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	<title>Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura &#187; Uncategorized</title>
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	<description>Palazzo Ducale Genova</description>
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		<title>Hotel amici della mostra</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2016 13:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Mucha]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/05/hotels_mucha.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="hotels_mucha" style="margin-bottom:10px;" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/05/hotels_mucha.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="hotels_mucha" style="margin-bottom:10px;" /><p><img class="aligncenter wp-image-30152 size-full" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/mucha.png" alt="" /></p>
<div class="threecol-two">
<h2> Alberghi amici della mostra</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Meliá Genova <img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12"></h4>
<p>Elegante boutique hotel di design nel cuore residenziale del centro di Genova. Ideale per soggiorni di affari e di svago grazie alla sua posizione strategica. A pochi passi dal Palazzo Ducale, Teatro dell’Opera Carlo Felice, Cattedrale di San Lorenzo, Fiera di Genova, Centro Congressi e  Acquario di Genova. Camere di design molto luminose e spaziose, alcune con terrazza panoramica.<br />
e-mail: <a href="mailto:reservations.melia.genova@melia.com">reservations.melia.genova@melia.com</a> &#8211; <a href="http://www.melia.com">www.melia.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Hotel Bristol Palace <img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12"></h4>
<p>Il Bristol Palace è un elegante hotel in pieno centro, a pochi passi dal Palazzo Ducale, dal teatro Carlo Felice ed ai più importanti musei e palazzi storici. Ha un&#8217;eccellente posizione per chi si reca al Porto Antico dove sono ubicati il centro congressi, l´Acquario di Genova, il museo Galata e la città dei bambini. L&#8217;Hotel Bristol Palace, con la sua recente ristrutturazione, ha mantenuto la propria eleganza ed esclusività, fuse con una moderna concezione dei servizi, tali da renderlo ricercato da chi desidera dormire Genova tra gli alberghi di lusso. L&#8217;incredibile scalone ellittico in marmo bianco con una ringhiera in stile liberty sale fino all&#8217;ultimo piano in una spirale che sembra essere sospesa nello spazio.<br />
e-mail: <a href="mailto:info.bristolpalace@duetorrihotels.com">info.bristolpalace@duetorrihotels.com</a> &#8211; <a href="http://www.hotelbristolpalace.com">www.hotelbristolpalace.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Hotel Astoria <img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12"></h4>
<p>L’hotel Astoria, dimora storica edificata dai Marchesi Serra a fine Ottocento, si trova nel centro di Genova, vicino sia al centro storico – con le sue chiese medioevali, gli sfarzosi palazzi rinascimentali, i musei cittadini – sia alle principali attrazioni genovesi quali l’Acquario ed alle aree congressuali della città – Fiera di Genova e Cotone Congressi.<br />
e-mail: <a href="mailto:info@hotelastoriagenova.it">info@hotelastoriagenova.it</a> &#8211; <a href="http://www.hotelastoriagenova.it">www.hotelastoriagenova.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Best Western City Hotel <img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12"></h4>
<p>Il Best Western City Hotel, elegante albergo quattro stelle a Genova, è situato nel pieno centro, a soli 200 metri dal Palazzo Ducale, vicinissimo all&#8217;Acquario e alle attrattive turistiche della città.<br />
e-mail: <a href="mailto:city.ge@bestwestern.it">city.ge@bestwestern.it</a> &#8211; <a href="http://www.bwcityhotel-ge.it">www.bwcityhotel-ge.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Hotel Acquario <img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12"></h4>
<p>L&#8217;Hotel Acquario si trova nel centro storico della meravigliosa città di Genova, davanti al famoso Acquario. Si tratta di un piccolo albergo accogliente a gestione familiare nel quale i clienti si sentiranno come a casa. Grazie alla sua fantastica posizione, l&#8217;hotel è molto vicino ai principali luoghi d’interesse turistico e alla zona commerciale e più vitale della città.<br />
e-mail: <a href="mailto:hotelacquario@cheapnet.it">hotelacquario@cheapnet.it</a> &#8211; <a href="http://www.acquariohotelgenova.it">www.acquariohotelgenova.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Hotel Brignole <img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12"></h4>
<p>Completamente ristrutturato e rimodernato nel 2012, è situato in posizione centralissima nel rinomato quartiere di San Vincenzo, a 200 metri dalla stazione FF.SS. di Genova Brignole; pochi minuti a piedi vi separano dai luoghi di maggiore interesse della città : Fiera internazionale, Palazzo Ducale, Centro Storico, Acquario, Centro Congressi, Stadio L. Ferraris e i principali Teatri.<br />
e-mail: <a href="mailto:info@hotelbrignole.it">info@hotelbrignole.it</a> &#8211; <a href="http://www.hotelbrignole.it">www.hotelbrignole.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Hotel Cairoli <img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12"></h4>
<p>Nel cuore di quella parte del centro storico di Genova, che l&#8217;Unesco ha dichiarato &#8220;Patrimonio dell&#8217;Umanità&#8221;;  dall&#8217;hotel si giunge in 2 passi in Via Garibaldi, la Strada Nuova, per ammirare il nucleo principale dei Rolli, gli antichi palazzi di Genova costruiti tra i primi del &#8217;500 e il &#8217;700.<br />
e-mail: <a href="mailto:info@hotelcairoligenova.com">info@hotelcairoligenova.com</a> &#8211; <a href="http://www.hotelcairoligenova.com">www.hotelcairoligenova.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Hotel Nuovo Nord <img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12"></h4>
<p>L&#8217;hotel si trova nel cuore di Genova ad un passo sia dalle vestigia del passato sia dai simboli della nuova Genova aperta sul futuro. Via Balbi fu fatta costruire nel 1655 dalla famiglia Balbi e faceva parte, insieme all&#8217;odierna via Garibaldi, delle cosiddette Strade Nuove del Seicento con i Palazzi dei Rolli, oggi patrimonio mondiale dell&#8217;Umanita&#8217;.<br />
E-mail: <a href="mailto:reservation@hotelnuovonord.com">reservation@hotelnuovonord.com</a> &#8211; <a href="http://www.hotelnuovonord.com">www.hotelnuovonord.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Vittoria &#038; Orlandini <img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12"></h4>
<p>Situato in posizione centrale, a pochi minuti a piedi dall&#8217;Acquario di Genova, dal Porto Antico e dal centro congressi Magazzini del Cotone. Piazza De Ferrari ed il centro storico cittadino sono facilmente raggiungibili con una bella passeggiata di circa 20 minuti nel corso della quale si percorrono alcune delle vie e delle piazze più interessanti dal punto di vista architettonico e storico.<br />
e-mail: <a href="mailto:info@hotel-vittoria-genova.it">info@hotel-vittoria-genova.it &#8211; <a href="info@hotel-vittoria-genova.it">www.hotel-vittoria-genova.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Hotel Helvetia <img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12"></h4>
<p>L&#8217;albergo, è situato in un antico palazzo risalente al 1585 nel cuore della città, nella storica Piazza della Nunziata. L&#8217;area del Porto Antico (Acquario, Museo del Mare, Centro Congressi Magazzini del Cotone, e Shopping area) a soli 200 metri, la Stazione Ferroviaria di Principe ed il Terminal Crociere a pochi passi, il Teatro dell&#8217;Opera Carlo Felice ed il Palazzo Ducale a 5 minuti di distanza.<br />
E-mail: <a href="mailto:info@hotelhelvetiagenova.it">info@hotelhelvetiagenova.it &#8211; <a href="www.hotelhelvetiagenova.it">www.hotelhelvetiagenova.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Hotel Agnello D’Oro <img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12"></h4>
<p>L’hotel  si trova a dieci minuti dal centro di Genova, a cinque minuti da Palazzo Reale e dall&#8217;Università di Genova,  a  pochi  minuti a piedi dalla Basilica della Santissima Annunziata, dei Palazzi dei Rolli, dell&#8217;Acquario di Genova e Via Garibaldi, a ridosso delle più famose strade dello shopping della città.<br />
email: <a href="mailto:http://info@hotelagnellodoro.it">info@hotelagnellodoro.it</a> &#8211; <a href="www.hotelagnellodoro.it">www.hotelagnellodoro.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Hotel Bologna <img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12"></h4>
<p>L’Hotel Bologna si trova nel Centro Storico di Genova ed è stato realizzato secondo elevati standard qualitativi di servizi e design, pensato per un’ospitalità di prima classe a costi contenuti e convenienti.<br />
Vicino alle maggiori attrattive della città quali l’area del Porto Antico, i musei di Strada Nuova, Palazzo Ducale, la Cattedrale di San Lorenzo e le “vie dello shopping” Via XX Settembre e Via Roma.<br />
e-mail: <a href="mailto:info@hotelbologna.genova.it">info@hotelbologna.genova.it</a> &#8211; <a href="http://www.hotelbologna.genova.it">www.hotelbologna.genova.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Hotel della Posta Nuova <img src="/img/stella.gif" width="12" height="12">&nbsp;<img src="/img/stella.gif" width="12" height="12"></h4>
<p>L&#8217;hotel si trova nel quartiere della città, conosciuto per le attrazioni turistiche e lo shopping. E a  pochi minuti dalla Basilica della Santissima Annunziata del Vastato e dall&#8217;Università di Genova. I luoghi di interesse nelle vicinanze dell&#8217;hotel includono l&#8217;Acquario di Genova, Via Garibaldi e il Palazzi dei Rolli. L&#8217;Aeroporto di Genova-Sestri è raggiungibile in 20 minuti in auto.<br />
e-mail: <a href="mailto:hotelpost@tiscali.it">hotelpost@tiscali.it</a> &#8211; <a href="http://www.hotelscombined.it/Hotel/Della_Posta_Nuova.htm">www.hotelscombined.it/Hotel/Della_Posta_Nuova.htm</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Olympia Hotel Genova <img src="/img/stella.gif" width="12" height="12"></h4>
<p>L&#8217;hotel è situato nel quartiere della città, rinomato per le attrazioni turistiche e lo shopping. Si trova a meno di dieci minuti a piedi da Piazza De Ferrari.  L&#8217;hotel mette a disposizione dei propri ospiti una vasta gamma di servizi personalizzati, quali babysitter, autonoleggio e check-in/check-out veloce. Il personale, cortese e premuroso, è disponibile 24 ore su 24.<br />
Con l&#8217;Aeroporto di Genova-Sestri a meno di 20 minuti di distanza in auto, l&#8217;hotel propone anche servizio di navetta. Le Mura di Genova, la Cattedrale di Genova e il Palazzo Ducale distano circa 20 minuti a piedi dalla struttura.<br />
E-mail: <a href="mailto:olympiahotelgenova@gmail.com">olympiahotelgenova@gmail.com</a> &#8211; Sito web: none (Tripadvisor review)</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Hotel Chopin <img src="/img/stella.gif" width="12" height="12"></h4>
<p>Questo hotel a conduzione familiare si trova a circa 10 minuti a piedi dalla Stazione di Genova Piazza Principe. Sorge a meno di dieci minuti a piedi dall&#8217;Università di Genova, da Palazzo Reale e dalla Basilica della Santissima Annunziata del Vastato. I luoghi di interesse turistico nei pressi dell&#8217;hotel includono le Mura di Genova e l&#8217;Acquario di Genova. Ci vogliono meno di 20 minuti in auto per raggiungere lo Stadio Luigi Ferraris.<br />
e-mail: <a href="mailto:hotelchopin@inwind.it">hotelchopin@inwind.it</a> &#8211; <a href="http://www.hotelchopingenova.it">www.hotelchopingenova.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Boutique Hotel<br />
Le Nuvole</h4>
<p>Le Nuvole &#8211; Residenza D&#8217;Epoca, è un Hotel di Charme nel cuore delle città che fa rivivere, il piano nobile di Palazzo Lamba Doria. L&#8217;edificio è sorto dalla fusione di cinque palazzi duecenteschi che fronteggiavano la chiesa di Santa Maria delle Vigne e che già nel XVI secolo comparivano nei Rolli, gli elenchi delle dimore delle famiglie nobili della Repubblica. In questi palazzi veniva offerta ospitalità a principi, re, cardinali in occasione di visite di Stato. Il primo esempio europeo di hotellerie.<br />
e-mail: <a href="mailto:hello@hotellenuvole.it">hello@hotellenuvole.it</a> &#8211; <a href="http://www.hotellenuvole.it">www.hotellenuvole.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Palazzo Cambiaso</h4>
<p>Email: <a href="mailto:info@palazzocambiaso.it">info@palazzocambiaso.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Ostellin Genova – Hostel</h4>
<p>L&#8217;ostello nel cuore del centro storico di Genova per dormire low cost al piano nobile di un antico palazzo.<br />
e-mail: <a href="mailto:info@ostellingenova.it">info@ostellingenova.it</a> &#8211; <a href="http://www.ostellingenova.it">www.ostellingenova.it</a><br />
&nbsp;</p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/alfons-mucha-e-le-atmosfere-art-nouveau/">Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau</a><br />
sede: Palazzo Ducale<br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/alfons-mucha-alle-origine-della-pubblicita/">Alfons Mucha: alle origine della pubblicità</a><br />
sede: Wolfsoniana &#8211; Genova Nervi<br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Date</strong><br />
30 aprile &#8211; 18 settembre 2016<br />
<strong>Sede</strong><br />
Palazzo Ducale – Appartamento del Doge<br />
Piazza Matteotti, 9<br />
16123 Genova<br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<b>Orari</b><br />
Lunedì 14.30-19.30<br />
dal martedì al giovedì e domenica: 9.30-19.30<br />
venerdì e sabato: 9.30-22<br />
La biglietteria chiude un&#8217;ora prima<br />
<b>Aperture straordinarie</b><br />
1 maggio: 9.30-19.30<br />
2 giugno: 9.30-19.30<br />
24 giugno: 9.30-22.00<br />
15 agosto: 9.30-19.30<br />
<b>Biglietti</b><br />
Intero: 13 €<br />
Ridotto: 11 €<br />
<i>Visitatori dai 14 ai 26 anni con documento e/o tesserino universitario, portatori di handicap, insegnanti, soci Touring Club con tessera, abbonati Teatro Carlo Felice e Teatro Stabile di Genova, Amici dei Musei e di Palazzo Ducale, possessori Tosse Card, possessori biglietto d’ingresso ai Musei di Strada Nuova, possessori biglietto d’ingresso alla mostra Salgado a Palazzo Ducale, possessori biglietto d’ingresso al Museo MITA di Genova, possessori biglietto d’ingresso alla Galleria d’Arte Moderna di Genova Nervi e del Museo dell’Accademia Ligustica, possessori biglietto d’ingresso alla Wolfsoniana, possessori Card Musei, abbonati annuali AMT </i><br />
Ridotto speciale: 6 €<br />
Gruppi: 11 €<br />
Scuole: 4 €<br />
Famiglia: ADULTO 1O € &#8211; BAMBINI 5 €<br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
i possessori del biglietto potranno visitare la mostra<br />
<b>Mucha: alle origini della pubblicità</b><br />
presso la Wolfsoniana di Genova Nervi, via Serra Gropallo 4. orario:11/18 da martedì a venerdì, 12/19 sabato e domenica, chiuso il lunedì, <b>al prezzo ridotto di 3 €</b>.<br />
www.wolfsoniana.it<br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<b>Informazioni</b><br />
Infoline 010 9868057<br />
<a title="ticket24ore.it/muchagenova" href="http://ticket24ore.it/muchagenova">ticket24ore.it/muchagenova</a><br />
<a title="www.mostramucha.it" href="http://www.mostramucha.it">www.mostramucha.it</a><br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
I visitatori sono tenuti a lasciare all’ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a><br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<img src="/img/icoacrobat.gif">&nbsp;<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/hotel-amici-di-mucha/">Alberghi amici della mostra</a><br />
</div></p>
</div>
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		</item>
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		<title>Festival di Limes 2016 &#8211; Hotel convenzionati</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/limes-hotel-convenzionati/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 16:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/limes.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="limes" style="margin-bottom:10px;" />ASTOR **** BEST WESTERN CITY HOTEL Per l’offerta speciale accedi al sito: www.bwcityhotel-ge.it Dopo aver selezionato il periodo e il numero di persone inserisci il codice promozionale: LIMES Ti verrà applicato lo sconto del 10% sulla migliore tariffa disponibile al momento della prenotazione Cancellazione senza penale entro h. 16.00 del giorno precedente l’arrivo Disponibilità garantita &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/limes.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="limes" style="margin-bottom:10px;" /><p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
ASTOR ****<br />
BEST WESTERN CITY HOTEL<br />
Per l’offerta speciale accedi al sito:  <a href="www.bwcityhotel-ge.it">www.bwcityhotel-ge.it</a><br />
Dopo aver selezionato il periodo e il numero di persone inserisci  il codice promozionale: LIMES<br />
Ti verrà applicato lo sconto del 10% sulla migliore tariffa disponibile al momento della prenotazione<br />
Cancellazione senza penale entro h. 16.00 del giorno precedente l’arrivo<br />
Disponibilità  garantita fino ad esaurimento camere e comunque fino al 29 Febbraio 2016<br />
<a href="http://www.astorhotel.it">sito</a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
ASTORIA ****<br />
info@hotelastoriagenova.it<br />
•	euro 82,00 per la camera doppia uso singolo<br />
•	euro 98,00 per la camera doppia o matrimoniale<br />
inclusive di piccola colazione a buffet, iva 10% e wi-fi.<br />
<a href="http://www.hotelastoriagenova.it "> sito </a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
COLUMBUS SEA ****<br />
sales@columbussea.com<br />
•         Tariffa camera singola o doppia uso singola BB € 66,00<br />
•         Tariffa camera doppia o matrimoniale  BB € 86,00<br />
•         Tariffa camera tripla BB € 96,00<br />
Le tariffe s’intendono a camera, a notte, comprensive di prima colazione. Sono escluse le tasse di soggiorno pari a € 2,00 per persona, a notte ed il parcheggio pari a € 5,00 per auto al giorno.<br />
<a href="http://www.columbussea.com"> sito </a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
CONTINENTAL ****<br />
info@hotelcontinentalgenova.it<br />
Disponibilità su richiesta<br />
•	camera matrimoniale doppia: 	80.00 euro  colazione inclusa<br />
•	camera doppia uso singola: 	75.00 euro  colazione inclusa</p>
<p><a href="http://www.hotelcontinentalgenova.it"> sito </a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
ACTOR ***<br />
info@hotelactor.it<br />
•	camera singola 	60,00 euro a camera/notte<br />
•	camera doppia/matrimoniale 70,00<br />
•	camera tripla 80,00<br />
•	camera quadrupla 100,00<br />
Colazione inclusa &#8211; Parcheggio gratuito. L&#8217;offerta non prevede il blocco delle camere.<br />
<a href="http://www.hotelactor.it">sito</a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<p>BELLEVUE ***<br />
info@bellevue.genova.it<br />
•	camera doppia ad uso singolo 55,00 euro;<br />
•	camera doppia/matrimoniale 65,00 euro.<br />
P.S.: Tutte le nostre offerte non includono la tassa di soggiorno comunale.<br />
<a href="http://www.hotelbellevuegenova.com "> sito </a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
CAIROLI ***<br />
info@hotelcairoligenova.com<br />
•	Una camera singola con letto singolo 55€ a notte a camera compresa la colazione.<br />
•	Una camera matrimoniale uso singola 60€ a notte a camera compresa la colazione.<br />
•	Due camere doppie con letti singoli o matrimoniale a richiesta 85€ a notte a camera colazione compresa.<br />
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<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
EUROPA ***<br />
info@hoteleuropagenova.it<br />
•	Camera doppia euro 68,00 per notte, colazione inclusa<br />
•	Camera singola euro 51,00 per notte, colazione inclusa<br />
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HERMITAGE ***<br />
info@hermitagehotel.ge.it<br />
Camera doppia 		€ 80,00 con colazione – parcheggio e wifi<br />
Camera dus     		€ 72,00<br />
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IL GIARDINO DI ALBARO ***<br />
info@ilgiardinodialbaro.it<br />
•	camera singola 75 euro<br />
•	camera doppia 99 euro<br />
•	camera doppia uso singolo 90 euro.<br />
Nelle tariffe sono inclusi  prima colazione e collegamento internet. Eventuale parcheggio 8 euro.<br />
<a href="http://www.ilgiardinodialbero.it"> sito </a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
LA CAPANNINA ***<br />
info@lacapanninagenova.it<br />
•	CAMERA SINGOLA € 40<br />
•	CAMERA DOPPIA € 65<br />
per camera per notte con prima colazione a buffet inclusa.<br />
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<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
OLYMPIA *<br />
olympiahotelgenova@gmail.com<br />
•	Singola	euro 44,00<br />
•	Matr/2 letti euro  63,00<br />
•	Tripla  euro  80,00<br />
•	Quadrupla euro  90,00<br />
<a href="http://www.olympiahotelgenova.com"> sito </a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>CNR  Consiglio Nazionale delle Ricerche</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 14:10:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[LABORATORI PER LE SCUOLE Geometrie a Palazzo La matematica è ovunque: a partire dai pavimenti e dalle simmetrie di Palazzo Ducale, il laboratorio permette un breve viaggio all&#8217;interno della geometria, tra poligoni, specchi, aree e tassellazioni. Consigliato per: secondo ciclo della scuola primaria e secondaria I grado Durata: 1h In programma: Lunedì e Martedì, su &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LABORATORI PER LE SCUOLE</strong></p>
<p><span style="color: #b01115"><strong>Geometrie a Palazzo</strong></span><br />
La matematica è ovunque: a partire dai pavimenti e dalle simmetrie di Palazzo Ducale, il laboratorio permette un breve viaggio all&#8217;interno della geometria, tra poligoni, specchi, aree e tassellazioni.<br />
<em>Consigliato per</em>: secondo ciclo della scuola primaria e secondaria I grado<br />
<em>Durata</em>: 1h<br />
<em>In programma</em>: Lunedì e Martedì, su richiesta si possono concordare altri giorni della settimana<br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #b01115"><strong>Young Math</strong></span><br />
Dall&#8217;aritmetica all&#8217;algebra, dalla geometria alla logica: giochiamo con concetti e teoremi grazie a puzzle, esperimenti didattici e attività interattive progettate dai divulgatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Un laboratorio da non perdere per chi vuole giocare con la matematica!<br />
<em>Consigliato per</em>: secondo ciclo della scuola primaria e secondaria I grado<br />
<em>Durata</em>: 1h<br />
<em>In programma</em>: Lunedì e Martedì, su richiesta si possono concordare altri giorni della settimana<br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
<p style="text-align: left"><strong>INFORMAZIONI/PRENOTAZIONI</strong><br />
I laboratori si svolgono a Palazzo Ducale e su richiesta direttamente a scuola con modalità e costi da concordare.<br />
Tutte le attività sono su prenotazione a didattica@palazzoducale.genova.it &#8211; 0108171604</p>
<p>Costi: 4,50 euro a studente per i laboratori svolti a Palazzo Ducale, gruppi classe: minimo 15 &#8211; massimo 25 studenti.<br />
</div></p>
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		<title>Dagli Impressionisti a Picasso &#8211; Le sezioni della mostra</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2016 09:37:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-24367 aligncenter" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/impressionisti.jpg" alt="impressionisti" width="1250" height="815" /></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<div class="threecol-two">
<h1>Dagli Impressionisti a Picasso<br />
<i>From the Impressionists to Picasso</i></h1>
<h2>I capolavori del Detroit Institute of Arts</h2>
<h3>Van Gogh, Gauguin, Monet, Cézanne, Degas, Renoir, Matisse, Modigliani, Kandinsky, Picasso</h3>
<p><b>25 settembre 2015 &#8211; 10 aprile 2016</b><br />
<i>September 25th &#8211; April 10th, 2016</i><br />
<b>Appartamento del Doge</b><br />
&nbsp;</p>
<h2>Le sezioni della mostra<br />
<i>Exhibition&#8217;s sections</i></h2>
<p><div class="twocol-one">
&nbsp;<br />
<b>DAGLI IMPRESSIONISTI A PICASSO</b><br />
&nbsp;<br />
Percorrendo al contrario l’itinerario di Cristoforo Colombo, cinquantadue dipinti di grande importanza lasciano l’America e arrivano a Genova. Accogliere i visitatori in questa mostra è un compito felice: il Detroit Institute of Arts, fondato nel 1885, uno dei più grandi e completi musei degli Stati Uniti, ha selezionato e messo a disposizione per questa iniziativa le principali opere delle sue collezioni dall’impressionismo alle avanguardie, con un percorso denso e affascinante che ci conduce da Monet a Picasso.<br />
Il racconto visivo di questa mostra attraversa non meno di sette decenni di arte e di emozioni: il passaggio da una sala all’altra è lo specchio di un mondo in rapido cambiamento tra Otto e Novecento, nell’alternanza fra la genialità di singoli protagonisti e la compattezza dei gruppi e dei movimenti artistici. Nell’Appartamento del Doge si squadernano pagine intere di storia della pittura, scandite da dipinti sempre di profonda bellezza e, in molti casi, di decisivo significato per gli snodi dell’arte europea alle soglie della modernità. Ciascuna delle opere esposte, nessuna esclusa, è una parte preziosa e insostituibile di una storia che ci appartiene profondamente, e che ci parla una volta di più con l’universale linguaggio della bellezza.</p>
<p>&nbsp;<br />
<b>CERCANDO IL SOLE<br />
LA NASCITA DELL&#8217;IMPRESSIONISMO</b><br />
&nbsp;<br />
Poco dopo il 1860, prende avvio a Parigi una delle più importanti svolte nell’intera storia dell’arte occidentale. Pittori come Monet, Pissarro e Renoir lasciano la penombra degli atelier ed escono en plein air (all’aria aperta) per riprendere in modo libero e diretto le luci, i colori, l’atmosfera del paesaggio, la vita della borghesia parigina, nei piccoli piaceri domenicali come nelle vie affollate della città.<br />
Nel 1874 viene organizzata la prima mostra collettiva: dal titolo di un dipinto di Monet, vengono chiamati “Impressionisti”. Quello che rende amabili le loro tele (la luce naturale, i soggetti di vita quotidiana, la mancanza di convenzioni accademiche, l’uso di colori limpidi, quasi direttamente spremuti dal tubetto) era considerato all’epoca “la negazione delle regole più elementari del disegno e della pittura”.<br />
Per diversi anni le tele degli Impressionisti sono accolte con freddezza dai critici e trovano poco spazio nel gusto dei parigini, che preferivano le scene di vita cittadina dipinte con cura da pittori come Gervex o Carolus-Duran. A poco a poco, tuttavia, il gruppo che comprende Monet, Pissarro, Renoir e Degas comincia a ottenere un crescente successo. Si organizzano mostre e aste in diverse nazioni: collezionisti russi, inglesi e americani si appassionano alla pittura impressionista, il che spiega la presenza di numerose opere importanti nei musei fuori dalla Francia.<br />
Intorno al 1880 il gruppo perde l’iniziale compattezza: nascono proposte nuove e orizzonti espressivi inaspettati.</p>
<p>&nbsp;<br />
<b>Scena di caffé a Parigi</b><br />
&nbsp;<br />
Questo dipinto rappresenta in modo perfetto le aspettative del pubblico parigino: la rappresentazione realistica e precisa della vita moderna, con i dettagli dipinti con cura e non con la frettolosa  tecnica impressionista.<br />
La scena è ambientata dietro la vetrina di un locale parigino: alla tranquillità un po’ assorta della coppia sulla destra si contrappone la vivacità più disinvolta del gruppo principale, caratterizzato dallo scintillìo brillante dell’abito della giovane donna di schiena. L’altra ragazza, accanto all’uomo che sta leggendo il giornale, sta fumando, mostrando così un tratto di emancipazione ancora piuttosto insolito.<br />
Acclamato interprete della brillante vita sociale parigina, Gervex non rinuncia mai a una eleganza accademica nella inquadratura della composizione, nell’impeccabile disegno delle figure, nella attenta esecuzione dei dettagli: si noti, ad esempio, la riproduzione del divanetto imbottito in pelle. È proprio questa accuratezza, non priva di compiacimento, a dividere stilisticamente Gervex dai suoi coetanei Impressionisti, e in modo particolare da Degas.</p>
<p>&nbsp;<br />
<b>DEGAS<br />
LEZIONI DI STILE</b><br />
&nbsp;<br />
In questo importante gruppo di opere, tutte degli anni della prima maturità, Edgar Degas (1834-1917) propone uno stile educato, colto e insieme inquieto, modernissimo: notevole è la differenza delle sue scene di interno con quelle di Gervex o Carolus-Durand, esposte nelle sale precedenti. Degas segue la parabola dell’Impressionismo da vicino, partecipando alle esposizioni collettive, ma mantenendo sempre una autonomia personale che lo porta a rifiutare sempre l’appellativo di “Impressionista”. Semmai, Degas mostra con chiarezza l’interesse per la fotografia, soprattutto nella novità del taglio prospettico rispetto alla secolare tradizione della pittura accademica.<br />
La pittura di Degas si evolve lungo un ampio arco di decenni, mostrando via via una nuova interpretazione umana e sociale. Il tutù delle ballerine diventerà il grembiule sdrucito delle stiratrici, all’arredamento curato delle case alto-borghesi si sostituirà una tinozza ammaccata in un povero sottotetto, il bel mondo delle corse ippiche lascia il posto ai tavolini dimessi di un bar quasi deserto, dove non resta altro che la solitudine intorno a un bicchiere di assenzio.<br />
Intanto, la vista del pittore peggiora gradualmente, tanto da portarlo alla cecità. Degas non si arrende, esplora alternative creative. Le mani si sostituiscono agli occhi: ciò che Degas non riesce più a vedere diventa tocco, materia, manipolazione, dai pennelli ai pastelli, dalla tela alla creta, dalla linea alla macchia, dalla pittura alla scultura.</p>
<p>&nbsp;<br />
<b>CÉZANNE<br />
SOLITARIO E GENIALE</b><br />
&nbsp;<br />
Paul Cézanne segna il passaggio dalla prima stagione dell’Impressionismo ai successivi movimenti delle avanguardie. Dopo aver faticosamente strappato al padre banchiere il permesso di dedicarsi alla pittura, da giovane Cézanne si affaccia su Parigi, ma non la ama, preferendo uno stretto e sobrio circuito di luoghi familiari, tra Aix-en-Provence e la campagna circostante.<br />
Da quando Pissarro lo convince a schiarire la tavolozza e a dipingere i paesaggi en plein air, Cézanne comincia i suoi quadri all’aperto, portando cavalletto, tele e colori in campagna, ma li finisce sempre nell’atelier. Per lui il paesaggio non è una “impressione” di luce e colore, ma una costruzione mentale di solidi geometrici regolari come il cubo, la sfera, il cilindro. Per raggiungere una concreta sintesi di forma e colore, Cézanne ripete più volte vedute di luoghi particolari, come la amata Montagne Sainte-Victoire.<br />
Di famiglia benestante e di abitudini morigerate, Cézanne non aveva bisogno di vendere i suoi dipinti per vivere: lontano dai riflettori della critica e del mercato artistico parigino, le sue opere vengono esposte di rado, e quasi nessuno si accorge della sua grandezza. Solo dopo la sua morte, quando nel 1907 gli viene tributata una mostra retrospettiva, giovani pittori come Picasso e Matisse capiscono il debito nei confronti di un grande maestro, un “classico” che dà un senso nuovo all’intero corso dell’arte moderna.</p>
<p>&nbsp;<br />
OLTRE L&#8217;IMPRESSIONE<br />
PROPOSTE E PROSPETTIVE<br />
&nbsp;<br />
Dopo il 1880, con l’esaurirsi della fase più intensa dell’impressionismo, la pittura europea vive un periodo di grande vivacità creativa: Parigi è la vetrina della modernità, sostenuta anche dalle conquiste tecniche e scientifiche. D’altra parte, molti intellettuali sentono di voler evadere dal convenzionale mondo della borghesia. Si consuma in pochi anni la vicenda di Van Gogh, finita tragicamente con uno sparo in un campo di grano maturo. Van Gogh conferisce a ogni quadro una dimensione spirituale, in cui i colori forti e accesi manifestano emozioni e stati d’animo: con le sue pennellate drammatiche, pone le basi per l’Espressionismo.<br />
Anche Paul Gauguin è il protagonista di una straordinaria avventura: oppresso da una vita parigina da cui si sentiva estraneo, decide infine di partire verso orizzonti esotici, non “corrotti” dalla civiltà occidentale. Gauguin si sofferma in contemplazione di forme essenziali, quasi l’evocazione di un paradiso perduto.<br />
Nel 1890 Maurice Denis pubblica il “manifesto” dei Nabis, i “profeti”, un gruppo di pittori che si riuniscono nel paese di Pont-Aven, in Bretagna e propongono la semplificazione delle forme e un uso del colore in chiave non naturalistica. Un’ analoga esperienza viene vissuta in Germania, nella cittadina rurale di Worpswede: Paula Modersohn-Becker ne è una delle più appassionate animatrici. Gli sviluppi del postimpressionismo si indirizzano soprattutto verso temi di silenzioso intimismo. Ne sono ottimi esempi le opere dello svizzero Vallotton e gli interni di Bonnard. </p>
<p>&nbsp;<br />
MATISSE<br />
E L&#8217;ÉCOLE DE PARIS<br />
&nbsp;<br />
In occasione del Salon d’Automne del 1905 un critico, colpito dai colori accesi e dall’uso aggressivo della linea, definisce fauves, belve feroci, alcuni artisti che trovano in Matisse il principale rappresentante. I Fauves considerano il quadro l’occasione per esprimere in modo forte, persino brutale, emozioni e sentimenti. Il movimento, del quale fanno parte anche Dufy e Rouault, non è omogeneo: tuttavia, il suo ruolo appare determinante per lo sviluppo delle avanguardie.<br />
Parigi è una città pianeggiante, ma sul suo panorama si delineano due collinette, alle estremità opposte rispetto alla Senna: Montmartre e Montparnasse. I caffé del Quartiere Latino e gli atelier di Montmartre e Montparnasse sono lo scenario di straordinarie novità, raccolte sotto la definizione generica di École de Paris, la scuola di Parigi.<br />
Montmartre è il centro prediletto dei cubisti: Picasso, Braque, Gris. Nel gruppo cosmopolita di Montparnasse molti degli artisti sono ebrei e vengono dall’Est: a Parigi cercano non solo gli stimoli per l’arte, ma anche una maggiore libertà sociale e di espressione. Chaim Soutine, ebreo russo come Chagall, arriva a Parigi nel 1912: è uno dei pochi veri amici di Amedeo Modigliani, forse il più grande e certo il più sfortunato fra i pittori di Montparnasse. Figura controversa nel panorama dell’arte moderna, il pittore livornese incarna perfettamente la figura dell’artista maudit, maledetto, alla continua, tormentata ricerca di un equilibrio fra il successo e l’estrema, solitaria raffinatezza formale dei suoi ritratti.</p>
<p>&nbsp;<br />
ESPRESSIONISMO<br />
L&#8217;AVANGUARDIA CHE PARLA IN TEDESCO<br />
&nbsp;<br />
Il Detroit Institute of Arts ha potuto contare su una risorsa che lo contraddistingue tra i musei degli Stati Uniti. Per oltre vent’anni (1924-1945) è stato diretto dallo storico dell’arte tedesco Wilhelm (poi William) Valentiner, che non solo ha portato a Detroit i primi Van Gogh e Matisse esposti nei musei americani, ma soprattutto una competenza specifica sull’Espressionismo tedesco, con scelte di altissimo livello.<br />
La definizione di espressionismo non indica un unico movimento o un gruppo di artisti, quanto una generale tendenza di genere stilistico. Alcuni aspetti accomunano molti pittori: tratti grafici asciutti e taglienti, contorni nettamente definiti, figure spesso nude, paesaggi appena accennati eppure carichi di energia, sentimenti di disagio espressi in modo esplicito, nessuna decorazione inutile, colori innaturali. Si distinguono tre principali correnti: die Brücke (“il ponte”) fondato da Kirchner, Heckel e Schmidt-Rottluff nel 1905 a Dresda; der blaue Reiter (“il cavaliere azzurro”), animato da Kandinsky a Monaco di Baviera dal 1911; e la neue Sachlichkeit (“nuova oggettività”), sviluppato dopo la Prima Guerra Mondiale a Berlino da Grosz, Beckmann e Dix.<br />
Significativo è inoltre il desiderio di purezza, di evasione verso mari lontani di maestri come Pechstein e Nolde, e più tardi i lunghi viaggi di Kokoschka: un po’ come era accaduto a Gauguin nei confronti di Parigi.<br />
Con la salita al potere del partito nazista, tutto cambia. L’espressionismo viene definito entartete Kunst, cioè “arte degenerata”, e messo al bando. Alcuni artisti sono costretti a emigrare e le loro opere vengono distrutte o comunque espulse dai musei. </p>
<p>&nbsp;<br />
PICASSO. CUBISMO E CLASSICITÀ PER L’ARTE DEL NOVECENTO<br />
&nbsp;<br />
Strada maestra dell’arte del Novecento, il percorso di Picasso (1881-1973) scandisce le tappe di un’evoluzione rapida e ben riconoscibile. Picasso non ha mai rifiutato l’arte del passato: ogni scatto in avanti, anche il più provocatorio e inatteso, si fonda su uno studio profondo e consapevole. Le delicate e talvolta dolenti armonie figurative dei periodi blu e rosa, le fasi appassionate del Cubismo, il “ritorno all’ordine” classicista degli anni ‘20, i legami con il Surrealismo, la poetica dell’objet trouvé, i ritratti di Dora Maar e delle altre donne amate con voracità inestinguibile, Guernica, l’impegno politico e pacifista, le grandi tele dipinte a Vallauris, la varietà di esperimenti tecnici in scultura, ceramica e incisione; nelle metamorfosi continue di uno stile inafferrabile e sempre personale, Picasso ha dato un volto al Novecento.<br />
Picasso sembra inarrestabile. È diventato popolarissimo, la sua immagine inconfondibile riempie le pagine dei rotocalchi. L’ultimo segmento della sua vita vede all’opera un uomo che con le sue magliette col collo a barchetta, a strisce orizzontali come quelle di un eterno monello, supera gli ottanta e poi anche i novant’anni, sempre sorretto da una energia veramente di fuoco, di sole e di acciaio. Senza mai nemmeno un accenno di malinconia o di rimpianto, Picasso rilegge temi e svolte stilistiche, interpretate alla luce di un’esperienza umana e artistica senza confronti.<br />
</div></p>
<p><div class="twocol-one last">
<i><br />
<b>FROM THE IMPRESSIONISTS TO PICASSO</b><br />
&nbsp;<br />
Making inversely the same journey as Christopher Columbus, fifty-two very significant paintings departed from America and arrived in Genoa. Welcoming visitors to this exhibition is a happy task. Founded in 1885, the Detroit Institute of Arts, one of the largest and most complete museums in the United States, selected and put at the disposal of this undertaking the most important works in its collections from Impressionism to the avant-gardes. The itinerary through the works on display is dense and fascinating, leading us from Monet to Picasso.<br />
The visual narrative of this exhibition embraces no less than seven decades of art and emotions. Moving from one room to another reflects the rapid change at the end of the nineteenth century and the beginning of the twentieth, with the genius of individual protagonists alternating with the cohesion of the various artistic groups and movements. In the Apartment of the Doge, one can leaf through entire pages of the history of painting, marked by works of profound beauty and, in many cases, of decisive significance for the crucial points of European art on the threshold of modernity. Without exception, each of the works on display is a precious and irreplaceable part of a heritage that once again speaks to us in the universal language of beauty.</p>
<p>&nbsp;<br />
<b>SEARCHING FOR THE SUN<br />
THE BIRTH OF IMPRESSIONISM</b><br />
&nbsp;<br />
Shortly after 1860, one of the most important shifts in the entire history of Western art got underway in Paris. Painters such as Monet, Pissarro, and Renoir left the dim light of their studios and went en plein air (outdoor) to portray freely and directly the light, colors, and atmosphere of a landscape or the life of the Parisian bourgeoisie, during its little Sunday pleasures as well as on the city’s crowded streets. In 1874, their first collective exhibition was organized, and they were called “Impressionists” after the title of a painting by Monet. What made their paintings attractive – the natural light, the subjects of everyday life, the lack of academic conventions, the use of limpid colors practically just squeezed out of the tube – was considered at the time “the negation of the most elemntary rules of drawing and painting”.<br />
For a number of years the Impressionists’ paintings were given a cold reception by critics and failed to make a breach in the taste of Parisians, who preferred the scenes of city life carefully painted by artists such as Gervex and Carolus-Duran. Little by little, however, the group – which included Monet, Pissarro, Renoir, and Degas – began to achieve increasing success. Exhibitions and auctions were organized in a number of countries. Russian, British, and American collectors developed a keen interest in the Impressionists’ painting, which explains the presence of numerous important works in museums outside of France.<br />
Around 1880, the once cohesive group began to splinter as new ideas and unforeseen expressive horizons appeared.</p>
<p>&nbsp;<br />
<b>Café scene in Paris</b><br />
&nbsp;<br />
This painting represents perfectly the expectations of the Prisian public: the realistic and precise representation of modern life, with the details carefully painted, and not with the hasty impressionist technique.<br />
The scene is set on the other side of the window of a café in Paris. The calmness of the couple on the right, who are somewhat lost in their thoughts, contrasts with the uninhibited liveliness of the main group, which is distinguished by the bright glitter of the dress of the young woman whose back is turned to the viewer. The other woman, seated next to the man reading the newspaper, is smoking, showing in this way an emancipated behavior that was still rather unusual.<br />
A celebrated interpreter of the lively social life of Paris, Gervex never forgoes an academic elegance in the framing of his compositions, the impeccable drawing of the figures, and the careful execution of details. Note, for example, the reproduction of the sofa upholstered with leather. It is precisely this thoroughness, reflecting a certain self-satisfaction, which separates Gervex from his Impressionist contemporaries, and in particular from Degas.</p>
<p>&nbsp;<br />
<b>DEGAS<br />
LESSONS IN STYLE</b><br />
&nbsp;<br />
In this important group of works, all of them from the years of his early maturity, Edgar Degas (1834-1917) shows a style that is refined and cultivated, and at the same time restless, extremely modern. The difference between his interior scenes and those of Gervex and Carolus-Durand displayed in the previous rooms is remarkable. Degas closely followed the parabola of Impressionism, participating in the collective exhibitions, but always maintaining his personal autonomy, which led him to reject the label of “Impressionist”. If anything, Degas clearly showed an interest in photography, especially its innovation in perspective with respect to the centuries-old tradition of academic painting.<br />
Degas’s painting developed over a period of decades, gradually expressing a new human and social interpretation. The ballet dancers’ tutus became the torn aprons of women ironing, the well-kept furnishings of upper-class homes were replaced by a dented tub in a poor garret, and the high-society world of horse races gave way to the humble tables of an almost deserted café, where all that is left is the solitude around a glass of absinthe.<br />
Meanwhile, the painter’s eyesight gradually deteriorated and he eventually became blind, but Degas did not give up. He explored creative alternatives. His hands substituting for his eyes, what Degas could no longer see became touch, materials, manipulation: from brushes to pastels, canvas to clay, line to spot, painting to sculpture.</p>
<p>&nbsp;<br />
<b>CÉZANNE<br />
SOLITARY GENIUS</b><br />
&nbsp;<br />
Paul Cézanne marks the transition from the first period of Impressionism to the subsequent avant-garde movements. After laboriously securing permission from his banker father to dedicate himself to painting, the young Cézanne had a look at Paris, but did not love it, preferring a limited, simple circuit of familiar places in Aix-en-Provence and its surrounding countryside.<br />
After Pissarro convinced him to lighten up his palette and to paint landscapes en plein air, Cézanne began his open-air works, taking his easel, canvases, and colors into the countryside, but always finishing them in his studio. He believed that the landscape is not an “impression” of light and color, but a mental construction of regular geometric solids like the cube, the sphere, and the cylinder. In order to achieve a concrete synthesis of form and color, Cézanne repeated views of particular places, such as his beloved Montagne Sainte-Victoire, a number of times.<br />
Born into a well-to-do family and adopting a sober life style, Cézanne did not need to sell his paintings in order to live. Far from the spotlights of critics and the Parisian art market, his works were rarely exhibited and almost no one was aware of his greatness. It was not until a retrospective exhibition was dedicated to him in 1907, after his death, that young painters such as Picasso and Matisse understood what was owed to this great master, a “classic”, who gave a new sense to the entire development of modern art</p>
<p>&nbsp;<br />
<b>OLTRE L’IMPRESSIONE<br />
PROPOSALS AND PERSPECTIVES</b><br />
&nbsp;<br />
After 1880, with the exhaustion of the most intense phase of Impressionism, European painting experienced a period of great creative vitality. Paris was the showcase of modernity, which was driven in part by scientific and technological progress. On the other hand, many intellectuals felt they had to escape from the conventional world of the bourgeoisie. Van Gogh’s adventure burned out in a few years, ending tragically with a gunshot in a field of ripe wheat. The artist transmitted a spiritual element to every painting, in which strong, bright colors express emotions and moods. His dramatic brushstrokes did the groundwork for Expressionism.<br />
Paul Gauguin was also the protagonist of an extraordinary adventure. Oppressed by life in Paris, to which he felt alien, he finally decided to leave for exotic places that had not been “corrupted” by Western civilization. Gaugin dwelled in the contemplation of essential forms, as if to evoke a lost paradise.<br />
In 1890 Maurice Denis published the “manifesto” of the Nabis (the “prophets”), a group of painters who gathered in Pont-Aven, a village in Brittany, and promoted the simplification of forms and a non-naturalistic use of color. A similar experience took place in Worpswede, a small town in Germany, with Paula Modersohn-Becker as one of the most enthusiastic leaders. The developments of post-Impressionism were oriented mainly toward subjects of silent intimacy, excellent examples of which are the works of the Swiss painter Vallotton and the interiors of Bonnard.</p>
<p>&nbsp;<br />
<b>MATISSE<br />
AND THE ÉCOLE DE PARIS</b><br />
&nbsp;<br />
At the Salon d’Automne of 1905, a critic was so struck by the bright colors and aggressive lines used by several artists, whose most leading was Matisse, that he called them fauves, ferocious beasts. The Fauves considered a painting an opportunity to express emotions and feelings powerfully, even brutally. Although the movement, which also included Dufy and Rouault, was not homogeneous, it was determinant for the development of the avant-gardes.<br />
Paris is a flat city, but two little hills emerge at opposite ends with respect to the Seine: Montmartre and Montparnasse. The cafés of the Quartier Latin and the studios of Montmartre and Montparnasse were the settings of extraordinary innovations bundled together under the generic name of École de Paris, the School of Paris.<br />
Montmartre was favored by the Cubists: Picasso, Braque, and Gris. Many of the artists in this cosmopolitan group in Montparnasse were Jews from Eastern Europe, for whom Paris provided not only artistic stimulation, but also greater social and expressive freedom. Chaim Soutine, like Chagall a Russian Jew, arrived in Paris in 1912. He was one of the few real friends of Amedeo Modigliani, perhaps the greatest, and certainly the most unfortunate, of the Montparnasse painters. A controversial figure in the history of modern art, the painter from Livorno was the perfect incarnation of the accursed (maudit) artist, continually and restlessly seeking a balance between success and the extreme, solitary formal sophistication of his portraits.</p>
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<b>EXPRESSIONISM<br />
THE AVANT-GARD THAT SPEAKS IN GERMAN</b><br />
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The Detroit Institute of Arts was able to count on a resource that distinguished it among the museums of the United States. For more than 20 years (1924-1945) it was directed by the German art historian Wilhelm (later William) Valentiner, who brought to Detroit not only its first works by Van Gogh and Matisse, but above all a specific expertise on German Expressionism, with selections of an extremely high level.<br />
The term Expressionism does not refer to a single movement or group of artists, but rather a general stylistic trend. Many painters had several characteristics in common: brusque and sharp graphic strokes, sharply defined outlines, figures that are often nude, landscapes barely sketched yet full of energy, feelings of discomfort expressed explicitly, no useless decoration, unnatural colors. Three main wings can be distinguished: die Brücke (“the bridge”), founded by Kirchner, Heckel, and Schmidt-Rottluff in 1905 in Dresden; der blaue Reiter (“the blue rider”), animated by Kandinsky in Munich beginning in 1911; and the neue Sachlichkeit (“new objectivity”), developed after the First World War in Berlin by Grosz, Beckmann, and Dix.<br />
Also significant were the desire for purity – for escape towards distant seas – of masters like Pechstein and Nolde and, later, Kokoschka’s long journeys, somewhat similar to what had happened to Gauguin with respect to Paris.<br />
When the Nazi party came to power, everything changed. Expressionism was labeled “entartete Kunst” (“degenerate art”) and outlawed. Several artists were forced to emigrate and their works were destroyed, or in any case remoed from museums.</p>
<p>&nbsp;<br />
<b>PICASSO. CUBISM AND CLASSICISM<br />
FOR THE ART OF THE TWENTIETH CENTURY</b><br />
&nbsp;<br />
The high road of twentieth-century art, the journey undertaken by Picasso (1881-1973) marked the stages of a rapid and easily recognizable evolution. Picasso never rejected the art of the past. Every spurt forward, even the most provocative and unexpected, was based on conscious, in-depth study: the delicate and sometimes sorrowful figurative harmonies of the blue and pink periods, the passionate phases of Cubism, the classicizing “return to order” of the 1920s, the connections with Surrealism, the poetics of the objet trouvé, the portraits of Dora Maar and the other women he loved with inexhaustible voracity, Guernica, his political and pacifist engagement, the large paintings executed at Vallauris, the variety of technical experiments with sculpture, ceramics, and engraving. With the continual metamorphoses of his elusive and always personal style, Picasso put a face on the twentieth century.<br />
Picasso seemed unstoppable. He became extremely popular, with his unmistakable image appearing constantly in illustrated magazines. The last period of his life saw a man at work in his boat-neck T-shirt, with horizontal stripes like those of an eternal imp, who turned eighty and then ninety, still driven by energy that was truly like fire, the sun, steel. Without ever even a hint of melancholy or regret, Picasso reinterpreted subjects and stylistic innovations in the light of a human and artistic experience without equal.<br />
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Le sezioni della mostra <i>Exhibition&#8217;s sections</i><br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/dagli-impressionisti-a-picasso-rassegna-stampa/" title="Dagli Impressionisti a Picasso – Rassegna stampa">Rassegna stampa</a><br />
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