana dell&#8217;area, portando aiuti pratici ai Samosely, ovvero gli anziani che vivono illegalmente all&#8217;interno del perimetro interdetto. Dal 2015 si recano in visita a queste persone entrando nelle loro case ed aiutandoli anche nella manutenzione delle abitazioni.<br />
Questo loro progetto si è allargato rivolgendosi anche alle scuole italiane, di ogni grado e genere, dove loro si recano personalmente portando le proprie testimonianze, in termini umani e fotografici. Inoltre hanno ideato progetti di aiuto che possano coinvolgere gli italiani, attraverso donazioni all&#8217;Associazione Serra X il mondo-ONLUS o partecipando in prima persona ai loro viaggi culturali/umanitari nell&#8217;area di alienazione.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/chernobyl-diario-di-viaggio/if-618/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/tn_DSCN9632-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/chernobyl-diario-di-viaggio/if-619/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/tn_DSCN9634-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/chernobyl-diario-di-viaggio/if-620/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/tn_DSCN9636-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/chernobyl-diario-di-viaggio/if-621/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/tn_DSCN9638-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/chernobyl-diario-di-viaggio/if-622/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/tn_DSCN9640-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/chernobyl-diario-di-viaggio/if-623/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/tn_DSCN9641-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/Chernobyl-150x150.jpg" alt="Chernobyl" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-49372" />Ingresso libero<br />
Inaugurazione venerdì 8 febbraio, ore 17.30-19<br />sabato e domenica ore 10-19</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Boom Economico Italiano</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/boom-economico-italiano/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jan 2019 16:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/01/Boom-economicocontenuti-e-immagini-8.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Boom eco interno copia.pdf" style="margin-bottom:10px;" />25 gennaio - 3 febbraio 2019<br />
Ducale Spazio Aperto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/01/Boom-economicocontenuti-e-immagini-8.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Boom eco interno copia.pdf" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">arte e storia</font><br />
dal 25 gennaio al 3 febbraio 2019<br />
Ducale Spazio Aperto</h3>
<p>&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: right">Ingresso libero<br />ore 10.30-12 e 16.30-18</h4>
<p>&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<h5>Felix Diaz Josaf, <em>Boom</em>, acrilico su tela 2018</h5>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<font style="color:#c20606">Miracolo economico</font>, compreso negli anni 1954/1964 e si compone di 13 tele, cm. 70 x 70 x 3, che affrontano altrettanti momenti salienti del periodo storico scelto.<br />
&nbsp;<br />
Ad ogni opera è collegato un breve testo esplicativo, e i temi affrontati e l&#8217;autore sono i seguenti:<br />
1. ECONOMIA, interpretato da Carlo SIPSZ<br />
2. TELEVISIONE, interpretato da Carlo PIZZICHINI<br />
3. STATUS SYMBOL, interpretato da Jorge Felix DIAZ<br />
4. MUSICA, interpretato da Giacomo LUSSO<br />
5. TEMPO LIBERO, interpretato da  Angelo BARABINO<br />
6. IMMIGRAZIONE, interpretato da Albert BARREDA<br />
7. CATENA DI MONTAGGIO, interpretato da Stefano PACHI&#8217;<br />
8. CASE CHIUSE, interpretato da Renata MINUTO<br />
9. LOTTE OPERAIE, interpretato da Arturo SANTILLO<br />
10. CONCILIO VATICANO, interpretato da Aldo PAGLIARO<br />
11. OLIMPIADI, interpretato da Martina LAGORIO<br />
12. GOVERNO TAMBRONI, interpretato da Bruno VOLPEZ<br />
13. TRAME NERE, interpretato da Maurizio MALMIGNATI<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Segrete 2019. Tracce di Memoria</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2019 17:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/01/segrete19.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="segrete19" style="margin-bottom:10px;" />24 gennaio - 9 febbraio 2019<br />
Torre e carceri]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/01/segrete19.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="segrete19" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Alleanza di artisti in memoria della Shoah<br />
XI edizione</font><br />
Torre e carceri<br />
24 gennaio &#8211; 9 febbraio 2019</h3>
<h4 style="text-align: right">
&nbsp;<br />
inaugurazione 24 gennaio 2019, ore 18</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Art Commission in collaborazione con Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e ILSREC &#8220;R.Ricci&#8221; presenta la XI edizione della rassegna &#8220;SEGRETE Tracce di Memoria&#8221; Alleanza di Artisti in Memoria della Shoah<br />
La rassegna di respiro internazionale, ideata e curata da Virginia Monteverde, sarà inaugurata giovedì 24 gennaio 2019 alle ore 18.00 nelle antiche prigioni della Torre Grimaldina di Palazzo Ducale a Genova. Le antiche celle ospiteranno come sempre le installazioni site-specific degli artisti, dando vita a una mostra di forte impatto emozionale.<br />
A proporre le proprie riflessioni sul tema della Memoria saranno gli artisti: Davide Coltro, Carla Iacono, Fukushi Ito, Ilaria Margutti, Fried Rosenstock, Joseph Sassoon Semah.<br />
Diversi gli eventi organizzati nei quindici giorni della mostra: spettacolo teatrale, incontri-dibattiti, reading poetici e la speciale sezione “Progetto Giovani” con incontri a scuola e proiezione di docufilm realizzato da studenti a Palazzo Ducale.<br />
La rassegna si avvale del patrocinio del Comune di Genova e della collaborazione di: Memoriale della Shoah di Milano, Goethe Institut-Genua, Comunità Ebraica di Genova, Anpi Provinciale di Genova, Anpi Borghetto Lodigiano e Bologna, Liceo Classico Andrea D’Oria, Teatro Apollo.<br />
&nbsp;<br />
PROGRAMMA<br />
Giovedì 24 gennaio ore 18.00 &#8211; Torre Grimaldina di Palazzo Ducale<br />
INAUGURAZIONE<br />
Intervengono:<br />
Serena Bertolucci, direttore Palazzo Ducale; Mino Ronzitti, presidente ILSREC; Alessandra Jarach, membro del direttivo del Memoriale della Shoah di Milano; Stefano Bigazzi, giornalista e critico.<br />
Artisti in mostra: Davide Coltro, Carla Iacono, Fukushi Ito, Ilaria Margutti, Fried Rosenstock, Joseph Sassoon Semah.<br />
&nbsp;<br />
EVENTI<br />
Dal 24 al 9 febbraio &#8211; Torre Grimaldina (cella di Ruffini) e Spazio46 di Palazzo Ducale <i>Io rEsisto</i> &#8211; progetto artistico sociale, in mostra i dipinti di Antonella Cinelli e la video intervista <em>Francesco Bellinzoni-Ricordi Resistenti</em> realizzata da Federico Gaudenzi, fotografo e giornalista, e Alessandro Torchiani, videomaker, a cura di Manuela Composti, direttivo 167° B.ta Garibaldi f.lli Biancardi ANPI Borghetto Lodigiano con la collaborazione di ANPI Bologna<br />
&nbsp;<br />
Venerdì 25 gennaio ore 10.00 &#8211; Liceo Classico Andrea D’Oria<br />
SCUOLA E MEMORIA (Progetto Giovani)<br />
La Difesa della razza &#8211; 1938 Gli italiani si scoprono razzisti<br />
Incontro con Alessandra Jarach, membro del direttivo del Memoriale della Shoah (Binario 21) di Milano<br />
In collaborazione con ANPI Borghetto Lodigiano 167° B.ta Garibaldi f.lli Biancardi<br />
Performance di danza ispirata a “Schindler’s list” realizzata da Ginevra Ferro, Beatrice Massone, Ester Verdiani, studentesse del Liceo.<br />
*Evento riservato alla scuola con diretta facebook sulla pagina di Segrete.Tracce di Memoria.<br />
&nbsp;<br />
Domenica 27 gennaio ore 16.00 &#8211; Spazio46 di Palazzo Ducale<br />
Artisti dell’Olocausto<br />
Incontro con Roberto Malini, scrittore, studioso della Shoah e dell’arte dell’olocausto, che parlerà del recupero da parte sua &#8211; e della successiva donazione allo Stato italiano per il Museo Nazionale della Shoah di Roma &#8211; di oltre 170 opere di artisti scomparsi nei campi di concentramento o sopravvissuti alla Shoah.<br />
Nell’occasione, sarà esposta un’opera dell’artista sopravvissuta alla Shoah Eva Fischer e di un suo ritratto fotografico, opera di Steed Gamero (Roma, 2008).<br />
&nbsp;<br />
Giovedì 31 gennaio ore 20.30 &#8211; Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale<br />
TEATRO E MEMORIA<br />
Art Commission e Teatro Apollo<br />
Corso Gastaldi 25 Nero<br />
testo di Matteo Aldo Maria Rossi, regia di Raffaele Casagrande, con: Alessandro Damerini, Federico Giovannini De Nardo, Ilaria Marano e Danilo Spadoni. Con la partecipazione di Simona Bisconti, Carola Ottonello (violino), Constantin Rebasso, Luca Terzolo (pianoforte).<br />
“Nel 1972, durante un’occupazione della Casa dello Studente di Genova, un gruppo di ragazzi, a colpi di piccone, portò alla luce le prigioni dove, tra il &#8217;43 e il &#8217;45, SS e Gestapo torturarono partigiani e oppositori. &#8216;Corso Gastaldi 25 Nero è un racconto immaginario della vicenda che tuttavia vuole restituire lo spirito di quella impresa e di quegli anni.”<br />
&nbsp;<br />
Lunedì 4 febbraio ore 18.00 &#8211; Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale<br />
SCUOLA E MEMORIA (Progetto Giovani)<br />
Scuola del Mediterraneo &#8211; Una storia da raccontare<br />
Presentazione e proiezione del docufilm realizzato dall’Istituto Comprensivo Bogliasco-Pieve-Sori. Intervento di Carla De Barbieri e Adel Oberto, presentazione a cura di Stefano Bigazzi.<br />
“Il docufilm rievoca la storia della Scuola del Mediterraneo di Villa Palme a Recco, diretta da Hans Weil, che negli anni bui del nazismo ospitò decine di ragazzi ebrei tedeschi. Era una scuola innovativa senza voti né diplomi, dove lo studio si alternava ad attività pratiche come fotografia, teatro, cura dell’orto, insegnamento del nuoto. Alla chiusura della Scuola a causa delle leggi razziali, Weil riuscì a far emigrare in Svizzera i suoi studenti, organizzando una falsa gita sugli sci.”<br />
&nbsp;<br />
Mercoledì 6 febbraio ore 18 &#8211; Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale<br />
Film documentario &#8220;Rinascere in Puglia&#8221; (regia di Yael Katzir)<br />
Proiezione del film e incontro con il produttore Gady Castel, presentazione a cura di Donatella Alfonso.<br />
“Il film racconta una storia di accoglienza e solidarietà: al centro della vicenda i profughi ebrei che alla fine della seconda guerra mondiale, nell’impossibilità di raggiungere Israele, furono accolti in Puglia. Nelle ville  salentine, i profughi godettero del mare, del sole e soprattutto dell’affetto degli abitanti, che contribuì in maniera determinante al ritorno a una vita normale. Centinaia di matrimoni e di nascite tra i profughi vengono registrate in quel periodo di poco meno di tre anni, una testimonianza evidente della forza di cominciare di nuovo, di “rinascere”.<br />
&nbsp;<br />
Giovedì 7 febbraio ore 18.00 &#8211; Torre Grimaldina di Palazzo Ducale<br />
POESIA E MEMORIA<br />
Reading in collaborazione con Il Festival Internazionale di Poesia di Genova.<br />
Con Dario Arkel, Maddalena Leali, Rossella Maiore Tamponi, e con la partecipazione straordinaria di Endre Szkarosi e Claudio Pozzani.<br />
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<h4>Per tutti gli eventi l’ingresso è gratuito ma è consigliata la prenotazione. Per teatro e memoria “corso gastaldi 25nero” la prenotazione è obbligatoria.<br />
ORARI MOSTRA TORRE GRIMALDINA:<br />
da martedì a domenica dalle 15.00 alle 19  biglietto ingresso 5 euro<br />
domenica 27 gennaio, Giornata della Memoria,  ingresso gratuito<br />
Per le scolaresche: su prenotazione al mattino, ingresso gratuito<br />
&nbsp;<br />
Associazione di promozione sociale della cultura Art Commission &#8211; piazza Matteotti 9, Palazzo Ducale Genova<br />
artcommissionevents@gmail.com </h4>
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		<title>Ephemeral</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jan 2019 10:03:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/01/ephemeral.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ephemeral" style="margin-bottom:10px;" />24 gennaio - 10 febbraio 2019<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/01/ephemeral.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ephemeral" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Progetto artistico di Andy Caraway</font><br />
24 gennaio &#8211; 10 febbraio 2019<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ingresso libero<br />
Inaugurazione 24 gennaio, ore 18<br />
Orario: da martedì a domenica, ore 15-21<br />
</h4>
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<h4>
L&#8217;effimero, nelle sue molteplici sfaccettature, è rintracciabile in tutto ciò che concerne la nostra esistenza. Nella ricerca della popolarità, nella nostra infanzia, nelle relazioni umane e nel solco fondamentale della nostra stessa vita.<br />
L’artista tenta, attraverso un percorso che spazia tra diversi linguaggi, di portare alla luce gli effetti dell’effimero sull’essere umano, approdando all’analisi della naturale contrapposizione<br />
tra esso e il nostro innato desiderio di eternità. Si osserveranno così i suoi tentativi di colmare tale mancanza, il suo rapporto con la sessualità e l’effetto di queste lotte interiori sulla sua salute mentale.<br />
Fotografie, installazioni e video interverranno con l’obiettivo di creare un percorso all’interno della nostra psiche, seguendo il filo rosso del fugace, del temporaneo e del transitorio. Tutto<br />
ciò all’interno di un contesto ricco di citazioni e omaggi (dalla pop art alla letteratura inglese, dall’arte contemporanea al surrealismo) in cui niente è off-limits e niente è troppo sacro o<br />
spaventoso per poter essere messo sotto la lente di ingrandimento.<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Andy Caraway</font><br />
Nata a Genova nel 1996, si appassiona fin da bambina alla fotografia e alla storia dell’arte.<br />
Frequenta perciò il Liceo Artistico Paul Klee &#8211; N. Barabino e, dopo un anno trascorso all’Università degli Studi di Genova al Dipartimento di Architettura e Design, si iscrive al DAMS di Torino.<br />
Dal 2014 comincia ad approcciarsi alla fotografia di nudo e avvia le sue ricerche sul corpo umano, in particolare sulla sua relazione con la natura, rifacendosi ai valori del romanticismo.<br />
Da quel momento espande la sua ricerca fino all’approdo ad una pulizia completa dell’immagine e ad una rappresentazione statuaria e marionettistica dei corpi, mettendoli tuttavia in relazione con diversi materiali e oggetti.<br />
Oltre a ciò sperimenta con diversi linguaggi, tra cui quello cinematografico, dirigendo la fotografia di molteplici cortometraggi e studiando le tecniche di montaggio in funzione della<br />
video-arte.<br />
&nbsp;<br />
Info:<br />
<a href="http://www.andycaraway.com" target="_blank">www.andycaraway.com</a><br />
<a href="http://www.instagram.com/andycaraway" target="_blank">www.instagram.com/andycaraway</a></p>
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