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	<title>Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura &#187; Mostre 2011</title>
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		<title>I saltimbanchi di Pablo Picasso</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 13:36:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome8.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />I saltimbanchi di Pablo Picasso 16 dicembre 2011 &#8211; 29 gennaio 2012 Palazzo Ducale, Cortile Maggiore a cura di Sandro Ristori Orario: marted&#236; &#8211; domenica: 10-12 &#124; 15-19 chiuso 24 pomeriggio, 25, 31 pomeriggio dicembre 2011 aperto il 26 dicembre Biglietti: Intero: 6 &#8364; &#8211; ridotto: 4 &#8364; Ingresso ridotto presentando il biglietto della mostra &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome8.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>I saltimbanchi di Pablo Picasso</h3>
<p>16 dicembre 2011 &#8211; 29 gennaio 2012<br />
Palazzo Ducale, Cortile Maggiore</p>
<p>a cura di Sandro Ristori</p>
<p>Orario: marted&igrave; &#8211; domenica: 10-12 | 15-19<br />
chiuso 24 pomeriggio, 25, 31 pomeriggio dicembre 2011<br />
aperto il 26 dicembre</p>
<p>Biglietti:</b><br />
Intero: 6 &euro; &#8211; ridotto: 4 &euro;<br />
Ingresso ridotto presentando il biglietto della mostra &#8220;Van Gogh e il viaggio di Gauguin&#8221;</p>
<p>Una mostra di grande qualit&agrave; che fa parte delle iniziative di Festival Circumnavigando 2011.<br />
Tra il 1904 ed il 1905 Picasso riserva una serie completa di incisioni alla rappresentazione di personaggi del mondo circense, che diverranno in seguito protagonisti di alcune delle opere pi&ugrave; rappresentative dell&#8217;artista.<br />
<i>I ritratti dei Saltimbanchi</i>, realizzati nel passaggio tra il periodo blu e il periodo rosa editi da Ambroise Vollard a Parigi nel 1913, riportano l&#8217;osservatore all&#8217;interno dell&#8217;universo parigino dell&#8217;epoca, in cui acquistano un particolare significato.</p>
<p>Picasso raffigura acrobati, clown, ballerine, figure che rimandano alla precariet&agrave; della vita, che in quel momento sente affini alla sua condizione. I personaggi del circo Medrano si mutano allora in metafore di una vita boh&eacute;mienne, simile a quella che l&#8217;artista vive con i suoi amici, <i>la bande &agrave; Picasso</i> che in quel periodo popola le vie di Montmartre. Fanno parte di questo circolo personalit&agrave; che diventeranno sempre pi&ugrave; influenti nel campo artistico e culturale, il poeta Guillaume Apollinaire, insieme a Max Jacob, Andr&eacute; Salmon, Georges Braque, Pierre Reverdy, Amedeo Modigliani, Andr&eacute; Derain.<br />
Le contaminazioni artistiche e letterarie si fanno inevitabili, nonostante le precarie condizioni di vita che lo costringono al riutilizzo di vecchie lastre, come quella che, col suo fondo<br />
floreale appena visibile, fa da sfondo all&#8217;incisione pi&ugrave; celebre, quella de <i>Il Pasto frugale</i>.</p>
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		<title>Dogana Genova senza parole</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 16:01:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/11/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Genova senza parole: memorie d&#8217;immagini a quattro mani 19 novembre &#8211; 4 dicembre 2011 Sala Dogana Anche le immagini detengono una memoria. Mutano nel ricordo a seconda di come vengono rivissute, si addormentano, pronte a ridestarsi al minimo sfioramento, appassiscono ma possono imprevedibilmente rifiorire e profumare nel rinnovarsi di un’emozione. Questa è la base della &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/11/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Genova senza parole: memorie d&#8217;immagini a quattro mani</h3>
<p>19 novembre &#8211; 4 dicembre 2011<br />
Sala Dogana</p>
<p>Anche le immagini detengono una memoria. Mutano nel ricordo a seconda di come vengono rivissute, si addormentano, pronte a ridestarsi al minimo sfioramento, appassiscono ma possono imprevedibilmente rifiorire e profumare nel rinnovarsi di un’emozione.<br />
Questa è la base della poetica di Paoli e Fioresi. Il soggetto è Genova ripresa nei suoi pubblici segreti, come campo di riflessione, rivisitazione, affioramento e rimessa in distanza della memoria. Genova non cessa di raccontare la storia delle sue pietre, delle piazze e delle strade in cui, come un fiume inarrestabile, scorre la quotidianità con i suoi riti e con i suoi miti, i suoi canti e i suoi urli, le sue poesie e i suoi coltelli, la sua ligusticità e le sue etnie, per lasciarvi un segno, un gesto, una traccia.</p>
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		<title>Uomini Dentro</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 12:19:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="222" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/11/logohome.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Uomini Dentro / II edizione 18-30 novembre 2011 Palazzo Ducale &#8211; Torre Grimaldina orario: da martedì a domenica 10-13/15-18, chiuso lunedì Pittura, fotografia, video, progetti dalle Case Circondariali della Liguria &#160;Scarica il depliant C&#8217;&#232; un rapporto tra la riduzione delle risorse alla scuola, alla cultura, al welfare e l&#8217;insicurezza sociale? Quanto costa l&#8217;ignoranza? Su 67.961 &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="222" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/11/logohome.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Uomini Dentro / II edizione</h3>
<p>18-30 novembre 2011<br />
Palazzo Ducale &#8211; Torre Grimaldina</p>
<p>orario: da martedì a domenica 10-13/15-18, chiuso lunedì</p>
<p>Pittura, fotografia, video, progetti dalle Case Circondariali della Liguria</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" title="Acrobat" alt="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/2011/uominidentro.pdf" target="_blank">Scarica</a> il depliant</p>
<p>C&#8217;&egrave; un rapporto tra la riduzione delle risorse alla scuola, alla cultura, al welfare e l&#8217;insicurezza sociale? Quanto costa l&#8217;ignoranza?<br />
Su 67.961 detenuti negli istituti di pena 31.854 si collocano in una fascia tra l&#8217;analfabetismo e la licenza media inferiore. E all&#8217;opposto: c&#8217;&egrave; un rapporto tra la scuola, la cultura, il welfare con un&#8217;idea di carcere che possa riabilitare e non solo punire? La Costituzione italiana all&#8217;art. 27 dice di si: &#8220;le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanit&agrave; e devono tendere alla rieducazione del condannato&#8221;.<br />
Ecco perch&eacute; la questione del carcere riguarda tutti noi.<br />
Non solo per un fatto umanitario, per le condizioni di sovraffollamento, per il rischio che sempre pi&ugrave; il carcere appaia una tragica &#8220;discarica sociale&#8221;. Ma perch&eacute; il carcere può essere davvero uno strumento di crescita e di nuova cittadinanza.<br />
Obiettivo di questa rassegna, che coinvolge istituzioni, gli spazi culturali della citt&agrave;, chi opera dentro il carcere e tanti detenuti che hanno accettato di &#8220;metterci la faccia&#8221;, &egrave; proprio quello di costruire e rendere visibile il possibile ponte tra carcere e citt&agrave;.<br />
Un ponte &#8220;culturale&#8221; che ci metta in contatto con un &#8220;altrove&#8221; abitato da uomini e donne che sentono il bisogno di essere ascoltati, di farsi riconoscere come essere umani in grado di ricevere e produrre cultura.<br />
Un ponte contro le paure.</p>
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		<title>Nunziante. Paesaggi della luce</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 13:57:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome10.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Nunziante. Paesaggi della luce 12 novembre 2011 &#8211; 22 gennaio 2012 Palazzo Ducale, Loggia degli Abati La mostra raccoglie quaranta opere inedite di Antonio Nunziante che hanno come soggetto l&#8217;esperienza del viaggio, declinato soprattutto nel suo aspetto di viaggio mentale, utopico. Lo spazio dei quadri è una sorta di luogo-non luogo: non si riferisce a &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome10.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Nunziante. Paesaggi della luce</h3>
<p>12 novembre 2011 &#8211; 22 gennaio 2012<br />
Palazzo Ducale, Loggia degli Abati</p>
<p>La mostra raccoglie quaranta opere inedite di Antonio Nunziante che hanno come soggetto l&#8217;esperienza del viaggio, declinato soprattutto nel suo aspetto di viaggio mentale, utopico.<br />
Lo spazio dei quadri è una sorta di luogo-non luogo: non si riferisce a nessun sito preciso e riconoscibile, eppure nasce comunque dalle suggestioni della memoria. Una memoria che è reale e immaginata nello stesso tempo, le cui tracce sono testimoniate sulla tela e traducono un continuo intreccio di emozioni e apparizioni.<br />
Sono tutti quadri (grandi oli su tela di circa un metro per un metro) animati soprattutto dalle atmosfere del sogno, da paesaggi formati da vasti orizzonti in cui si può indovinare la trasparenza del mare, o la linea accennata delle colline avvolte nella foschia. Il vuoto – un vuoto apparente – diventa un elemento fondamentale dello spazio pittorico, l’accesso possibile alla sensazione, all’emozione che Nunziante desidera trasmettere attraverso il colore, gli strappi di una pittura libera, gestuale, materica, anche se sempre nell’ambito del figurativo.<br />
All’interno di questi lavori può capitare d’incontrare delle figure – rare per la verità – che contribuiscono a confermare, nell’insieme, una visione metafisica, come la nave e l’uomo  in Io sono il signore degli spazi vuoti e dei suoi itinerari, conosco bene il mio mondo come lo conosce il Sole.<br />
Non è dunque il viaggio “raccontato”, ancorato a un luogo preciso, ma piuttosto il viaggio “evocato”, dove l’opera testimonia i luoghi possibili, le apparizioni di paesaggi idealizzati, le grandi atmosfere che possono ricordare la Venezia sprofondata di Turner o gli orizzonti misteriosi di Friedrich. Nunziante si muove all’interno di questa sapiente e ben calibrata “vaghezza” dando vita a scenari che, rispecchiando le risonanze e le emozioni dell’osservatore, si trasformano in occasione di viaggio interiore.</p>
<p><a href="http://www.lineadombra.it/van-gogh-e-il-viaggio-di-gauguin/la-mostra" target="_blank">www.lineadombra.it</a></p>
<p><img src="img/1mostre/2011vangogh/loghisponsor.gif" width="740" alt="Sponsor" title="Sponsor"></p>
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		<title>Van Gogh e il viaggio di Gauguin</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 13:41:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome9.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Van Gogh e il viaggio di Gauguin 12 novembre &#8211; 1&#186; maggio 2012 Appartamento del Doge Info e prenotazioni Call center, Tel. +39 0422 429999, Fax +39 0422 308272 biglietto@lineadombra.it www.lineadombra.it Biglietti/Tickets: compra/buy online Orario: luned&#236; – gioved&#236;: ore 9-19 venerd&#236; ore 9-20 sabato: ore 9-21 domenica: ore 9-20 Chiuso 24, 25 dicembre 2011 31 &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome9.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Van Gogh e il viaggio di Gauguin</h3>
<p>12 novembre &#8211; 1&ordm; maggio 2012<br />
Appartamento del Doge</p>
<p>Info e prenotazioni<br />
Call center, Tel. +39 0422 429999, Fax +39 0422 308272<br />
<a href="mailto:biglietto@lineadombra.it">biglietto@lineadombra.it</a><br />
<a href="http://www.lineadombra.it " target="_blank">www.lineadombra.it</a></p>
<p>Biglietti/Tickets: <a href="https://biglietto.lineadombra.it" target="_blank">compra/buy online</a></p>
<p><b>Orario:</b><br />
luned&igrave; – gioved&igrave;: ore 9-19<br />
venerd&igrave; ore 9-20<br />
sabato: ore 9-21<br />
domenica: ore 9-20<br />
Chiuso 24, 25 dicembre 2011<br />
31 dicembre, ore 16 &#8211; 3 (del 1 gennaio 2012)<br />
1&ordm; gennaio: ore 10-20</p>
<p><b>APERTURE STRAORDINARIE</b><br />
da lunedì 23 a giovedì 26 aprile, ore 9-20<br />
venerdì 27 aprile, ore 9-22<br />
da sabato 28 a lunedì 30 aprile, ore 9-24<br />
martedì 1 maggio, ultimo giorno di apertura, ore 9-20</p>
<p>La mostra &#8211; 80 capolavori della pittura europea e americana del XIX e del XX secolo e una decina di lettere originali di Van Gogh &#8211; ha come tema il viaggio, inteso anche come avventura interiore. Cuore dell&#8217;esposizione sono 40 opere di Van Gogh e il celebre quadro di Paul Gauguin <i>Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?</i>, che il museo di Boston presta solo per la seconda volta in Europa. E poi Hopper, Rothko, Turner, Morandi, Kandinsky, Monet e tanti altri protagonisti della scena artistica degli ultimi due secoli.</p>
<p>gioved&igrave; 10 novembre 2011, ore 11, la conferenza stampa<br />
<div><a href="/img/1mostre/2011vangogh/cs//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="10 novembre, la conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/2011vangogh/cs//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011vangogh/cs//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="10 novembre, la conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/2011vangogh/cs//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011vangogh/cs//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="10 novembre, la conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/2011vangogh/cs//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011vangogh/cs//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="10 novembre, la conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/2011vangogh/cs//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/2011vangogh/cs//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="10 novembre, la conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/2011vangogh/cs//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011vangogh/cs//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="10 novembre, la conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/2011vangogh/cs//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011vangogh/cs//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="10 novembre, la conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/2011vangogh/cs//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011vangogh/cs//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="10 novembre, la conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/2011vangogh/cs//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p>venerd&igrave; 11 novembre 2011, ore 18, l&#8217;inaugurazione<br />
<div><a href="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="11 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="11 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="11 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="11 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="11 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="11 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="11 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="11 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//big/09.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="11 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//09.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//big/10.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="11 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//10.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//big/11.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="11 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//11.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//big/12.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="11 novembre, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/2011vangogh/inaug//12.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p>27 settembre 2011, ore 17.45, Goldin presenta la mostra agli insegnanti<br />
<div><a href="/img/1eventi/2011/20110927_goldin//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="27 settembre, Goldin presenta la mostra agli insegnanti"><img src="/img/1eventi/2011/20110927_goldin//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2011/20110927_goldin//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="27 settembre, Goldin presenta la mostra agli insegnanti"><img src="/img/1eventi/2011/20110927_goldin//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2011/20110927_goldin//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="27 settembre, Goldin presenta la mostra agli insegnanti"><img src="/img/1eventi/2011/20110927_goldin//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2011/20110927_goldin//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="27 settembre, Goldin presenta la mostra agli insegnanti"><img src="/img/1eventi/2011/20110927_goldin//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1eventi/2011/20110927_goldin//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="27 settembre, Goldin presenta la mostra agli insegnanti"><img src="/img/1eventi/2011/20110927_goldin//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2011/20110927_goldin//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="27 settembre, Goldin presenta la mostra agli insegnanti"><img src="/img/1eventi/2011/20110927_goldin//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2011/20110927_goldin//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="27 settembre, Goldin presenta la mostra agli insegnanti"><img src="/img/1eventi/2011/20110927_goldin//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2011/20110927_goldin//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="27 settembre, Goldin presenta la mostra agli insegnanti"><img src="/img/1eventi/2011/20110927_goldin//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p><a href="http://www.lineadombra.it/van-gogh-e-il-viaggio-di-gauguin/la-mostra" target="_blank">www.lineadombra.it</a></p>
<p><b>Altre Informazioni</b><br />
- Vendita biglietti sospesa 45 minuti prima della chiusura<br />
- Guardaroba gratuito obbligatorio per bor­se e zaini, la cui pericolosità è valutata dal personale di sorveglianza<br />
- Accesso e servizi per i disabili<br />
- Servizio di auduiguide per i visitatori singoli.<br />
- Non possono essere ammessi carrozzine, passeggini, ombrelli, animali, cibo e bevande<br />
- Non è consentito l&#8217;uso di cellulari, macchine fotografiche o di altri apparecchi elettronici all&#8217;interno della mostra. Tali apparecchi potranno essere introdotti in mostra solamente spenti.</p>
<p>Biglietti per privati<br />
incluso diritto di prenotazione con posto assegnato<br />
Intero &euro; 13<br />
Ridotto &euro; 10: studenti universitari con attestato di iscrizione, oltre i 65 anni, iscritti TCI muniti di tesserino<br />
Ridotto &euro; 7: minorenni<br />
Biglietto speciale aperto &euro; 15: dà diritto al posto prenotato in qualsiasi momento della mostra, senza necessità di bloccare data e fascia oraria precise. Acquistabile via internet o chiamando il call center.<br />
Questo stesso biglietto potrà essere regalato a chi si desidera. All’atto dell’acquisto verrà inviata una mail al destinatario del regalo con, oltre al codice per il ritiro del biglietto, anche un messaggio personalizzato da parte dell’acquirente.</p>
<p><b>Senza diritto di prenotazione</b><br />
Intero &euro; 12<br />
Ridotto &euro; 9: studenti universitari con attestato di iscrizione, oltre i 65 anni, iscritti TCI muniti di tesserino.<br />
Ridotto &euro; 6: minorenni</p>
<p>Biglietti per scuole e gruppi<br />
Ridotto &euro; 10: gruppi con prenotazione obbligatoria (minimo 15, massimo 25 con capogruppo gratuito).<br />
Ridotto &euro; 6: scolaresche so­­lo se prenotate (con due accompagnatori a titolo gratuito).<br />
[Le scolaresche possono godere della tariffa loro riservata esclusivamente per visite dal lunedì al venerdì. Per visite effettuate il sabato e la domenica viene applicata la tariffa dei gruppi</p>
<p>Ingresso gratuito: per i bambini fino a cinque anni, giornalisti con tesserino, accompagnatore di portatore di handicap.</p>
<p>Nell&#8217;ambito della mostra, nella Loggia degli Abati:<br />
<a href="http://palazzoducale.genova.it/mostre-2011-nunziante-paesaggi-luce/">Nunziante. Paesaggi della luce<br />
<img alt="Nunziante. Paesaggi della luce" title="Nunziante. Paesaggi della luce" src="/img/1mostre/2011nunziante/loghetto.jpg" style="float:left;"></a></p>
<p><img src="/img/1mostre/2011vangogh/loghisponsor.gif" width="740" alt="Sponsor" title="Sponsor"></p>
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		<title>Dogana &#8211; Percezione</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 13:03:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome21.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" />Percezione 29 ottobre &#8211; 13 novembre 2011 Sala Dogana di Alessandro Lupi Inaugurazione venerd&#236; 28 ottobre ore 18 orari di apertura: dal martedì alla domenica ore 15-20 Lo spazio ed il tempo. Come relazionarsi con il nostro modo di percepire la forma e la materia? Percezione &#232; una mostra focalizzata su questo quesito. Partendo da &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome21.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Percezione</h3>
<p>29 ottobre &#8211; 13 novembre 2011<br />
Sala Dogana</p>
<p>di <b>Alessandro Lupi</b></p>
<p><b>Inaugurazione</b> venerd&igrave; 28 ottobre ore 18</p>
<p>orari di apertura: dal martedì alla domenica ore 15-20</p>
<p>Lo spazio ed il tempo. Come relazionarsi con il nostro modo di percepire la forma e la materia? <i>Percezione</i> &egrave; una mostra focalizzata su questo quesito. Partendo da questa ricerca i lavori e le installazioni che la compongono cercano di stimolare la nostra interpretazione mnemonica e nel contempo la mettono in discussione.<br /> Sono presenti opere dal taglio sperimentale e progetti in divenire.</p>
<p><a href="http://www.alessandrolupi.com" target="_blank">www.alessandrolupi.com</a></p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" title="Acrobat" alt="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/2011/doganaset_nov011.pdf" target="_blank">Scarica il programma di Sala Dogana</a></p>
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		<title>Race. Alla conquista del Polo Sud</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/10/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Race. Alla conquista del Polo Sud Palazzo Ducale, Sottoporticato 16 ottobre 2011 &#8211; 18 marzo 2012 Orario: luned&#236; – domenica, dalle ore 9 alle 19 www.racepolosud.it Inaugurazione 15 ottobre con Reinhold Messner Fino al 18 marzo 2012 con il biglietto della mostra Van Gogh e il viaggio di Gauguin puoi visitare RACE. Alla conquista del &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/10/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Race. Alla conquista del Polo Sud</h3>
<p>Palazzo Ducale, Sottoporticato<br />
16 ottobre 2011 &#8211; 18 marzo 2012</p>
<p>Orario: luned&igrave; – domenica, dalle ore 9 alle 19</p>
<p><a href="http://www.racepolosud.it" title="Race. Alla conquista del Polo Sud" target="_blank">www.racepolosud.it</a></p>
<p>Inaugurazione 15 ottobre con Reinhold Messner</p>
<p>Fino al 18 marzo 2012 con il biglietto della mostra <b><i>Van Gogh e il viaggio di Gauguin</i></b><br />
puoi visitare <b><i>RACE. Alla conquista del Polo Sud</i></b> a 5 euro.</p>
<p><i>Race. Alla conquista del Polo Sud</i> racconta, a distanza di cento anni, una delle avventure più appassionanti nella storia delle esplorazioni antartiche. La mostra si concentra sulle sfide che i due leader, Roald Amundsen per la Norvegia e Robert Falcon Scott per la Gran Bretagna, si trovarono ad affrontare nei 2.900 chilometri che percorsero separatamente per compiere il viaggio di andata e ritorno dai margini della barriera di Ross al Polo Sud.</p>
<p><a href="http://www.acquariovillage.it/promo/race-alla-conquista-del-polo-sud.html" target="_blank"><img alt="Race. Alla conquista del Polo Sud" title="Race. Alla conquista del Polo Sud" src="/img/1mostre/2011race/top.jpg" /></a></p>
<p><a href="/audio/2011/20111015_messner.mp3" type="audio/mpeg"><img src="/img/playmp3.jpg" alt="play mp3" align="absmiddle">&nbsp;20111015_messner.mp3</a></p>
<p><a href="http://www.topolino.it/blog/post/toporeporter-con-sceneggiatore-al-polo" target="_blank">Topolino in mostra a <i>RACE. ALLA CONQUISTA DEL POLO SUD</i></a></p>
<p><b>La mostra</b></p>
<div><a href="/img/1mostre/2011race//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011race//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011race//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011race//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/2011race//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011race//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011race//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011race//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/2011race//big/09.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race//09.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011race//big/10.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race//10.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011race//big/11.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race//11.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011race//big/12.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race//12.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/2011race//big/13.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race//13.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011race//big/14.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race//14.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011race//big/15.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race//15.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011race//big/16.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race//16.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/2011race//big/17.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race//17.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011race//big/18.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race//18.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p></p>
<p>L&#8217;inaugurazione, sabato 15 ottobre 2011, ore 17<br />
con <b>Reinhold Messner</b><br />
L&#8217;alpinista Reinhold Messner ha inaugurato con una lectio magistralis sulla sua impresa in Antartide, <i><b>Race. Alla conquista del Polo Sud</b></i>, anteprima europea e unica tappa italiana della mostra dell&#8217;American Museum of Natural History di New York, organizzata in occasione del 100&ordm; anniversario della conquista del Polo Sud.</p>
<div><a href="/img/1mostre/2011race/convegno//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race/convegno//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011race/convegno//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race/convegno//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011race/convegno//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race/convegno//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011race/convegno//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race/convegno//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/2011race/convegno//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race/convegno//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011race/convegno//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race/convegno//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011race/convegno//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race/convegno//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011race/convegno//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race/convegno//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/2011race/convegno//big/09.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Mostra Race - Alla conquista del Polo Sud"><img src="/img/1mostre/2011race/convegno//09.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p><img alt="Race. Alla conquista del Polo Sud" title="Race. Alla conquista del Polo Sud" src="/img/1mostre/2011race/sponsor.jpg" /></p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/U0w7-PuUbXg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Dogana &#8211; Prendi la palla al balzo</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 13:51:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome22.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" />Play. Prendi la palla al balzo 13 &#8211; 30 ottobre 2011 Piazza Matteotti Ideato da SPLACE Giovani artisti danno nuova vita ai piedistalli di Piazza Matteotti PLAY, Fischio d&#8217;inizio gioved&#236; 13 ottobre ore 17.30> Link al sito Sono passati oltre duecento anni da quando le statue di Andrea e Gio-Andrea Doria, che campeggiavano con autorevolezza &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome22.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Play. Prendi la palla al balzo</h3>
<p>13 &#8211; 30 ottobre 2011<br />
Piazza Matteotti</p>
<p>Ideato da SPLACE</p>
<p>Giovani artisti danno nuova vita ai piedistalli di Piazza Matteotti</p>
<p>PLAY, Fischio d&#8217;inizio gioved&igrave; 13 ottobre ore 17.30></p>
<p><a href="http://www.gg6.comune.genova.it/node/685" target="_blank">Link al sito</a></p>
<p>Sono passati oltre duecento anni da quando le statue di Andrea e Gio-Andrea Doria, che campeggiavano con autorevolezza sui basamenti ai lati della scalinata che porta da Piazza Matteotti all’atrio di Palazzo Ducale, vennero “dal furor popolare abbattute” quando la sollevazione popolare portò alla proclamazione della Repubblica Ligure.<br />
Grazie a BASAMENTI, concorso indetto da Comune di Genova e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, in collaborazione con GAI &#8211; Associazione Circuito Giovani Artisti Italiani, i due piedistalli di marmo tornano al centro della vita, culturale e sociale, della città di Genova.</p>
<p>La prima installazione a essere esposta è PLAY, PRENDI LA PALLA AL BALZO, del collettivo genovese SPLACE</p>
<p>Non è un paese per bambini. Gioco ed esperienza per vivere lo spazio pubblico.<br />
Da sempre il gioco rappresenta uno strumento fondamentale per la conoscenza e la conquista dello spazio urbano: il cortile e il quartiere, il marciapiede e la piazza principale diventano luoghi conosciuti e rassicuranti attraverso partite a calcio e canestri improvvisati, guardie e ladri e nascondino e ogni altra attività che la fantasia riesce a partorire. Il carattere pubblico della città, il suo essere teatro di relazioni complesse e variegate, rapporti di forza, alleanze e scontri entra dunque in contatto per la prima volta con l’esperienza umana proprio per mezzo delle attività ludiche. Eppure la città contemporanea pare aver perso la capacità di accogliere al proprio interno le scorribande di bambini e adolescenti.</p>
<p>PLAY prende le mosse da tali considerazioni e dalle opportunità simboliche che offrono i basamenti di piazza Matteotti, in virtù della propria forma, dell’uso consolidato, della posizione centrale: collocare uno strumento di gioco su un piedistallo significa, seppur temporaneamente, seppur con ironia, farne un monumento; vuol dire restituire all’attività ludica il ruolo che essa dovrebbe ricoprire nello spazio urbano, richiamarne l’importanza sociale ed estetica, riservarle un luogo privilegiato proprio laddove la città rischia di farsi riserva per turisti, vetrina luccicante e senza vita.<br />
Due grandi cilindri trasparenti, riempiti di centinaia di palloni colorati, vengono collocati sulla coppia di basamenti: presenze fisiche inaspettate, fresche, variopinte che si staccano dal rigore classico della facciata di Palazzo Ducale, funzionano come veri e propri distributori; ciascuno infatti può agevolmente prendere una palla dal fondo del cilindro e utilizzarla per giocare nel grande spazio di piazza Matteotti. In seguito può provare a inserirla nuovamente nel contenitore lanciandola – ancora una forma di gioco – oppure portarla con sé senza rimorsi.</p>
<p>SPLACE<br />
Andrea Bosio, Giacomo Cassinelli, Antonio Lavarello, Katia Perini, Fabio Valido</p>
<p>From space to place, dallo spazio al luogo. E’ attorno a questa idea che nel 2009 cinque giovani ar¬chitetti genovesi fondano SPLACE. Se lo scopo condiviso è quello di aiutare gli spazi urbani a conquistare un’identità, esso permette collateralmente di sviluppare alcuni tra i temi più attuali in campo architettonico: le relazioni con i mezzi di comunicazione, il riutilizzo temporaneo del patrimonio architettonico degradato e abbandonato, le connessioni tra architettura e altri campi artistici. L’attività di SPLACE è così caratterizzata da una proficua ambiguità disciplinare: con l’architettura condivide la materia prima dei progetti, lo spazio, mentre dalle arti visive e sonore provengono gli strumenti concettuali, formali e concreti; gli obbiettivi perseguiti sono estetici e sociali insieme.<br />
Principali esperienze artistiche:<br />
- Realizzazione dell’allestimento dei progetti di riqualificazione del sestiere Maddalena, in occasione della “Fiera della Maddalena”, su commissione del “Job Centre” del Comune di Genova (2011)<br />
- Realizzazione dell’installazione sonora CityVoice, evento inaugurale di Sala Dogana, Palazzo Ducale, Genova (2010)<br />
- Partecipazione al Festival des Architectures Vives di Montpellier con il progetto “Truthehole”, menzione speciale della giuria (2010)<br />
- Selezione per la fase finale del “Concours de projets pour l’animation artistique du collège de Gambach” a Friburgo (CH) con il progetto “300” (2010)<br />
- Realizzazione delle serie di installazioni temporanee “Splacexperience #2 – Chairs for all” e “Splacexperi-ence #3 – Light up the space”, collocate in diversi spazi pubblici genovesi (2009-2010)<br />
- Partecipazione alla mostra-laboratorio “In/Comunicazione”, all’interno dei locali abbandonati di Scalinata Borghese a Genova; progetto di allestimento generale e curatela della sezione “Architettura” (2009)</p>
<p>Le altre opere vincitrici sono BASTONE E CAROTA, di Alessio Manfredi, artista di Aulla, che verrà esposta dal 17 novembre al 4 dicembre, e PAUSA 1797-2011, di NeAL, artista di Procida, che sarà visibile dal 17 dicembre al 9 gennaio 2012</p>
<p>BASAMENTI fa parte delle iniziative che di Comune di Genova e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura per il sostegno alla creatività giovane, che ha il suo riferimento nella Sala Dogana a Palazzo Ducale. Il programma comprende una serie di bandi e concorsi d’idee per la produzione creazione di opere, imprese e progetti in collaborazione stretta con il territorio e i Municipi. Obiettivi concreti e investimenti da parte di una città che ha da anni avviato un recupero culturale – attraverso la musica, le arti, lo spettacolo e il sostegno d’impresa – in un momento storico dove la produzione del sapere e di creatività rappresentano settori cruciali per il futuro. L’industria creativa – assieme alla ricerca e all’high-tech – può dare nuovi orizzonti allo sviluppo di Genova e dare luogo a inedite strategie d’intervento su zone urbane con problemi complessi.</p>
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		<title>Dogana &#8211; Il peso dell’umanità</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 08:36:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/10/logohome2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />The weight of the human being &#8211; Il peso dell&#8217;umanit&#224; dal 8 al 23 ottobre 2011 Sala Dogana dal martedì alla domenica ore 15-20 al mattino su appuntamento Inaugurazione 7 ottobre ore 18.00-24.00 in occasione di START La mostra raccoglie la documentazione di opere di natura installativa o performativa concepite da Maria Rebecca Ballestra per &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/10/logohome2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>The weight of the human being &#8211; Il peso dell&#8217;umanit&agrave;</h3>
<p>dal 8 al 23 ottobre 2011<br />
Sala Dogana</p>
<p>dal martedì alla domenica ore 15-20<br />
al mattino su appuntamento</p>
<p>Inaugurazione 7 ottobre ore 18.00-24.00 in occasione di START</p>
<p>La mostra raccoglie la documentazione di opere di natura installativa o performativa concepite da Maria Rebecca Ballestra per alcuni spazi ed eventi istituzionali &#8211; biennali, festival e concorsi – in Italia e all’estero dal 2004 al 2010. Molti dei suoi lavori, infatti, nascono come progetti site e time specific e si servono dello spazio che li accoglie per potenziare la loro valenza comunicativa ed emozionale.<br />
La specificità di questa mostra nasce dalla necessità di far rivivere opere dal carattere effimero che, non potendo più essere re-installate per volontà dell’artista, possono essere riproposte solo attraverso la loro documentazione.</p>
<p>a cura di Daniela Legotta e Alessandra Piatti</p>
<p>La mostra fa parte di Changing Perspectives / Cambiando prospettive, ciclo di mostre, installazioni e incontri a cura di Paola Valenti<br />
<a href="http://www.cambiandoprospettive.com" target="_blank">www.cambiandoprospettive.com</a></p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" title="Acrobat" alt="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/2011/doganaset_nov011.pdf" target="_blank">Scarica</a> il Programma di Sala Dogana</p>
<div></div>
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		<title>A Palazzo</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 07:20:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/10/logohome1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />A Palazzo 4 &#8211; 16 ottobre 2011 Loggiato Minore ingresso libero Orario: 9 -19 &#8211; tutti i giorni Inaugurazione, martedì 4 ottobre alle 17 I fotografi Matteo Giussani, Mauro Baldi, Diana Lapin, Daniele Campi Martucci, Massimiliano Giberti tracciano un percorso visivo-spaziale attraverso gli ambienti dell&#8217;antica residenza dei Dogi. A cura di Art Commission. Evento organizzato &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/10/logohome1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>A Palazzo</h3>
<p>4 &#8211; 16 ottobre 2011<br />
Loggiato Minore</p>
<p>ingresso libero<br />
Orario: 9 -19 &#8211; tutti i giorni</p>
<p>Inaugurazione, martedì 4 ottobre alle 17</p>
<p>I fotografi <b>Matteo Giussani, Mauro Baldi, Diana Lapin, Daniele Campi Martucci, Massimiliano Giberti</b> tracciano un percorso visivo-spaziale attraverso gli ambienti dell&#8217;antica residenza dei Dogi. A cura di Art Commission. </p>
<p>Evento organizzato e curato da ART Commission in collaborazione con Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura</p>
<p>Gli abiti indossati dalle modelle sono stati cortesemente forniti da Ghiglino 1893 &#8211; via XX Settembre 26-28r Genova</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" title="Acrobat" alt="Acrobat">&nbsp;<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/pdf/2011/apalazzo.pdf" target="_blank">Scarica</a> l&#8217;invito</p>
<div></div>
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		<title>Industria. Jill Mathis</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 13:58:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome23.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" />Industria &#8211; Jill Mathis 1 &#8211; 30 ottobre 2011 Liguria Spazio Aperto Mostra fotografica Orario: tutti i giorni, ore 10-19 Ingresso libero Industria. Found(ry) Art in the Period of Modern Patronage / di Jill Mathis La mostra mette in scena la relazione tra lavoro, industria e moderno mecenatismo, trasformando il processo produttivo, l&#8217;impresa e &#8220;l&#8217;umano &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome23.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Industria &#8211; Jill Mathis</h3>
<p>1 &#8211; 30 ottobre 2011<br />
Liguria Spazio Aperto</p>
<p>Mostra fotografica</p>
<p>Orario: tutti i giorni, ore 10-19</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p><b>Industria. Found(ry) Art in the Period of Modern Patronage / di Jill Mathis</b><br />
La mostra mette in scena la relazione tra lavoro, industria e moderno mecenatismo, trasformando il processo produttivo, l&#8217;impresa e &#8220;l&#8217;umano messo a lavoro&#8221; in elementi di una narrazione artistica capace di restituire la dignità e l&#8217;orgoglio del lavoro e dell&#8217;impresa.</p>
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		<title>Eugenio Montale. Libri e Immagini</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Sep 2011 14:38:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/08/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Eugenio Montale. Libri e Immagini 10 &#8211; 18 settembre 2011 Spazio 42R Orario: aperta tutti i giorni, ore 15-19 Ingresso libero Mostra a cura di Franco Contorbia Bipartita tra libri e immagini, la presente mostra, aperta a Genova a Palazzo Ducale dal 10 al 18 settembre 2011 in coincidenza con il trentesimo anniversario della morte &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/08/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Eugenio Montale. Libri e Immagini</h3>
<p>10 &#8211; 18 settembre 2011<br />
Spazio 42R</p>
<p>Orario: aperta tutti i giorni, ore 15-19</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>Mostra a cura di <b>Franco Contorbia</b></p>
<p><img src="/img/1mostre/montale/img02.jpg" title="Montale" alt="Montale" style="float:right; margin:0 0 0 7px;"></p>
<p>Bipartita tra libri e immagini, la presente mostra, aperta a Genova a Palazzo Ducale dal 10 al 18 settembre 2011 in coincidenza con il trentesimo anniversario della morte di Eugenio Montale, aspira ad offrire, del maggiore tra i poeti italiani del Novecento, una serie di <i>specimina</i> bibliografici e fotografici ai quali &egrave; affidata la non lieve responsabilit&agrave; di restituire, in modo fatalmente ellittico, nientemeno che le linee di un destino.<br />
Indicati con i numeri arabi da 1 a 65, i libri di Montale esposti (e compendiosamente descritti sulla base delle informazioni desumibili dai paratesti) sono tratti in larga misura dalla meravigliosa collezione di quello straordinario &#8216;conoscitore&#8217; genovese che &egrave; <b>Beppe Manzitti</b>, integrata nella circostanza da un pi&ugrave; ridotto ventaglio di esemplari messi a disposizione dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (nn. 25, 37, 48), dal Centro di ricerca interdipartimentale sulla tradizione manoscritta di Autori moderni e contemporanei-Fondo<br />
Manoscritti dell&#8217;Universit&agrave; di Pavia (nn. 18, 20-21, 39, 56), da Franca Lavezzi (n. 40), da Luigi Surdich (nn. 26 e 44) e da chi scrive (nn. 10, 16, 30, 32-33, 35, 38, 46, 50, 52, 54, 57, 59-60, 62, 64). Alle prime edizioni delle opere di Montale si aggiungono le edizioni anteriori, o pi&ugrave; spesso successive, alla prima che presentino eminenti tratti di innovazione dal punto di vista &#8216;strutturale&#8217;, o anche solo tipografico o merceologico (e, in qualche caso, le edizioni di lusso che affiancano l&#8217;edizione &#8216;normale&#8217;), suddivise in poesie, prose, traduzioni, antologie, carteggi e cataloghi di autografi e di pastelli e disegni: opere, va precisato, pubblicate avanti il 12 settembre 1981. Fanno eccezione Prime alla Scala (n. 53) e Lettere a Salvatore Quasimodo (n. 62), entrambe dell&#8217;ottobre 1981, che hanno preso forma quando Montale era ancora vivo, dunque con la sua collaborazione l&#8217;una, con il suo consenso verosimilmente tacito l&#8217;altra; allo stesso orizzonte si &egrave; ritenuto di ricondurre il libro designato con il n. 58, W.B. Yeats-Eugenio Montale, stampato a cinque anni dalla scomparsa di Montale, nel 1986, ma composto da Franco Riva nell&#8217;agosto 1981: postremo esercizio del grande tipografo veronese morto il 6 settembre, sei giorni prima di Montale. Restano fuori del perimetro della mostra i numerosi documenti dell&#8217;attivit&agrave; di traduttore dispiegata da Montale nel corso degli anni; vi rientrano invece il Quaderno di traduzioni (nn. 54-56), libro di Montale pleno iure, e, in conformit&agrave; con una opzione editoriale che sul filo dell&#8217;arbitrio antepone il nome di Montale a quello di Shakespeare, la ristampa Longanesi 1971 della versione dell&#8217;Amleto (n. 57) apparsa nel 1949 a<br />
Milano presso Enrico Cederna con il titolo Amleto principe di Danimarca. Val la pena di richiamare l&#8217;attenzione sullo specialissimo rilievo dell&#8217;esemplare della princeps delle Occasioni (n. 8): la dedica all&#8217;amica Lucia Morpurgo, compagna del pittore Paolo S. Rodocanachi, segue di soli undici giorni la data del finito di stampare.<br />
Alcuni libri e, tranne l&#8217;ultima, tutte le immagini, contrassegnate dalle lettere dell&#8217;alfabeto comprese tra la A e la N, appartengono al &#8216;fondo&#8217; che la signora Gina Tiossi ha generosamente donato al Centro Manoscritti di Pavia. &egrave; forse superfluo notare che l&#8217;esiguit&agrave; del palmar&egrave;s addotto colloca le fotografie di Montale maturo o vecchio al di qua della soglia della otobiografia, o biografia per immagini (da Montale, peraltro, anticipatamente sottoposta a una sferzante damnatio in una delle pi&ugrave; importanti composizioni del Diario del &#8217;71 e del &#8217;72, I nuovi iconografi): non si svela, comunque, un segreto se si ricorda che le fotografie K, L e M si riferiscono alla cerimonia svoltasi a Basilea il 29 novembre 1974 durante la quale Montale riceve la sua quarta laurea honoris causa, la N a una festa organizzata a Milano il 29 ottobre 1975, a pochi giorni dalla divulgazione della notizia dell&#8217;assegnazione del premio Nobel per la letteratura.<br />
&#8220;La fotografia ce la può dir lunga sulla persona ritratta, ma una cosa &egrave; certa: che non meno d&#8217;una pittura ce la dice lunga sul fotografo&#8221;, ha avvertito Mario Praz nel saggio Pittura di ritratto e fotografia, uscito nel fasc. LXI, novembre 1967 di &#8220;Ulisse&#8221; dedicato a Cento anni di fotografia e poi in Perseo e la Medusa. Dal Romanticismo all&#8217;Avanguardia (Milano, Mondadori, 1979).<br />
Il discorso &egrave;, naturalmente, reversibile: e nella fattispecie, a tener conto delle ‘figure&#8217; assumibili a mo&#8217; di campioni estremi della tipologia di genere (l&#8217;istantanea &#8216;rubata&#8217;, il ritratto studiosamente costruito), &egrave; fuori di dubbio che gli exempla selezionati si ricolleghino, nella loro totalit&agrave;, al secondo dei due poli, e rinviino, dunque, a un sottile gioco di relazioni tra il fotografo e il suo oggetto (o soggetto) che a Montale non assegna certo il &#8216;ruolo&#8217; del personaggio secondario. Al contrario, pare legittimo cogliere nel modo di porsi del poeta di fronte all&#8217;obbiettivo del fotografo la non preterintenzionale (e talora callida) collaborazione a una rappresentazione capace di convertirsi, senza mediazioni o residui, in autorappresentazione (ferma restando, com&#8217;&egrave; ovvio, la &#8216;parte&#8217; che va riconosciuta alle competenze, e al rango professionale, degli interlocutori di Montale, che sono Giancolombo per l&#8217;immagine A, Federico Patellani per la B e la F, Farabola per la C, Giuseppe Benzi per la D, la E e la G, Mimmo Dabbrescia per la H e la I, Uliano Lucas per la N). Con qualche ragione credo di poter individuare l&#8217;incunabulo del processo accennato nel servizio fotografico, eseguito da Eugenio Haas nella casa fiorentina di Viale Duca di Genova, 38, che vedr&agrave; la luce sulle pagine di &#8220;Tempo&#8221; illustrato del 25 febbraio-4 marzo 1943 a corredo di un celebre saggio di Carlo Emilio Gadda, Montale, o l&#8217;uomo m&ugrave;sico, e della prima stampa dell&#8217;Arca: una sorta di multipla scena (e messa in scena) &#8216;primaria&#8217; passibile, nei tempi lunghi, di infinite reduplicazioni e rimodulazioni.<br />
&#8220;Firenze diede a Montale la sicurezza, il senso plenario del proprio valore&#8221;, ha scritto una volta Gianfranco Contini. Della stabile acquisizione di una simile consapevolezza le immagini &#8216;milanesi&#8217; di Montale qui proposte recano pi&ugrave; di una traccia flagrante.<br />
Franco Contorbia</p>
<p><img src="/img/1mostre/montale/img01.jpg" title="Montale" alt="Montale" style="float:right; margin:0 0 0 7px;"></p>
<p><b>Montale, la poesia e l&#8217;amore</b><br />
Come ricordare Eugenio Montale a trent&#8217;anni dalla morte? Ci sono, ovviamente, tanti modi. Ho scelto quello della nostalgia. La nostalgia non per un uomo che non ho conosciuto, ma per<br />
un&#8217;idea e una pratica della poesia che sono andate perdute, che lo stesso Montale, a un certo punto della sua opera poetica, ha dichiarato finite e improponibili nel mondo moderno. La poesia come possibilit&agrave; di sogno e speranza, a dispetto dell&#8217;amara, disincantata realt&agrave; che la ragione rappresenta. E con questa poesia, un linguaggio alto, semplice ma solenne, deputato a evocare, alludere, ancorché senza illusioni di riuscita, il miracolo di un senso. Questo miracolo, contraddetto dalla ragione, poteva essere reso plausibile dall&#8217;emozione.<br />
Da quella del paesaggio e da quella dell&#8217;amore. Ora che sono ormai passati tanti anni dalla sua morte e ancor pi&ugrave; ne sono passati dagli anni cinquanta, quando mise fine alla poesia intensa e possente delle prime tre raccolte per passare a una pi&ugrave; ragionata e ironica, compassata e dimessa, ora ci si può rendere conto meglio come il primo grandissimo Montale, quello di Ossi di seppia, di Occasioni e Bufera, appartenga a un&#8217;epoca perduta, a un secolo davvero breve e concluso.<br />
Il secondo Montale, da Satura in gi&ugrave;, &egrave; certamente pi&ugrave; moderno, attuale, del primo. E spesso non meno bravo. Ma quanta nostalgia per il poeta che cercava nel paesaggio di Monterosso un sentiero per vivere e questo finiva inesorabilmente al mare su cui lui non aveva il coraggio di proseguire e allora sognava che a procedere oltre, a raggiungere il cielo e la felicit&agrave;, fosse la donna amata, una e tutte le grandi innamorate della prima, straordinaria sua stagione lirica! Il poeta che adorava le sue donne e le santificava, e faceva ad esse l&#8217;offerta della propria sofferenza perché loro potessero godere la vita o, come la pi&ugrave; intensa di loro, Clizia, potessero persino redimerla dagli orrori del male e della guerra! Quanta nostalgia letteraria ed esistenziale per una poesia che, senza alcuna presunzione retorica di vecchio tipo, ma con ritegno di linguaggio e netta coscienza intellettuale del limite, sperava ancora nel sortilegio delle parole e dei cuori e lo evocava a difesa dalla nuda verit&agrave; delle cose, per cercare la maglia rotta nella rete, volare sulle alte nebulose!<br />
Montale non c&#8217;&egrave; davvero pi&ugrave;; specie quello dei primi tre libri, per me pi&ugrave; tenero e profondo, pi&ugrave; commovente e tragico. Canzonieri d&#8217;amore e sogno, dopo di lui,<br />
non ne ha pi&ugrave; scritto nessuno. Non perch&eacute;, dopo, non ci siano stati bravi poeti; anzi, ce ne sono stati di grandissimi; ma perché l&#8217;amore e il sogno sono stati definitivamente dismessi ed &egrave; diventato impossibile, anacronistico maneggiarli ancora come grimaldelli capaci di forzare (almeno di provarci) la catena della vita insensata, di trovare e aprire l&#8217;anello che non tiene. Dopo sono venute le ideologie e un eros senza fantasia, e quella grande poesia non &egrave; pi&ugrave; stata possibile. Ne resta la nostalgia.<br />
Vittorio Coletti</p>
<div><a href="/img/1mostre/2011montale/mostra//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Eugenio Montale. Libri e immagini"><img src="/img/1mostre/2011montale/mostra//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011montale/mostra//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Eugenio Montale. Libri e immagini"><img src="/img/1mostre/2011montale/mostra//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011montale/mostra//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Eugenio Montale. Libri e immagini"><img src="/img/1mostre/2011montale/mostra//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011montale/mostra//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Eugenio Montale. Libri e immagini"><img src="/img/1mostre/2011montale/mostra//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/2011montale/mostra//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Eugenio Montale. Libri e immagini"><img src="/img/1mostre/2011montale/mostra//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011montale/mostra//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Eugenio Montale. Libri e immagini"><img src="/img/1mostre/2011montale/mostra//06.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
<p>luned&igrave; 12 settembre 2011<br />
Sala del Minor Consiglio<br />
<a href="/audio/2011/20110912_montale.mp3" type="audio/mpeg"><img src="/img/playmp3.jpg" alt="play mp3" align="absmiddle">&nbsp;20110912_montale.mp3</a> &#8211; durata 1h.18m</p>
<p>- ore 17.30<br />
presentazione della mostra <b>Eugenio Montale Libri e immagini</b><br />
In coincidenza del trentesimo anniversario della scomparsa, la citt&agrave; di Genova rende omaggio a uno dei maggiori tra i poeti italiani del Novecento.<br />
Sono intervenuti <b>Franco Contorbia</b>, Università di Genova e <b>Beppe Manzitti</b>.<br />
- ore 18<br />
la lectio magistralis <b><i>Montale, la poesia e l&#8217;amore</i></b> di <b>Vittorio Coletti</b>, Università di Genova</b>.</p>
<div><a href="/img/1eventi/2011/20110912_montale//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="12 settembre 'Omaggio a Montale 1981-2011' con Lectio Magistralis 'Montale, la poesia e l'amore' di Vittorio Coletti, Università di Genova"><img src="/img/1eventi/2011/20110912_montale//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2011/20110912_montale//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="12 settembre 'Omaggio a Montale 1981-2011' con Lectio Magistralis 'Montale, la poesia e l'amore' di Vittorio Coletti, Università di Genova"><img src="/img/1eventi/2011/20110912_montale//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2011/20110912_montale//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="12 settembre 'Omaggio a Montale 1981-2011' con Lectio Magistralis 'Montale, la poesia e l'amore' di Vittorio Coletti, Università di Genova"><img src="/img/1eventi/2011/20110912_montale//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2011/20110912_montale//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="12 settembre 'Omaggio a Montale 1981-2011' con Lectio Magistralis 'Montale, la poesia e l'amore' di Vittorio Coletti, Università di Genova"><img src="/img/1eventi/2011/20110912_montale//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1eventi/2011/20110912_montale//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="12 settembre 'Omaggio a Montale 1981-2011' con Lectio Magistralis 'Montale, la poesia e l'amore' di Vittorio Coletti, Università di Genova"><img src="/img/1eventi/2011/20110912_montale//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2011/20110912_montale//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="12 settembre 'Omaggio a Montale 1981-2011' con Lectio Magistralis 'Montale, la poesia e l'amore' di Vittorio Coletti, Università di Genova"><img src="/img/1eventi/2011/20110912_montale//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2011/20110912_montale//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="12 settembre 'Omaggio a Montale 1981-2011' con Lectio Magistralis 'Montale, la poesia e l'amore' di Vittorio Coletti, Università di Genova"><img src="/img/1eventi/2011/20110912_montale//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2011/20110912_montale//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="12 settembre 'Omaggio a Montale 1981-2011' con Lectio Magistralis 'Montale, la poesia e l'amore' di Vittorio Coletti, Università di Genova"><img src="/img/1eventi/2011/20110912_montale//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1eventi/2011/20110912_montale//big/09.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="12 settembre 'Omaggio a Montale 1981-2011' con Lectio Magistralis 'Montale, la poesia e l'amore' di Vittorio Coletti, Università di Genova"><img src="/img/1eventi/2011/20110912_montale//09.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2011/20110912_montale//big/10.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="12 settembre 'Omaggio a Montale 1981-2011' con Lectio Magistralis 'Montale, la poesia e l'amore' di Vittorio Coletti, Università di Genova"><img src="/img/1eventi/2011/20110912_montale//10.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2011/20110912_montale//big/11.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="12 settembre 'Omaggio a Montale 1981-2011' con Lectio Magistralis 'Montale, la poesia e l'amore' di Vittorio Coletti, Università di Genova"><img src="/img/1eventi/2011/20110912_montale//11.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1eventi/2011/20110912_montale//big/12.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="12 settembre 'Omaggio a Montale 1981-2011' con Lectio Magistralis 'Montale, la poesia e l'amore' di Vittorio Coletti, Università di Genova"><img src="/img/1eventi/2011/20110912_montale//12.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
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		<title>Il mondo misterioso del Dybbuk</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 16:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2011]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/09/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Il mondo misterioso del Dybbuk Palazzo Ducale, Loggia degli Abati 9 settembre &#8211; 16 ottobre 2011 La cultura ebraico-polacca attraverso l&#8217;opera di Andrzej Wajda Ingresso libero Orario: da martedì a venerdì 15-19, sabato e domenica 10-13/15-19 chiuso lunedì  Scarica il pdf in occasione della mostra, conferenza Anime erranti: le culture e i popoli del Dybbuk &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/09/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Il mondo misterioso del Dybbuk</h3>
<p>Palazzo Ducale, Loggia degli Abati</p>
<p>9 settembre &#8211; 16 ottobre 2011</p>
<p>La cultura ebraico-polacca attraverso l&#8217;opera di <b>Andrzej Wajda</b></p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>Orario: da martedì a venerdì 15-19, sabato e domenica 10-13/15-19<br />
chiuso lunedì</p>
<p><img title="Acrobat" src="/img/iconacrobat.png" alt="Acrobat" align="absmiddle" /> <a href="/pdf/2011/2011wajda_2.pdf" target="_blank">Scarica</a> il pdf</p>
<p>in occasione della mostra, conferenza<br />
<img src="/img/1eventi/2011/20111016_lerner/logohometh.jpg" alt="Gad Lerner" style="float:left; margin: 0 10px 0 0;" /><br />
<a title="Eventi 2011-Anime erranti:le culture e i popoli..." href="http://palazzoducale.genova.it/eventi-2011-anime-errantile-culture-e-i-popoli/">Anime erranti: le culture e i popoli del Dybbuk<br />
domenica 16 ottobre 2011, ore 17<br />
Incontro con il giornalista e scrittore <b>Gad Lerner</b></a><br />
<i>Il vagabondaggio delle anime rappresenta la condizione più diffusa del mondo ebraico, che a differenza di quello cristiano non può permettersi di demonizzarlo</i> (Gad Lerner).</p>
<p><img style="float: right; margin: 0 0 0 7px;" src="/img/1mostre/2011wajda/wajda01.jpg" alt="Il mondo misterioso del Dybbuk" /><br />
In occasione della prima Presidenza polacca del Consiglio dell&#8217;Unione Europa il racconto della presenza ebraica in Polonia visto attraverso lo sguardo artistico di Andrzej Wajda, le sue opere cinematografiche, i suoi disegni, le fotografie del suo archivio.<br />
Un viaggio per immagini presentato da Danièle Sulewic e Alberto Rizzerio con una mostra fra storia e memoria, un ciclo di incontri,una rassegna cinematografica e spettacoli.</p>
<p>Una riflessione sull&#8217;identità multiculturale dell&#8217;Europa</p>
<p>Inaugurazione, giovedì 8 settembre 2011<br />
Sala del Munizioniere, ore 18.30<br />
<div><a href="/img/1mostre/2011wajda//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="8 settembre 2011, l'inaugurazione della mostra 'Il mondo misterioso del Dybbuk'"><img src="/img/1mostre/2011wajda//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011wajda//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="8 settembre 2011, l'inaugurazione della mostra 'Il mondo misterioso del Dybbuk'"><img src="/img/1mostre/2011wajda//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011wajda//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="8 settembre 2011, l'inaugurazione della mostra 'Il mondo misterioso del Dybbuk'"><img src="/img/1mostre/2011wajda//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011wajda//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="8 settembre 2011, l'inaugurazione della mostra 'Il mondo misterioso del Dybbuk'"><img src="/img/1mostre/2011wajda//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p>La mostra<br />
<div><a href="/img/1mostre/2011wajda/mostra//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Il mondo misterioso del Dybbuk"><img src="/img/1mostre/2011wajda/mostra//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011wajda/mostra//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Il mondo misterioso del Dybbuk"><img src="/img/1mostre/2011wajda/mostra//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011wajda/mostra//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Il mondo misterioso del Dybbuk"><img src="/img/1mostre/2011wajda/mostra//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011wajda/mostra//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Il mondo misterioso del Dybbuk"><img src="/img/1mostre/2011wajda/mostra//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/2011wajda/mostra//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Il mondo misterioso del Dybbuk"><img src="/img/1mostre/2011wajda/mostra//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011wajda/mostra//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Il mondo misterioso del Dybbuk"><img src="/img/1mostre/2011wajda/mostra//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011wajda/mostra//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Il mondo misterioso del Dybbuk"><img src="/img/1mostre/2011wajda/mostra//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011wajda/mostra//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Il mondo misterioso del Dybbuk"><img src="/img/1mostre/2011wajda/mostra//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/2011wajda/mostra//big/09.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Il mondo misterioso del Dybbuk"><img src="/img/1mostre/2011wajda/mostra//09.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011wajda/mostra//big/10.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Il mondo misterioso del Dybbuk"><img src="/img/1mostre/2011wajda/mostra//10.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011wajda/mostra//big/11.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Il mondo misterioso del Dybbuk"><img src="/img/1mostre/2011wajda/mostra//11.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2011wajda/mostra//big/12.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Il mondo misterioso del Dybbuk"><img src="/img/1mostre/2011wajda/mostra//12.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p><img src="/img/1mostre/2011wajda/sponsor.gif" alt="Il mondo misterioso del Dybbuk" /></p>
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		<title>Cassandra</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 13:22:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/06/logohome.png" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Cassandra. Genova 2001 &#8211; Genova 2011 1 &#8211; 24 luglio 2011 Palazzo Ducale, Sottoporticato Le idee del 2001 e i fatti del decennio Ingresso libero Orario: ore 10 &#8211; 20 Sempre la stessa musica: non il misfatto, ma il suo annuncio fa impallidire, anche infuriare gli uomini, lo so dalla mia esperienza. E so anche &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/06/logohome.png" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Cassandra. Genova 2001 &#8211; Genova 2011</h3>
<p>1 &#8211; 24 luglio 2011<br />
Palazzo Ducale, Sottoporticato</p>
<p>Le idee del 2001 e i fatti del decennio</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>Orario: ore 10 &#8211; 20</p>
<p><i>Sempre la stessa musica: non il misfatto, ma il suo annuncio fa impallidire, anche infuriare gli uomini, lo so dalla mia esperienza.<br />
E so anche che preferiamo punire colui che nomina il fatto, piuttosto che colui che lo compie</i><br />Cassandra, Christa Wolf</p>
<p>Cronologia &#8211; fotografia &#8211; video &#8211; satira &#8211; film &#8211; installazioni</p>
<p>Una mostra sulle idee del 2001 e i fatti del decennio, a Palazzo Ducale dal primo al 24 luglio</p>
<p>Genova, giugno 2011 &#8211; Cassandra è una mostra sui fatti del decennio. Il suo nome rende omaggio alla capacità di visione del movimento che nel 2001 si radunò a Genova contrapponendo al vertice dei potenti un’agenda alternativa, con al centro i diritti, la giustizia sociale, la pace. Il forum fu brutalmente represso, in una delle pagine peggiori della nostra democrazia, ma la sua lettura dei fenomeni economici, etici e geopolitici risultò straordinariamente lucida, e le sue previsioni si sono storicamente avverate.<br />
Le conseguenze delle politiche neoliberiste &#8211; crac finanziari, guerre, dissesti climatici, fame, ingiustizia sociale &#8211; sono apparse nella loro evidenza negli anni recenti. “Cassandra, Genova 2001 &#8211; Genova 2011” racconta questi dieci anni di storia, dal g8 alla p4, dall’Afghanistan al Maghreb, con una serie di reportage fotografici, brevi testi, video. Realizzata da Progetto Comunicazione, Cassandra è allestita a Palazzo Ducale dal primo al 24 luglio nell’ambito del percorso “Verso Genova 2011. Loro la crisi. Noi la speranza”, con il patrocinio del Comune di Genova, della Provincia di Genova e della Regione Liguria.<br />
Apre la mostra, nel suggestivo spazio del Sottoporticato di Palazzo Ducale, la cronologia del decennio: su grandi pannelli illustrati, le notizie da non dimenticare; ogni anno, le vignette di Altan, Ellekappa e Vauro, tre per autore; sui monitor, tutta la cronaca, giorno per giorno, con video, prime pagine, memorie web.<br />
Inoltre, un album di foto e video racconta i dieci anni di World Social Forum, da Porto Alegre a Dakar, con un commento di Anna Pizzo e Gigi Sullo.<br />
La sezione dedicata a economia e lavoro, con testi di Alberto Burgio, Roberto Romano e Jean Ziegler, ospita i reportage fotografici di Francesco Cito, sui lavoratori della pastorizia e della pesca in Sardegna, e di Justin Jin, che ritrae le dure condizioni degli operai in Cina, dove l’Europa delocalizza per fare profitti.<br />
Un racconto fotografico collettivo, nella sezione società e diritti, mostra i bambini nelle scuole del mondo; Massimo Di Nonno ferma in immagini l’arrivo dei migranti a Lampedusa, Eros Mauroner ritrae i migranti in lotta a Brescia. I testi sono di: Fulvio Aurora, sulla salute; Checchino Antonini, sulla scuola; Erri De Luca, sulle vie del mare; Laura Eduati, sul corpo dei migranti; Rosanna Frati, sui femminicidi e sull’informazione; Marco Pitzen, sul diritto alla casa.<br />
Una sala della mostra è dedicata a guerra e repressione, con reportage di Fernando Moleres dal carcere minorile in Sierra Leone, di Samuele Pellecchia sulla rivolta in Egitto e di Ivo Saglietti sull’identificazione delle vittime di Srebrenica; sono esposti anche i disegni di Fernando Botero sugli orrori di Abu Ghraib.<br />
Hanno scritto: Chawki Senouci, sulle rivolte in Nordafrica; Piero Maestri, sui conflitti recenti; Gino Strada, sul rifiuto di ogni guerra.<br />
Per la sezione dedicata ai beni comuni, Claudio Jampaglia racconta la vittoriosa battaglia per l&#8217;acqua pubblica e Alex Zanotelli saluta il movimento che si rimette in cammino. Due grandi affreschi collettivi dei fotografi dell’agenzia Prospekt: il primo sull’acqua, il secondo sui disastri climatici e ambientali. Ezio Bertok elenca le battaglie locali-globali per la difesa del bene comune, dalla Valsusa allo stretto di Messina.<br />
Cassandra dedica una stanza ai fatti di Genova 2001, con fotografie, fumetti, video e con il punto su verità e giustizia di Vittorio Agnoletto, Carlo Bachschmidt, Lorenzo Guadagnucci e Mario Portanova.</p>
<p><b>Cassandra, Genova 2001 &#8211; Genova 2011</b> &egrave; realizzata da Progetto Comunicazione</p>
<p>Curatrici: Francesca Marzotto, Eliana Scaravaggi, Alessandra Fava</p>
<p>Direzione artistica: Federico Mininni</p>
<p>Per informazioni:<br />
<a href="http://www.progettocomunicazione.org" target="_blank">www.progettocomunicazione.org</a><br />
tel. 3495123637, 3405749635</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" title="Acrobat" alt="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/2011/locandina_cassandra.pdf" target="_blank">Scarica</a> la locandina</a></p>
<div><a href="/img/1mostre/cassandra/big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Cassandra Genova 2001 - Genova 2011"><img src="/img/1mostre/cassandra/01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/cassandra/big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Cassandra Genova 2001 - Genova 2011"><img src="/img/1mostre/cassandra/02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/cassandra/big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Cassandra Genova 2001 - Genova 2011"><img src="/img/1mostre/cassandra/03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/cassandra/big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Cassandra Genova 2001 - Genova 2011"><img src="/img/1mostre/cassandra/04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/cassandra/big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Cassandra Genova 2001 - Genova 2011"><img src="/img/1mostre/cassandra/05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/cassandra/big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Cassandra Genova 2001 - Genova 2011"><img src="/img/1mostre/cassandra/06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/cassandra/big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Cassandra Genova 2001 - Genova 2011"><img src="/img/1mostre/cassandra/07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/cassandra/big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Cassandra Genova 2001 - Genova 2011"><img src="/img/1mostre/cassandra/08.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/cassandra/big/09.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Cassandra Genova 2001 - Genova 2011"><img src="/img/1mostre/cassandra/09.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/cassandra/big/10.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Cassandra Genova 2001 - Genova 2011"><img src="/img/1mostre/cassandra/10.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/cassandra/big/11.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Cassandra Genova 2001 - Genova 2011"><img src="/img/1mostre/cassandra/11.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/cassandra/big/12.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Cassandra Genova 2001 - Genova 2011"><img src="/img/1mostre/cassandra/12.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/cassandra/big/13.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Cassandra Genova 2001 - Genova 2011"><img src="/img/1mostre/cassandra/13.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/cassandra/big/14.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Cassandra Genova 2001 - Genova 2011"><img src="/img/1mostre/cassandra/14.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/cassandra/big/15.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Cassandra Genova 2001 - Genova 2011"><img src="/img/1mostre/cassandra/15.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/cassandra/big/16.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Cassandra Genova 2001 - Genova 2011"><img src="/img/1mostre/cassandra/16.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
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		<title>Passions</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 14:03:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome11.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Passions 28 giugno &#8211; 5 luglio 2011 Loggiato Minore mostra fotografica di Lorenzo Vitali www.lorenzovitalifoto.it  Scarica il deplaint Ingresso libero Gioia e dolore, tracce di vita, ricordi e riflessioni si uniscono per dare un quadro della sempre diversa complessità della realtà in cui siamo immersi, dei molteplici aspetti e del diverso &#8220;colore&#8221; con cui il &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome11.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Passions</h3>
<p>28 giugno &#8211; 5 luglio 2011<br />
Loggiato Minore</p>
<p>mostra fotografica di <b>Lorenzo Vitali</b></p>
<p><a href="http://www.lorenzovitalifoto.it" target="_blank">www.lorenzovitalifoto.it</a></p>
<p><img title="Acrobat" src="/img/iconacrobat.png" alt="Acrobat" align="absmiddle" /> <a href="/pdf/2011/depliant_passions.pdf" target="_blank">Scarica</a> il deplaint</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>Gioia e dolore, tracce di vita, ricordi e riflessioni si uniscono per dare un quadro della sempre diversa complessità della realtà in cui siamo immersi, dei molteplici aspetti e del diverso &#8220;colore&#8221; con cui il reale di volta in volta ci appare.<br />
La nostra sostanziale incapacità di filtrarne l&#8217;essenza, in ultima analisi la nostra vera grande ricchezza: la soggettività.</p>
<p><span style="color: #999999;">Joys and pains, traces of life, memories and reflections: they are all combining in these shots. The result is an overview of the ever changing complexity of reality we are living in, of the colours, which make i always appear different.</span><br />
<span style="color: #999999;"> Our substantial inability to find out its essence, the real nature of things; basically our great power and richness: subjectivity.</span></p>
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		<title>Sulle strade dell&#8217;Avventura</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 14:58:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/06/logohome1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Sulle Strade dell&#8217;Avventura. Omaggio a Hugo Pratt. Fotografie di Pino Ninfa 16 giugno &#8211; 3 luglio 2011 Ingresso libero Orario: 16/21, aperto tutti i giorni Mostra sul mondo di Corto Maltese e dei personaggi prattiani. &#160;Scarica locandina &#160;Scarica cartolina Sulle tracce dell’avventura è un progetto fotografico che incrocia le piste tracciate da Hugo Pratt, avventuroso &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/06/logohome1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Sulle Strade dell&#8217;Avventura. Omaggio a Hugo Pratt.<br />
Fotografie di Pino Ninfa</h3>
<p>16 giugno &#8211; 3 luglio 2011</p>
<p>Ingresso libero<br />
Orario: 16/21, aperto tutti i giorni</p>
<p>Mostra sul mondo di Corto Maltese e dei personaggi prattiani.</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" title="Acrobat" alt="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/2011/locandina_ninfa.pdf" target="_blank">Scarica locandina</a><br />
<img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" title="Acrobat" alt="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/2011/cartolinapinoninfa.pdf" target="_blank">Scarica cartolina</a></p>
<p>Sulle tracce dell’avventura è un progetto fotografico che incrocia le piste tracciate da Hugo Pratt, avventuroso avventuriero del pennello e del narrare. Un gioco di specchi che incorniciano sensazioni che si incastrano e aderiscono perfettamente al mondo irripetibile di Corto Maltese e dei personaggi prattiani.<br />
Il ritrovamento della Porsche di Hemingway a Cuba e di una lettera di Arthur Rimbaud nella cornice di Villa Arconati in Lombardia, la Dancalia,il tango,il blues, Venezia e una serie di ritratti a Pratt nel suo studio in Svizzera. Nove trasferimenti, nove luoghi, nove situazioni si srotolano in questa forma narrativa che è l&#8217;immagine fotografica di Pino Ninfa.</p>
<div></div>
<p><!--

<a href="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/big/01.jpg"  title="16 giugno 2011, ore 18, inaugurazione della mostra 'Sulle strade dell'avventura'" rel="lightbox[10074]"><img src="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/01.jpg" title="clicca per ingrandire" border="0"></a><br />

<a href="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/big/02.jpg"  title="16 giugno 2011, ore 18, inaugurazione della mostra 'Sulle strade dell'avventura'" rel="lightbox[10074]"><img src="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/02.jpg" title="clicca per ingrandire" border="0"></a><br />

<a href="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/big/03.jpg"  title="16 giugno 2011, ore 18, inaugurazione della mostra 'Sulle strade dell'avventura'" rel="lightbox[10074]"><img src="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/03.jpg" title="clicca per ingrandire" border="0"></a><br />


<a href="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/big/04.jpg"  title="16 giugno 2011, ore 18, inaugurazione della mostra 'Sulle strade dell'avventura'" rel="lightbox[10074]"><img src="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/04.jpg" title="clicca per ingrandire" border="0"></a><br />






<a href="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/big/05.jpg"  title="16 giugno 2011, ore 18, inaugurazione della mostra 'Sulle strade dell'avventura'" rel="lightbox[10074]"><img src="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/05.jpg" title="clicca per ingrandire" border="0"></a><br />


<a href="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/big/06.jpg"  title="16 giugno 2011, ore 18, inaugurazione della mostra 'Sulle strade dell'avventura'" rel="lightbox[10074]"><img src="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/06.jpg" title="clicca per ingrandire" border="0"></a><br />


<a href="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/big/07.jpg"  title="16 giugno 2011, ore 18, inaugurazione della mostra 'Sulle strade dell'avventura'" rel="lightbox[10074]"><img src="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/07.jpg" title="clicca per ingrandire" border="0"></a><br />


<a href="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/big/08.jpg"  title="16 giugno 2011, ore 18, inaugurazione della mostra 'Sulle strade dell'avventura'" rel="lightbox[10074]"><img src="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/08.jpg" title="clicca per ingrandire" border="0"></a><br />





<a href="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/big/09.jpg"  title="16 giugno 2011, ore 18, inaugurazione della mostra 'Sulle strade dell'avventura'" rel="lightbox[10074]"><img src="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/09.jpg" title="clicca per ingrandire" border="0"></a><br />


<a href="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/big/10.jpg"  title="16 giugno 2011, ore 18, inaugurazione della mostra 'Sulle strade dell'avventura'" rel="lightbox[10074]"><img src="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/10.jpg" title="clicca per ingrandire" border="0"></a><br />


<a href="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/big/11.jpg"  title="16 giugno 2011, ore 18, inaugurazione della mostra 'Sulle strade dell'avventura'" rel="lightbox[10074]"><img src="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/11.jpg" title="clicca per ingrandire" border="0"></a><br />


<a href="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/big/12.jpg"  title="16 giugno 2011, ore 18, inaugurazione della mostra 'Sulle strade dell'avventura'" rel="lightbox[10074]"><img src="/img/1mostre/sulle_strade_dellavventura/12.jpg" title="clicca per ingrandire" border="0"></a><br />

&#8211;>
</p>
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		<title>Loris Cecchini</title>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2011 15:32:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/05/logohome31.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome3" style="margin-bottom:10px;" />Loris Cecchini 27 maggio &#8211; 17 luglio 2011 Loggia degli Abati www.fondazionegarrone.it Ingresso libero Orario: ore 10-19 da martedì a domenica, chiuso il lunedì La fondazione Edoardo Garrone porta per la prima volta a Genova l&#8217;artista toscano Loris Cecchini, con un&#8217;esposizione totalmente concepita per gli spazi della Loggia degli Abati di Palazzo Ducale, in cui &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/05/logohome31.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome3" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Loris Cecchini</h3>
<p>27 maggio &#8211; 17 luglio 2011<br />
Loggia degli Abati</p>
<p><a href="http://www.fondazionegarrone.it/evento-mostra-cecchini.html">www.fondazionegarrone.it</a></p>
<p><b>Ingresso libero</b><br />
Orario: ore 10-19 da martedì a domenica, chiuso il lunedì</p>
<p>La fondazione Edoardo Garrone porta per la prima volta a Genova l&#8217;artista toscano <b>Loris Cecchini</b>, con un&#8217;esposizione totalmente concepita per gli spazi della Loggia degli Abati di Palazzo Ducale, in cui si intrecciano tutte le tipologie artistiche dell&#8217;artista: installazioni, sculture, opere interattive, fotografie, disegni, per un totale di circa una trentina di opere. Molte le nuove produzioni, create appositamente per questa occasione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Genova di tutta la vita</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 15:25:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/05/logohome3.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome3" style="margin-bottom:10px;" />Genova di tutta la vita 23 &#8211; 29 maggio 2011 Palazzo Ducale &#8211; Cortile Maggiore Giorgio Bergami tra cinema e fotografia mostra a cura di Angela Ferrari e Martina Massarente Inaugurazione: lunedì 23 maggio ore 17 &#8211; presente l&#8217;Artista Ingresso libero Orario: ore 10-13 &#124; 15-18 La mostra, curata da Angela Ferrari e Martina Massarente, &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/05/logohome3.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome3" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Genova di tutta la vita</h3>
<p>23 &#8211; 29 maggio 2011<br />
Palazzo Ducale &#8211; Cortile Maggiore</p>
<p>Giorgio Bergami tra cinema e fotografia<br />
mostra a cura di <b>Angela Ferrari</b> e <b>Martina Massarente</b></p>
<p>Inaugurazione: lunedì 23 maggio ore 17 &#8211; presente l&#8217;Artista<br />
Ingresso libero</p>
<p>Orario: ore 10-13 | 15-18</p>
<p>La mostra, curata da <b>Angela Ferrari</b> e <b>Martina Massarente</b>, organizzata da <b>Profondità di Campo</b>in collaborazione con Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, presenta le fotografie di <b>Giorgio Bergami</b> sulle trasformazioni urbane, su Genova e i suoi protagonisti, e i ritratti di personaggi celebri del Cinema presenti a Genova e in Liguria negli anni ‘50, insieme al cortometraggio Genova di tutta la vita, realizzato da Bergami nel 2004 con poesie di Giorgio Caproni, illustrazioni di Lele Luzzati, voce e musica di Gino Paoli.</p>
<p><b>Giorgio Bergami</b> si occupa di fotografia dal 1953. Inizia con l’attività di fotoreporter negli anni della fotocronaca, in cui incontra e fotografa gli attori e i personaggi più famosi giunti a Genova e in Liguria: da Humphrey Bogart e Lauren Bacall a Ingrid Bergman e Rossellini, da Ava Gardner a Tognazzi. Si dedica al cinema e ai suoi protagonisti, in qualità di fotografo e di regista. Nel 1977 inizia la sua esperienza cinematografica realizzando il cortometraggio su Genova dal titolo <i>Gli occhi di una città: Genova alla finestra</i>, premiato dal Ministero dello Spettacolo, seguito negli anni da diverse produzioni. Nel 2004 realizza il cortometraggio <i>Genova di tutta la vita</i>. A tutt’oggi continua la sua attività didattica e progettuale lavorando a Genova nel suo studio PUBLIFOTO.</p>
<p>Il Festival si apre lunedì alle ore 17.00 a Palazzo Ducale, nel Cortile Maggiore, con l&#8217;inaugurazione della mostra GENOVA DI TUTTA LA VITA: GIORGIO BERGAMI TRA CINEMA E FOTOGRAFIA</p>
<p>La seconda edizione del <b>Festival Nuovo Cinema Europa</b>, presenta a Genova le nuove tendenze del cinema europeo contemporaneo attraverso proiezioni di film in lingua originale sottotitolati in italiano. I film sono prodotti negli ultimi due anni e realizzati da registi agli esordi nel campo del lungometraggio, con una selezione di opere prime inedite in Italia.<br />
L&#8217;evento, sostenuto dal Comune di Genova e realizzato con la Direzione di <b>Angela Ferrari</b>, è organizzato dall’Associazione Culturale Profondità di Campo con Circuito Cinema Genova e gli Istituti di Cultura Europei presenti a livello locale e nazionale, che hanno curato la scelta dei film stranieri. <br />A questa edizione partecipano Accademia d&#8217;Ungheria in Roma, Alliance Française Galliera de Gênes, Centro Culturale Italo-Austriaco, Forum Austriaco di Cultura di Milano, Goethe-Institut Genua e Instituto Cervantes Milán.<br />
Tutte le proiezioni e gli incontri, a ingresso libero, si terranno presso il Cinema City di Vico Carmagnola 9 (da Via XXV Aprile).<br />
Tutti i film stranieri concorrono al Premio del Pubblico, mentre solo un film per ogni Paese partecipante concorre al Premio della Giuria.</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" title="Acrobat" alt="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/FestivalNuovoCinemaEuropa_2O11.pdf" target="_blank">Scarica il programma completo</a></p>
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		<title>PCI &#8211; Avanti popolo</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 14:09:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/05/logohome2.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" />Avanti popolo Il PCI nella storia d&#8217;Italia 19 maggio &#8211; 5 giugno 2011 Loggiato Maggiore Raccontare attraverso una mostra la storia di un partito politico come il Pci ha costituito una sfida difficile. Si è voluto dare il senso di una vicenda complessa, settant&#8217;anni della storia di un partito che è stato parte della società &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/05/logohome2.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Avanti popolo<br />
Il PCI nella storia d&#8217;Italia</h3>
<p>19 maggio &#8211; 5 giugno 2011<br />
Loggiato Maggiore</p>
<p>Raccontare attraverso una mostra la storia di un partito politico come il Pci ha costituito una sfida difficile.<br />
Si è voluto dare il senso di una vicenda complessa, settant&#8217;anni della storia di un partito che è stato parte della società italiana, nel suo stretto intreccio tra la dimensione nazionale e quella internazionale.<br />
Il metodo scelto si è fondato su due presupposti: dare conto della straordinaria e articolata messe di documenti del Pci, espressione della sua imponente struttura organizzativa e propagandistica, che sono conservati negli archivi, in primo luogo presso la Fondazione Istituto Gramsci; utilizzare, al tempo stesso, anche documenti che fossero sul Pci. Ad esempio, i film di propaganda realizzati dalla Sezione Stampa e propaganda del partito, ma anche quelli degli avversari del partito comunista, come i Comitati civici, o cinegiornali della Settimana Incom, e inoltre i programmi della televisione pubblica. Si è cercato, nell&#8217;ambito di un&#8217;impostazione prevalentemente multimediale della mostra, di permettere più piani di lettura, e di offire ai visitatori diverse tipologie di documenti, corredati da un rigoroso apparato storico e critico. Da quelli &#8220;materiali&#8221; a quelli fotografici, iconografici e audiovisivi. Sono stati presentati quei documenti che &#8211; sia per il loro valore storico, sia per la loro forza evocativa e narrativa &#8211; permettessero di contestualizzare questa storia nella storia d&#8217;Italia del Novecento, inclusi gli aspetti più drammatici e discussi della vicenda del Partito comunista italiano.</p>
<p><img alt="mostra Avanti Popolo" src="/img/1mostre/avantipopolo/img2.png" border"0" /><br />
<img alt="mostra Avanti Popolo" src="/img/1mostre/avantipopolo/logo.gif" border"0" />&nbsp;<img alt="mostra Avanti Popolo" src="/img/1mostre/avantipopolo/img1.jpg" border"0" /></p>
<div><a href="/img/1mostre/avantipopolo//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Avanti Popolo"><img src="/img/1mostre/avantipopolo//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/avantipopolo//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Avanti Popolo"><img src="/img/1mostre/avantipopolo//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/avantipopolo//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Avanti Popolo"><img src="/img/1mostre/avantipopolo//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/avantipopolo//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Avanti Popolo"><img src="/img/1mostre/avantipopolo//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/avantipopolo//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Avanti Popolo"><img src="/img/1mostre/avantipopolo//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/avantipopolo//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Avanti Popolo"><img src="/img/1mostre/avantipopolo//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/avantipopolo//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Avanti Popolo"><img src="/img/1mostre/avantipopolo//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/avantipopolo//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Avanti Popolo"><img src="/img/1mostre/avantipopolo//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/avantipopolo//big/09.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Avanti Popolo"><img src="/img/1mostre/avantipopolo//09.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/avantipopolo//big/10.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Avanti Popolo"><img src="/img/1mostre/avantipopolo//10.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/avantipopolo//big/11.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Avanti Popolo"><img src="/img/1mostre/avantipopolo//11.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/avantipopolo//big/12.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Avanti Popolo"><img src="/img/1mostre/avantipopolo//12.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Dipingiamo il loro futuro!</title>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 08:29:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/05/logohome2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" />Dipingiamo il loro futuro! 17 &#8211; 22 maggio 2011 Cortile Maggiore www.dipingiamoillorofuturo.it I dipinti &#8220;In collaborazione con il Centro Didattico di Palazzo Ducale e in occasione della mostra &#8220;L&#8217;Africa delle meraviglie&#8221;, è nata l&#8217;idea di dare a tutte le scuole un tema comune: l’Africa. Grazie alle pitture ad acqua fornite da Tassani, le scuole e &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/05/logohome2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Dipingiamo il loro futuro!</h3>
<p>17 &#8211; 22 maggio 2011<br />
Cortile Maggiore</p>
<p><a href="http://www.dipingiamoillorofuturo.it/index.php/edizioni-precedenti/2011-per-ftc-tanzania/le-fasi.html" target="_blank">www.dipingiamoillorofuturo.it</a></p>
<p><img src="/img/1mostre/dipingiamo_il_loro_futuro/fase.jpg" style="float:right; margin-left:20px;" /><br />
<b>I dipinti</b><br />
&#8220;In collaborazione con il Centro Didattico di Palazzo Ducale e in occasione della mostra &#8220;L&#8217;Africa delle meraviglie&#8221;, è nata l&#8217;idea di dare a tutte le scuole un tema comune: l’Africa.<br />
Grazie alle pitture ad acqua fornite da Tassani, le scuole e i bambini di Find The Cure hanno illustrato le fiabe e favole selezionate e rielaborate da Anselmo Roveda. Le scuole genovesi hanno scoperto la magia delle fiabe e favole africane mentre i bambini della scuola di Msolwa Ujamaa hanno illustrato una fiaba della tradizione ligure realizzando così un ideale scambio di narrazioni e di doni.  </p>
<p>Il progetto 2011 coinvolge: <br />
- 20 scuole materne genovesi <br />
- 1 scuola africana (quella di Msolwa Ujamaa in Tanzania)<br />
- 71 sezioni scolastiche tra classi omogenee ed eterogenee (3-5 anni) <br />
- 34 alunni della scuola di Msolwa (Tanzania) di età compresa tra i 3 e i 6 anni <br />
- oltre 1.800 bambini</p>
<p>Le realtà che rappresentano le scuole sono diverse ma tutte le insegnanti hanno aderito con entusiasmo e creatività. Assai presenti le scuole del ponente genovese con Villa Banfi, Nemo, Albero Azzurro e viale Modugno del quartiere di Pegli, Le Pratoline della Val Varenna, Acquasanta e Fabbriche di Voltri. Grande adesione dal centro cittadino con le scuole il Delfino del centro storico, San Teodoro in Via Bologna, S.Luigi a Castelletto, Tollot Orientale a Brignole, Piccolo Principe a San Fruttuoso e le scuole di Marassi Papa Giovanni XXIII e Piazza Romagnosi. Stesso entusiasmo nel levante, con la scuola Cavallotti del quartiere di Albaro, la Perasso/Scribanti di San Martino, il Pratone e D’eramo di Quarto, la Fabrizi di Quinto e il Girotondo di Bogliasco.</p>
<p><b>La mostra</b><br />
 Attraverso i 120 dipinti realizzati dai bambini, dal 17 al 22 Maggio 2011 è stata allestita una mostra presso il Cortile Maggiore di Palazzo Ducale, aperta al pubblico tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 a ingresso gratuito.  Facendo propria la filosofia del &#8220;mettersi all&#8217;altezza del bambino&#8221;, la soluzione espositiva ha proposto un linguaggio semplice e fruibile per i bambini di tutte le età, seguendo il percorso delle fiabe, che parlano di leoni, elefanti, giraffe e tutti gli altri animali della foresta.  Tutti i visitatori hanno potuto dare il proprio contributo al progetto e votato i migliori disegni di gruppo di ciascun progetto didattico, così da decretarne i relativi vincitori.</p>
<p><b>La raccolta fondi</b><br />
Al fine di raccogliere fondi per sostenere lo sviluppo della scuola costruita da Find The Cure in Tanzania, ADV Consulting ha realizzato il libro &#8220;Storie di lepri e leoni&#8221; disponibile durante la mostra e presso la libreria L&#8217;Albero delle Lettere in Via Canneto il lungo a Genova. I proventi saranno devoluti interamente a Find The Cure.</p>
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		<title>Dogana &#8211; Defective Science</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 09:46:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/04/logohome21.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" />Defective Science 23 aprile &#8211; 11 maggio 2011 Sala Dogana inaugurazione vernerdì 22 aprile ore 18 Defective Science è un&#8217;esposizione collettiva composta da video ed installazioni che riflettono sul rapporto tra scienze e pseudoscienze. Gli artisti coinvolti sono stati invitati ad elaborare una finta documentazione su un&#8217;insieme di fenomeni ed esperienze eterogenee ma accomunate dall&#8217;appigliarsi &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/04/logohome21.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Defective Science</h3>
<p>23 aprile &#8211; 11 maggio 2011<br />
Sala Dogana</p>
<p>inaugurazione vernerdì 22 aprile ore 18</p>
<p><i>Defective Science</i> è un&#8217;esposizione collettiva composta da video ed installazioni che riflettono sul rapporto tra scienze e pseudoscienze.</p>
<p>Gli artisti coinvolti sono stati invitati ad elaborare una finta documentazione su un&#8217;insieme di fenomeni ed esperienze eterogenee ma accomunate dall&#8217;appigliarsi ad un fondamento scientifico (o presunto tale) e dal dubbio che accompagna la loro reale possibilità di esistenza.<br />
Diversi i temi trattati dalle opere in mostra: dall&#8217;esistenza degli alieni al teletrasporto, dalle catastrofi annunciate per il 2012 alla &#8220;vita&#8221; presente negli oggetti fino alle teorie sulla natura dell&#8217;Universo. Un modo originale per indagare e riflettere sul rapporto tra società contemporanea e scienza, in bilico tra la fiducia assoluta nel progresso scientifico di derivazione positivista e la fascinazione &#8220;mistica&#8221; per il mistero, che spesso riveste la scienza di un&#8217;aura magica e irrazionale.</p>
<p>Mostra a cura di <b>Gabriella Arrigoni</b></p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>Orario: dal martedì alla domenica ore 15-20</p>
<p>Opere in mostra<br />
Darren Banks, Phantom Sock, installazione (2006)<br />
Darren Banks, When nobody&#8217;s there, video (2006)<br />
Davide Bertocchi, Meteorite al Contrario, poster (2010 – 2020)<br />
Davide Bertocchi, Collider, installazione (2010)<br />
Cesare Bignotti, Black Rainbow. 1943. Philadelphia Experiment, stampe e installazione multimediale (2011)<br />
Sarah Ciraci, 2012, video (2004)<br />
Andrea Dojmi e Lorenzo Bona, Ely, video (2011)<br />
Jacopo Miliani, Dieci, performance e disegni su carta (2011)<br />
Marie Velardi, Acqua sulla luna (ispirato da Galileo Galilei, 1609), inchiostro su carta invecchiata (2009)<br />
Marie Velardi, Helium-3 sul lato scuro della luna, inchiostro su carta invecchiata (2009)<br />
Marie Velardi, Luna (2011-2087), inchiostro su carta invecchiata (2009)</p>
<p>L&#8217;evento fa parte di <i>Dogana. Giovani idee in transito</i>.<br />
Nella Sala Dogana a Palazzo Ducale a Genova nasce un centro interdisciplinare dedicato alla creatività per dare spazio alle idee giovani.<br />
Per info sulle iniziative di <i>Dogana. Giovani idee in transito</i>:<br />
<a href="http://www.gg6.comune.genova.it/dogana" target="_blank">www.gg6.comune.genova.it/dogana</a><br />
Tel. 0105573967/974/975, saladogana@comune.genova.it</p>
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		<title>Confini. L&#8217;esodo giuliano dalmata</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 10:33:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/04/logohome2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" />Confini. L&#8217;esodo giuliano-dalmata 21 aprile &#8211; 29 maggio 2011 Porticato di Palazzo Ducale Orario: h.14-19, da marted&#236; a domenica; luned&#236; chiuso Ingresso libero &#200; previsto un servizio di guida gratuito Per informazioni tel. 339-6544705 In ricordo dell&#8217;esodo giuliano&#8208;dalmata e della tragedia delle foibe, il Palazzo Ducale ospita una mostra multimediale sul tema dell&#8217;esodo. Attraverso postazioni &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/04/logohome2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Confini. L&#8217;esodo giuliano-dalmata</h3>
<p>21 aprile &#8211; 29 maggio 2011<br />
Porticato di Palazzo Ducale</p>
<p>Orario: h.14-19, da marted&igrave; a domenica; luned&igrave; chiuso</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>&Egrave; previsto un servizio di guida gratuito<br />
Per informazioni tel. 339-6544705</p>
<p>In ricordo dell&#8217;esodo giuliano&#8208;dalmata e della tragedia delle foibe, il Palazzo Ducale ospita una mostra multimediale sul tema dell&#8217;esodo.<br />
Attraverso postazioni interattive, canzoni popolari, fotografie d’epoca, documenti, e reportage fotografici il progetto si propone di sensibilizzare il pubblico sulle condizioni di coesistenza di culture ed etnie diverse nel medesimo territorio.</p>
<p>Una mostra interattiva nata dalla voce degli esuli, a cura di <b>Silvia Pesaro</b> e <b>Francesco Zaccaria</b></p>
<p>L&#8217;idea di fondo di questa iniziativa è stata quella di &#8220;mettersi nei panni&#8221; delle giovani generazioni, cercando di non dare per scontato nessun aspetto della vicenda dell&#8217;esodo giuliano dalmata, a lungo rimasta in silenzio.  Per allontanare qualsiasi approccio o punto di vista di parte è stato ritenuto corretto che a raccontare questo tragico momento storico l&#8217;esodo fossero le voci dei suoi diretti protagonisti.<br />
All&#8217;interno della mostra saranno esposte fotografie d&#8217;epoca dell&#8217;Istria, della Dalmazia e della città di Fiume, oggetti provenienti dai campi profughi, documenti riguardanti la qualifica di profugo e la scelta di rimanere italiani e altri materiali gentilmente messi a disposizione dagli esuli residenti in Liguria.<br />
Saranno proiettate sequenze di video interviste tratte dall&#8217;Archivio del Ricordo riguardanti in particolar modo il tema della partenza e la questione delle foibe e degli scomparsi. </p>
<p>Lo spazio finale della mostra sarà dedicato ai conterranei che sono rimasti nei luoghi natii e alle iniziative della Regione Liguria volte a mantenere viva la memoria di questa triste pagina della storia, stimolando l&#8217;impegno di ciascuno nel garantire il diritto dei popoli.</p>
<div></div>
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		<title>I fiori dell&#8217;immaginazione</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 14:33:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/04/logohome22.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" />I Fiori dell&#8217;immaginazione 20 aprile &#8211; 5 maggio 2011 Loggiato minore Mostra d&#8217;Arte Contemporanea A cura di Art Commission in collaborazione con Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura Inaugurazione mercoledì 20 aprile ore 18.30 In un&#8217;atmosfera fantasiosa e vivace una collettiva di opere, diverse per stile e linguaggio, si affianca ad eventi culturali sul &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/04/logohome22.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" /><h3>I Fiori dell&#8217;immaginazione</h3>
<p>20 aprile &#8211; 5 maggio 2011<br />
Loggiato minore</p>
<p>Mostra d&#8217;Arte Contemporanea<br />
A cura di Art Commission<br />
in collaborazione con Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura</p>
<p>Inaugurazione mercoledì 20 aprile ore 18.30</p>
<p>In un&#8217;atmosfera fantasiosa e vivace una collettiva di opere, diverse per stile e linguaggio, si affianca ad eventi culturali sul tema del fiore, motivo ispiratore di creazioni originali, occasione di invenzione e sfida immaginativa, in un dialogo a distanza con Euroflora 2011.</p>
<p><img title="Acrobat" src="/img/iconacrobat.png" alt="Acrobat" align="absmiddle" /><a href="/pdf/2011/fioridellimmaginazione.pdf" target="_blank">Scarica il programma della Mostra</a></p>
<p><img src="/img/1mostre/ifioridellimmaginazione/sponsor.gif" alt="" /></p>
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		<title>Robert Capa. Immagini di guerra</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 14:27:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome12.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Robert Capa. Immagini di guerra 14 aprile &#8211; 15 maggio 2011 Loggia degli Abati nell&#8217;ambito de La Storia in Piazza 2011. L&#8217;invenzione della guerra Dalla Spagna, al conflitto sino-giapponese, alla Seconda Guerra Mondiale. Le immagini-simbolo di Robert Capa, un fotografo di guerra che non amava la guerra e che è diventato un mito. Una mostra &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome12.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Robert Capa. Immagini di guerra</h3>
<p>14 aprile &#8211; 15 maggio 2011<br />
Loggia degli Abati</p>
<p>nell&#8217;ambito de <b>La Storia in Piazza 2011. L&#8217;invenzione della guerra</b></p>
<p>Dalla Spagna, al conflitto sino-giapponese, alla Seconda Guerra Mondiale. Le immagini-simbolo di Robert Capa, un fotografo di guerra che non amava la guerra e che è diventato un mito.</p>
<p>Una mostra di Magnum Photos<br />
Cinquanta fotografie originali per documentare, con l’intensità e il grande senso lirico che contraddistingue il lavoro di Capa, ben 5 guerre: da quella civile spagnola (1936-1939), alla resistenza per l’invasione giapponese in Cina nel 1938, al teatro europeo nella seconda guerra mondiale (1941-1945), alla prima guerra arabo- israeliana (1948) fino a quella franco-indocinese del 1954, che gli costò la vita.</p>
<p>Immagini che pur facendo ormai parte dell’immaginario collettivo circa gli eventi drammatici che hanno percorso il XX secolo, ancor oggi ci sorprendono per l’immediatezza dell’attimo che colgono, restituendoci sì la dimensione storica ma anche l’universalità di un orrore mai finito.<br />
In collaborazione con Magnum Photos Paris.</p>
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		<title>Dogana  &#8211; Out of body</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Apr 2011 14:38:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/04/logohome23.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" />Out of body 3 &#8211; 10 aprile 2011 Sala Dogana Performance e mostra di Matteo Forli Performance: sabato 2 aprile ore 18.00 Orario mostra: martedì &#8211; domenica ore 15-20 ingresso libero Tramite l’action painting, pittura “in diretta”, e la manipolazione di immagini e suoni, Matteo Forli dà vita a una performance che traduce in arte &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/04/logohome23.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Out of body</h3>
<p>3 &#8211; 10 aprile 2011<br />
Sala Dogana</p>
<p>Performance e mostra di <b>Matteo Forli</b></p>
<p>Performance: sabato 2 aprile ore 18.00</p>
<p>Orario mostra: martedì &#8211; domenica ore 15-20</p>
<p>ingresso libero</p>
<p>Tramite l’action painting, pittura “in diretta”, e la manipolazione di immagini e suoni, Matteo Forli dà vita a una performance che traduce in arte gli stimoli che giungono dall’ambiente che lo circonda.<br />
Un vero e proprio laboratorio di simulazioni estetiche tra corpo e pittura svolto dal vivo con il pubblico presente che racchiude nell’azione fissata sulla tela schizzi di colore, segni, graffiti, incisioni, insieme alle immagini e ai suoni creati con video, giradischi e mixer.<br />
Come risultato si ottiene un’opera multimediale che rimane visibile nei giorni successivi alla performance.</p>
<p>Matteo Forli (Genova, 1981), alias &#8220;Anatomic Stylism&#8221;, è un artista eclettico diplomato presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Opera nei settori della pittura, dell’incisione, della fotografia, del video e della musica, indagando il rapporto tra uomo e media e tra radiografia e disegno. Musicalmente si occupa di scratch, composizione audio-video,vj ed editing a livello professionale.</p>
<p><a href="http://www.anatomicstylism.com">www.anatomicstylism.com</a></p>
<p>L&#8217;evento fa parte di &#8220;Dogana. Giovani idee in transito&#8221;. Nella Sala Dogana a Palazzo Ducale a Genova nasce un centro interdisciplinare dedicato alla creatività per dare spazio alle idee giovani.<br />
Per info sulle iniziative di &#8220;Dogana. Giovani idee in transito&#8221;:<br />
www.gg6.comune.genova.it/dogana<br />
Facebook: Sala Dogana Genova<br />
Tel. 0105573967/974/975, saladogana@comune.genova.it</p>
<p><a href="http://www.palalzzoducale.genova.it/pdf/2011/informazioni_dogana.pdf">Sala Dogana</a></p>
<p><img style="float: left;" src="/img/1mostre/dogana/20110403_outofbody/img01.jpg" alt="Out of body" width="345px" border="0" /><br />
<img style="float: left;" src="/img/1mostre/dogana/20110403_outofbody/img02.jpg" alt="Out of body" width="345px" border="0" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Danzica 1980 Solidarnosc</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 09:54:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome25.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" />Danzica 1980 &#8211; Solidarnosc 16 &#8211; 24 marzo 2011 Atrio ingresso gratuito La consulta Provinciale degli Studenti presenta la mostra fotografica Danzica 1980 &#8211; Solidarnosc Sono passati esattamente trent&#8217;anni dall&#8217;ondata di scioperi che prese il via nei cantieri navali di Danzica nell&#8217;agosto del 1980, estendendosi presto a molte altre fabbriche in quasi tutta la Polonia &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome25.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Danzica 1980 &#8211; Solidarnosc</h3>
<p>16 &#8211; 24 marzo 2011<br />
Atrio</p>
<p>ingresso gratuito</p>
<p>La consulta Provinciale degli Studenti presenta la mostra fotografica <b>Danzica 1980 &#8211; Solidarnosc</b></p>
<p>Sono passati esattamente trent&#8217;anni dall&#8217;ondata di scioperi che prese il via nei cantieri navali di Danzica nell&#8217;agosto del 1980, estendendosi presto a molte altre fabbriche in quasi tutta la Polonia e segnò l&#8217;irrompere nella storia europea di una parola nuova: &#8220;Solidarnosc&#8221;, solidarietà.<br />
Questa parola incarna lo spirito assolutamente unico che animò i protagonisti di quella lotta che in breve allargò il proprio orizzonte da quello di una rivendicazione sindacale operaia a un vero e proprio movimento di popolo, nel quale si trovarono coinvolti insieme operai, contadini, studenti, esponenti della cultura, che si unirono per riaffermare con forza il significato del lavoro e la dignità della persona, libera e irriducibile di fronte alla violenza del potere che opprimeva l&#8217;est europeo.<br />
Il contributo di tali uomini liberi fu decisivo, insieme alla testimonianza di Giovanni Paolo II, per il successivo crollo dei regimi al di là della cortina di ferro. Rinnovare la memoria degli uomini di Solidarnosc ci sembra particolarmente utile nel momento attuale, soprattutto per i giovani che questa storia non hanno conosciuto.<br />
La mostra, curata da <b>Sandro Chierici</b>, racconta con citazioni e immagini tutta questa storia. Le foto sono di <b>Chris Niedenthal</b>, nato a Londra da genitori polacchi rifugiati.<br />
Fu il primo reporter straniero nell&#8217;agosto del 1980 ad avere accesso ai cantieri navali di Danzica. I suoi servizi sono apparsi su &#8220;Newsweek&#8221;, &#8220;Der Spiegel&#8221; &#8220;Life&#8221; e &#8220;Time&#8221;.<br />
Ha vinto nel 1986 il World Press Photo Award.</p>
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		<title>La nostra Africa</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 09:45:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/03/logohome2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" />La nostra Africa 14 &#8211; 31 marzo 2011 Cortile Maggiore A cura di Genovainedita Cultura Orari: lunedì a venerdì 9 &#8211; 19, sabato e Domenica 9 &#8211; 20 Inaugurazione lunedì 14 marzo 2011 alle ore 17.30 Negli scatti di Fulvio De Mattia, Tiziana Manfredi e Giuditta Nelli si alternano mutevoli percorsi, mercati, quartieri dai confini &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/03/logohome2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" /><h3>La nostra Africa</h3>
<p>14 &#8211; 31 marzo 2011<br />
Cortile Maggiore</p>
<p>A cura di <b>Genovainedita Cultura</b></p>
<p>Orari: lunedì a venerdì 9 &#8211; 19, sabato e Domenica 9 &#8211; 20</p>
<p>Inaugurazione lunedì 14 marzo 2011 alle ore 17.30</p>
<p>Negli scatti di <b>Fulvio De Mattia</b>, <b>Tiziana Manfredi</b> e <b>Giuditta Nelli</b> si alternano mutevoli percorsi, mercati, quartieri dai confini visibili e invisibili in un continuo movimento di corpi e oggetti.</p>
<p>Inaugurano il Professor <b>Marco Aime</b> e il Presidente di Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura <b>Luca Borzani</b></p>
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		<title>Dogana &#8211; La vita è sogno</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 10:06:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome13.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />La vita è sogno 5 &#8211; 20 marzo 2011 Sala Dogana Mostra-concorso realizzata nell&#8217;ambito del Premio &#8216;Sergio Fedriani&#8217; 2011, dedicato quest&#8217;anno alla grafica umoristica. Sono esposte opere di Sergio Fedriani, dei premiati e segnalati e dei finalisti. Per ricordare il pittore, illustratore, incisore, scenografo e umorista genovese Sergio Fedriani (1949-2006), esponente emerito del disegno poetico &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome13.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>La vita è sogno</h3>
<p>5 &#8211; 20 marzo 2011<br />
Sala Dogana</p>
<p>Mostra-concorso realizzata nell&#8217;ambito del Premio &#8216;Sergio Fedriani&#8217; 2011, dedicato quest&#8217;anno alla grafica umoristica. Sono esposte opere di Sergio Fedriani, dei premiati e segnalati e dei finalisti.</p>
<p>Per ricordare il pittore, illustratore, incisore, scenografo e umorista genovese Sergio Fedriani (1949-2006), esponente emerito del disegno poetico e surreale, l’Associazione Culturale a lui intitolata propone annualmente un concorso per giovani artisti, volto a segnalare personalità emergenti nei campi della produzione figurativa fantastica.<br />
Dopo le edizioni dedicate all’illustrazione, alla grafica incisoria alla scenografia e alla pittura, l’edizione 2011 è dedicata alla grafica umoristica.</p>
<p>Il Concorso di grafica umoristica per giovani artisti “La vita è sogno”, quinta edizione del Premio “Sergio Fedriani”, organizzato dall’omonima Associazione culturale in collaborazione con il Comune di Genova e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, si è concluso dopo lo spoglio di centinaia di elaborati inviati da tutta Italia.</p>
<p>La Giuria, presieduta dall’attrice Carla Signoris e composta dal comico Enrique Balbontin, dal disegnatore Franco Origone, dallo studioso dell’umorismo Antonio Todde, dal presidente dell’Associazione Chiara Fedriani e dai soci giovani Anna Frisone e Michele Pissarello, con segretario Ferruccio Giromini, esaminando le opere selezionate (52 per 40 autori finalisti), ha così deliberato l’assegnazione dei riconoscimenti:</p>
<p>1° premio (Euro 1500) a ELEONORA SPEZI di Bagno a Ripoli (FI) con l’opera “Psicoanalisi”<br />
2° premio (Euro 1000) a OMAR HOUSSIEN di Milano con l’opera “Caffè macchiato”<br />
3° premio (Euro 500) a TANIA MAZZA di Tirano (SO) con l’opera “Lama dama”</p>
<p>La Giuria ha inoltre ritenuto di segnalare con tre menzioni d’onore le opere: “Tagliata per la danza” di STEFANO MAESTRELLI, “Gommone” di NICCOLÒ MASINI, “Il sogno del cassetto” di VALERIA RAMBALDI.</p>
<p>In mostra e in catalogo opere di Sergio Fedriani, dei premiati e segnalati e dei finalisti: Marta Alacevich, Alessandro Alessi Anghini, Simone Alfarone, Andrea Andolina, Eleonora Barbassi, Daniela Benedetti, Stefano Bosi Fioravanti, Emiliano Bruzzone, Alessandra Carloni, Sara Cecatiello, Corina Cohal, Martina Colombo, Giorgio Credaro, Dalia Del Bue, Ilaria Demonti, Luisa Faletti, Lara Fontana, Francesca Gallina, Riccardo Guerrucci, Fulvio Ioan, Paolo Mappelli, Luigi Massa, Martina Messori, Nicoletta Mignone, Fausto Montanari, Selene Pittaluga, Giulia Ramberti, Francesca Recchia, Simone Scimmi, Diego Severgnini, Giacomo Sorrentino, Irene Spallanzani, Edoardo Tedde, Giacomo Venturelli.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;inaugurazione della mostra si procederà alla presentazione del catalogo e alla premiazione dei vincitori.</p>
<p>Il caro amico Sergio Fedriani ci ha lasciati nel gennaio 2006. Per celebrarlo fin da subito, e nel suo ricordo incoraggiare giovani artisti ad esprimersi, l’Associazione che si è data il suo nome ha indetto questo Premio annuale che ripercorresse, anno dopo anno, i campi d’espressione preferiti del poliedrico artista genovese: nel 2007 il primo concorso dedicato ai giovani artisti è stato rivolto all’illustrazione, nel 2008 alla grafica incisoria, nel 2009 alla scenografia, nel 2010 alla pittura, e ora nel 2011, con la grafica umoristica, si chiude il primo ciclo prepostoci.<br />
Ancora non sappiamo se l’anno prossimo riprenderemo un secondo giro che ripercorra questi cinque settori espressivi, o se troveremo un’altra maniera di andare avanti nel nome di Sergio. Quel che è certo, come Associazione siamo molto contenti di essere riusciti, nell’arco del primo quinquennio della nostra esistenza, a riconoscere numerosi giovani talenti e a gratificarli per quanto era in nostro potere – esponendoli in mostre, pubblicandoli in cataloghi e, in alcuni casi più fortunati, premiandoli pure finanziariamente – in quanto davvero meritevoli. Molti fra loro lo hanno dimostrato in altre occasioni successive, rendendoci anche un po’ fieri di aver dato qualche prova di fiuto premonitore.<br />
Sono tempi grami in Italia per la cultura in genere, e per la cultura figurativa. Il nostro Paese, da sempre prodigo di genialità, più del solito recentemente si è fatto patrigno; e in modi ormai palesi non vuole, o non può, riconoscere i talenti dei suoi figli. Chi fra questi non fugge all’estero, fatica a trovare i suoi spazi nei nostri confini, a farsi riconoscere come personalità genuinamente creativa, a imporsi come meriterebbe, a sbarcare il lunario.<br />
Ci rendiamo conto perfettamente che non è un premio quel che può cambiare la vita di un giovane artista. Ma sappiamo anche che una presenza segnalata in concorso può aiutare a rinforzare, o a non perdere, la fiducia nelle proprie capacità creative e più in generale in sé stessi. Perciò insistiamo, e volentieri, nel destinare piccole somme e grandi pacche sulle spalle a chi ci piace identificare quale possibile continuatore della missione di rendere un po’ più accettabile, e insomma un poco migliore, il mondo che viviamo – proprio come seppe bene fare, con la sua fantasia sognante e con la sua presenza gentile, Sergio Fedriani.<br />
Per venire nello specifico del concorso di quest’anno, consacrato all’umorismo grafico (di cui Fedriani fu un “piccolo maestro” del Novecento italiano, come ci ricordano alcune sue opere riprodotte nelle pagine seguenti), anche stavolta le partecipazioni dei concorrenti sono riuscite a sorprenderci. Qualsiasi lettore potrà giudicare, nella selezione che è stata sottoposta alla qualificata Giuria e che è qui raccolta, anzitutto l’estrema varietà di approcci tecnici ed espressivi, in grado di dimostrare ampiamente come la dilagante prassi digitale non abbia ancora affatto eliminato tante pratiche più tradizionali. In secondo luogo, registriamo come altrettanti sentiti omaggi a Fedriani le presenze ritornanti di nuvole, pesci, imbarcazioni, baffi, occhiali, sciarpe, calembour… E infine non può non farsi notare un diffuso senso dell’umorismo “anomalo”, a volte più lunare che solare, diremmo in genere più introverso che estroverso.<br />
Non esprimiamo qui valutazioni di merito, arduo compito della Giuria (il certame è stato combattuto, il giudizio finale non facile, le inevitabili esclusioni dolorose). Ci limitiamo a registrare un clima, a constatare un panorama complessivo. È uno specchio dell’attualità. Possiamo solo augurarci che ci aspettino tempi in cui poter sorridere e ridere ancora e di più.<br />
- Ferruccio Giromini, Segretario della Giuria</p>
<p>Inaugurazione venerdì 4 marzo, ore 18 </p>
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		<title>Tommaso Salvini</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 09:39:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome24.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" />Tommaso Salvini Un attore patriota nel teatro italiano dell&#8217;800 5 marzo &#8211; 3 aprile 2011 Palazzo Ducale, Loggia degli Abati Tommaso Salvini è stato uno dei più importanti esponenti del fenomeno del Grande Attore dell’Ottocento, il cui modello di recitazione ha travalicato i confini nazionali e influenza ancora oggi i più grandi attori a livello &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome24.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome2" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Tommaso Salvini<br />
Un attore patriota nel teatro italiano dell&#8217;800</h3>
<p>5 marzo &#8211; 3 aprile 2011<br />
Palazzo Ducale, Loggia degli Abati</p>
<p><b>Tommaso Salvini</b> è stato uno dei più importanti esponenti del fenomeno del Grande Attore dell’Ottocento, il cui modello di recitazione ha travalicato i confini nazionali e influenza ancora oggi i più grandi attori a livello mondiale.<br />
La mostra, attraverso un allestimento scenografico, da l’opportunità di conoscere la vita di uno dei più estimati attori teatrali del XIX secolo e di scoprire il periodo più ricco della storia del teatro a Genova, che durante il Risorgimento si proponeva come capitale dello spettacolo.<br />
La mostra è anche l’occasione per riproporre il ritratto storico di un’epoca, il Risorgimento, a cui la vicenda biografica dell’attore è strettamente legata, collocandosi così nell’ambito delle celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia.<br />
Tommaso Salvini (1829-1915), oltre ad essere stato un grande attore dell’Ottocento – allievo di Gustavo Modena cui &egrave; dedicato il teatro di Sampierdarena a Genova – prese parte a momenti decisivi della storia d’Italia partecipando attivamente e con un ruolo di spicco al Risorgimento.</p>
<p>La mostra – promossa e curata dal Museo-Biblioteca dell’Attore del Teatro Stabile di Genova – &egrave; organizzata in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia e, attraverso varie sezioni tematiche, ripercorre la vita e l’attività artistica di questo eccezionale personaggio per arrivare a disegnare un ampio affresco del teatro italiano del periodo.<br />
La fama di Tommaso Salvini nel XIX secolo travalic&ograve; l’ambito del mondo teatrale e i confini dell’Italia, tanto da divenire una sorta di “mito”. La sua vicenda biografica, inoltre, si leg&ograve; strettamente al suo tempo, ai più importanti esponenti dell’epoca del Risorgimento, a Mazzini, a Garibaldi, a casa Savoia, acquistando  un eclatante significato e risalto pubblico.<br />
In Italia, nei decenni centrali dell’Ottocento, il teatro divenne anche uno strumento di lotta politica, per la realizzazione dello Stato nazionale, unitario, indipendente. Gustavo Modena, stretto collaboratore di Mazzini, fu un attore patriota. I suoi allievi ne imitarono l’esempio. Ernesto Rossi, a Milano, nel 1848, militò tra i combattenti a Porta Tosa. La Ristori si impegnò in varie missioni diplomatiche, ma anche sul campo, allestendo un ospedale per i feriti delle truppe piemontesi. Anche la drammaturgia, con  Niccolini, Dall’Ongaro, Pellico, Stanislao Morelli e molti altri scrittori, si schierò, mascherando i richiami all’attualità e gli inviti a ribellarsi alla dominazione straniera con figure e episodi del passato.<br />
Salvini, come caporale della Guardia volontaria,  agli ordini di Garibaldi, nel 1849 difese col fucile la Repubblica Romana contro i Francesi. Successivamente, in fuga dopo la sconfitta, si rifugiò a Genova, dove con Aurelio Saffi  fu imprigionato nel Lazzaretto della Foce. La sua parabola, poi, come quella del Risorgimento, assume un carattere moderato.<br />
Allestimento curato da Guido Fiorato e realizzato da Luca Cannas, illuminotecnica di Liliana Iadeluca.</p>
<p><a href="http://www.museoattore.it" target="_blank">Link al sito del Museo dell&#8217;Attore</a></p>
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		<title>Dogana &#8211; JCE Jeune Création Européenne</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 10:29:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome15.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />JCE. Jeune Cr&#233;ation Europ&#233;enne Biennale d&#8217;arte contemporanea 5 &#8211; 20 febbraio 2011 Museo d&#8217;Arte Contemporanea di Villa Croce e Sala Dogana 80 artisti da 8 paesi europei a Genova Ingresso libero Orario Sala Dogana: marted&#236; / domenica ore 15/19.30, chiuso luned&#236;. Orario Museo Villa Croce: marted&#236; / venerd&#236; ore 9/18.30 &#8211; sabato e domenica ore &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome15.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>JCE. Jeune Cr&eacute;ation Europ&eacute;enne<br />
Biennale d&#8217;arte contemporanea</h3>
<p>5 &#8211; 20 febbraio 2011<br />
Museo d&#8217;Arte Contemporanea di Villa Croce e Sala Dogana</p>
<p>80 artisti da 8 paesi europei a Genova</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>Orario Sala Dogana: marted&igrave; / domenica ore 15/19.30, chiuso luned&igrave;.<br />
Orario Museo Villa Croce: marted&igrave; / venerd&igrave; ore 9/18.30 &#8211; sabato e domenica ore 10/18.30 &#8211; chiuso luned&igrave;.</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" align="absmiddle" alt="Acrobat">&nbsp;<a href="/pdf/2011/depliantjce.pdf" target="_blank">Scarica</a> il depliant</p>
<p>Inaugurazioni:<br />
3 febbraio 2011, ore 17.00 – Museo d&#8217;Arte Contemporanea di Villa Croce<br />
4 febbraio 2011, ore 17.30 – Palazzo Ducale, Sala Dogana</p>
<div><a href="/img/1mostre/dogana/20110205_jce2011/inaug//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione Mostra JCE"><img src="/img/1mostre/dogana/20110205_jce2011/inaug//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/dogana/20110205_jce2011/inaug//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione Mostra JCE"><img src="/img/1mostre/dogana/20110205_jce2011/inaug//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/dogana/20110205_jce2011/inaug//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione Mostra JCE"><img src="/img/1mostre/dogana/20110205_jce2011/inaug//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/dogana/20110205_jce2011/inaug//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Inaugurazione Mostra JCE"><img src="/img/1mostre/dogana/20110205_jce2011/inaug//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
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		<title>Born invisible</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 10:22:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome14.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Born invisible. Le adolescenti ai margini nelle fotografie di Sheila McKinnon 4 &#8211; 20 febbraio 2011 Loggia degli Abati Si inaugura il 3 febbraio alle ore 18 alla Loggia degli Abati di Palazzo Ducale a Genova la mostra Born invisible della fotografa italo-canadese Sheila McKinnon, organizzata dalla Fondazione Edoardo Garrone in collaborazione con AIDOS, Associazione &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome14.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Born invisible.<br />
Le adolescenti ai margini nelle fotografie di Sheila McKinnon</h3>
<p>4 &#8211; 20 febbraio 2011<br />
Loggia degli Abati</p>
<p>Si inaugura il 3 febbraio alle ore 18 alla Loggia degli Abati di Palazzo Ducale a Genova la mostra <b>Born invisible</b> della fotografa italo-canadese <b>Sheila McKinnon</b>, organizzata dalla Fondazione Edoardo Garrone in collaborazione con AIDOS, Associazione italiana donne per lo sviluppo, e ospitata dalla Fondazione per la cultura Palazzo Ducale.</p>
<p>Attraverso lo sguardo, la luce, i colori vibranti delle immagini di McKinnon, la mostra richiama l&#8217;attenzione sui milioni di ragazze adolescenti che nei paesi in via di sviluppo sono &#8220;invisibili&#8221; perch&eacute; emarginate fin dalla nascita a causa di una cultura di discriminazioni che cominciano con la preferenza per il figlio maschio, la mancata iscrizione a scuola e proseguono con matrimoni forzati, gravidanze precoci, lavoro precario, violenza sessuale e domestica. Le &#8220;adolescenti ai margini&#8221;, per citare solo alcune stime, sarebbero 1 milione e 150 mila in Sudafrica, 700 mila in Kenya, 600 mila in Etiopia.</p>
<p>&#8220;Le immagini di Sheila McKinnon&#8221;, scrive nel catalogo Maria Giovanna Musso, sociologa dell&#8217;arte, &#8220;sono ri-velazioni dell&#8217;invisibile. L&#8217;artista fotografa per ri-velare ciò che non &egrave; visibile ad occhio nudo. [...] Il suo sguardo va alla ricerca della grazia degli esseri e la incontra al di l&agrave; delle retoriche e delle angustie contingenti&#8221;. Grazie all&#8217;obiettivo di McKinnon, le &#8220;adolescenti ai margini&#8221; in Africa, Asia e Medio Oriente chiedono a gran voce il loro posto nel mondo. La mostra si inserisce in un percorso che la Fondazione Edoardo Garrone ha iniziato gi&agrave; da alcuni anni con le associazioni non governative AIDOS e AMREF per affrontare – anche attraverso la fruizione e la diffusione della cultura e dell&#8217;arte – le tematiche dello sviluppo, dell&#8217;integrazione e del sociale, con un&#8217;attenzione particolare alle nuove generazioni.</p>
<p>La mostra &egrave; visitabile dal 4 al 20 febbraio dalle ore 10 alle 19</p>
<p>Prenotazioni per le scuole al numero 010 5574064/065</p>
<p>Ingresso libero.</p>
<p>Info: AIDOS, Cristiana Scoppa, tel. 066873214/196, <a href="mailto:c.scoppa@aidos.it">c.scoppa@aidos.it</a></p>
<div><a href="/img/1mostre/born/inaug//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="3 febbraio, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/born/inaug//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/born/inaug//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="3 febbraio, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/born/inaug//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/born/inaug//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="3 febbraio, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/born/inaug//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/born/inaug//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="3 febbraio, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/born/inaug//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/born/inaug//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="3 febbraio, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/born/inaug//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/born/inaug//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="3 febbraio, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/born/inaug//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/born/inaug//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="3 febbraio, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/born/inaug//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/born/inaug//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="3 febbraio, l'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/born/inaug//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
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		<title>Segrete</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 14:24:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/01/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Segrete. Tracce di memoria 21 gennaio &#8211; 7 febbraio 2011 a cura di Virginia Monteverde Palazzo Ducale, Carceri della Torre Grimaldina Dodici artisti ricordano la Shoah Orario: 10-13/15-18 tutti i giorni, chiuso il lunedì tranne il 7 febbraio 27 gennaio e il giorno 7 febbraio l&#8217;ingresso sar&#224; gratuito 27 gennaio dalle 17.30 alle 18.30 si &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2011/01/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Segrete. Tracce di memoria</h3>
<p>21 gennaio &#8211; 7 febbraio 2011</p>
<p>a cura di <b>Virginia Monteverde</b><br />
Palazzo Ducale, Carceri della Torre Grimaldina</p>
<p>Dodici artisti ricordano la Shoah</p>
<p>Orario: 10-13/15-18 tutti i giorni, chiuso il lunedì tranne il 7 febbraio</p>
<p>27 gennaio e il giorno 7 febbraio l&#8217;ingresso sar&agrave; gratuito<br />
27 gennaio dalle 17.30 alle 18.30 si terranno letture sulla <i>Shoah</i></p>
<p>Nelle celle della torre vengono esposte le opere di dodici artisti alleati in memoria della Shoah. Un percorso tra suggestioni artistiche e storiche allo scopo di coinvolgere emotivamente il<br />
visitatore nel ricordo di uno dei capitoli pi&ugrave; oscuri della storia dell&#8217;umanit&agrave;.<br />
Tra i partecipanti Marco Nereo Rotelli, artista di fama internazionale, ripropone nella sua installazione un verso di Edoardo Sanguineti contro tutte le guerre e nel rispetto di ogni identit&agrave;, e anche la proiezione di parole donate da Erica Jong &ldquo;Words change the World&rdquo;. La fotografa romana Ribes Sappa proietta una serie di immagini da lei scattate recentemente nei campi di concentramento.</p>
<p>Nella mostra oltre ad una performance dal vivo dell&#8217;artista Alessandra Raggi e una video-performance di Davide Francesca con la regia di Virginia Monteverde, sono esposte installazioni di Mimmo Padovano, Adriana Desana, Oretta Cassisi, Elio Vigna, Valentina Kartavitskaia, Pietro Pizzorni, Laura Sezzi.</p>
<p>Una particolare sessione &egrave; dedicata alla documentazione storica, curata da Patrizia Sommella, con un focus sugli esperimenti dei medici al servizio del Terzo Reich.</p>
<div><a href="/img/1mostre/segrete2011//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="21 gennaio, inaugurazione Segrete"><img src="/img/1mostre/segrete2011//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/segrete2011//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="21 gennaio, inaugurazione Segrete"><img src="/img/1mostre/segrete2011//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/segrete2011//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="21 gennaio, inaugurazione Segrete"><img src="/img/1mostre/segrete2011//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/segrete2011//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="21 gennaio, inaugurazione Segrete"><img src="/img/1mostre/segrete2011//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
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		<title>Dogana &#8211; Assassin&#8217;s Creed. L&#8217;arte di un gioco</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 10:38:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome16.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Assassin&#8217;s Creed. L&#8217;arte di un gioco 14 &#8211; 30 gennaio 2011 Sala Dogana Orario: dal martedì alla domenica ore 10.30–19:30 Il mondo dei videogiochi visto da dentro: partendo dal gioco Assassin&#8217;s Creed, pubblicato da Ubisoft, si indaga la ricerca iconografica e storica che porta alla creazione di un videogioco, lo studio dei costumi, degli ambienti &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome16.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Assassin&#8217;s Creed. L&#8217;arte di un gioco</h3>
<p>14 &#8211; 30 gennaio 2011<br />
Sala Dogana</p>
<p>Orario: dal martedì alla domenica  ore 10.30–19:30</p>
<p>Il mondo dei videogiochi visto da dentro: partendo dal gioco Assassin&#8217;s Creed, pubblicato da Ubisoft, si indaga la ricerca iconografica e storica che porta alla creazione di un videogioco, lo studio dei costumi, degli ambienti per entrare all&#8217;interno del linguaggio dei videogiochi e capire le potenzialità creative e lavorative che questo settore offre.<br />
Durante la mostra sono previsti incontri con giovani critici italiani che si occupano dell&#8217;argomento e  laboratori con gli studenti dell&#8217;Accademia Ligustica di Belle Arti.</p>
<p>A cura di <b>Pietro Millefiore</b> e <b>Marco Caprelli</b></p>
<div><a href="/img/1mostre/dogana/20110114_assassin//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Assassin's Creed"><img src="/img/1mostre/dogana/20110114_assassin//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/dogana/20110114_assassin//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Assassin's Creed"><img src="/img/1mostre/dogana/20110114_assassin//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/dogana/20110114_assassin//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Assassin's Creed"><img src="/img/1mostre/dogana/20110114_assassin//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/dogana/20110114_assassin//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Assassin's Creed"><img src="/img/1mostre/dogana/20110114_assassin//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/dogana/20110114_assassin//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Assassin's Creed"><img src="/img/1mostre/dogana/20110114_assassin//05.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
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		<title>Puglisi</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jan 2011 10:44:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome17.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />Puglisi. Il Mediterraneo. Coste e costellazioni 9 &#8211; 30 gennaio 2011 Loggia degli Abati Ingresso con biglietto di Mediterraneo. Da Courbet a Monet a Matisse Artista tra i pi&#249; interessanti e pi&#249; giovani del panorama italiano contemporaneo, cresciuto in quella Sicilia feconda di talenti e di maestri, Giuseppe Puglisi (Catania, 1965) ha realizzato quadri di &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/08/logohome17.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="img/1mostre/puglisi/logo.gif" alt="Puglisi" border="0"></p>
<h3>Puglisi.<br />
Il Mediterraneo. Coste e costellazioni</h3>
<p>9 &#8211; 30 gennaio 2011<br />
Loggia degli Abati</p>
<p>Ingresso con biglietto di <b><i>Mediterraneo. Da Courbet a Monet a Matisse</i></b></p>
<p>Artista tra i pi&ugrave; interessanti e pi&ugrave; giovani del panorama italiano contemporaneo, cresciuto in quella Sicilia feconda di talenti e di maestri, Giuseppe Puglisi (Catania, 1965) ha realizzato quadri di delicata bellezza sul paesaggio urbano e naturale, come testimoniano i lavori presenti in questa antologica, dedicati in particolare alla vastit&agrave; dello spazio e alla duttilit&agrave; morbida della luce.</p>
<p>La ricerca pittorica di Puglisi si focalizza inizialmente sul tema della citt&agrave; e di figure sospese nell&#8217;acqua, dove il colore &egrave; frammentato, le immagini quasi impronte sindoniche, eco di una certa pittura di Forgioli, Ferroni e Sarnari. Nel tempo la sua ricerca si volge al recupero di una luce pi&ugrave; atmosferica e morbida, ed emergono nuovi gruppi tematici: le terrazze, le citt&agrave; di notte, i paesaggi urbani. C&#8217;&egrave; il tentativo di recuperare la figura e il colore, come raccontano i quadri raccolti attorno al tema delle piscine, nei quali il colore si fa pi&ugrave; corposo e viene steso con pennellate pi&ugrave; fluide.</p>
<p><img src="/img/1mostre/puglisi/img01.jpg" alt="Puglisi" border="0" style="float:right; margin-left:20px;"></p>
<p>Puglisi ha dipinto giardini, aiuole, rose, quadri nei quali si conferma questa sua aderenza-immersione nel mondo delle cose. Lo spiega bene l&#8217;artista stesso, descrivendo in modo significativo il proprio procedimento pittorico: &#8220;quando dipingo un paesaggio, anche urbano, temo molto che possa diventare tutto troppo onirico, che le luci in lontananza possano sembrare dei coriandoli. Allora sento di dover strutturare in modo molto forte l&#8217;immagine che porto sulla tela, sento il bisogno di oggetti, anche vicini, da percorrere in modo plastico con il colore. Anche i giardini di alcuni miei lavori rientrano nella citt&agrave;. Mi lascio incantare da piccoli spunti, ma per portarli poi sulla tela devo creare un distacco, devo leggerli attraverso uno sguardo severo. Solo cos&igrave; riesco a ricreare lo stupore originario.&#8221;</p>
<p>Con gli anni 2000 i suoi lavori sono dominati da una maggiore morbidezza di toni, forse per la ripresa in questo stesso periodo del disegno e la sua ricerca si volge pi&ugrave; specificamente verso i valori plastici del colore; protagonista &egrave; ora il farsi e il disfarsi dello spazio dove la presenza umana viene ridotta a un brulichio di luci, luminescenze. La sua attenzione si concentra su immagini particolari, oggetti dimenticati, relitti, figure spiate nella loro immobilit&agrave;, quasi a cogliere il senso segreto della luce e del colore.</p>
<p>Negli ultimi due anni Puglisi ha approfondito ulteriormente l&#8217;indagine sul paesaggio naturale, dedicandosi al paesaggio vulcanico dell&#8217;Etna e ai cieli notturni carichi di stelle, dei quali questa antologica reca suggestiva testimonianza.</p>
<p>I lavori pi&ugrave; recenti sono spesso citt&agrave; viste con un&#8217;osservazione a volo d&#8217;uccello o parti di costa terrestre osservata sempre da un punto di vista alto, e anche per i quadri di questa mostra l&#8217;indagine pittorica si &egrave; focalizzata sull&#8217;osservazione dello spazio – porzione di cielo – che sta sopra i soggetti affrontati in precedenza, e, in questo caso, sul fascino del paesaggio mediterraneo. Lo sguardo si trasforma in un occhio particolare, quasi fotografico, che osserva il rapporto tra le due visioni: da un lato il paesaggio, o costa terrestre, con il mare e con le sue geometrie e prospettive, e dall&#8217;altro le architetture celesti che lo sovrasta. In questa dialettica continua Puglisi cerca di rappresentare l&#8217;imprendibile densit&agrave; dello spazio che si frappone tra queste due realt&agrave; immaginando poeticamente un atlante del cielo e della terra con i suoi paesaggi.</p>
<p><a href="http://www.lineadombra.it/puglisi.php" target="_blank">www.lineadombra.it</a></p>
<div><a href="/img/1mostre/puglisi//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Puglisi. Il Mediterraneo. Coste e costellazioni"><img src="/img/1mostre/puglisi//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/puglisi//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Puglisi. Il Mediterraneo. Coste e costellazioni"><img src="/img/1mostre/puglisi//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/puglisi//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Puglisi. Il Mediterraneo. Coste e costellazioni"><img src="/img/1mostre/puglisi//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/puglisi//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Puglisi. Il Mediterraneo. Coste e costellazioni"><img src="/img/1mostre/puglisi//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/puglisi//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Puglisi. Il Mediterraneo. Coste e costellazioni"><img src="/img/1mostre/puglisi//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/puglisi//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Puglisi. Il Mediterraneo. Coste e costellazioni"><img src="/img/1mostre/puglisi//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/puglisi//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Puglisi. Il Mediterraneo. Coste e costellazioni"><img src="/img/1mostre/puglisi//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/puglisi//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Puglisi. Il Mediterraneo. Coste e costellazioni"><img src="/img/1mostre/puglisi//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div>
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		<title>Africa delle Meraviglie</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Dec 2010 09:36:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mostre 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2010/10/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="africa delle meraviglie" style="margin-bottom:10px;" />Africa delle meraviglie. Arti africane nelle collezioni italiane 31 dicembre 2010 &#8211; 5 giugno 2011 Palazzo Ducale, Sottoporticato Castello d&#8217;Albertis www.africadellemeraviglie.it Orario Palazzo Ducale: Da martedì a domenica: 9-19 Orario Castello d&#8217;Albertis: Ottobre &#62; Marzo: da martedì a venerdì 10-17, sabato e domenica 10-18, lunedì chiuso Aprile &#62; Settembre: da martedì a venerdì 10-18, sabato &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2010/10/logohome.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="africa delle meraviglie" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Africa delle meraviglie.<br />
Arti africane nelle collezioni italiane</h3>
<p>31 dicembre 2010 &#8211; 5 giugno 2011<br />
Palazzo Ducale, Sottoporticato<br />
Castello d&#8217;Albertis</p>
<p><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/africa/" target="_blank">www.africadellemeraviglie.it</a></p>
<p>Orario Palazzo Ducale:<br />
Da martedì a domenica: 9-19<br />
Orario Castello d&#8217;Albertis:<br />
Ottobre &gt; Marzo: da martedì a venerdì 10-17, sabato e domenica 10-18, lunedì chiuso<br />
Aprile &gt; Settembre: da martedì a venerdì 10-18, sabato e domenica 10-19, lunedì chiuso</p>
<p>Per prenotare o per informazioni<br />
Tel. 0105574064-065<br />
<a href="mailto:biglietteria@palazzoducale.genova.it">biglietteria@palazzoducale.genova.it</a></p>
<p>Come noto, la fascinazione dell&#8217;Occidente per l&#8217;arte africana, fenomeno che risale ai primi anni del secolo scorso, è una riscoperta dovuta alle avanguardie artistiche: è un secolo fa a Parigi che artisti come Picasso, Matisse, Derain, etc. furono letteralmente &#8220;folgorati&#8221; dall&#8217;inesauribile ventaglio di forme dall&#8217;arte africana.<br />
Tuttavia, è soltanto da qualche decennio (e quindi con un notevole ritardo rispetto ad altre nazioni europee) che le arti visive africane (in particolare quelle<br />
etichettate come &#8220;tradizionali&#8221;) hanno acquisito una propria riconoscibilitá e un proprio mercato anche nel nostro Paese. Oggi infatti da noi esse<br />
sono ben note a un ristretto, ma non per questo non agguerrito, gruppo di collezionisti informati e selettivi, e contano un crescente numero di<br />
estimatori.</p>
<p>Le collezioni italiane private di arte africana vantano numerose opere di qualità superiore. È questo sorprendente patrimonio fino ad oggi<br />
nascosto che l&#8217;esposizione intende valorizzare attraverso la selezione di oltre 300 pezzi appartenenti prevalentemente ad etnie di consolidata<br />
produttività artistica -<strong> Dan, Bamana, Dogon, Senufo, Baule, Yoruba, Fang, Kota, Teke, Kongo</strong> &#8211; scelti per la loro straordinaria forza visuale.<br />
L&#8217;obiettivo della mostra è quello di offrire una panoramica delle arti africane selezionando il meglio delle opere presenti nelle collezioni private<br />
italiane (spesso mai esposte prima in spazi pubblici) e nel contempo riflettere criticamente su quale Africa si mette così in scena.</p>
<p>Una mostra che vuol essere accessibile a tutti e anche bella ma che qui non si ferma; una mostra che prosegue chiedendosi come nasca in noi il<br />
sentimento di questa bellezza, se corrisponda anche all&#8217;esperienza che di queste opere hanno gli Africani stessi.</p>
<p>Ecco allora che le opere d&#8217;arte africana parlano non solo degli altri ma anche di noi, di chi le ha collezionate ma anche della storia e della società<br />
italiana nei suoi rapporti con l&#8217;Africa: le opere sono africane ma le collezioni italiane. Spesso il rapporto e lo scarto fra questi due livelli non è<br />
avvertito con la conseguenza che si attribuisce all&#8217;altro quello che viene da noi – sentimenti, fantasie, sensazioni &#8211; e viceversa.</p>
<p>L&#8217;idea è quindi quella di una mostra polifonica e aperta in cui gli oggetti nella loro bellezza e problematicità divengono l&#8217;occasione per riflettere<br />
sulla nostra storia culturale, sul nostro immaginario sociale e su quello degli altri. Il progetto lascia spazio anche ad altri sguardi, a modi diversi di presentare, mettere in scena, catalogare mentalmente e vivere gli oggetti: quello dei collezionisti con le loro inclinazioni e l&#8217;impronta autobiografica delle loro raccolte, ma anche con un gusto socialmente definito; quello degli antropologi che tentano di restituire o di evocare l&#8217;esperienza estetica degli Africani che queste opere le hanno prodotte; quello degli Africani della diaspora, che vivono a Genova e in Italia, ciascuno con la propria storia personale, come noi tutti diversi e come noi eredi della propria storia culturale.</p>
<p>a cura di <b>Ivan Bargna</b>, <b>Giovanna Parodi da Passano</b></p>
<p>con la collaborazione di Marc Augé</p>
<p><strong>Comitato scientifico</strong><br />
Jean-Loup Amselle &#8211; Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, Parigi<br />
Monica Blackmun Visonà &#8211; University of Kentucky<br />
Alain Godonou &#8211; UNESCO<br />
Jean Pierre Olivier de Sardan &#8211; Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, Marsiglia<br />
Barbara Plankensteiner &#8211; Museum für Völkerkunde, Vienna<br />
Sally Price &#8211; Stanford University</p>
<p>allestimenti &#8211; Stefano Arienti</p>
<p>L&#8217;inaugurazione<br />
<div><a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/inaug//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/inaug//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/inaug//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/inaug//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/inaug//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/inaug//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/inaug//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/inaug//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/inaug//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/inaug//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/inaug//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/inaug//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/inaug//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/inaug//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/inaug//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/inaug//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/inaug//big/09.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'inaugurazione"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/inaug//09.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p>La conferenza stampa<br />
<div><a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/cs//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/cs//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/cs//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/cs//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/cs//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/cs//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/cs//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/cs//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/cs//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/cs//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/cs//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/cs//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/cs//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/cs//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/cs//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="La conferenza stampa"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/cs//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
<p>L&#8217;anteprima, 29 novembre 2010, ore 17.30<br />
Sala Minor Consiglio<br />
I curatori <b>Ivan Bargna</b> e <b>Giovanna Parodi da Passano</b> e l&#8217;artista <b>Stefano Arienti</b>, raccontano in anteprima la mostra che riunisce molte delle più importanti opere d&#8217;arte africana tradizionale presenti nelle collezioni private italiane.<br />
<a href="/audio/africa/20101129_africa.mp3" type="audio/mpeg"><img src="/img/playmp3.jpg" alt="play mp3" align="absmiddle">&nbsp;20101129_africa.mp3</a><br />
<div><a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/29nov/big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'anteprima del 29 novembre 2010"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/29nov/01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/29nov/big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'anteprima del 29 novembre 2010"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/29nov/02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/29nov/big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'anteprima del 29 novembre 2010"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/29nov/03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/29nov/big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'anteprima del 29 novembre 2010"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/29nov/04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/29nov/big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'anteprima del 29 novembre 2010"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/29nov/05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/29nov/big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'anteprima del 29 novembre 2010"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/29nov/06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/africa_meraviglie/29nov/big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="L'anteprima del 29 novembre 2010"><img src="/img/1mostre/africa_meraviglie/29nov/07.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
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