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	<title>Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura &#187; Mostre 2010</title>
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	<description>Palazzo Ducale Genova</description>
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		<title>Dogana &#8211; CameraVideo 2010</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 12:44:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome20.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />CameraVideo 2010 5 &#8211; 16 dicembre 2010 Sala Dogana Inaugurazione sabato 4 dicembre, ore 17 A cura di Fondazione March Orario: dal marted&#236; alla domenica ore 14.30 – 19 Ingresso libero cameraVideo parte da un concorso per giovani videoartisti italiani ed internazionali, alla sua terza edizione, che quest&#8217;anno si arricchisce e diviene festival. In un&#8217;epoca &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome20.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>CameraVideo 2010</h3>
<p>5 &#8211; 16 dicembre 2010<br />
Sala Dogana</p>
<p>Inaugurazione sabato 4 dicembre, ore 17</p>
<p>A cura di Fondazione March</p>
<p>Orario: dal marted&igrave; alla domenica ore 14.30 – 19</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p><b><i>cameraVideo</i></b> parte da un concorso per giovani videoartisti italiani ed internazionali, alla sua terza edizione, che quest&#8217;anno si arricchisce e diviene festival.<br />
In un&#8217;epoca in cui il video &egrave; diventato uno dei principali mezzi per l&#8217;esplorazione della realt&agrave;, <i><b>cameraVideo</b></i> si propone di indagare quali sono le direzioni che la giovane videoarte sta percorrendo. fondazione march intende infatti proseguire il suo percorso di ricerca nell&#8217;analisi e la scoperta di quelle che possono essere, anno dopo anno, le modalit&agrave; di sperimentazione legate al video. <b><i>cameraVideo</i></b> diviene dunque contenitore, ma lungi dal voler apparire un contenitore conchiuso all&#8217;interno di confini predefiniti,<br />
si offre come piattaforma di discussione.<br />
<i>fondazione march</i>, in collaborazione con Comune di Genova &#8211; Assessorato alla Cultura e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, propone una mostra che mette in relazione alcuni dei lavori selezionati dal progetto. <b><i>cameraVideo</i></b> &egrave; una stanza di approfondimento sul video, sia sulla sua ricerca concettuale che sul rapporto col mezzo: i lavori si snodano lungo un percorso espositivo che diviene esempio di una ricerca trasversale coinvolgente differenti modalit&agrave; di sperimentazione legate al video. I lavori si relazionano dialogando e confrontandosi l&#8217;un l&#8217;altro, in funzione allo spazio che li ospita, la Sala Dogana.<br />
<b><i>cameraVideo</i></b> &egrave; infatti un progetto itinerante, presentato presso diversi spazi culturali e festival d&#8217;arte contemporanea in Italia e all&#8217;estero:<br />
- Loop Festival, Barcellona (maggio 2010)<br />
- Kaunas in Art festival, Lituania (luglio 2010)<br />
- Tina b festival, Praga (ottobre 2010)<br />
- Sils Project Space, Rotterdam (novembre 2010)<br />
- Medionauta, Milano (novembre 2010)<br />
- Sala Dogana, Palazzo Ducale – Genova (dicembre 2010)</p>
<p>Inoltre, in ottobre 2010, cameraVideo &egrave; stato presentato attraverso una rassegna di quattro serate presso il cinema MPX di Padova:</p>
<p>A breve aprir&agrave; il nuovo bando di concorso per l&#8217;anno 2011.</p>
<p>Per informazioni: <a href="mailtop:info@fondazionemarch.org">info@fondazionemarch.org</a><br />
<a href="http://www.fondazionemarch.org" target="_blank">www.fondazionemarch.org</a></p>
<p><img src="/img/1mostre/dogana/20101204_cameravideo/img01.jpg" alt="CameraVideo 2010" border="0"></p>
<p>L&#8217;evento fa parte di &#8220;Dogana. Giovani idee in transito&#8221;.<br />
Nella Sala Dogana a Palazzo Ducale a Genova nasce un centro interdisciplinare dedicato alla creativit&agrave; per dare spazio alle idee giovani.</p>
<p>Per informazioni sulle iniziative di &#8220;Dogana. Giovani idee in transito&#8221;:<br />
<a href="http://www.gg6.comune.genova.it/dogana" target="_blank">www.gg6.comune.genova.it/dogana</a><br />
Facebook: Sala Dogana Genova<br />
Tel. 0105573967/974/975<br />
<a href="mailto:saladogana@comune.genova.it">saladogana@comune.genova.it</a></p>
<div><a href="/img/1mostre/dogana/20101204_cameravideo//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="CameraVideo 2010 in Sala Dogana"><img src="/img/1mostre/dogana/20101204_cameravideo//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/dogana/20101204_cameravideo//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="CameraVideo 2010 in Sala Dogana"><img src="/img/1mostre/dogana/20101204_cameravideo//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/dogana/20101204_cameravideo//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="CameraVideo 2010 in Sala Dogana"><img src="/img/1mostre/dogana/20101204_cameravideo//03.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
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		<title>Guccione</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 12:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome26.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Guccione 27 novembre 2010 &#8211; 6 gennaio 2011 Palazzo Ducale, Loggia degli Abati Ingresso con biglietto di Mediterraneo. Da Courbet a Monet a Matisse Guccione. Il Mediterraneo, l&#8217;antologica che Palazzo Ducale dedica a Piero Guccione, in occasione dei suoi 75 anni, raccoglie 35 opere tra le pi&#249; belle che l&#8217;artista ha dedicato e continua a &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome26.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Guccione</h3>
<p>27 novembre 2010 &#8211; 6 gennaio 2011<br />
Palazzo Ducale, Loggia degli Abati</p>
<p>Ingresso con biglietto di <a href="http://palazzoducale.genova.it/mostre-2010-mediterraneo-courbet-monet-matisse/">Mediterraneo. Da Courbet a Monet a Matisse</a></p>
<p>Guccione. Il Mediterraneo, l&#8217;antologica che Palazzo Ducale dedica a Piero Guccione, in occasione dei suoi 75 anni, raccoglie 35 opere tra le pi&ugrave; belle che l&#8217;artista ha dedicato e continua a dedicare al mare in un&#8217;instancabile ricerca pittorica, iniziata quando &egrave; tornato da Roma a vivere in Sicilia. Qui, immerso nel paesaggio dell&#8217;isola, ha raccontato nei suoi lavori i luoghi ritrovati dell&#8217;infanzia, avviando un dialogo tra sguardo e ricordo che avrebbe originato una lunga e ininterrotta indagine pittorica fatta di variazioni, soste, approfondimenti. Ed &egrave; proprio dagli anni ottanta – anni dai quali prende le mosse questa mostra – che la ricerca di Guccione si viene caratterizzando sempre pi&ugrave; per la sensibile rarefazione dell&#8217;immagine in una progressiva tensione simbolica come se il mare si facesse sempre pi&ugrave; luogo capace di fondere in s&eacute; l&#8217;apparenza visibile delle cose con la loro infinita risonanza interiore.<br />
Per fare questo l&#8217;artista, pur mantenendo nei suoi quadri la visione frontale, muta sensibilmente l&#8217;inquadratura e sposta il punto di osservazione, alzandolo o abbassandolo. Il mare si trasforma lentamente in una vastit&agrave; di luce, tempo e spazio; un paesaggio immerso in luci e ombre, in una condizione di confine in cui il mondo si offre allo sguardo e alla coscienza come un qualcosa di sospeso tra rivelazione e dissolvenza, tra presenza e sogno. Simbolo, quasi, della natura sfuggente delle cose, della loro fragile consistenza, ma anche della loro costante durata. Il colore si sedimenta per strati che portano in s&eacute; l&#8217;esperienza del tempo; la pittura si volge al simbolico sciolto senza riserve nelle apparenze sensibili del reale. Ci sono opere in cui Guccione solleva la visione quasi a perpendicolo, cos&igrave; che la superficie delle acque arriva ad occupare quasi l&#8217;intera superficie del quadro, come nel meraviglioso Movimenti del mare (2004), di formato verticale, dove lo spazio &egrave; completamente invaso dall&#8217;acqua e la linea dell&#8217;orizzonte &egrave; collocata quasi al limite estremo superiore della tela.</p>
<p><img src="/img/1mostre/guccione/img01.jpg" alt="Guccione" border="0" style="float:left; margin-left:20px;"></p>
<p>Guccione sceglie formati allungati orizzontali e verticali e vi colloca un mare tranquillo, calmo, con un suo ritmo regolare, quasi trascritto dal variare impercettibile del moto e delle increspature delle onde. Di questo mare non percepiamo tanto il movimento e lo sciabordio, quanto piuttosto il silenzio, accentuato dalla vastit&agrave; del colore che domina la tela e dall&#8217;allontanamento dell&#8217;inquadratura, quasi una distanza voluta nella quale far risuonare lo spazio immenso del silenzio. Il tema dell&#8217;acqua diviene cos&igrave; figura della vastit&agrave; interiore del tempo, del suo scorrere e modificarsi, del suo ritornare su se stesso.</p>
<p>E tuttavia il mare di Guccione non si risolve in questa immagine; perch&eacute; altre volte il tema simbolico dominante &egrave; la dialettica tra finito e infinito, ottenuto abbassando l&#8217;orizzonte al punto che terra e mare diventano una sottile striscia in primo piano e la gran parte dello spazio &egrave; invece occupato dal cielo, come in Dopo il tramonto (2000). Dai dipinti presi dalla baia di Sampieri a quelli di questi ultimi anni, il mare si &egrave; trasformato in presenza assoluta, in pura visione d&#8217;azzurro e vive nelle infinite variazioni di luce, una luce che ha reso le superfici campiture di raffinata variazione monocroma, dove la bellezza naturale del paesaggio si &egrave; fusa mirabilmente con la straordinaria sensibilit&agrave; lirica che da sempre caratterizza la poetica dell&#8217;artista.</p>
<p><a href="http://www.lineadombra.it/guccione.php" target="_blank">www.lineadombra.it</a></p>
<p>25 novembre 2010, l&#8217;inaugurazione<br />
<div><a href="/img/1mostre/guccione/inaug//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="25 novembre, inaugurazine della mostra 'Guccione'"><img src="/img/1mostre/guccione/inaug//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/guccione/inaug//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="25 novembre, inaugurazine della mostra 'Guccione'"><img src="/img/1mostre/guccione/inaug//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/guccione/inaug//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="25 novembre, inaugurazine della mostra 'Guccione'"><img src="/img/1mostre/guccione/inaug//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/guccione/inaug//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="25 novembre, inaugurazine della mostra 'Guccione'"><img src="/img/1mostre/guccione/inaug//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/guccione/inaug//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="25 novembre, inaugurazine della mostra 'Guccione'"><img src="/img/1mostre/guccione/inaug//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/guccione/inaug//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="25 novembre, inaugurazine della mostra 'Guccione'"><img src="/img/1mostre/guccione/inaug//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/guccione/inaug//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="25 novembre, inaugurazine della mostra 'Guccione'"><img src="/img/1mostre/guccione/inaug//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/guccione/inaug//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="25 novembre, inaugurazine della mostra 'Guccione'"><img src="/img/1mostre/guccione/inaug//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/guccione/inaug//big/09.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="25 novembre, inaugurazine della mostra 'Guccione'"><img src="/img/1mostre/guccione/inaug//09.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
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		<title>Mediterraneo da Courbet a Monet a Matisse</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 10:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome18.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Mediterraneo da Courbet a Monet a Matisse 27 novembre 2010 &#8211; 1 maggio 2011 Appartamento del Doge Orario: da lunedì a venerdì: ore 9 &#8211; 19, sabato e domenica: ore 9 &#8211; 20, chiuso 24, 25, 31 dicembre 2010 1 gennaio 2011: ore 10 &#8211; 20 &#160;Scarica il quaderno della mostra Dipingere il mare, la &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome18.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Mediterraneo da Courbet a Monet a Matisse</h3>
<p>27 novembre 2010 &#8211; 1 maggio 2011<br />
Appartamento del Doge</p>
<p>Orario: da lunedì a venerdì: ore 9 &#8211; 19, sabato e domenica: ore 9 &#8211; 20, chiuso 24, 25, 31 dicembre 2010<br />
1 gennaio 2011: ore 10 &#8211; 20</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" title="Acrobat"  alt="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/2010/mediterraneo_g/quaderno_genova.pdf" target="_blank">Scarica il quaderno della mostra</a></p>
<p>Dipingere il mare, la sua vastit&agrave;, l’idea che dell’infinito e tuttavia anche della prossimità vi s’inscrive, &egrave; cosa che nel XIX secolo assume una rilevanza difficilmente dimenticabile.<br />
Se a nord sono le visioni fortemente spirituali di Friedrich o le tempeste baluginanti e magmatiche di <strong>Turner</strong>, a sud la costa del Mediterraneo, e naturalmente il suo immediato entroterra provenzale, sono il punto d’incontro di pi&ugrave; generazioni di pittori francesi, sicuramente cinque, che dall’ambito del classicismo prima e del realismo poi, si tendono fino alla dissoluzione del colore nella materia mirabile di Bonnard quasi al confine con la met&agrave; del XX secolo.</p>
<p>La mostra di Palazzo Ducale vuole studiare, facendo ricorso a circa 80 dipinti provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo, questo itinerario magico dentro il colore, che a <strong>Van Gogh</strong> fece così scrivere:<br />
&#8220;Colore cangiante, non sai mai se sia verde o viola, non sai mai se sia azzurro, perché il secondo dopo il riflesso cangiante ha assunto una tinta rosa o grigia.&#8221;<br />
Eppure la costa del Mediterraneo francese si impose con notevole ritardo nella percezione che i pittori avevano del paesaggio in quell&#8217;inizio di XIX secolo, proprio nel momento in cui<br />
Pierre-Henri de Valenciennes pubblicava il suo celebre trattato sulla rappresentazione della natura. Perdurava l’idea che la nozione del Mediterraneo fosse stretta al senso dell’antichità e in primo luogo alla romanità. Per cui il riferimento alla coste italiane, quali luoghi deputati di questo riandare all’antico, dominava la pittura.<br />
Un contributo fondamentale a un primo cambiamento, dopo i quadri settecenteschi di <strong>Vernet</strong> e <strong>Robert</strong> da cui la mostra prende le mosse, venne da<strong> Camille Corot</strong>, che dopo un breve transito in Provenza nel 1834, ritornò due anni più tardi assieme all’amico pittore <strong>Prosper Marilhat</strong>, così da dipingere alcune vedute della zona di Avignone assai significative. A questo tempo del realismo si possono certamente ascrivere anche le opere di <strong>Félix Ziem</strong> e di <strong>Émile Loubon</strong>, con i loro quadri realizzati attorno a Marsiglia, Antibes e Nizza.<br />
Così come quelli di <strong>Paul Guigou</strong> e <strong>Adolphe Monticelli</strong>, ovviamente assieme a quelli meravigliosi di <strong>Gustave Courbet</strong> specialmente dipinti dal<br />
piccolo villaggio di pescatori di Palavas, nella zona di Montpellier.<br />
A questo primo tempo della mostra ne succede un secondo, quello in cui alcuni  grandi dell’impressionismo danno conto, in molti quadri sublimi, delle loro visite, o lunghi soggiorni, in Provenza e lungo la costa del Mediterraneo. Da <strong>Cézanne</strong> a<strong> Monet</strong>, da <strong>Renoir</strong> a <strong>Boudin</strong> a <strong>Van Gogh</strong>. <strong>Cézanne</strong> che dagli anni settanta coltiva quello spazio, sia esso il mare o il bosco, come la nascita di una continua, sempre nuova bellezza.<br />
<strong>Renoir</strong> che proprio vicino a <strong>Cézanne</strong> dipinge, tra 1882 e 1883, scorci bellissimi di natura. E ancora i due soggiorni di<strong> Monet </strong>net (presente in mostra con una decina di opere) nel 1884 a Bordighera e nel 1888 tra Antibes e Menton, quando il mare è come un tappeto di pietre preziose.<br />
E poi i due anni provenzali di <strong>Van Gogh</strong>. Anni cui seguono immediatamente quelli del post impressionismo, che hanno soprattutto in Signac tra Saint-Tropez e Antibes la loro punta di diamante. Ma anche <strong>Van Rijsselberghe</strong>, <strong>Cross, Valtat, Guillaumin, Manguin, Camoin</strong> solo per dire di alcuni. E dentro una luce precipuamente francese stanno quei quadri che <strong>Edvard Munch</strong> dipinse a Nizza, nel corso di un periodo di convalescenza, tra 1891 e 1892, quadri quasi tutti in mano privata.<br />
La sezione dedicata alla pittura dei <strong>Fauves</strong> è certamente significativa, con quadri di autori quali <strong>Matisse, Derain, Marquet, Braque, Friesz, Duf</strong>y, in quel loro indicare come il Mediterraneo, soltanto pochi decenni dopo, sia cosa quasi completamente diversa rispetto alle visioni di <strong>Courbet</strong>. Già pienamente dentro la modernità di un secolo che si veniva appena aprendo. E che nella regione provenzale, e sulle rive del Mediterraneo, proseguirà con gli esempi in mostra di <strong>Felix Vallotton, Chaïme Soutine e Pierre Bonnard</strong>, il pittore che più di ogni altro ha saputo consegnare la strabiliante lezione di Monet al secolo nuovo.</p>
<p><b>Biglietti</b><br />
Intero &euro; 10<br />
Ridotto &euro; 8: studenti universitari con attestato di iscrizione, oltre i 65 anni, gruppi solo se prenotati (minimo 15, massimo 25 con capogruppo gratuito), iscritti TCI muniti di tesserino.<br />
Ridotto &euro; 6: minorenni e scolaresche solo se prenotate (con due accompagnatori a titolo gratuito).<br />
Ingresso gratuito per i bambini fino a cinque anni, giornalisti con tesserino, accompagnatore di portatore di handicap.</p>
<p><a href="https://biglietto.lineadombra.it/" target="_blank">Acquista on line</a></p>
<p><a href="http://www.lineadombra.it" target="_blank">www.lineadombra.it</a></p>
<p>Nell&#8217;ambito della mostra:</p>
<p><a href="http://palazzoducale.genova.it/mostre-2010-guccione/"><img src="/img/1mostre/guccione/logom.gif" alt="Guccione" title="Guccione"><br />
<b><i>Guccione</i></b>, dal 27 novembre 2010 al 6 gennaio 2011</a></p>
<p><a href="http://palazzoducale.genova.it/mostre-2011-puglisi/"><img src="/img/1mostre/puglisi/logom.gif" alt="Puglisi" title="Puglisi"><br />
<b><i>Puglisi</i></b>, dal 9 al 30 gennaio 2011</a></p>
<p>L&#8217;inaugurazione, 26 novembre 2010:<br />
<div><a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="26 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="26 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="26 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="26 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="26 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="26 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="26 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="26 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//big/09.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="26 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//09.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//big/10.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="26 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//10.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//big/11.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="26 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//11.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//big/12.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="26 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//12.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//big/13.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="26 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//13.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//big/14.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="26 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//14.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//big/15.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="26 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/inaug//15.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p>La conferenza stampa del 25 novembre 2010:<br />
<div><a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="25 novembre, la conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="25 novembre, la conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="25 novembre, la conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="25 novembre, la conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="25 novembre, la conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="25 novembre, la conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="25 novembre, la conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="25 novembre, la conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//big/09.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="25 novembre, la conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//09.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//big/10.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="25 novembre, la conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//10.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//big/11.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="25 novembre, la conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//11.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//big/12.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="25 novembre, la conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/mediterraneo_g/confstampa//12.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/1mostre/mediterraneo_g/loghisponsor.jpg" border="0"  usemap="#MapMed1" /></p>
<map name="MapMed1" id="MapMed1">
<area shape="rect" coords="567,20,688,121" href="http://www.costacrociere.it" target="_blank" alt="Costa Crociere" title="Costa Crociere"/>
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		<title>Dogana &#8211; City Voice</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 13:37:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome28.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />City Voice 20 -24 novembre 2010 Sala Dogana Inaugurazione 20 novembre ore 17 Installazione ideata da Splace, in cui la voce di Genova, matassa di suoni e rumori, viene sezionata e riordinata attraverso colorate geometrie generate da cavi elettrici che trasformano l&#8217;architettura della Sala Dogana. Il 20 novembre sono in programma eventi collaterali a partire &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome28.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>City Voice</h3>
<p>20 -24 novembre 2010<br />
Sala Dogana</p>
<p>Inaugurazione 20 novembre ore 17</p>
<p>Installazione ideata da Splace, in cui la voce di Genova, matassa di suoni e rumori, viene sezionata e riordinata attraverso colorate geometrie generate da cavi elettrici che trasformano l&#8217;architettura della Sala Dogana.</p>
<p>Il 20 novembre sono in programma eventi collaterali a partire dalle ore 16.30.</p>
<p><b>Le voci di Genova riaprono la Sala Dogana</b><br />
Con City Voice riparte l’iniziativa <i>Dogana. Giovani idee in transito</i>, grazie al quale nella Sala Dogana a  Palazzo Ducale nasce un centro interdisciplinare dedicato alla creatività giovane.<br />
Nata da un&#8217;iniziativa dell’Assessorato Promozione della Città, Progetti Culturali e Politiche per i Giovani e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, la Sala Dogana mette a disposizione dei giovani spazi e strumenti per la realizzazione di progetti culturali e la sperimentazione di nuove idee.<br />
Uno spazio multidisciplinare, aperto a tutti i linguaggi artistici per sviluppare la creatività e il talento dei giovani, un punto di aggregazione per lo scambio di esperienze e informazioni e la creazione di reti, locali, nazionali e internazionali, un luogo dove l’arte e la città si incontrano per favorire la coesione sociale e la promozione della cultura giovane.<br />
La Sala Dogana è aperta alle associazioni culturali, agli artisti, ai gruppi che hanno necessità di un posto per sviluppare i propri progetti, esporre le proprie creazioni, realizzare laboratori aperti al pubblico, backstage, conversazioni, progetti trasversali e di incontro tra le diverse culture dello spettacolo, creazioni tendenti alla mescolanza e alla contaminazione di più linguaggi espressivi.<br />
Il progetto è realizzato grazie al contributo dell’Accordo di Programma Quadro, sottoscritto tra la Regione Liguria e il Dipartimento della Gioventù.<br />
La gestione è affidata all’Area Cultura e Innovazione – Ufficio Cultura e Città del Comune di Genova e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.<br />
&Egrave; possibile inviare i propri progetti all’indirizzo saladogana@comune.genova.it<br />
Una commissione di esperti sceglierà le migliori per inserirle nella programma della Sala Dogana, che verrà pubblicato ogni tre mesi.<br />
Tutte le iniziative e gli eventi della Sala Dogana sono a ingresso libero.</p>
<p>La voce di Genova, matassa confusa di suoni e rumori, viene sezionata, smistata e riordinata. Gli ingredienti che la compongono tornano ad essere percepibili singolarmente  e vengono offerti all&#8217;ascolto dei cittadini stessi, mentre il flusso delle onde sonore prende forma invadendo lo spazio. Le colorate geometrie generate dai cavi elettrici trasformano l&#8217;architettura della sala Dogana e insieme costituiscono la metafora delle relazioni tra arte, cultura, individui e città.<br />
Ideato da Splace, gruppo di progettazione fondato nel 2009 da cinque architetti genovesi (Andrea Bosio, Giacomo Cassinelli, Antonio Lavarello, Katia Perini e Fabio Valido) per sviluppare e sperimentare i linguaggi contemporanei in campo architettonico. Specializzati in installazioni temporanee in spazi pubblici, hanno realizzato a Genova “Splacexperience#1 &#8211; Chairs for all” e “Splacexperience#2 – Light up the space”, hanno ottenuto una menzione speciale della giuria al Festival des Architectures Vives di Montpellier con il progetto “Truthehole” e sono stati finalisti al Concours de projets pour l’animation artistique du collège de Gambach a Friburgo (Svizzera) con il progetto “300”.</p>
<p>Per info<br />
<a href="http://www.gg6.comune.genova.it/dogana" target="_blank">www.gg6.comune.genova.it/dogana</a><br />
<a mailto:"saladogana@comune.genova.it">saladogana@comune.genova.it</a><br />
<a href="http://www.facebook.com/#!/pages/Genova-Italy/Sala-Dogana-Genova/155665657803843" target="_blank">Sala Dogana Genova su Facebook</a><br />
tel. 0105573974/5</p>
<p>Eventi collaterali – Piazza Matteotti, 20 novembre:</p>
<p><b>ore 16.30 Flash Mob. A cura di Francesca Induni.</b><br />
Sulle note delle hit del momento, come Yello di The Race, sigla di Chiambretti Night, California Gurls di Katy Perry e il tormentone Waka Waka di Shakira, una coreografia collettiva su Piazza Matteotti per “scaldarsi” prima dell’apertura della Sala Dogana.<br />
<b>ore 18.00 Poetry Slam. A cura di Mirko Risso</b><br />
Giovani poeti leggono le proprie opere in una competizione a suon di parole. Intervengono: Laura Accerboni,  Fabio Giovinazzo, Stefano Manara, Luca Villani&#8230; e chi vuole!<br />
<b>ore 19.00 Live Music con i Japanese Gum. A cura di Disorder Drama</b><br />
I Japanese Gum (www.japanesegum.net) sono un duo genovese Tortora nato nel 2005. Tra i pioneri in Italia del genere shoegaze, fondono diversi linguaggi musicali dando vita a un’esperienza unica, grazie anche alle proiezioni che completano la musica. Il loro ultimo lavoro è “End of summer”, pubblicato nel 2010.<br />
Ingresso libero<br />
In caso di pioggia il Poetry Slam si svolgerà all’interno della Sala Dogana e il Live Music si terrà nell&#8217;atrio di Palazzo Ducale alle ore 20.</p>
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		<title>Premio Chatwin</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 13:49:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome29.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Premio Chatwin 2010 18 &#8211; 20 novembre 2010 Sala del Minore e del Maggior Consiglio ingresso libero IX Edizione del Premio dedicato al viaggiatore e scrittore inglese e diventato un appuntamento imperdibile per gli appassionati della letteratura di viaggio. Sabato 19 incontri e letture di brani inediti, domenica 20 premiazioni e proiezioni. Sarà presente il &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome29.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Premio Chatwin 2010</h3>
<p>18 &#8211; 20 novembre 2010<br />
Sala del Minore e del Maggior Consiglio</p>
<p>ingresso libero</p>
<p>IX Edizione del Premio dedicato al viaggiatore e scrittore inglese e diventato un appuntamento imperdibile per gli appassionati della letteratura di viaggio. Sabato 19 incontri e letture di brani inediti, domenica 20 premiazioni e proiezioni.<br />
Sarà presente il cantautore Vinicio Capossela.</p>
<p>venerd&igrave; 19<br />
mostra <b>Infinito viaggiare</b><br />
Loggia degli Abati, 19 &#8211; 21 novembre, ore 10-19</p>
<p><b>Africa ieri e oggi</b> 1905-2010 nella terra dei Dogon<br />
Sala Minor Consiglio</p>
<p>ore 16 <b>Il viaggio continua</b>, Marco Aime e Ferdinando Fagnola</p>
<p>a seguire<br />
<b>Vivere in Africa: architettura, magia e cellulari</b><br />
Piero Coppo, Massimo Corradi, Nello Correale, Camillo Magni<br />
coordina Massimo Luconi<br />
in collaborazione con Dip. di Scienze per l&#8217;architettura Universit&agrave; degli Studi di Genova<br />
ore 18 <b>Under the sun, Bruce si racconta</b><br />
in anteprima brani della raccolta di lettere inedite dello scrittore inglese, con Elizabeth e Hugh Chatwin, Nicholas Shakespeare<br />
coordina Ambrogio Borsani, letture di Paolo Briguglia</p>
<p>sabato 20<br />
<b>Premio Chatwin 2010 IX Edizione</b> incontri, premiazione, proiezioni, Sala Maggio Consiglio<br />
ore 17.30<br />
intervengono Elizabeth e Hugh Chatwin, Cees Nooteboom, Vinicio Capossela, Ivo Saglietti<br />
Paolo Briguglia, Flaviano Bianchini, Ermanno Rea, Mario Dondero, Pietro Veronese, Maurizio Garofalo,<br />
David Bellatalla, Luciana Damiano<br />
la giuria<br />
letture e conduzione Pino Strabioli</p>
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		<title>888 impianti</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 13:26:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome27.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" />888 impianti raccontano l&#8217;evoluzione tecnologica al servizio della siderurgia 17 &#8211; 26 novembre 2010 Sottoporticato Orario: da luned&#236; a venerdì ore 10-13 > 15-19, sabato e domenica ore 10-19 Ingresso libero &#160;Scarica il depliant 888 Impianti siderurgici per i quali Ansaldo Sistemi Industriali ha fornito il sistema elettrico e di automazione: celebriamo un traguardo ambizioso, &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome27.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" /><h3>888 impianti raccontano l&#8217;evoluzione tecnologica al servizio della siderurgia</h3>
<p>17 &#8211; 26 novembre 2010<br />
Sottoporticato</p>
<p>Orario: da luned&igrave; a venerdì ore 10-13 > 15-19, sabato e domenica ore 10-19</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" title="Acrobat" alt="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/2010/888impianti/depliant.pdf" target="_blank">Scarica il depliant</a></p>
<p>888 Impianti siderurgici per i quali Ansaldo Sistemi Industriali ha fornito il sistema elettrico e di automazione: celebriamo un traguardo ambizioso, che poche aziende al mondo possono vantare, con orgoglio per il nostro lavoro e lo sguardo rivolto al futuro.<br />
La mostra ripercorre le tappe dello sviluppo dell’automazione di processo e della componentistica per la siderurgia attraverso un arco temporale che va dal secondo dopoguerra ai giorni nostri:<br />
un percorso iniziato da Ansaldo, partito da Genova e approdato in ogni Paese del mondo il cui sviluppo economico aveva la siderurgia come punto di partenza.<br />
Automazione e siderurgia rappresentano quindi il filo conduttore di un viaggio attraverso l’innovazione tecnologica, le diverse condizioni di lavoro e l’evoluzione della società: anni d’oro e anni di piombo si sono susseguiti, nel corso dei quali il nostro impegno non è mai venuto meno.<br />
Partendo dalle più recenti realizzazioni e tecnologie la Mostra si sviluppa fino alle origini della siderurgia a Genova, soffermandosi sulla città e sul territorio, sui componenti, gli oggetti e gli strumenti appartenenti al passato, evocativi della netta contrapposizione del lavoro di ieri e di oggi. Ma i protagonisti indiscussi della nostra storia sono le persone che hanno lavorato con professionalità e passione per costruire l’azienda, per difenderla negli anni difficili, per aprire la strada alle nuove generazioni. Le nostre immagini saranno testimoni non soltanto del lavoro, ma anche della quotidianità, della sfera emotiva, dell’aggregazione, dell’appartenenza all’azienda come catalizzatore dei rapporti umani.</p>
<p><i>Il mio business coniuga i miei valori etici e personali con una grande passione: acquisire in un tutto il mondo aziende in difficoltà ma dotate di una solida tradizione industriale e di un elevato potenziale tecnologico e umano. Il mio obiettivo è salvaguardarne valori e occupazione, restituendo loro tempo, strategia e capitale perché la loro storia possa continuare. Nel caso di Ansaldo Sistemi Industriali, la fiducia che ho tributato all’azienda e al suo management italiano non ha tardato a dare i suoi frutti: grazie alla maggiore solidità patrimoniale e finanziaria ASI ha rafforzato la competitività, ha puntato sull’internazionalizzazione e sulla diversificazione di mercato, ottenendo un risultato economico positivo malgrado la difficile congiuntura economica. Un successo fortemente condizionato dalle importanti commesse e dai nuovi clienti acquisiti nel mercato siderurgico.</i><br />
Lynn Tilton<br />
Presidente, Ansaldo Sistemi Industriali</p>
<p><i>Sono lieto e orgoglioso di celebrare un&#8217;importante tappa della storia di Ansaldo Sistemi Industriali a Genova, dove l&#8217;azienda &egrave; nata e ha operato per tanti anni, allargando i suoi orizzonti fino a divenire un&#8217;importante realtà multinazionale e riconfermandosi come punto di riferimento nel tessuto industriale e sociale della citt&agrave;.<br />
Gli 888 Impianti celebrati dalla nostra Mostra testimoniano l’impegno quotidiano di generazioni di lavoratori, gli sviluppi della tecnologia dagli albori dell’automazione alle sfide di oggi, la<br />
vocazione a innovare, le scelte strategiche lungimiranti. Sono certo che questi valori, che da sempre caratterizzano Ansaldo Sistemi Industriali, rimarranno un elemento costante del nostro<br />
futuro e un punto di partenza per il lavoro delle nuove generazioni.</i><br />
Claudio Andrea Gemme<br />
A.D., Ansaldo Sistemi Industriali</p>
<p>16 novembre 2010, l&#8217;iangurazione:<br />
<div><a href="/img/1mostre/888impianti/inaug//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="16 novembre, Salone del Maggior Consiglio, inaugurazione mostra '888 Impianti'"><img src="/img/1mostre/888impianti/inaug//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/888impianti/inaug//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="16 novembre, Salone del Maggior Consiglio, inaugurazione mostra '888 Impianti'"><img src="/img/1mostre/888impianti/inaug//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/888impianti/inaug//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="16 novembre, Salone del Maggior Consiglio, inaugurazione mostra '888 Impianti'"><img src="/img/1mostre/888impianti/inaug//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/888impianti/inaug//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="16 novembre, Salone del Maggior Consiglio, inaugurazione mostra '888 Impianti'"><img src="/img/1mostre/888impianti/inaug//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/888impianti/inaug//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="16 novembre, Salone del Maggior Consiglio, inaugurazione mostra '888 Impianti'"><img src="/img/1mostre/888impianti/inaug//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/888impianti/inaug//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="16 novembre, Salone del Maggior Consiglio, inaugurazione mostra '888 Impianti'"><img src="/img/1mostre/888impianti/inaug//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/888impianti/inaug//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="16 novembre, Salone del Maggior Consiglio, inaugurazione mostra '888 Impianti'"><img src="/img/1mostre/888impianti/inaug//07.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p><img alt="888 Impianti" src="img/1mostre/888impianti/sponsor.gif" style="float:left;"></p>
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		<title>Unchildren. Infanzia negata</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Nov 2010 11:02:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2010/11/logohome1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Unchildren. Infanzia negata di Stefania Span&#242; 13 &#8211; 21 novembre 2010 Porticato Orario: tutti i giorni, ore 9-20 ingresso libero UNCHILDREN è un progetto di Stefania Spanò, 17 tavole illustrate che raccontano le tragedie più infami che colpiscono i bambini in ogni parte del mondo. Terre des Hommes, che da 50 anni si batte e &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2010/11/logohome1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Unchildren. Infanzia negata</h3>
<p>di <b>Stefania Span&ograve;</b></p>
<p>13 &#8211; 21 novembre 2010<br />
Porticato</p>
<p>Orario: tutti i giorni, ore 9-20</p>
<p>ingresso libero</p>
<p>UNCHILDREN è un progetto di Stefania Spanò, 17 tavole illustrate che raccontano le tragedie più infami che colpiscono i bambini in ogni parte del mondo.<br />
Terre des Hommes, che da 50 anni si batte e opera affinchè più nessuno dei diritti dei bambini venga calpestato, promuove UNCHILDREN con una mostra itinerante.</p>
<p>La mostra sarà a Palazzo Ducale a Genova dal 13 al 21 novembre 2010.</p>
<p>Partita da Palazzo Marino a Milano a novembre 2009, in occasione del ventennale della dichiarazione ONU dei diritti dell’infanzia, è stata a Roma dall&#8217;8 al 30 giugno alla Sala Santa Rita del Comune.</p>
<p>Stefania Spanò è illustratrice grafica, autrice ed illustratrice per l&#8217;infanzia. Collabora da anni con agenzie di comunicazione, studi grafici ed editoriali. Unchildren si inserisce in un suo percorso di denuncia sociale, molti sono i suoi lavori che nascono da questo impegno.</p>
<p>I testi delle tavole di UNCHILDREN sono di Francesca de Lena.</p>
<p>La mostra su <a href="http://www.facebook.com/Unchildren#!/Unchildren?v=info" target="_blank">Facebook</a></p>
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		<title>Due sguardi sul Mediterraneo</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 10:06:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2010/09/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Due sguardi sul Mediterraneo Giuliana Traverso e Lanfranco Colombo fotografi 24 settembre &#8211; 17 ottobre 2010 Sottoporticato Inaugurazione gioved&#236; 23 settembre 2010, ore 18 Orario: da marted&#236; a domenica ore 16-20 chiuso il luned&#236; 23 settembre, ore 18 l&#8217;inaugurazione]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2010/09/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Due sguardi sul Mediterraneo<br />
Giuliana Traverso e Lanfranco Colombo fotografi</h3>
<p>24 settembre &#8211; 17 ottobre 2010<br />
Sottoporticato</p>
<p>Inaugurazione gioved&igrave; 23 settembre 2010, ore 18</p>
<p>Orario: da marted&igrave; a domenica ore 16-20<br />
chiuso il luned&igrave;</p>
<p><img src="/img/1mostre/traverso_colombo/01.jpg"  /></p>
<p>23 settembre, ore 18<br />
l&#8217;inaugurazione</p>
<div><a href="/img/1mostre/traverso_colombo/inaug//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="23 settembre l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/traverso_colombo/inaug//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/traverso_colombo/inaug//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="23 settembre l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/traverso_colombo/inaug//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/traverso_colombo/inaug//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="23 settembre l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/traverso_colombo/inaug//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/traverso_colombo/inaug//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="23 settembre l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/traverso_colombo/inaug//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/traverso_colombo/inaug//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="23 settembre l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/traverso_colombo/inaug//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/traverso_colombo/inaug//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="23 settembre l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/traverso_colombo/inaug//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/traverso_colombo/inaug//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="23 settembre l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/traverso_colombo/inaug//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/traverso_colombo/inaug//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="23 settembre l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/traverso_colombo/inaug//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/traverso_colombo/inaug//big/09.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="23 settembre l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/traverso_colombo/inaug//09.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/traverso_colombo/inaug//big/10.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="23 settembre l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/traverso_colombo/inaug//10.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
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		<title>Persona in meno</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Sep 2010 11:45:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2010/09/logohome1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Persona in meno Loggia degli Abati 18 settembre &#8211; 17 ottobre 2010 25 artisti italiani contemporanei a Palazzo Ducale Residenza per Giovani Curatori Orario: dal marted&#236; alla domenica dalle 15 alle 20 Ingresso libero A cura di Angelique Campens, Erica Cooke e Chris Fitzpatrick Scarica la brochure La presentazione di &#8220;ritratti senza ritratti&#8221; &#232; la &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2010/09/logohome1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Persona in meno</h3>
<p>Loggia degli Abati<br />
18 settembre &#8211; 17 ottobre 2010</p>
<p>25 artisti italiani contemporanei a Palazzo Ducale <br />
Residenza per Giovani Curatori</p>
<p>Orario: dal marted&igrave; alla domenica dalle 15 alle 20</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>A cura di <strong>Angelique Campens, Erica Cooke e Chris Fitzpatrick</strong></p>
<p><a href="/pdf/2010/personainmeno/brochure.pdf" title="Scarica la brochure" target="_blank">Scarica la brochure</a></p>
<p>La presentazione di &#8220;ritratti senza ritratti&#8221; &egrave; la provocazione paradossale da cui prende spunto la mostra Persona in meno. Punteggiato da suoni, immagini e oggetti in movimento, Palazzo Ducale &egrave; disseminato di opere in equilibrio tra ciò che &egrave; visibilmente assente e l&#8217;assente reso visibile.<br />
I trentasette lavori che compongono la mostra dialogano con le percezioni differenti di ciascun visitatore e le potenziali suggestioni dei singoli lavori.<br />
Umberto Eco definisce l&#8217; &#8216;opera aperta&#8217; come la libert&agrave; interpretativa per &#8216;il lato inventivo dell&#8217;uomo&#8217; in modo da vedere l&#8217;opera d&#8217;arte come &#8216;un potenziale mistero da risolvere, un ruolo da realizzare, uno stimolo per velocizzare la nostra immaginazione&#8217;. Interrogando direttamente il visitatore, i lavori di Persona in meno rimandano ogni possibile conclusione sulla possibilit&agrave; di eseguire un ritratto: la figura umana &egrave; frammentata e nascosta in piena vista; materiali diversi sono sottoposti a processi alchemici e trasformati in forme inaspettate; ronzii e sirene riempiono un vuoto una volta silenzioso ma con un&#8217;eccezionale disposizione  sonora; uno spazio in negativo forma una fisionomia non-figurativa. La particolare disposizione degli spazi della Loggia degli Abati di Palazzo Ducale — una struttura antica sviluppata in una sinuosa serie di stanze — &egrave; stata una forza integrale sia per la formulazione della mostra sia per contemplare la fluidit&agrave; e la visione scientifica del mondo contemporaneo.</p>
<p>La IV edizione del programma di Residenza per Giovani Curatori, organizzato dalla <strong>Fondazione Sandretto Re Rebaudengo</strong>, Torino e dalla <strong>Fondazione Edoardo Garrone</strong>,<br />
Genova vuole promuovere la formazione di tre curatori stranieri e la conoscenza del panorama artisticocontemporaneo italiano all&#8217;estero.<br />
Ogni anno, la Residenza offre ai tre curatori la possibilit&agrave; di conoscere l&#8217;Italia e la sua scena artistica creando nuovi networks con artisti, critici e curatori italiani.</p>
<p>Persona in meno, mostra conclusiva del progetto di residenza, &egrave; stata inaugurata presso la sede della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Guarene d&#8217;Alba (CN) dall&#8217;8 maggio al 20 giugno 2010 e viene presentata presso le sale della Loggia degli Abati di Palazzo Ducale dal 18 settembre al 17 ottobre.</p>
<div><a href="/img/1mostre/personainmeno/inaug//big/im01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Acqua: questa sconosciuta"><img src="/img/1mostre/personainmeno/inaug//im01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/personainmeno/inaug//big/im02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Acqua: questa sconosciuta"><img src="/img/1mostre/personainmeno/inaug//im02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/personainmeno/inaug//big/im03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Acqua: questa sconosciuta"><img src="/img/1mostre/personainmeno/inaug//im03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/personainmeno/inaug//big/im04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Acqua: questa sconosciuta"><img src="/img/1mostre/personainmeno/inaug//im04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/personainmeno/inaug//big/im05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Acqua: questa sconosciuta"><img src="/img/1mostre/personainmeno/inaug//im05.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p><img src="/img/1mostre/personainmeno/sponsor.jpg" /></p>
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		<title>Meditazioni Mediterraneo</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 12:16:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2010]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome30.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Meditazioni Mediterraneo In viaggio attraverso sei paesaggi instabili Meditazioni Mediterraneo. In viaggio attraverso sei paesaggi instabili Appartamento del Doge 10 settembre – 7 novembre 2010 Palazzo Ducale presenta dal 10 settembre al 7 novembre 2010 Meditazioni Mediterraneo. In Viaggio attraverso 6 paesaggi instabili. &#160;Scarica il depliant La mostra, racconta con una narrazione multimediale e interattiva, &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome30.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Meditazioni Mediterraneo<br />
In viaggio attraverso sei paesaggi instabili</h3>
<p>Meditazioni Mediterraneo.<br />
In viaggio attraverso sei paesaggi instabili</p>
<p>Appartamento del Doge<br />
10 settembre – 7 novembre 2010</p>
<p>Palazzo Ducale presenta dal 10 settembre al 7 novembre 2010 <b>Meditazioni Mediterraneo. In Viaggio attraverso 6 paesaggi instabili</b>.</p>
<p><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo/im01.png"></p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" title="Acrobat" alt="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/2010/meditazioni_mediterraneo/depliant.pdf" target="_blank">Scarica il depliant</a></p>
<p>La mostra, racconta con una narrazione multimediale e interattiva, in dialogo con un percorso di approfondimento archelogico dedicato al Tirreno, un viaggio attraverso il Mediterraneo per assaporare sensorialmente atmosfere, suoni, arti e mestieri dei paesi e dei popoli che lo hanno nel tempo abitato e percorso.<br />
Un itinerario nei sensi e nei luoghi del Mediterraneo, area geografica, la cui condensazione di segni trae origine dallo straordinario e tormentato fascino del suo territorio, ma anche dalla antica ricchezza delle sue culture e dalla mescolanza di razze, religioni, costumi rappresentate nei suoi popoli.<br />
Questa peculiarit&agrave; riesce in modo sorprendente a far emergere sopra un temperamento vulcanico, fatto di conflitti e tragedie, diversit&agrave; e antagonismi, la bellezza e il sorriso, la familiarit&agrave; e la naturalezza. Un&#8217;arte del vivere che può essere messa a disposizione del mondo intero.<br />
Materie, suoni, colori, odori, gesti, processi e relazioni, accostati in insiemi, generano paesaggi, formano scenari che divengono attivi: sono videoinstallazioni, dispositivi interattivi che utilizzano la tecnologia come linguaggio per favorire la partecipazione dello spettatore e il suo coinvolgimento.<br />
Mappe, antiche carte e rare rappresentazioni del Mediterraneo, accostate a pezzi originali, reperti archeologici e preziosi documenti, che dialogano con le installazioni multimediali, ci fanno ancor pi&ugrave; comprendere l&#8217;importanza di quell&#8217;area geografica e focalizzando l&#8217;attenzione sul Mar Tirreno, ne evidenziano la centralit&agrave; come teatro di scambi, di merci e di saperi.<br />
Il tutto nell&#8217;ottica propositiva che <i>&#8220;il Mediterraneo &egrave; un divenire, una speranza non solo una radice&#8221;</i> (Adonis).</p>
<p>La mostra &egrave; curata e realizzata da <b>Studio Azzurro</b>, uno dei pi&ugrave; importanti gruppi internazionali di video arte.<br />
Il percorso della mostra si avvale della collaborazione del <b>Museo di Archeologia Ligure e della Sezione di Conservazione della Biblioteca Berio</b>, in particolare quello dedicato al Tirreno, si inserisce nel <b>Progetto Transfrontaliero Marittimo Italia – Francia &#8220;Epistemetec&#8221; con il contributo della Provincia di Cagliari</b>.</p>
<div><a href="/img/1mostre/med_mediterraneo//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/med_mediterraneo//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/med_mediterraneo//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/med_mediterraneo//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/med_mediterraneo//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In mostra"><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo//05.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p><img src="img/1mostre/med_mediterraneo/im01.jpg" border="0">&nbsp;&nbsp;<img src="img/1mostre/med_mediterraneo/im02.jpg" border="0"></a></p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/U2jY7Ng24aM?hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/U2jY7Ng24aM?hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>&nbsp;<object style="height: 344px; width: 425px"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hL65H3XCuLI?version=3"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/hL65H3XCuLI?version=3" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="425" height="344"></object></p>
<p><b>Il percorso</b><br />
La mostra, che &egrave; stata inizialmente realizzata con il contributo di <i>Herm&eacute;s Parigi</i>, si &egrave; ampliata con nuove esperienze e ora si sviluppa attraverso un percorso che comprende 6 stanze, 3 spazi e 2 ambienti. Nelle 6 stanze si propongono altrettanti paesaggi con istallazioni multimediali e interattive e la presenza costante di un cavalletto fotografico &egrave; la metafora che indica l&#8217;elaborazione narrativa e visiva di Studio Azzurro. Pezzi originali, reperti archeologici e preziosi documenti, dialogano con le installazioni multimediali per focalizzare l&#8217;attenzione su quella culla di civilt&agrave; che, nel Mediterraneo, fu il Mar Tirreno. Nei 3 spazi, fra cui la Cappella Dogale, antiche testimonianze raccontano elementi fondamentali dello spirito e dell&#8217;economia delle culture tirreniche, seguendone intrecci, corsi e ricorsi attraverso i millenni. Nei 2 ambienti finali si sviluppano delle narrazioni attraverso suoni e filmati.<br />
Una prima area ci introduce a un&#8217;idea di Mediterraneo come luogo di interscambio e di culture diverse, che nel tempo si sono formate, incrociate, contaminate, dando luogo a un sentire comune, pur mantenendo gelosamente le proprie caratteristiche.<br />
In questa sala, due mappe reinventate del bacino mediterraneo, proiettate su grandi schermi, invitano il visitatore a capire e a intraprendere il viaggio che &egrave; stato fatto. Ricostruiscono visivamente le correnti dei venti, fecondatori inconsapevoli di terre, comparandoli ai flussi migratori di popoli e delle genti, avvenuti nelle varie epoche.<br />
Accanto alle mappe di oggi ecco il Mediterraneo delle mappe antiche che lo raffigurarono dapprima come la totalit&agrave; del mondo conosciuto (l&#8217;Atlante Luxoro, raro atlantino medievale di scuola cartografica genovese, e la carta di Jacopo Maggiolo, dell&#8217;inizio del Cinquecento, dalle raffinate decorazioni splendenti di oro e porpora), poi come parte di un mondo sempre pi&ugrave; vasto che abbracciava nuovi spazi via via che questi venivano scoperti: dal planisfero della Geografia di Tolomeo al Teatro del Mondo di Ortelio, dal primo atlante vero e proprio risalente a Mercatore agli atlanti settecenteschi modernamente essenziali e sempre pi&ugrave; accurati. </p>
<p><b>Le stanze</b><br />
<u>Il vento porta i profumi. Terre, rocce e risorse</u><br />
Scenari naturali, campi coltivati, messi mature, distese di lavanda, e altro ancora sono i paesaggi del sud della Francia, che ci appaiono su due grandi schermi.  Venti che soffiano, efficaci impollinatori, modellano i territori, portano odori e profumi e come enormi insetti anch&#8217;essi fischiano e sibilano. Una piccola rete posta al centro di un cavalletto fotografico intrappola uno sciame d&#8217;api virtuale. Toccandole, le api svolazzano sugli schermi e con i loro piccoli spostamenti, accompagnati da sibili e ronzii, modificano continuamente i paesaggi.<br />
Nella sala la rappresentazione cartografica della Provenza dell&#8217;Atlas universel, un atlante francese del Settecento, dal tratto asciutto, ma ricco di particolari.<br />
Dietro gli scenari le risorse naturali &#8211; terre, rocce, minerali, coloranti e materie prime &#8211; che da millenni segnano il paesaggio umano del Tirreno. Marmo, ardesia, ocra, metalli e pietre rare furono il risultato di ricerche accanite e lavorazioni sapienti da cui nacquero, migliaia di anni fa, i primi simboli, i primi edifici, i primi tesori.<br />
<u>L&#8217;acqua si ferma nel sale. La flotta pi&ugrave; antica</u><br />
Il mare si trasforma e si ferma nel sale, visto come metafora di ciò che conserva e di ciò che corrode; paesaggi trasparenti e cristallini, ma anche relitti arrugginiti arenati sulla battigia. Il mare di paesaggi straordinari e inviolati e quello popolato da corpi che si agitano tra urla e risate, da rifiuti abbandonati.<br />
In questa sala, su una piccola lastra centrale scorrono immagini video di luoghi affollati da turisti e gente di ogni tipo. Avvicinandosi l&#8217;immagine sparisce e su due schermi retrostanti, di grandi dimensioni, si mettono a fuoco vari scenari nella loro integra bellezza: i litorali della Grecia, le grandi saline, l&#8217;isola di Zante e le innumerevoli memorie archeologiche.<br />
Nel percorso cartografico sono presentate le due rappresentazioni pi&ugrave; antiche dell&#8217;isola di Zante, da due celebri Isolari (atlanti di tutte le isole del mondo) pubblicati nel Cinquecento da Benedetto Bordone e da Tommaso Porcacchi.<br />
Rarissimi bronzi e un&#8217;ancora in pietra ci restituiscono la flotta pi&ugrave; antica: navicelle dal fondo piatto o curvo che hanno percorso le rotte marine dalla Sardegna verso oriente ed occidente, con i loro carichi di ceramiche, metalli, persone, idee.<br />
<u>La terra genera l&#8217;aria: gesti tra uomini e divinit&agrave;</u><br />
Tre grandi schermi verticali formano un&#8217;istallazione ascensionale che propone l&#8217;idea del vulcano, in particolare del Vesuvio. La materia lavica incandescente salendo svapora, diffondendo immagini e suoni del territorio campano.<br />
Il visitatore, percorrendo una passerella di legno che conduce all&#8217;istallazione, determina con la vibrazione dei propri passi il cambiamento e la sovrapposizione di queste immagini. Accanto all&#8217;energia che il vulcano propaga c&#8217;&egrave; la devastazione. E&#8217; l&#8217;orribile accostato al bello, il bello all&#8217;orribile, moto che sta anche dentro gli uomini del Mediterraneo e le figure di Pompei di uomini, donne e bambini, rese straordinarie statue di gesso, racchiudono tutto il cerchio di questa contraddizione.<br />
Una straordinaria incisione colorata a mano dall&#8217;Atlante di tutte le citt&agrave; del mondo di Georg Braun e Franz Hogenberg raffigura i Campi Flegrei come erano alla fine del Cinquecento.<br />
I reperti archeologici mettono in luce le relazioni tra umano e divino, tra il terrore di pericoli infiniti e la serenit&agrave; conquistata attraverso gesti e rituali perpetuatisi, in Sardegna, tra i templi protostorici e le chiese cristiane.<br />
I modelli votivi di nuraghe, le figure bronzee di capi, guerrieri, sacerdotesse, offerenti e supplici e gli ex voto dai santuari, soprattutto costieri in cui per secoli i fedeli hanno chiesto guarigione e protezione a divinit&agrave; indigene poi assimilate a quelle mediterranee, documentano l&#8217;intreccio dei culti ma anche le speranze dei malati e le loro attitudini di preghiera e scongiuro. Gesti ed ex voto che ci sono immediatamente familiari e comprensibili, in una continuit&agrave; che, attraverso i santuari medievali, giunge sino a noi.<br />
<u>La luce scrive il vuoto.   Paesaggi agrari e commerci scomparsi</u><br />
La luce svela nel vuoto del deserto le sue infinite metamorfosi, e il deserto, come il mare, appare come una grande lavagna, su cui con un moto pacato ma inarrestabile, scrive il suo romanzo infinito e lo cancella.<br />
Superando delle soglie di luce, in questo nuova stanza, avanzando lentamente ci vengono incontro visioni del deserto libico, delle rovine romane di Leptis Magna, di Cirene, Sabra e infine di Ghadames. Piano piano le immagini si ingrandiscono fino a evidenziare particolari nascosti.<br />
Dalle immagini in movimento alla carta dell&#8217;Africa settentrionale, un po&#8217; ingenua e sovraffollata di particolari com&#8217;&egrave; tipico delle carte medievali, in due edizioni della Geografia di Tolomeo della prima met&agrave; del Cinquecento.<br />
Le anfore africane sono quasi onnipresenti nel Mediterraneo occidentale: grazie a loro conosciamo l&#8217;antica fertilit&agrave; delle regioni nord africane oggi desertiche e quanto fossero trafficate le rotte tirreniche lungo le quali cereali, frutti, vino e olio d&#8217;oliva raggiungevano Roma, Genova, la pianura padana e l&#8217;Europa.<br />
<u>Il colore si annoda al suono: Marocco</u><br />
In questa stanza un tappeto virtuale, 4mt per 6mt, se calpestato da uno o pi&ugrave; visitatori fa emergere a poco a poco ciò che nasconde: le antiche vestigia di Volubilis, i conciatori di pelle di Fes, i Suq brulicanti di persone, le innumerevoli mercanzie esposte. Un&#8217;immensa tavolozza di forme e colori, di persone, di gesti e di suoni, che intrecciandosi tra loro, creano la trama di un tessuto fatto di relazioni, scambi e affetti che compongono famiglie, amicizie, trib&ugrave;, etnie e popoli.<br />
Tracce di antiche civilt&agrave; e popoli si possono ritrovare percorrendo la carta del Marocco contenuta nella monumentale opera dei grandi cartografi olandesi, Willem e Joan Blaeu.<br />
<u>Lo sguardo insegue la memoria: Siria</u><br />
L&#8217;istallazione presentata in questa stanza &egrave; composta da due piccoli schermi contrapposti e tra questi ne sono collocati altri due, trasparenti e di grandi dimensioni.<br />
Sequenze video di occhi dormienti, che appartengono a personaggi del luogo, bambini, giovani, donne e anziani scorrono sul primo piccolo schermo, all&#8217;unisono con immagini di occhi di antiche statue proiettate su quello uguale e retrostante.<br />
Scelto uno di questi personaggi, i suoi occhi si aprono e interagendo con il visitatore in una sorta di dialogo visivo, mettono in movimento gli scenari sui grandi schermi. Appariranno molte immagini, tra cui il sito archeologico di Palmira, antica citt&agrave; romana, le Citt&agrave; morte bizantine, Serjilla e poi Ugarit, Ebla, Apamea, Aleppo e le antiche norie di Hama, fino a toccare l&#8217;Eufrate a Dura Europos al confine con l&#8217;Iraq.<br />
In una Geografia di Tolomeo dell&#8217;inizio del Cinquecento una silografia della Siria fa scoprire al visitatore nei nomi stampati accuratamente in rosso e nero luoghi e citt&agrave; di antica memoria.</p>
<p><b>Gli spazi espositivi</b><br />
<u>Il vento porta i profumi. Terre, rocce e risorse</u><br />
Scenari naturali, campi coltivati, messi mature, distese di lavanda, e altro ancora sono i paesaggi del sud della Francia, che ci appaiono su due grandi schermi.  Venti che soffiano, efficaci impollinatori, modellano i territori, portano odori e profumi e come enormi insetti anch&#8217;essi fischiano e sibilano. Una piccola rete posta al centro di un cavalletto fotografico intrappola uno sciame d&#8217;api virtuale. Toccandole, le api svolazzano sugli schermi e con i loro piccoli spostamenti, accompagnati da sibili e ronzii, modificano continuamente i paesaggi.<br />
Nella sala la rappresentazione cartografica della Provenza dell&#8217;Atlas universel, un atlante francese del Settecento, dal tratto asciutto, ma ricco di particolari.<br />
Dietro gli scenari le risorse naturali &#8211; terre, rocce, minerali, coloranti e materie prime &#8211; che da millenni segnano il paesaggio umano del Tirreno. Marmo, ardesia, ocra, metalli e pietre rare furono il risultato di ricerche accanite e lavorazioni sapienti da cui nacquero, migliaia di anni fa, i primi simboli, i primi edifici, i primi tesori.<br />
<u>L&#8217;acqua si ferma nel sale. La flotta pi&ugrave; antica</u><br />
Il mare si trasforma e si ferma nel sale, visto come metafora di ciò che conserva e di ciò che corrode; paesaggi trasparenti e cristallini, ma anche relitti arrugginiti arenati sulla battigia. Il mare di paesaggi straordinari e inviolati e quello popolato da corpi che si agitano tra urla e risate, da rifiuti abbandonati.<br />
In questa sala, su una piccola lastra centrale scorrono immagini video di luoghi affollati da turisti e gente di ogni tipo. Avvicinandosi l&#8217;immagine sparisce e su due schermi retrostanti, di grandi dimensioni, si mettono a fuoco vari scenari nella loro integra bellezza: i litorali della Grecia, le grandi saline, l&#8217;isola di Zante e le innumerevoli memorie archeologiche.<br />
Nel percorso cartografico sono presentate le due rappresentazioni pi&ugrave; antiche dell&#8217;isola di Zante, da due celebri Isolari (atlanti di tutte le isole del mondo) pubblicati nel Cinquecento da Benedetto Bordone e da Tommaso Porcacchi.<br />
Rarissimi bronzi e un&#8217;ancora in pietra ci restituiscono la flotta pi&ugrave; antica: navicelle dal fondo piatto o curvo che hanno percorso le rotte marine dalla Sardegna verso oriente ed occidente, con i loro carichi di ceramiche, metalli, persone, idee.<br />
<u>La terra genera l&#8217;aria: gesti tra uomini e divinit&agrave;</u><br />
Tre grandi schermi verticali formano un&#8217;istallazione ascensionale che propone l&#8217;idea del vulcano, in particolare del Vesuvio. La materia lavica incandescente salendo svapora, diffondendo immagini e suoni del territorio campano.<br />
Il visitatore, percorrendo una passerella di legno che conduce all&#8217;istallazione, determina con la vibrazione dei propri passi il cambiamento e la sovrapposizione di queste immagini. Accanto all&#8217;energia che il vulcano propaga c&#8217;&egrave; la devastazione. E&#8217; l&#8217;orribile accostato al bello, il bello all&#8217;orribile, moto che sta anche dentro gli uomini del Mediterraneo e le figure di Pompei di uomini, donne e bambini, rese straordinarie statue di gesso, racchiudono tutto il cerchio di questa contraddizione.<br />
Una straordinaria incisione colorata a mano dall&#8217;Atlante di tutte le citt&agrave; del mondo di Georg Braun e Franz Hogenberg raffigura i Campi Flegrei come erano alla fine del Cinquecento.<br />
I reperti archeologici mettono in luce le relazioni tra umano e divino, tra il terrore di pericoli infiniti e la serenit&agrave; conquistata attraverso gesti e rituali perpetuatisi, in Sardegna, tra i templi protostorici e le chiese cristiane.<br />
I modelli votivi di nuraghe, le figure bronzee di capi, guerrieri, sacerdotesse, offerenti e supplici e gli ex voto dai santuari, soprattutto costieri in cui per secoli i fedeli hanno chiesto guarigione e protezione a divinit&agrave; indigene poi assimilate a quelle mediterranee, documentano l&#8217;intreccio dei culti ma anche le speranze dei malati e le loro attitudini di preghiera e scongiuro. Gesti ed ex voto che ci sono immediatamente familiari e comprensibili, in una continuit&agrave; che, attraverso i santuari medievali, giunge sino a noi.<br />
<u>La luce scrive il vuoto.   Paesaggi agrari e commerci scomparsi</u><br />
La luce svela nel vuoto del deserto le sue infinite metamorfosi, e il deserto, come il mare, appare come una grande lavagna, su cui con un moto pacato ma inarrestabile, scrive il suo romanzo infinito e lo cancella.<br />
Superando delle soglie di luce, in questo nuova stanza, avanzando lentamente ci vengono incontro visioni del deserto libico, delle rovine romane di Leptis Magna, di Cirene, Sabra e infine di Ghadames. Piano piano le immagini si ingrandiscono fino a evidenziare particolari nascosti.<br />
Dalle immagini in movimento alla carta dell&#8217;Africa settentrionale, un po&#8217; ingenua e sovraffollata di particolari com&#8217;&egrave; tipico delle carte medievali, in due edizioni della Geografia di Tolomeo della prima met&agrave; del Cinquecento.<br />
Le anfore africane sono quasi onnipresenti nel Mediterraneo occidentale: grazie a loro conosciamo l&#8217;antica fertilit&agrave; delle regioni nord africane oggi desertiche e quanto fossero trafficate le rotte tirreniche lungo le quali cereali, frutti, vino e olio d&#8217;oliva raggiungevano Roma, Genova, la pianura padana e l&#8217;Europa.<br />
<u>Il colore si annoda al suono: Marocco</u><br />
In questa stanza un tappeto virtuale, 4mt per 6mt, se calpestato da uno o pi&ugrave; visitatori fa emergere a poco a poco ciò che nasconde: le antiche vestigia di Volubilis, i conciatori di pelle di Fes, i Suq brulicanti di persone, le innumerevoli mercanzie esposte. Un&#8217;immensa tavolozza di forme e colori, di persone, di gesti e di suoni, che intrecciandosi tra loro, creano la trama di un tessuto fatto di relazioni, scambi e affetti che compongono famiglie, amicizie, trib&ugrave;, etnie e popoli.<br />
Tracce di antiche civilt&agrave; e popoli si possono ritrovare percorrendo la carta del Marocco contenuta nella monumentale opera dei grandi cartografi olandesi, Willem e Joan Blaeu.<br />
<u>Lo sguardo insegue la memoria: Siria</u><br />
L&#8217;istallazione presentata in questa stanza &egrave; composta da due piccoli schermi contrapposti e tra questi ne sono collocati altri due, trasparenti e di grandi dimensioni.<br />
Sequenze video di occhi dormienti, che appartengono a personaggi del luogo, bambini, giovani, donne e anziani scorrono sul primo piccolo schermo, all&#8217;unisono con immagini di occhi di antiche statue proiettate su quello uguale e retrostante.<br />
Scelto uno di questi personaggi, i suoi occhi si aprono e interagendo con il visitatore in una sorta di dialogo visivo, mettono in movimento gli scenari sui grandi schermi. Appariranno molte immagini, tra cui il sito archeologico di Palmira, antica citt&agrave; romana, le Citt&agrave; morte bizantine, Serjilla e poi Ugarit, Ebla, Apamea, Aleppo e le antiche norie di Hama, fino a toccare l&#8217;Eufrate a Dura Europos al confine con l&#8217;Iraq.<br />
In una Geografia di Tolomeo dell&#8217;inizio del Cinquecento una silografia della Siria fa scoprire al visitatore nei nomi stampati accuratamente in rosso e nero luoghi e citt&agrave; di antica memoria.</p>
<p><b>Gli ambienti</b><br />
Questi ultimi  ambienti sono dedicati al saper fare e alla grande sapienza contenuta negli antichi gesti e al racconto in immagini video dell&#8217;attualit&agrave; sociale e politica del Mediterraneo.<br />
<u>Gli artigiani</u><br />
Filmati montati su piccoli schermi fanno vedere particolari di fasi di lavorazioni manuali, accompagnate sempre dai suoni che vengono emessi. Cinquantaquattro artigiani, di tutti i paesi visitati, che con il movimento delle mani modellano la materia trasformandola in sogno e in ritmo della storia: mani che battono il metallo, che impastano il pane, cuciono una rete, mani di uomini, che con quei gesti si relazionano con il territorio, lo trasformano, lo segnano con la loro cultura e la loro sapienza.<br />
Un concerto di rumori, abilit&agrave; e gesti ripetitivi, le cui origini si perdono nel tempo.<br />
<u>Il Mediterraneo oggi</u><br />
Per chiudere la mostra vengono proposti molteplici sguardi che riportano all&#8217;attualit&agrave; politica e sociale del Mediterraneo. Immagini di conflitti, divisioni, disastri ecologici, differenze e distanze sono raccontate con filmati di repertorio, tratti da vari TG e  proiettati sul pavimento.</p>
<p>L&#8217;inaugurazione, 9 settembre, Sala Minor Consiglio:<br />
<div><a href="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//big/im01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="8 settembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//im01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//big/im02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="8 settembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//im02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//big/im03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="8 settembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//im03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//big/im04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="8 settembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//im04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//big/im05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="8 settembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//im05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//big/im06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="8 settembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//im06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//big/im07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="8 settembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//im07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//big/im08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="8 settembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//im08.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//big/im09.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="8 settembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//im09.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//big/im10.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="8 settembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//im10.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//big/im11.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="8 settembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//im11.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//big/im12.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="8 settembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//im12.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//big/im13.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="8 settembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//im13.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//big/im14.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="8 settembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//im14.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//big/im15.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="8 settembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo/inaug//im15.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p>La conferenza stampa, 8 settembre, Sala Minor Consiglio:<br />
<div><a href="/img/1mostre/med_mediterraneo/cs//big/im01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="8 settembre, la conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo/cs//im01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/med_mediterraneo/cs//big/im02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="8 settembre, la conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo/cs//im02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/med_mediterraneo/cs//big/im03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="8 settembre, la conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/med_mediterraneo/cs//im03.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
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		<title>Vitaliano. Eroi e miti</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 13:37:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2010/09/logohome2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Vitaliano. Eroi e miti. &#8220;Memento audere semper&#8221; 8 &#8211; 24 settembre 2010 Munizioniere A cura di Ivan Quaroni Orario: da domenica a lunedì 10/12.30-16/20.30 Inaugurazione 8 Settembre 2010 ore 18 A Palazzo Ducale, Genova, la prima mostra personale pubblica dell&#8217;artista Vitaliano: EROI E MITI. &#8220;MEMENTO AUDERE SEMPER&#8221; raccoglie una serie di tele di grande formato &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2010/09/logohome2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Vitaliano. Eroi e miti.<br />
&#8220;Memento audere semper&#8221;</h3>
<p>8 &#8211; 24 settembre 2010<br />
Munizioniere</p>
<p>A cura di Ivan Quaroni</p>
<p>Orario: da domenica a lunedì 10/12.30-16/20.30</p>
<p>Inaugurazione 8 Settembre 2010 ore 18</p>
<p>A Palazzo Ducale, Genova, la prima mostra personale pubblica dell&#8217;artista Vitaliano: EROI E MITI. &#8220;MEMENTO AUDERE SEMPER&#8221; raccoglie una serie di tele di grande  formato dedicate aWarchetipo dell&#8217;eroe, tra miti classici e attualità.<br />
In mostra 24 opere (cm 150&#215;200) eseguite a tecnica mista in cui l&#8217;artista affronta  l&#8217;eroismo in ogni ambito della vita, dallo sport all&#8217;arte alla spiritualità. Vitaliano fissa nelle sue tele il valore atemporale di figure emblematiche ed esemplari, cogliendo l&#8217;attimo eterno che ne immortala le virtù.<br />
Il motto &#8220;Memento audere semper&#8221; ripreso da Vitaliano non intende rievocare i fasti  dannunziani, quanto riaffermare il valore del coraggio nella vita di tutti i giorni: il fissare sulla tela volti di eroi e miti passati e moderni non è un semplice ritratto di  figure mitiche ma evoca il significato profondo dell&#8217;archetipo dell&#8217;eroe nella storia, ma anche nella attualità.<br />
Vitaliano svela nei volti ritratti nelle opere esposte, la capacità di saper&quot; vivere gli  aspetti veri della vita, il coraggio di fare scelte radicali, ma soprattutto ispirate. Così,<br />
nella sua <em>Pietà</em>, dove la figura di Cristo è accostata ad una Madonna dai tratti orientali,  si può scoprire l&#8217;intensità di una scelta d&#8217;amore e di una sofferenza che può riguardare  ognuno di noi.<br />
Le scelte radicali appartengono al profondo vissuto dell&#8217;artista che solo dopo anni  dedicati alla ricerca della propria dimensione artistica ha deciso di esporre la propria produzione.<br />
La ricerca pittorica di Vitaliano si muove tra passato e presente, cogliendo ispirazione  tanto dalla storia dell&#8217;arte quanto dall&#8217;attualità, esprimendosi attraverso un linguaggio  sospeso tra la bella maniera antica e gli stilemi più accattivanti del pop. Le sue tele  sono grandi monocromi in cui rivivono i miti di Icaro, Leda e il Cigno, Amore e Psiche,  Ulisse, ma anche momenti di vibrante verità spirituale, con rielaborazioni di soggetti  sacri e ritratti di personaggi straordinari come l&#8217;attuale Dalài Lama. Nella pittura di  Vitaliano, calciatori, maestri spirituali, artisti, attrici, modelle e personaggi della  mitoiogia classica entrano a far parte di una nuova entusiasmante epica del  quotidiano.<br />
Vitaliano vive sulle alture di Chiavari (Ge) Quando non dipinge ama lavorare la terra.<br />
Dopo aver frequentato l&#8217;Accademia Ligustica di Genova ha approfondito la sua ricerca artistica e ha viaggiato alungo, trovando la sua vera casa in una capanna a Ceylon.</p>
<p>Per informazioni: +39 335.14.83.736</p>
<p>Direttore Artistico: Michele Gotuzzo<br />
Promozione: Doris Maggenta, Arnaldo Monteverde<br />
Coordinamento: Cristina Nocciolini<br />
Direzione Amministrativa: Doris Maggenta<br />
Con la collaborazione di Dalila Lorefici </p>
<p>Inaugurazione 8 settembre h.18</p>
<div><a href="/img/1mostre/vitaliano//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/vitaliano//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/vitaliano//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/vitaliano//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/vitaliano//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/vitaliano//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/vitaliano//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/vitaliano//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/vitaliano//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/vitaliano//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/vitaliano//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/vitaliano//06.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
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		<title>30 giugno 1960 &#8211; 30 giugno 2010: Antifascismo e Democrazia</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/mostre-2010-30-giugno-1960-30-giugno-2010-antifascismo-democrazia/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 08:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome34.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Rassegna &#8220;30 giugno 1960 &#8211; 30 giugno 2010: Genova libera non dimentica&#8221; maggio &#8211; giugno 2010 &#160; Scarica il depliant della rassegna (476 KB) Cinquantesimo anniversario dei fatti del giugno/luglio 1960 Video sui fatti del 30 giugno 1960, realizzato dalla Fondazione Ansaldo: http://tv.repubblica.it Le Camere del Lavoro di Genova, Reggio Emilia, Palermo, Catania e Roma, &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome34.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><p><img alt="Genova libera non dimentica" title="Genova libera non dimentica" src="img/1eventi/2010/30giugno1960/logo.jpg"></p>
<p>Rassegna<br />
&#8220;30 giugno 1960 &#8211; 30 giugno  2010: Genova libera non dimentica&#8221;<br />
maggio &#8211; giugno 2010</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" title="Acrobat"  alt="Acrobat">&nbsp; <a href="/pdf/2010/30giugno1960/depliant.pdf" target="_blank">Scarica il depliant della rassegna (476 KB)</a></p>
<p><b>Cinquantesimo anniversario dei fatti del giugno/luglio 1960</b></p>
<p><i>Video sui fatti del 30 giugno 1960, realizzato dalla Fondazione Ansaldo: <a href="http://tv.repubblica.it/edizione/genova/30-giugno-1960-genova-si-ribella/47734?video=&#038;pagefrom=1" target="_blank">http://tv.repubblica.it</a></i></p>
<p>Le Camere del Lavoro di Genova, Reggio Emilia, Palermo, Catania e Roma, congiuntamente con la Fondazione Di Vittorio, la Cgil e l’Anpi, ricordano gli avvenimenti del giugno-luglio 1960, la mobilitazione popolare di Genova contro il Congresso del Msi che si doveva tenere in città, la proclamazione dello sciopero generale indetto dalla sola Cgil, i morti di Licata, Reggio Emilia, Palermo e Catania, le cariche della polizia a Roma, la straordinaria partecipazione delle nuove generazioni alle mobilitazioni antifasciste culminate nella caduta del governo Tambroni. Questi fatti, avvenuti nell’Italia del miracolo economico, determinarono la fine della stagione del centrismo e l’apertura di una fase politica nuova che avrebbe portato all’apertura a sinistra.  Inoltre, essi proposero nuovamente al paese il problema del rapporto tra il diritto di partecipare e di manifestare e la gestione dell’ordine pubblico. Quegli avvenimenti si intersecarono a fermenti sociali nuovi che, a partire dalle lotte degli elettromeccanici e dalle prime iniziative di unità d’azione dei sindacati nel nord Italia, avviavano quella che sarà definita la riscossa operaia degli anni sessanta. La difesa della democrazia e il rispetto della Costituzione, il ruolo della Cgil e le lotte del lavoro che con la loro iniziativa permisero al paese di uscire da quel vicolo cieco, furono il filo conduttore di quegli avvenimenti e sono oggi i riferimenti fondamentali dell’azione della Cgil. </p>
<p>Convegno:<br />
<b>A cinquant&#8217;anni dal 30 giugno 1960:<br />
per una fase politica nuova, per la difesa del lavoro, dei diritti, della democrazia e della Costituzione</b><br />
Salone del Maggior Consiglio<br />
30 giugmo 2010, ore 9.30 &#8211; 13</p>
<p>Presentazione<br />
Walter Fabiocchi &#8211; Segretario Generale Camera del Lavoro Metropolitana di Genova</p>
<p>Saluto delle Istituzioni<br />
Marta Vincenzi &#8211; Sindaco di Genova<br />
Alessandro Repetto &#8211; Presidente Provincia di Genova<br />
Claudio Burlando &#8211; Presidente Regione Liguria<br />
Saluto di Raimondo Ricci &#8211; Presidente Nazionale ANPI<br />
Relazione di Paolo Arvati &#8211; sociologo</p>
<p></p>
<p><b>Giugno 1960: Cinquant’anni dopo</b><br />
Interventi<br />
Enrico Beltrametti &#8211; Professore emerito e già Rettore dell&#8217;Universit&agrave; di Genova<br />
Fulvio Cerofolini &#8211; Presidente Anpi Genova<br />
Curzio Maltese Inviato e commentatore de La Repubblica<br />
Fernanda Contri &#8211; avvocato, Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale<br />
Moni Ovadia &#8211; attore musicista e regista<br />
Conclusioni Enrico Panini &#8211; Segretario nazionale Cgi</p>
<div><a href="/img/1eventi/2010/30giugno1960//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Il Convegno"><img src="/img/1eventi/2010/30giugno1960//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2010/30giugno1960//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Il Convegno"><img src="/img/1eventi/2010/30giugno1960//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2010/30giugno1960//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Il Convegno"><img src="/img/1eventi/2010/30giugno1960//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2010/30giugno1960//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Il Convegno"><img src="/img/1eventi/2010/30giugno1960//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<h3>30 giugno 1960 &#8211; 30 giugno 2010: Antifascismo e Democrazia</h3>
<p>26 &#8211; 30 giugno 2010<br />
Foyer</p>
<p>Orario: 9 &#8211; 19</p>
<p>Mostra iconografica</p>
<p>A cinquant&#8217;anni dalla sollevazione popolare del giugno &#8211; luglio 1960 contro la decisione del Movimento Sociale Italiano di organizzare a Genova il proprio congresso, la mostra ripropone al pubblico gli eventi che determinarono la caduta del Governo Tambroni. La rassegna ripercorre i momenti salienti di quei giorni, a partire dalle &#8220;giornate genovesi&#8221;, per passare agli avvenimenti che coinvolsero tragicamente Licata, Reggio Emilia, Palermo, Catania e Roma. Gli scatti fotografici provengono da: Studio Publifoto di Giorgio Bergami, Archivio della Cdlt-Cgil Reggio Emilia, Fotoarchivi &#038; Multimedia s.r.l..</p>
<p>La mostra, curata dalla Camera del Lavoro Metropolitana di Genova con la collaborazione di Goffredo Riccelli, è costituita anche da foto e materiale storico e di archivio proveniente dall&#8217;Istituto Ligure per la storia della Resistenza e dell&#8217;Età contemporanea di Genova, dall&#8217;Archivio Centrale dello Stato, dal Centro Ligure di Storia Sociale di Genova, dalla Biblioteca Universitaria di Genova, dalla Biblioteca &#8220;Luciano Lama&#8221; di Roma, nonché da documenti tratti dall&#8217;archivio on line de &#8220;l&#8217;Unità&#8221;.</p>
<div><a href="/img/1mostre/30giu1960//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La mostra"><img src="/img/1mostre/30giu1960//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/30giu1960//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La mostra"><img src="/img/1mostre/30giu1960//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/30giu1960//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La mostra"><img src="/img/1mostre/30giu1960//03.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p><a href="http://www.liguria.cgil.it" target="_blank">www.liguria.cgil.it</a><br />
<a href="http://www.comune.genova.it" target="_blank" >www.comune.genova.it</a></p>
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		<title>Le mostre de &#8220;Il Festival del Comico&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 09:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2010]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre - Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome35.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Comicit&#224; in mostra Quattro stanze espositive Orari di aperura tutti i giorni dalle 10.30 alle 21 Ingresso gratuito Il Festival &#8220;Forme del Pensiero che ride&#8221; presenta quattro &#8220;stanze espositive&#8221; per vivere comicità e ironia in quattro modi diversi: La cultura del paradosso. Omaggio a Gualtiero Schiaffino a cura di Barbara Schiaffino e Ferruccio Giromini 20 &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome35.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Comicit&agrave; in mostra</h3>
<p>Quattro stanze espositive</p>
<p>Orari di aperura tutti i giorni dalle 10.30 alle 21</p>
<p>Ingresso gratuito</p>
<p>Il Festival &#8220;Forme del Pensiero che ride&#8221; presenta quattro &#8220;stanze espositive&#8221; per vivere comicità e ironia in quattro modi diversi:</p>
<p><b>La cultura del paradosso. Omaggio a Gualtiero Schiaffino</b><br />
a cura di Barbara Schiaffino e Ferruccio Giromini<br />
20 maggio – 20 giugno 2010<br />
Corridoio del Piano Nobile<br />
Inaugurazione venerdì 21 maggio ore 17.45 con Sergio Staino (Bobo)</p>
<div><a href="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_schiaffino//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La cultura del paradosso"><img src="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_schiaffino//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_schiaffino//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La cultura del paradosso"><img src="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_schiaffino//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_schiaffino//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La cultura del paradosso"><img src="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_schiaffino//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_schiaffino//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La cultura del paradosso"><img src="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_schiaffino//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p>Una mostra retrospettiva per rendere omaggio alla poliedrica figura di Gualtiero Schiaffino (in arte Skiaffino), autore e disegnatore umoristico e satirico, capace di valorizzare l&#8217;esercizio del cosiddetto “pensiero laterale” anche nelle vesti di editore, animatore culturale e amministratore pubblico.<br />
In mostra una raccolta di testi e disegni umoristici e satirici realizzati da Skiaffino nel corso di trent&#8217;anni come proposte provocatorie per singolari campagne di comunicazione e di sensibilizzazione e sorprendenti “pubblicità progresso”. A fianco di queste, anche una minuziosa antologia delle invenzioni umoristiche che declinano il suo personalissimo rapporto con la politica attraverso vignette satiriche, campagne elettorali reali e immaginarie e partiti politici di fantasia, corredati da manifesti programmatici e tessere: da <i>Eleganza Democratica</i>, partito dandy che porta sulla scena politica il concetto del bello sostenibile, al <i>P.O.I. (Partito Opportunista Italiano)</i> movimento ecumenico che raccoglie tutti quelli che sono un po’ di destra e un po’ di sinistra volendo sottrarsi alla sofferenza della scelta e avere la sicurezza del risultato, al <i>P.P.P. (Partito Politico Provvisorio)</i>, a <i>Forse Italia, a I.I.P. (Italian Individual Party)</i> per arrivare al <i>P.D. (Partito Di fatto)</i>.<br />
La mostra scaturisce dall’iniziativa Premio Skiaffino, promossa nel 2008 e nel 2009 dalla Città di Camogli e dalla Provincia di Genova, con la collaborazione e il patrocinio di Regione Liguria, STL “Terre di Portofino”, Centro per il Libro e la lettura e Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti culturali e il Diritto d’autore del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.</p>
<p><b>Lo studio di Gilberto Govi</b><br />
a cura di Marco Salotti e Fondo Govi del Museo e Biblioteca dell’Attore. Video realizzato in collaborazione con RAI Sede regionale per la Liguria e Fondazione Ansaldo<br />
20 &#8211; 25 giugno 2010<br />
Cortile Maggiore, sala Mercurio<br />
Inaugurazione giovedì 20 maggio ore 17.45</p>
<div><a href="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_govi//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Lo studio di Gilberto Govi"><img src="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_govi//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_govi//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Lo studio di Gilberto Govi"><img src="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_govi//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_govi//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Lo studio di Gilberto Govi"><img src="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_govi//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_govi//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Lo studio di Gilberto Govi"><img src="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_govi//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p>Il Museo Biblioteca dell’Attore di Genova propone due allestimenti realizzati con alcuni dei materiali più significativi fra quelli conservati nelle sue collezioni. L&rsquo;allestimento dello Studio di Gilberto Govi (1885-1966) rende omaggio al grande attore genovese conosciuto non solo in Italia, ma che aveva conquistato anche i palcoscenici del Sud America e di Parigi. Suo merito fu quello di far conoscere ed apprezzare un dialetto &#8211; il genovese &#8211; duro, stretto e ostico. In un certo senso, reinventando il dialetto come lingua teatrale, Govi inventò anche il “tipo” del genovese, così come si è radicato oggi nell’immaginario collettivo, duro, micragno, ma anche spiritoso e con un fondo di bonarietà. Lo Studio di Govi che la moglie Rina, compagna nella vita e sulla scena, ha donato insieme all’archivio al Museo e Biblioteca dell’Attore, ha un fascino particolare. L’esposizione ed alcuni filmati accostano poi al Govi “privato” i suoi memorabili personaggi. Si può in qualche modo affermare che Govi fu uno degli ultimi “Grandi Attori” della tradizione italiana, interprete magistrale di testi che ruotavano intorno al protagonista e dove il resto della Compagnia non poteva che fare da contorno e da “spalla” al “capocomico”.<br />
Lezione di Marco Salotti e Vito Molinari, sabato 22 maggio ore 15.00. Palazzo Ducale, Sala del Minor Consiglio.</p>
<p><b>Il Signor Bonaventura di Sergio Tofano</b><br />
a cura di Gian Domenico Ricaldone, dal Fondo Tofano del Museo e Biblioteca dell&#8217;Attore<br />
20 &#8211; 25 giugno 2010<br />
Palazzo Ducale, Cortile Maggiore, sala Mercurio<br />
Inaugurazione gioved&igrave; 20 maggio ore 17.45</p>
<div><a href="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_bonaventura//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Il Signor Bonaventura di Sergio Tofano"><img src="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_bonaventura//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_bonaventura//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Il Signor Bonaventura di Sergio Tofano"><img src="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_bonaventura//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_bonaventura//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Il Signor Bonaventura di Sergio Tofano"><img src="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_bonaventura//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_bonaventura//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Il Signor Bonaventura di Sergio Tofano"><img src="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_bonaventura//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p>&Egrave; il 28 ottobre 1917 quando il Signor Bonaventura – con la sua palandrana rossa, il bassotto e l’immancabile milione – fa la sua prima apparizione sul “Corriere dei Piccoli”. Da allora grandi e piccini hanno seguito con gioia le rocambolesche avventure del fortunato personaggio nato dalla fantasia e dalla matita di Sergio Tofano (1886-1973), in arte STO. I versi in rima baciata che fanno da didascalia ai disegni sono più che semplici filastrocche. Intere generazioni ne hanno imparato a memoria i testi che iniziavano immancabilmente con  “Qui comincia l&rsquo;avventura del Signor Bonaventura…”. Potremo scoprire, o riscoprire quell&rsquo;elegante, elettrizzante personaggio, attraverso una scelta di materiali originali: dalle pagine d&rsquo;epoca del “Corriere dei Piccoli” alle tavole dei disegni, dalle fotografie degli spettacoli ai volumi scritti e illustrati da Sto, dal costume originale indossato in scena a tante curiosit&agrave; legate al Signor Bonaventura. Una piccola sezione sarà dedicata ai disegni umoristici sul teatro.<br />
Gilberto Govi e Sergio Tofano possono essere visti come due opposte interpretazioni del teatro del ‘900. Nascono e si affermano a cavallo del secolo. Govi, che rappresenta caratteri, e figure tipiche del repertorio dialettale, seppure con una recitazione modernissima, surreale; Tofano, che, anche attraverso Bonaventura, mette in scena la modernit&agrave; , l&#8217;eleganza, il tratto “futurista”. Tutti e due capocomici, tutti e due autori ed interpreti, due facce della medaglia del teatro “vissuto” al più alto livello di popolarità e di qualità.<br />
Lezione di Alessandro Tinterri, sabato 22 maggio, ore 16.00. Palazzo Ducale, Sala del Minor Consiglio</p>
<p><b>Cosa c&#8217;è da ridere?<br />
Ironia e comicità nei collage di TONINO CONTE</b><br />
a cura di Danièle Sulewic<br />
20 &#8211; 25 giugno 2010<br />
Munizioniere<br />
Inaugurazione giovedì 20 maggio ore 18.30 con Gino Paoli</p>
<div><a href="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_conte//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Cosa c'è da ridere?"><img src="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_conte//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_conte//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Cosa c'è da ridere?"><img src="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_conte//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_conte//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Cosa c'è da ridere?"><img src="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_conte//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_conte//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Cosa c'è da ridere?"><img src="/img/1eventi/2010/festivalcomico/ina_conte//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p>La mostra propone al visitatore &#8211; in un percorso tra quadri, citazioni, oggetti curiosi e pagine scritte &#8211; un viaggio nell’anima di Tonino Conte, declinata secondo la sua particolare attitudine alla risata e alla sua universale ironia sul mondo, sui suoi abitanti e soprattutto su se stesso. Il tessuto connettivo tra i tre aspetti della sua opera è la tecnica del découpage: tra il modo di fare collage, recuperare oggetti, fare teatro e scrivere testi c’è un filo conduttore: la creazione – in un bric à brac senza distinzioni d’epoca – di qualcosa di originale. Nella mostra è allestito un angolo di biografia visionaria, alla radice del suo “ridere del mondo”, nell’interpretazione della curatrice Danièle Sulewic.<br />
Tonino Conte ha mescolato tra loro immagini di altri autori aggiungendovi suoi scritti e commenti, a volte telegrafici, per comporre opere che parlano allo spettatore una singolare lingua “pittografica”, onirica e fantastica dove parole e immagini si mescolano per comunicare emozioni e ricordi e giocano a fare sorridere lo spettatore.<br />
&#8220;Ciò che vedi è un’esplosione di humour, di dileggio, di trompe l’oeil mentale, come se Max Ernst strizzasse l’occhio a Duchamp. Nomi che arrivano non per caso. Uno sguardo d’amore e Cosa c’è da ridere? sembrano provenire da lì.&#8221; ( Osvaldo Guerrieri )</p>
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		<title>Dogana &#8211; Being Visible. Alla ricerca di espressione</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 07:40:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre - Archivio]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre 2010]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome32.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Being Visible. Alla ricerca di espressione Sala Dogana 17 giugno &#8211; 8 luglio 2010 a cura di Aria Spinelli un progetto di Aria Spinelli in collaborazione con CHAN Contemporary Art Association   Scarica la cartolina (162 KB) Orari: da mar a sab, h 15 -19.30 &#8211; altri orari su appuntamento Inaugurazione Giovedì 17 giugno 2010, &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome32.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Being Visible. Alla ricerca di espressione</h3>
<p>Sala Dogana<br />
17 giugno &#8211; 8 luglio 2010</p>
<p>a cura di <b>Aria Spinelli</b><br />
un progetto di Aria Spinelli in collaborazione con CHAN Contemporary Art Association</p>
<p><img title="Acrobat" src="/img/iconacrobat.png" alt="Acrobat" align="absmiddle" />  <a href="/pdf/2010/beingvisible/cartolina.pdf" target="_blank">Scarica la cartolina (162 KB)</a></p>
<p>Orari: da mar a sab, h 15 -19.30 &#8211; altri orari su appuntamento</p>
<p>Inaugurazione Giovedì 17 giugno 2010, dalle h 18</p>
<p>La mostra indaga la reale possibilità di comprendere la produzione visiva di una cultura diversa, esemplificata qui nell’esposizione di giovani artisti iraniani. Per l’occasione i visitatori sono invitati a confrontarsi con il tema della visibilità: il progetto espositivo riflette infatti su una produzione artistica in cerca di libertà espressiva. Lo scontro o incontro tra due culture, la sparizione, la storia alternativa, la mediaticità degli eventi politici, l’iconografia contemporanea, sono alcune delle possibili chiavi di lettura di una cultura complessa e distante dal mondo occidentale. Gli artisti s’inseriscono in un discorso globale, rendendosi visibili e mettendo in crisi il nostro immaginario dell’Oriente. Nel creare un percorso visivo tra opere diverse si vuole offrire un esempio della produzione artistica contemporanea iraniana ricollocandola in un contesto critico, per comprenderne la complessità e per portare così due culture, apparentemente lontane ma realmente più vicine di quanto il pregiudizio stabilisca, a riconoscersi.<br />
Nel corso della storia recente si è passati dall’essere invisibili, al non avere più possibilità di nascondersi. Anche se scritta negli anni Sessanta, la teoria di Guy Debord sulla spettacolarizzazione della società, continua a essere attuale. Viviamo in una società in cui la visibilità oltre ad essere totale, è anche spettacolare. Le nuove tecnologie fanno sì che ogni aspetto della nostra vita diventi informazione, traccia recuperabile e la televisione, sempre più appassionata di reality, rende persone comuni delle star. Essere visibili in un mondo sorvegliato e spettacolarizzato come il nostro, è qualcosa che si pone a metà tra desiderio e paura. Il rapporto che si instaura con la visibilità ha una natura ambigua, un misto tra terrore e piacere. La mostra intende approfondire anche le conseguenze del rendersi visibili: mentre in Occidente l’apparire è qualcosa di desiderato, in Oriente la visibilità comporta dei rischi. La visibilità nel contesto Iraniano assume sfaccettature che hanno implicazioni che vanno ancora più a fondo nelle radici del paese. Essere visibile vuole dire essere pubblico, e in pubblico ogni persona ha il dovere di comportarsi secondo precise regole sociali. Essere visibili per alcuni significa anche scendere in piazza e lottare, rischiare, raccontare una storia alternativa. Le numerose norme di comportamento che regolano oggi la società iraniana sono vissute come un’imposizione soprattutto dalle giovani generazioni che costituiscono la maggioranza della popolazione del paese. La ricerca di una libertà espressiva spesso nasce da esigenze individuali, ma anche dal senso di responsabilità nei confronti del collettivo. È infatti attraverso un rapporto sublime con le forme visibili, tra desiderio e terrore, che gli artisti con acutezza cercano vie e strategie espressive accettabili per la comunità sociale.</p>
<p>Artisti:<br />
AZIN FEIZABADI &#8211; Nato a Teheran nel 1981, vive e lavora a New York.<br />
FARIBA FERDOSI &#8211; Nata a Teheran nel 1973, vive e lavora a Firenze.<br />
BADRBAD GOLSHIRI &#8211; Nato a Teheran nel 1981, vive e lavora Tehran.<br />
TARA KABOLI &#8211; Nata a Teheran nel 1981, vive e lavora a Milano.<br />
RAHIM MILANI &#8211; Nata a Teheran nel 1973, vive e lavora a Milano.<br />
NEDA RAZAVIPOUR &#8211; Nata Teheran nel 1969, vive e lavora a Teheran.<br />
AMIR HOSSEINI SHAHNANZI &#8211; Nato a Teheran nel 1981, vive e lavora a Milano.<br />
SHIRIN SAHABADI &#8211; Nata a Teheran nel 1980, vive e lavora tra Teheran e Stoccolma.</p>
<p>Link correlati:<br />
<a href="http://www.comune.genova.it" target="_blank">www.comune.genova.it</a><br />
<a href="http://www.chanarte.com" target="_blank">www.chanarte.com</a></p>
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		<title>Le mostre del &#8220;16° Festival internazionale di poesia&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 07:49:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2010/06/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Le mostre del &#8220;16° Festival internazionale di poesia&#8221; 10 &#8211; 21 giugno 2010 Atrio e Sottoporticato Ingresso libero Atrio A ritmo di Jazz Una mostra dove l&#8217;omaggio fotografico ai grandi musicisti che hanno suonato durante le manifestazioni organizzate dall&#8217;Associazione Culturale Jazz Lighthouse si intreccia con poesie dedicate alla musica jazz. Sottoporticato, orario: dalle 16 alle &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2010/06/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Le mostre del &#8220;16° Festival internazionale di poesia&#8221;</h3>
<p>10 &#8211; 21 giugno 2010<br />
Atrio e Sottoporticato</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>Atrio<br />
<b>A ritmo di Jazz</b><br />
Una mostra dove l&#8217;omaggio fotografico ai grandi musicisti che hanno suonato durante le manifestazioni organizzate dall&#8217;Associazione Culturale Jazz Lighthouse si intreccia con poesie<br />
dedicate alla musica jazz.</p>
<div><a href="/img/1mostre/mostre_festivalpoesia/aritmodijazz//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="A ritmo di Jazz"><img src="/img/1mostre/mostre_festivalpoesia/aritmodijazz//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mostre_festivalpoesia/aritmodijazz//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="A ritmo di Jazz"><img src="/img/1mostre/mostre_festivalpoesia/aritmodijazz//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mostre_festivalpoesia/aritmodijazz//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="A ritmo di Jazz"><img src="/img/1mostre/mostre_festivalpoesia/aritmodijazz//03.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p>Sottoporticato, orario: dalle 16 alle 21:</p>
<p><b>Graffiti nell&#8217;anima</b><br />
Mostra di fotografie molto particolare che suscita domande ed emozioni profonde. I due autori, Angela Gio Ferrari e Alberto Re hanno immortalato centinaia di dediche scritte sui muri fuori dai Centri di Rianimazione degli Spedali Civili di Brescia. Parole nate dal cuore di chi aspetta impotente di fronte alla vulnerabilità della vita, frasi terribili e allo stesso tempo meravigliose.</p>
<p><b>Parole istantanee</b><br />
Ripercorre la storia del Festival attraverso le immagini delle centinaia di autori di tutto il mondo che hanno partecipato. Performance, momenti di relax, passeggiate, catturati da differenti fotografi e quindi differenti sensibilità.<br />
Con foto di: Marco Dragonetti, Massimiliano Valle, Rosanna Ponsano, Carola Giordano, Benedetta Flocchini, Roberta Fassio, Alessandra Vinotto, Giovanna De Franchi.</p>
<p><b>Il cielo interiore</b><br />
La mostra presenta l&#8217;attività del Teatro delle Nuvole di Franca Fioravanti e Marco Romei, ovvero uno spettacolo di immagini artistiche realizzate con poliedriche e multiformi espressioni visive,<br />
poetiche e musicali.<br />
Con foto di: Alessandra Vinotto, Adriano Rimassa, Mirko Credito, Manuela Genta, Yvelise Manganaro, Davide Pedriali, Franca Fioravanti, Marco Romei, Claudio Seccia, Nanni Ghio.<br />
Si ringrazia per la collaborazione Nuova Laborfoto.</p>
<p><b>Tributo a Patrizia Cavalli</b><br />
Con le tre installazioni IO QUI. TU LÁ. TU LÍ; LE ALI; CUORE3. L&#8217;artista Bruna Charlie dà forma alle poesie di Patrizia Cavalli usando materiali come plexiglass, neon,<br />
piombo, fibre ottiche.</p>
<p><b>S-Volta celeste</b><br />
Il progetto S-Volta Celeste, è presente al Festival con opere di Valter Boj, Claudio Pozzani, Gian Piero Reverberi e John Giorno, in collaborazione con AICC, Galleria San Carlo, TecnoSistemi e Albiscavi.</p>
<div><a href="/img/1mostre/mostre_festivalpoesia/sottoporticato//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Le mostre del Festival di Poesia"><img src="/img/1mostre/mostre_festivalpoesia/sottoporticato//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mostre_festivalpoesia/sottoporticato//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Le mostre del Festival di Poesia"><img src="/img/1mostre/mostre_festivalpoesia/sottoporticato//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mostre_festivalpoesia/sottoporticato//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Le mostre del Festival di Poesia"><img src="/img/1mostre/mostre_festivalpoesia/sottoporticato//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mostre_festivalpoesia/sottoporticato//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Le mostre del Festival di Poesia"><img src="/img/1mostre/mostre_festivalpoesia/sottoporticato//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/mostre_festivalpoesia/sottoporticato//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Le mostre del Festival di Poesia"><img src="/img/1mostre/mostre_festivalpoesia/sottoporticato//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mostre_festivalpoesia/sottoporticato//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Le mostre del Festival di Poesia"><img src="/img/1mostre/mostre_festivalpoesia/sottoporticato//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mostre_festivalpoesia/sottoporticato//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Le mostre del Festival di Poesia"><img src="/img/1mostre/mostre_festivalpoesia/sottoporticato//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/mostre_festivalpoesia/sottoporticato//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Le mostre del Festival di Poesia"><img src="/img/1mostre/mostre_festivalpoesia/sottoporticato//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p>A cura di Circolo Viaggiatori nel Tempo, info tel. 0102510549</p>
<p>Link correlati:<br />
<a href="http://www.festivalpoesia.org" target="_blank">www.festivalpoesia.org</a><br />
<a href="http://www.casapoesia.org" target="_blank">www.casapoesia.org</a><br />
<a href="http://www.pozzani.org" target="_blank">www.pozzani.org</a><br />
<a href="naviga.asp?pagina=937">La Stanza della Poesia</a></p>
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		<title>Wild Wonders Europe</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 09:17:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2010/06/logohome1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Wild Wonders of Europe 5 &#8211; 20 giugno 2010 Sottoporticato Orario: da marted&#236; a domenica 11-20, luned&#236; chiuso Ingresso libero Inaugurazione della mostra venerd&#236; 4 giugno alle ore 17 &#160; Scarica l&#8217;invito dell&#8217;inaugurazione in pdf (179 KB) &#160; Scarica il depliant in pdf (890 KB) La grande fotografia celebra le bellezze naturali d&#8217;Europa e svela &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2010/06/logohome1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Wild Wonders of Europe</h3>
<p>5 &#8211; 20 giugno 2010<br />
Sottoporticato</p>
<p>Orario: da marted&igrave; a domenica 11-20, luned&igrave; chiuso</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p><img title="&copy;Vincent Munier / Wild Wonders of Europe" alt="&copy;Vincent Munier / Wild Wonders of Europe" src="/img/1mostre/wwe/buoi_muschiati.jpg"></p>
<p>Inaugurazione della mostra venerd&igrave; 4 giugno alle ore 17<br />
<img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" title="Acrobat" alt="Acrobat">&nbsp; <a href="/pdf/2010/wwe/inaugurazione.pdf" target="_blank">Scarica l&#8217;invito dell&#8217;inaugurazione in pdf (179 KB)</a></p>
<div><a href="/img/1mostre/wwe//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La mostra"><img src="/img/1mostre/wwe//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/wwe//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La mostra"><img src="/img/1mostre/wwe//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/wwe//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La mostra"><img src="/img/1mostre/wwe//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/wwe//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La mostra"><img src="/img/1mostre/wwe//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/wwe//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La mostra"><img src="/img/1mostre/wwe//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/wwe//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La mostra"><img src="/img/1mostre/wwe//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/wwe//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La mostra"><img src="/img/1mostre/wwe//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/wwe//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La mostra"><img src="/img/1mostre/wwe//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" title="Acrobat"  alt="Acrobat">&nbsp; <a href="/pdf/2010/wwe/depliant.pdf" target="_blank">Scarica il depliant in pdf (890 KB)</a></p>
<p>La grande fotografia celebra le bellezze naturali d&#8217;Europa e svela al grande pubblico per la prima volta la sorprendente ricchezza e varietà di un patrimonio naturale da proteggere e preservare.<br />
Dal 5 al 20 giugno Palazzo Ducale di Genova ospita Wild Wonders of Europe, prima mostra “indoor” di un progetto che comprende anche un concorso, un libro e un sito web <a href="http://www.wild-wonders.com" target="_blank" >(www.wild-wonders.com</a>) con video, foto, blog e informazioni.<br />
Grazie a ottanta suggestive immagini, realizzate da sessantanove tra i migliori fotografi naturalisti d&rsquo;Europa in 125 missioni attraverso 48 paesi europei, l&rsquo;esposizione documenta le meraviglie naturali del nostro continente, i suoi paesaggi incontaminati, la sua fauna straordinaria, la sua incredibile biodiversit&agrave;: dagli orsi polari delle Svalbard, nel Mare Glaciale Artico, alle tartarughe marine del Mediterraneo, dal bisonte selvaggio della Polonia ai ghiacciai coperti di neve del Caucaso.<br />
Le immagini selezionate tra circa 200 mila scatti, realizzati lungo un periodo di quindici mesi, costituiscono un progetto unico, proposto per le celebrazioni – a Genova, il 5 giugno – del World Environment Day, nel contesto dell’anno internazionale della Biodiversità.<br />
Venerd&igrave; 4 giugno alle ore 17, la Sindaco di Genova, Marta Vincenzi, e l&rsquo;Assessore ai Parchi della Città di Genova, Pinuccia Montanari, membro dell’International Court of the Environment Foundation, inaugurano la mostra.<br />
Dopo Genova l&#8217;esposizione – fino al 2012 – verr&agrave; ospitata nei 48 paesi europei dove hanno lavorato i  vari fotografi e nel Nord America.<br />
Wild Wonders of Europe &egrave; un progetto paneuropeo che vuole mettere in contatto i cittadini con il comune patrimonio naturale, evidenziando la biodiversit&agrave; perduta in seguito ai seri cambiamenti in corso e mostrando loro perché la natura è importante e perché abbiamo bisogno di proteggerla.<br />
Le mostre Wild Wonders of Europe Indoor sono organizzate dall&rsquo;agenzia  PAS EVENTS – events for art and science (<a href="http://www.pasevents.com" target="_blank">www.pasevents.com</a>).<br />
Tra gli oltre 50 partner internazionali del progetto i principali sono WWF International,  National Geographic, Epson, Nikon e Nokia. Una selezione di più di 10.000 fotografie è inoltre disponibile su Nature Picture Library, che è agente esclusivo per la gestione delle immagini.</p>
<p>Per informazioni:<br />
Florian Moellers (Communications Director), tel.: +491709375789<br />
E-mail: <a href="mailto:florian@wild-wonders.com">florian@wild-wonders.com</a></p>
<p>Bridget Wijnberg (Media &#038; Exhibitions Director), tel.: +447972106839<br />
E-mail: <a href="mailto:florian@wild-wonders.com">bridget@wild-wonders.com</a></p>
<p><img title="&copy;Sandra Bartocha / Wild Wonders of Europe" alt="&copy;Sandra Bartocha / Wild Wonders of Europe" src="/img/1mostre/wwe/prato.jpg"><br />
<i>&copy;Sandra Bartocha &#8211; Wild Wonders of Europe</i></p>
<p><a href="http://www.wild-wonders.com" target="_blank" >www.wild-wonders.com</a><br />
<a href="http://www.pasevents.com" target="_blank" >www.pasevents.com</a></p>
<p><img alt="&copy;Vincent Munier / Wild Wonders of Europe" title="&copy;Vincent Munier / Wild Wonders of Europe" src="/img/1mostre/wwe/logo.jpg"></a><br />
<i>&copy; Staffan Widstrand / Wild Wonders of Europe</i></p>
<p><img alt="Word Wonders of Europe" title="Word Wonders of Europe" src="/img/1mostre/wwe/loghi-sponsor.jpg"></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I vizi capitali e l&#8217;astinenza</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/mostre-2010-i-vizi-capitali-lastinenza/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 07:29:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre - Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome31.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />I Vizi Capitali e l&#8217;Astinenza 28 maggio &#8211; 28 giugno 2010 Cortile Maggiore &#8211; Sala Mercurio Orari: dal martedì alla domenica dalle ore 17 alle ore 20 Ingresso libero &#160; Scarica la locandina della mostra in pdf (298 KB) Da venerdì 28 maggio a luned&#236; 28 giugno nella Sala Mercurio del Cortile Maggiore di Palazzo &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome31.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>I Vizi Capitali e l&rsquo;Astinenza</h3>
<p>28 maggio &#8211; 28 giugno 2010<br />
Cortile Maggiore &#8211; Sala Mercurio </p>
<p>Orari: dal martedì alla domenica dalle ore 17 alle ore 20</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" title="Acrobat"  alt="Acrobat">&nbsp; <a href="/pdf/2010/vizicapitali/manifesto.pdf" target="_blank">Scarica la locandina della mostra in pdf (298 KB)</a></p>
<p>Da venerdì 28 maggio a luned&igrave; 28 giugno nella Sala Mercurio del Cortile Maggiore di Palazzo Ducale a Genova, saranno esposte 40 splendide immagini per i dieci anni di liberodiscrivere&reg; dal libro “I Vizi Capitali e l&rsquo;Astinenza” dell’artista fotografa Margherita Marchese Scelzi Liberodiscrivere&reg; Edizioni, direttore artistico Antonello Cassan, testi di Annamaria D’ursi, Horacio Ferrer, Claudio pozzani.</p>
<p><b>Lo spettacolo</b>: venerd&igrave; 25 giugno alle ore 21 nel Salone del Minor Consiglio di Palazzo Ducale a Genova Liberodiscrivere&reg; mette in scena lo spettacolo dal libro e dalla mostra “I Vizi Capitali e l&rsquo;Astinenza” della fotografa artista Margherita Marchese Scelzi, Direttore Artistico Antonello Cassan editore di Liberodiscrivere&reg;.<br />
Lussuria, gola, invidia, avarizia, ira accidia, superbia e astinenza usciranno dalla bidimensionalità della fotografia per restituire tangibili emozioni a tutto il pubblico presente. Più di 20 tra musicisti, cantanti, artisti interpreti e collaboratori, tutti professionisti di grandissimo talento, si susseguiranno sul palco a voi piacendo.</p>
<p>&#8220;Senza il confronto con il vizio non puoi accedere alla Virtù e senza la Virtù non puoi ritenerti un autentico vizioso”. Parola di Margherita Marchese Scelzi.<br />
Le sue fotografie, in successione, riprendono “peccatori” nel loro farsi personaggi del vizio, in un percorso dove allo “spettatore” è chiesto, a patto che lo spettacolo abbia luogo, di prendere parte a una storia in cui gli attori, interpreti delle scene “viziose”, si esprimono fino in fondo, solo se sottoposti a giudizio, con l’indice puntato, o con immedesimazione colpevole o simpatetica o solo indulgente e divertita. È lo “spettatore”, peregrinante nelle fotografie, a ridare vita alle scene, progettate meticolosamente da Margherita, a riconoscere le strade del vizio o solo le scorciatoie di piccoli illeciti grotteschi, o brevi momenti di libero arbitrio contro la pubblica morale, messe in scena per quel che sono o solo di quello che tale appare.<i>Annamaria D&#8217;Ursi</i></p>
<p><b>Interpreti e modelli delle fotografie</b>: Selene Alesi, Stefano Ammannati, Alessandro Battiato, Maria Rosa Bellia, Ambra Bellotti, Claudio Binetti, Elsa Bossi, Michela Botto, Loredana “Perfidence” Caldarola, Antonello Cassan, Marzia Calosso, Maria Maddalena Canale, Daniela Calleri, Nadia Calvisi, Cettina Catania, Rinaldo Cirillo, Monica Ciuffo, Roberto Conti, Stefano Corsi, Umberto Della Gaggia, Manuela Dello Strologo, Annamaria D’Ursi, Giuseppe Francese, Debora Freno, Federica Granata, Marco Isola, Raul Ivaldi, Margherita Marchese Scelzi, Dario Manera, Giorgio Marino, Fabrizio Matteini, Giovanna Molinaro, Ketty Morelli, Anna Olivieri, Cristina Paganin, Claudio Pedemonte, Beatrice Poggio, Cristiano Puccini, Loris Purpura, Paolo Rivaroli, Adele Rossi, Riccardo Strano, Luca Tamani, Rita Testa, Paolo Vernazza, Leonardo Zuppardo.</p>
<p><b>Assistenti personali – sequenze fotografiche back-stage</b>: Loredana “Perfidence” Caldarola, Marzia Calosso. Fotografie back-stage “Ira” e “Risentimento”: Debora Freno. Trucco: Loredana “Perfidence” Caldarola, Cettina Catania, Marzia Calosso, Margherita Marchese Scelzi, Anna Olivieri, Nadia Calvisi. Parrucchiere: Maria Rosa Bellia, Daniela Calleri, Giovanna Molinaro. Consulenza e realizzazione impianto scenografico &#8211; attrezzeria: Stefano Corsi. Consulenza Costumi: Elena Pirino. Consulenza Calzature: Leonardo Zuppardo. Light Designer: Riccardo Strano</p>
<p>Vi sono soggetti, non importa se luoghi, oggetti o esseri umani, e situazioni, con i quali non è possibile stabilire aprioristicamente, come crearne il racconto per immagini; è impossibile e pretenzioso prevedere l’impatto emozionale. Tutto, ma proprio tutto quello che credi di sapere, te lo devi ficcare su per il viadotto dell’oblio. è necessario e obbligatorio, in quei momenti, fare tabula rasa. Quel che accade è assolutamente destabilizzante, vorresti andartene aff… È straordinariamente terribile e travolgente sentirsi destabilizzati, i tuoi patetici schemini ideologici se ne vanno dritti-dritti giù per la tromba delle scale dell’ignoto, insieme alle tue false certezze… è solamente in questi istanti che hai l’inconsueta possibilità di dissolverti in quello che stai realizzando, di sferrare un attacco profondo alla struttura fondante della maniera e un calcio nel culo al fottuto ritornello del IO mi ESPRIMO (come se il mondo avesse l’obbligo di interessarsi alla tua supponente e infantile urgenza comunicativa, se non hai l’umiltà di denominarla punto di partenza, non sei in grado di farle attuare una metamorfosi e sopratutto se non parla un linguaggio che travalica i confini della soggettività… appunto) e ridurlo al silenzio… Ecco un altro attacco, stavolta con un calcio sui denti, all’ammuffito conformismo della trasgressione, così perdi la tua vischiosa, prepotente identità, per un istante, dimentichi l’orpello della tua preziosa originalità del c&#8230; , nello scatto dell’otturatore, o nel finto sparo della digitale, o in quant’altro. Si manifesta quella trance ipnotica che ti proietta al di là dell’Io. Avviene un transfert col soggetto, e tu sei l’oggetto, non resta la benché minima traccia di autocompiacimento né di autoreferenzialità, o di senso di inadeguatezza. Quando e se, finalmente, riesci a porre sulla stessa linea gli occhi, la mente, il cuore, come diceva il poeta Cartier Bresson, e a proiettarti oltre il consentito, hai centrato il bersaglio e HAI SENSO. In quei momenti ti senti capovolto e assolutamente svuotato. Tutto quel che ti eri prefissato va a puttane, grazie a Dio… e dedichi un ampio gesto d’ombrello ai teorici! Quando guardo, e mi smarrisco, nelle immagini di alcuni colleghi, in cui percepisco questo incanto, mi sento felice e indulgo nel privilegio di questo struggimento, e ho voglia di scaraventare la macchina fotografica nel cesso… poi la prendo, faccio pace e ricomincio a dialogare, dal basso, in devoti e umili tentativi di stare insieme senza sovrapporci, io e lei.<br />
<i>Margherita Marchese Scelzi</i></p>
<p>Per info:<br />
Antonello Cassan editore di Liberodiscrivere&#038;copy<br />
tel: 3356900225<br />
E-mail: <a href="mailto:acassan@liberodiscrivere.it">acassan@liberodiscrivere.it</a></p>
<p>Inaugurazione della mostra venerd&igrave; 28 maggio alle ore 21:<br />
<div><a href="/img/1mostre/vizicapitali//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inagurazione"><img src="/img/1mostre/vizicapitali//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/vizicapitali//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inagurazione"><img src="/img/1mostre/vizicapitali//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/vizicapitali//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inagurazione"><img src="/img/1mostre/vizicapitali//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/vizicapitali//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inagurazione"><img src="/img/1mostre/vizicapitali//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
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		<title>Isole mai trovate &#8211; Islands never found</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 12:42:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome39.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Isole mai trovate 13 maggio &#8211; 13 giugno 2010 Appartamento del Doge www.palazzoducale.genova.it/isole Grandi artisti contemporanei di fama internazionale interpretano la propria isola mai trovata attraverso opere straordinarie, alcune delle quali inedite. Installazioni, video, fotografie, sculture, disegni e dipinti conducono il visitatore in un viaggio, dove ogni isola – una metafora di vita e di &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome39.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Isole mai trovate</h3>
<p>13 maggio &#8211; 13 giugno 2010<br />
Appartamento del Doge</p>
<p><a href="http://62.101.86.34/isole/" target="_blank">www.palazzoducale.genova.it/isole</a></p>
<p>Grandi artisti contemporanei di fama internazionale interpretano la propria isola mai trovata attraverso opere straordinarie, alcune delle quali inedite. Installazioni, video, fotografie, sculture, disegni e dipinti conducono il visitatore in un viaggio, dove ogni isola – una metafora di vita e di ricerca continua – rimanda ai motivi, alle domande, ai dubbi sul significato stesso dell’esistenza.<br />
Gli artisti che partecipano al progetto intraprendono un viaggio senza rotta, una navigazione eterna, con il dubbio che l’approdo possa essere in realtà un non luogo, un’utopia, un semplice territorio del desiderio, e dunque irraggiungibile.<br />
Curata da Lóránd Hegyi, Direttore Generale del Musée d’Art Moderne di St-Etienne – museo che ospita la seconda collezione più importante di arte moderna di Francia – e da Katarina Koskina, Presidente del Museo di Stato di Arte Contemporanea di Salonicco, l’esposizione toccherà anche altri prestigiosi porti in Francia, Grecia e Spagna.<br />
La mostra è promossa e organizzata da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, insieme al Musée d’Art Moderne di St-Etienne e il Museo di Stato di Arte Contemporanea di Salonicco, in collaborazione con Solares Fondazione delle Arti.</p>
<p>Leading, internationally renowned contemporary artists interpret their very own islands never found through a series of extraordinary works – some never before exhibited.<br />
Installations, videos, photographs, sculptures, drawings and paintings take the visitor on a journey, where each island – a metaphor for life and constant exploration – raises questions and doubts about the very meaning of life.<br />
The artists taking part in this project have embarked on a journey through uncharted waters, on a never-ending voyage, continually haunted by the possibility that the<br />
destination might in fact be a non-place, a utopia, a simple territory of desire – and therefore beyond reach.<br />
Curated by Lóránd Hegyi, General Director of the Musée d’Art Moderne in St-Etienne – a museum which houses the second largest collection of modern art in France – and by Katarina Koskina, President of the Thessaloniki State Museum of Contemporary Art, the exhibition will be calling at other celebrated ports in France and Greece.<br />
The exhibition has been promoted and organized by the Palazzo Ducale Foundation for Culture together with the St-Etienne Musée d’Art Moderne and the Thessaloniki State Museum of Contemporary Art, and in collaboration with the Solares Foundation.</p>
<p><strong>Artisti in mostra</strong><br />
Marina Abramovic Alice Aycock Marina Bolla Louise Bourgeois Yves Bresson Tony Cragg Danica Dakic Latifa Echakhch Jan Fabre Hans Peter Feldmann Gloria Friedmann Carlos GaraicoaGilbert and George Siobhan Hapaska Rebecca Horn Ilya Kabakov Anselm Kiefer Kimsooja Jannis Kounellis Maria Loizidou Richard Long Maurizio Nannucci Natsuyuki Nakanishi Luigi Ontani Dennis Oppenheim Orlan Michelangelo Pistoletto Lucas Samaras Barthelemy Toguo Stefanos Tsivopoulos Costas Tsoclis Mamoru Tsukada Gunther Uecker Lois Weinberger</p>
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		<title>Assalto al cinema</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 11:50:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome36.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Assalto al cinema. Storia dei Cineclub in Liguria 7 maggio &#8211; 6 giugno 2010 Loggia degli Abati Orario: 15.00 &#8211; 18.00, tutti i giorni tranne il lunedì Ingresso libero A cura del Gruppo Ligure Critici Cinematografici  Scarica il pieghevole La Mediateca Regionale Ligure e il Gruppo Ligure Critici Cinematografici (SNCCI), in collaborazione con la Fondazione &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome36.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Assalto al cinema. Storia dei Cineclub in Liguria</h3>
<p>7 maggio &#8211; 6 giugno 2010<br />
Loggia degli Abati</p>
<p>Orario: 15.00 &#8211; 18.00, tutti i giorni tranne il lunedì</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>A cura del Gruppo Ligure Critici Cinematografici</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" alt="Acrobat" align="absmiddle" /> <a href="/pdf/2010/assaltoalcinema/pieghevole.pdf" target="_blank">Scarica il pieghevole</a></p>
<p>La Mediateca Regionale Ligure e il Gruppo Ligure Critici Cinematografici (SNCCI), in collaborazione con la Fondazione Palazzo Ducale e con l’Istituzione per i Servizi Culturali di La Spezia, organizzano nella Loggia degli Abati di Palazzo Ducale una mostra intitolata “ASSALTO AL CINEMA: STORIA DEI CINECLUB IN LIGURIA”.<br />
La mostra, ideata e curata dal Gruppo Ligure Critici Cinematografici, è allestita da Guido Fiorato (scenografo e docente di scenografia al Dams e all’Accademia Ligustica di Belle Arti) e da Brunetto De Batté (professore presso la facoltà di Architettura dell’Università di Genova), e si avvale della collaborazione del Museo d’arte contemporanea di Villa Croce.<br />
L&#8217;inaugurazione è prevista per venerdì 7 maggio, con apertura sino a domenica 6 giugno 2010: tutti i giorni, escluso il lunedì, apertura ore 15 – ore 19.30.</p>
<p><b>Premessa</b><br />
La Liguria è stata sin dall&#8217;immediato dopoguerra una Regione nella quale i Cineclub hanno avuto un ruolo culturale e propositivo di primo piano, che, soprattutto negli anni intorno al Sessantotto, ha assunto sovente risonanza nazionale e diventando punto di riferimento di simili esperienze in altre città italiane.<br />
Tre sono state soprattutto le città liguri in cui i cineclub hanno avuto questo significativo ruolo culturale:<br />
GENOVA – dal Film Club e il Circolo del Cinema subito dopo la guerra, e dalle esperienze del Centro Universitario Cinematografico e del Cineforum di Padre Arpa nati nei primi anni Cinquanta, per giungere al decennio di maggiore vitalità dell’attività cineclubistica e dei cinema d’essai, che si colloca tra il 1967 e il 1977, quando a Genova agirono il Ritz d’essai, i Cinema Centrale e Italia e, soprattutto il Filmstory diretto da Sandro Ambrogio, diventando tempio di quella “cinefilia” che si prolungò poi nei decenni seguenti – a volte sino ad oggi &#8211; nell’esperienza di numerosi cineclub con in prima fila il Lumière e gli Amici del Cinema di Sampierdarena.<br />
LA SPEZIA – vivace sin dall’immediato dopoguerra, l’esperienza dei cineclub spezzini ha avuto negli anni Sessanta e Settanta il suo momento più originale e dinamico soprattutto sotto lo stimolo propulsivo di personalità (poi quasi tutti passati a fare del cinema) quali Enzo Ungari, Franco Ferrini, Fabio Carlini.<br />
SAVONA – al centro dell’esperienza savonese sta il Filmstudio, fondato da Mirko Bottero quale prolungamento del Circolo Calamandrei. E’ in questo cineclub che si sono formati, e per un certo periodo hanno avuto un ruolo culturale determinante, anche Carlo Freccero, Tatti Sanguineti, Mimmo Lombezzi e Aldo Grasso, ecc.<br />
Soprattutto negli anni che hanno il loro centro intorno al Sessantotto, ciascuna di queste realtà non si è limitata alla presentazione di un programma di film scelti, ma ha assunto anche un ruolo culturale propositivo attraverso la pubblicazione di libri, di depliant e di schede ragionate, ecc.; oltre che ovviamente i dibattiti pubblici.</p>
<p><b>La mostra</b><br />
L&#8217;idea di organizzare la mostra “Assalto al cinema” nasce appunto da queste premesse e senza essere pura rievocazione di questa dinamica stagione dei cineclub liguri, offre anche l’occasione per tornare a riflettere sui rapporti tra il cinema e la società, sulle trasformazioni storiche dei modi di vedere il cinema e di rapportarsi con la storia e/o con l’estetica dell’arte delle immagini in movimento.</p>
<p><b>Programma della mostra</b><br />
L&#8217;idea portante è quella di esporre, il più possibile nella forma originale, i materiali cartacei prodotti dai singoli cineclub liguri nel corso degli anni (programmi, depliant, fotografie, pubblicazioni), contestualizzando il tutto in un preciso quadro storico-culturale.<br />
La mostra è organizzata secondo questo schema espositivo:<br />
– 1967 &#8211; 1977: Il cineclub come luogo del cinema-cinema<br />
centro dell’esposizione sono gli anni in cui i cineclub liguri (e più in generale quelli italiani) vissero il loro momento più dinamico e propulsivo, anche se a volte in coerenza, ma altre in concorrenza tra di loro. In Liguria, sono questi infatti gli anni caratterizzati soprattutto dalle esperienze del nuovo C.U.C. al cinema Star, del Cinema Centrale e del Cinema Italia, di Filmstory a Genova; del Filmstudio a Savona; del Charlie Chaplin a La Spezia. Muovendo da qui la mostra offre poi ampia documentazione di ciò che c’è stato prima e dopo.</p>
<p>– 1946 – 1967: Il cineclub come luogo culturale e/o specchio del mondo<br />
Sono questi gli anni del Film Club e del Circolo del cinema, della nascita del Cineforum e del Centro Universitario Cinematografico, ma anche di numerose altre realtà di più o meno lunga sopravvivenza, tra le quali si colloca l’esperienza del Ritz Cinema d’Essai, risultato della collaborazione tra un esercente privato e il Gruppo Ligure Critici Cinematografici.<br />
– 1978 – 2010: La “cinefilia” della seconda generazione<br />
Mentre il cinema commerciale dava sempre più espliciti segnali di crisi, con la chiusura anche in tutta la Liguria di numerose sale (il fenomeno è documentato in mostra dal progetto 11.12.1972 del Gruppo A12, esposto grazie al prestito del Museo di Villa Croce), a Genova e più in generale su tutto il territorio regionale fiorirono a partire dalla fine degli anni Settanta numerosissimi cineclub, mentre molti di quelli del periodo d’oro del cineclubismo esaurivano la propria spinta propulsiva o scelsero di trasformarsi in sale d’essai, radicandosi sul territorio (è soprattutto il caso delle esperienze di Savona e di La Spezia).<br />
Tra i molti cineclub di questo periodo, di cui verrà data testimonianza, un ruolo di primo piano avranno ovviamente il Club Amici del Cinema di Sampierdarena (nato nel 1976 e ancora attivo) e il Cineclub Lumière (nato nel 1978 e attivo sino ai primi anni del Duemila). Ma ampio spazio sarà dato anche a molte altre esperienze quali quelle del Cineclub Fritz Lang, dell’Abc Dopolavoro Ferroviario di Sampierdarena e, tra i molti altri, al Cineforum Imperia, al Cineclub Chaplin, al Cineclub sestrese, al Cineteatroincontro (Cinema Diana), al Circolo Cinematografico Pegli (attivo dal 1979 al 1985), al Cineclub Nickelodeon, a Effetto notte; sino a tante altre realtà di cui si è cercato di ricostruire la storia, sia nella riviera di Ponente che in quella di Levante.</p>
<p><b>Altre attività</b><br />
Nell’ambito della Mostra sono previsti inoltre:<br />
- Una Tavola Rotonda (Sala del Minor Consiglio, martedì 11 maggio, ore 16.30) con a partecipazione di molti dei protagonisti di quella stagione.<br />
- La pubblicazione di un ricco Catalogo illustrato.<br />
- La realizzazione di un Video, contenente tra l’altro le testimonianze dei protagonisti del cineclubismo ligure (e non solo), da proiettare a flusso continuo negli orari d’aperture della mostra, previsti tutti i giorni della settimana (escluso il lunedì) dalle 15 alle 19.30.</p>
<p>Dal 18 giugno al 5 settembre la mostra “Assalto al cinema” si trasferisce alla Palazzina delle Arti di La Spezia.</p>
<p>Tavola rotonda<br />
<b>&#8220;I cineclub all&#8217;assalto del cinema&#8221;</b><br />
martedì 11 maggio, ore 16.30<br />
Sala del Minor Consiglio<br />
Saluto di Luca Borzani &#8211; Presidente di Palazzo Ducale &#8211; Fondazione per la Cultura<br />
Introducono<br />
Marco Ferrari &#8211; Presidente della Mediateca Ligure<br />
Aldo Viganò &#8211; Presidente del Gruppo Ligure Critici Cinematografici<br />
Intervengono<br />
Claudio Bisoni, Fabio Carlini, Franco Ferrini, Carlo Freccero,Enrico Ghezzi, Massimo Marchelli, Tatti Sanguineti</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><a href="/img/1mostre/assaltoalcinema/tavolarotonda//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Assalto del cinema"><img src="/img/1mostre/assaltoalcinema/tavolarotonda//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/assaltoalcinema/tavolarotonda//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Assalto del cinema"><img src="/img/1mostre/assaltoalcinema/tavolarotonda//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/assaltoalcinema/tavolarotonda//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Assalto del cinema"><img src="/img/1mostre/assaltoalcinema/tavolarotonda//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/assaltoalcinema/tavolarotonda//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Assalto del cinema"><img src="/img/1mostre/assaltoalcinema/tavolarotonda//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p>Inaugurazione venerdì 7 maggio 2010, ore 17.30<br />
Loggia degli Abati</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" alt="Acrobat" align="absmiddle" /> <a href="/pdf/2010/assaltoalcinema/invito.pdf" target="_blank">Scarica l&#8217;invito all&#8217;inaugurazione </a></p>
<p>Intervengono<br />
Luca Borzani &#8211; Presidente della Fondazione Palazzo Ducale<br />
Marco Ferrari &#8211; Presidente della Mediateca Liguria<br />
Aldo Viganò &#8211; Presidente del Gruppo Ligure Critici Cinematografici (SNCCI)</p>
<div><a href="/img/1mostre/assaltoalcinema/inaug//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Assalto del cinema"><img src="/img/1mostre/assaltoalcinema/inaug//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/assaltoalcinema/inaug//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Assalto del cinema"><img src="/img/1mostre/assaltoalcinema/inaug//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/assaltoalcinema/inaug//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Assalto del cinema"><img src="/img/1mostre/assaltoalcinema/inaug//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/assaltoalcinema/inaug//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Assalto del cinema"><img src="/img/1mostre/assaltoalcinema/inaug//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
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		<title>A different altitude. Site Specific_Genova 09</title>
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		<pubDate>Sat, 01 May 2010 12:19:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome37.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />A different altitude. Site Specific_Genova 09 di Olivo Barbieri Sottoporticato 1 &#8211; 16 maggio 2010 di Olivo Barbieri e Zacapa  Scarica il depliant Inaugurazione 30 aprile ore 18 Sottoporticato Milano, aprile 2010 – Apre il 1º maggio al Palazzo Ducale di Genova e sarà visitabile fino al 16 maggio la mostra site specific_GENOVA 09 di &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome37.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>A different altitude. Site Specific_Genova 09<br />
di Olivo Barbieri</h3>
<p>Sottoporticato<br />
1 &#8211; 16 maggio 2010</p>
<p>di <b>Olivo Barbieri</b> e <b>Zacapa</b></p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" alt="Acrobat" align="absmiddle" /> <a href="/pdf/2010/barbieri/depliant.pdf" target="_blank">Scarica il depliant</a></p>
<p><img title="site specific_GENOVA 09, una mostra del progetto A DIFFERENT ALTITUDE di Olivo Barbieri e di Zacapa" src="/img/1mostre/barbieri/genova01.jpg" alt="site specific_GENOVA 09, una mostra del progetto A DIFFERENT ALTITUDE di Olivo Barbieri e di Zacapa" /></p>
<p>Inaugurazione 30 aprile ore 18<br />
Sottoporticato</p>
<div><a href="/img/1mostre/barbieri/ina//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione"><img src="/img/1mostre/barbieri/ina//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/barbieri/ina//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione"><img src="/img/1mostre/barbieri/ina//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/barbieri/ina//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione"><img src="/img/1mostre/barbieri/ina//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/barbieri/ina//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione"><img src="/img/1mostre/barbieri/ina//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p>Milano, aprile 2010 – Apre il 1º maggio al Palazzo Ducale di Genova e sarà visitabile fino al 16 maggio la mostra site specific_GENOVA 09 di Olivo Barbieri.<br />
La mostra fa parte del progetto A DIFFERENT ALTITUDE, nato dall&#8217;incontro tra l&#8217;artista Olivo Barbieri e il rum Zacapa e fondato sulla condivisione del valore dell&#8217;altitudine. Se per Olivo Barbieri &#8211; che ha fatto delle fotografie dall&#8217;elicottero la sua cifra stilistica e la chiave del suo successo internazionale &#8211; è il luogo dello sguardo, per Zacapa &#8211; l&#8217;unico rum al mondo invecchiato a 2.300 metri di quota &#8211; è il luogo in cui il distillato acquisisce il suo inconfondibile profilo sensoriale.<br />
A DIFFERENT ALTITUDE è un percorso artistico in cinque parti in cui Zacapa si fa mentore di un&#8217;inedita visione aerea di cinque città italiane, ritratte per la prima volta da Olivo Barbieri. Uno sguardo su piazze e strade, palazzi e monumenti, che restituisce un&#8217;immagine inedita dell&#8217;Italia, offrendo una prospettiva insolita dei luoghi più noti così come delle realtà da scoprire. Oltre a Genova, Milano, Catania, Firenze e Napoli sono le città protagoniste del progetto, in cui sono ospitate altrettante mostre fotografiche in sedi chiave della vita artistica e culturale.<br />
<b>site specific_GENOVA 09</b> propone in mostra dieci immagini di grande formato. Fotografata dall&#8217;elicottero, la città si svela nella sua interezza. Se infatti si è soliti cogliere Genova con due sguardi &#8211; uno rivolto verso il mare, l&#8217;altro oltre i monti che la circondano &#8211; soltanto dal cielo è possibile scoprire un luogo nuovo, disegnato dal flusso dei trasporti: ferrovie, tangenziali, aeroporto e porto. &#8220;Nei suoi scatti c&#8217;è tutta Genova con le sue strutture e infrastrutture, c&#8217;è il porto antico, ci sono i quartieri popolari, c&#8217;è la Lanterna, ritratta a metà in un felice contrasto di luce e ombra. Inusitate risultano le prospettive colte dal cielo delle torri di Porta Soprana e della cattedrale&#8221;, commenta il Sindaco di Genova Marta Vincenti, &#8220;Genova lentamente si scopre agli occhi dell&#8217;artista, che la scruta dall&#8217;alto e rivela nuove percezioni per noi altrimenti impossibili, che possono disorientarci ma anche avvincerci come in una ravvolgente magnifica vertigine&#8221;.<br />
&#8220;I mirabili artifici di chiaroscuri e colori, le linee e le geometrie inaspettate che Barbieri ritrae in volo offrono una dimensione inedita e affascinante dei luoghi e delle strutture del nostro paesaggio urbano, quasi una miniatura preziosa&#8221;.<br />
Nel testo critico del catalogo della mostra, lo storico e critico della fotografia Francesco Zanot scrive &#8220;La fotografia di Olivo Barbieri si fonda sullo schema di un paradosso: anziché proclamare un dato di fatto, stabilisce una costante incertezza. Nel processo di sublimazione che realizza, vengono messi in dubbio la stessa oggettività dell&#8217;originale così come la capacità del medium fotografico di descriverlo. Il risultato è pertanto una duplice approssimazione: della città a una scenografia e della fotografia a un disegno.<br />
All&#8217;interno della sede espositiva, una Zacapa lounge che, ospitando i visitatori in un ambiente esclusivo, offre loro l&#8217;opportunità di arricchire l&#8217;esperienza con degustazioni di rum Zacapa guidate da un esperto Ambassador.</p>
<p>Per ulteriori informazioni sul progetto: <a href="http://www.rumzacapa.it/adifferentaltitude" target="_blank">www.rumzacapa.it/adifferentaltitude</a>, piattaforma digitale che presenta in esclusiva una selezione delle immagini delle cinque città ritratte da Barbieri, oltre ad ospitare informazioni aggiornate sulle mostre in calendario.</p>
<p>La mostra site specific_GENOVA 09 è accompagnata da un volume edito da Silvana Editoriale, con un contributo del Sindaco di Genova Marta Vincenzi e testo critico di Francesco Zanot.</p>
<p><b>Olivo Barbieri Carpi</b> (MO), 1954.<br />
Frequenta la facoltà di Pedagogia e il D.A.M.S. di Bologna. A partire dal 1971 intensifica il suo interesse per la fotografia, inizialmente concentra la sua ricerca sull&#8217;illuminazione artificiale nella città europea e orientale. Dal 1978 espone in numerose mostre in Italia e all&#8217;estero. Dal 1989 compie viaggi regolari in Oriente, particolarmente in Cina, nazione di cui studia il repentino cambiamento. Sue opere sono state esposte alla Biennale di Venezia del 1993, 1995 e 1997. Nel 1996 presenta una retrospettiva al Folkwang Museum di Essen. Dalla metà degli anni Novanta adotta una nuova tecnica fotografica, che gli permette di mantenere a fuoco solo alcuni punti dell&#8217;immagine. I paesaggi rappresentati, spesso dall&#8217;elicottero, appaiono così come dei plastici, delle sorprendenti e stranianti visioni: Olivo Barbieri sembra chiedersi continuamente, quanta realtà esista nel nostro sistema di vita, o ancora, quanto profondamente la nostra percezione sia atta a comprendere ciò che ci circonda.<br />
Tra le mostre più significative degli ultimi anni, si ricordano quelle al CCA di Montreal nel 2005 e quella al Bloomberg Space di Londra nel 2006, occasioni nelle quali Barbieri ha presentato parti del ciclo site specific_; inoltre nello stesso anno ha partecipato alla mostra di UBS Art Collection, alla Tate Modern di Londra e alla Biennale di Siviglia. Nel 2008 realizza il progetto TWIY per il Museo di Capodimonte di Napoli e il film site specific_LAS VEGAS 05 è presentato nella mostra Double Down Two Visions of Vegas al SFMOMA (San Francisco Museum of Modern Art).<br />
Tra i libri che hanno segnato le tappe del suo percorso artistico: <em>Virtual Truths</em> (Milano, 2001), <em>site specific_ROMA 04</em> (Roma, 2004), <em>site specific_LAS VEGAS 05</em> (Toronto, 2005), <em>The Waterfall Project</em> (2008).</p>
<p><a href="http://www.rumzacapa.it/adifferentaltitude" target="_blank">www.rumzacapa.it/adifferentaltitude</a></p>
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		<title>Uomini dentro</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 12:38:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome42.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Uomini dentro. L&#8217;immaginario della costrizione Torre Grimaldina, Carceri storiche 29 aprile &#8211; 2 giugno 2010 Orario: 10 -13 / 15 &#8211; 18, tutti i giorni tranne il lunedì Prezzi: biglietto intero € 4, ridotto € 3 &#160;Scarica il flyer Inaugurazione, Porticato, gioved&#236;, 29 Aprile 2010, ore 17.30 Realizzata da insegnanti, operatori e detenuti del carcere &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome42.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Uomini dentro.<br />
L&#8217;immaginario della costrizione</h3>
<p>Torre Grimaldina, Carceri storiche<br />
29 aprile &#8211;  2 giugno 2010</p>
<p>Orario: 10 -13 / 15 &#8211; 18, tutti i giorni tranne il lunedì<br />
Prezzi: biglietto intero € 4, ridotto € 3</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" alt="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/2010/immaginariocostrizione/flyer.pdf" target="_blank">Scarica il flyer</a></p>
<p>Inaugurazione, Porticato, gioved&igrave;, 29 Aprile 2010, ore 17.30</p>
<p>Realizzata da insegnanti, operatori e detenuti del carcere di Marassi, la mostra intende stabilire un contatto tra la storica condizione detentiva della Torre Grimaldina e quella attuale.<br />
Il percorso espositivo utilizza gli spazi della Torre come luoghi di libertà e trasgressione virtuali in cui raccontare il proprio vissuto attraverso la rielaborazione fantastica. Il bisogno profondo degli uomini di esprimersi in qualunque condizione fa affiorare segni ed immagini scaturiti dalla memoria. La mostra inserisce nelle antiche celle i nuovi graffiti dell’era multimediale: frammenti autobiografici affidati non solo alle parole scritte sui muri, ma ai suoni, alle immagini, ai sapori.<br />
Il materiale esposto non è solo il frutto di una produzione straordinaria, ma nasce dalla vita quotidiana del carcere, dal lavoro dei suoi laboratori didattici, dal dialogo di molti anni, non sempre facile, tra gli spazi chiusi dove sembra che il tempo e la vita si fermino nella ripetizione infinita dell’uguale, ma dove invece molti fili si ricollegano a ciò che è venuto prima e a ciò che verrà dopo.<br />
Seguire il percorso è come andare altrove, in un luogo separato dove la vita non si ferma e chiede di essere ascoltata. La Mostra è il risultato di un progetto interdisciplinare nel quale i detenuti coinvolti hanno realizzato materiale delle installazioni ed hanno anche preso parte alla realizzazione grafica del materiale di comunicazione relativo alla mostra.<br />
Alcuni detenuti in possesso dei requisiti necessari svolgeranno, inoltre, il sabato e la domenica l&#8217;attività di guida all&#8217;interno degli spazi espositivi, mentre magliette equosolidali, serigrafate dal laboratorio curato dai detenuti di Alta Sicurezza, saranno disponibili nel bookshop di Palazzo Ducale.<br />
<br />Alla presentazione di giovedì 29 intervengono:<br />
Luca Borzani: Presidente Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura<br />
Milò Bertolotto: Assessora al Personale, Carceri, Servizi per la Pace &#8211; Provincia di Ge<br />
Dott. Salvatore Mazzeo: Direttore della Casa Circondariale di Genova Marassi<br />
Prof. Nicolò Scialfa: Dirigente scolastico Istituto Vittorio Emanuele II-Ruffini<br />
Prof. Sergio Galetto: Dirigente scolastico Istituto Comprensivo Marassi Alta<br />
Hanno partecipato gli studenti dell’Istituto Vittorio Emanuele II &#8211; Ruffini (sede Marassi) e dell’Istituto Comprensivo Marassi Alta CTP &#8211; EDA</p>
<div><a href="/img/1mostre/uominidentro/ina//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/uominidentro/ina//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/uominidentro/ina//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/uominidentro/ina//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/uominidentro/ina//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/uominidentro/ina//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/uominidentro/ina//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/uominidentro/ina//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/uominidentro/ina//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/uominidentro/ina//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/uominidentro/ina//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/uominidentro/ina//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/uominidentro/ina//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/uominidentro/ina//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/uominidentro/ina//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/uominidentro/ina//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/uominidentro/ina//big/09.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/uominidentro/ina//09.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/uominidentro/ina//big/10.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/uominidentro/ina//10.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/uominidentro/ina//big/11.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/uominidentro/ina//11.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/uominidentro/ina//big/12.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/uominidentro/ina//12.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
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		<title>Dogana &#8211; Vita e destino. Vasilij Grossman</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 12:39:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2010/04/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Vita e destino &#8211; Vasilij Grossman Il romanzo della libertà e la battaglia di Stalingrado 21 &#8211; 28 aprile 2010 Sala Dogana Orario: 9 &#8211; 19 Ingresso gratuito Inaugurazione 21 aprile ore 11.30 Visite guidate e prenotazione, Cell. 346 5733761 prenotazione.mostravitaedestino@gmail.com   Scarica il volantino della mostra in pdf La Consulta Provinciale degli Studenti di &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2010/04/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Vita e destino &#8211; Vasilij Grossman<br />
Il romanzo della libertà e la battaglia di Stalingrado</h3>
<p>21 &#8211; 28 aprile 2010<br />
Sala Dogana</p>
<p>Orario: 9 &#8211; 19</p>
<p>Ingresso gratuito</p>
<p>Inaugurazione 21 aprile ore 11.30</p>
<p>Visite guidate e prenotazione, Cell. 346 5733761<br />
<a href="mailto:prenotazione.mostravitaedestino@gmail.com">prenotazione.mostravitaedestino@gmail.com</a></p>
<p><img title="Acrobat" src="/img/iconacrobat.png" alt="Acrobat" align="absmiddle" />  <a href="/pdf/2010/vitaedestino/volantino.pdf" target="_blank">Scarica il volantino della mostra in pdf</a></p>
<p>La Consulta Provinciale degli Studenti di Genova, il Comune di Genova &#8211; Assessorato Promozione della Città, Progetti Culturali e Politiche per i Giovani e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, promuovono a Palazzo Ducale la mostra “Vita e destino &#8211; Vasilij Grossman Il romanzo della libertà e la battaglia di Stalingrado” come occasione per ciascuno di immedesimarsi in questa straordinaria esperienza di libertà a 50 anni dalla conclusione del romanzo.<br />
Vita e destino è il capolavoro di Vasilij Grossman (1905-1964), uno degli scrittori più importanti e più ignorati del XX secolo. Il tema del romanzo è l’assoluta irriducibilità del singolo uomo a qualsiasi forma di potere. È nella battaglia di Stalingrado che Grossman scoprì questo volto ultimo della propria libertà e lo intravide, nascosto, in tutti i gesti degli uomini. In nome di questa libertà fu il primo a patire: il manoscritto del romanzo fu sequestrato dal KGB nel 1961 e Grossman morì senza poterne vedere la pubblicazione, avvenuta vent’anni più tardi in Occidente.</p>
<p>Il percorso espositivo, incentrato, in modo fortemente interdisciplinare, sulla vita e l&#8217;opera dell&#8217;Autore e, in particolare, sul contesto storico di genesi del romanzo, intende sollecitare l&#8217;attenzione e la riflessione dei visitatori, e, in particolare, dei giovani, su alcuni degli eventi cruciali del &#8217;900 e su tematiche centrali nella formazione di una solida e consapevole coscienza storica e identitaria: lo scontro tra ideologie totalitarie, la guerra come violenza, distruzione e miseria, la deportazione e lo sterminio etnico, la libertà di espressione e di parola.</p>
<p>I diversi livelli della mostra prevedono una sezione dedicata alla vita e all’opera di Vasilij Grossman e una che ricostruisce i profili e le drammatiche storie di alcuni personaggi del romanzo. In tre diversi punti della mostra tecnologie multimediali faranno rivivere allo spettatore alcuni passaggi significativi: l’eroica resistenza umana e militare all’interno della casa 6/1; il drammatico dialogo in un lager fra l’Obersturmbannfuhrer Liss e il bolscevico Mostovskoj sull’analogia fra comunismo e nazismo; e infine l’incredibile storia del romanzo, clandestinamente salvato in Occidente.</p>
<p>La mostra è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione Arte, Storia e Cultura Ebraica del Piemonte Orientale e il Centro Culturale Pier Giorgio Frassati di Torino.</p>
<div><a href="/img/1mostre/vitadestino//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Vita e destino"><img src="/img/1mostre/vitadestino//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/vitadestino//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Vita e destino"><img src="/img/1mostre/vitadestino//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/vitadestino//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Vita e destino"><img src="/img/1mostre/vitadestino//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/vitadestino//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Vita e destino"><img src="/img/1mostre/vitadestino//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p><a href="http://www.comune.genova.it" target="_blank">www.comune.genova.it</a><br />
<a href="http://www.centrofrassati.it" target="_blank">www.centrofrassati.it</a><br />
<a href="http://www.casalebraica.org/ITA/Foundation/FoundationMain.html" target="_blank">www.casalebraica.org</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vivere la Costituzione</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 12:39:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome41.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Mostra &#8220;Vivere la Costituzione&#8221; 15 aprile – 6 giugno 2010 Palazzo Ducale, Sottoporticato in occasione de La Storia in Piazza 2010. La nascita delle nazioni Le trasformazioni sociali, culturali, anche etniche della popolazione italiana impongono che la certezza dei diritti e dei doveri diventi sempre più un patrimonio collettivo. Una mostra multimediale e interattiva per &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome41.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><p>Mostra &#8220;Vivere la Costituzione&#8221;<br />
15 aprile – 6 giugno 2010</p>
<p>Palazzo Ducale, Sottoporticato</p>
<p>in occasione de <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/storia/2010/index.html" target="_blank">La Storia in Piazza 2010. La nascita delle nazioni</a></p>
<p>Le trasformazioni sociali, culturali, anche etniche della popolazione italiana impongono che la certezza dei diritti e dei doveri diventi sempre più un patrimonio collettivo.<br />
Una mostra multimediale e interattiva per riflettere sulle parole della Costituzione realizzata dallo studio N!03 in collaborazione con il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà di Torino.</p>
<p>giovedì 15 ore 12.00<br />
<strong>Fernanda Contri con Carlo Azeglio Ciampi</strong> (intervista realizzata per La Storia in Piazza)<br />
Interviene Fernanda Contri, avvocato e magistrato. È stata giudice costituzionale italiano</p>
<p>venerdì 16 marzo ore 12, Sala Maggior Consiglio<br />
<strong>Costituzione!!!</strong><br />
Paolo Rossi, attore, cantautore, cabarettista, capace di «castigare ridendo i costumi», proprio come suggeriva il poeta Orazio, si intratterrà in mostra per colloquiare e interagire con il pubblico, sui vari temi proposti da questa esperienza espositiva.</p>
<p>sabato 17 aprile ore 12.00<br />
<strong>La rinascita del Parlamento. Dalla Liberazione alla Costituzione</strong><br />
Proiezione del video con Neri Marcorè, regia Antonio Farisi.<br />
Presentazione di Alessandro Massai, Direttore Generale della Fondazione della Camera dei Deputati.</p>
<p>Gorizia 23 maggio 2009, ore 10.30<br />
<strong>video realizzato dalla Fondazione della Camera dei deputati</strong><br />
Il video ripercorre un periodo cruciale della storia del nostro Paese, soffermandosi sulle vicende politico-istituzionali che portarono, dopo la Liberazione e le elezioni del 2 giugno 1946, ai lavori dell’Assemblea Costituente e all’approvazione della Carta Costituzionale. Il documentario è stato realizzato con un taglio divulgativo ed è diretto in particolare ai giovani, ai quali Neri Marcorè si rivolge con un linguaggio semplice e comprensibile, anche se storicamente rigoroso.<br />
Gli Autori si sono potuti avvalere della vasta mole di materiali utilizzati per l’omonima mostra realizzata dalla Fondazione in occasione del 60° anniversario dell’Assemblea Costituente</p>
<p>domenica 18 aprile ore 21.00<br />
<strong>Intervista alla Costituzione italiana</strong><br />
Con Eugenio Scalfari e Paola Pitagora</p>
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		<title>Archivio Storico &#8211; Voglia di mare</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 08:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome33.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Voglia di mare. Gli stabilimenti balneari municipali ed altro nelle carte dell&#8217;Archivio Storico di Genova 6 aprile &#8211; 1 luglio 2010 Archivio Storico del Comune di Genova Orario: dal marted&#236; al gioved&#236; 9 &#8211; 12,30; 14 &#8211; 17; venerd&#236; 9 &#8211; 12,30 ; sabato, domenica e luned&#236; chiuso Ingresso libero La copiosa documentazione conservata presso &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome33.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><p><img alt="Archivio Storico del Comune di Genova" title="Archivio Storico del Comune di Genova" src="img/1mostre/archiviostorico/logobig.jpg" /></p>
<h3>Voglia di mare.<br />
Gli stabilimenti balneari municipali ed altro nelle carte dell&#8217;Archivio Storico di Genova</h3>
<p>6 aprile &#8211; 1 luglio 2010<br />
Archivio Storico del Comune di Genova</p>
<p>Orario: dal marted&igrave; al gioved&igrave; 9 &#8211; 12,30; 14 &#8211; 17;<br />
venerd&igrave; 9 &#8211; 12,30 ; sabato, domenica e luned&igrave; chiuso</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>La copiosa documentazione conservata presso l&#8217;Archivio Storico del Comune di Genova di cui una cospicua parte &#038;egrave costituita proprio dai fondi delle municipalit&#038;agrave genovesi, offre allo studioso molteplici spunti di ricerca, a volte certamente inaspettati e curiosi.<br />
&Agrave; il caso della mostra &#8220;Voglia di Mare: gli stabilimenti balneari municipali ed altro nelle carte dell&rsquo;Archivio Storico di Genova&#8221;, la quale svela al visitatore, attraverso la presentazione di numerosi progetti, riproduzioni di vecchie fotografie ed altro materiale, l&#8217;attenzione da parte dei nostri passati amministratori locali per lo svago, il riposo ed il divertimento dei propri cittadini.<br />
Attivit&#038;agrave utili e salutari, specie se si pensa che l&rsquo;esposizione al sole e all´aria marina era consigliata a coloro che vivevano tutto l&rsquo;anno nei vicoli molto spesso malsani e sovraffollati.<br />
Voglia di mare, intesa anche come voglia di vivere soprattutto nella considerazione che i progetti per il miglioramento degli stabilimenti balneari vengono presentati alla fine dei due dolorosi conflitti mondiali del secolo appena lasciato, quando l´istinto di ricominciare dimenticando il passato prende il sopravvento.</p>
<div><a href="/img/1mostre/archiviostorico/vogliadimare//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In Mostra"><img src="/img/1mostre/archiviostorico/vogliadimare//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/archiviostorico/vogliadimare//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In Mostra"><img src="/img/1mostre/archiviostorico/vogliadimare//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/archiviostorico/vogliadimare//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="In Mostra"><img src="/img/1mostre/archiviostorico/vogliadimare//03.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p><a href="http://www.museidigenova.it/spip.php?rubrique103" target="_blank" >www.museidigenova.it</a><br />
<a href="http://www.comune.genova.it/portal/page/categoryItem?contentId=89154" a target="_blank">www.comune.genova.it</a></p>
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		<title>Ragazze di fabbrica</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 13:40:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mostre 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome40.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Ragazze di fabbrica. Voci e volti di donne Un secolo di lavoro femminile nel ponente genovese 24 marzo &#8211; 22 aprile 2010 Sottoporticato Orario: 15/20 da marted&#236; a domenica, chiuso luned&#236; visite guidate per scuole e gruppi ore 9.30/12.30 su prenotazioni Ingresso libero Info e prenotazioni da lunedì a venerdì ore 10/12 Biblioteca Guerrazzi, tel. &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome40.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Ragazze di fabbrica. Voci e volti di donne<br />
Un secolo di lavoro femminile nel ponente genovese</h3>
<p>24 marzo &#8211; 22 aprile 2010<br />
Sottoporticato</p>
<p>Orario:<br />
15/20 da marted&igrave; a domenica, chiuso luned&igrave;<br />
visite guidate per scuole e gruppi<br />
ore 9.30/12.30 su prenotazioni</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>Info e prenotazioni da lunedì a venerdì ore 10/12<br />
Biblioteca Guerrazzi, tel. 0106512027</p>
<p><b>Ragazze di fabbrica</b> ritesse la storia, anche emotiva, del lavoro femminile nel Medio Ponente, attraversando un secolo per giungere fino ai nostri giorni.<br />
Testimonianze dirette e immagini personali sono il fulcro di una ricerca, avviata nel 2004 dalle biblioteche Bruschi &#8211; Sartori e Guerrazzi del Municipio VI Medio Ponente, su donne di et&agrave; e provenienza differenti che hanno accettato la sfida di consegnare alla collettivit&agrave; i loro ricordi e le loro esperienze di lavoro.</p>
<p>Accompagnano la mostra due volumi, due video-documentari, incontri e laboratori teatrali</p>
<p>martedì 20 aprile, ore 17.00, Sottoporticato<br />
<b>Ochestoria</b><br />
Gioco dell&#8217;oca sulle leggi con musica, animazione e premi: un percorso nella storia delle donne dal 1945 ai giorni nostri.</p>
<p>domenica 27 marzo, ore 16.30, Sottoporticato<br />
Presentazione dei videodocumentari<br />
<b>Ragazze di fabbrica</b> e <b>Donne lavoro</b></p>
<p>Inaugurazione 24 marzo, ore 17.45, Sottoporticato<br />
<div><a href="/img/1mostre/ragazzefabbrica//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Ragazze di fabbrica"><img src="/img/1mostre/ragazzefabbrica//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/ragazzefabbrica//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Ragazze di fabbrica"><img src="/img/1mostre/ragazzefabbrica//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/ragazzefabbrica//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Ragazze di fabbrica"><img src="/img/1mostre/ragazzefabbrica//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/ragazzefabbrica//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Ragazze di fabbrica"><img src="/img/1mostre/ragazzefabbrica//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
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		<title>Mithila. India a Genova</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 13:43:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logoindia.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logoindia" style="margin-bottom:10px;" />Mithila. India a Genova INTORNO ALLA RASSEGNA INDIA A GENOVA gioved&#236; 14 maggio ore 17.30, Sala del Minor Consiglio conferenza Gandhi, la grande anima dell&#8217;India Interventi di Stefano Caldirola, Docente di Storia Contemporanea dell&#8217;Asia presso l&#8217;Universit&#224; di Bergamo e di Hindi e Cultura Indiana presso l&#8217;Universit&#224; degli Studi di Milano, Giorgio Grimaldi, Universit&#224; di Genova, &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logoindia.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logoindia" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Mithila. India a Genova</h3>
<p>INTORNO ALLA RASSEGNA <b>INDIA A GENOVA</b></p>
<p>gioved&igrave; 14 maggio ore 17.30, Sala del Minor Consiglio<br />
conferenza <b>Gandhi, la grande anima dell&#8217;India</b><br />
Interventi di Stefano Caldirola, Docente di Storia Contemporanea dell&rsquo;Asia presso l&rsquo;Universit&agrave; di Bergamo e di Hindi e Cultura Indiana presso l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Milano, Giorgio Grimaldi, Universit&agrave; di Genova, Dott.ssa Vasantha, responsabile dei programmi di adozione a distanza e dei gruppi di promozione della donna per Assefa.<br />
A cura di Celso Istituto di studi orientali<br />
<div><a href="/img/1mostre/india/gandhi//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Gandhi, la grande anima dell'India"><img src="/img/1mostre/india/gandhi//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/india/gandhi//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Gandhi, la grande anima dell'India"><img src="/img/1mostre/india/gandhi//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/india/gandhi//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Gandhi, la grande anima dell'India"><img src="/img/1mostre/india/gandhi//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/india/gandhi//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Gandhi, la grande anima dell'India"><img src="/img/1mostre/india/gandhi//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p>venerd&igrave; 30 aprile ore 17.30, Munizioniere<br />
conferenza<br />
<b>Vinoba Bhave. La lunga marcia del Sarvodaya</b></br><br />
Conferenza di Donatella Dolcini, Universit&agrave; di Milano. Il grande &#8220;discepolo&#8221; e &#8220;maestro&#8221; di Gandhi ed il suo straordinario viaggio per il dono della terra. Proiezione del film-documentaio: &#8220;Vinoba Bhave&#8221;, regia Raniero La Valle (RAI 1969).</p>
<p>domenica 11 aprile 2010 ore 17.30, Munizioniere<br />
conferenza<br />
<b>La sfilata delle formiche<br />
<i>Il potere assoluto dell&#8217;illusione</i></b><br />
relatore: Alberto de Simone &#8211; Direttore CELSO</p>
<p>marted&igrave; 30 marzo, ore 17.30, Munizioniere<br />
conferenza<br />
<b>L&#8217;India: un orizzonte onirico della civilt&agrave; medievale</b><br />
relatore: Francesco Surdich &#8211; Universit&agrave; di Genova</p>
<p>Viene inaugurata sabato 6 Marzo alle ore 20 con un grande concerto al Teatro Carlo Felice dal titolo &#8220;INDIAN CLASSICAL MUSIC. Nel mondo antico del Raga&#8221; la manifestazione &#8220;INDIA A GENOVA&#8221;.<br />
La musica e gli strumenti della tradizione classica indiana, suonati da Pandit Shyam Sunder Aggarwal, musicista cieco, uno dei più grandi virtuosi indiani del flauto bamsuri, Ustad Nadeem Khan e Rashmi V. Bhatt, danno il via dunque ad un ricco programma di mostre, conferenze, seminari, spettacoli, concerti, film, documentari in cui – fino al 30 maggio – sarà protagonista la cultura indiana.<br />
INDIA A GENOVA è promosso da Regione Liguria, Comune di Genova, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, e curato dal CELSO &#8211; Istituto di Studi Orientali &#8211; Dipartimento Studi Asiatici, con il Patrocinio del Ministero Italiano per i Beni e le Attività Culturali e dell&#8217;Ambasciata dell&#8217;India, e il contributo scientifico e tecnico dell&#8217;Università degli Studi di Genova, dell&#8217;Indian University of Arts &#038; Crafts del Bihar, dell&#8217;ISIAO Istituto Italiano per l&#8217;Africa e l&#8217;Oriente, dell&#8217;Indian Council for Cultural Relations di New Delhi, del Museo di Etnomedicina ‘A. Scarpa&#8217;, del Laboratorio R. Mutt &#8211; Fondazione per le Arti Contemporanee e con la consulenza scientifica di Enti, Università ed Istituzioni culturali.</p>
<p>Cinque le mostre in programma. Tra le principali: <em>Adivasi. India sconosciuta</em> ha, visto il gran numero di oggetti esposti (sculture in bronzo, terracotta, legno, abiti tradizionali rappresentativi di etnie diverse, gioielli, lampade votive, armi, copricapi cerimoniali e strumenti musicali, solo per citarne alcuni) due sezioni: una a Castello D&#8217;Albertis e una a Palazzo Bianco, entrambe a partire dal 20 Marzo. Presenta, anche attraverso testi e fotografie, uno dei capitoli meno noti della storia dell&#8217;India, il mondo degli adivasi, gli &#8220;abitatori originari&#8221; del subcontinente, esclusi dal sistema castale hindu in quanto “tribali”. <em>Mithila</em> si tiene invece a Palazzo Ducale dal 7 Marzo al 25 Aprile ed è dedicata ad un tipo di arte tra le più particolari della cultura indiana. Tradizionalmente opera delle donne, i dipinti Mithila, tracciati principalmente sulle pareti esterne ed interne delle case e sul terreno, rappresentano complessi disegni astratti con valore simbolico-rituale e temi mitologico-religiosi. Una sezione speciale – Murals of India – presenta per la prima volta la tradizione della pittura murale indiana hindu e buddhista nel suo sviluppo cronologico e raccoglie 50 opere del maestro Benoy K. Behl, fotografo e storico dell&#8217;arte.<br />
Le mostre sono completate da un programma di iniziative, realizzato a cura del CELSO e destinato ad ogni tipo di pubblico, dai ricercatori agli studenti, agli insegnanti e agli operatori culturali fino ai semplici appassionati. Le conferenze, i seminari di approfondimento, le proiezioni, gli stage e i laboratori sono dedicati a temi di estetica, storia, filosofia, economia, scienza, all&#8217;arte, all&#8217;iconografia, ai simboli, alle tradizioni popolari dell&#8217;India classica, moderna e contemporanea.<br />
E poi una rassegna cinematografica e di documentari passa in rassegna l&#8217;opera di grandi maestri della tradizione classica, moderni e contemporanei, da Goutam Ghose a Satyajit Ray, da Louis Malle a Arnaud Desjardin. Interessante anche il calendario degli spettacoli e dei concerti sulle arti classiche tradizionali indiane, con una sezione speciale dedicata a Peter Brook ed una alla grande epica del R&#257;m&#257;yana.</p>
<p>Mostra <b>MITHILA</b><br />
Palazzo Ducale &#8211; Loggia degli Abati<br />
7 Marzo &#8211; 25 Aprile 2010</p>
<p>Tradizionalmente opera delle donne, l&#8217;Arte Mithil&#257; &egrave; una delle forme più particolari, complesse e nello stesso tempo meno conosciute della cultura indiana.<br />
In un tripudio di colori ed immagini, i dipinti della tradizione Mithil&#257;, tracciati principalmente sulle pareti esterne ed interne delle case e sul terreno, rappresentano complessi disegni astratti con valore simbolico-rituale, scene tratte dalle più importanti storie della tradizione epica indiana (quali il Mah&#257;bh&#257;rata ed il R&#257;m&#257;yana), temi mitologico-religiosi secondo l&#8217;iconografia hinduista e storie popolari.<br />
Rigenerata grazie ad una preziosa opera di recupero e di riattualizzazione delle sue ragioni culturali e sociali, soprattutto grazie al lavoro di ricerca del Maestro Krishna Kumar Kashyap ed al suo impegno per la costituzione dell&#8217;Indian University of Arts &#038; Crafts del Bihar, Istituzione culturale dedicata in modo particolare alle donne ed aperta a quanti non hanno normalmente accesso alla formazione culturale.<br />
In mostra dipinti, disegni ed &#256;ripan, opere ed installazioni, in collaborazione con l&#8217;Indian University of Arts &#038; Crafts del Bihar.<br />
Sezioni tematiche, corredate da materiali scientifici ed iconografici: <i>Tradizione ed evoluzione dell&#8217;arte indiana Mithil&#257;</i>, <i>Le occasioni rituali ed i temi figurativi</i>, <i>Le forme ed i contenuti filosofici e religiosi</i>, <i>Simboli e motivi decorativi</i>, <i>L&#8217;armonia dell&#8217;universo nella forma degli &#256;ripan</i>, <i>Animali e piante</i>, <i>Tatoo</i>.</p>
<p>MURALS OF INDIA<br />
[sezione speciale]<br />
Palazzo Ducale &#8211; Loggia degli Abati<br />
7 Marzo &#8211; 25 Aprile 2010</p>
<p>Realizzata in collaborazione con the Indian Council for Cultural Relation di New Delhi, con il contributo dell&#8217;Ambasciata dell&#8217;India in Italia, questa mostra fotografica presenta per la prima volta la tradizione della pittura murale indiana hindu e buddhista nel suo sviluppo cronologico: dai dipinti parietali delle grotte di Ajanta che raffigurano scene delle vite precedenti del Buddha (II sec a.C.-V sec) alle immagini sivaite del tempio Kailasanatha di Kancipuram e del tempio Brhadishvara in Tamil Nadu (VII -XI sec), dai soggetti buddhisti dei monasteri del Ladakh e dell&#8217;Himachal Pradesh (XI-XIII sec) alle storie tratte dal R&#257;m&#257;yana del Mattancheri Palace di Kochi (XVI-XVII sec), dai soggetti di corte alle scene tratte dal ciclo krisnaita dei palazzi del Rajasthan (XVII-XVIII sec). In mostra cinquanta opere del maestro Benoy K. Behl, fotografo e storico dell&#8217;arte, famoso per la sua tecnica pionieristica di fotografia a luce bassa. Un patrimonio artistico in molti casi difficilmente accessibile al pubblico, attraverso il quale sono documentati temi di estetica e l&#8217;evoluzione stilistica e tecnica dell&#8217;arte indiana nei secoli.</p>
<p>Maggiori informazioni: <a href="http://www.celso.org/india" target="_blank">www.celso.org/india</a></p>
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		<title>I segni e le mani</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 13:44:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2010/02/logohome.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />I segni e le mani. Artigianato artistico dal Giappone 12 &#8211; 25 febbraio 2010 Sottoporticato Mostra-mercato di prodotti tipici dell&#8217;artigianato giapponese. Orario: 10-18.30, tutti i giorni Ingresso libero  Scarica il depliant Organizzazione: AGRAS AYAKI ITOH I STUOlO HORTZ Con il petrocinio di: Comune di Genova Camera di Commercio, Genova Fondazione Palazzo Ducale In colleborazione con: &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2010/02/logohome.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>I segni e le mani. Artigianato artistico dal Giappone</h3>
<p>12 &#8211; 25 febbraio 2010<br />
Sottoporticato</p>
<p>Mostra-mercato di prodotti tipici dell&#8217;artigianato giapponese.</p>
<p>Orario: 10-18.30, tutti i giorni</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" alt="Acrobat" align="absmiddle" /> <a href="/pdf/2010/isegnielemani/depliant.pdf" target="_blank">Scarica il depliant</a></p>
<p>Organizzazione:<br />
AGRAS<br />
AYAKI ITOH I STUOlO HORTZ</p>
<p>Con il petrocinio di:<br />
Comune di Genova<br />
Camera di Commercio, Genova<br />
Fondazione Palazzo Ducale</p>
<p>In colleborazione con: AONCR INSURANCE BROKERS</p>
<p><b>La mostra</b><br />
<div><a href="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Artigianato artistico dal Giappone"><img src="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Artigianato artistico dal Giappone"><img src="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Artigianato artistico dal Giappone"><img src="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Artigianato artistico dal Giappone"><img src="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Artigianato artistico dal Giappone"><img src="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Artigianato artistico dal Giappone"><img src="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Artigianato artistico dal Giappone"><img src="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Artigianato artistico dal Giappone"><img src="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/08.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/big/09.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Artigianato artistico dal Giappone"><img src="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/09.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/big/10.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Artigianato artistico dal Giappone"><img src="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/10.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/big/11.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Artigianato artistico dal Giappone"><img src="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/11.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/big/12.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Artigianato artistico dal Giappone"><img src="/img/1mostre/isegnielemani/mostra/12.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p>Inaugurazione, Sottoporticato, ore 11.30<br />
<div><a href="/img/1mostre/isegnielemani/inaug/big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione 'Artigianato artistico dal Giappone'"><img src="/img/1mostre/isegnielemani/inaug/01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/isegnielemani/inaug/big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione 'Artigianato artistico dal Giappone'"><img src="/img/1mostre/isegnielemani/inaug/02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/isegnielemani/inaug/big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione 'Artigianato artistico dal Giappone'"><img src="/img/1mostre/isegnielemani/inaug/03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/isegnielemani/inaug/big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione 'Artigianato artistico dal Giappone'"><img src="/img/1mostre/isegnielemani/inaug/04.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p><a href="http://www.japanbrand.net/italian/index.html" target="_balnk">www.japanbrand.net</a><br />
<a href="http://www.agras.it" target="_balnk">www.agras.it</a></p>
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		<title>La stanza delle memorie</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 13:44:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome38.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />La stanza delle memorie. Giovani artisti e Shoah 27 gennaio &#8211; 27 febbraio 2010 Artisti a confronto per reinterpretare e rivivere la memoria dell&#8217;Olocausto installazione collettiva &#160;Scarica il pieghevole della mostra STANZA 1 Accademia Ligustica &#8211; Sala Conferenze Museo Largo Pertini 4 da martedì a sabato ore 14.30 &#8211; 18.30 STANZA 2 Palazzo Ducale &#8211; &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome38.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>La stanza delle memorie. Giovani artisti e Shoah</h3>
<p>27 gennaio &#8211; 27 febbraio 2010</p>
<p>Artisti a confronto per reinterpretare e rivivere la memoria dell&#8217;Olocausto</p>
<p>installazione collettiva</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" alt="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/2010/giornomemoria/pieghevole_stanzamemorie.pdf" target="_blank">Scarica il pieghevole della mostra</a></p>
<p><b>STANZA 1</b><br />
Accademia Ligustica &#8211; Sala Conferenze Museo<br />
Largo Pertini 4<br />
da martedì a sabato ore 14.30 &#8211; 18.30</p>
<p><b>STANZA 2</b><br />
Palazzo Ducale &#8211; Spazio Dogana<br />
Piazza Matteotti<br />
da martedì a sabato ore 14.30 &#8211; 18.30</p>
<p>Un luogo in cui opere di giovani artisti diventano soste di riflessione nella dimensione della memoria della Shoah: un evento che mette a nudo aspetti rimossi della nostra natura e della nostra cultura e che propone, più di ogni altro, il bisogno della memoria. C’è chi vorrebbe  dimenticarlo e chi tenta perfino di negarlo; bisogna invece continuare a studiarlo, bisogna avere coscienza del dolore e della sofferenza che ha causato, se si vuole impedire che si ripeta anche in forme diverse. Parliamo di “memorie” al plurale pensando alle tante vittime dell’Olocausto, ebrei,<br />
zingari, omosessuali, disabili, perseguitati politici, diversi, e al particolare destino di ciascuna vittima. Parliamo di “memorie” pensando anche alle diverse tipologie di memoria:<br />
individuale, collettiva, sociale, storica. Pensiamo che la memoria di un evento si riesca a mantenere nel tempo e a trasmettere da una generazione all’altra, se si ricrea in continuazione,<br />
estendendo e approfondendo la conoscenza dell&rsquo;evento stesso e trovando in ogni “presente” il linguaggio pi&ugrave; comunicativo. La memoria non è una semplice registrazione di conoscenze accumulate nel tempo, &egrave; anche l&rsquo;espressione di una scelta, di un’intenzione che richiede un forte impulso intellettuale e morale. Esperienze e conoscenze diventano memoria attraverso un complesso percorso personale.<br />
Il processo di memorizzazione è l’esito di un vero e proprio processo creativo. La memoria ha un legame profondo e indissolubile con l’atto artistico che rivela la sua intensit&agrave; e forza emozionale nell’accostarsi alla Shoah.</p>
<p>Opere di:<br />
Alessandro Agudio, Elena Aromando, Diana Arosio, Claudio Beorchia, Marco Carrubba, Luana Del Prete, Lucia Elefante, Marco Ferraro, Daniela Girotto, Alberto Graziani, Ksenja Laghigna, Daniele Lasalandra, Katherine Mammone, Antonello Mazzei, Erika Ognibene, Le Ossidoriduzioni, Mauro Panichella, Pietro Pizzorni, Alessandro Raso, Ottavia Rizzo, Davide Rolandelli, Federica Sandrini, Mattia Scappini, Natalia Serrano Rodriguez, Laura Sezzi, Luca Toffali, Emanuela Tortello, Trama afonA, Salvatore Van Den Busken, Giulia Vasta, Caterina Zanirato.</p>
<p>Accademia Ligustica di Belle Arti / Centro Culturale Primo Levi</p>
<p>Accademia Ligustica di Belle Arti</p>
<p>Coordinatore del progetto Renato Carpi</p>
<p>Elaborazione preliminare dell&#8217;evento:<br />
docenti: Mario Benvenuto, Renato Carpi, Guido Fiorato, Liliana Iadeluca, Roberto Merani, Pietro Millefiore, Cesare Viel, Davide Zanoletti<br />
studenti: Vanessa Arrighi, Carlo Besozzi, Virginia Mastrolorito, Elisabetta Scipioni, Manuela Vitale</p>
<p>Workshop di progettazione:<br />
docenti: Pietro Millefiore, Renato Carpi, Liliana Iadeluca, Roberto Merani, Davide Zanoletti<br />
studenti:<br />
/progettazione e allestimento<br />
Elena Aromando, Mauro Panichella, Cristina Peruzzi, Luisa Rognoni, Marta Sitia, Emanuela Tortello<br />
/progetto grafico<br />
Olga Cirone e Matteo Musi</p>
<p><a href="http://www.centroprimolevi.it" target="_blank">www.centroprimolevi.it</a><br />
<a href="http://www.accademialigustica.it/default.htm" target="_blank">www.accademialigustica.it</a><br />
<a href="http://www.regione.liguria.it" target="_blank">www.regione.liguria.it</a><br />
<a href="http://www.comune.genova.it" target="_blank">www.comune.genova.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Segrete. Tracce di memoria</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 13:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre - Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2010/01/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Segrete. Tracce di Memoria 26 gennaio &#8211; 14 febbraio 2010 Torre Grimaldina e Antiche Carceri Orario: da martedì a domenica ore 10-13 / 15-18 Ingresso libero Martedì 26 gennaio 2010, alle ore 18 a Palazzo Ducale nelle Carceri della Torre Grimaldina a Genova, si è inaugurata l&#8217;evento d&#8217;arte contemporanea &#8220;Segrete &#8211; Tracce di Memoria&#8221; , &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2010/01/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Segrete. Tracce di Memoria</h3>
<p>26 gennaio &#8211; 14 febbraio 2010<br />
Torre Grimaldina e Antiche Carceri</p>
<p>Orario: da martedì a domenica ore 10-13 / 15-18</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p><img title="La Torre Grimaldina" src="/img/torre/origini06.jpg" alt="La Torre Grimaldina" style="float:right; margin-left:20px;" /><br />
Martedì 26 gennaio 2010, alle ore 18 a Palazzo Ducale nelle Carceri della Torre Grimaldina a Genova, si è inaugurata l&#8217;evento d&#8217;arte contemporanea &#8220;Segrete &#8211; Tracce di Memoria&#8221; , che proseguirà fino al 14 febbraio.<br />
L&#8217;evento organizzato da Artrè di Bruna Solinas e da Virginia Monteverde con il patrocinio di Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, consiste nell’esposizione delle opere di otto artisti, alleati nel nome della Shoah, nelle celle della Torre Grimaldina, le antiche carceri di Palazzo Ducale.<br />
La particolare ambientazione della mostra consente lo sviluppo di un percorso soggettivo tra suggestioni e sensazioni visive. Un&#8217; insolita visita individuale nelle segrete della Torre attraverso immagini, installazioni e testimonianze tese all’esigenza di prendere coscienza di quello che fu uno dei capitoli più oscuri della storia dell&#8217;umanità.<br />
Parte integrante dell&#8217;evento, la video-testimonianza di Raimondo Ricci, figura storica della Resistenza e personaggio simbolo della lotta al nazi-fascismo e all&#8217;orrore dei lager, intervistato dal giornalista di Repubblica Raffaele Niri.<br />
Gli artisti: Maurizio Nazzaretto, Davide Dall&#8217;Osso, Virginia Monteverde, Adriana Desana, Davide Ragazzi, Ruben Esposito, Oretta Cassisi, Irene Mazza.</p>
<p>Informazioni: tel. 010 5574064 / 065</p>
<div><a href="/img/1mostre/segrete/mostra//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Segrete. Tracce di memoria"><img src="/img/1mostre/segrete/mostra//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/segrete/mostra//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Segrete. Tracce di memoria"><img src="/img/1mostre/segrete/mostra//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/segrete/mostra//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Segrete. Tracce di memoria"><img src="/img/1mostre/segrete/mostra//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/segrete/mostra//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Segrete. Tracce di memoria"><img src="/img/1mostre/segrete/mostra//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/segrete/mostra//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Segrete. Tracce di memoria"><img src="/img/1mostre/segrete/mostra//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/segrete/mostra//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Segrete. Tracce di memoria"><img src="/img/1mostre/segrete/mostra//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/segrete/mostra//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Segrete. Tracce di memoria"><img src="/img/1mostre/segrete/mostra//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/segrete/mostra//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Segrete. Tracce di memoria"><img src="/img/1mostre/segrete/mostra//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p>Inaugurazione, martedì 26 gennaio 2010, ore 18<br />
<img title="Acrobat" src="/img/iconacrobat.png" alt="Acrobat" align="absmiddle" /> <a href="/pdf/2010/giornomemoria/invito_segrete.pdf" target="_blank">Scarica l&#8217;invito</a></p>
<div><a href="/img/1mostre/segrete/inaug/big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Segrete. Tracce di memoria. L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/segrete/inaug/01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/segrete/inaug/big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Segrete. Tracce di memoria. L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/segrete/inaug/02.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
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