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	<title>Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura &#187; Mostre 2008</title>
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	<description>Palazzo Ducale Genova</description>
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		<title>Fabrizio De André. La mostra</title>
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		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/fabrizio-de-andre-mostra/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 10:52:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2008]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre - Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2008]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>
		<category><![CDATA[De André]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/deandre.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="deandre" style="margin-bottom:10px;" />31 dicembre 2008 - 21 giugno 2009<br />
Sottoporticato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/deandre.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="deandre" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="/img/1mostre/deandre/logotop.jpg" alt="" title="" /></p>
<div class="threecol-two">
<h3>Fabrizio De André. La mostra</h3>
<p>&nbsp;<br />
<b>31 dicembre 2008 &#8211; 21 giugno 2009<br />
Sottoporticato</b><br />
&nbsp;</p>
<p>&nbsp;<br />
<a href="http://62.101.86.34/deandre/index.htm" rel="external">Vai al sito</a><br />
&nbsp;</p>
<h4>Genova rende omaggio a Fabrizio De Andr&eacute; a dieci anni dalla sua scomparsa con una grande mostra a Palazzo Ducale, organizzata in collaborazione con la Fondazione Fabrizio De Andr&eacute; e curata da Vittorio Bo, Guido Harari, Vincenzo Mollica e Pepi Morgia, che si presenta come un vero e proprio viaggio multimediale nella musica, nelle parole e nella vita di Faber. Megaschermi, installazioni video e speciali postazioni interattive permettono non solo di esplorare e approfondire le sue tematiche, quali l&#8217;amore e le donne, la guerra, l&#8217;anarchia, la libert&agrave;, gli ultimi, e naturalmente Genova, ma anche di ricostruire il mosaico della sua vita attraverso videointerviste allo stesso Fabrizio e testimonianze della moglie Dori Ghezzi e dei suoi pi&ugrave; stretti collaboratori e amici. Attraverso sale ricche di suggestioni visive e acustiche, tra fotografie, manostritti, libri annotati e oggetti unici, grazie alla sofisticata tecnologia ideata e realizzata da Studio Azzurro, il visitatore interagisce con le immagini e i suoni e pu&agrave; comporre, all&#8217;interno della vita e dell&rsquo;opera del poeta e cantautore, il proprio personale percorso emozionale.<br />
&nbsp;<br />
La mostra, allestita nel Sottoporticato del Palazzo si sviluppa attraverso <b>5 sale</b>, che via via raccontano in modo sorprendente e originale i temi conduttori della sua vita e della sua poetica.<br />
&nbsp;<br />
<img alt="'Fabrizio De Andr&eacute;. La mostra - percorso" src="/img/1mostre/deandre/percorso_mostra.jpg"></h4>
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orario: da marted&igrave; a domenica 9-20<br />
luned&igrave; chiuso<br />
La biglietteria chiude alle 19</p>
<p>VENERD&Igrave; APERTURA STRAORDINARIA<br />
Tutti i venerd&igrave;, apertura straordinaria fino alle ore 23 (la biglietteria chiude alle 22)</p>
<p>Luned&igrave; 1 e Marted&igrave; 2 giugno aperta<br />
Venerd&igrave; 1 e Sabato 2 maggio apertura straordinaria fino alle ore 23 (chiusura biglietteria ore 22)</p>
<p>Sabato 25 aprile e Sabato 2 maggio apertura straordinaria fino alle ore 23.00 (chiusura biglietteria ore 22.00)</p>
<p>APERTURA STRAORDINARIA DI PASQUA<br />
In occasione delle festivit&agrave; pasquali la mostra rester&agrave; eccezionalmente aperta fino alle 23.00 nei giorni di sabato 11 e domenica 12 aprile (chiusura biglietteria ore 22).<br />
Luned&igrave; 13 aprile la mostra sar&agrave; aperta dalle ore 9 alle ore 20</p>
<p>Prezzi:<br />
Biglietto singolo:<br />
Intero 8,00 euro<br />
Ridotto 6,00 euro<br />
Scuole 3,00 euro</p>
<p>Visto l&#8217;articolato percorso espositivo sono previsti abbonamenti individuali validi per tre ingressi:<br />
Intero 15 euro<br />
Ridotti 13 euro<br />
Chi non ha acquistato l&#8217;abbonamento ma desidera rivisitare la mostra ha diritto all&rsquo;acquisto dei successivi due biglietti al prezzo intero complessivo di 8 euro o a quello ridotto di 7 euro.</p>
<p>Biglietto cumulativo Andr&eacute;-Oltre il Muro: &euro; 9<br />
Biglietto cumulativo De Andr&eacute;-Torre, Antiche Carceri: &euro; 9<br />
Biglietto cumulativo De Andr&eacute;-Musei di Strada Nuova: &euro; 10</p>
<p>Ingresso scontato a 5 euro per gli abbonati del Genoa<br />
Ingresso scontato a 6 euro per i possessori di tessera Erg</p>
<p>Biglietto combinato<br />
&#8220;Fabrizio De Andr&eacute;. La mostra&#8221; e &#8220;Lucio Fontana. Luce e Colore&#8221; al costo complessivo di 10,00 euro</p>
<p><img alt="Slow Fish" src="/img/1mostre/deandre/logoslowfish3.gif" style="float:left;margin-right:5px" /><br />
Ingresso con biglietto ridotto alla mostra su Fabrizio De Andr&eacute; (6 euro anzich&egrave; 8) ai possessori del biglietto di <b>Slow Fish</b> (17-20 aprile 2009)<br />
Ingresso con biglietto ridotto a <b>Slow Fish</b> (2 euro anzich&amp;egrave 5) per i possessori del biglietto della mostra di De Andr&eacute; (fino al 3 maggio 2009)</p>
<p>L&#8217;INCASSO DI VENERD&Igrave; 30 E DI SABATO 31 GENNAIO RELATIVO ALLA MOSTRA SU FABRIZIO DE ANDR&Eacute;<br />
&Egrave; STATO DEVOLUTO ALL&#8217;ASSOCIAZIONE ONLUS GIGI GHIROTTI,<br />
PER LA RICERCA SULLA SLA, SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA.</p>
<p><b>Promozione &#8220;Vieni a Genova in treno&#8221;</b><br />
Per usufruire dello sconto di 2 euro sull&#8217;ingresso alla mostra dedicata a Fabrizio De Andr&eacute; e ai Musei di Strada Nuova basta presentare un biglietto ferroviario con destinazione Genova riportante una data di viaggio antecedente di massimo tre giorni quella di ingresso. Nel caso di utilizzo di treni Intercity o Regionali, per i quali non &egrave; prevista la prenotazione<br />
obbligatoria del posto, far&agrave; fede la data di convalida risultante dal biglietto.<br />
L&#8217;iniziativa è valida tutti i giorni dal 31 dicembre 2008 al 3 maggio 2009.</p>
<p><b>Promozione &#8220;Pernottare a Genova&#8221;</b><br />
Offerte speciali degli alberghi genovesi:<br />
<a href="http://www.hotelsgenova.it" rel="external">www.hotelsgenova.it</a><br />
<a href="http://www.starhotels.comt" rel="external">www.starhotels.com</a><br />
<a href="http://www.vittoriaorlandini.com" rel="external">www.vittoriaorlandini.com</a></p>
<p>Prevendita on line<br />
<a href="http://www.vivaticket.it/evento.php?id_evento=237344" title="www.vivaticket.it" rel="external">www.vivaticket.it</a></p>
<p>Informazioni<br />
Tel. 010 5574064/65<br />
EMail: palazzoducale@palazzoducale.genova.it</p>
<p>Servizi<br />
Guardaroba gratuito, attivit&agrave; didattiche, supporti tattili per non vedenti</p>
<p>Catalogo<br />
<a href="http://www.silvanaeditoriale.it/catalogo/prodotto.asp?id=2512" rel="external"><br />
www.silvanaeditoriale.it</a><br />
<a href="http://www.silvanaeditoriale.it/catalogo/prodotto.asp?id=2512" rel="external"><img alt="'Catalogo Fabrizio De Andr&eacute;. La mostra'" src="img/1mostre/deandre/copertina_catalogo.jpg" /></a><br />
ISBN/EAN:9788836612635<br />
</div><br />
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><img alt="'Sala degli schermi" src="/img/1mostre/deandre/sala1/schemi.jpg" style="float:left;margin-right:15px" /><br />
<h4>Sala 1 &#8211; Sala degli schermi</h4>
<p>In questa prima stanza sono posizionati 6 grandi schermi dedicati  ad altrettanti temi: Genova, le donne, l&#8217;anarchia, gli ultimi, la guerra, la morte.<br />
Per ogni argomento ci sono tre canzoni del repertorio di De Andr&eacute; messe in relazione con episodi di cronaca attuale.<br />
&#8220;Khorakhan&eacute;&#8221;, ad esempio, si rapporta alle ultime vicende dei Rom, oppure il ‘68 e il maggio fiorentino sono in relazione al G8 di Genova, e quest&rsquo;ultima al fenomeno dell’immigrazione. Immagini, video, interviste e testimonianze accompagnate da interventi filmati di Fabrizio spiegano, illustrano e approfondiscono gli argomenti trattati.<br />
La parete destra della sala riporta la sua calligrafia; un racconto autografo dello sviluppo in progress di alcune canzoni che ci fa entrare nel vivo del suo meccanismo creativo. Il resto delle pareti ci mostrano manoscritti originali, libri con appunti, fogli di giornali annotati e materiali da lavoro e le schedine calcio del Genova.<br />
&nbsp;<br />
<div><a href="/img/1mostre/deandre/sala1//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sala 1, Sala degli schermi"><img src="/img/1mostre/deandre/sala1//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/sala1//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sala 1, Sala degli schermi"><img src="/img/1mostre/deandre/sala1//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/sala1//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sala 1, Sala degli schermi"><img src="/img/1mostre/deandre/sala1//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/sala1//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sala 1, Sala degli schermi"><img src="/img/1mostre/deandre/sala1//04.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/sala1//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sala 1, Sala degli schermi"><img src="/img/1mostre/deandre/sala1//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/sala1//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sala 1, Sala degli schermi"><img src="/img/1mostre/deandre/sala1//06.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><img alt="Sala della musica" src="/img/1mostre/deandre/sala2/musica.jpg" style="float:left;margin-right:15px" /><br />
<h4>Sala 2 &#8211; Sala della musica</h4>
<p>In questa sala tre tavoli di legno, resi interattivi, e un quarto tavolo, dove sono appoggiate le riproduzioni delle copertine dei suoi dischi, accolgono il visitatore.  Scegliendo una delle copertine e appoggiandola su uno dei tavoli sensibili, si può visualizzare il “mondo” di quel disco. Appariranno interviste che ci descrivono il contesto storico sociale in cui nasce e si ispira  la canzone, testimonianze dei collaboratori di Fabrizio, spezzoni dei suoi concerti e frammenti di ulteriori interviste.<br />
Alle pareti della stanza sono collocati tutti i dischi originali 45 giri e  LP, matrici dei primissimi incisi, test-pressing, spartiti vari e rarit&agrave;.<br />
Completa l&rsquo;esposizione una serie di portfolio con immagini dei fotografi che hanno seguito da vicino la vita di Fabrizio (Mimmo Dabbrescia, Cesare Monti, Luca Gregnoli, Reinhold Kohl, Guido Harari, Francesco Leoni).<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<div><a href="/img/1mostre/deandre/sala2//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sala 2, Sala della musica"><img src="/img/1mostre/deandre/sala2//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/sala2//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sala 2, Sala della musica"><img src="/img/1mostre/deandre/sala2//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/sala2//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sala 2, Sala della musica"><img src="/img/1mostre/deandre/sala2//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/sala2//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sala 2, Sala della musica"><img src="/img/1mostre/deandre/sala2//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><img alt="Sala dei tarocchi" src="/img/1mostre/deandre/sala2/musica.jpg" style="float:left;margin-right:15px" /><br />
<h4>Sala 3 &#8211; Sala dei tarocchi</h4>
<p>Questa terza è dedicata al repertorio di personaggi che De Andr&eacute; ha inventato attraverso le canzoni. Trenta brani sono abbinati a tarocchi, che rappresentano dei personaggi simbolo. Tarocchi virtuali vivi, in un trittico video, che cambiano a seconda della canzone con cui sono messi in relazione. Il visitatore può partecipare all’immaginario di questi personaggi, creando in modo virtuale il proprio tarocco, che risulterà realizzato con un breve montaggio fatto con le mani e le dita su una lavagna interattiva, dopo aver scelto una o più immagini e aforismi di Fabrizio da un apposito archivio. Infine il tarocco personalizzato apparirà su un grande schermo insieme a quelli inventati da altre persone, anche da chi, collegandosi con il proprio computer all’apposito sito, vorrà partecipare da casa all&rsquo;iniziativa. Stampati alle pareti della sala si vedranno in contemporanea, nella stessa misura dei tarocchi video, quattro sequenze di appunti manoscritti, tratti dai block-notes di Fabrizio.<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<div><a href="/img/1mostre/deandre/sala3//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sala 3, Sala dei tarocchi"><img src="/img/1mostre/deandre/sala3//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/sala3//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sala 3, Sala dei tarocchi"><img src="/img/1mostre/deandre/sala3//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/sala3//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sala 3, Sala dei tarocchi"><img src="/img/1mostre/deandre/sala3//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/sala3//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sala 3, Sala dei tarocchi"><img src="/img/1mostre/deandre/sala3//04.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/sala3//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sala 3, Sala dei tarocchi"><img src="/img/1mostre/deandre/sala3//05.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><img alt="Sala della vita" src="/img/1mostre/deandre/sala4/vita.jpg" style="float:left;margin-right:15px" /><br />
<h4>Sala 4 &#8211; Sala della vita</h4>
<p>Sorretti da dei treppiedi, tre banchi ottici (tipo lanterne magiche) sono a disposizione del visitatore, che introducendovi una lastra fotografica trasparente, scelta tra molte altre, attiva un suo racconto video che riguarda quella foto.<br />
Attraverso una serie di frammenti e testimonianze di amici, di famigliari e collaboratori viene elaborato e ricomposto il ritratto più intimo di Fabrizio. Accompagna anche questa sezione uno sguardo d’autore con numerose fotografie alle pareti degli stessi autori che lo hanno seguito da sempre.<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
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&nbsp;<br />
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&nbsp;<br />
<div><a href="/img/1mostre/deandre/sala4//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sala 4, Sala della vita"><img src="/img/1mostre/deandre/sala4//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/sala4//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sala 4, Sala della vita"><img src="/img/1mostre/deandre/sala4//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/sala4//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sala 4, Sala della vita"><img src="/img/1mostre/deandre/sala4//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/sala4//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sala 4, Sala della vita"><img src="/img/1mostre/deandre/sala4//04.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/sala4//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sala 4, Sala della vita"><img src="/img/1mostre/deandre/sala4//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/sala4//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Sala 4, Sala della vita"><img src="/img/1mostre/deandre/sala4//06.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Sala 5 &#8211; Sala del cinema</h4>
<p>Chiude la mostra una quinta sala dedicata a una proiezione non-stop, della durata di 4/5 ore, di materiali video di tutta la vita di De André (interviste, apparizioni televisive, concerti) realizzata e curata da Vincenzo Mollica, che per quest’occasione ha voluto privilegiare, tra l’enorme repertorio video, i contributi inediti o poco visti, spesso inseriti per la prima volta in versione integrale per darci ancora una volta un ricordo indimenticabile dell&#8217;amico Faber.</p>
<div></div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Galleria Fotografica</h4>
<p>&nbsp;<br />
<div><a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//04.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//06.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//08.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/09.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//09.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/10.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//10.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/11.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//11.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/12.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//12.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/13.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//13.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/14.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//14.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/15.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//15.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/16.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//16.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/17.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//17.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/18.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//18.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/19.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//19.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/20.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//20.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/21.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//21.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/22.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//22.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/23.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//23.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//big/24.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/deandre/galleriafotografica//24.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p>[youtube http://www.youtube.com/watch?v=-W6gcoJt15w&#038;hl=it&#038;fs=1]</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><a href="http://www.fondazionedeandre.it" rel="external">www.fondazionedeandre.it</a><br />
<a href="http://www.luigiviva.com" rel="external">www.luigiviva.com</a><br />
<a href="http://www.archiviodeandre.com" rel="external">www.archiviodeandre.com</a><br />
<a href="http://www.fabriziodeandre.org" rel="external">www.fabriziodeandre.org</a><br />
<a href="http://www.studioazzurro.com" rel="external">www.studioazzurro.com</a><br />
<a href="http://www.silvanaeditoriale.it" rel="external">www.silvanaeditoriale.it</a></p>
<p><a href="http://www.palazzocicala.it" rel="external">www.palazzocicala.it</a></p>
<p><a class="correlati" href="http://www.faberdeandre.com" rel="external">www.faberdeandre.com</a><br />
<a class="correlati" href="http://www.creuzadema.net/deandre/" rel="external">www.creuzadema.net</a><br />
<a class="correlati" href="http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=269" rel="external">Fabrizio De Andr&eacute; &#8211; In direzione ostinata e contraria</a><br />
<a class="correlati" href="http://www.viadelcampo.com/" rel="external">www.viadelcampo.com</a><br />
<a class="correlati" href="http://www.dmoz.org/World/Italiano/Arte/Musica/Artisti/D/De_Andr%c3%a9,_Fabrizio/" rel="external">Fabrizio De Andr&eacute; su Open Directory Project </a><br />
<a href="http://www.slowfood.it" rel="external">www.slowfood.it</a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=80899523835#/group.php?gid=42300996129&amp;ref=ts" target="_blank">Aderisci al gruppo di sostenitori della mostra su<br />
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		<title>Imago Buddha</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 16:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre 2008]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/11/buddha.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="buddha" style="margin-bottom:10px;" />Imago Buddha Loggia degli Abati 29 novembre 2008 &#8211; 18 gennaio 2009 &#160; Orario: 10 – 19 tutti i giorni, luned&#236; chiuso Chiuso il 25/26 dicembre, 1 &#8211; 6 gennaio ingresso libero &#160; Opere ed installazioni &#160; Dall&#8217;arte aniconica alla rappresentazione antropomorfa del Buddha, dalla definizione del canone dei simboli all&#8217;arte contemporanea: la mostra presenta &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/11/buddha.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="buddha" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Imago Buddha</h3>
<p><b>Loggia degli Abati<br />
29 novembre 2008 &#8211; 18 gennaio 2009<br />
</b><br />
&nbsp;<br />
Orario: 10 – 19 tutti i giorni, luned&igrave; chiuso<br />
Chiuso il 25/26 dicembre, 1 &#8211; 6 gennaio<br />
ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
Opere ed installazioni<br />
&nbsp;<br />
Dall&#8217;arte aniconica alla rappresentazione antropomorfa del Buddha, dalla definizione del canone dei simboli all&#8217;arte contemporanea: la mostra presenta un vero e proprio viaggio attraverso le forme della scultura, della pittura e dell&rsquo;architettura buddhiste dall&#8217;India alla Cina, dal Sud-Est asiatico al Giappone.<br />
Uno dei capitoli pi&ugrave; straordinari della storia dell&rsquo;arte internazionale, testimone del fecondo incontro tra tradizioni culturali diverse e degli scambi tra Oriente e Occidente.<br />
Un percorso realizzato attraverso oggetti, sculture, dipinti, allestimenti, fotografie, tavole didattiche e video che ricostruisce la storia delle forme e dei simboli, illustrando temi e<br />
contenuti iconografici, in un dialogo costante tra arte, storia e filosofia.<br />
&nbsp;<br />
Sezione 1<br />
&#8220;Il linguaggio dei simboli&#8221;<br />
L&rsquo;arte buddhista attraverso i segni e le immagini<br />
&nbsp;<br />
Sezione 2<br />
&quot;Il triplice gioiello&quot;<br />
Temi e contenuti filosofici<br />
&nbsp;<br />
Sezione 3<br />
&#8220;Il viaggio del corpo&#8221;<br />
Dalle forme simboliche arcaiche alla raffigurazione antropomorfa<br />
&nbsp;<br />
Sezione 4<br />
&#8220;Figure&#8221;<br />
Sculture e dipinti della tradizione classica dall&rsquo;India alla Cina, dal Sud-Est asiatico al Giappone<br />
&nbsp;<br />
Sezione 5<br />
&#8220;Dall&#8217;architettura dello Stupa alla simbologia del Mandala&#8221;<br />
Forme per la pratica del corpo e della mente<br />
&nbsp;<br />
Sezione 6<br />
&#8220;Visioni&#8221;, Installazioni d&#8217;arte contemporanea<br />
&nbsp;<br />
Sezione speciale<br />
&#8220;Statue di Buddha nella terra di Yamato&#8221;<br />
The Japan Foundation &#8211; Istituto Giapponese di Cultura<br />
&nbsp;<br />
La mostra &egrave; completata da un programma di iniziative collaterali, conferenze, seminari, proiezioni, programmi di ricerca, programmi per le scuole, attivit&agrave; didattiche, programmi di<br />
formazione per insegnanti, realizzato a cura del CELSO Istituto di Studi Orientali &#8211; Dipartimento Studi Asiatici in collaborazione con Universit&agrave;, Enti ed Istituzioni culturali nazionali ed internazionali.<br />
&nbsp;<br />
<img src="/img/1mostre/imagobuddha/logodef.jpg" alt="Mostra 'Imago Buddha'">&nbsp;<img src="/img/1mostre/imagobuddha/buddha1.jpg" alt="Bodhisattva - Scultura in bronzo - VII sec. – Epoca Asuka - Horyuji, Nara, Giappone">&nbsp;<img src="/img/1mostre/imagobuddha/buddha2.jpg" alt="Boudhanath Stupa - XIV sec. - Kathmandu, Nepal">&nbsp;<img src="/img/1mostre/imagobuddha/buddha3.jpg" alt="Buddha - Scultura in pietra - VI sec. – Dinastia Qi, Cina"><br />
&nbsp;<br />
<a href="http://www.celso-dsa.org" rel="external">www.celso-dsa.org</a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Carli per l&#8217;Arte</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 15:37:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/carli.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="carli" style="margin-bottom:10px;" />Carli per l&#8217;Arte. Museo dell&#8217;Olio Itinerante &#160; Munizioniere 21 &#8211; 30 novembre 2008 &#160; orario dalle 11 alle 14 e dalle 16 alle 19 ingresso libero &#160; Scarica la brochure del convegno &#8220;Carli per l&#8217;arte della buona alimentazione&#8221; &#160; Dal 21 al 30 Novembre 2008 si terr&#224; a Genova, nella sala del Munizioniere di Palazzo &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/carli.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="carli" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Carli per l&#8217;Arte.<br />
Museo dell&#8217;Olio Itinerante</h3>
<p>&nbsp;<br />
<b>Munizioniere<br />
21 &#8211; 30 novembre 2008</b><br />
&nbsp;<br />
orario dalle 11 alle 14 e dalle 16 alle 19<br />
ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
<a href="/pdf/2008/programmacarli.pdf" rel="external">Scarica la brochure del convegno</a><br />
&#8220;Carli per l&#8217;arte della buona alimentazione&#8221;<br />
&nbsp;<br />
<img alt="Museo dell'Olio Itinerante" src="/img/1mostre/carli/logo.jpg" /><br />
Dal 21 al 30 Novembre 2008 si terr&agrave; a Genova, nella sala del Munizioniere di Palazzo Ducale, la mostra <b>Carli per l&#8217;Arte</b> pensata dalla Fratelli Carli insieme all&#8217;Agenzia Ta-Toh di Genova, in collaborazione con il Museo dell&#8217;Olivo di Imperia.<br />
&nbsp;<br />
&Egrave; un&#8217;idea originale e innovativa, nata dal desiderio di far conoscere a un pubblico numeroso aspetti affascinanti della storia delle civilt&agrave; mediterranee legati all&rsquo;antica pianta donata agli uomini dalla dea Atena.<br />
Tra i pochi esempi in Europa di museo itinerante, questa mostra sintetizza i contenuti del Museo dell&rsquo;Olivo in un allestimento agile e di facile lettura.<br />
&nbsp;<br />
Dieci sezioni tematiche.<br />
Le prime nove sono dedicate ognuna ad un settore specifico della culture dell&rsquo;olivo.<br />
Protagonista della decima sezione &egrave; la Fratelli Carli, con i suoi prodotti, la sua esperienza, il suo rapporto con l&rsquo;antica tradizione ligure.<br />
&nbsp;<br />
La mostra &egrave; un prodotto culturale di alto livello rivolto a tutti coloro che, spinti dalla curiosit&agrave; e dal desiderio di conoscenza, vogliono avvicinarsi alle fronde argentate di una pianta immortale, pi&ugrave; di ogni altra generosa e ricca di virt&ugrave;.<br />
&nbsp;<br />
<img alt="dipinto" src="/img/1mostre/carli/pittura.jpg" border="0"><br />
&nbsp;<br />
<a href="http://www.carli.com/OlioCarli/ita/spec/home/2008-11_arte/default.htm" rel="external">www.carli.com</a><br />
&nbsp;<br />
<div><a href="/img/1mostre/carli//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Carli per l'arte"><img src="/img/1mostre/carli//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/carli//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Carli per l'arte"><img src="/img/1mostre/carli//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/carli//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Carli per l'arte"><img src="/img/1mostre/carli//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/carli//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Carli per l'arte"><img src="/img/1mostre/carli//04.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/carli//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Carli per l'arte"><img src="/img/1mostre/carli//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/carli//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Carli per l'arte"><img src="/img/1mostre/carli//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/carli//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Carli per l'arte"><img src="/img/1mostre/carli//07.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/carli//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Carli per l'arte"><img src="/img/1mostre/carli//08.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/carli//big/09.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Carli per l'arte"><img src="/img/1mostre/carli//09.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/carli//big/10.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Carli per l'arte"><img src="/img/1mostre/carli//10.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/carli//big/11.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Carli per l'arte"><img src="/img/1mostre/carli//11.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/carli//big/12.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Carli per l'arte"><img src="/img/1mostre/carli//12.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
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		<title>Lucio Fontana. Luce e colore</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 15:09:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/fontana2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="fontana2" style="margin-bottom:10px;" />&#160; La mostra Palazzo Ducale e Genova presentano a partire dal prossimo 22 ottobre un&#8217;importante retrospettiva dell&#8217;attivit&#224; artistica di Lucio Fontana, incentrata sul tema del colore e della luce, strumenti con cui l&#8217;artista ha da sempre espresso la proprio poetica spaziale. E proprio dalla ricerca sullo spazio perseguita da Fontana nasce l&#8217;invenzione del monocromo nell&#8217;arte &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/fontana2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="fontana2" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Lucio Fontana. Luce e colore</h3>
<p><b>22 ottobre 2008 &#8211; 13 aprile 2009<br />
Palazzo Ducale, Appartamento del Doge<br />
&nbsp;<br />
A cura di Sergio Casoli e Elena Geuna in collaborazione con la Fondazione Lucio Fontana.</b><br />
&nbsp;<br />
<img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" alt="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/fontana/depliantfontana2.pdf" rel="external">Scarica il depliant</a><br />
&nbsp;<br />
</div>
<p><div class="threecol-one last">
<img alt="Fontana. Luce e colore" src="/img/1mostre/fontana/fontana2.jpg" alt="Lucio Fontana" title="Lucio Fontana" /><br />
</div><br />
&nbsp;<br />
<b>La mostra</b><br />
Palazzo Ducale e Genova presentano a partire dal prossimo 22 ottobre un&#8217;importante retrospettiva dell&#8217;attivit&agrave; artistica di Lucio Fontana, incentrata sul tema del colore e della luce, strumenti con cui l&#8217;artista ha da sempre espresso la proprio poetica spaziale. E proprio dalla ricerca sullo spazio perseguita da Fontana nasce l&#8217;invenzione del monocromo nell&#8217;arte concettuale, anticipando di dieci anni quella che normalmente viene attribuita a Yves Klein nel 1958. La mostra propone circa 200 opere, alcune delle pi&ugrave; significative, scelte appunto attraverso tre criteri, la luce, il colore, gli ambienti, e allestite secondo le differenti varianti monocrome.<br />
La scelta di raccogliere secondo il colore, appunto monocromo, e allestire i vari tipi di linguaggi, come i &#8220;tagli&#8221;, le costellazioni di &#8220;buchi&#8221;, la matericit&agrave; delle &#8220;pietre&#8221; e dei &#8220;barocchi&#8221;, la poetica segnica degli &#8220;olii&#8221; e  delle &#8220;Fine di Dio&#8221;, così come la precisione delle &#8220;ellissi&#8221;, ecc., in un percorso unitario e comparativo, permette di evidenziare<br />
l&rsquo;essenzialit&agrave; del procedimento gestuale di Fontana e la sua origine concettuale.<br />
&nbsp;<br />
A partire dagli anni Cinquanta si aggiunge poi nelle varie opere un impiego &#8220;spaziale&#8221; della luce, che rivela nuove forme plastiche e &#8220;ambienti spaziali&#8221; elaborati attraverso proiezioni di immagini luminose. L&#8217;utilizzo di tubi al neon o il sofisticato effetto della luce di Wood danno vita ad alcune delle prime installazioni della storia dell&#8217;arte, anticipatorie delle successive ricerche degli anni Cinquanta e Sessanta.<br />
&nbsp;<br />
L&#8217;influenza dell&#8217;estetica dell&#8217;infinito di Adolfo Wildt, suo professore all&#8217;Accademia, insieme alle capacit&agrave;  scultoree acquisite dal padre, indirizza il percorso artistico di Fontana, gi&agrave; a partire dagli anni Trenta, anche verso la ceramica. Questa tecnica, applicata alla scultura, permette a Fontana di fondere lo studio sul colore con l&#8217;analisi della materia, l&#8217;effetto della luce con la presenza fisica nello spazio.<br />
&nbsp;<br />
In mostra vengono presentati numerosi lavori in ceramica, anche per sottolineare il rapporto particolare dell&#8217;artista con il territorio ligure, in particolare con la citt&agrave; di Albissola, in cui Fontana ha soggiornato e lavorato per diverso tempo. Per l&#8217;occasione viene ricomposto il celebre acquario e la foresta  in ceramica colorata, entrambi per esprimere visivamente l&#8217;evoluzione del concetto di scultura spaziale, in cui pittura, colore, luci e animali si fondono in una dimensione cosmica unitaria.<br />
&nbsp;<br />
A supporto dell&#8217;esposizione si realizzer&agrave; un catalogo illustrato, corredato da testi dei curatori della mostra e da contributi di critici, artisti ed intellettuali, per offrire un&#8217;ampia e completa riflessione su uno dei pi&ugrave; importanti artisti italiani del XX secolo.</p>
<p><b>Le Sezioni</b></p>
<p><b>Sala 1 &#8211; Nero</b><br />
<img alt="Sala 1 - Nero" src="/img/1mostre/fontana/sezioni/sez_01.jpg"></p>
<p><em>- Bozzetto per scultura Spaziale, (1951-52, SC 1), </em>1950-52, Ferro, 90x100x80 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale, (62 O 35), </em>1962, Olio spesso, graffiti e squarcio su tela nero,  146&#215;114 cm, Collezione privata<br />
<em>Concetto Spaziale, </em>1960, Ceramica dipinta, diam. 46,8 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale, (56 P 23),</em>1956, Olio e vetri su tela, fondo grigio, 81&#215;55 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale, (53 P 30), </em>1953, Olio, graffiti e vetri su tela, nero, 70&#215;55 cm, Milano, Fondazione  Lucio Fontana<br />
<em>- Concetto Spaziale, (60 O 8), </em>1960, Olio su tela, nero 81x 00 cm, Milano, Fondazione  Lucio Fontana<br />
<em>Concetto Spaziale, (67 SC 3), </em>1967, Metallo laccato in nero e tagli, 91x77cm, Milano, Fondazione  Lucio Fontana<br />
<em>- Concetto Spaziale, (67 SC 4), </em>1967, Metallo laccato in nero e buchi, 200&#215;14 cm, Milano, Fondazione  Lucio Fontana<br />
<em>Concetto Spaziale,( 59 CA 5), </em>1959 Graffiti, strappi e anilina su carta telata, graffiti  verdi su fondo nero 51,5&#215;65   cm, New York, Sperone Westwater Gallery<br />
<em>- Concetto Spaziale,Teatrino, (65 TE 59), </em>1965, Idropittura su tela, nero e  legno laccato, 75&#215;175 cm,  Milano, Fondazione Lucio Fontana<br />
<em>Concetto Spaziale. Attese (62 T 1),</em>1962, Idropittura su tela, 50&#215;65 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Teatrino (65-66 TE 16) </em>1965 – 66, Idropittura su tela nero,  laccato nero 174&#215;174 cm,  Italia, Collezione privata<br />
<em>- Donna che si pettina, (48 SC 7), </em>1948, Ceramica colorata e riflessa 78x35x49 cm, Collezione privata<br />
<em>- Uovo nero,</em> Terracotta,  Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale, Attesa, (59 T 39), </em>1959, Olio su tela, 73&#215;65,5 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale, Ellisse, (67 EL 20), </em>1967, Malto su legno, 173&#215;72 cm, Collezione privata</p>
<p><b>Sala 2 &#8211; Rosa</b></p>
<p><img alt="Sala 2 - Rosa" src="/img/1mostre/fontana/sezioni/sez_02.jpg"></p>
<p><em>- Concetto Spaziale, (62 O 21), </em>1962, Olio, buco e graffiti su tela, rosa, 100&#215;81 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale, (62 O 32), </em>1962, Olio, buco e graffiti su tela, rosa 146&#215;114 cm, Milano, Fondazione Lucio Fontana<br />
<em>- Concetto Spaziale. La fine di Dio, (63 FD 12),</em>1963, Olio su tela rosa con squarci,178&#215;123 cm,  Collezione privata</p>
<p><b>Sala 3 &#8211; Oro</b></p>
<p><img alt="Sala 3 - Oro" src="/img/1mostre/fontana/sezioni/sez_03.jpg"></p>
<p><em>- Concetto Spaziale, (61 O 31), </em>1961, Olio e taglio su tela, oro 73&#215;60 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto spaziale, (60-61 O 3), </em>1960–61, Olio e graffiti su tela, 47,5&#215;64 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale, (60 O 53), </em>1960, Olio e graffiti su tela oro, 100,2&#215;81,2&#215;4 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Ritratto di Iris Clert, (61 O 36), </em>1961, Olio, graffiti, taglio e vetri  su tela, 92&#215;73 cm,&nbsp;  Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Venezia d&rsquo;oro, (61 O 4),</em>1961, Olio, Graffiti e vetri su tela,  oro 64&#215;50 cm,  Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Venezia era tutta d’oro, (61 O 38),</em>1961, Acrilico, olio e taglio su tela  giallo oro,149 x 149 cm,  Madrid, Fundación Colección Thyssen-Bornemisza</p>
<p><b>Sala 4 &#8211; Rosso</b></p>
<p><img alt="Sala 4 - Rosso" src="/img/1mostre/fontana/sezioni/sez_04.jpg"></p>
<p><em>- Concetto Spaziale,(67 SC 8), </em>1967, Metallo laccato in rosso e taglio su supporto a tre  piedi incorporato, 105&#215;96 cm,  Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale,(67-68 B 9), </em>1967 – 68, Idropittura e graffiti su tela, 100&#215;81 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale,(61 O 69), </em>1961, Olio buchi e graffiti su tela, 65&#215;81 cm, Milano,Fondazione  Lucio Fontana<br />
<em>- Concetto Spaziale, (60 B 6),</em>1960, Olio e matita su tela, 117,5&#215;107,5 cm, 126,5&#215;116,5 cm, Zurigo Galerie  Caratsch<br />
<em>- Concetto spaziale. Attesa, (FLF 4030/1), </em>1962 Idropittura su  tela  46&#215;38 cm Genova, Collezione  privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Attesa, (60 T 15),</em>1960, Idropittura su tela, 81&#215;65 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Attesa, (65 T 51),</em>1965, Idropittura su tela, 197&#215;147 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Attesa, (65 T 48),</em>1965, Idropittura su tela, 180&#215;140 cm, Zurigo, Kunsthaus<br />
<em>- Concetto Spaziale. Attese, (66 T 115),</em>1966, Idropittura su tela, 65&#215;54 cm, Parigi, Collezione  privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Attese, (65 T 21),</em>1965, Idropittura su tela,116&#215;90 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Attese, (65 T 8),</em>1965, Idropittura su tela, 65 x200 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Attese, (68 T 94),</em>1968, Idropittura su tela, 61&#215;50 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Attese, (61 T 59),</em>1961, Idropittura su tela, 60&#215;50 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Attese ,(64 T 44),</em>1964, Idropittura, olio rosso, cementite rossa, 100&#215;81 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. I Quanta, (60 Q 1),</em>1960, Idropittura buchi e tagli su tela rosso, Milano,  Fondazione Lucio Fontana<br />
<em>- Concetto Spaziale. Teatrino, (65 TE 40),</em>1965, Cementite su tela e legno  laccato rosso, 130x130x6,5   cm,&nbsp; Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Teatrino, (65 TE 61),</em>1965, Idropittura su tela rosso e  legno laccato, 81&#215;100 cm,  Collezione privata</p>
<p><b>Sala 5 &#8211; Bianco</b></p>
<p><img alt="Sala 5 - Bianco" src="/img/1mostre/fontana/sezioni/sez_05.jpg"></p>
<p><em>- Concetto Spaziale, (62 O 37), </em>1962, Olio squarci e graffiti su tela, 55&#215;46 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale, (67 O 2), </em>1967, Olio su tela, bianco 65&#215;54 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale, (50 B 8), </em>1950, Tela preparata, 85&#215;70 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale, (61 O 89), </em>1961, Olio, taglio, buchi e graffiti su tela, 80&#215;60 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale, (66 B 20), </em>1966, Idropittura e graffiti su tela 100&#215;80 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale, (60 O 27), </em>1960, Olio, buchi e graffiti su tela, 100&#215;73 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale, (50 B 4), </em>1950, Olio su tela, 85 x 65 cm, Milano, Fondazione  Lucio Fontana<br />
<em>- Concetto Spaziale, (51-52 B 7), </em>1951 – 52, Olio e lustrini su tela 78&#215;78 cm, Milano, Fondazione  Lucio Fontana<br />
<em>- Concetto Spaziale, (54 P 18), </em>1954, Olio e vetri, 100&#215;70,  Collezione privata <em>- Concetto Spaziale, (60 B 26), </em>1960, Olio e matita su tela, 63 x 81 cm, Milano, Fondazione  Lucio Fontana<br />
<em>- Concetto Spaziale,Attese, (59 T 84), </em>1959, Idropittura su tela, diam 135 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Attesa, (59 T 115), </em>1959, Idropittura su tela, 115&#215;88 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto spaziale. Attesa, (60 T 140), </em>Idropittura, 41&#215;33 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Attesa, (68 T 118), </em>1968, Idropittura su tela, 73&#215;60 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Attesa, (66 T 78),1966, </em>Idropittura su tela, 35&#215;27 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Attesa, (64 T 43), </em>1964, Idropittura su tela, 80&#215;116 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Attese, (65 T 9), </em>1965, Idropittura su tela, 106&#215;145 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Attese, (68 T 112), </em>1968, Idropittura su tela,  54,8&#215;65,5&#215;3, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Attese, (64 T 8), </em>Idropittura su tela, bianco 81&#215;65 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Attese, </em>1968, Idropittura su tela, 81&#215;65 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto spaziale. Attese, (59 T 110), </em>Idropittura su tela, 72&#215;80 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Attese, (59 T 117), </em>1959, Idropittura su tela, 65,5&#215;73,5 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Attese, (59 T 109), </em>1959, Idropittura su tela, 68&#215;108 cm, Milano, Fondazione  Lucio Fontana<br />
<em>- Concetto Spaziale. Attese, (64 T 164), </em>1964, Idropittura su tela, 81&#215;100 cm, Milano, Fondazione  Lucio Fontana<br />
<em>- Concetto Spaziale. Attese, (68 T 131), </em>1968, Idropittura su tela, 74&#215;60 cm, Collezione privata,  courtesy Project B, Milano<br />
<em>- Concetto Spaziale. I Quanta, (59 Q 11a), </em>1959, Idropittura e buchi su tela, 34x34x13x9 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. I Quanta, (59 Q 11b), </em>1959, Idropittura e buchi su tela, 30x30x43 cm,  Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. La Fine  di Dio, (63 FD 11), </em>1963,  Olio, squarci buchi e graffiti su tela 178&#215;123 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Teatrino, (65 TE 5), </em>1965, Idropittura su tela, bianco e  legno laccato, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Teatrino, (65 TE 71), </em>1965, Idropittura su tela,  bianco e legno laccato,155&#215;155 cm, Milano, Fondazione  Lucio Fontana<br />
<em>- Concetto  Spaziale. Teatrino, (65 TE 14), </em>1965, Idropittura su tela e  legno laccato bianco, 174,5x175x6 cm,&nbsp; Collezione privata</p>
<p><b>Sala 6 &#8211; Giallo</b></p>
<p><img alt="Sala 6 - Giallo" src="/img/1mostre/fontana/sezioni/sez_06.jpg"></p>
<p><em>- Concetto Spaziale, (59-60 B 4), </em>1959-60, Idropittura su tela, giallo e legno laccato,  violetto diam. 107, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale, (50 B 7), </em>1959, Olio,graffiti su tela, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale, (59 T 15), </em>1959-60, Anilina su tela, 55&#215;85 cm, Milano, Fondazione  Lucio Fontana<br />
<em>- Concetto Spaziale. Attese, (59 T 16), </em>1959-60, Anilina su tela, 100&#215;100 cm, Milano, Fondazione  Lucio Fontana</p>
<p><b>Sala 7 &#8211; Nature</b></p>
<p><img alt="Sala 7 - Nature" src="/img/1mostre/fontana/sezioni/sez_07.jpg" border=0 width=130></td>
<p><em>- Concetto Spaziale e Natura, (59-60 N 32), </em>1959 – 60, Bronzo, 70&#215;80 cm, Milano, Fondazione  Lucio Fontana<br />
<em>- Concetto Spaziale e Natura, (59-60 N 36), </em>1959 – 60, Bronzo, 70&#215;80 cm, Roma, Galleria  Nazionale d&rsquo;Arte Moderna e Contemporanea<br />
<em>- Concetto Spaziale, Natura, ( 59-60 N 5), </em>1959, Bronzo, 50,5x67x56 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Natura, (59-60 N 10), </em>1959-60, Bronzo, 57&#215;65 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Natura, (59-60 N 38), </em>1959-60 Bronzo 80&#215;87 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Natura, (59-60 N 11), </em>1959-60, Bronzo, 80&#215;67 cm, Collezione privata<br />
<em>- Concetto Spaziale. Natura, (59-60 N 7), </em>1959-60, Terracotta, 80x70x60 cm, Collezione privata  Artis<br />
<em>- Concetto Spaziale. Natura, (59-60 N 44),</em>1959-60, Terracotta, diam. 60 x alt. 67 cm, Collezione privata  Artis<br />
<em>- Concetto Spaziale. Natura, (59-60 N 3), </em>1959-60, Bronzo diam. 60 cm, Milano, Fondazione  Lucio Fontana<br />
<em>- Concetto Spaziale. Natura, (59-60 N 17),</em>1959-60, Terracotta con taglio, 41x49x46 cm,  Milano, Fondazione Lucio Fontana</p>
<p><b>Sala 8 &#8211; Acquario</b></p>
<p><img alt="Sala 8 - Acquario" src="/img/1mostre/fontana/sezioni/sez_08.jpg"></p>
<p><em>Brasile</em>, 1949,  Terracotta smaltata a riflessi in riduzione, 106&#215;52 cm, Albisola Marina, Comune<br />
<em>Cavalli marini, (36 SC 7)</em>, Ceramica colorata, nero e rosa, 40x52x34 cm, Collezione privata<br />
<em>Coccodrillo, (36-37 SC 6)</em>, Ceramica maiolicata colorata, 18x130x42 cm, Collezione privata<br />
<em>Conchiglia, (46 SC 9)</em>, 1946, Ceramica policromata, 8x12x20 cm, Collezione privata<br />
<em>Conchiglia e polpo, (38 SC 21),</em> Ceramica colorata semilucida, 13x45x23,5 cm, Collezione privata<br />
<em>Conchiglie, (38 SC 17), </em>1938, Ceramica colorata, 24 x 35 x 26, Zurigo, Galerie Bruno  Bischofberger<br />
<em>Conchiglie (35-36 SC 1), </em>Materiale refrattario a 980°C (grès), 80 x 50 x 37 cm, Albissola, Fondazione  G. Mazzotti 1903<br />
<em>Conchiglie e farfalla (35-36 SC 5), </em>1938, Materiale refrattario a 980°C (grès), 100x44x15 cm, Fondazione G. Mazzotti  1903<br />
<em>Granchio, (36 SC 9),1936, </em>Materiale refrattario e smalto, arancio e nero, 23x40x37 cm,  Collezione privata<br />
<em>I cavalieri dell&#8217;Apocalisse, (49 A 8),</em>1949, Terracotta smaltata a riflessi in riduzione, 106 x 52 cm, Albisola Marina, Comune<br />
<em>Ippocampo con conchiglia, C</em>eramica 18&#215;33 cm, Collezione privata<br />
<em>Mediterraneo, </em>1949,  Terracotta smaltata a riflessi in riduzione, 106&#215;52 cm, Albisola Marina,  Comune<br />
<em>Medusa, (FLF n.521/10), </em>1950-55, Ceramica riflessata, 17x16x10 cm, Collezione privata<br />
<em>Pescado, (FLF n.2866/11), </em>1940, Ceramica policromata, 30x34x20 cm, Collezione privata<br />
<em>Pesce, (46 SC 8), </em>1946, Ceramica policromata, 10x14x10 cm, Collezione privata<br />
<em>Seppia, (37 SC 23), </em>1937, Ceramica policroma riflessata, 20,5x30x20 cm, Collezione privata<br />
<em>Spagna, </em>1949,  terracotta smaltata a riflessi in riduzione, 106&#215;52 cm, Albisola Marina,  Comune<br />
<em>Stella marina e conchiglia, (38 SC 22)</em>, 1938, Ceramica, 16x30x18,5 cm, Zurigo, Galerie  Bruno Bischofberger<br />
<em>Vongola e corallo, (36 SC 6)</em>, 1936, Ceramica colorata, 17x31x23 cm, Collezione privata</p>
<p><b>Sala 9 &#8211; Luce e Ambienti</b></p>
<p><img alt="Sala 9 - Luce e Ambienti" src="/img/1mostre/fontana/sezioni/sez_09.jpg"></p>
<p><em>Ambiente Spaziale, (67 A  3), </em>1967, Colori  fosforescenti su tela nera, 297x240x352 cm, Lyon, Musée d&#8217;Art Contemporain<br />
<em>Struttura al neon per la IX  triennale di Milano, (51 A  1),</em> Tubo di  cristallo, lunghezza 100 m &#8211; con neon, Milano, Fondazione Lucio Fontana<br />
<em>Ambiente Spaziale:&#8221;utopie&#8221;, nella XIII Triennale di Milano, (64 A 2)</em>, 12&#215;2 m<br />
<em>Lampadario, (59-60 A 1), </em>180&#215;180 cm Vetro,cubo in tubi di neon, bicolore bianco e  azzurro, ricostruzione<br />
<em>Neon, (66 A 3-4)</em>, due insiemi di segmenti 120&#215;120 cm ognuno, ricostruzione</p>
<p></em></p>
<p>&nbsp;<br />
<a href="http://www.fondazioneluciofontana.it" rel="external">www.fondazioneluciofontana.it</a><br />
&nbsp;<br />
<a href="http://www.bitculturali.it/online/?p=2425" rel="external">www.bitculturali.it</a><br />
<a href="http://www.palazzocicala.it/hotel_genova/ita/index_html/sez_var_ownership" rel="external">www.palazzocicala.it</a><br />
<a href="http://www.undo.net/cgi-bin/undo/pressrelease/fpressrelease.pl?id=1224499885&#038;day=" rel="external">www.undo.net</a><br />
&nbsp;</p>
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		<title>American Roadside Architecture</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/american-roadside-architecture-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 09:42:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/10/logohome.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />American Roadside Architecture &#8211; Fotografie di John Margolies 1&#186; &#8211; 19 ottobre 2008 Palazzo Ducale, Piazza Matteotti 8r &#160; Orario: da marted&#236; a domenica 15-19, chiuso luned&#236; Ingresso libero Info tel. 0105574064 / 065 &#160; Inaugurazione mercoled&#236; 1 ottobre 2008, ore 18.00 &#160; American Roadside Architecture documenta la lenta scomparsa di un tipo singolare di &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/10/logohome.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>American Roadside Architecture &#8211; Fotografie di John Margolies</h3>
<p><b>1&ordm; &#8211; 19 ottobre 2008<br />
Palazzo Ducale, Piazza Matteotti 8r</b><br />
&nbsp;<br />
Orario: da marted&igrave; a domenica 15-19, chiuso luned&igrave;<br />
Ingresso libero<br />
Info tel. 0105574064 / 065<br />
&nbsp;<br />
<b>Inaugurazione mercoled&igrave; 1 ottobre 2008, ore 18.00</b><br />
&nbsp;<br />
<i>American Roadside Architecture</i> documenta la lenta scomparsa di un tipo singolare di architettura popolare americana fiorita nella prima met&agrave; del XX secolo lungo le strade d&#8217;America, basata largamente su culture e sensibilità locali, creata appositamente per catturare l&#8217;attenzione dei turisti e degli automobilisti e obbligarli ad uno STOP in una stazione di servizio, in un&#8217;area di ristoro, in un piccolo motel. In un&#8217;epoca di globalizzazione e di catene di negozi tutti uguali, il tipico <i>Mom and Pop business</i>, che si incontrava cos&igrave; di frequente lungo le autostrade americane fino agli anni &#8217;50, &egrave; quasi completamente scomparso. Queste foto sono la testimonianza di un momento creativo, forse un po&#8217; bizzarro ma sicuramente genuino ed invitante del modo di intendere il business e il turismo in America.<br />
&nbsp;<br />
<a href="http://www.johnmargolies.com" rel="external">www.johnmargolies.com</a><br />
&nbsp;<br />
<a class="correlati" href="http://www.undo.net/cgi-bin/undo/pressrelease/fpressrelease.pl?id=1222778054&#038;day=" rel="external">www.undo.net</a><br />
&nbsp;<br />
<img alt="American Roadside Architecture" src="/img/1mostre/margolies/logo.gif"><br />
John Margolies &#8211; <i>Fulton0s Cabins, Pembrooke, Maine (1975)</i>, 1975</p>
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		<title>Buon compleanno Andrea</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 09:53:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/07/dongallo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="dongallo" style="margin-bottom:10px;" />Buon compleanno Andrea: ritratto di un prete diverso Fotografie di Sonia Soldati 17 &#8211; 20 luglio 2008 Cortile di Palazzo Ducale &#160; ingresso libero &#160; Verr&#224; inaugurata gioved&#236; 17 luglio alle ore 18.00 negli spazi del Cortile di Palazzo Ducale la mostra fotografica di Sonia Soldati dedicata a Don Gallo. Ventidue scatti inediti che lo &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/07/dongallo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="dongallo" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Buon compleanno Andrea: ritratto di un prete diverso</h3>
<p>Fotografie di Sonia Soldati<br />
17 &#8211; 20 luglio 2008<br />
Cortile di Palazzo Ducale<br />
&nbsp;<br />
ingresso libero</p>
<p>&nbsp;<br />
Verr&agrave; inaugurata gioved&igrave; 17 luglio alle ore 18.00 negli spazi del Cortile di Palazzo Ducale la mostra fotografica di Sonia Soldati dedicata a Don Gallo.<br />
Ventidue scatti inediti che lo ritraggono nella sua intima quotidianit&agrave;.<br />
<i>Buon Compleanno Andrea. Ritratti di un prete diverso</i> &egrave; il titolo della rassegna a cura di Franca Speranza. L&#8217;esposizione rientra nel ciclo di eventi sulla pace, integrazione solidariet&agrave; Una festa per tutti organizzata dalla Comunit&agrave; di San Benedetto, in coincidenza con gli ottant&#8217;anni di don Andrea Gallo.<br />
L&#8217;inaugurazione, a cui parteciper&agrave; don Gallo, si aprir&agrave; con alcune letture da L&#8217;Agenda di Andrea, diario che tiene a partire dai primi anni di comunit&agrave; e con l&#8217;esibizione del coro Quattro Canti, diretto dal maestro Gianni Martini.<br /> <br />
Verr&agrave; poi proiettato un  DVD con interviste a Don Gallo, a cura di Edizioni Chinaski.<br />
L&#8217;autrice delle foto, Sonia Soldati, ha voluto presentare al pubblico il lato meno conosciuto del sacerdote, quello personale e intimo di un&#8217;icona del mondo pacifista.<br />
Le foto stampate alla gelatina d&#8217;argento colgono don Gallo nei suoi momenti di solitudine e riflessione, ponendo un&#8217;attenzione particolare al suo viso, all&#8217;espressione di forza che le linee del volto comunicano.<br />
Questa ricerca della sua personalit&agrave; nascosta ai molti si riflette negli scatti degli oggetti quotidiani che pi&ugrave; ama: il sigaro toscano, l&#8217;immancabile borsalino o l&#8217;ostensorio.<br />
La vestizione per la celebrazione della messa e le foto con i ragazzi della sua comunit&agrave; lasciano affiorare l&#8217;intenzione della fotografa di ritrarre le vocazioni del &#8220;prete diverso&#8221;:<br />
religione, politica e duro impegno sociale.<br />
La mostra, a ingresso libero, potr&agrave; essere visitata tutti i giorni negli orari di apertura di Palazzo Ducale.<br />
&nbsp;<br />
Interverranno:<br />
Nando Dalla Chiesa, Settore Promozione della citt&agrave;<br />
Luca Borzani, Presidente Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura<br />
Mil&ograve; Bertolotto, Assessore provinciale all&#8217;Organizzazione e Personale con delega alle Carceri e iniziative per la Pace<br />
&nbsp;<br />
<a href="http://www.sanbenedetto.org" rel="external">www.sanbenedetto.org</a><br />
<a href="http://www.chinaski-edizioni.com" rel="external">www.chinaski-edizioni.com</a><br />
&nbsp;<br />
<img alt="Buon compleanno Andrea" src="/img/1mostre/dongallo/img01.jpg" />&nbsp;<img alt="Buon compleanno Andrea" src="/img/1mostre/dongallo/img02.jpg" /><br />
&nbsp;<br />
<img alt="Buon compleanno Andrea" src="/img/1mostre/dongallo/logo.jpg" /></p>
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		<title>Al lavoro &#8211; Genova chiama</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 08:41:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/07/lavoro.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="lavoro" style="margin-bottom:10px;" />Al lavoro &#8211; Genova chiama Una mostra multimediale sui diritti negati dei lavoratori &#160; 15 &#8211; 22 luglio 2008 Munizioniere &#160; Verr&#224; inaugurata marted&#236; 15 luglio alle ore 17.30 negli spazi del Munizioniere di Palazzo Ducale una mostra multimediale sulle problematiche del lavoro e della sicurezza: precariet&#224;, immigrazione raccontati con video, fotografie, installazioni, nel settimo &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/07/lavoro.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="lavoro" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Al lavoro &#8211; Genova chiama<br />
Una mostra multimediale sui diritti negati dei lavoratori</h3>
<p>&nbsp;<br />
<b>15 &#8211; 22 luglio 2008<br />
Munizioniere</b><br />
&nbsp;<br />
Verr&agrave; inaugurata marted&igrave; 15 luglio alle ore 17.30 negli spazi del Munizioniere di Palazzo Ducale una mostra multimediale sulle problematiche del lavoro e della sicurezza:<br />
precariet&agrave;, immigrazione raccontati con video, fotografie, installazioni, nel settimo anniversario del G8 genovese.<br />
<b><i>Al lavoro – Genova chiama</i></b>, questo il titolo della rassegna realizzata da Progetto Comunicazione e dal comitato Piazza Carlo Giuliani.<br />
&nbsp;<br />
Dal 2001 ogni anno Progetto Comunicazione e il comitato Piazza Carlo Giuliani presentano in luglio a Genova una nuova mostra dedicata ai diritti negati.<br />
Sono stati affrontati i temi della giustizia, dell&#8217;informazione, dei pericoli per la Costituzione, della tortura, della guerra, dell&#8217;acqua.<br />
&nbsp;<br />
Quest&#8217;anno il tema &egrave; il lavoro. Un buon modo per fotografare la nostra societ&agrave; &egrave; capire come paga chi lavora, quali condizioni gli impone, quali diritti gli riconosce, quanti lavoratori uccisi &egrave; disposta a tollerare.<br />
In Italia di lavoro si muore ogni giorno, per infortunio e per malattia.<br />
&nbsp;<br />
<img alt="Al Lavoro - Genova chiama" src="/img/1mostre/allavoro/img02.jpg">&nbsp;<img alt="Al Lavoro - Genova chiama" src="/img/1mostre/allavoro/img01.jpg"><br />
&nbsp;<br />
In questa mostra il lavoro prende parola per raccontare la precariet&agrave;, la morte, la fatica. Il vasto percorso espositivo inizia con le immagini del rogo alla ThyssenKrupp e con l&#8217;enorme problematica della sicurezza. Si va dalle morti nei cantieri alle situazioni a rischio dei lavoratori clandestini, dalle difficolt&agrave; dei precari agli specifici problemi delle lavoratrici, senza dimenticare il problema degli infortuni delle casalinghe tra le mura domestiche. Un&#8217;interminabile striscia di carta riporta la cronaca delle centinaia di morti sul lavoro in questi mesi. Un approfondimento &egrave; dedicato all&#8217;avvelenamento da amianto, raccontato con testi, fotografie e videointerviste realizzate a Casale Monferrato.<br />
La sezione sul lavoro precario riporta videostorie e reportage fotografici, con testimonianze raccolte nei cantieri, nel porto, nel commercio e nel terziario avanzato.<br />
L&#8217;area dedicata ai migranti inizia con le fotografie sul lavoro minorile nel mondo, presenta le nuove rotte della migrazione e le testimonianze di lavoratori stranieri in Italia, tra la tirannia del caporalato, i rischi sul lavoro, il problema della cittadinanza.<br />
&nbsp;<br />
Art director di <b><i>Al lavoro &#8211; Genova chiama</i></b> &egrave; Federico Mininni. Alla realizzazione della mostra hanno contribuito registi, fotografi, videomaker e giornalisti.<br />
Alcuni nomi: tra i giornalisti e scrittori ci sono Alessandra Fava, Fabrizio Gatti, Carlo Riva, Marco Rovelli; tra i fotografi Lucio Cavicchioni, Elio Colavolpe, Fabio Fiorani, Dino Fracchia,<br />
Fausto Giaccone, Eros Mauroner, Fernando Moleres, Samuele Pellecchia; tra gli artisti Raffaella La Vena, Winfried Loeschburg, Sara Poli.<br />
&nbsp;<br />
<b>Eventi collaterali</b><br />
- 15 luglio, ore 17.30 &#8211; Munizioniere<br />
Inaugurazione della mostra<br />
&nbsp;<br />
- 16 luglio, ore 17.30 &#8211; Munizioniere<br />
Presentazione del libro <i>Cosa cambia</i> di Roberto Ferrucci. Checchino Antonini ne parla con l&#8217;autore. Video-lettura e dibattito<br />
&nbsp;<br />
- 17 luglio, ore 17.30- Munizioniere<br />
Presentazione del libro <i>Lavorare uccide</i> di Marco Rovelli. Marco Sommariva ne parla con l&#8217;autore. Canti di lavoro con Alessio Lega e Marco Rovelli<br />
&nbsp;<br />
- 18 luglio, ore 17.30 &#8211; Munizioniere<br />
Filmdocumentario <i>In Fabbrica</i> di Francesca Comencini. Ne parliamo con la regista<br />
&nbsp;<br />
- 19 luglio, ore 12.00 &#8211; Munizioniere<br />
<i>Parliamo di G8 – Riflessioni su Genova &#8217;01 e su La Maddalena &#8217;09</i><br />
&nbsp;<br />
- 20 luglio, ore 10.30 &#8211; Munizioniere<br />
Convegno <i>L&#8217;Italia &egrave; una Repubblica che convive con la tortura</i><br />
Incontro-dibattito sullo stato dei diritti civili e politici<br />
Partecipano:<br />
Enrica Bartesaghi, Riccardo Noury, Mauro Palma, Gennaro Santoro, Ettore Zerbino<br />
Interviene Marta Vincenzi, Sindaca di Genova<br />
Coordina Massimo Calandri, giornalista de Il Lavoro-la Repubblica<br />
&nbsp;<br />
- 22 luglio, ore 17.30 &#8211; Munizioniere<br />
<i>Parliamo di repressione</i><br />
&nbsp;<br />
<a href="http://www.piazzacarlogiuliani.org" rel="external">www.piazzacarlogiuliani.org</a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>BAG2008: Flatmetes/Convivenze</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 13:06:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/06/logobag.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logobag" style="margin-bottom:10px;" />Arte e intercultura a Genova 27 giugno &#8211; 27 luglio 2008 Loggia degli Abati, Palazzo Ducale &#160; La mostra Flatmates &#124; Convivenze sviluppa il tema della Interculturalit&#224; a Genova prendendo l&#8217;icona della Casa come simbolo della Convivenza per eccellenza, dove i coinquilini che la abitano non sono pi&#249; solo numeri o percentuali di una citt&#224; &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/06/logobag.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logobag" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>Arte e intercultura a Genova<br />
27 giugno &#8211; 27 luglio 2008<br />
Loggia degli Abati, Palazzo Ducale</b><br />
&nbsp;<br />
La mostra <b><i>Flatmates | Convivenze</i></b> sviluppa il tema della Interculturalit&agrave; a Genova prendendo l&#8217;icona della Casa come simbolo della Convivenza per eccellenza, dove i coinquilini che la abitano non sono pi&ugrave; solo numeri o percentuali di una citt&agrave; che cambia, ma individui che affrontano gli aspetti quotidiani del vivere.<br />
La casa &egrave; contemporaneamente micro e macrocosmo, microcosmo sociale dove si condensano le dinamiche interpersonali, dove si ritrovano le trasformazioni politiche e generazionali,<br />
dove si palesano i cambiamenti delle condizioni e abitudini di vita, dove il generale si drammatizza e diventa personale; ma la casa &egrave; anche un macrocosmo, una lente dove emergono le emozioni ed i desideri di ogni singolo, espressione delle interiorit&agrave;, della cultura e della memoria.<br />
Un continuo bilanciamento tra aspettative e possibilit&agrave;, anarchia e dovere sociale.<br />
Questa via concettuale nell&#8217;affrontare il tema della multiculturalit&agrave; muove dall&#8217;idea che esista una sorta di corrispondenza, nel senso che intendeva Baudelaire, tra lo spazio in cui viviamo e il nostro mondo interiore, una sorta di continuo interscambio tra esterno e interno.<br />
Genova, citt&agrave; multiculturale per tradizione, vive, a volte con contraddizione a volte con semplice adattamento, i cambiamenti di diversi aspetti come la fruizione/condivisione dello spazio pubblico, l&#8217;arrivo di nuove culture alimentari (dalle multinazionali al commercio di prodotti etnici), le mode che si fanno sempre pi&ugrave; trasversali, l&#8217;approccio alla famiglia, e il mescolamento delle abitudini linguistiche e comunicative che cambiano il rumore della citt&agrave;.<br />
<b><i>Flatmates | Convivenze</i></b> affronta queste tematiche, dando loro un luogo fisico e concettuale all&rsquo;interno di una Casa immaginaria che rappresenta Genova, attraverso le opere e l&rsquo;allestimento che ricreeranno una ambiente domestico.<br />
<i>Martina Starnini</i><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="/img/1mostre/bag2008/convivenze/inaug/img01.jpg" alt="Bag">&nbsp;<img src="/img/1mostre/bag2008/convivenze/inaug/img02.jpg" alt="Bag"><br />
<img src="/img/1mostre/bag2008/convivenze/inaug/img03.jpg" alt="Bag">&nbsp;<img src="/img/1mostre/bag2008/convivenze/inaug/img04.jpg" alt="Bag"><br />
<img src="/img/1mostre/bag2008/convivenze/inaug/img05.jpg" alt="Bag">&nbsp;<img src="/img/1mostre/bag2008/convivenze/inaug/img06.jpg" alt="Bag"><br />
&nbsp;<br />
Comune di Genova &#8211; Assessorato alla Cultura<br />
Fondazione Palazzo Ducale per la Cultura<br />
Museo d&#8217;Arte Contemporanea di Villa Croce<br />
Accademia Ligustica di Belle Arti<br />
&nbsp;<br />
Coordinamento e Programmazione<br />
Emilia Marasco, Sandra Solimano<br />
&nbsp;<br />
Organizzazione delle mostre e degli eventi<br />
Monica Biondi<br />
&nbsp;<br />
Comitato scientifico 2008/2009<br />
Anna Daneri, Matteo Fochessati, Francesca Serrati, Paola Valenti, Cesare Viel<br />
&nbsp;<br />
Flatmates/Convivenze<br />
Arte e intercultura a Genova<br />
a cura di Martina Starnini<br />
vincitrice della Selezione a invito per 10 giovani curatrici<br />
&nbsp;<br />
Commissione<br />
Luca Borzani, Anna Daneri, Emilia Marasco, Sandra Solimano, Paola Valenti, Cesare Viel<br />
&nbsp;<br />
Allestimento<br />
Operatori di Palazzo Ducale coordinati da Giuseppe Spadavecchia e Roberto Gallo<br />
&nbsp;<br />
Comunicazione<br />
Chiara Bricarelli, Gabriella Garzena<br />
&nbsp;<br />
Ufficio stampa<br />
Camilla Talfani, Florence Reimann, Massimo Sorci<br />
&nbsp;<br />
Design grafico<br />
hdemialab Accademia Ligustica di Belle Arti Genova<br />
&nbsp;<br />
Si ringrazia per la collaborazione: Biblioteca De Amicis AMIU, Fabbrica del riciclo<br />
&nbsp;<br />
L&#8217;invito rivolto dalla Fondazione per la Cultura a 10 giovani curatrici per una mostra sul tema dell&#8217;intercultura a Genova non vuole essere soltanto un&#8217;applicazione del principio delle pari opportunit&agrave; (nel mondo dell&#8217;arte contemporanea per fortuna non ci sono discriminazioni tra critici uomini e critici donna, semmai un&#8217;uguale difficolt&agrave; per i giovani a entrare in un mercato difficile), ma soprattutto l&#8217;occasione di concludere un percorso formativo che nella maggior parte dei casi si &egrave; svolto presso il Museo d&#8217;arte contemporanea nella forma dello<br />
stage o della collaborazione temporanea e che ha visto comunque coinvolte nel loro istituzionale ruolo formativo l&rsquo;Accademia di Belle Arti e l&#8217;Universit&agrave;.<br />
Il passaggio dallo studio teorico al lavoro non &egrave; semplice: tantomeno oggi. Altra cosa ancora per&ograve; misurarsi &#8220;senza rete&#8221; con l&rsquo;impegno concreto di costruire un progetto<br />
espositivo, pensarlo e dargli forma tenendo conto di fattori esterni fondamentali quali i contatti con gli artisti e la loro disponibilit&agrave; a partecipare, le caratteristiche dello spazio, i problemi concreti dell&#8217;organizzazione, ben sapendo che se si risulta vincitori davanti alla giuria, il giudizio pi&ugrave; severo sar&agrave; comunque quello del pubblico.<br />
I progetti presentati da Gaia De Marzo, Roberta Lucentini, Carlotta Pezzolo e Hilda Ricaldone, Elena Siccardi, Martina Starnini, Daniela Vitello, Alessandra Visentin (due le rinunce &#8211; Miria Monaldi e Viola Gailli &#8211; anche i giovani per fortuna hanno talora altri importanti impegni di lavoro) mostravano tutti, a partire dall/rsquo;accuratezza della presentazione, la seriet&agrave; e l&#8217;impegno delle candidate, con qualche inevitabile ingenuit&agrave; in chi si cimentava per la prima volta in una lavoro nuovo, scoprendo peraltro quanto fosse appassionante tentare di costruire un discorso attraverso una mostra, e chi aveva invece maturato una sia pur breve esperienza anche attraverso collaborazioni con il mondo delle gallerie, o con istituzioni culturali in Italia e all&#8217;estero.<br />
Il tema proposto, del resto, proprio perch&eacute; quotidianamente vissuto da parte di tutti e quindi in parte &#8220;usurato&#8221; da molte iniziative ad esso dedicate, era insidiosamente facile, in realt&agrave; difficile da sviluppare in termini di chiarezza e originalit&agrave;.<br />
Ricondotto puntualmente alla dimensione di Genova come esempio di una situazione pi&ugrave; allargata nel progetto di Roberta Lucentini, segnalato come terzo; declinato nelle diverse<br />
definizioni degli spazi di incontro e di scontro nella rigorosa scelta curatoriale di Carlotta Pezzolo e di Hilda Ricaldone, al secondo posto; ha trovato nella &#8220;casa&#8221; di Martina Starnini (almeno a giudizio della commissione) un modo inedito di approcciare il problema, che trasforma lo spazio domestico, rifugio per eccellenza, ma a sua volta teatro di conflitti e violenze, in un&#8217;ambivalente metafora del difficile dialogo tra il dentro e il fuori.<br />
Si inaugura con questa mostra il secondo ciclo di BAG che cambia casa, letteralmente, dalla Loggia di Piazza Banchi (che ne ha ospitato le iniziative 2006/2007) alla Loggia degli Abati a Palazzo<br />
Ducale, senza mutare peraltro la sua attenzione al mondo della giovane creativit&agrave; e delle diverse professioni dell&#8217;arte.<br />
&nbsp;<br />
Luca Borzani<br />
Emilia Marasco<br />
Sandra Solimano<br />
&nbsp;<br />
<a href="http://www.undo.net/cgi-bin/undo/pressrelease/pressrelease.pl?id=1214483100" rel="external">www.undo.net</a><br />
<a href="http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=56574#SlideFrame_1" rel="external">www.exibart.com</a><br />
&nbsp;<br />
<img alt="BAG2008" src="/img/1mostre/bag2008/logobag.jpg" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Turismo d’autore. Artisti e promozione turistica in Liguria nel Novecento</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 09:13:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/06/turismo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="turismo" style="margin-bottom:10px;" />Turismo d&#8217;autore. Artisti e promozione turistica in Liguria nel Novecento &#160; 27 giugno &#8211; 14 settembre 2008 Munizioniere &#160; &#160;Scarica il depliant &#160; Orario: dal marted&#236; alla domenica, ore 10.00 > 19.00, chiuso il luned&#236; Biglietto unico mostra &#8220;Turismo d&#8217;Autore&#8221; + visita Torre e Carceri intero, &#8364; 6, con visita guidata alla Torre > &#8364; &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/06/turismo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="turismo" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Turismo d&#8217;autore.<br />
Artisti e promozione turistica in Liguria nel Novecento</h3>
<p>&nbsp;<br />
<b>27 giugno &#8211; 14 settembre 2008<br />
Munizioniere</b><br />
&nbsp;<br />
<img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" alt="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/2008/depliantturismo.pdf" target="_blank">Scarica</a> il depliant<br />
&nbsp;<br />
Orario: dal marted&igrave; alla domenica, ore 10.00 > 19.00, chiuso il luned&igrave;<br />
Biglietto unico mostra &#8220;Turismo d&#8217;Autore&#8221; + visita Torre e Carceri<br />
intero, &euro; 6, con visita guidata alla Torre > &euro; 8<br />
ridotto &euro; 4, con visita guidata alla Torre > &euro; 6<br />
Gruppi e visite guidate<br />
informazioni e prenotazioni > tel. 0105574064/065<br />
&nbsp;<br />
<img alt="Turismo d&rsquo;autore, dal 27 giugno a Palazzo Ducale" src="/img/1mostre/turismoautore/logo2.gif"><br />
&nbsp;<br />
La mostra <i>Turismo d&rsquo;autore. Artisti e promozione turistica in Liguria nel Novecento</i>, al Palazzo Ducale di Genova dal 27 giugno al 14 settembre 2008, presenta e analizza come le arti figurative, l&#8217;illustrazione e la grafica siano state utilizzate per promuovere l&#8217;immagine turistica della Liguria e, in particolare, delle Riviere tra gli anni Venti e gli anni Settanta del Novecento.<br />
&nbsp;<br />
Il progetto prende l&rsquo;avvio dall&#8217;attivit&agrave; di promozione del territorio svolta dalle Aziende autonome di cura, soggiorno e turismo, il cui ricco e inedito patrimonio artistico, spesso frutto di un&#8217;attenta politica di acquisti, &egrave; stato affidato nel 2006 alla Regione Liguria che ne ha curato il riordino e la schedatura.
</p>
<table width="421" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0">
<tr>
<td width="130" valign="top">
<img alt="Turismo d'autore" src="/img/1mostre/turismoautore/img01.jpg"><br />
Renato Birolli<br />
<i>Tavola del pescatore</i>,1952<br />
Istituzione Servizi Culturali, Comune della Spezia
</td>
<td width="18"></td>
<td width="130" valign="top">
<img alt="Turismo d'autore" src="/img/1mostre/turismoautore/img02.jpg"><br />
Mario Puppo<br />
<i>Premio naz. di pittura &#8220;Golfo della Spezia&#8221;</i>, 1954<br />
Regione Liguria
</td>
<td width="13"></td>
<td width="130" valign="top">
<img alt="Turismo d'autore" src="/img/1mostre/turismoautore/img03.jpg"><br />
Enrico Prampolini<br />
<i>Anatomie concrete a)</i>, 1951<br />
Istituzione Servizi Culturali, Comune della Spezia
</td>
</tr>
<tr>
<td width="130" valign="top">
<img alt="Turismo d'autore" src="/img/1mostre/turismoautore/img04.jpg"><br />
Mario Puppo<br />
<i>Rapallo</i>, 1947<br />
Archivio storico della pubblicit&agrave;, Genova
</td>
<td width="18"></td>
<td width="130" valign="top">
<img alt="Turismo d'autore" src="/img/1mostre/turismoautore/img05.jpg"><br />
Pietro Dodero<br />
<i>Spiaggia ligure</i>, 1947<br />
Regione Liguria
</td>
<td width="13"></td>
<td width="130" valign="top">
<img alt="Turismo d'autore" src="/img/1mostre/turismoautore/img06.jpg"><br />
Walter Molino<br />
<i>Santa Margherita</i>, 1938<br />
Archivio storico della pubblicit&agrave;, Genova
</td>
</tr>
</table>
<p>Il tradizionale passaggio in riviera da parte di celebri artisti nel corso dell&#8217;Ottocento ha continuato ad attrarre anche artisti del Novecento, i quali cominciarono a protrarre sempre pi&ugrave; a lungo la loro permanenza in questi luoghi sino a decidere, in alcuni casi, di sostarvi definitivamente.<br />
&nbsp;<br />
Per questa ragione, all&#8217;interno della collezione degli enti di promozione turistica, si trovano, a fianco dei liguri Claudio Costa, Oscar Saccorotti, Paolo Stamaty Rodocanachi, Enrico Paulucci, Aldo Rai &#8211; mondi e Gino Frattini, nomi di importanti artisti come Aurelio Craffonara, Umberto Lilloni, Concetto Pozzati, Giangiacomo Spadari e Roberto Crippa.<br />
&nbsp;<br />
Dopo un lento declino causato dalla soppressione dell&#8217; imposta di soggiorno, le Aziende autonome di cura, soggiorno e turismo furono sostituite nel 1992, unitamente agli Enti provinciali per il turismo, dalle Aziende di promozione turistica (APT) che proseguirono, con spirito analogo, un&#8217;attivit&agrave; di turismo culturale che era stata gi&agrave; avviata attraverso la valorizzazione delle tradizioni popolari e la promozione di mostre e premi d&#8217;arte di rilevanza nazionale e internazionale.<br />
&nbsp;<br />
All&#8217;interno delle varie iniziative promosse dalle Aziende autonome e dalle APT emerge la costante volont&agrave; di trovare negli artisti e nei loro diversi linguaggi espressivi importanti forme di collaborazione. A questo proposito va segnalata, anche se purtroppo rimase allo stadio progettuale, l&#8217;ambizione di costituire nel tempo diversi musei di arte contemporanea diffusi sul territorio regionale che potessero raccogliere e mostrare i frutti dell&#8217;attivit&agrave; di promozione turistica attraverso la creativit&agrave; degli artisti. Della collezione del CAMEC della Spezia, non a caso, fanno parte le opere acquistate alle varie edizioni del Premio del Golfo, proprio nella prospettiva di creare una civica galleria d&#8217;arte moderna e contemporanea.<br />
&nbsp;<br />
La mostra non intende solo valorizzare il patrimonio artistico delle Aziende autonome e delle APT, ma intende offrire un quadro pi&ugrave; ampio e stimolante della loro attivit&agrave; di promozione turistica.<br />
&nbsp;<br />
Tra le varie sezioni, una &egrave; dedicata al loro ruolo di committenti di opere d&#8217;arte che, in questo caso, propongono soprattutto vedute di scorci paesaggistici di significativa valenza naturalisticoculturale commissionate agli artisti per una successiva trasposizione su manifesti promozionali delle varie localit&agrave;, tra cui vanno ricordati alcuni indiscussi capolavori della cartellonistica di Aurelio Craffonara, Giuseppe Riccobaldi, Giovanni Patrone, Mario Puppo, Filippo Romoli.<br />
&nbsp;<br />
Questa vasta e ar ticolata produzione di immagini, spesso realizzate nei reparti litografici dell&#8217;industria grafica SAIGA Barabino &#038; Graeve di Genova, era poi impiegata per illustrare i<br />
diversi materiali utilizzati dalla promozione turistica: opuscoli, d&eacute;pliant, cartoline, carta da lettere per grandi alberghi, vedute tridimensionali per gli uffici del turismo e le agenzie di viaggio, plastigrafie del territorio, fino alla stampa di souvenir e gadget.<br />
&nbsp;<br />
Anche le donazioni che gli artisti fecero alle APT, ai quali erano dedicate esposizioni personali nelle loro sedi, sono ampiamente documentate.<br />
&nbsp;<br />
Le sezioni pi&ugrave; importanti sono dedicate ai premi artistici indetti dalle APT, che spesso ebbero un forte richiamo nazionale e internazionale e contribuirono a mettere in contatto il panorama artistico ligure con le pi&ugrave; significative ricerche e le pi&ugrave; avanzate sperimentazioni linguistiche dell&#8217;epoca.<br />
&nbsp;<br />
Vanno citati in proposito almeno i Premi di pittura americana di Bordighera, sostenuti da Jean Cocteau e Peggy Guggenheim, o quelli del Golfo alla Spezia, ma anche quelli di San Remo, di Vado<br />
Ligure, di Sestri Levante.<br />
&nbsp;<br />
Tra gli ar tisti che par teciparono alle mostre di Bordighera bisogna infatti ricordare gli americani Jackson Pollock, Arshile Gorky, Clyfford Still, William Baziotes, Robert Motherwell e Mark Rothko, oltre a Man Ray e Sebastian Matta.<br />
&nbsp;<br />
Alle edizioni del Premio del Golfo degli anni Trenta, sotto l&#8217;attenta regia di Filippo Tommaso Marinetti, presero parte gli artisti pi&ugrave; interessanti del Secondo Futurismo, da Gerardo Dottori a Fillia a Renato Di Bosso, mentre a quelli del dopoguerra, a testimonianza dell&#8217;allora acceso dibattito tra realismo e astrazione e delle diverse forme espressive del concretismo e dell&#8217;informale, parteciparono i principali artisti della cultura figurativa italiana degli anni Cinquanta e della prima met&agrave; degli anni Sessanta, come Mattia Moreni, Mauro Reggiani,<br />
Emilio Vedova, Piero Ruggeri, Bruno Cassinari, Renato Birolli, Alfredo Chighine, Ennio Morlotti, Ugo Attardi, Armando Pizzinato, Emilio Scanavino, Giulio Turcato e Renato Guttuso.<br />
&nbsp;<br />
A partire dal 1927, la presenza di questi enti ha impresso infatti un&#8217;impronta significativa alla storia del turismo in Liguria, determinando il successo a livello internazionale<br />
delle due Riviere di levante e ponente. Il percorso espositivo &egrave; arricchito e vivacizzato da un&#8217;ampia selezione di fotografie, spezzoni di film, filmati e musiche d&#8217;epoca<br />
e altro materiale documentario per ricreare l&#8217;atmosfera in cui si &egrave; strutturato il moderno turismo di massa.<br />
&nbsp;<br />
Catalogo in mostra a cura di <a href="http://www.silvanaeditoriale.it/catalogo/prodotto.asp?id=2345" rel="external">Silvana Editoriale.</a><br />
&nbsp;<br />
<img alt="Catalogo Turismo d&rsquo;Autore" src="img/1mostre/turismoautore/turismoautore_catalogo.jpg"><br />
ISBN/EAN: 9788836611508</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>I Romanov. La Russia. Ekaterinburg</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 14:17:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/romanov.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="romanov" style="margin-bottom:10px;" />22 &#8211; 29 giugno 2008 Liguria Spazio Aperto &#160; Orario: dalle 9 alle 19, apertura serale il 23/06/2008 dalle 21 alle 23 Ingresso libero &#160; Parte del ciclo di manifestazioni che comprende concerti e spettacoli appartenenenti alla tradizione della città degli Urali famosa per essere stata teatro della tragica fine dei Romanov. La mostra è &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/romanov.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="romanov" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>22 &#8211; 29 giugno 2008<br />
Liguria Spazio Aperto</b><br />
&nbsp;<br />
Orario: dalle 9 alle 19, apertura serale il 23/06/2008 dalle 21 alle 23<br />
Ingresso libero<br />
&nbsp;</p>
<p>Parte del ciclo di manifestazioni che comprende  concerti e spettacoli appartenenenti alla tradizione della città degli Urali  famosa per essere stata teatro della tragica fine dei Romanov. La mostra è  un&#8217;interessante raccolta di documenti che illustra il destino dell&#8217;ultimo  imperatore russo Nicola Romanov e della famiglia, e in particolare l&#8217;ultimo  periodo da loro trascorso a Ekaterinburg. Fotografie della vita della famiglia Romanov sia nei suoi aspetti ufficiali, sia in quelli privati.<br />
Le foto sono integrate da documenti quali: l&#8217;albero genealogico dei Romanov dal 1613 al 1918, la carta della Russia del 1916 con l&rsquo;indicazione dell&#8217;ultimo itinerario seguito dai Romanov, alcuni autografi di membri della famiglia.<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione sabato 21 giugno 2008, ore 17.30<br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/i-romanov-russia-ekaterinburg/ina01/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/ina01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ina01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/i-romanov-russia-ekaterinburg/ina02/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/ina02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ina02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/i-romanov-russia-ekaterinburg/ina03/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/ina03-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ina03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/i-romanov-russia-ekaterinburg/ina04/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/ina04-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ina04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/i-romanov-russia-ekaterinburg/ina05/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/ina05-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ina05" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Carol Rama. L’occhio degli occhi&#8221; Opere dal 1937 al 2005</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/carol-rama-locchio-degli-occhi-opere-dal-1937-2005/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/carol-rama-locchio-degli-occhi-opere-dal-1937-2005/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 13:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/carolrama.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="carolrama" style="margin-bottom:10px;" />22 giugno &#8211; 28 settembre 2008 Sottoporticato, Palazzo Ducale &#160; Orario: da marted&#236; a domenica 15-20, chiuso luned&#236; Ingresso: biglietto unico: &#8364; 3 biglietto cumulativo Carol Rama + Turismo d&#8217;autore + Torre e Carceri: intero &#8364; 8 ridotto &#8364; 6 info tel. 0105574064-065 &#160; Carol Rama &#232; un&#8217;artista autobiografica. Ogni personaggio, ogni oggetto che compare &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/carolrama.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="carolrama" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>22 giugno &#8211; 28 settembre 2008<br />
Sottoporticato, Palazzo Ducale</b><br />
&nbsp;<br />
Orario: da marted&igrave; a domenica 15-20, chiuso luned&igrave;<br />
Ingresso: biglietto unico: &euro; 3<br />
biglietto cumulativo Carol Rama + Turismo d&#8217;autore + Torre e Carceri:<br />
intero &euro; 8 ridotto &euro; 6<br />
info tel. 0105574064-065<br />
&nbsp;<br />
Carol Rama &egrave; un&#8217;artista autobiografica. Ogni personaggio, ogni oggetto che compare sulla scena dell&#8217;opera trova il suo riscontro nella storia e nella memoria dell&#8217;artista. Palazzo<br />
Ducale rende omaggio alla famosa pittrice torinese, per i suoi novant&#8217;anni, presentando una mostra antologica di oltre 100 opere, dai lavori iniziali degli anni &#8217;30 fino ai pi&ugrave; recenti del 2005. Mostra e catalogo, a cura di Marco Vallora, sono accompagnati da interventi di Gillo Dorfles ed Edoardo Sanguineti, di cui sono in mostra anche le poesie dedicate all&#8217;amica<br />
artista. Protagonista della scena dell&#8217;arte nazionale e internazionale del Novecento, Carol Rama ha ricevuto nel 2003 il prestigioso riconoscimento del Leone d&#8217;oro alla carriera in occasione della 50&ordf; Biennale di Venezia.<br />
&nbsp;<br />
Catalogo in mostra a cura di <a href="http://www.skira.net/dettaglio.php?isbn=8861308725&#038;back=ricerca-normal.php&#038;page=&#038;lett=#" rel="external">Skira.</a><br />
&nbsp;<br />
<img alt="Catalogo Carol Rama" src="/img/1mostre/carolrama/catalogorama_copertina.jpg"><br />
ISBN (978): 8861308725<br />
&nbsp;<br />
La Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale di Genova promuove una mostra antologica di Carol Rama nell&rsquo;anno del suo novantesimo anniversario della nascita.<br />
Sar&agrave; presentato un centinaio di opere, dai lavori iniziali degli anni &#8217;30 fino ai pi&ugrave; recenti del 2005.<br />
Mostra e catalogo saranno curati da Marco Vallora, storico e critico dell&#8217;arte, che ama esplorare i rapporti tra le arti come quello tra pittura e letteratura, musica e cinema, e che ha esordito ventenne proprio scrivendo di Carol Rama. In tal senso sono stati invitati a intervenire due degli amici pi&ugrave; cari – e di pi&ugrave; lunga data – di Carol Rama: Edoardo Sanguineti e Gillo Dorfles.<br />
L&#8217;amicizia tra il poeta genovese Edoardo Sanguineti e Carol Rama nasce alla fine degli anni &#8217;40 del secolo scorso e ha trovato espressione in versi e in prosa con saggi critici, testi letterari, acrostici e poesie, che accompagnano fin dal 1964 l&rsquo;opera pittorica dell&#8217;artista-amica. Anche queste poesie saranno in mostra, accanto alle opere che le hanno ispirate.<br />
Gillo Dorfles &egrave; uno dei fondatori del Movimento Arte Concreta (MAC), a cui Carol Rama ader&igrave; nel 1954. L&rsquo;amicizia tra i due artisti prosegu&igrave; anche dopo la conclusione del movimento e ha avuto modo di rinnovarsi ancora di recente, in occasione di un&#8217;antologica di opere su carta di Carol Rama, curata da Gillo Dorfles presso il Museo di Materiali Minimi d&#8217;Arte Contemporanea di Paestum (estate 2007).<br />
La mostra ripercorre la storia della ricerca di Carol Rama, fin dall&#8217;<i>Autroritratto con pullover</i> del 1937, le <i>Appassionate e le Dorine</i> degli anni 1930 e &#8217;40, attraverso il periodo delle opere &#8220;concrete&#8221; degli anni &#8217;50, i &#8220;bricolage&#8221; con collages di artigli animali e occhi di bambola degli anni &#8217;60 e le &#8220;gomme&#8221; degli anni &#8217;70. Dagli anni &#8217;80, fino agli ultimi lavori del 2005, assistiamo al ritorno alla figurazione, con opere che spesso integrano la pittura con il collage di materiali congeniali all&#8217;artista. Come una lucida eco, con un occhio al passato e con ironica lucidit&agrave;.<br />
&nbsp;<br />
&#8220;<i>I nomi degli scienziati sono tra quattro e due, per undici. Fanno il ponte. Chiudono, come possono chiudere, il lato aperto della lavagna. Facciamo un&rsquo;altra copertura. Chiudiamo il<br />
lato aperto. I nomi, cos&igrave;, vanno a due. Si specchiano, cos&igrave;, i nomi. Ci specchiamo negli occhi ovali, noi, negli occhi rotondi. Ci specchiamo in otto occhi, in quattro occhi. Ci specchiamo in due.</i>&#8221;<br />
da <i>Il Giuoco dell&#8217;Oca</i> di Edoardo Sanguineti, Feltrinelli, Milano 1967, p. 201<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<img src="/img/1mostre/carolrama/img01.jpg" alt="Mostra 'Carol Rama'"><br />
<i>Cerimoniale</i>, 2003<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<img src="/img/1mostre/carolrama/img02.jpg" alt="Mostra 'Carol Rama'"><br />
<i>Opera n.54</i>, 1941<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<img src="/img/1mostre/carolrama/img03.jpg" alt="Mostra 'Carol Rama'"><br />
<i>Composizione</i>, 1951<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<a href="http://www.carolrama.com" rel="external">www.carolrama.com</a></p>
<p><a href="http://www.artube.it/main.php?page=event_detail&#038;id=125" rel="external">www.arttube.it</a><br />
<a href="http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=24291&#038;IDCategoria=75" rel="external">www.exibart.it</a></p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/carol-rama-locchio-degli-occhi-opere-dal-1937-2005/ina01-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/06/ina01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ina01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/carol-rama-locchio-degli-occhi-opere-dal-1937-2005/ina02-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/06/ina02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ina02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/carol-rama-locchio-degli-occhi-opere-dal-1937-2005/ina03-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/06/ina03-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ina03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/carol-rama-locchio-degli-occhi-opere-dal-1937-2005/ina04-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/06/ina04-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ina04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/carol-rama-locchio-degli-occhi-opere-dal-1937-2005/ina05-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/06/ina05-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ina05" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/carol-rama-locchio-degli-occhi-opere-dal-1937-2005/ina06/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/06/ina06-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ina06" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/carol-rama-locchio-degli-occhi-opere-dal-1937-2005/ina07/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/06/ina07-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ina07" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/carol-rama-locchio-degli-occhi-opere-dal-1937-2005/ina08/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/06/ina08-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ina08" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<item>
		<title>Anna Magnani nell&#8217;obiettivo di Gastone Bosio</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/anna-magnani-nellobiettivo-di-gastone-bosio/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 11:56:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/magnani.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="magnani" style="margin-bottom:10px;" />9 &#8211; 15 giugno 2008 Loggiato Maggiore &#160; Orario: tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 Ingresso libero Informazioni tel. 0105574065 &#160; Mostra fotografica a cura di Teresa Viziano nel centenario della nascita di Anna Magnani. In collaborazione con Il Civico Museo Biblioteca dell’Attore e il Circolo I Buonavoglia &#160; In occasione dell’inaugurazione della mostra &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/magnani.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="magnani" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>9 &#8211; 15 giugno 2008<br />
Loggiato Maggiore</b><br />
&nbsp;<br />
Orario: tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00<br />
Ingresso libero<br />
Informazioni tel. 0105574065<br />
&nbsp;<br />
Mostra fotografica a cura di Teresa Viziano nel centenario della nascita di Anna Magnani.<br />
In collaborazione con Il Civico Museo Biblioteca dell’Attore e il Circolo I Buonavoglia<br />
&nbsp;<br />
In occasione dell’inaugurazione della mostra è, lunedì 9 giugno ore 17.00 nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale è stato presentato il libro Nannarella. Il romanzo di Anna Magnani di Giancarlo Governi &#8211; Minimum Fax 2008.<br />
&nbsp;<br />
Ha partecipato l’autore, presentazione e filmati di Marco Salotti, ha cantato Simona Bondanza, al piano Piero Trofa.<br />
Introduzione di Eugenio Pallestrini</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/anna-magnani-nellobiettivo-di-gastone-bosio/img01-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/06/img01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/anna-magnani-nellobiettivo-di-gastone-bosio/img02-3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/06/img02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/anna-magnani-nellobiettivo-di-gastone-bosio/img03-3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/06/img03-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img03" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Oslo. The Fjord City Expo a Genova</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/oslo-the-fjord-city-expo-a-genova/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 May 2008 12:08:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/oslo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="oslo" style="margin-bottom:10px;" />24 maggio &#8211; 2 giugno 2008 Palazzo Ducale, Sottoporticato &#160; Ingresso libero Orario: 10-19 tutti i giorni incluso i festivi &#160; &#160;Scarica il depliant &#160; L&#8217;acqua è un elemento molto importante nella struttura urbana di Oslo. La città sta cambiando notevolmente e le zone industriali e portuali si stanno trasformando in zone urbane, con attenzione &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/oslo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="oslo" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>24 maggio &#8211; 2 giugno 2008<br />
Palazzo Ducale, Sottoporticato</b><br />
&nbsp;<br />
Ingresso libero<br />
Orario: 10-19 tutti i giorni incluso i festivi<br />
&nbsp;<br />
<img src="/img/icoacrobat.gif">&nbsp;<a href="/pdf/oslo/oslo.pdf">Scarica il depliant</a><br />
&nbsp;<br />
L&#8217;acqua è un elemento molto importante nella struttura urbana di Oslo. La città sta cambiando notevolmente e le zone industriali e portuali si stanno trasformando in zone urbane, con attenzione alla sostenibilità ambientale, piene di vita, con funzioni diversificate e molte attività.<br />
Oslo vuole ridiventare una città dove la popolazione ha accesso diretto al mare, alle rive e ai fiumi.<br />
L&#8217;acqua deve essere così pulita da poter fare il bagno e pescare.<br />
&nbsp;<br />
Attraverso il viaggio in varie città nel mondo, l&#8217;esposizione Oslo &#8211; The Fjord City Expo servirà per conoscere altre realtà e avere scambi di esperienze ed idee, attraverso la collaborazione.<br />
&nbsp;<br />
La mostra è stata presentata inizialmente in Cina a Shanghai nella primavera del 2006.<br />
Successivamente nell&#8217;autunno dello stesso anno a Beijing e poi nel 2007 in Germania, a Kiel e ad Amburgo. L&#8217;ultima esposizione è stata in Francia a Cannes.<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione, 26 maggio ore 17.00, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale.<br />
Ingresso su invito.<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La guerra e la resistenza</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/la-guerra-e-la-resistenza/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/la-guerra-e-la-resistenza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 12:18:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/01/guerra.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="guerra" style="margin-bottom:10px;" />25 aprile &#8211; 4 maggio 2008 Palazzo Ducale, Piazza Matteotti 8r &#160; &#160;Scarica il depliant &#160; a cura del Comune di Genova e della Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura &#160; Alberto Helios Gagliardo, LA GUERRA &#8211; Acqueforti a cura dell&#8217;Associazione culturale &#8220;Sergio Fedriani&#8221; in collaborazione con la Galleria d&#8217;arte &#8220;Il Vicolo&#8221; diretta da &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2008/01/guerra.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="guerra" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>25 aprile &#8211; 4 maggio 2008<br />
Palazzo Ducale, Piazza Matteotti 8r</b><br />
&nbsp;<br />
<img src="/img/icoacrobat.gif">&nbsp;<a href="/pdf/guerraresistenza/depliant_guerraresistenza.pdf">Scarica il depliant</a><br />
&nbsp;<br />
a cura del Comune di Genova e della Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura<br />
&nbsp;<br />
Alberto Helios Gagliardo, LA GUERRA &#8211; Acqueforti<br />
a cura dell&#8217;Associazione culturale &#8220;Sergio Fedriani&#8221;<br />
in collaborazione con la Galleria d&#8217;arte &#8220;Il Vicolo&#8221;<br />
diretta da Ambra e Piera Gaudenzi<br />
&nbsp;<br />
Attilio Mangini, LA RESISTENZA &#8211; Disegni chine<br />
a cura del Museo d&#8217;Arte Contemporanea di Villa Croce<br />
con la collaborazione di Fulvia e Fiamma Mangini<br />
&nbsp;<br />
Spazio espositivo in Piazza Matteotti 8r<br />
25 aprile &#8211; 4 maggio 2008<br />
inaugurazione 24 aprile ore 17.30, su invito<br />
&nbsp;<br />
orario: tutti i giorni 15.00 &#8211; 19.00, chiuso il lunedì<br />
ingresso libero, informazioni tel. 0105574064/65<br />
&nbsp;<br />
Alberto Helios Gagliardo<br />
&nbsp;<br />
LA GUERRA<br />
Acqueforti<br />
Tornano visibili a Genova le diciannove grandi acqueforti dedicate dal pittore e incisore genovese Alberto Helios Gagliardo (1893-1987) al tema quanto mai doloroso della guerra. Incise nel corso di un arco di tempo piuttosto lungo, tra il 1925 e il 1940, testimoniano il profondo impulso di coinvolgimento che l&#8217;artista provava per l&#8217;argomento. In esse, infatti, i soggetti bellici non vengono trattati con l&#8217;afflato retorico che improntava di regola gli anni della realizzazione, tendenzialmente guerrafondai, ma al contrario si fanno espressione e veicolo di una pietas umanistica che si affermava del tutto anticonvenzionale in quel clima contemporaneo, e proprio per questo più coraggiosa di tanti strombazzati e fasulli eroismi.<br />
Così è per la comprensione – e anzi l&#8217;empatia – verso l&#8217;angoscia dei saluti nelle separazioni famigliari, per la scoperta consapevole della morte, per lo sgomento dei civili al suono delle sirene d&#8217;allarme, per la nausea del soldato di fronte al suo primo nemico ucciso, per lo spaventosa vista dei corpi in decomposizione, per lo strano sollievo vuoto alla notizia dell&#8217;armistizio&#8230;<br />
La guerra si palesa per un&#8217;esperienza di indicibile terribilità per qualsiasi vita, un&#8217;esperienza da dimenticare ma purtroppo incancellabile dalla memoria.<br />
La rappresentazione della guerra, pertanto, non può essere che una rappresentazione contro la guerra.<br />
La serie completa esposta proviene dalla cartella edita esattamente trent&#8217;anni fa, nel 1978, Gagliardo vivente, dalla Galleria d&#8217;arte “Il Vicolo”. Stampata su carta Fabriano Rosaspina e tirata in 100 e XX esemplari, resta preziosa testimonianza dell&#8217;alta commozione civile di un artista sensibile, rigoroso, etico, intimamente non-violento. Ferruccio Giromini<br />
&nbsp;<br />
Attilio Mangini<br />
LA RESISTENZA<br />
Disegni chine<br />
L&#8217;altra faccia della medaglia del Mangini pittore di Genova è il Mangini dei disegni della Resistenza. In realtà, come già osservava Antonello Trombadori nell&#8217;introdurre la mostra &#8220;Cento disegni della Resistenza di Attilio Mangini&#8221;(Bologna, 1975) i personaggi che animano le piazze della città, che passeggiano nel parco o si siedono sulle panchine sono gli stessi protagonisti delle vicende della Resistenza che Mangini registra in una serie di piccoli, intensi disegni realizzati nel 1965 (poi ripresi e rielaborati dieci anni dopo) seguendo il filo di una sua personale memoria di affetti e di ideali condivisi giorno per giorno, piuttosto che perseguire l&#8217;obbiettivo di una celebrazione solenne.<br />
I suoi partigiani che si muovono in un paesaggio collinare nell&#8217;avvicendarsi delle stagioni segnalato dal mutare di pochi dati naturalistici – le foglie sugli alberi poi spogli, i rari fiori sui pendii poi ricoperti di neve – gli uomini che avanzano in piccoli gruppi imbracciando il fucile, che si ritrovano stanchi intorno al calore di una stufa a legna e cercano nell&#8217;amicizia solidale di chi resta il conforto alla fatica, alla paura, alla scena agghiacciante dei compagni impiccati nella ragnatela degli alberi spogli del bosco, questi partigiani, che erano e sono stati i compagni di Attilio e di sua moglie Fulvia, sono in fondo eroi per caso che, per citare ancora Trombadori, le vicende della storia hanno unito, trasformando miracolosamente uomini di sarmati in &#8220;soldati senza galloni&#8221;, per opporsi alla distruzione e al massacro. L&#8217;anti-retorica di questo diario che assume i connotati di un disegno leggero, che come sempre tende alla semplificazione delle forme in stilizzate sagome senza volto, senza nessuna concessione alla violenza del segno e del gesto, introduce, a dispetto dell&#8217;argomento, una dimensione serena quasi che i partigiani fossero &#8220;numi protettori e garanti di un&#8217;armonia che deve essere ad ogni costo sognata, se ad ogni costo si vuole agire per conquistarla&#8221;.<br />
Sandra Solimano</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/img01.jpg" alt="img01" width="130" height="136" class="aligncenter size-full wp-image-28102" /><br />
Alberto Helios Gagliardo<br />
Dove il colpo arriva, 1932<br />
&nbsp;<br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/img02.jpg" alt="img02" width="130" height="108" class="aligncenter size-full wp-image-28103" /><br />
Alberto Helios Gagliardo<br />
Il primo uomo ucciso, 1926<br />
&nbsp;<br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/img03.jpg" alt="img03" width="130" height="89" class="aligncenter size-full wp-image-28104" /><br />
Alberto Helios Gagliardo<br />
Il primo allarme, 1939</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Good Rockin&#8217; Tonight! Storie di 50 anni di Rock</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 13:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/rock.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="rock" style="margin-bottom:10px;" />27 marzo &#8211; 3 aprile 2008 Porticato &#160; ingresso libero Orari: 9.00/18.00, il 3 aprile con orario 9.00/12.00 &#160; inaugurazione 27 marzo ore 11.00 partecipazione di Walter Muto, curatore della Mostra, con una presentazione anche musicale. &#160; La mostra è legata alla ricorrenza del cinquantennale della nascita del Rock. Il percorso della Mostra sottolinea che &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/rock.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="rock" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>27 marzo &#8211; 3 aprile 2008<br />
Porticato</b><br />
&nbsp;<br />
ingresso libero<br />
Orari: 9.00/18.00, il 3 aprile con orario 9.00/12.00<br />
&nbsp;<br />
inaugurazione<br />
27 marzo ore 11.00<br />
partecipazione di Walter Muto, curatore della Mostra, con una presentazione anche musicale.<br />
&nbsp;<br />
La mostra è legata alla ricorrenza del cinquantennale della nascita del Rock.<br />
Il percorso della Mostra sottolinea che la musica rock ha certamente manifestato ribellione sociale e di costume, ma ha anche espresso, in modo talvolta fortissimo, il desiderio di felicità ed il grido disperato dell’uomo dei nostri tempi. La mostra mette in risalto gli interrogativi e le speranze di più di una generazione di giovani e ripercorre le tappe fondamentali di 50 anni di musica attraverso i suoi principali protagonisti, integrando i fatti con testimonianze tratte dai testi delle canzoni, con dichiarazioni dei musicisti stessi e con citazioni da libri o riviste musicali.<br />
Si tratta perciò di un’occasione preziosa di approfondimento che si propone alla città, in particolare ai ragazzi proprio nel campo della cultura con cui normalmente hanno contatto e per cui nutrono interesse. Può essere inoltre anche un’occasione per riflettere sui fenomeni culturali di massa in cui i ragazzi si trovano immersi.<br />
È, ancora, un momento per ripercorrere la storia degli ultimi cinquant’anni dal punto di vista della cultura e del costume, ma soprattutto attraverso i sentimenti, le ansie e le speranze di questo periodo.<br />
La Mostra si rivolge in particolare ai ragazzi della Scuola Superiore, ma è fruibile anche dagli studenti della Scuola Media dal momento che propone tematiche strettamente legate a quelle svolte in più discipline della secondaria di I grado.<br />
La Mostra sarà presentata direttamente dagli studenti della Consulta ed altri studenti volontari.<br />
Gli insegnanti e le classi interessate ad una visita guidata possono prenotare al n. 331 4548394 o all’indirizzo e-mail: prenotazione.mostrarock@gmail.com<br />
&nbsp;<br />
Organizzata da:<br />
la Consulta Provinciale degli Studenti di Genova<br />
con la collaborazione:<br />
del Comune di Genova e della Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/good-rockin-tonight-storie-di-50-anni-di-rock/img02-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/img021-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img02" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/good-rockin-tonight-storie-di-50-anni-di-rock/img08/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/img08-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img08" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Digitale purpurea. Una mostra di arte contemporanea sulla figura femminile</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 08:23:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mostre 2008]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/digitale_purp.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="digitale_purp" style="margin-bottom:10px;" />4 - 9 marzo 2008<br />
Munizioniere]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/digitale_purp.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="digitale_purp" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>4 &#8211; 9 marzo 2008<br />
Munizioniere</b><br />
&nbsp;<br />
Orario: 10.00 &#8211; 19.00<br />
Ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione e Tavola Rotonda<br />
Incontro sul tema &#8220;Il luminescente e il diafano&#8221;<br />
Munizioniere<br />
4 marzo 2008, ore 17<br />
ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
Interventi di:<br />
Maria Rosa Zerega, Assessore alla Città Partecipata Comune di Genova<br />
Franco Rositi, Docente di Teoria sociologica alla Facoltà di Economia dell’Università di Pavia e Presidente dell&#8217;Istituto<br />
A. Gemelli, C. Musatti per la ricerca sulla comunicazione<br />
Valeria Maione, Consigliera di Parità Regione Liguria<br />
Sandra Solimano, Direttrice del Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce &#8211; Genova<br />
Stefano Bigazzi, Giornalista<br />
Cristina Artese, Presidente associazione Arsprima<br />
&nbsp;<br />
Nell&#8217;ambito di Notterosa08, 1 marzo &#8211; 11 aprile 2008<br />
&nbsp;<br />
&#8220;&#8230;Penso al carattere luminescente della grande parte delle immagini che oggi ci assediano, non solo in televisione (…), ma nelle riviste patinate, al cinema, nella confezione degli oggetti di consumo (e nella pop art che ne discute), nei quadri pubblicitari, nelle sfilate di moda (…). Deve esserci qualche significato perverso in tanta luminescenza: una nitidezza eccessiva delle immagini non è il correlato realistico delle nostre “naturali” esperienze visive (…). Dunque si può pensare che la pittura di Giorgis, di Giunta e di Bramati nasca da una intenzione oppositiva a tanta immotivata luminescenza (…). E segue la domanda: sarebbe possibile estendere questa operazione alla figura maschile?&#8230;” (Prof. Franco Rositi docente di Teoria sociologica alla Facoltà di Economia dell’Università di Pavia e Presidente dell&#8217;Istituto A. Gemelli &#8211; C. Musatti per la ricerca sulla comunicazione)<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Valerio Castello 1624-1659. Genio moderno</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/valerio-castello-1624-1659/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 11:22:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/castello.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="castello" style="margin-bottom:10px;" />15 febbraio - 15 giugno 2008<br />
Museo di Palazzo Reale, Teatro del Falcone]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/castello.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="castello" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>15 febbraio &#8211; 15 giugno 2008<br />
Museo di Palazzo Reale, Teatro del Falcone</b><br />
&nbsp;<br />
L&#8217;arte di Valerio Castello apre le porte alla grande stagione barocca genovese. Genio assoluto della pittura di metà Seicento, ebbe il merito di spingere il naturalismo figurativo dei predecessori d&#8217;inizio secolo, da Strozzi a Grechetto, verso gli orizzonti di una decorazione libera, dinamica e totale.<br />
La mostra presenta per la prima volta cento capolavori di Valerio Castello, provenienti dall&#8217;Italia e dall&#8217;estero. Saranno visibili anche importanti opere di confronto realizzate da Rubens, Van Dyck, Parmigianino e Procaccini. Una sezione sarà riservata agli artisti della cerchia di Valerio. Parte integrante del percorso saranno l&#8217;affresco con La Fama, nel Palazzo Reale, e lo spettacolare Carro del Tempo, il capolavoro dell&#8217;attività di frescante, in Palazzo Balbi Senarega, a pochi metri di distanza dalla sede della mostra.<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<iframe width="420" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/J-vEwpDuOk8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<a href="http://www.palazzorealegenova.beniculturali.it/">www.palazzorealegenova.beniculturali.it</a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il rischio non è un mestiere</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 08:39:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/rischio.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="rischio" style="margin-bottom:10px;" />15 febbraio - 9 marzo 2008<br />
Sottoporticato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/rischio.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="rischio" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>15 febbraio &#8211; 9 marzo 2008<br />
Sottoporticato</b><br />
&nbsp;<br />
Il lavoro, la salure e la sicurezza dei lavoratori in Italia nelle fotografie delle collezioni ALINARI<br />
&nbsp;<br />
Orario: tutti i giorni 09.30 &#8211; 19.30<br />
chiuso il lunedì<br />
&nbsp;<br />
ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
La mostra offre ai visitatori, un percorso per immagini, delineato grazie ad una ricerca iconografica svolta per l’occasione, che testimonia l’evoluzione e il cambiamento delle condizioni di lavoro in relazione al tema della sicurezza e della salute dei lavoratori nell’arco di quasi due secoli.<br />
Le fotografie degli Archivi Alinari permettono di inquadrare il tema della sicurezza del lavoro all’interno del contesto in cui storicamente si colloca, nel quadro del processo che porta l’Italia a divenire, da paese sostanzialmente agricolo e industrialmente arretrato, una delle maggiori nazioni industrializzate, con la necessità quindi di recuperare tutta una serie di ritardi che trovano espressione anche sul piano della sicurezza del lavoro.<br />
I richiami della cronaca al ripetersi ancor oggi troppo frequente di gravi infortuni e di morti sul lavoro richiedono una seria riflessione sul fenomeno, sulle sue dimensioni, caratteri, e quindi sui mezzi per controllarlo meglio e sempre di più. È recente l’approvazione in Parlamento del Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, il disegno di legge elaborato dal Ministero del Lavoro insieme al dicastero della Salute, che prevede, tra l’altro, pene più severe per chi non rispetta le norme di sicurezza, premi alle aziende virtuose, trecento nuovi ispettori per combattere la piaga dello sfruttamento del lavoro nero.<br />
In questo contesto, la mostra si propone di offrire un materiale visivo che permetta di sensibilizzare e attrarre l’attenzione del grande pubblico, sviluppando una lettura critica e consapevole del fenomeno, inquadrato nella sua dimensione storica.<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Prove di sterminio. L&#8217;eliminazione dei disabili nella Germania nazista</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 08:47:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mostre 2008]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/prove_sterminio.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="prove_sterminio" style="margin-bottom:10px;" />5 - 16 febbraio 2008<br />
Munizioniere]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/prove_sterminio.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="prove_sterminio" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>5 &#8211; 16 febbraio 2008<br />
Munizioniere</b><br />
&nbsp;<br />
In occasione del &#8220;Giorno della Memoria&#8221;<br />
&nbsp;<br />
Orario: tutti i giorni, escluso il lunedì dalle 09.00 alle 19.00<br />
&nbsp;<br />
Ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione martedì 5 febbraio &#8211; Ore 11.00<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
La mostra &#8216;Prove di sterminio.L’eliminazione dei disabili nella Germania nazista&#8217; è nata dalla volontà di rendere noto che i disabili furono le prime vittime del genocidio nazista. Tutte le tecniche di sterminio, infatti, sono state testate sui disabili e poi applicate nei campi di concentramento. L’ideologia che ha portato allo sterminio di disabibili fisici e malati psichiatrici poggiava su motivazioni che apparivano ragionevoli, scientifiche, umane, economicamente vantaggiose, ma avevano alla base il coinvolgimento che vi è un limite oltre il quale una vita non si può considerare degna di essere vissuta.<br />
Questra mostra rappresenta un contributo culturale e umano alla conoscenza di una pagina poco nota della politica dello sterminio nazista, ancor più significativo perchè proposto da persone che durante il nazismo sarebbero state considerate &#8220;non degne di vita&#8221;.<br />
L’azione del &#8216;Presidio riabilitativo di Genova Prà della cooperativa sociale OMNIBUS si concentra sopratutto nella riabilitazione funzionale e sociale di persone con disabilità. Gli educatori hanno da sempre preferito l’interesse degli utenti verso il mondo, nella convinzione che ampliare le proprie conoscenze aiuti ad allargare gli orizzonti e a liberare da una vita chiusa in se stessa e nei propri problemi. In questa prospettiva si colloca la stretta collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio.<br />
&nbsp;<br />
A cura del Presidio di Riabilitazione Funzionale per disabili di Genova Pra<br />
Omnibus cooperativa sociale<br />
&nbsp;<br />
con la collaborazione della<br />
Comunità di Sant’Egidio.<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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