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	<title>Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura &#187; Mostre</title>
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	<description>Palazzo Ducale Genova</description>
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		<title>Segrete. Tracce di Memoria XII edizione</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jan 2020 17:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2020]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi 2020]]></category>
		<category><![CDATA[In programma]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre 2020]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre in corso]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/segrete.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="segrete" style="margin-bottom:10px;" />Alleanza di Artisti in memoria della Shoah<br />
23 gennaio - 9 febbraio 2020<br />
Torre Grimaldina]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/segrete.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="segrete" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><span style="color: #c20606">Alleanza di Artisti in memoria della Shoah XII edizione</span><br />
23 gennaio &#8211; 9 febbraio 2020<br />
Antiche celle della Torre Grimaldina di Palazzo Ducale</h3>
<h4 style="text-align: right">a cura di Virginia Monteverde, presentazione critica di Lorella Giudici<br />
scopri <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2020/01/invito-segrete.pdf">qui</a> il programma completo</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Oggi più che mai, in un momento storico in cui sovranismi ed egoismi cercano di umiliare e cancellare le memorie scomode del passato, è fondamentale coltivare la lezione della Storia. La Rassegna Segrete &#8211; Tracce di Memoria, rappresenta un&#8217;esperienza unica che ogni anno si rinnova nelle Antiche carceri della Torre Grimaldina di Palazzo Ducale a Genova: la fusione tra Arte e Storia, per suscitare nei visitatori, e soprattutto nelle giovani generazioni, emozioni e sentimenti che traggono spunto dalla Tragedia della Shoah, ma si proiettano fino ai giorni nostri, con riflessioni e interpretazioni degli attuali scenari internazionali. Una forte testimonianza degli imprescindibili diritti umani di tutti i Popoli.</p>
<p><em>La rassegna organizzata da Art Commission, realizzata in occasione della Giornata della Memoria, si articola in una serie di eventi, con contributi artistici diversi: dal teatro, alla musica, alla poesia, che hanno il loro clou nella mostra allestita nelle Antiche celle della Torre.</em></p>
<p>Nel percorso espositivo delle celle, le opere di:<br />
Gianluca Capozzi, Isabel Consigliere, Elisabetta Di Sopra, Bernhard Draz, Silvia Margaria, Nano Valdes, Theo van Keulen<br />
Performance di Loredana Galante</p>
<p>All’interno della Torre saranno inoltre allestite due mostre collaterali:<br />
<span style="color: #c20606">I bambini di Roman</span> installazione video di Gianluigi Colin, Art Director de “la Lettura” Corriere della Sera. A cura di Manuela Composti, ANPI di Borghetto Lodigiano &#8211; 167° Brigata Garibaldi. F.lli Biancardi<br />
<span style="color: #c20606">Project Action T4</span> installazione di Giò Gagliano a cura di Virginia Monteverde</p>
<p>Lo Spazio46 di Palazzo Ducale ospiterà invece il progetto Giovani Artisti, REMINISCENZE a cura di Gloria Veronica Lavagnini<br />
Gli artisti, tutti provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Brera, sono: Giulia Gentilcore, Gloria Veronica Lavagnini, Cristiano Rizzo, Gaia Lucrezia Zaffarano.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4><span style="color: #c20606">Giovedì 23 gennaio ore 18, Antiche prigioni della Torre Grimaldina</span><br />
Inaugurazione di SEGRETE. Tracce di Memoria Alleanza di artisti in memoria della Shoah XII Edizione<br />
ideata e curata da Virginia Monteverde<br />
presentazione critica di Lorella Giudici<br />
Interventi di Serena Bertolucci, Direttore di Palazzo Ducale, Giacomo Ronzitti, Presidente ILSREC, Massimo Bisca, Presidente Anpi di Genova, Umberto Croppi, Presidente della Quadriennale di Roma.</p>
<p><span style="color: #c20606">EVENTI DELLA RASSEGNA</span><br />
<em>da venerdì 24 gennaio a domenica 9 febbraio<br />
(tutti gli eventi sono gratuiti fino ad esaurimento posti, consigliata la prenotazione)</em></p>
<p><span style="color: #c20606">Venerdì 24 gennaio ore 11.00</span> | Accademia Ligustica di Belle Arti<br />
Arte e Memoria: un algoritmo sociale<br />
Il presidente della Quadriennale di Roma Umberto Croppi incontra i giovani artisti dell’Accademia Ligustica di Belle Arti.</p>
<p><span style="color: #c20606">Venerdì 24 gennaio ore 16.00</span> | Palazzo Ducale &#8211; Spazio46<br />
Cinema e Memoria<br />
Conferenza a cura del critico cinematografico Carlo Montanaro</p>
<p><span style="color: #c20606">Lunedì 27 gennaio ore 18.00</span> | Palazzo Ducale &#8211; Torre Grimaldina<br />
Eichmann-Diario<br />
Performance-reading di Gianluca Bottoni dalle pagine dei diari personali e processuali di Adolf Eichmann</p>
<p><span style="color: #c20606">Giovedì 30 gennaio 18.30</span> | Palazzo Ducale &#8211; Munizioniere<br />
Fuga &#8211; L’ultimo rifugio<br />
Performance di danza a cura della Compagnia EgriBiancoDanza di Torino<br />
coreografia di Raphael Bianco</p>
<p><span style="color: #c20606">Giovedì 6 febbraio ore 18.00</span> | Palazzo Ducale &#8211; Torre Grimaldina<br />
Poesia e Memoria<br />
Reading di poesia a cura di Claudio Pozzani e Barbara Garassino<br />
con i poeti Stefano Bigazzi, Cristina Dotto, Tania Haberland, José Pulido, Claudio Pozzani</p>
<p><span style="color: #c20606">Venerdì 7 febbraio ore 11.00</span> | Liceo Artistico Klee-Barabino<br />
Perché il male trionfi è sufficiente l&#8217;inerzia del bene<br />
Incontro dedicato alle scuole<br />
con Alessandra Jarach, direttivo del Memoriale della Shoah, Binario21, Milano<br />
Ariel Dello Strologo, Presidente della Comunità Ebraica di Genova, Gilberto Salmoni, ANED Genova.</p>
<p><span style="color: #c20606">Domenica 9 febbraio ore 18.00</span> | Palazzo Ducale &#8211; Munizioniere<br />
Al SSuo posto<br />
Performance teatrale liberamente ispirata al romanzo Le Assaggiatrici di Rosella Postorino<br />
a cura della Compagnia Filò con Marina Giardina, Nicoletta Bernardini, Gloria Manaratti, Nicoletta Vaccamorta.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>La mostra e gli eventi sono organizzati e promossi dall&#8217;Associazione di Promozione Sociale della Cultura Art Commission, in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea “R. Ricci”.<br />
Con il patrocinio di: Comune di Genova e Regione Liguria<br />
Con il sostegno di: Compagnia San Paolo, maggior sostenitore, e Goethe-Institut Genua.<br />
Con la collaborazione di: Memoriale della Shoah di Milano, Comunità Ebraica di Genova, ANPI di Genova e di Borghetto Lodigiano, ANED di Genova, Festival Internazionale di Poesia di Genova, Liceo Artistico Klee Barabino, Accademia Ligustica di Belle Arti, Compagnia EgriBiancoDanza, Compagnia Filò, Breed Art Studios</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>ORARI MOSTRE: da martedì a domenica 15.00 &#8211; 18.30<br />
<span style="color: #c20606">APERTURA STRAORDINARIA Lunedì 27 gennaio Giorno della Memoria</span><br />
PER LE SCUOLE SU PRENOTAZIONE AL MATTINO<br />
TUTTI GLI EVENTI SONO GRATUITI CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA<br />
per informazioni e prenotazioni: artcommission.genova@gmail.com &#8211; cell. +39 346 7336012</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Adelmo e gli altri</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jan 2020 17:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2020]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2020]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2020/01/adelmo-e-gli-altri_345x240.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="adelmo e gli altri_345x240" style="margin-bottom:10px;" />20 - 27 gennaio 2020<br />
Ducale Spazio Aperto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2020/01/adelmo-e-gli-altri_345x240.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="adelmo e gli altri_345x240" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">Omosessuali al confino in Lucania</font><br />
dal 20 al 27 gennaio 2020<br />
Ducale Spazio Aperto</h3>
<h4 style="text-align: right">ore 10-13/15-20</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>La mostra ricostruisce le vicissitudini che portarono un nutrito numero di omosessuali a scontare la pena del confino nei paesi del Materano e i rapporti che vi stabilirono con le popolazioni. Con questa mostra ci proponiamo di far conoscere una specifica realtà, per troppo tempo ignorata volutamente, a un vasto pubblico e, in particolare, alle nuove generazioni. </p>
<blockquote><p>Il giorno 20 gennaio, in occasione dell’inaugurazione della mostra, dalle 17 in poi, in Sala Camino si terrà la presentazione dell&#8217;omonimo libro del curatore della mostra, <font style="color:#c20606">Cristoforo Magistro</font>, uscito quest&#8217;anno a giugno; venerdì 24 gennaio nella sala Borlandi alle 17 un reading con i materiali di archivio (lettere dei confinati) che sono stati reperiti durante la ricerca</p></blockquote>
<p>
Il curatore della mostra Cristoforo Magistro, nato a Montescaglioso (MT) nel 1949, si è laureato in lettere all’Università di Torino. Nella stessa città ha poi lavorato come insegnante di Italiano e Storia nei corsi di scuola media per adulti. Appassionato di storia della Basilicata, ha raccolto una vasta documentazione sulle vicende che l’hanno investita dall’Unificazione agli anni Cinquanta del secolo scorso. In particolare, si è interessato al brigantaggio, alla grande emigrazione transoceanica di fine Ottocento e primo Novecento, alla figura di Francesco Saverio Nitti e alla nascita del fascismo, al confino fascista e alle lotte per la terra del secondo dopoguerra. Alcuni risultati delle sue ricerche sono stati pubblicati su riviste (Bollettino Storico per la Basilicata, Basilicata Regione, Mondo Basilicata) o libri di autori vari (Potenza Capoluogo 1806-2006, Dalla parte degli ultimi. Padre Prosperino in Mozambico, Villa Nitti a Maratea. Il luogo del pensiero). Mettendo a frutto la sua passione per la fotografia, ha poi curato mostre fotodocumentarie sull’emigrazione italiana, sugli stranieri in Italia, sulla vita e l’opera di F. S. Nitti, sulle donne al confino nel Materano e sul confino degli omosessuali nello stesso territorio. Attualmente è impegnato nello studio degli episodi omicidiari al femminile di fine Ottocento nel distretto giudiziario di Matera e nella progettazione di una mostra su tutti i confinati nel Materano.<br />
<br />
A.GE.D.O. Genova fa parte di A.GE.D.O. Nazionale, organizzazione di volontariato sociale nata nel 1993 come Associazione di genitori, parenti e amici di persone omosessuali, con lo scopo di aiutare e sostenere quei genitori che vivono uno stato di disagio e di sofferenza per la scoperta dell’omosessualità dei propri figli. È una Associazione senza scopo di lucro, apartitica, antirazzista e pacifista che si impegna a lavorare nel sociale per ridurre ed abbattere i pregiudizi, le paure e gli stereotipi relativi all’omo-bi-transessualità, con l’obiettivo di educare al rispetto delle persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Trans e ad intervenire contro ogni forma di discriminazione delle persone omosessuali all’interno e fuori dalla famiglia. A.GE.D.O. Genova O.d.V. si propone di offrire ascolto e accoglienza alle famiglie, di prevenire il disagio giovanile attraverso un’informazione corretta e la sensibilizzazione del mondo della scuola, delle istituzioni e della cittadinanza ai temi del rispetto di tutte le persone e di tutte le soggettività, nell’ottica della promozione di una cultura dell’accoglienza, della relazione e della valorizzazione delle differenze.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Per informazione e visite guidate agedo.genova@gmail.com &#8211; 3486006705</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
<h4>Mercoledì 22 gennaio, ore 18.30 | Ducale Spazio Aperto<br />
<font style="color:#c20606">La storia dimenticata. Lesbiche durante il nazifascismo</font><br />
Conversazione a più voci sulle testimonianze ritrovate e raccolte<br />
&#8220;R/esistenze lesbiche nell&#8217;Europa nazifascista&#8221; a cura di Paola Guazzo, Ines Rieder, Vincenza Scuderi, Ombre Corte, 2010<br />
&#8220;Fuori della norma. Storie lesbiche nell&#8217;Italia della prima metà del Novecento&#8221; a cura di Nerina Milletti, Luisa Passerini, Rosenberg&amp;Sellier, 2007<br />
Coordinamento Liguria Rainbow – LesboEventi</h4>
</div><div class="tmnf-sc-box normal    ">
<h4>Domenica 26 gennaio, ore 17 | Ducale Spazio Aperto<br />
<font style="color:#c20606">La Memoria degli Altri</font><br />
Letture e riflessioni sui genocidi, a cura di Arcigay Gruppo Giovani</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Stocks</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jan 2020 17:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2020]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2020]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2020/01/stocks_dogana.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="stocks_dogana" style="margin-bottom:10px;" />16 gennaio - 2 febbraio 2020<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2020/01/stocks_dogana.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="stocks_dogana" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Temporanei presenti<br />
Esposizione degli studenti dell&#8217;Accademia Ligustica di Belle Arti</font><br />
16 gennaio &#8211; 2 febbraio 2020<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ingresso libero<br />
Inaugurazione 16 gennaio, ore 18<br />
Orario: dal martedì alla domenica ore 15 &#8211; 18<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Giovedì 16 gennaio alle ore 18.00 negli spazi di Sala Dogana a Palazzo Ducale, inaugura la mostra Stocks-temporanei presenti, un progetto del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia Ligustica di Belle Arti: gli studenti del corso di Didattica dell’Arte, sotto la guida dei professori, hanno seguìto lo sviluppo dei progetti artistici dei loro compagni, dando vita ad una esposizione nella quale la curatela e la ricerca artistica si intrecciano in una sperimentazione di grande interesse.<br />
Il percorso si snoda su tre livelli con nove progetti che declinano linguaggi artistici diversi.<br />
Performance e video danno concretezza al movimento delicato e fragile della “persona”, ma allo stesso tempo solido e sicuro, che domina la scena.<br />
Installazioni, tele, grafiche e strutture creano una commistione di messaggi, di personalità, di pieni e vuoti tra reale e surreale, verticalità e orizzontalità, presenza e assenza di corpi e materiali che hanno una memoria, un passato ma soprattutto un presente.<br />
In un&#8217;epoca di consumismo, in cui tutto si desidera e tutto si compra con facilità, il visitatore è invitato a fermarsi, liberarsi e osservare senza filtri ciò che si palesa davanti ai suoi occhi. Un presente “con-temporaneo” difficile da catturare e afferrare, in quanto mutevole ed effimero, un tempo che scivola via e scorre velocemente.<br />
Una sfida, quella di immortalare il temporaneo, che i giovani dell’Accademia hanno raccolto appieno. Il tutto, sul filo dell’ironia, per non risultare frivoli e superficiali, soprattutto in questo periodo storico, in cui si cerca di interiorizzare, di mostrare il lato profondo e di cercarlo costantemente nelle cose che ci circondano.<br />
Nell’intrecciarsi delle competenze, Martina Chiarini, Aurora Persico, Valentina Biondi, Marina Danesi, Edoardo Ferrando, Maria Paola Infuso, Giorgia Lombardo, Jacopo Ottoboni, Elisabetta Todde, Marta Zappa, hanno curato lo sviluppo dei progetti, Virginia Bronzini, Franco Ferrari, Margherita Ferrari, Sara Mennella, Alessia Neri, Aleksandra Nowak, Andrea Pena-Reyes, Aurora Persico, Elisabetta Todde, Davide Toscano li hanno realizzati.<br />
La mostra mira a coinvolgere dinamicamente tutti i sensi e permette di comunicare attivamente con gli elementi in modo provocatorio, girandoci intorno, toccandoli con mano, prelevandoli e, perché no, appropriandosi di essi.<br />
Nei giorni, 19 gennaio, 26 gennaio e 2 febbraio avrà luogo la performance Animalier#Anomalo.<br />
INFO comunicazione@accademialigustica.it – 010.5601324<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Hitchcock-Banksy</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Nov 2019 09:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ornella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/hich_bank_pror.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Layout 1" style="margin-bottom:10px;" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/hich_bank_pror.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Layout 1" style="margin-bottom:10px;" /><div class="twocol-one">
<a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/alfred-hitchcock-nei-film-della-universal-pictures/" title="Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures"><img src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/Alfred-Hitchcock_400x508-.jpg" alt="Alfred Hitchcock_400x508" width="400" height="508" class="alignleft size-full wp-image-54194" /></a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
</div>
<div class="twocol-one last">
<a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/il-secondo-principio-di-un-artista-chiamato-banksy/" title="Il secondo principio di un artista chiamato Banksy"><img src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/Banksy_400.jpg" alt="Layout 1" width="400" height="508" class="alignleft size-full wp-image-54195" /></a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
</div>
<div class="twocol-one">
<h3><font style="color:#c20606">Alfred Hitchcock<br />
nei film della Universal Pictures</font></h3>
<h4>prorogata fino al 13 aprile 2020<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Orari</font><br />
da martedì a venerdì, ore 15-19, sabato e domenica 11-19<br />lunedì chiuso<br />
<em>la biglietteria chiude un&#8217;ora prima</em><br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Biglietti</font><br />
intero 8€, ridotto 6€<br />ridotto scuole 3€<br />
Se sai già quando verrai a vedere la mostra <a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/alfred-hitchcock/143052">clicca qui per acquistare il biglietto</a>, in alternativa <a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/alfred-hitchcock-biglietto-open/143862">clicca qui per il biglietto open</a><br />
&nbsp;<br />
<a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/alfred-hitchcock-nei-film-della-universal-pictures/" title="Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures">Leggi di più sulla mostra</h4>
<p></a><br />
</div>
<div class="twocol-one last">
<h3><font style="color:#c20606">Il secondo principio di un artista<br />
chiamato Banksy</font></h3>
<h4>prorogata fino al 13 aprile 2020<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Orari</font><br />
da martedì a domenica, ore 10-19<br />
chiuso il lunedì<br />
<em>la biglietteria chiude un&#8217;ora prima</em><br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Biglietti</font><br />
intero 10€, ridotto 8€,<br />
ridotto scuole 4€<br />
Se sai già quando verrai a vedere la mostra <a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/il-secondo-principio-di-un-artista-chiamato-banksy/143643">clicca qui per acquistare il biglietto</a>, in alternativa <a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/il-secondo-principio-di-un-artista-chiamato-banksy-biglietto-open/143863">clicca qui per il biglietto open</a><br />
&nbsp;<br />
<a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/il-secondo-principio-di-un-artista-chiamato-banksy/" title="Il secondo principio di un artista chiamato Banksy">Leggi di più sulla mostra</h4>
<p></a><br />
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Il secondo principio di un artista chiamato Banksy</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Nov 2019 09:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/400X541-HP-DUCALE-BANKSY.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Layout 1" style="margin-bottom:10px;" />23 novembre 2019 - 13 aprile 2020<br />
Sottoporticato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/400X541-HP-DUCALE-BANKSY.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Layout 1" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/BANKSY_1230x460.jpg" alt="Layout 1" width="1230" height="461" class="aligncenter size-full wp-image-53794" /><br />
<div class="threecol-two">
<h3><font style="color:#00b9bd">Il secondo principio di un artista chiamato Banksy</font></h3>
<h4><font>Sottoporticato<br />
23 novembre 2019 &#8211; <del>29 marzo 2020</del></font> <font style="color:#c20606">prorogata fino al 13 aprile 2020</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Nessuno lo ha mai visto, nessuno conosce il suo viso, non circolano foto che lo mostrino: eppure Banksy conquista il mondo attraverso opere di inaudita potenza etica, evocativa e tematica. Originario di Bristol, nato intorno al 1974, inquadrato nei confini generici della Street Art, Banksy rappresenta un esemplare caso di popolarità per un artista vivente dai tempi di Andy Warhol. Ad oggi possiamo considerarlo il più grande artista globale del nuovo millennio.<br />
&nbsp;<br />
La mostra riunisce opere e oggetti originali dell’artista britannico. Ci sono i dipinti a mano libera della primissima fase della sua carriera e numerosi stencil. Ci sono le serigrafie che Banksy considera vitali per diffondere i suoi messaggi. Ci sono oggetti installativi e altre opere provenienti da <em>Dismaland </em>(come la scultura <em>Mickey Snake</em> con Topolino inghiottito da un pitone).<br />
&nbsp;<br />
Banksy mette in discussione concetti come l’unicità, l’originalità e soprattutto la verità dell’opera, tratteggiando una nuova visione che propone qualcosa di nuovo sulla relazione tra opera e mercato, istituendo di fatto un nuovo statuto dell’opera arte, una nuova verità dell’arte stessa: l’opera originale non commerciabile. Banksy preferisce da sempre la diffusione orizzontale di immagini rispetto alla creazione di oggetti unici. Una lezione mutuata da Andy Warhol con il suo approccio seriale e l’uso metodico della serigrafia. Come è stato ribadito da molte firme internazionali, Banksy rappresenta la miglior evoluzione della Pop Art originaria, l’unico che ha connesso le radici del Pop, la cultura hip hop, il graffitismo anni Ottanta e i nuovi approcci del tempo digitale.<br />
&nbsp;<br />
La sua forza sta nell’aver capito che in un mondo digitale come il nostro, l’arte doveva fermarsi un attimo prima della sua digitalizzazione, nascendo solida per poi diventare liquida. Un’arte facile in apparenza ma complessa oltre l’apparire, ovvia eppure controversa, empatica per attitudine e cattiva per natura.<br />
Quello di Banksy è un immaginario semplice ma non elementare, con messaggi che esaminano i temi del capitalismo, della guerra, del controllo sociale e della libertà in senso esteso e dentro i paradossi del nostro tempo.<br />
&nbsp;<br />
Sostiene Stefano Antonelli: </p>
<blockquote><p>Banksy ha scritto che “Se vuoi dire qualcosa e vuoi che la gente ti ascolti, allora indossa una maschera. Se vuoi dire la verità devi mentire”. In seguito disse anche “Non saprete mai chi sono e ogni verità che dirò sarà mascherata da bugia”. Traslando le due affermazioni, il primo principio di Banksy stabilisce che egli abbia qualcosa da dire, il secondo che quanto ha da dire sia una verità. Avere qualcosa da dire è il mandato artistico per definizione, che si tratti di verità non è affatto scontato. Secondo Hegel la religione ci offre la verità come rappresentazione, la filosofia come forma suprema del concetto, l’arte come forma del sensibile. Attraverso questa prospettiva possiamo sostenere come l’opera di Banksy sia una verità che egli somministra ai nostri sensi, affinché possiamo percepirla. Ora, non ci resta che comprendere di quale verità si tratti. Tuttavia, il secondo principio ci suggerisce che l’artista presenta le verità sotto forma di menzogna. E qui la contraddizione diventa irrisolvibile, finché ci accorgiamo che il cortocircuito lo rende uno degli artisti più veritieri e profondi del nostro tempo.</p></blockquote>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>A cura di Stefano Antonelli, Gianluca Marziani, e Acoris Andipa, ideata e prodotta da MetaMorfosi Associazione Culturale in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, promossa da Comune di Genova e Regione Liguria.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Orari</font><br />
da martedì a domenica, ore 10-19<br />
chiuso il lunedì<br />
<em>la biglietteria chiude un&#8217;ora prima</em><br />
&nbsp;<br />
</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Biglietti</font><br />
intero 10€, ridotto 8€, ridotto scuole 4€<br />
&nbsp;<br />
Se sai già quando verrai a vedere la mostra <a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/il-secondo-principio-di-un-artista-chiamato-banksy/143643">clicca qui per acquistare il biglietto</a>, in alternativa <a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/il-secondo-principio-di-un-artista-chiamato-banksy-biglietto-open/143863">clicca qui per il biglietto open</a><br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Gruppi</font><br />
ingresso ridotto a 8€<br />
solo su prenotazione a <a href="mailto:prenotazioni@palazzoducale.genova.it">prenotazioni@palazzoducale.genova.it</a><br />
minimo 15 persone, massimo 25<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Visite Guidate per Individuali</font><br />
consulta <a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/il-secondo-principio-di-un-artista-chiamato-banksy-visite-guidate/">qui</a> il calendario completo<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Percorsi in città</font><br />
a cura della AGTL Liguria, il 12 gennaio e il 5 febbraio<br />
Costo complessivo 16 euro, compreso biglietto di ingresso alla mostra.<br />Leggi <a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/Comunicato-stampa-Visite-guidate-collegate-alla-mostra-su-Banksy_senza-foto.pdf">qui</a> maggiori informazioni</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>
<i class="fa fa-camera fa-2x"></i><br />
<a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/il-secondo-principio-di-un-artista-chiamato-banksy-inaugurazione"><br />
22 novembre 2019, la fotogallery dell&#8217;inaugurazione</a><br />
</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>I visitatori sono tenuti a depositare negli appositi armadietti in biglietteria borse e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a></h4>
</div><br />
</div><br />
<img src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/loghi-banksy.jpg" alt="Layout 1" width="1230" height="103" class="aligncenter size-full wp-image-53835" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;apparenza dei luoghi</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/lapparenza-dei-luoghi/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Nov 2019 14:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/luoghi_dogana.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="luoghi_dogana" style="margin-bottom:10px;" />16 novembre - 1 dicembre 2019<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/luoghi_dogana.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="luoghi_dogana" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Annalisa Moschini e Diletta Nicosia<br />
a cura di Clelia Belgrado e Benedetta Donato</font><br />
16 novembre &#8211; 1° dicembre 2019<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ingresso libero<br />
Inaugurazione 15 novembre, ore 18<br />
Orario: 15-19.30 dal martedì alla domenica<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<p>Due autrici, due differenti visioni e approcci per una partita a scacchi immaginaria, che si disputa attraverso l&#8217;escamotage del ciò che sembra, ma non è come appare.<br />
In questo percorso ci troviamo di fronte a due narrazioni che interpretano luoghi, attraverso coordinate precise, costituite dalle reinterpretazioni di Annalisa Moschini e Diletta Nicosia. Ogni fotografia mostra tracce di mondi esteriori ed interiori agli antipodi, dove il comune denominatore è percettibile nella scelta di ritrarre i luoghi, al di là della loro evidente destinazione specifica.<br />
Un tema che abbiamo imparato a conoscere dalle teorie di studiosi come Marc Augé,  grazie al quale rintracciamo una definizione precisa del concetto di luogo.<br />
Per Augé deve possedere tre caratteristiche fondamentali: deve essere identitario, tale da contrassegnare l&#8217;identità di chi ci abita; relazionale, che individui cioè i rapporti reciproci tra i soggetti, in funzione di una loro comune appartenenza; e infine storico, deve cioè ricordare all&#8217;individuo le proprie radici. Caratteristiche mancanti agli spazi che ci circondano, in particolar modo a quelli deputati al transito, al trasporto e al tempo libero, dove le persone sono di passaggio, vi sostano brevemente, ma nessuno in realtà li abita.<br />
Allo stesso modo, spostandoci in ambito prettamente visivo e prendendo come riferimento un autore quale Guido Guidi, ci soffermiamo sull&#8217;apparire dei luoghi: si iniziano a fotografare spazi e oggetti esclusi da ogni attribuzione di significato e quindi si amplia notevolmente il terreno dell&#8217;osservabile e dell&#8217;immortalabile, evidenziando gli aspetti spesso contraddittori che compongono la contemporaneità.<br />
In entrambi i percorsi &#8211; teorico e visivo &#8211; si sottolinea un&#8217;ambivalenza insita per natura nel paesaggio, come contenitore di segni difficili da definire e decodificare, perché frutto di continue stratificazioni, che modificano il senso del luogo e che, per mezzo della fotografia, divengono intercettabili ed evidenti, in molteplici ed inaspettate sfaccettature.<br />
E&#8217; il caso della doppia prospettiva offerta dalle due autrici protagoniste di questa narrazione che, partendo da istanze diverse per vissuto ed esperienze individuali, formazione, ricerca e percorso, diventano compatibili, donando spunti interessanti alla riflessione sulla metamorfosi dei luoghi, sulla loro reinterpretazione, ai fini di una comprensione più profonda della funzione contemporanea assunta da questi ultimi, tramite inediti punti di vista.<br />
In Fun di Annalisa Moschini, i luoghi del divertimento assumono la veste di «centri di contenimento». Tutti gli elementi riconducibili alla coadiuvazione del gioco, diventano strumenti di costrizione ed inclusione forzata. Il rigore, il taglio e il colore delle immagini, sono strumenti abilmente utilizzati dall&#8217;artista, per enfatizzare le evidenti contraddizioni tra contenitore e contenuto. Si assiste ad una perturbazione dell&#8217;ambiente abitualmente percepito come libero, spensierato e aperto, da cui scaturisce inevitabilmente una domanda sul senso e sulla funzione dello spazio.<br />
Ne I Quotidiani non luoghi proposti da Diletta Nicosia, i luoghi di passaggio e di sosta, generalmente occlusivi e indipendenti tra loro, vengono ripresi istintivamente e qui diventano gradevoli, perché caratterizzati dall&#8217;individuazione di elementi sequenziali,  comuni e coerenti, come ad esempio le geometrie sinuose o la scelta di colori tenui, offrendo un risultato esteticamente godibile e accattivante, di uno spazio che per sua definizione nasce chiuso, contenitivo, limitante e privo di appeal, e che ora diviene accogliente e rassicurante.<br />
Nel gioco delle apparenze, ogni luogo viene mostrato per il suo esatto contrario, denotando la perdita della sua essenza e funzione primaria.<br />
&nbsp;<br />
Le due prospettive colgono fattori non concreti e impalpabili, come l&#8217;assenza e l&#8217;immobilità che, da un lato vengono restituite con la riflessione socio-antropologica sul senso odierno dei luoghi aperti e deputati alle attività ludiche del tempo libero, dall&#8217;altro si palesa attraverso l&#8217;escamotage estetico di ambienti chiusi e destinati alle pause tra un&#8217;attività e la successiva.<br />
La particolarità dei punti di vista consente di muoversi dalla profondità alla superficie dei luoghi riportati, ipoteticamente identificati come familiari e ora irriconoscibili, in quanto generatori di senso di spaesamento, rispetto alla tradizionale e diffusa percezione.<br />
&nbsp;<br />
Non sono mondi immaginari, sono luoghi fisici e reali, mostrati come appaiono in modo nuovo, curioso e inquietante nelle due visioni opposte e inaspettatamente allineate.<br />
© Benedetta Donato, 2019<br />
Link photopress: https://www.dropbox.com/sh/04pi9fvv1t79adz/AACSAzN7ZVHHpiHWgKL22yeSa?dl=0<br />
&nbsp;</p>
<p>Note Biografiche Autrici</p>
<p>Annalisa Moschini<br />
nata a Parma, risiede a Milano appartiene alla Generazione Y<br />
Studia a Firenze laureandosi in Progettazione e Gestione di Eventi ed Imprese dell’Arte e dello Spettacolo (PROGEAS), con tesi sperimentale in cinematografia dal titolo “L’espressione attraverso la censura: Skazka Stranstvij di Aleksandr Mitta”.<br />
Professor Alessandro Bernardi, voto 110 e lode e dignità di pubblicazione.<br />
Prosegue gli studi a Milano presso la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) frequentando il biennio di Arti Visive, dove si specializza in fotografia con Francesco Jodice. Tesi sperimentale in cinematografia dal titolo “La regia come pratica curatoriale del presente: Danny Boyle e la nascita del cinema contemporaneo”.<br />
Professor Marco Scotini, voto 110 e lode e dignità di pubblicazione.<br />
Riconoscimenti<br />
Il libro fotografico ALEKSANDRA (2016) viene selezionato a Fahrenheit 39, festival dell’editoria indipendente (Ravenna).<br />
Il cortometraggio I miei colori (2016) vince la categoria miglior film al concorso “Un’opera per Giuseppe Pinelli”.<br />
Il cortometraggio Blu reale (2018) viene selezionato al Milano Movie Week.<br />
Pubblicazioni<br />
L’inverno (Edizioni Campanotto, 2017) è un romanzo minimale, situato al di fuori della narrativa classica sia per contenuto che per intento. E’ l’unica opera che mai esporrà<br />
la parabiografia dell’artista. Include una conversazione con Paolo Barozzi<br />
&nbsp;<br />
Diletta Nicosia<br />
nata a Genova il 31 luglio 1990.<br />
Durante gli studi universitari, inizia a dedicarsi alla fotografia.<br />
Nel 2014 supera con successo la selezione per entrare a far parte del corso per<br />
fotografi di scena presso l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano. Durante questo<br />
periodo di formazione ha l&#8217;opportunità di scattare in altri prestigiosi teatri milanesi, tra<br />
i quali: il Piccolo Teatro Strehler ed il Teatro degli Arcimboldi.<br />
Frequenta il Corso Superiore Biennale presso l’Istituto Italiano di Fotografia a Milano,<br />
dove ha modo di approfondire ulteriori tecniche: dallo still life alla ritrattistica, dal<br />
reportage alla fotografia di moda.<br />
Attualmente lavora tra Milano e Genova, come fotografa freelance dedicandosi<br />
principalmente allo still life, alla food photography e alla fotografia di scena. Prosegue<br />
il suo percorso personale di ricerca, partecipando a diversi progetti espositivi con<br />
mostre monografiche e collettive.<br />
Gennaio-Febbraio 2017<br />
Master Adobe Photoshop<br />
Espéro Milano Master in Photoshop e Visual Design con superamento esame ACA<br />
(Adobe Certificate Associate)<br />
Ottobre 2014-Settembre 2015<br />
Diploma secondo anno Corso Biennale Superiore presso l’Istituto Italiano di Fotografia<br />
a Milano come fotografa professionista<br />
Febbraio 2014-Luglio 2014<br />
Master presso l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano in fotografia di scena; storia<br />
del teatro; storia della fotografia &#8211; Diploma Regione Lombardia Arti e Mestieri dello Spettacolo<br />
Principali Esposizioni<br />
Marzo 2018, Galleria Meravigli, Milano<br />
Mostra personale in collaborazione con il quotidiano Il Giornale e il magazine<br />
specializzato Eyesopen!<br />
Febbraio 2017, Satura Art Gallery, Genova<br />
Mostra doppia personale “Usa e Getta”, a cura di Andrea Rossetti<br />
Aprile 2016, Spazio Artelier, Palazzo Ducale, Genova<br />
Mostra doppia personale “Genova, ruvida poesia”, con Mattia Ciafardo<br />
Maggio 2015, Teatro Litta, Milano<br />
Mostra collettiva “Fotografie di teatro”, inserita all&#8217;interno del Photofestival<br />
Giugno 2014, MaMoLab, Arles<br />
Mostra collettiva &#8220;Fourthinee&#8221;, Fotografie Teatro alla Scala, inserita all&#8217;interno del<br />
circuito OFF del festival Les Rencontres d’Arles 2013<br />
Pubblicazioni<br />
Un colle, un transatlantico e un nome. Tre storie sul porto di Genova, di Beatrice<br />
Moretti, Sagep Editori<br />
Progetto fotografico a cura Diletta Nicosia<br />
Playboy mensile 2 anno 1 Settembre 2015<br />
Pubblicazione fotografia per concorso dal titolo “ Il Divinismo”<br />
Progetto in collaborazione con l’Istituto Italiano di Fotografia</p>
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lapparenza-dei-luoghi/01-267/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lapparenza-dei-luoghi/02-263/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lapparenza-dei-luoghi/07-137/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/07-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="07" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lapparenza-dei-luoghi/08-118/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/08-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="08" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lapparenza-dei-luoghi/09-99/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/09-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="09" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lapparenza-dei-luoghi/10-201/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Il ritorno di Carlo Dapporto</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Nov 2019 10:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="291" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/Dapporto.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Layout 1" style="margin-bottom:10px;" />15 - 17 novembre 2019<br />
Spazio Aperto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="291" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/Dapporto.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Layout 1" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">mostra</font><br />
Ducale Spazio Aperto, dal 15 al 17 novembre 2019</h3>
<h4 style="text-align: right">ingresso libero<br />tutti i giorni ore 11-18.30</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Una mostra dedicata interamente al grande attore ligure <font style="color:#c20606">Carlo Dapporto</font>, in occasione del trententesimo anniversario della morte.<br />
Curata da Luisa Bianchi, coautrice del libro assieme ad Andrea Panizzi, sarà aperta al pubblico dal 15 al 17 novembre 2019. Lo scopo è far rivivere oltre quarant&#8217;anni di teatro italiano e non solo, con foto inedite che ritraggono <em>il Carletto nazionale</em> sia nella vita artistica che in quella famigliare. Il visitatore avrà altresì la possibilità di acquistare il libro <font style="color:#c20606">Carlo Dapporto 30&#8230;e lode. La vita è uno show meraviglioso che non si replica</font>, che verrà presentato giovedì 14 novembre, ore 17,00, presso la sala Società Ligure di Storia Patria, con la presenza di Massimo Dapporto.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/alfred-hitchcock-nei-film-della-universal-pictures/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/alfred-hitchcock-nei-film-della-universal-pictures/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2019 14:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/03a-Alfred-Hitchcock_400x541-.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="03a - Alfred Hitchcock_400x541" style="margin-bottom:10px;" />14 novembre 2019 - 13 aprile 2020<br />
Loggia degli Abati]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/03a-Alfred-Hitchcock_400x541-.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="03a - Alfred Hitchcock_400x541" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/04-Alfred-Hitchcock_1230.jpg" alt="04 - Alfred Hitchcock_1230" width="1230" height="753" class="aligncenter size-full wp-image-53657" /><br />
<div class="threecol-two">
<h3><font style="color:#c20606">Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures</font><br />
Loggia degli Abati<br />
14 novembre 2019 &#8211; <del>8 marzo 2020</del> <font style="color:#c20606">prorogata fino al 13 aprile 2020</h3>
<h4>Fotografie scattate sul set e contenuti speciali provenienti dagli archivi della <em>Universal Pictures</em> conducono il pubblico nel <em>backstage</em> dei principali film di Alfred Hitchcock, lasciando scoprire particolari curiosi sulla realizzazione delle scene più celebri, sull’impiego dei primi effetti speciali, sugli attori e sulla vita privata del regista inglese.<br />
Celebrato come uno dei principali e più influenti innovatori della storia del cinema, Hitchcock è famoso per il suo ingegno, le trame avvincenti, la gestione delle camere da presa, l’originale stile di montaggio, l’abilità nel tener viva la tensione in ogni singolo fotogramma.</p>
<blockquote><p>Hitchcock, come hanno detto i critici della <em>nouvelle vague</em> – afferma <font style="color:#c20606">Gianni Canova</font>, curatore della mostra &#8211; è stato uno dei più grandi creatori di forme di tutto il Novecento. I suoi film, per quante volte li si riveda, sono ogni volta una sorpresa. Ogni volta aprono nuove prospettive attraverso cui osservare il mondo e guardare la vita</p></blockquote>
<p>Curata da Gianni Canova e prodotta e organizzata da ViDi, l’esposizione presenta 70 fotografie e contenuti speciali provenienti dagli archivi della Major americana che conducono il pubblico nel backstage dei principali film di Hitchcock, facendo scoprire particolari curiosi sulla realizzazione delle scene più celebri, sull’impiego dei primi effetti speciali, sugli attori e sulla vita privata del regista inglese.<br />
Celebrato come uno dei principali e più influenti innovatori della storia del cinema, Hitchcock è famoso per il suo ingegno, le trame avvincenti, la gestione delle camere da presa, l’originale stile di montaggio, l’abilità nel tener viva la tensione in ogni singolo fotogramma.<br />
&nbsp;<br />
Il percorso espositivo si apre proprio con la sezione dedicata al rapporto che ha legato Hitchcock a Genova, con fotografie e filmati del film <font style="color:#c20606">Il labirinto delle passioni</font>, accompagnati da alcuni ricordi delle rocambolesche disavventure che accompagnarono quel suo primo ciak ufficiale e prosegue analizzando i suoi principali capolavori, prodotti dalla Universal Pictures.<br />
Primo fra tutti <font style="color:#c20606">Psyco</font> (1960), una delle sue opere più controverse che riuscì a battere tutti i record di incassi e fece fuggire il pubblico dalle sale in preda al panico. Un’occasione per vedere il dietro le quinte del metafisico <em>Motel Bates</em>, conoscere il personaggio inquietante di Norman, la doppia personalità di Marion e la celebre scena della doccia.<br />
Una sala è dedicata a <font style="color:#c20606">Gli Uccelli</font> (1963), pellicola in cui introdusse numerose novità nel campo del suono e degli effetti speciali; con ben 370 trucchi di ripresa, il film richiese quasi tre anni di preparativi a causa della sua complessità tecnica.<br />
L’itinerario nell’universo hitchcockiano prosegue con <font style="color:#c20606">La Finestra sul cortile</font> (1954), con James Stewart che interpreta il fotoreporter ‘Jeff’ Jeffries, costretto su una sedia a rotelle per una frattura alla gamba e che, per vincere la noia, spia le vite dei vicini dal proprio appartamento, fino a convincersi che in un appartamento si sia consumato un delitto. Il film fu un grande successo; uscito nell’agosto 1954, nel maggio 1956 aveva già incassato 10 milioni di dollari.<br />
E ancora, <font style="color:#c20606">La donna che visse due volte</font> (1958), capolavoro divenuto oggetto di venerazione, che racconta una delle storie d’amore più angoscianti del cinema, narrata attraverso un numero infinito di angolazioni e riprese straordinarie nei luoghi più famosi di San Francisco.<br />
Il materiale fotografico getta inoltre uno sguardo su altri celebri film come <font style="color:#c20606">Sabotatori</font> (1942), <font style="color:#c20606">L’ombra del dubbio</font> (1943), <font style="color:#c20606">Nodo alla gola</font> (1948), <font style="color:#c20606">La congiura degli innocenti</font> (1955), <font style="color:#c20606">L’uomo che sapeva troppo</font> (1956), <font style="color:#c20606">Marnie</font> (1964), <font style="color:#c20606">Il sipario strappato</font> (1966), <font style="color:#c20606">Topaz</font> (1969), <font style="color:#c20606">Frenzy</font> (1972) e <font style="color:#c20606">Complotto di famiglia</font> (1976).</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/?attachment_id=53672'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/03a-Alfred-Hitchcock--150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03a - Alfred Hitchcock" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/?attachment_id=53674'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/04-Alfred-Hitchcock-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04 - Alfred Hitchcock" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/?attachment_id=53673'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/03b-Alfred-Hitchcock--150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03b - Alfred Hitchcock" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/?attachment_id=53669'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/01a-–-Alfred-Hitchcock-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01a – Alfred Hitchcock" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/?attachment_id=53671'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/03-Alfred-Hitchcock-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03 - Alfred Hitchcock" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/?attachment_id=53670'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/02-Alfred-Hitchcook-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02 - Alfred Hitchcook" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/?attachment_id=53668'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/01-–-Alfred-Hitchcock-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01 – Alfred Hitchcock" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>La mostra è a cura di <font style="color:#c20606">Gianni Canova</font>, ed è ideata e prodotta da Vidi &#8211; Visit different, con la collaborazione speciale di Universal Pictures Italia divisione di Home Entertainment e dello IULM, Milano.</h4>
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Orari</font>: da martedì a venerdì, ore 15-19<br />sabato e domenica 11-19<br />lunedì chiuso, <em>la biglietteria chiude un&#8217;ora prima</em><br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Biglietti</font>: intero 8€, ridotto 6€<br />ridotto scuole 3€<br />
&nbsp;<br />
Se sai già quando verrai a vedere la mostra <a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/alfred-hitchcock/143052">clicca qui per acquistare il biglietto</a>, in alternativa <a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/alfred-hitchcock-biglietto-open/143862">clicca qui per il biglietto open</a><br />
&nbsp;<br />
Percorsi in città<br />
<font style="color:#c20606">Genova: ciack si gira!</font><br />
A cura della AGTL Liguria, il 16 febbraio e 8 marzo<br />
Costo complessivo 14 euro, compreso biglietto di ingresso alla mostra.<br />Leggi<a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/Comunicato-stampa-visite-guidate-collegate-alla-mostra-su-Hitchcock-1_senza-foto.pdf"> qui</a> maggiori informazioni</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/cs_Hitchcock_Genova.pdf">Press Area</a>: il comunicato e il link con le immagini per la stampa</h4>
</div><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>
<i class="fa fa-camera fa-2x"></i><br />
<a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/alfred-hitchcock-nei-film-della-universal-pictures-inaugurazione"><br />
13 novembre 2019, la fotogallery dell&#8217;inaugurazione</a><br />
</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><img src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/01a-–-Alfred-Hitchcoc_345.jpg" alt="01a – Alfred Hitchcoc_345" width="345" height="228" class="aligncenter size-full wp-image-53823" /><br />
<font style="color:#c20606">Mostra con delitto, apericena con Alfred</font><br />
<em>Durante la visita della mostra qualcuno morirà per ragioni ignote, starà proprio a te capire chi è il colpevole e difenderti dalle accuse mosse dalla polizia, sempre che il criminale non sia proprio tu. Avrai una nuova identità, avrai un alibi ed un movente. Hai ragione di credere che potrai diventare il protagonista di uno dei suoi celebri film e scoprire un tuo alter ego da paura</em>.<br />
A cura di Mentelocale srl e Compagnia Teatrale La perla del Tigullio<br />Per info, biglietti e calendario completo <a href="https://www.happyticket.it/genova/acquista-biglietti/148907-mostra-con-delitto-apericena-con-alfred.htm">clicca qui</a></h4>
</div></p>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>I visitatori sono tenuti a depositare negli appositi armadietti in biglietteria borse e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a></h4>
</div>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/11/loghi1.jpg" alt="Layout 1" width="1230" height="282" class="aligncenter size-full wp-image-53831" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Palasport Genova</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Oct 2019 15:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/LOCANDINA-MOSTRA-PALASPORT-GENOVA-Sport-Music-Exhibition.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="LOCANDINA MOSTRA PALASPORT GENOVA Sport Music &amp; Exhibition" style="margin-bottom:10px;" />22 novembre - 8 dicembre 2019<br />
Sala Liguria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/LOCANDINA-MOSTRA-PALASPORT-GENOVA-Sport-Music-Exhibition.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="LOCANDINA MOSTRA PALASPORT GENOVA Sport Music &amp; Exhibition" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">Sport, Music&amp;Exhibition</font><br />
22 novembre 2019 &#8211; <del>8 dicembre</del> 2019<br />
<font style="color:#c20606">prorogata fino al 15 dicembre</font><br />
Sala Liguria</h3>
<h4 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Inaugurazione giovedì 21 novembre, ore 16.30</font><br />
<br />
da lunedì a venerdì, ore 10-19<br />
Sabato e domenica, ore 11-18<br />
Ingresso libero</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>La mostra si propone di ripercorrere la storia dello spazio architettonico del Palasport dallo studio urbanistico dell’arch. Luigi Carlo Daneri al concorso di architettura del 1960 vinto dall’ing. Franco Sironi, ing. Leo Finzi, arch. Lorenzo Martinoia e ing. Remo Pagani voluto dal Presidente della Fiera Internazionale prof. Giuseppe De Andrè con la collaborazione del CONI.<br />
Dall’inaugurazione del 1965, attraverso immagini, disegni, testi e documenti d’epoca si ricorderanno le molte manifestazioni a carattere sportivo, musicale ed espositivo che si sono succedute negli anni fino al 2010 in questo grande contenitore polifunzionale. Grandi eventi, dai concerti dei Beatles e dei Rolling Stones a quello di Fabrizio De Andrè, dai Campionati Europei Indoor di Atletica Leggera al Superbowl di Motociclismo, passando dalla pista di ghiaccio ai grandi Tornei calcistici estivi, e poi dal Salone Nautico ad Euroflora insieme a tante manifestazioni che hanno coinvolto il pubblico genovese ed internazionale.<br />
Scopri <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/LOCANDINA-MOSTRA-PALASPORT-GENOVA-Sport-Music-Exhibition.pdf">qui</a> la locandina della mostra</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h3><font style="color:#c20606">Eventi collaterali alla mostra</font></h3>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Mercoledì 27 novembre 2019, ore 16.30 | Sala Liguria</font><br />
<font style="color:#c20606">Beatles 1965 in concerto</font> con Ferdinando Fasce, docente di storia contemporanea Unige. Il primo concerto di un gruppo internazionale segna l’inizio di una stagione che farà sentire i giovani teenagers.<br />
<font style="color:#c20606">I concerti di Fabrizio De André</font> con Laura Monferdini, Responsabile museo Viadelcampo29rosso. Nel 1975 De Andrè si esibisce per la prima volta in Fiera all’interno della manifestazione “Giovani di Primavera 75” e poi tutte le sue tournée facevano tappa al Palasport, con la PFM nel ’79 per presentare gli album l’<em>Indiano</em>, <em>Creuza de ma, Le nuovole</em>, fino al commiato dell’ultimo disco<em> Anime salve</em> nel 1997.<br />
<font style="color:#c20606">L’acustica del Palasport</font> con Davide Foppiani, Ingegnere esperto in acustica. Dalla sua tesi di laurea sull’acustica del Palasport alla sua attività professionale incentrata su queste problematiche. Progetti di strutture montate per i concerti al Palasport.</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Giovedì 28 novembre 2019, ore 16.30 | Sala Liguria</font><br />
<font style="color:#c20606">Architettura sportiva a Genova, luoghi e non luoghi</font> con Maurizio Maggiali, architetto tecnico regionale per l’impiantistica sportiva.<br />
“In Italia non c’è nulla di più provvisorio del definitivo e nulla di più definitivo del provvisorio” storie di impianti nella nostra città che hanno perduto la necessaria agibilità, riflessioni sugli interventi necessari e sul loro futuro.<br />
<font style="color:#c20606">Motociclismo indoor e outdoor</font> con Marco Marcellino, Giornalista e Past-President del Comitato regionale Liguria della Federazione Motociclistica Italiana. Il Superbowl di Motocross, dalla sua nascita nel 1979 fino alla sua conclusione nel 2015. Manifestazione sportiva di livello mondiale con le discipline di Freestyle, Enduro, Trial, Supermotard e Speedway.</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Mercoledì 4 dicembre 2019, ore 16.30 | Sala Liguria</font><br />
<font style="color:#c20606">CONI-PALASPORT passato, presente&amp;futuro?</font> con Antonio Micillo, presidente CONI Liguria.Il contributo del CONI nella costruzione del Palasport e nell’organizzazione delle moltissime manifestazioni che si sono succedute negli anni. Ipotesi di intervento nella futura riqualificazione.<br />
<font style="color:#c20606">Recco, un’eccellenza nello Sport</font> con Carlo Gandolfo, Sindaco di Recco. Dalle storiche eccellenze della Pro Recco, al rugby, al judo al surf e alle moltissime realtà di associazioni sportive. Progetti di riqualificazione di aree dismesse per impianti sportivi, forse finalmente una piscina per competizioni internazionali.</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Giovedì 5 dicembre 2019, ore 16.30 | Sala Liguria</font><br />
<font style="color:#c20606">Disegnare Euroflora</font>, con Antonio Lavarello, Architetto studio Lavarello. Dai disegni prospettici di Marco Lavarello per gli splendidi allestimenti floreali nel Palasport, che saranno esposti in mostra, ai rendering della prossima edizione ai Parchi di Nervi.</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>La mostra è a cura di <font style="color:#c20606">Roberta Ruggia Barabino</font> e <font style="color:#c20606">Massimo Sotteri</font><br />
Con il patrocinio di Regione Liguria, Comune di Genova, CONI Comitato Regionale Liguria, Ordine e Fondazione degli Architetti di Genova</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4><font style="color:#c20606">Roberta Ruggia Barabino</font> e <font style="color:#c20606">Massimo Enzo Maria Sotteri</font> laureati a Genova presso la Facoltà di Architettura, svolgono attività da liberi professionisti nel settore per l’edilizia per esterni ed interni e degli allestimenti museali, teatrali e fieristici. Organizzazione eventi, incontri, mostre e conferenze in campo culturale e sportivo con particolare attenzione alla memoria storica e alle valenze territoriali.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
21 novembre, l&#8217;inaugurazione<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/01-272/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/011-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/02-268/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/021-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/03-257/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/031-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/04-230/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/041-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/05-202/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/051-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/01-275/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/012-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/02-271/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/022-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/03-260/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/032-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/04-233/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/042-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/05-204/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/052-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/06-164/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/06-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="06" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/07-138/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/07-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="07" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/10-202/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/11-162/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/11-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/12-138/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/12-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/palasport-genova/15-84/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/15-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="15" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Anni Venti in Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Oct 2019 08:00:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/ID-24-casorati_ritrattino-gualino_COMPLETO-OK_ORIZZ_HD_CMYK.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ID-24-casorati_ritrattino-gualino_COMPLETO-OK_ORIZZ_HD_CMYK" style="margin-bottom:10px;" />5 ottobre - <del>1 </del> 22 marzo 2020<br />
Appartamento del Doge e Cappella Dogale]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/ID-24-casorati_ritrattino-gualino_COMPLETO-OK_ORIZZ_HD_CMYK.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ID-24-casorati_ritrattino-gualino_COMPLETO-OK_ORIZZ_HD_CMYK" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/1230-PER-HOME-MOSTRA1.jpg" alt="1230 PER HOME MOSTRA" width="1230" height="575" class="alignright size-full wp-image-53188" /><br />
&nbsp;</p>
<p><div class="threecol-two">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#30333c">Appartamento del Doge e Cappella Dogale, dal 5 ottobre 2019 al <del>1 marzo 2020 </del><font style="color:#c20606">prorogata fino al 22 marzo 2020</font><br />
<font style="color:#c20606">Orari</font>: da martedì a domenica, ore 10 &#8211; 19, lunedì chiuso. <em>La biglietteria chiude un’ora prima</em><br />
<font style="color:#c20606">Biglietti</font>: intero 12€, ridotto 10€<br />Se sai già quando verrai a vedere la mostra <a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/anni-venti-in-italia-l-eta-dell-incertezza/139463">clicca qui per acquistare il biglietto</a>, in alternativa <a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/abbonamento-anni-venti-in-italia-l-eta-dell-incertezza/139534">clicca qui per il biglietto open</a></h4>
</div></p>
<h4><font style="color:#30333c">La mostra</font><br />
Gli anni venti in Italia furono anni complessi, tanto ruggenti e sfavillanti quanto inquieti. Anni cruciali di passaggio tra la Grande Guerra, con la fine dell’ottimismo e delle certezze che avevano caratterizzato <em>la Belle Époque</em>, e la crisi mondiale del decennio successivo. Una crisi che, annunciata nel 1929 dal crollo di Wall Street e seguita dalla progressiva affermazione di regimi dittatoriali sullo scacchiere internazionale, si concluse poi con la tragedia della seconda guerra mondiale.<br />
Il clima generale di incertezza, determinato dagli effetti del conflitto, dalla difficile transizione economica e dalle rilevanti trasformazioni sociali e culturali, si riflette in pieno nelle ricerche artistiche di quegli anni. Caratterizzate da una straordinaria varietà linguistica, esse rappresentano il termometro di un’epoca convulsa, complessa e indeterminata, nella quale possiamo ritrovare dirette corrispondenze con la nostra.<br />
&nbsp;<br />
La mostra intende offrire uno sguardo originale sul decennio, mettendone in luce non tanto gli aspetti esteriori del glamour, nei quali si incarnarono il desiderio di evasione e di appagamento sensoriale, quanto piuttosto i lati più oscuri, inquieti e irrazionali.<br />
Undici capitoli scandiscono il racconto espositivo: a partire dalla sezione <em>Volti del tempo</em>, un vero e proprio spaccato della società dell’epoca, da cui emerge quella “moderna classicità” che connotò le esperienze stilistiche del Novecento e del Realismo Magico.<br />
La modernità di Severini, Casorati, Oppi e Arturo Martini appare differente da quella promossa dall’avanguardia futurista: una modernità in cui passato e presente convergono, creando una stretta connessione tra tradizione e rinnovamento, ma che diventa anche espressione di uno spaesato distacco dalla realtà quotidiana, come nelle opere di Carrà, Guidi, Donghi e Ferrazzi, o di nostalgia per un passato mitico e ideale, come nel caso di Funi e Sironi.<br />
&nbsp;<br />
Il racconto di quegli anni non tralascia di documentare il senso di alienazione e le visioni distopiche prodotti dalle angosciose distorsioni della modernità, come reso evidente dalle opere di Sexto Canegallo, e di mettere pure in risalto l’affermazione dell’autonomia e dell’indipendenza della figura femminile, scaturita nata dal suo inedito ruolo sociale durante la Grande Guerra.<br />
L’ultimo capitolo è dedicato infine all’altro, meraviglioso, volto degli anni venti: quello più noto del gusto déco, come fondamentale espressione di un prepotente desiderio di eleganza, lusso ed edonismo.<br />
&nbsp;<br />
In mostra tra le altre opere di <font style="color:#c20606">Carlo Carrà</font>, <font style="color:#c20606">Felice Casorati</font>, <font style="color:#c20606">Galileo Chini</font>, <font style="color:#c20606">Giorgio de Chirico</font>, <font style="color:#c20606">Fortunato Depero</font>,<font style="color:#c20606"> Achille Funi</font>, <font style="color:#c20606">Virgilio Guidi</font>, <font style="color:#c20606">Alberto Martini</font>, <font style="color:#c20606">Arturo Martini</font>, <font style="color:#c20606">Fausto Pirandello</font>, <font style="color:#c20606">Enrico Prampolini</font>, <font style="color:#c20606">Alberto Savinio</font>, <font style="color:#c20606">Scipione</font>, <font style="color:#c20606">Gino Severini</font>, <font style="color:#c20606">Mario Sironi</font>, <font style="color:#c20606">Adolfo Wildt</font>.<br />
&nbsp;<br />
Le oltre 100 opere esposte, tra pittura e scultura, provengono da importanti collezioni pubbliche, tra le quali ricordiamo La Galleria Nazionale di Roma, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, Palazzo Pitti a Firenze, il MART di Rovereto, l’Istituto Matteucci di Viareggio, La Fondazione Il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera, la Collezione Giuseppe Iannaccone di Milano – e altrettanto importanti collezioni private.<br />
&nbsp;<br />
La mostra è a cura di <font style="color:#c20606">Matteo Fochessati</font> e <font style="color:#c20606">Gianni Franzone</font></h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/anni-venti-in-italia/1-id-2-gino-severini-maternita/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/1.-ID-2-Gino-Severini-Maternità-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Gino Severini, Maternità, 1916 - Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/anni-venti-in-italia/id-3-bacci-ritratto-di-matteo-marangoni/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/ID-3-Bacci-Ritratto-di-Matteo-Marangoni-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Baccio Maria Bacci, Ritratto di Matteo Marangoni, 1919 - Wolfsoniana-Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/anni-venti-in-italia/id-18-pippo-rizzo-il-nomade-g-a-m-2piano/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/ID-18-Pippo-Rizzo-Il-nomade-G.A.M.-2°piano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Pippo Rizzo, Il nomade, 1929-Galleria d&#039;Arte Moderna di Palermo&quot;Empedocle Restivo&quot;, © Giacomo D&#039;Aguanno/Civita Sicilia" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/anni-venti-in-italia/id-48-guidi-virgilio-in-tram-inv-2606-g5875-idini/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/ID-48-Guidi-Virgilio-In-tram-inv.-2606-G5875-Idini-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Virgilio Guidi, In tram, 1923-, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/anni-venti-in-italia/id-61-la-terra-funi/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/ID-61-LA-TERRA-FUNI-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Achille Funi, La terra, 1921-Collezione privata - Courtesy Archivio Achille Funi - Milano. Studio Fotografico Paolo Da Re, Bergamo" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/anni-venti-in-italia/id-98-geranzani-ballerina-5446/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/ID-98-GERANZANI-BALLERINA-5446-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Cornelio Geranzani, Ballerina, 1920-Collezione privata. Foto Armando Pastorino" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/anni-venti-in-italia/id-32-ettore-beraldini-la-canzone-del-piave-d47_t-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/ID-32-Ettore-Beraldini-La-Canzone-del-Piave-d47_t1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ettore Beraldini, La canzone del Piave o Inno al Piave, 1929-Collezione della Fondazione Cariverona. Archivio fotografico della Fondazione Cariverona" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/anni-venti-in-italia/id-35-ardengo-soffici_reduce__06-07-2016_01/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/ID-35-Ardengo-Soffici_Reduce__06-07-2016_01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ardengo Soffici, Millenovecentodiciannove (Il reduce), 1929-1930" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/anni-venti-in-italia/id-50-donghi-antonio-lavandaie-1922-ca-olio-su-tela-cm-148x95/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/ID-50-Donghi-Antonio-Lavandaie-1922-ca-olio-su-tela-cm-148x95-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Antonio Donghi, Le lavandaie, 1922-Courtesy Galleria Russo, Roma" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/anni-venti-in-italia/id-56-felice-carenagli-apostoli/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/ID-56-FELICE-CARENAGLI-APOSTOLI-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ID-56,-FELICE-CARENA,GLI-APOSTOLI" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/anni-venti-in-italia/id-57-pirandello_faustocomposizione_siesta_rustica1924-1926olio_su_telacm-100x126/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/ID-57-PIRANDELLO_FAUSTOCOMPOSIZIONE_SIESTA_RUSTICA1924-1926OLIO_SU_TELAcm.100×126-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Fausto Pirandello, Composizione (Siesta rustica) 1924-1926-Collezione Giuseppe Iannaccone, Milano" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/anni-venti-in-italia/id-69-sexto-canegallo-la-follax/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/ID-69-Sexto-canegallo-La-follax-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Sexto Canegallo, La folla, 1920-Wolfsoniana - Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/anni-venti-in-italia/id-107-achille-funi-autoritratto-con-brocca-blu-1920/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/ID-107-Achille-Funi-Autoritratto-con-brocca-blu-1920-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Achille Funi, autoritratto con brocca blu, 1920-Studio d&#039;Arte Nicoletta Colombo, Milano" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/anni-venti-in-italia/id-120-anselmo-bucci_rosa-rodrigo_scan/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/ID-120-Anselmo-BUCCI_Rosa-Rodrigo_scan-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Anselmo Bucci, Rosa Rodrigo (La bella), 1923-Collezione privata, Courtesy Matteo Mapelli, Galleria Antologia Monza" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/anni-venti-in-italia/id117-scultura-battisti-1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/ID117-Scultura-Battisti-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Sandro Vacchetti per Lenci," /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/anni-venti-in-italia/id-123-anselmo-bucci-odeon/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/ID-123-Anselmo-Bucci-Odeon-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Anselmo Bucci, Odeon, 1920-Collezione privata, Courtesy Matteo Mapelli, Galleria Antologia Monza" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/anni-venti-in-italia/id-126-fortunato-depero-arazzo-cavalieri/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/ID-126-FORTUNATO-DEPERO-Arazzo-Cavalieri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Fortunato Depero, Arazzo Cavalieri, 1927-, Maria Paola Maino, Roma" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/anni-venti-in-italia/id-111-ciampi-il-bacio75/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/ID-111-Ciampi-il-Bacio75-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Alimondo Ciampi, Il bacio, 1926-Wolfsoniana - Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura" /></a>
<br />
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>bambini fino ai 6 anni gratuito<br />
bambini e ragazzi fino a 14 anni 4€<br />
giovani fino a 27 anni (il venerdì dalle 14 in poi) 5€<br />
&nbsp;<br />
Se sai già quando verrai a vedere la mostra <a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/anni-venti-in-italia-l-eta-dell-incertezza/139463">clicca qui per acquistare il biglietto</a>, in alternativa <a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/abbonamento-anni-venti-in-italia-l-eta-dell-incertezza/139534">clicca qui per il biglietto open</a><br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Biglietto super-ridotto</font> 3€ il terzo martedì del mese, dalle ore 14 alle 19<br /><em>(la biglietteria chiude un&#8217;ora prima)</em><br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Audioguida</font> 2€<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Gruppi</font><br />
ingresso ridotto a 10€<br />
solo su prenotazione a <a href="mailto:prenotazioni@palazzoducale.genova.it">prenotazioni@palazzoducale.genova.it</a><br />
minimo 15 persone, massimo 25<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Visite Guidate per Individuali</font><br />
consulta <a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/visite-guidate-alla-mostra-anni-venti-in-italia-3/">qui </a>il calendario completo<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Visite Guidate per Gruppi</font><br />
microfonaggio obbligatorio<br />
<br />
con l&#8217;Associazione Genova in Mostra<br />
in italiano 120€ &#8211; microfonaggio compreso<br />
in lingua 140€ &#8211; microfonaggio compreso<br />
&nbsp;<br />
E&#8217; possibile organizzare la visita anche con altre guide/accompagnatori, sempre solo su prenotazione a <a href="mailto:prenotazioni@palazzoducale.genova.it">prenotazioni@palazzoducale.genova.it</a>, se il gruppo non è provvisto di microfonaggio, è possibile utilizzare quello di Palazzo Ducale al costo di 30€</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>Attività collaterali alla mostra:<br />
<a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/anni-venti-in-italia-incontri/">Incontri</a><br />
<a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/giallo-pallido/" title="Giallo Pallido">Musica</a><br />
<a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/anni-venti-al-cinema/" title="Anni Venti al Cinema">Rassegna Cinematografica</a><br />
<a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/genova-quadruplicata/" title="Genova Quadruplicata">Percorsi in città</a><br />
<a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/proposte-educative-mostra-anni-venti-in-italia/">Attività educative per le scuole</a><br />
<a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/Anni-Venti.-Avanguardie-e-ritorno-al-mestiere.pdf">Avanguardie e ritorno al mestiere</a><br />
</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/press-area_anni-venti-in-italia/" title="Press Area_anni venti in Italia">Press Area</a></h4>
</div></p>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>I visitatori sono tenuti a depositare negli appositi armadietti in biglietteria borse e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a></h4>
</div>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>
<a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/anni-20-in-italia-linaugurazione/">4 ottobre 2019, la fotogallery dell&#8217;inaugurazione</a><br />
</h4>
</div>
</div></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h5>L&#8217;opera scelta per per il manifesto della mostra è <em>Studio per il ritratto di Renato Gualino</em>, di Felice Casorati del 1922-23, Collezione privata Torino. Foto Giuseppe Dell&#8217;Aquila, © SIAE</h5>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img usemap="#sponsor" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/loghi_anni-venti.jpg" alt="Layout 1" width="1230" height="65" class="aligncenter size-full wp-image-53004" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>111 cubetti di zucchero</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/111-cubetti-di-zucchero/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Oct 2019 16:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="230" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/Cartolina-10x15_dogana345.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Cartolina 10x15_dogana345" style="margin-bottom:10px;" />3 - 20 ottobre 2019<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="230" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/Cartolina-10x15_dogana345.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Cartolina 10x15_dogana345" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">progetto di Viviana Dal Lago<br />
a cura di Mixta Gallery</font><br />
3 &#8211; 20 ottobre 2019<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ingresso libero<br />
Inaugurazione 3 ottobre, ore 18<br />
Orario: 15-20 dal martedì alla domenica<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
111 cubetti di zucchero è un’immersione in un immaginario sospeso. 111 fotografie raccontano la necessità di rappresentare quella distanza sempre presente tra l’occhio di chi guarda e l’essenza di quel che viene guardato. Vedere è come non vedere, e forse essere ciechi significa vedere meglio: ecco qui un mondo leggero che, silenzioso, ti apre la porta e ti invita ad annegare nella sua stanza per osservare la frontiera tra interiore ed esteriore.<br />
Nella ricerca di Viviana dal Lago &#8211; che prima, durante e dopo la laurea in Scenografia si è dedicata alla fotografia &#8211; non ha importanza che l’immagine fotografica abbia una speciale valenza semantica: molta più importanza va alla consistenza dello spazio, o degli spazi – fisici e psicologici.<br />
111 cubetti di zucchero è un discorso aperto, dall’ampio respiro. 111 perché «Il numero 1 è molto ricorrente nella mia vita, è il numero più unico che c’è, divisore di tutti i numeri, e poi siamo tutti un tutt’uno» dice Viviana Dal Lago, per motivare la scelta del numero delle foto in mostra; mentre riguardo ai cubetti di zucchero il riferimento è un ricordo d’infanzia: la nonna anziana, non vedente, teneva sul comodino una zuccheriera di legno colma di zuccherini, e mangiava sempre e solo quelli – almeno, questo è il ricordo.<br />
«Ricordo la malattia e la sua cecità, e la camera da letto organizzata come una stanza di ospedale: sul suo comodino una zuccheriera, dentro dei cubetti bianchi di zucchero.»<br />
Da qui il nucleo della ricerca, che gira intorno alla volontà di vedere altro, come la nonna che non vedeva, ma sentiva. Alla staticità quasi afona delle immagini si affianca un flusso continuo di pensieri e ricordi malinconici, processo che mescola insieme sensibilità di ordini differenti e che denota un’attenzione speciale, appunto, per le diverse consistenze degli spazi: quello fisico, probabile deformazione da scenografa, e quello psicologico, più proprio oggetto di interesse della sua ricerca.<br />
111 è un mondo un po’ confuso e annebbiato, in cui vive un immaginario che sta sospeso tra il ricordo, la dolcezza e la malinconia. Eppure, incredibilmente, 111 è anche geometrico e ben delineato: per questo motivo si configura come una specie di caos organizzato. L’invito è quello di immergersi e sondare la complessa relazione tra spazio fisico e spazio psicologico – ovvero, la relazione tra interiore ed esteriore.<br />
&nbsp;</p>
<p>Viviana Dal Lago, 1993, Genova.<br />
Frequenta il liceo artistico Klee Barabino a Genova, continua poi gli studi nel 2012 all’Accademia Ligustica di Belle Arti con indirizzo Scenografia, concludendo i 5 anni nel marzo del 2019. I suoi studi scenografici riprendono il lavoro di Appia e Craig che influenzeranno la sua ricerca fotografica che, inizialmente concentrata su paesaggi urbani e naturalistici, con il passare degli anni si avvicina ai vari personaggi che ne occupano lo spazio, parallelamente come uno spettatore che osserva una commedia a teatro. E’ affascinata dalla fotografia analogica che le permette di sperimentare varie tecniche di stampa e antichi apparecchi fotografici.<br />
&nbsp;<br />
&gt;&gt;&gt; Progetto MIXTA Galleria Fluida &#8211; Storie di opere d&#8217;arte<br />
Mixta è una galleria fluida di arte contemporanea nata a Genova nel 2019 dall’idea di  tre giovani artiste (Arianna Maestrale, Silvia Mazzella e Giulia Ottonello), e con la collaborazione grafica di wall:in (Gabriele Bricola). Tra le mire del progetto &#8211; che ricerca l’unione delle arti contemporanee, delle idee e delle persone &#8211; vi è la tendenza all’unione e alla mescolanza ,come già presuppone il nome stesso della galleria (mixtus, a, um dal latino mischiato, mescolato), di pensieri, persone e arti.<br />
Mediante la formazione di un clima che favorisce la circolazione di idee, ricco di fermenti, incontri e dibattiti, Mixta vuole raggiungere e incoraggiare l’attività dei giovani artisti genovesi operanti nel campo delle arti contemporanee tramite eventi culturali, mostre, divulgazione editoriale e sociale.<br />
La forza comunicativa dei nuovi emergenti, definita dalla loro qualità estetica e concettuale, è stata estesa a luoghi insoliti e non di comune approccio al mondo delle arti contemporanee. Mixta si è allontanata dall’esposizione in galleria, classica e tradizionale, per comparire all’interno di spazi che mirano ad una forma più adatta al mondo contemporaneo così dinamico e fluido. Da qui la scelta di non garantire una sede fissa alla galleria, che infatti prende la forma degli spazi che la ospitano.<br />
In virtù delle capacità creative si promuovono il fermento e le idee dei giovani emergenti, affrontando le diverse sfaccettature artistiche attraverso il dialogo e l’esposizione, studiando e approfondendo una dialettica semplice e immediata la cui comprensione possa essere agibile anche ad un pubblico ampio e non per forza elitario: l’arte diventa accessibile, l&#8217;interesse cresce e perciò lo scambio di idee e pensieri si fa ricco e prolifico incrementando così la curiosità per le pratiche artistiche contemporanee anche sul territorio ligure.<br />
La crescente tendenza al dialogo e allo scambio ambisce a una dinamica di crescita culturale e artistica di un’arte in fermento, cercando anche di avvicinarsi alle innumerevoli variazioni che l’arte stessa può avere.<br />
Il binario perseguito dal progetto della galleria, pertanto, si affianca e allo stesso tempo si svincola dal contesto artistico istituzionale, fornendo ai giovani un’occasione di inserimento in un mondo difficile e sottile come quello dell’arte.</p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Bon Voyage</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Oct 2019 08:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/Manifesto-mostra.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Manifesto-mostra" style="margin-bottom:10px;" />Capitani di mare, navi e viaggiatori tra Otto e Novecento<br />
3 ottobre - 3 novembre 2019<br />
Sala Liguria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/Manifesto-mostra.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Manifesto-mostra" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">Capitani di mare, navi e viaggiatori tra Otto e Novecento</font><br />
3 ottobre &#8211; 3 novembre 2019<br />
Sala Liguria</h3>
<h4 style="text-align: right">Mostra progettata da Fondazione Ansaldo<br />
a cura di Domenico Braccialarghe, Claudia Cerioli, Maurizio Gregorini</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Cosa significava viaggiare e come si è evoluta questa pratica nel corso del tempo?<br />
Da sempre il viaggio per mare è stato metafora dell’esistenza stessa, della vita e della conoscenza, offrendosi a interpretazioni diverse a seconda di quanti e quali erano i protagonisti: i capitani di mare, le compagnie di navigazione, le navi che ne hanno fatto la storia, e non ultimo il comune viaggiatore.<br />
A partire dalla seconda metà dell’Ottocento, con l’avvento dell’ultima fase della rivoluzione industriale e con la conseguente evoluzione dei mezzi di trasporto, il viaggio per mare subisce importanti modificazioni, cambiando nei fini, nelle modalità e nell’accessibilità. Dalla vela si passa al vapore, dai vascelli di medie dimensioni ai grandi transatlantici.<br />
&nbsp;<br />
In seguito, nel corso del Novecento, le navi si fanno sempre più lussuose, aumentano gli agi anche per le classi economiche, il design raffinato dei transatlantici diventa di fatto uno dei principali portavoce del gusto italiano e del <em>made in Italy</em> all’estero.<br />
Negli anni sessanta infine, si afferma quel modello di successo dedicato al turismo vero e proprio e all’intrattenimento che conosciamo come “crociera”. Maestose navi si producono nei cantieri genovesi, il porto della città si anima periodicamente grazie all’arrivo e alle partenze di questi magnifici alberghi galleggianti.<br />
Lungo il percorso dell’esposizione il visitatore potrà ammirare alcuni splendidi modellini, numerosi documenti originali, diari di bordo, oggetti, disegni, foto e filmati d’epoca, suddivisi in quattro sezioni:<br />
<em>Dalla vela al motore a vapore – i primi piroscafi </em><br />
<em>Le compagnie di navigazione italiane tra Otto e Novecento </em><br />
<em>La navigazione a controllo statale – la Finmare e le quattro compagnie di Preminente Interesse Nazionale</em><br />
<em>Un nuovo modo di viaggiare – le crociere Costa</em></h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Da lunedì a venerdì 10 – 19<br />
sabato e domenica 10 – 18<br />
ingresso libero</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/manifesto-mostra-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/Manifesto-mostra-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Manifesto mostra" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/cantieri-navali-ansaldo-sestri-p-motonave-augustus-1926/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/Cantieri-Navali-Ansaldo-Sestri-P.-Motonave-Augustus-1926-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Cantieri Navali Ansaldo Sestri P. Motonave Augustus 1926" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/locandina-pubblicitaria-costa-1958/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/Locandina-pubblicitaria-Costa-1958-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Locandina pubblicitaria Costa, [1958]" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/fondo-puglisi-transatlantico-rex-27-7-1933/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/Fondo-Puglisi-Transatlantico-Rex-27-7-1933-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Fondo Puglisi - Transatlantico Rex - 27-7-1933" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/manifesto-pubblicitario-costa-1961/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/Manifesto-pubblicitario-Costa-1961-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Manifesto pubblicitario Costa, 1961" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/varo-turbonave-passeggeri-rex-1931/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/varo-turbonave-passeggeri-Rex-1931-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="varo turbonave passeggeri Rex, 1931" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<br />
Inaugurazione<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/bon-voyace-1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/bon-voyace-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="bon voyace-1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/bon-voyace-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/bon-voyace-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="bon voyace-2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/bon-voyace-3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/bon-voyace-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="bon voyace-3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/bon-voyace-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/bon-voyace-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="bon voyace-4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/bon-voyace-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/bon-voyace-5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="bon voyace-5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/bon-voyage/bon-voyace-6/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/10/bon-voyace-6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="bon voyace-6" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<item>
		<title>Woman as Taboo. Jane McAdam Freud</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/woman-as-taboo-jane-mcadam-freud/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/woman-as-taboo-jane-mcadam-freud/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2019 14:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=52695</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="282" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/draft_poster_345.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="draft_poster_345" style="margin-bottom:10px;" />14 settembre - 13 ottobre 2019<br />
Ducale Spazio Aperto<br />
13 settembre - 10 ottobre 2019<br />
Spazio 21, ex ospedale psichiatrico di Quarto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="282" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/draft_poster_345.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="draft_poster_345" style="margin-bottom:10px;" /><h4 style="text-align: right">Una mostra in due sedi:<br />
<font style="color:#c20606">Spazio 21, ex ospedale psichiatrico di Quarto</font>,<br />dal 13 settembre al 10 ottobre 2019<br />
<em>Inaugurazione giovedì 12 settembre ore 18</em><br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Ducale Spazio Aperto, Palazzo Ducale</font>,<br />dal 14 settembre al 13 ottobre 2019<br />
<em>Inaugurazione venerdì 13 settembre ore 18</em></h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Le mostre intendono documentare la produzione di <font style="color:#c20606">Jane McAdam Freud</font> nella sua residenza d’artista effettuata nell’arco del 2018 negli atelier di Arte terapia dell’IMFI (Istituto per le Materie e le Forme Inconsapevoli) nell’ex ospedale psichiatrico di Genova Quarto di cui Claudio Costa è stato, dalla fine degli anni ’80, il promotore e l’animatore coinvolgendo attivamente nella struttura numerosi artisti di generazioni e orientamenti diversi.<br />
Una selezione di installazioni di “oggetti trovati” sarà esposta nello Spazio 21 dell’ex ospedale psichiatrico di Quarto e una selezione di elaborazioni grafiche su carta e un’installazione interattiva saranno esposte in Ducale Spazio Aperto a Palazzo Ducale.<br />
&nbsp;<br />
Il referente tematico dell’evento scaturisce dalla relazione tra antropologia e psicoanalisi, rinviante al libro di Sigmund Freud, bisnonno dell’artista, <em>Totem und Tabu</em> del 1913 e, in parallelo, a quello omonimo realizzato da Claudio Costa, artista di segno antropologico-concettuale, nel 1988 e improntato ad un <em>work in regress</em> che muove dal presente per risalire alle origini delle società tribali primitive. L’intento sotteso alla mostra, è quello di far parlare, come dichiara la stessa McAdam Freud, ognuno con sè stesso, di far affiorare dall’opera l’inconscio dell’artista e dello spettatore, il tutto in una visione creativa di rigenerazione dei nomi, dei significati loro attribuiti, di nuove realtà conferite agli oggetti e ai concetti messi in opera. Sia i disegni tridimensionali che le installazioni detengono, accanto a un’indicibile forza primaria, una pulsione estremamente liberatoria, che motiva l’accostamento di Jane McAdam Freud a Claudio Costa.<br />
&nbsp;<br />
L&#8217;iniziativa è promossa da I.M.F.I. &#8211; Istituto per le Materie e le Forme Inconsapevoli, in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Comune di Genova &#8211; Assessorato alla Cultura, ASL 3 Liguria. Le mostre sono a cura di Viana Conti e Rossella Soro.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4><font style="color:#c20606">Jane McAdam Freud</font> nasce a Londra il 24 febbraio 1958, prima di quattro figli di Katherine McAdam e Lucian Freud. </p>
<blockquote><p>“Ho fatto arte sin da bambina e non ho mai desiderato fare altro!”</p></blockquote>
<p>Artista concettuale multidisciplinare realizza sculture, installazioni e video. La sua ricerca artistica si muove ai margini in cui l&#8217;arte e la psicoanalisi si incontrano.<br />
Un profondo legame con Sigmund Freud supporta l’interesse verso il rapporto che l&#8217;arte dell&#8217;inconscio gioca nell&#8217;arte. Questo ha guidato la sua ricerca dal 2005, quando ha iniziato una residenza artistica di 20 mesi al Freud Museum di Londra, culminando nella sua mostra, intitolata &#8216;Relative Relations&#8217;.<br />
Si è diplomata alla Central School of Art nel 1981 e al Royal College of Art nel 1995, ha ricevuto la borsa di studio British Art Medal a Roma (86-89) e Freedom of the City nel 1995.<br />
Le numerose mostre personali realizzate includono Gazelli Art House di Londra che ha rappresentato Jane a Londra, National Arts Club di New York, Pushkin Museum of Fine Art, Moscow, Wooyang Contemporary Art Museum in S. Korea e il Freud Museum di Londra.<br />
Le sue opere sono rappresentate in collezioni pubbliche nazionali e internazionali tra cui il British Museum, la National Gallery Archives, Londra, Victoria and Albert Museum, London, l&#8217;Ashmolean  Museum , Oxford e Fitzwilliam  Museum, a Cambridge. Le collezioni internazionali includono il Brooklyn Museum, il National Arts Club, il Carnegie Museums di Pittsburgh, la Greek National Gallery e il Berlin State Museums.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/woman-as-taboo-jane-mcadam-freud/draft_poster_4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/draft_poster_4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="draft_poster_4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/woman-as-taboo-jane-mcadam-freud/con-slavich-di-fianco_acrilico-su-carta_with-slavich-at-my-side_cm-243x141-r/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/con-Slavich-di-fianco_acrilico-su-carta_WITH-SLAVICH-AT-MY-SIDE_cm-243x141-R-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="con Slavich di fianco_acrilico su carta_WITH SLAVICH AT MY SIDE_cm 243x141 R" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/woman-as-taboo-jane-mcadam-freud/la-bocca-della-verita_oggetti-trovati_mouth-of-truth_cm-42x465x40/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/la-bocca-della-verità_Oggetti-trovati_MOUTH-OF-TRUTH_cm-42x465x40-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="la bocca della verità_Oggetti trovati_MOUTH OF TRUTH_cm 42x46,5x40" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/woman-as-taboo-jane-mcadam-freud/parla-qua_speak-here_oggetti-trovati/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/parla-qua_speak-here_oggetti-trovati-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="parla qua_speak here_oggetti trovati" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/woman-as-taboo-jane-mcadam-freud/tempo-per-lei_oggetti-trovati_time-for-she_cm-27x16x5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/TEMPO-PER-LEI_Oggetti-trovati_TIME-FOR-SHE_cm-27x16x5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="TEMPO PER LEI_Oggetti trovati_TIME FOR SHE_cm 27x16x5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/woman-as-taboo-jane-mcadam-freud/voglio-tirare-i-pomodori-a-claudio_i-want-to-stir-the-tomatoes-to-claudio_acrilico-su-carta/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/voglio-tirare-i-pomodori-a-Claudio_I-want-to-stir-the-tomatoes-to-Claudio_acrilico-su-carta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="voglio tirare i pomodori a Claudio_I want to stir the tomatoes to Claudio_acrilico su carta" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/performance.jpg" alt="performance" width="1230" height="769" class="aligncenter size-full wp-image-52707" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/loghi1.jpg" alt="loghi" width="1230" height="106" class="aligncenter size-full wp-image-52704" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Genova e i ribelli dei gradoni</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Sep 2019 09:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="320" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/Locandina_Mostra_Ribelli-gradoni_345.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Locandina_Mostra_Ribelli gradoni_345" style="margin-bottom:10px;" />Cinquant'anni di storia degli Ultras Tito Cucchiaroni<br />
13 - 22 settembre 2019<br />
Sala Liguria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="320" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/Locandina_Mostra_Ribelli-gradoni_345.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Locandina_Mostra_Ribelli gradoni_345" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Cinquant&#8217;anni di storia<br />degli Ultras Tito Cucchiaroni</font><br />
dal 13 al 22 settembre 2019<br />
Sala Liguria</h3>
<h4 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Inaugurazione 12 settembre 2019, ore 18</font><br />Ingresso libero, aperta tutti i giorni dalle ore 11 alle 18</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Palazzo Ducale ospita una mostra sui cinquant’anni di storia degli Ultras Tito Cucchiaroni in relazione anche ai cambiamenti e alle trasformazioni sociali che la città di Genova ha vissuto in quegli anni. L’esposizione, allestita in Sala Liguria, pensata e organizzata dagli Ultras Tito Cucchiaroni, promossa da Comune di Genova e  Regione Liguria, documenta attraverso fotografie e filmati, manifesti e oggetti la storia di quel gruppo, nell’intento di raccontare non solo la nascita strutturata di una tifoseria calcistica, ma come questa sia cresciuta e modificata anche secondo gli importanti avvenimenti che hanno segnato la storia di Genova e dell’Italia nell’arco degli anni Settanta e Ottanta.<br />
<br />
La nascita degli Ultras Tito Cucchiaroni, tifosi della squadra Sampdoria, è riconducibile all’anno 1969. Da allora si contano cinquant’anni di attività, mezzo secolo, per uno dei gruppi più longevi del movimento ultras italiano, tra i primi nel mondo, se non proprio i primi, ad aver usato il termine Ultras. Gli Ultras Tito Cucchiaroni rappresentano un polo aggregativo in grado di attirare giovani di generazioni diverse in una città, Genova, tanto sventurata quanto orgogliosa, parsimoniosa e come poche capace di rialzare la testa quando il destino lo richiede. Gli Ultras Tito Cucchiaroni sono a Genova, in Italia ed in Europa, per seguire e sostenere l’U.C. Sampdoria, squadra di calcio fondata a Genova il 12 agosto 1946, poco dopo la fine della seconda guerra mondiale.<br />
&nbsp;<br />
I cinquant’anni sono raccontati grazie a una <em>timeline</em>, ovvero una linea del tempo, che tiene il filo della narrazione e dona risalto ai momenti più importanti della storia del gruppo. Sarà quindi un filo conduttore temporale a guidare il pubblico lungo un  percorso scandito da una timeline ed i pannelli esposti, le immagini ed il contenuto delle didascalie, mostreranno in primis ciò che ha segnato la vita, i passaggi fondamentali, i momenti di rottura e trasformazione del gruppo Ultras Tito Cucchiaroni dal 1969 ad oggi. Ad arricchire questo viaggio e contestualizzarlo nel tempo, fatti ed avvenimenti, per lo più collegati alla storia della nostra città, che hanno lasciato un segno sia nella memoria collettiva che sulla pelle della Superba. Genova, con i suoi cambiamenti sociali, economici, strutturali, ha infatti inevitabilmente accompagnato gli Ultras Tito Cucchiaroni in questo mezzo secolo, così come gli Ultras Tito Cucchiaroni hanno a loro volta lasciato un segno (piccolo o grande che sia) nella storia della città.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Splendore e purezza. Il Tibet nell&#8217;arte di Han Yuchen</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 08:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="239" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/save-the-date-345x240.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="save the date 345x240" style="margin-bottom:10px;" />12 - 29 settembre 2019<br />
Munizioniere]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="239" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/save-the-date-345x240.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="save the date 345x240" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">dal 12 al 29 settembre 2019<br />Munizioniere</font><br />
mostra a cura di Donatella Failla<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">Ingresso libero, tutti i giorni ore 10-18</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<blockquote>Un grande maestro della pittura a olio della Cina contemporanea, che da anni raffigura il Tibet e le sue genti, tra inclinazione mistica, forza spirituale e stupefacente resilienza a condizioni climatiche estreme.  Da giovedì 12 a domenica 29 settembre la Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale ospita  <font style="color:#c20606">Splendore e purezza: il Tibet nell&#8217;Arte di Han Yuchen</font>, prima personale genovese del maestro cinese curata da  Donatella Failla. L’inaugurazione della mostra si svolgerà mercoledì 11 settembre (ore 18)</p></blockquote>
<p>&nbsp;<br />
Pittore, calligrafo, fotografo, professore emerito, deputato, imprenditore di successo e fondatore di un museo dedicato alla pittura europea dell’Ottocento ad Handan nella Provincia di Hebei (Cina): <font style="color:#c20606">Han Yuchen</font> è un artista dai mille volti e dalle straordinarie risorse.  Le sue opere sono parte di collezioni in ogni angolo del mondo, da quella privata dell’ex presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy al Museo Nazionale di Cina. In <font style="color:#c20606">Splendore e purezza</font> l’ artista cinese raffigura il Tibet e il suo popolo. «La  tecnica pittorica di Han Yuchen è magistrale – racconta  <font style="color:#c20606">Donatella Failla</font>, curatrice della mostra – poiché riesce a catturare la potenza della luce, la vividezza dei colori e lo splendore atmosferico delle grandi altitudini. Questa straordinaria padronanza dei mezzi formali e tecnici consente all’artista di effigiare con possente realismo la vita quotidiana legata agli ambienti naturali, di documentare la persistenza delle tradizioni nomadiche e pastorali, monastiche e sociali in una ricchissima serie di ritratti individuali e di gruppo che con accenti vibranti e umanissimi ci parlano del destino esistenziale e spirituale del popolo del &#8216;Tetto del Mondo&#8217;, intimamente pervaso dalla luminosità del cielo e dalla purezza della terra e dell’aria».</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/splendore-e-purezza-il-tibet-nellarte-di-han-yuchen/han-yuchen_save-the-date_23-7-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/Han-Yuchen_save-the-date_23-7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Han Yuchen_save the date_23-7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/splendore-e-purezza-il-tibet-nellarte-di-han-yuchen/12-2011-9%e3%80%8a%e8%8a%b3%e8%8d%89%e6%97%a0%e8%be%b9%e3%80%8b-%e6%b2%b9%e7%94%bb-140cmx220cm-han-yuchen/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/12.2011.9《芳草无边》-油画-140cm×220cm-Han-Yuchen-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12.2011.9《芳草无边》 油画 140cm×220cm - Han Yuchen" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/splendore-e-purezza-il-tibet-nellarte-di-han-yuchen/21-2015%e3%80%8a%e5%86%b0%e5%a4%a9%e9%9b%aa%e5%9c%b0%e3%80%8b-%e6%b2%b9%e7%94%bb-150cmx200cm-han-yuchen/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/21.2015《冰天雪地》-油画-150cm×200cm-Han-Yuchen-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="21.2015《冰天雪地》 油画 150cm×200cm - Han Yuchen" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/splendore-e-purezza-il-tibet-nellarte-di-han-yuchen/26-2016-9-2-%e7%94%98%e5%8d%97%e5%98%89%e5%a4%ae-130x85cm-han-yuchen/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/26.2016.9.2-甘南嘉央-130×85cm-Han-Yuchen-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="26.2016.9.2 甘南嘉央 130×85cm - Han Yuchen" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/splendore-e-purezza-il-tibet-nellarte-di-han-yuchen/52-2015-%e3%80%8a%e5%af%ba%e5%ba%99%e9%ab%98%e4%b8%a5%e3%80%8b%e6%b2%b9%e7%94%bb-135cmx165cm-han-yuchen/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/52.2015-《寺庙高严》油画-135cm×165cm-Han-Yuchen-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="52.2015 《寺庙高严》油画 135cm×165cm - Han Yuchen" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/splendore-e-purezza-il-tibet-nellarte-di-han-yuchen/han-yuchen/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/Han-Yuchen-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Han Yuchen" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/loghi.jpg" alt="loghi" width="1230" height="122" class="aligncenter size-full wp-image-52690" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/splendore-e-purezza-il-tibet-nellarte-di-han-yuchen/splendore-e-purezza-1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/splendore-e-purezza-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="splendore e purezza-1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/splendore-e-purezza-il-tibet-nellarte-di-han-yuchen/splendore-e-purezza-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/splendore-e-purezza-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="splendore e purezza-2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/splendore-e-purezza-il-tibet-nellarte-di-han-yuchen/splendore-e-purezza-3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/splendore-e-purezza-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="splendore e purezza-3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/splendore-e-purezza-il-tibet-nellarte-di-han-yuchen/splendore-e-purezza-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/splendore-e-purezza-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="splendore e purezza-4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/splendore-e-purezza-il-tibet-nellarte-di-han-yuchen/splendore-e-purezza-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/splendore-e-purezza-5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="splendore e purezza-5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/splendore-e-purezza-il-tibet-nellarte-di-han-yuchen/splendore-e-purezza-6/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/09/splendore-e-purezza-6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="splendore e purezza-6" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Freak show</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Sep 2019 16:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/freak.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="freak" style="margin-bottom:10px;" />5 - 22 settembre 2019<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/freak.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="freak" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">progetto di Martina Giovene (Pigna)</font><br />
5 &#8211; 22 settembre 2019<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ingresso libero<br />
Inaugurazione 5 settembre, ore 18<br />
Orario: 15-20 dal martedì alla domenica<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<p>Freak show è un progetto ispirato agli omonimi spettacoli circensi degli Stati Uniti a cavallo fra l’ultima metà del diciannovesimo e l’inizio del ventesimo secolo, in cui uomini e animali dalle sembianze anomale si esibivano per il pubblico. In particolare, viene preso d&#8217;esempio il periodo fra gli anni &#8217;30 e &#8217;40, non solo nel contenuto ma anche nella forma: i soggetti proposti difatti riprendono le caratteristiche dei protagonisti della cultura pop delle animazioni statunitensi di quell&#8217;epoca, riproposti in chiave grottesca e inquietante. L&#8217;obiettivo dell&#8217;esibizione è presentare un ambiente in cui il fruitore possa essere affascinato da uno spettacolo sinistro e curioso creato dal contrasto fra creature deformi e colori brillanti.<br />
Lo spettatore sarà accolto da una serie di animazioni sinistre accompagnate da melodie nostalgicamente angoscianti. Successivamente, all&#8217;interno della mostra effettiva, verranno presentate opere dipinte su legno, oppure realizzate tramite il ricamo, le quali prendono ispirazione inizialmente dalle icone religiose, fino ad arrivare alle illustrazioni di &#8220;De Monstris&#8221; di Fortunio Liceti.<br />
&nbsp;<br />
<b>Martina Giovene</b> è un’artista emergente nata a Genova nel 1996. Laureata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna con il massimo dei voti, ha alle spalle molteplici esperienze nell’organizzazione e nella partecipazione attiva a diversi eventi di natura artistica in Italia e all’estero. Oltre all’adesione ad eventi organizzati dall’Accademia di Bologna e ad esposizioni in differenti gallerie bolognesi, fra il 2016 e il 2018 Martina ha avuto l’occasione di prendere parte a performance durante rassegne musicali e a collaborazioni con collettivi artistici nell’ambito del fumetto, avendo la possibilità di partecipare a fiere in gran parte d’Italia.<br />
Nel corso dei suoi studi la poetica artistica di Martina si è sviluppata verso la riproposizione di elementi ludici in chiave grottesca, creando così un contrasto tra i personaggi dei cartoon americani della prima metà del ‘900 e ciò che essi rappresentano (deformità, volti sardonici, ambientazioni sinistre). </p>
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/08/pigna_present.jpg" alt="pigna_present" width="700" height="1051" class="alignleft size-full wp-image-52657" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<item>
		<title>Acqua e Luce &#8211; Biennale Le Latitudini dell&#8217;arte</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/acqua-e-luce-biennale-le-latitudini-dellarte/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Jul 2019 14:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=52179</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/biennale.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="biennale" style="margin-bottom:10px;" />IV edizione – Olanda e Italia<br />
21 luglio - 31 agosto 2019<br />
Munizioniere]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/biennale.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="biennale" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">IV edizione &#8211; Olanda e Italia</font><br />
Dal 21 luglio al 31 agosto 2019<br />
Munizioniere</h3>
<h4 style="text-align: right">Inaugurazione sabato 20 luglio 2019, ore 18<br />
&nbsp;<br />
martedì-domenica, ore 16-19.30</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Art Commission, in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, inaugura la quarta edizione della Biennale d&#8217;arte contemporanea <font style="color:#c20606">Le Latitudini dell&#8217;arte</font>. La rassegna, ideata e curata da Virginia Monteverde e presentata quest’anno dal critico d’arte Viana Conti, si avvale dei patrocini della Regione Liguria, del Comune di Genova e dell’Ambasciata dei Paesi Bassi.<br />
La Biennale è nata nel 2013 con l’obiettivo di promuovere e favorire l’interscambio artistico-culturale tra l’Italia e gli altri Paesi europei. Questa IV edizione, che ha come tema “Acqua e Luce”, vede la partecipazione di 60 artisti che vivono e operano in Italia e in Olanda.<br />
Come per le precedenti edizioni, gli artisti sono stati selezionati grazie alla collaborazione con Gallerie e Fondazioni dei due Paesi.<br />
&nbsp;</p>
<blockquote><p>La multimedialità, a livello linguistico, e la condizione liquida del tessuto sociale della postmodernità, teorizzata dal politologo e filosofo Zygmunt Bauman, connotano ricorsivamente le scelte artistiche dell’ampio panorama culturale delineato dalla curatrice. In epoca di globalizzazione, de-estetizzazione dell’arte <em>versus</em> un’estetizzazione diffusa di una merce-feticcio, questa società, a capitalismo avanzato, presenta, inevitabilmente, le sue tensioni, i suoi conflitti risolti o irrisolti, i suoi flussi migratori, i suoi disperati viaggi della speranza, il suo degrado o recupero ecologico, i suoi interrogativi aperti sul presente e sul futuro. Lo scenario risultante da un panorama selettivo di trenta esponenti olandesi e altrettanti italiani, non manca, infatti, di riflettere i segni, i sintomi, le aperture o chiusure d’orizzonte, che ogni artista, come sensibile sismografo creativo del contesto che lo circonda, proietta nella sua opera.</p></blockquote>
<p>tratto dal testo di Viana Conti tratto dal catalogo della mostra edito Liberodiscrivere</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>L’edizione 2019 della Biennale Le Latitudini dell’arte inoltre, in alleanza con il circuito dei Musei di Genova, invita i visitatori della mostra a percorrere l’itinerario “Olanda e Fiandre &#8211; Le Latitudini dell’arte nella Genova del Passato” che si snoda fra Palazzo Reale, Musei di Strada Nuova, Galleria Nazionale di Palazzo Spinola e Trust (Villa del Principe).<br />
&nbsp;<br />
Gli artisti della della Biennale Le Latitudini dell’arte &#8211; IV edizione Olanda e Italia<br />
<font style="color:#c20606">Olanda</font>:<br />
Annemieke Alberts, Roland Berning, Federico Bonelli, Wim Claessen, Lin de Mol, Lara de Moor, Kitty Doomernik, Stephen Eastaugh, Peter Edel, Theo Eissens, Kim Habers, David Lascaris, Lynne Leegte, Danielle Kwaaitaal, Kiki Lamers, Raquel Maulwurf, Hidenori Mitsue, Jef Nassenstein, Pieter Obels, Monica Ragazzini, Joseph Sassoon Semah, Charlotte Schrameijer, Ingrid Simons, Ellen Schippers, Hugo Tieleman, Willem van den Hoed, Aaron van Erp, Roos van Haaften, Marc Philip van Kempen, Tessa Verder.<br />
<font style="color:#c20606">Italia</font>:<br />
Maria Rebecca Ballestra, Mirko Baricchi, Carla Bedini, Stefania Beretta, Stefano Cagol, Loris Cecchini, Andrea Chiesi, Davide Coltro, Vania Comoretti, Philip Corner, Roberto de Luca, Chiara Dynys, Federico De Leonardis, Franco Donaggio, Inés Fontenla, Mauro Ghiglione, Riccardo Gusmaroli, Carla Iacono, PierPaolo Koss, Federica Marangoni, Giulia Marchi, Viviana Milan, Anna Oberto, Nicolò Paoli, Angelo Pretolani, Saverio Rampin, Roberto Rossini, Silvano Tessarollo, Valentina Vannicola, Stefano Mario Zatti.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/acqua-e-luce-biennale-le-latitudini-dellarte/marangoni/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/Marangoni-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Federica Marangoni, Silent-Scream photo on Dbond, from installation Invited by the Curators" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/acqua-e-luce-biennale-le-latitudini-dellarte/obels/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/Obels-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Pieter Obels, Everlasting Detours scultura - acciaio corten Courtesy Galerie Roger Katwijk (Amsterdam)" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/acqua-e-luce-biennale-le-latitudini-dellarte/claessen/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/Claessen-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Wim Claessen, Beach acrilico su lino Courtesy Galerie Roger" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/acqua-e-luce-biennale-le-latitudini-dellarte/cecchini/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/Cecchini-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Loris Cecchini, The Diagram Bushes installazione Courtesy Galleria Continua (San Gimignano/Beijing/Les Moulins/Habana)" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/loghi-biennale-monteverde.jpg" alt="loghi biennale monteverde" width="1298" height="396" class="aligncenter size-full wp-image-52184" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Pablo Atchugarry</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jul 2019 08:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/depliant-atchugarry_345x240-1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="depliant-atchugarry_345x240-1" style="margin-bottom:10px;" />Alla conquista della luce<br />
6 luglio - 25 agosto 2019<br />
Sala del Maggior Consiglio
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/depliant-atchugarry_345x240-1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="depliant-atchugarry_345x240-1" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Alla conquista della luce</font><br />
Sala del Maggior Consiglio<br />
6 luglio &#8211; 25 agosto 2019</h3>
<h4 style="text-align: right">da martedì a domenica, ore 10-19.30<br />
lunedì chiuso</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Alla conquista della luce esprime compiutamente lo spirito creativo di <font style="color:#c20606">Pablo Atchugarry</font> (nato a Montevideo nel 1954), un artista capace di interrogare il marmo attraverso un gesto di seduzione tattile che travalica e vanifica l’idea del tempo. La sua conquista dell’astrazione passa infatti attraverso una classicità che rimanda all’antica cultura greco-romana e a successivi agganci barocchi che l’aiutano a proiettare nello spazio misteri assoluti di linee e di forme.<br />
&nbsp;<br />
Infatti queste sue forme si nutrono della ritmica rincorsa dei vuoti e dei pieni nel rievocare talora il transito di un dinamico panneggio che assorbe e diffonde la luce. E un simile incanto emerge sia dal candore del marmo di Carrara, sia dal grigio del bardiglio: lo possiamo ammirare nelle venticinque opere in rassegna che rinnovano la magia narrativa della pietra. Pari seduzione scaturisce inoltre dalla quindicina di bronzi che sono conquistati e accarezzati da un variabile monocromatismo. L’imponente opera, intitolata <font style="color:#c20606">La danza della vita</font>, che accoglie i visitatori nell’ampio atrio a piano terra del Palazzo Ducale costituendo l’avvio dell’intero percorso contemplativo, entra decisamente nella filosofia del processo indagatore tipico di Pablo Atchugarry: si tratta di un albero d’ulivo, ormai disseccato, scavato e interrogato da appositi attrezzi per farlo rivivere come opera d’arte, per elevare i contorcimenti e gli sviluppi radicolari a sublime narrazione. Proprio come succede al blocco di marmo a cui l’artista chiede di rivelare l’anima ovvero quella realtà michelangiolescamente custodita nel suo interno.<br />
&nbsp;<br />
Sarà quindi l’ampio salone del Maggior Consiglio a incrementare e a completare il viaggio alla conquista della luce attraverso seducenti stazioni contemplative che coinvolgono tutti coloro che entrano in empatico colloquio con le composizioni del nostro autore. Si tratta infatti di opere che scandiscono mirabilmente gli spazi di questo suggestivo interno, rimodellato nel Settecento in stile neoclassico, fino a toccare l’apice percettivo ed emozionale nel plastico crescendo marmoreo che Atchugarry ha sistemato nella sacralità di un ipotetico altare al termine del percorso.                                                                                                                            La mostra, visitabile dal 6 luglio al 25 agosto, è accompagnata da un catalogo edito da Skira introdotto dai testi di Luca Bochicchio, Luciano Caprile e Tiziana Leopizzi.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/danza-de-la-vida-2019-legno-di-ulivo-231-x-229-x-219-cm-installation-view/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/DANZA-DE-LA-VIDA-2019-Legno-di-ulivo-231-x-229-x-219-cm-installation-view-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="photo by Daniele Cortese" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/_sx11822/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/SX11822-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="photo by Daniele Cortese" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/_sx11743/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/SX11743-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="photo by Daniele Cortese" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/_sx11731/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/SX11731-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="photo by Daniele Cortese" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/_sx11725/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/SX11725-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="photo by Daniele Cortese" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/_sx11724/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/SX11724-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="photo by Daniele Cortese" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/_sx11709/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/SX11709-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="photo by Daniele Cortese" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/times-square2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/TIMES-SQUARE2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="TIMES SQUARE2" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/times-square1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/TIMES-SQUARE1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="TIMES SQUARE1" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/2009-carrara-marble-h-500-luz-y-energia-de-punta-del-este/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/2009-Carrara-marble-h-500-Luz-y-energia-de-Punta-del-Este-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2009 Carrara marble h 500 - Luz y energia de Punta del Este" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-atchugarry/2001-monumento-alla-civilta-e-cultura-del-lavoro-lecchese/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/2001-Monumento-alla-civiltá-e-cultura-del-lavoro-lecchese-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2001 - Monumento alla civiltá e cultura del lavoro lecchese" /></a>
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<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>Biglietto di ingresso: 5€</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Inaugurazione</p>

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<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Ivos Pacetti, imprenditore futurista</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jul 2019 09:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre in corso]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="354" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/60x100-Ivos-Pacetti-esterno-1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Layout 1" style="margin-bottom:10px;" />Wolfsoniana - Musei di Nervi<br />
5 luglio 2019 - 3 maggio 2020]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="354" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/60x100-Ivos-Pacetti-esterno-1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Layout 1" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">mostra alla Wolfsoniana &#8211; Musei di Nervi</font><br />
dal 5 luglio 2019 al 3 maggio 2020</h3>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Considerato uno dei principali protagonisti della rinascita della ceramica albisolese del Novecento, Ivos Pacetti collaborò con alcune tra le più importanti manifatture locali (M.A.S.; Casa dell’Arte; Alba Docilia, ILSA e SPICA) e fondò la Fiamma, aprendo infine, nel 1956, il nuovo modernissimo stabilimento Ceramiche Minime Fratelli Pacetti.<br />
Folgorato, al pari di Tullio D’Albisola, dalla dinamica e rivoluzionaria estetica futurista, Pacetti, che a fianco dell’attività di ceramista fu attivo anche come fotografo, pittore, scrittore e pubblicista, aderì nella seconda metà degli anni venti al movimento di Marinetti, abbracciandone le innovative soluzioni linguistiche e partecipando alle principali esposizioni del gruppo, in Italia e all’estero.<br />
La mostra, realizzata grazie al sostegno dell’Archivio Pacetti &#8211; Studio Ernan Design di Albisola Superiore e ai prestiti provenienti da alcune tra le principali collezioni italiane di ceramica, intende dunque offrire uno sguardo a 360° gradi sulla poliedrica attività artistica di Pacetti, privilegiando la sua produzione di ceramista (anche oltre il futurismo), ma documentando pure le sue sperimentali ricerche in campo fotografico e i più significativi aspetti della sua intensa attività pittorica.<br />
Nato nel 1901 a Figline di Prato, ma trasferitosi durante la Grande Guerra a Genova, dove si impiegò come disegnatore di lucidi alle Medie Artiglierie, Pacetti si avvicinò giovanissimo &#8211; nonostante la perdita di una mano &#8211; al mondo dell’arte.<br />
La fondamentale svolta nella sua carriera avvenne nel 1920 quando, trasferitosi ad Albisola, iniziò a collaborare con la M.A.S. (Maioliche Artistiche Savonesi) di Dario Ravano. Tuttavia se la ceramica rappresentò il suo principale campo d’azione, come artista e imprenditore, altrettanto significativo fu il suo impegno in altri ambiti espressivi. Pacetti traspose infatti dalla poetica futurista una peculiare inclinazione al progetto globale e alla multidisciplinarietà linguistica, come testimoniato dalla varietà delle sue innovative proposte tecniche e formali e dalla sua intensa e poliedrica attività imprenditoriale, che lo portò a relazionarsi con alcuni tra i più rinomati artisti italiani e stranieri operanti ad Albisola: una rete di conoscenze e di amicizie tangibilmente documentata dal museo di ceramica all’aperto, annesso al suo stabilimento e in cui, ancora oggi, si possono ammirare gli straordinari frutti di quella straordinaria stagione artistica albisolese.<br />
A cura di Matteo Fochessati e Gianni Franzone</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ivos-pacetti-imprenditore-futurista/5-301/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ivos-pacetti-imprenditore-futurista/2-408/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ivos-pacetti-imprenditore-futurista/4-377/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ivos-pacetti-imprenditore-futurista/3-403/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ivos-pacetti-imprenditore-futurista/1-407/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/07/1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>Orario estivo: da martedì a venerdì, ore 11-18<br />
Sabato e domenica ore 12-19<br />
Lunedì chiuso.<br />
Informazioni: 0103231329 &#8211; info@wolfsoniana.it<br />
www.wolfosniana.it<br />
Ingresso: intero 5€, ridotto 4€, scuole 3€</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/loghi11.jpg" alt="Layout 1" width="1292" height="223" class="aligncenter size-full wp-image-51954" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Urban Sketchers Liguria</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Jun 2019 15:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="647" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/Genova_isola-delle-chiatte240.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Genova_isola delle chiatte240" style="margin-bottom:10px;" />22 - 30 giugno 2019<br />
Ducale Spazio Aperto
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="647" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/Genova_isola-delle-chiatte240.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Genova_isola delle chiatte240" style="margin-bottom:10px;" /><h3> <font style="color:#c20606">mostra</font><br />
Ducale Spazio Aperto<br />
dal 22 al 30 giugno</h3>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Erede della tradizione del <em>carnet de voyage</em>, il movimento, composto di grafici, illustratori o semplici appassionati, espone oltre 200 disegni e acquerelli realizzati dal vivo, durante i meeting che il gruppo <font style="color:#c20606">Urban Skechers Liguria</font> organizza a cadenza mensile, con una nutrita sezione dedicata all’ultima edizione dei Rolli Days tenutasi nel maggio scorso.<br />
Un’iniziativa che rafforza la positiva collaborazione con il Comune di Genova con l’obiettivo di far conoscere gli angoli più nascosti ed autentici della nostro territorio, attraverso gli occhi dei disegnatori, uno sguardo importante che dà vita a dei piccoli capolavori in grado di far scorgere, a chi osserva, punti, palazzi o panorami che spesso, a seguito dei ritmi frenetici odierni, vengono tralasciati. Un approccio totalmente diverso, rispetto alla fotografia, verso i luoghi che vengono visitati per favorire un turismo lento e consapevole.<br />
&nbsp;<br />
L’avventura degli <font style="color:#c20606">Urban Sketchers</font> ha preso il via a Seattle nel 2007 da un’idea di un gruppo di artisti americani, Nel 2011 Urban Sketchers viene riconosciuta dall’Internal Revenue Service degli Stati Uniti come organizzazione no-profit il cui intento è quello di innalzare il valore artistico, narrativo ed educativo del disegno sul posto, promuovendone la pratica e collegando le persone in tutto il mondo che disegnano i luoghi in cui vivono o viaggiano. Oggi quella degli Urban Sketchers è una vivace comunità globale con 238 gruppi regionali presenti in tutto il mondo e che portano avanti il cosiddetto <em>local drawing</em> (espressione di sintesi che riunisce in sé il concetto di disegno a chilometro zero e di esercizio rappresentativo en plein air) che viene posto al centro di una riflessione culturale precisa e sintetica, contenuti nel manifesto informale del movimento stesso, che raccoglie oltre 120.000 Urban Sketchers praticanti.<br />
&nbsp;<br />
Nella nostra Regione il gruppo <font style="color:#c20606">Urban Sketchers Liguria</font> è nato nel 2016 ed è stato riconosciuto nel marzo 2017 come &#8220;Official Regional Chapter dalla American Urban Sket-chers Organization&#8221;. Il gruppo raccoglie amanti del disegno, di qualsiasi capacità e tecnica, che raccontano ciò che vedono usando taccuini, matite e colori di vario genere. Dallo scorso anno il gruppo organizza meeting di disegno a cadenza mensile, liberi ed aperti a tutti per scoprire e raccontare gli angoli caratteristici di Genova, con particolare riguardo ai palazzi dei Rolli, e della Liguria; scorci che si potranno apprezzare attraverso i disegni realizzati da persone talentuose o appassionate nella mostra a Palazzo Ducale dal 22 fino al 30 giugno con ingresso gratuito.<br />
Un’occasione per conoscere questa realtà che sta coinvolgendo sempre più persone sia appassionati sia professionisti, ma anche operatori di marketing e turismo. Sarà anche possibile partecipare a diversi incontri previsti in diversi luoghi della città, con nomi di rilievo fra questi: <font style="color:#c20606">Umberto Torricelli</font>, <font style="color:#c20606">Roberto Cariani</font>, <font style="color:#c20606">Pedro Loureiro</font> e <font style="color:#c20606">Jonatan Alcina Segura</font> oltre alle maratone di disegno previste per domenica 23 e 30 giugno.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/urban-sketchers-liguria/manifesto-70x100/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/manifesto-70x100-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="manifesto-70x100" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/urban-sketchers-liguria/genova_isola-delle-chiatte/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/Genova_isola-delle-chiatte-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Genova_isola delle chiatte" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/urban-sketchers-liguria/genova_deferrari/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/genova_deferrari-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="genova_deferrari" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/urban-sketchers-liguria/genova_palazzo-reale/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/Genova_palazzo-reale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Genova_palazzo reale" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/urban-sketchers-liguria/genova_piazza-de-ferrari/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/genova_piazza-de-ferrari-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="genova_piazza de ferrari" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>Informazioni e approfondimenti: www.urbansketchers.org &#8211; www.facebook.com/groups/urbansketchersliguria/ &#8211; www.genovacreativa.it &#8211; www.visitgenoa.it<br />
Ingresso libero, da lunedì a venerdì ore 16 &#8211; 19.30<br />
sabato e domenica, ore 10 &#8211; 19.30<br />
Inaugurazione sabato 22 giugno, ore 18.30<br /></h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Inge Morath</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jun 2019 13:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/inge_morath3.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="inge_morath3" style="margin-bottom:10px;" />La vita. La fotografia<br />
21 giugno - <del>22 settembre</del> prorogata fino al 6 ottobre 2019<br />
Loggia degli Abati]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/inge_morath3.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="inge_morath3" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/INGE-GE-pagina-mostra.jpg" alt="INGE GE pagina mostra" width="1230" height="871" class="aligncenter size-full wp-image-51651" /><br />
<div class="threecol-two">
<h3><font style="color:#c20606">Inge Morath<br />
La vita. La fotografia</font><br />
21 giugno &#8211; <del>22 settembre</del> <font style="color:#c20606">prorogata fino al 6 ottobre 2019 </font><br />
Loggia degli Abati</h3>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<blockquote>La fotografia è un fenomeno strano.<br />Ti fidi del tuo occhio, ma non puoi evitare di mettere a nudo la tua anima</p></blockquote>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Palazzo Ducale accoglie la prima grande retrospettiva italiana di <font style="color:#c20606">Inge Morath</font>, la prima fotografa a entrare a far parte della celebra agenzia fotografica Magnum Photos. Il lavoro di Inge Morath, prima di ogni cosa, è la testimonianza di un rapporto, di una passione, di una necessità con la fotografia. Un rapporto maturato negli anni attraverso esperienze ed incontri, nonché parte integrante della vita di una donna che è riuscita, con coraggio e determinazione, ad affermarsi in una disciplina all’epoca prettamente maschile. Nel corso della sua carriera ha realizzato reportage fotografici in Spagna, Italia, Medioriente, America, Russia e Cina. Non ha affrontato mai questi viaggi con superficialità, bensì con serietà, studiando la lingua, le tradizioni e la cultura di ogni regione dove si recava. Era capace di parlare correntemente tedesco, inglese, francese, spagnolo, rumeno, russo e mandarino. Che si trattasse di persone comuni o personaggi pubblici il suo interesse era identico e s’indirizzava sempre verso l’intimità di ciascuno.<br />
Inge Morath ha imparato molto da Henri Cartier-Bresson a Ernst Haas e con cui ha collaborato in importanti reportage. Il suo stile fotografico affonda le sue radici negli ideali umanistici conseguenti alla Seconda Guerra Mondiale, ma anche nella fotografia del “momento decisivo”, così come l’aveva definita Cartier-Bresson. Le fotografie di Inge Morath riflettono la sua sensibilità, ma al contempo sono come pagine del suo privato diario di vita, come lei stessa scrive: “La fotografia è essenzialmente una questione personale: la ricerca di una verità interiore”.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/autoritratto-inge1.jpg" alt="autoritratto inge" width="324" height="420" class="alignleft size-full wp-image-51726" />Nata a Graz, in Austria, nel 1923, dopo gli studi di lingue a Berlino, <font style="color:#c20606">Inge Morath</font> lavora come traduttrice e giornalista.<br />Amica del fotografo Ernst Haas, realizza testi per i suoi reportage. Viene così invitata da Robert Capa ad unirsi all’agenzia Magnum in qualità di redattrice e ricercatrice. Comincia a fotografare nel 1951 a Londra e nel 1953 entra a far parte dell’agenzia Magnum. Tra il 1953 ed il 1954, Morath è anche assistente di Henri Cartier-Bresson. <br />Negli anni seguenti viaggia in Europa, Nord Africa e Medio Oriente. Sono del 1958 la serie di curiosi ritratti fotografici con le maschere del disegnatore Saul Steinberg.</p>
<p>Sul set del film “Gli spostati” di John Huston conosce Arthur Miller, che sposa nel 1962. Nel 1965 si reca per la prima volta in Unione Sovietica. Nel 1978 compie il primo viaggio in Cina.<br />Fra i suoi soggetti più popolari i ritratti di importanti personalità del Novecento come Henri Moore, Pablo Picasso, André Malraux, Doris Lessing, Marilyn Monroe, Gloria Vanderbilt e Fidel Castro.<br />Muore a New York il 30 gennaio 2002.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606"><strong>Orari </strong></font><br />
<font style="color:#c20606">dal 24 settembre al 6 ottobre </font><br />
da martedì a domenica, ore 11 &#8211; 19<br />
La biglietteria chiude un’ora prima<br />
<font style="color:#c20606">fino al 22 settembre</font><br />
da martedì a venerdì, ore 15 &#8211; 19<br />
sabato e domenica 11-19<br />
La biglietteria chiude un’ora prima</p>
<p>&nbsp;<br />
</div>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606"><strong>Biglietti</strong></font><br />
intero 10 euro<br />
ridotto 8 euro<br />
bambini e ragazzi fino a 14 anni: 4€<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Dal 13 luglio al 25 agosto 2019</font><br />
ingresso al Palazzo+mostra Inge Morath:<br />11€ adulti; 6€ bambini<br />
&nbsp;<br />
Conserva il biglietto della mostra, avrai diritto alla riduzione sulle altre mostre in corso a Palazzo Ducale, <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/" title="Giorgio de Chirico, il volto della metafisica">Giorgio de Chirico</a> e <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/" title="Labirinto Luzzati">Labirinto Luzzati</a></h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Visite guidate</font> a cura dell&#8217;Associazione Genova in mostra, scopri <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/Visite-guidate_morath.pdf">qui</a> il calendario completo<br />
info@genovainmostra.it &#8211; 370 328 9126<br />
Costo 8€</h4>
</div></p>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>I visitatori sono tenuti a lasciare all’ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse  e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a></h4>
</div><br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
20 giugno 2019, l&#8217;inaugurazione</p>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-6/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-7/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-8/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-9/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-10/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-11/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-11-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-12/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-12-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-12" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-13/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-13" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-14/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-14-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-14" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inge-morath/morath-ina-15/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/morath-ina-15-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morath ina-15" /></a>

<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/loghi21.jpg" alt="loghi2" width="1290" height="112" class="aligncenter size-full wp-image-51724" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Frammenti del Contemporaneo</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2019 16:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/fram_contemp.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="fram_contemp" style="margin-bottom:10px;" />20 giugno - 7 luglio 2019<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/fram_contemp.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="fram_contemp" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Corso di Pittura<br />
A.A. 2018-2019</font><br />
20 giugno &#8211; 7 luglio 2019<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ingresso libero<br />
Inaugurazione 20 giugno, ore 18<br />
Orario: 15-20 dal martedì alla domenica<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Il progetto Frammenti del contemporaneo ha come punto di riferimento primario il “fare pittura” e trae la sua origine e la sua motivazione dalla considerazione che l’appartenenza alla contemporaneità all’interno delle discipline artistiche non debba necessariamente ed esclusivamente essere legata al medium o alla tecnologia ma, al contrario, ad una imprescindibile elaborazione del linguaggio (o dei linguaggi).<br />
&nbsp;<br />
La mostra è anche il pretesto per una riflessione, seppure parziale e non assoluta, sullo “stato della pittura” nel contemporaneo, con particolare riferimento a quello che è attualmente uno dei modus operandi all’interno delle Accademie: in questo caso quello del corso di Pittura dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova.<br />
I protagonisti di questa selezione allargata appartengono ad una generazione che convive quotidianamente con il digitale, ma che fa di una visione non gerarchica rispetto ai “mezzi” e trasversale rispetto alla pittura la propria cifra identificativa, senza timori reverenziali o rifiuti pregiudiziali verso la Storia dell’Arte.<br />
&nbsp;<br />
La &#8220;smaterializzazione&#8221; dell&#8217;immagine operata dall’avvento del digitale, ha arricchito in modo sconfinato le potenzialità espressive del fare, complicandone in maniera sostanziale la materia teorica. La possibiltà è quella di muoversi tra i differenti codici costitutivi della rappresentazione, attraversare le potenzialità espresse dai singoli media, trovandone il comune denominatore nella ricostruzione fisica che il procedimento della pittura fa dell&#8217;immagine stessa.<br />
&nbsp;<br />
Il risultato è una sorta di installazione “transmediale”: uno spaccato e un caleidoscopio delle opere degli allievi sia del Triennio che del Biennio del corso.<br />
&nbsp;<br />
Federico Palerma, Pietro Millefiore, Roberto Merani<br />
(docenti corso di Pittura &#8211; Accademia Ligustica di Belle Arti)</p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Labirinto Luzzati</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jun 2019 09:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/luzzati.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="luzzati" style="margin-bottom:10px;" />1 giugno - 3 novembre 2019<br />
Sottoporticato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/luzzati.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="luzzati" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/luzzati-sito.jpg" alt="luzzati sito" width="1230" height="761" class="aligncenter size-full wp-image-51872" /></p>
<h5>photo by Giorgio Bergami</h5>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Labirinto Luzzati</font> | Sottoporticato<br />
<font style="color:#c20606">Orari</font>: da martedì a venerdì,  ore 15 &#8211; 19; sabato e domenica, ore 11 &#8211; 19. Chiuso il lunedì<br />
<em>La biglietteria chiude un’ora prima</em><br />
News: <font style="color:#c20606">Venerdì 1° novembre 2019 la mostra sarà aperta con orario festivo, 11-19</font><br />
<font style="color:#c20606">Biglietti</font>: intero 6€, ridotto 5€<br />
<a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/labirinto-luzzati/131612">Acquista on-line il biglietto</a></h4>
</div><br />
<div class="threecol-two">
<h4><font style="color:#c20606">La mostra</font><br />
Infaticabile, intenso e poliedrico Emanuele Luzzati (Genova, 3 giugno 1921 &#8211; 26 maggio, 2007) è un artista abile e colto, capace di usare con maestria ogni tipo di materiale: dalla ceramica alla carta, dai tessuti all’illustrazione. E’ stato scenografo, cartellonista, illustratore, pittore, ceramista, autore di pluri-premiati e raffinati cartoni animati: la mostra mette in luce proprio la fantasia, l&#8217;ingegno e la <em>joie de vivre</em> che caratterizza l&#8217;uomo e l&#8217;artista, in un percorso tematico e biografico.<br />
&nbsp;<br />
Costretto a rifugiarsi a Losanna nel 1940 a causa delle Leggi Razziali, Luzzati ebbe modo di essere a contatto con le correnti artistiche più vivaci e interessanti del primo Novecento. Picasso, Paul Klee e il Teatro Russo sono solo alcuni dei modelli artistici di riferimento durante gli anni di studio all’Ecole des Beaux-Arts de Lausanne, che si riflettono molto nella produzione di questo periodo. È in questi anni che si sviluppa anche la passione per il teatro, e una volta rientrato in Italia alla fine della guerra, firmerà la prima scenografia per <em>Lea Lebowitz</em> di Alessandro Fersen nel 1947.<br />
A partire dagli anni Cinquanta si afferma con scenografo, collaborando con i più importanti teatri nazionali come La Fenice di Venezia, La Scala di Milano, il Teatro Stabile di Genova. Nella sua lunga carriera Luzzati ha firmato fino a 400 scenografie per spettacoli teatrali, per il balletto e la lirica, utilizzando le tecniche più diverse: collage, disegno, pastello, china, matita e pennarello.<br />
Nel 1968 inizia un lungo sodalizio con Tonino Conte ed insieme a lui e ad Aldo Trionfo fonda a Genova il <font style="color:#c20606">Teatro della Tosse</font>, di cui rimarrà direttore artistico per oltre trent’anni realizzando moltissimi spettacoli, tra cui <em>Nel Campo dei Miracoli</em> o <em>il Sogno di Pinocchio</em>,  premio Ubu per la scenografia nel 1995.<br />
Il genio creativo di Luzzati non conosce confini, e spazia con maestria dall’attività di scenografo e costumista agli arredi urbani e per le navi da crociera, alla ceramica (in particolare il Pozzo della Garitta di Albissola, frequentato anche da altri artisti come Lucio Fontana e Wilfredo Lam), all’illustrazione e al cinema di animazione, ricevendo ben due nomination agli Oscar per i film <em>La gazza ladra</em> nel 1965 e <em>Pulcinella </em> nel 1973.<br />
La ricchezza del suo mondo fantastico, il suo stile immediato e fortemente espressivo lo hanno reso uno degli artisti più amati e ammirati del nostro tempo. </h4>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<a href="https://www.radiomontecarlo.net/"><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/RadioMontecarlo-BLU_60.jpg" alt="Stampa" width="31" height="60" class="alignleft size-full wp-image-51736" /></a></p>
<h4>Radio Monte Carlo è Radio ufficiale della mostra<br />
&nbsp;<br />
</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/arazzo-per-la-costa/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/Arazzo-per-la-Costa-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Arazzo per la Costa" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/bozzetto-per-manifesto-di-san-remo/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/bozzetto-per-manifesto-di-San-Remo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="bozzetto per manifesto di San Remo" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/disegno-dal-suo-libro-histoire-de-la-ville-de-lausanne/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/disegno-dal-suo-libro-Histoire-de-la-ville-de-Lausanne-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="disegno dal suo libro &#039;Histoire de la ville de Lausanne&#039;" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/disegno-dal-suo-libro-storia-del-teatro/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/disegno-dal-suo-libro-Storia-del-teatro-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="disegno dal suo libro &#039;Storia del teatro&#039;" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/illustrazione-per-il-corrier-della-sera-2004/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/illustrazione-per-il-Corrier-della-Sera-2004-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="illustrazione per il Corrier della Sera 2004" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/ilustrazione-per-il-film-danimazione-jerusalem/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/ilustrazione-per-il-film-danimazione-Jerusalem-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ilustrazione per il film d&#039;animazione Jerusalem" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/litaliana-in-algeri-1970/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/litaliana-in-Algeri-1970-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="l&#039;italiana in Algeri 1970" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/lea-lebovitz-foto-scena/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/Lea-Lebovitz-foto-scena-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Lea Lebovitz foto scena" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/manifesto-per-spettacolo-compagnia-dei-quattro/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/manifesto-per-spettacolo-Compagnia-dei-quattro-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="manifesto per spettacolo-Compagnia dei quattro" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/modellino-flauto-1963/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/modellino-Flauto-1963-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="modellino Flauto 1963" /></a>
<br />
</div></p>
<p><div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>I visitatori sono tenuti a depositare negli appositi armadietti in biglietteria borse e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a></h4>
</div><br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Inaugurazione:<br />

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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/if-668/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/tn_DSCN0451-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/if-669/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/tn_DSCN0439-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/if-670/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/tn_DSCN0440-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/if-671/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/tn_DSCN0441-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/labirinto-luzzati/if-672/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/tn_DSCN0442-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/06/LOGHI-WEB.jpg" alt="Layout 1" width="1229" height="388" class="alignleft size-full wp-image-51592" usemap="#LuzzatiMap" /></p>
<map name="LuzzatiMap">
<area shape="rect" coords="1006,229,1229,395" href="https://www.radiomontecarlo.net/">
</map>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Confini e Commistioni</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/confini-e-commistioni/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2019 16:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/dogana_commistioni.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="dogana_commistioni" style="margin-bottom:10px;" />Sala Dogana<br />
30 maggio - 16 giugno 2019]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/dogana_commistioni.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="dogana_commistioni" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Progetto artistico<br />
di Stefano Boccardo</font><br />
30 maggio &#8211; 16 giugno 2019<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ingresso libero<br />
Inaugurazione 30 maggio, ore 18<br />
Orario: 14.30 &#8211; 19.30 dal martedì alla domenica<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Quotidianamente ci confrontiamo con il tema dei confini, siano essi barriere protettive, limiti intangibili o frontiere militarizzate. Ognuno di essi nasce da un istinto di sopravvivenza e determina uno spazio di controllo, nonostante scienza e storia dimostrino come non vi sia crescita senza interazione.<br />
Confini e Commistioni presenta alcuni lavori realizzati negli ultimi anni che declinano il tema secondo un&#8217;accezione più intima, offrendo al visitatore un pensiero sul proprio rapporto con i confini personali, con l&#8217;intenzione di porre domande più che offrire risposte.<br />
Ognuna delle opere tratta una differente forma di confine innegabile e personale: la pelle, la lingua, la proprietà, i muri&#8230; attraverso la ricerca e la creazione di oggetti fisici si pone la domanda su come questi possano essere considerati più che limiti, delle aree di interazione con l&#8217;altro per la crescita collettiva, cercando un equilibrio più che un controllo.<br />
&nbsp;<br />
STEFANO BOCCARDO, 1983. Architetto.<br />
Laureato a Genova nel 2008 con tesi sulla Rigenerazione Urbana, ha collaborato con lo studio Topotek1 di Berlino, Recetas Urbanas di Santiago Cirugeda a Siviglia e Alianza Internacional de<br />
Habitantes a Buenos Aires.<br />
A Genova con Gruppo Informale porta avanti dal 2011 ricerca e sperimentazione su architettura partecipata, lavoro condiviso, riuso e spazio pubblico, attraverso progetti in autocostruzione e cocreazione.<br />
Negli ultimi anni, attraverso differenti residenze (Quarto Pianeta/Genova 2015, Creart/Linz 2018, Landxcapes/Puglia 2018, Bosco Nordio/Chioggia 2019), ha sviluppato una ricerca artistica sull&#8217;influenza tra uomo, habitat, costruito e natura, le cui restituzioni prendono forma di oggetti, progetti ed installazioni territoriali, tramite il lavoro manuale, di recupero e costruzione diretta.</p>
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/confini-e-commistioni/bocc_landx-1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/Bocc_LandX-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bocc_LandX (1)" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/confini-e-commistioni/immagine-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/Immagine-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Immagine 4" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Approdi 2019</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2019 16:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/approdi_2019.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="approdi_2019" style="margin-bottom:10px;" />Sala Dogana<br />
10 - 26 maggio 2019]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/approdi_2019.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="approdi_2019" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Esposizione degli elaborati finali<br />
di tesi dell&#8217;a.a. 2017/2018<br />
a cura di Accademia Ligustica di Belle Arti<br />
</font><br />
10 &#8211; 26 maggio 2019<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ingresso libero<br />
Inaugurazione 10 maggio, ore 18<br />
Orario: 15 &#8211; 20 dal martedì alla domenica<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Venerdì 10 maggio alle ore 18.00 negli spazi di Sala Dogana a Palazzo Ducale inaugura la mostra Approdi, che presenta una selezione delle tesi più interessanti discusse dagli studenti dell’Accademia Ligustica di Belle Arti nell’anno accademico 2017/2018.</p>
<p>Dalla pittura alla fotografia, dal video alla grafica, alla scenografia, all’installazione, i risultati finali della ricerca condotta dai giovani al termine del loro percorso di studio offrono una testimonianza importante del lavoro che si svolge quotidianamente nelle aule dell’Accademia. La natura stessa dell’insegnamento, che combina ed intreccia riflessione teorica e formazione artistica, rende il lavoro di tesi un momento imprescindibile di sintesi del cammino intrapreso da ogni studente, nel quale spesso si rivela il raggiungimento di un’autonomia espressiva che gli consentirà di avviare una propria ricerca.<br />
&nbsp;<br />
Le tesi di Alice Baiardi, Viviana Baroni, Laura Bianchi, Beatrice Bracchi, Francesca Bregante, Maria Cesare, Viviana Dal Lago, Margherita Ferraris, Giulia Giorgi, Chiaretta Guidi, Chiara Giovannini, Melanie Macacho, Clara Orlando, Armin Taghdisirad, Yuko Wakasugi, costituiscono un punto di arrivo, dal quale ripartire per il futuro,  proponendo  uno sguardo originale sulla ricerca dei giovani, la molteplicità e l’intreccio dei media che vengono declinati da ciascuno in maniera sempre differente.<br />
&nbsp;<br />
Al termine della settimana nella quale l’Accademia Ligustica presenta i propri corsi di diploma (Open Week 6 &#8211; 10 maggio) ed i possibili percorsi di ricerca, anche innovativi, Approdi si propone come un appuntamento per conoscere quello che si muove nell’antica Istituzione genovese, che si è ormai avviata a diventare statale.</p>
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/approdi_2019_retro.jpg" alt="approdi_2019_retro" width="700" height="465" class="alignleft size-full wp-image-51244" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Babel</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2019 09:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="412" height="412" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/Unknown-5.jpeg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Unknown-5" style="margin-bottom:10px;" />Sala Liguria<br />
10 maggio - 2 giugno 2019
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="412" height="412" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/Unknown-5.jpeg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Unknown-5" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> mostra fotografica di<br /><font style="color:#c20606">Michela Battaglia</font> e  <font style="color:#c20606">Stefano De Luigi</font><br />
dal 10 maggio al 2 giugno<br />
Sala Liguria</h3>
<h4 style="text-align: right">A cura di <font style="color:#c20606">Chiara Oggioni Tiepolo</font> con <font style="color:#c20606">Gloria Viale</font><br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
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&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
Ingresso libero<br />
lunedì-venerdì, ore 10-19<br />
sabato e domenica, ore 15-18</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
‘Babel’ è un progetto fotografico realizzato da Michela Battaglia e Stefano De Luigi ispirato all&#8217;attentato al Bataclan (Parigi, 2015) ma che ha origine da una ricerca iniziata qualche anno prima. È una riflessione visiva sull&#8217;uso della fotografia attraverso testimonianze e scatti della cartellonistica pubblicitaria della metropolitana di Parigi e di immagini estrapolate dalle riviste di propaganda Daesh.<br />
In questo lavoro realizzato a quattro mani vediamo elementi che si vanno a sovrapporre visivamente e mescolarsi su un nuovo piano, dove le stratificazioni di fotografie pubblicitarie e propagandistiche danno vita a nuove opere.<br />
<font style="color:#c20606">Michela Battaglia</font> (’82) e <font style="color:#c20606">Stefano De Luigi</font> (’64) partono da un omaggio a Mimmo Rotella e scelgono come punto di incontro un quadrato bianco dove  si trovano, su un nuovo piano, le loro diverse generazioni ed educazioni visive. Così le stratificazioni di fotografie pubblicitarie e propagandistiche danno vita a nuove immagini che, in qualche modo, costringono a fermarsi. In esposizione ci saranno 32 opere, alcune delle quali prevedono l’intervento dello spettatore stesso, nel tentativo di svelare i diversi piani che compongono l’immagine.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<blockquote><h4>Salah Abdeslam, 26 anni, francese nato a Bruxelles. Bilal Hadfi, 20 anni, francese. Ibrahim Abdeslam, 21 anni, fratello do Salah.<br />
Qualcuno, leggendo la prima riga, non riconoscerà quei nomi. Sono quelli di alcuni degli attentatori del Bataclan e dello Stade de France, sono gli autori dell’11 settembre dell’Europa, i protagonisti di una cesura netta, fondamentale, fra quello che fu e quello che è. Sono le persone che ci hanno portati a coniare un nuovo slogan: “terroristi in casa nostra”. Non venuti da fuori, dunque, non stranieri, non estranei.<br />
Sbagliato. Loro sono estranei, perché da tali son stati trattati, nonostante una nascita regolare, un passaporto europeo, una crescita in quelle capitali illuminate che hanno fatto della capacità di integrazione il loro vessillo, il loro vanto.<br />
Tutte bugie. Sarebbe errato, per quanto facile, attribuire tutta la colpa a un soggetto solo. O due. Sarebbe ancora una volta distogliere lo sguardo, puntare il dito, utilizzare uno stratagemma che autoassolve. In linea perfetta con quello che la nostra religione ci ha insegnato.<br />
Questa storia comincia in Francia, a Parigi, alla vigilia del giorno che ha mutato le regole del perdono rivolto a se stessi. Perché si poteva prevedere sarebbe successo.<br />
Giovani europei che si sono “radicalizzati”. Nella speranza di un futuro migliore, qui o in un’altra dimensione, per se stessi e i propri cari. Ricorda qualcosa?<br />
Giudizi preconfezionati scorrono sul nastro delle prime pagine dei giornali, nei titoli dei telegiornali, sulle copertine delle riviste. Favorendo l’elevazione a potenza del concetto di straniero, dell’idea di estraneo, un altro da sé con cui non si può, non si deve scendere a compromessi. Perché ci distruggerà tutti.<br />
Non importa che abbia la faccia di un poco più che adolescente, il nervosismo tipico di quell’età e la rabbia, la frustrazione di vedersi preclusa la realtà che lo circonda. E il desiderio, legittimo, di sentirsi al centro di qualcosa.<br />
Poco conta che la propaganda di Daesh, guarda caso, abbia fatto propri i basilari concetti del marketing occidentale. Qualcosa di simile a quegli stessi manifesti pubblicitari che campeggiano nelle metropoli e nelle metropolitane di tutte le nostre capitali.<br />
Michela Battaglia e Stefano De Luigi ci costringono all’analisi, regalando delle immagini perfino gradevoli all’impatto, ma che deflagrano a uno sguardo più attento. Mimmo Rotella che strizza l’occhio ai videogiochi. La leggiadria dell’estetica alza il suo velo su un pensiero denso, che resta appiccicato addosso anche se non lo si vuole, in una sequenza di piani di lettura che costringe alla pausa, alla riflessione. Due generazioni distinte, diverse abitudini di linguaggio, contaminazioni distanti fra di loro. Ma una profondità quasi simbiotica.<br />
C’era una volta la pubblicità, una macchina dei desideri in perenne funzionamento. Poi comparve un cartello con su scritto “divieto di accesso”. Ma arrivò qualcun altro, da lontano, a suggerire che un meccanismo quasi gemello poteva esistere, ed era proprio dedicato ai reietti.<br />
“E adesso, senza barbari, cosa sarà di noi?//Era una soluzione, quella gente”, scriveva Costantino Kavafis. Decisamente servirebbero, quanto meno per non diventarlo a nostra volta.</h4>
<h4 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Chiara Oggioni Tiepolo</font>, <em>aprile 2018</em>.</h4>
</blockquote>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4><font style="color:#c20606">Michela Battaglia</font> (Palermo, 1982) dopo avere conseguito la laurea magistrale in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Palermo nel 2009 si trasferisce a Milano per dedicarsi alla fotografia. Nel 2012 pubblica il libro <em>Storie di Mafia</em>, Postcart Edizioni. I suoi lavori sono stati esposti sia in Italia che all’estero. Nel 2013 si sposta a New York dove si diploma all’International Center of Photography. Vive a Milano.<br />
<br />
<font style="color:#c20606">Stefano De Luigi</font> (Colonia, 1964) vive a Parigi dal 1989 al 1996 dove lavora per il Museo del Grand Louvre. Ha al suo attivo diversi libri: <em>Pornoland, Blanco e iDyssey</em>. Tra i vari riconoscimenti ha vinto 4 volte il World Press Photo, lavora con diverse testate internazionali come New Yorker Geo Paris Match Stern. Ha esposto i suoi lavori a New York, Parigi, Ginevra, Roma. È fotografo dell&#8217;agenzia VII dal 2008 e vive a Parigi.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

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<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>La mostra è realizzata con il contributo di La Settimanale di Fotografia, OFFICINE FOTOGRAGICHE – Roma, Tohu Design – Studio grafico Genova, TOP Market Foto Video</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/babel/babel-1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/babel-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="babel-1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/babel/babel-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/babel-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="babel-2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/babel/babel-3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/babel-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="babel-3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/babel/babel-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/babel-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="babel-4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/babel/babel-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/05/babel-5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="babel-5" /></a>
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<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>La memoria della guerra</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2019 12:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="380" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/la-Memoria-della-guerra_cover-bassa-def.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="la Memoria della guerra_cover bassa def" style="margin-bottom:10px;" />Teatro del Falcone di Palazzo Reale<br />
19 aprile - 3 novembre 2019]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="380" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/la-Memoria-della-guerra_cover-bassa-def.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="la Memoria della guerra_cover bassa def" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">Antonio Giuseppe Santagata<br />e la pittura murale del Novecento</font><br />
&nbsp;<br />
mostra al Teatro del Falcone<br />di Palazzo Reale<br />
dal 19 aprile al <s>8 settembre</s> 3 novembre 2019</h3>
<h4 style="text-align: right">A cura di <font style="color:#c20606">Matteo Fochessati</font> e <font style="color:#c20606">Gianni Franzone</font></h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Palazzo Reale, nel Teatro del Falcone, apre al pubblico dal 19 aprile all’8 settembre 2019, una mostra, a cura di Matteo Fochessati e Gianni Franzone, organizzata in collaborazione con la Wolfsoniana – Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e dedicata all’opera dell’artista genovese Antonio Giuseppe Santagata (Genova, 10 novembre 1888 – 13 settembre 1985), ispirato dalla sua diretta partecipazione al conflitto bellico. Rispetto al tema della guerra, l’aspetto che i curatori hanno scelto di celebrare – e attorno a cui l’evento espositivo è costruito – è quello della memoria poiché il ricordo di quel terribile conflitto, ancora oggi, mescola sentimenti di sgomento e marcati accenti retorici, ben persistenti in un certo immaginario bellico e patriottico.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>La rievocazione e l’eco del conflitto negli anni tra le due guerre furono d’altronde improntate da caratteri ideologici che scaturivano dall’azione propagandistica del regime fascista e che contribuirono, in maniera determinante, alla formazione di un’estetica della politica che trovò la sua più naturale espressione linguistica nella cultura figurativa del Novecento italiano. La ripresa, in tale ambito di ricerca, di antiche tecniche pittoriche e lo stretto dialogo instauratosi tra artisti e architetti rappresentarono uno dei momenti più significativi di questa tendenza che, al di là delle sue compromissioni ideologiche, è stata centrale nel panorama artistico nazionale di quel periodo.<br />
<br />
Non a caso il percorso espositivo sarà costruito intorno al consistente nucleo di cartoni di Santagata prestati da una preziosa casa privata e riferiti ai suoi principali interventi di pittura murale, dagli affreschi per il salone delle adunate della Casa Madre dei Mutilati di Roma (1928) a quelli per il cortile delle Vittorie (1936) nello stesso edificio progettato da Marcello Piacentini, dalla vetrata e dall’affresco per la Casa dei Mutilati di Genova (1938-1939) al grande affresco Vita eroica di Antonio Locatelli per la Casa Littoria di Bergamo (1940). Insieme a questi grandi cartoni, si esporranno opere provenienti dalla Wolfsoniana – Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, dal Museo del Risorgimento di Genova e da diverse collezioni private.<br />
<br />
La scelta di posare lo sguardo sulla rappresentazione della guerra proposta da Santagata può offrire una precisa e documentata narrazione dei principali eventi storici e militari dell’esercito italiano, ma anche una sincera testimonianza, meno retorica e più umana, sulla vita quotidiana dei fanti al fronte. Grazie alla sua amicizia con Carlo Delcroix, presidente dal 1924 dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, Santagata, autore dei cicli pittorici per la Casa Madre dei Mutilati di Guerra di Roma, fu coinvolto anche nella decorazione delle principali Case del Mutilato, edificate in quegli anni in tutta la penisola, e divenne così uno tra i principali protagonisti della grande stagione murale, che contrassegnò la ricerca artistica italiana tra le due guerre.<br />
<br />
Focalizzata sui principali avvenimenti della partecipazione italiana alla Grande Guerra e sugli eroici sacrifici sopportati dai militi lungo il cruento percorso verso la vittoria, i grandi cicli murali e decorativi di Santagata, nonostante alcune rappresentazioni più allegoriche – come nel caso della raffigurazione della vetrata sulla facciata principale della Casa del Mutilato di Genova – testimoniano la profonda partecipazione dell’artista alla materia trattata e documentano, quasi in presa diretta, la vita quotidiana e gli episodi più comuni della guerra di trincea.<br />
<br />
Per tali ragioni la mostra La memoria della guerra, focalizzata sulla produzione artistica di Santagata, ma integrata da alcuni cartoni e bozzetti di altri artisti italiani attivi nello stesso ambito, può offrire spunti di riflessione e di interesse per un ampio pubblico. In particolare l’esposizione sarà accompagnata da eventi e incontri di approfondimento sui temi affrontati all’interno del percorso espositivo e da programmi didattici per le scuole, dedicati non solo alla storia della Grande Guerra, ma anche a un’indagine sulle antiche tecniche riprese dagli artisti italiani in occasione dei cicli decorativi del Novecento.<br />
<br />
Per valorizzare l’approccio originale della mostra e rafforzarne la valenza didattica è previsto che una sezione sia dedicata alle Case del Mutilato, in quanto tipologia architettonica presente unicamente nel contesto italiano, a differenza dei molti monumenti commemorativi, ossari e sacrari sparsi nel resto d’Europa. Saranno ovviamente messi in evidenza gli edifici in cui Santagata lavorò: oltre alle già citate Casa Madre di Roma e Casa del Mutilato di Genova, anche quelle di Palermo, Ravenna, Milano, ma anche di Padova, Firenze e Bologna.<br />
<br />
Ne emerge un panorama di estrema varietà linguistica, in cui a modelli di chiara impostazione razionalista – come, ad esempio, il progetto di Giuseppe Spatrisano per Palermo – si affiancano altri più tradizionali, spesso realizzati trasformando edifici già esistenti per ospitare le sedi dell’associazione fondata da Carlo Delcroix. Scopo non ultimo della sezione sarà anche quello di invitare il pubblico a riflettere sulla conservazione e il riuso di questi manufatti architettonici, nel momento in cui, per ovvie ragioni, il numero dei soci dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra si sta riducendo sempre più e vengono a mancare le ragioni per cui tali edifici vennero costruiti. </h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>La mostra si trova nel <a href="http://palazzorealegenova.beniculturali.it/la-memoria-della-guerra-lopera-di-antonio-giuseppe-santagata-allinterno-della-pittura-murale-italiana-del-novecento/">Teatro del Falcone, a Palazzo Reale</a> in via Balbi 10, ed è aperta da martedì a domenica, ore 14-19, chiusa il lunedì.</p>
<p>&nbsp;<br />
Biglietti:<br />
5€ biglietto mostra; gratuito fino a 18 anni;<br />
8€ intero (con ingresso al Museo di Palazzo Reale); 4€ ridotto (con ingresso al Museo di Palazzo Reale)<br />
I biglietti da 8€ e da 4€ danno accesso al Museo di Palazzo Reale nei seguenti giorni e orari: martedì e venerdì 9.00/14.00; mercoledì e giovedì 9.00/19.00; sabato, domenica e festivi 13.30/19.00<br />
Fino a sabato 7 settembre 2019 sarà possibile visitare, esibendo il biglietto di ingresso della mostra “La memoria della guerra. Antonio G. Santagata e la pittura murale del Novecento”, il Museo del Risorgimento a prezzo ridotto (3€). La promozione ha valore reciproco.<br />
&nbsp;<br />
Scuole e gruppi su prenotazione al numero 0102710236<br />
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/la-memoria-della-guerra_cover-bassa-def-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/la-Memoria-della-guerra_cover-bassa-def1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="la Memoria della guerra_cover bassa def" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/22-240x350/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/22-240x350-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="22 240x350" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/11-290x340/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/11-290x340-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11 290x340" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/39-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/39-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="39" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/41-177x240/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/41-177x240-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="41 177x240" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/n-90/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/N.-90-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="N. 90" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/n-100/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/N.-100-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="N. 100" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/n-88/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/N.-88-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="N. 88" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/n-29/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/N.-29-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="N. 29" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/n-28-bis/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/N.-28-bis-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="N. 28 bis" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/n-16/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/N.-16-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="N. 16" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/dsc_1587/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/DSC_1587-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_1587" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-memoria-della-guerra/cortile-vittorie-b-180x240/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/Cortile-Vittorie-B-180x240-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Cortile Vittorie B 180x240" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<item>
		<title>Untitled &#8216;The Ausilum Seeker&#8217;</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2019 16:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/lorenzetti.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="lorenzetti" style="margin-bottom:10px;" />Sala Dogana<br />
18 aprile - 5 maggio 2019
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/lorenzetti.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="lorenzetti" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">progetto artistico<br />
di Caterina Lorenzetti</font><br />
18 aprile &#8211; 5 maggio 2019<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ingresso libero<br />
Inaugurazione 18 aprile, ore 18<br />
Orario: 10.30-13 / 15-19.30 dal martedì alla domenica<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<p><img src="/img/icoacrobat.gif"><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/untitled_2019_laboratori.pdf">&nbsp;untitled_2019_laboratori.pdf</a><br />
<img src="/img/icoacrobat.gif"><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/untitled_2019_call_lorenzetti.pdf">&nbsp;untitled_2019_call_lorenzetti.pdf</a><br />
&nbsp;<br />
<i>Untitled (The Ausilum Seeker)</i> introduce il migrante come singolo individuo.<br />
La narrativa mira a decostruire l&#8217;identificazione sistematica e fredda che la società occidentale attribuisce alla persona migrante.<br />
Numeri e statistiche sono in contrasto con uno stato d&#8217;animo emotivo: delle persone da conoscere, con cui ogni sorta di barriera culturale verrà possibilmente messa in questione, stimolando un interesse verso degli esseri umani che abbiamo alienato e reso fantasmi nella nostra comunità. Sviluppato sotto forma di un&#8217;installazione interattiva, l&#8217;esposizione in sala Dogana prende forma in tre fasi principali:<br />
> il richiedente asilo nel nostro sistema politico, economico, legale e sociale;<br />
> ritratti e immagini metaforiche esplorano il mio stato mentale attraverso le loro vite presenti e passate: uno spostamento attraverso il quale l&#8217;osservatore è condotto a un punto di vista più<br />
intimo;<br />
> il risultato di un laboratorio artistico legato alla cognizione di &#8220;casa&#8221; vissuta con un gruppo di ragazzi Africani nell’estate del 2017.<br />
L&#8217;esposizione si fa capo inoltre di un quadro più ampio dove appuntamenti satellite &#8211; performance, installazioni viventi e spazi di dibattito e sensibilizzazione &#8211; daranno luogo ad una<br />
piattaforma di dialogo e confronto in diversi spazi urbani della città in cui il pubblico sarà stimolato a interagire.<br />
&nbsp;<br />
Caterina Lorenzetti<br />
Nata  a Santa Margherita Ligure nel 1994, sono cresciuta  tra Stati Uniti, Spagna e Italia prima di trasferirmi a Parigi, dove ho conseguito il diploma di fotografia all&#8217;Ecole de l&#8217;image, Les Gobelins.<br />
L&#8217;adattamento e l&#8217;evoluzione in luoghi culturalmente diversi hanno stimolato un profondo e costante interesse per l&#8217;identità, il senso di sé di una persona e l&#8217;appartenenza locale.<br />
I valori riemergono costantemente lungo la mia scrittura artistica.<br />
Da settembre 2017 sono coinvolta attivamente nella crisi migratoria mondiale, attraverso lo sviluppo sul territorio italiano di un sistema di integrazione culturale alternativo con una piattaforma artistica itinerante di scambi concreti tra persone di provenienze diverse.<br />
&nbsp;<br />
>>> Gli appuntamenti saranno frutto del lavoro dei partecipanti ai laboratori, individuati attraverso la call<br />
<a href="http://www.genovacreativa.it/content/call-partecipare-al-ciclo-di-eventi-artistico-sociale-untitled-asylum-seeker-project">http://www.genovacreativa.it/content/call-partecipare-al-ciclo-di-eventi-artistico-sociale-untitled-asylum-seeker-project</a><br />
&nbsp;<br />
>>> I workshop <a href="http://www.genovacreativa.it/sites/default/files/uploads/laboratori_dialogo_interculturale.pdf">http://www.genovacreativa.it/sites/default/files/uploads/laboratori_dialogo_interculturale.pdf</a><br />
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/untitled-the-asylum-seeker/01-260/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/untitled-the-asylum-seeker/02-256/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il lavoro difficile. XIII Premio “Sergio Fedriani” 2019</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/il-lavoro-difficile-xiii-premio-sergio-fedriani-2019/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2019 16:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="364" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/Premio-Fedriani-2019_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="C" style="margin-bottom:10px;" />Ducale Spazio Aperto<br />
19 aprile – 5 maggio 2019
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="364" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/Premio-Fedriani-2019_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="C" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">Concorso di opere figurative<br />“La vita è sogno”</font><br />
19 aprile – 5 maggio 2019<br />
Ducale Spazio Aperto</h3>
<h4 style="text-align: right">Inaugurazione giovedì 18 aprile, ore 18<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
Da martedì a domenica, ore 16-19<br />
lunedì chiuso<br />
ingresso libero<br /></h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4><em>Per ricordare il pittore, illustratore, incisore, scenografo e umorista genovese <font style="color:#c20606">Sergio Fedriani</font> (1949-2006), illustre esponente della figurazione poetica e surreale, <a href="http://www.sergiofedriani.com/index.asp">l’Associazione culturale</a> a lui intitolata propone annualmente un concorso per giovani artisti, volto a segnalare personalità emergenti nei campi della produzione figurativa fantastica.</em><br />
<br />
Il concorso di opere figurative per giovani artisti <font style="color:#c20606">“La vita è sogno”</font>, tredicesima edizione del Premio “Sergio Fedriani”, organizzato dall’omonima Associazione in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e con i patrocini del Comune di Genova e dell’Associazione Autori di Immagini, si è concluso dopo lo spoglio degli elaborati inviati da tutta Italia.<br />
<br />
La Giuria, presieduta dall’illustratore Libero Gozzini e composta dalla storica dell’arte Alessandra Gagliano Candela, dagli illustratori Fausto Montanari e Francesco Poroli, dal Presidente dell’associazione Chiara Fedriani e dalle socie Anna Baraggioli (operatrice sociale) e Carla Scarsi (giornalista), con segretario senza diritto di voto Ferruccio Giromini, esaminate le opere selezionate (56 per 49 autori finalisti), ha così deliberato l’assegnazione dei riconoscimenti:<br />
<br />
<font style="color:#c20606">1° Premio a Fernando Cobelo</font> di Torino con l’opera “Il lavoro emotivo di chi migra”<br />
<font style="color:#c20606">2° Premio a Nicolò Canova</font> di Torino con l’opera “La fatica”<br />
<font style="color:#c20606">3° Premio a Joey Guidone</font> di Ivrea (TO) con l&#8217;opera “La prima frase”<br />
<br />
I premi in denaro sono messi a disposizione dall’Associazione culturale “Sergio Fedriani”.<br />
&nbsp;<br />
La Giuria ha inoltre ritenuto di segnalare 4 opere: “La fabbrica dei sogni” di Maria Chiara BASILE da Cinisello Balsamo (MI) , “Il semplice è sempre un faticoso lavorare” di Claudia BERNARDI da Revine Lago (TV), “Il lavoro della vita” di Francesco CIAMPA da Roma, “Spostare le montagne” di Ilaria DEMONTI da Valdisotto (SO).<br />
<br />
In mostra e in catalogo saranno presenti le opere di Sergio Fedriani, dei premiati e dei segnalati già citati e dei finalisti Lisa ALBIZZATI, Erika ARREGHINI, Giacomo ALIPRANDI, Lorenzo ASSENNATO, Anita AZINWI, Giacomo BAGNARA, Matteo BALLOSTRO, Federica BALOSTRO, Saskia BATTISTONI, Andrea BONETTI, Silvia CANCELMO, Giulia Rosa CARDIA, Daniela CIANI, Alessandra CINISELLI, Sara COLAUTTI, Antonella COVIELLO, Mattia DISTASO, Luca ELLI, Flora FACCHI, Erica FICHERA, Camilla GAUDENZI, Ilaria GENERELLI, Niccolò MASINI, Silvia MASDEA, Tania MAZZA, Federica MENOZZI, Jessica MORICHI, Paolo MOSCHENI, Michela NEGRI, Alessia NITTI, Francesco ORAZZINI, Virginia Elena PATRONE, Lucrezia POMPA, Aurora RAVASI, Marianna RESTA, Claudia SASSO, Silvia STECHER, Lucia VENDER, Paolo VINCI, Annalisa VISCONTI, Daniele ZERBI, Luigi ZITELLI.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/il-lavoro-difficile-xiii-premio-sergio-fedriani-2019/i-premio-fernando-cobelo-il-lavoro-emotivo-di-chi-migra/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/I-PREMIO-Fernando-Cobelo-Il-lavoro-emotivo-di-chi-migra-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Fernando Cobelo, Il lavoro emotivo di chi migra" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/il-lavoro-difficile-xiii-premio-sergio-fedriani-2019/ii-premio-nicolo-canova-la-fatica/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/II-PREMIO-Nicolò-Canova-La-fatica-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Nicolò Canova, La fatica" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/il-lavoro-difficile-xiii-premio-sergio-fedriani-2019/iii-premio-joey-guidone-la-prima-frase/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/III-PREMIO-Joey-Guidone-La-prima-frase-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Joey Guidone, La prima frase" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Piccole storie di ordinaria utopia</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/piccole-storie-di-ordinaria-utopia/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Apr 2019 16:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=50361</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/storie_utopia.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="storie_utopia" style="margin-bottom:10px;" />4 - 7 aprile 2019<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/storie_utopia.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="storie_utopia" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Domande e risposte in forma di storie<br />
laboratorio di scrittura creativa<br />
per <i>La Storia in Piazza</i></font><br />
4 &#8211; 7 aprile 2019<br />
&nbsp;<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ingresso libero<br />
Aperta dalle ore 10 alle 19<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<p><a href="http://www.lastoriainpiazza.it">www.lastoriainpiazza.it</a><br />
&nbsp;<br />
Citiamo Bukowski pensando all&#8217;utopia come a una forma di follia. Una follia necessaria, auspicata da Steve Jobs (&#8220;siate affamati. Siate folli!&#8221;) per creare, per rivoluzionare, per cambiare le cose, per andare lontano. Di grandi utopie è fatta la storia della nostra specie ma di piccole utopie è fatta la nostra vita quotidiana. Le utopie non sono sogni, sono progetti affascinanti e impossibili. Ciascuno di noi coltiva qualche utopia. Le racconteremo in brevi storie da lasciare alla Dogana che, per La Storia in Piazza, si trasformerà nel deposito delle UTOPIE. Compagne delle utopie sono le Domande. Un&#8217;utopia è una risposta impossibile a una domanda possibile, è una risposta folle. Emilia Marasco<br />
&nbsp;<br />
Il Laboratorio di scrittura creativa è la proposta che sala Dogana rivolge ai giovani creativi e a coloro che amano scrivere, nell’ambito della decima edizione de La Storia in Piazza, il festival principale di storia in Italia e fra i più importanti d&#8217;Europa, curato da Luciano Canfora e Franco Cardini, dedicato quest’anno al tema UTOPIA.<br />
&nbsp;<br />
Evento inaugurale, il 4 aprile, del laboratorio sarà il gioco delle Domande ideato da Mario Benvenuto (ledomande.it)<br />
&nbsp;<br />
Nel giorni seguenti si svolgerà il laboratorio di Piccole storie di ordinaria utopia a cura del gruppo di Officina Letteraria (officina letteraria.com).<br />
Il workshop privilegerà la partecipazione di giovani under 35. Le storie saranno via via appese alle pareti, anche in assenza del laboratorio i visitatori potranno entrare, scrivere una breve<br />
storia sulla base di tracce lasciate a disposizione e appenderla insieme alle altre.<br />
&nbsp;<br />
>>> Gli appuntamenti<br />
@ @ @ Giovedì 04.04 _ h18.30<br />
&nbsp;<br />
EVENTO INAUGURALE<br />
LE DOMANDE gioco ideato e condotto da Mario Benvenuto<br />
@ @ @ Venerdì 05.04 _ h15 e h17.30<br />
@ @ @ Sabato 06.04 _ h10.30, h15 e h17.30<br />
@ @ @ Domenica 07.04 _ h10.30, h15 e h17.30<br />
&nbsp;<br />
LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA<br />
Coordinamento: Emilia Marasco con Manuela Romeo e con la collaborazione di Martina Morando.<br />
Tutor: Claudia Badaracco, Sabrina Branchi, Alice Campani, Nadia Carì, Silvia Casaccio, Cristina Colombo Bolla, Elena Gallia, Patrizia Minetto, Marcello Mistrangelo.<br />
&nbsp;<br />
* L&#8217;evento inaugurale Le Domande è a libero ingresso fino ad esaurimento posti<br />
* Per il workshop è necessaria la prenotazione:<br />
saladogana@comune.genova.it<br />
010 5574806/73975 dal lunedì al giovedì | ore 9.30/13<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sotto la tenda di Abramo</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/sotto-la-tenda-di-abramo/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/sotto-la-tenda-di-abramo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2019 15:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=50484</guid>
		<description><![CDATA[<img width="376" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/12095IS007.08_345.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Under Abraham&#039;s tent" style="margin-bottom:10px;" />Fotografie di Ivo Saglietti<br />
4 aprile - 5 maggio 2019<br />
Sala Liguria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="376" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/12095IS007.08_345.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Under Abraham&#039;s tent" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">Deir Mar Musa el-Habasci</font><br />
Fotografie di Ivo Saglietti<br />
&nbsp;<br />
dal 4 aprile al 5 maggio<br />
Sala Liguria</h3>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Sotto la tenda di Abramo racconta del dialogo possibile e necessario tra le religioni e gli uomini attraverso l’esperienza comunitaria dell’antico monastero siro antiocheo di Deir Mar Musa el-Habasci (San Mosè l’Abissino), luogo di ospitalità e di scambio interreligioso cattolico e musulmano abbarbicato sulle montagne della Siria.<br />
I monaci fotografati da Ivo Saglietti sono uomini e donne di diverse chiese e di diversi Paesi che sperimentano quotidianamente le difficoltà e la ricchezza della diversità, dimostrando che Dio è uno e si può vivere insieme nella sua fede, indipendentemente dalla religione che si professa. Il bianco e nero intenso di questo lavoro, che documenta dall’interno la vita della comunità nel suo quotidiano, ben rappresenta il contrasto di luci e ombre di due mondi in perenne conflitto ideologico, che nell’enclave di Deir Mar Musa el-Habasci trovano invece un luogo di dialogo e di costruttivo confronto.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>La mostra, a cura di Federico Montaldo, si inaugura il 4 aprile alle ore 17.30 nell&#8217;ambito della X edizione de <a href="http://62.101.86.34/storia/"><em>la</em> Storia <em>in</em> Piazza</a><br />
Aperta dal lunedì al venerdì, ore 10-18; sabato e domenica ore 15-18</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sotto-la-tenda-di-abramo/under-abrahams-tent/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/12095IS007.08-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Under Abraham&#039;s tent" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sotto-la-tenda-di-abramo/under-abrahams-tent-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/12095IS015.03-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Under Abraham&#039;s tent" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sotto-la-tenda-di-abramo/under-abrahams-tent-3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/12095IS016.04-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Under Abraham&#039;s tent" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sotto-la-tenda-di-abramo/under-abrahams-tent-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/12095IS017.05-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Under Abraham&#039;s tent" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sotto-la-tenda-di-abramo/under-abrahams-tent-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/12095IS034.07-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Under Abraham&#039;s tent" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sotto-la-tenda-di-abramo/under-abrahams-tent-6/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/12095IS035.06-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Under Abraham&#039;s tent" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sotto-la-tenda-di-abramo/under-abrahams-tent-7/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/12095IS039.01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Under Abraham&#039;s tent" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sotto-la-tenda-di-abramo/under-abrahams-tent-8/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/12095IS040.02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Under Abraham&#039;s tent" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<item>
		<title>la Storia in Piazza 2019</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Apr 2019 07:15:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
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		<category><![CDATA[Eventi 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="422" height="224" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/SIP10x-sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="SIP10x sito" style="margin-bottom:10px;" />Utopia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="422" height="224" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/SIP10x-sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="SIP10x sito" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right">X edizione <font style="color:#c20606">Utopia</font><br />
dal 4 al 7 aprile 2019</h3>
<p>&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: right">Scopri su <a href="http://62.101.86.34/storia/">www.lastoriainpiazza.it</a> il programma completo<br />
oppure <a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/A5-PIEGHEVOLE-ANTICIPAZIONI_SIP10_per-ONLINE_25marzo_ore10.pdf">sfoglia il programma sintetico</a></h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>La X edizione de <em>la Storia in Piazza</em>, a cura di Luciano Canfora con Franco Cardini, indaga il concetto di Utopia: parola malvista, insultata, talvolta considerata ridicola ma sopravvissuta nei millenni. Forse per una ragione sostanziale e cioè che il nostro spirito creativo non può prescindere da obiettivi apparentemente lontani anche perché un obiettivo lontano, che si sposta con l’orizzonte, è alimento di energia e di realizzazioni concrete.<br />
<br />
Come sempre, una particolare attenzione verrà riservata al mondo della scuola e alle famiglie con <a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/09/Storia-in-Piazza-2019_-Programma-scuole-e-famiglie.pdf">un programma <em>ad hoc</em></a> per esplorare l’Utopia: letture, laboratori, lezioni e progetti a cura delle scuole, con la convinzione che ci si possa appassionare alla storia ad ogni età.<br />
<br />
Quattro giorni di incontri, dialoghi, <em>reading</em>, mostre, laboratori: la storia per tutti.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Tutti gli incontri sono a ingresso libero, per le attività dedicate a scuole e famiglie è necessaria la prenotazione: <a href="/prenotazioni-online">www1.palazzoducale.genova.it/prenotazioni-online</a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-storia-in-piazza-2019/varie-1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/varie-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="varie-1" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-storia-in-piazza-2019/varie-3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/varie-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="varie-3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-storia-in-piazza-2019/varie-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/varie-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="varie-4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-storia-in-piazza-2019/varie-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/varie-5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="varie-5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-storia-in-piazza-2019/varie-6/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/varie-6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="varie-6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-storia-in-piazza-2019/varie-7/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/varie-7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="varie-7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-storia-in-piazza-2019/varie-8/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/varie-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="varie-8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-storia-in-piazza-2019/varie-9/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/varie-9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="varie-9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-storia-in-piazza-2019/varie-10/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/varie-10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="varie-10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-storia-in-piazza-2019/varie-11/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/varie-11-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="varie-11" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-storia-in-piazza-2019/varie-14/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/varie-14-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="varie-14" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-storia-in-piazza-2019/varie-15/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/varie-15-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="varie-15" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-storia-in-piazza-2019/varie-17/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/varie-17-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="varie-17" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-storia-in-piazza-2019/varie-18/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/varie-18-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="varie-18" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-storia-in-piazza-2019/varie-19/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/varie-19-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="varie-19" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-storia-in-piazza-2019/varie-20/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/varie-20-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="varie-20" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-storia-in-piazza-2019/varie-21/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/varie-21-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="varie-21" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-storia-in-piazza-2019/varie-22/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/04/varie-22-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="varie-22" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<item>
		<title>Giorgio de Chirico, il volto della metafisica</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Mar 2019 09:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ornella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre-Top]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/immagine-guida_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="immagine guida_sito" style="margin-bottom:10px;" />30 marzo - <del>7 luglio </del> prorogata al 1° settembre 2019<br />
Appartamento del Doge]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/immagine-guida_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="immagine guida_sito" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/immagine-guida_prova-sito.jpg" alt="immagine guida_prova sito" width="1230" height="778" class="alignleft size-full wp-image-50832" /><br />
<div class="threecol-two">
<h3>Giorgio de Chirico <br />Il volto della metafisica<br />
30 marzo &#8211; <del>7 luglio</del> <font style="color:#c20606">prorogata fino al 1° settembre 2019</font><br /> Appartamento del Doge di Palazzo Ducale</h3>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Prodotta e organizzata da ViDi, in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e la fondazione Giorgio e Isa de Chirico, l&#8217;esposizione <font style="color:#c20606">Giorgio de Chirico. Il volto della Metafisica</font>, curata da Victoria Noel-Johnson, presenta circa 100 opere realizzate dal <em>Pictor Optimus</em> nell&#8217;arco della sua intera carriera e provenienti da prestigiosi musei come la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico  di Roma, la Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna di Roma, il MART di Rovereto, la Galleria d&#8217;Arte Moderna di Palazzo Pitti &#8211; Firenze, la Fondazione Museo Alberto Sordi, il Museo Bilotti, la Casa-museo Boschi Di Stefano di Milano, il Museo Luigi Bellini di Firenze, il Museo d&#8217;Arte Moderna Mario Rimoldi di Belluno, nonché da prestigiose collezioni private.<br />
&nbsp;<br />
La rassegna propone una revisione critica della complessa attività dell’artista, esattamente cento anni dopo la decisione del Maestro del 1919 di prendere una diversa direzione dalla pittura Metafisica (1910-1918), a favore di stili e tecniche ispirati al Classicismo e ai grandi maestri del passato. In linea con la posizione che de Chirico ha sempre sostenuto, la mostra evidenzia non un distacco, ma un’evoluzione sempre più sofisticata. </p>
<blockquote><p>Come i frutti autunnali &#8211; spiega lo stesso de Chirico alle fine del 1918 &#8211; siamo ormai maturi per la nuova metafisica [...].<br />
Siamo esploratori pronti per altre partenze</p></blockquote>
<p>L&#8217;intento della mostra &#8211; sostiene la curatrice Victoria Noel-Johnson &#8211; è promuovere l&#8217;interpretazione di una <em>metafisica continua</em>, sostenuta anche dallo studioso Maurizio Calvesi, laddove l&#8217;intero <em>corpus</em> dechirichiano, nonostante le variazioni di stile, tecnica, soggetto, composizione e tonalità di colore, è da considerarsi metafisico. Le opere di de Chirico, influenzate dalla filosofia del tardo Ottocento e in particolare da Nietzsche, esplorano il capovolgimento del tempo e dello spazio, con  prospettive ed ombre illogiche, utilizzando spesso il <em>dépaysement</em>, giustapposizioni senza senso di oggetti comuni in ambienti inaspettati. Il filosofo-poeta offre all&#8217;osservatore un mondo enigmatico, che trasforma la quotidianità e la banalità delle cose in rivelazione, lasciando scoprire il lato metafisico della realtà.<br />
In questo senso, le opere dal 1919 in poi, sia ritratti e nudi sia nature morte e paesaggi, non solo rappresentano i frutti della sua ricerca sulla tecnica pittorica, ma costituiscono anche uno sviluppo notevole della sua interpretazione della metafisica. Realizza copie di opere antiche, inserisce rimandi alle opere dei grandi maestri del passato o ad altre sue stesse opere: si tratta di un’esplorazione ininterrotta del tempo ciclico, dove il passato e il presente coesistono sullo stesso piano in una sorta di <em>eterno ritorno</em> nietzschiano. Scrivendo a Guillaume Apollinaire nel 1916, de Chirico racconta come il filosofo greco Eraclito ci insegna che <em>il tempo non esiste e sulla grande curva dell’eternità il passato è uguale all’avvenire</em>.<br />
&nbsp;<br />
La mostra predilige pertanto una struttura suddivisa per temi: <font style="color:#c20606">il viaggio e il ritorno</font>, con opere come <em>L’ebreo errante</em> del 1917, <em>Ulisse (Autoritratto)</em> del 1922, <em>Ritorno di Ulisse</em> del 1968; il mondo degli <font style="color:#c20606">esterni metafisici</font>, uno dei temi più riconoscibili dell&#8217;arte dechirichiana, con i panorami urbani (le piazze d’Italia, le torri), e i bagni misteriosi, raccontati in mostra attraverso le illustrazioni realizzate per <em>Mythologie</em> di Jean Cocteau del 1934. Ma anche <font style="color:#c20606">le figure</font>, i trovatori-manichini, i personaggi mitologici, le muse inquietanti e gli archeologi. E ancora gli <font style="color:#c20606">interni metafisici</font>, la <font style="color:#c20606">natura</font> anch&#8217;essa metafisica, con le nature morte o <em>vite silenti</em>, e infine <font style="color:#c20606">la tradizione</font>, con i vari ritratti che alludono alla ritrattistica quattro-cinquecentesca, i celebri autoritratti ispirati a Rubens o Velasquez, e ancora le copie e le libere interpretazioni di opere dei grandi maestri come Durer, Watteau, Courbet, Renoir, Raffaello e Perugino.<br />
&nbsp;<br />
Una mostra notevole dunque, che segna anche il ritorno a Genova di Giorgio de Chirico dopo ben 25 anni dall&#8217;ultima esposizione, e che permette di ricostruire l&#8217;intera carriera del <em>pictor optimus</em>.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Dal 13 luglio al 25 agosto 2019<br />
Biglietto unico</font>: 20€ adulti &#8211; 12€ bambini<br />
ingresso al Palazzo + mostra Giorgio de Chirico + mostra Labirinto Luzzati + mostra Inge Morath<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Biglietto mostra Giorgio de Chirico + Palazzo</font>: 14€ adulti; 7€ bambini<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Fino al 1° settembre</font><br />
mostra Giorgio de Chirico + Labirinto Luzzati: 13€ adulti; 7 € bambini<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Tutte le mostre in corso hanno una riduzione reciproca tra loro</font>: conserva il biglietto di ingresso, avrai uno sconto sull&#8217;ingresso alle altre mostre di Palazzo Ducale</h4>
</div><br />
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606"><strong>Orari </strong></font><br />
da martedì a domenica, ore 10 &#8211; 19.30<br />
La biglietteria chiude un’ora prima</p>
<p>&nbsp;<br />
<a href="https://mostradechiricogenova.com/">www.mostradechiricogenova.com</a></h4>
<p>&nbsp; </p>
<h4>Aperture straordinarie nei giorni di festa,<br /><a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/appuntamenti-speciali/">consulta qui il calendario</a><br /></h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606"><strong>Biglietti</strong></font><br />
intero 12 euro<br />
ridotto 10 euro<br />
scuole, bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni 4 euro<br />
<a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/128250">Acquista on-line il biglietto</a><br />
<a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/biglietto-open-giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/128252">Acquista on-line il biglietto Open</a><br />
&nbsp;<br />
Audioguida 1 euro<br />
&nbsp;<br />
</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Visite guidate a cura dell&#8217;Associazione Genova in mostra</font>, scopri <a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/Visite-guidate_dechirico.pdf">qui</a> il calendario completo<br />
info@genovainmostra.it &#8211; 3703289126<br />
costo 8€</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>
<img src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/canto_amore_th.jpg" alt="canto_amore_th" width="200" height="243" class="alignleft size-full wp-image-52125" /><br />
<a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/avventure-terrestri-e-metafisiche/" title="Avventure terrestri e metafisiche"><font style="color:#c20606">Avventure terrestri e metafisiche</a></font><br />
Letture teatrali tratte dall&#8217;<em>Ebdòmero</em>, a cura degli studenti della Scuola di Recitazione Mariangela Melato del Teatro Nazionale di Genova<br />
&nbsp;<br />
14 &#8211; 21 &#8211; 28 giugno, ore 18<br />
Costo 10€ compreso biglietto di ingresso in mostra, su prenotazione inviando una mail a <a href="mailto:prenotazioni@palazzoducale.genova.it">prenotazioni@palazzoducale.genova.it</a><br />
</h4>
</div><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606"><strong>Informazioni e prenotazioni</strong></font><br />
scuole: 0108171604, <a href="mailto:prenotazioniscuole@palazzoducale.genova.it">prenotazioniscuole@palazzoducale.genova.it</a><br />
gruppi: 0236638600, <a href="mailto:segreteria@vidicultural.com">segreteria@vidicultural.com</a></h4>
<p></p>
<h4><a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/appuntamenti-speciali/">Visite guidate per adulti, bambini e famiglie</a></h4>
</div><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico_proposte-educative/">Scopri qui</a> le proposte educative e <a href="http://www1.palazzoducale.genova.it/intorno-a-giorgio-de-chirico/" title="Intorno a Giorgio de Chirico">qui il ciclo di incontri</a> collaterale alla mostra </h4>
</div></p>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>I visitatori sono tenuti a lasciare all’ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a></h4>
</div><br />
</div><br />
Inaugurazione<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-6/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-7/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-8/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-9/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-10/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-11/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-11-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-12/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-12-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-12" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-13/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-13" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-14/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-14-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-14" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-15/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-15-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-15" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-16/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-16-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-16" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-17/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-17-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-17" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giorgio-de-chirico-il-volto-della-metafisica/inaug-dechirico-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/inaug-dechirico-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug dechirico-4" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/locandina-DE-CHIRICO-web-.jpg" alt="locandina-DE-CHIRICO-web-" width="1230" height="119" class="aligncenter size-full wp-image-51098" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>La danza della luce</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2019 09:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="194" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/Vewndolasito.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="Vewndolasito" style="margin-bottom:10px;" />2-17 marzo 2019<br />
Ducale Spazio Aperto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="194" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/Vewndolasito.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="Vewndolasito" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">Maria Rosa Vendola</font><br />
mostra<br />
&nbsp;<br />
2-17 marzo 2019<br />
Ducale Spazio Aperto</h3>
<h4 style="text-align: right">
Aperta tutti i giorni, ore 10-30-12.30 e 15.30-19<br />
ingresso libero<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>Maschere, vasi, busti, sculture monocrome e pitture informali: una mostra antologica che raccoglie e approfondisce l’originale ricerca di Maria Rosa Vendola. Una ricerca dedicata alla sperimentazione sulla materia, a partire dagli anni Novanta, con l’utilizzo del polywood che Vendola riesce a trasformare in sculture di luce, opere che all’aspetto plastico uniscono l’effetto luminoso.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Other Identity</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/other-identity/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2019 16:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/other_id_2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="other_id_2" style="margin-bottom:10px;" />9 - 23 marzo 2019<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/other_id_2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="other_id_2" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Altre forme di identità culturali e pubbliche | seconda edizione<br />
un progetto a cura e di Francesco Arena ©2019</font><br />
9 &#8211; 23 marzo 2019<br />
&nbsp;<br />
Galleria ABC-ARTE, Galleria Guidi&#038;Schoen-Arte Contemporanea, PRIMO PIANO di Palazzo Grillo, Sala Dogana-Palazzo Ducale<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ingresso libero<br />
Opening in tutte le sedi: venerdì 8 marzo, ore 17<br />
Orario Sala Dogana: da martedì a domenica, ore 16-20<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Mostra collettiva, evento internazionale d’arte contemporanea (Fotografia &#8211; Installazioni &#8211; New Media Art &#8211; Videoarte &#8211; Electronic Music)<br />
Con il patrocinio della Regione Liguria e Comune di Genova In collaborazione con: Goethe-Institut Genua, Galleria ABC-ARTE, Galleria Guidi&#038;Schoen-Arte Contemporanea<br />
Organizzazione: Benedetta Spagnuolo/ARTISTI ITALIANI-arti visive e promozione<br />
Partner e sponsor tecnici: Radiobabboleo, Il Secolo XIX, Locanda di Palazzo Cicala, EdArte-Associazione Culturale, AA Photography di Alessandro Arnò e M. Lucia Menduni, Valentino Visuals, Capra Pictures Cover photo: Chiara Cordeschi<br />
&nbsp;<br />
Giunta alla sua seconda edizione Other Identity desidera decifrare un fenomeno ormai diffuso che ha cambiato radicalmente il modo di “vivere” e “interpretare” la nostra immagine, costantemente esibita e pubblicizzata: il nostro modo di autoritrarci e di presentarci al mondo, la spettacolarizzazione di un privato che si trasforma in pubblico attraverso i social media, creando nuove forme di identità in continua trasformazione.<br />
“Other Identity” vuole essere una tappa di un progetto espositivo, che funga da cartina al tornasole capace di misurare di volta in volta lo stato di una nuova grammatica narrativa, di nuove forme di interpretazione della nostra immagine. A confrontarsi sul tema dell’identità e dell’autorappresentazione sono artisti italiani e stranieri uniti da una comune piattaforma emotiva e tematica, dalla quale poi sfociano ricerche personali ben distinte, e dal comune linguaggio fotografico.<br />
Una nostra peculiarità è quella di presentare artisti per la maggior parte inediti per la città per favorire e stimolare la conoscenza del loro lavoro e l’interesse del pubblico.<br />
La fotografia è qui il medium privilegiato in ogni sua forma, sia essa analogica o digitale, utilizzata attraverso reflex professionali o smartphone, usata sempre con consapevolezza e coerenza dall’artista che la piega alla propria ricerca personale, senza abusare di quelle post-produzioni spesso<br />
impiegate per mascherare un’inesistente qualità dell’immagine. Il comune denominatore dei nostri artisti è la loro “onestà intellettuale” nel senso di un consapevole, intelligente, lucido, semplice uso del mezzo espressivo, a tratti brutale nella sua desolante rappresentazione del reale, spesso filtrato da emotività malinconiche e sognanti, crudo iper-realismo, graffiante autobiografia, esibizionismo pubblicitario e complesse dinamiche di intimità familiari. Non è corretto parlare di “artisti selezionati”, ma di artisti che si sono scelti, avvicinati con quell’istinto “animale” che ci fa riconoscere i nostri simili anche in cattività, identificare una piattaforma emotiva comune da cui poi sfociano ricerche personali ben distinte legate però da questa tematica di fondo.<br />
&nbsp;<br />
Artisti<br />
Karin Andersen | Holger Biermann | Silvia Bigi | Isobel Blank | Manuel Bravi | Silvia Celeste Calcagno | Marco Cappella | Ivan Cazzola | Maurizio Cesarini | Cinzia Ceccarelli | Chiara Cordeschi | Giacomo Costa | Davide D&#8217;Elia | Amalia De Bernardis | Emanuele Dello Strologo | Montserrat Diaz | Boris Duhm | Patricia Eichert | Nadja Ellinger | Erresullaluna + Chuli Paquin | Francesca Fini | Nadia Frasson | Giorgio Galimberti | Debora Garritani | Chiara Gini | Federica Gonnelli | Christina Heuring | Corinna Holthusen | Giacomo Infantino | Donatella Izzo | Richard Kern | Sebastian Klug | Sandra Lazzarini | Francesca Leoni | Francesca Lolli | Mater_ia | Giulio Romolo Milito | Monica Mura | Alessandra Pace-Fausto Serafini | Alexi Paladino | Carmen Palermo | Phoebe Zeitgeist | Ophelia Queen | Francesca Randi | Bärbel Reinhard | Christian Reister | Natascia Rocchi | Solidea Ruggiero | Paula Sunday | Marcel Swann | Roberta Toscano | Mauro Vignando | Ramona Zordini<br />
&nbsp;</p>
<p>Performance<br />
Vernissage Venerdì 8 Marzo:<br />
H. 17:00 | Nadia Frasson (Guidi&#038;Schoen-Arte Contemporanea)<br />
H. 19:00 | Cinzia Ceccarelli (ABC-ARTE)<br />
H. 20:30 | Francesca Fini (Sala Dogana-Palazzo Ducale)<br />
H. 21:30 | Electronic Live: FLeUR/Enrico Dutto-Francesco Lurgo (Sala Dogana-Palazzo Ducale)<br />
Sabato 23 Marzo:<br />
H. 20:00 | Electronic Live: Luca Fucci; The Deep Society/Valerio Visconti-Mirko Grifoni (Sala Dogana-Palazzo Ducale)<br />
&nbsp;</p>
<p>Video Rassegna<br />
Vernissage Venerdì 8 Marzo:<br />
H. 17:00 | Francesca Fini (Sala Dogana-Palazzo Ducale)<br />
Venerdì 15 Marzo:<br />
H. 17:00 | Phoebe Zeitgeist; Francesca Lolli (Sala Dogana-Palazzo Ducale)<br />
&nbsp;<br />
Anche in questa edizione abbiamo associato al progetto, come da nostra consuetudine, diversi elementi:<br />
Performance che si alternano durante il periodo della mostra, all’interno delle diverse location; azioni live site specific strutturate appositamente per l’evento, l’opportunità di un confronto con un pubblico molto ampio che potrà così vivere da vicino il contatto diretto con artisti che hanno privilegiato il media live nel proprio lavoro. Gli artisti selezionati con linguaggi molto diversi tra loro affrontano man mano diverse sfumature legate all’identità e alle sue possibili interpretazioni mettendo in gioco senza riserve il proprio corpo, non solo esposto ma in molti casi “offerto” agli spettatori che saranno invitati ad interagire alle azioni.<br />
Un Catalogo Web che si occupa dell’immagine coordinata dell’evento e che pubblichiamo in concomitanza della vernice; contiene tutti i materiali realizzati per la mostra, le schede tecniche degli artisti, gli approfondimenti critici del curatore Francesco Arena e i contributi che molteplici personaggi nel mondo dell’arte, della moda e dei blog hanno espresso circa le tematiche trattate; uno strumento immediatamente scaricabile su qualunque piattaforma mobile o fissa attraverso codice QR-code o indirizzo url che permette in tempo reale di disporre di tutte le informazioni o le curiosità su Other Identity ed i suoi partecipanti. Si abbattono quindi le barriere tra catalogo fisico e fruizione dell’informazione rendendo tutto molto più disponibile e condivisibile.<br />
Un Video-Catalogo che non è soltanto una trasposizione video di quello on line ma contiene tutte le riprese live delle azioni, dei pezzi esposti, documenti inediti sugli artisti, brevi video interviste, e backstage sull’evento, un modo per poter vivere Other Identity non soltanto dal vivo ma dall’interno della propria genesi. Tutti i materiali prodotti sono di volta in volta disponibili presso il Sito Ufficiale della manifestazione.<br />
&nbsp;<br />
Hanno scritto su Other Identity Giampaolo Abbondio | Edoardo Acotto | Alessandra Arnò | Claudia Attimonelli | Lidia Bachis | Emanuele Beluffi | Chiara Boni | Marco Bruschi | Bettina Bush | Anita Calà | Lorenzo Canova | Mario Casanova | Giulia Cassini | Annalisa Cattani | Piera Cavalieri | Claudio Cerritelli | Maurizio Cesarini | Rossana Ciocca | Anna d&#8217;Ambrosio | Valerio Deho | Amalia Di Lanno | Isabella Falbo | Anna Fiordiponti | Matteo Fochessati | Patrizia Gaboardi | Alessandra Gagliano Candela | Carlo Gallerati | Francesca Galliani | Roberto Garbarino | Nunzia Garoffolo | Carlo Garzia | Ferruccio Giromini | Caterina Gualco | Romina Guidelli | Chiara Guidi | Flavia Lanza | Amelì Lasaponara | Marla Lombardo | Karolina Mitra Lusikova | Luciana Manco | Angelo Marino | Gianluca Marziani | Chiara Messori | Roberto Milani | Lorenzo Mortara | Ivana Mulatero | Maya Pacifico | Massimo Palazzi | Luca Panaro | Sabrina Paravicini | Claudio Parentela | Claudio Pozzani | Domenico Quaranta | Sandro Ricaldone | Mariella Rossi-Stefano Cagol | Claudia Sensi | Stefania Seoni | Ivano Sossella | Benedetta Spagnuolo | Federica Titone | Caterina Tomeo | Roberta Vanali | Venette Waste | Bruno Wolf<br />
&nbsp;<br />
Spazi e orari<br />
Galleria ABC-ARTE: Via XX Settembre, 11/A > Mart-Sab 09:30-13:30 | 14:30-18:30 Dom e Lun su appuntamento<br />
Galleria Guidi&#038;Schoen-Arte Contemporanea: Piazza dei Garibaldi, 18R > Mart-Sab 10:00-12:30 | 16:00-19:00<br />
PRIMO PIANO di Palazzo Grillo: Vico alla Chiesa delle Vigne, 18R > Merc-Dom 16:00-20:00<br />
Sala Dogana-Palazzo Ducale: Piazza Matteotti > Mart-Dom 16:00-20:00</p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Claire Fontaine</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2019 14:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ornella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=49829</guid>
		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/fointaine-hp.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="fointaine-hp" style="margin-bottom:10px;" />prorogata fino al 19 maggio 2019<br />
Loggia degli Abati]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/fointaine-hp.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="fointaine-hp" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/12/rust_tears_mosiac.jpg" alt="rust_tears_mosiac" width="1230" height="710" class="alignright size-full wp-image-49053" /></p>
<h3><font style="color:#c20606">Claire Fontaine. La borsa e la vita</font><br />
8 marzo &#8211; <del>5 maggio</del> 2019 <font style="color:#c20606">prorogata fino al 19 maggio</font></h3>
<div class="threecol-two">
<blockquote><h4><em>Se mai esiste una città diabolicamente capitalistica assai prima dell’età capitalistica europea e mondiale è proprio Genova, opulenta e sordida al tempo stesso… Questa straordinaria città divorante il mondo è la più grande avventura umana del secolo XVI. Genova sembra allora la città dei miracoli.</em><br />
<font style="color:#c20606">Fernand Braudel</font></h4>
</blockquote>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>La mostra retrospettiva di Claire Fontaine presenta una selezione di opere intorno all’idea di valore e di frugalità, in relazione all’istituzione a Genova nel 1407 di uno dei primi istituti bancari al mondo, la Casa delle compere e dei banchi di San Giorgio. La selezione di opere ruota intorno al concetto di economia e pone esplicitamente il problema della fragilità del nostro benessere materiale in un mondo esposto alle fluttuazioni dei valori borsistici che sono divenuti la metafora della minacciosa reversibilità di ogni cosa.</p>
<blockquote><p>“La borsa o la vita!” era il grido dei briganti, oggi il capitalismo esige tutte e due le cose, il nostro denaro e il nostro tempo, la nostra capacità relazionale che viene messa al lavoro e la nostra adattabilità a delle condizioni finanziarie sempre più precarie. <font style="color:#c20606">Claire Fontaine</font>
</p></blockquote>
<p>L’artista trasforma lo spazio espositivo della Loggia degli Abati tramite l’installazione concepita appositamente per la mostra, <font style="color:#c20606">Newsfloor</font> che ne copre completamente il pavimento con copie de<em> Il Sole 24 Ore</em>. I giornali-pavimento fanno “galleggiare” i visitatori sull’attualità delle notizie economiche, il luogo appare come se ci fossero dei lavori in corso e la mostra fosse ancora in fase di montaggio.  </p>
<p>La scelta delle opere è stata fatta non solo sulla base del loro soggetto, ma anche naturalmente della loro interazione, del loro dialogo, delle polarizzazioni delle loro posizioni reciproche. La mostra è concepita come un discorso, un insieme di frasi visive che si combinano e s’intrecciano tra loro e che trovano un raccordo sia nell’installazione a pavimento, che in una serie di interventi testuali lungo le pareti dello spazio. Parte integrante del percorso sono infatti una serie testi di Claire Fontaine combinati a citazioni sulla storia economica di Genova, a cura del Dipartimento di Economia dell’ateneo genovese.  </p>
<p>Citando le pratiche inaugurate da Félix Gonzáles Torres, dove le opere non espongono il proprio processo di costruzione, ma la forma della loro presenza e la loro inevitabile dispersione, Claire Fontaine offre in regalo ai visitatori alcuni lavori: una massa di gettoni, monete senza valore d’acquisto, ma col valore d’uso di poter sganciare un carrello da supermercato, reca scritto <em>Please God Make Tomorrow Better</em>. E ancora, una pila di poster su cui troviamo riprodotto un estratto de <em>I Quaderni di Malte Laurids Brigge</em> di Rainer Maria Rilke in cui lo scrittore descrive le apparenze delle differenti classi sociali come una pantomima, dove i mendicanti delle strade potrebbero da un momento all’altro smascherarci e mostrare l’appartenenza di ciascuno di noi al mondo dei diseredati.<br />
<br />
Tra le opere esposte, <font style="color:#c20606">Secret Money Paintings</font>, realizzati con delle monete reali, includono la riflessione sul valore economico della pittura e degli scambi commerciali a partire dal sistema artistico. Opere scultoree, sempre con monete reali trasformate artisticamente come <font style="color:#c20606">Change</font> alludono ai metodi di protezione per proteggersi da un sistema economico che esclude i più deboli.<br />
Mentre in <font style="color:#c20606">Untitled (Money Trap)</font> l’artista ha fatto perforare una cassaforte in modo che la mano possa entrarvi aperta ma non uscire se chiusa, evocando l’avidità ed esibendo anche l’aspetto illusorio dei dispositivi di sicurezza.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Curata da <font style="color:#c20606">Anna Daneri</font>, l’esposizione sarà introdotta da un’installazione intorno alla storia della finanza genovese realizzata in collaborazione con il <font style="color:#c20606">Dipartimento di Economia dell&#8217;Università di Genova</font>. Durante la mostra sono previste inoltre visite guidate nel <em>caveau</em> della <font style="color:#c20606">Banca d’Italia</font>.<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Claire Fontaine</font> è un collettivo artistico concettuale e femminista fondato a Parigi nel 2004 con base a Palermo. Finalista nel 2013 del prestigioso Prix Marcel Duchamp, ha esposto in musei e rassegne internazionali tra cui The Jewish Museum di New York,  il Wattis Institute for Contemporary Arts di San Francisco,  Museion di Bolzano, la Neuer Berliner Kunstverein, la Städtische Galerie Nordhorn, la Shanghai Biennial al The Power Station of the Arts e Le Confort Moderne, Poitiers.</h4>
</div><div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>8 marzo &#8211; 5 maggio 2019<br />
Loggia degli Abati<br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
<h4>Orari mostra<br />
da martedì a venerdì, 15-19<br />
sabato e domenica, 11-19<br />
chiuso il lunedì <br />
&nbsp;<br />
Aperture straordinarie nei giorni di festa,<br /><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/appuntamenti-speciali/">consulta qui il calendario</a><br />
</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
<h4>Scopri <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/la-borsa-o-la-vita_eventi-collaterali/" title="La borsa o la vita_eventi collaterali">qui</a> gli eventi collaterali e <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/210x297-Pieghevole-CF-LR.pdf">qui</a> il pieghevole della mostra</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>I visitatori sono tenuti a lasciare all’ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a></h4>
</div><br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
L&#8217;inaugurazione<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/claire-fontaine-2/01-261/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/claire-fontaine-2/02-257/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/claire-fontaine-2/03-248/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/03-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/claire-fontaine-2/04-219/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/04-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/03/loghi.jpg" alt="Layout 1 (Page 1)" width="1218" height="228" class="alignnone size-full wp-image-49998" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Donne in luce</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/donne-in-luce/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Feb 2019 17:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="213" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/01/invito-Donne-in-Luce-ok_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="invito Donne in Luce ok_sito" style="margin-bottom:10px;" />15–16–17 febbraio 2019<br />
Ducale Spazio Aperto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="213" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/01/invito-Donne-in-Luce-ok_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="invito Donne in Luce ok_sito" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right">Progetto di <font style="color:#c20606">Francesca dall&#8217;Acqua</font><br />
allestimento di Art Commission<br />
&nbsp;<br />
15 &#8211; 16 &#8211; 17 febbraio 2019<br />
Ducale Spazio Aperto</h3>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Il progetto <font style="color:#c20606">Donne in Luce</font> di Francesca dall&#8217;Acqua nasce dalla necessità ideale di dare voce e spazio a tutte le Donne attraverso ogni forma artistica: dalla pittura, alla scultura, alla realizzazione di opere intellettuali.<br />
Dall’incontro di esperienze artistiche condivise, le artiste di  Donne in Luce, vogliano trasmettere il proprio vissuto, nell’intento di raccontare una storia comune.<br />
Sono opere narrative, che nascono da un ricordo, un’emozione, una sensazione, un desiderio o una necessità e pur restando in forma libera, ciascuna connaturata con l’artista, hanno in comune e come filo conduttore la testimonianza dell’essere donna.<br />
&nbsp;<br />
Le Artiste che parteciperanno alla Mostra Donne in Luce sono:<br />
Antonietta Anfossi, Laura Anfossi, Francesca Dall’Acqua, Ilaria Di Meo, Chiara Gennaro, Maria Mantero, Maddalena Palladini, Alice Passadore</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Ingresso libero<br />
Inaugurazione giovedì 14 febbraio 2019, ore 18<br />
venerdì, sabato e domenica ore 10-13 e 15-19</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Chernobyl, diario di viaggio</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/chernobyl-diario-di-viaggio/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/chernobyl-diario-di-viaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2019 16:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="430" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/01/chernobyl.jpeg" class="attachment-small wp-post-image" alt="chernobyl" style="margin-bottom:10px;" />8-9-10 febbraio 2019<br />
Ducale Spazio Aperto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="430" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/01/chernobyl.jpeg" class="attachment-small wp-post-image" alt="chernobyl" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">Diario di viaggio<br />Francesca Gorzanelli</font><br />
8 &#8211; 9 &#8211; 10 febbraio 2019<br />
Ducale Spazio Aperto</h3>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4><font style="color:#c20606">Francesca Gorzanelli</font>, modenese, da anni si occupa di documentare la situazione attuale nella Zona di esclusione di Chernobyl, ad oltre trent&#8217;anni dal disastro che la rese pericolosamente famosa nel mondo intero.<br />
In collaborazione con il collega fotoreporter, Emanuele Cosimi, si recano con cadenza bimestrale nell&#8217;area colpita dal fallout nucleare, esclusivamente in territorio ucraino, esattamente dove si trova la centrale elettro-nucleare Lenin il cui reattore #4 esplose la notte del 26 Aprile 1986. I loro viaggi non si limitano solo alla documentazione fotografica, ma esplorano anche la situazione sociale ed umana dell&#8217;area, portando aiuti pratici ai Samosely, ovvero gli anziani che vivono illegalmente all&#8217;interno del perimetro interdetto. Dal 2015 si recano in visita a queste persone entrando nelle loro case ed aiutandoli anche nella manutenzione delle abitazioni.<br />
Questo loro progetto si è allargato rivolgendosi anche alle scuole italiane, di ogni grado e genere, dove loro si recano personalmente portando le proprie testimonianze, in termini umani e fotografici. Inoltre hanno ideato progetti di aiuto che possano coinvolgere gli italiani, attraverso donazioni all&#8217;Associazione Serra X il mondo-ONLUS o partecipando in prima persona ai loro viaggi culturali/umanitari nell&#8217;area di alienazione.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/chernobyl-diario-di-viaggio/if-618/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/tn_DSCN9632-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/chernobyl-diario-di-viaggio/if-619/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/tn_DSCN9634-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/chernobyl-diario-di-viaggio/if-620/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/tn_DSCN9636-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/chernobyl-diario-di-viaggio/if-621/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/tn_DSCN9638-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/chernobyl-diario-di-viaggio/if-622/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/tn_DSCN9640-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/chernobyl-diario-di-viaggio/if-623/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/tn_DSCN9641-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/02/Chernobyl-150x150.jpg" alt="Chernobyl" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-49372" />Ingresso libero<br />
Inaugurazione venerdì 8 febbraio, ore 17.30-19<br />sabato e domenica ore 10-19</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Boom Economico Italiano</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/boom-economico-italiano/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jan 2019 16:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=49233</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/01/Boom-economicocontenuti-e-immagini-8.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Boom eco interno copia.pdf" style="margin-bottom:10px;" />25 gennaio - 3 febbraio 2019<br />
Ducale Spazio Aperto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/01/Boom-economicocontenuti-e-immagini-8.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Boom eco interno copia.pdf" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">arte e storia</font><br />
dal 25 gennaio al 3 febbraio 2019<br />
Ducale Spazio Aperto</h3>
<p>&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: right">Ingresso libero<br />ore 10.30-12 e 16.30-18</h4>
<p>&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<h5>Felix Diaz Josaf, <em>Boom</em>, acrilico su tela 2018</h5>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<font style="color:#c20606">Miracolo economico</font>, compreso negli anni 1954/1964 e si compone di 13 tele, cm. 70 x 70 x 3, che affrontano altrettanti momenti salienti del periodo storico scelto.<br />
&nbsp;<br />
Ad ogni opera è collegato un breve testo esplicativo, e i temi affrontati e l&#8217;autore sono i seguenti:<br />
1. ECONOMIA, interpretato da Carlo SIPSZ<br />
2. TELEVISIONE, interpretato da Carlo PIZZICHINI<br />
3. STATUS SYMBOL, interpretato da Jorge Felix DIAZ<br />
4. MUSICA, interpretato da Giacomo LUSSO<br />
5. TEMPO LIBERO, interpretato da  Angelo BARABINO<br />
6. IMMIGRAZIONE, interpretato da Albert BARREDA<br />
7. CATENA DI MONTAGGIO, interpretato da Stefano PACHI&#8217;<br />
8. CASE CHIUSE, interpretato da Renata MINUTO<br />
9. LOTTE OPERAIE, interpretato da Arturo SANTILLO<br />
10. CONCILIO VATICANO, interpretato da Aldo PAGLIARO<br />
11. OLIMPIADI, interpretato da Martina LAGORIO<br />
12. GOVERNO TAMBRONI, interpretato da Bruno VOLPEZ<br />
13. TRAME NERE, interpretato da Maurizio MALMIGNATI<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Segrete 2019. Tracce di Memoria</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/segrete-2019-tracce-di-memoria/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2019 17:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2019]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=49090</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/01/segrete19.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="segrete19" style="margin-bottom:10px;" />24 gennaio - 9 febbraio 2019<br />
Torre e carceri]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/01/segrete19.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="segrete19" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Alleanza di artisti in memoria della Shoah<br />
XI edizione</font><br />
Torre e carceri<br />
24 gennaio &#8211; 9 febbraio 2019</h3>
<h4 style="text-align: right">
&nbsp;<br />
inaugurazione 24 gennaio 2019, ore 18</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Art Commission in collaborazione con Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e ILSREC &#8220;R.Ricci&#8221; presenta la XI edizione della rassegna &#8220;SEGRETE Tracce di Memoria&#8221; Alleanza di Artisti in Memoria della Shoah<br />
La rassegna di respiro internazionale, ideata e curata da Virginia Monteverde, sarà inaugurata giovedì 24 gennaio 2019 alle ore 18.00 nelle antiche prigioni della Torre Grimaldina di Palazzo Ducale a Genova. Le antiche celle ospiteranno come sempre le installazioni site-specific degli artisti, dando vita a una mostra di forte impatto emozionale.<br />
A proporre le proprie riflessioni sul tema della Memoria saranno gli artisti: Davide Coltro, Carla Iacono, Fukushi Ito, Ilaria Margutti, Fried Rosenstock, Joseph Sassoon Semah.<br />
Diversi gli eventi organizzati nei quindici giorni della mostra: spettacolo teatrale, incontri-dibattiti, reading poetici e la speciale sezione “Progetto Giovani” con incontri a scuola e proiezione di docufilm realizzato da studenti a Palazzo Ducale.<br />
La rassegna si avvale del patrocinio del Comune di Genova e della collaborazione di: Memoriale della Shoah di Milano, Goethe Institut-Genua, Comunità Ebraica di Genova, Anpi Provinciale di Genova, Anpi Borghetto Lodigiano e Bologna, Liceo Classico Andrea D’Oria, Teatro Apollo.<br />
&nbsp;<br />
PROGRAMMA<br />
Giovedì 24 gennaio ore 18.00 &#8211; Torre Grimaldina di Palazzo Ducale<br />
INAUGURAZIONE<br />
Intervengono:<br />
Serena Bertolucci, direttore Palazzo Ducale; Mino Ronzitti, presidente ILSREC; Alessandra Jarach, membro del direttivo del Memoriale della Shoah di Milano; Stefano Bigazzi, giornalista e critico.<br />
Artisti in mostra: Davide Coltro, Carla Iacono, Fukushi Ito, Ilaria Margutti, Fried Rosenstock, Joseph Sassoon Semah.<br />
&nbsp;<br />
EVENTI<br />
Dal 24 al 9 febbraio &#8211; Torre Grimaldina (cella di Ruffini) e Spazio46 di Palazzo Ducale <i>Io rEsisto</i> &#8211; progetto artistico sociale, in mostra i dipinti di Antonella Cinelli e la video intervista <em>Francesco Bellinzoni-Ricordi Resistenti</em> realizzata da Federico Gaudenzi, fotografo e giornalista, e Alessandro Torchiani, videomaker, a cura di Manuela Composti, direttivo 167° B.ta Garibaldi f.lli Biancardi ANPI Borghetto Lodigiano con la collaborazione di ANPI Bologna<br />
&nbsp;<br />
Venerdì 25 gennaio ore 10.00 &#8211; Liceo Classico Andrea D’Oria<br />
SCUOLA E MEMORIA (Progetto Giovani)<br />
La Difesa della razza &#8211; 1938 Gli italiani si scoprono razzisti<br />
Incontro con Alessandra Jarach, membro del direttivo del Memoriale della Shoah (Binario 21) di Milano<br />
In collaborazione con ANPI Borghetto Lodigiano 167° B.ta Garibaldi f.lli Biancardi<br />
Performance di danza ispirata a “Schindler’s list” realizzata da Ginevra Ferro, Beatrice Massone, Ester Verdiani, studentesse del Liceo.<br />
*Evento riservato alla scuola con diretta facebook sulla pagina di Segrete.Tracce di Memoria.<br />
&nbsp;<br />
Domenica 27 gennaio ore 16.00 &#8211; Spazio46 di Palazzo Ducale<br />
Artisti dell’Olocausto<br />
Incontro con Roberto Malini, scrittore, studioso della Shoah e dell’arte dell’olocausto, che parlerà del recupero da parte sua &#8211; e della successiva donazione allo Stato italiano per il Museo Nazionale della Shoah di Roma &#8211; di oltre 170 opere di artisti scomparsi nei campi di concentramento o sopravvissuti alla Shoah.<br />
Nell’occasione, sarà esposta un’opera dell’artista sopravvissuta alla Shoah Eva Fischer e di un suo ritratto fotografico, opera di Steed Gamero (Roma, 2008).<br />
&nbsp;<br />
Giovedì 31 gennaio ore 20.30 &#8211; Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale<br />
TEATRO E MEMORIA<br />
Art Commission e Teatro Apollo<br />
Corso Gastaldi 25 Nero<br />
testo di Matteo Aldo Maria Rossi, regia di Raffaele Casagrande, con: Alessandro Damerini, Federico Giovannini De Nardo, Ilaria Marano e Danilo Spadoni. Con la partecipazione di Simona Bisconti, Carola Ottonello (violino), Constantin Rebasso, Luca Terzolo (pianoforte).<br />
“Nel 1972, durante un’occupazione della Casa dello Studente di Genova, un gruppo di ragazzi, a colpi di piccone, portò alla luce le prigioni dove, tra il &#8217;43 e il &#8217;45, SS e Gestapo torturarono partigiani e oppositori. &#8216;Corso Gastaldi 25 Nero è un racconto immaginario della vicenda che tuttavia vuole restituire lo spirito di quella impresa e di quegli anni.”<br />
&nbsp;<br />
Lunedì 4 febbraio ore 18.00 &#8211; Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale<br />
SCUOLA E MEMORIA (Progetto Giovani)<br />
Scuola del Mediterraneo &#8211; Una storia da raccontare<br />
Presentazione e proiezione del docufilm realizzato dall’Istituto Comprensivo Bogliasco-Pieve-Sori. Intervento di Carla De Barbieri e Adel Oberto, presentazione a cura di Stefano Bigazzi.<br />
“Il docufilm rievoca la storia della Scuola del Mediterraneo di Villa Palme a Recco, diretta da Hans Weil, che negli anni bui del nazismo ospitò decine di ragazzi ebrei tedeschi. Era una scuola innovativa senza voti né diplomi, dove lo studio si alternava ad attività pratiche come fotografia, teatro, cura dell’orto, insegnamento del nuoto. Alla chiusura della Scuola a causa delle leggi razziali, Weil riuscì a far emigrare in Svizzera i suoi studenti, organizzando una falsa gita sugli sci.”<br />
&nbsp;<br />
Mercoledì 6 febbraio ore 18 &#8211; Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale<br />
Film documentario &#8220;Rinascere in Puglia&#8221; (regia di Yael Katzir)<br />
Proiezione del film e incontro con il produttore Gady Castel, presentazione a cura di Donatella Alfonso.<br />
“Il film racconta una storia di accoglienza e solidarietà: al centro della vicenda i profughi ebrei che alla fine della seconda guerra mondiale, nell’impossibilità di raggiungere Israele, furono accolti in Puglia. Nelle ville  salentine, i profughi godettero del mare, del sole e soprattutto dell’affetto degli abitanti, che contribuì in maniera determinante al ritorno a una vita normale. Centinaia di matrimoni e di nascite tra i profughi vengono registrate in quel periodo di poco meno di tre anni, una testimonianza evidente della forza di cominciare di nuovo, di “rinascere”.<br />
&nbsp;<br />
Giovedì 7 febbraio ore 18.00 &#8211; Torre Grimaldina di Palazzo Ducale<br />
POESIA E MEMORIA<br />
Reading in collaborazione con Il Festival Internazionale di Poesia di Genova.<br />
Con Dario Arkel, Maddalena Leali, Rossella Maiore Tamponi, e con la partecipazione straordinaria di Endre Szkarosi e Claudio Pozzani.<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Per tutti gli eventi l’ingresso è gratuito ma è consigliata la prenotazione. Per teatro e memoria “corso gastaldi 25nero” la prenotazione è obbligatoria.<br />
ORARI MOSTRA TORRE GRIMALDINA:<br />
da martedì a domenica dalle 15.00 alle 19  biglietto ingresso 5 euro<br />
domenica 27 gennaio, Giornata della Memoria,  ingresso gratuito<br />
Per le scolaresche: su prenotazione al mattino, ingresso gratuito<br />
&nbsp;<br />
Associazione di promozione sociale della cultura Art Commission &#8211; piazza Matteotti 9, Palazzo Ducale Genova<br />
artcommissionevents@gmail.com </h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Ephemeral</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jan 2019 10:03:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/01/ephemeral.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ephemeral" style="margin-bottom:10px;" />24 gennaio - 10 febbraio 2019<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2019/01/ephemeral.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ephemeral" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Progetto artistico di Andy Caraway</font><br />
24 gennaio &#8211; 10 febbraio 2019<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ingresso libero<br />
Inaugurazione 24 gennaio, ore 18<br />
Orario: da martedì a domenica, ore 15-21<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
L&#8217;effimero, nelle sue molteplici sfaccettature, è rintracciabile in tutto ciò che concerne la nostra esistenza. Nella ricerca della popolarità, nella nostra infanzia, nelle relazioni umane e nel solco fondamentale della nostra stessa vita.<br />
L’artista tenta, attraverso un percorso che spazia tra diversi linguaggi, di portare alla luce gli effetti dell’effimero sull’essere umano, approdando all’analisi della naturale contrapposizione<br />
tra esso e il nostro innato desiderio di eternità. Si osserveranno così i suoi tentativi di colmare tale mancanza, il suo rapporto con la sessualità e l’effetto di queste lotte interiori sulla sua salute mentale.<br />
Fotografie, installazioni e video interverranno con l’obiettivo di creare un percorso all’interno della nostra psiche, seguendo il filo rosso del fugace, del temporaneo e del transitorio. Tutto<br />
ciò all’interno di un contesto ricco di citazioni e omaggi (dalla pop art alla letteratura inglese, dall’arte contemporanea al surrealismo) in cui niente è off-limits e niente è troppo sacro o<br />
spaventoso per poter essere messo sotto la lente di ingrandimento.<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Andy Caraway</font><br />
Nata a Genova nel 1996, si appassiona fin da bambina alla fotografia e alla storia dell’arte.<br />
Frequenta perciò il Liceo Artistico Paul Klee &#8211; N. Barabino e, dopo un anno trascorso all’Università degli Studi di Genova al Dipartimento di Architettura e Design, si iscrive al DAMS di Torino.<br />
Dal 2014 comincia ad approcciarsi alla fotografia di nudo e avvia le sue ricerche sul corpo umano, in particolare sulla sua relazione con la natura, rifacendosi ai valori del romanticismo.<br />
Da quel momento espande la sua ricerca fino all’approdo ad una pulizia completa dell’immagine e ad una rappresentazione statuaria e marionettistica dei corpi, mettendoli tuttavia in relazione con diversi materiali e oggetti.<br />
Oltre a ciò sperimenta con diversi linguaggi, tra cui quello cinematografico, dirigendo la fotografia di molteplici cortometraggi e studiando le tecniche di montaggio in funzione della<br />
video-arte.<br />
&nbsp;<br />
Info:<br />
<a href="http://www.andycaraway.com" target="_blank">www.andycaraway.com</a><br />
<a href="http://www.instagram.com/andycaraway" target="_blank">www.instagram.com/andycaraway</a></p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Fractal 2019</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Dec 2018 15:36:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/12/fractal19.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="fractal19" style="margin-bottom:10px;" />29-30 dicembre 2018<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/12/fractal19.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="fractal19" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">musica elettronica _ live set con visual<br />
a cura di KONTAMINA &#038; DUPLEX RIDE</font><br />
29-30 dicembre 2018<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ingresso libero<br />
Orario: dalle ore 18 alle 23<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
VENERDÌ 29 DICEMBRE<br />
Kontamina showcase<br />
Luca Fucci (Firenze)<br />
Ettore Brancè (Pistoia)<br />
Carlotta Wax Intesa (Prato)<br />
&nbsp;<br />
SABATO 30 DICEMBRE<br />
Duplex Ride showcase<br />
Valerio Visconti<br />
The Ritual Sphinx<br />
Antonio Armènia<br />
Stefano Bertoli<br />
&nbsp;<br />
SABATO 29 DICEMBRE<br />
Luca Fucci<br />
www.lucafucci.com<br />
Luca Fucci è un artista toscano da anni milita in formazioni elettroniche di avanguardia (Interferenze, Crafty Cell, BMT). Nel 2015 l’esigenza di esprimersi individualmente lo porta a pubblicare il suo primo disco strumentale solista “Hidden Scars”: un crossover elettronico di emozioni, in cui sintetizzatori, drum machines e pianoforte sono elementi imprescindibili gli uni dagli altri, attraverso i quali viene plasmato un decadente microcosmo a tinte scure in cui immergersi e perdersi senza pregiudizi. Accolto con grande successo da pubblico e critica, “Hidden Scars” è stato accompagnato da esibizioni live in cui musica e suggestivi visuals si fondono in un unico elemento. L’espressione musicale di Luca Fucci si basa su pianoforti melodici, cupi e gravi che si alternano, incontrano e fondono con l’elettronica delle drum machines, dei synth analogici e modulari, per portare alla luce &#8220;cicatrici nascoste&#8221;.<br />
La attenta ricerca del suoni attraverso le macchine non è esercizio fine a se stesso, ma un mezzo per  dare voce a sensazioni ed emozioni, senza bisogno alcuno di parole. Il 26 Gennaio 2018 viene pubblicato “Live Scars”, una testimonianza audio-video della performance live tenutasi l’8 dicembre 2017 nella live room de“La Fucina Studio”: un viaggio personale ed intenso, tra musica elettronica e visuals. Una esperienza unica nel suo genere. “Live Scars” è disponibile in versione audio sulle principali piattaforme digitali di streaming e download, ed in versione video sul canale Youtube di Luca Fucci.<br />
(https://youtu.be/cLehWMcnCfc)<br />
&nbsp;<br />
ETTORE BRANCE&#8217;<br />
CARLOTTA WAX INTESA<br />
&nbsp;<br />
VALERIO VISCONTI<br />
www.visconti.cc<br />
Synth analogici, noise, kick drums. Un progetto solista che guarda al futuro, e sempre alla ricerca di nuove fonti sonore, senza dimenticare un uso molto personale del pianoforte.<br />
Compositore per pianoforte sin da bambino, Valerio Visconti da più di 10 anni crea e compone anche musica elettronica.<br />
Video di ricerca per l&#8217;Istituto Italiano di Tecnologia, colonne sonore di app musicali, collaudatore di nuovi dispositivi, un disco a Londra, uno a Milano, e molta altra musica nel suo sito visconti.cc<br />
THE RITUAL SPHYNX</p>
<p>https://theritualsphinx.bandcamp.com/</p>
<p>Ritual Sphinx è un progetto multidisciplinare di Alessandro Bartolena nato nel 2011 come ricerca d&#8217;interazione tra immagine e sonoro. Dopo un percorso iniziale legato alla pittura, è ora strutturato in due filoni simbionti, dove il sonoro è l&#8217;elemento portante:<br />
-Installazioni d&#8217;arte contemporanea<br />
-Musica elettronica sperimentale<br />
La ricerca sonora mira alla costruzione di sonori materici concettuali, costituiti in particolare da suoni elettronici organici, spesso afferenti alla percezione legata al corpo umano.<br />
ARMENIA</p>
<p>http://www.armeniamusic.it/</p>
<p>Armenia, musicista elettronico sperimentale, così si racconta:<br />
&#8220;Come sopra così sotto. Ho capito di essere un infiltrato nel mondo delle macchine e dell&#8217;elettronica. Di base un sovversivo. Vado verso l&#8217;uomo e tutto viene adeguato a questo fine in vari modi e vie. Installo un virus umano e vado al risultato. Allora le macchine, sia software che hardware, cominciano a piegarsi, a scaldarsi e a diventare vive. A volte è sorprendente. Un&#8217;operazione alchemica ai miei occhi. Comanda il Saggio. Sullo sfondo il Bambino e il Catastrofista.&#8221;<br />
Armenia porta con sé il nuovo inquieto album di studio, WE ARE STILL MACHINES, preceduto da LIKE A DERVISH e pubblicato su Bandcamp. &#8220;La nostra vera coscienza può essere, e infatti lo è quasi sempre, completamente assente da tutto ciò che facciamo, pensiamo, vogliamo e immaginiamo &#8230;&#8221;<br />
A &#8220;FRACTAL&#8221; a cura di Duplex Ride, Armenia introduce inoltre il freschissimo progetto di collaborazione con la fotografa professionista Eliana Maffei che ha curato la parte visiva di due nuovi brani e che saranno parte di un nuovo EP in lavorazione: I Need To Go Up e Our Memories.<br />
STEFANO BERTOLI</p>
<p>https://www.facebook.com/stefano.bertoli.666</p>
<p>Landscape elettronici.<br />
&nbsp;<br />
KONTAMINA<br />
Il progetto “Kontamina” nasce dalla volontà di arricchire la proposta artistica e contribuire all’aggregazione di creativi ed artisti in contesti intimi e di sperimentazione.<br />
Liberi da qualunque canone consumistico e commerciale la Kontaminazione può realizzarsi.<br />
direct info: kontamina.arte@gmail.com<br />
DUPLEX RIDE<br />
costituita nel 2010 attorno ad un nucleo di operatori artistici, attivi nei settori della musica elettronica e dell’immagine digitale per mettere in comune le proprie esperienze ed espandere l’area creativa in cui agiscono, per contribuire allo sviluppo culturale del territorio, è un’associazione culturale interessata ad ogni forma d&#8217;arte, che organizza principalmente eventi di musica elettronica e videoproiezione.<br />
E’ un&#8217;idea in movimento, è arte collettiva, è ricerca elettronica, è sperimentazione in tutte le sue forme, dalla pittura, alla fotografia, alla scrittura.<br />
sito web: http://duplexridegenova.wordpress.com</p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Quella volta sul ponte</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Dec 2018 17:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="311" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/12/Copertina-1_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Layout 1" style="margin-bottom:10px;" />14 dicembre - 3 gennaio 2019<br />
Atrio Palazzo Ducale]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="311" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/12/Copertina-1_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Layout 1" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right">14 dicembre 2018 &#8211; 3 gennaio 2019<br />
orario 11-19, chiusa il 25 dicembre 2018<br />
mostra nell&#8217;atrio di Palazzo Ducale e<br />
in Ducale Spazio Aperto</h3>
<h4 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Inaugurazione venerdì 14 dicembre, ore 18</font><br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Dopo il crollo del Ponte Morandi il Presidente di Palazzo Ducale si rivolge ai cittadini di Genova chiedendo di esprimere i loro sentimenti attraverso degli scritti. Centinaia di persone, non solo genovesi, hanno risposto alla chiamata che diventa adesso una mostra. <em>Domus</em>, l’iconica rivista di architettura e design, partecipa alla restituzione visiva di queste testimonianze offrendo a Palazzo il <em>concept</em> della mostra, realizzata con il sostegno del Goethe-Institut Genua.<br />
Nella sala Ducale Spazio Aperto saranno esposti tutti i racconti, circa 500 tra scritti e fotografie, mentre nel colonnato del Cortile Maggiore una grande immagine del ponte, al momento della sua inaugurazione, è accostata ad alcune parole significative che emergono dai racconti.<br />
Una selezione di racconti è pubblicata nel libro <font style="color:#c20606">Quella volta sul ponte</font>. I proventi derivanti dalla vendita del libro saranno devoluti a sostegno della realizzazione della stanza multisensoriale presso la Scuola primaria di Teglia &#8211; sede di un Polo con risorse educative specializzate &#8211; nell’ambito del progetto “Adotta un Polo” del Comune di Genova.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Da un’idea di <font style="color:#c20606">Luca Bizzarri</font><br />
Organizzazione e produzione <font style="color:#c20606">Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura</font><br />
Enti promotori <font style="color:#c20606">Comune di Genova</font>,<font style="color:#c20606"> Regione Liguria</font><br />
Con il sostegno di <font style="color:#c20606">Goethe-Institut Genua</font><br />
Con il supporto di <font style="color:#c20606">Camera di Commercio</font><br />
Concept della mostra <font style="color:#c20606">Domus</font><br />
Progetto grafico <font style="color:#c20606">Gabriella Barresi – Grafica fluida</font></h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Ingresso libero</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/quella-volta-sul-ponte/quella-volta-sul-ponte-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/12/quella-volta-sul-ponte-5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="quella volta sul ponte-5" /></a>
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</p>
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		<title>Monitoraggi 6</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Dec 2018 17:00:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/12/mon6_tit.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="mon6_tit" style="margin-bottom:10px;" />6 - 23 dicembre 2018<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/12/mon6_tit.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="mon6_tit" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">progetto espositivo a cura di<br />
Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell&#8217;Arte<br />
Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova</font><br />
6 &#8211; 23 dicembre 2018<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ingresso libero<br />
Inaugurazione 6 dicembre, ore 18<br />
Orario: da martedì a domenica, ore 15-20<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Giovedì 6 dicembre alle ore 18 a Sala Dogana a Palazzo Ducale inaugura la mostra Monitoraggi 6, il progetto espositivo del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell&#8217;Arte dell&#8217;Accademia Ligustica, giunto alla sua sesta edizione.<br />
Monitoraggi è un progetto che il Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia ha avviato con la finalità di indagare quello che avviene in Accademia dal punto di vista della ricerca artistica nei diversi livelli dei corsi di laurea.<br />
Selezionati dalla commissione del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte gli studenti dell’Accademia Ligustica propongono sette progetti site-specific concepiti per gli spazi di Sala Dogana.<br />
Anna Icardi &#038; Mauro Casalino, Elena Grasso, Luca del Torto, Davide Toscano, Valentina Viviano &#038; Giulia Zini, Collettivo PES (Parastoo Dadvar, Elena Grasso, Sadaf Akrad), Filippo Cotella, sperimentano media diversi, articolando una ricerca che include tracce sonore, sculture in resina, supporti e tessuti, video installazioni e disegni di grandi dimensioni.<br />
Monitoraggi è un progetto aperto a tutti gli studenti liberi di presentare e sperimentare ricerche personali senza limiti di tema o linguaggio, uno strumento di osservazione, per i docenti, una selezione dei risultati più interessanti presentata e comunicata con una mostra in uno spazio pubblico come, ormai da diverse edizioni, Sala Dogana, banco di prova per i giovani artisti.<br />
&nbsp;<br />
Info <a href="mailto:comunicazione@accademialigustica.it">comunicazione@accademialigustica.it</a> Tel. 0105601324</p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La tv spezzata. Enzo Tortora</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/enzo-tortora-la-tv-spezzata/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Nov 2018 16:45:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/sito2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="sito" style="margin-bottom:10px;" />30 novembre 2018 - 20 gennaio 2019<br />
Sala Liguria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/sito2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="sito" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Ascesa e caduta di un uomo contro</font><br />
mostra in Sala Liguria<br />
30 novembre 2018 &#8211; <s>6 gennaio</s> 2019<br />
PROROGATA AL 20 GENNAIO</h3>
<h4 style="text-align: right">Inaugurazione il 30 novembre, ore 17.45<br />
&nbsp;<br />
da lunedì a venerdì, ore 9-19<br />sabato, domenica e festivi ore 11-19<br />martedì 25 dicembre chiuso<br />Ingresso libero</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Per i novant’anni dalla nascita, a Genova il 30 novembre 1928, Tortora non è soltanto la vittima di un’inchiesta giudiziaria né il recordman di “Portobello”, ma il testimone di un profondo cambiamento della società italiana. In mostra molte dichiarazioni, aforismi e invettive, ma anche consigli di un padre alle figlie. Il suo mondo borghese e conservatore è raffigurato per contrapposti: i versi di John Lennon e Bruce Springsteen, la parole controcorrente di Pier Paolo Pasolini, gli strali fulminanti di Groucho Marx. Risuonerà il rimbombo delle sue provocazioni, dei licenziamenti dalla Rai, delle intuizioni di stile e del fortissimo senso popolare che lo avvicinano a grandi entertainer americani come Ed Sullivan, Johnny Carson, David Letterman, Jimmy Fallon, ben rappresentati in una bandiera americana ricomposta con i loro volti. Un ricordo non può escludere i mondi paralleli a Tortora: in un monitor stralci di grande cinema italiano, da Risi a Lizzani, Rosi e Fellini, la ricostruzione dell’arresto nel 1983, il ritorno in televisione nel 1987. In una cella di prigione, parte dell’allestimento, si potranno leggere, come graffiti, estratti delle lettere che Tortora scrisse alla figlia Silvia, raccolte nel libro <a href="http://www.marsilioeditori.it/libri/scheda-libro/3178283/cara-silvia">Cara Silvia</a> edito da Marsilio. Infine la versione punk del pappagallo di “Portobello” vuole augurargli un affettuoso buon compleanno.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4><font style="color:#c20606">Il coraggio perbene</font><br />
Questa mostra è un tributo al coraggio. Non alla cronaca. O alla storia di un grande entertainer della televisione. Succede spesso che un artista venga apprezzato lontano dal suo tempo. Enzo Tortora è stato un grande innovatore. Non solo per come ha fatto televisione, ma per come è riuscito a essere moderato<br />
e prendere anche qualche abbaglio senza perdere mai dignità o coerenza professionale. È facile, oggi, farne ancora il simbolo di una stagione di vittime della<br />
macchina giudiziaria. Tortora voleva giustizia, cambiare le storture di un sistema drammaticamente evidenti. Ma rimaneva soprattutto un uomo perbene, conservatore, eppure vicino, nel momento più drammatico della sua esistenza, a idee radicali. Non vedo alcuna contraddizione. Oggi non sarebbe possibile.<br />
Tortora riusciva a essere popolare nel perimetro borghese di buone letture, maniere affabili, convinzioni severe su onestà, corruzione, rispetto per gli  altri. E’ un paradosso, ma ha fatto più denunce, sfide e cambiamenti professionali nei primi trent’anni di carriera che nel tragico decennio successivo, dominato dal fenomeno “Portobello” e dalle infamanti accuse di essere affiliato alla camorra. Se le lettere alle figlie &#8211; conosciamo solo quelle a Silvia, ma ne ha scritte, non meno importanti, anche a Gaia &#8211; e se l’attività di parlamentare a Strasburgo, brevissima, ci restituiscono ogni giorno la memoria di una persona perbene, la lezione televisiva, dove la sobrietà sosteneva un carattere indomito, secondo gli avversari persino irritante, è indimenticabile.<br />
Renato Tortarolo</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Mostra a cura di <font style="color:#c20606">Renato Tortarolo</font>, realizzazione It&#8217;s only Rock by Renato Tortarolo</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/loghi-sito.jpg" alt="Layout 1" width="1230" height="158" class="aligncenter size-full wp-image-48484" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>Conferenza Stampa</h4>
<p>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/enzo-tortora-la-tv-spezzata/tortora-1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/tortora-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tortora-1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/enzo-tortora-la-tv-spezzata/tortora-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/tortora-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tortora-2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/enzo-tortora-la-tv-spezzata/tortora-3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/tortora-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tortora-3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/enzo-tortora-la-tv-spezzata/tortora-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/tortora-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tortora-4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/enzo-tortora-la-tv-spezzata/tortora-7/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/tortora-7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tortora-7" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>Inaugurazione</h4>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/enzo-tortora-la-tv-spezzata/tortora-1-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/tortora-11-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tortora-1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/enzo-tortora-la-tv-spezzata/tortora-2-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/tortora-21-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tortora-2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/enzo-tortora-la-tv-spezzata/tortora-3-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/tortora-31-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tortora-3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/enzo-tortora-la-tv-spezzata/tortora-4-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/tortora-41-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tortora-4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/enzo-tortora-la-tv-spezzata/tortora-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/tortora-5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tortora-5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/enzo-tortora-la-tv-spezzata/tortora-6/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/tortora-6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tortora-6" /></a>

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		<item>
		<title>Da Monet a Bacon</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Nov 2018 09:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/jag_vert.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="jag_vert" style="margin-bottom:10px;" />17 novembre 2018 - 24 marzo 2019<br />
Sottoporticato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/jag_vert.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="jag_vert" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/jag.jpg" alt="jag" width="1200" height="848" class="alignleft size-full wp-image-47621" /><br />
<div class="threecol-two">
<h5 style="text-align: right"></h5>
<h3><font style="color:#c20606">Da Monet a Bacon<br />Capolavori della Johannesburg Art Gallery</font><br />
17 novembre 2018 &#8211; <s>3 marzo</s> prorogata al 24 marzo 2019<br />
Sottoporticato</h3>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Aperta al pubblico nel 1910, la Johannesburg Art Gallery vanta una collezione di altissima qualità dal punto di vista del patrimonio artistico. Palazzo Ducale ha il privilegio di ospitare un nucleo importante di capolavori provenienti da uno dei più significativi musei d’arte del continente africano, offrendo al pubblico un’occasione unica per scoprire e conoscere da vicino una raccolta di opere difficilmente visibile in altre sedi.<br />
L’esposizione presenta oltre sessanta opere, tra olii, acquerelli e grafiche, che portano le firme di alcuni dei principali protagonisti della scena artistica internazionale del XIX e del XX secolo: da Edgar Degas a Dante Gabriel Rossetti, da Jean Baptiste Corot a Alma Tadema, da Vincent Van Gogh a Paul Cezanne, da Pablo Picasso a Francis Bacon, Roy Lichtenstein e Andy Warhol. Senza dimenticare l’arte africana contemporanea, cui è dedicata un’intera sezione della mostra, e che costituisce ai nostri occhi una vera e propria scoperta, l’opportunità per incontrare una realtà pittorica ben poco nota al pubblico europeo.<br />
Suddiviso in sezioni cronologiche e tematiche, il percorso espositivo è un viaggio nella storia dell’arte dalla metà del XIX secolo fino al secondo Novecento, spaziando dall’Europa agli Stati Uniti fino al Sud Africa in un racconto che si sposta tra momenti storici, luoghi e linguaggi artistici diversi.<br />
La mostra, oltre a presentare un’ottima selezione di opere di grandi maestri, consente inoltre di scoprire l’affascinante storia della Johannesburg Art Gallery. Principale protagonista della nascita e della formazione della collezione museale fu Lady Florence Phillips, moglie del magnate dell’industria mineraria Sir Lionel Phillips. Donna dal grande fascino, a sua volta collezionista, convinta che la sua città dovesse avere un museo d’arte, persuase il marito e alcuni magnati dell’industria a investire nel progetto. Già alla sua apertura, il museo presenta una selezione di opere di straordinaria qualità e modernità, un nucleo arricchitosi poi negli anni, grazie a nuove acquisizioni e donazioni.<br />
&nbsp;<br />
A cura di Simona Bartolena,<br />
realizzata da ViDi in collaborazione la Johannesburg Art Gallery<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Inaugurazione</h4>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/da-monet-a-bacon-2/monet-1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/monet-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="monet-1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/da-monet-a-bacon-2/monet-2-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/monet-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="monet-2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/da-monet-a-bacon-2/monet-3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/monet-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="monet-3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/da-monet-a-bacon-2/monet-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/monet-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="monet-4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/da-monet-a-bacon-2/monet-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/monet-5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="monet-5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/da-monet-a-bacon-2/monet-6/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/monet-6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="monet-6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/da-monet-a-bacon-2/monet-7/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/monet-7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="monet-7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/da-monet-a-bacon-2/monet-8/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/monet-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="monet-8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/da-monet-a-bacon-2/monet-9/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/monet-9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="monet-9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/da-monet-a-bacon-2/monet-10/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/monet-10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="monet-10" /></a>

</div><br />
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Sottoporticato,</strong></p>
<h4>Palazzo Ducale<br />
piazza Matteotti, 9<br />
16123 Genova<br />
<a href="https://www.mostrajaggenova.com" target="_blank">www.mostrajaggenova.com</a><br />
</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Orari</strong></p>
<h4><font style="color:#c20606">Da martedì a domenica, ore 10-19.</font> Lunedì chiuso<br />
La biglietteria chiude alle ore 18<br />
&nbsp;<br />
25.12 chiusa<br />
26.12: ore 10 &#8211; 19<br />
31.12: ore 14.30 &#8211; 02.00<br />
<a href="https://www.happyticket.it/genova/rassegne/361-capodanno-2019.htm" target="_blank" rel="external nofollow"><font style="color:#c20606">Capodanno a Palazzo Ducale &#8211; prenota qui</font></a><br />
La biglietteria chiude un’ora prima<br />
&nbsp;<br />
</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Biglietti</strong></p>
<h4>intero: 12 euro, ridotto: 10 euro<br />
Acquisto online su <a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/da-monet-a-bacon-capolavori-della-johannesburg-art-gallery/121950">www.vivaticket.it</a>, anche il lunedì (giorno di chiusura della mostra) </h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/hotel-amici-delle-mostre-di-palazzo-ducale/" title="Hotel Amici delle mostre di Palazzo Ducale">Hotel Amici delle mostre di Palazzo Ducale</a></h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>I visitatori sono tenuti a lasciare all’ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a></h4>
</div><br />
</div></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>9114 Questo sono io</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/9114-questo-sono-io/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Nov 2018 17:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=47393</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/9114.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="9114" style="margin-bottom:10px;" />15 novembre - 2 dicembre 2018<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/9114.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="9114" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Fabio Sacco</font><br />
15 novembre &#8211; 2 dicembre 2018<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana</h3>
<h4 style="text-align: right">
Orario: da martedì a domenica, ore 15-20<br />
Ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione 15 novembre, ore 18<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
In questa esperienza artistica, l’autore intende sottolineare le ormai prive prospettive future della classe operaia. Attraverso le sue immagini affronta le tematiche essenziali che<br />
costituiscono l’attuale società tra cui il lavoro, la famiglia, la casa&#8230;&#8230;dove il soggetto degli scatti rubati è proprio lui, Fabio Sacco, fotografo per passione, nato e cresciuto a Novi Ligure, dove tuttora vive e lavora.<br />
Una delle finalità della mostra è quella di condurre il visitatore attraverso ogni singolo scatto, in un percorso di identificazione e partecipazione, atto a percepire il senso di desolazione e avvilimento che hanno indotto l’artista alla realizzazione del reportage fotografico.<br />
&nbsp;<br />
L&#8217;artista afferma:<br />
&#8216;Per comprendere a fondo le motivazioni da cui è scaturito il mio progetto è necessario tornare indietro nel tempo di un paio di decadi, a quando il mondo del lavoro fu colpito su ogni fronte, privando la gente di prospettive e degli innegabili diritti sui quali si fonda la nostra Costituzione:<br />
<i>art.1 L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.</i><br />
In realtà si è allontanata sempre più l’età pensionabile e l’ambito lavorativo è stato caratterizzato da infiniti contratti a tempo determinato che non assicurano un futuro concreto a<br />
chi intraprende la strada del mondo del lavoro.<br />
I giovani, ultimata la fase dedicata alla formazione scolastica, si trovano perlopiù ad affrontare una situazione profondamente compromessa, quasi sempre costretti a lavori precari o lontani dal proprio paese di origine, sfidando il destino e cercando all’estero quel riconoscimento e quella possibilità di progettare il futuro lontano dal proprio Paese che oramai non ha più nulla da offrire e dal quale si sentono traditi.<br />
In questa mostra ho voluto rappresentare la giornata lavorativa di un operaio, spogliato dei suoi diritti, con la sua inutile ambizione, la sua routine e le sue riposte speranze.&#8217;</p>
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/9114-questo-sono-io/attachment/114/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/114-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="114" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Gianni Berengo Gardin</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Nov 2018 20:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Lezioni di architettura]]></category>
		<category><![CDATA[lezioni di architettura 2016]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/Berengo-_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Berengo-_sito" style="margin-bottom:10px;" />7 - 25 novembre 2018<br />
Sala Liguria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/Berengo-_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Berengo-_sito" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right">A colloquio con <font style="color:#c20606">Silvio Ferrari</font><br />
mercoledì 7 novembre 2018, ore 21<br />
Sala del Maggior Consiglio</h3>
<h4 style="text-align: right"><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/bignovember-18.pdf">Scopri qui il programma completo di Big November 4</a> e<br /> <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/11/gianni-berengo.pdf">qui</a> la locandina della mostra</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Attraverso il dialogo con <font style="color:#c20606">Silvio Ferrari</font>, il maestro ligure racconta la propria visione della fotografia come documento narrativo e non come semplice immagine.<br />
&nbsp;</p>
<h4>L&#8217;incontro è realizzato in occasione della mostra <font style="color:#c20606">Gianni Berengo Gardin fotografa Renzo Piano</font>, allestita in Sala Liguria fino al 25 novembre 2018, a cura di Guido Risicato e Lorenzo Trompetto.<br />Nell’ambito della rassegna Big November la mostra di Genova presenta una serie di scatti selezionati da Gianni Berengo Gardin tra i lavori realizzati dallo studio Piano nel periodo che va dal 1979 al 1994. La collaborazione con Renzo Piano inizia nel 1978 e termina nel 2000; il lavoro prodotto documenta tutte le fasi che comportano la realizzazione di un progetto di architettura, dal luogo in cui sorgerà l’opera alla fine del cantiere. Un lavoro particolare quello di Berengo Gardin, diverso dalle rappresentazioni dell’architettura che oggi vediamo sulle riviste o sui siti specializzati, una lettura che coglie tutto ciò che l’opera architettonica conclusa nasconde. La narrazione del cantiere e le sue fasi operative, gli spazi che via via si modificano e il rapporto con gli operai, attori protagonisti di questa scena.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4><font style="color:#c20606">Gianni Berengo Gardin</font> è uno dei più noti ed importanti fotografi italiani. Nato a Santa Margherita Ligure nel 1930, si occupa di fotografia dal 1954. Dopo aver vissuto a Roma, Venezia, Lugano e Parigi. Nel 1965 si stabilisce a Milano e inizia la sua<br />
carriera professionale dedicandosi al reportage, all’indagine sociale, alla documentazione di architettura e alla descrizione ambientale.<br />
Ha lavorato con le principali testate della stampa italiana ed estera, con il Touring Club Italiano e con l’Istituto Geografico De Agostini, ma<br />
si è principalmente dedicato alla realizzazione di libri fotografici, pubblicandone oltre 200. Nel 1963 è stato premiato dal World Press Photo.<br />
Nel 1990 è stato invitato d’onore al &#8220;Mois de la Photo&#8221; di Parigi dove ha vinto il Premio Brassai. Ha tenuto circa 200 mostre personali in Italia<br />
e all’estero, e sue immagini fanno parte delle collezioni di diversi musei e fondazioni culturali, tra cui la Calcografia Nazionale di Roma,<br />
il Museum of Modern Art di New York, la Bibliotheque Nationale, la Maison Européenne de la Photographie e la Collection photo FNAC di Parigi. Nel 2015 il consiglio nazionale degli Architetti gli assegna il titolo di architetto Onorario.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>All&#8217;interno di <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/big-november-4/" title="Big November, 4">Big November 4, Architectura et Media</a>, a cura di Fondazione Ordine Architetti PPC di Genova</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/04/fond_ord_arch.jpg" alt="fond_ord_arch" width="120" height="56" class="alignright size-full wp-image-22699" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Achille Funi e Mimì Quilici Buzzacchi</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Oct 2018 15:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/x-sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="x sito" style="margin-bottom:10px;" />28 ottobre 2018 - 24 marzo 2019<br />
Wolksoniana - Ge Nervi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/x-sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="x sito" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Da Ferrara alla Libia</font><br />
28 ottobre 2018 &#8211; 24 marzo 2019</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: right">Wolfsoniana – Musei di Nervi<br />
via Serra Gropallo 4, Genova<br />
&nbsp;<br />
Da martedì a domenica 11.00 – 17.00; lunedì chiuso<br />
www.wolfsoniana.it<br />
tel. 010 3231329; info@wolfsoniana.it, biglietteriawolfsoniana@comune.genova.it</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Curata da Matteo Fochessati e Gianni Franzone e realizzata in collaborazione con l’Archivio Mimì Quilici Buzzacchi di Roma, la mostra presenta le opere di due artisti che, uniti da un profondo rapporto umano e professionale, consolidato alla fine degli anni trenta dalla comune partecipazione al programma di opere pubbliche in Libia, condivisero anche il legame con Ferrara. </p>
<p>Achille Funi (Ferrara 1890 &#8211; Appiano Gentile, Como, 1972) mantenne intensi rapporti con la città natale anche dopo il trasferimento a Milano nel 1906 e vi fu impegnato, tra il 1933 e il 1938, nella decorazione della Sala della Consulta del Palazzo Comunale.<br />
Mimì Buzzacchi (Medole, Mantova, 1903 &#8211; Roma 1990) visse a lungo nel capoluogo estense a seguito del matrimonio, celebrato nel 1929, con il giornalista Nello Quilici, direttore del “Corriere Padano”.<br />
Entrambi furono poi attivi in Libia, chiamati da Italo Balbo, allora governatore della colonia, che costituì in terra africana un “cenacolo” di artisti ferraresi cui fu affidata la decorazione di edifici pubblici e chiese a Tripoli e nei nuovi villaggi agricoli costruiti in prossimità della costa. </p>
<p>Di Funi la mostra presenta un corpus di disegni realizzati negli anni del primo conflitto mondiale, quando l’artista &#8211; partito per il fronte nel 1915 con il Battaglione Lombardo Volontari Ciclisti insieme a Marinetti, Boccioni, Sant’Elia, Sironi e Bucci, e nominato l’anno seguente ufficiale nel corpo dei bersaglieri &#8211; fu distaccato, in un periodo di frequenti spostamenti, a Caposile, Grave di Papadopopoli e Pesaro. I disegni, esposti un’unica volta a Milano nel marzo del 1997, sono rimasti a lungo nella residenza pesarese della famiglia degli attuali proprietari, cui l’artista stesso li aveva donati. Le opere, nel complesso, rivelano quel cambiamento espressivo che portò Funi a passare da un linguaggio di matrice futurista a forme nitide e precise che di lì a poco connoteranno l’estetica del gruppo di “Novecento”. Sono caratterizzati da un segno grafico duro e da una nuova impostazione espressiva, influenzata dalla coeva svolta primitivista di Carla Carrà, ma ancor più dalle solide volumetrie di Paul Cézanne. </p>
<p>Di Mimì Quilici Buzzacchi si propongono le incisioni raccolte nella cartella Italia Antica e Nuova, pubblicata nel 1939 con prefazione di Ugo Ojetti, in cui l’asciuttezza e il rigore compositivo si fondono con squarci prospettici dinamici in una generale atmosfera misteriosa, rivelando come l’artista avesse correttamente recepito le suggestioni metafisiche di Giorgio de Chirico e le tensioni dell’aeropittura futurista. In mostra sono testimoniati, grazie anche al materiale documentario proveniente dall’archivio dell’artista, i suoi interventi decorativi in Libia, mentre alcuni dipinti di soggetto coloniale, esposti nel 1939 alla Galleria Genova nel capoluogo ligure, restituiscono le impressioni del suo primo soggiorno in Libia nel 1936.</p>
<p>Si ringraziano Antonella Ciullini, Simone e Vieri Quilici, Roberta Miacola. </p>
<p>La mostra si svolge in contemporanea con l’esposizione <font style="color:#c20606">Una donna tra le due guerre. Mimì Quilici Buzzacchi e l’Italia del ‘900: “Vedute del cuore” tra xilografie, litografie ed ex-libris 1923/1969</font>, Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, Collesalvetti, 15 novembre 2018 &#8211; 7 marzo 2019, a cura di Francesca Cagianelli.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/achille-funi-e-mimi-quilici-buzzacchi/7-178/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/achille-funi-e-mimi-quilici-buzzacchi/1-405/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
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<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>(Ri)tornare</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Oct 2018 16:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/ritornare.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ritornare" style="margin-bottom:10px;" />25 ottobre - 11 novembre 2018<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/ritornare.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ritornare" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">progetto di Niccolò Masini,<br />
Giulia Crispiani, Luca Carboni</font><br />
25 ottobre &#8211; 11 novembre 2018<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana</h3>
<h4 style="text-align: right">
Inaugurazione giovedì 25 ottobre, ore 18<br />
Orario: dal martedì alla domenica, ore 15-20<br />
Ingresso libero<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<p>La mostra [Ri]Tornare è una riflessione sul tema del ritorno. Tornare significa avviarsi, essere diretti al luogo da cui si era partiti o da cui ci si era allontanati, rientrare o rimettersi nel luogo da dove si era venuti. Si torna a casa da un viaggio, dopo un&#8217;assenza più o meno lunga, si riprende la propria attività. [Ri]tornare è sinonimo di tornare ma meno comune nell&#8217;uso familiare, enfatizza l&#8217;intervallo di assenza e può implicare una ripetizione. Si ritorna su una questione, o si ritorna in sé. Si ritorna dove si è già stati, spesso con l&#8217;idea di periodicità. Ritornare significa anche restituire, intercalare e riprendere.<br />
Se Giulia Crispiani presenta un trittico-tributo a delle figure fondanti del femminismo italiano, Luca Carboni delinea un campo di ricerca storico/geografica allo scopo di sviluppare una lettura critica della relazione fra la Sardegna, le sue coste e il contesto mediterraneo contemporaneo; i lavori di Niccolò Masini invece investigano la natura stessa del concetto di temporalità, presentati attraverso una dimensione specifica, essi tentano di incorporare esperienze passate e future.<br />
Il tentativo è quello di analizzare il concetto di luogo fisico inteso come estensione dello spazio nell’asse temporale, secondo un’immaginaria cadenza cronologica entro la cui cornice ognuno dei lavori presentati appresta una griglia interpretativa per lo sguardo specifico di ogni singolo artista.<br />
Lo spazio, condizionato sempre più da una dimensione temporale accelerata, è ad oggi dimensione emblematica della capacità stessa di auto-comprensione: «viviamo in un momento in cui il mondo si sperimenta, credo, più che come un grande percorso che si sviluppa nel tempo, come un reticolo che incrocia dei punti e che intreccia la sua matassa» (Foucault, 1994).<br />
Consapevoli che la mobilità sia un privilegio confinato a determinati soggetti e geografie, è necessario porsi delle domande per far sì che l’idea di ritorno risulti scevra di romanticismi: che<br />
cosa spinge ad andarsene e cosa stimola il desiderio di ritorno? In che modi si possono attivare esperienze e competenze, sviluppate in anni di studio e vita in contesti e condizioni differenti<br />
rispetto alle realtà da cui si è partiti e in cui si torna? Benché l’asse del ritorno si sviluppi, idealmente, lungo una direttrice passato-futuro, cosa significa rifiutare questa dualità, e la<br />
conseguente idea di progresso, in favore di una lettura che superi la tentazione di trovare facili<br />
soluzioni in un passato perduto da recuperare, o in un futuro inedito da conquistare?<br />
I lavori degli artisti in mostra, sviluppati lungo tematiche indipendenti e parallele, secondo le diverse pratiche artistiche, si pongono come passo intermedio verso la costruzione di un percorso che possa trovare momenti comuni di inserimento e impegno nelle varie realtà di appartenenza,con uno sguardo al tempo stesso locale e forestiero.<br />
<b>Niccolò Masini</b>, <b>Giulia Crispiani</b> e <b>Luca Carboni</b> sono nati e cresciuti in Italia. Dopo un primo percorso di formazione universitaria, decidono di continuare gli studi all’estero. Si incontrano alla Gerrit Rietveld Academie di Amsterdam, dove parallelamente completano percorsi separati, ottenendo un diploma di laurea nel 2015. Dopo varie altre esperienze e percorsi di formazione internazionali, più o meno contemporaneamente maturano la decisione di tornare a vivere e lavorare in Italia.<br />
&nbsp;</p>
<p>The exhibition [Ri]tornare is a reflection on the topic of return. To return means to go or come back,as to a former place, position, or state; to revert or recur, as in thought, discourse and so on. We return from a trip, after a more or less long absence, we start again with an activity. We return where we have already been, often with the idea of recurrence. To return means also to give back, to intercalate and start again.<br />
Giulia Crispiani presents a tryptic-tribute to fundamental figures of Italian feminism; Luca Carboni binds together some historic-geographical research topics on Sardinia, in order to materialize some problematic aspects of the Mediterranean contemporaneity—removed yet highly influential; Niccolò Masini&#8217;s works investigate the nature of temporality, as an attempt to materiality itself, they try to physically re-create a dimension where past and future experience are embodied.<br />
The main focus is to analyze the concept of the physical space intended as a continuation of the temporal axe, according to imaginary intervals. Each of the presented works is an interpretation of this interval.<br />
More and more affected by an accelerated temporal dimension, space is today the emblematic dimension for self-understanding.<br />
Keeping in mind that mobility is a privilege confined to specific subjects and geographies, it is necessary to pose some questions, to liberate the act of return from any kind of romanticism: why do we go away in the first place? Where does the desire to return stem from? In which ways can we reactivate experiences and competences, developed during several years of studies and living in different contests and conditions from the reality we have left behind or we go back to?<br />
Despite the axe of return is ideally placed on the vector past–future, what does it mean to reject this duality and the consequential idea of progress, in favor of a reading that would go beyond finding easy solutions in a past to restore or a future to conquer?<br />
The exhibited artworks are developed along independent and parallel thematics, according to the diverse approaches. They want to be an intermediate step towards the construction of a path, where to find communal moments of engagement in the respective places of belonging, through a local-yet-foreign gaze.<br />
Niccolò Masini, Giulia Crispiani and Luca Carboni were born and raised in Italy. After a first academic experience, they decide to continue their studies abroad. They met at the Gerrit Rietveld Academie in Amsterdam, where they followed separate courses but graduated together in 2015.<br />
After various international experiences, they all decided more or less simultaneously to return to live and work in Italy.</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><u>Niccolò Masini</u> nasce a Genova nel 1989. Il suo percorso artistico prende forma nelle aule dello IED di Milano, laureandosi nel 2011 nei corsi di Illustrazione e Animazione. Incomincia così la propria carriera nel mondo dell’arte visuale. La svolta definitiva la compie però trasferendosi in Olanda, dove frequenta la prestigiosa Gerrit Rietveld Academie di Amsterdam, dalla quale si laureerà nel 2015 con una specializzazione in Audio Visual Arts. Durante il periodo alla Rietveld, ha la possibilità di seguire un programma di scambio internazionale alla RMIT University di Melbourne. Vincitore di numerosi premi, concorsi e residenze internazionali, dal 2015 ha iniziato a dedicarsi alla propria ricerca personale, alla quale affianca lavori su commissione. Praticando in tre continenti, il suo lavoro è stato esposto a livello internazionale in paesi come Australia, Canada, Argentina, Olanda, Giappone ed Italia. Ad oggi, vive e lavora tra Genova e Montreal.<br />
IL PENSIERO: Le opere di Niccolò Masini si collocano nel reame della narrazione per immagini e dell&#8217;artigianato, ma anche in quello dell’antropologia e poesia. Seguendo una poetica lontana da<br />
un classico susseguirsi del tempo, esse guidano il suo creatore e pubblico attraverso una narrativa estemporanea di metodi, voci, opinioni e prospettive. Mettendo in discussione i ruoli fondamentali e le regole nascoste dentro una definizione odierna del concetto di «cultura», essa trae ispirazione da letteratura, storia, teatro, psicanalisi, e religione. È essenziale conoscere per poter appartenere.<br />
La ricerca visuale di Masini attinge a un flusso creativo che ha radici profonde, un tipo di conoscenza che non può essere trovata unicamente dentro ad un libro. Certe tipologie di apprendimento necessitano di essere vissute, come per afferrare una conoscenza del mondo che si può guadagnare unicamente attraverso l’esperienza, identificandone la forma ed avvicinandosi ad una diversa percezione di noi stessi. Come per diventare parte di un processo che sta all’essenza stessa di quello che siamo in quanto esseri umani, estraniandoci dai preconcetti di tempo e cultura.<br />
&nbsp;</p>
<p><u>Giulia Crispiani</u> è artista e scrittrice, e vive e lavora a Roma dove collabora con la redazione di NERO Editions. Si è diplomata in Disegno Industriale alla Facoltà di Architettura Ludovico Quaroni (Sapienza, Roma) nel 2009, per poi trasferirsi in Olanda, dove ha completato un BA alla Gerrit Rietveld Academie di Amsterdam con specializzazione in Ceramica (2015) e un programma extra curricolare in Art &#038; Research con l’Università di Amsterdam (2014). Nel 2017 ha ottenuto la laurea MA al Dutch Art Institute (Artez, Arnhem). Ha partecipato a progetti indipendenti tra Amsterdam, Beirut, Tehran e partecipato alla mostra Coming Soon alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino (2018).<br />
&nbsp;</p>
<p><u>Luca Carboni</u> è un graphic designer, vive e lavora tra Cagliari e Berlino. Nel suo lavoro sviluppa metodi di ricerca storico-geografica e artistica applicati a temi inerenti commistioni fra estetica e politica, intesi come contributo ad una militanza politica. Si è diplomato in Disegno Industriale alla Facoltà di Architettura Ludovico Quaroni (Sapienza, Roma) nel 2010 per poi trasferirsi nei Paesi Bassi, dove ha completato un BA alla Gerrit Rietveld Academie di Amsterdam con specializzazione in Graphic Design (2015) e un MA in Art Praxis presso il Dutch Art Institute (ArtEz, Arnhem) nel 2018. Ha lavorato come stampatore serigrafo in contesti educativi, collaborato e sviluppato progetti di ricerca con diversi artisti sia in Europa (Paesi Bassi, Grecia, Italia) che in Iran e Messico, su temi quali l’autorganizzazione nella modernità capitalista, rendita fondiaria e speculazione, e pratiche di (auto)pubblicazione.<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Paganini Rockstar</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Oct 2018 07:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/paganini-hp400.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="paganini-hp400" style="margin-bottom:10px;" />dal 19 ottobre 2018 al 10 marzo 2019<br />Appartamento del Doge]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/paganini-hp400.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="paganini-hp400" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/07/1230x700-Paganini6.jpg" alt="1230x700 - Paganini6" width="1230" height="700" class="alignright size-full wp-image-46769" /><br />
<div class="threecol-two">
<h3>Paganini Rockstar<br />
19 ottobre 2018 &#8211; 10 marzo 2019, Appartamento del Doge di Palazzo Ducale</h3>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Paganini e rockstar sono due parole ardite da accostare, sembrano appartenere a due universi molto distanti tra loro, due storie lontane – nel tempo e nello spazio – che difficilmente possono intrecciarsi.<br />
Eppure Niccolò Paganini, avvolto tutt&#8217;oggi nelle nubi fumose di leggende, luoghi comuni e misteri, è un musicista rock, laddove rock vuol dire rivoluzione.<br />
Ciò che Paganini realizzò, nella prima metà dell&#8217;Ottocento, fu rivoluzionario: non soltanto sfidò, superandoli, i limiti di ciò che fino ad allora si poteva fare con il violino, ma ridefinì il significato stesso dell&#8217;essere musicista.<br />
La scoperta del talento, il virtuosismo, le <em>performance</em>, il look, i tour, la fama, lo scatenamento di fantasie ed entusiasmi del pubblico sono tutti elementi rintracciabili nella vicenda artistica e biografica di Paganini. E, allo stesso tempo, sono tutte storie ricorrenti anche nelle vite delle rockstar di oggi.<br />
Paganini e Hendrix non sono due universi poi così distanti: entrambi furono dei virtuosi, entrambi osannati dalle folle, entrambi legati al proprio strumento – il celebre Cannone e la Fender Stratocaster, considerati in mostra come dei veri e propri oggetti magici – che era di fatto prolungamento della loro anima oltreché del loro corpo.<br />
Le loro storie dunque si intrecciano, ma non solo: la mostra, unendo ai manoscritti originali di Paganini e ai costumi di scena di Hendrix un impianto multimediale di forte impatto, si apre anche alla nostra contemporaneità, chiamando a partecipare le star di oggi.<br />
La <em>performance</em> inedita di <font style="color:#c20606">Roberto Bolle</font>, realizzata in esclusiva sul Capriccio 24, è la chiave di volta della mostra, la resa visiva del concetto stesso di virtuosismo in una sala immersiva molto suggestiva. <font style="color:#c20606">Morgan</font>, <font style="color:#c20606">Salvatore Accardo</font>, <font style="color:#c20606">Gianna Nannini</font> e <font style="color:#c20606">Ivano Fossati</font> sono gli altri testimonial d&#8217;eccezione che arricchiscono il racconto della mostra con i loro contributi video.<br />
Un racconto che stupisce, conduce dietro le quinte di un teatro e da lì mostra la messa in scena dell&#8217;artista, la costruzione del mito.<br />
&nbsp;<br />
La mostra è curata da Roberto Grisley, Raffaele Mellace e Ivano Fossati con l’allestimento di NEO Narrative Environments Opera di Milano</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Informazioni e approfondimenti su <a href="http://paganinirockstar.it/">www.paganinirockstar.it</a></h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=ekiINtOGUh0&amp;w=560&amp;h=315]<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
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&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
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&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<h4>
Realizzazione video Paolo Micai Videomaker<br />
Si ringrazia lo speaker Maurizio Modica</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Inaugurazione<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/inpaganini-1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/inpaganini-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inpaganini-1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/inpaganini-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/inpaganini-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inpaganini-2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/inpaganini-3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/inpaganini-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inpaganini-3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/inpaganini-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/inpaganini-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inpaganini-4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/inpaganini-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/inpaganini-5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inpaganini-5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/inpaganini-6/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/inpaganini-6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inpaganini-6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/inpaganini-7/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/inpaganini-7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inpaganini-7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/inpaganini-8/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/inpaganini-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inpaganini-8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/inpaganini-9/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/inpaganini-9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inpaganini-9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/inpaganini-10/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/inpaganini-10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inpaganini-10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/inpaganini-11/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/inpaganini-11-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inpaganini-11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/inpaganini-12/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/inpaganini-12-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inpaganini-12" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/inpaganini-13/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/inpaganini-13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inpaganini-13" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/inpaganini-14/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/inpaganini-14-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inpaganini-14" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>Morgan</h4>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/morgan-1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/morgan-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morgan-1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/morgan-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/morgan-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morgan-2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/morgan-3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/morgan-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morgan-3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/morgan-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/morgan-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morgan-4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/morgan-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/morgan-5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morgan-5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/morgan-6/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/morgan-6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morgan-6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/morgan-7/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/morgan-7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morgan-7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/morgan-8/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/morgan-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="morgan-8" /></a>

<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Adriano Panatta</h4>
<p>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/panatta-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/panatta-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="panatta-4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/panatta-8/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/panatta-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="panatta-8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/panatta-10/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/panatta-10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="panatta-10" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>Martin Chalfie</h4>
<p>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/martin-chalfie-3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/martin-chalfie-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="martin chalfie-3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/martin-chalfie-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/martin-chalfie-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="martin chalfie-4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/martin-chalfie-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/martin-chalfie-5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="martin chalfie-5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/martin-chalfie-1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/martin-chalfie-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="martin chalfie-1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paganini-rockstar/martin-chalfie-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/martin-chalfie-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="martin chalfie-2" /></a>
<br />
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606"><strong>Orari </strong></font><br />
lunedì, ore 14.30 &#8211; 19.30<br />
da martedì a domenica, ore 9.30 &#8211; 19.30<br />
venerdì, ore 9.30 &#8211; 22<br />
La biglietteria chiude un’ora prima</p>
<p>&nbsp;<br />
</h4>
</div>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606"><strong>Biglietti</strong></font><br />
intero €12, ridotto € 10<br />
<a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/paganini-rockstar/116495">Acquista on line</a><br />
<a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/abbonamento-paganini-rockstar/122778">Acquista on line biglietto open</a></h4>
</div>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606"><strong>Prenotazioni</strong></font><br />
tel: 0292897734<br />
email: gruppi@vivaticket.com<br /></h4>
</div>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><a href="https://www.c-way.it/pacchetto/paganini-rockstar-la-mostra/">Pacchetto Genova + mostra<br />
Prenotazioni con C-Way<br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/c-way-NEW1.png" alt="c-way-NEW" width="100" height="36" class="alignnone size-full wp-image-48625" /> </a></h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/hotel-amici-delle-mostre-di-palazzo-ducale/" title="Hotel Amici delle mostre di Palazzo Ducale">Hotel Amici delle mostre di Palazzo Ducale</a></h4>
</div></p>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>I visitatori sono tenuti a lasciare all’ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a></h4>
</div>
</div></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/10/loghi_def_paganini.jpg" alt="Layout 1" width="1230" height="795" class="alignleft size-full wp-image-47952" usemap="#Map1" /></p>
<map name="Map1">
<area shape="rect" coords="667,19,744,123" href="http://www.regione.liguria.it" target="_blank">
<area shape="rect" coords="488,19,640,125" href="http://www.comune.genova.it" target="_blank">
<area shape="rect" coords="776,40,950,100" href="http://www.ge.camcom.it/IT/HomePage" target="_blank">
<area shape="rect" coords="1021,30,1100,110" href="http://www.visitgenoa.it" target="_blank">
<area shape="rect" coords="145,120,300,280" href="http://www.compagniadisanpaolo.it/" target="_blank">
<area shape="rect" coords="323,238,455,285" href="http://www.fondazionecarige.it/home/" target="_blank">
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<area shape="rect" coords="815,262,1112,552" href="https://www.virginradio.it/" target="_blank">
<area shape="rect" coords="843,623,1051,756" href="https://www.costacrociere.it/" target="_blank">
</map>
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		<title>Primule</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/primule/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Oct 2018 16:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=47386</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/primule.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="primule" style="margin-bottom:10px;" />4 - 21 ottobre 2018<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/primule.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="primule" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Silvia Mazzella e Benedetta Boveri</font><br />
4 &#8211; 21 ottobre 2018<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana</h3>
<h4 style="text-align: right">
Inaugurazione 4 ottobre, ore 18<br />
Orario: da martedì a domenica, ore 15-20<br />
Ingresso libero<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<i>Primule vuole essere un racconto.<br />
Primule è Louisa May Alcott, Alda Merini, Rupi Kaur.<br />
È tutto ciò̀ che ci accomuna e a volte ci allontana.<br />
È un dialogo, fatto di fotografia, scrittura e pittura.<br />
Primule è Diane Arbus e Jane Austen.<br />
È fragilità, forza e bellezza.<br />
Vuole essere un racconto fatto di simbologie femminili,<br />
di crepe e macchie, di animo e pelle.<br />
Vuole essere un racconto delicato,<br />
che ti porta a pensare all’infanzia<br />
e<br />
ai fiori che racchiudono il tuo giardino.<br />
</i><br />
&nbsp;</p>
<p>Primule nasce a Genova, davanti ad una birra e una coca-cola zero, nel 2016 dalle fotografe Silvia Mazzella e Benedetta Boveri. Entrambe indagano sulla figura della donna: dalla sua bellezza incorniciata dai dettagli del viso, dalle crepe del suo corpo e dalla sua fragilità. Il nome Primule nasce dal fiore che sboccia per annunciare la primavera che si collega alla figura della Venere nel Botticelli: Il mantello rosso che porge alla dea è decorato con primule, rose e rametti di mirto. Primule diventa il nome della ricerca che raffigura la nascita della donna, nell’età adulta, quando si mette a confronto con se stessa e il mondo che la circonda. L’intento del progetto è quello di unire due fotografie per creare un percorso sulla donna attraverso vari mezzi come: Fotografia, Pittura, Scrittura.<br />
Due giovani fotografe, due visioni sulla donna a confronto, per creare una suggestiva visione della realtà femminile, con tutte le sue simbologie e caratteristiche.<br />
Primule vuole essere un dialogo aperto al pubblico, un diario d’infanzia, di perdita e di rinascita.<br />
La giovane curatrice Virginia Lupo e Sofia Torre, giornalista freelance, hanno accompagnato Primule con i loro testi. Giovanissime e caparbie hanno interpretato Primule con due stili differenti e coinvolgenti. Da una parte lo spettatore è accompagnato alla visione delle immagini dall’altro è invitato a riflettere su alcuni concetti come nel testo ‘ Il diritto di essere una donna che dà fastidio’ di Sofia Torre.<br />
Per rendere la mostra più dinamica e partecipativa, si è deciso di dedicare uno spazio del progetto alla libera interpretazione. Abbiamo selezionato 9 autori che hanno realizzato la propria visione Primule. Dal dipinto ad olio a quello ad acquarello, dalla fotografia sperimentale alle parole scritte nero su bianco. Ogni mezzo ha lo stesso valore e la stessa valenza. Gli autori hanno affrontato il tema della femminilità, riflettendo sull’identità legata all’eredità famigliare e culturale, al taboo, all’iconografia greca, alle osservazioni più intime che prendono forma in maniera sfrontata, delicata e realistica. Autori: Andy Mcfly, Arianna Maestrale, Caterina Lorenzetti, Caterina Scolari, Chiara De Maria, ERRESULLALUNA+ChuliPaquin, Jessica Morichi, Martina Nai Fovino e Tatiana Minelli.<br />
Durante l’esposizione sarà possibile visionare e acquistare il catalogo Primule in 30 copie limitate e firmate dalle autrici.<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<i>Primule wants to be a storytelling.<br />
Primule is Louisa May Alcott, Alda Merini, Rupi Kaur.<br />
It is everything that brings us together and sometimes takes us away.<br />
It is a dialogue, made of photography, writing and painting.<br />
Primule is Diana Arbus and Jane Austin.<br />
It is fragility, strength and beauty.<br />
It wants to be a story made of female symbols,<br />
of cracks and stains, of soul and skin.<br />
It wants to be a delicate story,<br />
that leads you to think about childhood<br />
and<br />
flowers that enclose your garden.</i><br />
&nbsp;<br />
Primule was conceived in Genoa in 2016 by the photographers Silvia Mazzella and Benedetta Boveri. Both investigate the image of woman: from her beauty, framed in the details of her face and by the cracks in her body to her fragility. The title Primule is referred to the flower which blooms announcing the arrival of spring, connected to the figure of Venus in Botticelli:<br />
in the right side of the panting, spring season is approaching on the jagged coast of the island.  The red cloak given to the goddess is decorated with primroses, rose and myrtle branches. Primroses becomes the name of the quest that depicts the birth of a woman, in adulthood, when she is confronted with herself and the world around her. The aim of the project is to combine two pictures in order to create a path through various means, such as photography, painting and writing.<br />
Two young photographers, two visions on the woman in comparison, to create a suggestive vision of the female reality, with all its symbols and characteristics. Primule wants to be a dialogue open to the public, a diary of childhood, loss and rebirth.<br />
The young curator Virginia Lupo and freelance journalist Sofia Torre have accompanied Primule with their writing. Young and determined they have interpreted Primule with two different and involving styles. On one hand the viewer is driven to observe the images and on the other<br />
hand he is invited to think about ideas from the text ‘ Il diritto di essere una donna che dà fastidio’ by Sofia Torre.<br />
Primule intends to be a dynamic and participatory exhibition. For this reason we selected 9 under 30 artists. They realised their own visions on Primule. Ranging from oil painting to watercolour, from experimental photography to words put on paper. Every tool has its own importance. The authors dealt with the theme of femininity, reflecting on cultural and family identity, on taboos, on Greek iconography, on intimate visions which take shape in a powerful, gentle and realistic way. Artists: Andy Mcfly, Arianna Maestrale, Caterina Lorenzetti, Caterina Scolari, Chiara De Maria, ERRESULLALUNA+ChuliPaquin, Jessica Morichi, Martina Nai Fovino e Tatiana Minelli.<br />
During the exhibition you can buy the catalog of Primule in 30 limited copies signed by the artists.<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Silvia Mazzella, 1993, Genova<br />
Benedetta Boveri, 1992, Genova<br />
Virginia Lupo, 1991, Genova<br />
Sofia Torre, 1991, Bologna<br />
&nbsp;<br />
A cura di / Curated by<br />
Silvia Mazzella<br />
Coordinamento/ Coordination<br />
Virginia Lupo<br />
Fotografie / Photography<br />
Silvia Mazzella<br />
Benedetta Boveri<br />
Testi / Texts<br />
Virginia Lupo<br />
Sofia Torre<br />
Silvia Mazzella<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Intelligenze marine</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Sep 2018 16:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/Gabriele-Buratti-codiuvatore-ambientale-60x80.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Gabriele Buratti codiuvatore ambientale 60x80" style="margin-bottom:10px;" />15 - 25 settembre 2018<br />
Ducale Spazio Aperto<br />
Fuori Salone Nautico, mostra a cura di Virginia Monteverde ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/Gabriele-Buratti-codiuvatore-ambientale-60x80.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Gabriele Buratti codiuvatore ambientale 60x80" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">Ducale Spazio Aperto per<br /> il Fuori Salone Nautico</font><br />
dal 15 al 25 settembre 2018<br />
Sala Ducale Spazio Aperto</h3>
<h4 style="text-align: right">Aperta tutti i giorni dalle 11 alle 13 e dalle 15.30 alle 19<br />Ingresso libero<br />
Inaugurazione il 15 settembre alle 18.30</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>ART Commission Events presenta la mostra <font style="color:#c20606">Intelligenze marine</font> con opere di: Gabriele Buratti, Gregorio Giannotta, Giuseppe La Spada, Alessandra Politi Pagnoni.Diverse le tecniche utilizzate dagli artisti che attraverso la propria arte indagano le bellezze del mare e dei suoi abitanti. Messaggio comune: vivere il mare rispettando le sue regole.<br />
A cura di Virginia Monteverde</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h5>Opera di Gabriele Buratti,<em> codiuvatore ambientale</em></h5>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Dichiarazione d&#8217;intenti</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Sep 2018 16:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/dic_int.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="dic_int" style="margin-bottom:10px;" />13 - 30 settembre 2018<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/dic_int.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="dic_int" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Progetto di Luca Arboccò<br />
a cura di Fabio Vito Lacertosa</font><br />
13 &#8211; 30 settembre 2018<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ianugurazione 13 settembre, ore 18<br />
Orari: 15-20 dal martedì alla domenica<br />
Ingresso libero<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<p>Luca Arboccò mette al centro della sua indagine la pittura. Un’indagine arguta ma anche appassionata, colta contemporaneamente da pittore e da studioso.<br />
Se è vero, secondo il pensiero dell’artista genovese, che tutta la storia della pittura è storia dello scarto – nel senso del divario che separa la rappresentazione e l’oggetto di riferimento (sia esso fisico o concettuale) – è anche vero che tutta la storia della pittura, in quanto eterna variazione sul tema della mimesi, finisce per divenire una sorta di enciclopedia di aneddoti sul &#8220;realismo&#8221;, cioè la pubblica sfida sui procedimenti, le tecniche e i segreti per ricreare sulla tela la metafisica della realtà.<br />
&nbsp;<br />
Le opere in mostra negli spazi di Sala Dogana si presenteranno come frutto di una ricerca a metà tra l’evocazione dello stupore e della disillusione, tra tensione e fallimento, in una dialettica della visione che è la sfida di richiudere il campo visivo entro i limiti di una soluzione formale che sia credibile, accettabile, convincente.</p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Fulvio Roiter</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Sep 2018 08:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ornella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/roiter_hp.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="roiter_hp" style="margin-bottom:10px;" />8 settembre 2018 - 24 febbraio 2019<br />
Loggia degli Abati]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/roiter_hp.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="roiter_hp" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/12_sito.jpg" alt="12_sito" width="1201" height="815" class="alignnone size-full wp-image-46671" /></p>
<h5 style="text-align: right">Fulvio Roiter, <em>Fondamenta delle Zattere 1965</em> © Fondazione Fulvio Roiter</h5>
<div class="threecol-two">
<h3><font style="color:#c20606">Fulvio Roiter<br />Fotografie 1948-2007</font><br />
8 settembre 2018 &#8211; 24 febbraio 2019, Loggia degli Abati</h3>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>150 fotografie, per la maggior parte vintage, raccontano l’intera vicenda artistica del fotografo veneziano Fulvio Roiter, scomparso il 18 aprile 2016.<br />
L’esposizione, curata da Denis Curti, resa possibile grazie al prezioso contributo della moglie Lou Embo, farà emergere attraverso circa 150 fotografie, la maggior parte vintage, tutta l’ampiezza e l’internazionalità del lavoro di Fulvio Roiter, collocandolo tra i fotografi più significativi dei nostri giorni. Partendo dalle origini e dal caso che hanno determinato i primi approcci di Roiter alla fotografia, nel pieno della stagione neorealista, di cui il fotografo veneziano ha ereditato la finezza compositiva, il percorso racconta gli immaginari inediti e stupefacenti che rappresentano Venezia e la laguna, ma anche i viaggi a New Orleans, Belgio, Portogallo, Andalusia e Brasile. Ne derivano 9 sezioni, ciascuna espressione di uno specifico periodo della vita e dello stile di Roiter: <em>L’armonia del racconto; Tra stupore e meraviglia: l’Italia a colori; Venezia in bianco e nero: un autoritratto; L’altra Venezia; L’infinita bellezza; Oltre la realtà; Oltre i confini; Omaggio alla natura; L’uomo senza desideri. </em></h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Promossa dalla Regione Liguria, dal Comune di Genova e da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, la mostra è organizzata da Civita Mostre in collaborazione con i Tre Oci, ed è accompagnata da una pubblicazione edita da Marsilio.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Anteprima stampa in collaborazione con</h4>
<p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/piccolo.png" alt="piccolo" width="100" height="84" class="alignleft size-full wp-image-47223" />&nbsp;<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/Logo-Brusa_piccolo.png" alt="Logo-Brusa_piccolo" width="100" height="75" class="alignleft size-full wp-image-47224" />&nbsp;<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/calizzano_piccolo1.jpg" alt="calizzano_piccolo" width="97" height="90" class="alignleft size-full wp-image-47227" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/fulvio-roiter-2/conf-roiter-1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/conf-roiter-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="conf roiter-1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/fulvio-roiter-2/conf-roiter-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/conf-roiter-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="conf roiter-2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/fulvio-roiter-2/conf-roiter-3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/conf-roiter-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="conf roiter-3" /></a>

<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Inaugurazione</h4>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/fulvio-roiter-2/inaug-roiter-1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/inaug-roiter-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug roiter-1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/fulvio-roiter-2/inaug-roiter-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/inaug-roiter-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug roiter-2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/fulvio-roiter-2/inaug-roiter-3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/inaug-roiter-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug roiter-3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/fulvio-roiter-2/inaug-roiter-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/inaug-roiter-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug roiter-4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/fulvio-roiter-2/inaug-roiter-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/09/inaug-roiter-5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="inaug roiter-5" /></a>

</div><br />
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Loggia degli Abati,</strong></p>
<h4>Palazzo Ducale<br />
piazza Matteotti, 9<br />
16123 Genova<br />
<a href="http://www.mostrafulvioroiter.it" target="_blank">www.mostrafulvioroiter.it</a><br />
</h4>
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Orari</strong></p>
<h4><font style="color:#c20606">Da martedì a domenica, ore 10-19.</font><br />
Lunedì chiuso<br />
La biglietteria si trova all&#8217;ingresso della mostra, nella Loggia degli Abati, piazza Matteotti 9.<br />
Chiude alle ore 18<br />
&nbsp;<br />
25.12 chiusa<br />
26.12: ore 10 &#8211; 19<br />
31.12: ore 14.30 &#8211; 02.00<br />
La biglietteria chiude un’ora prima</p>
</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Biglietti</strong></p>
<h4>
10€ intero, 8€ ridotto, 5€ ridotto ogni venerdì per giovani dai 15 a 27 anni; ridotto tesserati CUS, tutti i pomeriggi feriali dalle ore 14; 3€ ridotto speciale ridotto speciale scuole e bambini dai 6 ai 14 anni. <br />
<a href="https://www.tosc.it/fulvio-roiter-fotografie-1948-2007-biglietti.html?affiliate=T2C&#038;fun=erdetail&#038;doc=erdetaila&#038;erid=2268524&#038;sort_by=event_datum&#038;sort_direction=asc&#038;xtcr=1&#038;xtmc=roiter&#038;xtnp=1">Acquista on-line il biglietto</a><br />
<a href="https://www.tosc.it/open-fulvio-roiter-fotografie-1948-2007-biglietti.html?affiliate=T2C&#038;fun=erdetail&#038;doc=erdetaila&#038;erid=2268850&#038;sort_by=event_datum&#038;sort_direction=asc&#038;xtcr=2&#038;xtmc=roiter&#038;xtnp=1">Acquista on-line il biglietto Open</a><br />
</div></p>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>I visitatori sono tenuti a lasciare all’ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a></h4>
</div>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ai margini del bianco</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/ai-margini-del-bianco/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Aug 2018 14:48:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=47135</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/08/pedretti.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="pedretti" style="margin-bottom:10px;" />1 - 23 settembre 2018<br />
Sala Liguria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/08/pedretti.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="pedretti" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Ai margini del bianco<br />
Mostra personale di Antonio Pedretti</font><br />
1 &#8211; 23 settembre 2018<br />
Sala Liguria<br />
&nbsp;<br />
a cura di Angelo Crespi<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">Inaugurazione sabato 1 settembre, ore 18<br />
Orari: da lunedì a venerdì, ore 9-19<br />sabato e domenica ore 11-18<br />
Ingresso libero</font><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>La Società Promotrice delle Belle Arti della Liguria e la galleria MAG di Como presentano da sabato 1 a domenica 23 settembre 2018, la mostra personale del Maestro Antonio Pedretti dal titolo <em>Ai margini del bianco</em>.<br />
All’inaugurazione di sabato 1 settembre alle ore 18 parteciperanno il Maestro Antonio Pedretti e Angelo Crespi, per l’intervento curatoriale.<br />
La galleria MAG è orgogliosa e grata di poter presentare al pubblico ligure in una sede così prestigiosa e centrale, il nuovo progetto artistico del Maestro Antonio Pedretti, artista internazionale e caposcuola del genere paesaggistico, uno dei soggetti artistici più strettamente legate alle fondamenta della cultura occidentali, ma espresse con il suo personale atteggiamento contemporaneo e informale.<br />
&nbsp;<br />
Antonio Pedretti nasce a Gavirate (VA) nel 1950, frequenta la Scuola di pittura del Castello Sforzesco e l’Accademia di Brera, abbandonata nel 1972 perché si sentiva in disaccordo con le correnti artistiche dell’epoca, spazialismo e concettuale in primis, avendo nelle sue corde più intime, il bisogno di far emergere dai suoi dipinti, un’immagine che solletichi i ricordi delle persone.<br />
A 16 anni la sua prima personale alla galleria Ca&#8217; Vegia di Varese e ora dopo più di 50 anni di carriera, il suo curriculum può vantarsi di esposizioni e progetti artistici in alcuni tra i luoghi più celebri di tutto il mondo.<br />
Nello Spazio Liguria all’interno di Palazzo Ducale di Genova, l’artista lombardo, ma ligure di adozione perché da 20 anni vive gran parte dell’anno a Varigotti nel Finalese, presenta un progetto nuovo, o, se vogliamo, l’evoluzione di un concetto già espresso nei sui famosi bianchi.<br />
Come scrive giustamente il curatore Angelo Crespi, « Tutto quello che avviene nella pittura di Pedretti sta dunque ai margini del bianco. I suoi panorami estesi, o le micro vedute, principiano dal bianco e nel bianco sembrano doversi sgretolare; e uno dopo l’altro nella loro approssimazione a un ideale, nel loro approssimarsi, compongono il paese, la patria del pittore. »<br />
Attraverso queste nuove 20 opere, quasi tutte di grandi dimensioni, il Maestro Antonio Pedretti vuole focalizzare l’attenzione del pubblico su tre aspetti fondamentali: I margini, intesi come esterno a qualcosa, ma che in realtà sono centrali alla vita, la tecnica e l’emozione della memoria.<br />
Come scrive nuovamente il curatore Angelo Crespi: « Il termine “margine” porta con sé numerosi significati: dal punto di vista topografico indica la periferia, dal lato esistenziale connota la marginalità di una cosa che non significa, si badi, la sua inutilità, piuttosto lo stare a lato, distaccata, una sorta di sprezzatura etica. Ma il margine può essere considerato anche una soglia da attraversare, un bordo che delimita un campo, un foglio, appunto una tela, un bordo da oltrepassare, e in questo senso si può capire che il margine sia in fin dei conti, almeno in campo geometrico, una semplice linea il cui spessore però non è dato conoscere ».<br />
È periferico ciò che sta intorno a qualcosa di centrale, delle zone marginali, e talvolta viene usato anche come aggettivo negativo, invece il Maestro Pedretti ribalta tutto offrendoci quella che è la periferia della natura, i margini più incontaminati, proprio quei luoghi dove l’essere umano è meno presente e quindi più puri. Nella serie di 12 opere verticali e allestite come una serie di frame cinematografici una accanto all’altra, l’equilibrio di forze della natura è il filo conduttore, dove la morsa della neve scesa dall’alto, si contrappone alla forza ascensionale della rigenerazione della natura e degli alberi.<br />
La morsa della neve non è meno potente della forza della materia, dove la pittura è macerata, rigirata e impastata direttamente sulla tela, che si contrappone alla linearità della carta inserita come se fosse materia pittorica. La pittura è il vero protagonista, la vera pittura, fatta di passione e di carattere, di immagine e di racconto, a volte solo celato che conduce il fruitore a ricordi primitivi e personali.<br />
Salvatore Marsiglione</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/08/pedretti_manifesto.jpg" alt="pedretti_manifesto" width="700" height="1000" class="alignleft size-full wp-image-47139" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Bad Consumers</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jul 2018 16:00:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/06/bad_cons.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="bad_cons" style="margin-bottom:10px;" />12 - 29 luglio 2018<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/06/bad_cons.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="bad_cons" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Progetto di Paolo Tarsi<br />
a cura di Veronica Grozio</font><br />
12 &#8211; 29 luglio 2018<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ianugurazione 12 luglio, ore 18<br />
Orari: 15-20 dal martedì alla domenica<br />
Ingresso libero<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<p>L&#8217;esposizione anticipa l’uscita di A Perfect Cut in the Vacuum, il nuovo album del musicista, compositore e produttore Paolo Tarsi, frutto della collaborazione con figure di primo piano provenienti da formazioni di culto quali Kraftwerk, Tangerine Dream, Neu!, King Crimson, Afterhours, Tuxedomoon, Ulan Bator, Henry Cow, National Health, fino a stretti collaboratori di David Bowie, Brian Eno, Bryan Ferry (Roxy Music) e di band come Radiohead, Faust e Soft Machine.<br />
La mostra, che verrà inaugurata con un live dello stesso musicista, racchiude partiture grafiche del compositore senigalliese così come video-opere, artwork e videoclip realizzati da artisti di fama internazionale per accompagnare la sua musica. Tra questi l’ex Kraftwerk Emil Schult (Elektric Music, Coldplay), Roberto Masotti (Cramps Records, Ecm), Luca Domeneghetti, Emiliano Zucchini, Roberto Rossini e Ahmed Emad Eldin, autore della cover dell’album The Endless River dei Pink Floyd.<br />
&nbsp;<br />
Il Concept<br />
«Si fa presto a dire che la musica su supporto fisico è morta. Continue ristampe, per non parlare poi della rinascita del vinile, ci propongono un’overdose di nuove uscite discografiche in vari formati. Più musica di quanta potremmo mai non solo ascoltare, ma persino prendere in considerazione. Ed è paradossale avere a disposizione – gratuitamente! – un’offerta così ampia in un momento in cui abbiamo perso quasi completamente la capacità di dedicarci all’esperienza dell’ascolto senza fare altro. Perché, se ci si fa caso, il massimo che riusciamo a concederci è un sentire distratto, quasi pornografico, dove i tempi di valutazione di un nuovo brano durano meno di un clic per una preview.<br />
Ed ecco il punto. Non siamo più padroni di niente – si può possedere uno streaming? &#8211; ma semplici utenti di un mercato bulimico che sta sostituendo la qualità con la quantità. Ed è bene chiarirlo una volta per tutte: ciò che in rete è gratuito ha in realtà un prezzo molto alto. Nell’epoca della sharing economy a pagare il conto sono i musicisti stessi, in un quadro ben più ampio che ha colpito duramente estese fasce e varie categorie di lavoratori. Volendoci limitare al nostro settore, accade così che i padroni della rete si impossessano di qualcosa creato da altri, gli artisti, senza condividere equamente con quest’ultimi i propri profitti.<br />
La musica nella sua forma liquida è utilissima se affiancata al formato fisico, quasi inutile e persino dispersiva, per via della sua inconsistenza, se isolata da quest’ultimo. Perché un file nella nostra memoria dura meno di un respiro. Stringere tra le mani un disco vero, vederlo davanti a sé, aiuta invece a ricordare ciò che esso contiene. Certo, non sono mancati passi falsi in questo cammino. Da quando negli anni Ottanta si è deciso di trasferire la musica dal vinile al Cd, si è privilegiato un supporto fragile, venduto inizialmente a un prezzo molto più alto benché gli oneri di produzione fossero minimi rispetto a quelli del vinile. Inoltre la possibilità di scorporare ed estrapolare le singole tracce ha dato impulso al fenomeno della libera condivisione in rete di dati digitali tramite programmi di file sharing come Napster o software open source quali eMule, segnando un punto di non ritorno. È anche vero però che la tecnologia ha introdotto una grande libertà per tutti di esprimersi e l’opportunità di produrre in casa dei progetti in una maniera impensabile fino a non molto tempo fa. Lo si vede non solo nella musica, ma anche nei video e nella fotografia, dove se fino all’altro ieri erano indispensabili attrezzature costose e una certa competenza, oggi ‘basta’ un telefonino. Dal lato inverso, è altrettanto vero come tutto questo abbia generato probabilmente più proposta che richiesta, lasciando molti fruitori quantomeno disorientati.»<br />
dalla prefazione al libro “L’algebra delle lampade” (Ventura, 2018) di Paolo Tarsi<br />
&nbsp;<br />
Biografia<br />
Paolo Tarsi (Senigallia, 1984) è autore di musica elettronica e cameristica, scrive per il teatro e la video-arte lavorando regolarmente con film-maker, gallerie e musei d’arte contemporanea. Dopo gli studi di pianoforte, organo e composizione, nel 2012 consegue il Certificate of Advanced Studies (CAS) in musica elettronica e sound design presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, in collaborazione con il MAXXI di Roma. Si specializza quindi nella composizione con il premio Oscar Luis Bacalov e pubblica l’album “Furniture Music for New Primitives” (Cramps/Rara, 2015), accolto unanimemente dalla critica come uno dei dischi più belli di quell’anno, seguito dall’Ep “Petite Wunderkammer” (Coward, 2016) e “Loops in Cage” (Bau, 2017).<br />
Apprezzato da Rado ‘Bob’ Klose dei Pink Floyd e da Klaus Röder dei Kraftwerk, collabora con il chitarrista Paolo Tofani nel progetto AREA Open Project, con musicisti provenienti dall’avanguardia colta, così come dalla scena elettronica, jazz e rock (Esecutori di Metallo su Carta, Robin “Scanner” Rimbaud, Fauve! Gegen A Rhino, Area International POPular Group, Andrea Tich, Calibro 35, Litfiba, CCCP, CSI, Diaframma).<br />
Le sue composizioni sono state eseguite in luoghi di culto della musica contemporanea come lo Spectrum di New York e ha realizzato musiche per video-opere e installazioni presentate al Musma di Matera, alla Herbert Art Gallery &#038; Museum di Coventry (UK) e all’ultima edizione dell’Athens Digital Arts Festival. Suoi articoli di carattere musicologico sono apparsi su pubblicazioni specialistiche e ha svolto attività di critico musicale per numerose testate (tra cui “Alfabeta 2”, “Artribune” e “Il giornale della musica”). Nel 2018 ha raccolto i suoi scritti in un libro dal titolo “L’algebra delle lampade”, edito da Ventura. Tra il 2014 e il 2015 ha curato la rassegna di musica e arte contemporanea “Contemporary Jukebox”. Attualmente sta ultimando al Farmhouse Studio di Rimini l’atteso ritorno discografico con un doppio album, dal titolo “A Perfect Cut in the Vacuum”, in uscita per la sua nuova etichetta Anitya Records e distribuito da Acanto.<br />
&nbsp;<br />
info Paolo Tarsi<br />
Facebook: @Alisnontarsis / @Algebradellelampade<br />
Twitter: @Alisnontarsis<br />
YouTube: Paolo Tarsi / Alis non tarsis<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Oliviero Toscani. Ladro di felicità²</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jul 2018 08:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ornella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/07/toscani.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="toscani" style="margin-bottom:10px;" />6 luglio - 14 ottobre 2018<br />
Sottoporticato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/07/toscani.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="toscani" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/07/300x150_COSTA.jpg" alt="300x150_COSTA" width="1200" height="546" class="alignnone size-full wp-image-46519" /></p>
<h3><font style="color:#c20606">mostra fotografica per i 70 anni di Costa Crociere</font></h3>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: right">martedì &#8211; domenica, ore 10-20<br />
giovedì, ore 10-22<br />
Ingresso libero<br />
<font style="color:#c20606">sabato 18 agosto la mostra sarà chiusa fino alle ore 15, in rispetto del lutto nazionale proclamato per la tragedia del ponte Morandi</font></h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Costa Crociere festeggia i suoi 70 anni di storia a Genova con un progetto speciale in collaborazione con il celebre fotografo Oliviero Toscani.<br />
La mostra, realizzata con il patrocinio della Regione Liguria, la co-organizzazione del Comune di Genova e in collaborazione con Canon Italia come digital imaging partner, è dedicata alla felicità e raccoglie oltre 150 fotografie &#8220;rubate&#8221; da Oliviero Toscani a bordo di Costa Pacifica, nel corso di una crociera ai Caraibi partita lo scorso 31 marzo, giorno del compleanno di Costa che proprio il 31 marzo del 1948 iniziava il proprio viaggio con la nave &#8220;Anna C.&#8221;.<br />
Scrive Flavio Arensi, curatore della mostra: </p>
<blockquote><p>Non c’è cosa più poetica di un ladro di sguardi, di chi riesce a rapire l’emozione di qualcosa che accade e subito scompare perché chiusa nell’espressività del momento. Così Oliviero Toscani si è mosso fra gli ospiti croceristi, con l’attenzione e il rispetto che si deve a chi è impegnato nel mettere fra parentesi il mondo per godersi in relax la famiglia, gli amici, la compagnia di chi ama. La mostra che ne deriva è un legame di sentimenti, non di sentimentalismi, dove la felicità è nel condividere una relazione. Capace di guardare alle situazioni oltre i ritratti dei protagonisti, Toscani racconta un luogo di intimità, ma lo rende capace di essere qualcosa che travalica le persone e diviene, furtivamente, una possibilità di tutti. Oltre cento fotografie, di cui Toscani è regista e insieme consumatore, sono un viaggio fra le persone ma anche un ideale grammatica della fotografia, perché mette in luce la novità del linguaggio di Toscani che dalla pubblicità alle campagne sociali riesce a rendere il mezzo non una espressione tecnica, ma un pensiero di vita. Ladro sì, ma un ladro che sa sempre dare dignità e fondamento a ogni immagine, perché non basta rappresentare il mondo, ma bisogna anche presentarlo</p></blockquote>
<p>In esposizione anche alcune immagini realizzate dagli ospiti di Costa Pacifica che hanno partecipato a una serie di workshop tematici condotti da Toscani e dai suoi collaboratori durante la loro permanenza a bordo, con il contributo di Canon Academy. Nella prefazione del catalogo, edito da Mondadori Electa, Philippe Daverio propone in questo senso una lettura di Toscani come maestro: </p>
<blockquote><p>Un vero maestro si rivela nella capacità di formare discepoli. Ad Oliviero è capitata questa curiosa avventura: ha messo i piedi sul ponte della Costa Pacifica ed è diventato marinaio subito, anche se nato un po’ di tempo fa a Milano. Ma il marinaio è rimasto comunque l’Oliviero fotografo. Ha contagiato gli ospiti con la sua passione professionale: si sono messi tutti a fotografare. È diventato il loro guru. La vita di bordo infatti, essendo estranea alla vita di tutti i giorni, porta in una dimensione psicologica di assoluta libertà mentale, la più adatta al viaggio non solo fra le acque ma anche nella propria fantasia. E le fotografie dei discepoli si sono così mescolate con quelle del maestro in una curiosa autenticità emotiva: non è affatto facile distinguere a prima vista le une dalle altre. Poi l’occhio critico inizia il suo percorso d’indagine e riscopre le differenze, accomunate però dalla medesima celebrazione della felicità, quella a sua volta contagiosa che ci porta, vedendole, a sorridere da complici.
</p></blockquote>
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/?attachment_id=46362'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/06/SB_9303-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="_SB_9303" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/?attachment_id=46368'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/06/IMG_0171-e1528192865877-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_0171" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/?attachment_id=46369'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/06/IMG_5841-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_5841" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/?attachment_id=46370'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/06/IMG_6329-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_6329" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/?attachment_id=46366'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/06/BIS10043-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="BIS10043" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h3>Inaugurazione</h3>
<p>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/oliviero-toscani-ladro-di-felicita%c2%b2-2/15-83/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/07/15-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="15" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/oliviero-toscani-ladro-di-felicita%c2%b2-2/16-71/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/07/16-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="16" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/07/loghi.jpg" alt="loghi" width="1200" height="144" class="alignnone size-full wp-image-46521" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Oretta Cassisi</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jun 2018 15:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/06/oretta_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="oretta_sito" style="margin-bottom:10px;" />22 - 30 giugno 2018<br />
Ducale Spazio Aperto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/06/oretta_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="oretta_sito" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">Tutti per uno&#8230;<br />mostra mercato a favore di AIRC</font><br />
22 &#8211; 30 giugno 2018, ore 10-19<br />
Ducale Spazio Aperto</h3>
<h4 style="text-align: right">Inaugurazione 22 giugno 2018, ore 17.30</font><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/06/oretta02-210x300.jpg" alt="oretta02" width="210" height="300" class="alignright size-medium wp-image-46453" />Oretta Cassisi, nata a Fiume nel 1936, è attiva a Genova. Di formazione pittorica e grafica, l’ artista ha sviluppato una notevole capacità nel collage, negli interventi ad acrilico su fondi di giornale e di carta da imballo, nel ricorso a materiali industriali, impiegati anche nei cantieri edili cittadini.<br />
Il suo immaginario è popolato di cavalli mitologici, templi, colonnati, archivolti, arene che popolano le sue grandi carte, dall’esasperato sviluppo orizzontale o verticale. L’ artista percorre lo skyline delle città d’ arte, prolungandolo nel tempo e nello spazio, quasi fosse, nelle sue mappe dai forti contorni azzurri, rossi e neri, una composizione musicale. Sensibile al segno, al gesto e alla materia, Oretta Cassisi talvolta inserisce nelle sue tecniche miste elementi scritturali.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Buchi neri</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jun 2018 16:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/buchi_neri.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="buchi_neri" style="margin-bottom:10px;" />21 giugno - 8 luglio 2018<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/buchi_neri.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="buchi_neri" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Progetto fotografico<br />
di Giancarlo Colloca</font><br />
21 giugno &#8211; 8 luglio 2018<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana</h3>
<h4 style="text-align: right">
Ianugurazione 21 giugno, ore 18<br />
Orari: 15-20 dal martedì alla domenica<br />
Ingresso libero<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<p><i>[ passo.<br />
e nel mio passare, passo per momenti in cui la sagoma del passante, l’altro, si scaglia dritta contro la coda dell’occhio, il mio. l’ombra dell’ignaro diventa un nero nucleo gravitazionale che inesorabilmente attira a sé le mie orbite oculari e in pochi istanti tutto me stesso. tutto fino all’obiettivo che mi porto dietro e che nel suo frapporsi eroico tra la mia e la faccia buia dell’altro, riesce a interrompere la mia deriva inerme verso l’ignoto tizio profondo.<br />
la presenza controluce di un altro mi prende sempre in controtempo, mi smarrisce dalla mia strada per orientarmi ai suoi passi, alle luci verso cui cammina e all’ombra propria, esposta senza riserbo e senza contezza. senza riguardo continua il suo percorso, gli basta un passo per uscire dal mio campo visivo. Un batter d’occhio e scompare oltre l’orizzonte degli eventi, assorbito dal buio.<br />
eccolo. passa. ]</i><br />
&nbsp;<br />
BuchiNeri è un lavoro fotografico che mette a fuoco la presenza umana per le galassie urbane. La comparsa di una sagoma eretta controluce attrae l’occhio e la lente del fotografo con la forza magnetica di un buco nero. La silhouette scura e sinuosa del passante vive del contrasto con le geometrie metropolitane che abita. Essa è espressione di una costante ricerca dell’essere umano e del suo rapporto con la città di cui è anima e definizione.<br />
&nbsp;<br />
<b>Giancarlo Colloca</b> è un artista poliedrico che opera e spesso mescola fotografia, musica, grafica, disegno, pittura, teatro. Nella sua ricerca puramente fotografica c&#8217;è la voglia di percepire il mondo il più a fondo possibile, di farlo suo nei dettagli, di astrarre e decodificarne i sistemi che lo reggono, sia nella quotidianità delle piccole cose che nella diversità della vita che scopre viaggiando.<br />
I suoi scatti cercano l&#8217;anima delle cose e il senso profondo dell’essere umano, raccontandoli attraverso bellezza e bizzarria, emozioni e contraddizioni, spesso filtrate da un&#8217;indispensabile ironia.<br />
Fotografie di Giancarlo Colloca hanno ottenuto premi e copertine di libri e sono state esposte in Italia, Svizzera, Russia, Finlandia, USA, Francia.</p>
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/buchi-neri/05-190/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/06/05-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/buchi-neri/04-211/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/06/04-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/buchi-neri/03-238/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/06/03-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/buchi-neri/02-245/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/06/02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/buchi-neri/01-249/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/06/01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ut Pictura Poesis</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jun 2018 16:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/ut_p.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ut_p" style="margin-bottom:10px;" />8 - 21 giugno 2018<br />
Sala Liguria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/ut_p.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ut_p" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Bruno Liberti e gli amici poeti</font><br />
8 &#8211; 21 giugno 2018<br />
&nbsp;<br />
Sala Liguria</h3>
<h4 style="text-align: right">Orari: da lunedì a venerdì, 10-18<br />
sabato, domenica e festivi 15-18<br />
Ingresso libero<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<p>La mostra prende spunto da uno scritto del poeta e drammaturgo Vico Faggi, dedicato al rapporto trentennale con il pittore. Nel percorso espositivo le poesie di Faggi, e di altre personalità intellettuali vicine al pittore &#8211; quali Luciano Caprile, Silvio Riolfo Marengo, Guido Zavanone, Elio Andriuoli, sono affiancate ad opere di Liberti ad esse ispirate o che hanno esse stesse ispirato i componimenti poetici nel corso del tempo.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<blockquote><p>“Come la pittura, così è la poesia”, scriveva Orazio</p></blockquote>
<p>Con la medesima metafora Vico Faggi (magistrato, poeta, drammaturgo di spicco a Genova negli ultimi 30 anni del secolo scorso ) intitola uno scritto in cui descrive il proprio rapporto con il pittore Bruno Liberti, conosciuto nel 1973 ad una mostra:</p>
<blockquote><p>Mi parve che tra le immagini che egli fissava sulla tela e quelle che andavo vagheggiando nei miei versi ci fosse una fondamentale analogia. In queste immagini (…) c’è il desiderio e l’esigenza di trascenderlo nell’appagante sicurezza della forma definita. Da ciò la plasticità delle figure di Liberti, da una lato, e, dall’altro, l’uso di determinate forme chiuse, di tradizione classico – ellenistica, che ricorrono nella mia poesia.</p></blockquote>
<p>Vico Faggi quindi, come osservato da Maria Teresa Orengo in una recente conferenza dedicata proprio al rapporto tra i due artisti, trovò in Liberti un sodale nel mantenere aperto il solco della tradizione della forma classica, sebbene attualizzata, in anni in cui le arti tendevano ad abbandonarla, puntando alla concettualizzazione e a nuovi strumenti espressivi.<br />
La trentennale relazione fra Faggi e Liberti, fatta di lettere scambiate, lunghe e frequenti telefonate, discussioni in studio, nel tempo coinvolse nel gioco poetico-artistico altre personalità di intellettuali (oltre che altri pittori): giornalisti e critici d’arte, come Luciano Caprile, accompagnatore di gran parte della carriera artistica ed espositiva di Liberti, e Silvio Riolfo Marengo, e naturalmente poeti, quali Guido Zavanone ed Elio Andriuoli.<br />
&nbsp;<br />
La mostra presente vuole offrire un saggio di questo gioco, semplicemente giustapponendo, alle opere di Liberti, le poesie alle quali furono ispirate o, al contrario, furono di ispirazione. Naturalmente il gruppo più cospicuo di opere e poesie è rappresentato da ciò che produsse il rapporto più lungo e profondo, quello fra Faggi e Liberti, ma non mancano testimonianze delle iniziative che coinvolsero tutti gli attori del gioco.<br />
Nel reiterarsi di certi spunti formali, nelle loro varianti, nel loro fissarsi nell’olio o nell’incisione, troveremo l’eco di ciò che accomuna il pittore e il poeta e che la fissità della poesia sulla pagina stampata ci fa dimenticare: il fare, disfare e rifare, quasi infinito, che occorre loro per arrivare ad una creazione ultima.<br />
Pittura e poesia in definitiva si somigliano nel loro farsi e, letteralmente, hanno la propria radice, non solo etimologica, nel “fare”, poiein in greco antico.<br />
“Ut pictura poesis”, infatti, scriveva Orazio.</p>
</h4>
]]></content:encoded>
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		<title>Vanitas</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2018 16:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/04/vanitas.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="vanitas" style="margin-bottom:10px;" />1 - 17 giugno 2018<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/04/vanitas.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="vanitas" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">1 &#8211; 17 giugno 2018</font><br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
Esposizione collettiva<br />
a cura di Emiliano Montermini<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione 31 maggio, ore 18.30<br />
&nbsp;<br />
Orario: dal martedì alla domenica, ore 10-19<br />
&nbsp;<br />
ingresso libero<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<p>Il Festival B#Side War torna a Genova, con una proposta significativa per la città: a partire dal 31 maggio 2018, presso Sala Dogana a Palazzo Ducale, sarà visitabile la suggestiva mostra Vanitas, parte della quarta edizione della rassegna, che quest’anno, prima di fare tappa nello storico capoluogo ligure, ha toccato città quali Chicago, Kansas City, Windohek e Copenaghen.<br />
&nbsp;<br />
La mostra nasce con la volontà di indagare le rappresentazioni contemporanee dell’iconografia della caducità, attraverso molteplici piani di lettura: la fragilità dell’essere umano &#8211; storicamente oggetto iconografico in tempo di guerra – hanno trovato espressione anticamente nel Memento Mori romano, e poi nella simbologia della Vanitas, alle porte della sanguinosa guerra dei trent’anni. Il XVII secolo è stato l’apice di questa produzione artistica, creando una costellazione di simboli della caducità e dell’impermanenza, quali candele spente, teschi, nature morte. La fragilità dell’esistenza diventa, quindi, un medium per comunicare i pericoli e la tragedia della guerra, ma in un’ottica né violenta, né aggressiva, bensì mistica e riflessiva.<br />
Genova nello stesso secolo stava vivendo l’apice della sua floridità (el siglo de los genoveses) che terminerà, di fatto, con il bombardamento della superba ad opera della marina francese, con i civili che saranno vittime e obiettivi in prima persona del conflitto, in una dimensione terribilmente simile ai conflitti moderni.<br />
La guerra, le sue tragedie e le riflessioni che hanno suggerito all’essere umano sono al centro di questa mostra, che utilizza il medium dell’arte contemporanea per comunicare alle nuove generazioni che cosa abbia significato il conflitto nel passato e cosa significhi ancora ai giorni nostri.<br />
Nel contemporaneo, momento di transizione non privo di violenza, la rappresentazione della fragilità ci restituisce nuovi significati grazie alle opere di artisti internazionali: opere pittoriche, video e installative che si rifanno ad un immaginario fortemente ancorato nella memoria collettiva, esplorando simboli antichi in chiave attuale.<br />
La fugacità dell’esistenza umana, trova dunque nuove rappresentazioni nei materiali di volta in volta impalpabili o pesanti, nei linguaggi intangibili o concreti che la mostra propone, invitando ad una riflessione suggestiva e simbolica sui concetti di memoria e di ricostruzione identitaria (evidenziati anche dal gesto della cancellazione, dalla polvere, dal lento dilavarsi dei contorni).<br />
&nbsp;<br />
La mostra si avvale della collaborazione dell’associazione Riprendiamoci Genova, e si svolge con il patrocinio della città di Genova e dell’Unesco.<br />
&nbsp;<br />
In mostra, opere di:<br />
Nathalie Vanheule (Belgio) Lorenzo Bordonaro (Italia-Portogallo), Coral Woodbury (Stati Uniti), Carola Minicleri (Italia), Boris Beja (Slovenia), Juan Alberto Negroni (Portorico), Angela Loydd (UK), Cosima Montevoci (Italia).<br />
&nbsp;<br />
Per il vernissage, un aperitivo primaverile e il racconto dell&#8217;esperienza degli artisti, giovedì 31 maggio alle ore 18.30 presso la Sala Dogana</p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Queeriodicals e Stonewall. The Temple</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/queeriodicals-e-stonewall-the-temple/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 May 2018 14:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="345" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/x-sito1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="x sito" style="margin-bottom:10px;" />mostre di materiale editoriale e fotografie]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="345" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/x-sito1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="x sito" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right">26 maggio &#8211; 2 giugno 2018<br />
Sala Liguria<br />
&nbsp;<br />
lunedì &#8211; venerdì, ore 9-19<br />
sabato e domenica, ore 15-18</h3>
<h4 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Inaugurazione 26 maggio, ore 16</font></h4>
<h4 style="text-align: right"><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/Palazzo-Ducale-con-logo-bianco-2-min.pdf">Guarda la locandina</a></h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<blockquote><h4>Una mostra organizzata da Arcigay Genova, in collaborazione con Gloria Viale, Vito Fusco e Luca Locati Luciani. Suddivisa in due sezioni, la mostra presenta fotografie e materiale editoriale, dalle prime pubblicazioni scientifiche del 1870, passando per il periodo di silenzio nazista sino al movimento di liberazione omosessuale del 1969 con i moti di Stonewall.</h4>
</blockquote>
<h4><font style="color:#c20606">Stonewall: The Temple</font><br />
Fotografie di Vito Fusco, mostra a cura di Gloria Viale<br />
<em>Stonewall: The Temple</em> è il progetto fotografico di Vito Fusco, nato per caso durante la settimana precedente al Gay Pride di New York nel 2016. Le immagini sono state scattate nello storico locale omosessuale Stonewall Inn di New York, scenario di importanti battaglie affrontate dal mondo LGBTQ dagli anni &#8217;60 ad oggi.<br />
La storia fotografica si basa principalmente sui ritratti delle persone incontrate nel bar, ritratti che, sempre secondo l&#8217;autore, sono la chiave del lavoro: “Le persone fotografate appartengono a diversi generi sessuali, spesso non chiaramente identificabili dalle foto e questo è uno dei punti fondamentali: la differenza di genere è e deve essere del tutto irrilevante; nelle foto ci sono esseri umani!”.<br />
Partendo da questo punto, ci si potrà immergere nelle immagini e riflettere su un argomento che è molto discusso.<br />
Le 16 immagini esposte sono una selezione di quelle raccolte nel libro fotografico intitolato Stonewall: the Temple, patrocinato da Amnesty International Italia e FIOF, che sarà in vendita il giorno dell&#8217;inaugurazione della mostra.<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Vito Fusco</font>, studia fotografia allo IED di Milano, frequenta workshop in Italia e all&#8217;estero con fotografi di fama internazionale e la sua ricerca la porta a dedicarsi alla street photography e alla fotografia documentaria.<br />
Vince numerosi premi e nel 2017 ha la menzione d’onore FIIPA AWARD 2017 nella categoria “Storia” per il progetto <em>Stonewall: The Temple</em>, lo stesso lavoro è rappresentato dall&#8217;agenzia foto giornalistica Parallelo Zero. È il co-fondatore di Arkimedia Lab.<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4><font style="color:#c20606">Queeriodicals, Editoria periodica LGBT dal 1870 ad oggi</font><br />
Materiale proveniente dalla collezione di Luca Locati Luciani, a cura di Anna Lopopolo</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/queeriodicals-e-stonewall-the-temple/cover_book-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/COVER_BOOK1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="© Vito Fusco/ Parallelo Zero" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/queeriodicals-e-stonewall-the-temple/export_full_hd__dsc1454/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/export_full_hd__DSC1454-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="© Vito Fusco/ Parallelo Zero" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/queeriodicals-e-stonewall-the-temple/export_full_hd__dsc1890/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/export_full_hd__DSC1890-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="© Vito Fusco/ Parallelo Zero" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/queeriodicals-e-stonewall-the-temple/export_full_hd__dsf9522/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/export_full_hd__DSF9522-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="© Vito Fusco/ Parallelo Zero" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		</item>
		<item>
		<title>México. La pittura dei grandi muralisti e gli scatti di vita di Diego Rivera e Frida Kahlo</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/mexico-la-pittura-dei-grandi-muralisti-e-gli-scatti-di-vita-di-diego-rivera-e-frida-kahlo/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 May 2018 08:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ornella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=45219</guid>
		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/messicani.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="messicani" style="margin-bottom:10px;" />23 maggio - 9 settembre 2018<br />
Appartamento del Doge
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/messicani.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="messicani" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/mexico3.jpg" alt="mexico3" width="1250" height="1658" class="alignnone size-full wp-image-45241" /><br />
<div class="threecol-two">
<h3>México<br />
La pittura dei grandi muralisti e gli scatti di vita di Diego Rivera e Frida Kahlo<br />
23 maggio &#8211; 9 settembre 2018</b><br />
<font style="color:#c20606">sabato 18 agosto la mostra sarà chiusa fino alle ore 15, in rispetto del lutto nazionale proclamato per la tragedia del ponte Morandi</font></h3>
<h4 style="line-height:18pt">
<p>La storia di questa esposizione è assolutamente unica: doveva essere inaugurata il 13 settembre del 1973 a Santiago e le opere erano già giunte nella capitale del Cile. Ma a causa del colpo di stato la mostra fu sospesa e rimase così “pendiente”, per molti anni. Le opere dei grandi muralisti – appartenenti alla collezione di Alvar Carrillo Gil e di sua moglie Carmen Tejero – rischiarono la distruzione, ma infine vennero salvate (arrivando fino ai nostri giorni) grazie al sostegno di commissari, curatori, istituzioni e delle Cancellerie messicana e cilena. Ciò ha permesso, a distanza di oltre 40 anni, di esporle nel 2015 in Cile, nel 2016 in Argentina, nel 2017 in Perù e ora in Italia.<br />
&nbsp;<br />
La mostra presenta circa 70 opere di tre grandi artisti: José Clemente Orozco, Diego Rivera e David Alfaro Siqueiros così famosi da essere chiamati “LOS TRES GRANDES”, figure di spicco della cultura messicana e internazionale. La loro arte rappresenta l’eccellenza della pittura muralista e una delle correnti più importanti del XX secolo a livello internazionale.<br />
La collezione si compone per la quasi totalità, di olii e disegni di grande impegno politico che testimoniano, in modo efficace e coinvolgente, la poetica dei tre maggiori muralisti, emblema della modernità messicana nel mondo. Alle opere esposte si affianca un’ampia documentazione dei murales originali, realizzata con moderne tecnologie di video animazione HD che consentono di ammirare e localizzare le opere principali dei tre muralisti nelle varie città del Messico.<br />
&nbsp;<br />
A corredo della “Mostra Sospesa” sono esposti, inoltre, alcuni documenti storici: un video documentario, gli articoli dei giornali, i telegrammi e le lettere manoscritte di solidarietà e di interscambio culturale che intercorsero tra il Messico e il Cile nel 1973.<br />
Infine, grazie ad una ampia e affascinante raccolta fotografica, la mostra presenta la vicenda artistica e sentimentale di Diego Rivera e Frida Kahlo, che furono protagonisti assoluti di quella stagione artistica e storica.<br />
&nbsp;<br />
La mostra è resa possibile grazie al Museo d’Arte Carrillo Gil con il sostegno dell’Ambasciata del Messico in Italia. Promossa dalla Fondazione di Palazzo Ducale, la rassegna è organizzata da Glocal Project Consulting e Civita Mostre.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;<br />
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=9h8L8h5r4zk&#038;w=560&#038;h=315]<br />
&nbsp;&nbsp;</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
La conferenza stampa e l&#8217;inaugurazione<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/mexico-la-pittura-dei-grandi-muralisti-e-gli-scatti-di-vita-di-diego-rivera-e-frida-kahlo/1-391/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/18-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/mexico-la-pittura-dei-grandi-muralisti-e-gli-scatti-di-vita-di-diego-rivera-e-frida-kahlo/2-393/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/28-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/mexico-la-pittura-dei-grandi-muralisti-e-gli-scatti-di-vita-di-diego-rivera-e-frida-kahlo/3-388/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/38-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/mexico-la-pittura-dei-grandi-muralisti-e-gli-scatti-di-vita-di-diego-rivera-e-frida-kahlo/4-363/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/46-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/mexico-la-pittura-dei-grandi-muralisti-e-gli-scatti-di-vita-di-diego-rivera-e-frida-kahlo/5-296/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/51-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/mexico-la-pittura-dei-grandi-muralisti-e-gli-scatti-di-vita-di-diego-rivera-e-frida-kahlo/6-227/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/61-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/mexico-la-pittura-dei-grandi-muralisti-e-gli-scatti-di-vita-di-diego-rivera-e-frida-kahlo/7-175/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/71-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/mexico-la-pittura-dei-grandi-muralisti-e-gli-scatti-di-vita-di-diego-rivera-e-frida-kahlo/1-392/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/19-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/mexico-la-pittura-dei-grandi-muralisti-e-gli-scatti-di-vita-di-diego-rivera-e-frida-kahlo/2-394/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/29-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/mexico-la-pittura-dei-grandi-muralisti-e-gli-scatti-di-vita-di-diego-rivera-e-frida-kahlo/3-389/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/39-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/mexico-la-pittura-dei-grandi-muralisti-e-gli-scatti-di-vita-di-diego-rivera-e-frida-kahlo/4-364/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/47-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/mexico-la-pittura-dei-grandi-muralisti-e-gli-scatti-di-vita-di-diego-rivera-e-frida-kahlo/5-297/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/52-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/mexico-la-pittura-dei-grandi-muralisti-e-gli-scatti-di-vita-di-diego-rivera-e-frida-kahlo/6-228/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/62-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/mexico-la-pittura-dei-grandi-muralisti-e-gli-scatti-di-vita-di-diego-rivera-e-frida-kahlo/7-176/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/05/72-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
</p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Appartamento del doge,</strong></p>
<h4>Palazzo Ducale<br />
piazza Matteotti, 9<br />
16123 Genova<br />
<a href="http://www.mostramexico.it" target="_blank">www.mostramexico.it</a><br />
</h4>
</div></p>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606"><strong>Orari </strong></font><br />
Da martedì a domenica 10.30 – 20<br />
Giovedì 10.30 – 22<br />
Lunedì chiuso<br />
La biglietteria chiude un’ora prima<br />
<font style="color:#c20606">sabato 18 agosto la mostra sarà chiusa fino alle ore 15, in rispetto del lutto nazionale proclamato per la tragedia del ponte Morandi</font><br />
</h4>
</div>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606"><strong>Biglietteria</strong></font><br />
biglietti con audioguida:<br />
intero €12, ridotto € 10,<br />
scuole € 5 + diritto di prenotazione<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606"><a href="https://ticketone.it/mexico-biglietti.html?affiliate=ITT&#038;doc=artistPages/tickets&#038;fun=artist&#038;action=tickets&#038;kuid=554999">Acquista on line</a></font><br />
&nbsp;<br />
Informazioni: 199.15.11.21<br />
</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><strong>Visite guidate speciali</strong><br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/visita-guidata-speciale-mostra-mexico/" title="Visita Guidata Speciale – mostra México">La pittura dei grandi muralisti, Frida Kahlo e le altre donne della Rivoluzione Messicana</a><br />
</h4>
</div></p>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>I visitatori sono tenuti a lasciare all’ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a></h4>
</div>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Approdi</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2018 13:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/04/approdi.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="approdi" style="margin-bottom:10px;" />10 - 27 maggio 2018<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/04/approdi.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="approdi" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">10 &#8211; 27 maggio 2018</font><br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
&nbsp;<br />
ingresso libero<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<p>I risultati delle ricerche personali degli studenti dell’Accademia Ligustica di Belle Arti presentati a conclusione del percorso di formazione triennale o biennale. Un approdo necessario per guardare il viaggio intrapreso e poi ripartire. Uno spaccato della realtà accademica caratterizzata da una molteplicità di possibili percorsi e differenti ambiti di sperimentazione e ricerca.<br />
&nbsp;<br />
The results of the personal research of the students of the Accademia Ligustica di Belle Arti presented at the end of the first and second cycle degree courses. A landfall necessary to look at the journey undertaken, and then starts again. A cross-section of the academic studies characterized by a multiplicity of possible paths and different areas of experimentation and research.</p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Filippo Romoli</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2018 08:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/04/WOLFSONIANA-4.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="WOLFSONIANA-4" style="margin-bottom:10px;" />21 aprile - 30 settembre 2018<br />
Wolfsoniana - Genova Parco di Nervi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/04/WOLFSONIANA-4.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="WOLFSONIANA-4" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">FIORI/FLOWERS</font><br />
fino al 30 settembre 2018<br />
Wolfsoniana</h3>
<h4 style="text-align: right">In contemporanea con Euroflora 2018</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Considerato uno tra i principali cartellonisti italiani del Novecento, Filippo Romoli nacque a Savona nel 1901. Nel primo dopoguerra, conseguito il diploma tecnico, si trasferì a Genova, dove risiedette sino alla sua scomparsa avvenuta nel 1969.<br />
Nel 1926 Romoli fu assunto come pittore pubblicitario dalla Società Industrie Grafiche Barabino &amp; Graeve, dedicandosi in particolare alla realizzazione di manifesti turistici o di argomenti correlati. La sua ricerca artistica fu inizialmente connotata da un’adesione stilistica e iconografica alle istanze formali dell’art déco, ma, nel corso degli anni tra le due guerre, sviluppò anche significative tangenze espressive con le ricerche futuriste e con il gusto Novecento. Nel 1932 iniziò la sua collaborazione artistica, protrattasi sino al 1968, con la Società Lazzi-Gran Turismo, per la quale, oltre alle campagne pubblicitarie, disegnò anche il logotipo societario, le divise per gli autisti e le hostess e gli arredi per la sede, inaugurata in piazza De Ferrari nel 1949.<br />
Nel 1936 era intanto passato alla S.A.I.G.A., l’industria grafica che aveva rilevato la Barabino &amp; Graeve e di cui fu dipendente sino agli anni Cinquanta, mantenendo tuttavia con essa un rapporto di collaborazione anche in seguito. Sempre nello stesso anno partecipò alla I Mostra Nazionale del Cartellone e della Grafica Pubblicitaria a Roma.<br />
Nel dopoguerra la sua attività di grafico, sostenuta da significativi riconoscimenti, si intensificò, ampliando la propria gamma linguistica e tematica, come confermato dall’elenco dei suoi principali committenti, tra i quali si possono annoverare gli enti turistici di diverse regioni italiane, le società di navigazione Cosulich, Lauro e Home Lines, la CIT Viaggi, le industrie Gaslini, Negroni, Galbani e l’AVIS (Associazione Italiana Volontari del Sangue).<br />
Fu in questo periodo che Romoli creò i manifesti per la Battaglia di fiori di Ventimiglia, una manifestazione folcloristica, ufficializzata a partire dal 1930 con un regolamento e una cadenza regolare. Ogni edizione dell’evento prevede una sfilata di carri allegorici appositamente costruiti, al termine della quale le ragazze sui carri e il pubblico si lanciano reciprocamente fiori.<br />
I manifesti di Romoli esposti alla Wolfsoniana provengono dal ricco e prezioso fondo che gli eredi dell’artista hanno generosamente offerto in comodato alla Wolfsoniana</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/filippo-romoli/filippo-romoli-ventimiglia-battaglia-di-fiori-1948/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/04/Filippo-Romoli-Ventimiglia.-Battaglia-di-fiori-1948-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Filippo Romoli, Ventimiglia. Battaglia di fiori, 1948" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
<h4><font style="color:#c20606">Info e orari</font>: Wolfsoniana-Musei di Nervi, via Serra Gropallo 4, 16167 Genova Nervi<br />
tel: 010 32313329 &#8211; www.wolfsoniana.it<br />
orario invernale (da novembre a marzo): martedì-domenica 11-17; lunedì chiuso<br />
orario estivo (da aprile a ottobre): martedì-venerdì 11-18; sabato e domenica 12-19; lunedì chiuso<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Ingressi</font>: € 5 intero; € 4 ridotto; € 3 scuole</h4>
</div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>In un libro. XII Premio &#8220;Sergio Fedriani&#8221; 2018</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/in-un-libro-xii-premio-sergio-fedriani-2018/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/in-un-libro-xii-premio-sergio-fedriani-2018/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Apr 2018 07:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[carlo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=45392</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/04/xiifedriani.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="xiifedriani" style="margin-bottom:10px;" />21 aprile - 6 maggio 2018<br />
Sala Ducale Spazio Apero]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/04/xiifedriani.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="xiifedriani" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">dal 21 aprile al 6 maggio 2018</font><br />
Sala Ducale Spazio Aperto</h3>
<h4 style="text-align: right">
La premiazione avverrà, in concomitanza<br />
con l&#8217;inaugurazione della mostra<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione 20 aprile ore 18<br />
&nbsp;<br />
Orario: ore 16-19, lunedì chiuso<br />
Ingresso libero<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Per ricordare il pittore, illustratore, incisore, scenografo e umorista genovese Sergio Fedriani (1949-2006), illustre esponente della figurazione poetica e surreale, l’Associazione culturale a lui intitolata propone annualmente un concorso per giovani artisti, volto a segnalare personalità emergenti nei campi della produzione figurativa fantastica.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Il concorso di opere figurative per giovani artisti <em>La vita è sogno</em>, decima edizione del Premio “Sergio Fedriani”, organizzato dall’omonima Associazione in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e con i patrocini del Comune di Genova e dell’Associazione Autori di Immagini, si è concluso dopo lo spoglio degli elaborati inviati da tutta Italia.</p>
<p>I premi in denaro sono messi a disposizione dall’Associazione culturale “Sergio Fedriani”.<br />
&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.sergiofedriani.com">www.sergiofedriani.com</a></p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Code War meets Code War</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/code-war-meets-code-war/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2018 13:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=45366</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/04/codewar.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="codewar" style="margin-bottom:10px;" />19 aprile - 6 maggio 2018<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/04/codewar.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="codewar" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">19 aprile &#8211; 6 maggio 2018</font><br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
Esposizione temporanea/live performances<br />
a cura di Francesco Corica<br />
&nbsp;<br />
Orario: ore 15-20<br />
&nbsp;<br />
ingresso libero<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Light and Video installations: Maya Zignone<br />
Soundscapes: Francesco Corica<br />
Esposizione fotografica a cura Francesco Bartoli Avveduti<br />
&nbsp;<br />
Live Acts:<br />
>>> Giovedì 19 Aprile<br />
[inaugurazione - opening]<br />
ore 21:00 &#8211; 00:00<br />
*Franco (live set)<br />
oversize / code war<br />
&nbsp;<br />
>>> Sabato 5 Maggio<br />
[finissage]<br />
ore 21:00 &#8211; 00:00<br />
*Mach0 (live set)<br />
code war<br />
*Full Ashtray (live set)<br />
[ Franco &#038; Lo.vee]<br />
oversize / code war<br />
&nbsp;<br />
Dal 19 aprile al 6 di maggio, CODE WAR presenta l’esposizione temporanea CODE WAR meets CODE WAR per la prima volta a Sala Dogana.<br />
&nbsp;<br />
CODE WAR è un progetto artistico locale legato allo sviluppo della cultura urbana: reinterpretiamo situazioni e porzioni del territorio per definire nuove forme di arte e intrattenimento sociale. La mostra è una celebrazione del lavoro svolto all’Ex Ospedale Psichiatrico di Quarto ed è frutto del nostro disperato bisogno di ripartire: ripartire da noi, dalla nostra cultura e dal nostro modo di esplorare la realtà nell’era dei new media.<br />
&nbsp;<br />
CODE WAR meets CODE WAR è un contenitore dinamico di performance musicali, interventi artistici e installativi in una dimensione in cui spazi, luci e suoni favoriscono l’interazione tra i partecipanti e ci spingono a riflettere sui significati nascosti delle realtà in cui siamo coinvolti e sul valore delle nostre azioni.<br />
&nbsp;<br />
>>> PROGRAMMA<br />
Maya Zignone presenta tre installazioni al neon, l’installazione video Where are you ed un’installazione sonora. Quest’ultima è la fonte da cui si irradia il soundscape elettronico realizzato da Francesco Corica.<br />
&nbsp;<br />
La luce diventa strumento compositivo in grado di inventare mondi nuovi carichi di tensione e di energia, che trovano nel confronto con lo spettatore una sorta di legame esperienziale tra uomo e spazio. Pensieri e sensi si confrontano con la luce, il buio, i suoni e con uno spazio appena percepito, un luogo-non luogo in continua definizione, in cui addentrarsi solo dopo aver superato il senso di straniamento. Una sorta di simbiosi visuale e concettuale. Osservazione e ricerca sono alla base del suo lavoro, all’interno del quale realizza sempre differenti e più narrazioni che riportano alle dinamiche di un sistema disinteressato alla persona, al rapporto con l’altro e con l’industria della cultura, al confronto con una società schizofrenica.<br />
&nbsp;<br />
L’esposizione prevede la realizzazione di due performances musicali: i live-set prenderanno luogo all’interno della sala, rispettivamente il giorno dell’inaugurazione Giovedì 19 Aprile e della chiusura Sabato 5 Maggio; a partire dalle ore 21, si esibiranno Franco, alias del curatore del progetto CODE WAR (Francesco Corica), Mach0 (Massimiliano Ciranni) e Full Ashtray, il nuovo progetto composto dal duo Franco e Lo.vee (Lorenzo Villa), entrambi dj resident del gruppo OVERSIZE.<br />
&nbsp;<br />
Francesco Bartoli Avveduti presenta l’esposizione fotografica Breve viaggio tra le promesse fantasma. Le parole di Andrea Bàssoli e le foto di Francesco Bartoli Avveduti si intrecciano dando vita a questo quadro sulla situazione in cui versa l&#8217;Ex Ospedale Psichiatrico di Quarto.</p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Sommosse</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2018 13:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/sommosse.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="sommosse" style="margin-bottom:10px;" />12 - 15 aprile 2018<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/sommosse.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="sommosse" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">12 &#8211; 15 aprile 2018</font><br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
collettiva nell&#8217;ambito de <i>La Storia in Piazza</i><br />
&nbsp;<br />
Orario: da giovedì a domenica, ore 10-19<br />
Live performance: gio 12.04 h21 / sab 14.04 h21.30<br />
&nbsp;<br />
ingresso libero<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<p>La collettiva SOMMOSSE è il risultato della chiamata agli artisti e ai curatori selezionati per la programmazione 2017 di Sala Dogana, finalizzata alla realizzazione di produzioni artistiche nell’ambito della nona edizione de La Storia in Piazza, il festival principale di storia in Italia e fra i più importanti d&#8217;Europa, curato da Luciano Canfora e Franco Cardini, dedicato quest’anno al tema RIVOLUZIONI.<br />
In relazione al tema è stata richiesta un’azione artistica di interpretazione in tutte le sue possibili forme e saranno 11 i progetti artistici di altrettanti autori proposti negli spazi di Sala Dogana, nell’ambito degli eventi de La Storia in Piazza che propone anche quest’anno un fitto programma di lezioni, incontri e conferenze, laboratori, mostre, spettacoli e presentazioni.<br />
Per tutto il periodo de La Storia, in sala Dogana saranno esposte fotografie, illustrazioni, tele, installazioni, video di: Matteo Castiglioni per Forevergreen.fm, Fulvio Ioan, Silvia Mazzella, Melkio, Niccolò Pizzorno, Stefano Pulcini, Chiara Scabini, Alessio Ursida.<br />
Oltre al programma espositivo, l’appuntamento con La Storia in Dogana offre due serate di improvvisazione musicale e performance audio video.<br />
&nbsp;<br />
Giovedì 12.04 | ore 21<br />
&#8216;STAZIONE FINLANDIA&#8217;<br />
improvvisazione elettronica di NOS, racconti per oggetti di Dollworld, visual di Gianriccardo Scheri, grafiche di Stefano Roffo | a cura di Duplex Ride<br />
&nbsp;<br />
Sabato 14.04 | ore 21.30<br />
&#8216;SILENCIO&#8217;<br />
performance video musicale di Andrea Vescovi e Stefano Baldini | a cura di Tommaso Vergano<br />
&nbsp;<br />
@@@ Artista ospite da Berlino il fotografo YURI SEGALERBA con il reportage:<br />
I popoli non dovrebbero aver paura dei propri governi: sono i governi che dovrebbero aver paura dei popoli &#8211; Rio de Janeiro, 30 giugno 2013<br />
&nbsp;<br />
Matteo Castiglioni per Forevergreen.fm<br />
Matteo Castiglioni (9/5/1993), studente del biennio del corso di musica elettronica del Conservatorio di Milano, si dedica alla ricerca sonora, visiva e audiovisiva.<br />
Legato in modo particolare al filone dell’arte generativa e net-art, dal 2015 a oggi progetta installazioni e opere site specific (tra gli altri) per il palazzo Litta, lo spazio Cobianchi e palazzo Reale a Milano. I suoi ultimi lavori, presentati in occasione della mostra “Your common sense well” alla Camera Oscura di Milano a marzo 2018  si concentrano sull’utilizzo della rete come fonte di informazioni con le quali generare materiali in continuo equilibrio tra realtà e finzione.<br />
Con il duo musicale t.e.s.o. pubblica, tra il 2014 e oggi, quattro album, in parallelo all’attività discografica il duo produce diversi concerti audiovisivi.<br />
Nel 2014 fonda insieme ad altri studenti del conservatorio la laptop Orchestra “1h20nein” con cui produce diversi concerti audiovisivi tra cui un progetto per il conservatorio di Birmingham, il museo del ‘900, la Triennale, l’Auditorium San Fedele e la Fabbrica del Vapore di Milano.<br />
In parallelo a queste attività produce le video-scenografie per le opere liriche “Elisir D’amore” (2017), “Alfred Alfred” (in collaborazione con l’accademia di Brera) (2016), “Amor y odio” (2016), “Cantor Caffè” (2016) e “Shakespeare ‘900” (2017).<br />
Forevergreen.fm è un’impresa culturale creativa nata a Genova nel 2010 con lo scopo di progettare e produrre eventi culturali di musica elettronica con una mirata vocazione di valorizzazione del patrimonio artistico-storico e di rigenerazione urbana.<br />
Electropark è il progetto principale, dal 2012 a Genova sotto la forma di festival di musica elettronica e arti visive in spazi non convenzionali per la musica come musei, teatri, mercati, chiese, sale espositive, e dal 2015 anche a Milano al Teatro Franco Parenti con una rassegna di musica elettronica internazionale per un pubblico seduto.<br />
Forevergreen.fm ha organizzato fino al 2014 il Forevergreen Festival, evento itinerante di musica elettronica in diverse cascine lombarde con lo scopo di avvicinare la musica e l’arte nei processi di riqualificazione degli spazi rurali urbani.<br />
Attualmente Forevergreen.fm gestisce anche una linea di produzione digitale che promuove giovani artisti e producer emergenti del panorama italiano ed è impegnata con amministrazioni pubbliche e altri soggetti operanti sul territorio per divulgare buone pratiche nella progettazione e stimolare  processi di rigenerazione culturale.<br />
&nbsp;<br />
Fulvio Ioan<br />
Artista e ricercatore indipendente, ha conseguito due Lauree specialistiche all&#8217;Accademia Ligustica di Genova in Pittura e Decorazione (2012-2015), per anni è stato allievo ed assistente del Maestro Xilografo Giovanni Berio Ligustro.<br />
Da più di dieci anni, pratica la calcografia e la xilografia su carta e su stoffa, dipinge e lavora per la spontaneità e sincerità dell&#8217;immagine. Il suo lavoro si pone come un tentativo di rinascita dal buio (sociale e culturale); come espressione intima e personale, volta a riaffermare un&#8217;identità di bellezza. Esegue studi e ricerche, scrive articoli sull&#8217;arte e sull&#8217;analisi dell&#8217;immagine, partecipa a simposi e conferenze.<br />
Ha insegnato all&#8217;Accademia di Belle Arti di Sanremo e collabora con l&#8217;Accademia di Belle Arti di<br />
Genova. Intrattiene contatti e lavora con artisti e studiosi in Italia e nel mondo.<br />
Ha partecipato ad alcune mostre tra cui: Sala Dogana a Palazzo Ducale, Genova; Archivio centrale dello Stato, Roma EUR; Fuxian exlibiris society Shanghai, Cina; Mieska biblioteka publiczna w gliwicach, Gliwice, Polonia; Palazzo Sturm, Museo Remondini, Bassano del Grappa, Italia; MaCN museo di arte contemporanea e del novecento Villa Renatico Martini, Mossumano Terme; Raccolta civica fondazione Bertarelli, Milano.<br />
Parte della sua produzione fa parte di collezioni private nazionali ed internazionali.<br />
&nbsp;<br />
Silvia Mazzella<br />
Nasce a Genova l&#8217;8 ottobre 1993.<br />
Frequenta il liceo artistico Paul Klee di Genova e si avvicina al mondo della pittura e del disegno. Continua gli studi presso lo IED di Milano laureandosi in fotografia nel 2015.<br />
Frequenta un anno del biennio di scenografia presso l&#8217;Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova e da ottobre 2016 inizia il master di alta formazione dell&#8217;immagine contemporanea presso la Fondazione fotografia Modena.<br />
Il suo lavoro fotografico è incentrato sulla figura della Donna, utilizzando come base la fotografia e applicando poi varie tecniche e mezzi come la scrittura, la pittura e il disegno.<br />
&nbsp;<br />
Melkio<br />
Io, Melkio, Cantastorie un pò clown. Nel disegno sono, non somiglio.<br />
Luca Melchionda, Genova 1984 è da sempre e per tutti Melkio.<br />
Lo stile, sia nel disegno che nella scrittura, è riconoscibile: pochi dettagli, oggetti semplici, sintesi e un immaginario magico, riflessivo ma con chiari accenti al mondo infantile.<br />
“C’è un genere di creatività innocente, bambinesca (nell’accezione positiva del termine ovvero nel suo essere priva del pregiudizio tipico dell’età adulta) nell’approccio artistico di Luca Melchionda.<br />
Melkio, come io l’ho conosciuto e come viene da tutti chiamato, non si muove all’interno di confini definiti, sia dal punto di vista della tecnica che del mezzo narrativo. Disegno, poesia, racconto, fotografia: ecco perché più che di arte parliamo di “mondo”, ossia di un luogo immaginario in cui Luca trova sé stesso, lasciando fluire liberamente idee, parole e visioni.”<br />
picamemag.com<br />
&nbsp;<br />
Niccolò Pizzorno<br />
Nasce a Tiglieto nel 1983. Si occupa di illustrazione e tecniche calcografiche: acquaforte, acquatinta,puntasecca.<br />
A Genova dal ‘95 si laurea all&#8217;Accademia Ligustica di Belle Arti e frequenta la Scuola Chiavarese del Fumetto. Illustra vari volumi per la casa editrice I Buoni Cugini Editori, in particolare la collana Luigi Natoli pubblica con la stessa casa editrice la Graphic Novel ‘UN MONDO NUOVO’,ambientata interamente a Genova. Insieme con un gruppo di artisti di diverse discipline crea il collettivo PLUR col quale organizza eventi a carattere sociale, agendo prevalentemente sulle periferie cittadine.<br />
&nbsp;<br />
Stefano Pulcini<br />
Nasce a Genova nel 1993. Si diploma all’istituto tecnico Vittorio Emanuele II-J. Ruffini come grafico pubblicitario scoprendo la passione per l’arte e la fotografia. Frequenta il corso di Graphic Design all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, dove segue il corso di fotografia analogica e digitale tenuto da Alberto Terrile, diplomandosi con la votazione di 110/110 e lode.<br />
Nel 2016 lavora come grafico/videomaker/fotografo per Goa-Boa Festival. Nello stesso anno fa<br />
uno stage al TStudio di Timothy Costa. Dal 2016 è attivo come videomaker e fotografo freelance e lavora con band musicali come exotago, l’ultimodeimieicani e altre realtà genovesi. Collabora anche come videomaker/grafico/fotografo per Yury Magazine.<br />
Nel 2017 realizza una mostra fotografica e di installazioni sull’esperienza californiana dal titolo<br />
“Land of Pleasure” presso Sala Dogana a Palazzo Ducale.<br />
&nbsp;<br />
Chiara Scabini<br />
Nasce a Genova nel 1992. Dopo essersi diplomata al liceo scientifico Enrico Fermi, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Genova dove arricchisce la sua passione per la fotografia, l’arte e scopre l’illustrazione digitale. In particolare, segue i corsi di fotografia digitale e analogica tenuti da Alberto Terrile, approfondendo uno stile documentaristico e di diario personale.<br />
Durante il periodo universitario va in Erasmus a Madrid dove frequenta l’Escuela de Diseno<br />
Superior per 5 mesi.<br />
Dopo la laurea, si trasferisce a Londra per 4 mesi e, in seguito, compie un viaggio di 3 mesi in<br />
California. Tornata in Italia si trasferisce a Milano dove inizia a lavorare come grafica e fotografa per l’agenzia di comunicazione Cup Studio e come illustratrice per Alessandro Enriquez, stilista del brand di abbigliamento Italian Theory.<br />
Nel 2017 realizza una mostra fotografica e di installazioni presso Sala Dogana a Palazzo<br />
Ducale di Genova dal titolo “Land of Pleasure” sull’esperienza in California.<br />
In seguito vince un bando che le permette precedentemente di seguire un corso di Marketing<br />
Culturale presso la LUISS di Roma e dopo produce un’esperienza lavorativa nell’ambito della comunicazione presso Palazzo Reale di Genova.<br />
&nbsp;<br />
Alessio Ursida<br />
Nasce a Genova  nel giugno 1994. Nel 2010 diventa fotografo ufficiale dei Concerti di musica barocca Musica e Cultura San Torpete. Nel 2012 collabora con il Comitato Unicef di Genova, illustrando con i suoi scatti il volume &#8220;La bellezza rimane&#8221;, diffuso in tutta Italia. Inizia un percorso di collaborazione con l&#8217;Associazione di volontariato Massoero 2000 Onlus e con la rivista Blu Liguria Sagep. Fotografa volentieri gli amici: un suo scatto diventa la copertina del cd  &#8220;Per Gaber&#8221; di Giampiero Alloisio. Sempre nello stesso anno, illustra il Calendario &#8220;Volti della Medina genovese&#8221;. Nel 2013, dopo aver pubblicato alcuni articoli sul Secolo XIX, accompagna con le sue immagini la mostra &#8220;Vico del Sapor Perfetto&#8221; a Palazzo della Borsa, un excursus gastronomico sui sapori della Liguria.<br />
A febbraio 2014 tiene, come docente, corsi di fotografia presso la sua vecchia scuola media. Allestisce una mostra al Coro delle Vigne intitolata &#8220;Andata e Ritorno&#8221;, si tratta di una articolata serie di scatti che realizza durante gli spostamenti in treno ed in autobus.<br />
A settembre, dopo aver passato le selezioni, partecipa al programma televisivo &#8220;Scattastorie&#8221; in onda su Real Time, patrocinato da Samsung Italia. Partecipa alla mostra fotografica realizzata all&#8217;Expo&#8217; Gate di Milano di Samsung. Nel frattempo, frequenta l&#8217;Istituto Italiano di Fotografia a Milano. A gennaio 2015, il suo volto ed i suoi scatti scorrono sulle pareti del Duomo di Milano con le immagini del reportage di Haiti.<br />
Tra giugno 2015 e febbraio 2016 espone la mostra fotografica ‘GLI OCCHI DELLA SPERANZA – impressioni da Haiti’ allo spazio VISIVA a Roma, a Milano presso il Samsung District, presso Arte Fiera Internazionale di Bologna, in Sala Dogana a Palazzo Ducale di Genova.<br />
&nbsp;<br />
NOS<br />
&#8220;Continuavo a udire attorno a me un gran rumore, un rumore composto da molti suoni,<br />
probabilmente il rumore del vecchio mondo che andava in frantumi&#8221;<br />
A. Blok &#8211; 1918<br />
Da questa frase del poeta russo Aleksandr Blok, ricavano ispirazione sonora i NOS (Marco Cacciamani, Claudio Ferrari e Riccardo Canessa) che, tra le rispettive diverse passioni artistiche, qui condividono quella che hanno in comune: la musica elettronica.<br />
Essenzialmente improvvisate, le loro performances sono integrate con videoproiezioni curate da Gianriccardo Scheri  ed aperte ad interventi di ospiti. Si definiscono un gruppo d&#8217;improvvisazione elettrotecnica, i cui diversi incontri in studio e i concerti dal novembre 2008<br />
hanno finora fruttato 3 CD autoprodotti.<br />
Angela Mambelli, video performer dal 1999 nell’ambito del gruppo Fludd, da anni, continuando la collaborazione storica, porta avanti un progetto personale con la sigla “Dollworld”. I suoi piccoli ambienti, ricostruiti con una minuzia che non cade mai nella trappola modellistica, e “arredati” in scena, sotto l’occhio di una microcamera, evocano epoche e situazioni, con un effetto straniante dovuto alla proiezione su monitor e schermi che falsa il rapporto tra uomo e oggetto.<br />
Duplex Ride<br />
L’Associazione Culturale Duplex Ride si è costituita nel 2010 attorno ad un nucleo di operatori artistici, attivi nei settori della musica elettronica e dell’immagine digitale, per mettere in<br />
comune le proprie esperienze ed espandere l’area creativa in cui agiscono, per contribuire allo sviluppo culturale del territorio.<br />
Duplex Ride è un’associazione culturale interessata ad ogni forma d&#8217;arte, che organizza principalmente eventi di musica elettronica e videoproiezione. Duplex Ride è un&#8217;idea in movimento, è arte collettiva, è ricerca elettronica, è sperimentazione in tutte le sue forme, dalla pittura, alla fotografia, alla scrittura.</p>
<p>&nbsp;<br />
Andrea Vescovi e Stefano Baldini, nati a Savona, frequentano rispettivamente l’accademia Naba di Milano e il Dams di Bologna. La loro passione per la musica e per l’utilizzo del video come mezzo di comunicazione principale li ha uniti nel progetto artistico Silencio. La loro ricerca, che viene portata avanti unitamente al percorso di studi, li ha portati a sviluppare un’identità artistica forte, esteticamente elaborata e allo stesso tempo ricca di contenuti e citazioni. Poter frequentare università e spazi stimolanti come Dams e Naba gli ha permesso<br />
di confrontarsi con pareri autorevoli e personalità influenti del mondo dell’arte e dell’insegnamento. Silencio è la sintesi, parziale, della loro esperienza.<br />
&nbsp;<br />
Yuri Segalerba<br />
Genovese trasferitosi a Berlino, trascinato dalla sua passione per zone industriali abbandonate, si occupa di fotografia dal 2009. L’interesse per architettura, archeologia industriale, sociologia e per le minoranze culturali gli danno ispirazione per scegliere le mete dei suoi viaggi, nei quali si avventura per i più reconditi luoghi del pianeta documentando differenti situazioni sociali. Le sue foto sono caratterizzate da simmetrie, forme geometriche e prospettive centrali che tendono ad appiattire il soggetto, dando una sensazione di bidimensionalismo dello stesso. My Point of view è il suo blog fotografico.</p>
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/04/sommosse_ima.jpg" alt="sommosse_ima" width="750" height="1130" class="alignleft size-full wp-image-45315" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Autismi</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Mar 2018 16:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/Manifesto-sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Manifesto definitivo Nicolò" style="margin-bottom:10px;" />31 marzo - 7 aprile 2018<br />
Ducale Spazio Aperto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/Manifesto-sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Manifesto definitivo Nicolò" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">Accogliere la diversità<br />Comprendere il disturbo<br />
&nbsp;<br />
Mostra fotografica di Nicolò Metti</font><br />
Ducale Spazio Aperto<br />
31 marzo &#8211; 7 aprile</h3>
<h4 style="text-align: right">Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19<br />ingresso libero</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>L&#8217;autismo è un disturbo del neurosviluppo che può presentarsi in forme molto diverse. La mostra di propone di compiere un percorso visivo attraverso le quotidiane emozioni di quattro ragazzi affetti, mirando a coglierne gli estremi: dalla felicità alla solitudine, dalla solidarietà all&#8217;inclusione, dai limiti alle speranze.<br />
La pesante medaglia in cui consiste la loro sofferenza ha un&#8217;altra faccia: una vita tranquilla e una felicità possibile, verso cui noi siamo in dovere di accompagnarli.<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Inaugurazione 31 Marzo</font><br />
<font style="color:#c20606">Ore 15</font> proiezione e dibattito di <font style="color:#c20606">Pita</font> e <font style="color:#c20606">Una Diagnosi: Autismo, 100.000 volti</font> al Altrove &#8211; Teatro della Maddalena. Saranno presenti in sala parte delle due troupe (in cui il fotografo ha svolto il ruolo di sceneggiatore e operatore) e rappresentati delle associazioni coinvolte. Le due opere proiettate hanno ottenuto complessivamente 11 riconoscimenti internazionali.<br />
Ingresso gratuito.<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Ore 17</font> Visita guidata gratuita del centro storico che condurrà dal Teatro al Ducale, a cura dell&#8217;ass. Caruggi a Colori.<br />
<font style="color:#c20606">Ore 18</font> Inaugurazione mostra<br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/Manifesto-definitivo-Nicolò-ultimo-1.pdf">Guarda la locandina</a></h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>In collaborazione con: Angsa Liguria Onlus, Associazione Philos Accademia Pedagogica, Ass. Guardami negli Occhi di Savona</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4><font style="color:#c20606">Nicolò Metti</font> è un fotografo, videomaker, scrittore, educatore genovese, classe 1989. Dopo aver frequentato diversi corsi in campo artistico ed aver ottenuto una laurea quinquennale in Filosofia, adesso si dedica al videomaking narrativo e commerciale, alla scrittura di articoli e sceneggiature, allo sviluppo di laboratori arteterapeutici e sportivi per persone rientranti nello spettro autistico, ad esempio il Baskin (il basket inclusivo) o i corsi di fotografia.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Genova: rivoluzioni da leggere (tra le righe)</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/genova-rivoluzioni-da-leggere-tra-le-righe/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2018 16:15:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=45153</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/MS_BIBL_4-5_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="MS_BIBL_4-5_sito" style="margin-bottom:10px;" />23 marzo - 15 aprile 2018<br />
Loggiato Minore]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/MS_BIBL_4-5_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="MS_BIBL_4-5_sito" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right">Mostra a cura<br /><font style="color:#c20606">dell&#8217;Archivio di Stato di Genova<br />
<em>all&#8217;interno de <a href="http://62.101.86.34/storia/">la storia in piazza 2018</a></em></font><br />
&nbsp;<br />
dal 23 marzo al 15 aprile 2018<br />
Loggiato Minore</h3>
<h4 style="text-align: right">Inaugurazione venerdì 23 marzo, ore 17.15</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<blockquote><p>&#8230;perchè ogni rivoluzione è figlia di un bisogno e madre di un cambiamento&#8230;<br />
&#8230;perché ogni rivoluzione scompone le parti per ricomporle secondo un ordine nuovo&#8230;<br />
&#8230;perché la STORIA stessa, in quanto RACCONTO è rivoluzione di se stessa&#8230;<br />
&#8230;.perché&#8230;<br />
lo storico è separato dal suo oggetto dalla mediazione infinita della tradizione<br />
<font style="color:#c20606">Hans Georg Gadamer</font></p></blockquote>
<p>&nbsp;<br />
I documenti conservati presso l’Archivio di Stato di Genova rappresentano, pur con le inevitabili lacune provocate dal tempo, un patrimonio unico per lo studio delle vicende politiche, dell’attività commerciale e dell’evoluzione della società di tutto il mondo conosciuto nel Medioevo e nell’età moderna.<br />
Ti appresti ad un viaggio attraverso i primati della storia genovese dei quali è rimasta traccia nei documenti.<br />
Sarai condotto per mano attraverso la prima esperienza di un <font style="color:#c20606">contratto di assicurazione</font>, finalizzato alla necessità di ridurre i fattori di rischio legati all’esercizio dell’attività commerciale già in età medievale.<br />
Incontrerai alcuni esempi di registri dell’archivio <font style="color:#c20606">Casa di San Giorgio (1407-1805)</font>: l’istituzione genovese più conosciuta a livello mondiale nella quale si sono ravvisati, di volta in volta, i connotati di uno Stato, un prototipo delle odierne Società per Azioni, un embrione di banca centrale, una fucina di tecniche finanziarie, entro un perimetro di commistione fra profili di azione pubblica e aree di intervento privato, tuttora attualissimi nella lettura che se ne può fornire.<br />
Attività commerciale e gestione finanziaria e del debito pubblico hanno rappresentato, nei secoli della storia genovese, nodi strategici attorno ai quali si è intessuta la storia delle relazioni diplomatiche della Repubblica, in particolare nel Siglo, con i giovani stati nazionali europei. Il sistema dei <font style="color:#c20606">‘Rolli’</font>, con l’organizzazione pubblico-privata dell’accoglienza delle delegazioni estere ospiti della Repubblica, è una cartina al tornasole della società del tempo e degli indicatori valoriali di riferimento. Potrai conoscere, quindi, gli elenchi dei superbi palazzi, riflesso della ricchezza di personaggi di rilevanza internazionale, dove erano alloggiate le personalità che visitavano la città nel Siglo de los Genoveses.<br />
Nel flusso di eventi e tra gli intrecci, non sempre pacifici, tra personalità e famiglie che hanno connotato la storia della Superba, un momento significativo è rappresentato dalle <font style="color:#c20606">Leges del 1528</font>, emanate sotto la regia di Andrea Doria, finalizzate alla stabilizzazione del potere interno. Grazie ad esse, Genova fu inserita nei circuiti strategici, economici e finanziari del più potente Stato del mondo di allora, l’impero di Carlo V.<br />
Il viaggio approda, da ultimo, a un piccolo cammeo sulla la figura, per certi versi mitologica, del <font style="color:#c20606">Balilla (1747)</font>.<br />
Questi, in un territorio di confine fra leggenda e storia, è divenuto il simbolo della rivolta dell’orgoglio locale contro lo straniero, inaugurando la stagione delle lotte risorgimentali nel corso delle quali tanta parte la Superba scelse di giocare, fino agli esiti unitari.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Credits to:<br />
<font style="color:#c20606">Annalisa Rossi</font>, Direttore Archivio di Stato di Genova<br />
<font style="color:#c20606">Giustina Olgiati</font>, Funzionario Archivista<br />
<font style="color:#c20606">Roberto Santamaria</font>, Funzionario Archivista<br />
<font style="color:#c20606">Roberto Santamaria</font>, Funzionario Archivista<br />
<font style="color:#c20606">Daniele Tinterri</font>, Funzionario Archivista<br /></h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

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<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<item>
		<title>Una storia portoghese 1975-2005</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Mar 2018 09:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/Fausto-Giaccone_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Fausto Giaccone_sito" style="margin-bottom:10px;" />17 marzo - 28 aprile 2018<br />
Sala Liguria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/Fausto-Giaccone_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Fausto Giaccone_sito" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Fotografie di Fausto Giaccone</font><br />
dal 17 marzo al <strike>22 aprile</strike><font style="color:#c20606"> prorogata fino al 28 aprile 2018</font><br />
&nbsp;<br />
Sala Liguria</h3>
<h4 style="text-align: right">Orari: da lunedì a venerdì, 10-18<br />sabato, domenica e festivi 15-18<br />Ingresso libero<br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/2018_03_17-Fausto-Giaccone_A3.jpg" rel="lightbox[44839]">Guarda la locandina</a></h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Mostra a cura di Federico Montaldo, <font style="color:#c20606">inaugurazione venerdì 16 marzo 2018, ore 18</font> con la partecipazione di <font style="color:#c20606">Roberto Francavilla</font>, docente di Letteratura portoghese e brasiliana &#8211; Dipartimento di Lingue e Culture Moderne, Università degli studi di Genova</p>
<blockquote><p>Trent&#8217;anni di storia di un villaggio del sud del Portogallo dalla stagione gloriosa della lotta per la Riforma Agraria del 1975 sino ai primi anni del nuovo secolo.</p></blockquote>
<p>Nell&#8217;agosto del 1975 Fausto Giaccone era uno dei tanti fotografi e giornalisti che seguivano la cronaca di quella estate calda, in cui si acuiva lo scontro tra gli strati della società più progressista guidati dai militari di sinistra e la reazione che cercava di smorzare la spinta della Rivoluzione dei garofani del 1974.<br />
Per sfuggire alla ritualità di quelle manifestazioni e per cercare di trovare una chiave personale nella narrazione di quella fase politica, Giaccone lascia Lisbona e si dirige al di là del Tejo, dove, già da diversi mesi, erano iniziate le occupazioni dei latifondi da parte dei braccianti senza terra.<br />
L&#8217;attenzione si concentra su di un villaggio del Ribatejo, Couço, al confine con l&#8217;Alentejo.<br />
Il 31 Agosto Giaccone sarà testimone di un ciclo trionfale di occupazioni, ma soprattutto stabilirà dei rapporti umani con alcuni dei protagonisti delle occupazioni, che proseguiranno nel corso di decenni, dando luogo ad un libro “Una storia portoghese”, nel 1987, e ad altri ritorni, pubblicazioni per numerose riviste e infine anche un documentario nel 2010.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4><font style="color:#c20606">Fausto Giaccone</font> nasce nel 1943, cresce a Palermo dove inizia gli studi di architettura che terminerà a Roma dove si trasferisce nel 1965. Gli eventi del 1968 segnano la sua scelta di dedicarsi interamente alla fotografia. Le prime collaborazioni con testate politiche romane come <em>L’Astrolabio, Vie Nuove, Noi Donne</em>, gli hanno permesso di seguire gli eventi del &#8217;68 e di realizzare diverse campagne di documentazione nel meridione, in particolare in Sicilia, Sardegna e Calabria. Ha viaggiato per lavoro nei cinque continenti ma è nei pochi libri pubblicati che oggi ritrova lo sguardo che meglio lo rappresenta. Nel 1987 esce <em>Una Storia Portoghese</em>, sull’anno caldo della rivoluzione lusitana. Nel 2008 <em>‘68 altrove</em>, ripropone i suoi primi reportage, realizzati 40 anni prima, nel 1968. Nel 2013 escono <em>Volti di Cavallino Treporti</em>, un racconto per immagini su di un comune della laguna veneta, e <em>Macondo. Il mondo di Gabriel García Márquez</em>, sui luoghi della vita e dei romanzi dello scrittore colombiano.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-storia-portoghese/2018_03_17-fausto-giaccone_a3-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/2018_03_17-Fausto-Giaccone_A31-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2018_03_17 Fausto Giaccone_A3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-storia-portoghese/azulejo-coruche-002-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/azulejo.Coruche-0021-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="azulejo.Coruche 002" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-storia-portoghese/couco-002-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/Couço-0021-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Couço 002" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-storia-portoghese/couco_75_color-014/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/Couco_75_color-014-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Couco_75_color 014" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-storia-portoghese/couco-2039/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/Couço-2039-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Couço 2039" /></a>
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<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-storia-portoghese/if-574/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/tn_DSCN9809-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-storia-portoghese/if-575/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/tn_DSCN9812-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-storia-portoghese/if-579/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/tn_DSCN9820-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-storia-portoghese/if-581/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/tn_DSCN9824-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Negativo in positivo</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2018 17:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/logo2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logo2" style="margin-bottom:10px;" />15 marzo – 1 aprile 2018<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/logo2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logo2" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">15 marzo – 1 aprile 2018</font><br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
progetto artistico di Fabio Tasso<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione 15 marzo, ore 18<br />
&nbsp;<br />
Orario: dal martedì alla domenica ore 15-20<br />
&nbsp;<br />
ingresso libero<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<p><i>&#8220;Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco&#8221;</i> – Confucio<br />
&nbsp;<br />
&#8220;Negativo in positivo&#8221; è l’estensione di un evento espositivo, iniziato a San Francisco nel 2017, che prende spunto proprio dal pensiero confuciano. È un momento che unisce la tradizionale mostra d’arte all’esperienza attiva che si può fare in un museo delle scienze. Saranno presenti sculture, disegni e molto altro, il tutto realizzato attraverso processi che prevedono l&#8217;utilizzo di sistemi produttivi. Durante il talk con il quale verrà inaugurata la mostra &#8211; ma anche durante il suo intero svolgimento &#8211; sarà possibile osservare e provare di prima persona i “macchinari” creati dall’artista. Chi visita questa mostra, invece di limitarsi al guardare, potrà anche comprendere ciò che è esposto attraverso la pratica. “Negativo in positivo” offre un momento di piacere a tutti, grandi e piccoli, attraverso una fruizione attiva. L’esposizione è basata sul rapporto tra pieno e vuoto ed ha indubbiamente un’impronta di tipo filosofico e orientale. Il titolo stesso “negativo in positivo”, oltre al riferimento topologico, allude ad una sfumatura psicologica. Arte, scienza, filosofia, psicologia e oriente sono gli stimoli che l&#8217;osservatore potrà ricevere. Tutti questi temi in delle opere che, non raffigurando nulla se non lo spazio stesso, sono adatte a qualsiasi tipo di pubblico.<br />
&nbsp;<br />
Il Pensiero<br />
Fabio Tasso studia la Scultura adoperando dei macchinari auto costruiti con elementi a basso costo. Ciò che li accomuna è l’utilizzo dell’aria, soffiata od aspirata. Questa, modellando una membrana, trasforma molteplici oggetti in un corpo unico.<br />
Producendo come un’industria, queste macchine lasciano nel mondo dei &#8220;residui&#8221;, le sculture. Anche se la necessità che ha portato alla creazione di questo sistema è unica, ciò che lo scultore fa potrebbe essere fatto da chiunque: non ci sono la sua “mano” e le sue emozioni. L&#8217;artista si ispira alle sculture preistoriche che, restando spesso a noi incomprensibili a causa della lontananza culturale e temporale, restano solo delle forme perfette, realizzate con il materiale, la tecnologia e la sensibilità dell’epoca. Chi sia lo scultore non è importante. Questo è quello che Tasso cerca di fare: sculture anonime ma universali, realizzate con i materiali di adesso, che studino lo spazio, la forma e il rapporto che il nostro corpo ha con questi. Per questo motivo le sue opere non hanno titoli, ma solo codici di catalogazione con celate tutte le informazioni sulla scultura. Senza di lui, unico detentore delle chiavi per leggerli, per codificarli bisognerà cercare e ipotizzare, come in un processo di indagine archeologica.<br />
&nbsp;<br />
L&#8217;Artista<br />
Fabio Tasso nasce a Savona nel 1990. Il suo percorso artistico incomincia con la frequentazione dell&#8217;artigianato ceramico ad Albisola. La svolta definitiva la compie frequentando l&#8217;Accademia di Belle Arti di Genova, dove si immerge completamente nel mondo della Scultura. Durante gli studi, nel 2012, vive ed insegna in Nepal nel monastero buddhista Neydo Tashi Choling. Lì ha modo di studiare ciò che in realtà ha scoperto essere sempre stato il centro della sua ricerca: il vuoto ed il rapporto che questo ha con il pieno, con la materia.<br />
Dopo il diploma a Genova si trasferisce a Carrara, dove completa gli studi e dove sviluppa i suoi macchinari. Vincitore di numerosi concorsi, partecipa a simposi di scultura, residenze artistiche e avvia la sua attività artistica tra Europa e Stati Uniti.<br />
Dal 2015 è stato professore presso l&#8217;Accademia Ligustica, insegnando Disegno del Nudo e Anatomia Artistica.<br />
&nbsp;<br />
info Fabio Tasso<br />
Website www.fabiotasso.com<br />
Instagram @fabiotasso_sculpture<br />
Facebook @fabiotasso_sculpture<br />
Youtube Fabio Tasso &#8211; sculpturey</p>
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/negativo-in-positivo/01-231/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/negativo-in-positivo/02-227/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/negativo-in-positivo/03-222/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/03-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Danza sorella</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2018 08:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/danzasor.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="danzasor" style="margin-bottom:10px;" />10 - 24 marzo 2018<br />
Spazio Aperto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/danzasor.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="danzasor" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">Danza sorella</font><br />
10 &#8211; 24 marzo 2018<br />
Spazio Aperto</h3>
<h4 style="text-align: right">
Mostra fotografica<br />
&nbsp;<br />
Orario: ore 9.30-12-30 &#8211; 14-18<br />
Ingresso libero</h4>
<p>&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>
La mostra fotografica DANZA SORELLA sarà aperta presso il Salone di Rappresentanza a Palazzo Tursi, in occasione dell&#8217;8 Marzo. L&#8217;evento invita a riflettere sulla bellezza, con un parlallelismo tra il mondo della Donna e quello del patrimonio storico del Comune di Genova. Attraverso la narrazione poetica per immagini l&#8217;artista Agnese Marchitto al fianco dei propri figli Giovanni Trompetto ( co-Fotografo e modello ) e Lucia Trompetto ( modella, attrice ), ci conduce in un viaggio simbolico all&#8217;interno di alcuni palazzi storici della città: Forte Sperone, Villa Gruber, Musei di Nervi, Forte Santa Tecla, Palazzo della Meridiana, Teatro Carlo Felice, Palazzo Tursi, Centro Storico, Chiostro San Matteo.<br />
&nbsp;<br />
L&#8217;Inaugurazione si terrà Giovedì 8 Marzo ore 16,00 Presso il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi Via Garibaldi 9 Genova e proseguirà con apertura al pubblico presso Palazzo Ducale Genova &#8220;Spazio Aperto&#8221; dal 10 al 25 marzo 2018 con orari 9;30/12,30 &#8211; 14,00/18,00.<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/danza_sorella.jpg" alt="danza_sorella" width="800" height="800" class="alignleft size-full wp-image-44788" /></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Antonio Ligabue</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Mar 2018 09:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/01/ligabue_2_th.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ligabue_2_th" style="margin-bottom:10px;" />3 marzo - 1 luglio 2018<br />
Loggia degli Abati]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/01/ligabue_2_th.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ligabue_2_th" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/01/ligabue_2.jpg" alt="ligabue_2" width="1230" height="798" class="alignright size-full wp-image-42300" /></p>
<div class="threecol-two">
<h3>Antonio Ligabue</h3>
<h4><b>Dal 3 marzo al 1 luglio 2018</b></h4>
<h4 style="line-height:18pt">
Una mostra antologica per ripercorrere la vicenda umana e creativa di Antonio Ligabue, uno degli autori più geniali e originali del Novecento italiano.<br />
La mostra, curata da Sandro Parmiggiani e Sergio Negri, prodotta e organizzata da ViDi con la Fondazione Antonio Ligabue di Gualtieri (RE) in collaborazione con Comune di Genova e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, propone 80 opere, tra dipinti, sculture, disegni e incisioni di Ligabue.<br />
Il percorso espositivo si snoda tra i due poli principali entro i quali si sviluppa l&#8217;universo creativo di Ligabue: gli animali, selvaggi e domestici, e i ritratti di sé.<br />
Tra gli animali abitatori delle foreste e delle savane si trovano alcuni dei maggiori capolavori dell&#8217;artista, come <em>Tigre reale</em>, realizzato nel 1941 quando Ligabue era ricoverato nell&#8217;Ospedale psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia; tra quelli delle campagne, le due versioni di <em>Cani da caccia con paesaggio</em>; c&#8217;è poi l&#8217;impressionante galleria di autoritratti, come i dolenti <em>Autoritratto con berretto da motociclista</em> del 1954-55 e <em>Autoritratto </em>del 1957.<br />
Non mancano altri straordinari dipinti, dai paesaggi bucolici, alla <em>Carrozzella con cavalli e paesaggio svizzero</em> ad alcune versioni delle <em>Lotta di galli</em>, ad <em>Aquila con volpe</em> della fine degli anni quaranta, alla <em>Vedova nera con volatile</em> e alla <em>Testa di tigre</em> della metà degli anni cinquanta, fino alla <em>Crocifissione</em>.<br />
&nbsp;<br />
Ligabue rappresenta sia animali domestici, colti in un&#8217;atmosfera agreste, inseriti in paesaggi in cui giustappone le terre piatte della Bassa reggiana, dove visse dal 1919 alla morte nel 1965, e i castelli, le chiese, le guglie e le case con le bandiere al vento sui tetti ripidi della natia Svizzera, sia gli animali della foresta e del bosco &#8211; tigri, leoni, leopardi, gorilla, volpi, aquile &#8211; di cui conosceva molto bene l&#8217;anatomia, spesso colti nel momento in cui stanno per piombare sulla preda, con un&#8217;esasperazione di stampo espressionista, sia nella forma sia nel colore, e con un&#8217;attenzione quasi spasmodica per la reiterazione di elementi decorativi.<br />
&nbsp;<br />
Gli autoritratti costituiscono un filone di altissima e amarissima poesia nell&#8217;arte di Ligabue. In essi, il pittore si colloca in primo piano, quasi a occupare tutto lo spazio della scena, sullo sfondo di un paesaggio che pare quasi sempre, salvo rare eccezioni, un dettaglio del tutto ininfluente. I suoi ritratti di sé compendiano una perenne e costante condizione umana di angoscia, di desolazione e di smarrimento, un lento cammino verso l&#8217;esito finale; il suo volto esprime dolore, fatica, sgomento, male di vivere; ogni relazione con il mondo pare essere stata per sempre recisa, quasi che l&#8217;artista potesse ormai solo raccontare, per un&#8217;ultima volta, la tragedia di un volto e di uno sguardo, che non si cura di vedere le cose intorno a sé, ma che chiede, almeno per una volta, di essere guardato. </p>
<blockquote><p>Questi autoritratti &#8211; afferma Sandro Parmiggiani, curatore della mostra &#8211; dicono tutta la sofferenza dell&#8217;artista; ne sentiamo quasi il muto grido nel silenzio della natura e nella sordità delle persone che lo circondano. Quando perduta è ogni speranza, ormai fattasi cenere, il volto non può che avere questo colore scuro, fangoso, questa sorta di pietrificazione dei tratti che il dolore ha recato con sé e vi ha impresso.</p></blockquote>
<p>L&#8217;esposizione costituisce un ulteriore capitolo, dopo le rassegne di Gualtieri (2015), di Palermo e di Roma (2016), di Pavia (2017), per riportare il lavoro di Ligabue a una corretta valutazione critica e storica: un&#8217;occasione per riaffermare, al di là delle fuorvianti definizioni di naïf o di artista segnato dalla follia, il fascino di questo &#8220;espressionista tragico&#8221; di valore europeo, che fonde esasperazione visionaria e gusto decorativo.<br />
Accompagna la mostra un catalogo Skira con testi di Sandro Parmiggiani, Alberto Manguel, Luciano Manicardi ( priore della Comunità di Bose) e un&#8217;ampia sezione, ricca di immagini, dedicata alla vicenda biografica di Antonio Ligabue.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4><font style="color:#c20606">Antonio Ligabue. Note biografiche</font><br />
La triste odissea di Antonio Ligabue ha inizio il 18 dicembre 1899 a Zurigo e si conclude il 27 maggio 1965 a Gualtieri, dove era approdato il 9 agosto 1919, espulso dalla Svizzera, dopo un&#8217;infanzia e un&#8217;adolescenza segnate dall&#8217;emarginazione (a soli nove mesi di età fu affidato dalla madre a un&#8217;altra famiglia) e dall&#8217;insofferenza verso il mondo che lo circondava &#8211; a scuola, tuttavia, già si erano rivelati la sua passione e il suo talento per il disegno. A Gualtieri la sua vita resta durissima, soprattutto nei primi anni, in cui, per riuscire a vivere, fa lo scariolante sulle rive del Po. Inizia a dipingere alla fine degli anni venti, apprezzato da rari estimatori, tra i quali Marino Mazzacurati. Nel 1955 tiene la prima mostra personale a Gonzaga, in occasione della Fiera millenaria, organizzata da Cesare Parmiggiani; nel 1961 un&#8217;esposizione a Roma, alla Galleria La Barcaccia, ne segna la consacrazione nazionale (&#8220;il caso Ligabue&#8221;), dopo un&#8217;intensa attività artistica, spesso incompresa e addirittura derisa, che nel tempo susciterà tuttavia l&#8217;ammirazione e l&#8217;interesse di collezionisti, critici e storici dell&#8217;arte. Tra le antologiche più recenti, si ricorda quella, con quasi duecento opere, tenuta nel 2005 a Palazzo Magnani di Reggio Emilia e a Palazzo Bentivoglio di Gualtieri, in occasione del quarantesimo anniversario della sua scomparsa.<br />
&nbsp;<br />
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><strong>Loggia degli Abati,</strong><br />
Palazzo Ducale<br />
piazza Matteotti, 9<br />
16123 Genova</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606"><b>Orari</b></font><br />
da martedì a domenica, ore 10-19<br />
Lunedì chiuso<br />
La biglietteria chiude un&#8217;ora prima<br />
<strong>Aperture straordinarie</strong><br />
1 aprile, 2 aprile, 25 aprile, 30 aprile, 1 maggio, 2 giugno e 24 giugno: 10 &#8211; 19<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606"><b>Biglietti</b></font><br />
intero 11 €<br />
ridotto 9 €<br />
scuole 4 €<br />
audioguida compresa<br />
&nbsp;<br />
<a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/antonio-ligabue/110262">Acquista on line </a><br />
&nbsp;<br />
Biglietto congiunto con la mostra <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/andre-kertesz/" title="André Kertész">André Kertész</a>: 15 €<br />
&nbsp;<br />
Presentando il biglietto della mostra <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/mexico-la-pittura-dei-grandi-muralisti-e-gli-scatti-di-vita-di-diego-rivera-e-frida-kahlo/">México. La pittura dei grandi muralisti e gli scatti di vita di Diego Rivera e Frida Kahlo</a> si ha diritto a un biglietto ridotto<br />
&nbsp;<br />
Presentando il biglietto della mostra <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/pablo-picasso/" title="Picasso">Picasso. Capolavori dal Museo Picasso, Parigi</a> o della mostra <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/andre-kertesz/">André Kertész. Un grande maestro della fotografia del Novecento</a> si ha diritto a un biglietto ridotto a 9€<br />
&nbsp;<br />
contatti: 0382 33676<br />
mail: ligabuegenova@gmail.com</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/antonio-ligabue-2/" title="Antonio Ligabue">La vita</a><br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/proposte-educative-intorno-alla-mostra-antonio-ligabue/" title="proposte educative intorno alla mostra Antonio Ligabue">Proposte educative per le scuole</a><br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Proposte educative per le famiglie:<br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/nel-week-end/">17 febbraio e 19 maggio, ore 16<br />
Amici per la pelle</a></div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/hotel-amici-delle-mostre-di-palazzo-ducale/" title="Hotel Amici delle mostre di Palazzo Ducale">Hotel Amici delle mostre di Palazzo Ducale</a><br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">I visitatori sono tenuti a lasciare all&#8217;ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all&#8217;interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a></div><br />
</div>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Inaugurazione, 2 marzo ore 18<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/antonio-ligabue/1-355/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/antonio-ligabue/2-357/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/antonio-ligabue/3-352/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/antonio-ligabue/4-330/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/antonio-ligabue/5-279/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/antonio-ligabue/6-217/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/antonio-ligabue/7-166/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/antonio-ligabue/8-149/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/antonio-ligabue/9-116/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/antonio-ligabue/10-194/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/antonio-ligabue/11-159/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/11-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/antonio-ligabue/12-135/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/12-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/antonio-ligabue/13-110/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/03/13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="13" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>André Kertész</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/andre-kertesz/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Feb 2018 10:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ornella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/kertsez.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="kertsez" style="margin-bottom:10px;" />24 febbraio - 17 giugno 2018<br />
Sottoporticato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/kertsez.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="kertsez" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/logo_kertesz.jpg" alt="logo_kertesz" width="1230" height="704" class="alignright size-full wp-image-42515" /></p>
<h5><em>Danseuse burlesque (satyric dancer)</em>, 1926 &#8211; André Kertész &#8211; Ministère de la Culture et de la Communication / Médiathèque de l’architecture et du patrimoine / Dist Rmn © Donation André Kertész </h5>
<div class="threecol-two">
<h2>André Kertész.<br />
Un grande maestro della fotografia del Novecento<br />
<br />
<b>24 febbraio – 17 giugno  2018</b></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h4>
Palazzo Ducale di Genova presenta dal 24 febbraio al 17 giugno una grande retrospettiva, curata da Denis Curti, su uno dei maggiori fotografi del XX secolo: André Kertész.<br />
Oltre 180 fotografie ripercorrono, suddivise in sezioni, l&#8217;intero percorso artistico del maestro ungherese, che in più di cinquant&#8217;anni di carriera ha sempre utilizzato la fotografia come se fosse un suo diario visivo, atto a rivelare la poesia dietro le semplici e anonime cose quotidiane, catturate attraverso prospettive uniche e rivoluzionarie.</p>
<blockquote><p>Qualsiasi cosa noi facciamo, Kertész l&#8217;ha fatto prima<br />Henri Cartier-Bresson</p></blockquote>
<p>Di Andrè Kertèsz (Budapest 1894 &#8211; New York 1985) si narra che si sia avvicinato alla fotografia nei primi anni del &#8217;900, quando nel solaio di una vecchia casa ungherese si ritrova tra le mani un manuale di fotografia. Questo fortunato incontro segna il suo destino come un&#8217;illuminazione, arricchendolo di sorprese e magici colpi di scena, nel segno di una ricerca artistica e formale che lo ha reso precursore di una nuova fotografia, simbolica e poetica.<br />
Alla sua formidabile carriera, mai disgiunta dall&#8217;esperienza biografica, la mostra <font style="color:#c20606">André Kertész. Un grande maestro della fotografia del Novecento</font>, allestita nel Palazzo Ducale di Genova, dedica un ampio e approfondito itinerario visivo, dentro il quale è possibile perdersi tra infinite suggestioni, per poi ritrovarsi sempre di fronte al piacere della bellezza e dello stupore. Lungo questo percorso si comprende che attraverso lo sguardo poliedrico di André Kertész si può esplorare la magnificenza di un&#8217;epoca cruciale per il mondo dell&#8217;arte: quella che a cavallo tra Ottocento e Novecento ha visto nascere le Avanguardie storiche insieme con la fotografia e il cinema. In questa prospettiva, aperta e consapevole, la produzione del grande autore prende forma in un intreccio di relazioni, immaginari e punti di fuga che intersecano movimenti artistici, pensieri poetici e rivoluzioni estetiche.<br />
Oltre 180 fotografie, provenienti dal Jeu De Paume di Parigi, e quattordici rare pubblicazioni dell&#8217;epoca in prestito da una collezione privata italiana, ripercorrono, suddivise in cinque sezioni temporali, l&#8217;intero percorso artistico del maestro ungherese che, in più di cinquant&#8217;anni di carriera, ha sempre utilizzato la fotografia come un suo diario visivo atto a rivelare la poesia dietro le semplici e anonime cose quotidiane.<br />
&nbsp;<br />
Nella sezione di apertura, dedicata ai primi anni da fotografo di Kertész in Ungheria, le immagini in esposizione celebrano la purezza e la semplicità della vita e dei paesaggi rurali caratterizzati da una lucidità e un&#8217;immediatezza innovativa davvero sorprendenti.<br />
La mostra prosegue indagando quello che è stata senza dubbio la fase più fortunata e florida di Kertész nella travolgente Parigi a cavallo tra le due guerre. Gli scatti del periodo francese sono ricchi di atmosfere oniriche, risultano suggestive e profondamente rivelatrici, perché in perfetta armonia con il suo carattere romantico e malinconico. In breve tempo entra a far parte del circolo degli artisti ungheresi che si riunisce al <em>Cafè du Dôme</em>, nel vivace quartiere di Montparnasse. Ed è in questo ambiente stimolante che entra in contatto con artisti e intellettuali, primi fra tutti, i connazionali Lazló Moholy-Nagy e Brassaï, i pittori Piet Mondrian, Marc Chagall e Fernand Léger. La sua ricerca artistica, iniziata in Ungheria, a Parigi si trasforma e adotta uno stile realistico e diretto ma sempre e volutamente poetico. Sono di questa fase le inquadrature geometriche, create sapientemente da linee nate dai contrasti tra luce e ombra.<br />
Le eccezionali immagini del periodo francese ci accompagnano nella sezione americana e in quelli che senza dubbio sono stati gli anni più difficili della sua carriera artistica. Nel 1936 l&#8217;agenzia fotogiornalistica Keystone di New York propone a Kertész un contratto professionale di un anno. Così, insieme a sua moglie Elizabeth si trasferisce negli Stati Uniti. Sebbene negli scatti americani di Kertész il rancore e la frustrazione, derivanti dal mancato interesse riscosso dalle sue opere, restano ai margini delle sue fotografie, un velo di disaffezione si fa strada nella sua poetica.<br />
Nel 1964 questo lungo periodo tormentato trova termine grazie al visionario curatore John Szarkowski che riabilita il suo lavoro riconoscendone la portata pioneristica e dedicandogli una mostra retrospettiva al Museum of Modern Art (MoMa) di New York. Evento di tale portata ci conduce all&#8217;interno della quarta sezione, quella dei riconoscimenti internazionali. Nel 1970 i suoi lavori vengono esposti quasi ininterrottamente nelle più grandi città del mondo come Stoccolma, Londra, Parigi, Tokyo, Melbourne e Buenos Aires, riscuotendo ovunque un gran successo. Nel 1977 la sua adorata moglie Elizabeth, e sua più grande sostenitrice, muore lasciando nel cuore di André un vuoto incolmabile.<br />
L&#8217;ultima sezione svela al pubblico alcuni scatti a colori inediti per il pubblico italiano.<br />
Per André Kertész il colore è un fatto decisamente nuovo ed è pura sperimentazione, curiosità. I toni possono essere molto caldi o molto freddi, ma i tagli, le inquadrature e i punti di vista sono, ovviamente, il prodotto di un&#8217;esperienza visiva maturata lungo una straordinaria carriera.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4><i>La mostra è organizzata dal Jeu de Paume di Parigi, in collaborazione con la Mediathèque de l&#8217;Architecture et du Patrimoine, Ministère de la Culture et de la Communication &#8211; France,  con  diChroma photography  e con la partecipazione di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura</i></h4>
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>Sottoporticato<br />
Palazzo Ducale<br />
piazza Matteotti, 9<br />
16123 Genova</h4>
</div></p>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Orari:</font><br />
da martedì a domenica 11-19<br />chiuso il lunedì<br />
La biglietteria chiude un&#8217;ora prima<br />
<strong>Aperture straordinarie</strong><br />
1 aprile, 2 aprile, 25 aprile, 30 aprile, 1 maggio e 2 giugno: 11 &#8211; 19<br />
&nbsp;<br />
</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Biglietti:</font><br />
intero 10€<br />
ridotto 8€<br />
scuole 4€<br />
&nbsp;<br />
Biglietto congiunto con la mostra <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/pablo-picasso/" title="Picasso">Picasso. Capolavori dal Museo Picasso, Parigi</a>: intero 17€, ridotto 15€<br />
Biglietto congiunto con la mostra <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/antonio-ligabue/" title="Antonio Ligabue">Antonio Ligabue</a>: 15€<br />
&nbsp;<br />
Presentando il biglietto della mostra <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/antonio-ligabue/" title="Antonio Ligabue">Antonio Ligabue</a> o della mostra <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/pablo-picasso/">Picasso. Capolavori del Museo Picasso, Parigi</a>, si ha diritto a un ingresso ridotto a 8€<br />
&nbsp;<br />
<a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/andre-kertesz-un-grande-maestro-della-fotografia-del-novecento/109903">Acquista on line </a><br />
&nbsp;<br />
</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/andre-kertesz-la-vita/" title="André Kertész. La vita"><b>La vita</b></a><br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606"><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/proposte-educative-andre-kertesz/">Proposte educative per le scuole</a></font><br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606"><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/hotel-amici-delle-mostre-di-palazzo-ducale/" title="Hotel Amici delle mostre di Palazzo Ducale">Hotel Amici delle mostre di Palazzo Ducale</a></font><br />
</div></p>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>I visitatori sono tenuti a lasciare all&#8217;ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all&#8217;interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a></h4>
</div><br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/andre-kertesz/1-353/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/18-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/andre-kertesz/2-355/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/28-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/andre-kertesz/3-350/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/38-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/andre-kertesz/4-328/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/48-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/andre-kertesz/5-278/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/56-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/andre-kertesz/6-216/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/62-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/andre-kertesz/7-165/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/andre-kertesz/8-148/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/andre-kertesz/9-115/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/andre-kertesz/10-193/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/andre-kertesz/11-158/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/111-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/andre-kertesz/12-134/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/121-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/loghi_kr_3.jpg" alt="loghi_kr_2" width="1130" height="283" class="alignleft size-full wp-image-41425" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Rest in pieces</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Feb 2018 17:00:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/rest_in_pieces.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="rest_in_pieces" style="margin-bottom:10px;" />22 febbraio - 11 marzo 2018<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/rest_in_pieces.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="rest_in_pieces" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">22 febbraio &#8211; 11 marzo 2018</font><br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
progetto di LABADANzky<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione 22 febbraio, ore 18<br />
&nbsp;<br />
Orario: mar-dom, ore 15-20<br />
&nbsp;<br />
ingresso libero<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<p>Utensili dalle fattezze bioidi, veri e propri compendi di coscienza cinematica che vanno serenamente deambulando per le metropoli, diavolerie a trazione concettuale: tale la forma che ha di recente assunto il complesso repertorio espressivo (riconducibile alla Street Art tanto quanto a dinamiche del Relazionale) recante la firma LABADANzky.<br />
Questa volta, esercitando una metonimia tra lo spazio di Sala Dogana e la città medesima, ci si deve rappresentare l’ambiente espositivo in questione come il luogo dove tutto ebbe inizio: punto d&#8217;origine dell’utopia meccanica LABADANzky, sorta di luddismo rovesciato in adiecto. Asilo appartato in cui stremati pionieri meccanici si ritirano in cerca di conforto, concedendosi vizi ed amenità normalmente non riservate agli oggetti; inestimabile limbo di ristoro per automi bellicosi e nondimeno malinconici, giusto il tempo che la mostra in quanto tale si dipani – appena prima di correre a immolarsi nel nome di nuova, incomprensibile causa.<br />
&nbsp;<br />
*LABADANzky &#8211; feb.2018 &#8211; Courtesy of Aboutness Gallery</p>
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/02/rest_in_pieces1.jpg" alt="rest_in_pieces" width="800" height="533" class="alignleft size-full wp-image-44379" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Corporea</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Feb 2018 17:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
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		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/01/corporea.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="corporea" style="margin-bottom:10px;" />1 - 18 febbraio 2018<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/01/corporea.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="corporea" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">1 &#8211; 18 febbraio 2018</font><br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
progetto di Ludovica Virginia Roncallo<br />
a cura di Elena Guarnieri<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione 1 febbraio, ore 18<br />
&nbsp;<br />
Orario: mar-dom, ore 15-20<br />
&nbsp;<br />
ingresso libero<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<p>Giovedì 1 febbraio alle ore 18 in Sala Dogana a Palazzo Ducale inaugura la mostra CORPOREA, progetto espositivo di Ludovica Virginia Roncallo a cura di Elena Guarnieri.<br />
Corporea è un viaggio attraverso la memoria, la traccia di corpi che hanno indicato un’azione, un passaggio, un tempo passato che ci viene restituito e del quale resta un segno sbiadito. È la traccia del nostro motus perpetuo, della metamorfosi e della lotta affermazione-negazione.<br />
Dei corpi che hanno solcato quel luogo e quella materia, restano pochi segni nascosti, che solo la nostra mente può ricostruire, tassello dopo tassello. È la memoria di una presenza che si fa lentamente assenza, è la materia che col tempo si deteriora fino a smaterializzarsi in una macchia: l’impronta.<br />
Le opere proposte sono la restituzione di un processo connesso ai luoghi, alla memoria e al legame indissolubile che unisce un corpo ad un luogo e al tempo.<br />
Attraverso l’impiego di materiali di recupero e industriali e all’utilizzo di svariate tecniche che vanno dalla fotografia all’incisione, passando per la pittura, ci si addentra in un insieme di immagini, frutto del deterioramento di corpi, che si rivelano ai nostri occhi attraverso l’indagine e la percezione intima di chi li osserva. In una sorta di trasfigurazione che da concreta e tangibile muta in una forma più astratta e impalpabile.<br />
Alla radice di tale ricerca si colloca l’esperienza infantile dell’artista, legata alla costante presenza dell’acqua e del fiume, quale luogo di perpetui mutamenti. Ed è proprio questo elemento terrestre che ci accoglie, attraverso la sua forza generatrice di vita, di distruzione e di continue trasformazioni, dove i corpi divengono presenza, assenza o traccia.<br />
In questo frangente le opere ci forniscono elementi di ricostruzione e di memoria prima della totale cancellazione.<br />
&nbsp;<br />
Ludovica Virginia Roncallo _ artista/artist<br />
Classe 1982, dopo il conseguimento della maturità artistica si diploma in pittura presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, e consegue successivamente una specializzazione in didattica dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Cultrice di pedagogia e antropologia focalizza la propria ricerca sul corpo residuo, ponendo l’attenzione alla relazione corpo-spazio-tempo. I soggetti analizzati si deteriorano, mutano e si dissolvono, come sottoposti ad una scansione, e lentamente la materia lascia spazio all’impronta, testimonianza unica di una presenza divenuta assenza. Gli elementi e i “corpi” utilizzati sono molteplici, a partire dal corpo stesso dell’artista fino ai solchi del terreno o agli oggetti “smarriti”. I supporti e le tecniche variano dalla pittura all’incisione, dall’installazione alla fotografia istantanea. Dopo aver compiuto diversi viaggi e progetti artistici internazionali, collaborando con associazioni ed enti statali nazionali ed internazionali, da circa tre anni vive e lavora a Genova.<br />
<i>She was born in 1982 and after obtaining a high school diploma in Arts she graduated in Painting at the Accademia Ligustica di Belle Arti in Genoa, and at a later time she specialized in Didactics of Art at the Accademia di Belle Arti di Brera in Milan. As a lover of pedagogy and anthropology she focused her studies on the residual body, paying close attention to the body-space-time relationship.<br />
The analysed objects deteriorate, change and dissolve, as if they were scanned, and slowly the matter gives space to the imprint, the only proof of a presence which became absence.<br />
The elements and “bodies” she used are several, from her own body to the furrows of the soil or “lost” objects.<br />
The means and techniques vary from painting to engraving, from installation to snapshot.<br />
After travelling and working on international projects, collaborating with associations, national and international public institutions, she’s been living and working in Genoa for about three years.</i><br />
&nbsp;<br />
Elena Guarnieri_curatrice/curator<br />
Classe 1980, consegue la maturità artistica al liceo Paul Klee e successivamente il diploma di pittura presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti a cui fa seguito un master in progettazione dei costumi teatrali. Terminati gli studi, parallelamente al lavoro nel laboratorio di un noto atelier di moda genovese, inizia la sua lunga collaborazione con la galleria Il Basilisco dove, oltre al lavoro con il pubblico, cura alcune mostre, tra cui le personali di Matteo Cocci, Angelo Ibba e Salvatore Masciullo, esposizioni e fiere nazionali ed internazionali. Vive e lavora a Genova.<br />
<i>She was born in 1980, obtained a high school diploma at Liceo Paul Klee and at a later time she graduated in Painting at the Accademia Ligustica di Belle Arti, followed by a Master degree as a costume designer.<br />
After finishing her studies, and at the same time working at a famous fashion house in Genoa, she started collaborating with the Gallery Il Basilisco, where in addition to her public relations, she curated several solo exhibitions, such as Matteo Cocci’s, Angelo Ibba’s and Salvatore Masciullo’s ones, national and international fairs and shows. She’s been living and working in Genoa.</i></p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Molloy</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/morroy/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Jan 2018 17:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/12/molloy.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="molloy" style="margin-bottom:10px;" />11 - 28 gennaio 2018<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/12/molloy.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="molloy" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">11 &#8211; 28 gennaio 2018</font><br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
Progetto di Giorgio Musinu<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione 11 gennaio, ore 18<br />
&nbsp;<br />
Orario: mar-dom, ore 15-20<br />
&nbsp;<br />
ingresso libero<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Giovedì 11 gennaio alle ore 18 in Sala Dogana a Palazzo Ducale inaugura la mostra MOLLOY, progetto fotografico di Giorgio Musinu.<br />
&nbsp;<br />
“Molloy” è una storia senza Storia in cui l&#8217;osservatore è lasciato con un indizio nell&#8217;opacità del nostro mondo.<br />
Molloy è la ricerca di un mistero, l&#8217;inseguimento di un&#8217;ossessione.<br />
Molloy prende spunto dall&#8217;omonimo romanzo di Samuel Beckett. Di quel romanzo questo lavoro riprende le atmosfere e la sospensione del senso proprio della nostra epoca. Il dramma si svolge in una tensione congelata e destinata a divenire memoria di un evento che non avrà mai luogo.<br />
Molloy consiste di un filmato in Super8 e una serie di autoscatti con l&#8217;ausilio di telecomandi e temporizzatori, realizzati in svariate location fatiscenti e in stato di abbandono totale. Lo spettatore è invitato a inoltrarsi in questo &#8220;mondo&#8221; surreale ed estraneo alla vita di tutti i giorni, in compagnia del medesimo personaggio e della sua cinepresa.<br />
&nbsp;<br />
&#8220;Molloy&#8221; is a story without Narration in wich the observer is left with a hint in the opaqueness of our world. Molloy is the research of a mystery, pursuit of an obsession. Molloy is inspired by the homonym novel of Samuel Beckett. From this novel it gets the atmospheres and the<br />
suspension of the real meaning of our days. The drama takes place in a chilled strain, doom to become memory of an event that will never happen.<br />
Molloy consists in a shoot on a Super8 film and a series of selfportraits made using remote controls and timers in many abandoned and ruined places. The audience is invited to come in and follow this surreal world, so different from everyday life, along with the same character and his videocamera.<br />
&nbsp;<br />
<b>Giorgio Musinu Genova, 1990</b><br />
Inizia il suo percorso fotografico studiando fotografia a Genova e frequentando attualmente il master di alta formazione sull’immagine contemporanea di Fondazione Fotografia Modena.<br />
Le sue opere non fanno riferimento a una forma riconoscibile ma si avvicinano a una vasta scala di argomenti su più livelli. Con il rifiuto di una verità oggettiva e narrazioni culturali globali, l’interpretazione diviene personale, poliedrica e metaforica. L’autore crea opere in cui l’evento reale deve ancora avere luogo o semplicemente è terminato: momenti suggestivi di<br />
atmosfera con il dramma che si svolge in una tensione congelata destinata a divenire memoria di un evento che non avrà mai luogo.<br />
&nbsp;<br />
<b>Giorgio Musinu was born in Genoa (Italy) in 1990</b><br />
His works do not refer to a recognizable form but approach a wide range of topics on multiple levels. By refusing an objective truth and global cultural narratives, the interpretation becomes personal, multifaceted, and metaphorical. Evocative moments of atmosphere with the drama that takes place in a cold tension destined to become a memory of an event that will never happen.</p>
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/morroy/01-216/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/01/01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/morroy/02-213/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/01/02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/morroy/03-209/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/01/03-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>proposte educative intorno alla mostra Antonio Ligabue</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/proposte-educative-intorno-alla-mostra-antonio-ligabue/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Jan 2018 11:26:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>

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		<description><![CDATA[Proposte educative intorno alla mostra Antonio Ligabue]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/img/cdidattico/logo_scuolafamiglia2.jpg" alt="Scuola e famiglia" width="1250" /></p>
<h2><font style="color: #808080">Proposte educative intorno alla mostra <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/antonio-ligabue/" title="Antonio Ligabue">Antonio Ligabue</a></h2>
<p></font><br />
<div class="fourcol-three">
<div class="threecol-two"></div><div class="tmnf-sc-box normal    ">
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/08/laboratori_1.jpg" rel="lightbox[42470]"><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/08/laboratori_1.jpg" alt="laboratori_1" width="211" height="237" class="alignleft size-full wp-image-39737" /></a></p>
<h3><font style="color: #c20606">Piume, pelami e pellicce</span></h3>
<h4>Attraverso tecniche, motivi, effetti e colore impariamo a disegnare il pelame, la pelliccia degli animali e il piumaggio degli uccelli che popolano l&#8217;immaginario pittorico di Antonio Ligabue, cercando di riprodurre la ricca varietà esistente in natura.<br />
<font style="color: #808080">Secondo ciclo scuola primaria e secondaria di I grado<br />
Durata: 1h30&#8242;<br />
Prezzo: 4,50€ a studente<br />
Ingresso in mostra: 4€ a studente</font></h4>
<p>&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/08/perc.jpg" rel="lightbox[42470]"><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/08/perc-211x300.jpg" alt="perc" width="211" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-39693" /></a></p>
<h3><font style="color: #c20606">A fior di pelle</span></h3>
<h4>Prendendo spunto dalle opere viste in mostra, dall&#8217;attenzione ai particolari e dall&#8217;uso squillante del colore, tipico della tecnica pittorica di Ligabue, si realizzano su carta o su tessuti delle <em>texture</em> ispirati alla pelle o e ai piumaggi degli animali per creare un ricco bestiario.<br />
<font style="color: #808080">Scuola Infanzia, primaria e secondaria di I grado<br /></font></p>
<h3><font style="color: #c20606">Voci dalla giungla</span></h3>
<h4>Ligabue era solito dar voce agli animali mentre li dipingeva. A ogni alunno viene assegnato un animale e si esorta a fare lo stesso, ovvero a dare voce alle proprie emozioni quali rabbia, paura, eccitazione&#8230; attraverso la scelta di un colore e di un particolare segno grafico.<br />
<font style="color: #808080">Scuola Infanzia e primaria di I grado</font><br />
&nbsp;<br />
<font style="color: #808080">In programma dal mercoledì al venerdì<br />
Durata: 1h30&#8242;<br />
Costo: 6€+ingresso in mostra (4€ a studente)</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/08/visg.jpg" rel="lightbox[42470]"><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/08/visg-211x300.jpg" alt="visg" width="211" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-39696" /></a></p>
<h4><span style="color: #c20606">Visite alla mostra</span><br />
Percorsi in mostra, articolati per rispondere alle esigenze delle diverse età dei partecipanti sono realizzati in modo da consegnare agli studenti le corrette chiavi di lettura della mostra.<span style="color: #808080">Durata 1h<br />Costo 80€ a classe (max 25 partecipanti) + ingresso in mostra (4€ a studente)<br />
Scuole di ogni ordine e grado</span><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #c20606">Visite alla mostra in lingua</span><br />
Le visite guidate alla mostra possono essere e ettuate anche in lingua, per sviluppare negli studenti, oltre a conoscenze storico artistiche, anche competenze linguistiche e comunicative.<br />
La proposta va incontro all’attuazione della metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning).<br /><span style="color: #808080">Durata 1h<br />Costo 95€ + ingresso in mostra (4€ a studente)<br />
Scuola secondaria di I e II grado</span></h4>
</div><div class="tmnf-sc-box normal    ">
<h4><font style="color: #c20606">Visite alla mostra+Torre Grimaldina</font><br />
A richiesta è possibile unire alla visita guidata della mostra anche la visita alla storica Torre Grimaldina e alle Carceri di Palazzo Ducale.<br />
<font style="color: #808080">Durata complessiva 1h45&#8242;<br />Costo 110€ (max 25 studenti) + ingresso in mostra (4€ a studente) + ingresso alla Torre (3€ a studente)<br />
Scuole di ogni ordine e grado</font><br />
&nbsp;<br />
<font style="color: #c20606">Visita alla mostra+percorso in città</font><br />
La proposta è dedicata in particolare alle scuole secondarie e articolata in due percorsi a scelta per conoscere Genova, la sua storia e i suoi tesori artistici e architettonici: Genova medioevale, da San Lorenzo a San Matteo; Genova e il sistema dei Palazzi dei Rolli, Patrimonio dell’Umanità Unesco.<br />
<font style="color: #808080">Durata complessiva 2h30&#8242;<br />Costo 140€ (max 25 studenti) + ingresso in mostra (4€ a studente)Scuola primaria e secondaria di I e II grado</font></h4>
</div><div class="threecol-two"></div></div><br />
<div class="fourcol-one last"><div class="tmnf-sc-box normal    ">
<h4>Info e Prenotazioni<br />
Tel: 0108171604<br />
email: <a href="mailto:prenotazioniscuole@palazzoducale.genova.it">prenotazioniscuole@<br />
palazzoducale.genova.it</a><br />
fb: <a href="https://www.facebook.com/didattica.genovapalazzoducale/">Didattica Genova Palazzo Ducale</a></h4>
</div><div class="tmnf-sc-box normal    ">
<h4><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/prova-menu-didattica-2/" title="menu didattica">Torna al menu Proposte educative</a></h4>
</div><div class="tmnf-sc-box normal    ">
<h4><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/antonio-ligabue/" title="Antonio Ligabue">Torna alla mostra</a></h4>
</div><div class="tmnf-sc-box normal    ">
<img class="alignnone  wp-image-24528" src="http://www.palazzoducale.genova.it/img/cdidattico/logo_impararte2017.jpg" alt="" width="219" /><br />
<a title="Impararte 2017-18" href="http://www.palazzoducale.genova.it/pubblicazioni-pdf/">Impararte 2017-18</a><br />
</div></div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Segrete. Tracce di memoria</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/segrete-tracce-di-memoria-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Jan 2018 13:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi - Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/segrete.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="segrete" style="margin-bottom:10px;" />19 gennaio - 3 febbraio 2018<br />
Torre Grimaldina e Carceri]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/segrete.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="segrete" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">Artisti alleati in memoria della Shoah<br />
X edizione 2018</font><br />
dal 19 gennaio al 3 febbraio 2018</h3>
<h4 style="text-align: right">Orari:<br />
da martedì a domenica, ore 14.30 – 18.30<br /><font style="color:#c20606">sabato 27 gennaio apertura<br />
straordinaria 10.00 – 18.30</font><br />per scolaresche e gruppi al mattino su prenotazione</h4>
<h4 style="text-align: right"><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/01/pieghevole-A5-Segrete-101.pdf">Scopri qui il programma completo</a></h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>A Genova, nelle antiche carceri della Torre Grimaldina di Palazzo Ducale, giovedì 18 gennaio 2018 alle ore 18.00, sarà inaugurata la decima edizione della rassegna d&#8217;arte contemporanea &#8220;SEGRETE Tracce di Memoria” Alleanza di Artisti in Memoria della Shoah, aperta al pubblico fino al 3 febbraio.<br />
&nbsp;<br />
La rassegna di respiro internazionale, ideata e curata da Virginia Monteverde, promossa dall&#8217;Associazione Art Commission in collaborazione con Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e ILSREC, è nata con lo scopo di ricordare la Shoah, attraverso un percorso artistico di forte impatto emozionale. La mostra, fin dalla prima edizione, è<br />
allestita nelle celle delle antiche carceri della Torre Grimaldina, un luogo già di per sé evocativo che ben si presta ad ospitare le installazioni <em>site specific</em> degli artisti.<br />
A proporre le proprie riflessioni sul tema della Memoria saranno gli artisti: Andreas Blank, Andreas Burger, Jan Kuck, Federica Marangoni, Giuseppe Negro, Silvano Repetto, Daniele Sigalot.<br />
Introduce la rassegna Luca Borzani. Presentazione critica a cura di Viana Conti<br />
&nbsp;<br />
Come per le edizioni precedenti, nell&#8217;ambito di SEGRETE, un gruppo di giovani artisti parteciperà al progetto Peace Project, quest&#8217;anno curato da Martina Campese. Artisti: Valeria Dardano, Cri Eco e il Collettivo DAMP (Luisa de Donato, Alessandro Armento, Viviana Marchiò, Adriano Ponte) con Mauro Campagnaro<br />
&nbsp;<br />
Altri eventi in programma di questa decima edizione sono: Rompere l&#8217;indifferenza, incontro con le scuole e mostra fotografica organizzata in collaborazione con Manuela Composti direttivo ANPI Borghetto Lodigiano 167 B.ta Garibaldi F.lli Biancardi. All&#8217;incontro dedicato alle scuole intervengono insieme ad Alessandra Jarach, membro direttivo<br />
del Memoriale della Shoah di Milano (Binario 21) il presidente dell&#8217;ILSREC Mino Ronzitti e il presidente della Comunità Ebraica Ariel Dello Strologo. Sempre al Binario 21 è dedicata la mostra fotografica di Roberto Menardo installata nella Torre Grimaldina.<br />
&nbsp;<br />
La rassegna vedrà inoltre due performance teatrali: &#8220;Lezioni elementari. Monologo sul maestro Gabriele Minardi&#8221; di e con Roberto Mussapi (sabato 20 gennaio), e “Scalpicii sotto i Platani – L&#8217;eccidio di Sant&#8217;Anna di Stazzema” di e con Elisabetta Salvatori con Matteo Ceramelli al violino (giovedì 1 febbraio).<br />
Il reading di poesia curato da Claudio Pozzani direttore del Festival Internazionale di Poesia di Genova chiuderà il programma della X edizione di SEGRETE Tracce di Memoria.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<blockquote><p>Secondo Adorno dopo Auschwitz nessuna forma di poesia ed arte è più possibile. L’orrore del genocidio ebraico, le dimensioni di uno sterminio accuratamente progettato su scala europea e messo in atto con sistematico zelo facendo ricorso alle risorse e agli strumenti della modernità tecnologica, renderebbero impossibile e vana, a suo giudizio, ogni espressione artistica in merito all’evento più spaventoso della storia del Novecento. Solo il silenzio, l’attonito sgomento e la muta rimembranza sembrerebbero essere i possibili atteggiamenti al cospetto di una realtà che, nel suo abisso di tenebra, sembra sottrarsi ad ogni razionalizzazione e rappresentazione.<br />
A dispetto del monito del filosofo della Scuola di Francoforte, l’arte non si è piegata all’intransigente interdetto e, pur nella consapevolezza di una soglia che mai potrà<br />
essere oltrepassata e di un dolore che nessuna forma umana sarà mai in grado di cogliere e compiutamente esprimere, accetta di misurarsi con l’inesprimibile, di accostarsi, con umiltà e pietas, all’evento indicato con approssimazione come Shoah od Olocausto.<br />
L’arte non si pone l’obiettivo di riprodurre il reale, né di ricostruire e spiegare il passato; l’arte mira ad evocare, emozionare, suggestionare, turbare, alludere. L’opera d’arte, se è veramente tale, sa scuotere profondamente, interpellandoci e trasportandoci in una dimensione altra che trascende le coordinate dello spazio e del<br />
tempo, del consueto e del rassicurante, dell’usuale e del noto. Esperienza straniante, la contemplazione dell’opera artistica ci coinvolge e ci sollecita, imprimendo un segno sul nostro animo.[...]</p></blockquote>
<p>Giacomo Ronzitti, presidente ILSREC, dal testo per il catalogo Segrete.Tracce di Memoria IX ed. 2017<br />
(edizioni De Ferrari)<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4><font style="color:#c20606">Info e prenotazioni</font>: 346 7336012 &#8211; artcommissionevents@gmail.com</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		</item>
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		<title>Mappe dell&#8217;immaginario</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jan 2018 10:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/01/per-sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="x-default" style="margin-bottom:10px;" />Rappresentazioni di mondi (im)possibili]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2018/01/per-sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="x-default" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">Rappresentazioni di mondi (im)possibili</font><br />
11-28 gennaio 2018<br />
Ducale Spazio Aperto, Cortile Maggiore</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: right">lunedì &#8211; venerdì 11-13 e 15-19;<br />
Sabato e domenica 11-18<br />Ingresso libero</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Julia Sisi, <em>Hidden Way</em>, 2017</h5>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>Sabato 27 gennaio 2018, ore 18 presentazione del catalogo della mostra, a cura di Linda Kaiser, Limax edizioni </h4>
</div></p>
<h4>Il tema della mostra, curata da Linda Kaiser, riguarda la delimitazione o l’eliminazione dei confini, che rappresentano la sopravvivenza della nostra civiltà.<br />
Attraverso le opere visionarie di artisti outsider, marginali e autodidatti, forse ancora poco noti e valorizzati rispetto al loro talento, ma attentamente selezionati sulla scena internazionale, viene presentata al pubblico una riflessione su insider e outsider, integrazione ed esclusione nell’arte, specchio della nostra società.<br />
Le opere di artisti come Kuffjca Cozma (Moldavia), Margot, Izabella Ortiz, Evelyne Postic (Francia), Davide Mansueto Raggio (Italia), Joskin Siljan (Serbia) e Julia Sisi (Argentina) possono rappresentare oggi quelle nuove visioni dell’immaginario che si districano attraverso i meandri della mente, veri e propri passaggi di senso “altro”, canali che valicano ogni confine prestabilito.<br />
Le mappe di mondi labirintici esposte nell’occasione tracciano percorsi originali, guidando lo spettatore a una lettura lenta e riflessiva dell’arte, intesa sia come pratica formale che come pensiero astratto.<br />
&nbsp;<br />
Per <font style="color:#c20606">Kuffjca Cozma</font> (Moldavia, 1962), nella stanza in cui è costretta a vivere dopo un grave incidente sul lavoro, il disegno è un soffio di libertà, in una costruzione sedimentata di forme astratte in continua evoluzione.<br />
<font style="color:#c20606">Margot</font> (Francia, 1982) delinea a inchiostro le sue architetture minuziose, che parlano di un mondo dimenticato, di santuari in cui il tempo si è fermato, protetti da guardiani misteriosi che ne posseggono le chiavi.<br />
<font style="color:#c20606">Izabella Ortiz</font> (Francia, 1964) trascende attraverso il sogno ciò che cattura e assorbe dalla vita, distilla quanto la materia le sussurra e lo rivolge sulla carta con raffinate pennellate, sottili come ombre.<br />
<font style="color:#c20606">Evelyne Postic</font> (Francia, 1951) comunica, con tutti gli atomi di cui siamo composti, l’infinita varietà che la affascina di forme dei mondi marini, terrestri e invisibili, trasformandole e confondendole l’una nell’altra.<br />
<font style="color:#c20606">Davide Mansueto Raggio</font> (Italia, 1926-2002) esorcizza le sofferenze interiori in sembianze distorte, forme zoomorfe e umanoidi, creature fantastiche di legno, paglia e cartone, che popolano un bosco immaginario, specchio di un perduto paradiso terrestre.<br />
<font style="color:#c20606">Joskin Siljan</font> (Serbia, 1953) crea un grande “Book of Faces”, serie di ritratti su fogli di giornale dell’ex Yugoslavia, volti disegnati di getto con uno stile particolare, che vivono dentro di noi come segni sull’invisibile.<br />
<font style="color:#c20606">Julia Sisi</font> (Argentina, 1957) riporta a inchiostro e acrilico su sfondo nero la sua esperienza ipnagogica, appartenente allo stato di transizione tra veglia e sonno, pensieri lucidi e allucinati, disegnati con la luce<br />
&nbsp;<br />
In collaborazione con Limax &#8211; Slow Thinking, Genova; Association Polysémie Contemporaine, Marsiglia, Francia; Istituto per le Materie e le Forme Inconsapevoli (IMFI), Genova-Quarto; Museo dell’Arte Naïf e Marginale (MNMA), Jagodina (Belgrado), Serbia e con la consulenza organizzativa di M Gallery, Genova</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<item>
		<title>Fractal 2017</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Dec 2017 20:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[carlo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/12/logofractal.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logofractal" style="margin-bottom:10px;" />22, 23, 29 e 30 dicembre 2017<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/12/logofractal.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logofractal" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">22, 23, 29 e 30 dicembre 2017</font><br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
FRACTAL #1 #2 #3 e #4<br />
electronic nights by Duplex Ride<br />
inizio ore 21<br />
ingresso libero<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/12/fractal12.jpg" alt="fractal12" width="345" height="240" class="alignleft size-full wp-image-41834" /><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/12/fractal34.jpg" alt="fractal34" width="345" height="240" class="alignright size-full wp-image-41837" /></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<strong>Venerdì 22 dicembre ore 21</strong><br />
&nbsp;<br />
ANDROMACA<br />
&#8220;AndromacA&#8221; (Stefano Bertoli e Antonella Suella) nasce alla fine del 2006 come progetto di lettronica/sperimentale basata sull&#8217;uso della voce soprano tipico della contemporanea e non solo<br />
e sull&#8217;uso di softwares e macchine analogiche a sostituire l&#8217;intero impianto orchestrale.<br />
I richiami sono sicuramente all&#8217;elettronica colta del Novecento e alla musica concreta, ma anche generi considerati &#8220;meno puri&#8221;, come l&#8217;elettronica di base industriale. Importante caratteristica è dare molto spazio a improvvisazioni o quasi improvvisazioni (su palinsesto).<br />
&nbsp;<br />
<strong>DEBASER</strong><br />
La musica di Debaser si contraddistingue per una parte melodica contratta ed essenziale,<br />
samples vocali in cui le voci si confondono in echi e riverberi fino a perdere il loro significato originale e sottofondi sonori articolati.<br />
Le trame ritmiche si susseguono in strutture verticali in continua mutazione e, attraverso accostamenti spontanei e istintivi, le sequenze si ricompongono fino a dare unità e coesione ai brani.<br />
Per la parte visiva Debaser si avvale della collaborazione di Guido Lotti che utilizzando immagini e video scaricati dal Web affianca e rimonta le sequenze in una sorta di assemblaggio.<br />
I segni dispersi nella rete, come object trouvé, sono manipolati e ricomposti in differenti forme e significati.<br />
&nbsp;<br />
<strong>NIGREDO</strong><br />
Nigredo è il termine latino che significa colore nero o nerezza, denota in alchimia la fase al Nero della Grande Opera, cioè il passo iniziale, il primo momento nel percorso di creazione della pietra filosofale, quello della putrefazione e decomposizione.<br />
Allo stesso modo l’approccio del progetto musicale ricerca una propria metamorfosi evolutiva partendo dai composti umili e basilari della terra, emulando il suono del suo profondo</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><strong>Sabato 23 dicembre ore 21</strong><br />
&nbsp;<br />
<strong>VALERIO VISCONTI</strong><br />
Synth analogici, noise, kick drums. Un progetto solista che guarda al futuro, e sempre alla ricerca di nuove fonti sonore.  Compositore per pianoforte sin da bambino, Valerio Visconti da quasi 10 anni  crea e compone anche musica elettronica.<br />
In questo periodo ha attraversato diversi generi, mantenendo sempre una sua propria identità sonora, caratterizzata da suoni profondi, ruvidi, meccanici, ispirati prima dall&#8217;industrial e dal noise, poi dall&#8217;IDM e dall&#8217;ambient-drone.<br />
Nel 2016 la sua ultima release per Noise Praise Records di Londra, &#8220;Blauer Regen&#8221;, un EP che ha riscontrato molto interesse nella critica d’oltremanica.<br />
Molto ricca la sua attività live prima in Italia e poi in Inghilterra, dove insieme ad altri musicisti ha ricreato nuove colonne solore per film storici, suonandole poi dal vivo durante le proiezioni dei film in una serie di concerti, sia a Genova che a Londra.<br />
LINKS:<br />
<a href="http://bit.do/valeriovisconti" rel="noopener" target="_blank">http://bit.do/valeriovisconti</a><br />
&nbsp;<br />
VIDEO &#8211; LIVE:<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=Wad9HZIirm8" rel="noopener" target="_blank">https://www.youtube.com/watch?v=Wad9HZIirm8</a><br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=LreiIYLVmto" rel="noopener" target="_blank">https://www.youtube.com/watch?v=LreiIYLVmto</a><br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=_3zvJ8MeSfs" rel="noopener" target="_blank">https://www.youtube.com/watch?v=_3zvJ8MeSfs</a><br />
&nbsp;<br />
VIDEO &#8211; PROJECTS:<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=cERRmRfKRQ8" rel="noopener" target="_blank">https://www.youtube.com/watch?v=cERRmRfKRQ8</a><br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=h9fHp65RaPk" rel="noopener" target="_blank">https://www.youtube.com/watch?v=h9fHp65RaPk</a><br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=VF9Qkt89u30" rel="noopener" target="_blank">https://www.youtube.com/watch?v=VF9Qkt89u30</a><br />
&nbsp;<br />
<strong>GEDRON</strong><br />
Gedron presenterà un live denso di sfumature e ritmi, utilizzando sia synth analogici che digitali<br />
nonchè drums ultilizzate in presa diretta.<br />
Il tutto impreziosito dalla voce di Patrizia Paita (da Varese). La proposta di brani si snoderà tra tematiche dark ambient  e nella direzione recente di tumultose cavalcate ritmiche &#8220;techno abstract&#8221;. Alla ricerca di una &#8220;catarsi&#8221;oscura, ossessiva e rituale.<br />
&nbsp;<br />
<strong>CULT OF TERRORISM</strong><br />
Cult of Terrorism è il progetto ambient/soundscape di Joshua Pettinicchio,<br />
già frontman della band crossover/mathcore Under The Bed.<br />
Dopo aver suonato dal vivo con artisti come Thisquietarmy, Valerio Orlandini, Lili Refrain<br />
e Petrolio, firma con l&#8217;etichetta Diodrone e pubblica &#8216;Il Freddo di Quel Che Esiste&#8217;,<br />
prima tape con il supporto di Bad Girl e Le Cose Bianche.<br />
Armato di groovebox, campionatore e microfono, Cult of Terrorism esplora atmosfere cupe, sospese e rarefatte, aspettando che il Freddo finisca.<br />
<a href="https://diodrone.bandcamp.com/album/il-freddo-di-quel-che-esiste" rel="noopener" target="_blank">https://diodrone.bandcamp.com/album/il-freddo-di-quel-che-esiste</a></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><strong>Venerdì 29 dicembre ore 21</strong><br />
&nbsp;<br />
<b>MODUS</b><br />
Massimo Pegoraro sviluppa in Modus un suo personale universo sonoro.<br />
Le sue composizioni elettroniche, ricche di estrosi arrangiamenti ed avanguardia tecnica, toccano diferenti generi, dal down-tempo sinfonico alla techno aereo-spaziale, dalla Concrete Musique fino ai Garage breaks piu` implacabili.  Fra techno e natura, casualita e sequencer, ritmi decisi e voci parlate!<br />
Questo e&#8217; sostanzialmente MODUS, classe 1981, da sempre dedito alla ricerca ed allo studio in ambito musicologico. La sua musica si muove tra differenti forme e stili, incentrati in una sorta di elettronica sacrale ed estremamente narrativa.<br />
L&#8217;amore per gli strumenti elettronici e la curiosita` nello scoprire nuovi mondi compositivi sono le fondamenta del suo percorso sonoro che vuole riprodurre in ogni performance.<br />
Remixato da Hieroglyphic Being nel suo &#8220;Adderf Arreug&#8221; EP su Marmo Music, Modus lancia lo scorso settembre l`album di debutto per Wo Land, &#8220;Quattro&#8221;.<br />
&nbsp;<br />
<b>ZSP (Davide Bruzzi e Andrea Cappellari)</b><br />
Davide Bruzzi, chitarrista eclettico fra rock, progressive e psichedelia elettronica, votato all’esplorazione del linguaggio solistico e alla costante ricerca di ogni prelibatezza anticonvenzionale nel panorama musicale rock metal odierno.<br />
Attualmente suona chitarre e tastiere per Il Segno del Comando, scrive per il Zena Soundscape Project, e in passato ha contribuito ai dischi di Egida Aurea, Ritual of Rebirth e Ballo delle castagne.<br />
Per questa collaborazione con Duplex Ride presenterà uno spettacolo di improvvisazione e sovrancisioni fra Echoplex, chitarra 7 corde e sintetizzatore.<br />
Alla batteria elettronica Andrea Cappellari<br />
&nbsp;<br />
<b>&gt; J-GST</b><br />
Il progetto J-GST è nato dalle sperimentazioni del bassista genovese Giacomo Gastaldi<br />
nell&#8217; ambito della musica elettronica pura, influenzato da compositori, artisti e band contemporanee, da Karlheinz Stockhausen a Merzbow, dai Sunn O))) agli Ordo Rosarius Equilibrio, dai der Blutharsch, agli Atrium Carceri, dagli Einsturzende Neubauten ai Bohren &amp; Der Club Of Gore.<br />
Nei brani infatti si può trovare un mix di ambientazioni tipicamente industrial, suoni e rumori acidi,<br />
passaggi drone/dark ambient e minimalistici e inserimenti di strumenti folk come chitarre e mandolini</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><strong>Sabato 30 dicembre ore 21</strong></p>
<p><b>MASS PROD</b><br />
Live set audiovisivo ispirato al suo ultimo album Earquake.<br />
&#8220;Massprod e’ il boss della Wo Land, etichetta collegata alla Marmo Music.<br />
Il suo album e’ un solido prodotto di industrial-techno dalle scansioni metalliche su cui giostra un synth dispettoso:  lo sciolto funk di “Membrane”, le atmosfere space-filmiche di ”Loculo”, l’anfetaminica frenesia di “Cimice”, le slabbrature di “Spazio Taglio” e il successivo catafascio di “Lupi&#8221;, la ambient fluorescente di &#8220;Perdido Key”, tutto e’ decisamente molto buono, un florilegio dalle possibilità’ di applicazione del techno suono.<br />
(dalla recensione di Stefano Isidoro Bianchi, Blow Up).<br />
&nbsp;<br />
<b>N.O.S.</b><br />
N.O.S. e&#8217; formato da Marco Cacciamani, Claudio Ferrari e Riccardo Canessa, che, tra le rispettive diverse passioni artistiche, qui condividono quella che hanno in comune: la musica eletttronica.<br />
Essenzialmente improvvisate, le loro performances sono integrate con videoproiezioni curate da Gianriccardo Scheri  ed aperte ad interventi di ospiti.<br />
Si definiscono un gruppo d&#8217;improvvisazione elettrotecnica, i cui diversi incontri in studio e i concerti dal novembre 2008 hanno finora fruttato 3 CD autoprodotti. http://www.soundcloud.com/nos_it<br />
&nbsp;<br />
<b>LIDIA GIUSTO</b><br />
“Fare archeologia industriale richiede uno sguardo attento e uno spirito critico riguardo i fenomeni storici ed economici che hanno attraversato gli ultimi due secoli. L’archeologia industriale, oggi, risulta essere molto vicina a noi ma allo stesso tempo ci appare leggendaria e irrecuperabile. Vibrante di un’intensa nostalgia”. &#8211; Eugenio Battisti.<br />
“Il sole sta bagnando lentamente le bianche facciate; di quando in quando si sentono i colpi di campana ritmici e cristallini delle chiese, e le fucine, tutte le fucine della città, le fucine nere, le fucine silenziose durante la notte, cominciano a cantare.” &#8211; Azorin, Un’elegia, da Los Pueblos.<br />
Lidia Giusto (1984) fotografa utilizzando come mezzo di espressione un obiettivo, puntato sui chiaro scuri, sui pieni e sui vuoti, sulle forme e sugli spazi. Dedita alla fotografia dell’archeologia urbana e dell’industriale abbandonato, che la portano a viaggiare in Italia e all’estero, Lidia incentra la sua ricerca sulla contrapposizione tra la presenza e l’assenza, che traduce poi in un bianco e nero ad alta densità.<br />
Dove l’ombra è intesa come assenza di luce e la luce come assenza di ombra, come tempo trascorso, ma mai perduto, immortalato in quell’attimo in cui una linea netta traccia il confine tra il chiaro e lo scuro oppure si scioglie, laddove assenza e presenza si confondono. Un dogma di vita, insomma, che si traducein immagini pulite, intense, assolute. Dice di sé: “La macchina fotografica è il prolungamento della mia mente, l’estensione del pensiero e dell’interiorità, che passando attraverso un obiettivo diventa inquadratura ed immagine”. Inizia a fotografare da adolescente, avvicinandosi fin da subito al tema degli abbandoni industriali e civili.<br />
Ha partecipato ed esposto a numerose mostre e concorsi, personali e collettive, in Italia e all’estero.</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><b>Duplex Ride</b> è un’associazione culturale interessata ad ogni forma d&#8217;arte, che propone principalmente eventi di musica elettronica e videoproiezione.<br />
Duplex Ride è un&#8217;idea in movimento, è arte collettiva, è ricerca elettronica, è sperimentazione in tutte le sue forme, dalla pittura, alla fotografia, alla scrittura.</p>
<p>mail: dplxride@gmail.com<br />
sito: http://duplexridegenova.wordpress.com<br />
news: www.facebook.com/Duplexride<br />
video live: www.youtube.com/DuplexRide<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

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<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Claudio Cargiolli</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Dec 2017 12:22:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/12/Cargiolli.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Cargiolli" style="margin-bottom:10px;" />16 dicembre - 7 gennaio 2018<br />
Sala Liguria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/12/Cargiolli.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Cargiolli" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"> <font style="color:#c20606">All&#8217;ombra del Parnaso</font><br />
16 dicembre 2017 &#8211; 7 gennaio 2018<br />
Sala Liguria</h3>
<h4 style="text-align: right">da lunedì a venerdì, ore 9-19<br />sabato e domenica, ore 10-13 e 15-19<br />Ingresso libero</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Inaugurazione sabato 16 dicembre 2017, ore 17</font></h4>
<p>&nbsp;</p>
<h5 style="text-align: left">C. Cargiolli, <em>Casa e zenobia</em>, olio su tela tavola, 2017</h5>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Un pittore ispirato, incline al racconto di luoghi e anime imperturbabili, in cui stupisce la maniacale perfezione che esibisce nella cura dei dettagli, indizi infinitesimali, come parti di un misterioso, seducente, pulviscolo. Cargiolli dipinge con l&#8217;anima di un sognatore in perenne viaggio fra le stelle e la testa di un abile matematico che sperimenta ogni volta soluzioni sempre più complicate e ardite.<br />
Un pittore dei prodigi, dunque, capace di affascinare per la tecnica ricercata nella raffigurazione di scene germinate all&#8217;interno del proprio teatro immaginifico.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Claudio Cargiolli nasce a Ponzanello nel 1952, piccolo borgo nei pressi di Fosdinovo (Massa Carrara). Ha frequentato il Liceo  Artistico e poi in seguito l&#8217;Accademia di Belle Arti di Carrara, città dove vive e lavora. Fin dall&#8217;inizio curioso, libero, privilegia l&#8217;immaginazione e la fantasia, lontano da ogni concessione alle mode, ma sempre attento e rigoroso nel ricercare la buona pittura e nello sperimentare le antiche tecniche e gli artifici pittorici a lui più congeniali. Giovanissimo partecipa dal 1968 in poi a numerose rassegne di pittura. La sua prima mostra personale si colloca nel 1971, presso la galleria Fillungo di Lucca, curata dal critico e storico dell&#8217;arte Pier Carlo Santini, che lo seguirà per molti anni nella sua ricerca artistica. Con queste precoci esperienze, continua il suo percorso fino a diplomarsi all&#8217;Accademia nel 1974. Dal 1983 e negli anni a seguire, Cargiolli riesce ad assegnare ordine alle sue visioni e forma ai suoi sogni, la pittura prende a consolidarsi proprio nella misura in cui i volumi, le forme e gli oggetti, si collocano sulla tela in un racconto fantastico. Gli accostamenti al limite dell&#8217;incongruenza fra scene, visioni e descrizioni diverse, concorrono alla costruzione di una realtà metafisica, soffusa di poesia, irreale e tuttavia rasserenante, pur nella sua impossibilità. Tale processo di ricerca e lavoro si incrementa e si concretizza dalla seconda metà degli anni &#8217;80; da quel periodo inizia, infatti, la collaborazione con la galleria Forni di Bologna e il ciclo di esposizioni di alto prestigio in Italia e all&#8217;Estero. Da segnalare fra le numerose mostre personali e partecipazioni collettive, le antologiche svoltesi a Palazzo Ducale di Massa e Palazzo Ducale di Urbino.<br />
&nbsp;<br />
Hanno scritto di lui: D. Ambrosio. M.A. Baitello, R. Bavastro, F. Basile, F. Battolini, L. Bernardi, M. Bertozzi, O. Biagioni, A. Bosica, D. carlesi, G.M. Carli, M. cattafesta, M. Corradini, O. De Bernardi, M. Di Capua, A. Dragone, R. Fabrizio, G. Faccenda, R. Farroni, T.Forni, D. Garofalo, G.Gigliotti, C. Giumelli, W. Gorni, P. Levi, R. Magrini, N. Micieli, A. Mistrangelo, C. Orlando, T. Paloscia, E. Prayer, M. Rocchi, U. Russo, P.C. Santini,G. Scalco, V. Sgarbi, L. Strozzieri, R. Tabozzi, R. Valerio, G. Zaza.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Professione reporter di Oscar Saccorotti</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/professione-reporter-e-marina-cvetaeva/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Dec 2017 10:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[L'universo artistico di Oscar Saccorotti]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar Saccorotti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=41612</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/img013.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="img013" style="margin-bottom:10px;" />1 dicembre 2017 - 30 settembre 2018<br />
Wolfsoniana - Genova Nervi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/img013.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="img013" style="margin-bottom:10px;" /><h4 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Professione reporter</font><br />I pannelli di Oscar Saccorotti per &#8220;Il Lavoro&#8221; di Genova</font><br />
&nbsp;<br />
1 dicembre 2017 &#8211; 30 settembre 2018<br />
Wolfsoniana Musei di Nervi</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
<h3><font style="color:#c20606">Professione reporter<br />I pannelli di Oscar Saccorotti per &#8220;Il Lavoro&#8221; di Genova</font></h3>
<p><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/img017.jpg" rel="lightbox[41612]"><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/img017-300x219.jpg" alt="img017" width="300" height="219" class="alignleft size-medium wp-image-41616" /></a><br />
<h4>Nel 1933, in occasione del trentennale dalla sua fondazione avvenuta a Genova il 7 giugno 1903 per iniziativa degli scaricatori di carbone del porto, il quotidiano genovese di orientamento socialista “Il Lavoro” commissionò al pittore Oscar Saccorotti sei grandi tele raffiguranti scene della <em>Vita da inviato speciale</em>. Realizzati per il salone al primo piano del giornale, che aveva sede in un ex convento in salita Di Negro, i sei pannelli erano stati richiesti nel 1932 all’artista – che, nato a Roma nel 1898, si era trasferito a Genova nel 1914 dopo aver trascorso l’infanzia a Udine – per sostituire il ciclo decorativo sulla Scoperta dell’America, distrutto durante le devastazioni fasciste del 1926.<br />
Saccorotti, impegnato in quel periodo in una fase cruciale della sua ricerca artistica (come attestato dalle prestigiose partecipazioni alle Biennali di Venezia e all’esposizione di Vienna organizzata nel 1933 dal Sindacato Nazionale Fascista Belle Arti), affrontò il tema con grande ironia, proponendo una caleidoscopica rappresentazione dell’avventurosa vita professionale di un reporter sempre pronto – in giro per il mondo tra guerre, rivoluzioni, safari e scoperte archeologiche – a riportare al pubblico notizie fresche di stampa. In questo suo frenetico viaggio da un estremo all’altro del globo terraqueo, il reporter è raffigurato come il testimone diretto dei grandi avvenimenti storici, ma anche delle tendenze artistiche e di costume allora in voga (tra il mosaico di immagini spunta il ballo sfrenato di Josephine Baker), dei più clamorosi casi giudiziari o di strani e bizzarri episodi di cronaca, come ad esempio lo spiaggiamento di una balena in un paese di mare della Liguria.<br />
Concesso in comodato dal Gruppo Editoriale “L’Espresso”, il ciclo decorativo – due pannelli del quale sono stati restaurati dal laboratorio di restauro della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio della Liguria – è qui presentato per la prima volta nella sua interezza insieme ad alcune opere e documenti della Wolfsoniana che, in un dialogo evocativo con le immagini di Saccorotti, contribuiscono a restituire l’intramontabile fascino della professione reporter.</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Il progetto dell’esposizione <font style="color:#c20606">Professione reporter</font> ha presso avvio con la mostra <font style="color:#c20606">Sandro Pertini direttore de &#8220;Il Lavoro&#8221;</font> realizzata a Palazzo Ducale nel 2016, curata da Maria Teresa Orengo e promossa dalla Regione Liguria che, in tale occasione, provvide, attraverso il suo Laboratorio di restauro, a un intervento conservativo su alcuni dei pannelli di Oscar Saccorotti.<br />
A seguito di tale mostra, il Gruppo Editoriale “L’Espresso” ha deciso di concedere in comodato alla Wolfsoniana &#8211; Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura le sei opere dell’artista, due delle quali sono state restaurate dal Laboratorio di restauro della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona. Per la fondamentale collaborazione alla realizzazione della mostra, si ringraziano: Luca Parodi e Maria Teresa Orengo della Struttura Cultura e Spettacolo della Regione Liguria; Elena Bolognesi, Maria Giovanna Merello, Ornella Viano, Maria Cristina Zaninetta del Laboratorio di restauro della Regione Liguria; Franco Monteverde del  Gruppo Editoriale “L’Espresso”; Vincenzo Tinè, Franco Boggero, Stefano Vassallo e Gianni Ziglioli della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona.</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
<h4><font style="color:#c20606">Info e orari</font>: Wolfsoniana-Musei di Nervi, via Serra Gropallo 4, 16167 Genova Nervi<br />
tel: 010 32313329 &#8211; www.wolfsoniana.it<br />
orario invernale (da novembre a marzo): martedì-domenica 11-17; lunedì chiuso<br />
orario estivo (da aprile a ottobre): martedì-venerdì 11-18; sabato e domenica 12-19; lunedì chiuso<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">Ingressi</font>: € 5 intero; € 4 ridotto; € 3 scuole</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Light painting. Gli spazi emotivi della luce</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Nov 2017 17:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/lighit_paint.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="lighit_paint" style="margin-bottom:10px;" />30 novembre - 17 dicembre 2017<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/lighit_paint.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="lighit_paint" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">dal 30 novembre al 17 dicembre 2017</font><br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
a cura di Liliana Iadeluca e Alberto Terrile<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione 30 novembre, ore 18<br />
Orario: mar-dom, ore 15-20<br />
Ingresso libero<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<p>Giovedì 30 novembre alle ore 18 in Sala Dogana a Palazzo Ducale inaugura la mostra LIGHT PAINTING &#8211; Gli spazi emotivi della luce, progetto espositivo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti a cura di Liliana Iadeluca e Alberto Terrile.<br />
&nbsp;<br />
Il light painting ossia &#8216;Disegnare con la luce&#8217; è a tutti gli effetti una forma d’arte che scaturisce da una tecnica fotografica utilizzando un tempo di posa molto lungo per impressionare tracce e segni luminosi. Possiamo quindi “dipingere nell’aria”  utilizzando una sorgente luminosa, proprio come se fosse un pennello e creare immagini spettacolari su una tela immaginaria. Le sorgenti luminose possono essere di forme e colori diversi per ottenere risultati di volta in volta unici e incredibili. Si possono quindi creare ritratti personalizzati, oppure illuminare spazi interni o esterni in un modo effimero, o molto più semplicemente usare una o più sorgenti luminose con forme e stili diversi per formare trame luminose. Tutto ciò viene creato per mezzo di questa tecnica particolare utilizzando la macchina fotografica come strumento creativo e gli scatti risultanti non sono ritoccati con programmi di fotoritocco (ad es.Photoshop), ma restituiscono esattamente ciò che la luce ha impresso durante il lungo tempo di esposizione. Per ottenere i migliori risultati il light painting deve essere eseguito nell’oscurità sia in interno, sia in esterno.<br />
Il Light- painting però ha origini scientifiche;  già nel 1889 i francesi Etienne-Jules Marey e Georges Demeny impressero scie luminose in un’immagine fotografica per il programma di ricerca che doveva portare alla creazione della &#8216;Station Physiologique&#8217;  nata nel 1882 nel Bois de Boulogne. Hanno sviluppato diverse tecniche fotografiche per studiare con la luce il movimento umano e persino quello dei cavalli. Esistono foto in cui possiamo vedere una scia di lampadine ad incandescenza attaccate al corpo del Demeny mentre si muove di fronte alla fotocamera.<br />
Altri esperimenti scientifici li troviamo nel 1914 quando Frank Gilbreth (USA) sistema delle piccole lampadine alle maniche del personale per controllare il processo di lavoro utilizzando la lunga esposizione, con l’obbiettivo  di ottenere una mappa di movimenti dei lavoratori.<br />
Nel tempo il Light Painting è passato da esperimento scientifico ad una vera e  propria forma d’arte. Del secolo scorso ci rimangono parecchie testimonianze come, ad esempio, quelle di  Man Ray e Gjon Mili (che immortalò Pablo Picasso in una serie di meravigliosi segni luminosi).<br />
In seguito molti altri artisti si sono cimentati con tecniche sempre più evolute creando immagini entusiasmanti utilizzando la pellicola e dovendo attendere il tempo dello sviluppo e della stampa per verificarne i risultati.<br />
Con le nuove tecnologie e l’avvento del digitale nella fotografia, coloro che ‘dipingono con la luce’ si sono moltiplicati, fino a formare una vera e propria corrente che attira artisti da tutto il mondo.<br />
Da qualche anno il light painting è “entrato” all’Accademia Ligustica di Belle Arti praticato in sinergia da Alberto Terrile (fotografo e docente di Fotografia Digitale e Analogica) e Liliana Iadeluca (light designer e docente di Illuminotecnica).<br />
Insieme hanno creato eventi dedicati a questa innovativa forma d’arte, coinvolgendo numerosi studenti e facendo scoprire loro una nuova frontiera della fotografia e della luce.<br />
&nbsp;<br />
Light painting is a form of art based on the use of long exposure photography to capture light traces and trails. It is just like painting in the air: using a source of light as though it was a brush, stunning images are created on an imaginary canvas. Light sources of all shapes and colours can produce astonishing, unique results. They may be used to personalise a portrait, or to fleetingly illuminate an indoor or an outdoor space: more simply, they can be used to conjure up light patterns of all shapes and styles.<br />
Light painters use their camera as a creative tool. Their shots are not adjusted via some photo editing software: they accurately show light effects as captured with long exposure. In order to produce the best results, light painting needs almost total darkness.<br />
Light painting has its roots in scientific research. In 1889, Etienne-Jules Marey and Georges Demeny captured light trails in a photo image while working on the project that led to the creation of the “Station Physiologique” at the Bois de Boulogne in 1882. They developed a set of light photo techniques to study the movement of human bodies, or of  horses. In some of these photos, you can see Demeny moving in front of the camera with incandescent bulbs fastened to his body.<br />
Other experiments followed in 1914, when the American Frank Gilbreth attached small bulbs to the sleeves of his workers to trace the movements of their hands: he used long exposure to map and study their actions at work.<br />
In the following years, light painting became a veritable form of art, as witnessed by the works of Man Ray and Gjon Mili (who immortalised Pablo Picasso in a series of wonderful luminous signs). Many other artists later experimented with advanced techniques of light painting using photographic film: images had to be developed and printed for the results to be visible.<br />
With the advent of new technologies and digital photography, light painting has boomed, and is now attracting artists worldwide. At Genoa College of Fine Arts, Prof. Alberto Terrile (photographer and photography teacher) and Prof. Liliana Iadeluca (light designer and light design teacher) have cooperated to organise light painting events, and encourage their students to fully discover the aesthetic potential of this novel art form.</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/light-painting-gli-spazi-emotivi-della-luce/01-213/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/013-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
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<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Etherea</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Nov 2017 15:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/Etherea.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Etherea" style="margin-bottom:10px;" />18-25 novembre 2017<br />
Chiesa di Sant'Agostino e Loggia degli Abati di Palazzo Ducale]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/Etherea.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Etherea" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Universo digitale<br /><em>Il medium è il messaggio</em></font><br />
18-25 novembre 2017<br />
Chiesa di Sant&#8217;Agostino e<br />Loggia degli Abati di Palazzo Ducale</h3>
<h4 style="text-align: right">A cura di <font style="color:#c20606">Viana Conti, Derrick De Kerchove, Virginia Monteverde</font><br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/Invito-Etherea-ok.pdf">Guarda qui il programma completo</a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>Sabato 18 novembre alle 16.30 nella Chiesa di Sant&#8217;Agostino, piazza Renato Negri a Genova, Art Commission in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Museo di Sant&#8217;Agostino presenta la prima edizione della Rassegna d&#8217;Arte Contemporanea Multimediale <font style="color:#c20606">ETHEREA – Universo Digitale “il medium è il messaggio”</font> ideata e curata da  Virginia Monteverde con  Viana Conti e  Derrick De Kerckhove.<br />
Ad aprire la rassegna sarà il sociologo e mass-mediologo Derrick De Kerckhove, teorico dell&#8217;Intelligenza connettiva, allievo e collaboratore di Marshall McLuhan, che parlerà del rapporto tra arte e nuove tecnologie.<br />
Il critico d&#8217;arte  Viana Conti ci introdurrà poi nell&#8217; ”universo digitale” dei sette artisti della mostra: Peter Aershmann, Stefano Cagol, Alexander Hahn, Georgette Maag, Roberto Rossini, Sara Tirelli, Christian Zanotto.<br />
<font style="color:#c20606">L&#8217;inaugurazione proseguirà  alle 19.00 a Palazzo Ducale, Loggia degli Abati, seconda sede della rassegna</font>.<br />
&nbsp;<br />
Viana Conti nel suo testo di presentazione della mostra scrive:<br />
Con la mostra ETHEREA – Universo Digitale – “il medium è il messaggio”  si scrive a Genova un capitolo della Storia dell’Arte a partire dalla <em>Storia dell’Intelligenza dei Media</em>. Il titolo stesso della rassegna che annuncia la <em>Digitalità dell’Universo</em> estetico-creativo a cui si fa riferimento e la <em>Centralità Multimediale del Messaggio</em> che gli artisti presenti hanno formalizzato in opera, chiama in causa i profeti ineludibili di questa ricerca internazionale: Marshall  McLuhan e Derrick de Kerckhove.<br />
Uno dei nodi di riflessione della rassegna, è quello del confronto tra l’idea di collettività, elaborata da Levy, e quella di connettività, elaborata da de Kerckhove, da cui scaturirebbe una terza dimensione collettivo/connettiva costituita da un’interconnessione dei frammenti della rete tale da produrre inesplorati artefatti cognitivi. Quanto si riscontra nelle opere in mostra di sette artisti internazionali, paradigmatici relativamente alla problematica di partenza, risponde alle condizioni di connettività, come accesso allargato a informazione e conoscenza, di ipertestualità, come accesso simultaneo a livelli transcategoriali di comunicazione, di interattività, come possibilità di intervenire su un portato epistemico già codificato.<br />
Questa mostra, vista nel suo insieme, si trasforma in un dispiegato scenario di schermi accesi, di video animazioni su monitor o in proiezione che, osservati, non mancano di interconnettersi con la sensibilità emotiva, intellettiva, cognitiva, dello spettatore, in cui ha messo in moto curiosità, domande, riflessioni, risposte. Come in un anello di Moebius, il paesaggio esterno degli schermi entra in quello subliminale dell’osservatore che, a sua volta, proietta all’esterno, tramite le sue reazioni, il suo paesaggio interiore.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4><font style="color:#c20606">Altri progetti della Rassegna:<br />
&nbsp;<br />
<em>Progetto per Giovani Artisti</em><br />
The Mind’s Zone of  Vision</font><br />
Realizzato in collaborazione con la Galleria d&#8217;Arte Moderna di Nervi, Museo di Palazzo Reale, Museo di Sant&#8217;Agostino e la Galleria Primo Piano di Palazzo Grillo, che all&#8217;interno dei propri spazi ospiteranno le  proposte video di quattro giovani artisti:  Giorgia Ghione, Christian Masuero, Annalisa Pisoni Cimelli, Eli Zwimpfer.<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606"><br />
<em>Arte e realtà aumentata</em><br />
Just an illusion</font><br />
Grazie alla tecnologia della realtà aumentata,  in tre piazze del centro cittadino, Matteotti, San Lorenzo e Negri,  saranno installate virtualmente le sculture degli artisti<br />
Fabrizio Dieci, Maurizio Nazzaretto e Günter Stangelmayer<br />
Realizzazione a cura di LightBoX &#8211; Grand Tour<br />
&nbsp;<br />
Una serie di appuntamenti legati al tema del multimediale, completeranno il programma della prima edizione della Rassegna d&#8217; Arte Contemporanea Multimediale Etherea.<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">martedì 21 ore 18.30 &#8211; Palazzo Ducale, Loggia degli Abati<br />
UN’ORA D’ARTE</font><br />
<em>L’Universo digitale di Peter Aerschmann</em>  &#8211; a cura di Bettina Bush<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">mercoledì 22 ore 16.30  &#8211; Chiesa di Sant’Agostino<br />
Progetto giovani di musica multimediale<br />
EXTRA SENSUS FINIS</font><br />
Performance multimediale interattiva sinestetica per luce e suono a cura del Collettivo Genov16. Opere di E. Bardi, F. Cauglia, F. de Bord, N.P. Pisanu. Con la partecipazione di G. Biagi, L. de la Fuente, G. Gilardon, M.Traverso.<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">giovedì 23 ore 18.30  &#8211; Palazzo Ducale, Loggia degli Abati<br />
PROGETTARE PER IL MULTIMEDIALE</font>  &#8211; a cura dell’ Arch. Nicola Canessa<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">venerdì 24 ore17.00  &#8211; Chiesa di Sant’Agostino<br />
ETHEREA SOLIDALE &#8211; MODA E MULTIMEDIALE</font><br />
Sfilata Sarsì &#8211; Fatto con le mani  a cura di Virginia Grozio, Sound Design di e con Paolo Tarsi<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">sabato 25 ore 19.00  &#8211; Palazzo Ducale, Loggia degli Abati<br />
SOUND WAVES</font><br />
Electronic live set di Armenia e Mongiovì  a cura di Duplex Ride<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<p>Per approfondimenti, testi critici completi e dettagli rassegna consultare il sito di ART Commission Events <a href="www.artcommissionevents.com">nella sezione ETHEREA</a></h4>
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		<title>Io qui sottoscritto. Testamenti di Grandi Italiani</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/io-qui-sottoscritto-testamenti-di-grandi-italiani/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Nov 2017 17:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ornella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/mostra.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="mostra" style="margin-bottom:10px;" />16 novembre - 10 dicembre 2017<br />
Sala Liguria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/mostra.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="mostra" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">dal 16 novembre al 10 dicembre 2017</font><br />
Sala Liguria<br />
Mostra a cura del <br />Consiglio Nazionale del Notariato<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">Ingresso libero, tutti i giorni dalle ore 10 alle 19</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>La mostra “Io qui sottoscritto. Testamenti di grandi italiani”, promossa dal Consiglio Nazionale del Notariato, dalla Fondazione Italiana del Notariato e dal Consiglio Notarile di Genova e Chiavari, intende raccontare i volti umani di personaggi noti principalmente per le loro virtù pubbliche, attraverso un itinerario inedito: la lettura del testamento.<br />
Ogni testo rivela infatti, non solo la situazione familiare ed economica, ma soprattutto l’animo, le scelte morali, civili, le propensioni e il carattere dell’autore, regalando ai visitatori una piacevole ed esclusiva opportunità di approfondimento. Negli studi notarili si conservano e formano ogni giorno, documenti che raccontano le storie, le difficoltà, i lasciti morali, filosofici e politici, le scelte economiche di milioni di cittadini. Il Notariato ha così deciso di condividere con il grande pubblico le memorie più intime e intense di grandi personaggi che hanno fatto la storia del nostro Paese: un patrimonio culturale conservato negli Archivi e nei Musei d’Italia, che difficilmente è possibile visionare.<br />
Ospitata per la prima volta nel 2012 presso l’Archivio Storico Capitolino in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, la mostra è stata riproposta con grande successo in diverse città (Mantova, Milano, Modena, Piacenza, Roma, Torino e Berlino).<br />
&nbsp;<br />
Presso la Sala Liguria di Palazzo Ducale sarà possibile visionare i testamenti di Alessandro Manzoni, Gioachino Belli, Alfonso La Marmora, Giuseppe Garibaldi, Camillo Benso conte di Cavour, Giuseppe Verdi, Giuseppe Zanardelli, Giovanni Verga, Antonio Fogazzaro, Eduardo Scarpetta, Giovanni Pascoli, Gabriele D’Annunzio, Giovanni Agnelli Senior, Luigi Pirandello, Grazia Deledda, Enrico Caruso, Lina Cavalieri, Guglielmo Marconi, Enrico De Nicola, Alcide De Gasperi, Papa Giovanni XXIII, Ettore Petrolini, Papa Paolo VI, Enzo Ferrari, Odoardo Focherini e Giorgio Ambrosoli.<br />
Uno spazio particolare avranno infine i testamenti di illustri personaggi molto legati alla città di Genova: Cristoforo Colombo, Niccolò Paganini, Maria Brignole Sale, Duchessa di Galliera e Gilberto Govi.<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Eventi Collaterali alla mostra:<br />
21 novembre 2017 &#8211; <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/piero-boccardo-3/" title="Piero Boccardo">Piero Boccardo, Musei e Testamenti, il caso delle sorelle Brignole Sale</a><br />
6 dicembre 2017 &#8211; <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/maria-teresa-morasso/" title="Maria Teresa Morasso"> Maria Teresa Morasso, Dal ’500 al ’900 la scrittura racconta. Colombo, Paganini, Duchessa di Galliera, Govi visti attraverso l’analisi grafologica dei loro manoscritti</a></h4>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Passione Cura Amore</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/passione-cura-amore/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Nov 2017 13:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ornella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=41222</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/ghirotti.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ghirotti" style="margin-bottom:10px;" />16 novembre - 10 dicembre 2017<br />
Ducale Spazio Aperto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/ghirotti.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ghirotti" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right">Mostra fotografica<br />
Associazione Gigi Ghirotti<br /><font style="color:#c20606">dal 16 novembre al 10 dicembre 2017</font><br />
Ducale Spazio Aperto &#8211; Cortile Maggiore<br />
foto di Pier Carlo Arena</h3>
<h4 style="text-align: right">Ingresso libero<br />dal lunedì al venerdì ore 14-19<br />sabato e domenica ore 10-19</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>In mezzo al dolore e alla sofferenza, innegabili, nascono tanti momenti inaspettati di gioia di vivere, di affetto, di amicizie, anche di allegria. Queste immagini, meglio delle parole, dimostrano come la PASSIONE per il proprio servizio e la CURA attenta e competente per ogni persona malata sono naturalmente, causa e conseguenza dell&#8217;AMORE che inevitabilmente ci avvolge e ci spinge verso l&#8217;altro. </h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>L&#8217;Associazione Gigi Ghirotti onlus Genova, presente da più di 30 anni nel territorio genovese, si occupa di Cure Palliative: cioè dell&#8217;attenzione al malato, più che alla malattia, per preservare e migliorare la qualità di vita, curando i sintomi, soprattutto, ma non solo, il dolore.<br />
www.gigighirotti.it &#8211; associazione[at]gigighirotti-genova.it</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/ghirottiloghi.jpg" rel="lightbox[41222]"><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/ghirottiloghi.jpg" alt="ghirottiloghi" width="345" height="36" class="alignnone size-full wp-image-41226" /></a></p>
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		<title>Climasensibile</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Nov 2017 17:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/climasensibile.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="climasensibile" style="margin-bottom:10px;" />10 - 26 novembre 2017<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/climasensibile.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="climasensibile" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">dal 10 al 26 novembre 2017</font><br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
di Anto. Milotta / Zlatolin Donchev<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione 10 novembre, ore 18<br />
Orario: mar-dom, ore 15-20<br />
Ingresso libero<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<p>Venerdì 10 novembre alle ore 18 in Sala Dogana a Palazzo Ducale inaugura la mostra Climasensibile, progetto espositivo di Anto. Milotta e Zlatolin Donchev.<br />
Climasensibile mette in relazione una serie di installazioni create negli ultimi tre anni, evidenziando l’approccio alla ricerca che caratterizza il collettivo. I progetti selezionati propongono un’indagine multidimensionale nel sondare i diversi strati della realtà circostante, e rivelano la propria poetica nelle impronte di una presenza invisibile.<br />
 Suoni e video diventano sculture che saturano e modificano lo spazio.<br />
&nbsp;<br />
Lavori in mostra:<br />
&nbsp;</p>
<p>P.P.P.<br />
Installazione audio, dimensioni variabili, 2015-2017.<br />
Audio (01:00min., mono); lastra di marmo incisa 35x15x3cm., lastra di marmo incisa 47x15x3cm., asta microfono, custodia microfono zeppelin modificata, cavo, speaker, player.<br />
&nbsp;</p>
<p>MONUMENTVM<br />
Installazione video, dimensioni variabili, 2015.<br />
Video (HD 1080p, colore, audio 2.1, 19 min); 20 oggetti readymade.<br />
&nbsp;</p>
<p>ANTENNAE<br />
Installazione audio-video, dimensioni variabili, 2017.<br />
Video (30 min, HD 1080p, b/n e colore, stereo);<br />
Antenna VLF artigianale Ø 1 m.; Scultura/struttura di sostegno ingombro complessivo 100x100x57; Struttura/schermo con telo di retro-proiezione, corda nera, 200x112x5cm; Scultura con speaker integrato, ingombro complessivo 100 x 100 x 100 cm, amplificatore, cavo audio;<br />
videoproiettore, 2 speaker, 2 cover in pvc, corda nera, 2 amplificatori.<br />
Si ringrazia per il supporto tecnico il Museo di arte contemporanea Villa Croce di Genova.<br />
&nbsp;<br />
Anto. Milotta (Alcamo, 1984) e Zlatolin Donchev (Pechino, 1990) vivono e lavorano tra Sofia e Genova. Hanno studiato arti visive in diverse accademie italiane ed estere, ritrovandosi  uccessivamente a frequentare il corso specialistico all&#8217;Accademia di Belle Arti di Genova. Il loro  percorso condiviso inizia nel 2014, quando l’Accademia Ligustica li seleziona per la residenza The sound identity of places, organizzata dall&#8217;Accademia di Belle Arti di Perugia. Questa esperienza svela una poetica parallela nella loro pratica artistica, stimolandoli a lavorare in una direzione comune. Negli ultimi anni hanno partecipato a diverse mostre collettive, tra cui Parabola ad ArtVerona i8-spazi indipendenti; Visao expandida alla Biennale di Curitiba, Brasile, e  Paesaggio in movimento, Saluzzo.<br />
Tra le mostre personali:<br />
Naturally Artificial al Museo d&#8217;arte contemporanea Villa Croce, Genova;<br />
Antennae alla Tenuta la favola, Val di Noto (SR).<br />
Tra i riconoscimenti:<br />
vincitori della residenza Fully_Grounding &#8211; BridgeArt; vincitori del premio Matteo Olivero; segnalati per il V premio MERU Art*Science.</p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><b>Approfondimento critico</b><br />
&nbsp;</p>
<p>Massimo Palazzi: (prima domanda)<br />
Anto Milotta: Penso che qui ci sia una lettura interessante del lavoro e di alcuni punti importanti per il tipo di ricerca che stiamo conducendo, ma la complessità della domanda richiede una sintesi, esige la scelta di una direzione.<br />
Zlatolin Donchev: Quale connessione tra materia e tempo? Poi: tecnologia e natura, quale interfaccia possibile tra materiale e immateriale?<br />
AM: Sono attratto dall’idea che paradossalmente quando raggiungi la consapevolezza che qualcosa si può fare hai creato perfettamente quella cosa prima ancora che essa trovi il tempo di essere realizzata.<br />
Il pensiero è la scintilla che attiva la gigantesca macchina del processo di realizzazione e proprio in questo legame sottile tra immaginazione ed esistenza sta il contatto tra natura e tecnologia.<br />
ZD: Porterei il discorso ancora oltre. Credo che le idee non siano cose che avvengono dentro di noi: noi siamo dei canali che permettono a queste idee di entrare nel mondo materiale, siamo i mezzi del loro fluire, ma anche le macchine che le realizzano. Il punto di connessione tra il mondo etereo in cui circolano le idee e il mondo reale siamo noi. Sta a noi raggiungere certe sensibilità per accordarci un certo tipo di pensiero in modo da offrire i canali più adatti a questo tipo di energie.<br />
AM: E’ questa l’idea alla base di Antennae. In questo senso la figura che balla intorno all’antenna è una metafora anche abbastanza spicciola di un’idea più alta.<br />
ZD: Una chiave di lettura utile per capire la dinamica del film è considerare quell’antenna una specie di totem che non è altro che uno strumento per comunicare con un aldilà.<br />
&nbsp;</p>
<p>MP: (seconda domanda)<br />
AM: Mi viene subito in mente il lavoro PPP. Quando abbiamo iniziato a ragionare sull’uso dell’audio, la cosa che più ci ha affascinato è stata l’idea di un qualcosa che andasse oltre ai confini materiali dell’oggetto e dello spazio, che avesse la capacità di attraversare la materia e farsi sentire, aggiungendo alle informazioni visive un altro canale diverso e complementare. La stessa frase, estratta dal film Teorema ( P.P. Pasolini, 1968) rivendica il diritto di una libertà personale che è quella della Proprietà Privata cui allude la targa in marmo con le iniziali di Pasolini. In questi termini il lavoro diventa politico,parla di confini, di possibilità, di anarchia. Rispetto ad esso Monumentum segna un passo successivo del nostro approcciarci all’ascolto e mostra tutte quelle componenti che impediscono l’ascolto di un luogo per quello che è. La dinamica del Kaos si traduce in un’idea di progresso di sovrabbondanza, il cimitero è un luogo costruito a misura degli uomini più ancora di una casa. Paradossalmente in quel luogo dove vorresti poter ascoltare qualcosa, l’ascolto diventa utopia. Da un lato l’anarchia del suono lo fa arrivare dove non vorresti trovarlo, ma dall’altra ti impedisce di ottenere quello che cerchi ed è qui che nasce l’idea della composizione, di andare oltre a ciò che sei in grado di ascoltare.<br />
ZD: Puntualizzo che l’audio è una sorgente di energie che ha bisogno di una materia, in questo caso l’aria, per essere trasmesso, per arrivare alle persone, mentre le onde elettromagnetiche sono energie che non hanno materia e attraversano tutto, acqua, atmosfera eccetera. In quest’ottica Antennae è il passo successivo rispetto a questo messaggio che viaggia al di là dell’audio attraverso la fisicità di un luogo. Al di là della proprietà privata ci sono gli spazi condivisi… con Antennae scopriamo un mondo fluido in cui non importano i concetti umani di limite, confine e spazio chiuso. Non c’è neanche una dimensione personale interiore, perché queste onde attraversano anche noi, ci passano informazioni e probabilmente ci cambiano. Il nostro sguardo è sempre più rivolto verso il medium più che il messaggio. Forse davvero il medium diventa il messaggio, se ha senso rileggere McLuhan ai tempi dell’antropocene.<br />
&nbsp;</p>
<p>MP: (terza domanda)<br />
ZD: Abbiamo un ragazzo indiano evidentemente abituato a ballare i suoi ritmi tradizionali, ma cosa succede quando ha nelle orecchie i suoni delle antenne? Risponde in maniera genuina ascoltando<br />
inizialmente i tamburi, poi si abbandona naturalmente a questo mondo ignoto che per lui ha connotazioni diverse rispetto alle nostre. E non c’è risposta migliore del suo corpo che danza, perché nessuna informazione verbale sul nostro lavoro in Sicilia avrebbe potuto arrivargli così direttamente come il suono attraverso le cuffie. Nel momento in cui gli abbiamo dato la possibilità di esprimere quello che sentiva, finalmente ha capito cosa stavamo facendo, tanto che poi ha deciso di seguirci in diverse tappe del progetto.<br />
AM: Ci sono riflessioni interessanti anche in merito al background musicale che ti permette di definire oggi cosa è musica e cosa non lo è e chi si occupa di musica contemporanea ascolterebbe questi suoni in maniera diversa da un ascoltatore qualsiasi. Ma qual è il senso di costruire una macchina che permette di captare questi suoni? Ce lo siamo chiesti anche noi e la cosa che ci ha colpito di più è stata che a differenza di chi, come noi, avrebbe potuto leggere questo fenomeno con un approccio critico, l’unico che si è avvicinato istintivamente è stato un contadino indiano, un factotum, i cui occhi erano pieni di luce. A lui questo faceva risuonare qualcosa che altri non sentivano. Quando abbiamo visto la sua attenzione durante le prove ci è apparsa un’immagine perfetta per Antennae: volevamo fare un totem e abbiamo trovato questa figura ancestrale con un’energia spontanea. Tornando all’Ayahuasca, e alla questione energetica legata al nostro lavoro, ogni tipo di esperienza ultra-sensoriale va a stimolare qualcosa dentro di noi suggerendo l’esistenza di una connessione con qualcosa di più alto che non sei abituato a sentire solo perché le tue orecchie non hanno la capacità di sentire, ma che il tuo corpo sente eccome. Come hanno dimostrato ultimamente i tre premi Nobel della medicina rispetto al meccanismo<br />
che collega il moto della Terra e l’orologio biologico dei viventi, siamo tutti perfettamente connessi in un unico enorme meccanismo: avere la capacità di fare esperienza di tale continuità richiede un’attenzione, un’apertura, una libertà e un’ingenuità particolari.<br />
&nbsp;</p>
<p>MP: (quarta domanda)<br />
AM: Perché no? Penso che c’è tanto di romantico in ciò che facciamo anche se la forma rimane rigida, contenuta in schemi determinati. In PPP il materiale impiegato diventa forma. Tu hai parlato della polvere come di un’enorme scultura, anche in Monumentum tutto questo è palese nell’ascolto della complessità della natura che cambia nel corso del tempo.<br />
ZD: A me viene in mente che se in un dipinto romantico c’è una figura che contempla la natura, in Monumentum è il microfono che contempla la natura ma c’è anche la camera che riprende il microfono e, retrocedendo ulteriormente, dietro la camera ci siamo noi, e poi ancora, chi c’è dietro di noi? Forse in questa profondità di dimensioni, che svela i diversi strati della realtà inquadrata e porta a perdersi nella complessità dell’ambiente, c’è qualcosa di romantico. Soprattutto in Monumentum ritorna il discorso della natura e dell’entropia intesa come principio fondamentale e fondante contro cui si batte il principio vitale, che nonostante tutto nasce dentro di noi e permette a un sistema, a una macchina, di combattere il degrado della materia utilizzando le diverse energie dell’ambiente in cui prospera. Il nostro principio vitale combatte ma è destinato comunque a morire. Ma cosa muore? È questa forse la domanda fondamentale di Monumentum, muore la materia umana certo e si disfano le sue costruzioni, ma un principio vitale si manifesta attraverso la piante, le radici ed è proprio lo scontro di questi opposti che si<br />
fa oggetto del nostro discorso.<br />
&nbsp;<br />
MP: (quinta domanda)<br />
ZD: Questi tre lavori per noi rappresentano un ciclo che si chiude con questa mostra, che assume una forma completa che ci permette di vedere in primis noi stessi e scoprire che comunque stiamo<br />
percorrendo istintivamente una strada che ci accorgiamo era già tracciata. I tre lavori segnano il percorso di un’evoluzione tecnica, implicano un elemento artificiale sempre più complesso. Inoltre, Antennae non è solo la conseguenza di un primo passo fatto con Monumentum e PPP ma è anche la chiave di lettura di PPP e Monumentum. In questo senso chiude il girotondo di un ciclo che aiuta noi stessi a comprendere i nostri interessi attraverso un sistema di connessioni.<br />
AM: Mi accorgo che l’idea che tiene insieme tutto il nostro lavoro è questa dialettica di naturale e artificiale che diventa un passaggio inevitabile, in cui il ruolo della tecnologia che non è sterile e freddo ma diventa davvero un mezzo che ci dà la possibilità di leggere la contemporaneità e l’ambiente circostante nell’accezione più ampia del termine. Non si può parlare di immateriale a proposito dell’uso di immagini digitali e onde sonore perché c’è un lavoro fisico necessario alla realizzazione di quello che facciamo, in termini di elaborazione dell’immagine e composizione di materiali raccolti con registrazioni sul campo, ma anche attinti agli archivi open-source disponibili online.<br />
&nbsp;<br />
Testo redatto trascrivendo un’intervista di Massimo Palazzi agli artisti, registrata a Genova il 6/8/2017<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/climasensibile/01-209/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/climasensibile/02-206/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Picasso</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Nov 2017 08:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ornella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2018]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/picasso_hp.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="picasso_hp" style="margin-bottom:10px;" />10 novembre 2017 - 6 maggio 2018<br />
Appartamento del Doge]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/picasso_hp.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="picasso_hp" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/pica.jpg" alt="pica" width="1250" height="678" class="alignleft size-full wp-image-41230" /></p>
<div class="threecol-two">
<h3>PICASSO<br />
Capolavori del Museo Picasso, Parigi</h3>
<p></p>
<h4><b>10 novembre 2017 &#8211; 6 maggio 2018</b></h4>
<h4 style="line-height:18pt">
<p>Geniale, ribelle, passionale, ludico, ironico: Pablo Picasso è tutto questo e molto di più.<br />
È l’artista che più profondamente ha segnato l’arte del Novecento, rivoluzionandone il metodo e i canoni estetici. Lui, che ancora adolescente possedeva già una eccezionale maestria tecnica, nella sua lunga e instancabile ricerca artistica giunse ad abbandonare i virtuosismi, in favore di un’arte diretta, energica e vitale.</p>
<p>La mostra presenta una selezione di opere provenienti dal Musée Picasso di Parigi, suddivise in sezioni tematiche, che permettono di ripercorrere la straordinaria avventura umana e creativa dell’artista.<br />
Da quelle d’ispirazione africana dei primissimi anni del Novecento sino alle più mediterranee bagnanti e ai celebri ritratti di donna degli anni Trenta e Cinquanta: la mostra fa emergere la poetica di Picasso in tutta la sua travolgente bellezza.<br />
Si tratta in particolare di opere che Picasso ha sempre tenuto con sé nel corso degli anni e dei suoi trasferimenti, che lo hanno accompagnato: tracce evidenti del profondo legame arte-vita che lo ha contraddistinto. In esposizione anche numerose fotografie, che lo ritraggono accanto alle opere nei suoi diversi atélier, che furono in realtà delle vere e proprie officine creative, dagli esordi parigini del Bateau-Lavoir fino alle mas, le grandi case nella campagna provenzale in cui decise di trascorrere gli ultimi anni.<br />
Una mostra articolata che mette in luce le radici mediterranee e la profonda vitalità della sua arte, per scoprire il suo sguardo sulla realtà, passionale, mai banale, mai uguale a sé stesso.<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Picasso-Méditerranée : Un&#8217;iniziativa del Musée national Picasso-Paris <br />
«Picasso-Mediterraneo» è un evento culturale internazionale che ha luogo dalla primavera 2017 alla primavera 2019. Più di sessanta istituzioni hanno immaginato una serie de mostre sull’opera «ostinatamente mediterranea» di Pablo Picasso. Su iniziativa del Musée national Picasso-Paris, questo percorso nel lavoro dell’artista e nei luoghi che l’hanno ispirato presenta una nuova esperienza culturale, dedicata a rinsaldare i legami da entrambe le parti del Mediterraneo.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h3>PICASSO<br />
Masterpieces from the Musée Picasso, Paris<br /></h3>
<h4><b>10 November 2017 – 6 May 2018</b></h4>
<h4 style="line-height:17pt;text-align:justify">
Brilliant, rebellious, passionate, playful, ironic – Pablo Picasso was all of these things and much more.<br />
He was the artist who left the deepest mark on twentieth-century art, revolutionizing its methods and aesthetic canons. Even as an adolescent he already possessed an exceptional mastery of technique. Then in his long and tireless artistic quest he left mere virtuosity behind, seeking instead to create art that was direct, energetic and dynamic.<br />
The exhibition presents a selection of works from Paris’s Musée Picasso that have been divided into thematic sections, thus allowing the visitor to retrace the artist&#8217;s extraordinary artistic and human adventure.<br />
Ranging from his early nineteenth-century African-inspired works to his more Mediterranean bathers and the celebrated portraits of women he made in the thirties and fifties, the exhibition reveals Picasso&#8217;s poetics in all its overwhelming beauty.<br />
In particular, these are works that Picasso always kept with him over the years as he moved constantly from place to place. They were part of his everyday life, tangible signs of the deep-seated connection between art and life that was his hallmark. The exhibition also displays numerous photographs depicting him alongside his works. We see him in some of his many ateliers, which were in actual fact more like creative workshops, from his Parisian beginnings in the Bateau-Lavoir to the various mas, the large farmhouses so typical of the Provençal countryside where he chose to spend the last years of his life.<br />
This organically structured exhibition highlights the Mediterranean roots and profound vitality of Picasso’s art, giving an insight into his way of looking at reality – passionate, never banal and constantly breaking new ground.<br />
</h4>
<p>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-picasso/1-318/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/16-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-picasso/2-319/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/21-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-picasso/3-315/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/31-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-picasso/4-294/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/41-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-picasso/5-257/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/51-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-picasso/6-204/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-picasso/7-160/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-picasso/8-143/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-picasso/9-111/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-picasso/10-186/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/101-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-picasso/11-155/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/111-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-picasso/12-131/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/121-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-picasso/13-109/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/131-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="13" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-picasso/14-93/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/141-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="14" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/pablo-picasso/15-81/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/151-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="15" /></a>
<br />
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Appartamento del doge,</strong></p>
<h4>Palazzo Ducale<br />
piazza Matteotti, 9<br />
16123 Genova</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606"><strong>Orari </strong></font><br />
Lunedì: 11:30 &#8211; 19:30<br />
Da Martedì a Giovedì: 9:30 &#8211; 19:30<br />
Venerdì: 9:30 &#8211; 22:00<br />
Sabato e Domenica: 9:30 &#8211; 19:30<br />
La biglietteria chiude un&#8217;ora prima<br />
<strong>25 dicembre chiusa</strong><br />
<strong>Aperture straordinarie</strong><br />
1 novembre, 8 dicembre, 26 dicembre, 1 gennaio, 6 gennaio, 1 aprile, 2 aprile, 25 aprile, 1 maggio: dalle 9.30 alle 19.30<br />
31 dicembre dalle 09.30 alle 2 (ultimo ingresso ore 1)<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606">6 maggio: dalle 9.30 alle 24 &#8211; la biglietteria chiude alle 23 </font><br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606"><strong>Biglietteria</strong></font><br />
Intero con audioguida 13 €<br />
Ridotto con audioguida 11 €<br />
Gruppi (sabato e domenica) 13 €<br />
Gruppi (dal lunedì al venerdì) 11 €<br />
Scuole (inclusa prevendita) 6 €<br />
Ridotto giovani fino ai 26 anni(ogni venerdì dalle 14 alle 21) 5€<br />
Congiunto con mostra &#8220;<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/andre-kertesz/" title="André Kertész">André Kertész</a>&#8220;: intero 17 € &#8211; ridotto 15 €<br />
&nbsp;<br />
Presentando il biglietto della mostra <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/antonio-ligabue/" title="Antonio Ligabue">Antonio Ligabue</a> o della mostra <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/andre-kertesz/">André Kertész. Un grande maestro della fotografia del Novecento</a>, si ha diritto a un ingresso ridotto a 11€<br />
&nbsp;<br />
<strong>Acquista online</strong><br />
<a href="https://www.vivaticket.it/ita/tour/picasso-capolavori-dal-museo-picasso-parigi/1985">Acquista on line </a><br />
&nbsp;<br />
<strong>Diritti di prenotazioni e prevendita </strong><br />
Singoli 3 € Gruppi 3 € (a persona)<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606"><strong>Info e prenotazioni</strong></font><br />
tel +39 0109280010<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606"><strong>Prenotazioni scuole </strong></font><br />
tel +39 0108171604<br />
prenotazioniscuole@palazzoducale.genova.it<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606"><strong>Opening Hours</strong></font><br />
Monday: 11.30 am &#8211; 7.30 pm<br />
Tuesday to Thursday: 9.30 am &#8211; 7.30 pm<br />
Friday: 9.30 am &#8211; 10.00 pm<br />
Saturday and Sunday: 9.30 &#8211; 7.30 pm<br />
Last admission one hour before closing time<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606"><strong>Admission</strong></font><br />
Adults with audioguide 13 €<br />
Concessions with audioguide 11 €<br />
Groups (Saturday and Sunday) 13 €<br />
Groups (Tuesday to Thursday) 11 €<br />
School Groups (including presale) 6 €<br />
Visitors up to 26 years old(Friday from 2 to 9 pm) 5€<br />
&nbsp;<br />
<strong>Presale fee</strong><br />
Individual 3 €Groups 3 € (per person)<br />
&nbsp;<br />
<strong>Info and booking</strong><br />
tel +39 0109280010<br />
&nbsp;<br />
<strong>School reservations</strong><br />
tel +39 0108171604<br />
prenotazioniscuole@palazzoducale.genova.it<br />
&nbsp;</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>I visitatori sono tenuti a lasciare all’ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a></h4>
</div></p>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/intorno-a-picasso/">Intorno a Picasso</a><br />
<i>Una serie di incontri dedicati a temi e artisti della mostra, a cura di Anna Orlando</i><br />
&nbsp;<br />
11 dicembre 2017<br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/marco-di-capua-2/" title="">Guernica Picasso tra arte e impegno civile</a><br />
27 novembre 2017<br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/francesca-castellani-2/" title="">Les Demoiselles d&#8217;Avignon. Picasso verso le avanguardie</a><br />
20 novembre 2017<br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/anna-orlando-3/" title="">Le déjeuner sur l&#8217;herbe. Picasso tra passato, presente e futuro</a></p>
</h4>
</div>
</div></p>
<p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/11/loghipicasso.jpg" alt="picasso_top" width="1250" class="aligncenter size-full wp-image-41108" /></p>
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		</item>
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		<title>Raimondo La Magna. Una scoperta</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/raimondo-la-magna-una-scoperta/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Oct 2017 07:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/quadroPORTOx-sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="quadroPORTOx sito" style="margin-bottom:10px;" />28 ottobre - 12 novembre 2017<br />
Sala Liguria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/quadroPORTOx-sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="quadroPORTOx sito" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">dal 28 ottobre al 12 novembre 2017</font><br />
Sala Liguria<br />
mostra a cura di<br />Luciano Caprile</h3>
<h4 style="text-align: right"><a href="http://www.raimondolamagna.it/">Consulta il sito della mostra</a></h4>
<h4 style="text-align: right">Ingresso libero, tutti i giorni dalle ore 9 alle 19<br />venerdì dalle ore 9 alle 21</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Arte come sofferenza, arte come intima scarnificazione, arte come lettura impietosa di sé e del proprio tempo. Per Raimondo La Magna il tardo approdo alla pittura è maturato dopo un lungo percorso di studio e di ricerca da riversare nella precedente attività di cartellonista e quindi di restauratore tramite la continua sperimentazione di pigmenti, di colori e di materiali che sembravano scaturiti dall’inconscio o da quella parte che viene di solito tenuta a bada dalla ragione perché foriera di ricorrenti dubbi e di strazi interiori. Seguendo tale iter ( nutrito anche di cultura poetica da riflettersi in particolare nel nome di Eugenio Montale ) egli è pervenuto a una pittura di pudica ostensione e quasi di impietosa espiazione. Tanto da indurlo a distruggere certi dipinti col pretesto della loro inadeguatezza; invece venivano probabilmente eliminati per cancellare il peso costante e insopportabile di qualche dolorosa memoria che li accompagnava. E di cui forse si sentiva complice o colpevole. Non è agevole entrare nel merito di certe logiche che hanno indotto grandi maestri a immolarsi nelle loro opere, a subirne il sinistro fascino o la reiterata denuncia.<br />
La mostra di Palazzo Ducale permette pertanto al visitatore di entrare nello spirito e nel gesto di un artista che ha scelto di esibire certe contraddizioni e certi strazi che non solo appartenevano a lui ma che appartengono a tutti noi dal momento che ci accompagnano nella vita di tutti i giorni. Lo ha fatto avvalendosi di allegorie che chiamano in causa non solo la figura umana ma anche la natura morta e certi mirabili scorci della nostra città. In tal modo ogni elemento rappresentato sulla carta, sulla tela o sulla faesite si traduce con lui in palpitante allusione esistenziale, in momento di critica riflessione. La Magna non mima semplicemente la vita nella descrizione o nell’interpretazione di un elemento d’occasione ma trasforma il gesto in momento di critica riflessione e di maggior conoscenza di se stessi.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Art as suffering, art as the intimate stripping of flesh, art as a harsh reading of oneself and of one&#8217;s time. For Raimondo La Magna the late arrival to painting matured after a long course of study and research that reversed in the previous activity of poster designing and so as a restorer through the constant experimentation of pigments, of colours and of materials that seemed sprung from the subconscious or from the part of the brain that reason controls as it heralds recurring doubts and interior torment. Following this path (also nourished by poetic culture that reflects in particular in the name of Eugenio Montale) he reached a painting technique of modest ostentation and almost of ruthless atonement. Such as to push him to destroy certain paintings with the justification of their inadequacy; instead they were probably destroyed to cancel the constant and unbearable weight of some painful memory that accompanied them. And of which he felt accomplice or guilty. It is not easy to enter within certain reasons that induced the old masters to sacrifice themselves in their work, to undergo their allure or the reiterate denunciation.<br />
The exhibition of Palazzo Ducale therefore permits the visitor to enter within the spirit and the movement of an artist that chose to show certain contradictions and certain torments that weren&#8217;t only his but belong to all of us from the moment that they accompany us in everyday life. He did it by using allegories that recall not only the human figure but also still life and certain incredible views of the city. In such a way every element represented on paper, on canvas or on hardboard translates with him in a pulsing existential allusion, in a moment of critical reflection. La Magna doesn&#8217;t simply imitate life in the description or in the interpretation of an element of opportunity but transforms the gesture in a moment of critical reflection and of a greater knowledge on oneself.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Monitoraggi 5</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/monitoraggi-5/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Oct 2017 16:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[carlo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre - Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/monitoraggi5.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="monitoraggi5" style="margin-bottom:10px;" />19 ottobre - 5 novembre 2017<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/monitoraggi5.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="monitoraggi5" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">dal 19 ottobre al 5 novembre 2017</font><br />
Sala Dogana<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right">
Inaugurazione 19 ottobre, ore 18<br />
Orario: mar-dom, ore 15-20<br />
Ingresso libero<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Giovedì 19 ottobre alle ore 18 a Sala Dogana a Palazzo Ducale inaugura la mostra “Monitoraggi 5”. Il progetto espositivo del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell&#8217;Arte dell&#8217;Accademia Ligustica, giunto alla sua quinta edizione, ritorna a Sala  Dogana proponendo cinque lavori site-specific.  </p>
<p>Selezionati per la loro qualità e per il loro interesse dalla commissione composta da Simona Barbera, Alessandro Fabbris, Alessandra Gagliano Candela, Emilia Marasco, Cesare Viel fra i numerosi presentati dai giovani artisti, i progetti di BS5 (Vittoria Carrieri, Elisa Lollini, Matilde Mele, Sara Taverna, Carolina Tonini), Fabio Bergaglio e Arianna Maestrale, Arianna Spanò, Marco Tonnicchi Bonfilio, Adele Zunino sperimentano  in un’ottica personale media diversi, dall&#8217;installazione, alla fotografia, alla performance, al video. Indagini e memorie di esperienze personali, tracce di eventi performativi, ricerche sulla percezione, riflessioni sulla contemporaneità delineano negli ambienti di Sala Dogana un flusso continuo, offrendo uno sguardo originale sul mondo.</p>
<p>In questa edizione, inoltre, BLART, il blog d’arte sviluppato dagli studenti di Progettazione Artistica per l&#8217;Impresa sotto la guida di Emilia Marasco, presenterà  backstage e suggestioni critiche sui progetti e sugli artisti in mostra.<br />
Monitoraggi 5 si propone quindi come la testimonianza della vivacità creativa dei giovani artisti dell&#8217;Accademia e segna una tappa importante nella collaborazione tra l&#8217;Accademia Ligustica e Sala Dogana, ormai al suo secondo anno.<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rubaldo Merello</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Oct 2017 07:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ornella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/07/merello.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="merello" style="margin-bottom:10px;" />6 ottobre 2017 – 4 febbraio 2018<br />
Sottoporticato

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/07/merello.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="merello" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/merello_top1.jpg" alt="merello_top" width="1229" height="623" class="aligncenter size-full wp-image-40588" /><br />
<div class="threecol-two">
<h2>Rubaldo Merello tra divisionismo e simbolismo<br />
Segantini, Previati, Nomellini, Pellizza<br />
<b>6 ottobre 2017 – 4 febbraio 2018</b></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h4>A oltre quarant’anni dalla Mostra di Rubaldo Merello che, curata da Gianfranco Bruno in collaborazione con Franco Sborgi, diede avvio alla rilettura dell’opera di uno tra i più interessanti e originali pittori liguri del Novecento e a quasi trent’anni dall’esposizione che lo stesso Bruno organizzò all’Accademia Ligustica e al Palazzo della Permanente di Milano, dando risalto a un’esperienza a lungo sottovalutata o interpretata come fenomeno di carattere locale, questa mostra propone una nuova ricognizione critica della sua peculiare vicenda artistica e umana.<br />
La mostra non si configura come una retrospettiva ma intende ricostruire la produzione di Merello mettendola direttamente a confronto con alcune testimonianze significative del contesto culturale in cui essa maturò e che, in larga parte connotato dalle esperienze divisioniste e simboliste, finì per caratterizzare trent’anni di vita artistica italiana, tra gli ultimi decenni dell’Ottocento e la Grande Guerra.<br />
Lungo il percorso della mostra, le opere di Merello – dipinti soprattutto, ma anche una consistente selezione della sua opera grafica e buona parte della sua attività plastica ancora rintracciabile – dialogano con quelle degli artisti che egli ebbe modo di conoscere alle Promotrici e in altre occasioni espositive o che ebbe l’opportunità di incontrare: da Giovanni Segantini a Gaetano Previati, dal 1901 presente a Lavagna; da Plinio Nomellini, che si trasferì a Genova nel 1890 e vi rimase fino al 1902, a Giuseppe Pellizza, anche lui residente per alcuni mesi a Genova, dove  le sue opere vennero esposte negli anni successivi. Vittore Grubicy, Emilio Longoni, Angelo Morbelli e Galileo Chini aggiungono ulteriori tasselli a questo contesto artistico, mentre Guido Cinotti, Filiberto Minozzi, Benvenuto Benvenuti e Adriano Baracchini-Caputi fecero parte, con Merello, della scuderia di artisti che Alberto Grubicy presentò a Parigi nel 1907 al Salon des Peintres Divisionnistes Italiens.<br />
Nel suo volontario isolamento sul monte di Portofino, concentrandosi ossessivamente sugli stessi angoli di paesaggio, Merello finì con elaborare una propria visione introspettiva della natura che, tangente alle contemporanee esperienze internazionali postimpressioniste e fauve, trovò pure riscontri con le ricerche di altri artisti liguri, da Antonio Discovolo a Domenico Guerello<br />
&nbsp;<br />
A cura di Matteo Fochessati e Gianni Franzone</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
5 ottobre 2017, ore 18, l&#8217;inaugurazione<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/1-302/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/11-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/2-303/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/21-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/3-299/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/31-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/4-279/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/41-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/5-242/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/51-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/6-195/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/61-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/7-153/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/8-138/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/9-106/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/10-180/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/11-149/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/111-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/12-125/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/12-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/13-104/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="13" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/14-88/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/14-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="14" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/15-77/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/15-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="15" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/16-68/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/16-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="16" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/17-58/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/17-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="17" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/18-48/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/18-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="18" /></a>
</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p>5 ottobre 2017, ore 11.30, la conferenza stampa<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/1-301/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/2-302/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/3-298/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/4-278/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/5-241/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/6-194/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/01-206/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/01-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/02-203/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/02-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/03-200/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/03-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/04-181/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/04-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
I visitatori sono tenuti a lasciare all&#8217;ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all&#8217;interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a><br />
</div><br />
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><strong>Sottoporticato</strong><br />
Palazzo Ducale<br />
piazza Matteotti, 9<br />
16123 Genova</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>La mostra<br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello-la-vita/" title="Rubaldo Merello. La vita">Rubaldo Merello. La vita</a><br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello-il-suo-tempo/" title="Rubaldo Merello. Il suo tempo"> Segantini, Previati, Nomellini, Pellizza</a><br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello-il-paesaggio/" title="Rubaldo Merello. Il paesaggio">Le vedute fotografiche di Alfred Noack</a><br />
</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Orari:</font><br />
dal martedì al venerdì 10-13 e 15-19<br />
sabato e domenica 10-19; chiuso il lunedì<br />
La biglietteria chiude un&#8217;ora prima<br />
<font style="color:#c20606">Apertura straordinaria lunedì 29 gennaio e orario continuato per tutti i giorni dalle 10 alle 19 fino a domenica 4 febbraio.</font></p>
</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Speciale Visite Guidate</font><br />
29 dicembre, ore 19<br />
1 gennaio, ore 15.30<br />
5 gennaio, ore 19<br />
A cura dell&#8217;Associazione Genova in&#8230; mostra!<br />
Costo 16€,compreso biglietto di ingresso<br />
Prenotazioni: info@genovainmostra.it &#8211; 3703289126</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Biglietti:<br /></font><br />
intero 10€<br />
ridotto 8€<br />
ridotto giovani under 27 martedì &#8211; venerdì pomeriggio (dalle ore 15) 5€<br />
scuole 4€<br />
bambini/ragazzi da 6 a 18 anni 4€<br />
tariffa famiglia 1 adulto + 1 bambino 12€<br />
<a href="http://www.vivaticket.it/ita/event/rubaldo-merello-tra-divisionismo-e-simbolismo/103396">Prenota su Vivaticket</a><br />
&nbsp;<br />
Per la prenotazioni gruppi adulti prenotazioni@palazzoducale.genova.it<br />
&nbsp;<br />
</h4>
</div></p>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello-2/" title="Proposte educative – Rubaldo Merello">Proposte educative intorno alla mostra</a><br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/prenotazioni/" title="Dedicato agli insegnanti">Presentazione della mostra per gli insegnanti</a></h4>
</div>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/intorno-merello/">Intorno a Merello</a><br />
<i>Una serie di incontri dedicati a temi e artisti della mostra, a cura di Matteo Fochessati e Gianni Franzone</i><br />
&nbsp;<br />
19 gennaio 2018<br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/caterina-olcese-spingardi/" title="">Dal &#8220;motivo&#8221; alla &#8220;visione&#8221;.<br />
Gaetano Previati, la Liguria e Merello</a><br />
12 gennaio 2018<br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/sergio-rebora-e-aurora-scotti-tosini/" title="">Milano capitale del divisionismo 1891 – 1906</a><br />
5 dicembre 2017<br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/francesca-cagianelli/" title="">Alberto Grubicy e il sogno di un divisionismo internazionale</a><br />
28 novembre 2017<br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/giulio-sommariva/" title="">Marine e paesaggi della Riviera Ligure<br />
nelle collezioni dell’Accademia Ligustica</a><br />
14 novembre 2017<br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/elisabetta-papone/" title="">Il fascino della luce.<br />
La Riviera ligure nella fotografia di fine Ottocento</a><br />
</h4>
</div>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello-hotel-convenzionati/" title="Rubaldo Merello - Hotel convenzionati">Hotel convenzionati</a><br />
</h4>
</div>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/loghi_merello.jpg" alt="Layout 1" width="1130" height="122" class="alignleft size-full wp-image-41438" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Rubaldo Merello. Il suo tempo</title>
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		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello-il-suo-tempo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Oct 2017 13:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/merello_top1.jpg" alt="merello_top" width="1229" height="623" class="aligncenter size-full wp-image-40588" /></p>
<div class="threecol-two">
<h2>Rubaldo Merello tra divisionismo e simbolismo<br />
Segantini, Previati, Nomellini, Pellizza<br />
<b>6 ottobre 2017 – 4 febbraio 2018</b></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2><font style="color:#c20606">Segantini, Previati, Nomellini, Pellizza</font></h2>
<h4><font style="color:#c20606">Grubicy e il mito di Segantini</font><br />
Con la prematura scomparsa di Giovanni Segantini, morto il 28 settembre 1899 sul ghiacciaio dello Schafberg e seppellito nel piccolo cimitero di Maloja, nasce il mito del maestro della montagna, pioniere delle ricerche divisioniste e autore di suggestivi paesaggi alpestri che ispirarono le ricerche di numerosi artisti.<br />
Suo mentore era stato il gallerista e critico d’arte Vittore Grubicy che, dopo aver introdotto in Italia le teorie relative alla scomposizione della luce e del colore, iniziò lui stesso, verso il 1884, ad applicare tale dottrina estetica a una ricerca pittorica influenzata dalle coeve ricerche olandesi e ispirata da un acceso sentimento empatico con la natura.<br />
Il fratello Alberto Grubicy svolse un’instancabile attività espositiva in Italia e all’estero per promuovere le ricerche divisioniste, incluse quelle delle più giovani generazioni.<br />
Dopo aver esposto nel 1901, in occasione della rassegna di pittura organizzata a Genova presso lo studio del fotografo Rossi, tre opere di Segantini, organizzò infatti a Parigi nel 1907 il <em>Salon des Peintres Divisionnistes Italiens</em>, al quale partecipò anche Rubaldo Merello, presente pure a due sue successive mostre: nel 1911 al Museo Segantini di Sankt Moritz e nel 1921 al Museo del Paesaggio di Pallanza.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4><font style="color:#c20606">Previati e il paesaggio ligure</font><br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/Previati.jpg" rel="lightbox[40557]"><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/Previati-300x223.jpg" alt="Previati" width="300" height="223" class="alignleft size-medium wp-image-40610" /></a><br />
Fu nel 1901 che Gaetano Previati iniziò a soggiornare con regolarità a Lavagna, dove si traferì stabilmente nel 1918, per morirvi infine due anni più tardi.<br />
Lontano dal frastuono della metropoli milanese, i lunghi periodi trascorsi nel paese della Riviera di levante furono per lui momenti di grande tranquillità interiore che favorirono una rinnovata felicità creativa. Grazie a «un più intimo contatto con la natura nell’aria aperta», i suoi colori divennero più chiari e liberi, più squillanti e smaglianti; una luce nuova invase le sue tele. I paesaggi di Previati non sono descrittivi, sono “paesaggi ideali” nel senso di</p>
<blockquote><p> «vere e proprie visioni impregnate di un lirismo che trova un riscontro effettivo nella poesia decadente»</p></blockquote>
<p>E se anche Merello si distacca progressivamente da una visione naturalistica del paesaggio, caricandola di suggestioni simboliche sempre più forti, in realtà non rinuncia mai del tutto al contatto con il dato reale, laddove invece Previati tende a distaccarsene, soprattutto nelle opere più impegnative, come <em>Tramonto in Liguria</em> del 1912.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4><font style="color:#c20606">Il mare di Nomellini</font><br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/merello01.jpg" rel="lightbox[40557]"><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/merello01-300x259.jpg" alt="merello01" width="300" height="259" class="alignleft size-medium wp-image-40560" /></a><br />
Dopo gli esordi in Toscana &#8211; dove fu allievo di Giovanni Fattori &#8211; Plinio Nomellini si trasferì a Genova nel 1890, in un’epoca in cui il suo progressivo distacco nei confronti della tradizione realista e la sua emergente vocazione internazionale (nel 1889 aveva partecipato all’Esposizione Universale di Parigi) coincisero con una fase culturalmente molto vivace nel capoluogo ligure, come attestato nel 1892 dalla contestuale pubblicazione del capolavoro verista <em>La bocca del lupo</em> di Remigio Zena e dell’articolo <em>L’arte nuova</em>, in cui il critico Mario Morasso salutò la diffusione in Liguria delle tendenze divisionista e simbolista.<br />
Entrato nel vivo del dibattito culturale e politico della città &#8211; nel 1894 fu arrestato per associazione anarchica, recluso nel carcere di Sant’Andrea e successivamente scagionato grazie al sostegno degli amici pittori guidati da Telemaco Signorini &#8211; Nomellini introdusse a Genova un divisionismo non ortodosso attraverso alcuni dipinti di vibrante impegno sociale e ideologico. Inoltre il sodalizio umano e artistico con Ceccardo Roccatagliata Ceccardi, che lo mise in contatto con il gruppo di artisti vicino a Merello, contribuì a caricare la sua ricerca pittorica di valenze simboliste, come esemplificato dalla sua panica rappresentazione della natura.<br />
Figura di spicco della vita artistica del capoluogo ligure e costantemente presente alle <em>Promotrici</em>, Nomellini nel 1890 invitò a Genova Giuseppe Pellizza, che in novembre si iscrisse ai corsi dell’Accademia Ligustica. Fondamentale appare infine la sua influenza sulla ricerca pittorica di Merello, che da lui traspose la pennellata filamentosa, i tagli scorciati delle inquadrature, la vibrante e accesa tavolozza cromatica, ma anche una predominante tensione simbolista nella rielaborazione del paesaggio.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4><font style="color:#c20606">Pellizza da Volpedo. Verso il paesaggio interiore</font><br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/merello04.jpg" rel="lightbox[40557]"><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/merello04-300x209.jpg" alt="merello04" width="300" height="209" class="alignleft size-medium wp-image-40563" /></a><br />
Pur avendo partecipato nel 1907 al <em>Salon des Peintres Divisionnistes Italiens</em> di Parigi, i dipinti di Merello – definiti «vibranti» dalla critica del tempo &#8211; rispecchiano una progressiva assunzione della tecnica “divisa” come mezzo di resa espressiva e simbolica della luce. Recensendo la sua mostra postuma del 1926, Carlo Carrà scrisse infatti che Merello intendeva con la sua pittura «spingere gli effetti luminosi al limite estremo».<br />
Un esempio significativo in tale ambito fu rappresentato dalla svolta pittorica che Giuseppe Pellizza imboccò nei primi anni del Novecento: la pulsante e misteriosa atmosfera de <em>Il roveto</em> o le struggenti vibrazioni cromatiche di <em>Nubi di sera sul Curone</em> emanano infatti un senso evocativo della natura. Si tratta di un&#8217;impostazione estetica che si ritrova pure nell’universo pittorico di Merello, le cui vedute &#8211; improntate da una progressiva liberazione da rigorosi precetti cromatici e stilistici &#8211; invitano a penetrare idealmente nel paesaggio: per raccoglierne &#8211; nel superamento di una rappresentazione fedele &#8211; l’essenza più nascosta e per restituire, nonostante l’assenza di figure, l’arcano legame tra uomo e natura.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello-il-suo-tempo/merello01/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/merello01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="merello01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello-il-suo-tempo/merello02/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/merello02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="merello02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello-il-suo-tempo/merello03/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/merello03-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="merello03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello-il-suo-tempo/merello04/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/merello04-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="merello04" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/">La mostra</a><br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello-la-vita/" title="Rubaldo Merello. La vita">Rubaldo Merello. La vita</a><br />
Segantini, Previati, Nomellini, Pellizza<br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello-il-paesaggio/" title="Rubaldo Merello. Il paesaggio">Le vedute fotografiche di Alfred Noack</a></h4>
</div>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><strong>Sottoporticato</strong><br />
Palazzo Ducale<br />
piazza Matteotti, 9<br />
16123 Genova</h4>
</div>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Orari</font>:<br />
dal martedì al venerdì 10-13 e 15-19<br />
sabato e domenica 10-19; chiuso il lunedì<br />
La biglietteria chiude un&#8217;ora prima<br />
<strong>Aperture straordinarie</strong><br />
1 novembre, 8 dicembre, 26 dicembre, 1 gennaio, 6 gennaio: dalle 10 alle 19</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Biglietti</font>:<br />
intero 10€<br />
ridotto 8€<br />
ridotto speciale 5€<br />
scuole 4€</h4>
</div></p>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello-hotel-convenzionati/" title="Rubaldo Merello - Hotel convenzionati">Hotel convenzionati</a><br />
</h4>
</div>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/01-206/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/01-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/02-203/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/02-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/03-200/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/03-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/04-181/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/04-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Rubaldo Merello. La vita</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Oct 2017 13:41:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/merello_top1.jpg" alt="merello_top" width="1229" height="623" class="aligncenter size-full wp-image-40588" /></p>
<div class="threecol-two">
<h2>Rubaldo Merello tra divisionismo e simbolismo<br />
Segantini, Previati, Nomellini, Pellizza<br />
<b>6 ottobre 2017 – 4 febbraio 2018</b></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2><font style="color:#c20606">Rubaldo Merello. La vita</font></h2>
<p><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/merello_bio.jpg" rel="lightbox[40545]"><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/merello_bio-174x300.jpg" alt="merello_bio" width="174" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-40550" /></a></p>
<h4>Rubaldo Angelo Merello nasce il 16 luglio 1872 a Montespluga, frazione del comune di Isolato Valtellina (Sondrio), dove il padre, funzionario di dogana, era stato distaccato.<br />
Nel 1881 si trasferisce con la famiglia a Genova. Qui  nel 1889, compiuti gli studi classici, si iscrive all’Accademia Ligustica, frequentandone i corsi sino al 1893. Nel 1913 sarà nominato Accademico di merito per la classe di pittura.<br />
Nel 1894 condivide uno studio a Nervi con Pietro Albino e Edoardo De Albertis, dedicandosi alla scultura e al disegno, e partecipa a Milano all’Esposizione Triennale di Brera con il gesso per il monumento funerario Finis.<br />
Nel 1906 partecipa per la prima volta alla mostra della Società Promotrice di Belle Arti di Genova con quattro dipinti e la sua pittura inizia a risentire anche l’influenza di Giuseppe Pellizza. Nello stesso anno si trasferisce a San Fruttuoso, ospite del parroco Massimo Mortola, risiedendo inizialmente nella Torre Doria.<br />
Sempre nel 1906, attraverso Paolo de Gaufridy, entra in contatto con il gallerista Alberto Grubicy, che nel 1907 lo invita a partecipare al <em>Salon des Peintres Divisionnistes Italiens</em> da lui organizzato a Parigi: Merello vi espone sei dipinti, tra i quali <em>Studio di mare. La scogliera</em>, che Grubicy donerà in seguito alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Lo stesso anno presenta alla Promotrice due tele, <em>Montefino</em> e <em>Marina</em>, provenienti dalla collezione di Pietro Guastavino.<br />
Nel 1908 il Comune di Genova acquista con i fondi della donazione Brignole Sale De Ferrari il suo dipinto San Fruttuoso di Camogli, datato 1907.<br />
Nel 1909 tiene una mostra personale al Circolo Artistico Tunnel di Genova.<br />
Nel 1911 espone alla rassegna Gemälde Ausstellung Italianischer Divisionisten organizzata da Alberto Grubicy presso il Museo Segantini di Sankt Moritz.<br />
Nonostante le ricorrenti visite a San Fruttuoso dei critici d’arte Mario Maria Martini e de Gaufridy, del Nobel per la letteratura Gerhart Hauptmann, dell’avvocato Agostino Virgilio, suo collezionista e membro della Promotrice, e degli amici artisti Eugenio Baroni, Pietro Albino e Eugenio Olivari, sono questi per Merello anni di isolamento nel romitaggio del borgo marinaro.<br />
Nel 1913 suo figlio muore di difterite a causa di un tardivo intervento medico. Il luttuoso evento, che sconvolge la mente della moglie, segnerà profondamente il pittore il quale, alla fine dello stesso anno, decide di trasferirsi con la famiglia a Portofino, dove tra il 1914 e il 1919 torna a dedicarsi alla scultura, realizzando pure una serie di studi per monumenti funebri e disegni di soggetto religioso e mitologico.<br />
Nel 1914 tiene una mostra personale alla Promotrice di Genova.<br />
Nel 1915 illustra il poema <em>Le nozze dei centauri</em> di Sem Benelli, suo estimatore e amico, nel cui Castello di Zoagli, tra gli altri, il critico d’arte Enrico Sacchetti, il quale così ricorderà le sue tante manie: </p>
<blockquote><p>«la mania dell’Arte, la mania della teosofia, la mania della persecuzione (è inutile aggiungere che era un misantropo)»</p></blockquote>
<p>Nel 1918 si trasferisce a Santa Margherita Ligure e nel 1919 termina la statua del <em>Dolore</em> per il cimitero di Camogli, che fu rimossa dopo la metà degli anni cinquanta.<br />
Nonostante la sua pittura appaia ormai profondamente distaccata dalla lezione divisionista, Merello partecipa nel 1921 all’Esposizione dei Divisionisti Italiani presso il Museo del Paesaggio di Pallanza: alla mostra, organizzata ancora da Alberto Grubicy, partecipano anche Gaetano Previati, Carlo Fornara, Adriano Baracchini-Caputi, Guido Cinotti, Leonardo Dudreville, Cesare Maggi, Filiberto Minozzi, Carlo Prada e gli scultori Libero Andreotti, Giuseppe Grandi e Paolo Troubetzkoy.<br />
Lo stesso anno Sem Benelli lo invita a esporre alla Fiorentina Primaverile, ma Merello muore improvvisamente il 31 gennaio 1922 ed è seppellito nel cimitero di Portofino.<br />
La sua esposizione personale all’interno della Fiorentina Primaverile, organizzata dalla Società delle Belle Arti di Firenze presieduta da Sem Benelli, inaugura postuma nel luglio del 1922: tutte le opere di Merello provengono dalla raccolta del collezionista Alfredo Giannoni di Novara. </h4>
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/">La mostra</a><br />
Rubaldo Merello. La vita<br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello-il-suo-tempo/" title="Rubaldo Merello. Il suo tempo">Segantini, Previati, Nomellini, Pellizza</i></a><br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello-il-paesaggio/" title="Rubaldo Merello. Il paesaggio">Le vedute fotografiche di Alfred Noack</i></a></h4>
</div>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>Sottoporticato</h4>
<p>Palazzo Ducale<br />
piazza Matteotti, 9<br />
16123 Genova<br />
</div>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Orari</font>:<br />
dal martedì al venerdì 10-13 e 15-19<br />
sabato e domenica 10-19; chiuso il lunedì<br />
La biglietteria chiude un&#8217;ora prima<br />
<strong>Aperture straordinarie</strong><br />
1 novembre, 8 dicembre, 26 dicembre, 1 gennaio, 6 gennaio: dalle 10 alle 19</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Biglietti</font>:<br />
intero 10€<br />
ridotto 8€<br />
ridotto speciale 5€<br />
scuole 4€</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello-hotel-convenzionati/" title="Rubaldo Merello - Hotel convenzionati">Hotel convenzionati</a><br />
</h4>
</div></p>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/01-206/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/01-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/02-203/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/02-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/03-200/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/03-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rubaldo-merello/04-181/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/10/04-150x150.gif" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>A-MARE</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/marco-nereo-rotelli/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Sep 2017 08:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/09/MARCO-NEREO-ROTELLI-bassa_1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Portrait Marco Nereo Rotelli" style="margin-bottom:10px;" />12 - 18 settembre 2017<br />
Ducale Spazio Aperto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/09/MARCO-NEREO-ROTELLI-bassa_1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Portrait Marco Nereo Rotelli" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Marco Nereo Rotelli</font><br />
dal 12 al 18 settembre 2017<br />
Ducale Spazio Aperto<br />
ore 10-19</h3>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Un filo (azzurro) unisce tutta la ricerca artistica di Marco Nereo Rotelli, artista veneziano che ha reso visibile un incredibile intreccio tra media differenti, dalla pittura alla scultura, dalle grandi installazioni luminose urbane alle miniature. È sempre sulle &#8220;differenze&#8221; che si aggancia l&#8217;arte e la creatività di Rotelli, sul suo essere artista lavorando inequivocabilmente sulla parola.</p>
<p>Come ricorda Achille Bonito Oliva &#8220;nel verso giusto si muove la parola nell&#8217;isola delle poesie, col vento di molte lingue ed un unico respiro. Marco Nereo Rotelli si fa Eolo che soffia in tutte le direzioni, nelle molte etnie di un&#8217;eco che assume sempre in cadenza il ritmo di una parola in rivolta, rivolta a molteplici mari&#8221;.</p>
<p>Rotelli nel suo perpetuo gioco creativo ben descritto da Serena Mormino, che presenta la mostra A-MARE a Palazzo Ducale di Genova nel Ducale Spazio Aperto,  opera fra segno e di/segno e scende in campo con la sua arte in difesa di valori necessari all&#8217;uomo. Segno questo di un&#8217;attenzione etica oltre che estetica.</p>
<p>Indotto dall&#8217;amicizia con Gemma Malerba presidente di Unitalsi Ligure, Marco ha pensato a un pro/getto nel senso che qui come non mai e percepibile una proiezione verso l&#8217;altro, verso chi soffre, verso chi non può che ricevere amore per poter vivere.</p>
<p>Non si tratta di opere recuperate ma di creazioni indotte dalla riflessione sul mare della vita, ecco allora ben cento e una piccole opere ove fluiscono linguaggi minori, quei linguaggi  trattati nella società digitalIzzata come relitti e riscattati dall&#8217;artista in difesa delle identità.</p>
<p>Tema questo sul quale Marco si e già precedentemente impegnato con importanti mostre, come quella realizzata prima a Parigi nell&#8217;Espace culturel Louis Vuitton e poi alla 53° Biennale di Venezia con &#8220;Save the poetry&#8221;. Ecco allora che questa nuova tappa della sua ricerca è un prezioso appuntamento per scoprire un intarsio stilistico tra segni che accoglie in sé nuova vita.</p>
<p>Non potevano certo mancare in una mostra di Marco Nereo Rotelli i poeti. Con gesto di solidarietà e condivisone al progetto saranno presenti ad inaugurare la mostra Jean Portante e Loretto Rafanelli che apriranno la serata con un <em>reading</em> poetico accompagnato dalla musica di Gianluca Littera, il più importante Harmonicista italiano che ha composto un pezzo inedito dedicato al respiro del mare.<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Siamo l’Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali, che tanti conoscono per i treni bianchi sui quali viaggiano, insieme alla speranza e alla fede, i nostri volontari con gli ammalati.<br />
Pochi sanno che, anche quando il pellegrinaggio è terminato, noi continuiamo a camminare con loro, perché da 114 anni U.N.I.T.A.L.S.I. prende per mano chi ha bisogno.<br />
Al centro della nostra storia c’è la carità, operativa e creativa, degli oltre centomila aderenti che cercano di vivere il Vangelo nella quotidianità, offrendo, ciascuno secondo le proprie possibilità, un impegno per dare sollievo e speranza a chi si rivolge a noi.<br />
Come diceva Madre Teresa di Calcutta</p>
<blockquote><p>Non possiamo sempre fare grandi cose nella vita, ma possiamo fare piccole cose con grande amore</p></blockquote>
<p>I progetti di U.N.I.T.A.L.S.I. sono realtà che i volontari portano costantemente avanti grazie all’aiuto economico di chi ci sostiene nelle nostre attività di raccolte fondi.<br />
Uno dei più importanti progetti che U.N.I.T.A.L.S.I. ha realizzato è il “Progetto Bambini” che offre interventi di sostegno alle famiglie con bambini affetti da varie patologie, costretti a lasciare la propria casa per sottoporsi a cure presso l’Istituto Gaslini di Genova. Per realizzare questo progetto, dal 2006, l’U.N.I.T.A.L.S.I. di Genova gestisce tre appartamenti adiacenti all’ospedale, completamente ristrutturati in base alle esigenze degli ospiti, dove, tutto l’anno, vengono accolte le famiglie dei bambini ricoverati.<br />
Altro importante Progetto è quello “Giovani”, per far vivere ai ragazzi l’importantissima esperienza formativa del volontariato a Lourdes e far conoscere loro i nostri cinque valori: Amore, Fede, Speranza, Gioia e Servizio.<br />
Partendo proprio da questi valori, che contraddistinguono la nostra associazione, è nata nel 2015, ed è tutt’ora in corso, la Campagna denominata #doniamocoloreallavita, in cui abbiamo abbinato a ciascuno di essi un colore, Rosso-Amore, Blu-Fede, Verde-Speranza, Giallo-Gioia, Viola-Servizio, e organizzato eventi che li pongono al centro dei nostri progetti.<br />
“A-MARE” nasce dalla generosissima donazione di 101 quadri realizzati, appositamente per noi, da Marco Nereo Rotelli che, in queste opere, ha unito i vivaci colori di pesci e di oniriche creature marine a un progetto d’amore per i meno fortunati.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Cement Heroes</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Sep 2017 16:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre - Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/09/cement.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="cement" style="margin-bottom:10px;" />dal 7 al 24 settembre 2017<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/09/cement.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="cement" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Dal 7 al 24 settembre 2017</font><br />
Sala Dogana</h3>
<h4 style="text-align: right">Inaugurazione 7 settembre 2017, ore 18<br />
&nbsp;<br />
Orario: mar-dom ore 15-20<br />
Ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
Progetto di Melkio &#038; Yuri Segalerba<br />
</font><br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
What is a hero?<br />
It’s something that saves you&#8230;<br />
&nbsp;<br />
Palazzi infiniti dei quartieri popolari, zone abbandonate e ambienti post-industriali.<br />
Colate di grigio su cumuli di persone annientano la personalità, la fantasia, la speranza.<br />
Ma finalmente qualcuno è arrivato per salvarci.<br />
Sono gli eroi di Cemento, guerrieri robot dai poteri speciali forgiati da un’immaginazione che, nonostante tutto, sopravvive e ci tiene vivi.Le foto di Yuri Segalerba, in giro per il mondo, cercando luoghi abbandonati ed aree esageratamente popolari sono state rivisitate dalla fantasia di Melkio, decostruendole.<br />
Una rivincita ideale dell’uomo e della sua creatività sul tentativo sistematico di soffocamento da parte della società odierna.<br />
&nbsp;<br />
About the project<br />
&nbsp;<br />
di Melkio<br />
‘L’inizio dell’amicizia con Yuri si perde nei meandri del tempo che fu. Non saprei definire il rapporto che ho con lui, fatto di piccoli momenti intensi intervallati da lunghi silenzi;ma di certo posso dire che è una delle persone più importanti della mia vita, nonostante la distanza.<br />
Oltre l’amicizia però c’è anche il rispetto del suo lavoro.<br />
Sono affascinato dalle atmosfere delle sue foto: malinconiche, tristi ma contemporaneamente, fredde e senza emozioni. Scatti di un occhio riflessivo, più profondo di quello che vorrebbe dare a vedere.<br />
Per questo il desiderio di “far qualcosa assieme” era forte ma non riuscivo a trovare un punto d’incontro, tra due modi di esprimersi (i nostri)apparentemente inconciliabili.<br />
&nbsp;<br />
Poi, come spesso accade, l’idea arriva per caso, quando meno te l’aspetti.<br />
Così una foto postata un giorno qualsiasi su facebook diede inizio a cement heroes: un’ altra avventura da vivere, di nuovo, assieme’.<br />
&nbsp;<br />
di Yuri Segalerba<br />
‘Con Melkio ci conosciamo ormai da una vita. Ci siamo incontrati per via di una passione condivisa e siamo cresciuti insieme. I nostri interessi si sono evoluti in parallelo, anche quando le nostre vite ed i nostri impegni ci hanno tenuto lontano. Ed ogni volta, come succede tra 2 veri amici, rincontrarsi richiede il tempo di un abbraccio per far si che il rapporto riparta da dove si era interrotto. Il progetto CEMENT HEROES è nato casualmente, con rapidità, entusiasmo e spontaneità, 3 elementi che a mio avviso caratterizzano la personalità di Melkio. Ho pubblicato una foto che avevo scattato ad un palazzo durante una mia mostra a Parigi e dopo 20 secondi mi arriva una notifica che Melkio ha commentato con una foto. Lì ho incontrato il primo Robot del nostro esercito. Gli altri sono nati con la stessa velocità, e la cosa che mi ha sempre colpito è che le foto dove prima vedevo solo edifici, dopo essere passate attraverso la fantasia di Melkio non mi sembrano più le stesse. Ora quando scendo in strada armato di macchina fotografica le periferie non sembrano più così fredde. Da dietro le finestre dei palazzi gli occhietti di teneri robot mi sorridono e mi distraggono dalle forme architettoniche chiedendomi di portarli davanti all’immaginazione di Melkio’.</p>
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/ZYr7qFLRLHk" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/cement-heroes/01-205/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/09/01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/cement-heroes/02-202/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/09/02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/cement-heroes/03-199/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/09/03-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/cement-heroes/04-180/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/09/04-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/cement-heroes/05-168/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/09/05-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/cement-heroes/06-143/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/09/06-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="06" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/09/cement_big.jpg" alt="cement_big" width="679" height="858" class="alignleft size-full wp-image-39898" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Lei. Vivian Maier</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jul 2017 06:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[carlo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/07/LEI-VIVIAN-MAIER_Cinzia-Ghigliano_copertina.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="LEI-VIVIAN-MAIER_Cinzia-Ghigliano_copertina" style="margin-bottom:10px;" />28 luglio - 8 ottobre 2017<br />
Atrio
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/07/LEI-VIVIAN-MAIER_Cinzia-Ghigliano_copertina.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="LEI-VIVIAN-MAIER_Cinzia-Ghigliano_copertina" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Dal 28 luglio all&#8217;8 ottobre 2017</font><br />
Corridoio del Munizioniere,<br />
ingresso da piazza Matteotti</h3>
<h4 style="text-align: right">
di Cinzia Ghigliano<br />
&nbsp;<br />
Ingresso libero<br />
</font><br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
In occasione della mostra <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/vivian-maier/" title="Vivian Maier"><em><strong>Vivian Maier. Una fotografa ritrovata </strong></em></a> e in continuità con le iniziative del Premio Andersen, che quest’anno si è svolto a maggio nella Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale, in esposizione le riproduzioni delle tavole del libro <em><strong>Lei. Vivian Maier</strong></em> di Cinzia Ghigliano (Orecchio acerbo editore), vincitore del Premio Andersen 2016 al miglior libro “fatto ad arte”.<br />
&#8220;Vivian era misteriosa. Portava camicie da uomo, imprecava in francese, conosceva a memoria tutti i racconti di O. Henry, camminava come un uccello. E così, come un trampoliere dalle lunghe gambe, ha attraversato il suo tempo fotografandolo&#8221;. Un diario. Il diario di Vivian Maier. Scritto non con la penna ma con la macchina fotografica, la sua inseparabile Rolleiflex. Sempre al collo, sempre sul cuore.<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
Una collaborazione Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Andersen – la rivista e il premio dei libri per ragazzi, Orecchio acerbo editore<br />
&nbsp;<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<em>Tra le poche fumettiste italiane, Cinzia Ghigliano ha collaborato con importanti testate, da Linus a Il corriere dei Piccoli, esplorando anche l’illustrazione, in particolare nell’editoria per ragazzi. Negli ultimi anni si è molto concentrata sulla pittura, allestendo mostre itineranti dedicate alla interpretazione pittorica della Poesia (“Se parole e suoni fossero colori” -dedicata  ai testi di Fabrizio De Andrè- e “Tradurre con il colore” -dedicata all’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters- interpretazione pittorica delle voci di quattro grandi traduttori, Cesare Pavese, Fernanda Pivano, Beppe Fenoglio e Fabrizio De André). Quando non disegna o dipinge, Cinzia insegna illustrazione e fumetto presso l’Accademia Pictor di Torino e presso il Corso di Illustrazione dello IED, l’Istituto Europeo di Design di Torino. </em><br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un mondo nuovo</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/un-mondo-nuovo/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/un-mondo-nuovo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2017 16:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=38740</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/06/mondonuovo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="mondonuovo" style="margin-bottom:10px;" />30 giugno - 16 luglio 2017<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/06/mondonuovo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="mondonuovo" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Dal 30 giugno al 16 luglio 2017</font><br />
Sala Dogana</h3>
<h4 style="text-align: right">Inaugurazione 30 giugno 2017, ore 18<br />
&nbsp;<br />
Progetto di Niccolò Pizzorno<br />
&nbsp;<br />
Orario: dal martedì alla domenica ore 15-20<br />
Ingresso libero<br />
</font><br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Tenui sfumature acquarellate, chiaroscuri esasperati e catacombali, inappagabili invenzioni visive, giochi di specchi citazionistici e divertiti accentuano le dinamiche sequenze d’azione di Un mondo nuovo, originale e innovativa graphic novel del giovane illustratore e fumettista Niccolò Pizzorno, edita dalla casa editrice palermitana I Buoni cugini editori. Genova &#8211; città decostruita dal gioco dell’horror &#8211; è invasa da un’inarrestabile orda di zombi. Una tenace eroina dai capelli rossi, aiutata da un’impercettibile costellazione di sopravvissuti, combatte una guerra individuale e, allo stesso tempo, collettiva. I voraci cadaveri barcollanti sono spinti, come da tradizione, da una fame inestinguibile di carne umana, ma la causa scatenante di questa incontrollabile epidemia non è più una formula magica che legittima un rito di magia nera, una droga futuribile, un virus sfuggito da un laboratorio oppure un ceppo batterico sconosciuto. Il colpevole di questa tremenda invasione è il mugugno, onomatopeica voce che indica il brontolio caratteristico dei genovesi. Si sa come talvolta il lamentarsi porti all’assenza di dialogo, alla mancanza di scambi – sociali, culturali, amicali, sentimentali &#8211; tra gli esseri umani, alla rinuncia a una presa di posizione o a una spinta al cambiamento. Il giovane autore ha voluto racchiudere in un anima di carta la protesta splatter verso questo atteggiamento mentale autodistruttivo, portatore di uno status conservativo atto a demolire ogni prospettiva futura.<br />
La storia raccontata nella graphic novel supera le barriere cartacee per divenire un percorso sonoro, fotografico, artistico, teatrale e multimediale che impegna il corpo e la mente. Lo spettatore può finalmente provare a calarsi nelle atmosfere del fumetto in compagnia del collettivo d’artisti genovesi PLUR41, dalla cui collaborazione con Ama – Associazione Abitanti della Maddalena nacque Un mondo nuovo, costruttivo evento che ebbe il merito di ospitare il nucleo originario di questa straordinaria storia a fumetti, da cui l’autore Niccolò Pizzorno prese affettuosamente in prestito il titolo dello stesso per descrivere una storia che ha l’ambizione di trasmettere una scossa elettrizzante e necessaria.<br />
Glauco Piccione<br />
&nbsp;<br />
Programma delle attività previste<br />
&nbsp;<br />
>>> venerdì 30 giugno | h18<br />
in compagnia di PLUR41, vernissage e performance sonora video teatrale<br />
&nbsp;<br />
>>> domenica 2 luglio | h16 &#8211; h18<br />
workshop fotografico I VOLTI DI UN MONDO NUOVO<br />
&nbsp;<br />
>>> domenica 9 luglio<br />
h16 – h18<br />
workshop fotografico I VOLTI DI UN MONDO NUOVO<br />
h18 – h19.30<br />
workshop olistico L&#8217;ARTE E IL MOVIMENTO, la percezione dei sensi attraverso il movimento corporeo<br />
&nbsp;<br />
>>> venerdì 14 luglio<br />
presentazione di UN MONDO NUOVO con l’autore Niccolò Pizzorno, coordina Glauco Piccione<br />
&nbsp;<br />
>>> domenica 16 Luglio | h18 &#8211; h19.30<br />
workshop olistico L&#8217;ARTE E IL MOVIMENTO, la percezione dei sensi attraverso il movimento corporeo<br />
&nbsp;<br />
Artisti coinvolti<br />
Gruppo PLUR41<br />
Renato REC e Anomalo DJ<br />
Giulio de Paoli, Daniela Vescovo, Pino Costaro &#8211; Fotografi<br />
Giuliogol e Drina A12 &#8211; Muralisti<br />
Niccolò Pizzorno &#8211; Illustratore<br />
&nbsp;<br />
> Presentazione di UN MONDO NUOVO a cura dell&#8217;Autore Niccolò Pizzorno e Glauco Piccione &#8211; Direttore artistico della rivista Segnali di confine<br />
&nbsp;<br />
> Workshop olistico L&#8217;ARTE E IL MOVIMENTO la percezione dei sensi attraverso il movimento corporeo, a cura di Paola Fava Counselor e cintura nera di judo 2dan<br />
&nbsp;<br />
> Workshop fotografico I VOLTI DI UN MONDO NUOVO a cura di Giulio de Paoli, Daniela Vescovo, Pino Costaro<br />
&nbsp;<br />
> performance Teatrale al Vernissage a cura della Compagnia Filò &#8211; Gloria Maranatti e Nicoletta Vaccamorta<br />
&nbsp;<br />
> Video installazione<br />
con fotografie di Giulio de Paoli, Daniela Vescovo, Pino Costaro elaborate da Giuliogol e Drina A12 &#8211; montaggio di Fabio Giovinazzo<br />
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<iframe width="853" height="480" src="https://www.youtube.com/embed/zrj2xkcRmyQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/06/mondonuovo_big.jpg" alt="mondonuovo_big" width="750" height="1126" class="alignleft size-full wp-image-38743" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Musica Ribelle</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/musica-ribelle/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Jun 2017 16:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[carlo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/06/Logo-Musica-Ribelle.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Logo-Musica-Ribelle" style="margin-bottom:10px;" />Dal 24 giugno al 6 luglio 2017 Ducale Spazio Aperto Inaugurazione 23 giugno 2017, ore 18 &#160; promossa dalla Fondazione Cento Fiori e dal Circolo degli Artisti &#160; Orario: dal martedì alla domenica ore 10,00/12,00 – 16,00/19,00 Ingresso libero La mostra “Musica Ribelle&#8221; è composta da tredici dipinti realizzati da Albert Barreda, Felix Diaz, Roberto &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/06/Logo-Musica-Ribelle.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Logo-Musica-Ribelle" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Dal 24 giugno al 6 luglio 2017</font><br />
Ducale Spazio Aperto</h3>
<h4 style="text-align: right">Inaugurazione 23 giugno 2017, ore 18<br />
&nbsp;<br />
promossa dalla Fondazione Cento Fiori e dal Circolo degli Artisti<br />
&nbsp;<br />
Orario: dal martedì alla domenica ore 10,00/12,00 – 16,00/19,00<br />
Ingresso libero<br />
</font><br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
La mostra “Musica Ribelle&#8221; è composta da tredici dipinti realizzati da Albert Barreda, Felix Diaz, Roberto Gaiezza, Sandro Lorenzini, Giacomo Lusso, Giorgio Moiso, Stefano Pachì, Aldo Pagliaro, Carlo Pizzichini, Arturo Santillo, Beppe Schiavetta, Carlo Sipsz e Carlo Toby.<br />
Il tema assegnato è l&#8217;interpretazione di canzoni legate ad avvenimenti storici che hanno cambiato il mondo.<br />
Questi avvenimenti coprono un arco di tempo che inizia con la lotta contro lo schiavismo in America e si conclude con la caduta del muro di Berlino, passando per Spagna, Italia, Cuba, 	Vietnam, Cile, Portogallo.<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Biennale Le Latitudini dell&#8217;arte</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/biennale-le-latitudini-dellarte/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jun 2017 12:49:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[carlo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/06/biennale_latitudini_2017.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="biennale_latitudini_2017" style="margin-bottom:10px;" />16 luglio - 19 agosto 2017<br />
Munizioniere<br />
3° edizione Germania e Italia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/06/biennale_latitudini_2017.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="biennale_latitudini_2017" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">3° edizione<br /></font><br />
<strong>Germania e Italia</strong><br />
16 luglio – 19 agosto 2017<br />
Orario: da martedì a domenica (compreso il 15 agosto) dalle 16.00 alle 19.30 chiuso  il lunedì;</p>
<p>Munizioniere<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right;color:#c20606">
inaugurazione: sabato 15 luglio ore 18.00<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p>&nbsp;</p>
<h4>
<strong>a cura di Virginia Monteverde</strong></p>
<p><strong>presentazione critica a cura di Carmelo Strano</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sabato 15 luglio 2017 alle 18.00, </strong>a Palazzo Ducale a Genova, nelle Sale del Munizioniere, sarà inaugurata la terza edizione della Biennale d&#8217;arte contemporanea &#8220;Le Latitudini dell&#8217;Arte “ promossa da Art Commission in collaborazione con Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.</p>
<p>La rassegna, ideata e curata da Virginia Monteverde, quest&#8217;anno presentata da Carmelo Strano, è nata come interscambio artistico-culturale tra l&#8217;Italia e gli altri Paesi Europei. Per l&#8217;edizione del 2015, Paese ospite è stata l&#8217;Ungheria. Quella stessa rassegna il 9 agosto prossimo sarà presentata a Budapest, nel prestigioso  Palazzo Vigado.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa terza edizione 2017 mette al centro della Biennale il rapporto culturale e artistico fra Italia e Germania, entrambe quest’anno protagoniste assolute dell’arte contemporanea, tra la 57. Biennale di Venezia (dove il padiglione tedesco ha vinto il Leone d&#8217;Oro) e la quattordicesima edizione di Documenta a Kassel.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questa terza edizione della Biennale Le Latitudini dell’Arte,  Genova propone, fino al 19 agosto, sessantuno artisti che operano e hanno operato nei due Paesi. Ciò con la collaborazione di gallerie, musei e fondazioni italiane ed estere.</p>
<p>La rassegna si avvale della collaborazione di curatori, critici, galleristi e artisti i cui lavori offrono un ampio e sintomatico panorama di molteplici linguaggi visivi, sicché i visitatori godranno di un impatto stimolante ed efficace non solamente sull’arte dei due Paesi protagonisti, ma, indirettamente, dell’intera Europa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mostra si completa con un catalogo pubblicato da De Ferrari Editore (Genova).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em></p>
<blockquote><p>“È proprio vero che l’arte ha una geografia tutta sua. Il concetto scientifico si può esaurire nel singolare: la latitudine. Per contro, l’arte consente addirittura a ciascun autore la propria latitudine. Oggi più che mai. </p></blockquote>
<p> </em>[…]  dal testo di Carmelo Strano, catalogo della Biennale Le Latitudini dell&#8217;arte – Germania e Italia.<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<p><strong>ARTISTI </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>GERMANIA:</strong>Josef Albers, Karin Andersen, Benjamin Bergmann, Joseph Beuys, Andreas Burger, Esther Burger, Martin Disler, Giulio Frigo, Jacob Ganslmeier, Claudio Gobbi, Hans Hermann, Friederike Just, Jan Kuck, Alessandro Lupi, Tillman Meyer-Faje, Natasha Moschini, Ben Patterson, Fried Rosenstock, Andrea Salvino, Michael Schmidt, Pavel Schmidt, Sophie Schmidt, Niels Schubert, Claudius Schulze, Daniele Sigalot, Nina Staehli, Günter Stangelmayer, Wolfgang Tillmans, Gunther Uecker, Claudia Wieser, Eli Zwimpfers.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ITALIA:</strong> Matthew Attard, Matteo Basilè, Carla Bedini, Mats Bergquist, Silvia Berton, Stefano Bigazzi,</p>
<p>Gregorio Botta, Vincenzo Cabiati, Virginia Cafiero, Stefano Cagol, Alessandra Calò, Francesco Candeloro, Tiziana Cera Rosco, Gianluca Chiodi, Roberto De Luca, Giorgia Fincato, Armida Gandini, Mauro Ghiglione, Lory Ginedumont, Francesca Guffanti, Davide La Rocca, Carmen Mitrotta, Veronica Montanino, Giuseppe Negro, Antonio Pedretti, Stefania Pennacchio, Davide Puma, Massimo Sacchetti, Christian Zanotto, Stefano Mario Zatti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>GALLERIE/MUSEI/FONDAZIONI</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fondazione Rocco Guglielmo (Catanzaro), Guidi&amp;Schoen (Genova), Galleria Michela Rizzo (Venezia), VisionQuesT 4rosso (Genova), Red Stamp Art Gallery (Amsterdam), Breed Art Studios (Amsterdam), C|E Contemporary (Milano), Atipographia (Arzignano, Vicenza), MAG (Como e Kyoto), Spazio46 di Palazzo Ducale (Genova), Unimediamodern (Genova), Mact/Cact Arte Contemporanea Ticino (Bellinzona), Fondazione Remotti (Camogli), C+N CANEPANERI (Milano), Galleria Ca’ di Fra’ (Milano), Castello Gamba Arte moderna e contemporanea Valle D&#8217;Aosta, Bernheimer Contemporary (Berlino), GALERIE SCHACHER &#8211; Raum fur Kunst (Stoccarda), SHAREVOLUTION contemporary art (Genova), Museo d’arte contemporanea Villa Croce (Genova), Grossetti Arte Contemporanea (Milano)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le Latitudini dell&#8217;Arte – Germania e Italia</strong> si avvale del patrocinio del Comune di Genova, della Regione Liguria e del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania di Milano, e della collaborazione e supporto del Goethe Institut Genoa e ART Commission Events.<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/06/ban_biennale171.jpg" alt="ban_biennale17" width="900" height="109" class="aligncenter size-full wp-image-38902" /><br />
&nbsp;<br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/06/ban_biennale17_sp.jpg" alt="ban_biennale17_sp" width="900" height="171" class="aligncenter size-full wp-image-38903" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vivian Maier</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/vivian-maier/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/vivian-maier/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jun 2017 08:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=38491</guid>
		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/06/maier_hp.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="maier_hp" style="margin-bottom:10px;" />23 giugno - 8 ottobre 2017<br />
Loggia degli Abati]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/06/maier_hp.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="maier_hp" style="margin-bottom:10px;" /><p><img class="size-full wp-image-24367 aligncenter" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/05/7.New-York-10-settembre-1955.jpg" alt="Vivian Maier" width="1250" /><br />
&nbsp;<br />
<div class="threecol-two">
<h2>Vivian Maier<br />Una fotografa ritrovata</h2>
<h4>Loggia degli Abati di Palazzo Ducale<br />
23 giugno &#8211; 8 ottobre 2017</h4>
<h4>Vivian Maier era un nome pressoché sconosciuto fino ad una decina di anni fa. Sarebbe rimasto presente probabilmente solo nel ricordo dei bambini che aveva accudito come tata negli anni Cinquanta e Sessanta, tra Chicago e New York. E invece, grazie ad una fortunata serie di coincidenze, oggi è uno dei nomi più celebrati e amati della fotografia contemporanea.<br />
Palazzo Ducale ospita nella Loggia degli Abati la retrospettiva dedicata a Vivian Maier, con oltre 120 fotografie in bianco e nero, una selezione di immagini a colori e alcuni filmati in super8 che mostrano come la Maier si avvicinasse ai suoi soggetti. E’ infatti questo uno dei tratti peculiari della sua fotografia: uno sguardo partecipe e distaccato al tempo stesso, a volte discreto, altre volte dissacrante. Un approccio sensibile e curioso, attento ai dettagli, alle imperfezioni, capace di documentare il reale restando nell’ombra. Era un’autodidatta, e le sue fotografie non sono mai state esposte né pubblicate mentre era in vita, la maggior parte dei rullini non sono mai stati sviluppati. Oggi proprio quelle fotografie costituiscono il racconto di un’epoca, un ritratto (non in posa) dell’America del dopoguerra. I soggetti sono bambini, anziani, lavoratori, donne: persone che Vivian Maier incontrava per la strada e immortalava con la sua inseparabile Rolleiflex, sapendo restare nascosta pur stando in mezzo alla gente.<br />
Ciò che affascina maggiormente della sua storia è la scelta di tenere per sé le sue fotografie, di non mostrarle né condividerle con gli altri. Era un’artista continuamente all’opera, ma soltanto raramente sviluppava i suoi negativi, essendo forse più interessata all’atto stesso della fotografia che non al suo prodotto, tantomeno al commercio. Come se già solo il fare fotografia bastasse, o meglio, bastasse a lei stessa.<br />
Nel 2007 John Maloof, allora agente immobiliare, ritrovò i migliaia di negativi della Maier stipati dentro scatoloni confiscati e messi in vendita all’asta. Da allora non smetterà di cercare materiale sulla misteriosa fotografa, arrivando ad archiviare oltre 15.000 negativi e 3.000 stampe.<br />
La mostra di Palazzo Ducale offre l’occasione di conoscere una parte di questo immenso archivio, lasciando ammirare l’enigma di una donna misteriosa, tata di mestiere e fotografa per vocazione. </h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
<h4>Hanno diritto al biglietto ridotto di 8 euro: Touring Club Italiano, Arci, FeltrinelliCard, Abbonati Teatro Carlo Felice, Abbonati Teatro Stabile di Genova, Amici dei Musei e di Palazzo Ducale, Teatro della Tosse Card, Card dei Musei di Genova, Possessori del biglietto di ingresso ai Musei di Strada Nuova, Dipendenti IREN con accompagnatore, possessori cartoline sconto alberghi genovesi, abbonati annuali AMT, Soci Fondazione Ansaldo, Partecipanti Grandi Convegni muniti di badge nominativo, possessori biglietto mostra Modigliani (per la durata della mostra Modigliani), disabili, insegnanti, giovani dai 19 fino a 27 anni compiuti con documento e/o tesserino universitario, gruppi da 15 a 25 persone<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Ridotto speciale € 3,00 per scuole e minori di 18 anni<br />
Ridotto speciale ogni venerdì € 5,00 per giovani dai 19 ai 27 anni; ridotto tesserati CUS, tutti i giorni feriali dalle 14.00<br />
Gratuito per minori di 6 anni, accompagnatori di persone disabili, membri ICOM, giornalisti accreditati dall’ufficio stampa, guide turistiche, due insegnanti per scolaresca, 1 accompagnatore per gruppo di adulti</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
<h4><font style="color:#c20606"><b>Prenotazioni:</b></font><br />
€ 1,50 per i biglietti: intero, ridotto, gruppi<br />
€ 1,00 per i biglietti: ridotto speciale scuole, minori di anni 18, tesserati CUS<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#c20606"><b>Visite guidate:</b></font><br />
€ 100,00 gruppi<br />
€ 120,00 in lingua straniera<br />
€ 80,00 scuole<br />
<h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4>I visitatori sono tenuti a lasciare all’ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a></h4>
</div><br />
</div> </p>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><a href="http://www.mostravivianmaier.it/">www.mostravivianmaier.it</a></h4>
</div><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606"><strong>Date</strong></font><br />
23 giugno – 8 ottobre 2017<br />
<strong>Sede</strong><br />
Loggia degli Abati<br />
Palazzo Ducale<br />
Piazza Matteotti, 9<br />
16123 Genova</h4>
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606"><strong>Orario</strong></font><br />
da martedì a domenica 10/19; lunedì chiuso. <br />
La biglietteria chiude un’ora prima.<br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606"><strong>Biglietto</strong></font><br />
Open € 12,00<br />
Intero € 10,00<br />
Ridotto € 8,00</h4>
</div><br />
</div>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Inaugurazione:</p>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/vivian-maier/1-297/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/06/14-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/vivian-maier/2-298/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/06/24-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/vivian-maier/3-293/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/06/33-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/vivian-maier/4-277/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/06/4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/vivian-maier/5-240/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/06/5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/vivian-maier/7-152/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/06/7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/vivian-maier/8-137/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/06/8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/vivian-maier/10-179/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/06/10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>

<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Mai voltarsi</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jun 2017 16:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/05/maivoltarsi.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="maivoltarsi" style="margin-bottom:10px;" />8 - 25 giugno 2017<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/05/maivoltarsi.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="maivoltarsi" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Dal 8 al 25 giugno 2017</font><br />
Sala Dogana</h3>
<h4 style="text-align: right">Inaugurazione 8 giugno 2017, ore 18<br />
&nbsp;<br />
Progetto di Tommaso Vergano<br />
&nbsp;<br />
Orario: dal martedì alla domenica ore 15-20<br />
Ingresso libero<br />
</font><br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
&#8216;Mai Voltarsi&#8217; è una mostra interattiva che racconta attraverso immagini e suoni il viaggio dell&#8217;eroe, quel percorso attraverso i dodici archetipi che ogni essere umano compie semplicemente vivendo.<br />
Le tematiche di base, riconosciute dalle più disparate culture, sono raccontate da installazioni video che permettono allo spettatore non solo di entrare in relazione con il punto di vista dell&#8217;artista, ma anche di potersi confrontare con pensieri e suggestioni completamente personali.<br />
Il percorso espositivo vuole essere un viaggio attraverso i cambiamenti e le trasformazioni interiori diventando quindi uno strumento in grado di stimolare un processo di autocritica derivato dall&#8217;esperienza artistica.<br />
&nbsp;<br />
Autore<br />
<b>Tommaso Vergano</b>, Genova 1993, è un giovane fotografo e artista italiano.<br />
Diplomato al Liceo Artistico e successivamente in Fotografia presso l&#8217;Istituto Italiano di Fotografia di Milano.<br />
Nella fotografia di Still life e nell&#8217;installazione video, generi a cui si dedica, fa convivere le sue passioni: quella per gli oggetti, l&#8217;arte contemporanea, il bricolage.<br />
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/mai-voltarsi/01-201/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/05/012-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/mai-voltarsi/02-198/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/05/022-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/mai-voltarsi/03-195/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/05/032-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Stagioni, la mostra</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/stagioni-la-mostra/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 May 2017 08:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/05/incroci.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="incroci" style="margin-bottom:10px;" />19 maggio - 4 giugno 2017<br />
Ducale Spazio Aperto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/05/incroci.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="incroci" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Figure Urbane</font><br />
dal 20 maggio al 4 giugno 2017<br />
Ducale Spazio Aperto</h3>
<h4 style="text-align: right">Orari dal martedì al venerdì, dalle ore 12.30 alle ore 19.30<br />sabato e domenica dalle 10.30 alle 19.30</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Venerdì 19 maggio alle ore 18 a Ducale Spazio Aperto si inaugurerà l&#8217;esposizione Stagioni, la mostra. Figure urbane,  curata da Alessandra Gagliano Candela, che  presenta una trentina tra le opere  eseguite per la rivista Stagioni nei suoi tre anni di vita da  Andrea Dagnino, Nicola Montera, Federico Fazzini.  I quadri di Dagnino, i disegni di Montera e le fotografie di Fazzini  ribaltano  lo sguardo sui temi affrontati nella pubblicazione dal punto di vista dell&#8217;arte,  restituendo il senso di un percorso nel quale l&#8217;arte non ha soltanto reso visibili i temi e le ricerche affrontati, ma ha illuminato le soglie della post-modernità.<br />
La mostra testimonia infatti l&#8217;importanza che  la rivista ha fin dall&#8217;inizio attribuito  alle immagini: la copertina del primo numero è stata progettata da Andrea Dagnino, pittore e promotore della presenza dell&#8217;arte visiva al suo interno, che ha ideato anche le undici copertine successive,  molte delle quali sono costituite  da quadri dipinti appositamente e che compaiono in questa mostra. </p>
<p>Nel procedere delle pubblicazioni, è nata anche la rubrica “Arte e Stagioni, Stagioni nell&#8217;Arte”, curata da Alessandra Gagliano Candela, che sviluppa il tema di ogni rivista in relazione all&#8217;arte visiva, tra passato e presente. Si è unito poi Nicola Montera, con i disegni, che in ogni numero hanno sviluppato le possibili declinazioni ed interpretazioni dei temi. I disegni più significativi di Montera sono   esposti in mostra, anche quello selezionato per l&#8217;Annuale dell&#8217;Associazione Autori di Immagini di Milano. Infine, le fotografie di Federico Fazzini hanno occupato le pagine centrali della rivista e sono  anch&#8217;esse esposte.</p>
<p>Stagioni, la mostra. Figure urbane è l&#8217;occasione per conoscere da un punto di vista privilegiato il percorso di questa rivista, nella quale gli artisti hanno contribuito in maniera significativa all&#8217;approfondimento di una riflessione importante per la nostra società. Un punto fisso che si colloca tra la fine del primo ciclo di pubblicazione e l&#8217;inizio del secondo.</p>
<p>Stagioni è la rivista di Liberi/e Forti, associazione genovese nata nel 2012 per iniziativa di un gruppo di amici desiderosi di reagire alla crisi che pareva (e pare ancora) insinuarsi in ogni interstizio della quotidianità, passando dal piano economico a quello culturale, una rivista trimestrale che esce ad ogni solstizio ed equinozio, proponendo ad ogni numero un tema espresso con una parola. Il percorso è organizzato in passaggi di tre numeri, i  “trittici”.<br />
Liberi/e Forti scommette sulle relazioni, sull’apertura all’altro e sul ritorno alla capacità di desiderare: risorse personali che possono e devono diventare virtù civiche.<br />
Si è trovato un punto di sintesi delle  riflessioni nella “generatività”, energia che attraversa tutte le persone le quali, nel misurarsi con la libertà, comprendono che questa non risiede in una adolescenziale possibilità di “fare quello che ci pare”, ma nell’imparare a illuminare di senso e desiderio ciò che la realtà ci pone davanti e ci chiede di fare. La generatività è dunque la capacità delle persone che, saldamente ancorate alla realtà, accettano  di dare vita a qualcosa – figli, imprese, progetti, iniziative &#8211; che nel dare corpo ad un desiderio realizzano la persona e generano un’eccedenza che si riversa su chi sta intorno, sulla comunità. </p>
<p>La mostra è accompagnata da un  catalogo con introduzione di Raffaele Caruso, coordinatore della redazione e testo critico di Alessandra Gagliano Candela.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Un continuo movimento</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/un-continuo-movimento-di-alessio-ursida/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 May 2017 16:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
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		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/05/movimento.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="movimento" style="margin-bottom:10px;" />11 - 28 maggio 2017<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/05/movimento.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="movimento" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Dal 11 al 28 maggio 2017</font><br />
Sala Dogana</h3>
<h4 style="text-align: right">Inaugurazione 11 maggio 2017, ore 18<br />
&nbsp;<br />
Progetto di Alessio Ursida<br />
&nbsp;<br />
Orario: dal lunedì alla domenica ore 14-20<br />
Ingresso libero<br />
</font><br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
UN CONTINUO MOVIMENTO è il titolo della mostra che verrà inaugurata in Sala Dogana a Palazzo Ducale giovedì 11 maggio alle ore 18 e che sarà visibile fino al 28 maggio.<br />
La mostra racconta di un viaggio, in cinquantadue immagini, che attraversa tre metropoli europee ed una città: Parigi-Berlino-Londra e Genova.<br />
Un progetto di street photography con il quale  Alessio Ursida ha ripreso soggetti in situazioni reali e spontanee ed in luoghi pubblici per raccontare, tramite la fotografia, il continuo movimento che caratterizza le città, confrontandole tra di loro, con uno spaccato di Genova, che rispecchia le grandi metropoli europee.<br />
La fotografia di strada permette una visione della società contemporanea, così come viene  vissuta dall’uomo e ci racconta  le relazioni che ogni essere umano costruisce con il proprio simile e con l’ambiente che lo circonda.<br />
Il progetto “Un continuo movimento” è nato alla conclusione di alcuni viaggi fatti da Alessio durante questi anni, captando situazioni e volti di persone che vivono le città: attimi unici, sguardi concentrati sul cammino, dettagli di angoli di strada dove le persone si confondono con le altre, dove il luogo diventa dialogo e condivisione di esperienze, istanti dove geometria, luce e  composizione sintetizzano gli sguardi e i pensieri.<br />
Dopo le forti esperienze di Haiti, Alessio Ursida ritorna alle sue prime passioni, la fotografia di strada ed il bianco e nero, con le quali riesce a cogliere con grande sensibilità ed empatia gli aspetti meno scontati del vivere di tutti i giorni.<br />
&nbsp;<br />
<b>Alessio Ursida</b><br />
Note biografiche <a href="http://www.alessioursida.com/about">www.alessioursida.com/about</a></p>
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/un-continuo-movimento-di-alessio-ursida/01-199/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/05/01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/un-continuo-movimento-di-alessio-ursida/02-196/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/05/02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/un-continuo-movimento-di-alessio-ursida/03-193/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/05/03-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/un-continuo-movimento-di-alessio-ursida/04-176/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/05/04-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/un-continuo-movimento-di-alessio-ursida/05-164/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/05/05-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/un-continuo-movimento-di-alessio-ursida/06-141/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/05/06-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="06" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/un-continuo-movimento-di-alessio-ursida/07-124/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/05/07-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="07" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<item>
		<title>XI Premio &#8220;Sergio Fedriani&#8221; 2017</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/xi-premio-sergio-fedriani-2017/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Apr 2017 10:34:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[carlo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/04/Fedriani.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Fedriani" style="margin-bottom:10px;" />29 aprile - 4 maggio 2017<br />
Ducale Spazio Aperto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/04/Fedriani.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Fedriani" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Dal 29 aprile al 4 maggio 2017</font><br />
Ducale Spazio Aperto</h3>
<h4 style="text-align: right">La premiazione avverrà, in concomitanza<br />con l’inaugurazione della mostra,il 28 aprile 2017 alle ore 18 nello stesso spazio</font><br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Per ricordare il pittore, illustratore, incisore, scenografo e umorista genovese Sergio Fedriani (1949-2006), illustre esponente della figurazione poetica e surreale, l’Associazione culturale a lui intitolata propone annualmente un concorso per giovani artisti, volto a segnalare personalità emergenti nei campi della produzione figurativa fantastica.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Il concorso di opere figurative per giovani artisti <em>La vita è sogno</em>, decima edizione del Premio “Sergio Fedriani”, organizzato dall’omonima Associazione in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e con i patrocini del Comune di Genova e dell’Associazione Autori di Immagini, si è concluso dopo lo spoglio degli elaborati inviati da tutta Italia.<br />
&amp;nbsp:<br />
La Giuria, presieduta dal giornalista e critico Luca Raffaelli e composta dall’illustratrice Alessandra Scandella, dal gallerista editore Eduardo Simone, dalla funzionaria dell’Ufficio Cultura e Città del Comune di Genova Gianna Caviglia, dal Presidente dell’associazione Chiara Fedriani e dai soci Gigio Curto e Cristina Ivaldi, con segretario senza diritto di voto Ferruccio Giromini, esaminando le opere selezionate (40 per 32 autori finalisti), ha così deliberato l’assegnazione dei riconoscimenti:<br />
&nbsp;<br />
1° Premio (Euro 1500) a DAVIDE ABBATI di Milano con l’opera “Falsa partenza”<br />
2° Premio (Euro 1000) a JESSICA ANTONINI di Foligno (PG) con l’opera “Desiderio in una scia”<br />
3° Premio (Euro 500) a LETIZIA DEPEDRI di Trento con l’opera “Verso altre stelle”<br />
&nbsp;<br />
I premi in denaro sono messi a disposizione dall’Associazione culturale “Sergio Fedriani”.<br />
&nbsp;<br />
Considerato l’alto livello di molti elaborati pervenuti, quest’anno la Giuria ha inoltre ritenuto di segnalare altre 12 opere, raccolte sotto il motto <em>Voglia di Partir Tutto l’Anno</em>: “Il viaggio” di Elisa BALDISSERA da Torino, “False partenze” di Claudia BERNARDI da Milano, “Dasvidania” di Samuele GAUDIO da Cesano Boscone (MI), “Navigare lontano” di Maddalena GERLI da Milano, , “Migrazioni” di Matilde MARTINELLI da Pieve Ligure (GE), “Migrazione di massa” di Niccolò MASINI da Genova, “Ricordo alle origini” e “Fuga dalla città” di Lilia MICELI da Grugliasco (TO), “Non mi occorre altro” di Francesca MORETTI da Legnano (MI), “Il simbolo della partenza è lo zaino…” e “Partire con l’immaginazione” di Silvia STECHER da Bogliasco (GE), “Partirò con te” di Elisa VIGNALI da Sala Baganza (PR).<br />
&nbsp;<br />
In mostra e in catalogo saranno presenti le opere di Sergio Fedriani, dei premiati e dei segnalati già citati e dei finalisti Simone ALFARONE, Viviana BARONI, Federica BORELLA, Silvia BRUSTOLIN, Pietro CANEPA, Ambra CASSIBBA, Arianna D’AGOSTINO, Elisa D’ARIENZO, Laura DE ALEXANDRIS, Marina DE SANTIS, Tommaso DI SPIGNA, Mattia DISTASO, Edoardo FERRARIO, Giacomo FUMAGALLI, Miriam GARINO, Serena GIANOLI, Chiara GIUDICE, Alessandra GUERRESCHI, Serena MABILIA, Stefano MAESTRELLI, Mattia MAGNANO, Elena MANAZZA, Giuliana MARIGLIANO, Roberto MELIS, Caterina MONTANARI, Kevin NIGGELER, Lucio PASSALACQUA, Simona PASQUA, Andrea POZZESSERE, Stefano PULLANO, Valentina REDIVO, Diletta RICCI, Alessandro RIPANE, Stella RIVOLO, Fabio SACCO, Raffaele SALZILLO, Anna SANDRI, Mattia SANSEVERINO, Elena SCILINGUO, Giulia TARTER, Chiara VALDAMBRINI, Elisa VIGNALI, Xiaoqi XU, Camilla ZAZA.<br />
&nbsp;<br />
La mostra, a ingresso gratuito, resterà aperta dal 29 aprile al 14 maggio, lunedì esclusi, dalle ore 16.00 alle 19.00.</b><br />
&nbsp;<br />
<a href="http://www.sergiofedriani.com">www.sergiofedriani.com</a></h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Edoardo Mazzino (1917-1988)</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/edoardo-mazzino-1917-1988/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Apr 2017 16:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/04/mazzino.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="mazzino" style="margin-bottom:10px;" />22 aprile - 7 maggio 2017<br />
Sala Liguria
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				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/04/mazzino.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="mazzino" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">La conservazione dei monumenti e la difesa del paesaggio in Liguria</font><br />
&nbsp;<br />
Sala Liguria<br />
dal 23 aprile al <s>7 maggio</s> prorogata al 14 maggio 2017</h3>
<h4 style="text-align: right"><b>Orario</b><br />
orario: lun-ven, ore 9-19<br />
sabato domenica e 25 aprile, ore 15-18.30</h4>
<p>&nbsp;<br />
<b>inaugurazione 22 aprile ore 18</b><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>
<b>Il perché di una mostra</b><br />
La mostra presenta, nel centenario della nascita, Edoardo Mazzino e la sua attività di architetto presso la Soprintendenza dei Monumenti della Liguria dal 1950 al 1974 attraverso la documentazione conservata nell’archivio di famiglia.<br />
L’obiettivo è di far conoscere il suo lavoro svolto con passione e dedizione per lo studio e il restauro di un centinaio di edifici nel difficile periodo della ricostruzione post-bellica e in quello successivo.<br />
Edoardo Mazzino ha cercato di contrastare fermamente l’incontrollato sviluppo urbanistico a scapito delle risorse naturali e paesaggistiche, al punto di essere allontanato da Genova e trasferito alla Soprintendenza di Venezia per avere ritenuto l’insediamento del gassificatore di Panigaglia nel golfo della Spezia “un’operazione a costo globale negativo”, con il quale si sono “degradati i valori di una zona naturalistica intatta, … inquinate le aree, … distrutti valori paesaggistici di grandissimo interesse”.<br />
Ha considerato “sia un paesaggio che un monumento come valori di un organismo che vive nella storia con i suoi problemi, i suoi tempi e con le sue cadenze positive o negative”.<br />
Il suo metodo di lavoro, infatti, “riusciva sempre a trarre dai segni dell’uomo sulla terra la forza di testimonianza viva degli avvenimenti e il suo esercizio interpretativo su quei segni era tale da riconoscerli nelle loro forme civili o religiose, nei castelli, nelle chiese o nelle povere case contadine, dandogli la possibilità di costituirsi un personalissimo testo non di cose scritte ma costruite pietra su pietra”.<br />
L’esposizione intende far conoscere la sua ricerca attraverso i disegni, gli schizzi e le annotazioni grafiche, utilizzati come strumento di analisi, di sintesi e di rappresentazione dell’architettura e del paesaggio.<br />
Gli studi sul centro storico di Genova, considerato nei suoi “valori artistici e ambientali”, negli aspetti culturali e sociali, e nelle “possibilità di tutela e valorizzazione” hanno posto le basi per lo sviluppo delle indagini successive che hanno condotto al riconoscimento mondiale dell’Unesco del sistema urbanistico e edilizio genovese.<br />
Temi di ricerca innovativi emergono nei testi e nell’insegnamento universitario sulla tutela delle bellezze naturali, sulla teoria, analisi e tecniche di restauro dei monumenti, che, a suo giudizio, non possono essere disgiunti dalla lettura del paesaggio naturale e trasformato dall’uomo, dai criteri d’inserimento delle opere nel paesaggio e dai problemi concernenti la situazione del monumento e la sua tutela.<br />
L&#8217;iniziativa è stata voluta e curata dalle figlie di Edoardo Mazzino, Francesca, Emilia e Lorenza, con la collaborazione di Giovanna Rotondi Terminiello e Donatella Morozzo.<br />
L&#8217;allestimento è a cura dello Studio Architettura Milani e di Guido Rosato.<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Märchenbilder</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Apr 2017 16:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/ioan.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ioan" style="margin-bottom:10px;" />14 - 30 aprile 2017<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/ioan.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ioan" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">progetto di Fulvio Ioan</i></font><br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana<br />
dal 14 al 30 aprile 2017 </h3>
<h4 style="text-align: right"><b>Orario</b><br />
dal martedì alla domenica ore 15-20&nbsp;<br />
Inaugurazione 14 aprile, ore 18</h4>
<p>&nbsp;<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Dal prossimo 14 aprile Sala Dogana ospiterà Märchenbilder, una mostra personale di Fulvio Ioan.<br />
La ricerca dell’artista si è sviluppata nel tempo attraverso la rielaborazione,l’invenzione e la citazione di immagini attorno alle tematiche della fiaba e dell’apocalisse.<br />
Si tratta di due argomenti apparentemente lontani, ma in realtà affini, perché intesi,la prima (la fiaba) come percorso di trasformazione, di riconoscimento di sé e della propria collocazione nel mondo; la seconda (l’apocalisse) come momento di transizione verso un futuro radicalmente rigenerato.<br />
La mostra riunisce incisioni e dipinti realizzati negli ultimi anni, in un allestimento che mira a rimarcare, al di là della diversità dei procedimenti e degli esiti, l’intima coerenza del lavoro, di cui le singole prove costituiscono i frammenti, a loro volta scomponibili, come illustra l’installazione centrale, dove da una stessa tavola vengono enucleati brani differenti.<br />
Così, ai lavori calcografici (Finimondo, Tzunami, La mia città di notte), dove figure riprese dall’iconografia medievale si inseriscono in contesti contemporanei, composti secondo modalità che uniscono all’ironia del grottesco una pervasiva tensione drammatica, si accostano xilografie (I Fiori, Märchenbilder #1 e #2) realizzate con l’elaborata tecnica della stampa policromatica Nishiki-E, appresa dal maestro Ligustro, modulate su immagini e tonalità di sorvegliata armonia fiabesca.<br />
Completano il quadro le più recenti opere pittoriche, nelle quali &#8211; sullo sfondo di una quinta animata da un vivace concerto di colore &#8211; campeggiano i personaggi dello Struwwelpeter (Pierino Porcospino), protagonista delle catastrofiche filastrocche ottocentesche di Heinrich Hofmann e di Hans mein Igel (Gian Porcospino), ripreso dai Fratelli Grimm, emblemi di vicende esistenziali contrastate e di fuoriuscita da<br />
una logica di marginalità.<br />
Accompagna la mostra un catalogo edito da R. Melegari, con testi di Sandro Ricaldone e di Bruno Smolarz.<br />
&nbsp;<br />
<b>Fulvio Ioan</b> nato ad Imperia nel 1987 vive e lavora tra Genova e Imperia. Dopo aver conseguito il diploma di perito chimico, conclude il ciclo di studi universitari con due lauree specialistiche al corso di Pittura e Decorazione presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova.<br />
Dal 2009 al 2014 è stato allievo del noto Maestro Giovanni Berio Ligustro. Fa parte dell&#8217;associazione Incisori Liguri e dell&#8217;associazione Incisori Contemporanei.<br />
Insegna Tecniche dell&#8217;Incisione e Anatomia dell&#8217;Immagine presso l&#8217;Accademia di Belle Arti di Sanremo e collabora con l&#8217;Accademia Ligustica di Genova.<br />
Partecipa a mostre in spazi privati e pubblici nazionali ed internazionali tra cui si ricordano: Biblioteca civica L. Lagorio, Imperia. Palazzo Ducale, Liguria spazio aperto, Genova. Archivio<br />
centrale dello stato, Roma. Laboratoro papè, Imperia. Fuxian exlibiris society Shanghai, Cina. Mieska biblioteka publiczna w gliwicach, Gliwice, Polonia. Palazzo Sturm, museo Remondini,Bassano del Grappa, Italia. MaCN museo di arte contemporanea e del novecento Villa Renatico Martini, Mossumano Terme. Raccolta civica fondazione Bertarelli, Milano. Intrattiene discussioni e contatti con artisti, intellettuali e studiosi, parte della sua produzione fa parte di collezioni private nazionali ed internazionali.<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Disordini imperativi</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Apr 2017 08:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/disordini.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="disordini" style="margin-bottom:10px;" />6 - 9 aprile 2017<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/disordini.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="disordini" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">collettiva nell&#8217;ambito de<br />
<i>La Storia in Piazza</i></font><br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana<br />
dal 6 al 9 aprile</h3>
<h4 style="text-align: right"><b>Orario</b><br />
ore 10-20</h4>
<p>&nbsp;<br />
<a href="http://62.101.86.34/storia/" target="_blank">www.lastoriainpiazza.it</a><br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<i>&#8220;Dire imperi è dire imperio, esercizio di potere: i giovani artisti liguri chiamati a esprimere l&#8217;argomento con le armi del disegno fisso e in movimento hanno messo in campo i conflitti di potere, le situazioni in cui si verificano squilibri e soperchierie, sofferenze e insofferenze, involuzioni e rivoluzioni – l&#8217;eterna e ritornante alternanza tra Ordine e Disordine. Qualsiasi azione d&#8217;imperio instaura un ordine su un disordine precedente e cova in sé nuovi disordini pronti a imporre altri possibili ordini. E, nondimeno, un compito dell&#8217;arte non è suggerire disordini fecondi?&#8221;</i><br />
Ferruccio Giromini<br />
&nbsp;<br />
La collettiva DISORDINI IMPERATIVI è il risultato della selezione, attraverso una call per giovani artisti liguri under 35, finalizzata all’esposizione di illustrazioni e immagini animate nell’ambito dell’edizione 2017 de La Storia in Piazza. Il festival principale di storia in Italia e fra i più importanti d&#8217;Europa, curato da Donald Sassoon, Emeritus Professor of Comparative European History School of History Queen Mary, University of London, è dedicato quest’anno al tema degli Imperi, da quelli più antichi e celebri fino ai contemporanei e trasversali imperi senza terra.<br />
&nbsp;<br />
In relazione al tema è stata richiesta un’azione artistica specifica di interpretazione del potere in tutte le sue possibili forme, attraverso la realizzazione di tavole illustrate, a fumetti, o storie animate, a rappresentare cose e fatti corrispondenti o meno a una realtà.<br />
&nbsp;<br />
La Giuria, composta dagli esperti Ferruccio Giromini, Silvana Ghersetti, Andrea Piccardo, ha selezionato otto progetti artistici di altrettanti autori che saranno in mostra negli spazi di Sala Dogana dal 6 al 9 aprile, nell’ambito degli eventi de La Storia in Piazza che propone un fitto programma di lezioni, incontri e conferenze, laboratori, mostre, spettacoli e presentazioni.<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<b>ARTISTI IN MOSTRA</b><br />
Alice Acella, Labadanzky, Letizia Iannaccone, Luca Marcenaro, Niccolò Pizzorno, Elisa Rocca, Francesca Smith, Francesca Tradii.<br />
&nbsp;<br />
Saranno inoltre esposte in Sala le tavole della mini storia ‘ROCCIA vs CARNE’ dell’artista guest star Tommaso Di Spigna aka Spugna, uno dei nomi più interessanti emersi nell’ultima ondata del fumetto italiano, autore tra l’altro del volume ‘Una brutta storia’ (Grrrz Comic Art Books, 2014).</p>
<p>&nbsp;<br />
<b>Alice Acella</b> &#8211; Genova, 1992<br />
Si è formata in ambito artistico, presso la Facoltà di Architettura e l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. I suoi video e installazioni pubbliche nascono dall’interesse per la scenografia, le diverse tecniche dell’animazione digitale e l’architettura, in un costante dialogo tra la tecnologia contemporanea e la ricerca storica.</p>
<p>&nbsp;<br />
<b>Letizia Iannaccone</b><br />
E’ un’illustratrice e autrice che vive e lavora a Genova. Collabora con editori italiani e stranieri, riviste di settore, brand e librerie.<br />
Tra le sue collaborazioni è possibile trovare:<br />
Einaudi edizioni (It), Giunti edizioni (It), Seuil jeunesse (Fr), Anorak Mag (Uk), Emergency (It), Le palle (Torino-It), Libreria l’albero delle lettere (Genova-It), Libreria tiritera (Milano-It).<br />
www.letiziaiannaccone.com</p>
<p>&nbsp;<br />
<b>LABADANzky</b><br />
L&#8217;approccio al campo dell’arte Relazionale, unita alle metodologie espressive della Street Art e “sitespecific”, ha ispirato la produzione seriale di oggetti “estranianti” che, creati utilizzando elementi e materiali tipici del contesto cittadino, vengono collocate per le vie, a spezzare l’uniformità ambientale e concettuale del tessuto urbano, sollecitando nel fruitore interrogativi di varia natura.<br />
In un processo di &#8220;osmosi&#8221; culturale con il territorio urbano, le caratteristiche del linguaggio e delle modalità espressive di LABADANzky si sono plasmate da un’installazione all’altra, fino a creare l’attuale stile espressivo, caratterizzato da esseri robotici di grandi dimensioni (da scala umana in su).<br />
A fianco di queste produzioni ci sono poi sculture di più piccole dimensioni, stampe e dipinti,con umanoidi meccanici in rappresentazioni chiaramente influenzate dalle più diverse suggestioni culturali,conformemente alla cifra stilistica sopra descritta.</p>
<p>&nbsp;<br />
<b>Luca Marcenaro</b> &#8211; Genova, 1987<br />
E’ un illustratore, grafico e serigrafo.<br />
Ha collaborato con diverse realtà musicali realizzando grafiche, copertine e locandine per gruppi ed etichette indipendenti.<br />
Il suo libro illustrato “VerdePrato” è in pubblicazione per Barometz edizioni.<br />
www.lmarcenaro.com</p>
<p>&nbsp;<br />
<b>Niccolò Pizzorno</b> &#8211; Tiglieto, 1983<br />
Si occupa di illustrazione e tecniche calcografiche: acquaforte, acquatinta,puntasecca.<br />
A Genova dal ‘95 si laurea all&#8217;Accademia Ligustica di Belle Arti e frequenta la Scuola Chiavarese del Fumetto.<br />
Illustra vari volumi per la casa editrice I Buoni Cugini Editori, in particolare la collana Luigi Natoli pubblica con la stessa casa editrice la Graphic Novel ‘UN MONDO NUOVO’,ambientata interamente a Genova. Insieme con un gruppo di artisti di diverse discipline crea il collettivo PLUR col quale organizza eventi a carattere sociale, agendo prevalentemente sulle periferie cittadine.</p>
<p>&nbsp;<br />
<b>Elisa Rocca</b> &#8211; Genova, 1982<br />
Nata a, nonostante il suo percorso tutt’altro che artistico (ha conseguito la maturità scientifica e un diploma in scienze e tecniche grafologiche) ha sempre dedicato il suo tempo all’arte, dalla pittura alla musica. Nel 2012 ha cambiato radicalmente la sua vita iscrivendosi all’Accademia Ligustica di Belle Arti e dedicandosi interamente a ciò che le interessa: l’illustrazione e la fotografia. Dal 2014 ha iniziato a lavorare come assistente presso il TPW (Toscana Photographic Workshop) affiancando fotografi e grafici di fama internazionale, quali ad esempio Anders Petersen, Rena Effendi, Andrea Pistolesi e Teun Van Der Heijden. Nel 2013 la sua foto della collana “Antisofia”, disegnata da Fontana, viene pubblicata sul catalogo Phillips di New York e poco dopo inaugura la sua prima mostra personale presso la Galleria Capoverso di Genova, che ha come oggetto un mix di fotografia e pittura.</p>
<p>&nbsp;<br />
<b>Francesca Smith</b> &#8211; Chiavari, 1991<br />
Vive tutta l’adolescenza a Sestri Levante dove sin da piccola le sue giornate casalinghe sono cadenzate da vecchi vinili di opere liriche che la madre custodisce come gli oggetti più preziosi che possa possedere insieme ai libri. Proprio la passione trasmessa dalla madre per l’Opera e il percorso intrapreso negli studi classici fanno si che Francesca s’innamori del teatro in tutte le sue accezioni e s’iscriva al corso di scenografia teatrale presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova diplomandosi a pieni voti. Durante gli studi accademici sperimenta ed impara nuove tecniche rimanendo affascinata soprattutto dal mondo del cinema d’animazione d’artista, creando piccoli “haiku” rigorosamente fatti a mano e al ritorno alla “lentezza” con la tecnica d’incisione della xilografia trovando, con queste due nuove tecniche, il mezzo espressivo più affine alla propria emotività. </p>
<p>&nbsp;<br />
<b>Francesca Tradii</b><br />
Nasce in Emilia ma vive a Genova da dieci anni.<br />
Frequenta il corso di scenografia teatrale all&#8217;Accademia Ligustica. Solo il penultimo anno riscopre la passione infantile per il cinema d&#8217;animazione grazie al maestro Paolo Bonfiglio, di cui diventa assistente a partire dalla partecipazione al festival Documentaria di Noto (CT). Realizza diversi cortometraggi sperimentando tecniche e linguaggi differenti, rigorosamente a mano, dei quali cura autonomamente anche la colonna sonora. Dopo la produzione di alcuni videoclip (Claudia Pisani, Mapuche) scopre il mondo del  Vjing, nonché il gusto per l&#8217;esibizione live e la collaborazione con conoscitori di altri linguaggi, artistici e non. Il lavoro recentemente svolto ad Amburgo durante lo Stamp Festival, consacra definitivamente la necessità di essere parte di un processo creativo collettivo, a discapito della rivendicazione delle capacità del singolo e della sterile noia individualista.</p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Remo A. Borzini, Santa Miseria</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Mar 2017 14:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[carlo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/santa_miseria.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="santa_miseria" style="margin-bottom:10px;" />18 marzo - 2 aprile 2017<br />
Spazio Aperto
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/santa_miseria.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="santa_miseria" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">dal 18 marzo al 2 aprile 2017<br /></font><br />
Spazio Aperto</h3>
<h4 style="text-align: right">Inaugurazione 17 marzo, ore 17.30<br />
&nbsp;<br />
Mostra a cura di <strong>Milly Coda</strong>, <strong>Giuliano Galletta</strong> e <strong>Sandro Ricaldone</strong><br />
&nbsp;<br />
Orari: dal martedì alla domenica ore 15.30-19, domenica ore 10.00-12.30 / 15.30-19.00<br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>
<em>Nel vicolo<br />
più buio di una tomba<br />
più lungo di una cantilena<br />
gli stracci della miseria<br />
Qui non è d’obbligo morire<br />
per uscire dalla vita<br />
Santa miseria<br />
battesimo a viatico da sempre<br />
consacra la nostra pazienza<br />
</em><br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
Se dipingere significasse semplicemente imbrigliare in un quadro l’ombra di un mondo esteriore o, di converso, filtrare la realtà attraverso l’invenzione, sia decorativa che tragica, metafisica   addirittura sarcastica, ebbene anche io in quel mezzo metro di spazio culturale che mi è concesso (o che ho usurpato) potrei dire che a dipingere ho cominciato assai presto. E che ne hanno fatto le spese i muri imbiancati della cucina di casa che, ancora bambino, affrescavo con maggior disinvoltura di un Kline o di un Levee, utilizzando tozzi di carbonella.<br />
Dai muri di cucina la mia pittura si trasferì sui fondi di scatole di cartone che il merciaio sottocasa mi regalava. E non ebbi più bisogno di pescare nella carbonaia pezzi di torba perché mio padre mi regalò una minuscola scatola di acquerelli, quindi di colori veri. E da allora i colori e i pennelli non li ho più abbandonati. So di avere il vizio del segno, l’ossessione dei colori ma solo perché segno e colori mi aiutano a mettere in luce (una luce disintegrata, da acquario) gli impulsi, i suggerimenti e persino le “bestemmie” della mia poesia.<br />
Un sillabario forse anche monotono: i soliti personaggi, lo squallore dei fondali, la “santa miseria” di chi soffre in silenzio. Ma è ciò che vedo, ciò che sento. E non voglio caricare di intenzioni ciò che mi riesce di fare.<br />
Qualcuno mi dice che cerco riparo in una costante focalità malinconica, corretta da una vena d’ironia. Ma &#8211; mi chiedo – è forse un delitto essere “vegetariano” in arte? E il gioco dell’ironia è veramente il labirinto più insidioso?<br />
&nbsp;<br />
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rizoma/rizoma2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/rizoma2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="rizoma2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rizoma/rizoma1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/rizoma1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="rizoma1" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Modigliani</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Mar 2017 09:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Modì]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/modigliani.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="modigliani" style="margin-bottom:10px;" />16 marzo - <s>16 luglio</s> 13 luglio 2017<br />
Appartamento del Doge]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/modigliani.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="modigliani" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/modigliani2.jpg" alt="modigliani" width="1230" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-37337" /></p>
<div class="threecol-two">
<h1>Modigliani<br />
<b>16 marzo &#8211; <s>16 luglio 2017</s> 13 luglio 2017</b></h1>
<h3>CHIUSURA ANTICIPATA</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>COMUNICATO STAMPA</h3>
<h4>
<i>Palazzo Ducale prende atto dell&#8217;iniziativa della Procura di Genova, alla quale ha fornito come doveroso la massima collaborazione. In conseguenza del procedimento in corso e indipendentemente dalle sue evoluzioni e da come si concluderà, Palazzo Ducale  ha subito consistenti danni d’immagine e materiali (e rischia di subirne ulteriori) e si configura esclusivamente come parte lesa. Palazzo Ducale rimarca di non avere organizzato direttamente la mostra avendone commissionato la realizzazione e la selezione delle opere, a un partner di prestigio nazionale e internazionale come MondoMostre Skira con cui, da anni, ha avviato una consolidata e importante collaborazione a partire dalle mostre “Frida Kahlo”  e “Da Van Gogh a Picasso. Capolavori dal Museo di Detroit”, quarta mostra italiana per numero di visitatori nel 2016. MondoMostre Skira ha scelto un curatore, Rudy Chiappini, per oltre 20 anni direttore del Museo d&#8217; Arte di Lugano, curatore riconosciuto di mostre di respiro internazionale, tra cui anche su Modigliani, e mai in alcun modo discusso dalla comunità scientifica. Per questo Palazzo Ducale  ritiene di aver operato con i tradizionali criteri di prudenza e di attenzione sia con l’individuazione di un partner di grande esperienza internazionale (nei confronti del quale e del suo presidente Massimo Vitta Zelman, alla luce della positiva esperienza maturata negli anni, non può che esprimere piena fiducia) sia accettando una curatela  scientificamente riconosciuta. Palazzo Ducale conferma la propria fiducia nella magistratura e si riserva di tutelare in ogni sede i propri diritti e la propria immagine.<br />
Palazzo Ducale e MondoMostre Skira, a fronte degli accertamenti investigativi ancora in corso, scelgono autonomamente per rispetto del pubblico e dei visitatori di anticipare di tre giorni la conclusione della mostra che pertanto da oggi non sarà più visitabile.<br />
</i></h4>
<h4>
<i>Palazzo Ducale has been acknowledged by the District  Attorney’s Office of Genoa about the inquiry on some of Modigliani’s artworks, and has been making all reasonable efforts to cooperate. Due to the ongoing procedure and regardless of its outcome, Palazzo Ducale has been suffering serious economic and public image damages (and may suffer more in the future) and considers itself exclusively as the injured party. Palazzo Ducale wishes to  highlight not to be the direct organizer of the exhibition, having commissioned its production and the selection of the artworks to Mondo Mostre Skira, a nationally and internationally esteemed partner, Palazzo Ducale has been working with for years on great exhibitions like “Frida Kahlo”, “Da Van Gogh a Picasso. Capolavori dal Museo di Detroit” (fourth exhibition in the range in Italy for number of visitors in 2016).<br />
Mondo Mostre Skira did choose  Rudy Chiappini as main curator of the exhibition:  he had been the director of the Museum of Art in Lugano for  over 20 years. He is a respected curator of international exhibitions, including some on Modigliani, and  was never called into question by the  scientific community. For this reason Palazzo Ducale believes to have acted following all its usual criteria of care, both by choosing a partner of a remarkable international experience (whose President Massimo Vitta Zelman we deeply trust, after working together successfully for many years) and by sharing the decision of MondoMostreSkira to appoint  a serious and acknowledged curator as Rudy Chiappini.<br />
Palazzo Ducale confirms its own trust in the judges and will seek legal protection for its rights and public  image.<br />
Due to ongoing investigation on 21 artworks on display, Palazzo Ducale and Mondo Mostre Skira have decided to close the Modigliani exhibition in advance out of respect for all visitors. Thus, the show cannot be visited any longer.</i></h4>
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<h4>Chi ha già acquistato il biglietto o è in possesso della prenotazione (per i giorni 14-15-16 luglio) può scrivere a rfasan[@]momoskira.it per il rimborso</h4>
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<h4>È indubbio che la fortuna di Modigliani iniziò il giorno dopo la sua morte. E che in vita, non ebbe mai quel consenso e riconoscimento del suo stile che aveva sempre cercato. Se gli scatti di collera, le liti, le ubriacature e le altrettante gentilezze, la sua aura di ebreo italiano colto, dai bei modi e dal grande <em>charme</em>, erano diventati il suo marchio tra artisti, collezionisti e amici parigini, erano anche il segnale di una ricerca e di un’intensità protratta allo stremo.<br />
Avrebbe potuto forse condurre un’esistenza appena più decente se avesse seguito la moda e i consigli del suo agente Zborowski, poeta e mercante di origini polacche, che lo spingeva a ritrarre paesaggi. Ma la sua indagine si è sempre concentra di più sulla figura umana, nel tentativo di cogliere il carattere profondo dei suoi soggetti.<br />
La mostra, allestita nell’appartamento del Doge di Palazzo Ducale, si propone di illustrare il percorso creativo di Amedeo Modigliani affrontando le principali componenti della sua carriera breve e feconda. Attraverso una trentina di dipinti provenienti da importanti musei come il Musée de l’Orangerie e il Musée National Picasso di Parigi, il Koninklijk Museum voor Schone Kunsten di Anversa, il Fitzwilliam Museum di Cambridge, la Pinacoteca di Brera e da prestigiose collezioni europee e americane, oltre ad altrettanti disegni, si intende mettere in risalto il grande valore della sua ricerca in quel clima assolutamente unico creatosi nella Parigi d’inizio Novecento.<br />
Modigliani testimonia infatti l’effervescenza dell’ambiente artistico e culturale di quegli anni, dove convivono e si incontrano grandi mecenati e mercanti come Paul Alexandre, Paul Guillaume e Léopold Zborowsky, accanto a scrittori come Max Jacob, Jean Cocteau, Guillaume Apollinaire, e ad artisti come Diego Rivera, Henri Laurens, Léopold Survage, Juan Gris, Pablo Picasso, protagonisti di un’irripetibile stagione di rinnovamento della pittura.<br />La sua pittura è di una qualità estrema, introversa, introspettiva, concentrata soprattutto sul ritratto.</p>
<blockquote><p>Per lavorare ho bisogno di un essere vivo, di vedermelo davanti. L&#8217;astrazione mi affatica, mi uccide ed è come un vicolo cieco</p></blockquote>
<p>I suoi modelli preferiti non a caso sono i colleghi pittori, i letterati e gli intellettuali, gli amici più intimi, le persone che condividono il suo mondo. Egli introduce per primo uno stretto rapporto psicologico con il soggetto che ritrae, per poi avviarsi progressivamente verso una purezza e una eleganza assolute: i volti tendono a una essenzialità formale fino ad allora mai vista.<br />
Oltre ai ritratti la mostra rivolge un&#8217;attenzione particolare anche ai celebri <em>Nudi</em> e ai disegni: il <em>Nudo accovacciato</em> di Anversa e il <em>Nudo disteso (ritratto di Celine Howard)</em> sono tra i capolavori che è possibile ammirare, oltre a una ricca esposizione di studi, disegni, acquarelli, tempere. Su tutti spiccano <em>Le Cariatidi</em>, figure di donne accovacciate con le bracce levate, dalle forme opulente e tondeggianti, ricche di rimandi all&#8217;arte primitiva, greca, etrusca, frutto di una profonda ricerca sulla bellezza ideale, in cui il sensuale si mischia allo ieratico, l&#8217;audace alla grazia, la dolcezza al mistero.</h4>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br />
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=ZvRU3bLAzUk&#038;w=560&#038;h=315]<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
</div><br />
<div class="threecol-one last">
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<strong>Appartamento del doge,</strong><br />
Palazzo Ducale<br />
piazza Matteotti, 9<br />
16123 Genova<br />
</div><br />
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<strong><a href="http://www.modiglianigenova.it/">Acquista il biglietto online su<br />
www.modiglianigenova.it</a></strong><br />
</div><br />
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<strong>Info e prenotazioni gruppi</strong><br />
tel. 0109280010<br />
<a href="http://www.modiglianigenova.it">www.modiglianigenova.it</a><br />
<strong>Gruppi Scolastici</strong><br />
biglietto 6 euro<br />
tel. 0108171604<br />
email. prenotazioniscuole@palazzoducale.genova.it<br />
</div></p>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Orari</strong><br />
da lunedì a domenica 9.30 &#8211; 19.30<br />
venerdì 9.30 &#8211; 22.00<br />
la biglietteria chiude un&#8217;ora prima<br />
<b>La mostra sarà aperta lunedì 24 aprile, martedì 25 aprile, lunedì 1° maggio e venerdì 2 giugno</b><br />
<strong>Biglietti</strong><br />
Intero con audioguida*: € 13,00<br />
Ridotto con audioguida*: € 11,00<br />
L&#8217;ingresso ridotto comprende: Amici dei Musei e di Palazzo Ducale, Abbonati Teatro Stabile di Genova, Abbonati Teatro Carlo Felice, Possessori del biglietto dei Musei di Strada Nuova di Genova, Giovani dai 14 fino a 26 anni con documento e/o tesserino universitario, Abbonati annuali AMT, Possessori del biglietto del film su Modigliani – Circuito Cinema Genova (dal 20 al 31 marzo), Possessori dei biglietti Erwitt e Cartier Bresson, portatori di handicap, insegnanti con tessera ministeriale o documenti attestante lo stato in servizio, Dipendenti IREN con accompagnatore<br />
Ridotto famiglia: € 15 (biglietto famiglia composta da almeno 1 adulto e un ragazzo fino a 14 anni non compiuti).<br />
Venerdì per i Giovani: € 5 (giovani fino a 26 anni compiuti, dalle 15 alle 21)<br />
Lunedì per gli Studenti con tessera CUS: € 5 (giovani fino a 26 anni compiuti)<br />
Bambini: € 5 (bambini dai 6 ai 14 anni non compiuti)<br />
Scuole: € 4<br />
Omaggio (senza audioguida, acquistabile a € 3): bambini fino a 6 anni non compiuti; giornalisti con tesserino ODG previamente accreditati presso l’Ufficio Stampa che provvederà a fornire una lista di accrediti, guide turistiche con patentino; accompagnatori di gruppi (1 ogni gruppo); insegnanti in visita con alunni/studenti (2 ogni gruppo); soci ICOM; un accompagnatore per disabile.<br />
&nbsp;<br />
* Le audioguide, incluse nel prezzo del biglietto, sono rivolte esclusivamente ai visitatori singoli.<br />
&nbsp;<br />
Diritti di prenotazione e prevendita:<br />
Singoli: € 3,00<br />
Gruppi: € 3,00 per persona<br />
Scuole: € 2,00 per persona<br />
&nbsp;<br />
</div>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
I visitatori sono tenuti a lasciare all’ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a><br />
</div><br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/modigliani-2/1-268/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/18-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/modigliani-2/2-267/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/28-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/modigliani-2/3-265/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/38-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/modigliani-2/4-252/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/46-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/modigliani-2/5-228/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/55-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/modigliani-2/6-190/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/65-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/modigliani-2/7-151/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/73-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/modigliani-2/8-136/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/82-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/modigliani-2/9-104/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/91-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/modigliani-2/10-178/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/modigliani-2/11-148/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/111-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/modigliani-2/12-124/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/121-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/modigliani-2/13-103/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/131-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="13" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/modigliani-2/14-87/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/141-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="14" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/modigliani-2/15-76/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/151-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="15" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/modigliani-2/16-67/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/161-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="16" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/modigliani-2/17-57/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/171-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="17" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/banda-loghi-fondi-chiari-1024x305.jpg" alt="banda loghi fondi chiari" width="960" height="285" class="alignnone size-large wp-image-37312" /></p>
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		<title>Afriche. Immagini e voci</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Mar 2017 17:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="245" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/13-Proverbi-africani.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="13 Proverbi africani" style="margin-bottom:10px;" />15 marzo - 17 aprile 2017<br />
Sala Liguria<br />
mostra fotografica a cura di Marco Aime]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="245" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/13-Proverbi-africani.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="13 Proverbi africani" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Afriche. Immagini e voci</font><br />
mostra fotografica<br />a cura di Marco Aime<br />
&nbsp;<br />
Sala Liguria<br />
dal 15 marzo al 17 aprile</h3>
<h4 style="text-align: right"> <b>Orario</b><br />
dal lunedì al venerdì: 9-19<br />
sabato e domenica:11-19</h4>
<p>&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>
<blockquote><p><em>Noi parliamo coi proverbi, chi è intelligente capirà</em></p></blockquote>
<p>Una mostra di parole e immagini, in cui tradizionali proverbi africani accompagnano scatti fotografici realizzati da Marco Aime in Mali, Ghana, Benin, Malawi, Tanzania, Congo e Algeria.<br />
I proverbi esprimono quelli che, in modo un po’ denigratorio, chiamiamo “luoghi comuni”, ma che in realtà rappresentano, almeno in linea di massima, dei pensieri condivisi da gran parte della società che li ha creati. Bisogna quindi leggerli come tali, come voci che percorrono le comunità nello spazio e nel tempo, tramandandosi di generazione in generazione, sintetizzando in una battuta quella che dovrebbe essere l’opinione dominante della comunità stessa sull’argomento in questione.<br />
Il proverbio è sintesi, semplifica la realtà e il ragionamento, talvolta banalizzandoli, ma contestualizzandoli sempre nella tradizione, come a dire: <em>si è sempre fatto così, continuiamo a farlo</em>.<br />
In Africa gli anziani parlano spesso per proverbi, soprattutto nei contesti collettivi in cui la parola assume una valenza importante: pronunciare in un consiglio o in un’assemblea un certo proverbio significa ricordare agli altri la norma da rispettare, la tradizione. Si tratta di un “linguaggio mascherato”, caratterizzato da una una forte valenza narrativa e da una carica metaforica quasi teatrale, che colpisce l’uditorio e arricchisce il racconto, soprattutto in un contesto collettivo.<br />
Marco Aime presenta una lettura visiva dell&#8217;Africa e delle sue molteplici anime, mescolando antropologia e fotografia, in un racconto suggestivo e poetico.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/afriche/1-267/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/17-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/afriche/2-266/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/27-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/afriche/3-264/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/37-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/afriche/4-251/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/45-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/afriche/5-227/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/54-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/afriche/6-189/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/64-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Henri Cartier-BressonFotografo</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/henri-cartier-bressonfotografo/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Mar 2017 09:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ornella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>
		<category><![CDATA[bresson]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=35495</guid>
		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/hbc-hp.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="hbc-hp" style="margin-bottom:10px;" />11 marzo – 11 giugno 2017<br />
Loggia degli Abati]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/hbc-hp.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="hbc-hp" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/bresson.jpg" alt="modi_top" width="1500"  class="alignleft" /></p>
<div class="threecol-two">
<h1>Henri Cartier-Bresson<br />Fotografo</h1>
<h4>11 marzo &#8211; 11 giugno 2017</h4>
<h4>
140 scatti di Henri Cartier Bresson, in mostra a Palazzo Ducale,  per immergerci nel suo mondo, per scoprire il carico di ricchezza di ogni  sua immagine, testimonianza di un uomo consapevole, dal lucido pensiero, verso la realtà storica e sociologica.<br />
Per Cartier Bresson la tecnica rappresenta solo un mezzo che non deve prevaricare e sconvolgere l’esperienza iniziale, reale momento in cui si decide il significato e la qualità di un’opera.<br />
“Per me, la macchina fotografica è come un block notes, uno strumento a supporto dell&#8217;intuito e della  spontaneità, il padrone del momento che, in termini visivi, domanda e decide nello stesso tempo. Per &#8220;dare un senso&#8221; al mondo, bisogna sentirsi coinvolti in ciò che si inquadra nel mirino. Tale atteggiamento richiede concentrazione, disciplina mentale, sensibilità e un senso della geometria. Solo tramite un utilizzo minimale dei mezzi si può arrivare alla semplicità di espressione”.<br />
Henri Cartier Bresson non torna mai ad inquadrare le sue fotografie, non opera alcuna scelta, le accetta o le scarta. Nient’altro. Lo scatto è per lui il passaggio dall’immaginario al reale. Un passaggio “nervoso”, nel senso di lucido, rapido, caratterizzato dalla padronanza con la quale si lavora, senza farsi travolgere e stravolgere.<br />
I suoi scatti colgono la contemporaneità delle cose e della vita. Le sue fotografie testimoniano la nitidezza e la precisione della sua percezione e l’ordine delle forme.<br />
 “Fotografare, è riconoscere un fatto nello stesso attimo ed in una frazione di secondo e organizzare con rigore le forme percepite visivamente che esprimono questo fatto e lo significano. E’ mettere sulla stessa linea di mira la mente, lo sguardo e il cuore”.<br />
La mostra <strong>Henri Cartier Bresson Fotografo</strong>, curata da <strong>Denis Curti</strong>, è promossa da <strong>Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura</strong> in collaborazione con la <strong>Fondazione Henri Cartier-Bresson</strong> e <strong>Magnum Photos Parigi</strong> e organizzata da <strong>Civita Mostre</strong>.<br />
</h4>
</div>
<div class="threecol-one last">
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Date</strong><br />
11 marzo &#8211; 11 giugno 2017<br />
<strong>Sede</strong><br />
Loggia degli Abati<br />
Palazzo Ducale<br />
Piazza Matteotti, 9<br />
16123 Genova<br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Orario</strong><br />
da martedì a domenica 10/19; lunedì chiuso. <br />
La biglietteria chiude un’ora prima.<br />
<b>La mostra sarà straordinariamente aperta lunedì 17 e 24 aprile, il 25 aprile,  il 1° maggio e il 2 giugno</b><br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Biglietto</strong><br />
Open € 12,00<br />
Intero € 10,00<br />
Ridotto € 8,00 Touring Club Italiano, Arci, FeltrinelliCard, Abbonati Teatro Carlo Felice, Abbonati Teatro Stabile di Genova, Amici dei Musei e di Palazzo Ducale, Teatro della Tosse Card, Card dei Musei di Genova, Possessori del biglietto di ingresso ai Musei di Strada Nuova, Dipendenti IREN con accompagnatore, possessori cartoline sconto alberghi genovesi, abbonati annuali AMT, Soci Fondazione Ansaldo, Partecipanti Grandi Convegni muniti di badge nominativo, possessori biglietto mostra Modigliani, disabili, insegnanti, giovani dai 19 fino a 27 anni compiuti con documento e/o tesserino universitario, gruppi da 15 a 25 persone<br />
Ridotto speciale € 3,00 per scuole e minori di 18 anni<br />
Ridotto speciale ogni venerdì € 5,00 per giovani dai 19 ai 27 anni; ridotto tesserati CUS, tutti i giorni feriali dalle 14.00<br />
Gratuito per minori di 6 anni, accompagnatori di persone disabili, membri ICOM, giornalisti accreditati dall’ufficio stampa, guide turistiche, due insegnanti per scolaresca, 1 accompagnatore per gruppo di adulti<br />
&nbsp;<br />
<b>Biglietto integrato</b> con la mostra “ELLIOTT ERWITT – Kolor” (Sottoporticato di Palazzo Ducale, 11 Febbraio – 16 Luglio 2017):<br />
€ 15,00 intero<br />
€ 5,00 cumulativo speciale scuole e giovani fino a 18 anni<br />
&nbsp;<br />
<b>Prenotazioni:</b><br />
€ 1,50 per i biglietti: intero, ridotto, gruppi<br />
€ 1,00 per i biglietti: ridotto speciale scuole, minori di anni 18, tesserati CUS<br />
&nbsp;<br />
<b>Visite guidate:</b><br />
€ 100,00 gruppi<br />
€ 120,00 in lingua straniera<br />
€ 80,00 scuole</p>
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
I visitatori sono tenuti a lasciare all’ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a><br />
</div><br />
</div>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/henri-cartier-bressonfotografo/1-264/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/14-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/henri-cartier-bressonfotografo/2-263/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/24-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/henri-cartier-bressonfotografo/3-261/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/34-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/henri-cartier-bressonfotografo/4-248/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/42-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/henri-cartier-bressonfotografo/5-225/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/52-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/henri-cartier-bressonfotografo/6-187/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/62-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/henri-cartier-bressonfotografo/7-149/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/71-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/henri-cartier-bressonfotografo/1-265/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/15-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/henri-cartier-bressonfotografo/2-264/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/25-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/henri-cartier-bressonfotografo/3-262/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/35-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/henri-cartier-bressonfotografo/4-249/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/43-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/henri-cartier-bressonfotografo/5-226/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/53-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/henri-cartier-bressonfotografo/6-188/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/63-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/henri-cartier-bressonfotografo/7-150/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/72-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/henri-cartier-bressonfotografo/8-135/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/81-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Rizoma</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Mar 2017 17:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/rizoma.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="rizoma" style="margin-bottom:10px;" />10 - 26 marzo 2017<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/rizoma.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="rizoma" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">dal 10 al 26 marzo 2017<br /></font><br />
Sala Dogana</h3>
<h4 style="text-align: right">progetto di Joel Cathcart<br />
Inaugurazione 10 marzo, ore 18<br />
&nbsp;<br />
Orari: dal martedì alla domenica ore 15-20<br />
&nbsp;<br />
<a href="http://unwaltz.wordpress.com">unwaltz.wordpress.com</a></h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Rizoma è un&#8217;esplorazione del paesaggio post-industriale in declino, in cui la nostra concezione rigida dello spazio urbano si scontra con l&#8217;ostinazione ciclica della natura: fiere forme geometriche si disintegrano lentamente in mezzo all&#8217;erbaccia, immerse nelle acque alluvionali, segnate dalla pioggia aspra&#8230;<br />
&nbsp;<br />
<font style="color:#000000">Joel Cathcart</font> è un artista poliedrico: compositore, pittore e raffinato autore di canzoni, originario di Belfast, da qualche anno ha scelto Genova come dimora dopo varie peregrinazioni per il mondo. Nel 2013 ha conseguito il suo dottorato in composizione presso la Queen’s University, dove ha studiato con Piers Hellawell. Il suo ultimo album in studio, Flotsam, è stato pubblicato il 22 febbraio 2017. La sua arte è ibrida, un groviglio di stili che unisce influenze sia tradizionali sia sperimentali.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rizoma/rizoma2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/rizoma2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="rizoma2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/rizoma/rizoma1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/03/rizoma1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="rizoma1" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		</item>
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		<title>Valigie d&#8217;artista</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2017 16:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/02/le-valigie-dellarte_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="le valigie dell&#039;arte_sito" style="margin-bottom:10px;" />18 febbraio - 12 marzo 2017<br />
Ducale Spazio Aperto<br />
mostra a cura di Idea d'arte]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/02/le-valigie-dellarte_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="le valigie dell&#039;arte_sito" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">dal 18 febbraio al 12 marzo 2017<br /></font><br />
Ducale Spazio Aperto</h3>
<h4 style="text-align: right">Mostra a cura di Idea d&#8217;arte<br />
Inaugurazione 17 febbraio, ore 17<br />
&nbsp;<br />
Orari: lunedì, 15-19<br />
da martedì a domenica, ore 10/13 -14/19</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Le <em>valigie d’artista</em> sono piccoli musei portatili, della propria memoria e di quella collettiva, sono una dichiarazione d&#8217;intenti, un omaggio a maestri e movimenti, una vetrina del proprio gusto, e sono naturalmente un progetto di design… Racchiudono anche una metafora, quella dell’arte come viaggio e dell’artista/progettista come viaggiatore in territori conosciuti e sconosciuti.<br />
Si collegano idealmente e direttamente alle <em>Boite en valise</em> di Marcel Duchamp e quindi al concetto dadaista del <em>ready-made</em>, la decontestualizzazione dell’opera nel gioco di ri-posizionamento, ma sono soprattutto <em>giochi visivi oggettivi</em> alla Munari, seguendo modalità percettive e strutturali.<br />
Dichiarano il loro nomadismo culturale, perché l’arte come ogni altro aspetto della società, deve essere sempre pronta a partire, portandosi però dietro quello che ci identifica e in qualche maniera ci dà sicurezza, quello che Munari ha intuito, come al solito con leggerezza e ironia, e realizzato nelle sue <em>sculture da viaggio</em>.<br />
Ci ricordano anche un vecchio gioco di società, cosa ti porteresti nello spazio, in una isola deserta…a cosa sei veramente legato?</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/valigie-dartista/20170217_165704/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/02/20170217_165704-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="20170217_165704" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/valigie-dartista/20170217_165709/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/02/20170217_165709-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="20170217_165709" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/valigie-dartista/20170217_165719/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/02/20170217_165719-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="20170217_165719" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/valigie-dartista/20170217_171144/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/02/20170217_171144-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="20170217_171144" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Land of pleasuredi Chiara Scabini &amp; Stefano Pulcini</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/land-of-pleasuredi-chiara-scabini-stefano-pulcini/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2017 17:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/02/landof.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="landof" style="margin-bottom:10px;" />16 febbraio - 5 marzo 2017<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/02/landof.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="landof" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">16 febbraio &#8211; 5 marzo 2017<br /></font><br />
Sala Dogana</h3>
<h4 style="text-align: right">
Inaugurazione 16 febbraio, ore 18<br />
&nbsp;<br />
Orari: dal martedì alla domenica ore 15-20</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4><i>Dicono che i fumatori di marijuana siano spesso pigri. Il loro eterno sognare li porta a fantasticare viaggi, siano questi terreni, come mentali e introiettati nell’immaginario allucinato di un momento. Due giovani artisti innamorati alla scoperta del Golden State, un’opera fotografica ipnotica che cerca lo spettatore disposto al viaggio interiore.</i><br />
&nbsp;<br />
L’America è per tutti la terra delle grandi opportunità e delle grandi contraddizioni; la terra degli stereotipi, delle innovazioni tecnologiche, del melting pot, della musica country, della lobby delle armi.<br />
Ma l’America è, innanzitutto, cinema allo stato puro, un posto dove iniziare tutto con niente, un’inesauribile fonte di creatività, di immagini che scorrono veloci fino quasi a stordirti.<br />
Lo sanno bene Chiara Scabini e Stefano Pulcini, giovani artisti genovesi che raccontano il loro american trip nella mostra fotografica LAND OF PLEASURE in programma dal 16 febbraio al 5 marzo in Sala Dogana a Palazzo Ducale di Genova.<br />
Le fotografie esposte sono state scattate tra New York, California, Nevada e Arizona in un periodo di circa tre mesi di viaggio on the road, di cui un mese trascorso a lavorare in un campo di marijuana (tra le montagne nel nord della California).<br />
Rappresentano la caoticità sregolata dell’esperienza vissuta, influenzata anche dall’utilizzo della sostanza psicotropa.<br />
&nbsp;<br />
&#8220;I soggetti delle nostre fotografie siamo noi ma anche amici, sconosciuti, paesaggi tipici americani e oggetti dalle forme e colori attraenti.&#8221; raccontano gli artisti. &#8220;La mostra inizierà con la serie dei ritratti che raffigurano noi e il resto del gruppo con cui lavoravamo. Sono state scattate l’ultimo giorno di lavoro, in un momento di pausa tra la fine di un’esperienza e l’inizio di un’altra.&#8221;<br />
&nbsp;<br />
L’esposizione si conclude con la serie Every bed I slept with you, un&#8217;interessante progetto che raffigura – in ordine cronologico e in maniera “freddamente analitica” – tutti i letti in cui hanno dormito lungo il loro percorso.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<font color="#000000">Chiara Scabini</font> nasce a Genova nel 1992. Dopo essersi diplomata al liceo scientifico Enrico Fermi, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Genova dove arricchisce la sua passione per la fotografia, l’arte e scopre l’illustrazione digitale. In particolare, segue i corsi di fotografia digitale e analogica tenuti da Alberto Terrile, approfondendo uno stile documentaristico e di diario personale.<br />
Durante il periodo universitario va in Erasmus a Madrid dove frequenta l’Escuela de Diseno Superior per 5 mesi.<br />
Dopo la laurea, si trasferisce a Londra per 4 mesi e, in seguito, compie un viaggio di 3 mesi in California.<br />
Tornata in Italia si trasferisce a Milano dove inizia a lavorare come grafica e fotografa per l’agenzia di comunicazione Cup Studio e come illustratrice per Alessandro Enriquez, stilista del brand di abbigliamento Italian Theory.<br />
&nbsp;<br />
<font color="#000000">Stefano Pulcini</font> nasce a Genova nel 1993. Si diploma all’istituto tecnico Vittorio Emanuele II &#8211; J. Ruffini come grafico pubblicitario scoprendo la passione per l’arte e la fotografia.<br />
Frequenta il corso di Graphic Design all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, dove segue il corso di fotografia analogica e digitale tenuto da Alberto Terrile.<br />
Nel 2016 lavora come grafico/videomaker/fotografo per Goa-Boa Festival. Nello stesso anno fa uno stage al TStudio di Timothy Costa.<br />
Dal 2016 è attivo come videomaker e fotografo freelance e lavora con band musicali come ex-otago, l’ultimodeimieicani e altre realtà genovesi. Collabora anche come videomaker/grafico/fotografo per Yury Magazine.<br />
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/02/landofpleasure.jpg" alt="landofpleasure" width="800" height="533" class="alignleft size-full wp-image-36604" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Elliott ErwittKolor</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2017 09:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=33278</guid>
		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/02/erwitt4.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="erwitt" style="margin-bottom:10px;" />11 febbraio - <s>16 luglio</s> 3 settembre 2017<br />
Sottoporticato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/02/erwitt4.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="erwitt" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/02/ErwittKolor_4.jpg" alt="Elliott Erwitt" width="1270" class="aligncenter" /></p>
<div class="threecol-two">
<h1>
Elliott Erwitt<br />
Kolor</h1>
<p><b>Sottoporticato<br />11 febbraio &#8211; <s>16 luglio 2017</s> 3 settembre 2017</b></p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>Palazzo Ducale presenta la prima grande retrospettiva di immagini a colori del celebre fotografo Elliott Erwitt.<br />Un evento unico e straordinario. Se i lavori in bianco e nero del grande maestro sono stati esposti in numerose mostre di grande successo all’estero e in Italia, la sua produzione a colori, invece, è completamente inedita. Solo in tempi molto recenti Erwitt ha infatti deciso di affrontare, come un vero e proprio viaggio durato lunghi mesi, il suo immenso archivio a colori; una tecnica che aveva scelto di dedicare solo ai suoi lavori editoriali, istituzionali e pubblicitari: dalla politica al sociale, dall’architettura al cinema e alla moda. Immagini dunque sostanzialmente diverse, sulle quali ha posato uno sguardo critico e contemporaneo a distanza di decenni, che ci fanno conoscere un mondo parallelo altrettanto straordinario.<br />
E’ nato così un percorso sorprendente per l’eleganza compositiva, l’uso del colore, l’ironia, talvolta  la comicità e gli altri poliedrici aspetti che rendono Erwitt un autore amatissimo e inimitabile.<br />
La mostra comprende circa 135 scatti, che Elliott Erwitt ha selezionato personalmente, traendoli dai suoi due grandi progetti a colori, Kolor e The Art of Andrè S. Solidor.<br />
Kolor è il titolo del grande volume retrospettivo per realizzare il quale Erwitt ha rivisitato tutto il suo archivio, con un impegno imponente che attraversa tutta la sua produzione a colori. The Art of André S. Solidor è invece l’esilarante e sottile parodia del mondo dell’arte contemporanea con i suoi controsensi e con le sue assurdità.<br />
Mentre il primo progetto vive di scoperte dei vecchi negativi Kodak, in cui si ritrova il tipico linguaggio di Erwitt, dai ritratti di personaggi famosi alle immagini più ironiche e talvolta irriverenti, nella sezione di André S. Solidor, invece, egli crea un vero e proprio alter ego del maestro, con tanto di autoritratti, che si esprime in una produzione digitale e che non lascia più niente al caso o all’intuizione, come emerge anche in un breve ed esilarante filmato.<br />
André S. Solidor ama il digitale e il photoshop, la nudità gratuita e l’eccentricità fine a se stessa, ma somiglia ad Elliott Erwitt più di quanto non sembri: ironia, metafora e puro divertimento surreale sottendono una seria riflessione sui meccanismi e le assurdità dell’arte contemporanea e del suo mercato.<br />
&nbsp;<br />
Membro dal 1953 della storica agenzia Magnum, fondata tra gli altri da Henri Cartier-Bresson e Robert Capa, Erwitt ha raccontato con piglio giornalistico gli ultimi sessant’anni di storia e di civiltà contemporanea, cogliendo gli aspetti più drammatici ma anche quelli più divertenti della vita che è passata di fronte al suo obiettivo.  </p>
<blockquote><p>Nei momenti più tristi e invernali della vita, quando una nube ti avvolge da settimane, improvvisamente la visione di qualcosa di meraviglioso può cambiare l’aspetto delle cose, il tuo stato d’animo. Il tipo di fotografia che piace a me, quella in cui viene colto l’istante, è molto simile a questo squarcio nelle nuvole. In un lampo, una foto meravigliosa sembra uscire fuori dal nulla</p></blockquote>
<p>Non a caso è considerato il fotografo della commedia umana.<br />
&nbsp;<br />
Marilyn Monroe, Fidel Castro, Che Guevara, Sophia Loren, Arnold Schwarzenegger, sono solo alcune delle numerose celebrità colte dal suo obiettivo ed esposte in mostra. Su tutte Erwitt posa uno sguardo tagliente e al tempo stesso pieno di empatia, dal quale emerge non soltanto l&#8217;ironia del vivere quotidiano, ma anche la sua complessità.<br />
Con lo stesso atteggiamento d’altra parte Erwitt riserva la sua attenzione a qualsiasi altro soggetto, portando all&#8217;estremo la qualità democratica che è tipica del suo mezzo. Il suo immaginario è infatti popolato in prevalenza da persone comuni, uomini e donne, colte nel mezzo della normalità delle loro vite.<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
Il percorso espositivo si conclude con una sezione multimediale che comprende la proiezione di due filmati che documentano la sua lunga carriera di autore e regista televisivo, e una video-collezione di alcune delle delle sue più significative fotografie in bianco e nero.<br />
Alla sua lunga carriera è dedicata l’intervista da cui è tratto un video proiettato in mostra. Un secondo filmato, più breve ed ironico, accompagna inoltre la sezione dedicata ad André S. Solidor.<br />
&nbsp;<br />
La mostra è curata da Biba Giacchetti, con il progetto grafico e di allestimento di Fabrizio Confalonieri.<br />Promossa dal Comune di Genova e dalla Fondazione di Palazzo Ducale, la rassegna è prodotta da Civita Mostre con la collaborazione di SudEst57.<br />
&nbsp;<br />

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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/elliot-erwitt/2-242/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/02/25-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/elliot-erwitt/3-240/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/02/35-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/elliot-erwitt/4-231/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/02/45-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/elliot-erwitt/5-207/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/02/54-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/elliot-erwitt/6-170/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/02/61-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/elliot-erwitt/7-136/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/02/7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<br />
</div>
<p><div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<a href="http://mostraerwitt.it/" title="mostraerwitt.it">mostraerwitt.it</a><br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Date</strong><br />
11 febbraio &#8211; <s>16 luglio 2017</s> 3 settembre 2017<br />
<strong>Sede</strong><br />
Palazzo Ducale<br />
Sottoporticato<br />
Piazza Matteotti, 9<br />
16123 Genova<br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Orari</strong><br />
Da martedì a domenica 10 &#8211; 19<br />
La biglietteria chiude un’ora prima<br />
<b>La mostra sarà straordinariamente aperta lunedì 17 e 24 Aprile, martedì 25 aprile,  1 Maggio e venerdì 2 giugno</b></p>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Ferragosto al Ducale:<br />visita le mostre Vivian Maier, Elliott Erwitt e il Palazzo con un biglietto super ridotto a 10 euro!</font><br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Biglietti (comprensivi di audioguida)</strong><br />
€ 11,00 intero;<br />
€ 9,00 ridotto: disabili, insegnanti, giovani dai 19  fino a 27 anni compiuti con documento e/o tesserino universitario, gruppi da 15 a 25 persone,e<br />
Convenzionati: Soci Touring Club Italiano, Tesserati Arci, Possessori FeltrinelliCard, Abbonati Teatro Carlo Felice, Abbonati Teatro Stabile di Genova, Amici dei Musei e di Palazzo Ducale, Teatro della Tosse Card, Possessori della Card dei Musei di Genova, Possessori del biglietto di ingresso ai Musei di Strada Nuova, Dipendenti IREN con accompagnatore, Possessori cartoline sconto alberghi genovesi, Abbonati annuali AMT, Soci Fondazione Ansaldo, Partecipanti Grandi Convegni muniti di badge nominativo, Tesserati ACI, Soci FAI e dipendenti BNL.<br />
€ 4,00 ridotto speciale scuole e bambini dai 6 ai 18 anni<br />
Gratuito minori di 6 anni, accompagnatori di persone disabili, giornalisti e guide turistiche, un accompagnatore per gruppo, due insegnanti accompagnatori per classe, membri ICOM<br />
€ 5,00 ridotto speciale ogni venerdì giovani sino a 27 anni; ridotto tesserati CUS tutti i pomeriggi feriali dalle 14.00<br />
&nbsp;<br />
<strong>Diritto di prenotazione</strong><br />
€ 1,50 per i biglietti: intero, ridotto, gruppi<br />
€ 1,00 per i biglietti: ridotto speciale scuole, minori di anni 18, tesserati CUS<br />
&nbsp;<br />
<strong>Visite guidate</strong><br />
€ 100,00 gruppi<br />
€ 70,00 scuole<br />
€ 120,00 in lingua<br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Biglietto integrato con la mostra<br />Vivian Maier. Una fotografa ritrovata</font><br />
€18 cumulativo open<br />
€15 cumulativo intero<br />
€12 cumulativo ridotto<br />
€5 cumulativo speciale scuole e giovani fino a 14 anni</h4>
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
I visitatori sono tenuti a lasciare all’ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a><br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
</div><div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gli anni del &#8217;68. Voci e carte dall&#8217;Archivio dei Movimenti</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2017 16:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[carlo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/gli-anni-del-68.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="gli-anni-del-68" style="margin-bottom:10px;" />27 gennaio – 26 febbraio 2017<br />
Loggia degli Abati]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/gli-anni-del-68.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="gli-anni-del-68" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><span style="color: #c20606">27 gennaio &#8211; 26 febbraio 2017</span><br />
Loggia degli Abati</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: right">dal martedì al venerdì, ore 15-19<br />
sabato e domenica, ore 10-19<br />
lunedì chiuso</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Curata da Giuliano Galletta, Roberto Rossini, Manlio Calegari e Sandro Ricaldone, la mostra renderà visibile per la prima volta una ricca selezione dei materiali (volantini, opuscoli, manifesti, libri, riviste, fotografie, video, filmati, oggetti) raccolti, ordinati e conservati nell’Archivio dei Movimenti di Genova, nato nel 2009 e che ha sede presso la Biblioteca Berio. L’esposizione cercherà di offrire uno spaccato, inevitabilmente frammentario, di una stagione fondamentale della storia italiana del Novecento. Una stagione che ruota intorno alla data fatidica, per l’appunto il 1968, ma si irradia, tra continuità e discontinuità, rotture e genealogie più o meno mitizzate, sull’intero ventennio 1960-1980.<br />Per questo i curatori hanno pensato di intitolare la mostra, con un piccolo gioco di parole, “gli anni del &#8217;68”. Facendo parlare i documenti e ascoltando le voci dei protagonisti dell’epoca, senza inseguire miraggi di neutralità storica, la mostra proverà a far emergere la capacità del &#8217;68 di esercitare una critica permanente nei confronti della realtà esistente. Questa applicazione infaticabile della critica, pur con tutte le sue contraddizioni e aporie, rese possibile una stagione ricca di lotte e di mobilitazioni “dal basso”, di forme di democrazia diretta e partecipativa.<br />“Il nostro obbiettivo” spiega Bruno Piotti, presidente dell’Associazione “è di favorire l’incontro con un pubblico il più esteso possibile, anche se lontano per esperienza, età o storia personale da quel momento storico, per informarlo, coinvolgerlo e stimolarlo alla discussione nei confronti di quel recente passato. La stagione delle grandi lotte operaie e studentesche ha visto infatti la nascita di movimenti, come il femminismo, che hanno saputo contaminare la sfera personale con quella politica, prefigurando problematiche di ancora oggi attuali”.<br />
&nbsp;<br />
Organizzata dall’Associazione per un Archivio dei Movimenti e dalla Fondazione Palazzo Ducale, con il patrocinio del Comune di Genova e la collaborazione della Biblioteca Berio, della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Liguria e del Municipio Centro-Est.</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Per finanziare la mostra l’Associazione no profit ha lanciato una sottoscrizione: chi vuole contribuire può farlo attraverso il <a href="https://www.produzionidalbasso.com/project/gli-anni-del-68-in-mostra-al-palazzo-ducale-di-genova/" target="_blank">crowdfunding</a> o con un bonifico sul conto corrente dell’associazione: Iban T34 K031 2701 4010 0000 0001 197<br />
Info: www.archiviomovimenti.org &#8211; archiviomovimenti@archiviomovimenti.org</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>In occasione della mostra sono in programma diversi eventi collaterali:<br />
&nbsp;<br />
Martedì 31 gennaio, ore 17.30 | Sala del Munizioniere, Palazzo Ducale<br />
<span style="color: #c20606">Voci d&#8217;archivio, la storia pubblica incontra il &#8217;68</span><br />
presentazione del libro di Virginia Niri<br />
partecipano: Adriana Dadà, storica &#8211; Archivio del &#8217;68 di Firenze; Ferdinando Fasce e Francesco Cassata, storici &#8211; Università di Genova<br />
coordina Giuliano Galletta<br />
&nbsp;<br />
Sabato 4 febbraio, ore 17 | Sala Società Ligure di Storia Patria, Palazzo Ducale<br />
<span style="color: #c20606">La scuola come maneggio del sistema</span><br />
presentazione del libro di Antonio Gibelli<br />
Insieme all&#8217;autore partecipano Ferdinando Fasce, storico &#8211; Università di Genova e Antonio De Muro, insegnante e giornalista<br />
&nbsp;<br />
Martedì 7 febbraio, ore 17.30 | Sala Camino, Palazzo Ducale<br />
<span style="color: #c20606">Assemblea. Dalla fabbrica alla società, racconto di una generazione</span><br />
proiezione del documentario di Salvatore Vento<br />
Organizzato dalla Fondazione Diesse, partecipa Gianni Italia &#8211; sindacalista FLM a Genova e ex-segretario generale nazionale Fim-Cisl<br />
Coordina Donatella Alfonso, giornalista<br />
&nbsp;<br />
Venerdì 10 febbraio, ore 21 | Sala del Munizioniere, Palazzo Ducale<br />
<span style="color: #c20606"><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/tano-damico/" title="Tano D’Amico">Volevamo solo cambiare il mondo. Incontro con Tano D&#8217;Amico</a></span><br />
Organizzato dall&#8217;Associazione Culturale 36°Fotogramma<br />
modera l&#8217;incontro Maurizio Garofalo<br />
&nbsp;<br />
Martedì 14 febbraio, ore 17 | Sala del Munizioniere, Palazzo Ducale<br />
<span style="color: #c20606">Biopolitica e femminismo, tavola rotonda</span><br />
partecipano: Tristana Dini, docente di Politca Contemporanea di Napoli; Bia Sarasini, giornalista; Silvia Neonato, giornalista<br />
&nbsp;<br />
Giovedì 16 febbraio, ore 17.30 | Centro Bianchi, piazza De Marini 20r<br />
<span style="color: #c20606">I cattolici e il&#8217;68</span><br />
con Salvatore Vento<br />
&nbsp;<br />
Mercoledì 22 febbraio, ore 16 | Sala Chierici, Biblioteca Berio<br />
<span style="color: #c20606">Un gioco da ragazzi? il lungo &#8217;68 attraverso i lavori di ricercatrici e ricercatori che allora non c&#8217;erano</span><br />
&nbsp;<br />
Venerdì 24 febbraio, ore 17 | Sala San Salvatore, Facoltà di Architettura, piazza Sarzano 9<br />
<span style="color: #c20606">Gli anni del &#8217;68: storia e attualità</span><br />
Partecipano: Luciana Castellina, giornalista e scrittrice; Toni Negri, filosofo e saggista; Guido Viale, saggista<br />
modera l&#8217;incontro Pier Paolo Poggio</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/gli-anni-del-68-voci-e-carte-dallarchivio-dei-movimenti/01-182/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/016-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/gli-anni-del-68-voci-e-carte-dallarchivio-dei-movimenti/02-179/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/026-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/gli-anni-del-68-voci-e-carte-dallarchivio-dei-movimenti/03-177/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/036-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/gli-anni-del-68-voci-e-carte-dallarchivio-dei-movimenti/04-165/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/045-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/gli-anni-del-68-voci-e-carte-dallarchivio-dei-movimenti/05-157/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/055-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>www.archiviomovimenti.org &#8211; archiviomovimenti@archiviomovimenti.org<br />
Visite guidate e laboratori: niri@arcigenova.it &#8211; 393488510</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Da <i>Il Secolo XIX</i> del 27 febbraio 2018<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/gli-anni-del-68-voci-e-carte-dallarchivio-dei-movimenti/28423820_1563043557083797_9040481529123971775_o/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/28423820_1563043557083797_9040481529123971775_o-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Dal Il Secolo XIX del 27 febbraio 2018" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le bimbe di Terezin</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/le-bimbe-di-terezin/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2017 17:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=35618</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/345x240Bimbexsito.jpeg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Layout 1" style="margin-bottom:10px;" />mostra di dipinti di Angelo Ruga<br />
27 gennaio - 19 febbraio 2017<br />
Sala Liguria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/345x240Bimbexsito.jpeg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Layout 1" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">mostra di dipinti di<br />Angelo Ruga</font><br />
27 gennaio &#8211; 19 febbraio 2017<br />
Sala Liguria</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: right">Inaugurazione il 26 gennaio, ore 18<br />
Orari di apertura:<br />
lunedì-venerdì, 9-19<br />
sabato e domenica, 11-19<br />
Ingresso libero</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
<blockquote><p>Presento una nuova parentesi pittorica dedicata ai bambini di Terezìn, in quel girotondo finale che la ferocia nazista ha proposto al genere umano.<br />A loro, che in una nube di compatta cenere,<br />
viaggiano per sempre in orbita con i satelliti spediti dall’intelligenza umana ho dedicato questi dipinti, affinché la loro voce rimbalzi sulla crosta terrestre e ricordi agli uomini la loro stessa vigliaccheria.</p></blockquote>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Angelo Ruga nasce a Torino nel 1930. Frequenta il liceo artistico e l’Accademia Albertina negli anni 1948 &#8211; 1957. Compie svariate esperienze pittoriche in Umbria, Lucania e Puglia e in un primo soggiorno ad Albissola (1953 &#8211; 1955) sviluppa sperimentazioni presso alcuni laboratori ceramici nel vivace crogiuolo culturale e internazionale di quegli anni.<br />
Concluso un primo ciclo compositivo figurale, avvia a Torino nel 1957 una progressiva ricerca sensibile all’astrazione, che evolve nel decennio sessanta in monotematiche esperienze pittoriche e intense<br />
dissoluzioni cromatiche. Dopo il ciclo dei personaggi polimaterici degli anni ’70, tornato ad Albissola, prosegue approfondimenti su moduli di astrazione geometrica focalizzando la propria poetica su frammenti spaziali e parvenze naturalistiche nei cicli: Colline (1983 &#8211; 1984), Bimbe di Terezìn giochi(1985-1990), Paesaggi (1990 &#8211; 1999). Nel 1993 si trasferisce in Langa (Clavesana CN) realizzando il sogno di tutta una vita. Muore nel giugno 1999.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/le-bimbe-di-terezin/01-180/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/014-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/le-bimbe-di-terezin/02-177/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/024-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/le-bimbe-di-terezin/03-175/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/034-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/le-bimbe-di-terezin/04-164/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/044-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/le-bimbe-di-terezin/05-156/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/054-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>M2Young &#8211; Municipio 2 Giovane</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2017 16:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[carlo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/m2young.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="m2young" style="margin-bottom:10px;" />25 gennaio - 8 febbraio 2017<br />
Ducale Spazio Aperto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/m2young.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="m2young" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">dal 25 gennaio all&#8217;8 febbraio 2017</font><br />
Ducale Spazio Aperto</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: right">
Orario: da lunedì a sabato ore 15-19<br />
&nbsp;<br />
<strong>Inaugurazione: 25 gennaio, ore 17</strong><br />
Ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Sampierdarena in versione pop: è così che gli adolescenti del territorio l’hanno descritta, ispirandosi ai padri della Pop Art e scomponendo le strade, le piazze in frammenti significativi moltiplicati in colori fluo. In occasione della mostra su Andy Warhol, Ducale Spazio Aperto ospita le istantanee pop che i ragazzi del Municipio II Centro Ovest hanno raccolto nel loro quartiere. La prospettiva di ognuno ha contribuito a comporre una visione collettiva attraverso il linguaggio dell’arte; lo spazio esterno, esplorato e decifrato insieme, si è trasformato in esperienza interiore, ma condivisa.</h4>
<p>&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Segrete tracce di memoria</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2017 08:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[carlo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/segrete.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="segrete" style="margin-bottom:10px;" />21 gennaio - 5 febbraio 2017<br />
Antiche carceri della Torre Grimaldina]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/segrete.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="segrete" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">21 gennaio &#8211; 5 febbraio 2017</font><br />
Antiche carceri della Torre Grimaldina di Palazzo Ducale</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: right">
Orario: dal martedì a domenica ore 14.30-18.30<br />
Ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
Artisti alleati in memoria della Shoah<br />
IX Edizione<br />
ideata e curata da Virginia Monteverde<br />
con la collaborazione di Stefania Giazzi<br />
</h4>
<p>&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>
Segrete &#8211; Tracce di Memoria è una rassegna d&#8217;arte contemporanea ideata e curata da Virginia Monteverde, che nasce nel 2009 per ricordare la Shoah e sensibilizzare soprattutto le giovani generazioni, attraverso l&#8217;arte, sulla più grande tragedia del secolo scorso. L&#8217;evento vede, sin dalla prima edizione, la collaborazione dell&#8217;Istituto Ligure della Storia della Resistenza e dell&#8217;Età Contemporanea e grazie  alla collaborazione di Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, gli artisti hanno a disposizioni le suggestive celle delle antiche carceri della Torre Grimaldina di Palazzo Ducale. In questo luogo, di per sé evocativo di drammatici eventi, gli artisti, attraverso installazioni site specific, offrono letture diverse e riflessioni sulla Memoria, creando un percorso artistico di forte impatto emozionale ed evocativo.<br />
</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h4>
Gli artisti di SEGRETE – Tracce di Memoria 2017  &#8211; Celle della Torre Grimaldina<br />
Come per le precedenti edizioni, la rassegna vedrà la partecipazione di un gruppo di artisti contemporanei di rilievo internazionale, in collaborazione con  gallerie e associazioni d&#8217;arte.<br />
Gregorio Botta, Paolo Cavinato, Alessandro Lupi, Mauro Panichella, Tiziana Cera Rosco, Carla Crosio, Mats Bergquist.<br />
Gallerie: The Flat – Massimo Carasi (Milano), Guidi &#038; Schoen (Genova), UnimediaModern (Genova)<br />
&nbsp;<br />
Il progetto Giovani Artisti  “PEACE PROJECT” &#8211; Torre Grimaldina<br />
a cura di Kristina Kostova<br />
&nbsp;<br />
L&#8217;arte contemporanea come strumento di azione sociale e ponte emozionale fra il passato e il presente, allo scopo di sensibilizzare il pubblico sui temi della pace e dei diritti umani.<br />
Un gruppo di giovani artisti propone installazioni sul tema, le opere saranno allestite sui due piani della Torre Grimaldina.<br />
In mostra le opere di : Andrea Famà, Stefano Pieri, Annalisa Pisoni Cimelli, Alessandro Quartz  Bartolena, Elisabeth Zwimpfer<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
Sponsor/Partner di SEGRETE 2017<br />
MGB Management General Bulk , COOP Liguria, Rimorchiatori Riuniti, Cosulich Assicurazioni, Ghiglino, Sinergi Cargo, Mercury Home.<br />
&nbsp;<br />
Collaborazioni e Sponsor tecnici<br />
Festival Internazionale di Poesia di Genova, Valore Aggiunto, Locanda Tortuga, Hotel Verdi<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Programma<br />
&nbsp;<br />
<b>Sabato 21 Gennaio </b><br />
ore 18.00 – Torre Grimaldina &#8211; INAUGURAZIONE<br />
Interverranno: Luca Borzani, presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Mino Ronzitti, presidente dell&#8217;Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell&#8217;Età Contemporanea.<br />
&nbsp;<br />
<b>Venerdì 27 Gennaio  &#8211; (Giorno della Memoria)</b><br />
ore 10.00 /19.00 –Torre Grimaldina<br />
Apertura straordinaria della mostra<br />
ore 21.00 – Sala del Minor Consiglio<br />
CONCERTO PER LA MEMORIA<br />
musiche composte ed eseguito al pianoforte<br />
da Stefano Gueresi<br />
con intervento di danza<br />
a cura di Milano Contemporary Ballet<br />
regia e coreografia di Roberto Altamura<br />
con: Francesco Saverio Cifaldi e Francesca Roini<br />
&nbsp;<br />
<b>Mercoledì 1 Febbraio</b><br />
LE PAURE DEL TERZO MILLENNIO<br />
ore 18.00 – Munizioniere<br />
Presentazione del libro di Maurizio Molinari, direttore de La Stampa<br />
Jihad. Guerra all&#8217;Occidente (edito da Rizzoli )<br />
intervengono: Fiorella Minervino, Luca Borzani<br />
&nbsp;<br />
<b>Sabato 4  Febbraio </b><br />
POESIA E MEMORIA<br />
ore 17.00 – Torre Grimaldina<br />
Reading a cura della Stanza della Poesia<br />
Lucetta Frisa, Francesco Macciò, Massimo Morasso, Roberto Mussapi, Claudio Pozzani.<br />
organizzato in collaborazione con il Festival Internazionale di Poesia di Genova<br />
</h4>
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		<title>99</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2017 17:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/99.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="99" style="margin-bottom:10px;" />13 - 29 gennaio 2017<br />
Sala Dogana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/99.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="99" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">13 &#8211; 29 gennaio 2017</font><br />
Sala Dogana</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: right">
Inaugurazione 13 gennaio, ore 18<br />
Orario: martedì &#8211; domenica ore 15-20<br />
Ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
Progetto di Silvia Mazzella<br />
&nbsp;<br />
</h4>
<p>&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>
&#8220;Che bella che sei!&#8221;.<br />
Quante volte nella vita ci siamo sentite dire questa frase.<br />
Quante volte abbiamo risposto con un sorriso imbarazzato ed un timido grazie.<br />
&#8220;Che bella che sei!&#8221;. Ma quanta differenza c&#8217;è tra la bellezza ed il sentirsi bella!<br />
Quanto è difficile, oggi, partecipare come individuo alla visione di sé.<br />
Siamo così assaliti da &#8216;immagini di bellezza&#8217; che facciamo fatica a ritrovarla guardandoci allo specchio e a vedere qualcosa di altrettanto bello.<br />
Ho studiato fotografia per tre anni, ed ero così presa dalla ‘finzione’ che può dare un set fotografico che ho perso nel tempo il mio ‘sentirmi bella’ quando mi pongo alla mia immagine riflessa.<br />
Così ho chiesto, attraverso un annuncio sui social, di &#8220;partecipare&#8221; alla propria bellezza, di provare a intraprendere una relazione con la propria immagine attraverso una fotografia.<br />
Si sono presentate 99 &#8220;bellissime&#8221; ragazze, che, davanti ad una fotocamera che le puntava dritta sugli occhi e sul cuore, si sono mostrate in tutto quello che volevano mostrarmi.<br />
Tutte le 99 foto sono state realizzate in casa, con la fotocamera accanto alla finestra e con la sola luce naturale che illuminava i volti delle ragazze. Volevo dare il senso del momento in cui, noi, da sole ci mettiamo davanti ad uno specchio nella nostra intimità. Tutto il percorso con le ragazze è stato naturale, senza costruzioni, come se fossero venute in casa per prendere un semplice caffè e mettersi a confronto con se stesse.<br />
Ad ogni sguardo verso l&#8217;obiettivo hanno combattuto la loro battaglia silenziosa, le mie bellissime guerriere.<br />
Mi hanno mostrato tanto in quei 5 minuti di &#8216;ripresa&#8217;: Emozione, paura, insicurezza, forza e curiosità.<br />
Con il loro coraggio, mi hanno lasciato la loro immagine sul computer, ma nel cuore, mi hanno regalato quel &#8220;sentirsi bella&#8221; che noi tutte avevamo dimenticato.<br />
&#8220;99&#8243; forti, personali, unici esempi di bellezza.<br />
</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h4>
<b>Silvia Mazzella</b><br />
Nasce nella sua amata Genova l&#8217;8 ottobre del 1993. Frequenta il liceo artistico Paul Klee e si avvicina al mondo della pittura e del disegno. Continua gli studi presso lo IED di Milano<br />
laureandosi in fotografia nel 2015. Il suo lavoro fotografico è incentrato sul ‘storytelling’ utilizzando come base la fotografia e applicando poi varie tecniche e mezzi come la scrittura, pittura e disegno. E’ attratta da tutto ciò che è storia o che potrebbe diventarlo, dai cartelloni pubblicitari, dai piccoli mercatini dell’usato fuori città, dall’odore della pioggia quando smette di scendere, dal fumo della sigaretta che si disperde nell’aria, dai cassetti chiusi di persone sconosciute, da domande a cui non smetterà mai di trovare una risposta diversa.<br />
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/bella1.jpg" alt="bella1" width="800" height="197" class="alignleft size-full wp-image-35573" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/99/01-176/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/99/02-173/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/99/03-171/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/03-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/99/04-160/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/04-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/99/05-152/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2017/01/05-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>QuartoArte</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2016 15:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[carlo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Quarto Pianeta]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/quarto_arte_b.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="quarto_arte_b" style="margin-bottom:10px;" />19 dicembre - 15 gennaio 2017<br />
Sala Liguria<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/quarto_arte_b.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="quarto_arte_b" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">19 dicembre 2016 &#8211; 15 gennaio 2017</font><br />
Sala Liguria</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: right">Inaugurazione 18 dicembre, ore 16</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: right">orari: da lunedì a venerdì 9-19<br />sabato e domenica 10.30-18.30<br />Ingresso libero</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Dall’I.M.F.I., Istituto per le materie e forme inconsapevoli, fondato nel 1988 presso l’ex Ospedale Psichiatrico di Quarto, sulla scia dell’interesse suscitato dal Laboratorio di ArteTerapia attivato da Claudio Costa in consonanza con gli intenti del direttore, lo psichiatra Antonio Slavich, nasceva quattro anni più tardi il “Museo attivo delle forme inconsapevoli”.<br />A differenza di altre fondamentali esperienze nel campo – come il Museu de imagens do inconsciente creato nel 1946 a Rio de Janeiro da Nise de Silveira e il lavoro svolto a partire dagli anni ’50 da Leo Navratil presso la Clinica per malattie nervose Maria Gugging di Klosterneuburg – l’idea portante del Museo si basava &#8220;sul presupposto che l’arte può vivere la sua libera avventura nel mondo, al di fuori di schemi precostituiti o di classificazioni definite e che esiste come supporto creativo per una rinnovata socializzazione&#8221;.<br />
L’ordinamento affiancava perciò, senza distinzione, le opere degli artisti affermati a quelle elaborate dai pazienti artisti nell’ambito dell’Atelier interno alla struttura, scelta che non mancò all’epoca di sollevare vibranti polemiche. Il Museo venne chiamato “attivo” perché si poneva “oltre che come Centro pilota per la raccolta di opere difficilmente visibili provenienti da ateliers di Tecniche espressive italiani, stranieri ed interni al Presidio di Quarto, come spazio aperto per assemblee, convegni, incontri sulle funzioni riabilitative della creatività&#8230; come luogo di feconda invenzione, in grado di veicolare idee atte a spezzare la sorda parete del silenzio che spesso si crea attorno alle disabilità mentali”. <br /> All’impegno assunto allora sotto l’impulso di Claudio Costa e dei cofondatori, il Museo attivo e l’I.M.F.I. hanno tenuto fede promuovendo, nel tempo, laboratori di pittura e disegno, ceramica, incisione, acquarello e danza (ora aperti a persone con disagio e a partecipanti esterni),<br />
convegni (da “Luoghi, percorsi e voci: La creatività nell’espressione terapeutica” del 1993 al recente “Totem e Tabù”, 2015), ospitando manifestazioni teatrali (fra le più recenti il progetto “Case Matte. Un viaggio attraverso gli ex-manicomi italiani” di Teatro periferico in collaborazione con Chille de la Balanza, legato a sua volta a La Tinaia di San Salvi), pubblicando volumi di poesie raccolte fra le carte degli ospiti della Residenza protetta (“Parola smarrita, parola ritrovata”, a cura del Gruppo per la poesia del Coordinamento Riabilitazione USL 3), collaborando con il circolo cinematografico<br />
Lamaca gioconda e la Compagnia de La Zanzottereide alla produzione di “Uargh”, film di Maria Lodovica Marini dedicato ad Antonio Slavich.<br />
Fra i risultati di maggior rilievo va segnalata la scoperta e la diffusione dell’opera di Davide Mansueto Raggio, a lungo ospite dell’O.P. di Quarto, autore di straordinaria forza inventiva. Durante i venticinque anni della sua esistenza il Museo attivo è stato animato e accompagnato da artisti di generazioni diverse, in prevalenza &#8211; per ovvie ragioni logistiche &#8211; attivi sul territorio, impegnati nei laboratori o presenti con mostre, performances, interventi e significative donazioni. Al loro essenziale apporto la mostra, realizzata nel quadro delle iniziative del Coordinamento Quarto Pianeta, vuole rendere omaggio, presentando una scelta di lavori prestati o creati per l’occasione che testimonia la qualità delle collaborazioni instaurate e, di riflesso, l’importanza del patrimonio museale custodito a Quarto.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Per tutto il periodo della mostra sono in programma diversi eventi collaterali.<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/pieghevole_quartoarte.pdf"> Per il calendario completo clicca qui.</a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/quarto-arte/01-174/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/015-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/quarto-arte/02-171/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/025-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>IndiviDuality</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/individualita/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2016 14:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=34583</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/indiviDuality.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="individuality" style="margin-bottom:10px;" />16 dicembre - 7 gennaio 2017<br />
mostra fotografica<br />
Ducale Spazio Aperto<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/indiviDuality.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="individuality" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">16 dicembre 2016 &#8211; 6 gennaio 2017</font><br />
Ducale Spazio Aperto</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: right">Inaugurazione 16 dicembre, ore 15.30</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: right">orari: dal lunedì al venerdì 15-19<br />sabato e domenica 10-19<br />ingresso libero</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Le pagine dei giornali illustrano l’emergenza profughi con foto che documentano esempi di situazioni spesso conflittuali e poco di integrazione. La mostra intende restituire a queste persone una individualità, allontanando lo spettatore dalle immagini stereotipate e suggerendo una visione meno frettolosa e lontana dai comuni pregiudizi.<br />Protagonisti della mostra sono i ragazzi ospitati dal CEIS Genova di Campo Ligure, ai quali sono stati dedicati due scatti fotografici: un primo piano ravvicinato, che ponga lo sguardo al centro dell&#8217;attenzione, i loro occhi che sognano  il futuro, e un secondo scatto che rappresenti questo futuro, come se fosse già presente. Un ritratto cioè di quello che vorrebbero diventare una volta integrati in Italia, alle prese col lavoro che desidererebbero svolgere: sarto, giardiniere, tecnico computer e così via.</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Realizzata da Studio New Light Lab, la mostra presenta per ciascun doppio-ritratto le didascalie di Matteo Serlenga, giornalista de &#8220;L&#8217;inchiostro fresco&#8221;. Affiancare una storia alle immagini serve a rafforzare il concetto di individualità, che rappresenta lo scopo della mostra</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/individualita/1-228/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/17-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/individualita/2-227/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/27-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/individualita/3-226/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/37-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/individualita/4-218/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/46-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La Genova dei Cantunè</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/la-genova-dei-cantune-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2016 17:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/cantune.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="cantune" style="margin-bottom:10px;" />12 - 20 dicembre 2016<br />
Porticato<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/cantune.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="cantune" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">12 &#8211; 20 dicembre 2016<br />
mostra fotografica<br />
Porticato<br />
</font><br />
&nbsp;<br />
presentazione della mostra,<br />
lunedì 12 dicembre, Sala Camino, ore 11<br />
&nbsp;<br />
</h3>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Questa mostra è una testimonianza della vita quotidiana della città durante la seconda guerra mondiale, delle difficoltà e degli eroismi quotidiani compiuti dai Genovesi nella città distrutta dalle bombe. Immagini dei quartieri colpiti dalle bombe, scattate da alcuni tra i maggiori fotografi genovesi dell’epoca, e i rapporti dei Vigili Urbani che partecipavano alle operazioni di soccorso: documenti inediti che ci raccontano i giorni e le notti dei Genovesi di allora, la fermezza d’animo e la tenacia con cui un giorno dopo l’altro quei nostri concittadini rivendicavano la normalità della vita quotidiana contro  la follia della guerra.<br />
Con queste immagini è stato pubblicato un CALENDARIO che è un segno di affetto per la città e un gesto di amore verso i piccoli ospiti dell’ISTITUTO GIANNINA GASLINI a cui vengono devoluti i fondi raccolti.<br />
La GASLINI ONLUS sarà la destinataria della devoluzione e si occuperà della gestione dei proventi che destinerà all&#8217;Istituto per assicurare l&#8217;eccellenza della cura in un contesto umanamente accogliente per i bambini e per le loro famiglie, a favore dei progetti “PRIME NECESSITA’ del GASLINI “ e “SOSTEGNO al CENTRO per la PREVENZIONE del MALTRATTAMENTO e l’ABUSO”.<br />
Il progetto è reso possibile grazie alla sensibilità degli Sponsor che aderiscono all’iniziativa e viene impreziosito dalle immagini dell’Archivio Storico del Comune,  dell’Archivio della Polizia Municipale e dello Studio Fotografico Leoni di Genova.<br />
ll Calendario verrà distribuito presso i Distretti di Polizia Municipale, la sede della Società di Mutuo Soccorso della Polizia Municipale di Genova e presso il Mentelocale Bar Bristot a Palazzo Ducale.</p>
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/cantune1.jpg" alt="cantune" width="800" height="600" class="alignleft size-full wp-image-35131" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Anatomia Artistica Animata</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/anatomia-artistica-animata/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2016 14:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[carlo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/11/anatomia_artistica_animata.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="anatomia_artistica_animata" style="margin-bottom:10px;" />10 - 31 dicembre 2016<br />
Sala Dogana<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/11/anatomia_artistica_animata.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="anatomia_artistica_animata" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">dal 10 al 31 dicembre 2016</font><br />
Sala Dogana<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione<br />venerdì 9 dicembre 18.00</h3>
<h4 style="text-align: right">A cura di Sabrina Marzagalli e Paolo Bonfiglio<br />
<br />Orari<br />martedì-domenica ore 15-20<br />chiuso il 25 e il 26 dicembre<br />ingresso libero</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Parole chiave del percorso di mostra sono CORPO+MOVIMENTO. Le opere e le animazioni esposte rappresentano la fisicità e la corporeità delle tracce di un&#8217;azione nello spazio e nel tempo, il legame organico tra ciò che si fissa, si vede, si sente, si sa, si immagina.<br />
&nbsp;<br />
Sette temi, sette archetipi permanenti della rappresentazione della figura umana (dall&#8217;autoritratto alla morte) sorpravvivono e si combinano nelle interpretazioni disegnate. <br />Sette azioni vitali, arrestate nell&#8217;immagine figurativa fissa, riscattano il loro movimento sprigionandolo nelle animazioni. Il tesoro del passato è un&#8217;eredità che contagia la creatività del presente.</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Progetto di Accademia Ligustica di Belle Arti, a cura di Sabrina Marzagalli e Paolo Bonfiglio<br />
con gli studenti<br />
- del Laboratorio di Animazione d&#8217;Artista, i cui lavori compariranno &#8220;fisicamente&#8221; alle pareti e nella proiezione<br />
Akrad Sadaf, Arigirò Andrea, Asborno Greta, Bacchin Lorenzo, Bassi Monica, Cipolletta Marco, De Cesari Elisa, Fanzio Sophie Mariso, Gabbrini Mattia, Gallesio Martina, Riccò Jacopo, Serra Paola, Skvaza Antonio, Spanu Martina, Tedeschi Elena, Vernetti Elisabetta<br />
&nbsp;<br />
- Sonoristi compositori ed esecutori delle colonne sonore<br />
Bartolena Alessandro, Del Torto Luca, Essomba Mebenga Jesus Nicolas, Junyent Mercades Marina, Mantovani Davide, Peker Ceren, Tagliamacco Claudio<br />
&nbsp;<br />
- Seminario e video-documentari<br />
Akrad Sadaf, Arigirò Andrea, Asborno Greta, Bacchin Lorenzo, Bassi Monica, Bignardi Rodolfo, Briganti Stefano, Camera Simone, Canale Bianca, Castania Monica, Chen Kun Min, Cherubini Marika, Cipolletta Marco, De Cesari Elisa, Fanzio Sophie Mariso, Gabbrini Mattia, Gallesio Martina, Li Ningning, Magi Valeria, Musinu Massimo, Nervi Elena, Pagano Paola, Parodi Dennis, Parodi Erica, Rebora Chiara, Riccò Jacopo, Robles Bueno Guillermo Andre, Sierra Paola, Skvaza Antonio, Spanu Martina, Tavano Irene, Tedeschi Elena, Tolomeo Anna, Vernetti Elisabetta, Wengler Anna<br />
&nbsp;<br />
Immagine di cartolina realizzata da Marco Cipolletta</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Ettore Veruggio, professione: creativo</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/ettore-veruggio/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/ettore-veruggio/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Dec 2016 09:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[carlo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/EttoreVeruggio_345x240.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ettoreveruggio_345x240" style="margin-bottom:10px;" />3 dicembre 2016 - 15 gennaio 2017<br />
Loggia degli Abati<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/EttoreVeruggio_345x240.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ettoreveruggio_345x240" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">3 dicembre 2016 &#8211; 15 gennaio 2017</font><br />
Loggia degli Abati</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: right">Inaugurazione 2 dicembre, ore 18</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: right">orari: dal lunedì al venerdì 15-19<br />sabato e domenica 10-19<br />
Sabato 24 e 31 dicembre: 10-16<br />
25/12 e 1/01:  chiuso<br />
6/01 orario: 10-19<br />
<br />ingresso libero</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Figlio di cotonieri in Voltri, viene inizialmente destinato al controllo costi della ditta paterna.<br />
Con l’appoggio di un&#8217;eccentrica pittrice, trova il coraggio di chiedere al padre l’esonero dall’incarico per potersi dedicare alla sua vera passione: disegnare. Inizia così la storia professionale e creativa di un genovese curioso e mite che, partendo dalle copie di quadri del Sodoma e dalle caricature degli amici, diventa ecletticamente grafico, arredatore, un po&#8217; pittore e anche un po&#8217; scrittore.<br />
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Col patrocinio di:<br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/veruggio_sponsor.jpg" alt="veruggio_sponsor" width="480" height="56" class="alignleft size-full wp-image-34672" /><br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
Sponsor:<br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/veruggio_sponsor2.jpg" alt="veruggio_sponsor2" width="133" height="56" class="alignleft size-full wp-image-34673" /><br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
Sponsor tecnico:<br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/veruggio_sponsor_tec.jpg" alt="veruggio_sponsor_tec" width="64" height="58" class="alignleft size-full wp-image-34675" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ettore-veruggio/1-221/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ettore-veruggio/2-220/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ettore-veruggio/3-219/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ettore-veruggio/4-212/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ettore-veruggio/5-196/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ettore-veruggio/6-166/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ettore-veruggio/7-134/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ettore-veruggio/8-122/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/12/8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Stream of extemporany</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/stream-of-extemporany/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2016 17:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/11/stream.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="stream" style="margin-bottom:10px;" />20 - 26 novembre 2016<br />
Sala Dogana<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/11/stream.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="stream" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>20 &#8211; 26 novembre<br />
Sala Dogana</b><br />
&nbsp;<br />
di Matteo Forli e Stefano Bertoli<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione: sabato 19 novembre ore 18.30<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
KHN’SHS Stefano Bertoli<br />
ANALYSIS Matteo Forli<br />
&nbsp;<br />
Performance sonore, foto, audio video dal 19 al 26 novembre 2016<br />
&nbsp;<br />
L&#8217;Uomo, un tempo assiso al trono della propria City, creatore e titano, vive una battaglia costante per evitare di essere divorato dalla propria creatura.<br />
La Città, nel suo profondo delirio di erigersi a unica entità senziente, si espande ad infinito, fagocitando anche se stessa.<br />
Stream of Extemporary è un&#8217; Aktion, dove i contendenti mutano forma costantemente per sopravvivere e prendere il sopravvento.<br />
&nbsp;<br />
Man, once enthroned in the heart of his own city, master and creator, fight a steady battle to avoid being eaten by his own creature.<br />
City, in its deep dream to rise as a sentient being, spread itself to the limits, even wrapped into itself.<br />
Stream of Extemporary is an Aktion, where contenders constantly evolve themselves to survive and dominate.</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Onirica. Grafie di luce. I volti di Staglieno</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/onirica-grafia-di-luce-volti-di-staglieno/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/onirica-grafia-di-luce-volti-di-staglieno/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Nov 2016 08:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[carlo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=34343</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/11/mostra_staglieno.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="mostra_staglieno" style="margin-bottom:10px;" />19 novembre – 4 dicembre 2016<br />
Ducale Spazio Aperto<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/11/mostra_staglieno.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="mostra_staglieno" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">19 novembre &#8211; 4 dicembre 2016<br />
mostra<br />
Ducale Spazio Aperto<br />
</font><br />
&nbsp;<br />
Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 19<br />
&nbsp;<br />
</h3>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>
Le immagini in bianco e nero di Corradino colgono le sculture del cimitero di Staglieno in un contesto particolare di luce, tanto da farle apparire reali. Arte scultorea che si rinnova nella fotografia.<br />
&nbsp;<br />
All&#8217;incirca fino alla fine degli anni Settanta del secolo scorso, un fotografo genovese, sul muro esterno del palazzo dove aveva il laboratorio, esponeva dentro una vetrinetta &#8211; una bacheca metallica coperta da un vetro sempre tirato a lucido &#8211; delle ben inconsuete fotografie. La stranezza non consisteva nei primi piani dei personaggi, normalissimi uomini e donne di età diverse, ma dal fatto che i ritratti erano stampati su ovali di ceramica, tali e quali come quelli presenti sulle lapidi mortuarie. Per anni ho transitato in quella strada, meravigliandomi ad ogni passaggio che qualcuno avesse dato il proprio consenso affinché il fotografo si facesse pubblicità con il ritratto del marito estinto o della zia defunta. Un giorno un mio amico che lo conosceva mi risolse il busillis. Il fotografo, specializzato in fotografia cimiteriale, per propagandare il suo prodotto, non potendo – oggi si direbbe per diritto di privacy ma anche per un moto di sensibilità e deontologia professionale – mostrare le foto di quelli che erano diventati suoi involontari clienti, ovvero persone realmente decedute, aveva stampato sulle ceramiche le istantanee di famigliari, amici, conoscenti e persino la propria. Aveva cioè fatto diventare virtualmente morte delle persone ancora in vita.<br />
Ecco, Roberto Corradino, in questa sua straordinaria rassegna fotografica, mi sembra abbia fatto esattamente il contrario, che sia riuscito cioè nell&#8217;operazione opposta.<br />
Gli innumerevoli personaggi che popolano le gallerie e i cosiddetti boschetti della necropoli di Staglieno, raffiguranti i titolari delle tombe, i parenti del defunto in straziante disperazione, i famigliari affranti nei grandi gruppi marmorei, si ravvivano, prendono vita; un respiro di esistenza sembra sorgere sulle loro labbra, sui volti, negli sguardi. Grazie alle sue originalissime inquadrature, essi acquistano quella vita che lo scultore ha originariamente cercato di infondere alle proprie creature. Il dolore eternato nel marmo o, meno frequentemente, in altro materiale modellabile, diventa così &#8211; seppur sempre grave, durevole e angustiante &#8211; proprio come succede nella realtà, un fatto passeggero, temporaneo. La massa levigata assume miracolosamente le tonalità dell&#8217;epidermide, la luce trasfigura i corpi, li rimodella, li ammorbidisce, conferisce loro quel calore che il marmo, per sua natura, gli aveva negato. E Corradino ha il potere misterioso di far sgorgare questa vita, questo anelito di esistenza non solo negli uomini, nelle donne e nei fanciulli protagonisti di questo immobile teatro del lutto, ma anche nelle figure immaginarie e fantastiche che affollano il camposanto genovese, rendendo percettibili persino quegli esseri del mondo invisibile presenti in quasi tutte le tradizioni religiose. Gli angeli, con la loro ambiguità &#8211; siano essi putti aggraziati, giovinetti efebici o avvenenti fanciulle &#8211; sono accanto agli esseri viventi nel momento dell&#8217;estremo dolore o del trapasso, consolandoli, condividendone la tristezza e compiangendone la sorte. E sopra di loro si manifesta anche il Consolatore per eccellenza, il Salvatore, il Cristo che rifulge nella sua luce ultraterrena in più di una apparizione miracolosa.<br />
Sono però le figure femminili ad essere favorite in questa raffinata operazione estetica con la sensualità dei loro corpi, in cui spesso il fascino del femminino è al suo zenit e l&#8217;erotismo è più che manifesto. Lo scultore, evidenziandolo, pare abbia voluto contrastare, secondo la ben nota dicotomia di eros e thanatos, la rappresentazione della morte che gli era stata richiesta per adornare il monumento funebre.<br />
Proprio per questo si potrebbe dire che Corradino, attraverso le sue immagini, si sia servito della stessa facoltà posseduta e utilizzata da Afrodite – secondo la tradizione mitologica classica &#8211; in un&#8217;occasione particolare. La dea della bellezza infatti esaudì il desiderio di Pigmalione, che a lei si era rivolto, di rendere viva la statua della bellissima Galatea che egli stesso aveva scolpito e di cui si era perdutamente innamorato. Aveva cioè fatto il dono di una vita propria alla bellezza.<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
Aldo Padovano<br />
</h4>
<h4>
La realtà è piena di suggerimenti per il cervello. Partire da una realtà, poi questa realtà la trasformi in un linguaggio che appartiene solo a te. Alla tua sensibilità, alla tua cultura, alla tua esperienza di vita. E viene anche condizionata dallo stato d&#8217;animo, dall&#8217;umore. Nella fotografia ci sono le tue idee, le tue emozioni. È come trasmettere la tua sensibilità all&#8217;altro che guarda le foto.<br />
Il fotografo sa di avere uno spazio, e sa che questo spazio è fatto di aria e di luce.<br />
Scrivere con la luce, lasciare un segno. Il bianco della luce e il nero dell&#8217;ombra.<br />
È stata quasi una visione, trasformare la realtà in immagini, forse sognate, oniriche, appunto.<br />
In quel luogo c&#8217;era e c&#8217;è: sacralità, magia, la forza del passato, dell&#8217;arte. La vita e la forza delle persone defunte e la vita e la forza degli artisti scultori.<br />
Tu inquadri il viso della “Venditrice di noccioline”, per esempio, e quel viso si trasforma veramente in qualcosa di vivo. Inquadri le sue rughe, gli occhi e lo sguardo. E con quello sguardo, comincia a interagire, a colloquiare e in quel momento inizia un dialogo, un rapporto quasi intimo.<br />
Questo è quello che senti quando scatti. Poi devi pensare alla tecnica e alla composizione.<br />
Poi, ho guardato quella luce, così forte, così intensa, che veniva dall&#8217;alto, da dietro.<br />
Che si proiettava sulle statue, e dava questa, con le ombre che si allungavano, una visione quasi sovrannaturale.<br />
Era come muoversi in una dimensione fuori dallo spazio e dal tempo.<br />
E bisogna fare tutto in pochi secondi, perché la luce si sposta e tutto si trasforma e quell&#8217;immagine che avevi negli occhi e nel cuore, scompare.<br />
Per cui in pochi secondi bisogna mettere assieme, tecnica, composizione, sensazioni e ricomporre il tutto in un&#8217;immagine.<br />
&nbsp;<br />
La scelta del bianco e nero.<br />
Perché va all&#8217;essenza delle cose. Vengono evidenziati solo gli elementi per me importanti. Evita che lo sguardo venga distratto.<br />
Essenziale quindi più vero.<br />
Ed è il linguaggio con cui volevo che le sensazioni di questo progetto venissero trasmesse.<br />
La visione, il tempo, la polvere. I segni della pietra e del marmo meglio si rappresentavano col bianco e nero.<br />
È per questo che ho deciso di stampare in Fine Art e soprattutto ai pigmenti di carbone, perché il bianco e nero si trasformasse, quasi in un disegno, un segno grafico.<br />
&nbsp;<br />
Entrare in contatto, parlare con loro.<br />
Oramai le statue le conosco una a una, e con ognuna ho iniziato un dialogo e un rapporto che va avanti nel tempo, ma sempre si rifà all&#8217;esperienza e alla sensazione avuta al primo contatto.<br />
Voglio dire che, con ognuno dei personaggi ritratti, la sensazione provata la prima volta ha condizionato il mio animo. Cioè ogni statua mi trasmetteva una sensazione diversa. Con ognuno di loro ho intrapreso un dialogo, un rapporto o approccio diverso che si è trasmesso ed è rimasto lo stesso per tutte le volte che sono andato a fotografarli.<br />
Ogni statua emanava una personalità diversa, che io percepivo e con cui iniziavo a dialogare. E appunto, questo rapporto è continuato e continua.<br />
C&#8217;è chi mi trasmette forza e soggezione, chi rispetto, chi simpatia, chi dolcezza.<br />
E queste statue, o meglio queste persone, ho finito con l&#8217;amarle.<br />
Quando le fotografo, mi ritaglio il mio spazio di libertà, entrando in una dimensione fuori dallo spazio e dal tempo. Lontano dalle ansie e dai problemi della vita quotidiana. Libero.<br />
In una parola quando fotografo sono felice.<br />
&nbsp;<br />
Roberto Corradino</p>
<p>&nbsp;</p>
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>

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<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

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</p>
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		<title>Associazione gli altri</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2016 08:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[carlo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/11/benzi2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="benzi2" style="margin-bottom:10px;" />18 – 20 novembre 2016<br />
Atrio<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/11/benzi2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="benzi2" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right">mostra fotografica<br />
<font style="color:#b01114"><em> Associazione gli altri</em></font><br />
&nbsp;<br />
18 &#8211; 20 novembre 2016,<br />
Atrio Palazzo Ducale</h3>
<p>&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>
La mostra fotografica ripercorrerà la vita e illustrerà l&#8217;impegno etico-civile della donna-coraggio <b>Rosanna Benzi</b> che trascorse trent&#8217;anni nel polmone d&#8217;acciaio presso l&#8217; ospedale San Martino di Genova.<br />
&nbsp;<br />
Nel 1976 fondò l&#8217;associazione &#8220;<em>Gli Altri</em>&#8221; ed iniziò la pubblicazione dell&#8217;omonima rivista dalle cui pagine lanciò, insieme ai suoi collaboratori, campagne di sensibilizzazione sui temi dell&#8217;handicap e dell&#8217;emarginazione sociale che produrranno profondi cambiamenti a livello culturale e legislativo.<br />
&nbsp;<br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Novecento italiano oltre il Pop</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2016 16:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[carlo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Novecento italiano oltre il Pop]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/11/novecento-oltre-il-pop.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Layout 1" style="margin-bottom:10px;" />16 novembre – 11 dicembre 2016<br />
Sala Liguria<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/11/novecento-oltre-il-pop.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Layout 1" style="margin-bottom:10px;" /><h4 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">16 novembre &#8211; 12 dicembre 2016<br />
mostra a cura di Anna Orlando<br />
con la collaborazione di Sergio Casoli</font><br />
&nbsp;<br />
Sala Liguria<br />
&nbsp;<br />
Orari: in settimana ore 9 &#8211; 19<br />sabato e domenica ore 10 &#8211; 19<br />
&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: right"><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/novecento-italiano-oltre-il-pop/" title="Novecento italiano oltre il Pop">la mostra è un evento collaterale al ciclo di incontri Novecento italiano oltre il Pop. Qui il programma completo</a></h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Cosa succede in Italia mentre al di là dell’Oceano Andy Warhol mette a punto un’innovativa ricetta artistica?<br />
&nbsp;<br />
In parallelo con la grande mostra su Andy Warhol che indaga l’avvento della Pop Society con baricentro propulsivo New York e più in generale l’America, il ciclo <i>Novecento italiano oltre il Pop </i>propone approfondi- menti critici su quanto accade nel variegato palcoscenico dell’arte in Italia.<br />
&nbsp;<br />
Gli anni Sessanta e Settanta sono per l’Europa, come per gli Stati Uniti, un momento di grande fermento e forti contrasti: sogni e proteste, boom economico e poi austerity, ottimismo, ma anche duri scontri sociali.<br />
&nbsp;<br />
Alla Biennale di Venezia del‘64 il Leone d’Oro va a Robert Rauschenberg e l’arte americana s’impone prepotentemente come qualcosa di più vicino con cui corre l’obbligo di confrontarsi.<br />
Questa piccola selezione di opere e i quattro incontri del ciclo propongono momenti di riﬂessione su questo tema, attraverso la ﬁgura di altrettanti artisti, tra i più importanti ed emblematici per la storia dell’arte italiana del Novecento.<br />
&nbsp;<br />
Dalla provocazione di Piero Manzoni nella Milano dei primi anni Sessanta con la sua “Merda d’artista” (un esemplare qui esposto), alle nuove ricerche con gli strappi e i tagli di Lucio Fontana (qui in mostra un lavoro del ‘58), alla Roma di Mimmo Rotella che strappando i manifesti dai musei delle strade (esposto uno strappo del‘63, un anno dopo la prima celebre MariIyn di Warhol) mette in discussione la natura stessa dell’opera d’arte, per concludere con Alighiero Boetti che si inserisce nel dibattito della serialità, ripetitività e paternità dell’opera d’arte con un suoi celebri “arazzi” (uno in mostra).<br />
&nbsp;<br />
Per la prima volta, rispetto alle serie di incontri organizzati in occasione delle precedenti mostre ma sempre gratuito e aperto alla città, il ciclo aﬃanca le relazioni degli esperti all’esposizione di alcune opere provenienti da un’importante collezione privata milanese: in questa sala, dal 16 novembre all’11 dicembre, una selezione di lavori di Manzoni, Fontana, Rotella e Boetti oﬀrono lo spunto ai relatori per raccontare al pubblico il ruolo di questi maestri nell’Italia del Dopoguerra, del boom economico e del consumismo, con voci talvolta molto diverse dalla parlata Pop.<br />
</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/novecento-italiano-oltre-il-pop-2/7-132/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/11/7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/novecento-italiano-oltre-il-pop-2/8-121/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/11/8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/novecento-italiano-oltre-il-pop-2/9-94/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/11/9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/novecento-italiano-oltre-il-pop-2/10-170/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/11/10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		</item>
		<item>
		<title>L’universo artistico di Oscar Saccorotti</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/luniverso-artistico-di-oscar-saccorotti/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2016 10:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[carlo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2017]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=34160</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/11/saccorotti_wo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="saccorotti_wo" style="margin-bottom:10px;" />12 novembre 2016 – 5 novembre  2017<br />
Wolfsoniana - Genova Nervi<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/11/saccorotti_wo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="saccorotti_wo" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/11/saccorotti_wobig-1024x671.jpg" alt="saccorotti_wobig" width="1270" class="alignnone size-large wp-image-34166" /><br />
<div class="threecol-two">
<h1>
L’universo artistico di Oscar Saccorotti<br />
Dipinti, incisioni, arti decorative<br />
</h1>
<p><b>12 novembre 2016 &#8211; <strike>4 giugno</strike> prorogata al 5 novembre 2017</b></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p>Oltre ai dipinti e alle incisioni, che hanno contribuito alla sua fama presso il grande pubblico, la ricerca di Oscar Saccorotti si articolò attraverso una poliedrica gamma espressiva che costituisce il suo complesso universo artistico, come esemplarmente testimoniato dagli apparati decorativi e dagli  arredi del Pettirosso. La sua abitazione a Megli, sulle alture di Recco, infatti, non rappresentò solo la felice e compiuta applicazione del suo progetto di arte totale, ma anche l’emanazione diretta della sua versatile vena creativa, come puntualmente evidenziato da Federico Zeri in una sua lucida e approfondita nota critica sull’attività dell’artista.<br />
La mostra alla Wolfsoniana &#8211; realizzata, in occasione del trentennale della morte dell’artista, grazie alla collaborazione dell’Archivio Saccorotti e arricchita dalle opere donate dagli eredi al Comune di Genova &#8211; intende documentare i differenti campi di intervento della sua complessiva ricerca, mettendo in evidenza la sua diversificata produzione nell’ambito delle arti decorative: la ceramica, con la quale plasmò vasi e stoviglie di uso comune, ma anche piccole sculture raffiguranti uccelli e anatre; il mosaico, tecnica che condivise con il fratello Fausto; i progetti di interior design, che si concretizzarono nella realizzazione di arredi e pannelli decorativi; la decorazione architettonica di esterni e interni, attività avviata ai primi del Novecento grazie alla collaborazione con Enzo Bifoli; i tessuti, eseguiti principalmente per la MITA di Mario Alberto Ponis, cui fu legato da una sincera e duratura amicizia; la fabbricazione di giocattoli che, dopo le prime realizzazioni eseguite insieme a Fausto nel negozio-abitazione di via Cabella, lo portarono all’invenzione (brevettata) dei suoi celebri aeroplani giocattolo. Proprio queste esili creazioni, assemblate con piume d’uccello e attinenti ad alcuni tra i principali interessi di Saccorotti (la caccia, l’osservazione del mondo naturale e l’aviazione), rappresentano un esempio emblematico del suo ricco universo artistico, caratterizzato da temi ricorrenti ma sempre declinati attraverso differenti attitudini espressive e linguistiche.<br />
Come ebbe a scrivere Zeri, dopo essere stato in visita al Pettirosso, Saccorotti fu “un artista, per il quale la vita, l’arte, la casa, la natura che lo circondava, le parole, le incisioni, i quadri si fondevano in un qualche cosa di unico, in un insieme, per cui io non riuscivo più a staccare la parola di Saccorotti, il suo modo di muoversi, dalle piante che circondavano la casa, la casa che sembrava qualcosa di sorto dal terreno come se avesse delle radici al pari degli olivi, una cosa davvero impressionante. Mi trovai davanti a quella che chiamerei la vita come poesia, la poesia come vita, qualche cosa di assoluto, di assolutamente puro”. </p>
<p>Curata da Matteo Fochessati e Gianni Franzone, la mostra resterà aperta dal 12/11/2016 al 4/06/2017 con il seguente orario:<br />
da novembre a marzo: da martedì a domenica 11.00-17.00; lunedì chiuso;<br />
da aprile a giugno: da martedì a venerdì 11.00-18.00; sabato e domenica 12.00-19.00; lunedì chiuso.<br />
Il 14 dicembre verrà presentato, presso il Munizioniere di Palazzo Ducale, alle ore 17.45, la pubblicazione che accompagna la mostra (Sagep Editori, Genova).<br />
</div></p>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Date</strong><br />
12 novembre 2016 &#8211; <strike>4 giugno</strike> 5 novembre 2017<br />
<strong>Sede</strong><br />
Wolfsoniana di Nervi<br />
via Serra Gropallo, 4<br />
16167 Genova<br />
&nbsp;<br />
Orario estivo (fino al 31/10/2017):<br />
dal martedì al venerdì 11.00-18.00;<br />
sabato e domenica 12.00-19.00;<br />
lunedì chiuso.<br />
Orari (dal 1/11/2017)<br />
dal martedì alla domenica 11.00-17.00;<br />
lunedì chiuso<br />
</div>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
</div><div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Warhol. Pop Society</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/andy-warhol-e-linvenzione-della-pop-society/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2016 08:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=32117</guid>
		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/10/warhol21.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="warhol2" style="margin-bottom:10px;" />21 ottobre – 26 febbraio 2017
Appartamento del Doge]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/10/warhol21.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="warhol2" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/10/war_top.jpg" alt="war_top" width="1812" height="888" class="aligncenter size-full wp-image-33268" oncontextmenu="alert('Immagine non scaricabile');return false" oncopy="alert('Immagine non scaricabile');return false"/></p>
<p>Copyright Immagine: Andy Warhol, Marilyn, 1967, serigrafia su carta, cm 91,4&#215;91,4.<br />
Collezione privata, Eugenio Falcioni, &copy; The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc. by SIAE 2016<br />
&nbsp;</p>
<div class="threecol-two">
<h1>Warhol. Pop Society</h1>
<p><b>21 ottobre &#8211; 26 febbraio 2017<br />
Appartamento del Doge</b><br />
&nbsp;</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<p>A cura di Luca Beatrice<br />
&nbsp;<br />
A trent’anni esatti dalla scomparsa del grande artista americano, Palazzo Ducale di Genova dedica una grande retrospettiva ad Andy Warhol (Pittsurgh, 6 agosto 1928 – New York, 22 febbraio 1987).<br />
Curata da Luca Beatrice e prodotta e organizzata da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura di Genova e da 24 ORE Cultura &#8211; Gruppo 24 Ore, la mostra presenta circa 170 opere tra tele, prints, disegni, polaroid, sculture, oggetti, provenienti da collezioni private, musei e fondazioni pubbliche e private italiane e straniere.<br />
Il percorso tematico si sviluppa intorno a sei linee conduttrici: il disegno, le icone, le polaroid, i ritratti, Andy Warhol e l’Italia, e infine il cinema e copre l’intero arco dell’attività dell’artista più famoso e popolare del secolo scorso. Con lui si apre l’epoca dell’arte contemporanea, così come ancora la intendiamo oggi. Se nel calendario della musica pop c’è un ante e un post Beatles, l’unico fenomeno culturale e mediatico degli anni Sessanta in grado di rivaleggiare con Warhol, allo stesso modo in quello dell’arte dobbiamo parlare di un “Before Andy” e di un “After Andy”. Soprattutto, Andy Warhol è stato capace di intuire e anticipare i profondi cambiamenti che la società contemporanea avrebbe attraversato a partire dall’era pop, da quando cioè l’opera d’arte comincia a relazionarsi quotidianamente con la società dei massmedia, delle merci e del consumo. Nella Factory, a New York, non solo si producevano dipinti e serigrafie: si faceva cinema, musica rock, editoria, si attraversavano nuovi linguaggi sperimentali in una costante ricerca d’avanguardia. Anche nei confronti della televisione, il nuovo medium per eccellenza, Warhol manifesta una curiosità straordinaria e, probabilmente, se fosse vissuto nei nostri tempi, non avrebbe esitato a usare i social network e la comunicazione in rete.<br />
In mostra alcuni straordinari disegni preparatori che anticipano dipinti famosi come il Dollaro o il Mao; le celeberrime icone di Marilyn, qui presente sia nella serigrafia del 1967 sia nella tela Four Marilyn, della Campbell Soup e delle Brillo Boxes; i ritratti di volti noti come Man Ray, Liza Minnelli, Mick Jagger, Miguel Bosè e di alcuni importanti personaggi italiani: Gianni Agnelli, Giorgio Armani e Sandro Chia. Un’intera sezione è poi dedicata alle polaroid, tanto importante e utilizzata da Andy Warhol per immortalare celebrities, amici, star e starlett e di cui si presentano oltre 90 pezzi.<br />
Completa la mostra un video in cui il curatore Luca Beatrice racconta al pubblico la vita e le opere di Andy Warhol.<br />
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Conferenza Stampa:<br />

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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/andy-warhol-e-linvenzione-della-pop-society/2-209/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/10/211-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
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<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Inaugurazione:<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/andy-warhol-e-linvenzione-della-pop-society/1-210/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/10/113-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/andy-warhol-e-linvenzione-della-pop-society/2-210/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/10/212-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/andy-warhol-e-linvenzione-della-pop-society/3-210/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/10/311-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/andy-warhol-e-linvenzione-della-pop-society/4-203/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/10/411-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/andy-warhol-e-linvenzione-della-pop-society/5-190/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/10/511-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/andy-warhol-e-linvenzione-della-pop-society/6-160/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/10/610-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/andy-warhol-e-linvenzione-della-pop-society/8-120/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/10/86-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/andy-warhol-e-linvenzione-della-pop-society/9-93/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/10/92-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/andy-warhol-e-linvenzione-della-pop-society/10-169/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/10/103-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>CAPODANNO FRA ARTE E BOLLICINE</strong><br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/a-palazzo-ducale-capodanno-tra-arte-e-bollicine/">Il 31 dicembre apertura straordinaria fino alle 2 di notte</a><br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Date</strong><br />
21 ottobre &#8211; 26 febbraio 2017<br />
<strong>Sede</strong><br />
Palazzo Ducale – Appartamento del Doge<br />
Piazza Matteotti, 9<br />
16123 Genova<br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<b>Informazioni e prenotazioni</b><br />
010/9868057<br />
<a href="http://www.warholgenova.it">www.warholgenova.it/</a><br />
<a href="http://www.ticket24ore.it/ita/tour/andy-warhol-pop-society/122">www.ticket24ore.it/warholgenova</a><br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<b>Orari</b><br />
lunedì 14.30 – 19<br />
martedì, mercoledì, giovedì, sabato, domenica 9–19<br />
venerdì 9–22<br />
<b>venerdì 3 febbraio 9-19.30</b><br />
La biglietteria chiude un&#8217;ora prima (ultimo ingresso)<br />
&nbsp;<br />
<b>Aperture straordinarie</b><br />
lunedì 31 ottobre 9-02<br />
martedì 1 novembre 9-19<br />
giovedì 8 dicembre 9-19<br />
sabato 24 dicembre  9-16<br />
domenica 25 dicembre chiuso<br />
lunedì 26 dicembre  9-19<br />
sabato 31 dicembre 9-02<br />
domenica 1 gennaio 9-19<br />
lunedì 2 gennaio  9-19<br />
venerdì 6 gennaio  9-22<br />
&nbsp;<br />
<b>Biglietti</b><br />
INGRESSO SINGOLO INTERO<br />
Audioguida gratuita<br />
13,00 €<br />
&nbsp;<br />
INGRESSO SINGOLO RIDOTTO<br />
Audioguida gratuita<br />
11,00 €<br />
Visitatori dai 14 ai 26 anni con documento e/o tesserino universitario, portatori di handicap, insegnanti, soci Touring Club con tessera, abbonati Teatro Carlo Felice e Teatro Stabile di Genova, Amici dei Musei e di Palazzo Ducale, possessori Tosse Card, possessori biglietto d’ingresso alla mostra Helmut Newton a Palazzo Ducale &#8211; nel periodo dal 21 ottobre al 22 gennaio, possessori Card Musei Genova, dipendenti IREN con accompagnatore, possessori cartoline sconto albergatori genovesi, abbonati annuali AMT, soci Fondazione Ansaldo, Associati Arci se muniti di coupon, Partecipanti Grandi Convegni muniti di badge nominativo<br />
&nbsp;<br />
INGRESSO SINGOLO RIDOTTO SPECIALE<br />
Audioguida gratuita<br />
6,00 €<br />
Dipendenti Gruppo 24 ORE (eventuale accompagnatore al seguito € 11,00), volontari Servizio Civile muniti di tesserino, giornalisti con tesserino ODG non accreditati<br />
&nbsp;<br />
INGRESSO SPECIALE GIOVANI / VENERDÌ POMERIGGIO<br />
Audioguida gratuita<br />
5, 00 €<br />
Giovani (studenti e non) fino a 27 anni; valido solo il venerdì pomeriggio dalle 14.30<br />
&nbsp;<br />
INGRESSO SINGOLO RIDOTTO BAMBINI<br />
Audioguida gratuita<br />
4,00 €<br />
Bambini dai 6 ai 13 anni<br />
&nbsp;<br />
OMAGGIO<br />
Audioguida gratuita<br />
Minori fino ai 6 anni non compiuti, un accompagnatore per disabile che presenti necessità, giornalisti con tesserino ODG per servizio (previo accredito – non si procede con l’accreditare la stampa sabato, domenica e nei giorni festivi), tesserati ICOM, guide turistiche munite di tesserino di abilitazione, possessori Coupon omaggio<br />
&nbsp;<br />
SPECIALE FAMIGLIA<br />
Audioguida gratuita<br />
€ 11,00 adulto (1 o 2 adulti)<br />
€ 4,00 per bambino dai 6 ai 13 anni<br />
&nbsp;<br />
SPECIALE SECONDO LUNEDÌ DEL MESE<br />
Audioguida gratuita<br />
€ 5,00 per tutti (prenotazione non consentita)<br />
Lunedì 14 novembre, lunedì 13 dicembre, lunedì 9 gennaio, lunedì 13 febbraio<br />
&nbsp;<br />
SPECIALE TESSERATI CUS<br />
Audioguida gratuita<br />
€ 5,00 tutti i pomeriggi feriali (a partire dalle 14:30), eccetto Festività (prenotazione non consentita)<br />
&nbsp;<br />
SPECIALE 2X1 FRECCE TRENITALIA<br />
Esibendo la Cartafreccia e il biglietto, in formato digitale o cartaceo, con cui si è raggiunta Genova (in una data antecedente al massimo tre giorni da quella della visita) e pagando un ingresso intero, si avrà diritto ad un omaggio per un accompagnatore, valido per l’ingresso immediato in mostra.<br />
&nbsp;<br />
BIGLIETTO OPEN<br />
Audioguida gratuita<br />
€ 16,50 (prevendita obbligatoria inclusa)<br />
Biglietto a data aperta, valido dal giorno successivo all’acquisto, consente l’accesso diretto alla cassa prenotati. Disponibilità limitate.<br />
&nbsp;<br />
GRUPPI<br />
€ 11,00 Gruppi da 15 a 25 persone<br />
Gratuità 1 accompagnatore per ogni gruppo<br />
&nbsp;<br />
SCUOLE<br />
€ 4,00 Gruppi di studenti di ogni ordine e grado<br />
Gratuità 2 accompagnatori per ogni gruppo scolastico<br />
&nbsp;<br />
PREVENDITA<br />
€ 1,50 visitatori individuali e gruppi<br />
€ 1,00 scuole<br />
Per garantire una regolare programmazione delle visite, la prenotazione con prepagamento è obbligatoria nel caso di scolaresche e gruppi, sia quando è richiesto l’ausilio di una guida sia nei casi in cui tale servizio non sia richiesto.</p>
</div></p>
</div>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/10/loghi_war.gif" alt="loghi_war" width="950" height="473" class="alignleft size-full wp-image-33963" /></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<item>
		<title>Nino Bernocco. Il labirinto dell&#8217;immagine</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2016 15:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/bernocco_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="bernocco_sito" style="margin-bottom:10px;" />7 ottobre - 6 novembre 2016<br />
Sala Liguria<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/bernocco_sito.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="bernocco_sito" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right">8 ottobre &#8211; 6 novembre 2016</h3>
<h3 style="text-align: right">Sala Liguria</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: right;color:#b01114">Inaugurazione il 7 ottobre 2016, ore 17.30</h4>
<h4 style="text-align: right;color:#b01114">Sala del Minor Consiglio</h4>
<h4 style="text-align: right;color:#b01114">Philippe Daverio e Silvio Ferrari presentano la mostra</h4>
<p>&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>Il pittore Nino Bernocco festeggia i suoi cinquant&#8217;anni di attività con una mostra a Palazzo Ducale. I dipinti esposti, dalle opere storiche ai più recenti lavori, ben rappresentano il percorso dell&#8217;artista, sviluppato nella costante ricerca del rapporto luce/spazio e confermano la raggiunta maturità espressiva, in cui tutte le passate esperienze, astratte e figurative, hanno trovato equilibrio in una personale rappresentazione.<br />
La mostra, accompagnata da un ricco catalogo, con i contributi critici di Philippe Daverio, Silvio Ferrari, Gianfranco Bruno, edito dalla Fondazione De Ferrari, è l&#8217;occasione per riconoscere l&#8217;opera di un artista che, con dedizione e coerenza, ha percorso e partecipato alla storia recente della pittura ligure.</h4>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nino-bernocco/1-203/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/10/15-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nino-bernocco/2-203/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/10/25-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nino-bernocco/6-154/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/10/64-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nino-bernocco/8-117/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/10/83-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nino-bernocco/10-168/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/10/102-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nino-bernocco/11-145/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/10/111-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nino-bernocco/12-121/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/10/121-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nino-bernocco/13-101/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/10/131-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="13" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<item>
		<title>Farhad Ostovani, SUITE N°1 Homage to Yves Bonnefoy</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/farhad-ostovani-suite-n1-homage-to-yves-bonnefoy/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2016 15:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/otsovani.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="otsovani" style="margin-bottom:10px;" />1 ottobre - 1 novembre 2016<br />
Wolfsoniana di Nervi<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/otsovani.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="otsovani" style="margin-bottom:10px;" /><p>&nbsp;<br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/otsovani.jpg" alt="otsovani" width="345" height="240" class="size-full wp-image-33366" /><br />
&nbsp;</p>
<h3>Farhad Ostovani, SUITE N°1 Homage to Yves Bonnefoy</h3>
<h4>1 ottobre &#8211; 1 novembre 2016<br />
Wolfsoniana di Nervi<br />
via Serra Gropallo, 4 &#8211; 16167 &#8211; Genova</h4>
<p>&nbsp;<br />
Orario: da martedì a venerdì dalle 11-18<br />
sabato e domenica dalle 12-19<br />
<b>Inaugurazione 30 settembre, ore 17</b><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<p>Nell’ambito delle celebrazioni per i venti anni di attività la Fondazione Bogliasco è lieta di presentare, in collaborazione con la Wolfsoniana di Nervi, una serie di opere ispirate alle Suites per violoncello di Bach realizzate dall’artista iraniano Farhad Ostovani.<br />
&nbsp;<br />
Nel 2013, in occasione della sua seconda residenza presso il Centro Studi della Fondazione Bogliasco, Farhad Ostovani ha risolto un ciclo di lavori dedicati alla SUITE N° 1 di Bach -su esecuzione di Janos Starker- portando a compimento un progetto iniziato nel 2008 in occasione della sua prima residenza a Bogliasco in qualità di Fellow in Visual Arts.<br />
Nel testo di presentazione pubblicato sul catalogo che riproduce detti 30 studi per la SUITE N° 1 – risolti su carta in tecnica mista &#8211; , Farhad racconta il suo “primo” incontro con la musica di Bach, all’età di 18 anni nel Cinematografo di Teheran. É il 1969 e durante la proiezione dell’ultimo film di Ingmar Bergman le immagini della conversazione sull’esistenza di Dio e la musica della Sarabanda (dalla VI Suite per Cello di Bach) destano in lui un forte fascino. Tutte le emozioni provate allora assumeranno con il trascorrere del tempo diversa connotazione che si rifletterà nella sua arte.<br />
A distanza di anni quella musica e quelle immagini tornano a proporsi nella sua vita e nella sua ricerca artistica, grazie all’incontro nel 1994 a Parigi con Jerome Robbins, coreografo americano chiamato a Venezia per lavorare ad un pezzo per Baryshnikov basato sulle suite di Bach.  Dopo circa un anno Ostovani ha la possibilità di assistere all’assolo di Baryshnikov, A Suite of Dances, restando impressionato dalla semplicità, dal raggiungimento dell’essenziale in danza. Questa ricerca dell’essenziale modifica in Farhad l’ascolto e lo studio della musica di Bach negli anni a seguire e ispira parte della sua produzione. Dal 1996 per circa quindici anni lavora ad un ciclo di 40 studi dedicati alle Variazioni Goldberg, raccolti in riproduzione nel catalogo presentato da Yves Bonnefoy nel 2009.<br />
&nbsp;<br />
“Nel 2008, dopo anni di riflessioni su questa musica, ho cominciato a lavorare alla Suite N 1 al Centro Studi Bogliasco in Italia. Non sapevo bene come procedere, nessuna idea precisa, ma ascoltavo la musica in continuazione raccogliendo erbe e fronde di ulivo dal giardino del Centro Studi come strumenti. Quell’anno feci un disegno di nove metri di lunghezza, lo arrotolai e misi in un tubo, ove restò per cinque anni, fino al 2013, quando ritornai a Bogliasco una seconda volta con l’intenzione di aprire quel tubo e continuare a lavorare, ma con la certezza quasi matematica che il lavoro fatto nel 2008 non mi sarebbe più piaciuto.<br />
Aprendo quel tubo ho trovato un lavoro schietto, spontaneo, anche se non completamente strutturato tecnicamente, mi piaceva, a differenza di ciò che mi aspettavo. Dunque il lavoro del 2013 si è basato praticamente su questo disegno del 2008, molto è stato cambiato, ma la versione originale era ancora distinguibile, dando una connotazione al nuovo lavoro: questa volta avevo usato solo elementi naturali: erbe, rami di uva, foglie d’ulivo.”<br />
&nbsp;<br />
Nel 2013 Ostovani, durante la sua residenza al Centro Studi, ha inoltre risolto alcune opere dedicate agli Ulivi di Bogliasco, alberi che per l’artista richiamano fortemente emozioni legate alle sue memorie di gioventu’, alla sua famiglia, alla sua terra d’origine – che cosi’ racconta:<br />
La prima volta che vidi degli ulivi, fu quando mia madre me li mostrò a Roudbar, in Iran. Non ci siamo mai fermati in quel luogo, non ho mai camminato sotto quegli ulivi. Passavamo sempre con l’autobus sulla strada alta e stretta nelle montagne,  guardando in basso la valle piena di ulivi di colore grigio-verde.<br />
Durante il mio primo soggiorno a Bogliasco nel 2008, mi sono nuovamente trovato circondato d’ulivi. Non li ho disegnati ne’ dipinti, ma ho camminato sotto questi alberi, li ho incontrati, addomesticati, e loro hanno addomesticato me!<br />
In realtà, la loro serenità e la loro tranquillità mi hanno aiutato a concentrarmi sul mio progetto, Le Suites per Violoncello di Bach, e a cominciare a lavorare sui primi schizzi.<br />
Ed è lì, a Bogliasco, che questi ulivi, questi uliveti hanno toccato la mia memoria e mi hanno proiettato verso la mia infanzia e i tragitti verso il nord.<br />
Nel 2013, sono tornato al Centro Studi Ligure a Bogliasco per continuare il mio lavoro sulle suites per violoncello. La prima mattina del mio soggiorno, quando ho aperto la finestra , sembrava che una folla di olivi fosse lì ad aspettarmi per darmi il benvenuto&#8230; Ci conoscevamo bene ormai&#8230;”<br />
&nbsp;<br />
In mostra verranno esposti alcuni di questi disegni a tecnica mista tratti dal ciclo degli “Ulivi  a Bogliasco” e tre lavori dedicati al “Fauno di Villa Luxoro”- immagine quest’ultima ispirata da una scultura del giardino del museo Luxoro di Nervi .<br />
L’esposizione vuole essere anche un omaggio, come precisa Beppe Manzitti nel testo di presentazione, al “sommo poeta-pensatore francese Yves Bonnefoy (Tours, 1923 – Parigi, 2016), con il quale Farhad Ostovani, in un fitto ininterrotto dialogo su suoi testi (sovente inediti), animato da una profonda amicizia e condivisione spirituale, ha dato alle stampe una serie di libri preziosi, veri gioielli d’arte tipografica ispirati da un comune sentire artistico – letterario.”</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Little shadow tales</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2016 16:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/littletales.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="littletales" style="margin-bottom:10px;" />29 settembre - 16 ottobre 2016<br />
Sala Dogana<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/littletales.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="littletales" style="margin-bottom:10px;" /><p>&nbsp;<br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/littletales.jpg" alt="Little shadow tales" /><br />
<b>29 settembre – 16 ottobre 2016<br />
Sala Dogana</b><br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione 29 settembre 2016, ore 18<br />
&nbsp;<br />
Ingresso libero<br />
Orario: dal martedì alla domenica ore 15-20<br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
LE FOTO ASTRATTE DI ANA FERIAS RE-INTREPRETATE DA MELKIO IN IMMAGINI E IN BREVI RACCONTI, IN UN ESERCIZIO D’IMMAGINAZIONE.<br />
&nbsp;<br />
Siamo stati tutti bambini.<br />
E da bambini, osservando le nuvole in cielo, abbiamo trovato dragoni alati che sputano fuoco, tartarughe lentissime, giganti buoni, zucchero filato a bizzeffe. Insomma, abbiamo immaginato un<br />
sacco di cose.<br />
Melkio, vedendo le realizzazioni di Ana su Instagram, ha fatto questo,ha immaginato. Le stoffe posizionate in modo apparentemente casuale hanno preso vita, giochi di ombre diventano una ballerina, San Giorgio che doma il drago etc…, ognuno con la propria storia, esposta nelle didascalie. E’ nata così l’idea per questo progetto, dall’incontro di due artisti distanti fra loro ma legati dalla capacità immaginativa propria dei bambini che, crescendo, Melkio e Ana, hanno mantenuto viva.<br />
Piccole storie di ombre, anche per adulti.<br />
&nbsp;<br />
<b>Melkio</b><br />
Luca Melchionda, classe 1984 è da sempre e per tutti Melkio.<br />
Lo stile, sia nel disegno che nella scrittura, è riconoscibile: pochi dettagli, oggetti semplici, sintesi e un immaginario magico, riflessivo ma con chiari accenti al mondo infantile.<br />
Nel 2015 pubblica un libro “Il mondo immaginifico di Melkio“<br />
(erga edizioni): una raccolta di 18 racconti e 20 disegni presi dal suo sito. Il libro ad ora ha venduto centinaia di copie ed è presente nel circuito de La Feltrinelli.<br />
Nel 2016 inizia a collaborare con Maceo Plex (uno dei dj più famosi del mondo) disegnando le copertine per i dischi della sua etichetta (Ellum)<br />
&nbsp;<br />
www.melkio.com<br />
fb: melkiowebsite<br />
ig: m3lkio<br />
&nbsp;<br />
<b>Ana Férias</b><br />
Ana Férias è un artista portoghese, attualmente vive e lavora a Setúbal. Ha una laurea in Belle Arti della Scuola di Arte e Design, Caldas da Rainha.<br />
Dal 2003 partecipa a mostre collettive e individuali.<br />
Il suo lavoro esplora la relazione tra l&#8217;interno e l&#8217;esterno della forma e dello sfondo. Esiste un confine molto sottile tra di essi. Questo limite è costruito di livelli, trasparenze, le linee e le texture che vengono aggiunti gli uni agli altri e suggeriscono racconti.<br />
L&#8217;osservatore è il costruttore principale di questi racconti.<br />
Le immagini sono modellate in plastica trasparente e poi fotografati.<br />
&nbsp;<br />
www.anaferias.com<br />
ig: ana_ferias<br />
&nbsp;<br />
dice Melkio:<br />
<i>&#8216;Io e Ana ci siamo “conosciuti” su Instagram. Lei è una fotografa portoghese minimalista, io un cantastorie che ama scarabocchiare. Uno follower dell’altro, dopo tanti “like” e tanti “wow” abbiamo<br />
per caso iniziato a scriverci. Così è nata l’idea di ‘Little Shadow Tales’ e in poco tempo il progetto è diventato realtà.<br />
Lst è stato presentato lo scorso Giugno al Tuscania Festival di Peccioli riscontrando ottimi feedback. Dopo sala Dogana, dal 29 settembre al 16 ottobre, sarà a Lucca e Sebutal (Lisbona&#8217;</i><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/little-shadow-tales/lst0/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/lst0-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="lst0" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/little-shadow-tales/lst2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/lst2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="lst2" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Sandro Pertini</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2016 15:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/pertini_web1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="pertini_web" style="margin-bottom:10px;" />23 settembre - 2 ottobre<br />
Sala Liguria<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/pertini_web1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="pertini_web" style="margin-bottom:10px;" /><p>23 settembre – 4 ottobre, Sala Liguria<br />
Orario: dal lunedì al venerdì: 9-19, sabato e domenica: 10-19<br />
&nbsp;<br />
mostra organizzata dalla Regione Liguria e da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura a cura di <strong>Maria Teresa Orengo</strong><br />
&nbsp;<br />
<strong>Inaugurazione: 23 settembre 2016, ore 17</strong><br />
&nbsp;</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Palazzo Ducale, dal 23 settembre al 4  ottobre, ospiterà un’esposizione dedicata alla figura di Sandro Pertini nel ruolo di direttore del quotidiano “Il Lavoro”.<br />
Un omaggio a Sandro Pertini e alla sua attività di giornalista, attività che risulterà essere strettamente connessa agli aspetti biografici della sua vita: da antifascista impegnato a protagonista nella guerra di liberazione nazionale per proseguire con una lunghissima attività parlamentare che è culminata con l’elezione a Presidente della Repubblica.<br />
Pertini nella sua attività di giornalista si è occupato principalmente di temi politici come la politica estera, l&#8217;unificazione socialdemocratica e l&#8217;impegno antifascista.<br />
Fu direttore presso il quotidiano “Il Lavoro” dal 6 giugno 1947 al 25 giugno 1968, ma il periodo in cui scrisse con cadenza regolare va dal 1947 al 1950, periodo caratterizzato da scontri politici cruenti che, a livello “internazionale”, sono contrassegnati da quella che fu definita la “Guerra Fredda” mentre, sul fronte nazionale, il dibattito verteva tra il polo politico di Fronte Popolare e il polo che ruotava intorno alla DC e ai suoi alleati: PSDI PRI e PLI.<br />
L’esposizione, che rientra nell’ambito del programma per i festeggiamenti realizzati dalla Regione Liguria per i 120 anni dalla nascita di Sandro Pertini, esporrà edizioni originali del quotidiano “Il Lavoro” con articoli di Sandro Pertini, alcune sue lettere su carta intestata de “Il Lavoro”, arredi della tipografia e il polittico dal titolo “Vita da un inviato speciale” realizzato da Oscar Saccorotti nel 1933 in occasione dei 30 anni del quotidiano.<br />
&nbsp;</p>
<h4>Arredi della tipografia</h4>
<p>Tastiera linotype, macchina per la composizione a caldo<br />
Bancone tipografico<br />
Compositorio<br />
conservati presso il Deposito dell’Archivio Museo della Stampa, Raccolta Francesco Pirella &#8211; Palazzo Verde, Via del Molo Genova.<br />
&nbsp;</p>
<h4>Articoli scelti da esporre in originale:</h4>
<p>• <strong>Il Lavoro 8 febbraio 1948 “Viva I giovani”: Pertini saluta i giovani del partito socialista intervenuti al Congresso e li invita a lottare per la ricostruzione del paese.</strong><br />
• <strong>Il Lavoro 19 settembre 1948 “Un preciso dovere”: Pertini parla della protesta dei dipendenti statali e si schiera a favore degli insegnanti, dei dipendenti degli ospedali, dei ferrotranvieri ecc. &#8230; “I plausi e gli encomi non danno pane”</strong>.<br />
• <strong>Il Lavoro 1 settembre 1948 “Pericolosa Illusione”: Articolo di Pertini in merito alla costituzione del Parlamento Europeo “Noi socialisti &#8211; strenui difensori della pace, tenaci avversari della guerra &#8211; abbiamo sempre pensato che il pericolo dei conflitti tra nazioni possa essere tenuto lontano solo unendo i popoli d’Europa con un legame di vera e fattiva solidarietà”</strong>.<br />
• <strong>Il Lavoro 24 novembre 1963 “La pace è stata colpita” articolo di Pertini sull’assassinio di J.F. Kennedy”</strong><br />
&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<h4>Lettere manoscritte di Pertini dedicate al giornale “Il Lavoro”</h4>
<p>• <strong>Lettera di Pertini proveniente da: “Stabilimenti Penali di Pianosa” 28 aprile 1935:<br />
Pertini ricorda di aver letto su “Il Lavoro” la Traduzione in dialetto savonese della poesia di Goethe “La Strega”</strong>.<br />
• <strong>Roma 13 aprile 1963 su carta intesta del Il Lavoro. Il direttore Pertini chiede l’opinione dell’avvocato Isetta su alcuni nuovi candidati nelle liste del Partito Socialista</strong>.<br />
• <strong>Roma 22 aprile 1963 su carta intestata del “Il Lavoro”. Il direttore Pertini risponde e approva l’intransigenza di Isetta verso i nuovi candidati nelle liste del Partito Socialista</strong>.<br />
• <strong>Roma 5 dicembre 1964 su carta intesta del Il Lavoro. Il direttore Pertini ricorda il Processo di Savona</strong>.<br />
• <strong>Roma 10 novembre 1964: “4: Lei naturalmente, caro amico, avrà già preso visione dei numeri 12 settembre 1927 de “Il Lavoro” nei quali è riportato con una certa ampiezza (dati i tempi!) il processo di Savona”</strong>.<br />
• <strong>Lettera di Pertini Roma 22 febbraio 1969:<br />
“Carcere di Pianosa. Su Il Lavoro di Genova – allora ci concedevano di abbonarci a un quotidiano, poi la concessione fu abolita – lessi un pomeriggio l’annuncio della morte di Filippo Turati, ch’io avevo sempre amato con cuore di figlio. Mi turbò l’annuncio a tal punto che, senza consumare il rancio, mi misi a letto, copersi il volto con le lenzuola e piansi sommessamente. Come quando, fanciullo in collegio, mi comunicarono la morte di mio padre …. I comunisti (tutti i comunisti) miei compagni di cella, quella sera parlarono sottovoce. Volevano rispettare il mio dolore nonostante l’aspra, implacabile lotta che allora (adesso sono rose!&#8230;) imperversava tra socialisti e comunisti.”</strong>.<br />
• <strong>Lettera di Pertini su carta intestata del “Il Lavoro” del 13 marzo 1965. La lettera riguarda la richiesta del Comune di Pavia a mettere in scena il “Processo di Savona”.<br />
&nbsp;<br />
<b>Polittico di Oscar Saccorotti dal titolo: “Vita da inviato speciale” 1933, pannelli realizzati per la sede de “Il Lavoro” nel 30° anniversario della fondazione.</b><br />
In questo grande polittico Oscar Saccorotti dà la dimostrazione della sua abilità nel saper operare nella realizzazione di opere di grandi dimensioni. Questa capacità, frutto del suo apprendistato come decoratore murale a Genova alle dipendenze di Coppedé, sarà un importante tassello nella sua formazione artistica.<br />
&nbsp;<br />
Materiale fotografico: fotografie di Sandro Pertini direttore de “Il Lavoro”</strong>.<br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
L&#8217;inaugurazione, 23 settembre 2016, ore 17<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sandro-pertini/3-198/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/36-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sandro-pertini/2-197/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/26-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sandro-pertini/1-197/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/16-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sandro-pertini/9-90/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/92-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sandro-pertini/8-113/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/82-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sandro-pertini/7-122/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/72-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sandro-pertini/6-149/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/62-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sandro-pertini/5-178/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/53-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sandro-pertini/4-191/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/46-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Ticket online</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2016 14:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Palazzo Ducale, piazza Matteotti 9, 16123 Genova]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/anni-venti-in-italia/" title="Anni Venti in Italia"><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/ID-32-Ettore-Beraldini-La-Canzone-del-Piave_landing.jpg" alt="ID 32 Ettore Beraldini, La Canzone del Piave_landing" width="1213" height="575" class="aligncenter size-full wp-image-53499" /></a><br />
<div class="twocol-one"><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Orari</font><br />
Da martedì a domenica, ore 10-19<br />
<em>la biglietteria chiude un&#8217;ora prima</em><br />
Lunedì chiuso</h4>
</div></div><div class="twocol-one last"><div class="tmnf-sc-box normal   red ">
<h4><font style="color:#c20606">Biglietti</font><br />
intero 12€ &#8211; ridotto 10€<br />
<a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/anni-venti-in-italia-l-eta-dell-incertezza/139463">Acquista il biglietto online</a><br />
Non sai quando verrai? <a href="https://www.vivaticket.it/ita/event/abbonamento-anni-venti-in-italia-l-eta-dell-incertezza/139534">Compra il biglietto open</a></h4>
</div><br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   yellow ">
<h4><font style="color:#c20606">Il biglietto ridotto è valido per:</font><br />
- Giovani dai 14 fino a 27 anni compiuti con documento e/o tesserino universitario<br />
- Gruppi di min 15 max 25 persone<br />
- Over 65 anni<br />
- Disabili<br />
- Insegnanti<br />
- Abbonati Teatro Nazionale<br />
- Abbonati Teatro della Tosse<br />
- Card Circuito Cinema Genova<br />
- Card dei Musei di Genova e possessori del biglietto della rassegna cinematografica <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/anni-venti-al-cinema/" title="Anni Venti al Cinema">Anni Venti al Cinema</a><br />
- Possessori biglietto dei Musei Strada Nuova in giornata<br />
- Amici dei Musei e di Palazzo Ducale<br />
- Abbonati annuali AMT<br />
- Feltrinelli<br />
- Possessori tessera ARCI</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   blu ">
<h4><font style="color:#c20606">Famiglie</font><br />
10€ adulto + 4€ bambino, valido per 1 adulto e 1 ragazzo fino a 18 anni<br />
<br />
<font style="color:#c20606">Bambini</font><br />
Gratuito per i bambini fino ai 6 anni<br />
4€ per i bambini e i ragazzi dai 6 ai 13 anni<br />
<br />
<font style="color:#c20606">Giovani</font><br />
5€ il venerdì pomeriggio, dalle 14 alle 18, per i ragazzi fino ai 27 anni compiuti<br />
</h4>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<h4><font style="color:#c20606">Biglietto combinato con la mostra Labirinto Luzzati</font><br />
15€ adulto &#8211; 7€ bambino</font><br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>Palazzo Ducale, piazza Matteotti 9, 16123 Genova</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Helmut Newton</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/helmut-newton/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/helmut-newton/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2016 08:31:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre - Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=32112</guid>
		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/newton-nw.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="newton-nw" style="margin-bottom:10px;" />14 settembre - 22  gennaio 2017
Sottoporticato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/newton-nw.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="newton-nw" style="margin-bottom:10px;" /><h1>Helmut Newton <br /></h1>
<h2>WHITE WOMEN | SLEEPLESS NIGHTS | BIG NUDES </h2>
<p>14 settembre &#8211; 22  gennaio 2017<br />
Sottoporticato</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br />
<div class="threecol-two">
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/1_Helmut_Newton_Sie_kommen_Paris_19811.jpg" alt="1_Helmut_Newton_Sie_kommen_Paris_1981" width="1231" height="1061" class="aligncenter size-full wp-image-32351" /></p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>La mostra “Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes” presenta, per la prima volta a Genova, oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento.<br />
Curata da Matthias Harder e Denis Curti e organizzata dalla Fondazione per la Cultura di Palazzo Ducale Genova in collaborazione con Civita e la Fondazione Helmut Newton di Berlino, l’esposizione è frutto di un progetto, nato nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del grande fotografo.<br />
La rassegna raccoglie le immagini di White Women, Sleepless Nights e Big Nudes, i primi tre libri di Newton pubblicati alla fine degli anni ‘70, volumi oggi considerati leggendari e gli unici curati dallo stesso Newton.<br />
Nel selezionare le fotografie, Newton mette in sequenza, l’uno accanto all’altro, gli scatti compiuti per committenza con quelli realizzati liberamente per se stesso, costruendo una narrazione in cui la ricerca dello stile e la scoperta del gesto elegante sottendono l’esistenza di una realtà ulteriore, di una vicenda che sta allo spettatore interpretare.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;<br />
Copyright immagine: Sie kommen &#8211; from the series Big Nudes &#8211; Paris 1981 © Helmut Newton Estate</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><b>Conferenza Stampa</b></p>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/helmut-newton/1-191/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/helmut-newton/2-191/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/helmut-newton/3-192/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/helmut-newton/4-185/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/helmut-newton/5-175/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>

<p><b>Inaugurazione</b></p>
<p>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/helmut-newton/10-164/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/helmut-newton/9-88/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/helmut-newton/8-111/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/helmut-newton/7-120/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/helmut-newton/6-147/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/helmut-newton/5-176/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/51-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/helmut-newton/4-186/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/41-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/helmut-newton/3-193/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/31-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/helmut-newton/2-192/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/21-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/helmut-newton/1-192/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/11-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<br />
</div></p>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>CAPODANNO FRA ARTE E BOLLICINE</strong><br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/a-palazzo-ducale-capodanno-tra-arte-e-bollicine/">Il 31 dicembre apertura straordinaria fino alle 2 di notte</a><br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Date</strong><br />
14 settembre 2016 &#8211; 22 gennaio 2017<br />
<strong>Sede</strong><br />
Sottoporticato<br />
Piazza Matteotti, 9<br />
16123 Genova<br />
&nbsp;&nbsp;<br />
orari: lunedì 14-19, da martedì a domenica 10-19, la biglietteria chiude un ora prima della chiusura<br />
&nbsp;<br />
Sabato 24 Dicembre 2016 dalle 10 alle 16<br />
Domenica 25 Dicembre 2016 chiuso<br />
Lunedì 26 Dicembre 2016 aperto dalle 10 alle 19<br />
Sabato 31 Dicembre 2016 dalle 10 alle 02 (del 1 gennaio)<br />
Domenica 1 Gennaio 2017 regolare apertura<br />
&nbsp;<br />
<b>Biglietti</b><br />
(comprensivi di audioguida)<br />
€ 11,00 intero;<br />
€ 9,00 ridotto: disabili, insegnanti, giovani dai 19 fino a 27 anni compiuti con documento e/o tesserino universitario, gruppi da 15 a 25 persone, possessori del biglietto della mostra “Andy Warhol. Pop Society” Convenzionati: Touring Club Italiano, ACI, ARCI, FAI, dipendenti BNL, tessera Feltrinelli, abbonati Teatro Carlo Felice e Teatro Stabile, Amici dei Musei e di Palazzo Ducale, Tosse Card, possessori della card Musei di Strada Nuova, abbonati annuali AMT, Festival della Scienza, Dipendenti Iren con un familiare, Fondazione Ansaldo, Italia Nostra.<br />
€ 4,00 ridotto speciale scuole e bambini dai 6 ai 14 anni e ogni venerdì giovani sino a 27 anni, tesserati CUS (tutti i pomeriggi feriali dalle h. 14)<br />
Gratuito minori di 6 anni, accompagnatori di portatori di handicap, giornalisti e guide turistiche, un accompagnatore per gruppo, due insegnanti accompagnatori per classe, membri ICOM<br />
&nbsp;<br />
<b>Diritto di prenotazione</b><br />
€ 1,50 per i biglietti: intero, ridotto, gruppi<br />
€ 1,00 per i biglietti: ridotto speciale scuole, minori 14 anni, ogni venerdì giovani sino a 27 anni<br />
&nbsp;<br />
<b>Visite guidate</b><br />
€ 100,00 gruppi<br />
€ 70,00 scuole<br />
€ 120,00 in lingua<br />
&nbsp;<br />
<strong>Ticket on line</strong><br />
<a href="http://www.tosc.it/helmut-newton-fotografie-Biglietti.html?affiliate=T2C&#038;fun=erdetail&#038;doc=erdetaila&#038;erid=1733125&#038;sort_by=event_datum&#038;sort_direction=asc&#038;xtcr=1&#038;xtmc=newton&#038;xtnp=1">Acquista on line</a><br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
<a href="http://www.newtongenova.it/" title="http://www.newtongenova.it/">http://www.newtongenova.it/</a><br />
</div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/newton_laterale_cop.jpg" alt="newton_laterale_cop" width="300" height="446" class="aligncenter size-full wp-image-32816" /><br />
</div>
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		<title>Davide Merello</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2016 16:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/merello.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="merello" style="margin-bottom:10px;" />9 - 25 settembre 2016<br />
Sala Dogana<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/merello.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="merello" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>9 &#8211; 25 settembre 2016<br />
Sala Dogana</b><br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione 9 settembre, ore 18<br />
&nbsp;<br />
Ingresso libero<br />
Orario: dal martedì alla domenica ore 15-20<br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<i>&#8216;Non cercate, vi prego la bellezza in questi quadri.<br />
Rinunciate alle regole, ai virtuosismi e agli artefatti strutturali.<br />
Coglietene le stonature, gli screzi, la disarmonia, le dissonanze.<br />
Lasciatevi proiettare in un mondo fatto di materia, sola e soltanto materia, residuo di una coscienza sociale interdetta.<br />
Intrappolata e congelata all’interno dei dipinti come mosche dentro una ragnatela.<br />
Vi vediamo con lo stesso istinto di fuga, di vibrante desiderio di liberarsi accompagnato dall’impotenza racchiusa nell’avere le ali tarpate da un mondo che rifiuta gli ideali.&#8217;</i><br />
&nbsp;<br />
Così l’autore ci proietta con la forza e il colore accecante di un colpo di frusta all’interno della sua più estesa visione sul mondo.<br />
E come la natura propone alla vita i tentativi più bizzarri, così questi quadri tentano di ricreare vita e armonia partendo dalla situazione di folle caos e incompatibilità di cui l’autore sente essere impregnata l’esistenza umana.<br />
C’è “qualcosa di sbagliato” in loro poiché c’è qualcosa di sbagliato nel mondo intorno a loro, e non riescono o non possono ancora aspirare alla libertà.<br />
Guardate questi quadri e non fermatevi a pensare. Non hanno senso e non vogliono averne.<br />
Non più di quanto ne abbia un gesto improvviso di frustrazione o rabbia di un uomo in trappola.<br />
Ma non c&#8217;è disprezzo o intolleranza nell&#8217;occhio del pittore. Il suo è lo sguardo dolce e paziente della madre che si ritrovi a dover crescere un figlio difficile da gestire.<br />
Non v&#8217;è traccia di rassegnazione o delusione ma si legge se mai desiderio sincero di comprensione e forte e umile di speranza per quest&#8217;umanità così dura di comprendonio. Nel tentativo di mostrare al mondo un modo diverso di progredire, spogliato da false convinzioni e liberato dalla materia che lo trattiene schiavo e verso la scoperta di un linguaggio di coscienza più alto e intriso di armonia.<br />
La disarmonia può essere risolta solo attraverso la disarmonia e la ragione di ciò sta nel fatto che le intonazioni di una bellissima armonica sono troppo rarefatte per raggiungere quelle<br />
relativamente rozze di tutto quanto appartiene invece ad un piano assai più basso e reale.<br />
Conseguire l&#8217;unità e l&#8217;armonia infrangendo le regole convenzionali dell&#8217;unità e dell&#8217;armonia è la chiave di lettura di questo progetto, in cui tutto appartiene ad un&#8217;apparente arbitrarietà, una deliberata inosservanza delle regole, una scandalosa &#8220;libertà&#8221;.<br />
&nbsp;<br />
<b>DAVIDE MERELLO</b><br />
Nasce a Genova il 30 ottobre 1986, si diploma nel 2005 al Liceo Artistico Nicolò Barabino, successivamente nell’anno 2009 all’Accademia Ligustica di Belle Arti, per poi entrare nel programma Erasmus a Madrid della durata di 9 mesi.<br />
Durante questi anni ha avuto diverse esperienze artistiche, principalmente nell’ambito della pittura, tra le quali esposizioni personali e collettive.<br />
Da sempre interessato all’arte audiovisiva e al cinema, si iscrive nel 2013 al corso in cinema di animazione del Centro Sperimentale di Cinematografia a Torino, diplomandosi nel 2015.<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Genova dal basso</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2016 16:00:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/genova_dal_basso.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="genova_dal_basso" style="margin-bottom:10px;" />dal 9 al 18 settembre 2016, Ducale Spazio Aperto &#8211; Palazzo Ducale (cortile maggiore) Mostra Fotografica orario 11-18 Ingresso libero &#160; realizzata dagli amici del &#8220;Gruppo di Fotografia&#8221; In ricordo di Mauro Giuliano &#160; &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/genova_dal_basso.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="genova_dal_basso" style="margin-bottom:10px;" /><p>dal 9 al 18 settembre 2016, Ducale Spazio Aperto &#8211; Palazzo Ducale (cortile maggiore)<br />
Mostra Fotografica<br />
orario 11-18<br />
Ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
realizzata dagli amici del &#8220;Gruppo di Fotografia&#8221;<br />
In ricordo di Mauro Giuliano<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/unitre.jpg" rel="lightbox[32909]"><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/09/unitre.jpg" alt="unitre" width="200" height="84" class="alignleft size-full wp-image-32911" /></a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Massimiliano Verdino Typhos</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jul 2016 07:23:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/verdino.png" class="attachment-small wp-post-image" alt="verdino" style="margin-bottom:10px;" />30 luglio - 28 agosto<br />
Sala Liguria<br />
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/verdino.png" class="attachment-small wp-post-image" alt="verdino" style="margin-bottom:10px;" /><p>30 luglio_28 agosto 2016<br />
Sala Liguria<br />
Inaugurazione 29 luglio, ore 18</p>
<p><b>Orario</b>: da lunedì a venerdì 9/19, sabato e domenica chiuso,<br />
ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #FF0000;"><b>Apertura straordinaria lunedì 15 agosto ore 10-19</b></span><br />
&nbsp;<br />
Il racconto per immagini di tanti anni trascorsi a ritrarre i tifosi di calcio nel loro universo autentico e nella spontaneità delle loro emozioni: tristezza, allegria e una forma di sacralità rituale.<br />
Lo sguardo del fotografo Massimiliano Verdino propone una personale interpretazione di una realtà spesso vissuta solo attraverso lo stereotipo fenomenologico, costruito dai media.<br />
A cura di Katia Stefanucci<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/massimiliano-verdino-typhos/01-159/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/011-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/massimiliano-verdino-typhos/02-156/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/021-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/massimiliano-verdino-typhos/03-156/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/031-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/massimiliano-verdino-typhos/04-151/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/041-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/massimiliano-verdino-typhos/05-145/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/051-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/massimiliano-verdino-typhos/06-132/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/06-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="06" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/massimiliano-verdino-typhos/07-119/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/07-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="07" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<item>
		<title>Gramsci I quaderni del carcere ed echi in Guttuso</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2016 08:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>
		<category><![CDATA[gramsci]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=32067</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/gramsci.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="gramsci" style="margin-bottom:10px;" />29 luglio - 11 settembre<br />
Sala del Minor Consiglio<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/gramsci.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="gramsci" style="margin-bottom:10px;" /><p><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/gramsci-top.png" rel="lightbox[32067]"><img class="aligncenter size-full wp-image-32073" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/gramsci-top.png" alt="gramsci-top" width="1231" height="422" /></a><br />
<div class="threecol-two">
<h1>Gramsci</p>
<p>I quaderni del carcere ed echi in Guttuso</h1>
<p>29 luglio &#8211; 11 settembre<br />
29 July to 11 September<br />
Sala del Minor Consiglio<br />
Inaugurazione 28 luglio, ore 18<br />
&nbsp;&nbsp;<br />
<div class="twocol-one">
Un’occasione rara per ammirare gli originali dei quaderni gramsciani collocati in apposite teche in grado di garantire il rispetto dei parametri relativi a temperatura, grado di umidità, ed esposizione alla luce stabiliti dall’Istituto Centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario. Due schermi touch screen permettono la visualizzazione dell’intero contenuto dei quaderni in alta risoluzione e forniscono al visitatore molte informazioni e immagini. In esposizione anche due dipinti di <strong>Renato Guttuso</strong>, <em>La Battaglia di Ponte dell’Ammiraglio</em> e <em>I Funerali di Togliatti</em>, conservati alle GAM di Roma e di Bologna, che testimoniano la lezione gramsciana e la visione dell’arte come impegno civile. Antonio Gramsci fu arrestato a Roma l’8 novembre 1926; nel giugno del ’28 fu condannato a 20 anni, 4 mesi e 5 giorni di reclusione. Detenuto a Turi, iniziò a scrivere note di vario argomento, dedicando al contempo quattro quaderni ad «esercizi di traduzione» dal tedesco, dal russo e dall’inglese e, dall’aprile del ‘32, avviò la stesura dei «quaderni speciali»: <em>La filosofia di Benedetto Croce, Il Risorgimento italiano, Noterelle sulla politica del Machiavelli, Americanismo e fordismi</em> che furono pubblicati da Togliatti tra il ‘48 e il ’51.<br />
A cura della Fondazione Istituto Antonio Gramsci<br />
Iniziativa promossa dalla Fondazione Gramsci Onlus e dall’Associazione Enrico Berlinguer, in collaborazione con la Fondazione Diesse<br />
</div> <div class="twocol-one last">
A rare opportunity to view the originals of Gramsci&#8217;s notebooks on display in special conservation-friendly showcases. Two touch screens allow visitors to see the entire contents of the notebooks in high resolution, providing them with much information and many images.<br />
The exhibit also includes two paintings by <strong>Renato Guttuso</strong>, <em>The Battle of Admiral Bridge</em> and <em>Togliatti’s Funeral</em>, kept in the Modern Art Galleries of Rome and Bologna, as testament to Gramsci&#8217;s teachings and his vision of art as civic engagement.<br />
Curated by the Antonio Gramsci Institute Foundation</p>
</div></p>
</div></p>
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<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Dal 21 luglio</strong><br />
con un solo biglietto a 15 Euro puoi vedere le mostre, i saloni, la torre Grimaldina e le carceri storiche<br />
Il biglietto è utilizzabile anche in giorni diversi<br />
&nbsp;&nbsp;<br />
<strong>From 21 July </strong><br />
With just one ticket (15 €) you can visit the exhibitions, the Palace and the Grimaldina Tower with its old prison cells.<br />
The ticket can also be used on different days</p>
</div>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<p><b>Orario</b>:</p>
<p>lunedì 14.30/19; da martedì a domenica 10/19</p>
<p><b>Ingresso</b></p>
<p>intero € 5,00, ridotto € 4,00</p>
<p>&nbsp;&nbsp;<br />
<span style="color: #800000;"><b>Opening times</b> Monday 2.30pm to 7pm; Tuesday</span><br />
<span style="color: #800000;"> to Sunday, 10am to 7pm.</span><br />
<span style="color: #800000;"> Full price € 5.00, concessions € 4.00</span><br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #FF0000;"><b>Apertura straordinaria lunedì 15 agosto ore 10-19</b></span><br />
</div><br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Inaugurazione<br />

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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/gramsci-i-quaderni-del-carcere-ed-echi-in-guttuso/if-417/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9553-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/gramsci-i-quaderni-del-carcere-ed-echi-in-guttuso/if-418/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9554-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/gramsci-i-quaderni-del-carcere-ed-echi-in-guttuso/if-422/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9561-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/gramsci-i-quaderni-del-carcere-ed-echi-in-guttuso/if-423/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9563-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/gramsci-i-quaderni-del-carcere-ed-echi-in-guttuso/if-424/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9565-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/gramsci-i-quaderni-del-carcere-ed-echi-in-guttuso/if-425/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9566-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/gramsci-i-quaderni-del-carcere-ed-echi-in-guttuso/if-429/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9570-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/gramsci-i-quaderni-del-carcere-ed-echi-in-guttuso/if-430/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9571-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/gramsci-i-quaderni-del-carcere-ed-echi-in-guttuso/if-431/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9572-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/gramsci-i-quaderni-del-carcere-ed-echi-in-guttuso/if-433/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9574-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/loghi_gramsci.gif" alt="loghi_gramsci" width="620" height="94" class="aligncenter size-full wp-image-32464" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<item>
		<title>Visioni per Genova</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2016 08:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/visioni-per-genova.png" class="attachment-small wp-post-image" alt="visioni-per-genova" style="margin-bottom:10px;" />23 luglio - 11 settembre<br />
Munizioniere<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/visioni-per-genova.png" class="attachment-small wp-post-image" alt="visioni-per-genova" style="margin-bottom:10px;" /><p>23 luglio_11 settembre 2016<br />
Munizioniere<br />
Inaugurazione 22 luglio, ore 18<br />
<b>Orario:</b><br /> da martedì a domenica dalle ore 15 alle 19, chiuso il lunedì, <br />ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
Genova è città asimmetrica, ma con un equilibrio di forze e di pesi che la rendono armonica.<br />
Da questa immagine prende spunto l’idea della mostra che riunisce progetti che si sono avvicendati nel tempo, seguendo percorsi e formulando ipotesi differenti, talvolta addirittura opposte. Una riflessione sulle possibilità che il progetto e il disegno di Architettura prefigurano per quello spazio della vita collettiva che è la città.<br />
A cura di Luca Sturolo; ideazione di Luca Sturolo e Alba Guerrera.<br />
&nbsp;<br />
L’esposizione, promossa dall’ Associazione Culturale Artrè Bruna Solinas e curata dall&#8217; architetto Luca Sturolo, riunisce più di 100 progetti di architetti di fama nazionale e internazionale che si sono avvicendati nel corso di due secoli, dall’inizio dell’800 agli anni 2000 (da Carlo Barabino a Gino Coppedè, da Carlo Scarpa ad Aldo Rossi, da Stefano Boeri al gruppo OMA a Unstudio, da Ignazio Gardella a Bruno Gabrielli, alla cui memoria è dedicata la mostra ). Disegni e progetti che hanno fatto di Genova un importante crocevia della cultura architettonica e che si sono sviluppati seguendo percorsi differenti e formulando ipotesi stimolanti ed eterogenee.<br />
&nbsp;<br />
Prospettive immaginarie come tracce del disegno di uno spazio urbano in continua trasformazione, sempre alimentato da quella forza di percepire e trasmettere in forme e segni l’architettura della città; forme e segni che si traducono, come recita il titolo, in “visioni” per Genova, luogo morfologicamente caratterizzato da infinite possibilità di percezione, come dal dono di saper disporre i punti di vista, riportando, in un quadro di armonia, asprezze e dissonanze.<br />
&nbsp;<br />
Uno sguardo complessivo su ciò che potrebbe essere e non è ( o non è ancora ), ma anche una riflessione sulle potenzialità che il progetto e il disegno di architettura prefigurano per quello spazio della vita collettiva che è la città.<br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/visioni-per-genova-progetti-di-grandi-architetti/ponte-parodi_boeri-studiooma-9/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/Ponte-Parodi_Boeri-studio+OMA-9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ponte Parodi_Boeri studio+OMA 9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/visioni-per-genova-progetti-di-grandi-architetti/ponte-parodi_boeri-studiooma-14/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/Ponte-Parodi_Boeri-studio+OMA-14-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ponte Parodi_Boeri studio+OMA 14" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/visioni-per-genova-progetti-di-grandi-architetti/padiglione-marina-militare-corazzata-bozzetto/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/Padiglione-marina-militare-Corazzata-Bozzetto-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Padiglione marina militare - Corazzata - Bozzetto" /></a>
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<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Inaugurazione<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/visioni-per-genova-progetti-di-grandi-architetti/if-389/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9396-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/visioni-per-genova-progetti-di-grandi-architetti/if-412/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9426-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/visioni-per-genova-progetti-di-grandi-architetti/if-413/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9429-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/visioni-per-genova-progetti-di-grandi-architetti/if-414/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9430-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>L’ultimo spenga la luce</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2016 08:01:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/nazzaretto.png" class="attachment-small wp-post-image" alt="nazzaretto" style="margin-bottom:10px;" />21 luglio - 28 agosto<br />
Salone del Maggior Consiglio<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/nazzaretto.png" class="attachment-small wp-post-image" alt="nazzaretto" style="margin-bottom:10px;" /><p><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/nazzaretto-top.png" rel="lightbox[32088]"><img class="aligncenter size-full wp-image-32089" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/nazzaretto-top.png" alt="nazzaretto-top" width="1231" height="643" /></a><br />
<div class="threecol-two">
<h1>L’ultimo spenga la luce</h1>
<p>Bassorilievi e installazioni</p>
<p>di Maurizio Nazzaretto</p>
<p>21 luglio_28 agosto<br />
Salone del Maggior Consiglio</p>
<p>Inaugurazione 20 luglio, ore 18.<br />
A seguire concerto di Pentarte Ensemble<br />
diretto da Albino Taggeo<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<div class="twocol-one">
Una ventina di opere tra bassorilievi in legno di grandi dimensioni e installazioni ambientali costituiscono l’ennesima ironica e disincantata metafora della condizione umana proposta da Nazzaretto, che a questo tema si dedica da sempre. All’inizio del percorso sono collocate tre grandi &#8220;mappe urbane&#8221;: Tu sei qui; Cosa ci faccio qui e Dove sei?; che propongono anche nei titoli un evidente ribaltamento di senso che mette in evidenza una dimensione di spaesamento e di irriconoscibilità spazio-temporale.<br />
Mappe che, lungi dall’orientare chi le consulta, producono l’effetto contrario, minando le coordinate essenziali dell’esistenza.<br />
A cura di Sandra Solimano</p>
</div> <div class="twocol-one last">
Some twenty works including large-scale wooden bas-reliefs and environmental installations constitute yet another ironic and disenchanted metaphor for the human condition as proposed by Nazzaretto, who has dedicated his life’s work to this theme. At the beginning of the exhibition stand three large &#8220;urban maps&#8221;: You are here; What am I doing here and Where are you?. The titles alone suggest a clear reversal of direction that highlights a dimension of disorientation and the unrecognizable nature of space and time. Far from orientating those who consult them, these maps produce the opposite effect, undermining the essential coordinates of existence.<br />
Curated by Sandra Solimano</p>
</div><br />
</div></p>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Dal 21 luglio</strong><br />
con un solo biglietto a 15 Euro puoi vedere le mostre, i saloni, la torre Grimaldina e le carceri storiche<br />
Il biglietto è utilizzabile anche in giorni diversi<br />
&nbsp;&nbsp;<br />
<strong>From 21 July </strong><br />
With just one ticket (15 €) you can visit the exhibitions, the Palace and the Grimaldina Tower with its old prison cells.<br />
The ticket can also be used ondifferent days</p>
</div>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<b>Orario:</b><br />
lunedì 14.30/19; da martedì a domenica 10/19.</p>
<p><b>Ingresso</b><br />
intero € 5,00, ridotto € 4,00<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #800000;"><b>Opening times</b><br />
Monday 2.30 pm to 7pm;</span><br />
<span style="color: #800000;"> Tuesday to Sunday, 10am to 7pm.</span><br />
<span style="color: #800000;"> Full price € 5.00, concessions € 4.00</span><br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #FF0000;"><b>Apertura straordinaria lunedì 15 agosto ore 10-19</b></span><br />
</div><br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/if-369/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9369-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/if-370/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9370-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/if-371/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9371-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/if-372/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9372-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/if-373/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9373-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/if-374/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9374-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/if-375/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9377-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/if-376/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9378-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/if-377/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9381-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/if-378/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9382-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/if-379/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9383-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/if-380/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9385-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/if-381/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9386-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/if-382/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9387-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/if-383/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9388-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/if-384/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9389-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/if-385/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9390-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/if-386/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9392-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/if-387/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9393-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/if-388/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9394-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/tn_dscn9395/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9395-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tn_DSCN9395" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Cercare</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2016 16:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/cercare.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="cercare" style="margin-bottom:10px;" />15-31 luglio 2016<br />
Sala Dogana<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/cercare.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="cercare" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>15-31 luglio 2016<br />
Sala Dogana</b><br />
&nbsp;<br />
a cura di Valentina Marra<br />
&nbsp;<br />
Ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
Orario mostra: dal martedì alla domenica ore 15-20<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione 15 luglio 2016, ore 18<br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
La nuova pratica di arte performativa dell&#8217;artista Valentina Marra continua a svelarsi in questa sua quarta mostra personale. Venerdì 15 luglio, giorno dell&#8217;inaugurazione, alle ore 18,00 al centro di Piazza Matteotti il pubblico assisterà alla nascita di un&#8217;opera d&#8217;arte fatta con la sua tecnica di &#8220;pittura col corpo&#8221;. Il percorso espositivo, con più di 40 opere pittoriche, permette di comprendere la loro evoluzione. E&#8217; possibile scoprire come l&#8217;artista sia partita utilizzando solo le dita ed arrivata all&#8217;utilizzo del corpo intero. I dipinti esposti si presentano come suggestive esplosioni di colore. L&#8217;intreccio plastico pare protendersi verso lo spazio reale e quasi toccare lo spettatore. Il titolo &#8220;Cercare&#8221; é unico per quasi tutte le opere e cambia solo nella numerazione progressiva.<br />
I dipinti nascono dal desiderio di trasporre nella pratica artistica una ricerca interiore. La loro genesi performativa si traduce in questi termini come una sorta di danza liberatoria. A testimoniare le performance svolte fino ad oggi rimangono i video filmati presenti alla mostra insieme alle relative opere. La forza di questa pratica risiede nel coinvolgere immediatamente lo spettatore, suscitandone l&#8217;immediata empatia e questo già a partire dalla visione su schermo. In esposizione video ed opere inedite, tra cui la tela lunga 10 metri realizzata nella performance del 10 luglio 2015 in via San Lorenzo a Genova.<br />
&nbsp;<br />
Il progetto completo è consultabile anche sul sito: <a href="http://www.valpittrice.altervista.it">www.valpittrice.altervista.it</a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/cercare/if-352/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9338-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/cercare/if-353/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9339-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/cercare/if-354/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9340-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/cercare/if-355/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9341-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/cercare/tn_dscn9343/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_Dscn9343-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tn_Dscn9343" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/cercare/if-357/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9344-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/cercare/if-358/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9345-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/cercare/if-359/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9346-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/cercare/if-360/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9347-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Flashback</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/flashback/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2016 09:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/flashback.png" class="attachment-small wp-post-image" alt="flashback" style="margin-bottom:10px;" />15 luglio - 28 agosto<br />
Sottoporticato<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/flashback.png" class="attachment-small wp-post-image" alt="flashback" style="margin-bottom:10px;" /><p><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/flashback-top.png" rel="lightbox[32077]"><img class="aligncenter size-full wp-image-32079" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/flashback-top.png" alt="flashback-top" width="1231" height="464" /></a></p>
<div class="threecol-two">
<h1>Flashback</h1>
<p>Fotografia italiana di sperimentazione 1960-2016</p>
<p><b>15 luglio &#8211; 28 agosto 2016<br />
15 July to 28 August, 2016<br />
Sottoporticato</b></p>
<p>Inaugurazione 14 luglio, ore 18<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<div class="twocol-one">
50 anni di fotografia, 50 anni di cambiamenti, di innovazione tecnica ma soprattutto di evoluzione e consolidamento di un linguaggio che mai come ora è diventato universale.<br />
Una mostra diacronica dove il tempo coesiste, si confronta, pone dubbi e domande. Gli autori si affiancano per temi, non per successione temporale, la modernità e l’innovazione sono prerogative senza tempo, perché il tempo è fermato e manipolato dalla fotografia in un racconto di un momento reso incorruttibile alla perdita di sostanza e chiarezza che è tipico della memoria. Da Mario Giacomelli agli anni 2000 attraverso le fotografie di Nino Migliori, Mario de Biasi, Ugo Mulas, Gabriele Basilico, Fulvio Roiter, Luigi Ghirri, Oliviero Toscani e molti altri.<br />
A cura Sabrina Raffaghello e Roberto Mutti</p>
</div> <div class="twocol-one last">
50 years of photography, 50 years of changes and technical innovation, but above all 50 years of evolution and consolidation of a language that has now become universal as never before. This is a diachronic exhibition where time coexists, enters into dialogue, and poses doubts and questions.<br />
The photographers are grouped together not according to chronology but around themes: modernity and innovation are timeless prerogatives, because time has been stopped and is manipulated by photography in the story of a moment that is immune to the loss of substance and clarity that is typical of memory. From Mario Giacomelli to the early 2000s through the photographs of Nino Migliori, Mario de Biasi, Ugo Mulas, Gabriele Basilico, Fulvio Roiter, Luigi Ghirri, Oliviero Toscani and many others.<br />
Curated by Sabrina Raffaghello and Roberto Mutti</p>
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&nbsp;<br />
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Un percorso nella fotografia italiana degli ultimi 50 anni raccontata attraverso le opere di autori che hanno sperimentato la fotografia contribuendo all’evoluzione di un linguaggio divenuto oggi parte essenziale del nostro sistema di comunicazione.</p>
<p><b>GLI ANNI SESSANTA</b></p>
<p>Non si può prescindere, iniziando il nostro percorso, dagli autori che negli anni precedenti hanno lavorato con coerenza e lungimiranza così da stabilire un ponte fra passato e futuro che abbiamo voluto sintetizzare nell’immagine simbolo del “Tuffatore” Nino Migliori proteso nel suo slancio. Ecco perché qui appaiono per un verso fotografi che hanno conferito al reportage i segni di un nuovo ritmo narrativo, per l’altro autori che si sono dedicati al paesaggio con una visione moderna figlia del rapporto con la fotografia americana e con le suggestioni dell’arte informale. Uno spazio ulteriore lo occupano poi quanti hanno operato in modo specifico sul linguaggio sia ribadendo il legame con la pittura e la grafica sia dando vita a colti percorsi originali tutti giocati sul metalinguaggio che avrebbero aperto una nuova strada indicando le linee di una ricerca di grandi potenzialità espressive e concettuali.</p>
<p><b>GLI ANNI SETTANTA</b></p>
<p>Se il passaggio dagli anni Sessanta ai Settanta è stato caratterizzato da un acceso dibattito sulla fotografia “concerned” tutto vissuto, però, all’interno del mondo del fotoreportage, sono gli autori d’avanguardia (questo era il termine allora prevalentemente usato) a incarnare davvero l’impegno. Pur lavorando su un orizzonte espressivo rivolto a un élite intellettuale, hanno avuto la capacità di rivolgersi a un pubblico più ampio, quello formatosi grazie alla vivacità culturale del periodo, al nuovo ruolo giocato dai giovani e alla stagione dell’università di massa che avvicina l’Italia ai livelli formativi di altri paesi: alla fine degli anni Settanta gli iscritti sono un milione (il doppio rispetto al decennio precedente) di cui quasi la metà donne. La rivisitazione della fotografia classica sia nella sua chiave di linearità che riconosce il valore espressivo del lavoro professionale su commissione, sia in quella della sua valenza poetica immessa in atmosfere poetiche, si accompagna ad altri e altrettanto audaci percorsi. Sono quelli della scoperta delle potenzialità del supporto Polaroid su cui molti operano con estro creativo e dell’utilizzo dell’immagine in ambiti come quello della poesia visiva, dell’installazione, del rapporto sempre più stretto di creazioni artistiche di cui la fotografia non è più soltanto testimonianza ma elemento fondamentale che si fonde con le opere fino a diventarne elemento costitutivo.</p>
<p><b>GLI ANNI OTTANTA</b></p>
<p>Ora le atmosfere cambiano, nuove immagini attraversano un’epoca caratterizzata dallo sviluppo del consumismo e dell’importanza dell’apparire. In campo fotografico predomina il colore,<br />
che caratterizza ogni tipo di comunicazione – bisognerebbe ricordare al proposito l’importanza della cartellonistica che nuove tecniche di stampa rendono più imponente e l’avvento della televisione a colori – da quella pubblicitaria a quella della moda che può contare su autori fortemente inventivi come è stato sempre in evitabile in un settore in costante ricerca di innovazione. Sono caratteristiche che animano il migliore fotoreportage e che si ritrovano nelle ricerche sulla luce che animano una intera generazione di autori non giovanissimi e forse per questo pronti a una riflessione di grande spessore. L’oggetto è il paesaggio, uno dei grandi temi su cui si sono misurati i fotografi del passato finendo per fornirne un’immagine stereotipata e, talvolta, retorica. La necessità di rileggerlo in una chiave contemporanea ha portato a esiti di grande interesse che si sono distinti nettamente sia dalla Nuova Oggettività di matrice tedesca sia dal Dialectical Lanscape americano (dai quali peraltro sono stante talvolta espunte suggestioni), per far emergere uno stile personale marcatamente mediterraneo.</p>
<p><b>GLI ANNI NOVANTA</b></p>
<p>Se all&#8217;inizio del nostro percorso avevamo affermato la necessità di legare come imprescindibili gli anni Sessanta al decennio precedente dove già si trovavano i prodromi di quanto si sarebbe poi sviluppato, un discorso non dissimile va fatto ora che ci avviciniamo alla contemporaneità. In questa fase, infatti, il segno più evidente è costituito dalla scelta di finalizzare la fotografia a progetti decisamente vicini alle ricerche concettuali: non ci si accontenta più dell’aspetto più tradizionale di questo linguaggio (che pure continua a svilupparsi e con esiti più che positivi in altri campi lontani dalla ricerca) ma se ne fa emergere con più forza la valenza artistica. Lo si fa utilizzando le immagini in progetti inediti che sviluppano le potenzialità delle carte pronte a diventare sculture o a inserirsi come elementi importanti di installazioni, e delle pellicole (il recupero di vecchie stampe da accostare alle nuove, il mosaico Polaroid come rapporto fra immediatezza e progettualità) alla ricerca di un nuovo ruolo di fronte all’avanzata, sempre più travolgente, di quella che è stata giustamente definita la rivoluzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I FOTOGRAFI</b><br />
<div class="twocol-one">
<p><b>ANNI SESSANTA</b></p>
<p>Mario De Biasi<br />
Mario Giacomelli<br />
Nino Migliori<br />
Aldo Tagliaferro<br />
Elio Ciol<br />
Franco Grignani<br />
Luigi Veronesi<br />
Mario Lasalandra<br />
Fulvio Roiter<br />
<b>ANNI SETTANTA</b></p>
<p>Maurizio Osti<br />
Gianni Colosimo<br />
Sarernco<br />
Michele Zaza<br />
Ballo &amp; Ballo<br />
Ugo Mulas<br />
Davide Mosconi<br />
Mario Cresci<br />
<b>ANNI OTTANTA</b></p>
<p>Franco Fontana<br />
Oliviero Toscani<br />
Luigi Ghirri<br />
Giorgio Lotti<br />
Vettor Pisani<br />
Cosimo di Leo Ricatto</p>
<p><b>ANNI NOVANTA</b></p>
<p>Pietro Privitera<br />
Giannetto Bravi<br />
</div> <div class="twocol-one last">
<p>Maurizio Galimberti<br />
Barbara La Ragione<br />
Rossella Roli<br />
Enrico Cattaneo<br />
Franco Donaggio</p>
<p><b> DUEMILA</b></p>
<p>Alessandra Baldoni<br />
Grace Zanotto<br />
Piepaolo Koss<br />
Luciano Bobba<br />
Giancarlo Marcali<br />
Oriella Montin<br />
Giovanni Sesia<br />
Gianluca Chiodi<br />
Ivan Piano<br />
Luciano Romano<br />
Christian Zanotto<br />
Andrea Boyer<br />
Paolo Novelli<br />
Luigi Erba<br />
Occhiomagico<br />
Matteo Ferrari<br />
Gianluca Giordano<br />
Edoardo Romagnoli<br />
Stefania Ricci<br />
Luca Campigotto<br />
Marian Ballo Charmet<br />
Fabio Zonta<br />
Pina Inferrera<br />
Roberto Cotroneo</p>
</div></p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<p><b>Orario:</b><br />
da martedì a venerdì 11/13 e 15/19; sabato e domenica 11/19;<br />
chiuso lunedì.<br />
Aperture straordinarie<br />
15 agosto: ore 10-19<br />
<b>Ingresso</b><br />
intero € 5,00, ridotto € 4,00<br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #ff0000;"><b>Opening times</b>: Tuesday to Friday 11am to 1pm</span><br />
<span style="color: #ff0000;"> and 3pm to 7pm; Saturday and Sunday, 11am to 7pm; closed Mondays.</span><br />
<span style="color: #ff0000;"> Full price € 5.00, concessions € 4.00</span><br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #FF0000;"><b>Apertura straordinaria lunedì 15 agosto ore 10-19</b></span><br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Dal 21 luglio</strong><br />
con un solo biglietto a 15 Euro puoi vedere le mostre, i saloni, la torre Grimaldina e le carceri storiche<br />
Il biglietto è utilizzabile anche in giorni diversi<br />
&nbsp;&nbsp;<br />
<strong>From 21 July </strong><br />
With just one ticket (15 €) you can visit the exhibitions, the Palace and the Grimaldina Tower with its old prison cells.<br />
The ticket can also be used ondifferent days</p>
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<b>Ideazione</b>: SR Arte Contemporanea,<br />
info[at]sabrinaraffaghello.com, ebonfanti[at]palazzoducale.genova.it<br />
<b>Catalogo</b>: S.Raffaghello R.Mutti<br />
<i>FlashBack fotografia italiana di sperimentazione 1960-2016</i><br />
</div><br />
</div>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Conferenza Stampa<br />

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<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione<br />

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<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<item>
		<title>Peggy Guggenheim. La valigia dell’arte</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/peggy-guggenheim-la-valigia-dellarte/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2016 08:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="279" height="200" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/peggy_prorogata3.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="peggy_prorogata3" style="margin-bottom:10px;" />7 luglio - 18 settembre 2016<br />
Loggia degli Abati<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="279" height="200" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/peggy_prorogata3.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="peggy_prorogata3" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>8 luglio &#8211; <s>4</s> <span style="color: #FF0000;">prorogata al 18</span> settembre 2016<br />
Loggia degli Abati</b><br />
&nbsp;<br />
a cura di Alberto Rizzerio e Danièle Sulewic<br />
&nbsp;<br />
<strong>inaugurazione 7 luglio ore 17.30</strong><br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #FF0000;"><b>Apertura straordinaria lunedì 15 agosto orario:11/13 e 15/19</b></span><br />
&nbsp;<br />
<b>Orario:</b><br /> <br />
da martedì a venerdì 11/13 e 15/19, sabato e domenica 11/19, chiuso il lunedì<br />
<b>ingresso libero</b><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/ccg3.jpg" rel="lightbox[31719]"><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/ccg3.jpg" alt="ccg3" width="120" height="130" class="alignleft size-full wp-image-32206" /></a><b>proiezioni speciali in collaborazione con Circuito Cinema Genova</b><br />
PEGGY GUGGENHEIM. ART ADDICT<br />
Sala Filmclub Cinema Sivori 7, 8, 9 e 10 luglio 2016 ore 19,00<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
&nbsp;&nbsp;<br />
<div class="twocol-one">
Peggy Guggenheim (1898/1979) è stata una signora dell’arte. L’ultima sua residenza, Palazzo Venier dei Leoni affacciato sul Canal Grande a Venezia, è diventata un museo. È un edificio a un piano, affacciato su un giardino da un lato e sul Canal Grande dall’altro. Custodisce opere di Picasso, Calder, Pollock, Mondrian, Kandinsky, Mirò, Giacometti, tra gli altri, collezionate durante tutta la vita. Attraverso fotografie e video, la mostra traccia un racconto della sua biografia legata in maniera inestricabile alle avanguardie di cui si rendeva ambasciatrice negli spostamenti tra Stati Uniti ed Europa.<br />
Curata da Alberto Rizzerio e Danièle Sulewic, l’esposizione è organizzata dal Centro culturale Primo Levi e da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, con il contributo della Regione Liguria<br />
Si ringrazia Regione Liguria e La Collezione Peggy Guggenheim</p>
</div> <div class="twocol-one last">
Peggy Guggenheim (1898/1979) was a great lady of art. Through photographs and videos, the exhibition traces her life story, which is inextricably linked to the avant-gardes for which she was an ambassador as she moved constantly between the US and Europe.<br />
Curated by Alberto Rizzerio and Danièle Sulewic</p>
</div><br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/peggy_loghi2.jpg" rel="lightbox[31719]"><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/peggy_loghi2-1024x130.jpg" alt="peggy_loghi2" width="960" height="121" class="aligncenter size-large wp-image-32199" /></a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Inaugurazione<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/peggy-guggenheim-la-valigia-dellarte/if-307/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9236-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/peggy-guggenheim-la-valigia-dellarte/if-308/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9237-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/peggy-guggenheim-la-valigia-dellarte/if-309/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9238-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/peggy-guggenheim-la-valigia-dellarte/if-310/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9239-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/peggy-guggenheim-la-valigia-dellarte/if-311/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9240-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/peggy-guggenheim-la-valigia-dellarte/if-312/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9241-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/peggy-guggenheim-la-valigia-dellarte/if-313/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/07/tn_DSCN9245-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Lessico Famigliare</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2016 16:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/lessico_famigliare.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="lessico_famigliare" style="margin-bottom:10px;" />24 giugno – 10 luglio 2016<br />
Sala Dogana<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/lessico_famigliare.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="lessico_famigliare" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>24 giugno &#8211; 10 luglio 2016<br />
Sala Dogana</b><br />
a cura di Laura M. Baldo e Maura Ghiselli<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione 23 giugno, ore 18<br />
&nbsp;<br />
Orario: da martedì a domenica ore 15-20<br />
Ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
<img src="/img/icoacrobat.gif">&nbsp;<a href="/pdf/saladogana/lessico_famigliare.pdf">Scarica il depliant</a><br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
LESSICO FAMIGLIARE<br />
&nbsp;<br />
L&#8217;analisi e la rappresentazione iconologica della memoria famigliare, metabolizzate dalla riscoperta di oggetti e ricordi del passato e della loro riproduzione fotografica, sono il filo rosso che lega il progetto in progress che stiamo portando avanti.<br />
&nbsp;<br />
<i>The analysis and the inconological representation of our family memory, metabolized by the research / rediscovery of objects and memories of the past and of their photographic reproduction, and the thread that ties the ongoing project than we are carrying on.</i></p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Inaugura giovedì 23 giugno la mostra “Lessico Famigliare”, un lavoro a due mani, ideato e realizzato dalle fotografe genovesi Maura Ghiselli e Laura Baldo.<br />
Un progetto iniziato un paio d’anni fa, o più, messo diverse volte nel cassetto a riposare, rivisto, riadattato, rivalutato sino alla sua stesura finale, in occasione della mostra a Sala Dogana.<br />
Una serie fotografica, composta da 45 scatti, che si sviluppa con l’obbiettivo di fermare frammenti di memoria trasformandoli da semplici sensazioni personali in immagini vere e proprie.<br />
La premessa è quella di analizzare la maniera in cui l’utilizzo del sentimento permette di mostrare il soggetto in funzione al legame emotivo vincolato a quello stesso sentimento/ricordo personale.<br />
Lessico familiare si definisce in maniera concreta e coerente durante la partecipazione al workshop &#8220;La Memoria in Tasca&#8221;, nato da un&#8217;iniziativa di CreArt e Luca Vitone e tenutosi al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, a Genova.<br />
Il lavoro di ricerca svolto durante quest’esperienza e i differenti spunti/ispirazioni che l’hanno caratterizzata sono serviti per riprendere in mano il lavoro in progress più consapevolmente e a delinearlo sino al suo definitivo compimento.<br />
Questa intima raccolta è il frutto della rielaborazione dell’idea del tempo e dello spazio, attraverso la riproduzione fotografica di luoghi e oggetti che, pur essendo parte di una situazione attuale, conservano e portano i segni di storie precedenti, suggerendocene una possibile nuova interpretazione.<br />
Il processo utilizzato per sviluppare questa serie di immagini è stato quello di re-interpretare il concetto di Postproduzione.<br />
&nbsp;<br />
Il materiale manipolato dalla postproduzione non è più primario: non si tratta di elaborare un concetto o un’immagine sulla base di materiale<br />
+ grezzo, ma di lavorare con oggetti, spazi, luoghi e idee già esistenti, utilizzando tutte le informazioni possibili per raccontare la loro storia, reinterpretando forme e itinerari pre-esistenti.<br />
La codificazione iconografica di una situazione con un passato e una memoria è una continua ricerca/utilizzo di tutte le forme della vita quotidiana, nelle quali è sedimentata l’Idea di un’altra possibile percezione del momento Presente.<br />
&nbsp;<br />
Il progetto completo è consultabile anche sul sito:<br />
<a href="http://lessicofamigliare.wix.com/progettoespositivo">lessicofamigliare.wix.com/progettoespositivo</a></p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lessico-famigliare/sin-nombre-8/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/sin-nombre-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sin nombre (8)" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lessico-famigliare/sin-nombre-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/sin-nombre-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sin nombre (4)" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lessico-famigliare/13x18-1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/13x18-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="13x18 (1)" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lessico-famigliare/9x13-18/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/9x13-18-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9x13 (18)" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lessico-famigliare/9x13-17/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/9x13-17-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9x13 (17)" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lessico-famigliare/9x13-7/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/9x13-7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9x13 (7)" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lessico-famigliare/9x13-6/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/9x13-6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9x13 (6)" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lessico-famigliare/9x13-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/9x13-5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9x13 (5)" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Estate al Ducale</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2016 15:26:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="614" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/ESTATEalDUCALE.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ESTATEalDUCALE" style="margin-bottom:10px;" />Estate al Ducale]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="614" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/ESTATEalDUCALE.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ESTATEalDUCALE" style="margin-bottom:10px;" /><h1>Estate al Ducale</h1>
<div class="threecol-two">
<ul class="medpost">
<li >
<span class="ribbon image-ribbon"></span><span class="ribbon_icon"></span></p>
<p>                        <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/lessico-famigliare/">  </p>
<p>                             <img width="345" height="240" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/lessico_famigliare.jpg" class="grayscale grayscale-fade wp-post-image" alt="lessico_famigliare" /><br />
                        </a>  </p>
<div class="clearfix"></div>
<h2><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/lessico-famigliare/">Lessico Famigliare</a></h2>
<p>	<span class="meta"><br />
        23/06/2016 </span></p>
<p class="teaser">24 giugno – 10 luglio 2016<br />
Sala Dogana<br />&#8230;</p>
<p>            <a class="mainbutton" href="http://www.palazzoducale.genova.it/lessico-famigliare/">Leggi di più &#187;</a></p>
</li>
<li >
<span class="ribbon image-ribbon"></span><span class="ribbon_icon"></span></p>
<p>                        <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/peggy-guggenheim-la-valigia-dellarte/">  </p>
<p>                             <img width="345" height="240" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/05/penny.jpg" class="grayscale grayscale-fade wp-post-image" alt="penny" /><br />
                        </a>  </p>
<div class="clearfix"></div>
<h2><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/peggy-guggenheim-la-valigia-dellarte/">Peggy Guggenheim. La valigia dell’arte</a></h2>
<p>	<span class="meta"><br />
        08/07/2016 </span></p>
<p class="teaser">7 luglio &#8211; 4 settembre 2016<br />
Loggia degli Abati<br />&#8230;</p>
<p>            <a class="mainbutton" href="http://www.palazzoducale.genova.it/peggy-guggenheim-la-valigia-dellarte/">Leggi di più &#187;</a></p>
</li>
<li >
<span class="ribbon image-ribbon"></span><span class="ribbon_icon"></span></p>
<p>                        <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/flashback/">  </p>
<p>                             <img width="345" height="240" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/flashback.png" class="grayscale grayscale-fade wp-post-image" alt="flashback" /><br />
                        </a>  </p>
<div class="clearfix"></div>
<h2><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/flashback/">Flashback</a></h2>
<p>	<span class="meta"><br />
        15/07/2016 </span></p>
<p class="teaser">15 luglio_28 agosto<br />
Sottoporticato&#8230;</p>
<p>            <a class="mainbutton" href="http://www.palazzoducale.genova.it/flashback/">Leggi di più &#187;</a></p>
</li>
<li >
<span class="ribbon image-ribbon"></span><span class="ribbon_icon"></span></p>
<p>                        <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/">  </p>
<p>                             <img width="345" height="240" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/nazzaretto.png" class="grayscale grayscale-fade wp-post-image" alt="nazzaretto" /><br />
                        </a>  </p>
<div class="clearfix"></div>
<h2><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/">L’ultimo spenga la luce</a></h2>
<p>	<span class="meta"><br />
        21/07/2016 </span></p>
<p class="teaser">21 luglio_28 agosto<br />
Salone del Maggior Consiglio&#8230;</p>
<p>            <a class="mainbutton" href="http://www.palazzoducale.genova.it/lultimo-spenga-la-luce/">Leggi di più &#187;</a></p>
</li>
<li >
<span class="ribbon image-ribbon"></span><span class="ribbon_icon"></span></p>
<p>                        <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/visite-a-palazzo-ducale/">  </p>
<p>                             <img width="345" height="240" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/torre-300x208.jpg" class="grayscale grayscale-fade wp-post-image" alt="casrceri" /><br />
                        </a>  </p>
<div class="clearfix"></div>
<h2><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/visite-a-palazzo-ducale/">Visita le Carceri storiche e<br />
scopri lo spettacolare panorama<br />
della città dalla Torre Grimaldina</a></h2>
<p>	<span class="meta"><br />
        21/07/2016 </span></p>
<p class="teaser">21 luglio_11 settembre<br />
Carceri e Torre Grimaldina</p>
<p>            <a class="mainbutton" href="http://www.palazzoducale.genova.it/visite-a-palazzo-ducale/">Leggi di più &#187;</a></p>
</li>
<li >
<span class="ribbon image-ribbon"></span><span class="ribbon_icon"></span></p>
<p>                        <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/visioni-per-genova-progetti-di-grandi-architetti/">  </p>
<p>                             <img width="345" height="240" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/visioni-per-genova.png" class="grayscale grayscale-fade wp-post-image" alt="visioni-per-genova" /><br />
                        </a>  </p>
<div class="clearfix"></div>
<h2><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/visioni-per-genova-progetti-di-grandi-architetti/">Visioni per Genova<br /> Progetti di grandi architetti</a></h2>
<p>	<span class="meta"><br />
        23/07/2016 </span></p>
<p class="teaser">23 luglio 11 settembre<br />
Munizioniere&#8230;</p>
<p>            <a class="mainbutton" href="http://www.palazzoducale.genova.it/visioni-per-genova-progetti-di-grandi-architetti/">Leggi di più &#187;</a></p>
</li>
<li >
<span class="ribbon image-ribbon"></span><span class="ribbon_icon"></span></p>
<p>                        <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/gramsci-i-quaderni-del-carcere-ed-echi-in-guttuso/">  </p>
<p>                             <img width="345" height="240" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/gramsci.jpg" class="grayscale grayscale-fade wp-post-image" alt="gramsci" /><br />
                        </a>  </p>
<div class="clearfix"></div>
<h2><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/gramsci-i-quaderni-del-carcere-ed-echi-in-guttuso/">Gramsci I quaderni del carcere ed echi in Guttuso</a></h2>
<p>	<span class="meta"><br />
        29/07/2016 </span></p>
<p class="teaser">29 luglio_11 settembre<br />
Sala del Minor Consiglio&#8230;</p>
<p>            <a class="mainbutton" href="http://www.palazzoducale.genova.it/gramsci-i-quaderni-del-carcere-ed-echi-in-guttuso/">Leggi di più &#187;</a></p>
</li>
<li >
<span class="ribbon image-ribbon"></span><span class="ribbon_icon"></span></p>
<p>                        <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/massimiliano-verdino-typhos/">  </p>
<p>                             <img width="345" height="240" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/verdino.png" class="grayscale grayscale-fade wp-post-image" alt="verdino" /><br />
                        </a>  </p>
<div class="clearfix"></div>
<h2><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/massimiliano-verdino-typhos/">Massimiliano Verdino Typhos</a></h2>
<p>	<span class="meta"><br />
        30/07/2016 </span></p>
<p class="teaser">30 luglio 28 agosto<br />
Sala Liguria<br />
&#8230;</p>
<p>            <a class="mainbutton" href="http://www.palazzoducale.genova.it/massimiliano-verdino-typhos/">Leggi di più &#187;</a></p>
</li>
<li >
<span class="ribbon image-ribbon"></span><span class="ribbon_icon"></span></p>
<p>                        <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/massimiliano-verdino-typhos/">  </p>
<p>                             <img width="345" height="240" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/mucha1-387x320.jpg" class="grayscale grayscale-fade wp-post-image" alt="verdino" /><br />
                        </a>  </p>
<div class="clearfix"></div>
<h2><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/alfons-mucha-e-le-atmosfere-art-nouveau/">Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau</a></h2>
<p>	<span class="meta"><br />
        30/04/2016  </span></p>
<p class="teaser">30 aprile &#8211; 18 settembre 2016<br />
Appartamento del Doge<br />
&#8230;</p>
<p>            <a class="mainbutton" href="http://www.palazzoducale.genova.it/alfons-mucha-e-le-atmosfere-art-nouveau//">Leggi di più &#187;</a></p>
</li>
</ul>
</div><br />
<div class="threecol-one last">
&nbsp;<br />
</div></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Hydropolis &#8211; Mechanical Fishes</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/hydropolis-mechanical-fishes/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/hydropolis-mechanical-fishes/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2016 08:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=31990</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/hydropolis.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="hydropolis" style="margin-bottom:10px;" />23 giugno – 3 luglio 2016<br />
Ducale Spazio Aperto<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/hydropolis.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="hydropolis" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>23 giugno &#8211; 3 luglio 2016<br />
Ducale Spazio Aperto</b><br />
&nbsp;<br />
opere di Paolo Ceccon, a cura di AMIU</p>
<p>&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Plastiche, legni, metalli, pezzi di stoviglie, lampade, ganci e pennelli, chiodi e maniglie, pettini e spazzole, tastiere di computer, di tutto e di più: assemblati con folle creatività danno vita a spettacolari creature ittiche un po’ bizzarre. Questo è Mechanical Fishes ovvero “Pesci Meccanici” di Hydropolis a cura dell’artista Paolo Ceccon.<br />
Il 90% dei materiali utilizzati, riproposti in forma nuova nelle sue opere, sono recuperati dall’artista dopo le mareggiate. Quello che resta della civiltà dei consumi, per Paolo Ceccon diventa elemento fondante di un affascinante e talvolta anche inquietante mondo sottomarino: trasformato e trasfigurato di volta in volta in squame, denti, occhi, pinne, code.<br />
I suoi “pesci”, accuratamente assemblati, sono un vivente messaggio di come la spazzatura gettata in mare, prende vita in nuove forme, con lo scopo di mostrare come, anche dai rifiuti, si è in grado di ricreare la bellezza.<br />
Hydropolis, nato dopo un viaggio in Grecia, è un vero progetto creativo realizzato con l’obiettivo di far riflettere sui grandi temi dell’ambiente e del rispetto della natura.<br />
Quello che resta della civiltà dei consumi, per l’artista ligure diventa di volta in volta un affascinante viaggio nel mondo sottomarino sorprendendo l’occhio e la mente del visitatore.<br />
Vedere le sue opere è un’occasione per “fare una nuotata – come dice, scherzando, l’autore – all’interno di un acquario molto particolare”.<br />
&nbsp;<br />
<b>Paolo Ceccon</b>, nato quarant’anni fa ad Albenga si diploma all’istituto d’arte di Imperia. Subito dopo il Master in Belle Arti rivolge la sua ricerca artistica ai miti del mare, alle sue forme, alle sfumature dei suoi colori.<br />
Artista eclettico e sognatore, ama descrivere il suo lavoro come: “Frammenti lasciati dal mare che si ricompongono in creature marine multicolore, dove poesia e natura si fondono dando vita a nuovi corpi”.<br />
Info: <a href="http://hydropolis1@gmail.com">hydropolis1@gmail.com</a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Latte+Ghiaccio</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2016 16:00:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/gelati.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="gelati" style="margin-bottom:10px;" />10 - 19 giugno 2016<br />
Sala Dogana<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/gelati.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="gelati" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>10 &#8211; 19 giugno 2016<br />
Sala Dogana</b><br />
&nbsp;<br />
Mostra ufficiale GELATI FANZINE FESTIVAL<br />
a cura di Associazione Culturale Gossypium<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione 10 giugno, ore 18<br />
&nbsp;<br />
Orario: da martedì a domenica ore 15-20<br />
&nbsp;<br />
<img src="/img/icoacrobat.gif">&nbsp;<a href="/pdf/saladogana/gelati.pdf">Scarica il depliant</a><br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
GELATI FANZINE FESTIVAL TORNA A GENOVA PER LA SUA QUARTA EDIZIONE<br />
&nbsp;<br />
Nato nel 2013, Gelati Fanzine Festival è il primo festival genovese dedicato all&#8217;editoria indipendente e all&#8217;illustrazione.<br />
Gelati si prefigge il duplice obiettivo di facilitare l’incontro fra i protagonisti del settore e il grande pubblico e di essere terreno fertile per il confronto professionale, lo scambio di visioni e idee e la crescita culturale.<br />
La manifestazione, riconosciuta dal Comune di Genova, ha acquisito con gli anni una portata sempre più internazionale.<br />
Da sempre itinerante e gratuito, per la sua quarta edizione GFF2016 potrà contare su due spazi espositivi di grande prestigio: Sala Dogana di Palazzo Ducale per l&#8217;allestimento della mostra principale “LATTE+GHIACCIO” e la Commenda di Prè per la Mostra Mercato.<br />
Ma non è finita qui!<br />
Nell’universo Gelati ruota tutta una serie di eventi sinergici quali esposizioni, presentazioni e laboratori artistici, che si dislocheranno all&#8217;interno di spazi pubblici e privati del centro storico di Genova.<br />
Primo fra tutti Tiger Spot al primo piano di Via S. Vincenzo 53, che ospiterà due mostre collaterali e due workshop gratuiti per ragazzi; gli store Fabriek e Marie Beyle, le librerie L&#8217;albero delle Lettere, Bookowski e Falso Demetrio, Papè e Jalapeño sono gli altri co-protagonisti di questa dieci giorni di festival.<br />
Le opere della mostra principale “LATTE+GHIACCIO” faranno riferimento alla creazione di una nuova comunicazione pubblicitaria del Gelato, rivisitato come una nuova scoperta contemporanea.<br />
L’installazione ambientale pensata da Silvia Giuseppone e Pietro Pizzorni accompagna le opere in mostra, articolandosi sugli ingredienti-base sviluppati dagli artisti; poster, installazioni e texture appagheranno la vostra vista.<br />
&nbsp;<br />
Il Vernissage di venerdì 10 giugno prevederà un rinfresco e un live del duo berlinese ItacaPOP.<br />
&nbsp;<br />
Alla Mostra Mercato, che si svolgerà sabato 18 e domenica 19 giugno dalle 10 alle 18, parteciperà una selezione delle principali realtà dell’editoria indipendente italiana e internazionale. Banchetti colmi di stampe, libri e fanzine saranno testimoni del grande fermento culturale internazionale che ha contagiato anche Genova.<br />
&nbsp;<br />
Gelati Fanzine Festival è organizzato dall’Associazione Culturale no-profit Gossypium e da LÖK ZINE.<br />
Gossypium nasce a Genova nel 2015 ed è composta da menti e mani grafiche, illustratrici, musicali. Otto personalità e professionalità eterogenee accomunate da due passioni: quella per l&#8217;arte e quella per Genova.<br />
Attraverso l&#8217;organizzazione di eventi e manifestazioni a ingresso gratuito, l&#8217;obiettivo di Gossypium è quello di offrire una cultura fruibile a tutti, affinché essa possa diffondersi e svilupparsi.<br />
LÖK ZINE, rivista italiana con sede a Bologna e di tiratura internazionale, dal 2011 pubblica libri, riviste e fanzine di fumetto e illustrazione.<br />
&nbsp;<br />
Per informazioni e prenotazioni: http://gelatifanzinefestival.com || gelatizine@gmail.com<br />
&nbsp;<br />
Per seguire il festival è possibile scaricare gratuitamente l’APP UFFICIALE “GFF &#8211; Gelati Fanzine Festival”, al momento disponibile su Play Store<br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/gelati-fanzine-festival/gelatipiante_14/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/GELATI+PIANTE_14-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="GELATI+PIANTE_14" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/gelati-fanzine-festival/gff_13/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/GFF_13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="GFF_13" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/gelati-fanzine-festival/gff_15/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/GFF_15-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="GFF_15" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Serge Lido.  Danza con me</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2016 16:00:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/05/lido.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="lido" style="margin-bottom:10px;" />11 giugno - 24 luglio 2016<br />
Sala Liguria<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/05/lido.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="lido" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/lido_big.jpg" alt="lido_big" width="800" height="580" class="alignleft size-full wp-image-31619" /></p>
<h2>Serge Lido.  Danza con me</h2>
<p><b>11 giugno &#8211; 24 luglio 2016<br />
Sala Liguria</b><br />
&nbsp;<br />
A cura di Sabrina Raffaghello<br />
&nbsp;<br />
40 Fotografie vintage &#8211; Stampe alla gelatina e Sali d&#8217;argento &#8211; sul tema della danza dai primi anni 40 ai primi anni 80.<br />
25 libri fotografici realizzati da Serge Lido<br />
&nbsp;<br />
<b>Serge Lido</b><br />
Nasce a Mosca il 28 gennaio 1906 e muore a Parigi il 6 marzo 1984.<br />
Di origine russa, studia scienze politiche a Parigi. Si sposa con Irene Lidova, giovane giornalista e critica d’arte di origine russa che lo spinge  a  lavorare come fotografo.<br />
Inizia a fotografare i personaggi del mondo dell’arte, dello spettacolo e della danza che gravitano in ambiente parigino. Inizia a lavorare per la rivista <i>Vu</i>.<br />
Nel 1976 è insignito dell&#8217;onorificenza francese <i>Chevalier des Artes et des Lettres</i>.<br />
&nbsp;<br />
<b>Cinema</b><br />
Dopo la Seconda Guerra Mondiale Lido diventa il fotografo di scena di alcuni films, tra cui <i>La bella e la Bestia</i> di Jacques Cocteau, di cui diventa amico fraterno. Il successo del film e la qualità delle sue fotografie gli permettono di lasciare  un segno nella storia della fotografia del cinema.<br />
&nbsp;<br />
<b>Il fotografo</b><br />
Serge Lido è  riconosciuto come uno dei grandi fotografi che hanno immortalato il mondo della danza nel XX secolo. Insieme alla moglie creò una sinergia per cui lui scattava le foto e lei scriveva i testi critici. La passione della Lidova per il mondo della danza, ballerini, corografie e balletti, di cui divenne promotrice e produttrice, gli permisero di entrare in confidenza e stabilire un rapporto unico con quel mondo,  conferendo una riconoscibilità mondiale alle sue fotografie. Nel 1947 aprì uno studio fotografico  sull’Ile  Saint Louis  che sarà per lungo tempo un luogo di creazione artistica, passaggio obbligato per i più grandi artisti  della danza internazionale. Lido  ha spesso preferito fotografare  questi artisti fuori dal palcoscenico &#8211; nella loro realtà, nei camerini, nei loro appartamenti, per la strada.<br />
Nel 1948 pubblica  il suo primo libro  di foto consacrato alla danza  con la prefazione di Jean Cocteau,  diventato uno dei suoi più cari amici ed estimatore; altri 24 saranno i libri  pubblicati interamente dedicati alla danza, uno dei principali temi della sua ricerca artistica che lo renderà famoso nel mondo del balletto. Una collezione unica di fotografie di danzatori, tra cui Serge Lifar, Alicia Markova, Milorad Miskovitch, Galina Ulanova, Tamara Taumanova, Carla Fracci, Anton Dolin, Margot Fonteyn, Rudolf Nureyev, Erik Bruhn, Yvette Chauvirè, Janine Charrat, Martha Graham, José Limon, Maurice Béjart, Vladimir Vasiliev, Pina Bausch.<br />
Sono altrettanto  uniche le sue foto di vari  artisti della  vita parigina, come  Pablo Picasso,  Giorgio De  Chirico, Leonor Fini, Antoni Clavé, Jean Cocteau, Jean Genet,  Colette, Edith Piaf, Mstislav Rostropovic, Herbert Von Karajan, Igor Stravinskij, Maria Callas, Zizi Jeanmaire, Pierre Cardin.<br />
Un patrimonio di immagini a cui il tempo è riuscito a dare  un fascino misterioso, che si pone di fronte a noi come il simbolo stesso  di una ricerca  instancabile  della bellezza, a cui  l’intera opera di Lido tende. L’importanza del  lavoro fotografico  nel mondo dell’arte di Lido  è  ormai parte integrante della storia  stessa  del secolo scorso.<br />
Riformato per problemi di salute allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, continua la sua attività come reporter per la rivista Vedettes des stars, per cui fotografa Jean Marais, Maria Casarès e Gérard Philippe e di cui è inviato speciale al Festival di Cannes dal 1942 al 1972. I suoi reportages sono pubblicati anche da L’Officiel de Monde.<br />
È autore di diversi libri fotografici: <i>La Danse</i> (1947), <i>Les Etoiles de la Danse dans le Monde</i> (1975).</p>
<p>&nbsp;<br />
<b>La Mostra</b><br />
La mostra illustra uno spaccato del mondo della danza attraverso i suoi artisti, le coreografie  e i costumi. Un repertorio unico e irripetibile frutto di un grande artista che unisce al talento nella fotografia la caratteristica di avere rapporti personali di conoscenza e amicizia con la maggior parte degli artisti immortalati. Lido vive in prima persona  il clima culturale francese dagli inizi degli anni ‘40 agli inizi degli anni ’80, raccontando soprattutto Parigi attraverso i suoi personaggi, i cambiamenti storici e i diversi momenti sociali. Come fotografo ufficiale dell’Opera di Parigi  ci regala pagine immortali  di storia della danza.</p>
<p>&nbsp;<br />
<b>Contesto culturale</b><br />
Sul finire dell’anno 1945, nei popoli che avevano subito la tragedia e gli orrori di una guerra cruenta e spietata crebbe la volontà di ritornare alla vita normale, e con essa alle attività intellettive ed artistiche. In questo crogiuolo di idee nacque l’interesse politico-economico di superare le incertezze sull’avvenire dei popoli per aprire le proprie speranze in un’Europa che puntava all’esperienza delle Unioni.<br />
In questo contesto si erano svegliate una nuova voglia di vivere e diversi movimenti culturali, e in particolare si raccontava delle passioni che animavano un gruppo di intellettuali nei dintorni del &#8216;Quartiere Latino&#8217;, e di una certa spregiudicatezza nei costumi e nelle mode dei gruppi di avanguardia che si riunivano al suono di sfrenate musiche jazz in cantine buie e fatiscenti attorno al crocevia di Saint Germani-des-Prés.<br />
Era noto che la Francia sin dal 1935 aveva accolto oltre trentamila rifugiati politici, in maggior parte artisti e intellettuali. Parigi, la città dei diritti dell’uomo, godeva di una reputazione di generosità nell’accoglienza, e molti artisti vi avevano soggiornato già qualche anno prima, all’epoca del ruolo celebrativo di Montparnasse. Molti dei profughi trovarono conforto e comprensione all’angoscia del domani da Gide in rue Vaneau e da Malraux in rue du Bac. Già si sapeva che gli intellettuali, i pittori, gli artisti frequentavano assiduamente Saint-Germain-des-Prés e che lì elaboravano le opere di cui parlava il mondo intero .<br />
Da non dimenticare che Parigi alla vigilia degli anni Trenta è stata la capitale mondiale di tutte le arti: impressionismo, cubismo, simbolismo, surrealismo e che le avanguardie sono state tra Montmartre e Montparnasse. C’erano stati Paulbot, Utrillo, gli immigrati del ‘Bateau-Lavoir’, i buontemponi del ‘Lapin Agile’, i poeti della ‘Closerie des Lilas’ con i loro abiti a volte stravaganti, le loro feste incredibili, le provocazioni ai ‘borghesi’, le risse e, ancora, la Ruche e l’Ecole de Paris, le cravatte di legno di Vlaminck, i cappelli di Braque, le tute blu di Picasso e di altri spagnoli. In quel periodo, “gli Americani ritrovano in Europa la gioia di vivere di cui il probizionismo li ha privati. I Russi applaudono Diaghilev e i suoi fasti”. Artisti di tutte le nazioni riempiono i marciapiedi. S’incontrano Picasso, Joan Mirò, Salvador Dalì, Manuel Angelo Ortiz, Juan Gris, Luis Buňuel, Magritte, Paul Eluard, André Gide, il signore di Vaneau che suona al piano Bach e Schumann e Philippe Soupault e solo più tardi verranno Sartre, Camus e quelli della ‘Banda Prévert’. In particolare al Bateau-Lavoir, la vecchia fabbrica di pianoforti trasformata in colonia per artisti in miseria, Picasso aveva scritto sul suo atelier ‘Au rendez-vouz des poètes’. Vissero o passarono di lì i geni dell’arte, pittori e poeti insieme; artisti festaioli e creativi: Guillaume Apollinaire, Max Jacob, André Salmon, George Braque, André Derain, Van Dongen, il doganiere Rousseau, Erik Satie,  Jean Cocteau e tanti altri.<br />
Serge Lido e sua moglie Irene Lidova vivono appieno il fervente clima culturale e raccontano per immagini e articoli quel periodo unico e d irripetibile.<br />
Percorso che è diventato storia, racconto per immagini di una storia sociale, artistica e culturale.</p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<p><b>Sede</b><br />
Palazzo Ducale, Sala Liguria<br />
Piazza Matteotti, 9<br />
16123 Genova</p>
<p>&nbsp;<br />
<b>Date</b><br />
dall&#8217;11 giugno al 24 luglio 2016</p>
<p>&nbsp;<br />
inaugurazione 10 giugno, ore 18</p>
<p>&nbsp;<br />
<b>Orari</b><br />
da lunedì a venerdì 9-19, sabato e domenica 10–19<br />
&nbsp;<br />
Ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
Catalogo: ed. Gli Alberi<br />
&nbsp;<br />
Mostra nell&#8217;ambito del <i>Festival Internazionale di Danza – Genova Outsider Dancer</i><br />
<img src="/img/icoacrobat.gif">&nbsp;<a href="/pdf/2016/festival_danza_2016.pdf">Consulta il programma completo</a><br />
&nbsp;<br />
</div></p>
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>

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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/serge-lido-danza-con-me/american-ballett-theatre-mary-ocoellen-moylan-edimburgo-1952/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/American-Ballett-Theatre-Mary-ÔÇôEllen-Moylan-Edimburgo-1952-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="American Ballett Theatre   Mary ÔÇôEllen  Moylan   Edimburgo  1952" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/serge-lido-danza-con-me/natalia-makarova/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/Natalia-Makarova--150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Natalia Makarova" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/serge-lido-danza-con-me/rudolf-noureev/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/Rudolf-Noureev--150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Rudolf Noureev" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/serge-lido-danza-con-me/yuri-soloviev/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/Yuri-Soloviev-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Yuri Soloviev" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/serge-lido-danza-con-me/zizi-janmarie/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/Zizi-Janmarie--150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Zizi Janmarie" /></a>

<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Inaugurazione</h4>
<p>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/serge-lido-danza-con-me/1-185/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/serge-lido-danza-con-me/2-186/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/23-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/serge-lido-danza-con-me/3-186/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/33-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/serge-lido-danza-con-me/4-180/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/43-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/serge-lido-danza-con-me/5-172/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/52-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/serge-lido-danza-con-me/6-144/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/06/62-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Bordolesi di Albisola&#8221;, personale di Albert Barreda</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2016 06:00:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/05/bordolesi.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="bordolesi" style="margin-bottom:10px;" />20 maggio - 5 giugno 2016<br />
Sala Liguria<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/05/bordolesi.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="bordolesi" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>20 maggio &#8211; 5 giugno 2016<br />
Sala Liguria</b><br />
&nbsp;<br />
Esposizione collettiva di ceramiche d&#8217;artista<br />
&nbsp;<br />
A cura del circolo degli artisti di albisola<br />
&nbsp;<br />
orario: 8/19 giorni feriali, 9/19 sabato, domenica e festivi.<br />
Ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/pdf/2016/bordolesi.pdf">Scarica la brochure</a><br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
La formazione artistica di Albert Barreda inizia a Barcellona presso la scuola Comunale delle Arti Decorative Massana, poi all’Accademia di Belle Arti e Mestieri della città. Nel 1976 inizia l’attività espositiva. L’interesse per la ricerca pedagogica lo porta a condurre corsi di educazione all’immagine per bambini e adulti prima in Spagna, poi in Italia, dove vive dal 1985.<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Monitoraggi 4</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2016 16:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/Monitoraggi4.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="Monitoraggi4" style="margin-bottom:10px;" />7 - 22 maggio 2016<br />
Sala Dogana<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/Monitoraggi4.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="Monitoraggi4" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>7 &#8211; 22 maggio 2016<br />
Sala Dogana</b><br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione venerdì 6 maggio, ore 18.00<br />
Opening friday 6 may, 6.00 pm<br />
&nbsp;<br />
Orario di apertura dal martedì alla domenica, ore 15.00-20.00<br />
Opening time /tuesday-sunday, 3.00-8.00 pm<br />
&nbsp;<br />
Sabato 21 maggio ‘Notte dei Musei’ la mostra resterà aperta fino alle 22<br />
&nbsp;<br />
Ingresso libero<br />
Free entry<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
Venerdì 6 maggio alle ore 18 a Sala Dogana a Palazzo Ducale inaugura Monitoraggi 4.<br />
Il progetto espositivo del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell&#8217;Arte dell&#8217;Accademia Ligustica, rivolto a mettere in luce le opere più interessanti fra quelle proposte dagli studenti e dagli<br />
specializzandi, arrivato alla sua quarta edizione, si sposta a Sala Dogana, declinando la sua formula aperta in dialogo con lo spazio che a Genova ospita la giovane creatività.<br />
Otto progetti, selezionati fra i molti presentati dai giovani artisti, abitano questi ambienti. Studiati site-specific, offrono uno sguardo non usuale sulla contemporaneità.<br />
Sono installazioni nelle quali convivono disegni, fotografie, video, spesso il suono, frutto di ricerche magari partite dalla memoria e sviluppatesi nel tempo, di sperimentazioni sui media che ne rivelano la padronanza. Restituiscono suggestioni, ricordi, indagini sul mondo, introdotti da una breve traccia di parole dei professori, che con i giovani hanno sviluppato le idee e la mostra.<br />
&nbsp;<br />
Alessandro Bartolena, Carlos Lalvay Estrada, Elisa Marengo, Francesca Migone, Paola Pedemonte, Paola Pietronave, Alessia Tezza, Adele Zunino presentano i più recenti esiti del loro lavoro, accompagnati ed introdotti dai testi di Simona Barbera, Alessandro Fabbris, Alessandra Gagliano Candela, Emilia Marasco, Cesare Viel.<br />
Per alcuni punto di arrivo di un percorso pluriennale e nuovo punto di partenza per il futuro, per altri il ripetersi di un&#8217;opportunità che attesta il valore della loro ricerca artistica, “Monitoraggi 4” testimonia una collaborazione tra l&#8217;Accademia e Sala Dogana, che ci si augura ricca di sviluppi.<br />
Accompagnata da un pieghevole progettato da due studenti del corso di Progettazione Artistica per l&#8217;Impresa dell&#8217;Accademia, Stefano Ferrando e Veronica Prili, la mostra resterà aperta fino al 22 maggio.<br />
&nbsp;<br />
Info <a href="http://www.genovacreativa.it">www.genovacreativa.it</a><br />
telefono Sala Dogana 010 5573975 | 74806<br />
&nbsp;<br />
Monitoraggi, the exhibition project of the Communication and Art Didactics Department , moves to Sala Dogana by bending its open formula to the rooms of the venue which hosts the young creativity. Monitoraggi 4 will be even more devoted to research and innovation.<br />
&nbsp;<br />
progetto di/by Accademia Ligustica di Belle Arti<br />
a cura di/ by Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte<br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/alfons-mucha-e-le-atmosfere-art-nouveau/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Apr 2016 07:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Mucha]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/mucha3.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="mucha" style="margin-bottom:10px;" />30 aprile - 18 settembre 2016<br />
Appartamento del Doge<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="541" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/mucha3.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="mucha" style="margin-bottom:10px;" /><p><img class="aligncenter wp-image-30152 size-full" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/mucha.png" alt="" /><br />
<div class="threecol-two">
<h1>Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau</h1>
<p><b>30 aprile &#8211; 18 settembre 2016<br />
30 April to 18 September 2016<br />
Palazzo Ducale, Appartamento del Doge</b></p>
<p>&nbsp;<br />
<div class="twocol-one">
La mostra, con oltre 220 opere, propone al pubblico un percorso variegato e complesso che ricostruisce il gusto elegante, prezioso e sensuale dell’epoca attraverso le creazioni di Alfons Mucha, gli arredi e le opere d’arte decorativa di artisti e manifatture europei, attivi nello stesso periodo storico. L’artista ceco è stato uno dei più significativi interpreti dell’Art Nouveau, divenendo ben presto il “promotore” di un nuovo linguaggio comunicativo, di un’arte visiva innovativa e potente: le immagini femminili dei suoi manifesti erano molto diffuse e popolari in tutti i campi della società del suo tempo e ancora oggi si può facilmente individuare la sua inconfondibile cifra stilistica, che lo ha reso eterno simbolo dell’Art Nouveau.<br />
A cura di Stefania Cretella e Karel Srp<br />
</div> <div class="twocol-one last">
Comprising over 220 works, the exhibition takes visitors through a varied and complex reconstruction of an era marked by elegant, precious and sensual taste.<br />
It features creations by Alfons Mucha as well as furnishings and decorative artwork by European artists and manufacturers who were active during that period. The Czech artist was one of the leading exponents of Art Nouveau and became the &#8220;promoter&#8221; of a new communicative language, an innovative and powerful visual art. The images of women in his posters were widely popular in all spheres of society and even today traces of the unmistakable signature style that has made him into an eternal symbol of Art Nouveau are easy to find.<br />
Curated by Stefania Cretella and Karel Srp<br />
</div></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p>Dal 30 aprile Palazzo Ducale di Genova ospita le opere di Alfons Mucha e propone al pubblico un percorso variegato e complesso che ricostruisce il gusto elegante, prezioso e sensuale dell&#8217;epoca attraverso le creazioni, gli arredi e le opere d&#8217;arte decorativa di artisti e manifatture europei, attivi nello stesso periodo storico.<br />
Il nucleo principale della mostra è costituito da 120 opere tra affiches e pannelli decorativi di Alfons Mucha (1860-1939), provenienti dalla Richard Fuxa Foundation. L&#8217;artista ceco è stato uno dei più significativi interpreti dell&#8217;Art Nouveau, divenendo ben presto il &#8220;promotore&#8221; di un nuovo linguaggio comunicativo, di un&#8217;arte visiva innovativa e potente: le immagini femminili dei suoi manifesti erano molto diffuse e popolari in tutti i campi della società del suo tempo e ancora oggi si può facilmente individuare la sua inconfondibile cifra stilistica, che lo ha reso eterno simbolo dell&#8217;Art Nouveau.<br />
Lo &#8220;Stile Mucha&#8221;, unico e riconoscibile, si è dimostrato adatto per essere applicato ad una grande varietà di contesti: poster, decorazione d&#8217;interni, pubblicità per qualsiasi tipo di prodotto, illustrazioni e addirittura produzioni teatrali, design di gioielli e opere architettoniche. Mantenendo come perno centrale la figura di Mucha, le opere dell&#8217;artista sono affiancate in mostra da una serie di ceramiche, mobili, ferri battuti, vetri, sculture e disegni di artisti e manifatture europei affini a quella medesima sensibilità squisitamente floreale e sinuosa che caratterizzava un certo filone del modernismo internazionale, tipico soprattutto dell&#8217;area francese, belga e, almeno in parte, italiana. Scopo della mostra è dunque quello di restituire appieno l&#8217;idea di un&#8217;epoca ricca e sfaccettata, facendo dialogare le invenzioni di Mucha con gli ambienti e le decorazioni contemporanee così da ricostruire il clima magico e sfavillante della Belle Epoque.<br />
I temi delle diverse sezioni sono: il teatro, la vita quotidiana, la figura femminile, il giapponismo, il mondo animale, i materiali preziosi, il tempo e l&#8217;immaginario floreale.Chiude la mostra una selezione di abiti di sartorie italiane e francesi, che testimoniano l&#8217;evoluzione del gusto in direzione modernista anche nel campo della moda.</p>
<p>Nello stesso periodo, sarà possibile approfondire ulteriormente la figura dell&#8217;artista attraverso un percorso interamente dedicato ai suoi manifesti pubblicitari grazie alla mostra <a href="http://www.wolfsoniana.it/mostramucha.html"><i>Mucha: alle origini della pubblicità</i></a> ospitata presso la Wolfsoniana di Genova Nervi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Per chi viene da fuori Genova, offerte speciali negli hotel convenzionati<br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/hotel-amici-di-mucha/">Consulta l’elenco completo degli Hotel Amici di Mucha</a></h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Inaugurazione:</h4>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/alfons-mucha-e-le-atmosfere-art-nouveau/1-166/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/16-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/alfons-mucha-e-le-atmosfere-art-nouveau/2-167/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/25-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/alfons-mucha-e-le-atmosfere-art-nouveau/3-167/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/35-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/alfons-mucha-e-le-atmosfere-art-nouveau/4-163/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/45-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/alfons-mucha-e-le-atmosfere-art-nouveau/5-156/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/55-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/alfons-mucha-e-le-atmosfere-art-nouveau/6-136/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/63-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/alfons-mucha-e-le-atmosfere-art-nouveau/7-116/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/71-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/alfons-mucha-e-le-atmosfere-art-nouveau/8-107/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/81-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/alfons-mucha-e-le-atmosfere-art-nouveau/9-84/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/91-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/alfons-mucha-e-le-atmosfere-art-nouveau/10-160/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/101-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>

</div></p>
<div class="threecol-one last">
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Dal 21 luglio</strong><br />
con un solo biglietto a 15 Euro puoi vedere le mostre, i saloni, la torre Grimaldina e le carceri storiche<br />
Il biglietto è utilizzabile anche in giorni diversi<br />
&nbsp;&nbsp;<br />
<strong>From 21 July </strong><br />
With just one ticket (15 €) you can visit the exhibitions, the Palace and the Grimaldina Tower with its old prison cells.<br />
The ticket can also be used ondifferent days</p>
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/alfons-mucha-alle-origine-della-pubblicita/">Alfons Mucha: alle origine della pubblicità</a><br />
sede: Wolfsoniana &#8211; Genova Nervi<br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Date</strong><br />
30 aprile &#8211; 18 settembre 2016<br />
<strong>Sede</strong><br />
Palazzo Ducale – Appartamento del Doge<br />
Piazza Matteotti, 9<br />
16123 Genova<br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<b>Orari</b><br />
Lunedì 14.30-19.30<br />
dal martedì al giovedì e domenica: 9.30-19.30<br />
venerdì e sabato: 9.30-22<br />
La biglietteria chiude un&#8217;ora prima<br />
<b>Aperture straordinarie</b><br />
1 maggio: 9.30-19.30<br />
2 giugno: 9.30-19.30<br />
24 giugno: 9.30-22.00<br />
15 agosto: 9.30-19.30<br />
<b>Biglietti</b><br />
Intero: 13 €<br />
Ridotto: 11 €<br />
<i>Visitatori dai 14 ai 26 anni con documento e/o tesserino universitario, portatori di handicap, insegnanti, soci Touring Club con tessera, abbonati Teatro Carlo Felice e Teatro Stabile di Genova, Amici dei Musei e di Palazzo Ducale, possessori Tosse Card, possessori biglietto d’ingresso ai Musei di Strada Nuova, possessori biglietto d’ingresso alla mostra Salgado a Palazzo Ducale, possessori biglietto d’ingresso al Museo MITA di Genova, possessori biglietto d’ingresso alla Galleria d’Arte Moderna di Genova Nervi e del Museo dell’Accademia Ligustica, possessori biglietto d’ingresso alla Wolfsoniana, possessori Card Musei, abbonati annuali AMT </i><br />
Ridotto speciale: 6 €<br />
Gruppi: 11 €<br />
Scuole: 4 €<br />
Famiglia: ADULTO 1O € &#8211; BAMBINI 5 €<br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #ff0000;"><b>Opening times</b><br />
Monday 2.30pm to 7.30pm; Tuesday, Wednesday, Thursday and Sunday 9.30am to 7.30pm; Friday and Saturday 9.30am to 10pm.</span><br />
<span style="color: #ff0000;">Full price € 13.00, concessions € 11.00.</span><br />
<span style="color: #ff0000;">Information and bookings tel. 010 9868057 &#8211; www.mostramucha.it</span></p>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
I possessori del biglietto potranno visitare la mostra<br />
<b>Mucha: alle origini della pubblicità</b><br />
presso la Wolfsoniana di Genova Nervi, via Serra Gropallo 4. orario:11/18 da martedì a venerdì, 12/19 sabato e domenica, chiuso il lunedì, <b>al prezzo ridotto di 3 €</b>.<br />
www.wolfsoniana.it<br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #ff0000;">At the Wolfsoniana in Nervi, Via Serra Gropallo 4, until 18 September 2016 Mucha: alle origini della pubblicità Opening times: Tue-Fri 11am to 6pm</span><br />
<span style="color: #ff0000;"> Sat &amp; Sun 12am to7pm, closed Mondays;</span><br />
<span style="color: #ff0000;"> reduced admission for holders of tickets for the Mucha exhibition at the Palazzo Ducale.</span><br />
<span style="color: #ff0000;"> www.wolfsoniana.it</span></p>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<b>Informazioni</b><br />
Infoline 010 9868057<br />
<a title="ticket24ore.it/muchagenova" href="http://ticket24ore.it/muchagenova">ticket24ore.it/muchagenova</a><br />
<a title="www.mostramucha.it" href="http://www.mostramucha.it">www.mostramucha.it</a><br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
I visitatori sono tenuti a lasciare all’ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a><br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/hotel-amici-di-mucha/">Alberghi amici della mostra</a><br />
</div></p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Alfons Mucha: alle origine della pubblicità</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/alfons-mucha-alle-origine-della-pubblicita/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Apr 2016 07:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Mucha]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/mucha_nervi_th.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="mucha_nervi_th" style="margin-bottom:10px;" />30 aprile - 18 settembre 2016<br />
Wolfsoniana - Genova Nervi<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/mucha_nervi_th.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="mucha_nervi_th" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/mucha_nervi1.jpg" alt="mucha_nervi" width="1230" height="469" class="aligncenter size-full wp-image-31094" /></p>
<div class="threecol-two">
<h1>Alfons Mucha: alle origine della pubblicità</h1>
<p><b>30 aprile – 18 settembre 2016<br />
Wolfsoniana, Genova Nervi</b><br />
&nbsp;<br />
In occasione dell&#8217;inaugurazione a Palazzo Ducale della mostra Alfons Mucha e le atmosfere Art Nouveau, apre alla Wolfsoniana di Genova Nervi l’esposizione <a href="http://www.wolfsoniana.it/mostramucha.html"><i>Mucha: alle origini della pubblicità</i></a>, focalizzata sulla grafica pubblicitaria del grande artista ceco.<br />
Divenuto celebre con i manifesti teatrali per Sarah Bernhardt, realizzati tra il 1895 e il 1904 con un’impostazione grafica verticale che rappresentò la sua principale cifra stilistica, Mucha fu anche autore di numerosi manifesti pubblicitari relativi a un’ampia gamma di prodotti: dall’industria alimentare (cioccolato, biscotti, bevande) a beni di consumo (profumi, detersivi, cartine per sigarette, dentifrici), dalla promozione di eventi culturali (mostre e concerti) a quella di località di interesse turistico.<br />
Anche in questi manifesti, come in tutta la sua produzione grafica, la figura femminile appare sempre dominante come incarnazione simbolica del prodotto reclamizzato. In questo ambito Mucha giunse pure a collegare la grafica pubblicitaria di un prodotto alimentare con l’icona più celebre del suo repertorio di immagini femminili: Sarah Bernhardt.<br />
Nei manifesti promozionali realizzati dopo il 1910, data del suo ritorno in patria dagli Stati Uniti, Mucha iniziò a declinare attraverso il proprio stile grafico temi nazionalistici, corrispondenti al suo crescente interesse per l’identità della cultura slava e ai modelli iconografici del suo monumentale ciclo dell’<i>Epopea Slava</i>. A partire dagli anni venti si dedicò quindi solo saltuariamente alla creazione di manifesti pubblicitari e il più delle volte per scopi benefici.<br />
All’interno della mostra presso la Wolfsoniana, la produzione grafica di Mucha è integrata da alcune opere (piccoli bronzi e terrecotte dipinte), volumi, cataloghi e altro materiale a stampa, provenienti dalle collezioni della Wolfsoniana, nei quali l’immagine femminile proposta dall’artista ceco trova un significativo confronto con le illustrazioni e le forme espressive delle coeve ricerche italiane e internazionali.<br />
Le suggestioni delle atmosfere Art Nouveau proposte dalla mostra si arricchiscono infine, all’interno del percorso espositivo permanente, attraverso la visita della sezione dedicata dal museo alle diverse manifestazioni artistiche del nuovo stile in Italia e all’estero: la ricostruzione del salotto di Luigi Fontana &#038; C. dialoga infatti al primo piano con i mobili dell’ungherese Ödön Faragò, degli austriaci Joseph Maria Olbrich e Leopold Bauer, del catalano Gaspar Homar e con il tondo in vetro piombato di Giovanni Buffa e Guido Zuccaro per le Vetrate Artistiche G. Beltrami di Milano, raffigurante la testa di <i>Medusa</i>, modello di quella donna demoniaca e mutante che, nella sua inquietante corrispondenza fisiognomica con il mondo animale, stava prendendo all’epoca il sopravvento sul tradizionale ritratto femminile angelico e idealizzato.<br />
La mostra è realizzata in collaborazione con 24Ore Cultura e Richard Fuxa Foundation, Praga.</p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/alfons-mucha-e-le-atmosfere-art-nouveau/">Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau</a><br />
sede: Palazzo Ducale<br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Date</strong><br />
30 aprile &#8211; 18 settembre 2016<br />
<strong>Sede</strong><br />
Wolfsoniana<br />
via Serra Gropallo 4, Genova Nervi<br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<b>Orari</b><br />
orari: martedì-venerdì 11.00-18.00, sabato e domenica 12.00-19.00, lunedì chiuso<br />
<b>Biglietti</b><br />
€ 5 intero; € 4 ridotto; € 3 scuole e visitatori che si presentano con il biglietto della mostra &#8220;Alfons Mucha e le atmosfere Art Nouveau&#8221; in corso a Palazzo Ducale<br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<b>Informazioni</b><br />
tel. 0103231329, <a href="mailto:info@wolfsoniana.it">info@wolfsoniana.it</a><br />
<a href="http://www.wolfsoniana.it">www.wolfsoniana.it</a><br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/hotel-amici-di-mucha/">Alberghi amici della mostra</a><br />
</div></p>
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		<title>X Premio Sergio Fedriani 2016 &#8211; La vita è sogno</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2016 16:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/fedriani.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="fedriani" style="margin-bottom:10px;" />30 aprile - 15 maggio 2016<br />
Sala Ducale Spazio Aperto<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/fedriani.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="fedriani" style="margin-bottom:10px;" /><p>dal 30 aprile al 15 maggio 2016, Ducale Spazio Aperto<br />
La premiazione avverrà, in concomitanza con l’inaugurazione della mostra, venerdì 29 aprile 2016 alle ore 18 nello stesso spazio<br />
&nbsp;<br />
<i>Per ricordare il pittore, illustratore, incisore, scenografo e umorista genovese Sergio Fedriani (1949-2006), illustre esponente della figurazione poetica e surreale, l’Associazione culturale a lui intitolata propone annualmente un concorso per giovani artisti, volto a segnalare personalità emergenti nei campi della produzione figurativa fantastica.</i><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Il concorso di opere figurative per giovani artisti “La vita è sogno”, decima edizione del Premio “Sergio Fedriani”, organizzato dall’omonima Associazione in collaborazione con Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e con i patrocini del Comune di Genova e dell’Associazione Autori di Immagini, si è concluso dopo lo spoglio degli elaborati inviati da tutta Italia.<br />
&#038;nbsp:<br />
La Giuria, presieduta dal giornalista e critico Luca Raffaelli e composta dall’illustratrice Alessandra Scandella, dal gallerista editore Eduardo Simone, dalla funzionaria dell’Ufficio Cultura e Città del Comune di Genova Gianna Caviglia, dal Presidente dell’associazione Chiara Fedriani e dai soci Gigio Curto e Cristina Ivaldi, con segretario senza diritto di voto Ferruccio Giromini, esaminando le opere selezionate (40 per 32 autori finalisti), ha così deliberato l’assegnazione dei riconoscimenti:<br />
1° Premio (Euro 1500) a FRANCESCA ZANOTTO di Cervesina (PV) con l’opera “Trasloco”<br />
2° Premio (Euro 1000) a MARCO DI PRISCO di Ururi (CB) con l’opera “Dentro un’amicizia (3)”<br />
3° Premio (Euro 500) a GIACOMO BONINO di Genova con l’opera “With a little help from my friends”<br />
&nbsp;<br />
I premi in denaro sono messi a disposizione dall’Associazione culturale “Sergio Fedriani”.<br />
&nbsp;<br />
La Giuria ha inoltre ritenuto di segnalare con tre menzioni d’onore le opere: “Sconfinati al di là dei muri” di MATTEO BALLOSTRO da Genova, “Concerto per le stelle” di MARINA DE SANTIS da Santa Flavia (PA), “The dreamers II” di GIUDITTA RUSTICA da Berlino.<br />
&nbsp;<br />
In mostra e in catalogo saranno presenti le opere di Sergio Fedriani, dei premiati, dei segnalati e dei finalisti Giacomo ALIPRANDI, Rossella BENEVENTO, Giulia BOSCHETTO, Alessandra CARLONI, Francesca CERUTTI, Alessandro COPPOLA, Arianna CROVETTO, Iacopo DENTICE, Mattia DISTASO, Pietro FACHINI, Luisa FALETTI, Elena GHIRARDO, Rosanna LAMA, Pierluigi LANZILLOTTA, Serena MABILIA, Stefano MAESTRELLI, Gianluca MESSINA &#038; Cristina PERUZZI, Fausto MONTANARI, Kevin NIGGELER, Jacopo OLIVERI, Giulia PAIOLETTI, Martina RIZZELLO, Francesco ROSSI, Mattia SANSEVERINO, Maria Irene ZANIN.<br />
&nbsp;<br />
<b>La Premiazione avverrà, in concomitanza con l’inaugurazione della mostra, venerdì 29 aprile 2016 alle ore 18 nella Sala Ducale Spazio Aperto di Palazzo Ducale in Genova.<br />
&nbsp;<br />
La mostra, a ingresso gratuito, resterà aperta dal 30 aprile al 15 maggio, lunedì esclusi, dalle ore 16.00 alle 19.00.</b><br />
&nbsp;<br />
Catalogo in mostra.<br />
&nbsp;<br />
<a href="http://www.sergiofedriani.com">www.sergiofedriani.com</a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/x-premio-sergio-fedriani-2016/01-151/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/012-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/x-premio-sergio-fedriani-2016/02-148/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/022-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/x-premio-sergio-fedriani-2016/03-148/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/032-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/fedriani_big.jpg" alt="fedriani_big" width="750" height="1066" class="alignleft size-full wp-image-30885" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Gilberto Govi</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2016 15:00:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/govi.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="govi" style="margin-bottom:10px;" />29 aprile - 26 giugno 2016<br />
Loggia della Mercanzia in Piazza Banchi<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/govi.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="govi" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/GoviInvitoMostra.jpg" alt="GoviInvitoMostra" width="1250" height="506" class="aligncenter size-full wp-image-30980" /></p>
<h3>dal 29 aprile al 26 giugno 2016, Loggia della Mercanzia in Piazza Banchi</h3>
<p><strong>Inaugurazione:</strong> 28 aprile, ore 17<br />
<div class="threecol-two">
&nbsp;<br />
La mostra, curata dal Prof. Eugenio Buonaccorsi, avrà luogo presso la suggestiva e spettacolare Loggia della Mercanzia in Piazza Banchi dal 28 aprile al 26 giugno, con prosecuzione al Museo Biblioteca dell’Attore sito nel Palazzo di via del Seminario a partire da ottobre.<br />
&nbsp;<br />
La mostra non sarà una fredda esposizione di documenti ma un viaggio intensamente spettacolarizzato da un allestimento di forte impatto scenografico nella vita di un artista e di una città con l’obiettivo di emozionare e sorprendere in continuazione il visitatore.<br />
&nbsp;<br />
Le sezioni della mostra:<br />
&nbsp;<br />
1. Dalle filodrammatiche in lingua al professionismo in dialetto<br />
2. Nascita di un repertorio<br />
3. Le tournées all’estero<br />
4. I tipi e la maschera<br />
5. Un irregolare in scena<br />
6. Vita di borghese<br />
7. Avventure nel cinema, in TV e altrove<br />
8. Il mito di Genova<br />
Il dopo Govi<br />
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
dal 29 aprile al 26 giugno 2016, Loggia della Mercanzia in Piazza Banchi<br />
<strong>Orari:</strong> <br />
dal lunedì al sabato, 10 &#8211; 18<br />
la domenica, 14 &#8211; 18<br />
&nbsp;<br />
Visite guidate su prenotazione<br />
Il martedì dalle 10 alle 12 e il mercoledì dalle 15 alle 17<br />
prenotazioni tel. 010 5576085<br />
<a style="color: black;" href="mailto:segreteria@cmba.it">segreteria@cmba.it</a><br />
&nbsp;<br />
</div><br />
</div><br />
&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cervantes</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2016 06:29:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Eventi 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/cervantes.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="cervantes" style="margin-bottom:10px;" />27 aprile - 8 maggio 2016<br />
Sala Liguria<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/cervantes.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="cervantes" style="margin-bottom:10px;" /><p>27 Aprile &#8211; 8 Maggio 2016, Sala Liguria &#8211; Palazzo Ducale Piano Nobile<br />
&nbsp;<br />
orari: da lun a ven. 9.00 &#8211; 18.00<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
Cervantes 400 anni dopo<br />
eventi culturali a Genova intorno a Cervantes<br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Il 23 aprile 2016<br />
ricorrono i 400 anni dalla scomparsa di Miguel de Cervantes Saavedra.<br />
Per l&#8217;occasione si celebrano a Genova la personalità dello scrittore e il suo celebre romanzo Don Chisciotte della Mancia attraverso una mostra diffusa di centinaia di ex libris cervantini ripartita in varie sedi abbinata ad un ricco programma di iniziative culturali.</p>
<p><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/pdf/2016/depliant_cervantes.pdf" rel="external">Programma Completo</a></p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Col patrocinio della Camera dei Deputati<br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/04/logo_cd.gif" alt="logo_cd" width="66" height="80" class="alignleft size-full wp-image-31013" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Stories About Autisme</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2016 14:30:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/autismo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="autismo" style="margin-bottom:10px;" />25 marzo - 3 aprile 2016<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/autismo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="autismo" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>25 marzo &#8211; 3 aprile 2016<br />
Porticato</b><br />
&nbsp;<br />
Mostra fotografica in occasione della Giornata Mondiale Consapevolezza dell&#8217;Autismo (2 aprile). A cura di Giulia Molinari<br />
&nbsp;<br />
Il 2 aprile si celebra la Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo, proclamata nel 2007 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con l’obiettivo di richiamare l’attenzione del mondo sull&#8217;autismo, un disturbo pervasivo dello sviluppo che colpisce decine di milioni di persone.<br />
La nostra Associazione, sezione regionale dell&#8217;ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) si fa promotrice, da diversi anni, di eventi per sensibilizzare la cittadinanza, organizzando in questa giornata iniziative su tutto il territorio. Lo scorso 2 aprile, in occasione dei trent’anni di Angsa, siamo stati ricevuti dal Presidente della Repubblica Mattarella che ha auspicato un significativo cambiamento da parte delle Istituzioni nella considerazione dell&#8217;Autismo.</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<item>
		<title>Tessuti d’artista. Arte e design nella produzione della MITA 1926-1976</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2016 08:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=29020</guid>
		<description><![CDATA[<img width="614" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/mita-th2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="mita-th2" style="margin-bottom:10px;" />25 marzo - 19 giugno 2016<br />
Loggia degli Abati<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="614" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/mita-th2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="mita-th2" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/mita2.jpg" alt="mita2" width="982" height="956" class="aligncenter size-full wp-image-30045" /></p>
<div class="threecol-two">
<h3>Depero Gio Ponti Paolucci Pomodoro Scanavino Carmi Luzzati Costantini<br />
Tessuti d’artista. Design e moda nella produzione della MITA 1926-1976</h3>
<p><b>25 marzo &#8211; 19 giugno 2016<br />
Loggia degli Abati</b><br />
&nbsp;<br />
Mostra a cura di Matteo Fochessati e Gianni Franzone<br />
&nbsp;<br />
<img src="/img/icoacrobat.gif">&nbsp;<a href="/pdf/2016/pannelli_eng-v1.pdf">Download leaflet</a><br />
&nbsp;<br />
La mostra ricostruisce la storia della MITA, la Manifattura Italiana Tappeti Artistici fondata a Genova Nervi da Mario Alberto Ponis nel 1926 e attiva fino ai primi anni Settanta.<br />
Figura originale e dalle spiccate capacità imprenditoriali, Ponis aprì a Nervi un laboratorio per la produzione di tappeti in lana annodata che ben presto si specializzò anche in arazzi e successivamente in tessuti d’arredamento. A collaborare alla sua impresa chiamò alcuni tra gli artisti più importanti del periodo: Fortunato Depero, Arturo Martini, Gustavo Pulitzer, Gio Ponti e gli architetti del Novecento milanese (Tomaso Buzzi, Paolo Buffa, Emilio Lancia, Gigiotti Zanini) e poi Mario Sironi, Oscar e Fausto Saccorotti, Emanuele Rambaldi, Eugenio Carmi, Flavio Costantini, Emanuele Luzzati, Enrico Paulucci, Arnaldo Pomodoro, Emilio Scanavino, Ettore Sottsass Jr. e Luigi Vietti.<br />
La mostra intende dare conto della complessiva attività della manifattura: dai tappeti degli anni trenta agli arazzi e ai tessuti del dopoguerra, spesso utilizzati per l’arredamento dei grandi transatlantici ma anche per la loro promozione commerciale, dal Conte Biancamano all’Andrea Doria sino alle ammiraglie della flotta Costa.<br />
La MITA, inoltre, partecipò a molte delle principali esposizioni internazionali del periodo, dalle Triennali di Milano all’Expo di Parigi del 1937. Oltre alle tute per gli aviatori italiani durante la seconda guerra mondiale, Ponis brevettò anche un’imbarcazione a pedali e una piccola roulotte con apertura a cannocchiale. Infine, a progettare la nuova sede della manifattura, chiamò nel 1940 l’architetto razionalista genovese Luigi Carlo Daneri.<br />
L’esposizione sarà accompagnata da un volume che ripercorre l’intera parabola creativa della MITA. </p>
<p>La mostra, curata da Matteo Fochessati e Gianni Franzone, è promossa da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Comune di Genova e Regione Liguria.<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<div class="twocol-one">
<b>La MITA 1926-1976</b><br />
La MITA &#8211; Manifattura Italiana Tappeti Artistici (acronimo che si trasformerà in seguito in Manifattura Italiana Tessuti Artistici) fu fondata nell’ottobre del 1926 da Mario Alberto Ponis “con lo scopo di utilizzare dei nuovi ritrovati meccanici nella fabbricazione dei tappeti classici annodati a mano”. Dopo un’iniziale fase produttiva dedicata alla realizzazione di tappeti con disegni e decori non originali d’ispirazione orientale (uno dei modelli più richiesto era definito Smirne), Ponis iniziò a stringere rapporti di collaborazione con artisti e architetti, sperimentando attraverso il loro contributo innovativi temi stilistici e iconografici. Al di là dei significativi contatti intrattenuti con importanti esponenti futuristi &#8211; documentati in mostra dai bozzetti di Fortunato Depero, ma attestati anche dal suo legame d’amicizia con Fedele Azari o dalla vendita di tappeti MITA a Filippo Tommaso Marinetti e a Giacomo Balla &#8211; fondamentali risultarono, negli anni tra le due guerre, le sue collaborazioni con gli architetti milanesi: non solo Gio Ponti, che spesso frequentò la manifattura di Nervi promuovendone l’attività sulle pagine di “Domus”, ma anche Tomaso Buzzi, Paolo Buffa, Emilio Lancia e Gigiotti Zanini. Decisivo, in tale ambito, fu pure il rapporto instauratosi, a cavallo tra gli anni venti e trenta, con l’architetto genovese Mario Labò e con la DIANA (Decorazioni Industrie Artistiche Nuovi Arredamenti); ma altrettanto rilevante fu l’incontro con lo scultore Arturo Martini, di cui Mario Alberto Ponis conservava diverse opere in gesso e terracotta nella sua collezione d’arte privata.<br />
Dopo la guerra &#8211; periodo in cui la MITA fu impegnata nella fabbricazione di tute e accessori per l’aeronautica militare &#8211; la manifattura nerviese si aprì, attraverso nuove collaborazioni, ad una più ampia fase produttiva. Con il graduale abbandono della tessitura dei tappeti, la MITA si specializzò infatti nella produzione di tessuti e di arazzi, eseguiti in particolare per conto di compagnie di navigazione o su commissioni pubbliche, come nel caso dell’arazzo di Aldo Bosco, realizzato tra il 1967 e il 1968 per la sala riunioni della nuova sede RAI di Genova.<br />
Verso la fine degli anni cinquanta Ponis, che lungo tutto il suo intenso percorso imprenditoriale non smise mai di sperimentare nuove strade di ricerca artistica, lanciò &#8211; grazie ai contratti stipulati in quest’epoca con artisti come Enrico Paulucci, Emanuele Rambaldi, Oscar Saccorotti, Emanuele Luzzati, Leo Lionni, Eugenio Carmi, Emilio Scanavino e Arnaldo Pomodoro &#8211; diverse edizioni di pannelli a tiratura limitata che, stampati su canapa e lino, si presentavano come veri e propri multipli d’autore. Alla metà degli anni sessanta la peculiare vocazione della manifattura a diversificare continuamente la propria produzione fu infine documentata dalla realizzazione, sugli stessi motivi decorativi dei tessuti, di pannelli laminati per navi, vetture ferroviarie e arredi civili.<br />
Tutte le opere, laddove non sia diversamente indicato, provengono dall’Archivio MITA – Nervi di M.A. Ponis, in comodato presso Wolfsoniana &#8211; Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Genova<br />
<br />
<b>La MITA in viaggio</b><br />
Nell’ambito dell’ampia e diversificata produzione tessile della MITA, un posto di assoluto rilievo, merita la collaborazione con le principali compagnie di navigazione italiane e straniere. I primi interventi in questo campo risalgono agli anni tra le due guerre, quando la manifattura di Nervi eseguì diversi modelli di tappeti per la Navigazione Generale Italiana e la Sitmar.<br />
La svolta in tale contesto produttivo avvenne tuttavia nel dopoguerra, in concomitanza con l’inizio della lunga e intensa collaborazione con i due principali progettisti italiani di interni navali: Gustavo Pulitzer Finali e Giovanni “Nino” Zoncada che, tra il 1947 e il 1948, si erano entrambi trasferiti a Genova. La partecipazione della MITA ai loro allestimenti ha inizio all’epoca della ristrutturazione e del riallestimento, per conto dell’Italia Società di Navigazione, del Conte Biancamano (1949). Per questo transatlantico la manifattura di Ponis eseguì infatti, su disegno di Mario Sironi, il grande arazzo a filo lungo di lana collocato sulla parete di fondo della sala di soggiorno di prima classe, progettata da Pulitzer. La MITA realizzò successivamente, su progetto dell’architetto triestino, l’arazzo di Michael Rachlis per la sala di lettura di prima classe della turbonave Andrea Doria, partita per il suo viaggio inaugurale verso New York il 14 gennaio 1953 e tragicamente affondata nell’Atlantico il 26 luglio 1956. Un altro importante arazzo di Enrico Ciuti fu quindi eseguito, sempre per Pulitzer, per la sala di soggiorno di prima classe del transatlantico Cristoforo Colombo, varato nel 1953.<br />
Attraverso Zoncada, la MITA contribuì invece, in maniera determinante, all’affermazione dello stile Costa, collaborando agli apparati decorativi e all’interior design delle principali unità della flotta genovese: oltre alle tende in mistolino Mosca 58 di Emanuele Luzzati per la motonave Anna C. (1948); ai tessuti d’arredo Rosemarie di Oscar Saccorotti e Ginevra di Lele Luzzati per la motonave Franca C. (1965) e Cordoba di Enrico Paulucci per la Federico C. (1961), bisogna qui ricordare i due grandi arazzi Composizione astratta di Paulucci e Flauto magico di Luzzati per la Eugenio C. (1965-1966). Nel 1968, un anno dopo il suo celebre allestimento scenico per l’opera di Rossini al Maggio Musicale Fiorentino, Luzzati realizzò anche  l’arazzo La gazza ladra per la Carla C. L’artista genovese, come altri collaboratori della MITA, fu infine autore dei disegni per i foulard ricordo commissionati dalle compagnie di navigazione e consegnati alle signore al termine delle crociere. Tra essi si ricordano in particolare quelli per le motonavi spagnole Cabo San Roque e Cabo San Vicente della società Ybarra y Cia di Siviglia (1960), i cui interni furono nuovamente progettati da Pulitzer.<br />
<br />
<b>Mario Alberto Ponis.<br />
Imprenditore, inventore e collezionista</b><br />
Uomo dai molti interessi e dai numerosi talenti, Mario Alberto Ponis (Firenze 1893 – Genova 1970) non fu solo l’abile imprenditore della MITA ma, seguendo la tradizione familiare &#8211; il padre Crescentino, impiegato alle ferrovie, coltivò la passione per la meccanica e le invenzioni, tra cui un chirotipografo e un idrociclo -,  mise a punto una serie di brevetti assai eterogenei.<br />
Oltre a ideare i modelli dei telai che vennero utilizzati nella manifattura, nel 1954 progettò la roulotte Chiocciola, “vettura letto a rimorchio di auto con tetto abbassabile”, che nello stesso anno venne presentata al XXXVI Salone internazionale dell’automobile di Torino.<br />
Entusiasmatosi per il volo aereo fin da piccolo, da quando, in una sera di giugno del 1908, con il padre aveva assistito, sulla vecchia piazza d’armi di Torino, alle acrobazie dell’aviatore francese Ferdinand Marie Léon Delagrange, nel 1914 Mario Alberto superò il corso per allievi ufficiali piloti di complemento e, come aviatore, fu impegnato su vari fronti durante il primo conflitto mondiale. Nella seconda metà degli anni trenta, memore di tali esperienze e sfruttando il bellicistico clima politico nazionale, avviò una collaborazione con l’Aeronautica militare italiana, per cui brevettò e fece produrre dalla MITA tute da volo riscaldate, paracadute, sacchi viveri d’emergenza, salvagenti speciali e, con l’aiuto di Luigi Vietti, un particolare “elmetto metallico munito di mezzi di protezione contro il freddo e il caldo e di mimetizzazione”, che fecero la sua fortuna economica.<br />
La sua collezione personale di opere d’arte, ancora in parte presso gli eredi, testimonia i rapporti e le amicizie che egli instaurò durante la sua lunga attività imprenditoriale. Dipinti di Oscar Saccorotti, Emanuele Rambaldi, Enrico Paulucci, Emilio Scanavino, Emanuele Luzzati, che disegnarono i modelli per i tessuti della MITA nel secondo dopoguerra, si affiancano alle opere di artisti vicini a Mario Labò con cui Ponis aveva stretto un legame professionale piuttosto movimentato agli inizi della sua avventura. Fu per il tramite di Labò che Ponis entrò in contatto con Arturo Martini nella seconda metà degli anni venti e proprio a quel periodo risalgono il pannello in gesso La tempesta (1926 circa) e la terracotta Le bagnanti (1927) che venne poi messa in produzione dalla ILCA (Industria Ligure Ceramiche Artistiche) &#8211; fondata a Nervi da Labò nel 1928 &#8211;  e di cui un esemplare fece a lungo parte della collezione di Arturo Ottolenghi, la cui moglie tedesca, Herta Wedekind, disegnò bozzetti per tappeti della MITA.<br />
Nel 1940, quando Ponis decise il trasferimento della ditta in un immobile più ampio e funzionale, affidò l’incarico a Luigi C. Daneri, che, nel panorama genovese, era il portatore delle istanze più moderne e aggiornate. L’edifico in via Santa Maria Assunta a Nervi, ancora oggi esistente, rivela infatti da parte dell’architetto l’adesione ai dettami del razionalismo italiano e del funzionalismo internazionale: volumi netti e puliti; colori chiari e materiali d’avanguardia, come il vetrocemento; finestre a nastro che svuotano le pareti perimetrali e permettono alla luce di inondare gli spazi di lavoro degli operai.<br />
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<b>I tappeti della MITA</b><br />
La Manifattura Italiana Tappeti Artistici venne aperta nell’ottobre del 1926 nei locali di via Campostano 3 a Genova Nervi. L’obiettivo di Ponis era chiaro fin dall’inizio: avviare una produzione meccanizzata dei tappeti annodati a mano per “… portarne così il prezzo di costo ad un indice ben più basso di quello sinora imposto dalle altre lavorazioni o dall’importazione, pur conseguendo, come ben precisato nel nome e seguito nelle direttive, un intento vivamente artistico”, come egli stesso scrisse il 2 dicembre 1927 al Comitato piccole industrie della Provincia di Genova. In quel momento l’azienda disponeva di sette telai utilizzati da altrettante operaie ma, già nel marzo successivo, Ponis la trasformò in società anonima, raddoppiando il capitale sociale e facendovi entrare alcuni soci “per acquisire maggiore impulso ed aumentare la produzione”.<br />
I primi manufatti della MITA furono tappeti “orientali” di tipo tradizionale ma ben presto Ponis, fiutando la domanda del mercato, decise di affiancare a tale produzione anche modelli “moderni”. Fu precoce il suo rapporto di collaborazione con il futurista Fortunato Depero che, con la moglie Rosetta Amadori, aveva aperto nel 1919 a Rovereto la sua Casa d’Arte, da cui uscirono anche i famosi arazzi in tarsie di panno colorato, alcuni dei quali furono presentati con successo alla Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes di Parigi del 1925 e alla XV Biennale veneziana dell’anno successivo. Il legame con Depero è confermato dai bozzetti per tappeti esposti in questa sezione e da alcune testimonianze della corrispondenza epistolare tra loro intercorsa, ma anche dalla copia del celebre libro “imbullonato” che l’artista trentino stampò nel 1927 e donò a Ponis con dedica autografa.<br />
Per uno come Ponis che voleva rinnovare l’arte del tappeto era inevitabile entrare in contatto a Genova con l’architetto Mario Labò, impegnato in quegli anni in un interessante tentativo di ammodernamento della produzione locale nell’ambito delle arti decorative, come dimostra l’apertura della DIANA (Decorazioni Industrie Artistiche Nuovi Arredamenti) e della ILCA (Industria Ligure Ceramiche Artistiche), entrambe costituite nel 1928. Fu la MITA, non a caso, ad eseguire alcuni dei tappeti che Labò, attraverso la DIANA, presentò alla IV  Triennale d’arte decorativa e industriale moderna di Monza del 1930. Deve risalire alla fine del decennio anche il  contatto con Gio Ponti: ne nacque un sodalizio artistico fondamentale per gli sviluppi futuri della MITA e pure una sincera amicizia che si protrasse ben oltre la collaborazione professionale, come testimoniano la corrispondenza e i molti biglietti di auguri ancora presso gli eredi Ponis. L’architetto milanese non solo creò disegni e modelli decorativi per i tappeti della MITA, ma promosse la produzione della manifattura nerviese dalle pagine della rivista “Domus” che aveva fondato nel 1928. Inoltre fu Ponti il tramite di Ponis con gli altri architetti del Novecento milanese: Paolo Buffa, Tomaso Buzzi, Emilio Lancia, Gigiotti Zanini. Fu invece Labò il collegamento con Arturo Martini che, sempre sul finire degli anni venti, eseguì alcuni disegni per i prodotti della MITA, di cui rimangono nell’archivio i bozzetti esecutivi.<br />
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<b>I tessuti della MITA</b><br />
Terminata la fase di riconversione produttiva che aveva contraddistinto il periodo bellico, la MITA sin dal primo dopoguerra riprese la propria attività nello stabilimento di Nervi, integrando la fabbricazione di tappeti di lana annodata con quella di arazzi e tessuti. In questa nuova fase operativa Ponis mirò ben presto ad ampliare la cerchia delle proprie relazioni professionali, ma allo stesso tempo mantenne vive alcune collaborazioni già avviate negli anni tra le due guerre (come quelle con Emanuele Rambaldi e i fratelli Oscar e Fausto Saccorotti), oltre a rinsaldare il suo stretto sodalizio con Ponti e il gruppo di architetti e designer che gravitavano all’epoca intorno alla rivista “Domus”: si pensi ad esempio alla svizzera Corina Steinrisser, autrice del disegno per le tende di un appartamento milanese progettato nel 1953 da Alberto Rosselli, o al triestino Giorgio Host Ivessich che nel medesimo anno curò a Santa Margherita l’interior design delle camere del Grand Hotel Miramare e del bar Barracuda, utilizzando tessuti della MITA, realizzati su suo disegno e di Mario Alberto Ponis.<br />
In questi anni gli arredi di un altro locale alla moda furono contrassegnati dal marchio MITA: le poltroncine e i divanetti del ristorante La Gritta di Portofino furono infatti rivestiti con il tessuto Ormeggio di Enrico Paulucci, autore anche, nella stessa epoca, di diversi arazzi per la manifattura genovese e protagonista alla fine degli anni cinquanta &#8211; insieme a Carmi, Luzzati, Rambaldi, Saccorotti e Scanavino &#8211; di una nuova linea di produzione di pannelli artistici, che fu esposta a Genova, Firenze e Caracas.<br />
Con grande intuito artistico Ponis scelse di collaborare con gli esponenti delle più innovative tendenze espressive del periodo: da un lato instaurò infatti un solido legame con Eugenio Carmi (art director dell’Italsider e tra i principali animatori della Galleria del Deposito di Boccadasse) e con il gruppo di artisti che orbitava intorno allo studio di grafica genovese Firma (Flavio Costantini, Dario Bernazzoli, Lele Luzzati, Marco Biassoni e sua moglie Franca Luccardi); dall’altro intercettò le più sperimentali tendenze linguistiche allora emergenti. L’astrazione geometrica e concretista di Gillo Dorfles e Rocco Borella &#8211; affiancata dalle riprese neocubiste di Edoardo Alfieri e dal realismo esistenziale di Aurelio Caminati &#8211; si intrecciò quindi nella produzione della MITA, a cavallo degli anni cinquanta e sessanta, con le ricerche segniche di matrice informale di Emilio Scanavino e dei fratelli Gio e Arnaldo Pomodoro.<br />
Le tensioni espressive del contemporaneo dibattito artistico furono dunque puntualmente documentate da un variegato mosaico di collaborazioni e contatti, di cui si trova riscontro, all’interno del complesso percorso artistico della manifattura di Ponis, nell’intensa attività  espositiva e nelle importanti commissioni pubbliche e private nel campo dell’interior design e della decorazione di interni.<br />
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<p><b>La MITA in mostra</b><br />
Durante la sua attività durata cinquant’anni, numerose furono le mostre di livello nazionale e internazionale cui la MITA prese parte, come attestano anche i diplomi conservati nell’archivio.<br />
Sebbene non testimoniato dalle fonti documentarie d’epoca, in occasione della IV Triennale di Monza del 1930 furono tessuti da Ponis i tappeti esposti negli ambienti presentati dalla DIANA, il laboratorio genovese di arti decorative fondato da Mario Labò due anni prima: nella Sala da pranzo e nel Salotto da signora, progettati rispettivamente dallo stesso Labò e da Oscar Saccorotti. Uscirono dai telai della MITA anche i tappeti che, alla medesima rassegna monzese, arredavano lo Studio della ditta Pennati di Cesano Maderno, ordinata dagli architetti Paolo Buffa e Antonio Cassi Ramelli, e la Sala da soggiorno dalla ditta Meroni e Fossati di Lissone, ordinata dall’architetto Vittorio Cabiati, che, nel catalogo ufficiale, compaiono entrambi come prodotti dalla DIANA. Si può quindi ipotizzare che, nei primi anni di attività della manifattura, la collaborazione tra Labò e Ponis avesse assunto i caratteri del rapporto tra ideatore ed esecutore, anche se la situazione pare evolversi assai velocemente, poiché risalgono ai primissimi anni trenta gli articoli di “Domus” in cui vengono citati esplicitamente la MITA e Ponis. Sono stati inoltre rintracciati nell’archivio il bozzetto per il tappeto I Lottatori che il pittore palermitano Alberto Bevilacqua ideò per la Sala degli atleti, sempre alla Triennale del 1930, così come i disegni di Francesco Di Cocco, qui esposti nella sezione I tappeti della MITA, mostrano evidenti analogie linguistiche e compositive con l’arazzo I leoni di mare che l’artista romano presentò alla medesima rassegna, come confermato da Lidia Morelli nel suo articolo comparso nel numero di gennaio del 1931 di “La casa bella”.<br />
Negli anni Trenta le partecipazioni della MITA alle Triennali milanesi si susseguirono con regolarità. La manifattura nerviese ritornò nel Palazzo dell’Arte di Giovanni Muzio nel 1933, nel 1936 e nel 1940, l’ultima edizione prima che scoppiasse il secondo conflitto mondiale. Sempre in quel decennio la MITA intervenne anche alle esposizioni universali di Bruxelles del 1935 e di Parigi del 1937, aggiudicandosi in entrambi i casi la medaglia d’argento.<br />
Finita la guerra, l’azienda di Ponis riprese a essere presente a Milano: partecipò alla prima Triennale del dopoguerra, quella del 1947, che ospitò anche il Concorso di disegni per tappeti della MITA cui parteciparono, tra gli altri, Antonia Campi, Ettore Sottsass Jr. e Lyda Levi, per proseguire con le edizioni del 1951 e del 1954. In quell’occasione espose il grande arazzo La favola di Luzzati, che ritornò successivamente all’edizione del 1973, quando Ponis era già morto e dell’attività della ditta si occupava la moglie, Teresa Maddalena Pascocci, da sempre insostituibile collaboratrice del marito. </p>
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<i><b>MITA 1926-1976</b><br />
The acronym MITA comes from the company’s original name – Manifattura Italiana Tappeti Artistici (Italian Artistic Carpets Manufactory) – changed later to Manifattura Italiana Tessuti Artistici (Italian Artistic Fabrics Manufactory). It was founded in October 1926 by Mario Alberto Ponis “with the aim of using new mechanical inventions in the manufacture of classic hand-knotted carpets”. After an initial phase of manufacturing carpets with non-original oriental designs and decorations (one of the most popular models bore the name Smirne, the ancient name for Izmir), Ponis began to collaborate with artists and architects who helped him try out innovative stylistic and iconographic themes. Apart from the important contacts he maintained with leading exponents of the futurist movement – documented in the exhibition by sketches by Fortunato Depero, but also attested by his bond of friendship with Fedele Azari and by the sale of MITA carpets to Filippo Tommaso Marinetti and Giacomo Balla – what turned out to be crucial in the years between the wars were his collaborations with Milanese architects – not only Gio Ponti, a frequent visitor to the factory at Nervi and promoter of its activities on the pages of “Domus”, but also Tomaso Buzzi, Paolo Buffa, Emilio Lancia and Gigiotti Zanini. Decisive in this context was also the relationship he established at the turn of the 1930s with the Genoese architect Mario Labò and with DIANA (Decorazioni Industrie Artistiche Nuovi Arredamenti – New Furniture Artistic<br />
Decoration Manufactories). But equally important was his encounter with the sculptor Arturo Martini, several of whose plaster and terracotta works Mario Alberto Ponis kept in his private art collection.<br />
After the war – during which MITA manufactured suits and accessories for the Italian Air Force – the Nervi manufactory began to expand its production range by entering into new partnerships. As it gradually moved away from carpet weaving, MITA began to specialize in the production of fabrics and tapestries, made primarily for shipping companies or on public commissions, as in the case of the Aldo Bosco’s tapestry for the meeting room in the new RAI headquarters in Genoa made between 1967 and 1968.<br />
Throughout his active entrepreneurial career Ponis never stopped experimenting with new avenues of artistic research, and in the late 1950s, thanks to contracts drawn up with artists<br />
such as Enrico Paulucci, Emanuele Rambaldi, Oscar Saccorotti, Emanuele Luzzati, Leo Lionni, Eugenio Carmi, Emilio Scanavino and Arnaldo Pomodoro, he launched various limited-run editions of panels, printed on hemp and linen, which were presented as genuine designer multiples. In the mid-sixties, evidence of the factory’s mission to keep diversifying its production came in the making of laminated panels for ships, railway carriages and residential furnishings using the same decorative motifs as for fabrics.<br />
Unless otherwise indicated, all the works come from the M.A. Ponis MITA (Nervi) Archive and are on loan to the Wolfsoniana – Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Genova<br />
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<i><b>MITA SETS OUT TO THE SEA</b><br />
MITA produced a wide range of textiles in a variety of sectors. However, its collaboration with the leading Italian and foreign shipping companies deserves special mention. Its first involvement in this sphere dates back to the years between the wars, when the Nervi-based manufactory produced several models of carpets for the shipping lines Navigazione Generale Italiana and Sitmar.<br />
The real turning point in this context came after the war, and coincided with the beginning of the company’s long period of intensive collaboration with Italy’s two leading naval interior designers: Gustavo Pulitzer Finali and Giovanni “Nino” Zoncada, both of whom moved to Genoa around 1947-1948.<br />
MITA became involved with their design and decoration projects at the time when the Conte Biancamano (1949) was being restructured and re-furbished for the Italia Società di Navigazione. It was for this ocean liner that Ponis’s factory made the long-thread wool tapestry designed by Mario Sironi that hung on the back wall of Pulitzer’s first-class lounge.<br />
Later MITA made a tapestry designed by Michael Rachlis for the first-class reading room on the steam-turbine propelled ship Andrea Doria, which set off on her maiden voyage to New York on January 14, 1953 and tragically sank in the Atlantic on 26 July 1956. Another important tapestry by Enrico Ciuti was then made, again for Pulitzer, for the first-class lounge on the ocean liner Cristoforo Colombo, launched in 1953.<br />
MITA also made a decisive contribution to the success of the Costa style, thanks to the work of Zoncada, who collaborated on the decorations and interior design of the principal liners<br />
that made up the Genoese fleet. Worthy of note: the Mosca 58 curtains in mixed linen by Emanuele Luzzati for the motor vessel Anna C. (1948); the Rosemarie soft furnishings by Oscar Saccorotti and Ginevra by Lele Luzzati for the motor vessel Franca C. (1965); and Cordoba by Enrico Paulucci for Federico C. (1961). Also worthy of mention are the two large tapestries Composizione astratta (Abstract Composition) by Paulucci and Il Flauto magico (The Magic Flute) by Luzzati for the Eugenio C. (1965-1966). In 1968, a year after his famous stage sets for the Rossini opera at Florence’s Maggio Musicale, Luzzati also created the tapestry La gazza ladra (The Thieving Magpie) for the Carla C. As a final example, the Genoese artist Luzzati, like others who worked for MITA, was responsible for designing the souvenir scarves the shipping companies had specially made and which were then presented to the female voyagers at the end of the cruise. Worthy of particular mention are the ones made for the Spanish motor vessels Cabo San Roque and Cabo San Vicente belonging to the Seville company Ybarra y Cia (1960), whose interiors were again designed by Pulitzer.<br />
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<i><b>MARIO ALBERTO PONIS.<br />
ENTREPRENEUR, INVENTOR AND COLLECTOR</b><br />
A man of many interests and numerous talents, Mario Alberto Ponis (Florence 1893 – Genoa 1970) was not only the capable businessman who ran MITA but, following in the family tradition – his father Crescentino was a railway employee who had a passionate interest in mechanics and produced numerous inventions, including a hand-printer and a hydro-cycle – he developed a wide range of highly varied patents.<br />
In addition to designing loom models that were used in manufacturing, in 1954 he designed the caravan known as the Chiocciola (Snail) – “a towed motor vehicle for sleeping in, with a lowerable roof” – which was presented that same year at the 36th Turin International Motor Show.<br />
He had been an air enthusiast since his boyhood; it all started one evening in June 1908 when together with his father he had watched, from the old parade ground in Turin, stunts performed by the French aviator Ferdinand Marie Léon Delagrange. In 1914, Mario Alberto passed the course for pilot officers and saw action as an aviator on several fronts during the First World War. In the second half of the 1930s, mindful of these experiences and taking advantage of the war-mongering national political climate, he began to collaborate with the Italian Air Force. For them he patented – and had specially made by MITA – heated flying suits, parachutes, emergency food bags, special life jackets and, with the help of Luigi Vietti, a particular “metal helmet<br />
equipped with a means of protection against the cold and the heat and which also served camouflage purposes”; these were to make his fortune.<br />
His personal collection of works of art, many of which are still in the possession of his heirs, testifies to the relationships and friendships he nurtured during his long career as a<br />
businessman. In addition to paintings by Oscar Saccorotti, Emanuele Rambaldi, Enrico Paulucci, Emilio Scanavino and Emanuele Luzzati, who designed the patterns for MITA fabrics<br />
after the Second World War, Ponis also collected works by artists close to Mario Labò with whom he had formed a somewhat lively professional connection in the early days of his adventure. It was through Labò that Ponis came into contact with Arturo Martini in the second half of the 1920s; and from that period date the plaster panel La tempesta (The Tempest; c. 1926) and the terracotta Le bagnanti (The Bathers; 1927), which was later put into production by ILCA (Industria Ligure Ceramiche Artistiche – Ligurian Artistic Ceramics Factory) – founded by Labò in Nervi in 1928 – and a copy of which was for a long time part of the collection kept by Arturo Ottolenghi, whose German wife, Herta Wedekind, made designs for MITA carpets.<br />
In 1940, when Ponis decided to move the company into a larger, more functional building, he appointed Luigi C. Daneri as the architect. At the time, Daneri embodied the most modern and up-to-date trends on the scene in Genoa. The building, which still stands in Via Santa Maria Assunta in Nervi, reflects the architect’s allegiance to the dictates of Italian rationalism and international functionalism: clean, clear volumes; light colours and cutting-edge materials, such as concrete-framed glass blocks; and ribbon windows that free up the perimeter walls and allow light to flood the building’s working areas.<br />
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<i><b>MITA CARPETS</b><br />
The Manifattura Italiana Tappeti Artistici (Italian Artistic Carpets Manufactory) was opened in October 1926 in premises on Via Campostano 3 in the Nervi district of Genoa. Ponis’s goal was clear from the start: he wanted to launch the mechanized production of hand-knotted carpets in order to “&#8230; bring down the cost price to a level much lower than the one hitherto imposed by other processes or by imports, while achieving a highly artistic intent that is clearly reflected in the name and followed in the directives,” as he himself put it on December 2, 1927, when writing to the Board of Small-scale Manufacturers of the Province of Genoa. At the time the company had seven looms operated by as many workers but, as early as the following March, Ponis transformed it into a public company, doubling its share capital and bringing in partners “so as to gain more momentum and to increase production”.<br />
The first MITA artefacts were traditional “oriental” rugs but soon Ponis sensed the direction of market demand and decided to add “modern” models. His relationship with the futurist<br />
Fortunato Depero put him ahead of his time. Depero, who in 1919, together with his wife Rosetta Amadori, had opened the Casa d’arte in Rovereto, from which also came the famous tapestries in marquetry of coloured cloth, some of which were presented with great success at the Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes in Paris in 1925 and the following year at the 15th Venice Biennale. The link with Depero is confirmed by the design sketches for carpets on display in this section and some examples of their correspondence, but also by the copy of the famous “bolted” book which the Trentino artist printed in 1927 and gave to Ponis with a signed dedication. Ponis was someone who wanted to renew the art of carpet-making and so it was inevitable that he should come into contact in Genoa with the architect Mario Labò, who at the time was engaged in an interesting attempt to modernize local production in the field of the decorative arts, as shown by the opening of DIANA (Decorazioni Industrie Artistiche Nuovi Arredamenti – New Furniture Artistic Decoration Manufactories) and ILCA (Industria Ligure Ceramiche Artistiche – Ligurian Artistic Ceramics Factory), both established in 1928. It was no wonder that MITA was responsible for some of the rugs made by the DIANA that Labò presented at the 4th Triennale of Modern Decorative and Industrial Art held in Monza in 1930. His contact with Gio Ponti must have begun around the same time: this led to an artistic partnership that proved fundamental to the future development of MITA and to a sincere friendship that outlasted their professional collaboration, as is clear from the correspondence and many greeting cards still in the possession of the Ponis heirs. The Milanese architect not only created designs and decorative  patterns for MITA carpets but also promoted the production of the Nervi manufactory from the pages of “Domus”, the magazine he had founded in 1928. Ponti was also the conduit that joined Ponis with other architects of the “Novecento Milanese”: Paolo Buffa, Tomaso Buzzi, Emilio Lancia, Gigiotti Zanini. It was Labò, however, who formed the link with Arturo Martini, who, also at the end of the 1920s, executed some designs for MITA products, the sketches for which are still kept<br />
in the archive.<br />
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<i><b>MITA FABRICS</b><br />
After the phase of production conversion during wartime, once the war was over MITA resumed its activities at the factory in Nervi, expanding from the manufacture of tapestries and knotted woollen carpets to included textiles. In this new phase Ponis soon sought to expand his circle of professional relationships, at the same time as keeping alive some existing collaborations that had begun in the interwar years (such as those with Emanuele Rambaldi and the brothers Oscar and Fausto Saccorotti), as well as reinforcing his close partnership with Ponti and the group of architects and designers who at the time revolved around the magazine “Domus”: one need only think, for example, of Corina Steinrisser, the Swiss designer of the curtains for a Milan apartment designed in 1953 by Alberto Rosselli, or Giorgio Host Ivessich from Trieste, who that same year oversaw the interior design of the bedrooms and the Barracuda bar at Santa Margherita’s Grand<br />
Hotel Miramare, using MITA fabrics, made to designs by himself and Mario Alberto Ponis.<br />
During that period the furnishings for another fashionable restaurant bore the MITA brand: armchairs and sofas in the restaurant La Gritta in Portofino were covered with the Ormeggio fabric by Enrico Paulucci who, in the same period, was also responsible for several tapestries manufactured in Genoa and was the leading figure at the end of the 1950s – together with Carmi, Luzzati, Rambaldi, Saccorotti and Scanavino – in a new production line of artistic panels which was exhibited in Genoa, Florence and Caracas.<br />
With his outstanding artistic instinct Ponis chose to work with representatives of the most innovative expressive trends of the period: on the one hand, he established a firm link with Eugenio Carmi (art director at Italsider and one of the leading figures involved with the Galleria del Deposito in Boccadasse) and the group of artists who revolved around the Genoese graphic studio Firma (Flavio Costantini, Dario Bernazzoli, Lele Luzzati, Marco Biassoni and his wife Franca Luccardi); on the other, he interpreted the more experimental stylistic trends emerging at the time. The geometric and concretist abstraction of Gillo Dorfles and Rocco Borella – accompanied by neo-cubist films by Edoardo Alfieri and the existential realism of Aurelio Caminati – intertwined in MITA’s production at the turn of the sixties with the informal research by Emilio Scanavino and the brothers Gio and Arnaldo Pomodoro.<br />
What we see here are the expressive tendencies of the contemporary artistic debate duly documented by a varied mosaic of partnerships and contacts as reflected in the complex artistic development of Ponis’s manufactory, in its frequent presence at exhibitions and in numerous important public and private commissions in interior design and decoration.<br />
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<i><b>MITA ON SHOW</b><br />
During its fifty years of activity, MITA took part in numerous national and international exhibitions, a fact also reflected in the many diplomas to be found in the archive. Although not attested by the period documentary sources, on the occasion of the Fourth Monza Triennale in 1930 Ponis was responsible for the carpets on display presented by DIANA, the laboratory of decorative arts Mario Labò had founded in Genoa two years earlier, one for the dining room and the other for the ladies’ salon, designed respectively by Labò and Oscar Saccorotti. Also made on MITA looms were further carpets also exhibited at Monza: one furnished the professional studio of the Pennati company in Cesano Maderno, designed by the architects Paolo Buffa and Antonio Cassi Ramelli, while the other, for the living room of the Meroni &#038; Fossati furnishing company in Lissone, designed by the architect Vittorio Cabiati.<br />
In the official catalogue both appear as made by DIANA. It can therefore be assumed that, in the early years of manufacturing, Labò and Ponis were working together in a kind of creator-executor relationship. However, the situation seems to have developed very quickly, since in the early 1930s articles appeared in “Domus” which explicitly mentioned MITA and Ponis. The archive has also turned up the design sketch for the carpet I Lottatori (The Wrestlers) by the Palermo painter Alberto Bevilacqua for the Athletes’ room, again at the 1930 Triennale. Also found were designs by Francesco Di Cocco, on display here in the section dedicated to MITA carpets, which show clear similarities in style and composition with the tapestry I leoni di mare (The sea lions) that the Roman artist presented at the same exhibition, as confirmed by Lidia Morelli in an article that appeared in the January 1931 issue of “La casa bella”.<br />
In the 1930s, MITA participation at the Milan Triennials continued regularly. The Nervi-based manufactory returned to the Giovanni Muzio Palazzo dell&#8217;Arte in 1933, 1936 and 1940, the last one before Italy’s intervention the Second World. MITA also took part in two Universal Exhibitions, the first in Brussels in 1935 and then in Paris in 1937, winning the silver medal in both cases.<br />
After the war, the company returned to Milan and participated in the first post-war Triennale in 1947, which also included a MITA carpet design competition involving, among others, Antonia Campi, Ettore Sottsass Jr. and Lyda Levi; further editions followed in 1951 and 1954. On that occasion MITA exhibited the tapestry La favola (The Fairy Tale) by Luzzati, who later returned in 1973; by this time Ponis had already passed away and his wife, Teresa Maddalena Pascocci, who had always been her husband’s irreplaceable collaborator, was in charge of the company.<br />
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<strong>Sede</strong><br />
Palazzo Ducale, Loggia degli Abati<br />
Piazza Matteotti, 9<br />
16123 Genova<br />
<strong>Date</strong><br />
dal 25 marzo al 19 giugno 2016<br />
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<strong>Orari</strong><br />
martedì al venerdì 15 – 19<br />
sabato e domenica 10 – 19<br />
<em>La biglietteria chiude un’ora prima</em></p>
<p>Aperture straordinarie<br />
28 marzo, 7, 8, 25 aprile e 2 giugno: orario 10-19<br />
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<strong>Biglietti</strong><br />
<b>Intero</b> € 5,00 singoli e gruppi, da 15 a 25 persone (solo sabato, domenica e festivi)<br />
<b>Ridotto</b> € 4,00 Touring Club Italiano, Tesserati Feltrinelli, Abbonati Teatro Carlo Felice e Teatro Stabile, Amici dei Musei e di Palazzo Ducale, Tosse Card, Possessori Card Musei, Abbonati annuali AMT, Disabili, Insegnanti, under 27 anni compiuti con documento e/ o tesserino universitario, Gruppi da 15 a 25 persone con ingresso nei giorni dal lunedì al venerdì (ad eccezione dei festivi), possessori del biglietto Wolfsoniana di Nervi e delle mostre in corso a Palazzo Ducale &#8220;Dagli Impressionisti a Picasso&#8221; e &#8220;Alfons Mucha&#8221;<br />
Gratuito per minori di 6 anni, accompagnatori di portatori di handicap, giornalisti e guide turistiche, un accompagnatore per gruppo, due insegnanti accompagnatori per classe<br />
<b>Biglietto Open con la mostra &#8220;Sebastião Salgado. Genesi&#8221;</b> € 12,00<br />
<b>Ingresso gratuito alla Wolfsoniana di Nervi</b> conservando e presentando alla biglietteria il tagliando di ingresso della mostra &#8220;Tessuti d’artista. Arte e design nella produzione della MITA 1926-1976&#8243;<br />
</div>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
I visitatori sono tenuti a lasciare all’ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a><br />
</div><br />
</div></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Conferenza Stampa:</h4>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/6-132/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/618-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/7-114/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/715-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/8-105/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/814-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/9-82/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/910-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/10-158/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/1010-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/11-140/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/1116-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/12-119/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/1212-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/13-99/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/1310-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="13" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/14-85/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/143-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="14" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/15-75/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/153-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="15" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/1-160/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/140-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/2-161/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/220-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/3-161/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/320-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/4-157/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/419-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/5-150/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/519-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>

<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Inaugurazione:</h4>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/5-149/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/518-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/6-131/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/617-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/7-113/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/714-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/8-104/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/813-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/9-81/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/99-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/10-157/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/109-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/11-139/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/1115-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/12-118/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/1211-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/13-98/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/138-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="13" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/14-84/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/142-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="14" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/15-74/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/152-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="15" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/16-65/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/162-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="16" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/17-55/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/172-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="17" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/18-47/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/182-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="18" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/19-46/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/192-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="19" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/1-159/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/139-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/2-160/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/219-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/3-160/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/319-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-trama-dellarte/4-156/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/418-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>

<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Bruno Cattani The memory box</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Mar 2016 17:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/cattani.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="cattani" style="margin-bottom:10px;" />12 marzo - 3 aprile<br />
Sala Liguria<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/cattani.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="cattani" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>12 marzo &#8211; 3 aprile 2016<br />
Sala Liguria</b><br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione 11 marzo, ore 18<br />
&nbsp;<br />
A cura di Clelia Belgrado<br />
&nbsp;<br />
Orario: da lunedì a domenica, ore 10-19<br />
Domenica di Pasqua 27.3 chiusa, lunedì 28.3 aperta<br />
&nbsp;<br />
Ingresso libero</p>
<p>&nbsp;<br />
La fotografia è strumento di registrazione delle memorie individuali e collettive: nel momento stesso in cui premiamo l’otturatore, le abbiamo consegnato un frammento della nostra vita.</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Symbols</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/symbols/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2016 17:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/symbols.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="symbols" style="margin-bottom:10px;" />4 - 26 marzo 2016<br />
Sala Dogana<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/symbols.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="symbols" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>4 &#8211; 26 marzo 2016<br />
Sala Dogana</b><br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione venerdì 4 marzo, ore 18<br />
&nbsp;<br />
Orario: mar-dom ore 15-20<br />
&nbsp;<br />
Ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
<img src="/img/icoacrobat.gif">&nbsp;<a href="/pdf/saladogana/cartolina_symbols.pdf">Scarica la cartolina</a><br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
La prima mostra del progetto europeo Symbols approda a Genova a partire dal 4 marzo.<br />
Per la prima volta verranno esposte presso Sala Dogana a Palazzo Ducale le opere realizzate durante le residenze artistiche di Avilès (Spagna) e Dundee (Scozia) tenutesi rispettivamente ad Aprile e a Ottobre 2015 nell’ambito del progetto &#8220;Symbols: Culture of death &#038; Cultural life&#8221;.<br />
Le opere sono state realizzate dagli incisori sulla base delle sollecitazioni date loro dai simboli presenti nei monumenti funebri all’interno dei cimiteri delle città partner. A Genova i simboli sono stati individuati dagli studenti del Liceo Klee Barabino che guidati dal prof. Fabrizio Dieci e sotto la paziente supervisione della dott.ssa Caterina Olcese della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Liguria hanno redatto un database con immagini e descrizioni iconografiche.<br />
Gli artisti hanno riletto i simboli secondo un approccio innovativo alla iconografia tradizionale. Sebbene siano presenti richiami ai simboli più comuni come angeli, croci o teschi essi sono rivisti con approcci differenti come differenti sono le tecniche usate: dalla litografia alla serigrafia, alla fotografia, alla stampa su porcellana.<br />
Successivamente, durante la residenza di Dundee musicisti, coreografi e danzatrici hanno prodotto  musiche e coreografie a partire dalle suggestioni date dalle incisioni. Ogni coreografia è collegata ad un opera da un QR code disponibile nelle didascalie e nel catalogo attraverso il quale è possibile vedere il video della danza corrispondente.<br />
Le opere saranno successivamente esposte ad Avilés, Dublino, Dundee, Limerick, Maribor e in Corsica nel corso del 2016.<br />
La mostra sarà visitabile in Sala Dogana fino al 26 marzo dal martedì alla domenica dalle ore 15.00 alle ore 20.00 con ingresso libero.<br />
&nbsp;<br />
Nell’occasione si potrà assistere a una performance live di Guendalina Di Marco e Valeria Chiara Puppo.<br />
In occasione dell’inaugurazione della mostra tutti i rappresentanti delle città partner si incontreranno a Genova per discutere sugli sviluppi e sulle prossime attività del progetto.<br />
&nbsp;<br />
<b>Gli artisti</b><br />
Gli artisti che hanno preso parte alle residenze sono:<br />
Daniele Lasalandra, Francesca Dainotto, Guendalina Di Marco, Valeria Chiara Puppo – Italia<br />
Angélica García, Carlos Suárez, Fernanda Álvarez, Irene Álvarez Coto, Pablo García Reyes, Ramón Rodríguez, Tomás Alonso Alvarado – Spagna<br />
Eleanor Thomson-Begg, Ian Ritchie, Trudi McVey – Scozia<br />
Elisa Pinelli, Mélissa Epaminondi, Olivia Sanciu – Francia<br />
Gemma Dardis, Hannah Fahey, Jennifer de Brún, Mary O’Dea – Irlanda<br />
Laura Koder, Tamara Hršak – Slovenia<br />
Sylvie de Meerleer – Belgio<br />
&nbsp;<br />
Daniele Lasalandra: Genova, 1982. Pittore contemporaneo. Laureato all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. La sua opera, ispirata da Gerhard Richter e David Hockney, esplora la relazione tra oggetto e immagine. E’ artista professionista dal 2006 e ha preso parte a mostre a livello nazionale e internazionale. Alcune sue opere sono entrate a far parte di collezioni private di tutto il mondo.<br />
Francesca Dainotto: Genova, 1979. E’ un’artista, illustratrice e incisore. Laureata in Arte e Comunicazione Multimediale presso l’Accademia di Brera a Milano. Dal 2012 frequenta il corso d’incisione tenuto dal maestro Moreno Chiodini presso la Scuola d’Arte del Castello Sforzesco. Dal 2013 sperimenta diverse tecniche incisorie applicandole ai suoi progetti d’illustrazione e libri d’arte.<br />
Guendalina Di Marco: Genova, 1982. Laureata in Danza Contemporanea presso la Scuola di Danza Contemporanea THE PLACE di Londra. Ha danzato per compagnie di danza internazionali come Les Gens d’Uterpan (FR) e Balletto Civile (IT).<br />
Valeria Chiara Puppo: Genova, 1984. Diplomata come danzatrice presso Accademia DanceHaus Susanna Beltrami di Milano e laureata in Pedagogia presso l’Università di Genova. Dal 2011 lavora come danzatrice e coreografa, creando performance site-specific e sviluppando progetti di ricerca sul movimento in rapporto con lo spazio, l’architettura e il corpo.<br />
&nbsp;<br />
<b>Cosa è Symbols</b><br />
Symbols è un progetto biennale finanziato dal programma Creative Europe il cui obiettivo è quello di rafforzare la conoscenza e la  consapevolezza del pubblico rispetto ai cimiteri e alle arti funerarie come parte importante del patrimonio e della memoria culturale europea e di aumentare la circolazione  transnazionale di opere e di operatori culturali e creativi, anche attraverso l’organizzazione di mostre itineranti e residenze d’artista. Gli obiettivi a breve termine sono di aumentare attivamente la consapevolezza del pubblico sul valore di tali monumenti, di coinvolgere nuovi pubblici, di condividerne i risultati attraverso il lavoro con le scuole e con le persone portatrici di disabilità, di generare nuove attività culturali e artistiche legate ai cimiteri.<br />
La rete del progetto Symbols è costituita oltre che da Genova, dalla città di Avilés (Spagna), dal Cimitero di Maribor (Slovenia), dal Dundee &#038; Angus College (Scozia), dal Limerick School of Art and Design – LIT (Irlanda) e dalla Comunità dei Comuni di Nebbiu (Francia).<br />
&nbsp;<br />
Info: <a href="http://www.symbolsproject.eu">www.symbolsproject.eu</a>; <a href="mailto:ftenore@comune.genova.it">ftenore@comune.genova.it</a></p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/symbols/symbols1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/symbols1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="symbols1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/symbols/symbols2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/symbols2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="symbols2" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Sull&#8217;orlo del mondo</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/sullorlo-del-mondo/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2016 08:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>
		<category><![CDATA[festival limes 2016]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=29313</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/limes.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="limes" style="margin-bottom:10px;" />4 - 6 marzo 2016<br />
Sala Liguria<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/03/limes.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="limes" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>dal 4 al 6 marzo 2016<br />
Sala Liguria</b><br />
&nbsp;<br />
Orari: venerdì 4 marzo ore 9-19, sabato 5 e domenica 6 ore 10-19<br />
&nbsp;<br />
A cura di Laura Canali<br />
&nbsp;<br />
Un tema molto difficile da rappresentare su carta, anche perché molte sono le crisi che ci toccano da vicino. Noi le vediamo sfociare nel Mediterraneo, sotto forma di migranti provenienti in massa dall’Africa subsahariana e dal Vicino Oriente. Qui i profughi difficilmente trovano un’assistenza dignitosa: ognuno cerca semmai di allontanarli, di scaricare quelle donne, quegli uomini e quei bambini sul paese vicino, come fossero merci indesiderate. Nelle guerre di Siria e d’Iraq, di Libia o dell’Afghanistan, sono coinvolte direttamente o indirettamente tutte le grandi potenze, dagli Usa alla Russia, dalla Turchia all’Iran, dall’Arabia Saudita alla Francia. E in minor misura anche l’Italia. Nelle nostre carte proviamo a visualizzare gli scenari di crisi e di guerra, per potere meglio analizzarli e se possibile aiutare a ragionare su come risolverli. Perché ognuno di noi ha il suo briciolo di responsabilità. E ha la sua piccola pietra da portare per contribuire a pacificare il mondo. Oggi non c’è più differenza tra chi parla e chi ascolta. Siamo sullo stesso palco: la Terra.</p>
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		<title>SEBASTIÃO SALGADO</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2016 10:05:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="614" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/salgado_41.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="salgado_4" style="margin-bottom:10px;" />27 febbraio - 26 giugno 2016<br />
Sottoporticato<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="614" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/salgado_41.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="salgado_4" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/salgado_3.jpg" alt="salgado_3" width="1000" height="731" class="aligncenter size-full wp-image-29237" /></p>
<div class="threecol-two">
<h3>Sebastião Salgado</h3>
<h3>Genesi</h3>
<h3></h3>
<p>&nbsp;<br />
a cura di Lélia Wanick Salgado<br />
&nbsp;<br />
Genesi è l’ultimo grande lavoro di Sebastião Salgado, il più importante fotografo documentarista del nostro tempo.<br />
Uno sguardo appassionato, teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta, di cambiare il nostro stile di vita, di assumere nuovi comportamenti più rispettosi della natura e di quanto ci circonda, di conquistare una nuova armonia.<br />
Il mondo come era, il mondo come è. La terra come risorsa magnifica da contemplare, conoscere, amare. Questo è lo scopo e il valore dell’ultimo straordinario progetto di Sebastião Salgado.<br />
In mostra oltre duecento fotografie eccezionali: dalle foreste tropicali dell’Amazzonia, del Congo, dell’Indonesia e della Nuova Guinea ai ghiacciai dell’Antartide, dalla taiga dell’Alaska ai deserti dell’America e dell’Africa fino ad arrivare alle montagne dell’America, del Cile e della Siberia.<br />
Genesi è un viaggio fotografico nei cinque continenti per documentare, con immagini in un bianco e nero di grande incanto, la rara bellezza del nostro principale patrimonio, unico e prezioso: il nostro pianeta.<br />
&nbsp;<br />
Progetto di Contrasto e Amazonas, organizzazione Civita.<br />
&nbsp;<br />
<b>Scopri di più su <a href="http://www.salgadogenova.it">www.salgadogenova.it</a></b></p>
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<h3>Appuntamento collaterale al Cinema Sivori</h3>
<h4>
<p>Fino al 27 aprile, in occasione della mostra, sarà proiettato al Cinema Sivori (Salita Santa Caterina 12) il film Il sale della Terra. In viaggio con Sebastião Salgado.<br />
Ingresso al cinema € 5. Presentando il biglietto della mostra Salgado. Genesi: ingresso ridotto a € 4.<br />
Presentando il biglietto del Cinema Sivori per il film “Il sale della Terra” alla biglietteria della mostra Salgado. Genesi, si otterrà la riduzione sul biglietto d’ingresso (9 euro anziché 11).</p>
<p>Per informazioni: <a href="http://www.circuitocinemagenova.com">www.circuitocinemagenova.com</a> – tel. 010583261<br />
<img src="/img/icoacrobat.gif">&nbsp;<a href="/pdf/2016/il_sale_della_terra.pdf">Scheda del film</a><br />
</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/11-127/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/1111-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Arizona, USA, 2010" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/12-111/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/1211-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Penisola di Yamal, Siberia, 2011" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/10-147/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/1011-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Sud del Djanet, Algeria, 2009" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/9-71/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/910-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Isola di Siberut, Sumatra, Indonesia, 2008" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/8-90/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/815-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Penisola di Valdés, Argentina. 2004" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/7-98/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/714-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Etiopia, 2007" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/6-113/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/615-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Kafue National Park, Zambia, 2010" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/5-130/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/516-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Isole South Sandwich, 2009" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/4-137/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/415-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Brasile, 2009" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/3-140/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/317-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Brasile, 2005" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/2-140/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/216-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Penisola Antartica, 2005" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/1-139/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/130-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Galápagos, Ecuador, 2004" /></a>

</div><br />
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Sede</strong><br />
Palazzo Ducale, Sottoporticato<br />
Piazza Matteotti, 9<br />
16123 Genova<br />
<strong>Date</strong><br />
dal 27 febbraio al 26 giugno 2016</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><br />
Orari<br />
</strong>lunedì 14 – 19<br />
da martedì a domenica 10 – 19<br />
<em>La biglietteria chiude un’ora prima</em><br />
<strong>Aperture straordinarie:<br />
1 giugno: fino ore 21<br />
28 marzo, 25 aprile: dalle 10 alle 19</strong><br />
</div></p>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Biglietti</strong><br />
Intero con audioguida 11 €<br />
Ridotto con audioguida 9 €<br />
Disabili, insegnanti, giovani dai 14 fino ai 27 anni compiuti con documento e/o tesserino universitario, gruppi da 15 a 25 persone con ingresso nei giorni dal lunedì al venerdì (ad eccezione dei festivi) e apposite convenzioni*<br />
Ridotto giovani € 5,00 fino a 27 anni compiuti, con ingresso il venerdì (ad eccezione dei festivi)<br />
Ridotto speciale € 4,00 scuole e bambini dai 6 ai 14 anni<br />
*Touring Club Italiano. tessera Feltrinelli, abbonati Teatro Carlo Felice e Teatro Stabile, Amici dei Musei e di Palazzo Ducale, Tosse Card, Possessori Card dei Musei, Possessori del biglietto di ingresso ai Musei di Strada Nuova, abbonati annuali AMT<br />
&nbsp;</p>
<p><a href="
http://www.tosc.it/sebastiao-salgado-genesi-Biglietti.html?affiliate=T2C&#038;fun=erdetail&#038;doc=erdetaila&#038;erid=1601025&#038;sort_by=event_datum&#038;sort_direction=asc&#038;xtcr=1&#038;xtmc=salgado&#038;xtnp=1">Acquista il biglietto on-line </a><br />
</div>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Informazioni e prenotazioni</strong><br />
Tel. 199 15 11 21*<br />
Dall&#8217;estero +39 02 89096942 </p>
<p>*Attivo lunedì-venerdì, ore 9-18. Sabato, ore 9-12. Non attivo domenica e festivi<br />
</div>
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
I visitatori sono tenuti a lasciare all’ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a><br />
</div>
<p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/logo_civita.jpg" alt="logo_civita" width="127" height="136"/>&nbsp;<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/amazonas.jpg" alt="amazonas" width="127" height="60" /></p>
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
L&#8217;inaugurazione<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/1-138/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/129-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/2-139/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/215-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/3-139/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/316-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/4-136/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/414-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/5-129/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/515-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/6-112/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/614-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/7-97/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/713-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/8-89/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/814-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/9-70/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/99-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/10-146/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/1010-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/11-129/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/1113-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/12-110/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/1210-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/13-91/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/134-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="13" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/14-80/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/142-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="14" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/15-70/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/151-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="15" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/16-61/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/161-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="16" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/17-51/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/171-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="17" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/18-43/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/181-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="18" /></a>
</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p>La conferenza stampa<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/1-137/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/128-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/2-138/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/214-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/3-138/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/315-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/4-135/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/413-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/5-128/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/514-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/6-111/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/613-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/7-96/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/712-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/8-88/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/813-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/9-69/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/98-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/10-145/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/109-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado/11-128/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/1112-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/loghisalgado.gif" alt="loghisalgado" width="740" height="191" class="alignleft size-full wp-image-29713" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Gli occhi della speranza. Impressioni da Haiti</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2016 17:00:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=28852</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/haiti.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="haiti" style="margin-bottom:10px;" />12 - 28 febbraio 2016<br />
Sala Dogana<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/haiti.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="haiti" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>12 &#8211; 28 febbraio 2016<br />
Sala Dogana</b><br />
&nbsp;<br />
Progetto di <b>Alessio Ursida</b><br />
A cura di Samsung Italia<br />
&nbsp;<br />
inaugurazione venerdì 12 febbraio, ore 18<br />
&nbsp;<br />
Orario: mar-dom, ore 15-20<br />
&nbsp;<br />
ingresso libero<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<b>Alessio Ursida</b> espone in Sala Dogana – Giovani idee in transito &#8211; la mostra sulla realtà di Haiti attraverso immagini che raccontano volti, luoghi ed emozioni di una terra ancora speranzosa. Un viaggio unico che svela attraverso la macchina fotografica un’esperienza allo scoperta di una situazione umanitaria al limite dove i bambini sanno ancora sorridere e sperare nel proprio futuro.<br />
Giovanissimo talento, si è distinto  durante il programma SCATTASTORIE NX GENERATION, il primo format televisivo dedicato al mondo della fotografia ideato da Samsung Electronics e YAM112003 che ha poi curato e prodotto per Discovery Italia, andato in onda su REAL TIME. Il vincitore di SCATTASTORIE NX GENERATION si è infatti aggiudicato un meraviglioso premio, ovvero l’opportunità di partire insieme a Stefano Guindani, famoso fotografo di eventi, moda e celebrities, per un viaggio alla scoperta di Haiti per svelare, attraverso la fotografia, quanto svolto quotidianamente dall’associazione N.P.H. – Nuestros Pequenos Hermanos (organizzazione umanitaria internazionale rappresentata in Italia dalla Fondazione Francesca Rava) nell’aiutare i bambini che vivono una condizione di povertà e disagio.<br />
Il viaggio fotografico ad Haiti rappresenta un&#8217;opportunità che grazie alla Fondazione Rava, ha offerto a Ursida di coltivare le proprie passioni, vivendo un&#8217;esperienza unica.<br />
Il percorso della mostra racconta con altissima espressività e forte realismo emotivo l’impegno della Fondazione Rava, di Padre Rick e dei suoi 1600 volontari nell’offrire la possibilità di una vita migliore agli abitanti, prosegue con i villaggi, le piantagioni di canna da zucchero e le macerie dove le persone vivono e lavorano in condizioni disagiate e si chiude sugli occhi, le mani e i volti di bambini e famiglie che cercano, chiedono, sperano ancora in un futuro in mezzo a morte, fame, violenza.<br />
In occasione del 60° anniversario alcuni scatti di Ursida e di Guindani sono stati utilizzati per realizzare un libro fotografico a testimonianza del lavoro di Padre Wasson fondatore di NPH. Il ricavato  verrà utilizzato a supporto dei progetti della Fondazione Francesca Rava &#8211; NPH Italia Onlus.<br />
&nbsp;<br />
<i>&#8220;Il viaggio ad Haiti è stato per me un punto di partenza, un nuovo inizio, dove ho vissuto la vera essenza dell’essere in un paese del quarto mondo dove miseria e morte si uniscono alla più alta espressione dei sentimenti e della speranza, andando al di là di ogni parola e giudizio. Documentare questo mondo, dove i bambini giocano su cumuli di detriti, le donne trasportano cibo su strade non asfaltate, la vita di tutti i giorni si svolge tra container trasformati in negozi e bancarelle di merce riciclata, ha lasciato in me una crepa, la coscienza di una differenza incolmabile, che dalle mie foto vorrei trasferire a tutti coloro che visiteranno la mostra e che potranno avere maggior consapevolezza della realtà di questa popolazione&#8221;</i><br />
Alessio Ursida.<br />
&nbsp;<br />
Note biografiche:<br />
<a href="http://www.alessioursida.com/bio">www.alessioursida.com/bio</a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/gli-occhi-della-speranza-impressioni-da-haiti/1-128/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/115-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/gli-occhi-della-speranza-impressioni-da-haiti/3-129/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/36-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/gli-occhi-della-speranza-impressioni-da-haiti/5-119/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/55-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/gli-occhi-della-speranza-impressioni-da-haiti/8-80/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/85-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Corpus Sapiens</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/corpus-sapiens/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2016 16:30:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/doga.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="doga" style="margin-bottom:10px;" />5 - 20 febbraio 2016<br />
Ducale Spazio Aperto<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/doga.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="doga" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>5 &#8211; 20 febbraio 2016<br />
Ducale Spazio Aperto</b><br />
&nbsp;<br />
un progetto di Accademia Ligustica di Belle Arti<br />
&nbsp;<br />
a cura di Antonino Cerda, Massimo Chiappetta, Alessandra Gagliano Candela, Sabrina Marzagalli, Pietro Millefiore, Cesare Viel<br />
&nbsp;<br />
inaugurazione 5 febbraio 2016, ore 17.30<br />
&nbsp;<br />
ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
Orario: 15-19<br />
&nbsp;<br />
<img src="/img/icoacrobat.gif">&nbsp;<a href="/pdf/saladogana/corpus_sapiens.pdf">Scarica il depliant</a><br />
&nbsp;<br />
Venerdì 5 febbraio 2016 alle ore 17.30 nella sala “Ducale Spazio Aperto” si inaugura la mostra “CORPUS SAPIENS”, che presenta  opere dei giovani artisti dell&#8217;Accademia Ligustica di Belle Arti che hanno come tema il corpo umano. La mostra anticipa l’ esposizione “BODY WORLDS”, della quale costituisce, per così dire, il controcanto.<br />
Soggetto/oggetto della ricerca e dello studio accademico, il corpo si propone in “CORPUS SAPIENS” in un&#8217;ottica ampia e per molti versi inusuale. Dal disegno alla fotografia, al video, alla scultura, alla performance torsi, figure intere ferme o in movimento, parti del corpo umano , gesti, azioni, espressioni offrono punti di vista sempre diversi.<br />
I lavori di Federica  Benvenuto, Serena Loprevite, Valentina Marra,Caterina Piccardo, Stefano Pieri Vincentelli, Ciro Piscitelli,  Enrica Scimone Carbone, Alessandra Stanga,Alessia Tezza testimoniano la vitalità di un&#8217;indagine  che si rinnova continuamente, generando lavori che presentano il corpo nella sua molteplice essenza, dalla presenza fisica al simulacro. Un percorso che l&#8217;opera collettiva composta da disegni di particolari  anatomici ben testimonia.<br />
Curata da Antonino Cerda, Massimo Chiappetta, Alessandra Gagliano Candela, Sabrina Marzagalli, Pietro Millefiore, Cesare Viel, la mostra prevede alcune azioni performative, che avranno luogo durante il periodo di apertura in un dialogo aperto con le opere esposte, alcune delle quali sono a loro volta frutto di una performance.<br />
&#8220;CORPUS SAPIENS&#8221; propone quindi il corpo “accademico” attraverso il filtro della sensibilità delle nuove generazioni. Uno sguardo artistico che comprende e supera il dato anatomico, presentato nella sua complessità dalla mostra &#8220;BODY WORLDS&#8221; dal 18 febbraio 2016 &#8211; Magazzini del Cotone – Porto Antico<br />
&nbsp;<br />
<a href="http://www.genovacreativa.it">www.genovacreativa.it</a><br />
<a href="http://www.genova.bodyworlds.it">www.genova.bodyworlds.it</a><br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/corpus-sapiens/1-124/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/12-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/corpus-sapiens/2-126/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/22-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/corpus-sapiens/3-125/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/02/32-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sebastião  Salgado. Genesi</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/sebastiao-salgado-genesi/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2016 15:16:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[eiovino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola e Famiglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Proposte Educative Visite Guidate Genesi è l&#8217;ultimo grande lavoro di Sebastião Salgado, il più importante fotografo documentario del nostro tempo: uno sguardo appassionato, teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta. Oltre duecento fotografie in mostra costituiscono l&#8217;occasione per percorsi tematici, articolati per rispondere alle esigenze delle diverse fasce d&#8217;età. &#160; Approfondimenti Le &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><br />
<h3>Proposte Educative</h3>
<p></strong></p>
<p><strong>Visite Guidate</strong><br />
Genesi è l&#8217;ultimo grande lavoro di Sebastião Salgado, il più importante fotografo documentario del nostro tempo: uno sguardo appassionato, teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta. Oltre duecento fotografie in mostra costituiscono l&#8217;occasione per percorsi tematici, articolati per rispondere alle esigenze delle diverse fasce d&#8217;età.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Approfondimenti</strong><br />
Le splendide immagini di natura incontaminata e di popoli nativi offrono lo spunto per una serie di incontri su temi scientifici e ambientali, dedicati alle scuole secondarie di I e II grado.<br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #b01115"><strong>Dal Protocollo di Kyoto all&#8217;Enciclica Laudato si&#8217;</strong></span><br />
Una riflessione su temi ambientali alla luce del diritto internazionale e comunicatorio<br />
<em>A cura del DISPO Dipartimento di Scienze Politiche dell&#8217;Università di Genova</em><br />
&nbsp;<br />
<span style="color: #b01115"><strong>NaturalMente&#8230;Scienza!</strong></span><br />
Percorsi scientifici interattivi e multimediali in compagnia dei ricercatori del più grande ente di ricerca italiano, il CNR &#8211; Consiglio Nazionale delle Ricerche. L&#8217;esplorazione scientifica come chiave di lettura della nostra genesi e della grande bellezza del posto in cui ancora abitiamo: la Biosfera.<br />
A<em> cura di Marco Faimali &#8211; CNR &#8211; Istituto di Scienze Marine &#8211; Area della Ricerca di Genova.<br />
In collaborazione con CNR &#8211; Ufficio Comunicazione, Informazione e Urp &#8211; Gruppo Divulgazione Scientifica.</em><br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
<p style="text-align: left"><strong>INFORMAZIONI/PRENOTAZIONI</strong><br />
Gli incontri di approfondimento sono gratuiti e hanno una durata di 1 h, si svolgono all&#8217;interno della mostra e si realizzano solo su prenotazione, al numero 0108171604 oppure a prenotazioniscuole@palazzoducale.genova.it<br />
Costo di ingresso alla mostra ridotto scuole: 4 euro<br />
costo visita guidata: 80 euro
</p>
<p style="text-align: left"></div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Segrete. Tracce di Memoria. Artisti alleati in memoria della Shoah</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/segrete-tracce-di-memoria-artisti-alleati-in-memoria-della-shoah/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/segrete-tracce-di-memoria-artisti-alleati-in-memoria-della-shoah/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2016 17:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/segrete.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="segrete" style="margin-bottom:10px;" />23 gennaio - 7 febbraio 2016<br />
Torre Grimaldina<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/segrete.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="segrete" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>24 gennaio – 7 febbraio 2016<br />
Antiche carceri della Torre Grimaldina di Palazzo Ducale<br />
piazza Matteotti, Genova</b><br />
&nbsp;<br />
VIII Edizione<br />
a cura di Virginia Monteverde<br />
&nbsp;<br />
Orario: mar-dom 15-18<br />
ingresso intero 5 euro, ridotto 4 euro<br />
il 27 gennaio aperta gratis, ore 10-18<br />
&nbsp;<br />
<i>Segrete &#8211; Tracce di Memoria</i> è una rassegna d&#8217;arte contemporanea ideata e curata da Virginia Monteverde, che nasce nel 2009 per ricordare la Shoah e sensibilizzare soprattutto le giovani generazioni, attraverso l&#8217;arte, sulla più grande tragedia del secolo scorso. Grazie alla collaborazione di Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, gli artisti hanno a disposizioni le suggestive celle delle antiche carceri della Torre Grimaldina di Palazzo Ducale. In questo luogo, di per sé evocativo di drammatici eventi, gli artisti, attraverso installazioni site specific, offrono letture diverse e riflessioni sulla Memoria, creando un percorso artistico di forte impatto emozionale ed evocativo.<br />
&nbsp;<br />
<b>EDIZIONE 2016</b><br />
L&#8217;edizione 2016 sarà inaugurata sabato <u>23 gennaio alle 18.00</u> e vedrà la partecipazione di un gruppo di artisti contemporanei di livello internazionale: <b>Federica Barcellona</b>, <b>Armida Gandini</b>, <b>Giancarlo Marcali</b>, <b>Erik Mittasch</b>, <b>Angelo Pretolani</b>, <b>Alex Pinna</b>, <b>Silvano Tessarollo</b>, <b>Christian Zanotto</b>.<br />
&nbsp;<br />
Importante anche la colaborazione delle gallerie che hanno segnalato gli artisti: MAG &#8211; Marsiglione Art Gallery (Como), Mact/Cact Museo d&#8217;arte contemporanea Ticino (Bellinzona), Galerìa ARTwindow (Barcelona), Red Stamp Art Gallery (Amsterdam), Fondazione Rocco Guglielmo (Catanzaro), Guidi&#038;Schoen Arte Contemporanea (Genova) Galleria Michela Rizzo (Venezia).<br />
&nbsp;<br />
Anche quest&#8217;anno al piano superiore della torre, per il progetto “Peace Project”, sarà allestita un&#8217;installazione collettiva dei giovani artisti: Leardo Sciacoviello, Marco Illuminato, Christian Masuero, Behnoosh Taheri, Giorgia Ghione (coordinatrice del gruppo).<br />
&nbsp;<br />
PROGRAMMA<br />
&nbsp;<br />
Sabato 23 gennaio, ore 18<br />
<b>Inaugurazione mostra</b><br />
Intervengono: Luca Borzani, presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Mino Ronzitti, presidente dell&#8217;Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell&#8217;Età Contemporanea.<br />
&nbsp;<br />
Mercoledì 27 gennaio  (Giorno della Memoria), dalle 17 alle 18<br />
Azione poetica<br />
<b>Non dimenticarmi</b><br />
di e con Franca Fioravanti<br />
elaborazione drammaturgica di Marco Romei<br />
Teatro delle Nuvole<br />
&nbsp;<br />
Sabato 30 gennaio, ore 17.30<br />
Install-Azione<br />
<b>Sapere Stare</b><br />
di Adriano Engelbrecht<br />
con la collaborazione di Davide Francesca<br />
&nbsp;<br />
Giovedì 4 febbraio, ore 17.30<br />
<b>Poesia e Memoria</b><br />
Reading di poesia a cura di Claudio Pozzani con<br />
Claudio Pozzani, Mauro Macario, Barbara Garassino, Marco Ercolani, Gianni Priano<br />
(Festival Internazionale di Poesia di Genova)<br />
&nbsp;<br />
Info organizzazione: Art Commission <a href="mailto:artcommission.genova@gmail.com">artcommission.genova@gmail.com</a> &#8211; cell. 3467336012<br />
Info Palazzo Ducale biglietteria: 010 8171663<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ferdinando Maria Perrone e i destini dell’Ansaldo &#8211; Mostra</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/ferdinando-maria-perrone-e-i-destini-dellansaldo-mostra/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/ferdinando-maria-perrone-e-i-destini-dellansaldo-mostra/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2016 16:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/mostra_ansaldo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="mostra_ansaldo" style="margin-bottom:10px;" />23 gennaio - 21 febbraio 2016<br />
Sala Liguria<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/mostra_ansaldo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="mostra_ansaldo" style="margin-bottom:10px;" /><p>Mostra dal 23 gennaio al 21 febbraio, Sala Liguria<br />
organizzata dalla Fondazione Ansaldo<br />
&nbsp;<br />
a cura di Claudia Cerioli e Chiara Rosati<br />
&nbsp;<br />
Inaugura il 22 gennaio alle ore 17<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ferdinando-maria-perrone-e-i-destini-dellansaldo-mostra/5-109/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/55-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ferdinando-maria-perrone-e-i-destini-dellansaldo-mostra/6-93/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/65-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ferdinando-maria-perrone-e-i-destini-dellansaldo-mostra/4-117/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/46-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ferdinando-maria-perrone-e-i-destini-dellansaldo-mostra/3-118/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/37-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ferdinando-maria-perrone-e-i-destini-dellansaldo-mostra/2-119/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/27-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ferdinando-maria-perrone-e-i-destini-dellansaldo-mostra/1-117/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/19-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/sponsor_mostra_ansaldo.jpg" alt="sponsor_mostra_ansaldo" width="836" height="87" class="aligncenter size-full wp-image-28347" /></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Diritti e pregiudizi &#8211; ieri e oggi</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/diritti-e-pregiudizi-ieri-e-oggi/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/diritti-e-pregiudizi-ieri-e-oggi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2016 14:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/dirittidogana.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="dirittidogana" style="margin-bottom:10px;" />21 gennaio - 7 febbraio 2016<br />
Sala Dogana<br />
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/dirittidogana.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="dirittidogana" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>21 gennaio – 7 febbraio 2016<br />
Sala Dogana<br />
&nbsp;<br />
un progetto di Alice Merlo e Valentina Marzi</b><br />
&nbsp;<br />
ingresso libero<br />
orario: martedì alla domenica, dalle 15 alle 20<br />
&nbsp;<br />
<img src="/img/icoacrobat.gif">&nbsp;<a href="/pdf/saladogana/diritti_pregiudizi.pdf">Scarica la cartolina</a><br />
&nbsp;<br />
Giovedì 21 gennaio 2016, alle ore 18, inaugura in Sala Dogana la mostra Diritti e pregiudizi &#8211; ieri e oggi a cura di Alice Merlo e Valentina Marzi, realizzata con la collaborazione artistica di Martina Spanu e il sostegno di Arcigay Genova &#8211; Comitato Approdo Ostilia Mulas.<br />
L’evento inaugurale vedrà la partecipazione delle curatrici, delle artiste e di Claudio Tosi presidente di Arcigay Genova.<br />
Le opere di illustrazione, fotografia e video presentate in ‘Diritti e pregiudizi &#8211; ieri e oggi’ mettono in parallelo i fatti storici riguardanti le persecuzioni avvenute durante la Seconda Guerra Mondiale e le minoranze discriminate ancora oggi: Donne, Omosessuali, Disabili, Ebrei e minoranze religiose, Rom e Sinti.<br />
La mostra vuole costituire un momento di ricordo e riflessione in occasione della Giornata della Memoria, che non può e non deve ridursi a un momento commemorativo, ma sensibilizzare su quelle che sono problematiche contemporanee. “Affrontando le disuguaglianze, le persecuzioni e le ingiustizie passate ci siamo ritrovate a riflettere su quella che è la nostra società e sulle sue problematiche. Speriamo che anche il visitatore sia spronato a fare altrettanto” è la dichiarazione della co-curatrice Alice Merlo.<br />
&nbsp;<br />
<b>Alice Merlo</b> è responsabile del comitato Politiche di Genere di Left Lab Genova.<br />
<b>Valentina Marzi</b> è illustratrice, fumettista e fotografa freelance.<br />
<b>Martina Spanu</b> è studentessa in Pittura presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova.<br />
&nbsp;<br />
La mostra ha ottenuto i patrocini di ANED &#8211; Associazione Nazionale Ex Deportati e di Arcigay Genova, ed è parte del programma di eventi che ogni anno il Comune di Genova organizza e promuove per la Giornata della Memoria.<br />
&nbsp;<br />
Info<br />
Comune di Genova &#8211; Assessorato Cultura e Turismo<br />
Progetto Sala Dogana. Giovani Idee in Transito<br />
<a href="mailto:saladogana@comune.genova.it">saladogana@comune.genova.it</a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<p>010 5573975 | 74806<br />
<a href="http://www.genovacreativa.it">www.genovacreativa.it</a>; www.palazzoducale.genova.it<br />
FB Sala Dogana Genova<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/diritti-e-pregiudizi-ieri-e-oggi/dog3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/dog3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="dog3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/diritti-e-pregiudizi-ieri-e-oggi/dog2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/dog2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="dog2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/diritti-e-pregiudizi-ieri-e-oggi/dog1/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2016/01/dog1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="dog1" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Giancarlo De Carlo. Schizzi inediti</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2015 17:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/12/decarlo.png" class="attachment-small wp-post-image" alt="decarlo" style="margin-bottom:10px;" />17 dicembre - 17 gennaio 2016<br />
Sala Liguria<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/12/decarlo.png" class="attachment-small wp-post-image" alt="decarlo" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>17 dicembre &#8211; 17 gennaio 2016<br />
Sala Liguria</b></p>
<p>Orari: lunedì &#8211; venerdì 9.30 &#8211; 19 ; sabato e domenica 11:00 &#8211; 18:00</p>
<p>Mostra a cura di<br />
<strong>Anna De Carlo</strong> e <strong>Giacomo Polin</strong><br />
con <strong> Francesca Galimberti</strong><br />
Progetto d’allestimento e grafco<br />
<strong>Giacomo Gatto</strong> e <strong>Pierpaolo Tonin</strong><br />
Coordinamento<br />
<strong>Maddalena Ferrara</strong></p>
<p>L&#8217;opera di Giancarlo De Carlo, architetto, urbanista, polemista, appassionato uomo di cultura del XX secolo è troppo nota per ripercorrerla qui. Dallo IUAV a Venezia all&#8217;ILAUD a Urbino e a Siena, dal Team X a Terni, da Harvard a Mazzorbo, da “Spazio e Società” a Catania, gli interventi di De Carlo sono ormai casi di studio, e testimonianze storiche di un impegno profondo e continuo sia professionale che “politico”. Meno noto è il registro “privato” del suo impegno, l’amore per la Grecia come luogo della mente e sorgente di molte riflessioni, oppure la passione per lo schizzo a mano libera, a volte secondo una vena descrittiva e funzionale all&#8217;approfondimento progettuale, a volte puramente creativa, quasi involontaria.<br />
La raccolta di questi schizzi prodotti soprattutto nell&#8217;ultima parte della sua vita è ora custodita dalla figlia Anna e costituisce il cuore in qualche modo privato del suo archivio, i cui fondi “storici” si trovano allo IUAV di Venezia e in parte al MAXXI di Roma e al Beaubourg di Parigi. Questi schizzi, in gran parte inediti, che la Triennale di Milano ha presentato per la prima<br />
volta nel decennale della scomparsa di De Carlo, non hanno nulla che vedere con le cosiddette “architetture di carta” poiché nacquero per una ricerca del tutto personale, come suggestioni, idee, o semplici divertimenti. Piccoli disegni, quasi diagrammi concettuali e formali, che attraverso la loro incompletezza sembrano suggerirci uno spazio lasciato all&#8217;immaginazione: una progettazione “tentativa” che sembra preludere ad una partecipazione allargata. Una mostra piccola ma “preziosa” che intende mostrare la qualità e l’originalità degli schizzi (con dimensioni anche molto diverse, dalle pagine di un block-notes a grandi fogli da disegno) cercando di ritrovare e di esporre i fili che li legano, di volta in volta, ad un pensiero, al volto di un amico, ad un dettaglio decorativo, ad una architettura. Facendo ricorso anche a brani di testi particolarmente significativi, ad alcuni plastici in scala, e a flmati di interviste, l’obbiettivo è quello di rendere il più possibile evidente la totalità e la organicità del pensiero e dell’azione di De Carlo, sempre alla ricerca di una coerenza complessiva, di un’armonia mai solo estetica. Un ricordo sentimentale oltre che una mostra di architettura, un piccolo omaggio all&#8217;immagine meno conosciuta e più privata di Giancarlo De Carlo.</p>
<h4>Programma eventi</h4>
<p>16 dicembre ore 18:00 <b>Inaugurazione Mostra</b> Sala Liguria</p>
<p>22 dicembre ore 17:30, presso la Sede della Fondazione dell’Ordine degli Architetti PPC di Genova, piazza San Matteo 18<br />
Presentazione libri<br />
<strong>“Conversazioni con Giancarlo De Carlo. Architettura e libertà” </strong>di Franco Bunčuga<br />
<strong>“Il progetto Kalhesa”</strong> di Ismè Gimdalcha<br />
con Franco Bunčuga e Giuseppe Cinà</p>
<p>14 gennaio 2016 ore 16, Sala del Minor Consiglio<br />
<strong>Incontro “Giancarlo De Carlo e Genova”</strong><br />
con Carmen Andriani, Federico Bilò, Stefano Boeri, Monica Mazzolani, e Clelia Tuscano, moderatore Manuel Orazi</p>
<p>17 gennaio 2016 ore 17.30, Teatro Altrove, piazzetta Cambiaso 1, Genova<br />
<strong>Proiezione del film “L’architetto di Urbino”</strong><br />
un cortometraggio di Emanuele Piccardo<br />
conversazione con Brunetto De Batté, Aldo Ottobrino e Emanuele Piccardo</p>

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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giancarlo-de-carlo-schizzi-inediti/2-108/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/12/29-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giancarlo-de-carlo-schizzi-inediti/3-107/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/12/39-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giancarlo-de-carlo-schizzi-inediti/4-107/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/12/49-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/giancarlo-de-carlo-schizzi-inediti/14-77/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/12/141-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="14" /></a>
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		<item>
		<title>La Genova dei cantunè</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2015 08:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/cantune.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="cantune" style="margin-bottom:10px;" />7 - 14 dicembre 2015<br />
Porticato<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/cantune.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="cantune" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>7 &#8211; 14 dicembre 2015<br />
Porticato</b><br />
&nbsp;<br />
Ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
Il nuovo millennio vede la trasformazione globale della città in cui viviamo, con realtà del tutto nuove, e nuove esigenze per lo sviluppo e l’arricchimento della convivenza civile che necessariamente coinvolgono anche l’attività dei corpi di Polizia Locale.<br />
Nella sua storia più che centenaria il Corpo dei Vigili Urbani di Genova ha saputo far fronte a tutti i cambiamenti senza mai venire meno al suo scopo fondamentale che era, ed è ancora, quello di garantire ai cittadini la sicurezza del rispetto delle regole di civile convivenza, attraverso la costante presenza degli operatori di polizia municipale sul territorio.<br />
Questa mostra vuole essere un piccolo racconto dell’impegno che le donne e gli uomini del Corpo mettono nel loro servizio alla città che cambia.  Le immagini sono state realizzate dagli allievi del corso avanzato di fotografia dello studio Leoni di Genova.<br />
&nbsp;<br />
Da queste immagini è stato ricavato  un calendario che è un segno di affetto per la città e un gesto di amore verso i piccoli ospiti dell’Istituto Giannina Gaslini a cui vengono devoluti i proventi ricavati dalla offerta ai cittadini del calendario.<br />
La Gaslini onlus sarà la destinataria della devoluzione e si occuperà della gestione dei proventi che destinerà all&#8217;Istituto per assicurare l&#8217;eccellenza della cura in un contesto umanamente accogliente per i bambini e per le loro famiglie.<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/12/cantune2.jpg" alt="cantune2" width="800" height="489" class="aligncenter size-full wp-image-27268" /></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<h4>Inaugurazione:</h4>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-genova-dei-cantune/if-161/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/12/tn_DSCN7518-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-genova-dei-cantune/if-163/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/12/tn_DSCN7523-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-genova-dei-cantune/if-164/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/12/tn_DSCN7526-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-genova-dei-cantune/if-166/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/12/tn_DSCN7541-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-genova-dei-cantune/if-167/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/12/tn_DSCN7550-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-genova-dei-cantune/if-168/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/12/tn_DSCN7551-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-genova-dei-cantune/if-169/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/12/tn_DSCN7555-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-genova-dei-cantune/if-170/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/12/tn_DSCN7557-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-genova-dei-cantune/if-171/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/12/tn_DSCN7564-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/la-genova-dei-cantune/if-172/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/12/tn_DSCN7567-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>

<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<item>
		<title>Via Pasubio</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2015 16:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>

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		<description><![CDATA[5 - 12 dicembre 2015<br />
Spazio46<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>5 &#8211; 12 dicembre 2015<br />
Spazio46 di Palazzo Ducale</b><br />
&nbsp;<br />
arte/poesia/cinema/fotografia<br />
per il Centenario della Grande Guerra<br />
&nbsp;<br />
Sabato 5 dicembre 2015 alle ore 17.00 presso Spazio46 di Palazzo Ducale sarà inaugurato l&#8217;evento<br />
“Via Pasubio”  a cura di Virginia Monteverde e Marco Nereo Rotelli.<br />
La tappa genovese del progetto di Marco Nereo Rotelli per il Centenario della Grande Guerra 1915/1918 – che ha visto la realizzazione prima dei workshop di arte e architettura sui monti del Pasubio e nello scorso luglio la manifestazione Nuova Luce, tre giorni di eventi d&#8217;arte, cinema, musica, teatro e storia, a Valli del Pasubio, comprenderà una serie di eventi:<br />
&nbsp;<br />
LA MOSTRA<br />
&#8220;La Grande Guerra sul Pasubio&#8221; Mostra di fotografie d&#8217;epoca scattate dai soldati sullo scenario di guerra.<br />
&#8220;A strapiombo sulla storia&#8221;  Mostra dei giovani artisti e architetti che hanno partecipato ai workshop del  progetto VIA PASUBIO<br />
&nbsp;<br />
GLI INTERVENTI<br />
- Marco Nereo Rotelli, curatore del progetto Via Pasubio<br />
- Armando Cunegato, sindaco di Valli del Pasubio<br />
- Virginia Monteverde e Margherita Zambelli, curatrici dei workshop dei giovani artisti e giovani architetti.<br />
- Loretto Rafanelli,  lettura poetica “Poesia dell&#8217;anima”<br />
&nbsp;<br />
LA PROIEZIONE<br />
- “La linea del Pasubio”,  film-documentario del regista Matteo Raffaelli, con Peppe Servillo<br />
&nbsp;<br />
L&#8217;evento è organizzato (per la tappa genovese) da ART Commission Events in collaborazione con Art Project di Elena Lombardi con il patrocinio di: Comune di Genova, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Comune di Valli del Pasubio.<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Io e la città</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2015 17:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/ioecitta.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ioecitta" style="margin-bottom:10px;" />20 novembre - 10 gennaio 2016<br />
Sala Dogana<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/ioecitta.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ioecitta" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>20 novembre &#8211; 10 gennaio 2016<br />
Sala Dogana</b><br />
&nbsp;<br />
A cura di Lucas Cuturi<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione: venerdì 20 novembre, ore 18<br />
&nbsp;<br />
Orario: dal martedì alla domenica, ore 15-19<br />
&nbsp;<br />
La terza mostra europea itinerante del progetto CreArt approda a Genova a partire dal 20 novembre.<br />
Dopo le tappe di Pardubice (Repubblica Ceca) e Linz (Austria) i 20 progetti artistici di altrettanti artisti e collettivi provenienti da 12 città partner del progetto verranno esposti in Sala Dogana e Ducale Spazio Aperto, presso Palazzo Ducale, Palazzo Bianco e Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce.<br />
Secondo il curatore internazionale Lucas Cuturi, le opere d’arte degli artisti selezionati per questa esposizione si confrontano con la vita e i problemi delle diverse città di tutta Europa, e anche oltre. A questo scopo alcuni artisti hanno lavorato sulle proprie città di provenienza mentre altri hanno riflettuto su città con le quali hanno un legame particolare, o perché vi hanno passato un po’ di tempo o perché ci vivono tuttora.<br />
Alcuni artisti affrontano aspetti sociali, interrogandosi sull’identità degli abitanti e a volte anche sul loro destino individuale; altri hanno indagato direttamente le vicinanze a loro più prossime, le architetture in cui vivono e la vita che li circonda. Anche gli animali che popolano la città sono diventati un tema da approfondire.<br />
Uno degli ambiti principali scelto da alcuni artisti è stato quello dell’effetto della crisi economica che gli abitanti devono affrontare, ma nella speculazione artistica si ritrovano parzialmente anche il traffico e i problemi causati dall’inquinamento ambientale mondiale. Alcuni di questi lavori hanno affrontato il tema dell’esodo rurale, altri hanno evidenziato aspetti storici. I mezzi artistici usati spaziano dal video alla fotografia, alla pittura, alla scultura, all’installazione.<br />
&nbsp;<br />
L&#8217;inaugurazione avverrà secondo il seguente calendario:<br />
Venerdì 20 Novembre<br />
Ore 18.00 Sala Dogana e Ducale Spazio Aperto<br />
Ore 19.00 Palazzo Bianco<br />
Ore 20.00 Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce<br />
In occasione dell’inaugurazione della mostra tutti i rappresentanti delle città partner si incontreranno a Genova per discutere sugli sviluppi e sulle prossime attività del progetto.<br />
&nbsp;<br />
<b>Gli artisti</b><br />
Sono stati invitati a partecipare alla mostra artisti che vivono, studiano o lavorano nelle città partner del progetto. Gli artisti selezionati sono:<br />
Mihai Salajan e Sergiu Sas – Arad (Romania)<br />
Hermano Noronha – Aveiro (Portogallo)<br />
Leonard Sherifi e Luca Staccioli – Genova<br />
Iochom Zsolt – Hargita (Romania)<br />
Simona Zemaityte – Kaunas (Lituania)<br />
Petter Solberg – Kristiansand (Norvegia)<br />
Rossella Piccinno – Lecce<br />
Evalie Wagner, Teresa Fellinger, Martin Sturm e Markus Hofer – Linz (Austria)<br />
Jan Zdvorak, Lukas Hajek and Officity – Pardubice (Reubblica Ceca)<br />
Belen Rodriguez e Patricia Sandonis – Valladolid (Spagna)<br />
Jonas Anicas – Vilnius (Lituania)<br />
Maja Rozman e Luisa Margan – Zagreb (Croazia)<br />
&nbsp;<br />
<b>Cosa è CreArt</b><br />
&nbsp;<br />
CreArt è un progetto quinquennale finanziato dal programma Cultura 2007-2013 della Comunità Europea e che ha come obiettivo la promozione della creatività all’interno della rete di città partner. Il progetto mira a raggiungere i suoi obiettivi attraverso l’organizzazione di mostre itineranti, workshop con artisti famosi, scambio di buone pratiche, organizzazione di programmi di residenze per artisti, conferenze e studi. La rete del progetto CreArt è costituita oltre che da Genova, dalle città di Valladolid (Spagna), Arad e Hargita (Romania), Aveiro (Portogallo), Delft (Olanda), Kristiansand (Norvegia), Kaunas e Vilnius (Lituania), Lecce, Linz (Austria), Pardubice (Repubblica Ceca), Zagabria (Croazia).<br />
&nbsp;<br />
Info: <a href="http://www.creart-eu.org">www.creart-eu.org</a> &#8211; <a href="mailto:creart@comune.genova.it">creart@comune.genova.it</a></p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Sala Dogana<br />

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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/io-e-la-citta/jonas-anic%c2%a6ias-b/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/Jonas-Anic¦îas-B-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Jonas Anic¦îas B" /></a>
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</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Villa Croce<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/io-e-la-citta/evalie-teresa-a/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/Evalie-Teresa-A-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Evalie &amp; Teresa A" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/io-e-la-citta/jan-zdvor%c2%a6ia%c2%a6uk-a/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/Jan-Zdvor¦îa¦ük-A-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Jan Zdvor¦îa¦ük A" /></a>
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</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Palazzo Bianco<br />

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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/io-e-la-citta/luka%c2%a6us%c2%a6i-ha%c2%a6ujek-b/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/Luka¦üs¦î-Ha¦üjek-B-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Luka¦üs¦î Ha¦üjek B" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/io-e-la-citta/simona-zemaityte-b/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/Simona-Zemaityte-B-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Simona Zemaityte B" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/io-e-la-citta/zsolt-iochom-a/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/Zsolt-Iochom-A-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Zsolt Iochom A" /></a>
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<br />
Ducale Spazio Aperto<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/io-e-la-citta/bele%c2%a6un-a/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/Bele¦ün-A-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bele¦ün A" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/io-e-la-citta/leonard-sherifi-a/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/Leonard-Sherifi-A-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Leonard Sherifi A" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/io-e-la-citta/leonard-sherifi-b/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/Leonard-Sherifi-B-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Leonard Sherifi B" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/io-e-la-citta/maja-roz%c2%a6iman-a/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/Maja-Roz¦îman-A-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Maja Roz¦îman A" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/io-e-la-citta/maja-roz%c2%a6iman-b/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/Maja-Roz¦îman-B-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Maja Roz¦îman B" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/io-e-la-citta/offcity-a/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/Offcity-A-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Offcity A" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/io-e-la-citta/offcity-b/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/Offcity-B-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Offcity B" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/io-e-la-citta/patricia-sandonis-a/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/Patricia-Sandonis-A-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Patricia Sandonis A" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/io-e-la-citta/patricia-sandonis-b/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/Patricia-Sandonis-B-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Patricia Sandonis B" /></a>
</p>
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		<title>Churubusco</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 09:00:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>
		<category><![CDATA[L'altra metà del libro 2015]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/churubusco2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="churubusco2" style="margin-bottom:10px;" />13 - 15 novembre 2015<br />
Spazio 46 Rosso<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/churubusco2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="churubusco2" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>13 &#8211; 15 novembre 2015<br />
Spazio 46 Rosso</b><br />
&nbsp;<br />
Mostra di Andrea Ferraris<br />
&nbsp;<br />
Nel 1846 tra i soldati dell’esercito americano che invade il Messico ci sono molti italiani. Immigrati, in cerca di fortuna, si arruolavano per la promessa della carta che li avrebbe fatti diventare cittadini americani.<br />
Almeno tre italiani, però, decisero di disertare e di continuare a combattere a fianco dei messicani unendosi al Battaglione di San Patrizio, una sorta di brigata internazionale, formata perlopiù da irlandesi, alla quale aderirono gli scontenti e i disillusi di quella guerra. Churubusco è la storia di uno di questi italiani.<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<a title="L’altra metà del libro 2015 – Il calendario" href="http://www.palazzoducale.genova.it/laltra-meta-del-libro-2015-il-calendario/"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-18305" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/altra_meta-150x150.jpg" alt="altra metà del libro" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Lisetta Carmi</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 09:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/carmi.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="carmi" style="margin-bottom:10px;" />13 novembre 2015 - 31 gennaio-prorogata al 7 febbbraio 2016<br />
Loggia degli Abati<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/carmi.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="carmi" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Lisetta Carmi.<br />
Il senso della vita.<br />
Ho fotografato per capire</h3>
<p><b>13 novembre 2015 – 31 gennaio 2016 <font color="#ff0000">prorogata al 7 febbraio 2016</font><br />
Loggia degli Abati</b><br />
&nbsp;<br />
Genova rende omaggio a Lisetta Carmi con una mostra personale a Palazzo Ducale, con il pù alto numero di fototografie mai esposte : 220 immagini che ripercorrono l’intero percorso creativo della grande fotografa.<br />
&nbsp;<br />
Lisetta Carmi nel corso della sua lunga attività artistica ha sempre saputo cogliere l’attimo, ha capito quale potere può contenere l’immagine, quale può essere il “dono” dell’inquadratura perfetta. Un dono come il talento per la musica, la sua prima grande passione. Di origine ebraiche, ha conosciuto l’orrore delle persecuzioni razziali, quelle che segnarono anche la sua adolescenza; espulsa dalla scuola, mentre i suoi fratelli andarono a studiare in Svizzera, rimase nella solitaria casa di Lungoparco Gropallo con un solo amico a tenerle compagnia: il pianoforte. Guidata dagli insegnamenti del maestro They e dalla sua naturale inclinazione riuscì a diventare concertista ma “quando gli avvenimenti politici italiani con il governo Tambroni generano una svolta a destra &#8211; scrive nel saggio in catalogo Giovanna Chiti – Lisetta sente l’urgenza di prendere posizione, non può più accettare di rimanere in casa a proteggere le sue mani di pianista da possibili incidenti”. Abbandona il pianoforte e la carriera musicale. L’amico etnomusicologo Leo Levi le propone di accompagnarlo in Puglia dove doveva studiare i canti di una comunità ebraica. Affascinata dalla luce e dalla bellezza del Salento compra la sua prima macchina fotografica, un’Agfa Silette, e comincia a conoscere la Puglia attraverso l’obiettivo. San Nicandro, Rodi Garganico, Venosa, le catacombe ebraiche i suoi primi scatti. L’incontro magico con la fotografia.<br />
Come nella musica, nelle mie foto c’è ritmo, il ritmo della musica che ho studiato per 35 anni”. Il ritmo della vita &#8211; ci viene da aggiungere. Quella che passa dalle tavole del palco (per tre anni, dal 1961 al 1964, è fotografa di scena al Teatro Duse di Genova) al deserto, dagli studi degli artisti alle vie di città desolate, dove i volti dei profughi, sempre dannatamente attuali, colpiscono lo sguardo e il cuore al di là di ogni latitudine. La vita che scorre lenta sulle chiatte del porto genovese o tra le pieghe delle lenzuola di un letto dove i travestiti, all’epoca erano gli anni settanta, potevano mostrarsi sfidando il pudore di una società perbenista che preferiva ignorare la loro esistenza. Volti di bambini, belli e indifesi da proteggere sempre da non sgridare mai, ammonisce: “sono i genitori che devono imparare dai loro figli, che devono avere una condotta esemplare; amo i poveri, gli emarginati, i bambini sono la vera ricchezza del mondo” e a quel mondo con le sue foto lei ha dato voce. Dietro il suo obiettivo non sono passati solo i protagonisti del mondo culturale che animava la Genova negli anni settanta ma anche tutta la città, fermata nelle sue contraddizioni più profonde e nascoste: il porto, lo scarico dei fosfati, i volti sfigurati dalla fatica, da una quotidianità spesso lacerante, dalla sofferenza che è sintomo di emarginazione. Come pure la sofferenza che appartiene al ciclo vitale dell’umanità: undici scatti, per molti ancora oggi scioccanti, della sequenza del parto. La vita fermata negli attimi cruciali ma anche straordinariamente naturali. Eventi che accomunano l’umanità.<br />
La mostra, allestita nella Loggia degli Abati, curata da Giovanni Battista Martini, si apre con la sezione dedicata alla sua città natale, con immagini che documentano la forte identità sociale e culturale della Genova degli anni ’60 e ’70.<br />
L’intensa attività portuale, la forte presenza industriale e la crescita smisurata dell’edilizia pongono la città al centro di forti tensioni sociali, non di meno in quegli anni nascono realtà culturali all’avanguardia nell’ambito del teatro, della musica e delle arti visive che il suo obiettivo riprende con rigore e lucidità.<br />
Una sezione è dedicata agli straordinari ritratti di Ezra Pound. Pur se realizzati in un breve incontro con il poeta nella sua casa di Rapallo, ne restituiscono la complessità e la straordinarietà. Saranno esposte anche molte immagini inedite dedicate ai ritratti di artisti come Lucio Fontana, Luigi Dallapiccola, Leonardo Sciascia, Claudio Abbado, Joris Ivens, Carmele Bene e Lele Luzzati.<br />
Se le fotografie della Carmi rimangono un punto imprescindibile per la conoscenza di quegli anni a Genova, sono altrettanto analitiche e significative quelle realizzate durante i numerosi viaggi compiuti in quegli anni: da quelle scattate in Sicilia dove si reca per un progetto congiunto con Sciascia, a quelle della Sardegna così come quelle realizzate in paesi lontani come l’America Latina, Israele, La Palestina, l’Afghanistan e l’India.<br />
Chiudono l’esposizione due sezioni, la prima dedicata al momento della nascita con la ripresa di un parto nella sua sequenza temporale e la seconda con una selezione delle fotografie dei travestiti che furono raccolte in un volume uscito nel 1970 e che sono tra le sue immagini più note.<br />
In contemporanea, alla Galleria Martini &amp;Ronchetti di Genova, viene proposta una mostra di una trentina di foto vintage, stampe originali d’epoca dei celebri ritratti di Ezra Pound e dodici rare immagini scattate nel 1966 ad Amsterdam del movimento di protesta Provo.<br />
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<b>Orario</b><br />
da martedì a venerdì: 15-19, sabato e domenica:11-19, lunedì chiuso<br />
la biglietteria chiude alle 18<br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<p><strong>Biglietti</strong><br />
Intero € 5<br />
Ridotto € 4<br />
Scuole € 3<br />
Biglietto congiunto con la mostra &#8220;<strong><em>Brassaï, pour l’amour de Paris</em></strong>&#8221; € 10,00;<br />
&nbsp;<br />
Visita guidata del curatore Gianni Martini:<br />
tutti i sabati alle ore 11<br />
(inclusa nel biglietto di ingresso alla mostra)</p>
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Per rendere omaggio a Lisetta Carmi, <i>viadelcampo29rosso</i>, in occasione della mostra esporrà una preziosa copia del volume &#8220;I travestiti&#8221;, pubblicato nel 1972, scatti dei travestiti dell&#8217;antico &#8220;ghetto ebraico&#8221; parallelo a Via del Campo, strada di amori mercenari, di illeciti commerci e di poesia. La sensibilità di Lisetta si esprime nella delicatezza dell&#8217;obiettivo che riprende una femminilità dai tratti a volte drammatici, persino grotteschi, sensuali e intimi dall&#8217;indubbio fascino.<br />
<i>viadelcampo29rosso</i><br />
Orario di apertura:<br />
da giovedì a domenica 10.30/12.30 – 15.00/19.00<br />
Tel. 010/247.40.64<br />
<a href="mailto:info@viadelcampo29rosso.com">info@viadelcampo29rosso.com</a><br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
I visitatori sono tenuti a lasciare all’ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a><br />
</div></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-24302" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/carmi01.jpg" alt="carmi" width="345" height="240" /><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-24302" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/carmi.jpg" alt="carmi" width="345" height="240" /><br />
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/02-135/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/03-135/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/03-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/04-132/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/04-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/06-120/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/06-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="06" /></a>
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<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
&nbsp;</p>
<h4>Conferenza Stampa</h4>
<p>
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<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<h4>Inaugurazione</h4>
<p>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/1-71/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/117-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/2-72/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/27-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/3-71/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/37-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/4-71/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/47-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/5-65/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/57-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/6-56/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/65-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/7-49/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/75-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/8-46/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/84-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/9-40/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/92-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/10-116/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/104-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/11-105/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/118-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/12-93/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/124-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/13-81/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/132-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="13" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/14-72/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/142-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="14" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/15-64/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/151-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="15" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/16-57/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/161-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="16" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/17-48/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/171-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="17" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/18-41/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/181-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="18" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/19-41/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/191-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="19" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/20-36/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/20-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="20" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/21-33/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/211-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="21" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/22-28/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/221-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="22" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/23-24/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/231-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="23" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/lisetta-carmi/24-20/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/241-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="24" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Emilio Isgrò</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 09:00:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/isgro345.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="isgro345" style="margin-bottom:10px;" />13 - 15 novembre 2015<br />
Sala Dogana<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/isgro345.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="isgro345" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>13 &#8211; 15 novembre 2015<br />
Sala Dogana</b><br />
&nbsp;<br />
inaugurazione: 12 novembre 2015<br />
&nbsp;<br />
Le Conclusiones, pubblicate da Giovanni Pico della Mirandola nel 1486, contengono un’ambiziosa silloge del pensiero universale. Al loro apparire provocarono scandalo.<br />
Vietate dalla Chiesa di Roma, furono il primo libro a stampa bruciato dall’Inquisizione. Giulio Busi, esperto di ebraismo, e Silvana Greco, sociologa della cultura, hanno avuto l’idea di far incontrare questo testo fondamentale del Rinascimento con l’arte di Emilio Isgrò, uno dei grandi agitatori della cultura italiana contemporanea. Le Conclusiones interpretate da Isgrò sono un omaggio all’inquietudine del Quattrocento italiano e una sfida per una rinascita dell’arte attraverso la critica e l’ironia.<br />
&nbsp;<br />
A cura di Giulio Busi e Silvana Greco.<br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/isgroa.jpg" alt="isgroa" width="345" height="259" class="alignleft size-full wp-image-26170" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img class="alignleft wp-image-18305 size-thumbnail" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/altra_meta-150x150.jpg" alt="altra metà del libro" width="150" height="150" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/emilio-isgro/1-72/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/119-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/emilio-isgro/2-73/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/28-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/emilio-isgro/3-72/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/38-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/emilio-isgro/4-72/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/48-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/emilio-isgro/5-66/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/58-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/emilio-isgro/6-57/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/66-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/emilio-isgro/7-50/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/76-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/emilio-isgro/8-47/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/85-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/emilio-isgro/9-41/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/93-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/emilio-isgro/10-117/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/105-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Alberto Helios Gagliardo</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 08:00:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[L'altra metà del libro 2015]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/Gagliardo3.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Gagliardo3" style="margin-bottom:10px;" />13 novembre - 13 dicembre 2015<br />
Sala Liguria<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/Gagliardo3.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Gagliardo3" style="margin-bottom:10px;" /><h3>Guerra alla guerra. Opere 1923-1940</h3>
<p>&nbsp;<br />
<b>13 novembre &#8211; 13 dicembre 2015<br />
Sala Liguria</b><br />
&nbsp;<br />
Il ciclo di incisioni “La Guerra”, che Gagliardo iniziò nel 1923 con l’acquaforte Non fate agli altri ciò che non volete sia fatto a voi stessi e concluse nel 1940 con Partenza e Brindisi triste, rappresenta un caso unico nel panorama artistico italiano dell’epoca. La sua cruda raffigurazione del primo conflitto mondiale si contrappose infatti al celebrativo culto della vittoria.</p>
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		<title>L&#8217;altra metà del libro 2015 &#8211; Le mostre</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2015 15:26:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[L'altra metà del libro 2015]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/10/aml2015.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="aml2015" style="margin-bottom:10px;" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/10/aml2015.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="aml2015" style="margin-bottom:10px;" /><p><img class="aligncenter wp-image-26255 size-full" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/aml_ng.jpg" alt="" width="1200" height="600" /><br />
<div class="fourcol-three">
<h2>Le mostre</h2>
<h3>13_24 novembre 2015</h3>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div> <div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="30%"><img class="alignleft size-full wp-image-26240" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/totem_e_tabu2.jpg" alt="totem_e_tabu2" width="300" height="260" /></td>
<td>
<h3><span style="color: #016841;">Claudio Costa </span></h3>
<h4><em>Totem e tabù</em></h4>
<p>Mostra fotogrfica di Fausto Giaccone<br />
A cura di<br />
I.M.F.I. &#8211; <strong>Istituto per le Materie e le Forme Inconsapevoli</strong><br />
Ducale Spazio Aperto<br />
6_15 novembre<br />
inaugurazione venerdì 6 ore 18</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Claudio Costa da Sigmund Freud – Totem e Tabù – 1913 – 1988" href="http://www.palazzoducale.genova.it/claudio-costa-da-sigmund-freud-totem-e-tabu-1913-1988/">leggi di più</a></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div> <div class="tmnf-sc-hr"></div> <div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="30%"><img class="alignleft wp-image-26242 size-full" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/isgro_med.jpg" alt="" width="300" height="260" /></td>
<td>
<h3><span style="color: #016841;">Emilio Isgrò</span></h3>
<h4>L’oro della Mirandola.<br />
Cancellature per Giovanni Pico</h4>
<p>Un omaggio all&#8217;inquietudine del Quattrocento italiano<br />
A cura di Giulio Busi e Silvana Greco, con un intervento critico di Marco Bazzini<br />
Sala Dogana<br />
13_15 novembre 2015<br />
inaugurazione 12 novembre ore 19</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Emilio Isgrò" href="http://www.palazzoducale.genova.it/emilio-isgro/">leggi di più</a></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div> <div class="tmnf-sc-hr"></div> <div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="30%"><img class="alignleft wp-image-26243 size-full" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/gagliardomed.jpg" alt="" width="300" height="260" /></td>
<td>
<h3><span style="color: #016841;">Alberto Helios Gagliardo</span></h3>
<h4>Guerra alla guerra. Opere 1923-1940</h4>
<p>Sala Liguria<br />
13 novembre_13 dicembre 2015<br />
conferenza di presentazione giovedì 12 ore 18</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Alberto Helios Gagliardo" href="http://www.palazzoducale.genova.it/alberto-helios-gagliardo/">leggi di più</a></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="30%"><img class="alignleft wp-image-26247 size-full" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/churubusco.jpg" alt="" width="300" height="260" /></td>
<td>
<h3><span style="color: #016841;">Churubusco</span></h3>
<h4>di Andrea Ferraris</h4>
<p>Spazio 46 Rosso<br />
13_15 novembre 2015<br />
Nel 1846 tra i soldati dell’esercito americano che invade il Messico ci sono molti italiani. Immigrati, in cerca di fortuna, si arruolavano per la promessa della carta che li avrebbe fatti diventare cittadini americani. Almeno tre italiani, però, decisero di disertare e di continuare a combattere a fianco dei messicani unendosi al Battaglione di San Patrizio, una sorta di brigata internazionale, formata perlopiù da irlandesi, alla quale aderirono gli scontenti e i disillusi di quella guerra. Churubusco è la storia di uno di questi italiani</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Emilio Isgrò" href="http://www.palazzoducale.genova.it/churubusco/">leggi di più</a></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="30%"><img class="alignleft wp-image-26249 size-full" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/camilleri1.jpg" alt="" width="300" height="260" /></td>
<td>
<h3><span style="color: #016841;">Il giro del mondo con le copertine di Camilleri</span></h3>
<h4></h4>
<p>Piano Nobile<br />
13_15 novembre 2015</p>
<p>In un colpo d’occhio l’intera produzione letteraria di Camilleri per Sellerio in Italia e all’estero.<br />
Una galleria “editoriale” di dipinti e immagini che disegnano un ritratto delle opere dello scrittore siciliano e della forza comunicativa dei suoi libri. Verranno esposte oltre cinquanta opere pubblicate da Sellerio, suo primo e storico editore, dove ad ogni copertina è associata graficamente l’immagine di un’opera d’arte – talvolta l’editoria eleva l’immagine d’arte a espressione simbolica di un contenuto letterario – più un’ampia selezione di quelle estere, (Stati Uniti, Cina, Egitto, Russia, ecc.) provenienti dall’archivio della casa editrice palermitana.</p>
<p style="text-align: right;">
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div></p>
</div> <div class="fourcol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" title="L’altra metà del libro 2015 – Il calendario" href="http://www.palazzoducale.genova.it/laltra-meta-del-libro-2015-il-calendario/">IL CALENDARIO</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" title="L’altra metà del libro 2015 – Le mostre" href="http://www.palazzoducale.genova.it/laltra-meta-del-libro-2015-le-mostre/">LE MOSTRE</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" title="Altra metà del libro 2015 – La didattica" href="http://www.palazzoducale.genova.it/altra-meta-del-libro-la-didattica/">DIDATTICA</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" title="L’altra metà del libro – In biblioteca" href="http://www.palazzoducale.genova.it/laltra-meta-del-libro-in-biblioteca/">IN BIBLIOTECA</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" title="L’altra metà del libro – Officina letteraria" href="http://www.palazzoducale.genova.it/laltra-meta-del-libro-officina-letteraria/">OFFICINA LETTERARIA</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" title="L’altra metà del libro – La notte degli scrittori" href="http://www.palazzoducale.genova.it/laltra-meta-del-libro-la-notte-degli-scrittori/">LA NOTTE DEGLI SCRITTORI</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" title="L’altra metà del libro – Collaterali" href="http://www.palazzoducale.genova.it/altra-meta-del-libro-2015-collaterali/">COLLATERALI</a></h4>
<h4></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" title="L’altra metà del libro – Il Programma" href="http://www.palazzoducale.genova.it/pdf/2015/altra_meta_libro_2015.pdf">SCARICA IL PROGRAMMA</a></h4>
<p><!--h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-ed/">E ANCORA</a></h4--> <!--h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-rassegna-stampa/">LA RASSEGNA STAMPA</a></h4--> <!--h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://laltrametadellibro.com/" rel="external">IL BLOG</a></h4--> </div></p>
</div></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Claudio Costa da Sigmund Freud &#8211; Totem e Tabù &#8211; 1913 &#8211; 1988</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/claudio-costa-da-sigmund-freud-totem-e-tabu-1913-1988/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/claudio-costa-da-sigmund-freud-totem-e-tabu-1913-1988/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2015 14:00:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=25915</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/totem_e_tabu.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="totem_e_tabu" style="margin-bottom:10px;" />6 - 16 novembre 2015<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/totem_e_tabu.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="totem_e_tabu" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>6 &#8211; 16 novembre 2015<br />
Ducale Spazio Aperto, Cortile Maggiore</b><br />
&nbsp;<br />
Orario: da martedì a domenica 15.00-19.00<br />
ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
Nel suo work in regress dal presente al primordiale, nel tentativo di decifrare l’origine dell’uomo, Claudio Costa si è sempre confrontato con la ricerca antropologica e la psicanalisi. Totem e Tabù, il libro in copia unica realizzato dall’artista nel 1988 per Antonio Slavich, attraversa l’omonimo testo di Freud, incentrato sulle dinamiche delle società primitive, con una sequenza<br />
di straordinaria forza.<br />
&nbsp;<br />
Ha l&#8217;aspetto di un libro ma mescola spunti, tecniche e simbologie dalla storia dell&#8217;arte alla psichiatria, dall&#8217;antropologia all&#8217;alchimia<br />
&nbsp;<br />
A cura di Quarto Pianeta</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/claudio-costa-da-sigmund-freud-totem-e-tabu-1913-1988/01-142/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/014-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/claudio-costa-da-sigmund-freud-totem-e-tabu-1913-1988/02-140/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/024-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/claudio-costa-da-sigmund-freud-totem-e-tabu-1913-1988/03-140/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/034-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/claudio-costa-da-sigmund-freud-totem-e-tabu-1913-1988/04-137/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/044-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/claudio-costa-da-sigmund-freud-totem-e-tabu-1913-1988/05-133/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/054-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/claudio-costa-da-sigmund-freud-totem-e-tabu-1913-1988/06-124/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/063-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="06" /></a>
</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/10/totembig.jpg" alt="totembig" width="800" height="1150" class="aligncenter size-full wp-image-25921" /></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>K2 e l’anomalia del Karakorum</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2015 15:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>
		<category><![CDATA[k2]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/10/k3.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="k3" style="margin-bottom:10px;" />4 - 11 novembre 2015<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/10/k3.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="k3" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>4 &#8211; 11 Novembre 2015<br />
Sala Liguria</b></p>
<p>Orario: 9.00-19.00 tutti i giorni, incluso il lunedì</p>
<p>Inaugurazione 4 novembre, ore 17.30</p>
<p>K2 magnetico: esplorazione, scienza e alpinismo in Karakorum<br />
Il contributo di esploratori e alpinisti protagonisti di una storia lunga 100 anni. Un percorso che parte dalle epiche esplorazioni nei primissimi anni del Novecento, passando per la conquista del K2 fino al grande Parco Nazionale del Karakorum Centrale.<br />
La mostra si sviluppa in tre sessioni dedicate rispettivamente dedicate alle esplorazioni dal 1900 alla salita sul K2 del 54; all&#8217;alpinismo di ricerca con particolare attenzione a Gianni Calcagno, noto alpinista ligure; al Central Karakorum National Park nato in questi anni grazie al contributo di EvK2CNR e della cooperazione Italiana.<br />
La mostra, organizzata da EvK2CNR, dalla Cooperazione Italiana e dal Cai Liguria, è curata da Gino della Casa e Pietro Coerezza.<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<p><b>Sala del Munizioniere, giovedì 5 novembre ore 17.30<br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/alpinismo-ed-esplorazioni-in-karakorum/">Alpinismo ed esplorazioni in Karakorum</a></b><br />
Incontro dedicato ai grandi esploratori italiani e alle grandi sfide alpinistiche del Karakorum . Dalle prime<br />
esplorazioni del Duca degli Abruzzi, a Desio, Compagnoni e Bonatti fino al progetto Quota 8000 e a Gianni<br />
Calcagno.</p>
<p><b>Sala Liguria, Martedì 10 novembre ore 17.00<br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/il-ruolo-della-cooperazione-italiana-in-pakistan/">Il ruolo della Cooperazione Italiana in Pakistan</a></b><br />
Un incontro che approfondisce il ruolo della Cooperazione Italiana in Gilgit Baltistan e il contributo a livello<br />
istituzionale nel rapporto tra Italia e Pakistan. Durante l’incontro verrà presentata la guida dedicata al Central<br />
Karakorum National Park.</p>
<p><b>Sala del Maggior Consiglio, Martedì 10 novembre ore 20.45<br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/in-cima-al-k2-nel-cuore-del-central-karakorum-national-park/">In cima al K2, nel cuore del Central Karakorum National Park</a></b><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Inaugurazione 4 novembre, ore 17.30<br />
&nbsp;<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/k2-magnetico-esplorazione-scienza-e-alpinismo-in-karakorum/01-140/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/012-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/k2-magnetico-esplorazione-scienza-e-alpinismo-in-karakorum/02-138/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/022-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/k2-magnetico-esplorazione-scienza-e-alpinismo-in-karakorum/03-138/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/032-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/k2-magnetico-esplorazione-scienza-e-alpinismo-in-karakorum/04-135/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/042-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/k2-magnetico-esplorazione-scienza-e-alpinismo-in-karakorum/05-131/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/052-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/k2-magnetico-esplorazione-scienza-e-alpinismo-in-karakorum/06-123/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/062-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="06" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/k2-magnetico-esplorazione-scienza-e-alpinismo-in-karakorum/07-113/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/072-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="07" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/k2-magnetico-esplorazione-scienza-e-alpinismo-in-karakorum/08-101/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/082-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="08" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/k2-magnetico-esplorazione-scienza-e-alpinismo-in-karakorum/09-88/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/091-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="09" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/k2-magnetico-esplorazione-scienza-e-alpinismo-in-karakorum/10-113/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/101-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/k2-magnetico-esplorazione-scienza-e-alpinismo-in-karakorum/11-102/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/111-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/k2-magnetico-esplorazione-scienza-e-alpinismo-in-karakorum/12-90/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/121-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/k2-magnetico-esplorazione-scienza-e-alpinismo-in-karakorum/13-79/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="13" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/k2-magnetico-esplorazione-scienza-e-alpinismo-in-karakorum/14-70/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/14-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="14" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/k2-magnetico-esplorazione-scienza-e-alpinismo-in-karakorum/15-63/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/15-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="15" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/k2-magnetico-esplorazione-scienza-e-alpinismo-in-karakorum/16-56/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/16-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="16" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/k2-magnetico-esplorazione-scienza-e-alpinismo-in-karakorum/17-47/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/11/17-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="17" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>NO FOOD&#8217;S LAND Liguria</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2015 17:00:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/10/nofood.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="nofood" style="margin-bottom:10px;" />19 al 31 ottobre 2015<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/10/nofood.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="nofood" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>19 al 31 ottobre 2015<br />
Sala Dogana</b><br />
&nbsp;<br />
Orari: da martedì a domenica ore 15- 20, ingresso libero<br />
inaugurazione: lunedì 19 ottobre 2015 ore 19<br />
&nbsp;<br />
A pochi giorni dalla partenza per Milano città sede della 17° edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo &#8211; BJCEM, dal 22 al 26 ottobre presso La Fabbrica del Vapore, gli artisti liguri CARATTERIMOBILI, NUVOLA RAVERA, LEONARD SHERIFI, STE TIRASSO selezionati per l’evento internazionale presentano in Sala Dogana un assaggio delle loro produzioni.<br />
&nbsp;<br />
“Restoryant”, 2015 di Caratterimobili<br />
Antologia di short stories.<br />
Progetto del collettivo Caratterimobili e a cura di Ester Armanino selezionato per Young Artists Biennale &#8216;No food&#8217;s land&#8217; &#8211; Sezione Letteratura.<br />
Restoryant è il primo ristorante che serve storie, con un’ampia scelta di capitoli inclusi in un menù personalizzabile: fino a 4096 combinazioni di storie per soddisfare tutti i gusti e palati!<br />
Restoryant è anche una performance di Sara Sorrentino, con la partecipazione di Renato Carpi e le riprese di Alessandro Bellagamba.<br />
Caratterimobili è un collettivo di scrittura e altre cose mobili formatosi nel 2015 all’interno della scuola di scrittura “Officina Letteraria” di Genova fondata da Emilia Marasco, autrice per Mondadori Editore e insegnante presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti. Caratterimobili è attualmente composto da Michele De Negri, Irene Buselli e Tilahun Bertocci, con la supervisione di Ester Armanino, architetto e autrice per Giulio Einaudi Editore. Caratterimobili sperimenta varie forme di narrazione per trovare modi originali e divertenti di leggere e scrivere.<br />
&nbsp;<br />
“Pink Elephant, un torrente da una pietra”  di Nuvola Ravera<br />
Pink Elephant, un torrente da una pietra è un esperimento, una mostra, un libro, un invito, un viaggio.<br />
Il titolo scelto per questo progetto stravolge il senso tradizionale dell’espressione, facendo riferimento ad uno stato allucinatorio &#8220;lucido&#8221; non indotto da sostanze, ma raggiungibile dall&#8217;uomo in quel limbo che si trova tra il sonno e la veglia. Nuvola Ravera fa sua la volontà di totale immersione nel sogno come base dello studio dei meccanismi universali dell’animo umano e presenta in Sala Dogana un riassunto di reperti del progetto che raccoglierà nel tempo personali elaborazioni sul tema del mondo ipnagogico e i contributi di altri artisti di diverso genere stimolando ad una coraggiosa esplorazione in grado di combattere la paura di quello che realmente si sa e che spesso nemmeno si sospetta.<br />
Nuvola Ravera è nata a Genova nel 1984. Il suo corso di studi, incentrato sulle arti visive, si intreccia con la sua vita costituita da lunghi periodi di viaggio in comuni anarchiche autogestite che nascondevano un forte spirito conservatore di superstizioni, tradizioni e narrazioni. Questo le ha permesso di sviluppare un vasto campo di interessi che passa attraverso la ricostruzione di cose dimenticate, il racconto di folclori e le abitudini di gruppi specifici di persone; da questo è nato il desiderio di trovare nuovi simboli da utilizzare in un presente condiviso attraverso il quale rimodellare la storia antica di tutti e di ciascuno.<br />
&nbsp;<br />
“Overload” di Leonard Sherifi<br />
Il diritto al cibo inserito nella dichiarazione Universale dei Diritti Umani pare più che mai una farsa. Milioni di persone continuano a morire di fame mentre i colossi dell’industria del cibo speculano su cosa, quanto e a che prezzo mangerà chi se lo può permettere.<br />
Overload intende rappresentare l&#8217;industria del cibo spietata nel fare commercio anziché nello sfamare il mondo e farlo vivere in salute.<br />
Un triste paradosso, un benessere fittizio acquisito senza il riguardo per l&#8217;ambiente in cui apparteniamo.<br />
Leonard Sherifi<br />
Nato a Kucove (Albania) nel 1984, è un multi-media artist. Il suo lavoro propone una riflessione sul rapporto tra la dimensione umana e quella artificiale.<br />
Documenta il rapporto tra la visione organica del mondo naturale e biologico e la sintesi astratta della società post-moderna contemporanea.<br />
&nbsp;<br />
World Wide Food di Ste Tirasso<br />
Il bagaglio culturale di un popolo è composto da molti elementi diversi, e uno dei principali è certamente la cucina.  WWF – World Wide Food esplora le tradizioni culinarie di ogni paese illustrandone una ricetta tipica, dalla preparazione al piatto concluso, fondendo elementi tradizionali e peculiarità visive della cultura autoctona assieme al cibo stesso, in tavole illustrate che mirano a cogliere l’identità del paese attraverso la sua tradizione gastronomica.<br />
Ste Tirasso è un illustratore genovese di 23 anni. Dopo essersi diplomato a Torino in Illustrazione, ha iniziato a lavorare come freelance nel settore pubblicitario ed editoriale. Ha collaborato con diversi magazine e pubblica regolarmente storie a fumetti sul premiato sito di fumetti &#8220;Verticalismi&#8221;.<br />
Ha esposto in mostre collettive e personali in tutta Italia, dipingendo dal vivo in performance artistiche.</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p>Info<br />
Comune di Genova  Assessorato Cultura e Turismo<br />
Progetto Sala Dogana. Giovani Idee in Transito<br />
<a href="http://www.genovacreativa.it">www.genovacreativa.it</a><br />
<a href="mailto:saladogana@comune.genova.it">saladogana@comune.genova.it</a><br />
010 5573975 | 74806<br />
<a href="https://www.facebook.com/Sala-Dogana-Genova-155665657803843/">FB Sala Dogana Genova</a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/no-foods-land/1-58/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/10/118-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/no-foods-land/2-59/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/10/28-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/no-foods-land/3-58/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/10/38-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/no-foods-land/4-58/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/10/48-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/no-foods-land/5-52/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/10/58-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/10/nofoodbig.jpg" alt="nofoodbig" width="800" height="576" class="aligncenter size-full wp-image-25748" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		</item>
		<item>
		<title>CIBARS l&#8217;anima del cibo, il cibo dell’anima</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/cibars-lanima-del-cibo-il-cibo-dellanima/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2015 15:00:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/cibars.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="cibars" style="margin-bottom:10px;" />9 ottobre - 3 novembre 2015<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/cibars.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="cibars" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>9 ottobre &#8211; 3 novembre 2015</b><br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione venerdì 9 ottobre ore 17<br />
&nbsp;<br />
ARTELIER associazione culturale a Palazzo Ducale Genova è lieta di annunciare che dal 9 ottobre al 3 novembre, nella prestigiosa sede di Palazzo Ducale a Genova, con il patrocinio del Comune di Genova e della Regione Liguria e negli ideali dell&#8217;UNICEF per vincere la malnutrizione, avrà luogo l’iniziativa a cura di Elena Boschieri e Elisabetta Lodoli<br />
CIBARS l’anima del cibo, il cibo dell’anima<br />
Omaggio al cibo in tutte le sue possibili declinazioni Quanti significati e quante valenze può avere questo elemento così importante nella nostra vita? Il cibo che ci alimenta, il cibo che fa star bene il corpo e la psiche , il cibo dell’incontro. Cultura, letteratura e arte come cibi che nutrono la mente e l’anima . Dalle nostre tavole imbandite con ogni ricetta possibile a riflessioni sul cibo nel mondo , su chi spreca e chi invece ha poco o nulla, sul lavoro dell’uomo. Ma anche riflessione su ciò che è cibo per la nostra ricerca interiore, su ciò che va al di là del nutrimento materiale per suscitare domande sul senso di ciò che ci fa vivere.<br />
53 artisti selezionati a livello nazionale espongono opere pittoriche e fotografiche 40&#215;40 e sculture dedicate al cibo nelle sue varie interpretazioni.<br />
Gli artisti presenti sono:<br />
Riccardo Accarini, Federico Anselmi, Orietta Bay, Rosanna Bethel, Gianluigi Boleto, Elena Boschieri, Elisabetta Bounimovitch, Roberta Buccellati, Sandro Cabrini, Castagnino Domiziana Giusy Chiolo, Irene Dadone, Franca D&#8217;alfonso, Giovanna De Franchi, Gigi Degli Abbati, Massimo Del Sette, Anna Ferrari, Elisabetta Floccari, Elio Fogli, Maurizio Frizziero, Luisa Garzonio, Simonetta Gherardelli, Beatrice Giannoni, Sergio Giordanelli, La Fabbrica Delle Scimmie, Elisabetta Lodoli, Paola Losasso, Giuseppina Mancuso, Enrico Maniscalco, Massimiliano Marchetti, Mikaela Mckellar, Maurizio Melis Roman, Graziella Menozzi, Paola Nizzoli Desiderato, Paola Pappalardo, Paolo Lorenzo Parisi, Giampiero Percivale, Carlo Agostino Poggi, Giuliana Poggi, Eva Pollio, Marco Ponte, Simonetta Porazzo, Annalisa Ramondino, Pino Rando, Patrizia Ricca, Susanna Riconda Galletti, Lorenza Rossi, Francesca Saitta, Roberto Scarpone, Adriano Silingardi , Luciana Trotta, Gabriella Vinciguerra, Alfredo Zamorica e fuori concorso Robert Francis Dolman<br />
&nbsp;<br />
Durante il periodo di esposizione saranno presentate 9 conferenze/ conversazioni a ingresso libero, dedicate a questa tematica con importanti esponenti della cultura<br />
&nbsp;<br />
Lunedì 12 ottobre<br />
Dott.ssa Silvana Vernazza –dott.ssa Giorgia Barzetti<br />
Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Liguria<br />
-Cucina e identità territoriale : la ‘cucina bianca’ di Mendatica e dell’Alta Valle Arroscia<br />
&nbsp;<br />
martedì 13 ottobre<br />
Dott.ssa Giorgia Cassini<br />
Direttore artistico e critico d&#8217;arte -<br />
-Il simbolo del pesce: dall&#8217; iconografia cristiana all&#8217;arte contemporanea di Fabio Taramasco.<br />
&nbsp;<br />
Mercoledì 14 ottobre<br />
Roberta Ricca<br />
Operatrice ayurvedica &#8211; Roma<br />
- Ayurveda e alimentazione: una scienza antica che torna di attualità<br />
&nbsp;<br />
giovedì 15 ottobre<br />
Dott.ssa Paola Boschieri<br />
Antropologa culturale e docente<br />
- Cibo, arte e natura da Levi Strauss a Mary Douglas: comprendere per interpretare.<br />
&nbsp;<br />
Lunedì 19 ottobre<br />
Sandro Cabrini<br />
Artista architetto e graphic designer<br />
-Non scaldiamo i panini con il prosciutto crudo. Conversazione tra ricette e creatività artistica<br />
quotidiana<br />
&nbsp;<br />
martedì 20 ottobre<br />
Dott.ssa Ada Cortese<br />
Sociologa, Psicoterapeuta e Psicoanalista<br />
-Il crudo e il cotto: gli equivoci nel nutrimento dell’anima<br />
&nbsp;<br />
mercoledì 21 ottobre<br />
Don Paolo Farinella<br />
Biblista e prete in San Torpete Genova<br />
-Spiritualità e cultura: non di solo pane vive la persona<br />
&nbsp;<br />
martedì 27 ottobre<br />
Dott.ssa Giovannella Nasta Stropeni<br />
Psicologa , vice presidente IACP Italia<br />
- l piacere del cibo tra emozioni e razionalità<br />
&nbsp;<br />
mercoledì 28 ottobre<br />
Dott.ssa Francesca Nota<br />
Scienze e tecniche psicologiche<br />
- Quale cibo nutre? cibo per la mente, cibo che mente<br />
&nbsp;<br />
presentazione a cura della critica d’arte dott.ssa Giorgia Cassini<br />
Presentazione catalogo con note critiche della dott.ssa Paola Boschieri e della critica d’arte<br />
dott.ssa Silvia Massa<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Brassaï, pour l&#8217;amour de Paris</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2015 08:24:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="614" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/10/brassai1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="brassai" style="margin-bottom:10px;" />3 ottobre 2015 - 7 febbraio 2016<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="614" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/10/brassai1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="brassai" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<img class="alignleft size-full wp-image-23468" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/05/brassai.jpg" alt="brassai" width="345" height="240" /></p>
<h3>Brassaï, pour l&#8217;amour de Paris</h3>
<p><b>3 ottobre 2015 – 24 gennaio 2016 <font color="#ff0000">prorogata al 7 febbraio 2016</font><br />
Sottoporticato</b></p>
<p>A cura di <strong>Agnès de Gouvion Saint-Cyr</strong>,<br />
organizzata da<strong> Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia</strong></p>
<p><img src="/img/icoacrobat.gif" alt="" /> <a href="/pdf/2015/brassai.pdf">Scarica il depliant</a></p>
<p>250 fotografie vintage e una proiezione per raccontare la storia eccezionale di una passione, quella che ha unito per più di cinquant’anni lo scrittore, il fotografo e cineasta Brassaï agli angoli e ai più nascosti recessi della capitale ma anche a tutti quegli intellettuali, artisti, grandi famiglie, prostitute e mascalzoni, in breve, a tutti coloro che hanno contribuito alla leggenda di Parigi.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Brassaï, il fotografo venuto da un altro luogo</strong><br />
Nato nel 1899 a Brasso in Transilvania, Gyulus Halasz, che prende il nome di Brassaï quando inizia a fotografare nel 1929, ha quattro anni quando suo padre lo porta con se a Parigi dove è stato invitato, in qualità di professore di letteratura, a trascorrere un anno sabbatico. Questo periodo affascina il giovane e resta impresso nella sua memoria. Il fascino per Parigi porta Brassaï a raggiungere la capitale francese nel 1924 dopo i suoi studi d’arte a Berlino. Ben presto incontra Desnos e Prévert i quali lo inseriscono nell’ambiente degli artisti e degli intellettuali che hanno contribuito a rinominare gli Anni Folli di Montparnasse e lo introducono al surrealismo. Il suo pensiero si concentra nel trasformare il reale in decoro irreale. Egli ricerca gli oggetti più ordinari e ne trasforma il significato, osa giustapposizioni insolite e defamiliarizza la percezione togliendo il reale dal suo contesto. Ecco come nascerà la sua ostinata ricerca dei graffiti a partire dal 1929.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Anni folli e passeggiate notturne</strong><br />
Allo stesso tempo, Brassaï inizia a braccare nella luce notturna della città una Parigi insolita, sconosciuta e disprezzata. Durante le sue lunghe passeggiate che lo portano solo o in compagnia di Henry Miller, Blaise Cendrars e Jacques Prévert, complici nell’alimentare le sue curiosità, rende visibili le umili prostitute dei quartieri “caldi” o i lavoratori della notte alle Halles, trasforma il rigore classico dell’architettura parigina in scene particolari e fissa l’insolita bellezza delle silhouettes fuggitive, delle illuminazioni accecanti o delle nebbie della Senna. Questo perdigiorno impenitente descrive la città seguendo i punti di vista che gli sono propri e che la luce gli offre come la visione panoramica di Parigi dall’alto della torre di Notre Dame, il riflesso ripetuto all’infinito degli archi del ponte sulla Senna, la pavimentazione dei Jardins des Tuileries disegnata dall’ombra dei cancelli, i fiori del castagno che emergono dalla notte come un bouquet nuziale o le apparizioni delle “belle di notte” nei portici oscuri.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Le sue amicizie surrealiste</strong><br />
Nel 1932, Picasso impressionato dal lavoro di Brassaï gli affida il compito di fotografare la sua opera scultorea fino ad allora sconosciuta e che deve essere pubblicata nel primo numero di una nuova rivista d’arte: Le Minotaure. I due artisti scoprono di avere dei gusti e delle affascinazioni in comune che hanno segnato il loro lavoro: le atmosfere sensuali delle Folies Bergères, e non è sorprendente per questi innamorati delle forme femminili, o quelle sempre misteriose delle feste delle fiere nelle quali regnano cartomanti e indovini. Tra tutti questi spettacoli, quello che attira maggiormente la loro attenzione è certamente il circo. Qui vi ritrovano la bellezza dei corpi umani e la virtuosità degli sforzi fisici, il dialogo tra la bestia e l’uomo, il senso dell’equilibrio e il gusto per il mistero.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Parigi, bella di giorno</strong><br />
Scopritore infaticabile della Parigi notturna, Brassaï non è insensibile al fascino della capitale alla luce del giorno. Egli ci propone così una visione del tutto personale dei giardini del Luxembourg, una sedia abbandonata o un leone minaccioso sotto la neve, piccoli artigiani, &#8211; il gelataio, il venditore di palloncini, un fotografo ambulante, il giardiniere che raccoglie le foglie o le statue svestite.<br />
La stessa naturale empatia per gli argini della Senna che egli percorre per incontrare gli innamorati, i pescatori, i senza tetto e anche i cani. Brassaï passa da un quartiere all’altro – il Quartiere Latino, Bercy, Auteuil, e analizza le specificità di ciascuno. Mentre documenta le vita reale di questi spazi, sa anche catturare lo spirito di ogni quartiere di Parigi: la folla elegante di rue de Rivoli, i passanti davanti ai negozi dei Grands Boulevards, i carbonai lungo la Senna a Bercy, ma anche l’imponenza dei monumenti, la torre Eiffel, l’Arco di trionfo e soprattutto Notre-Dame e i suoi doccioni zoomorfi che rappresenta di giorno come di notte. Così, da qualsiasi lato si guardi il suo lavoro, vi si ritrova Parigi, sempre Parigi.<br />
&nbsp;<br />
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<h4>Conferenza Stampa</h4>
<p>:<br />

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<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<h4>Inaugurazione:</h4>
<p>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/brassai-pour-lamour-de-paris/9-30/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/10/91-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/brassai-pour-lamour-de-paris/10-105/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/10/101-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/brassai-pour-lamour-de-paris/11-95/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/10/111-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/brassai-pour-lamour-de-paris/12-85/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/10/121-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/brassai-pour-lamour-de-paris/13-74/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/10/131-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="13" /></a>
</p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<b>Orario</b><br />
da martedì a domenica con orario 11-19 (biglietteria 11-18), lunedì chiuso</p>
<p><b>Aperture straordinarie</b><br />
7/12/15: 11 – 19 (la biglietteria chiude alle 18)<br />
8/12/15: 11 – 19 (la biglietteria chiude alle 18)<br />
24/12/15: 11 – 17 (la biglietteria chiude alle 16)<br />
25/12/15: CHIUSO<br />
26/12/15: 11 – 19 (la biglietteria chiude alle 18)<br />
31/12/15: 11 – 19 (la biglietteria chiude alle 18)<br />
1/01/16: 11 – 19 (la biglietteria chiude alle 18)<br />
6/01/16: 11 – 19 (la biglietteria chiude alle 18)<br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Biglietto congiunto con la mostra &#8220;<em>Dagli Impressionisti a Picasso</em></strong>&#8221;<br />
intero € 20,00;<br />
ridotto € 16,00<br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Biglietto congiunto con la mostra &#8220;<em>Lisetta Carmi.Il senso della vita.Ho fotografato per capire</em></strong>&#8221;<br />
€ 10,00;<br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<b>Biglietti</b><br />
- intero  € 9,00;<br />
- ridotto € 7,00: Tesserati Feltrinelli, Abbonati Teatro Carlo Felice e Teatro Stabile, Amici dei Musei e di Palazzo Ducale, Tosse Card, Festival della Scienza, Possessori del biglietto di ingresso ai Musei di Strada Nuova, Abbonati annuali AMT, Disabili, Insegnanti, Giovani dai 14 fino a 27 anni compiuti con documento e/o tesserino universitario, Gruppi da 15 a 25 persone dal lunedì al venerdì<br />
- ridotto giovani € 5,00 Giovani fino a 27 anni compiuti ogni venerdì dalle 14 alle 19<br />
- ridotto bambino dai 6 ai 14 anni € 4,00<br />
- Gruppi scuole € 4,00<br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
Ingresso ridotto col biglietto della mostra  “Luciano Borzone. Pittore vivacissimo nella Genova di primo Seicento” a Palazzo Nicolosio Lomellino dal 18 dicembre<br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
I visitatori sono tenuti a lasciare all’ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a><br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/brassai_0.jpg" alt="brassai_0" width="345" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Veduta notturna su Parigi da Notre-Dame, 1933-1934<br />
© Estate Brassaï</p>
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/brassai_2-226x300.jpg" alt="brassai_2" width="226" height="300" /></p>
<p>Montmartre, 1932<br />
© Estate Brassaï</p>
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/brassai_3-235x300.jpg" alt="brassai_3" width="235" height="300" /><br />
Torre Eiffel, 1932<br />
© Estate Brassaï<br />
</div><br />
</div>
<div class="threecol-two">
</div>
<div class="threecol-one last">
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><!--img class="alignleft size-full wp-image-23725" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/brassai_sponsor.jpg" alt="brassai_sponsor" width="690" height="76" /--></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Dagli Impressionisti a Picasso &#8211; rassegna stampa</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2015 14:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="614" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/detroit.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Dagli Impressionisti a picasso" style="margin-bottom:10px;" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="614" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/detroit.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Dagli Impressionisti a picasso" style="margin-bottom:10px;" /><p><img class="size-full wp-image-24367 aligncenter" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/impressionisti.jpg" alt="impressionisti" width="1250" height="815" /></p>
<div class="threecol-two">
<h1>Dagli Impressionisti a Picasso<br />
<i>From the Impressionists to Picasso</i></h1>
<h2>I capolavori del Detroit Institute of Arts</h2>
<h3>Van Gogh, Gauguin, Monet, Cézanne, Degas, Renoir, Matisse, Modigliani, Kandinsky, Picasso</h3>
<p><b>25 settembre 2015 &#8211; 10 aprile 2016</b><br />
<i>September 25th &#8211; April 10th, 2016</i><br />
<b>Appartamento del Doge</b><br />
&nbsp;</p>
<h2>Rassegna stampa</h2>
<p>&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<img src="/img/icoacrobat.gif" alt="" /> <a href="/pdf/2015/rs_impressionisti/secolo_20150922.pdf">Secolo XIX &#8211; 22 settembre 2015</a><br />
<a title="http://www.adnkronos.com/cultura/2015/09/21/ritorno-degli-impressionisti-detroit-genova_qK8zXuah2oolIWe2uwTCQN.html" href="http://www.adnkronos.com/cultura/2015/09/21/ritorno-degli-impressionisti-detroit-genova_qK8zXuah2oolIWe2uwTCQN.html">ADNKRONOS &#8211; 21 settembre 2015 </a><br />
<a title="http://www.ansa.it/liguria/notizie/2015/09/21/impressionisti-e-picasso-52-capolavori-da-detroit-a-genova_90047bc6-b709-4d4d-8ca2-b5a3e87b6581.html" href="http://www.ansa.it/liguria/notizie/2015/09/21/impressionisti-e-picasso-52-capolavori-da-detroit-a-genova_90047bc6-b709-4d4d-8ca2-b5a3e87b6581.html">Ansa &#8211; 21 settembre 2015 </a></p>
<p><a title="http://genova.repubblica.it/cronaca/2015/09/21/news/i_tesori_di_detroit_in_mostra_al_ducale-123382265/" href="http://genova.repubblica.it/cronaca/2015/09/21/news/i_tesori_di_detroit_in_mostra_al_ducale-123382265/">Repubblica Genova &#8211; 21 settembre 2015 </a></p>
<p><img src="/img/icoacrobat.gif" alt="" /> <a href="/pdf/2015/rs_impressionisti/corriere_20150920.pdf">Corriere della Sera &#8211; 20 settembre 2015</a></p>
<p><a title="http://www.primocanale.it/notizie/-dagli-impressionisti-a-picasso-dal-25-settembre-grandi-capolavori-a-palazzo-ducale-160385.html " href="http://www.primocanale.it/notizie/-dagli-impressionisti-a-picasso-dal-25-settembre-grandi-capolavori-a-palazzo-ducale-160385.html">Primo canale &#8211; 19 settembre 2015</a><br />
<a title=" http://insideart.eu/2015/09/18/dagli-impressionisti-a-picasso-la-grande-mostra-a-palazzo-ducale/" href="http://insideart.eu/2015/09/18/dagli-impressionisti-a-picasso-la-grande-mostra-a-palazzo-ducale/">InsideArt &#8211; 18 settembre 2015 </a></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/dagli-impressionisti-a-picasso/" title="Dagli Impressionisti a Picasso">La mostra <i>The exhibition</i></a><br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/dagli-impressionisti-a-picasso-le-sezioni-della-mostra/" title="Dagli Impressionisti a Picasso - Le sezioni della mostra">Le sezioni della mostra <i>Exhibition&#8217;s sections</i></a><br />
Rassegna stampa<br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<p><strong>Sede</strong><br />
Palazzo Ducale – Appartamento del Doge<br />
Piazza Matteotti, 9<br />
16123 Genova<br />
&nbsp;<br />
<strong>Date</strong><br />
25 settembre 2015 – 10 aprile 2016</p>
<p>&nbsp;<br />
<strong>Orari</strong><br />
lunedì 15 – 19<br />
da martedì a giovedì 9.30 – 19.30<br />
venerdì e sabato 9.30 – 21.00<br />
domenica 9.30 – 19.30<br />
<em>La biglietteria chiude un’ora prima</em><br />
<strong>Aperture straordinarie</strong><br />
8 Dicembre 2015: 09.30 – 19.30<br />
24 Dicembre 2015: 09.30 – 19.30<br />
25 Dicembre 2015: CHIUSO<br />
26 Dicembre 2015: 09.30 – 21.00<br />
31 Dicembre 2015: 09.30 – 02.00<br />
1 Gennaio 2016: 09.30 – 21.00<br />
6 Gennaio 2016: 09.30 – 21.00<br />
28 Marzo 2016: 09.30 – 19.30</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Biglietteria<br />
</strong>Intero con audioguida 13 €<br />
Ridotto con audioguida 11€<br />
Gruppi sabato-domenica €13<br />
Gruppi dal lunedì al venerdì 11€<br />
Scuole 6€ (inclusa prevendita)<br />
Biglietto famiglia (valido per un adulto e un ragazzo fino ai 14 anni): € 15,00<br />
Ridotto lunedì (ogni terzo lunedì del mese): € 3,00<br />
Ridotto giovani fino ai 27 anni (ogni venerdì dalle 14 alle 21): € 5,00<br />
Biglietto gratuito per Accompagnatore disabile, alunni portatori di handicap in gruppo scolastico, giornalisti accreditati, 1 accompagnatore per gruppo, 2 accompagnatori adulti per classe</p>
<p>* Le audioguide, incluse nel prezzo del biglietto, sono rivolte esclusivamente ai visitatori singoli.</p>
<p><strong>Diritti di prenotazione e prevendita<br />
</strong>Singoli 2€<br />
Gruppi 2€ a persona</p>
<p><strong>Info e prevendita<br />
</strong>tel +39 0109280010<br />
<a href="http://www.vivaticket.it/" rel="external">www.vivaticket.it</a></p>
<p><strong>Prenotazioni scuole<br />
</strong>tel +39 0108171604<br />
<a href="mailto:prenotazionescuole@palazzoducale.genova.it">prenotazionescuole@palazzoducale.genova.it</a></p>
<p><strong><br />
Per maggiori info e foto Ufficio Stampa:<br />
</strong></p>
<p><strong>Palazzo Ducale Genova </strong>– Camilla Talfani<br />
e‐mail: ctalfani@palazzoducale.genova.it <strong><br />
MondoMostre </strong>– Federica Mariani<br />
e‐mail: federicamariani@mondomostre.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.impressionistipicasso.it"><strong>www.impressionistipicasso.it</strong></a></p>
<p><a href="http://www.palazzoducale.genova.it"><strong>www.palazzoducale.genova.it</strong></a></p>
</div></p>
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/loghiimpr2.gif" alt="loghiimpr2" class="alignleft size-full wp-image-25107" usemap="#loghi"/></p>
<map name="loghi">
<area shape="rect" coords="0000,0040,0225,0230" href="http://www.visitgenoa.it" alt="Vistit Genoa">
<area shape="rect" coords="0234,0076,0392,0182" href="http://www.comune.genova.it" alt="Comune di Genova">
<area shape="rect" coords="0413,0066,0502,0190" href="http://www.regione.liguria.it" alt="Regione Liguria">
<area shape="rect" coords="0597,0071,0757,0139" href="http://www.beniculturali.it" alt="Mibact">
<area shape="rect" coords="0776,0078,0905,0173" href="http://italian.italy.usembassy.gov/" alt="US Mission to Italy">
<area shape="rect" coords="0960,0071,1047,0139" href="http://www.amcham.it/" alt="Amercan Chamber of Commerce in Italy">
<area shape="rect" coords="0236,0237,0349,0294" href="http://www.dia.org/" alt="DIA">
<area shape="rect" coords="0385,0235,0518,0279" href="http://www.palazzoducale.genova.it" alt="Palazzo Ducale">
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<area shape="rect" coords="0839,0532,0968,0556" href="http://www.lastampa.it/" alt="La Stampa">
</map>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Dagli Impressionisti a Picasso</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2015 16:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Dagli Impressionisti a Picasso]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="614" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/detroit.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Dagli Impressionisti a picasso" style="margin-bottom:10px;" />25 settembre 2015 - 10 aprile 2016]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="614" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/detroit.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="Dagli Impressionisti a picasso" style="margin-bottom:10px;" /><p><img class="size-full wp-image-24367 aligncenter" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/impressionisti.jpg" alt="impressionisti" width="1250" height="815" /></p>
<div class="threecol-two">
<h1>Dagli Impressionisti a Picasso<br />
<i>From the Impressionists to Picasso</i></h1>
<h2>I capolavori del Detroit Institute of Arts</h2>
<h3>Van Gogh, Gauguin, Monet, Cézanne, Degas, Renoir, Matisse, Modigliani, Kandinsky, Picasso</h3>
<p><b>25 settembre 2015 &#8211; 10 aprile 2016</b><br />
<i>September 25th &#8211; April 10th, 2016</i><br />
<b>Appartamento del Doge</b><br />
&nbsp;<br />
<img src="/img/icoacrobat.gif">&nbsp;<a href="/pdf/2015/impressionismo.pdf">Scarica il depliant</a><br />
&nbsp;<br />
<div class="twocol-one">
Nel 1880, uno dei fondatori del Metropolitan Museum spronava i suoi connazionali americani a “convertire la carne di maiale in porcellane, il grano e i derivati in ceramiche preziose, le pietre grezze in sculture in marmo, le partecipazioni alle linee ferroviarie e i proventi dell’industria estrattiva nelle gloriose tele dei maestri più importanti del mondo”.<br />
Nasce la straordinaria avventura culturale e imprenditoriale del collezionismo statunitense: un inimitabile scambio tra pubblico e privato, uno scenario del tutto nuovo per il mercato dell’arte internazionale, che porta alla creazione e al rapido sviluppo di grandi musei, considerati strategici per la crescita culturale dell’interna nazione.<br />
Con tipico spirito americano, nel giro di pochi decenni, a cavallo del Novecento, si assiste a una vera e propria competizione per la formazione delle raccolte più complete, per l’acquisizione di opere-chiave, per la scoperta e la valorizzazione di artisti antichi e moderni. La scintillante Parigi della Belle Époque è il punto di riferimento principale, ma i collezionisti, i galleristi, gli antiquari, le case d’aste, i direttori dei musei americani sono impegnati in una continua corsa sostenuta non solo da ingenti risorse economiche, ma anche da un gusto aperto, libero da pregiudizi. &Egrave; noto, ad esempio, che pittori come gli impressionisti o lo stesso Matisse sono stati apprezzati e acquistati prima da collezionisti americani (e russi), e solo in seguito apprezzati anche in Europa!<br />
&nbsp;<br />
</div></p>
<p><div class="twocol-one last">
<i><b>Representative of the prestigious collection of the Detroit Institute of Arts, fifty-two masterpieces of European art are making, for the first time, the journey from the United States back to the old continent.</b><br />
&nbsp;<br />
About thirty years separate the birth of Impressionism from Picasso’s first Cubist works – the crucial years in which everything changed in Europe: art, history, society. It was an extraordinary era, which experienced new modes of expression and new cultural impulses that were to become the foundations of our own modernity. The fifty-two masterpieces from the Detroit<br />
Institute of Arts, exhibited here for the first time in Italy, belong to that period and constitute a magnificent summary of it. The exhibition allows visitors to trace the history of European<br />
art at the end of the nineteenth century and the beginning of the twentieth, from Impressionism, Van Gogh, Cézanne, and the Ecole de Paris to the historical avant-gardes, Kandinsky’s thrusts towards abstraction, and the exceptional artistic parabola of Picasso, providing a rare opportunity to observe up close the great masters who revolutionize the culture of the entire world.<br />
At the same time, the exhibition highlights the amazing adventure of American art collecting, which went hand in hand with the rapid growth of capitalism in the industrialized West.</i></p>
</div></p>
<p>&nbsp;&nbsp;<br />
<iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/ny-7CZO1uV4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
&nbsp;&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<div class="twocol-one">
Detroit è una delle capitali economiche degli Stati Uniti, storico centro dell’industria automobilistica, tanto da essere soprannominata “Motor City”: il Detroit Institute of Arts, fondato nel 1885 e più volte ampliato e rinnovato nel corso dei suoi 130 anni di storia, è da sempre l’epicentro della gloria cittadina, in particolare quando, negli anni del boom economico, le fabbriche cittadine rappresentavano la locomotiva dell’industria americana. Già nei primi decenni del ‘900 il museo di Detroit era considerato l’avamposto e la principale via di accesso delle avanguardie europee negli Stati Uniti.<br />
Oltre a poter contare sulle solide basi del mecenatismo degli industriali, il museo ha potuto contare su una risorsa che lo contraddistingue rispetto ai musei sorti in altre città degli Stati Uniti. Per oltre vent’anni (1924-1945), il Detroit Institute of Arts è stato diretto dallo storico dell’arte tedesco William Valentiner. Grazie a lui, il museo si è aperto a nuovi orizzonti: il gusto e l’esperienza di Valentiner porta a Detroit i primi Van Gogh e Matisse esposti nei musei americani, e la competenza specifica sull’espressionismo tedesco, perfino l’amicizia personale con alcuni artisti, consente scelte di altissimo livello anche in questo campo. Sotto la direzione di Valentiner, il museo ha radicalmente rinnovato la propria sede, e, nel 1937, è stato anche decorato in modo superbo da un ciclo di dipinti murali di Diego Rivera. Un’altra figura di straordinaria importanza è quella di Robert H. Tannahill, che ha lasciato numerose opere d’arte (metà dei dipinti esposti in mostra appartengono alla sua donazione) e un ingente fondo per il costante accrescimento delle collezioni. Grazie alla convergenza tra il mecenatismo dei privati, fra cui va ricordata anche la famiglia Ford, e la lungimirante direzione, il Detroit Institute of Arts è dunque saldamente collocato tra i massimi musei degli Stati Uniti.<br />
&nbsp;<br />
</div></p>
<p><div class="twocol-one last">
<i>In effect, the great entrepreneurs created a kind of patronage that enabled the birth of a new cultural imagination, nourished by stimuli from the European avant-gardes, whose works were being acquired and exhibited by the Detroit Institute of Arts in those very same years.<br />
This great exhibition in the magnificent rooms of Palazzo Ducale presents to the public an extraordinary collection which will not be displayed anywhere else in Europe. Curated by Salvador Salort-Pons and Stefano Zuffi, the exhibition is organized by the Detroit Institute of Arts, produced by Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura in cooperation with MondoMostre Skira, and promoted by the Municipality of Genoa, with the patronage of the Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, the Diplomatic Mission of the United States of America in Italy, and the American Chamber of Commerce in Italy.</i><br />
</div></p>
<p>&nbsp;&nbsp;<br />
<iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/2wKDrmafPKg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
&nbsp;&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<p>Le opere che saranno a lungo esposte nello splendido Appartamento del Doge ripercorrono il tragitto all’inverso che da Detroit porta al Vecchio Continente. La ricchezza della collezione di arte europea tra XIXX e XX secolo è data dalla sua completezza e dalla molteplicità dei linguaggi: un dialogo che coinvolge Van Gogh, Matisse, Monet, Modigliani, Degas, Monet, Manet, Courbet, Otto Dix, Degas, Picasso, Gauguin, Kandinsky, Cézanne, Renoir. Per la presenza di tutti i protagonisti, e per l’importanza delle opere, è possibile tracciare l’intera vicenda dell’arte europea dall’impressionismo alle avanguardie.<br />
Il percorso della mostra è costantemente accompagnato da supporti didattici che inseriscono dipinti, artisti e movimenti nella dinamica storica di cinquanta anni densi di capolavori, organizzati secondo un criterio cronologico.</p>
<p>Si comincia con la grande sala in cui si racconta la nascita del movimento, dell’idea che ha cambiato per sempre la storia della pittura: l’impressionismo.<br />
La volontà di aprirsi alla luce libera della natura è una conquista che passa attraverso il realismo intenso di Courbet (Bagnante addormentata presso un ruscello) e le opere piacevolmente narrative di pittori “alla moda” come Gervex e Carolus-Durand, per approdare alla gloria del colore di un capolavoro di Monet, i radiosi Gladioli databili intorno al 1876. Altrettanto significativo è il luminoso Sentiero di Camille Pissarro, che costituisce un autonomo, libero sviluppo dell’impressionismo, riflesso in un ampio paesaggio di campagna. Significativa è la presenza di tre opere affascinanti di Renoir, a cominciare dalla Donna in poltrona che coincide con la prima mostra dell’Impressionismo (1874), per giungere a due opere della tarda maturità, ormai dopo la svolta dell’anno 1900.</p>
<p>Uno spazio autonomo, quasi una vera “mostra nella mostra”, è dedicato alla figura di Edgar Degas, di cui sono presenti cinque tele, in cui sono sviluppati tutti i temi fondamentali del grande pittore parigino: il ritratto, i cavalli, le inconfondibili ballerine. In ciascuna di queste tele si riconosce la grande perspicacia del disegno, con cui Degas fissa espressioni, gesti, sentimenti, con un percorso che è parallelo a quello degli impressionisti, ma anche di una grande, nobile autonomia.</p>
<p>Segue, subito dopo, un altro spazio monografico, quello che raccoglie quattro straordinari dipinti di Paul Cézanne. Anche in questo caso, le collezioni del museo di Detroit comprendono tutti i campi di ricerca del pittore: la figura umana, il paesaggio provenzale nei dintorni di Aix (con una delle ultime versioni della prediletta Montagna Sainte Victoire), la natura morta, le Bagnanti nel bosco. All’opposto di Van Gogh, Cézanne non si lascia travolgere dai sentimenti, ma ritorna più volte sugli stessi soggetti, indagandone con pazienza la forma, e combinando il colore luminoso degli impressionisti con una rigorosa logica geometrica ben radicata nella tradizione.</p>
<p>La sala più grande della mostra affronta uno dei temi più delicati e significativo dell’arte di fine Ottocento: il superamento dell’impressionismo, e l’aprirsi di nuovi orizzonti. La figura-chiave è quella di Vincent Van Gogh, che trasferendosi in Francia “scopre” la luce, e rispecchia una vicenda umana esaltante ma terribilmente sofferta in pennellate cariche di materia e di espressione. La Riva della Oise ad Auvers, del 1890, è un capolavoro che si impone per la esplosiva carica del colore, ma anche per le dimensioni significative. Indimenticabile è poi l’Autoritratto con il cappello di paglia (1887), un’esplosione di colore e di emozione, ma anche un primato assoluto: questa è la prima opera di Van Gogh esposta in un museo degli Stati Uniti. Immediato e molto intenso è il confronto con l’Autoritratto di Paul Gauguin (1893), meditabondo e un po’ sornione.<br />
Alle dinamiche del postimpressionismo partecipano Pierre Bonnard, con l’incantevole Donna con un cane, e l’originalissimo Odilon Redon, la cui Evocazione di farfalle è uno dei dipinti più suggestivi e sorprendenti di tutta la mostra.</p>
<p>All’aprirsi del Novecento, Parigi si conferma il centro delle arti e della cultura. I pittori internazionali convergono sulle due leggere alture di Montmartre e di Montparnasse, alle estremità opposte rispetto al centro della Ville Lumiére. Prendono corpo gruppi e avanguardie, ma nel suo insieme si parla di una École de Paris, la “scuola parigina”. Uno dei massimi protagonisti è Henri Matisse, qui presente con tre opere memorabili, fra cui l’indimenticabile Finestra (1916), in cui un classico interno borghese viene scomposto in una serie di forme, tra la penombra e la piena luce. Appassionante è il dialogo con i tre ritratti (uno femminile e due maschili) di Amedeo Modigliani, il raffinato livornese, maestro indiscusso della linea, capace di evocare sentimenti segreti, con una intensità struggente. Le tele dei francesi Dufy e Rouault e del bielorusso Soutine confermano la spiccata internazionalità del contesto artistico parigino nei primi due decenni del XX secolo.</p>
<p>Il gruppo di capolavori delle avanguardie tedesche presenti a Detroit è senza paragoni nei musei nordamericani. Questa parte della mostra è quasi fisicamente dominata dall’Autoritratto di un ancora giovanissimo Otto Dix (1912), impressionante per la fermezza grafica e l’espressione decisa. Accanto ad artisti di spiccata autonomia, come Nolde (Girasoli) e Kokoshka (davvero spettacolari le due vedute di Dresda e di Gerusalemme), troviamo i protagonisti delle diverse tendenze in cui si articola il movimento espressionista in Germania. Il “Ponte”, con gli elettrizzanti Paesaggi di Kirchner e di Schmidt Rottluff, e le figure inquiete di Heckel e Pechstein; la “Nuova oggettività” di Beckmann; e infine la svolta geniale verso l’astrattismo, carico di colore e di emozione, impressa da Kandinsky, con il precoce Studio per quadro con forma bianca, del 1913.</p>
<p>La sala monografica dedicata a Pablo Picasso presenta sei tele, in un percorso che attraversa in pratica l’intera vicenda dell’arte del Novecento, dalla giovanile Testa di Arlecchino (1905) fino alla magmatica Donna seduta, dipinta nel 1960, quando Picasso era ormai alle soglie degli ottant’anni. Da un capolavoro all’altro, si seguono le svolte, gli scatti geniali, il continuo dinamismo mentale del grande pittore spagnolo. Si parte dal periodo blu, ancora legato alle lezioni accademiche, e con il Ritratto di Manuel Pallarés (1909) ci si ritrova sulle soglie della scomposizione cubista, una indagine sulle forme che si ispira chiaramente a Cézanne; la natura morta intitolata La bottiglia di Anìs del Mono (1915) è una evoluzione di questa ricerca, con gli oggetti disposti liberamente nello spazio, riconducibili alle sagome e alle materie essenziali. Sorprendente è il passaggio successivo, il “classicismo” dei primi anni Venti, conseguenza di un viaggio in Italia: il grande ritratto di Donna seduta in poltrona ne è un esempio di formidabile intensità e importanza. La ragazza che legge (1938) ci porta poi nel clima stilistico di Guernica (dipinta l’anno prima), con l’espressiva deformazione di visi e mani, pur senza perdere la forza intima del personaggio.<br />
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Inaugurazione</p>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/dagli-impressionisti-a-picasso/28-7/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/281-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="28" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/dagli-impressionisti-a-picasso/32-6/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/322-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="32" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/dagli-impressionisti-a-picasso/33-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/332-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="33" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/dagli-impressionisti-a-picasso/34-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/341-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="34" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/dagli-impressionisti-a-picasso/35-5/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/351-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="35" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/dagli-impressionisti-a-picasso/36-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/361-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="36" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/dagli-impressionisti-a-picasso/37-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/371-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="37" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/dagli-impressionisti-a-picasso/38-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/381-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="38" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/dagli-impressionisti-a-picasso/39-3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/391-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="39" /></a>
</p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
La mostra <i>The exhibition</i><br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/dagli-impressionisti-a-picasso-le-sezioni-della-mostra/" title="Dagli Impressionisti a Picasso - Le sezioni della mostra">Le sezioni della mostra <i>Exhibition&#8217;s sections</i></a><br />
<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/dagli-impressionisti-a-picasso-rassegna-stampa/" title="Dagli Impressionisti a Picasso – Rassegna stampa">Rassegna stampa</a><br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<p><strong>Sede</strong><br />
Palazzo Ducale – Appartamento del Doge<br />
Piazza Matteotti, 9<br />
16123 Genova</p>
<p>&nbsp;<br />
<strong>Date</strong><br />
25 settembre 2015 – 10 aprile 2016<br />
<i>September 25th &#8211; April 10th, 2016</i></p>
<p>&nbsp;<br />
<b>Orari</b><br />
Novità: APERTURE SERALI dal venerdì alla domenica<br />
lunedì 9.30 – 19<br />
da martedì a giovedì 9 – 19.30<br />
venerdì 9 &#8211; 22.30<br />
sabato 9.30 – 22.30<br />
domenica 9.30 – 21<br />
La biglietteria chiude un&#8217;ora prima<br />
<i><b>Opening hours</b><br />
Monday 9:30 a.m. to 7 p.m.<br />
tuesday through thursday<br />
9:00 a.m. to 7:30 p.m.<br />
friday 9:00 a.m. to 10.30 p.m.<br />
saturday  9:30 a.m. to 10.30 p.m.<br />
Sunday 9:30 a.m. to 9 p.m.<br />
the ticket office closes one hour earlier</i><br />
&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<p>A partire dal 28 marzo la mostra sarà aperta anche il lunedì mattino dalle ore 9.30 alle 19</p>
<p>&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<strong>Aperture straordinarie</strong><br />
7 Dicembre 2015: 09.30 – 19.00<br />
8 Dicembre 2015: 09.30 – 19.30<br />
24 Dicembre 2015: 09.30 – 17.00<br />
25 Dicembre 2015: CHIUSO<br />
26 Dicembre 2015: 09.30 – 21.00<br />
31 Dicembre 2015: 09.30 – 02.00<br />
1 Gennaio 2016: 09.30 – 21.00<br />
6 Gennaio 2016: 09.30 – 21.00<br />
&nbsp;<br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<p>Biglietto congiunto con la mostra &#8220;<strong><em>Brassaï, pour l’amour de Paris</em></strong>&#8221;<br />
intero € 20,00;<br />
ridotto € 16,00<br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Biglietti</strong><br />
Intero con audioguida* 13 €<br />
Ridotto con audioguida** 11€<br />
Gruppi sabato-domenica €13<br />
Gruppi dal lunedì al venerdì 11€<br />
Scuole 6€ (inclusa prevendita)<br />
Biglietto famiglia (valido per un adulto e un ragazzo fino ai 14 anni): € 15,00<br />
Ridotto lunedì (ogni terzo lunedì del mese): € 3,00<br />
Ridotto giovani fino ai 27 anni (ogni venerdì dalle 14 alle 22.30): € 5,00<br />
Biglietto gratuito per Accompagnatore disabile, alunni portatori di handicap in gruppo scolastico, giornalisti accreditati, 1 accompagnatore per gruppo, 2 accompagnatori adulti per classe<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
* Le audioguide, incluse nel prezzo del biglietto, sono rivolte esclusivamente ai visitatori singoli.<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
**L&#8217;ingresso ridotto comprende: giovani dai 14 fino a 26 anni con documento e/o tesserino universitario, gruppi di min 15 max 25 persone dal lunedì al venerdì, Musei Strada Nuova, Amici dei Musei e di Palazzo Ducale, Abbonati annuali AMT, possessori voucher hotel, possessori biglietto salone nautico, abbonati teatro Carlo Felice, disabili, insegnanti, Grandi Convegni (solo su richiesta del Comune), dipendenti e clienti delle banche Carispezia Cariparma e Friuladria.<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
Conservando il biglietto della mostra <i>Sebastião Salgado. Genesi</i> è possibile acquistare il biglietto della mostra <i>Dagli impressionisti a Picasso</i> a prezzo ridotto (11 euro invece che 13)<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<strong>Diritti di prenotazione e prevendita</strong><br />
Singoli 2€<br />
Gruppi 2€ a persona<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<i><b>Admission</b><br />
Adult with audioguide 13 €<br />
Concession with audioguide 11 €<br />
Groups Saturday and Sunday 13 €<br />
Groups Monday through friday 11 €<br />
Schools 6 € (including advance sale)<br />
Visitors up to 27 years old (friday 2 to 22.30 p.m.) 5 €<br />
<b>Presale fee</b><br />
Individual 2 €<br />
Groups 2 € per person</i></p>
<p>&nbsp;<br />
<strong>Info e prevendita</strong><br />
tel +39 0109280010<br />
<i><b>Info and booking</b><br />
tel +39 0109280010</i></p>
<p>&nbsp;<br />
<a href="http://www.vivaticket.it/" rel="external">www.vivaticket.it</a></p>
<p><strong>Prenotazioni scuole</strong><br />
tel +39 0108171604<br />
<a href="mailto:prenotazionescuole@palazzoducale.genova.it">prenotazioniscuole@palazzoducale.genova.it</a><br />
<i><b>School reservations</b><br />
tel +39 0108171604<br />
<a href="mailto:prenotazioniscuole@palazzoducale.genova.it">prenotazioniscuole@palazzoducale.genova.it</a></i><br />
&nbsp;<br />
<strong><br />
Per maggiori info e foto Ufficio Stampa:<br />
</strong></p>
<p><strong>Palazzo Ducale Genova </strong>– Camilla Talfani<br />
e‐mail: ctalfani@palazzoducale.genova.it <strong><br />
MondoMostre </strong>– Federica Mariani<br />
e‐mail: federicamariani@mondomostre.it </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.impressionistipicasso.it"><strong>www.impressionistipicasso.it</strong></a></p>
<p><a href="http://www.palazzoducale.genova.it"><strong>www.palazzoducale.genova.it</strong></a></p>
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<b>Pacchetto Mostra+Acquario di Genova</b><br />
Fino al 10 aprile si avrà la possibilità di usufruire di un’offerta speciale per chi decide di visitare sia la mostra sia l’Acquario di Genova. Un pacchetto a 29€ per gli adulti e a 15€ per i ragazzi, realizzato per vivere un’esperienza all’insegna dell’arte, del divertimento e dell’apprendimento.<br />
&nbsp;<br />
- Adulti: € 29 (anziché € 37)<br />
- Ragazzi: € 15 (anziché € 19) (4-14 anni)<br />
&nbsp;<br />
Nota: Promozione non cumulabile con altre in corso.</p>
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-box normal   white ">
I visitatori sono tenuti a lasciare all’ingresso delle zone espositive bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.<br />
Negli spazi espositivi e congressuali è inoltre vietato:<br />
- introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;<br />
- effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;<br />
- fumare in tutti i locali della Fondazione;<br />
- usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;<br />
- consumare cibi e bevande.<br />
Altri divieti possono essere imposti in biglietteria o direttamente nelle zone espositive per ragioni di sicurezza<br />
L&#8217;intera carta dei Servizi di Palazzo Ducale è consultabile <a href="/pdf/cartadeiservizi/carta.pdf" target="_blank">qui</a><br />
</div></p>
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/loghiimpr2.gif" alt="loghiimpr2" class="alignleft size-full wp-image-25107" usemap="#loghi"/></p>
<map name="loghi">
<area shape="rect" coords="0000,0040,0225,0230" href="http://www.visitgenoa.it" alt="Vistit Genoa">
<area shape="rect" coords="0234,0076,0392,0182" href="http://www.comune.genova.it" alt="Comune di Genova">
<area shape="rect" coords="0413,0066,0502,0190" href="http://www.regione.liguria.it" alt="Regione Liguria">
<area shape="rect" coords="0597,0071,0757,0139" href="http://www.beniculturali.it" alt="Mibact">
<area shape="rect" coords="0776,0078,0905,0173" href="http://italian.italy.usembassy.gov/" alt="US Mission to Italy">
<area shape="rect" coords="0960,0071,1047,0139" href="http://www.amcham.it/" alt="Amercan Chamber of Commerce in Italy">
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<area shape="rect" coords="0385,0235,0518,0279" href="http://www.palazzoducale.genova.it" alt="Palazzo Ducale">
<area shape="rect" coords="0539,0238,0652,0296" href="http://www.impressionistipicasso.it/#" alt="MMS">
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<area shape="rect" coords="0958,0241,1034,0301" href="http://www.costacrociere.it/" alt="Costa">
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<area shape="rect" coords="0838,0496,0962,0523" href="http://www.ilsecoloxix.it/" alt="Il Secolo XIX">
<area shape="rect" coords="0839,0532,0968,0556" href="http://www.lastampa.it/" alt="La Stampa">
</map>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>1954-1955 Alan Lomax in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2015 16:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/lomax.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="lomax" style="margin-bottom:10px;" />12 - 27 settembre 2015<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/lomax.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="lomax" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>12 &#8211; 27 settembre 2015<br />
Sala Ducale Spazio Aperto</b><br />
&nbsp;<br />
martedì – venerdì 15-19; sabato/domenica 10/19,<br />
ingresso libero</p>
<p>inaugurazione<br />
venerdì 11 settembre, ore 18.30</p>
<p>&#8220;<em>Le sue foto vivono anche senza riferimenti etnografici, esprimono la forza di una visione senza essere necessariamente un’appendice visuale dei suoni registrati o dei suoi testi……</em><em> Lomax ha fatto a suo modo propria la lezione di Walker Evans, di Dorothea Lange, di Margaret Bourke-Wite – di quella corrente della fotografia documentaria che è emersa in un periodo della storia americana” così scrive </em><strong>Martin Scorsese</strong> delle fotografie di Alan Lomax il grande etnomusicologo americano di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita e 60 anni dalla sua spedizione in Italia.</p>
<p><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/1954-1955-alan-lomax-in-italia/lomax2/" rel="attachment wp-att-24640"><img class="alignleft size-full wp-image-24640" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/lomax2.jpg" alt="lomax2" width="345" height="511" /></a>Mostra curata da Goffredo Plastino e Laura Parodi cantante e ricercatrice di musica di tradizione orale, di alcune fotografie che Lomax fece durante il suo viaggio in Italia, tra il 1954 e il 1955,  per fissare su nastro magnetico le musiche straordinarie della tradizione popolare italiana e, per quanto riguarda la Liguria, Ceriana e Baiardo con il canto a bordone e Genovacon il canto a modo Trallalero. Al suo fianco  il collega italiano Diego Carpitella, col quale condivise l&#8217;entusiasmo per quella spedizione pionieristica: oltre duemila le registrazioni effettuate dal nord al sud della nostra penisola ma anche fotografie in bianco e nero; di queste alcune sono <em>state pubblicate </em>nel libro “L’anno più felice della mia vita” a lui dedicato da Goffredo Plastino docente di etnomusicologia presso l’università di New Castle in Inghilterra, Presidente della International Association for the Study of Popular Music,  grande conoscitore di Alan Lomax e delle sue ricerche in Italia, nonché curatore della collana di compact disc Italian Treasury: The Alan Lomax Collection, Plastino sarà presente all’inaugurazione della mostra in rappresentanza della Association for Cultural Equity et Hunter College di New York. Sarà presente inoltre il Prof Pierangelo Castagneto americanista presso American University in Bulgaria, che parlerà del contesto storico di quegli anni in cui il nome di Lomax assieme ad altri 150 compariva nel Red Channels un pamphlet redatto per denunciare la presenza di simpatizzanti del comunismo nel mondo musicale statunitense. La motivazione che ai giorni nostri può far sorridere, era il suo non dar valore al denaro, curare poco l’aspetto fisico e interessarsi solo di folk: motivi sufficienti per essere presente nei rapporti dell’FBI.</p>
<p>Lomax che già molto giovane poteva vantare collaborazioni con  alcuni grandi autori come Woody Guthrie e Pete Seeger con cui curò un’antologia di canzoni di protesta,  dopo essere stato inserito nelle blacklist partì alla volta dell’Europa dove riuscì ad arricchire enormemente il suo archivio musicale. Conobbe anche Vittorio De Seta che utilizzò le registrazioni di Lomax per il documentario “Lu tempu de li pisci spata” mentre Pier Paolo Pasolini le utilizzò, senza però citarne il nome, nel Decameron.</p>
<p>Dell’Italia Lomax scrive nel suo diario di viaggio  «La maggior parte degli italiani &#8211; non importa chi siano o come vivano &#8211; ha una passione per l&#8217;estetica &#8211; scriveva il ricercatore nel suo diario &#8211; Magari hanno soltanto una collina rocciosa e le mani nude per lavorare, ma su quella collina costruiranno una casa o un intero paese le cui linee si armonizzano perfettamente con il contesto. Allo stesso modo una comunità può avere una tradizione limitata soltanto a una o due melodie, ma sa esattamente come debbano essere cantate».</p>
<p>La mostra fa parte di un progetto più ampio dal titolo “Le ragioni del canto” ideato e curato da Laura Parodi, che comprende concerti di musica tradizionale, stages di canto e la creazione di un coro over 50 per dimostrare gli effetti benefici che cantare apporta all’organismo fra cui miglioramento del tono dell’umore, della memoria, del sonno. Il metodo utilizzato sarà quello del grande musicista Kodaly e sarà diretto dal Maestro Gino Tanasini.</p>
<p>“Partirà da questa mostra un’altra importante  iniziativa: la richiesta all’UNESCO per il riconoscimento come bene immateriale dell’Umanità del canto a modo Trallalero e del canto a Bordone. Canti tipicamente maschili di cui Laura Parodi, nel caso del Trallalero è l’unica interprete femminile: ma è suo l’unico libro con i testi di questo canto così come molte iniziative create insieme ai cantori che l’hanno promossa sul campo per le sue doti vocali e la conoscenza profonda di questo mondo”</p>
<p>“Ho voluto profondamente questa mostra e ringrazio la Fondazione Palazzo Ducale per avere accolto la mia richiesta, perché figure come quelle di Lomax sono importantissime: si lasciano muovere dalla passione, non si fermano di fronte alle difficoltà per approfondire la conoscenza di ciò in cui credono e che stanno cercando senza impedire al nuovo di sorprenderli ma anzi accogliendolo e attarverso la conoscenza far sì che realtà diverse si incontrino dando vita così ad un mosaico interessante di storie, di vissuti.”</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Inaugurazione:</p>
<p>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/1954-1955-alan-lomax-in-italia/if-138/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/DSCN6895-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/1954-1955-alan-lomax-in-italia/if-145/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/DSCN6902-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/1954-1955-alan-lomax-in-italia/if-144/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/DSCN6901-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/1954-1955-alan-lomax-in-italia/if-143/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/DSCN6900-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/1954-1955-alan-lomax-in-italia/if-142/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/DSCN6899-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/1954-1955-alan-lomax-in-italia/if-141/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/DSCN6898-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/1954-1955-alan-lomax-in-italia/if-140/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/DSCN6897-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/1954-1955-alan-lomax-in-italia/if-148/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/mostra-13-9-canto1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/1954-1955-alan-lomax-in-italia/if-149/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/mostra-domenica-13.9-pubblico1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Aracnomachia &#8211; Caos Swim</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2015 12:37:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/aracno.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="aracno" style="margin-bottom:10px;" />11 settembre &#8211; 11 ottobre 2015 &#160; Dopo Palazzo Verde con l’esposizione delle migliori opere ottenute da materiali plastici di scarto prodotte dagli artisti Tvrtko Buric, Leonard Sherifi, Ordinariamministrazione e l’installazione FLIP FLOP ORGAN di MaDG Studio, prosegue con ARACNOMACHIA e CAOS SWIM il programma di esposizioni, installazioni e attività artistiche previste da REUSE re-use &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/aracno.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="aracno" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>11 settembre &#8211; 11 ottobre 2015</b><br />
&nbsp;<br />
Dopo Palazzo Verde con l’esposizione delle migliori opere ottenute da materiali plastici di scarto prodotte dagli artisti Tvrtko Buric, Leonard Sherifi, Ordinariamministrazione e l’installazione FLIP FLOP ORGAN di MaDG Studio, prosegue con ARACNOMACHIA e CAOS SWIM il programma di esposizioni, installazioni e attività artistiche previste da REUSE [re-use] _ Azioni per il riciclo creativo della plastica.<br />
INAUGURAZIONE e presentazione alla Stampa: venerdì 11 settembre, ore 18<br />
Sala Dogana, Palazzo Ducale<br />
Ingressi da piazza Matteotti e Cortile Minore<br />
&nbsp;<br />
REUSE [re-use] si inserisce nel progetto strategico MED-3R ‘Piattaforma strategica euro mediterranea per la corretta gestione dei rifiuti&#8217;, che riunisce 15 Partner provenienti da 5 Nazioni diverse più 7 partner associati e si colloca tra le azioni pilota che coinvolgono direttamente la città di Genova. Il suo obiettivo principale è quello di sviluppare una strategia innovativa di valorizzazione dei rifiuti plastici attraverso un approccio artistico che, con la realizzazione di esposizioni, installazioni e interventi urbani, sia anche capace di innescare un impatto forte in termini di sensibilizzazione alle tematiche legate al trattamento sostenibile e al riciclo dei rifiuti.<br />
&nbsp;<br />
<b>ARACNOMACHIA</b><br />
Installazione urbana che da Palazzo Ducale arriva a Palazzo Verde, attraverso via San Lorenzo e via Turati; ragni in materiale plastico di scarto risaliranno le facciate degli edifici e non solo.<br />
&nbsp;<br />
Dar vita a tutto ciò che può essere riciclabile è la caratteristica che governa le opere di Labadanzky u.a.m., collettivo di giovani artisti genovesi nato nel 2011. Toccando tematiche relative all’arte relazionale e unendo lo stile tipico della street art, i Labadanzky creano opere visionarie plasmandole al territorio urbano con lo scopo di catturare l’attenzione e la curiosità del passante, interrompendo così il continuum spaziale e concettuale del tessuto cittadino. Lo stile futuristico contraddistingue le loro opere portandoli in un’altra dimensione come nel progetto “Aracnomachia”.<br />
&nbsp;<br />
In un mondo che si abbandona completamente ai propri consumi, inaspettati e misteriosi ospiti risalgono alla luce. Un’invasione di rifiuti genera un’invasione di ragni. L’ecosistema reagisce e l’uomo combatte una situazione che egli stesso ha creato.<br />
L’umanità riuscirà a rimediare ai propri errori, o sarà “Aracnomachia”?<br />
&nbsp;<br />
Documentazione video/fotografica dell’ installazione su: https://www.facebook.com/LABADANzky<br />
labadanzky.unpoliteartmachine@gmail.com<br />
&nbsp;<br />
<b>CAOS SWIM</b><br />
Ideata e realizzata dal giovane creative designer Walter Morselli per gli spazi di Dogana, l’installazione trasforma la Sala delle colonne in un mare multicolor di sacchetti di plastica.</p>
<p>&#8220;Incubi di plastica che ti accerchiano la mente, verità che rincorro ogni giorno&#8230;&#8221;<br />
Caos Swim è un’installazione artistica capace di suscitare l’emozione di disagio e soffocamento che stiamo apportando al nostro pianeta. Un percorso in cui si dovrà &#8220;nuotare&#8221; nel Caos.</p>
<p>::: About Walter Morselli<br />
&#8220;Esplorare, Sperimentare e Creare, questo è il mio processo&#8221;</p>
<p>Walter Morselli, esteta poliedrico, definito grande esploratore del mondo, sempre alla continua ricerca del &#8220;bello&#8221;.<br />
In lui arte e vita si mescolano creando armonia tra la natura sensuale di un individuo veramente artista e la cruda realtà.<br />
Avendo intrapreso numerosi viaggi e vissuto in stretto contatto con la verità, è stato fortemente segnato dalla vita umana, nettamente discordante da quella descritta dai media.<br />
In lui, il valore assoluto è l&#8217;evasione da questa società artificiale ricercando i valori fondamentali dell&#8217;essere umano.<br />
La sua personalità, infine, viene espressa durante le Esibizioni Artistiche, dove si diverte a provocare cercando l&#8217;attenzione del pubblico per divulgare una visione differente della vita.</p>
<p>CAOS SWIM è realizzato con la collaborazione di:<br />
Bertuzzi, Color Service Snc, Volta la carta, Tipografia Grafica KC e Grafiche G7</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Haiti &#8211; In viaggio con la solidarietà</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/haiti-in-viaggio-con-la-solidarieta/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 15:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/haiti.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="haiti" style="margin-bottom:10px;" />4 settembre - 4 ottobre 2015<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/haiti.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="haiti" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Haiti. In viaggio con la solidarietà<br />
Una storia da raccontare</h3>
<p><b>4 settembre &#8211; 4 ottobre 2015<br />
Sala Liguria</b></p>
<p>A Palazzo Ducale un evento speciale ed unico che accomuna felicemente la musica con la fotografia. Il sassofonista Andy Sheppard, il chitarrista Marco Tindiglia e il fotografo Pino Ninfa daranno vita ad un progetto multimediale all&#8217;insegna della solidarietà per le attività sostenute ad Haiti da Progetto sud (ONG) e Prosolidar (Onlus).<br />
La situazione di Haiti dopo il terribile terremoto del 2010 sarà presentata agli spettatori dalle fotografie di Pino Ninfa secondo una chiave di lettura volta non tanto a evidenziare il disagio di situazioni difficili, ma a cogliere aspetti di dignità e speranza per un futuro migliore.<br />
Luoghi, visi, incontri, in uno scenario che ha come sfondo il palcoscenico della vita.<br />
&nbsp;<br />
Alla mostra in Sala Liguria si unisce uno spettacolo musicale nella Sala del Minor Consiglio il 17 settembre alle ore 21.<br />
I personaggi sfilano in un ordine non prestabilito, il fotografo li incontra, alla ricerca di storie da raccontare a se stesso e agli altri, i musicisti ne raccolgono le emozioni, per restituirle sotto forma di storie musicali.<br />
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orario:<br />
9/18 dal lunedì al venerdì<br />
10/19 sabato e domenica</p>
<p>Ingresso libero<br />
</div></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-24273" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/haiti.jpg" alt="haiti" width="345" height="240" /></p>
</div>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/haiti-in-viaggio-con-la-solidarieta/1-40/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/110-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/haiti-in-viaggio-con-la-solidarieta/2-41/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/22-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/haiti-in-viaggio-con-la-solidarieta/3-40/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/32-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/haiti-in-viaggio-con-la-solidarieta/11-86/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/111-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/haiti-in-viaggio-con-la-solidarieta/12-76/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/121-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/haiti-in-viaggio-con-la-solidarieta/13-66/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/131-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="13" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/haiti-in-viaggio-con-la-solidarieta/14-58/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/141-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="14" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/haiti-in-viaggio-con-la-solidarieta/17-38/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/171-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="17" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/haiti-in-viaggio-con-la-solidarieta/19-34/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/191-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="19" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/haiti-in-viaggio-con-la-solidarieta/20-29/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/09/20-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="20" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>FLIP FLOP ORGAN</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2015 16:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2015]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/Flip-Flop.png" class="attachment-small wp-post-image" alt="Flip-Flop" style="margin-bottom:10px;" />Prosegue con FLIP FLOP ORGAN il programma di esposizioni, installazioni e attività artistiche previste da REUSE _ Azioni per il riciclo creativo della plastica, progetto nell’ambito del programma strategico MED-3R. Venerdì 31 luglio inaugura l’installazione “Flip Flop Organ” realizzata e disegnata da MaDG Studio &#8211; Margherita Del Grosso, con Greta Solari, Andrea Silvestri, Emanuela Roascio &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/Flip-Flop.png" class="attachment-small wp-post-image" alt="Flip-Flop" style="margin-bottom:10px;" /><p>Prosegue con <strong>FLIP FLOP ORGAN</strong> il programma di esposizioni, installazioni e attività artistiche previste da <strong>REUSE _ Azioni per il riciclo creativo della plastica</strong>, progetto nell’ambito del programma strategico MED-3R.</p>
<p><strong>Venerdì 31 luglio</strong> inaugura l’installazione “Flip Flop Organ” realizzata e disegnata da <strong>MaDG Studio</strong> &#8211; Margherita Del Grosso, con Greta Solari, Andrea Silvestri, Emanuela Roascio &#8211; giovane studio internazionale di architettura con sede a Genova.</p>
<p>L’evento avrà inizio alle ore 17:30 con una presentazione al pubblico e alla stampa e alle 18:00 con la performance musicale di Olmo Andress Manzano Anorve e Marco Fossati &#8211; progetto “Ritmiciclando” del Laboratorio di Ripercussioni Sociali &#8211; che per primi sperimenteranno Flip Flop Organ.</p>
<p>Se la Piazza è il Luogo d’incontro, ecco che Piazza Matteotti rinasce nuovamente sotto la dicitura di Piazza Nuova. Non uno spazio inusitato, ma una dimensione riscoperta dagli stessi uomini che la rendono tale tramite un intervento puntuale e mirato finalizzato a catalizzare le situazioni di incontro. E’ in una cornice d’eccezione che si vuole riportare le persone ad appropriarsi dello spazio tramite il suo utilizzo come strumento di vitalità. L’interazione con l’utente è il cardine del progetto,poiché è attraverso i sensi e quindi l’udito e la vista che la piazza vede mutato il suo aspetto.</p>
<p>La musica come mezzo di unione, incontro e partecipazione; la musica come elemento insolito, caratterizzante e fonte di stimolo; la musica come regola del design.</p>
<p><strong>Flip Flop Organ</strong>, un oggetto sonoro che combina la sua ambizione alla partecipazione con la semplicità del suo utilizzo e dei suoi materiali: ecco come dei comuni tubi in plastica tornano a nuova vita.</p>
<p>E’ il linguaggio classico a stabilire la stereometria del progetto che si sostituisce alle sculture dei Doria rispettandone gli ingombri.</p>
<p>Uno strumento musicale collettivo disegnato in relazione alle frequenze sonore della scala pentatonica e il cui suono viene prodotto dalla percussione di flip flops sulle estremità. Una griglia metallica leggera, elemento portante, scompare progressivamente fino a divenire semplice contorno ideale.</p>
<p>Un oggetto, un’istallazione, uno strumento musicale.</p>
<p><strong>About MaDG Studio</strong></p>
<p>MaDG è un giovane studio internazionale di architettura con sede a Genova fondato nel 2011 da Margherita Del Grosso. La relazione biunivoca tra l’aspetto teoretico e la componente pratica è il principio fondamentale dell’approccio al design interpretando la ricerca come presupposto per la progettazione e la progettazione come strumento di ricerca.</p>
<p>MaDG intende il progettare nel suo significato più ampio: “dal cucchiaio alla città” passando per la nuova costruzione, il restauro del patrimonio esistente, la progettazione d’interni fino al design dell’elemento d’arredo secondo il presupposto di una sostenibilità ambientale, economica e sociale.</p>
<p>MaDG investiga lo spazio facendosi promotore di un nuovo modo di viverlo e abitarlo. La ricerca incorpora la sensibilità e la virtù delle ecologie naturali dalle quali possono emergere nuovi effetti sociali e architettonici. Le tecnologie digitali come ambienti e modellazioni 3d sono al fondamento del processo di progettazione architettonica.</p>
<p>MaDG promuove l’architetto come figura essenziale per la regia del processo progettuale e di realizzazione ad ogni scala, interpreta la realtà lavorativa contestualizzandola alla situazione contemporanea, sostiene la professione come componente cruciale e sinonimo di qualità del risultato.</p>
<p>info@madgstudio.it -<a title=" www.madgstudio.it" href="http://www.madgstudio.it"> www.madgstudio.it</a></p>
<h1></h1>
<p><strong>About musicisti</strong></p>
<p>RITMICICLANDO è un progetto musicale sperimentale, che nasce come laboratorio per la costruzione e l&#8217;utilizzo di strumenti musicali con materiali di recupero e diventa uno spettacolo musicale vero e proprio.</p>
<p>Il progetto RITMICICLANDO nasce all&#8217;interno dell&#8217;associazione di promozione sociale &#8220;LABORATORIO RI-PERCUSSIONI SOCIALI&#8221;, una realtà esistente ed operante a Genova dal 2005, composta da una decina tra musicisti professionisti, educatori, operatori sociali, studenti e artigiani, accomunati da una passione per la musica intesa non solo come professione o come momento di svago e piacere personale, ma anche come elemento aggregativo dalle forti valenze sociali&#8230;le ripercussioni sociali appunto. I musicisti protagonisti di questo progetto sono: Marco Fossati, polistrumentista (Mau Mau, Olubatà, Voci Atroci); Olmo A. Manzano A., percussionista (Banda di Piazza Caricamento, Jo Choneca); Riccardo Lo Previte, cantante (Malacrianza, Radici a Sud); Marco Tosto, polistrumentista (Pasticcio Meticcio, Radici a Sud).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Flip Flop Organ è realizzato con la collaborazione di:</p>
<p>Dharma srl</p>
<p>Green Economy srl</p>
<p>A uno sicurezza srl</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Info</strong>: Assessorato Cultura e Turismo – Ufficio Cultura e città</p>
<p>saladogana@comune.genova.it 010 5573975 | 74806</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Trovi REUSE su</strong>:</p>
<p>www.genovacreativa.it ; ww.palazzoducale.genova.it</p>
<p>pagina facebook REUSE</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/flip-flop-organ/1-36/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/110-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/flip-flop-organ/2-37/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/21-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/flip-flop-organ/3-36/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/31-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/flip-flop-organ/4-36/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/41-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/flip-flop-organ/5-30/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/51-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/flip-flop-organ/6-25/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Liguria: un ritratto dal cielo. 40 anni in volo.</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2015 13:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2015]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/merlo1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="merlo1" style="margin-bottom:10px;" />24 luglio - 4 ottobre 2015<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/merlo1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="merlo1" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Liguria: un ritratto dal cielo.<br />
40 anni in volo</h3>
<p><b>24 luglio &#8211; 4 ottobre 2015<br />
Loggia degli Abati</b></p>
<p><b>Inaugurazione 23 luglio, ore 18</b></p>
<p>Liguria, terra &#8220;verticale&#8221;, di bellezza sfrontata e selvaggia, stretta tra montagne scoscese ed un mare dalle furie imprevedibili, terra di faticose certezze che pur ha stregato molti e tra questi il fotografo genovese <b>Roberto Merlo</b>, specializzato in fotografia aerea.<br />
In centinaia di ore di volo compiute con tutte le condizioni atmosferiche, Merlo ha sorvolato la Liguria e le sue città in lungo e in largo, salendo in quota per poi tornare a volo radente a scoprire e riscoprire una terra sempre differente, genuina e semplice nel farsi apprezzare.<br />
Così, in occasione dei quarant&#8217;anni della sua professione, dal 23 luglio al 4 ottobre si potrà visitare a Palazzo Ducale una mostra interamente dedicata alla Liguria e a Genova, intitolata LIGURIA: UN RITRATTO DAL CIELO (40 anni in volo), destinata ad un pubblico di ogni età ed estrazione sociale e culturale.<br />
Saranno esposte un centinaio di foto aeree di grande fascino e impatto emozionale, accompagnate dallo slideshow degli scatti più curiosi e salienti della lunga carriera; lungo il percorso espositivo vetrine con apparecchi fotografici, obiettivi, illuminatori ed altri accessori, che hanno accompagnato l&#8217;evoluzione del lavoro fotografico, e poi libri, calendari, stampati.<br />
Negli spazi della mostra, in Estate, anche un concerto da camera di musica classica, evento nell&#8217;evento. E infine, nella seconda metà di settembre, in concomitanza con la ripresa scolastica, saranno in programma anche interessanti incontri-laboratorio con gli studenti delle scuole. L&#8217;obiettivo di Merlo è offrire un primo approccio alla fotografia professionale, creando uno spunto per una futura possibilità lavorativa e nel contempo offendo un arricchimento culturale che coinvolga tutti i giovani, dalle elementari all&#8217;università.<br />
Se davvero volare è da sempre il sogno di tutti, ammirando le immagini scattate dal fotografo sarà come compiere un immaginario volo con lui sull&#8217;amato elicottero, alla scoperta emozionante e sorprendente di Genova e della Liguria, tra cielo e mare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mostra è organizzata in collaborazione con:<br />
BANCO DI CHIAVARI E DELLA RIVIERA LIGURE<br />
AUTORITA&#8217; PORTUALE DI GENOVA<br />
SAN GIORGIO DEL PORTO<br />
AEGOA<br />
COOP LIGURIA<br />
AB EVENTI GENOVA<br />
MANUELINA<br />
AEROPORTO DI GENOVA<br />
FREEMAGE<br />
COSTA EDUTAINMENT<br />
CAMOGLI CARTE NAUTICHE<br />
ELICUNEO<br />
SWS<br />
VIDEO CLAUDIO MACCAGNO<br />
TOTALPRINT<br />
ANDREA NICOLINI E DUO NOVECENTO<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Inaugurazione:</p>
<p>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/liguria-un-ritratto-dal-cielo-40-anni-in-volo/01-135/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/013-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/liguria-un-ritratto-dal-cielo-40-anni-in-volo/02-133/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/023-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/liguria-un-ritratto-dal-cielo-40-anni-in-volo/03-133/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/033-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/liguria-un-ritratto-dal-cielo-40-anni-in-volo/04-130/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/042-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/liguria-un-ritratto-dal-cielo-40-anni-in-volo/05-126/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/052-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/liguria-un-ritratto-dal-cielo-40-anni-in-volo/06-118/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/062-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="06" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/liguria-un-ritratto-dal-cielo-40-anni-in-volo/07-109/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/072-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="07" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/liguria-un-ritratto-dal-cielo-40-anni-in-volo/08-97/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/082-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="08" /></a>
</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
In mostra:</p>
<p>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/liguria-un-ritratto-dal-cielo-40-anni-in-volo/1-37/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/112-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/liguria-un-ritratto-dal-cielo-40-anni-in-volo/2-38/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/22-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/liguria-un-ritratto-dal-cielo-40-anni-in-volo/3-37/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/32-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/liguria-un-ritratto-dal-cielo-40-anni-in-volo/4-37/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/42-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/liguria-un-ritratto-dal-cielo-40-anni-in-volo/5-31/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/52-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/liguria-un-ritratto-dal-cielo-40-anni-in-volo/6-26/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/61-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
</p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orario: dal martedì al venerdì 15-19;<br />
sabato e domenica 10-19</p>
<p>ingresso intero € 5, ridotto € 4</p>
<p>Dal 1° al 27 settembre 2015, biglietto congiunto con Torre: intero 8 € e ridotto 6 €.</p>
</div><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-24038" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/merlo.jpg" alt="merlo" width="345" height="240" /></p>
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Una Genova di Giorgio Bergami</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jul 2015 08:26:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/bergami.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="bergami" style="margin-bottom:10px;" />18 luglio - 23 agosto 2015<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/bergami.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="bergami" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Una Genova di Giorgio Bergami</h3>
<p><b>18 luglio &#8211; 23 agosto 2015<br />
Ducale Spazio Aperto</b></p>
<p><b>Inaugurazione: 17 luglio, ore 18</b></p>
<p>&#8220;Non cercate in Giorgio Bergami un testimone, non lo è. Lui non testimonia, lui abita.<br />
Il suo sguardo non è più alto, non è superiore, non è oggettivo, ma appartiene alla realtà.<br />
La vive con gli occhi all’altezza degli occhi di tutti noi, abitatori con lui di questa nostra storia, delle nostre epoche, della nostra città. È un uomo della città che si prende cura della città, è un uomo della sua storia che ha sentimenti per la sua storia.<br />
Abitatore del secolo ne è costruttore e manufatto. Ciò che vi mostra è quello che di sé è stato abitato da ciascuno di noi, con sguardo meno vigile, con abitudini meno mattiniere, con minore curiosità e più fievole passione; abbiamo tenuto le mani in tasca mentre lui le avvolgeva in una fotocamera.&#8221;</p>
<p>Maurizio Maggiani</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Genova e i genovesi sono i veri protagonisti di questa mostra. Bergami ha iniziato a ritrarli negli anni Cinquanta. Appena sedicenne inizia a collaborare con l’agenzia Publifoto, che rileverà nel ’58: «avevo solo i calzoncini corti, andavo in giro con quelli &#8211; racconta &#8211; e ho avuto la fortuna di conoscere subito i giornalisti e i reporter più noti in città». Da quella prima esperienza capisce che la sua strada è quella. Ha lavorato tanto nel cinema e nel teatro: «circa duemila spettacoli, che significa cinquemila giornate di lavoro. Fotografare gli attori durante le prove mi è servito anche per i servizi che ho fatto in seguito nelle strade», dice.<br />
&nbsp;<br />
I vicoli, molto prima che diventassero sinonimo di movida, sono stati per molto tempo (e sono ancora) il suo campo d’azione. La loro atmosfera e soprattutto gli artigiani, lo hanno sempre ispirato. Le case dei portuali, le principali trasformazioni della città, tante persone comuni, sono i protagonisti delle sue fotografie, nate dal suo sguardo attento. Con personalissimo stile documenta poi la speculazione edilizia nella circonvallazione a monte degli anni Sessanta.<br />
&nbsp;<br />
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orario: da martedì a venerdì 15/19,<br />
sabato e domenica 10/19.<br />
Ingresso libero<br />
</div><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-24097" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/bergami.jpg" alt="bergami" width="345" height="240" /><br />
</div>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-genova-di-giorgio-bergami/01-134/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/012-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-genova-di-giorgio-bergami/02-132/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/022-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-genova-di-giorgio-bergami/03-132/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/032-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-genova-di-giorgio-bergami/04-129/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/041-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-genova-di-giorgio-bergami/05-125/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/051-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-genova-di-giorgio-bergami/06-117/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/061-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="06" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-genova-di-giorgio-bergami/07-108/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/071-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="07" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-genova-di-giorgio-bergami/08-96/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/081-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="08" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-genova-di-giorgio-bergami/09-86/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/091-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="09" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-genova-di-giorgio-bergami/10-93/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/101-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-genova-di-giorgio-bergami/11-84/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/111-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-genova-di-giorgio-bergami/12-74/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/121-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-genova-di-giorgio-bergami/13-63/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/131-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="13" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-genova-di-giorgio-bergami/14-56/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/141-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="14" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/una-genova-di-giorgio-bergami/15-50/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/151-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="15" /></a>
</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Albisola artists in residencegive out your best in ceramic</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 16:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/albissola.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="albissola" style="margin-bottom:10px;" />17 &#8211; 23 luglio 2015 Sala Dogana &#160; progetto di GRUPPO ACCA a cura di Gianluca Anselmo &#160; opening 17.07.2015, ore 18 fino al 23.07.2015 ingresso libero, dal martedì alla domenica ore 16.00 &#124; 19.30 &#160; L’Associazione Culturale GRUPPO ACCA (Amici Cultura Ceramica Albisola), fondata nel 2011 da Gianluca Anselmo con il supporto morale di &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/albissola.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="albissola" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>17 &#8211; 23 luglio 2015<br />
Sala Dogana</b><br />
&nbsp;<br />
progetto di GRUPPO ACCA<br />
a cura di <b>Gianluca Anselmo</b><br />
&nbsp;<br />
opening 17.07.2015, ore 18<br />
fino al 23.07.2015<br />
ingresso libero, dal martedì alla domenica ore 16.00 | 19.30<br />
&nbsp;<br />
L’Associazione Culturale GRUPPO ACCA (Amici Cultura Ceramica Albisola), fondata nel 2011 da Gianluca Anselmo con il supporto morale di intellettuali del calibro di Gillo Dorfles, Philppe Daverio, Arturo Schwartz e Gino Di Maggio, dal 2012 organizza un programma di residenze ad Albisola, per giovani artisti e designers italiani interessati ad utilizzare la ceramica come mezzo espressivo innovativo nella loro ricerca. Durante la residenza gli artisti vivono nel territorio albisolese a stretto contatto con i maestri artigiani, dando vita a intense sessioni di lavoro volte alla realizzazione di prototipi e monotipi in ceramica. Il programma pubblico di residenze si svolge nella cornice istituzionale del Festival Internazionale della Maiolica, promosso dai Comuni di Genova, Savona, Albisola Superiore e Albissola Marina con il contributo della Camera di Commercio di Savona e della Fondazione A. De Mari Cassa di Risparmio di Savona.<br />
&nbsp;<br />
Nel 2015 gli artisti selezionati sulla base di un bando di concorso pubblico patrocinato dal GAI Associazione per il Circuito Giovani Artisti Italiani, sono stati:<br />
&nbsp;<br />
NERO/ALESSANDRO NERETTI | OTTAVIA PARABOSCHI | NINO ARMENIA<br />
&nbsp;<br />
Artisti molto diversi tra loro, Nero / Alessandro Neretti (Faenza 1980) vanta ormai un curriculum internazionale che l’ha visto esporre in Musei e spazi pubblici italiani (come il Museo d’Arte della Città di Ravenna o il PAC di Milano) e ricevere premi internazionali per la scultura<br />
&nbsp;<br />
ceramica in Giappone e a Faenza. In questa mostra presenta una selezione del suo progetto intitolato FACE/VASE: rivoluzione copernicana del concetto e dell’uso del tradizionale vaso, trasformato in visi, maschere, totem.<br />
Ottavia Paraboschi (Genova 1990), diplomata di recente all’Accademia di Carrara, concentra la sua ricerca sulla scultura di grandi dimensioni legata a tematiche intime e profonde, come l’identità e la diversificazione sessuale. In questa occasione espone una grande scultura intitolata OVO SAPIENS: un’interpretazione poetica e artistica dell’ovo-genesi.<br />
<b>Nino Armenia</b> (Ragusa 1991), studia presso l’Accademia Albertina di Torino ed è interessato alla produzione ceramica in tutti i suoi aspetti, tecnici ed espressivi. Durante la residenza albisolese ha realizzato due chitarre acustiche in ceramica, in scala 1:1, realizzate con le diverse tecniche del colaggio e della modellazione a lastre.<br />
&nbsp;<br />
L’organizzazione delle residenze e della mostra è a cura di Gianluca Anselmo (GRUPPO ACCA), con il contributo critico e la curatela del catalogo di Luca Bochicchio (AdAC Università di Genova).<br />
Il catalogo che documenta le prime quattro edizioni è edito da Vanilla Edizioni<br />
<a href="http://www.vanillaedizioni.com/shop/arte/albisola-artists-in-residence">www.vanillaedizioni.com/shop/arte/albisola-artists-in-residence</a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Oscar Saccorotti &#8211; Esposizione permanente</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2015 13:05:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2001]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre in corso]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/sacco_low.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="sacco_low" style="margin-bottom:10px;" />Mostra permanente<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/sacco_low.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="sacco_low" style="margin-bottom:10px;" /><h3 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Sala permanente</font><br />
Spazio Didattico<br />
</h3>
<h4 style="text-align: right"><font style="color:#c20606">Attenzione!</font><br />
Attualmente le opere della sala permanente<br />
sono esposte nella mostra <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/luniverso-artistico-di-oscar-saccorotti-2/" title="L’universo artistico di Oscar Saccorotti">L&#8217;universo artistico di Oscar Saccorotti</a> presso il museo La Wolfsoniana di Nervi, via Serra Gropallo, 4</h4>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Latitudini dell’arte</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2015 16:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/biennale.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="biennale" style="margin-bottom:10px;" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/biennale.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="biennale" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Biennale &#8211; Le Latitudini dell&#8217;Arte &#8211; 2° edizione – Ungheria e Italia</h3>
<p><b>da 13 luglio al 17 agosto 2015<br />
Sala del Munizioniere</b></p>
<p><b>Inaugurazione: domenica 12 luglio ore 18.30</b><br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-24155" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/biennale2-199x300.jpg" alt="biennale2" width="199" height="300" />Dopo la Finlandia, protagonista della prima edizione, per il 2015 la scelta è caduta su un altro Paese europeo di solide tradizioni artistiche, quale è l&#8217;Ungheria.<br />
La mostra che vede la partecipazione di settanta artisti, 35 ungheresi e 35 italiani, è curata, per l&#8217;Ungheria, da Márta Simonffy, direttrice dell&#8217;Associazione Ungherese degli Artisti d’Arte Figurativa e Applicata di Budapest, e per l&#8217;Italia da Virginia Monteverde, presidente di Art Commission, ideatrice e curatrice dell&#8217;evento. Presentazione critica a cura di Viana Conti.</p>
<p>La mostra, organizzata dall&#8217;Associazione di promozione sociale della cultura ART Commission, in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e del Consolato di Ungheria a Genova, nasce con l&#8217;obiettivo di favorire lo scambio artistico-culturale tra l&#8217;Italia e gli altri Paesi.</p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orario: tutti i giorni dalle 15.30 alle 19.00<br />
</div><br />
<img class="alignleft wp-image-24152 size-full" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/biennale.jpg" alt="" width="345" height="240" /><br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-24157" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/eros-apolka-300x208.jpg" alt="eros-apolka" width="300" height="208" /><br />
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Accademia a Sala Dogana</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/laccademia-a-sala-dogana/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2015 15:33:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/accademia.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="accademia" style="margin-bottom:10px;" />7 – 11 luglio 2015 &#160; un progetto di Accademia Ligustica di Belle Arti &#160; Inaugurazione 7 luglio, ore 17.30 &#160; ingresso libero, ore 16.00 &#124; 19.30 &#160; Dal 7 all’11 luglio 2015 gli spazi di Sala Dogana ospiteranno una serie di lavori che i giovani artisti dell’Accademia Ligustica di Belle Arti hanno elaborato in &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/accademia.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="accademia" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>7 – 11 luglio 2015<br />
&nbsp;<br />
un progetto di Accademia Ligustica di Belle Arti</b><br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione 7 luglio, ore 17.30<br />
&nbsp;<br />
ingresso libero, ore 16.00 | 19.30<br />
&nbsp;<br />
Dal 7 all’11 luglio 2015 gli spazi di Sala Dogana ospiteranno una serie di lavori che i giovani artisti dell’Accademia Ligustica di Belle Arti hanno elaborato in occasione della tesi finale.<br />
Si tratta di opere particolarmente interessanti, che forniscono, per così dire, la temperatura della ricerca che si svolge all’interno dell’Accademia.<br />
Alla mostra saranno presenti i lavori di Francesca Conte, Giorgio e Marco Donato, Aleksandra Nowak, Caterina Piccardo, Chiara Stefanacci; lavori che, dall’installazione al video, alla scenografia per il cinema,   propongono linguaggi e ambiti di interesse estremamente diversificati, disegnando un percorso innovativo all’interno delle diverse discipline accademiche.<br />
Ad essi si accompagneranno immagini dell’attività e delle sperimentazioni che avvengono quotidianamente negli spazi dell’Accademia e un evento performativo degli studenti del Corso di Tecniche Performative per le Arti Visive, che si ripeterà nei giorni di apertura.<br />
&nbsp;<br />
La mostra, che si collega idealmente a quella ancora presente nella sala espositiva del Palazzo di Largo Pertini 4, segna il primo passo della collaborazione dell’Accademia Ligustica con  Sala Dogana, che da poco si è avviata.<br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/accademia_big.jpg" alt="accademia_big" width="750" height="1447" class="alignleft size-full wp-image-24220" /><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Dogana &#8211; Programma luglio-dicembre 2015</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2015 08:01:33 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/dogana.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="dogana" style="margin-bottom:10px;" />luglio-dicembre 2015<br />
Sala Dogana<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/07/dogana.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="dogana" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>Programma luglio-dicembre 2015<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana<br />
giovani idee in transito</b><br />
&nbsp;<br />
<img src="/img/iconacrobat.png" alt="Acrobat" align="absmiddle" /><a href="/pdf/saladogana/programma2015_luglio.pdf" rel="external">Scarica il pdf del programma luglio-dicembre 2015</a><br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Info:<br />
Comune di Genova Assessorato alla Cultura e Assessorato Politiche Giovanili<br />
Area Sviluppo della città e cultura &#8211; Ufficio Cultura e città<br />
Gianna Caviglia tel. 0105573975 | Patrizia Solidoro tel. 0105574806<br />
Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura<br />
Ufficio Eventi culturali<br />
Florence Reimann tel. 0108171647<br />
<a href="mailto:saladogana@comune.genova.it">saladogana@comune.genova.it</a><br />
<a href="http://www.genovacreativa.it" rel="external">www.genovacreativa.it</a><br />
<a href="https://www.facebook.com/pages/Sala-Dogana-Genova/155665657803843?fref=ts" rel="external">Facebook Sala Dogana Genova</a><br />
<a href="https://twitter.com/saladogana?lang=it" rel="external">Twitter Sala Dogana</a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Morire di classe</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2015 13:00:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Morire di classe]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/morire.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="morire" style="margin-bottom:10px;" />28 giugno - 5 luglio 2015]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/morire.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="morire" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Morire di classe</h3>
<p><b>28 giugno &#8211; 5 luglio 2015<br />
Ducale Spazio Aperto</b><br />
&nbsp;<br />
<b>Inaugurazione: 27 giugno ore 19.30</b><br />
&nbsp;<br />
<i>Nessuna teoria può svilupparsi senza incontrare una specie di muro ed è necessaria la pratica per sfondarlo.</i><br />
Gilles Deleuze, conversazione con Michel Foucault &#8211; Gli intellettuali e il potere, 1972<br />
&nbsp;<br />
Anno 1968.<br />
Franco Basaglia già dal 1961 aveva iniziato, a Gorizia, la sua opera di smantellamento dall’interno dell’istituzione psichiatrica. Il suo lavoro iniziava a conseguire i primi risultati nonostante fosse pesantemente osteggiato dalla comunità terapeutica tradizionale e da una parte della società stessa.<br />
Franco Basaglia, Antonio Slavich e un piccolo, almeno inizialmente, gruppo di operatori del settore avevano iniziato a scardinare la realtà manicomiale sostituendo la prassi dell’isolamento con quella della libertà  e del rispetto, ma la società del tempo poco ne sapeva e ancora meno ne voleva sapere.<br />
Nacque così l’idea di “Morire di classe”, progetto voluto da Franco e Franca Basaglia, appoggiato da Einaudi e Bollati e che coinvolse due grandi fotografi, Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin, i quali furono invitati, non senza difficoltà, a recarsi all’interno di alcuni manicomi per fotografare, per la prima volta, i pazienti internati.<br />
Come loro stessi testimoniarono in seguito, l’esperienza fu terribile dal punto di vista umano ed emozionale ma la loro abilità e professionalità permise di creare un documento straordinario che con forza spalancava gli occhi a una società che, da quel momento, non poté più rimanere indifferente. Solo partendo da queste immagini si poteva cogliere la durezza e la difficoltà della battaglia intrapresa contro un’istituzione che la psichiatria tradizionale avallava e contro una società che ne richiedeva l’esistenza per mantenere l’ordine. Le norme basate sul controllo e sull’esclusione degli elementi di disturbo e di scarto avevano generato mostri monolitici all’interno dei quali si perpetrava un vergognoso e continuo annullamento dell’uomo.<br />
Le atrocità del nazismo bruciavano ancora sulla pelle e nelle menti degli uomini ma queste torri d’avorio, incredibilmente, continuavano a grondare sangue e dolore. Furono queste fotografie a mostrare chiaramente una situazione che non fu più possibile ignorare contribuendo, nel frattempo, alla crescita di quel movimento di opinione che si propose la chiusura dei manicomi e che condusse alla legge 180 del 1978.<br />
Uomini e donne trasformati in fantasmi iniziarono così, lentamente, a ritornare esseri umani.<br />
Lo scopo di questo libro denuncia era stato ottenuto: una parte della storia italiana che da troppo tempo copriva un intollerabile stato di cose era finalmente emersa ed era sotto gli occhi di tutti; non si poteva più fare finta di non sapere né, tantomeno, girarsi dall’altra parte anche se qualcuno, vergognosamente, continuò a farlo.<br />
&nbsp;<br />
Le immagini della Cerati e di Berengo Gardin rafforzarono le parole e le azioni di Basaglia e dei suoi collaboratori; il muro era stato squarciato e ora si trattava di abbatterlo definitivamente.<br />
&nbsp;<br />
Anno 2015.<br />
Riproporre queste testimonianze è particolarmente importante sia per raccontare il passato a chi non lo ha vissuto, sia per riflettere su come la storia a volte, purtroppo, si ripeta anche se mutando volto e obiettivi.<br />
Soltanto continuando a lottare contro istituzioni corrotte o troppo interessate, contro stupidi pregiudizi e contro quella parte di società che si disinteressa degli accadimenti ingiusti e negativi o, peggio ancora, gli avvalla, potremo riportare altri fantasmi alla condizione di esseri umani.<br />
&nbsp;<br />
Vorrei cogliere quest’occasione per ricordare con grande affetto il professor Antonio Slavich il quale, dopo aver lottato insieme a Franco Basaglia, giunse a Genova nel 1978 per dirigere l’ex Ospedale psichiatrico di Quarto portando al suo interno, non senza difficoltà, quel rinnovamento democratico che  molti, tuttavia, anche in ambito genovese continuavano a osteggiare. Figura controversa, spigoloso e determinato nelle azioni ma affabile e generoso nell’aiutare il prossimo, Slavich  ha lasciato a Quarto un ricordo indelebile in tutte le persone oneste che ebbero la fortuna e il privilegio di conoscerlo.<br />
Fabrizio Boggiano</p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orario: aperta tutti i giorni dalle 15 alle 19<br />
Ingresso libero<br />
</div><br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/morire2.jpg" alt="morire2" width="345" height="240" class="alignleft size-full wp-image-23998" /><br />
&nbsp;<br />
<img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/topmarket.gif" alt="topmarket" width="160" height="38" class="alignleft size-full wp-image-24043" /><br />
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>X Biennale DE FABULA</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/x-biennale-de-fabula/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2015 07:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/defabula.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="defabula" style="margin-bottom:10px;" />26 giugno - 5 luglio 2015]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/defabula.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="defabula" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>X Biennale DE FABULA. Cibo, territorio, creatività</h3>
<p><b>26 giugno &#8211; 5 luglio 2015<br />
Sala Liguria</b></p>
<p><b>Il buon cibo, lo spirto spinge a volar in alto sopra la terra</b></p>
<p>Motivo portante della X Biennale, è quello di EXPO2015 Milano: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”.<br />
Il progetto della Biennale propone l’interpretazione, in maniera molto originale ed innovativa, dei diversi aspetti del concetto di nutrizione anche attraverso la partecipazione dell’artista Walter Di Giusto, del gruppo teatrale Gi-CAP e dell’associazione di promozione sociale A.TRE, con i quali si pone l’accento sulla conoscenza degli usi e delle tradizioni del passato come unico e autentico strumento sul quale fondare lo sviluppo del futuro.<br />
Appuntamenti<br />
<b>Venerdì 26 giugno ore 17,30:</b><br />
Inaugurazione della X Biennale<br />
Saluti delle autorità<br />
Presentazione a cura di ass. De Fabula e A.TRE<br />
“AperiCena con arte”, a cura del gruppo GiCAP</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<p>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/x-biennale-de-fabula/1-33/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/18-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/x-biennale-de-fabula/2-34/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/26-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/x-biennale-de-fabula/3-33/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/36-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/x-biennale-de-fabula/4-33/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/46-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/x-biennale-de-fabula/5-27/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/55-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/x-biennale-de-fabula/6-23/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/64-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/x-biennale-de-fabula/7-23/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/74-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/x-biennale-de-fabula/8-21/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/83-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/x-biennale-de-fabula/9-18/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/91-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/x-biennale-de-fabula/10-91/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/101-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/x-biennale-de-fabula/11-82/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/112-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/x-biennale-de-fabula/12-72/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/122-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<p><b>Lunedì 29 giugno ore 17,00</b><br />
La salatura delle acciughe, Conferenza – laboratorio:<br />
prof. Remo Bagnasco e “Pescheria Da Ciccio, Rapallo”<br />
<b>Venerdì 3 luglio ore 17,00:</b><br />
“Dalla tovaglia al dessert. Sei secoli di tavole genovesi”<br />
Conferenza: Dott.ssa Loredana Pessa<br />
<b>Domenica 5 luglio ore 11,00:</b><br />
premiazione del 3° Concorso Internazionale “Biennale De Fabula”<br />
Ogni giorno “L’arte dei fili”: macramé, ricami, merletto<br />
a cura dell’Associazione “De Fabula”<br />
Opere in Mostra<br />
“Gustose lettere”<br />
Un’opera progettata dall’artista Walter Di Giusto, composta da 25 quadrati, che – nel loro insieme – riproducono la scritta: Il buon cibo, lo spirto spinge a volar in alto sopra la terra.<br />
Ventiquattro quadrati, sono stati realizzati da artiste di vari Paesi del mondo, ognuno con una tecnica differente e riportante due cifre della frase. Al centro un quadrato dipinto dall’artista W. Di Giusto “Il filo&#8230; del discorso” (Le stagioni a tavola)<br />
La scuola De Fabula presenta alcuni quadri ispirati alle stagioni dell’artista Giuseppe Arcimboldo realizzati con varie tecniche di ricamo e merletto.<br />
Saranno, inoltre, esposte tavole imbandite con piatti tipici, prodotti alimentari, dolci e tanto altro legato alle varie produzioni stagionali, tutto realizzato con il filo.<br />
Per l’allestimento di questa mostra saranno utilizzati accessori, tovaglie ed altro, offerti da una collezione privata.<br />
3° Concorso Internazionale Biennale De Fabula<br />
Il sogno, un mondo fantastico dove si vivono esperienze e situazioni incredibili.</p>
<p><b>Walter Di Giusto</b><br />
Nasce a Cassacco, (Udine) il 9 Novembre 1946.<br />
L&#8217;artista vive a Genova dal 1960. Nel decennio successivo inizia la sua attività artistica indirizzandosi verso una ricerca che andrà dalle esperienze<br />
iperrealiste dei primi anni 70 alla elaborazione di immagini di matrice fotografica del &#8220;76,77. Fra le numerose mostre vanno ricordate la X<br />
Quadriennale di Roma e Lavori in corso alla Galleria d&#8217;Arte Moderna di Bologna. Negli anni &#8220;80 elabora una pittura di paesaggi dell&#8217;interiorità e della<br />
memoria, animati da rievocazioni mitiche ed arcaiche, che lo avvicina al movimento della Pittura Colta, significative a questo proposito le sue<br />
presenze nelle mostre: Pittura Colta, Milano, La Nuova Maniera Italiana, Bari, Archeologie dell&#8217;anima, Genova, II Mito e il Classico nell&#8217;Arte<br />
Contemporanea Italiana, Sarzana e nella grande installazione Lo Sguardo di Giano al Museo Santa Monica, di Barcellona.<br />
Nonostante le numerose sperimentazioni tecniche, l&#8217;artista si è sostanzialmente mantenuto fedele all&#8217;espressione pittorica, a cui ha affiancato anche opere scultoree, è presente con<br />
due opere nella raccolta del Museo del Parco di Portofino. Nel 2000 espone ad Atlanta e partecipa, alla &#8220;Via Crucis&#8221; al Museo di S. Agostino e a due importanti rassegne presso il<br />
Museo di Villa Croce a Genova, seguono sue presenze in tutte le più importanti Fiere dell&#8217;arte in Italia, da MIART a Arte Fiera First a Bologna.Tre sue opere entrano a far parte delle<br />
collezioni del Museo delle Generazioni di Cento (Bo). Partecipa a l&#8217;Ulivo nell&#8217;Arte a Imperia e al Bosco del Mito a Migliarino (Pisa). Nel 2004 con Alinari, Bertocci, Chia,<br />
Ceccobelli,Donzelli e Pozzati è tra gli artisti italiani ricevuti in Vaticano da Papa Benedetto XVI per le Tavole della Pace. Nel 2009:espone a Nuovi scenari a Teglio ( Sondrio ), Omaggio<br />
a Lucio Piccolo a Capo D’Orlando e Art Council, Ottawa, nel 2011 è alla 54° Biennale di Venezia e alla 1* Biennale Internazionale a Brescia. Il 2013 lo vede tra gli artisti di Cofani<br />
Porsche D’Autore e il 2014 tra gli artisti di I Have a Dream promossa dalla Fond.Kennedy a Palazzo Reale a Milano. Del 2015 la partecipazione alla mostra Corporate Art alla Galleria<br />
Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Oltre centoventi le personali ultima delle quali ad Ascoli Piceno.<br />
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orario: aperta da lun a ven 9-19<br />
sab e dom 10.30-18.30<br />
Ingresso libero<br />
<img src="/img/icoacrobat.gif" alt="" /> <a href="/pdf/2015/defabula.pdf">Scarica la locandina</a></p>
</div><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-24003" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/defabula_big.jpg" alt="defabula_big" width="345" height="343" /><br />
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<item>
		<title>La fluidità del mediale</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/la-fluidita-mediale/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2015 16:00:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/fluid.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="fluid" style="margin-bottom:10px;" />19 giugno – 5 luglio 2015 Sala Dogana &#160; progetto Art Web Gallery a cura di Paola Zucchello &#160; A R T WEB GALLERY @ SALA DOGANA &#124; PALAZZO DUCALE opening 19.06.2015, ore 18 fino al 05.07.2015 ingresso libero, dal martedì alla domenica ore 15.00 &#124; 20.00 &#160; La Direzione dell&#8217;Art Web Gallery comunica che &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/fluid.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="fluid" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>19 giugno – 5 luglio 2015<br />
Sala Dogana</b><br />
&nbsp;<br />
progetto Art Web Gallery<br />
a cura di <b>Paola Zucchello</b><br />
&nbsp;<br />
A R T   WEB   GALLERY  @  SALA DOGANA | PALAZZO DUCALE<br />
opening 19.06.2015, ore 18<br />
fino al 05.07.2015<br />
ingresso libero, dal martedì alla domenica ore 15.00 | 20.00<br />
&nbsp;<br />
La Direzione dell&#8217;Art Web Gallery comunica che venerdì 19 Giugno alle ore 18, verrà inaugurata presso la Sala Dogana a Palazzo Ducale di Genova, la mostra “Fluidità del Mediale” con opere in Videoperformance e Arte Fotografica.<br />
Le opere presentate in video, sono state realizzate utilizzando un multilinguaggio che si estende dall&#8217;azione del Performer alla sua progettazione della ripresa video, un&#8217;opera complessa e “immateriale” che non di rado, per queste sue caratteristiche tecnologiche, viene inserita nelle Reti Internet in rassegne organizzate da Centri d&#8217;arte specializzati come l&#8217;Art Web Gallery. Questa pionieristica Galleria on line, che da diversi anni divulga l&#8217;arte mediale facendola conoscere con scritti e teorie appropriate in Italia ed in molti altri Paesi Internazionali, è formata da un gruppo dirigente che sarà presente all&#8217;inaugurazione della mostra alla Sala Dogana, con l&#8217;Art Director Paola Zucchello, l&#8217;artista Giuliano Sturli e Gilda Da Pozzo che, nell&#8217;occasione espositiva, ha scritto un breve testo critico sull&#8217;arte mediale e sulle opere degli artisti presentati. Con le trasformazioni in corso delle nuove tecnologie di comunicazione, e una attuale generazione artistica ormai abituata a creare arte con i mezzi digitali divulgando l&#8217;opera via Internet, oggi sollecitati e incuriositi culturalmente dal luogo espositivo, ritornano a presentare le loro opere d&#8217;arte dentro uno Spazio non virtuale, come la Sala Dogana di Palazzo Ducale del Comune di Genova. Per questa particolare mostra gli artisti selezionati dai curatori dell&#8217;Art Web Gallery sono: Biljana Bosnjakovic, Giuseppe Di Cianni, Erique LaCorbeille, Sanja Lasić, Francesca Leoni, Francesca Lolli e Chiara Mazzocchi.<br />
&nbsp;<br />
Art Director A-W-G<br />
Paola Zucchello<br />
visualgallery@ymail.com  |  https://www.facebook.com/pages/Art-Web-Gallery/184801641557901</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Non solo selfie. Jotaf, Opera Recente</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2015 15:00:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/josaf2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="josaf2" style="margin-bottom:10px;" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/josaf2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="josaf2" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Non solo selfie. Jotaf, Opera Recente</h3>
<p><b>13 &#8211; 21 giugno 2015<br />
Sala Liguria</b><br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione: 12 giugno ore 17<br />
&nbsp;<br />
Un cammino caratterizzato sovente anche da errori. Nella fotografia l&#8217;atto artistico ha inizio prima di riprendere l&#8217;immagine: non è questione di stile e non dipende dal soggetto della scena, ma dalle intenzioni e dalle pratiche di realizzazione. L&#8217;arte di Jotaf si potrebbe ritrovare in quella che viene definita “fotografia soggettiva” di stampo californiano. Nelle sue competenze pedagogico-artistiche, in una visione dell&#8217;&#8221; educazione alla fotografia&#8221;, include anche un approccio empatico e una lettura psicologica delle immagini. Esse, infatti, sono la punta dell&#8217;iceberg<br />
di un progetto, o la realizzazione finale di un procedimento che si allontana sempre più dall&#8217;idea romantica e naif del fotografo che vaga tra le vicende della vita quotidiana, in attesa di catturare un atteggiamento od un&#8217;inquadratura.<br />
Perché l&#8217;uso del bianco e nero? A volte il colore può risultare un elemento percettivamente molto forte che attrae oltremodo molto l’attenzione dell&#8217;osservatore. Di conseguenza, la sola presenza del colore può distogliere dagli altri elementi di una fotografia, come la luce o la trama della superficie degli oggetti. Qualora poi si tratti di pigmenti molto forti e brillanti, il loro effetto distraente è maggiore, oltre ad assumere, di primo acchito, un valore documentaristico, di mera registrazione degli eventi. Il bianco e nero invece, per sua natura, si differisce dalla realtà e lascia maggiore spazio all&#8217;interpretazione. L’impatto visivo rende “automaticamente&#8221; la ripresa in bianco e nero più indistinta, ipotetica, irreale. Ma, quasi d&#8217;incanto, l&#8217;utilizzo del colore diviene necessario, è l&#8217;immagine stessa che te lo chiede gridando, e la sua forza diviene indiscutibile. In realtà, è solo quando vedi la fotografia che riuscirai a sapere se debba essere a colori oppure no!<br />
Perché l&#8217;uso del bianco e nero a colori? la luce è somma di tinte, toni e sfumature che penetrano nei nostri corpi e condizionano le nostre reazioni, il nostro umore, le nostre emozioni. Il colore avvolge le ore del giorno e delle stagioni, intervallato dalla notte, metronomo che ritma il trascorrere del tempo. Si creano relazioni inconsce profonde tra colori e sensazioni, simili in tutte le civiltà, tanto che persino il linguaggio è pregno di espressioni che usano i colori per esprimere concetti indescrivibili. Per esempio la percezione del giallo è molto sviluppata<br />
tanto da riuscire a distinguere ed a “classificare&#8221; una moltitudine di sfumature: i popoli primitivi distinguevano molti più gialli di noi &#8220;civilizzati&#8221;, così come gli uomini del Settecento discernevano molte più gradazioni, quantità e qualità di suoni di noi “moderni&#8221;. Non sempre il &#8220;progresso&#8221; è sinonimo di miglioramento. Feliz sperimenta la &#8220;teoria dei colori&#8221; in bianco nero<br />
quale apporto importante al messaggio che intende trasmettere, sfruttando con coerenza ed armonia il &#8220;dipingere con la luce&#8221; che è somma di animazione tra monocromatismi e mancanza di colore, ossia il bianco-nero ma pur esso, a tutti gli effetti, colore. Per questi motivi Non solo selfie supera il difficilissimo esame del tempo, allo scopo di restituire &#8220;un ricordo” a noi orfani della nostra storia e della nostra cultura.<br />
Un risultato comunicativo davvero di altissimo livello!<br />
Andrea Panizzi</p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orario: aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19<br />
Ingresso libero<br />
</div><br />
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/josafbig.jpg" alt="josafbig" width="372" height="708" class="alignleft size-full wp-image-23843" /></p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/non-solo-selfie-jotaf-opera-recente/01-131/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/011-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/non-solo-selfie-jotaf-opera-recente/02-129/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/021-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/non-solo-selfie-jotaf-opera-recente/03-129/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/031-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/non-solo-selfie-jotaf-opera-recente/04-127/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/041-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/non-solo-selfie-jotaf-opera-recente/05-123/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/051-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/non-solo-selfie-jotaf-opera-recente/06-115/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/061-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="06" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/non-solo-selfie-jotaf-opera-recente/07-106/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/07-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="07" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/non-solo-selfie-jotaf-opera-recente/08-94/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/06/08-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="08" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Giornale Antropomorfo</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2015 16:00:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/05/monti.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="monti" style="margin-bottom:10px;" />4 - 14 giugno 2015<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/05/monti.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="monti" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Giornale Antropomorfo</h3>
<p><b>4 &#8211; 14 giugno 2015<br />
Spazio46 di Palazzo Ducale</b><br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione mercoledì 3 giugno 2015 ore 18<br />
&nbsp;<br />
personale di <b>Silvio Monti</b><br />
a cura di <b>Virginia Monteverde</b><br />
&nbsp;<br />
ART Commission Events<br />
&nbsp;<br />
presentazione critica a cura di Stefano Bigazzi<br />
La mostra rimarrà allestita fino al 14 giugno e vedrà l&#8217;esposizione di una serie di opere che Monti ha realizzato utilizzando la carta di un quotidiano. L’artista sottolinea in questo modo l&#8217;importanza della carta stampata e della presenza dei quotidiani nella nostra società e nella nostra cultura.<br />
&nbsp;<br />
<i>&#8230; Una babele di parole, notizie, suggerimenti, moniti, recensioni nei giornali antropomorfi di Silvio Monti, che nello Spazio46 di Palazzo Ducale dispone sei grandi installazioni la cui materia prima è costituita dalla carta. Pagine di Repubblica lasciano la quotidianità per aggregarsi come materia nuova in un nuovo contesto, fisico e mentale&#8230; (Stefano Bigazzi)</i><br />
&nbsp;<br />
Silvio Monti è nato a Borgomanero nel 1938. Ha frequentato la Spolecznos Akademia Uniwersytetu Batorego a Londra. E’ stato allievo di Marian Bohuz Szysko. Ha frequentato lo studio di Oscar Kokoschka. Nel 1963 da Londra si trasferisce a Parigi, Bruxelles, Wiesbaden, Dublino, Beyrouth, Roma, per poi stabilirsi a Varese dove attualmente vive e lavora.<br />
Disegna e illustra diversi CD del cantautore Angelo Branduardi e con lui partecipa al Tour Europeo “Paint Session” nel 2003, con performance e pittura in teatri di Germania, Austria, Svizzera, Belgio e Italia. Sue opere sono esposte in Musei ed Enti Pubblici italiani ed esteri. </p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orario: aperta tutti i giorni dalle 15.30 alle 19 | <a href="info.artcommissionevents@gmail.com">info.artcommissionevents@gmail.com</a><br />
Ingresso: libero<br />
</div><br />
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/05/montibig.jpg" alt="montibig" width="750" height="477" class="alignleft size-full wp-image-23626" /></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Piccolo compendio di animali perduti</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/dogana-piccolo-compendio-di-animali-perduti/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2015 16:00:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/05/animali.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="animali" style="margin-bottom:10px;" />29 maggio - 14 giugno 2015<br />
un progetto di Alice Padovani<br />
a cura di Mariacarla Auteri<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/05/animali.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="animali" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>29 maggio – 14 giugno 2015<br />
Sala Dogana. Giovani idee in transito</b><br />
&nbsp;<br />
un progetto di <b>Alice Padovani</b><br />
a cura di <b>Mariacarla Auteri</b><br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione 29 maggio 2015, ore 18<br />
&nbsp;<br />
ingresso libero, dal martedì alla domenica ore 15.00 | 20.00<br />
&nbsp;<br />
Chi è l&#8217;altro, se non l&#8217;animale che cammina al nostro fianco fin dal principio?<br />
&nbsp;<br />
Egli è il compagno silenzioso che osserva la nostra nudità, senza tuttavia percepirla,ignaro della nostra vergogna di “essere messi a nudo”.<br />
La nudità non è un concetto comprensibile all&#8217;animale, poiché, come afferma Derrida, “non c&#8217;è nudità in natura”. L&#8217;atto della vestizione deriva da un sentimento di vergogna e di fragilità che ha portato l&#8217;uomo a riscattarsi per mezzo della tecnica della storia e dellafilosofia. L&#8217;animale rimane semplicemente l&#8217;altro, il diverso.<br />
&nbsp;<br />
L&#8217;accuratezza illustrativa del Piccolo compendio di animali perduti è prima di tutto la traccia di tale conoscenza scientifica – come dimostra la serie degli Atlas, un archivio dove<br />
le parti anatomiche, raggruppate per genere, sono abbozzate sulla pagina bianca – ricostruita dallo studio dei testi di osservazione sull&#8217;animale che noi seguiamo. Dotato della propria naturale curiosità l&#8217;uomo si è interessato allo studio scientifico delle “bestie” (Bichat parlerebbe di “vita animale”, la funzione corporea che regola e intesse il vissuto sociale,l&#8217;animale che vive al di fuori).<br />
&nbsp;<br />
Il compendio racconta della diversità dell&#8217;essere “altro” in un senso non solo visibile, esteriore. È un flusso di immagini che scorrono nella piacevolezza di tracciare l&#8217;immagine del caro estinto. L&#8217;uomo, riconoscendovi una familiarità, è ora l&#8217;animale che ricorda l&#8217;altro,il compagno, come in Mnemosyne, un diario visivo dove la ricerca mnemonica si attacca al singolo particolare, o come nel Geronticus Eremita o nel Mascarinus Mascarinus, primi piani, riconducibili ai ritratti familiari appesi nelle pareti domestiche.<br />
&nbsp;<br />
Nature morte, volti dimenticati, trittici come altari eretti alla memoria. Il compendio si tinge di sfumature più simili alla ricostruzione di un ricordo, come di un immagine vaga e impressa nella mente, rappresentata sempre dal tratto distinto e delicato dell&#8217;artista.<br />
Segno nero su sfondo bianco. Sono immagini chiare, perfettamente visibili, impossibile confondersi.<br />
L&#8217;altro non è più un estraneo, seppur diverso.<br />
&nbsp;<br />
Non ci sentiamo più nudi di fronte ad esso.<br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Alice Padovani<br />
Note biografiche:<br />
Nata a Modena, dove vive e lavora, nel 1979.<br />
Laureata con il massimo dei voti in Filosofia (laurea specialistica) e in Arti Visive (laurea magistrale) presso l’Università di Bologna.<br />
Dal 2000 al 2009 lavora come attrice presso la Compagnia Laminarie di Bologna. Nel 2005 fonda Amigdala, associazione che opera nell&#8217;ambito del teatro di ricerca e delle arti contemporanee, dove lavora come regista e organizzatrice di eventi fino al 2012. Dal 2009 lavora come grafica per il Comune di Modena.<br />
Preferendo l&#8217;utilizzo del disegno e della performance, come artista visiva ha esposto in diverse personali e collettive a carattere nazionale e internazionale.<br />
&nbsp;<br />
<a href="http://www.alicepadovani.com">www.alicepadovani.com</a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tonino Conte. Due volte quaranta. Un compleanno patafisico</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/tonino-conte-quaranta-compleanno-patafisico/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2015 13:32:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Tonino Conte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://palazzoducale.genova.it/?p=15574</guid>
		<description><![CDATA[<img width="690" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/09/conte.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="conte" style="margin-bottom:10px;" />29 maggio - 28 giugno 2015<br />
A cura di Fondazione Luzzati Teatro della Tosse]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="690" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/09/conte.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="conte" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Tonino Conte. Due volte quaranta<br />
Un compleanno patafisico</h3>
<p><b>29 maggio &#8211; 28 giugno 2015</b></p>
<p>A cura di Fondazione Luzzati Teatro della Tosse<br />
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orario: dal martedì a domenica 15-20; lunedì chiuso<br />
Ingresso: libero<br />
</div><br />
</div>
<div class="threecol-two">
<p>Per gli ottant&#8217;anni di Tonino Conte, regista, scrittore, artista visivo e visionario, un percorso espositivo con fotografie, bozzetti, manifesti, modellini, scenografie, testi letterari e<br />
incursioni teatrali.</p>
<p>Un omaggio all&#8217;immaginario poetico di Tonino Conte, originale, complesso ma non complicato, semplice ma non facile, popolare ma non banale.</p>
<p>Un&#8217;esposizione ostinatamente patafisica per raccontare un modo di fare arte, teatro e letteratura “artigianale” e fuori da tutti gli schemi.<br />
</div>
<div class="threecol-one last">
<img title="Tonino Conte. Due volte quaranta" src="/img/1mostre/2015_conte/conte_2.jpg" alt="Tonino Conte. Due volte quaranta" /><br />
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p>Inaugurazione:<br />
&nbsp;<br />
Incontro in Sala Camino<br />

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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/tonino-conte-quaranta-compleanno-patafisico/02-127/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/05/022-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
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<br />
&nbsp;<br />
In mostra<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/tonino-conte-quaranta-compleanno-patafisico/11-79/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/05/1111-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/tonino-conte-quaranta-compleanno-patafisico/17-34/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/05/172-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="17" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/tonino-conte-quaranta-compleanno-patafisico/20-27/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/05/201-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="20" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/tonino-conte-quaranta-compleanno-patafisico/21-25/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/05/217-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="21" /></a>
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</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>IX Premio &#8220;Sergio Fedriani&#8221; &#8211; 2015. Cari saluti: l&#8217;arte del messaggio</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2015 16:00:32 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Fedriani]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/05/fedriani.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="fedriani" style="margin-bottom:10px;" />15 - 31 maggio 2015<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/05/fedriani.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="fedriani" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>15 &#8211; 31 maggio 2015<br />
Ducale Spazio Aperto</b></p>
<p>Inaugurazione 15 maggio 2015, ore 18</p>
<p>Premiazione e mostra delle opere vincitrici della nona edizione &#8220;la vita è sogno&#8221;, venerdì 15 maggio alle ore 18 nella Sala Ducale Spazio aperto e inaugurazione della mostra con le opere di Sergio Fedriani, dei premiati, dei segnalati e dei finalisti.</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>

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<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Magurno &#8211; Sanguineti. Genova Est &#8211; Genova Ovest</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2015 16:00:18 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Magurno - Sanguineti. Genova Est - Genova Ovest]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/05/ge_est_ovest1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ge_est_ovest1" style="margin-bottom:10px;" />14 - 31 maggio 2015<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/05/ge_est_ovest1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ge_est_ovest1" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>14-31 maggio 2015<br />
Sala Liguria</b></p>
<p>Un reportage realizzato da Magurno negli anni ’80 a Genova e dintorni.<br />
Una vera e propria esplorazione in questa allungata città, che l’autore intraprende da est a ovest.</p>
<p>“La Genova e le Riviere che Magurno registra sono metodicamente e esclusivamente, un paesaggio umano, una geografia sociale, uno spazio storico…Lo sguardo è quello dell’etnologo, che estranea, quasi strano e estraneo e straniero, l’oggetto della visione, puntando a rivelarlo in forte spaesamento&#8230; Di qui il carattere critico e non estetico della visione&#8230;”<br />
Edoardo Sanguineti</p>
<p>La mostra è accompagnata dal catalogo edito da il Canneto Editore con il testo inedito di Edoardo Sanguineti, che scrisse per questo lavoro nel 1992.</p>
<p>ianugurazione mercoledì 13 maggio 2015, ore 18<br />
Inaugurazione della mostra e presentazione del libro di <b>Fulvio Magurno</b><br />
con l&#8217;autore intervengono Luca Borzani e Giuliano Galletta</p>
<p>La mostra resterà aperta fino al 31 maggio.<br />
Sala Liguria &#8211; Piano Nobile<br />
Tutti i giorni 10/18, ingresso libero</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inaugurazione-genova-est-genova-ovest/1-14/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2013/05/1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inaugurazione-genova-est-genova-ovest/2-15/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2013/05/2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inaugurazione-genova-est-genova-ovest/3-14/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2013/05/3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inaugurazione-genova-est-genova-ovest/4-14/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2013/05/4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inaugurazione-genova-est-genova-ovest/5-11/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2013/05/5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inaugurazione-genova-est-genova-ovest/6-10/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2013/05/6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inaugurazione-genova-est-genova-ovest/7-10/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2013/05/7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inaugurazione-genova-est-genova-ovest/9-9/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2013/05/9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="9" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inaugurazione-genova-est-genova-ovest/10-81/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2013/05/10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inaugurazione-genova-est-genova-ovest/11-73/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2013/05/11-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/inaugurazione-genova-est-genova-ovest/12-63/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2013/05/12-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Beyond: Desire For The Infinite &#8211; Oltre: desiderio di infinito</title>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2015 16:00:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/04/art.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="art" style="margin-bottom:10px;" />9-17 maggio 2015<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/04/art.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="art" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>9 &#8211; 17 maggio 2015<br />
Spazio 46 rosso di Palazzo Ducale, Genova</b><br />
&nbsp;<br />
<b>Personale di Roberto Perotti</b><br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione venerdì 8 maggio 2015 ore 18<br />
&nbsp;<br />
<a href="mailto:info.artcommissionevents@gmail.com">info.artcommissionevents@gmail.com</a><br />
Orario: tutti i giorni dalle 15.30 alle 19<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Dogana &#8211; I AM &#8211; International Augmented Med</title>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2015 16:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/05/iam.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="iam" style="margin-bottom:10px;" />8 &#8211; 24 maggio 2015 SALA DOGANA &#8211; Palazzo Ducale – Genova &#160; Inaugurazione venerdì 8 maggio, ore 18 &#160; Il progetto europeo International Augmented Med (I AM) è prima di tutto un progetto di cooperazione internazionale guidato da Comune di Alghero che coinvolge 14 organizzazioni partner in 7 paesi nel bacino del Mar Mediterraneo &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/05/iam.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="iam" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>8 &#8211; 24 maggio 2015<br />
SALA DOGANA &#8211; Palazzo Ducale – Genova</b><br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione venerdì 8 maggio, ore 18<br />
&nbsp;<br />
<b>Il progetto europeo</b><br />
International Augmented Med (I AM) è prima di tutto un progetto di cooperazione internazionale guidato da Comune di Alghero che coinvolge 14 organizzazioni partner in 7 paesi nel bacino del Mar Mediterraneo (Italia, Egitto, Giordania, Libano, Palestina, Spagna e Tunisia).<br />
E’ finanziato dal programma ENPI CBC Mediterranean Sea Basin Programme 2007-2013 (www.enpicbcmed.eu) ed è in corso di attuazione da ottobre 2012 a ottobre 2015. Il budget totale è di € 3.060.650 di cui il contributo del programma ENPI CBC MED costituisce il 90% (€ 2.754.5839).<br />
L&#8217;area del Mediterraneo attira circa il 30% degli arrivi internazionali e dei proventi del turismo, ma la concorrenza internazionale sta minacciando la sua posizione di leader. L’innovazione può efficacemente contribuire a sostenere e migliorare l&#8217;attrattiva della destinazione Mediterraneo.<br />
In questo contesto, I AM mira a sostenere il settore turistico  nei territori coinvolti, proponendo tecnologie innovative in grado di migliorare la qualità delle località turistiche, diversificare l&#8217;offerta turistica, e incoraggiare una più ampia ripartizione geografica dei flussi, sostenendo, in particolare, il turismo rurale e culturale.<br />
Il progetto promuove la cooperazione di esperti nel settore delle tecnologie multimediali e enti gestori di siti culturali e turistici con la finalità di sviluppare e promuovere applicazioni innovative per migliorare l&#8217;esperienza dei visitatori nei territori coinvolti. Il Progetto si concentra sull&#8217;uso della Realtà Aumentata (AR), video mapping, multimedia e tecniche interattive attraverso lo sviluppo di applicazioni mobili, ricostruzioni in 3D dei siti archeologici, spettacoli di proiezioni su edifici storici e videoinstallazioni interattive. Le attività includono seminari di formazione, festival di Realtà Aumentata (AR) e applicazioni pilota di AR per un sito di patrimonio naturale o culturale in ciascuno dei sette paesi partecipanti e la creazione di un network internazionale di esperti tecnici e professionisti interessati a fornire i propri servizi al settore culturale/turistico.<br />
&nbsp;<br />
<b>La mostra alla sala Dogana</b><br />
In occasione del Progetto Europeo denominato I AM (International Augmented Med) il DIRAAS –Dipartimento dell’Università di Genova primo Partner italiano del Progetto Europeo – nell’ambito delle sue attività organizza una mostra che verrà presentata in Italia presso la Sala Dogana di Genova dall’8 al 24 maggio e ad Alghero, città capofila del Progetto, in occasione del Festival finale previsto per fine settembre 2015.<br />
La mostra genovese, curata da Liliana Iadeluca per conto del DIRAAS, presenta opere che riflettono sul legame che l’arte e le nuove tecnologie hanno con la fisicità dei luoghi distorcendoli, trasformandoli in caleidoscopi mutevoli Angela Di Tomaso o costruendo dei corpi all&#8217;interno di parti architettoniche Roberta Orlando. Forme morbide o distorte che si intersecano con la pietra di edifici storici del croato Marko Bolkovich o di antichi ospedali degli spagnoli Alain Bauman e Rosa Sanchez dei Konic Thtr. Proiezioni di micromondi interattivi che ricostruiscono ambienti artificiali e sonori del duo artistico Alpha version &#8211; Francesco Calzona e Luca Serra si confrontano con il palestinese Dirar Kalash che crea effetti sonori prendendo spunto dal design delle piastrelle tradizionali islamiche. La zona di Expo 2015 serve da riflessione per un futuro intervento attraverso il video di Anna Positano e Matteo Casari e la videoinstallazione con un paesaggio in movimento filmato attraverso la finestra di un treno crea una riflessione sul concetto di casa Zlatolin Donchev, neo diplomato all’Accademia Ligustica di Belle Arti. Mentre tutte le opere sono ascoltabili in cuffia, Cesare Bignotti/Useless idea si esibisce in un Dj Set durante l’inaugurazione creando un legame tra i suoni di luoghi industriali, trasformandoli in musica elettronica e lasciandone poi traccia fino alla fine della mostra. L’esposizione prevede artisti affermati affiancati da giovani creativi per creare un panorama più vasto di linguaggi generazionali; saranno infatti presenti anche studenti dell’Accademia di Belle Arti di Sanremo che presentano  un’interazione con immagini dei beni patrimoniali e naturali di Alghero. A completamento delle esperienze visual, Enzo Gentile e Paolo Servi, “technical experts” dello staff del Progetto Europeo, presentano il work in progress delle proiezioni in 3D che saranno visibili ad Alghero.<br />
Una postazione sarà dedicata al lavoro dei giovani creativi ed esperti tecnici che hanno creato installazioni site specific nei 7 Paesi cooperanti con tecniche interattive e applicazioni pilota di Realtà Aumentata generate sul patrimonio naturale o culturale.<br />
Durante il periodo della mostra sono previsti incontri con alcuni artisti e conferenze di esperti in Realtà Aumentata e visual art.<br />
&nbsp;<br />
LINK E CONTATTI IAM<br />
Project website: <a href="http://www.iam-project.eu">www.iam-project.eu</a></p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Eventi collaterali:<br />
&nbsp;<br />
SABATO 16 MAGGIO, ore 18.00<br />
<b>ANNAMARIA MONTEVERDI</b><br />
Docente di Drammaturgia multimediale Accademia di Brera<br />
ANGELA DI TOMASO aka AiDiTi<br />
artista multimediale<br />
&nbsp;<br />
MARTEDI 19 MAGGIO, ore 18.00<br />
<b>PAOLO SERVI E ENZO GENTILE</b><br />
Esperti in tecnologie creative per l’arte e l’interazione audiovisiva, Art director in anughea studios associates (Imperia &#8211; Italy)<br />
ERIKA BRUNELLI, BEATRICE MESSINEO, OLMO PIGNOTTI<br />
Accademia di Belle Arti di Sanremo<br />
&nbsp;<br />
in via di definizione la presenza di Alain Bauman dei Konic Lab. Artista multimediale (Spagna)<br />
&nbsp;<br />
MERCOLEDI 20 MAGGIO, ore 18.00<br />
<b>ROBERTA ORLANDO</b><br />
arti visive e performative<br />
ALPHA VERSION<br />
Francesco Calzona artista multimediale e Luca Serra musicista e visual artist<br />
&nbsp;<br />
SABATO 23 MAGGIO, ore 18.00<br />
<b>ZLATOLIN DONCHEV</b><br />
artista multimediale</p>
<p>Modera LILIANA IADELUCA curatrice della mostra I AM- International Augmented Med</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>August SanderRitratto del XX secolo</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Apr 2015 08:15:11 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[2015]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>
		<category><![CDATA[August Sander]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="614" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/04/sander_new3.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="sander_new3" style="margin-bottom:10px;" />10 aprile – 23 agosto 2015<br /> 
Palazzo Ducale presenta una retrospettiva di uno dei massimi fotografi tedeschi del XX secolo: August Sander, realizzata in collaborazione con la Photographische Sammlung / SK Stiftung Kultur di Colonia, in collaborazione con il Goethe Institut Genua.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="614" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/04/sander_new3.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="sander_new3" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>August Sander<br />
Ritratto del XX secolo</h3>
<p><b>11 aprile &#8211; 23 agosto 2015</b><br />
Sottoporticato, Palazzo Ducale</b><br />
&nbsp;<br />
Palazzo Ducale presenta, dal 11 aprile al 23 agosto, una retrospettiva di uno dei massimi fotografi tedeschi del XX secolo: August Sander, realizzata in collaborazione con la Photographische Sammlung / SK Stiftung Kultur di Colonia e con il Goethe Institut Genua.<br />
&nbsp;<br />
Le oltre cento immagini selezionate suddivise in diverse sezioni offrono una panoramica sulla sua intera e variegata produzione: dagli scatti della sua serie più famosa “Uomini del XX secolo” &#8211; che offre uno spaccato della società del suo tempo non limitandosi a rappresentare personaggi famosi ma gli uomini di tutte le età, di tutte le classi sociali impegnati nelle più disparate occupazioni &#8211; ai numerosi altri progetti che realizzò durante la sua vita. La sezione Uomini del XX secolo è suddivisa in 7 sottosezioni che presentano varie categorie umane: I Contadini, Gli abili Commercianti, Le Donne, Classi sociali e Professioni, Gli Artisti, La Città, Gli Ultimi. Con “Studi, l’Uomo” egli approfondì la sua ricerca sul ritratto combinando dettagli di mani e volti in collage di grande formato. Nella fotografia di paesaggio tratteggiò il carattere di molte regioni e indugiò con l’obiettivo anche su dettagli geologici e botanici.<br />
&nbsp;<br />
Sander scrisse: &#8220;Ho incominciato i primi lavori della mia opera &#8220;Uomini del XX secolo&#8221; nel 1911, a Colonia, mia città d&#8217;adozione. Ma è nel mio paesetto del Westerwald che sono nati i personaggi della cartella. Queste persone delle quali io conoscevo le abitudini fin dall&#8217;infanzia mi sembravano, anche per il loro legame con la natura, designati apposta per incarnare la mia idea di archetipo. La prima pietra era così posta, e il “tipo originale” mi servì da referente per tutti quelli che ho trovato in seguito per illustrare nella loro molteplicità le qualità dell&#8217;universale umano&#8221;.<br />
&#8220;Uomini del XX secolo&#8221; raccoglie un ampio campionario dei diversi gruppi sociali, dai contadini agli artigiani, operai, studenti, professionisti, artisti e uomini politici chiamati a svolgere il delicato ruolo di testimoni e archetipi della loro epoca. Ciò che sorprende in queste fotografie è l&#8217;atteggiamento dei personaggi così apparentemente distaccato dall&#8217;istante dello scatto, come se l&#8217;espressione delle persone così riprese fosse conforme all&#8217;idea che quelle avevano di sé, di ciò che in loro è più tipico, anziché l&#8217;adozione di una posa per loro più vantaggiosa, ma, al tempo stesso, più artefatta. E&#8217; come se le qualità narrative dei soggetti fossero già presenti e che il compito del fotografo fosse solamente quello di rispettare la loro più autentica natura. Il rigore e l’attenzione di Sander nel voler cogliere le peculiarità di un paesaggio e dei suoi abitanti, anche al di fuori del suo ambiente familiare, sono evidenti nelle foto di paesaggi, monumenti e costumi tradizionali che scattò durante il suo viaggio in Sardegna nel 1927. Documentò l’isola proprio come Colonia, la sua patria di adozione i cui edifici storici furono per la maggior parte distrutti durante il secondo conflitto mondiale.<br />
&nbsp;<br />
Scriveva Alfred Döblin: “La sua opera non consiste nella produzione di ritratti somiglianti, in cui si possa riconoscere con facilità e certezza un individuo determinato, ma di ritratti che suggeriscono intere storie”.<br />
E ancora: ”chi guarda queste immagini nette, potenti, ne sarà illuminato più che da conferenze o teorie e imparerà molto su di sé e sugli altri”.<br />
&nbsp;<br />
<em>Come si possa fare sociologia senza scrivere, ma presentando invece immagini, immagini di volti e non per esempio costumi regionali, lo dimostra questo fotografo, con la sua intelligenza, la sua osservazione, la sua scienza e, non ultima, la sua enorme capacità fotografica.&#8221; (Alfred Döblin).</em></p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orario:<br />
dal martedì alla domenica: 10-19<br />
la biglietteria chiude un&#8217;ora prima<br />
&nbsp;<br />
Biglietteria:<br />
Intero € 8,00<br />
Ridotto: € 6,00<br />
Ridotto scuole: € 3,00<br />
&nbsp;<br />
Biglietto online:<br />
<a href="http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg&#091;evento&#093;&#038;id_show=70572" rel="external">www.vivaticket.it</a><br />
&nbsp;<br />
Biglietto cumulativo<br />
Visita Palazzo + Mostra <i>August Sander</i> &euro; 9<br />
&nbsp;<br />
Dal 24 luglio, biglietto cumulativo<br />
Visita Palazzo + Mostra <i>August Sander</i> + Mostra <i>Liguria: un ritratto dal cielo</i> &euro; 10<br />
&nbsp;<br />
Prenotazioni gruppi e scuole:<br />
tel. 0108171604, <a href="mailto:prenotazionescuole@palazzoducale.genova.it">prenotazionescuole@palazzoducale.genova.it</a><br />
&nbsp;<br />
Informazioni tel. 0108171663/665<br />
&nbsp;<br />
<a title="www.photographie-sk-kultur.de" href="http://www.photographie-sk-kultur.de" target="_blank">www.photographie-sk-kultur.de</a><br />
</div></p>
<p><img src="/img/1mostre/2015_sander/sander_2.jpg" alt="August Sander" /><br />
Soldato, 1940 circa<br />
<strong>©Die Photographische Sammlung/SK Stiftung Kultur – August Sander Archiv, Cologne; SIAE, Rome, 2015</strong><br />
<img src="/img/1mostre/2015_sander/sander_3.jpg" alt="August Sander" /><br />
Segretaria presso la Radio della Germania Occidentale a Colonia, 1931<br />
<strong>©Die Photographische Sammlung/SK Stiftung Kultur – August Sander Archiv, Cologne; SIAE, Rome, 2015</strong><br />
<img src="/img/1mostre/2015_sander/sander_4.jpg" alt="August Sander" /><br />
Ansa del Reno presso Boppard, 1938<br />
<strong>©Die Photographische Sammlung/SK Stiftung Kultur – August Sander Archiv, Cologne; SIAE, Rome, 2015</strong></p>
</div>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
L&#8217;inaugurazione, venerdì 10 aprile 2015, ore 18.30<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/august-sander/01-123/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/04/012-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/august-sander/02-121/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/04/022-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/august-sander/03-121/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/04/032-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/august-sander/04-119/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/04/042-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/august-sander/05-116/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/04/052-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/august-sander/06-109/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/04/061-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="06" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/august-sander/07-101/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/04/071-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="07" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/august-sander/08-90/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/04/081-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="08" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/august-sander/09-82/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/04/091-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="09" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/august-sander/11-65/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/04/111-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/august-sander/19-28/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/04/19-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="19" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/august-sander/20-24/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/04/20-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="20" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/august-sander/22-19/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/04/22-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="22" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>A Pasqua scopri la bellezza dell’avanguardia: Espressionismo tedesco, una mostra da non perdere</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Apr 2015 07:00:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/04/pasqua_espressionismo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="pasqua_espressionismo" style="margin-bottom:10px;" />Appartamento del Doge Da Kirchner a Nolde. Espressionismo tedesco 1905-1913 Aperture straordinarie della mostra: domenica 5 aprile 9-19 lunedì 6 aprile 9-19 “ …Noi chiamiamo a raccolta l’intera gioventù e, in quanto giovani portatori di futuro, vogliamo conquistare la libertà d’azione e di vita contro i vecchi poteri costituiti. È dei nostri chiunque riproduca con &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/04/pasqua_espressionismo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="pasqua_espressionismo" style="margin-bottom:10px;" /><p>Appartamento del Doge<br />
Da Kirchner a Nolde. Espressionismo tedesco 1905-1913</p>
<p>Aperture straordinarie della mostra:<br />
<strong>domenica 5 aprile 9-19</strong><br />
<strong>lunedì 6 aprile 9-19</strong></p>
<p>“ …Noi chiamiamo a raccolta l’intera gioventù e, in quanto giovani portatori di futuro, vogliamo conquistare la libertà d’azione e di vita contro i vecchi poteri costituiti. È dei nostri chiunque riproduca con immediatezza e senza falsificazioni ciò che lo spinge a creare”.<br />
Da Gruppo di artisti Brücke, Il nostro programma, 1906</p>
<p>Poi, i nazisti definirono l’espressionismo “arte degenerata” e ne bruciarono le opere.</p>
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		<title>Dogana &#8211; Social Illusion</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 16:00:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/doggg.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="doggg" style="margin-bottom:10px;" />31 marzo - 12 aprile 2015]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/doggg.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="doggg" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h1>Social Illusion</h1>
<p><b>31 marzo &#8211; 12 aprile 2015<br />
Sala Dogana, Palazzo Ducale<br />
&nbsp;<br />
progetto di Pawel Kuczyński<br />
&nbsp;<br />
a cura di Emilia Saglia, Karolina Kowalcze e Raffaello Franiuk</b><br />
&nbsp;</p>
<p>inaugurazione 31 marzo, ore 18<br />
opening March 31th, 6pm<br />
&nbsp;<br />
Dal 31 marzo al 12 aprile si terrà presso Sala Dogana a Palazzo Ducale di Genova la mostra &#8220;Social Illusion&#8221;, illustrazioni del noto artista Pawel Kuczyński.<br />
&nbsp;<br />
Kuczyński è un giovane artista polacco che attraverso le sue opere, piene di ironia e di sarcasmo, riflette sui problemi dell&#8217;attuale società, ovvero quelli del consumismo, della guerra, dei meccanismi politici, della povertà, della dipendenza da internet e dai social media.<br />
Le sue diagnosi sociali illustrate sono estremamente suggestive e non hanno bisogno di essere accompagnate da nessuna spiegazione. L’artista, infatti, non dubita dell’intelligenza dell’osservatore e grazie all’umorismo nero delle sue illustrazioni raffigura in modo diretto e spesso sfrontato il peso delle responsabilità di ciò che è stato creato dall’uomo.<br />
&nbsp;<br />
La mostra, curata da Emilia Saglia, Karolina Kowalcze e Raffaello Franiuk, è il primo appuntamento del progetto “Prossima fermata: Polonia” che dal 31 marzo al 29 aprile proporrà un ciclo di incontri artistici, letterari e gastronomici sulla cultura polacca.<br />
Il progetto è stato ideato dall’Associazione culturale Gulasch in collaborazione con il Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano e la Sezione di Polonistica dell’Università degli Studi di Genova. Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Polonia.<br />
&nbsp;<br />
L&#8217;associazione culturale e di promozione sociale “Gulasch” nasce a Genova nel 2013 dall’incontro di un gruppo di persone unite dall’interesse comune per quello che geograficamente – ma anche politicamente e in senso storico – è chiamato, dal mondo Occidentale, Est Europa.<br />
Ai numerosi Paesi che lo compongo i membri dell&#8217;associazione sono  legati da ragioni affettive, di sangue e di provenienza, ma anche di studio, lavoro e passione. Gulasch è l’identità attraverso la quale promuovono eventi culturali per raccontare, vivere e condividere il loro &#8220;mal d&#8217;Est&#8221;.<br />
&nbsp;<br />
<b>Prossimi apputnamenti:</b><br />
&nbsp;<br />
I seguenti appuntamenti saranno ospitati in via dei Giustiniani 3r, presso il ristorante “Kowalski”.<br />
&nbsp;<br />
8 aprile &#8211; ore 18.30<br />
Evento gastronomico “Una Mela al Giorno”<br />
Sarà una lezione tenuta dalla cuoca del ristorante, Agnieszka Zareba, durante la quale verrà raccontato un menù interamente polacco in cui il fil rouge sarà la mela, simbolo ufficiale del padiglione polacco all’Expo 2015. Alla fine, i partecipanti siederanno ad un’unica tavola per degustare l’oggetto della lezione appena tenuta. È necessaria la prenotazione.<br />
Prezzo Lezione e cena a seguire: 25 euro.  Inizio lezione: ore 18.30. Inizio Cena ore 20.00<br />
&nbsp;<br />
9 aprile &#8211; ore 18.30<br />
Evento letterario “Tra italofobia e italomania”: l’immagine dell’Italia nella letteratura e nell’arte polacca a cura di Fabrizia Scortecci e Karolina Kowalcze<br />
I rapporti tra Polonia e Italia vantano una tradizione secolare di cui troviamo tracce non solo in ambito culturale e artistico, ma anche nella vita sociale e quotidiana dei due popoli. Le relatrici approfondiranno le peculiarità di tali relazioni, soffermandosi sull’alternanza in esse di tensioni opposte e spesso conflittuali: adorazione e disprezzo.<br />
&nbsp;<br />
9 aprile &#8211; ore 20.00<br />
“Kowalski Backs to Poland: MAŁOPOLSKA (La Piccola Polonia)!”<br />
La prima di un ciclo di cene a tema dedicate alle regioni della Polonia. Un viaggio gastronomico che parte dalla terra sulla quale sorge la meravigliosa città di Cracovia e ai cui confini si erge la catena montuosa dei monti Tatra.<br />
&nbsp;<br />
10 aprile: &#8211; ore 19.00<br />
Evento fotografico: Mittelphoto Polonia a cura di Alberto Rizzerio e Karolina Kowalcze<br />
Presentazione di alcuni giovani fotografi contemporanei polacchi nell&#8217;ambito del progetto Mittelphoto che pruomuove l&#8217;arte fotografica dell&#8217;Europa Centro-Orientale.<br />
&nbsp;<br />
15 aprile: &#8211; ore 20.00<br />
“Kowalski Backs to Poland: MAZURY (Masuria)!”<br />
Il nostro viaggio gastronomico in terra Polacca approda nella regione dei laghi. Kowalski proporrà un menù nel quale il pesce d’acqua dolce sarà assoluto protagonista.<br />
&nbsp;<br />
17 aprile &#8211; ore 18.30<br />
Workshop gastronomico: &#8220;La Mela Alcolica&#8221;<br />
Lezione su come confezionare interessanti drink a base di mela. E’ gradita la prenotazione mentre sarà obbligatorio degustare! Prezzo lezione più degustazione: 10 euro.<br />
&nbsp;<br />
22 aprile &#8211; ore 19.00<br />
Incontro lettearario: &#8220;Amori proibiti nella letteratura polacca del 900&#8243;, a cura della Prof.ssa Laura Quercioli, responsabile della Sezione di Polonistica dell’Università di Genova<br />
L&#8217;incontro seguirà il filo rosso di come alcuni dei massimi scrittori polacchi del Novecento abbiano scelto di illustrare pulsioni ed amori “illeciti”, sia etero che omosessuali.<br />
&nbsp;<br />
23 aprile &#8211; ore 20.00<br />
&#8220;Kowalski Backs to Poland: POMORZE (Pomerania)!&#8221;<br />
In occasione dell’arrivo sui muri del “Kowalski” della mostra personale di Pawel Kuczynski, viene offerto al pubblico un menù dedicato alla regione polacca dalla quale proviene l’artista.<br />
&nbsp;<br />
29 aprile &#8211; ore 20.00<br />
&#8220;Kowalski Backs to Poland: ŚLąSK (Slesia)!&#8221;<br />
Il piccolo tour delle regioni polacche visitate attraverso le loro caratteristiche gastronomiche termina con la visita alla regione della Slesia. Un affascinante assaggio dei piatti tipici di questa terra del sud polacco.<br />
&nbsp;<br />
La gelateria Profumo di Rosa di via Cairoli presenterà nel mese di aprile uno speciale gelato pensato per omaggiare &#8220;Prossima fermata: Polonia!&#8221;.<br />
&nbsp;<br />
L&#8217;associazione culturale e di promozione sociale “Gulasch” nasce a Genova nel 2013 dall&#8217;incontro di un gruppo di persone unite dall’interesse comune per quello che geograficamente – ma anche politicamente e in senso storico – è chiamato, dal mondo Occidentale, Est Europa.<br />
Ai numerosi Paesi che lo compongo i membri dell&#8217;associazione sono legati da ragioni affettive, di sangue e di provenienza, ma anche di studio, lavoro e passione. Gulasch è l&#8217;identità attraverso la quale promuovono eventi culturali per raccontare, vivere e condividere il loro “mal d’Est”.</p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Sala Dogana</strong><br />
ingresso libero, dal martedì alla domenica ore 16 | 20<br />
&nbsp;<br />
<img src="/img/icoacrobat.gif" alt="" /> <a href="/pdf/saladogana/social_illusion.pdf">Scarica il programma</a></p>
</div></p>
<p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/dog.jpg" alt="dog" width="345" height="502" class="alignleft size-full wp-image-22288" /><br />
&nbsp;</p>
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Viaggio col Poeta. La poesia incontra la pittura</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/viaggio-col-poeta-la-poesia-incontra-la-pittura/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 13:00:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/viaggio.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="viaggio" style="margin-bottom:10px;" />31 marzo - 12 aprile 2015<br />
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/viaggio.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="viaggio" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Viaggio col Poeta.<br />
La poesia incontra la pittura</h3>
<p><b>31 marzo &#8211; 12 aprile 2015</b><br />
Palazzo Ducale, Sala Liguria<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione 31 marzo 2015<br />
&nbsp;<br />
Una mostra nata dalla collaborazione tra il poeta Guido Zavanone, alcuni Artisti e la Fondazione Mario Novaro.<br />
L&#8217;idea è quella di attraversare le pagine del suo poema Il viaggio stellare, edito da S. Marco dei Giustiniani, ricavandone dipinti e disegni liberamente ad esse ispirati. Un viaggio che coinvolge lo spettatore in una sorta di giostra vertiginosa, costellata di parole, figure, colori.<br />
A questa avventura con Zavanone, poeta visionario e recente vincitore del premio Cesare Pavese, hanno dato il loro prezioso apporto nove artisti, differenti tra loro per tendenze e dati anagrafici, ma tutti con una ricca storia artistica alle spalle:<br />
Milly Coda<br />
Gigi Degli Abbati<br />
Walter Di Giusto<br />
Sergio Giordanelli<br />
Luigi Grande<br />
Bruno Liberti<br />
Sergio Palladini<br />
Raimondo Sirotti<br />
Giuseppe Trielli<br />
&nbsp;<br />
Alla mostra, che raccoglie le opere (quattro per ogni artista per un totale di 36) e i versi che le hanno ispirate, si affianca una pubblicazione con le immagini e i testi poetici, introdotta da una presentazione di Giulio Sommariva (Conservatore del Museo dell’Accademia Ligustica di Genova).<br />
Curata da Walter Di Giusto con il patrocinio della Fondazione Mario Novaro Onlus e dell’ UNESCO, l’iniziativa avrà carattere itinerante: prima tappa dal 7 al 22 Marzo 2015 presso Il Castello di Rapallo, la seconda nella sala Liguria del Palazzo Ducale di Genova dal 31 Marzo al 12 Aprile 2015.<br />
&nbsp;<br />
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<img src="/img/icoacrobat.gif" alt="" /> <a href="/pdf/2015/viaggio_col_poeta.pdf">Scarica la scheda</a><br />
Orari: 9-18 lunedì venerdì, sabato-domenica 10-18<br />
Ingresso gratuito<br />
Info Palazzo Ducale tel 0108171663<br />
Info Fondazione Mario Novaro: tel 0105530319<br />
<a href="mailto:info@fondazionenovaro.it">info@fondazionenovaro.it</a><br />
</div></p>
<p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/viaggio.gif" alt="viaggio" width="345" height="240" class="alignleft size-full wp-image-22259" /></p>
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Paesaggi e luoghi della civiltà mediterranea</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/paesaggi-luoghi-civilta-mediterranea/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2015 17:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2015]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre - Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/carpi.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="carpi" style="margin-bottom:10px;" />20 marzo - 6 aprile 2015<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/carpi.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="carpi" style="margin-bottom:10px;" /><p>dal 20 marzo al 6 aprile 2015, Spazio 46 rosso</p>
<p>mostra fotografica delle opere vincitrici del concorso</p>
<p>Monica Ortega, Francesca Parenti (prime classificate ex-equo)<br />
Ilenio Celoria, Carolina Cuneo, Massimiliamo Morini, Lorenzo Palombini e con le fotografie selezionate di Enzo Berti, Hadjer Boudjema, Marcella Giorgetti, Giorgio Pagano, Chiara Natta e Biagio Tassone.</p>
<p>inaugurazione 20 marzo 2015, ore 18</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paesaggi-luoghi-civilta-mediterranea/01-115/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/0120-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paesaggi-luoghi-civilta-mediterranea/02-113/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/0220-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paesaggi-luoghi-civilta-mediterranea/03-113/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/0320-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/paesaggi-luoghi-civilta-mediterranea/04-111/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/0420-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
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<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Dogana &#8211; La cerimonia del mondo</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2015 17:00:18 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[La cerimonia del mondo]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/02/cerimonia_mondo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="cerimonia_mondo" style="margin-bottom:10px;" />21 - 27 marzo 2015<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/02/cerimonia_mondo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="cerimonia_mondo" style="margin-bottom:10px;" /><p>21-27 marzo<br />
sabato 28 marzo, ore 15.00-20.00</p>
<p>La cerimonia del mondo</p>
<p><strong>inaugurazione: venerdì 20 marzo, ore 18.00</strong></p>
<p>orari 10.00-13.00—15.00-20.00<br />
azioni per la città</p>
<p>Un percorso artistico interamente dedicato alla performance art. Un workshop intensivo della durata di sette giorni, scanditi da incontri teorici e momenti di confronto, in cui 10 artisti (under 35)–selezionati attraverso bando–avranno la possibilità di sviluppare lavori individuali da realizzare negli spazi di Sala Dogana e nel centro storico della città.</p>
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		<title>Vent&#8217;anni di MAREA</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2015 15:30:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="450" height="603" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/marea3.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="marea3" style="margin-bottom:10px;" />18 - 28 marzo 2015<br />
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="450" height="603" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/marea3.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="marea3" style="margin-bottom:10px;" /><div class="twocol-one">
<p><img class="alignleft wp-image-22009 size-full" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/marea3.jpg" alt="" width="450" height="603" /></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="twocol-one last">
<p>18-28 marzo 2015</p>
<p>Palazzo Ducale, Sala Spazio Aperto</p>
<p>Incontri, tavole rotonde, spettacoli, letture, proiezioni.</p>
<p><strong>Inaugurazione della mostra mercoledì 18 marzo ore 16,30</strong><br />
presso la Sala Spazio Aperto &#8211; cortile maggiore di Palazzo Ducale</p>
<p>MAREA rivista femminista dal 1994</p>
<p>La rivista Marea compie 20 anni<br />
&nbsp;<br />
<a href="http://www.mareaonline.it/?page_id=1195" rel="external">Il video con le interviste</a><br />
&nbsp;<br />
Nata nel 1994 come trimestrale con una redazione genovese, senza remore nel dichiararsi apertamente femminista, ha seguito il corso della storia delle donne nel nostro paese e nel mondo.<br />
Una rivista &#8220;per dire lo stare al mondo delle donne&#8221;, scegliendo per ogni numero una parola chiave sulla quale impostare un percorso tematico di riflessione, ma con una rubrica dedicata a firma di autori maschi, che ha privilegiato la forma saggistica dedicando però per 9 anni l’ultimo numero a un concorso letterario e, dal 2009, ad una agenda da usare tutto l&#8217;anno.<br />
Marea ha promosso e organizzato iniziative ed eventi che hanno portato a Genova e in Italia donne e uomini di cultura, scrittrici, scienziate, attiviste nei movimenti ecologisti, anti-liberisti, anti-fondamentalisti, per la laicità e i diritti delle donne nel mondo.<br />
Marea ha vissuto venti anni nei quali ha provato a cogliere ciò che era nell&#8217;aria, muoveva le menti e le coscienze e in sintonia e/o in contrasto con le trasfor-mazioni sociali e politiche che ci hanno attraversate.<br />
Marea celebra questo compleanno con una mostra di 10 giorni, a Palazzo Ducale a Genova dal 18 al 28 mar-zo 2015 con una mostra sulla sua storia e 10 giorni di eventi. Seguiteci su www.mareaonline.it</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/pdf/2015/pieghevole_venti.pdf">PROGRAMMA COMPLETO</a></p>
<p>&nbsp;</p>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<iframe width="420" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/mTdRC9-08HE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ventanni-marea/01-113/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/0118-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ventanni-marea/02-111/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/0218-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ventanni-marea/03-111/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/0318-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ventanni-marea/04-109/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/0418-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ventanni-marea/05-106/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/0518-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ventanni-marea/06-102/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/0617-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="06" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ventanni-marea/07-94/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/0717-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="07" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ventanni-marea/08-83/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/0816-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="08" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/ventanni-marea/09-75/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/0915-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="09" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Mai perdute forme del Mondo</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2015 09:24:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/mai_perdute.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="mai_perdute" style="margin-bottom:10px;" />12 - 22 marzo 2015
Esposte opere di artisti figurattivi contemporanei]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/mai_perdute.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="mai_perdute" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Mai perdute forme del Mondo</h3>
<p><b>12 &#8211; 22 marzo 2015</b><br />
Inaugurazione 12 marzo, ore 17</p>
<p>La mostra <b>Mai perdute forme del Mondo</b>, la persistenza del figurativo in alcune esperienze contemporanee, sarà allestita a Palazzo Ducale (Liguria Spazio Aperto) nel periodo che va dal 12 al 22 marzo (vernissage, 12 marzo, ore 17), dove saranno esposte opere di artisti figurattivi contemporanei e dove, il 20 marzo alle ore 17, si svolgerà nell’auditorium attiguo allo spazio della mostra un Convegno in cui la storica e critica dell’arte Lorena Gava traccerà un profilo di tutti gli artisti partecipanti e spiegherà il senso della mostra e l’importanza di rilanciare il figurativo italiano di qualità, quello che attinge alla nostra grande tradizione e nel contempo la rinnova.</p>
<p>Interverranno al Convegno Alessandra Gagliano Candela, docente dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, per riaffermare la centralità di questa prestigiosa istituzione per la formazione degli artisti e Luisa Caprile, presidente della Fondazione Garaventa, per presentare un bando di concorso nazionale sul ritratto celebrativo, onde proseguire il processo di attenzione sull’arte figurativa.</p>
<p>L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Voltar Pagina, presidente Miriam Pastorino, e dal Circolo Arci Pinetti, presidente Giampiero Ielli, col patrocinio della Regione Liguria e del Comune di Genova.</p>
<p>Gli artisti:<br />
Elisabeth Cyran, Luisa Caprile, Dionisio di Francescantonio, Paola Ginepri, Sergio Massone, Dario Modena, Vittorio Morandi, Fabio Prati, Svevo Salvini, Maria Luisa Seghezza, Elisabetta Semeria, Rossella Tassinari, Alessandra Varbella, Lenka Vassallo.</p>
<p>Inaugrazione:</p>
<p>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/mai-perdute-forme-mondo/01-109/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/0114-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/mai-perdute-forme-mondo/02-107/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/0214-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/mai-perdute-forme-mondo/03-107/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/0314-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/mai-perdute-forme-mondo/04-105/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/0414-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/mai-perdute-forme-mondo/05-102/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/0514-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<br />
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Palazzo Ducale, Liguria Spazio Aperto<br />
Orari: lun ven 9/18.30<br />
Sab dom 15/18</p>
<p>Ingresso gratuito</p>
<p>Info: 0108171663<br />
</div></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-21642" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/perdute_1.jpg" alt="perdute_1" width="345" height="580" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-21641" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/perdute_2.jpg" alt="perdute_2" width="345" height="482" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-21640" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/perdute_3.jpg" alt="perdute_3" width="345" height="487" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-21639" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/perdute_4.jpg" alt="perdute_4" width="345" height="475" /></p>
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Da Kirchner a Nolde &#8211; Espressionismo tedesco 1905-1913</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/nelleta-delle-avanguardie-lespressionismo-tedesco/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2015 09:03:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Espressionismo tedesco]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="614" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/espressionismo_st.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="espressionismo_st" style="margin-bottom:10px;" />5 marzo – 12 luglio 2015<br />
La mostra si focalizza sull’intensità dei colori che caratterizzano le opere del gruppo di artisti Die Brücke, affiancate da quelle dei Fauves francesi, del Futurismo italiano e di Der Blaue Reiter di Monaco di Baviera.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="614" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/03/espressionismo_st.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="espressionismo_st" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3><em>Da Kirchner a Nolde</em><br />
Espressionismo tedesco 1905-1913</h3>
<p><b>5 marzo &#8211; 12 luglio 2015</b></p>
<p><em>&#8220;L&#8217;uomo è una corda tesa tra la bestia e l&#8217;uomo nuovo, una corda che attraversa un abisso&#8230;<br />
la grandezza dell&#8217;uomo sta nel suo essere un ponte, non un fine&#8221;  Nietzsche</em></p>
<p>Dal 5 marzo al 12 luglio 2015 Palazzo Ducale di Genova presenta in collaborazione con il Brücke Museum di Berlino una rassegna sulla nascita dell’Espressionismo Tedesco e in collaborazione con il Goethe Institut Genua, curata da Magdalena Moeller, direttrice del Brucke Museum di Berlino.</p>
<p>Il termine Espressionismo Tedesco deve la sua origine principalmente alla fondazione del movimento Die Brücke (&#8220;Il Ponte&#8221;) da parte di Fritz Bleyl (1880-1966), Erich Heckel (1883-1970), Ernst Ludwig Kirchner (1880-1938), Karl Schmidt-Rottluff (1884-1976) a Dresda il 7 giugno 1905. Lo scopo di questi artisti è quello di gettare un ponte tra la pittura classica neoromantica e un nuovo stile che si definirà in seguito come &#8220;espressionismo&#8221;.</p>
<p>In mostra oltre 150 opere tra dipinti, stampe e disegni dei fondatori del gruppo, tutte provenienti dal Museo berlinese a documentare una rivoluzione artistica, nel fermento che porterà l&#8217;Europa alla Grande Guerra del 15-18 di cui quest&#8217;anno si ricordano i cento anni.</p>
<p>L&#8217;espressionismo tedesco nasce dal vissuto degli artisti, è la ricerca del soggettivo nella realtà che li circonda. Le metropoli, la vita di strada, il circo, stimolano riflessioni sulla solitudine dell&#8217;uomo, sull&#8217;alienazione dell&#8217;individuo, sull&#8217;immoralità. Il segno incisivo &#8211; utilizzato ad esempio da Kirchner nel suo <em><strong>Nudo disteso davanti allo specchio</strong></em> del 1909 – e la gamma cromatica acida e accentuata divengono tratti distintivi di questo movimento. Se gli impressionisti cercavano di fissare un&#8217;impressione sulle loro tele, e si dedicavano alla realtà esteriore, l&#8217;espressionismo si dedica all&#8217;emozione, alla sensualità, al raggiungimento di una espressione efficace, capace di stimolare, impressionare, coinvolgere lo spettatore.<br />
Il movimento (costituitosi nel 1905 contemporaneamente &#8211; non casualmente &#8211; a quello dei Fauves francesi) esprime temi come il disagio esistenziale, l’angoscia, la critica all&#8217;ipocrisia della società borghese. Munch e Ensor sono fonte d&#8217;ispirazione per gli esponenti del movimento: da essi si assume l&#8217;idea del grido interiore che porta in superficie il dolore degli artisti. Gli autori del Der Blaue Reiter (Monaco di Baviera, 1911) elaborano il concetto, portandolo ad una svolta: l&#8217;espressione interiore diventa il motore fondamentale, tale da portare talvolta al totale rifiuto dalla realtà. Questa visione getta le basi per la nascita dell&#8217;astrattismo, del quale Vasilij Kandinskij sarà il padre.</p>
<p>La loro forma grafica espressiva era essenziale e alquanto semplificata. I loro modelli principali furono Van Gogh, Gauguin, Rousseau, Munch, Matisse, ma anche le figurazioni sintetiche dell’arte primitiva – conosciuta al Museo Etnografico di Dresda &#8211; nonché le deformazioni espressive e le stilizzazioni dell’antica tradizione gotica tedesca. La pittura di &#8220;Die Brücke&#8221; si caratterizza per l&#8217;alterazione dello spazio e della prospettiva, la definizione di contorni netti e taglienti, spesso evidenziati da tratti di nero e l&#8217;impiego di tinte forti e contrastanti. Nelle composizioni domina spesso la figura umana, sotto forma di nudo, e compaiono altresì paesaggi, scene cittadine, interni.<br />
Dei nudi, tutti accomunati da un’indistinta sensazione di pietà per un’umanità piegata e affaticata dalla spossatezza dell’esistere, risalta la tela di Ernst Ludwig Kirchner <em><strong>Nudo femminile di schiena con specchio e figura maschile</strong></em> del 1912, dove si percepisce fra le figure anche lo spettro divoratore dell’uomo che è la città: la sofferenza dell’essere si insinua fra le sue vie e i suoi vicoli, toglie il fiato con la sua frenesia, lascia storditi e apatici. I tratti dei nudi, specialmente quelli di Kirchner appaiono intrappolati fra la rigorosità delle linee e le tensioni dei piani mentre la cromia intensifica la forza espressiva dell’opera in sé.</p>
<p>Un aspetto fondamentale della loro attività fu la produzione grafica, di cui diventarono maestri, specie nella pratica della xilografia. Importantissimi a questo riguardo i lavori di Kirchner, Heckel , Pechstein e Schmidt-Rottluff. Per Kirchner è cruciale il lavoro di grafica, scriverà nel 1921: “la volontà che spinge l’artista verso l’opera grafica è forse in parte il desiderio di plasmare e fissare definitivamente la forma, originariamente libera, del disegno”. Possiamo dire che la produzione xilografica della “Brucke” può essere considerata a pieno titolo una componente essenziale dell’arte germanica del XX secolo. In mostra troviamo diverse stampe artistiche di Brucke, tra queste l’imponente xilografia a colori di Kirchner <em><strong>Bagnanti fra le rocce bianche</strong></em> del 1912, quella in nero e giallo di Heckel <em><strong>Due donne</strong> </em>del 1909, le <em><strong>Barche a vela</strong> </em>di Pechstein, gli <em><strong>Abeti</strong> </em>di Schmidt-Rotluff dove tutto diventa segno espressivo di grandezza interiore e i piani bianchi e neri si scontrano con violenza e brutalità nella composizione austera.</p>
<p>La mostra spazia da olii su tela e su cartone a tempere, incisioni su legno, carboncini, pastelli e acquerelli su carta, litografie e acqueforti. Di Kirchner, pittore di punta del movimento, sono in mostra numerosi dipinti, come <em><strong>Artista-Marcella</strong></em> del 1910, <em><strong>Nudo che si pettina</strong> </em>del 1913, l’<em><strong>Autoritratto</strong></em> del 1914, ma anche acquarelli pastelli e disegni raffiguranti contesti urbani, come <em><strong>Scene di Strada</strong></em> datato 1913-1914,<em><strong> All’angolo di Uhlandstrasse di Berlino</strong></em> e <em><strong>Wittenbergplatz Berlino</strong></em>, entrambe del 1915, dove vengono raffigurate strade, piazze, sempre filtrate dalla lente deformante della polemica sociale. In mostra troveremo anche le immagini &#8211; di una modernità sconvolgente per l&#8217;epoca &#8211; dello studio in cui si riuniva il gruppo, e in cui tanti capolavori furono dipinti.</p>
<p>Gli altri artisti del movimento sono cosi rappresentati in mostra: la pittura di Erich Heckel, inizialmente composta da linee spezzate e da un inquietante afrore orientale come in <em><strong>Ragazza che suona il liuto</strong></em>, e poi da un disegno sommario e colori stridenti, lo vediamo in <em><strong>Cisterna a forma di torre</strong></em> del 1910, e tuttavia capace anche di un lirismo più armonioso, come in <em><strong>Giovane uomo e ragazza</strong></em> del 1909; i quadri dal colore ricco e modulato di Max Pechstein, come <em><strong>La maglia gialla e nera</strong></em>, <em><strong>Bosco nei pressi di Moritzburg</strong></em>, <em><strong>Coppia distesa</strong></em> o <em><strong>La danza</strong></em>, rivelano un’interpretazione meno accesa e violenta rispetto alla poetica espressionista. E ancora Karl Schmidt-Rottluff che si dedicata a ritratti, straordinari <em><strong>Ragazza intenta nella toilette</strong></em> e <em><strong>Donna pensierosa</strong></em> entrambi del 1912, e paesaggi dalle eco impressioniste, come <em><strong>Frontone rosso</strong></em> del 1911, anche se poi l’interesse per la litografia lo portò verso rappresentazioni dalle forme sintetiche e spigolose come vediamo nelle incisioni <em><strong>Marito e moglie</strong> </em>o <em><strong>Cortigiane dopo il bagno</strong></em>.</p>
<p>Emil Nolde arriva infine a una pittura caricaturale della figura umana, aspetto che appare evidente nelle <em><strong>Villeggianti</strong> </em>del 1911 mentre nelle <em><strong>Due figure esotiche</strong></em> del 1912 il rozzo intaglio discende dalla scultura primitiva africana, eppure un artista capace anche di grande raffinatezza nella tempesta di colori, <em><strong>Tronchi bianchi</strong></em> e <em><strong>La casa della famiglia Jager ad Alsen</strong></em> dipinti che più di altri si prestano a fare da portavoce al movimento dell’Espressionismo come sintesi di nuove prospettive artistiche. Nolde anticipa i pittori del primo dopoguerra e rimane, con Kirchner, &#8220;l’artista del gruppo” più coerente e vicino alla poetica espressionista.</p>
<p>La “Brucke” si sciolse nel maggio del 1913, a causa di contrasti originati dal testo scritto da Kirchner per la <em>Cronick del Brucke</em> – una Cronaca, destinata a tutti i membri passivi della Brucke, che doveva contenere stampe a mano e foto delle opere dei fondatori del gruppo. Heckel spiegò più tardi che il testo non corrispondeva più all’idea di rifiuto di un programma artistico e dunque decisero di non pubblicare e di restituire ad ognuno le stampe e le foto.</p>
<p>Negli anni della guerra alcuni espressionisti guardano al grande conflitto come alla possibilità di un nuovo ordine sociale. Una guerra mondiale può essere il colpo di spugna da loro desiderato per far nascere un nuovo stile di vita: si auspica la purificazione dell&#8217;Europa, il tramonto di tutte le antiche strutture di potere. Molti artisti, animati da questi principi, si arruolano e combattono al fronte come volontari, ma il risultato è quello di prender coscienza degli orrori della guerra, che sconvolge al punto di portare molti di loro ad abbandonare la pittura. In altri casi, la guerra diventa contemporaneamente fonte di ispirazione, incubo, ossessione.</p>
<p>Dopo la guerra l&#8217;espressionismo tedesco si trasforma, assumendo connotazioni esasperatamente realistiche che si spingono fino all&#8217;estrema durezza, alla brutalità, alla rappresentazione dell&#8217;orripilante con artisti in grande debito verso i pittori del Brucke come Otto Dix (1891-1969), Max Beckmann (1884-1950) e George Grosz (1893-1959).</p>
<p>L’esposizione di Palazzo Ducale documenta dunque la varia creatività artistica all’interno di questo gruppo rivoluzionario che riportò l’arte tedesca sulla scena internazionale a un livello qualitativo pari a quello delle opere dei fauves, dei cubisti o ancora, dei futuristi italiani.</p>
<p>La mostra è organizzata da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura in collaborazione con il Brücke-Museum di Berlino e prodotta da MondoMostre Skira.</p>
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Orario:<br />
lunedì 14-19,<br />
dal martedì alla domenica: 9-19<br />
Giovedì (apertura serale): 09 &#8211; 22.30<br />
la biglietteria chiude un&#8217;ora prima<br />
<br />
Aperture straordinarie<br />
domenica 5 aprile 9-19<br />
lunedì 6 aprile 9-19<br />
sabato 25 aprile 9-19<br />
venerdì 1 maggio 9-19<br />
lunedì 1 giugno 9-19<br />
mercoledì 24 giugno 9-19<br />
<br />
Biglietteria:<br />
Intero con audioguida: € 13,00 (le audioguide, incluse nel prezzo del biglietto, sono rivolte esclusivamente ai visitatori singoli)<br />
Ridotto: € 11,00<br />
Ridotto scuole: € 4,00<br />
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Infoline e prevendita:<br />
Tel.: +39 010 9280010<br />
<br />
Informazioni e prenotazioni scuole<br />
dal martedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 14  alle 16<br />
Tel.: +39 010 8171604<br />
prenotazionescuole@palazzoducale.genova.it<br />
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</div></p>
<p><img title="Nell'età delle Avanguardie: l'espressionismo tedesco" src="/img/1mostre/2015_avanguardie/avanguardie_2.jpg" alt="Nell'età delle Avanguardie: l'espressionismo tedesco" /><br />
<img title="Nell'età delle Avanguardie: l'espressionismo tedesco" src="/img/1mostre/2015_avanguardie/avanguardie_3.jpg" alt="Nell'età delle Avanguardie: l'espressionismo tedesco" /><br />
<img title="Nell'età delle Avanguardie: l'espressionismo tedesco" src="/img/1mostre/2015_avanguardie/avanguardie_4.jpg" alt="Nell'età delle Avanguardie: l'espressionismo tedesco" /></p>
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<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
28 maggio 2015, la visita del Ministro On. Franceschini<br />

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</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
L&#8217;inaugurazione, 4 marzo 2015, ore 18</p>
<p>
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<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Eugenio Carmi. Speed Limit 40</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2015 08:33:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Eugenio Carmi]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/02/carmi.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="carmi" style="margin-bottom:10px;" />27 febbraio – 17 maggio 2015<br />
Un’ampia antologica delle opere di Eugenio Carmi, artista nato a Genova, dove ha anche lavorato dal 1956 al 1965 come responsabile dell’immagine per l’industria siderurgica Cornigliano-Italsider, e che durante la sua vita da cosmopolita ha costruito un percorso artistico riconosciuto a livello internazionale.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/02/carmi.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="carmi" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Eugenio Carmi. Speed Limit 40</h3>
<p><b>27 febbraio &#8211; 17 maggio 2015</b><br />
&nbsp;<br />
</div>
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Palazzo Ducale, Loggia degli Abati<br />
Orari: da martedì a venerdì 15-19, sabato e domenica 10-19, lunedì chiuso<br />
Ingresso gratuito<br />
Info e prenotazioni: 0108171663<br />
</div><br />
</div>
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Palazzo Ducale presenta dal 27 febbraio al 17 maggio 2015 un&#8217;ampia antologica delle opere di Eugenio Carmi, artista nato a Genova, dove ha anche lavorato dal 1956 al 1965 come responsabile dell&#8217;immagine per l&#8217;industria siderurgica Cornigliano-Italsider, e che durante la sua vita  da cosmopolita ha costruito un percorso artistico riconosciuto a livello internazionale.<br />
La mostra, curata da Nicoletta Pallini, raccoglie più di cento opere di tutti i suoi periodi, dalla fine degli anni &#8217;40 al 2013: dipinti su tela, su tavola e su carta, fra &#8220;latte litografate&#8221;, video, libri illustrati per bambini in collaborazione con Umberto Eco, &#8220;segnali immaginari&#8221;, fotografie e documenti, permette di mettere a fuoco l&#8217;universo creativo, poetico e immaginifico di Carmi, che più che artista e pittore ama definirsi un &#8220;fabbricante di immagini&#8221;.<br />
Un’occasione per approfondire la sua singolare vicenda artistica a cominciare da alcune opere giovanili della fine degli anni &#8217;40, ancora figurative, per arrivare ai collages informali degli anni &#8217;60 e all&#8217;invenzione delle latte litografate e dei suoi cartelli antiinfortunistici, fino a un ritorno alla pittura vera e propria negli anni &#8217;70 scandita dalla scoperta di una &#8220;geometria lirica&#8221; fatta di figure euclidee, di piani colorati che si intersecano e si inseguono in equilibri inattesi e mai scontati.<br />
Il percorso espositivo che si snoda lungo la Loggia degli Abati inizia con alcune opere dei suoi anni giovanili, due vedute di Genova, il suo autoritratto e quello dell’artista Kiky Vices Vici, sua moglie. Sono dipinti della fine degli anni Quaranta e dei primi Cinquanta e nella composizione, nei toni del colore, nella stessa pennellata, si avverte l&#8217;importanza che Felice Casorati, suo maestro, ebbe in quel periodo.<br />
Dagli anni &#8217;50 agli anni &#8217;60 Eugenio Carmi ha vissuto un intenso momento di sperimentazioni: ha lavorato sulla tela, sulla carta ma anche con smalti su acciaio, ha disegnato stoffe e si è misurato molto con la grafica. Il suo quadro Appunti sul nostro tempo del 1959, dove il segno è appena abbozzato su una macchia di colore, fa pensare nella sua essenziale purezza all’arte giapponese, non privo di un’ intensa musicalità. La stessa che troviamo in altre opere di quegli anni, come Senza titolo del 1956, Senza titolo del 1963 e Alfabeto dello stesso anno. Musicalità che ritorna nelle sue opere successive, quelle degli anni ’70, quando la sua ricerca pittorica si concentra su una rigorosa astrazione geometrica.<br />
&nbsp;<br />
Pochi anni fa, una vera rivelazione per Carmi è la riscoperta della sezione aurea  e come dice nella bella conversazione, introduzione al catalogo della mostra (Skiraeditore), fatta con Nicoletta Pallini: &#8220;Il mio interesse a realizzare opere sulla sezione aurea nasce pochi anni fa, mano a mano che aumenta il mio interesse per le regole della natura e che aumentano le mie letture scientifiche sulla presenza nella natura di regole molto precise e funzionali. Già i greci avevano conoscenza del rapporto 1,6&#8230; che esiste nella sezione aurea e un esempio dei più famosi è il Partenone&#8221;.<br />
Alcune opere su questo tema sono in mostra e in catalogo.<br />
E da allora a oggi la sua ricerca prosegue, dando vita a ulteriori approfondimenti e lasciando aperto uno spiraglio che offre nuove possibilità di indagine sul mistero della natura, della forma e dell’universo.<br />
&nbsp;<br />
La mostra gode del Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.<br />
</div>
<div class="threecol-one last">
<img src="/img/1mostre/2015_carmi/carmi_2.jpg" alt="Eugenio Carmi. Speed Limit 40" title="Eugenio Carmi. Speed Limit 40"><br />
<img src="/img/1mostre/2015_carmi/carmi_3.jpg" alt="Eugenio Carmi. Speed Limit 40" title="Eugenio Carmi. Speed Limit 40"><br />
</div>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
L&#8217;inaugurazione, venerdì 27 febbraio 2015, ore 18<br />

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</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
La conferenza stampa, venerdì 27 febbraio 2015, ore 11.30<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/eugenio-carmi-speed-limit-40/01-93/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/02/0114-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/eugenio-carmi-speed-limit-40/08-65/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/02/0810-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="08" /></a>
</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Dogana &#8211; Gli adulti non esistono</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2015 17:00:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/02/logodogana.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logodogana" style="margin-bottom:10px;" />26 febbraio – 15 marzo 2015<br />
Gardumi presenta un progetto site specific per indagare sulla possibilità di rituali personali, quotidiani, anche routinari, come forma replicante e nevrotica nella contemporaneità del mito, precedente l’organizzazione del pensiero razionale per l’uomo all’inizio della sua storia, e apparato/frammento abbastanza necessario a sostenerne la capacità di guardare la sua condizione esistenziale.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/02/logodogana.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logodogana" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h1>Gli adulti non esistono<br />
Adults don&#8217;t exist</h1>
<p><b>26 febbraio – 15 marzo 2015<br />
Sala Dogana, Palazzo Ducale</b><br />
&nbsp;</p>
<p>inaugurazione giovedì 26 febbraio, ore 18<br />
opening Thursday February 26th, 6pm<br />
&nbsp;<br />
<b>progetto di Cristina Gardumi<br />
a cura di Beatrice Giovannoni</b><br />
&nbsp;</p>
<p>installazioni, materiali vari<br />
toe story, 2015, video installazione, in stop motion<br />
da 1 a 13, 2014-2015, tecnica mista su carta velina + qr code technology, suono<br />
&nbsp;<br />
Gardumi presenta un progetto site specific per indagare sulla possibilità di rituali personali, quotidiani, anche routinari, come forma replicante e nevrotica nella contemporaneità del mito, precedente l’organizzazione del pensiero razionale per l’uomo all’inizio della sua storia, e apparato/frammento abbastanza necessario a sostenerne la capacità di guardare la sua condizione esistenziale. Dice Gardumi che questo processo sperimentale, di conoscenza e autoaffermazione della specie, che da sempre continua senza esclusione di colpi, avviene oggi secondo modalità che appaiono meno codificate in ortodossie collettive, macro rituali, e più probabilmente riferibili a minuscoli, ossessivi esercizi di controllo, preferibilmente? autoreferenziali, condotti nello spazio, privato, che meglio definisce il nostro limite individuale, confortevole,  spietato, eternamente piccolo, tra(n)scendente? Cosi, la macaca è l’antropoide e la psiche da toeletta, la scimmia esplorata, manipolata, abusata, ammaestrata, il mandylion che restituisce nello sguardo il segno penoso del confronto, vicinissimo, da uomo a uomo, un tentativo di autoidentificazione, e di evoluzione controllata, tollerabile, della specie umana, su ogni altra.<br />
&nbsp;<br />
Al suo ingresso, il visitatore è provvisto di QR code, la cui scansione  per il tramite di una applicazione per smartphone consente l’ascolto della fase sonora dell’installazione.<br />
&nbsp;<br />
Cristina Gardumi, Brescia 1978, artista visiva, performer, attrice. Vive e lavora tra Pisa, Roma e Genova. Ha vinto il Premio Celeste Pittura 2011 e il Premio Arte Laguna Pittura 2012.<br />
info ABOUTNESS contemporary art, 333 1344345<br />
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Sala Dogana</strong><br />
opening 26.02.2015, ore 18<br />
fino al 15.03.2015<br />
ingresso libero, dal martedì alla domenica ore 15.00 | 20.00<br />
</div></p>
<p><img src="/img/1mostre/dogana/20150216_adulti/dog1.jpg"><br />
&nbsp;<br />
<img src="/img/1mostre/dogana/20150216_adulti/dog2.jpg"><br />
&nbsp;<br />
<img src="/img/1mostre/dogana/20150216_adulti/dog3.jpg"><br />
&nbsp;<br />
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Srebrenica 1995-2015</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2015 14:07:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/logosrebenica.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logosrebenica" style="margin-bottom:10px;" />22 febbraio - 8 marzo 2015<br />
A vent’anni dal genocidio di Srebrenica (il più grande eccidio in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale) e dalla fine della guerra nella ex Jugoslavia, il Centro Culturale Primo Levi, in collaborazione con l’Associazione Culturale 36° Fotogramma e Genova Palazzo Ducale propone, la mostra fotografica “Srebrenica 1995-2015”, contenente le immagini di reportage realizzate in occasione del grande funerale collettivo che si celebra ogni anno nel mese di luglio, sui luoghi della strage]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/logosrebenica.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logosrebenica" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Srebrenica 1995-2015<br />
Bosnia-Erzegovina 20 anni dopo. Un futuro perduto?</h3>
<p><b>22 febbraio &#8211; 8 marzo 2015<br />
Sala Liguria</b><br />
&nbsp;<br />
A vent’anni dal genocidio di Srebrenica (il più grande eccidio in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale) e dalla fine della guerra nella ex Jugoslavia, il Centro Culturale Primo Levi, in collaborazione con l’Associazione Culturale 36° Fotogramma e Genova Palazzo Ducale propone, la mostra fotografica “Srebrenica 1995-2015”, contenente le immagini di reportage realizzate in occasione del grande funerale collettivo che si celebra ogni anno nel mese di luglio, sui luoghi della strage (Fotografie di: Carmelo Calabria, Marco Dragonetti, Stefano Fazio, Federico Montaldo, Rosanna Ponsano, Marco Tomassini). Palazzo Ducale di Genova – Sala Liguria. Dal 22 febbraio all’8 Marzo 2015.Inaugurazione domenica 22 febbraio 2015, ore 18. Presentazione di Silvio Ferrari.<br />
In collaborazione con Dipartimento Scienze Politiche (DISPO) dell’Università di Genova si terrà inoltre un incontro dal titolo “Bosnia-Erzegovina 20 anni dopo. Un futuro perduto?”. Palazzo Ducale di Genova. Sala Minor Consiglio, 1 Marzo 2015, ore 17.</p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orari: da martedì a venerdì 15-19, sabato e domenica 10-19, lunedì chiuso<br />
Ingresso gratuito<br />
Info: 0108171663<br />
</div><br />
<img src="/img/1mostre/2015_srebrenica/srebrenica.jpg" alt="Srebrenica 1995-2015" title="Srebrenica 1995-2015" /><br />
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Outsiders</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2015 14:27:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="239" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/logooutsiders.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logooutsiders" style="margin-bottom:10px;" />20 febbraio - 15 marzo 2015<br />
Promossa da Massoero 2000, Associazione San Marcellino, Museo del caos e curata da Sandro ricaldone, raccoglie i lavori recenti di piero Mauro Bisogno, Marina Junyent Mercader e Michele Ventricelli.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="239" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/logooutsiders.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logooutsiders" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Outsiders<br />
Tre artisti fuori schemi</h3>
<p><b>20 febbraio &#8211; 18 marzo 2015<br />
Spazio 46 Rosso</b></p>
<p>La mostra, promossa da Massoero 2000, Associazione San Marcellino, Museo del caos e curata da Sandro ricaldone, raccoglie i lavori recenti di piero Mauro Bisogno, Marina Junyent Mercader e Michele Ventricelli, tre autori che hanno coltivato la loro creatività al di fuori degli schemi e dei contesti dell&#8217; &#8220;asfissiante cultura&#8221; di cui dubuffet rimarcava i limiti nel celebre saggio apparso nel 1968, dando vita ad opere nelle quali agglomerati di oggetti di scarto vengono convertiti in delicate costellazioni poetiche (Bisogno), i corpi vengono fissati in posture contratte, d&#8217;implosa energia (Junyent), gli scenari urbani sono sbozzati attraverso l’affollarsi di tratti martellanti (Ventricelli).<br />
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Inaugurazione venerdì 20 febbraio ore 18,<br />
Orario: da martedì a venerdì 15/19, sabato e domenica 10/19, chiuso lunedì.</p>
<p>Ingresso libero<br />
Info: 0108171663<br />
</div><br />
<img title="Outsiders" src="/img/1mostre/2015_outsiders/outsiders.jpg" alt="Outsiders" /><br />
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Decidi tu?</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2015 15:08:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/02/logodeciditu2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logodeciditu2" style="margin-bottom:10px;" />mostra fotografica interattiva<br />
dal 14 al 26 febbraio 2015<br />
ingresso libero
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/02/logodeciditu2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logodeciditu2" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Decidi tu?<br />
Mostra fotografica interattiva</h3>
<p><b>14 &#8211; 26 febbraio 2015<br />
Ducale Spazio Aperto</b><br />
&nbsp;<br />
<b>&#8220;decidi tu?&#8221;</b> è una mostra interattiva che sarà alle stita a Genova a Palazzo Ducale dalla Associazione Presente Futuro . Si tratta di un percorso con fotografie, testi, installazioni, video che affronta in modo insolito il tema della violenza sulle donne spostando l&#8217;attenzione sulla complessità della scelta. La mostra comprende un laboratorio virtuale di discussione attraverso una pagina Facebook gestita dalle artiste. &#8220;decidi tu?&#8221; è il titolo provvisorio della mostra, saranno i visitatori a proporne uno dopo averla visitata.<br />
Ogni giorno donne e uomini si incontrano e cercano di conoscersi e di capirsi&#8230;a volte è bellissimo altre così difficile da perdere la pazienza&#8230; a volte è così drammatico da perderci la vita&#8230;&#8230;capire il nostro vero ruolo in un rapporto, in qualsiasi rapporto, è importante e difficile&#8230;non capirlo costituisce distanze molto pesanti da attraversare&#8230;<br />
Chi siamo noi nei rapporti che viviamo? Chi siamo per l&#8217;altro che ci accompagna? Chi è lui per noi? Siamo noi a decidere se essere vittime o carnefici? A decidere cosa fare delle nostre emozioni, delle nostre frustrazioni, della nostra sconfinata paura?<br />
Decidi tu? siamo sempre chiamati a decidere&#8230;siamo noi a decidere? La mostra interattiva fotografica Decidi tu?, realizzata da alcune giovani artiste della associazione Presente Futuro,<br />
pone questa domanda ai visitatori chiedendo loro di entrare e commentare le emozioni che le fotografie, i filmati e i testi propongono dando della violenza contro le donne una lettura particolare&#8230; questa pagina che accompagna l&#8217;evento vuole chiedere a chi la apre di fare la stessa cosa.<br />
Mostra a cura della Associazione Presente Futuro, laboratorio di idee creative attivo in città<br />
La mostra rientra nelle attività del progetto L.E.T. Presente Futuro<br />
&nbsp;<br />
<b>Associazione Presente Futuro</b><br />
L&#8217;associazione Presente Futuro è attiva da anni in città per iniziative di aggregazione e promozione della creatività giovanile.<br />
In tale direzione realizza laboratori, spettacoli, mostre, eventi, produzioni editoriali, radiofoniche (siamo una delle radio del network di Zainet) e musicali nonché attività di educativa di strada e iniziative a difesa dei diritti dei minori promuovendo una idea interculturale di cittadinanza attiva.<br />
Tutto questo in collaborazione con le istituzioni cittadine (gestisce tra l&#8217;altro dal 2000 il L.E.T. per adolescenti in Valbisagno), con altre realtà come Fondazione Cultura (la finale di FestiValbisagno si è tenuta a Palazzo Ducale), studi di incisione come Nadir Music, con Teleliguria, con case editrici, con associazioni tra cui Nuovi Profili, con le cooperative del privato sociale quali Agorà, Lanza del Vasto, S.A.B.A. e con UNICEF.</p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orari: Orario: da lunedì a venerdì 10/13 &#8211; 15.30/18, sabato e domenica 15/18.<br />
Ingresso gratuito<br />
Info e prenotazioni: 0108171663<br />
</div><br />
<img src="/img/1mostre/2015_decidi_tu/deciditu2.jpg" alt="Decidi tu?" title="Decidi tu?" /><br />
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Segrete. Tracce di memoria</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/segrete-tracce-memoria/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2015 13:42:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Segrete]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/segrete.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="segrete" style="margin-bottom:10px;" />La VII edizione – ideata e curata da Virginia Monteverde, organizzata da ART Commission – si svolge nelle celle delle antiche carceri della Torre Grimaldina.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/segrete.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="segrete" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<img title="Segrete. Tracce di memoria" src="/img/1mostre/2015_segrete/segrete.gif" alt="Segrete. Tracce di memoria" /></p>
<h3>Segrete. Tracce di memoria.<br />
Artisti alleati in memoria della Shoah</h3>
<p><b>25 gennaio &#8211; 8 febbraio 2015<br />
Torre Grimaldina e Carceri, Palazzo Ducale</p>
<p>Inaugurazione, sabato 24 gennaio alle ore 18</b></p>
<p>Interverranno alla presentazione:<br />
Luca Borzani, presidente di Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e<br />
Mino Ronzitti, presidente dell&#8217;ILSREC.</p>
<p><i>Segrete &#8211; Tracce di Memoria</i> è una rassegna d&#8217;arte contemporanea ideata e curata da Virginia Monteverde, organizzata da ART Commission con la collaborazione di Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e ILSREC. Come per le precedenti edizioni gli artisti hanno a disposizioni le suggestive celle delle antiche carceri della Torre Grimaldina. In questo luogo, di per sé evocativo di drammatici eventi, gli artisti, attraverso installazioni site specific, offrono letture diverse e riflessioni sulla Memoria, creando un percorso artistico di forte impatto emozionale ed evocativo.</p>
<p>Gli artisti di questa VII Edizione:<br />
Francesco Arena, Stefano Cagol, Pier Giorgio De Pinto, Michel Kiwic, Margherita Levo Rosenberg, Valter Luca Signorile, Cristina Treppo.</p>
<p>Si ringrazia per la collaborazione: Galleria Michela Rizzo, Venezia – MACT/CACT Arte Contemporanea Ticino, Bellinzona – Die Kunstgalerie, Colonia</p>
<p>Per la sezione videotestimonianze, per tutta la durata della mostra sarà proiettato il documentario <em>The silent memory</em>, il genocidio rom raccontato da Piero Terracina, da un&#8217;idea di Seo Cizmic, artista poliedrico di origine rom, già mediatore e conciliatore interculturale del Concilio d’Europa. Filming and Editing sono a cura di Seo Cizmic e Giuseppe Galante, giovane artista, vincitore del premio <em>Creativity in Milan</em> nel contest internazionale <em>Who Art You? 2014</em>.</p>
<p>L&#8217;edizione del 2015 da spazio inoltre ai giovani artisti con il progetto &#8220;Peace Project&#8221;<br />
Al piano superiore della torre sarà allestita un&#8217;installazione, frutto del lavoro di un gruppo di giovani artisti provenienti da paesi diversi: Mihail Ivanov, Kristina Kostova, Zlatolin Donchev, Shaghayegh Kashiloo, John Eirik Sandli and Eirik Rønneberg.</p>
<p>Due gli appuntamenti teatrali per la VII edizione di Segrete:<br />
Sabato 31 Gennaio alle 18.00, Thomas Simpson, docente alla Northwestern University di Chicago e attore teatrale presenterà il monologo RUMORE DI ACQUE.<br />
Sabato 7 Febbraio 2015 alle 18.00, l&#8217;attrice genovese Manuela Valenti presenta il monologo “DIARIO DI UNA DONNA”</p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orario: 10/13 – 15/18, chiuso il lunedì.</p>
<p>Biglietteria e accoglienza<br />
tel. 0108171663,  fax 010562390<br />
<a href="mailto:biglietteria@palazzoducale.genova.it">biglietteria@palazzoducale.genova.it</a></p>
</div><br />
<img title="Segrete. Tracce di memoria" src="/img/1mostre/2015_segrete/segrete2.jpg" alt="Segrete. Tracce di memoria" /><br />
<img title="Segrete. Tracce di memoria" src="/img/1mostre/2015_segrete/segrete_2.jpg" alt="Segrete. Tracce di memoria." /><br />
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>GEneration Y³  &#8211; potenze al cubo</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/generation-y%c2%b3-potenze-cubo/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2015 17:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/genrationy3.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="genrationy3" style="margin-bottom:10px;" />“GEneration Y³–potenze al cubo” è un’esposizione in divenire. Esperienze e conoscenze diverse come la pittura, la musica e la fotografia si uniscono potenziando al cubo l’espressione creativa.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/genrationy3.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="genrationy3" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-20238" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/genrationy3-300x208.jpg" alt="genrationy3" width="300" height="208" /></p>
<h1>GEneration Y³ &#8211; potenze al cubo</h1>
<p>inaugurazione  venerdì 16 gennaio, ore 18<br />
opening  friday 16 january, 6.00 pm</p>
<p>orario d&#8217;apertura dal martedì alla domenica, ore 15.00-20.00<br />
visit tuesday-sunday, 3.00-8.00 pm</p>
<p>Progetto di / Project by / Selena Candia e / and / Jacopo Tedeschi — Studio_IN2</p>
<p><img src="/img/iconacrobat.png" alt="Acrobat" align="absmiddle" /> <a href="/pdf/saladogana/comunicato_ge_y3.pdf" rel="external">Il comunicato stampa</a></p>
<p>“GEneration Y³–potenze al cubo” è un’esposizione in divenire. Esperienze e conoscenze diverse come la pittura, la musica e la fotografia si uniscono potenziando al cubo l’espressione creativa. Eventi, laboratori, performance e opere realizzate dal vivo rendono partecipe il visitatore del processo creativo.<br />
Tanti giovani artisti e un’unica generazione.</p>
<p>“GEneration Y³–third power” is a flowing exposition. Different experiences and knowledge, as painting, music and photography are connected increasing, till the third power, the creative expression. Events, workshops, live performances and paintings get the visitor involved in the creative process. Many young artists but only one generation.<br />
</div><br />
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<strong>Sala Dogana</strong></p>
<p>Orario: dal martedì alla domenica, ore 15–20<br />
Ingresso libero<br />
</div><br />
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<b>PROGRAMMA EVENTI DURANTE LA MOSTRA GEneration y3</b><br />
20/01 18-20h. Live Portraits, Generation Y Edition con Eleonora Marocchini.<br />
21/01 18-20h. Midori Rain/ Gruppo musicale.<br />
23/01 21-23h. Maniman teatro/ Laboratorio di improvvisazione teatrale.<br />
24/01 17-19h. “Come viaggiare in Europa quasi gratis” Y.E.A.S.T.<br />
28/01 18-20h. Midori Rain/ Gruppo musicale.<br />
31/01 17h. Derivé situazionista con Luoghi Comuni. Visita del centro storico genovese partendo da Sala Dogana.<br />
3/02 18-20h. Shirtless/ Gruppo musicale<br />
4 /02 16-18h. Live Portraits, Generation Y Edition con Eleonora Marocchini.<br />
4/02 18-20h. Midori Rain/ gruppo musicale.<br />
6/02 17-19h. Lezione concerto sulla chitarra classica e il suo repertorio con Fabio De Lorenzo.<br />
6/02 21-23h. Misentotale/ Gruppo musicale<br />
7/02 19 -20h. “I due Tosti” esecuzione di 6 romanze di F. P. Tosti con Benedetta Torre e Davide<br />
Mingozzi.<br />
7/02 21-23h. Maniman teatro / Laboratorio di improvvisazione teatrale.<br />
11/02 18-20h. Midori Rain/ Gruppo musicale.<br />
12/02 18-20h. Martina Vinci/ Cantautrice.<br />
14/02 17h. Danza/Musica/Canto e Fotografia con Francesco Candia, Simona Scontrino e<br />
Francesca Torre.</p>
<p>15/02 15h. Festa di chiusura<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Di roccia, di luce</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2015 16:45:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre - Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/roccialuce.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="roccialuce" style="margin-bottom:10px;" />Inaugurazione  venerdì 16 gennaio, ore 18.00 In occasione del centenario di fondazione dell’Unione Ligure Escursionisti]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/roccialuce.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="roccialuce" style="margin-bottom:10px;" /><h4></h4>
<div class="threecol-two"> <img class="alignleft wp-image-20248 size-medium" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/roccialuce-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></p>
<h1>Di roccia, di luce</h1>
<h4>Impressioni di montagne 1920 &#8211; 1940</h4>
<p><strong>Inaugurazione  venerdì 16 gennaio, ore 18.00</strong> In occasione del centenario di fondazione dell’Unione Ligure Escursionisti, la mostra presenta al pubblico il lavoro di due ex soci ed appassionati fotografi tra loro contemporanei, attivi in un arco di tempo che va dagli anni ’20 agli anni ’40 dello scorso secolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Eugenio Molini</strong> ci accompagna alla scoperta dell’escursionismo di altri tempi attraverso i suoi interpreti: gli uomini e la loro fatica.</p>
<p><strong>Umberto Saukkonen</strong> ci regala invece prospettive sorprendenti delle vere protagoniste di questo racconto: grazie alle sue eccezionali fotografie stereoscopiche possiamo ammirare le montagne nella loro concretezza, comprendere la mole dei loro chiaroscuri, sfiorare con gli occhi la trama rocciosa delle loro grandiose pareti.   </div>
<p><div class="threecol-one last"> <div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<p><strong>Spazio Liguria<br />
</strong>dal 16 gennaio al 8 febbraio 2015<br />
aperta tutti i giorni: dal lunedì al venerdì 9/19 , sabato e domenica 10/18<br />
Ingresso libero<br />
</div> </div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/roccia-luce/01-66/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/012-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/roccia-luce/02-64/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/022-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/roccia-luce/03-64/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/032-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/roccia-luce/04-62/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/042-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/roccia-luce/05-60/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/052-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/roccia-luce/06-58/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/062-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="06" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/roccia-luce/07-51/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/071-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="07" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/roccia-luce/08-42/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/081-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="08" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/roccia-luce/09-37/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/091-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="09" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/roccia-luce/10-32/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/101-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/roccia-luce/11-29/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/111-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/roccia-luce/12-24/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/121-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/roccia-luce/13-22/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="13" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/roccia-luce/14-18/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/14-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="14" /></a>

<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Alla riscoperta della Liguria</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/riscoperta-liguria/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2015 17:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/liguria3.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="liguria" style="margin-bottom:10px;" />Una Liguria diversa da quella raccontata in questi giorni dalle cronache di tutti i quotidiani e i telegiornali. Una Liguria che vuole tornare a essere quella di sempre e che per questo si mette in mostra, con i suoi volti più belli, per chiedere all’Italia e al mondo di «raccontarla» con 200 scatti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/liguria3.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="liguria" style="margin-bottom:10px;" /><p><div class="fourcol-three"><img class="alignleft size-medium wp-image-20292" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/liguria2-300x300.jpg" alt="liguria3" width="300" height="300" /></p>
<h3>Alla riscoperta della Liguria</h3>
<p><b>dal 12 al 18 gennaio 2015</b></p>
<p>Una Liguria diversa da quella raccontata in questi giorni dalle cronache di tutti i quotidiani e i telegiornali. Una Liguria che vuole tornare a essere quella di sempre e che per questo si mette in mostra, con i suoi volti più belli, per chiedere all’Italia e al mondo di «raccontarla» con 200 scatti. È l’iniziativa dell’Associazione artistico-culturale «Liguria nel cuore», che per l’inizio dell’anno ha organizzato una doppia esposizione fotografica da cento immagini ciascuna, prima nell’atrio di Palazzo Ducale (12-18 gennaio 2015), poi nella sala espositiva della Regione Liguria (24-31 gennaio). «Alla riscoperta della Liguria», questo il titolo dell’evento, è però soprattutto una mostra fatta da chi vede la Liguria dall’esterno, una esposizione i cui curatori sono tutti coloro che vorranno partecipare su facebook alla selezione degli scatti più belli e significativi, scegliendoli all’interno di tre album (per oltre 3000 fotografie) che si trovano sulla pagina di “Liguria nel cuore”. La scelta definitiva delle 200 opere d’arte, perché tali sono, in grado di presentare la regione sarà fatta a colpi di like: le più cliccate troveranno spazio nella mostra.<br />
«Il nostro sito ne ha pubblicato una selezione – sottolinea Aleksandra Matikj, presidente e fondatrice dell’Associazione artistico-culturale, che svela anche una seconda finalità dell’evento-. L’intero ricavato della vendita degli scatti verrà pubblicamente devoluto ai piccoli ricoverati dell’ospedale pediatrico Gaslini e alle popolazioni colpite dall’alluvione in Liguria tramite un’asta di beneficenza, organizzata dopo la mostra». Un’iniziativa che ha raccolto subito l’adesione della Regione, del Comune e della Fondazione Palazzo Ducale e che serve soprattutto per ricordare al mondo quale sia il vero volto di una Regione, che non si può cancellare con un’alluvione.</p>
</div> <div class="fourcol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
<p>Porticato</p>
</div><br />
</div></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Dogana &#8211; Programma gennaio-luglio 2015</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/dogana-programma-gennaio-luglio-2015/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Jan 2015 09:20:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/dogana2015.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="dogana2015" style="margin-bottom:10px;" />Programma gennaio-luglio 2015 &#160; Sala Dogana giovani idee in transito &#160; Scarica il pdf del programma gennaio-luglio 2015 &#160; Info: Comune di Genova Assessorato alla Cultura e Assessorato Politiche Giovanili Area Sviluppo della città e cultura &#8211; Ufficio Cultura e città Gianna Caviglia tel. 0105573975 &#124; Patrizia Solidoro tel. 0105574806 Genova Palazzo Ducale Fondazione per &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2015/01/dogana2015.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="dogana2015" style="margin-bottom:10px;" /><p><b>Programma gennaio-luglio 2015<br />
&nbsp;<br />
Sala Dogana<br />
giovani idee in transito</b><br />
&nbsp;<br />
<img src="/img/iconacrobat.png" alt="Acrobat" align="absmiddle" /><a href="/pdf/saladogana/programma2015_gennaio.pdf" rel="external">Scarica il pdf del programma gennaio-luglio 2015</a><br />
&nbsp;<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Info:<br />
Comune di Genova Assessorato alla Cultura e Assessorato Politiche Giovanili<br />
Area Sviluppo della città e cultura &#8211; Ufficio Cultura e città<br />
Gianna Caviglia tel. 0105573975 | Patrizia Solidoro tel. 0105574806<br />
Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura<br />
Ufficio Eventi culturali<br />
Florence Reimann tel. 0108171647<br />
<a href="mailto:saladogana@comune.genova.it">saladogana@comune.genova.it</a><br />
<a href="http://www.genovacreativa.it" rel="external">www.genovacreativa.it</a><br />
<a href="https://www.facebook.com/pages/Sala-Dogana-Genova/155665657803843?fref=ts" rel="external">Facebook Sala Dogana Genova</a><br />
<a href="https://twitter.com/saladogana?lang=it" rel="external">Twitter Sala Dogana</a><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L’Italia farà da sé  &#8211; Propaganda, moda e società negli anni dell’autarchia</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2014 17:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2014]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=19834</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/noi-tireremo-dritto.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="noi-tireremo-dritto" style="margin-bottom:10px;" />Conferenza stampa Inaugurazione Presentazione catalogo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/noi-tireremo-dritto.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="noi-tireremo-dritto" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h1>L&#8217;Italia farà da sé<br />
Propaganda, moda e società<br />
negli anni dell&#8217;autarchia</h1>
<p>&nbsp;<br />
<b>20 dicembre 2014 &#8211; 15 febbraio 2015<br />
Loggia degli Abati</b><br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione venerdì 19 dicembre, ore 18<br />
&nbsp;<br />
Di fronte alle due crisi economiche determinate dalle conseguenze del primo conflitto mondiale e dal drammatico crollo di Wall Street del 1929, Mussolini impostò la politica economica del regime<br />
attraverso due azioni principali: l&#8217;espansione coloniale in Africa e una politica autarchica in campo agricolo e industriale. Attraverso opere provenienti dalle collezioni della Wolfsoniana, la mostra documenta le strategie in quest’ambito della propaganda del regime e i loro effetti sulla vita quotidiana degli italiani.<br />
A cura di Matteo Fochessati e Gianni Franzone.<br />
&nbsp;</p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orari: da martedì a venerdì 15-19; sabato e domenica 10-19. Chiuso Lunedì<br />
Ingresso libero<br />
</div><br />
<img class="alignnone wp-image-19841 size-full" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/noi-tireremo-dritto3.jpg" alt="" width="345" height="345" /><br />
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
<p>Conferenza stampa</p>
<p>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/01-62/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/017-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/02-60/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/027-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/03-60/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/037-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/04-58/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/046-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/05-56/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/056-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/06-54/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/066-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="06" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/07-48/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/075-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="07" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/08-39/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/085-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="08" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/09-34/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/094-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="09" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/10-29/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/103-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/11-26/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/112-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/12-21/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/121-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/13-21/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/131-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="13" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<p>Inaugurazione</p>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/01-63/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/018-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/02-61/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/028-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/03-61/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/038-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/04-59/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/047-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/05-57/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/057-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/06-55/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/067-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="06" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/07-49/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/076-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="07" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/08-40/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/086-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="08" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/09-35/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/095-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="09" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/10-30/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/104-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/11-27/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/113-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/12-22/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/122-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>

<p><div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
Presentazione catalogo<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/01-81/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/019-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/02-79/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/029-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/03-79/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/039-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/04-77/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/048-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/05-75/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/058-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/06-73/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/068-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="06" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/07-66/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/077-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="07" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/08-57/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/087-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="08" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/09-51/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/096-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="09" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/10-45/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/105-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/11-41/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/114-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/italia_fara_da_se/12-35/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/123-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
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		<title>Dogana &#8211; Frammenti d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Dec 2014 17:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/frammenti.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="frammenti" style="margin-bottom:10px;" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/12/frammenti.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="frammenti" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Frammenti d&#8217;Italia</h3>
<p><b>12-28 dicembre 2014<br />
Sala Dogana</b></p>
<p>inaugurazione / venerdì 12 dicembre 2014, ore 18</p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orario: dal martedì alla domenica, ore 15–20<br />
Ingresso libero<br />
</div><br />
</div>
<div class="threecol-two">
La mostra &#8220;Frammenti d&#8217;Italia #3&#8243; a cura di Francesca Guerisoli, che si terrà nella Sala Dogana di Palazzo Ducale dalle ore 15.00 alle ore 20.00, comprende proiezioni ed installazioni video di 16 tra artisti e collettivi attivi sul territorio italiano; i lavori trattano situazioni e problematiche di tipo sociale, politico, economico, culturale e ambientale riferite a specifici contesti locali del nostro paese.</p>
<p>Artisti in mostra: Fabrizio Bellomo, Enzo Celibe, Emma Ciceri, Leone Contini; Iginio De Luca, Donatella Di Cicco, Giuseppe Fanizza, Daniella Isamit Morales, Valentina Maggi, Pietro Mele (Movimentomilc), Chiara Mu, NoiSeGrUp, Fabio Scacchioli, Patrizia Emma Scialpi, Giuseppe Stampone.</p>
<p>Didascalia: Fabrizio Bellomo, “La guerra delle scagliozze”, 2011, video HD, 09&#8242; 47&#8221;<br />
</div>
<div class="threecol-one last">
<img title="" src="/img/1mostre/dogana/20141212_frammenti/frammenti.jpg" alt="" /><br />
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Scarti di cibo, cibo di scarto</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2014 17:00:12 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/scarti_cibo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="scarti_cibo" style="margin-bottom:10px;" />Inaugurazione 4 dicembre ore 18 Orari: da martedì a venerdì 15/19, sabato e domenica 10/19 Ingresso libero. Il tema della mostra fotografica muove dall’ultimo rapporto F.A.O., secondo il quale ogni anno si sprecano nel mondo 1,3 miliardi di tonnellate di cibo. Oltre ad una colossale perdita economica (circa 750 miliardi di dollari annui), ciò determina &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/scarti_cibo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="scarti_cibo" style="margin-bottom:10px;" /><p>Inaugurazione 4 dicembre ore 18<br />
Orari: da martedì a venerdì 15/19, sabato e domenica 10/19<br />
Ingresso libero.</p>
<p>Il tema della mostra fotografica muove dall’ultimo rapporto F.A.O., secondo il quale ogni anno si sprecano nel mondo 1,3 miliardi di tonnellate di cibo. Oltre ad una colossale perdita economica (circa 750 miliardi di dollari annui), ciò determina un enorme impatto ambientale, sotto il profilo climatico, dell’uso del territorio, delle risorse idriche e della biodioversità.<br />
Scopo dell’iniziativa è quello di focalizzare l’attenzione sul fenomeno e sulla sua portata, sensibilizzando l’opinione pubblica su tale tema (che in parte costituisce anche oggetto di Expo 2015).<br />
&nbsp;<br />
A cura del Centro Culturale Primo Levi<br />
in collaborazione con il Circolo 36° Fotogramma<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div> </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Franco Fontana. Vita Nova</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2014 13:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre - Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2014]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="690" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/09/fontana.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="fontana" style="margin-bottom:10px;" />Un progetto fotografico che Franco Fontana concepisce nel 2010, per misurarsi con il tema della morte, partendo da un luogo di grande rilevanza estetica e simbolica: il Cimitero di Staglieno.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="690" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/09/fontana.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="fontana" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Franco Fontana. Vita Nova</h3>
<p><b>29 novembre 2014 &#8211; 6 gennaio 2015<br />
&nbsp;<br />
A cura di Sabrina Raffaghello.</b><br />
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orario: mart &#8211; dom dalle 10 alle 18<br />
Ingresso libero<br />
</div><br />
</div>
<div class="threecol-two">
&nbsp;<br />
Un progetto fotografico che Franco Fontana concepisce nel 2010, per misurarsi con il tema della morte, partendo da un luogo di grande rilevanza estetica e simbolica: il Cimitero di Staglieno. &nbsp;<br />
&nbsp;<br />
Quaranta fotografie dove il tema della morte è affrontato nel suo delicato rapporto di Eros e Thanatos conferendo alle statue funebri una sensualità che le rende vive e suadenti.<br />

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/01-54/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/0122-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/02-52/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/0222-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/03-52/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/0322-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/04-51/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/0421-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/05-49/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/0521-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/if-49/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/0620-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IF" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/07-42/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/0719-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="07" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/08-33/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/0813-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="08" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/09-29/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/0912-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="09" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/10-25/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/1012-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/11-23/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/1112-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/12-19/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/1211-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/13-19/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/1311-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="13" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/14-16/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/149-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="14" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/15-14/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/159-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="15" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/16-13/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/168-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="16" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/17-12/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/177-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="17" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/18-12/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/187-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="18" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/19-12/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/197-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="19" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/20-11/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/206-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="20" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/21-11/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/216-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="21" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/22-7/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/224-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="22" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/23-6/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/233-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="23" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/24-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/242-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="24" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/franco-fontana-vita-nova/25-3/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/251-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="25" /></a>
<br />
</div>
<div class="threecol-one last">
<img src="/img/1mostre/2014_fontana/fontana_2.jpg" alt="Franco Fontana. Vita Nova" title="Franco Fontana. Vita Nova" /><br />
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Genovalegge Le Mostre &#8211; Le Stanze della Fantasia</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Nov 2014 16:24:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Genovalegge]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/fantasia.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="fantasia" style="margin-bottom:10px;" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/fantasia.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="fantasia" style="margin-bottom:10px;" /><div class="fourcol-three">
<h3>Le Stanze della Fantasia<br />
Antonio Rubino e il mondo dei bambini</h3>
<p><b>22 novembre 2014 &#8211; <del>11 giugno 2015</del> prorogata al 10 aprile 2016<br />
Wolfsoniana_Musei di Nervi</b><br />
&nbsp;<br />
<img src="/img/icoacrobat.gif">&nbsp;<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/pdf/2014/rubino.pdf" rel="external">Scarica il pdf</a><br />
&nbsp;<br />
A cura di Matteo Fochessati e Gianni Franzone<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione venerdì 21 novembre ore 18<br />
&nbsp;<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-18493" style="float: left; margin-right: 10px;" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/fantasia-300x256.jpg" alt="fantasia" width="300" height="256" />Mettendo a confronto la stanza del bambino di Antonio Rubino (1924 c.) e la cameretta con le illustrazioni del Pinocchio di Attilio Mussino (1928 c.), la mostra intende gettare uno sguardo, attraverso materiali diversi nell’ambito dell’illustrazione e delle arti decorative, sul mondo dell’infanzia nella prima metà del Novecento e sulle scelte grafiche del settore.</p>
<p>Un’ampia varietà di materiali artistici accompagnano le stanze di Antonio Rubino e “Pinocchio”. Dal punto di vista grafico, le riviste e i libri portano le firme dei principali illustratori per l’infanzia dell’epoca.<br />
Se Rubino si impone ancora con alcune delle sue creazioni più celebri &#8211; l’indimenticabile Viperetta (1920), Re Bifè (1922), Bestie per bene e Caro e Cora (entrambi 1928 ca) &#8211; si segnalano almeno Bruno Angoletta, presente con “Giro Giro Tondo”, il mensile e poi quindicinale fondato nel 1921 da Antonio Beltramelli per Mondadori e Duilio Cambellotti con I racconti di Sorella Orsetta (1920) di Térésah (pseudonimo di Corinna Teresa Gray Ubertis), il quale aveva una lunga esperienza nell’illustrazione per l’infanzia, avendo a lungo lavorato per le scuole dell’Agro Romano nel tentativo di strappare i figli dei contadini all’ignoranza e allo sfruttamento.<br />
E poi ancora giochi, pupazzi, tessuti e un’originale altalena per due di produzione cecoslovacca in tubolare di acciaio cromato e legno dipinto, in cui uno dei giochi più antichi e comuni viene reinterpretato e modernizzato alla luce dello stile funzionalista che allora si stava imponendo.<br />
La mostra, curata da Matteo Fochessati e Gianni Franzone, si avvale anche di alcuni prestiti provenienti dalla Galleria L’Image-Manifesti originali del XX secolo di Alassio e dall’Archivio Storico della Pubblicità di Genova. Si ringraziano Alessandro Bellenda, Francesco Calaminici e Anna Zunino per l’amichevole collaborazione.</p>
<p>A conferma della straordinaria ricchezza espressiva della sua inesauribile fantasia, Antonio Rubino fu autore, intorno al 1924, di questo ambiente decorato per bambini, i cui arredi trovano perfetta corrispondenza con i tre pannelli che li inquadrano.<br />
Alla realizzazione di questa cameretta l’artista accennava in una lettera ad Arnoldo Mondadori dell’aprile di quello stesso anno. Se non esistono fonti che attestino un seguito a tali accordi, è invece documentata la collaborazione tra l’artista e l&#8217;&#8221;Industria veneziana mobili laccati&#8221;, fondata da Vittorio Lampronti e Giorgio De Tomi nel 1928 e attiva sino al 1934. La ditta, tra l’altro, partecipò nel 1928 al concorso delle &#8220;Tre Venezie&#8221; per l’arredamento della casa, presentando una cameretta decorata con immagini derivate dalle storie del famoso personaggio disegnato da Rubino per la rivista “Il Balilla”.<br />
A tale cameretta ne seguirono probabilmente altre ispirate ai personaggi delle sue illustrazioni, ma questa è l’unica in cui si può ammirare integralmente la proiezione tridimensionale delle sue composizioni grafiche, come confermato da alcune geniali soluzioni, tra cui spicca la forma antropomorfa delle<br />
seggioline.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><img class="alignleft size-full wp-image-19187" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/stanze_fantasia.jpg" alt="stanze_fantasia" width="345" height="231" />Essere bambini tra le due guerre.<br />
Gli spazi dell’infanzia tra arte, gioco e fantasia</b><br />
La mostra Le stanze della fantasia. Antonio Rubino e il mondo dell’infanzia è espressamente dedicata ai visitatori under 14.<br />
È &#8220;a misura di bambino&#8221; nel senso che intende fare capire all&#8217;odierno pubblico infantile cosa significò essere bambini nei due decenni centrali della prima metà del Novecento, per quelle generazioni che nacquero all’indomani della fine del primo conflitto mondiale e che entrarono nell&#8217;età adulta allo scoppio del secondo e vissero in prima persona i tragici eventi ad esso correlati.<br />
Le opere in mostra rappresentano quindi una selezione di ciò che accompagnò l’infanzia e la crescita dei bambini tra le due guerre mondiali, privilegiando quei materiali artistici intesi a stimolare la fantasia e la creatività, i sogni e le paure del pubblico infantile, con in più alcuni riferimenti alla propaganda del regime, ben consapevole di quanto l’educazione fosse importante nel forgiare il perfetto cittadino fascista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-19189" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/wolsfoniana.jpg" alt="wolsfoniana" width="846" height="110" /></p>
</div> <div class="fourcol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-gli-autori/">IL CALENDARIO</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-mostre/">LE MOSTRE</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-didattica/">DIDATTICA</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-in-biblioteca/">IN BIBLIOTECA</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-ed/">E ANCORA</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/pdf/2014/genovalegge14_24nov2014.pdf" rel="external">SCARICA IL PROGRAMMA IN PDF</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-rassegna-stampa/" rel="external">LA RASSEGNA STAMPA</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://laltrametadellibro.com/" rel="external">IL BLOG</a></h4>
</div><br />
<img title="Genova Legge" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/genova_legge.png" alt="" /><br />
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
<p>&nbsp;</p>
<p>Il museo è in<br />
Via Serra Groppallo 4<br />
16167 Genova &#8211; Nervi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Orario invernale</strong> (da novembre a marzo)<br />
da martedì a domenica 11-17<br />
lunedì chiuso</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Orario estivo</strong><br />
(da aprile ad ottobre)<br />
da martedì a venerdì 11-18<br />
sabato domenica 12-19<br />
lunedì chiuso</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ingressi:<br />
intero 5€<br />
ridotto 4€<br />
scuole 3€</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Musei di Nervi<br />
biglietto giornaliero 10€</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Informazioni e prenotazioni<br />
010 3231329<br />
info@wolfsoniana.it</p>
</div><br />
</div></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<item>
		<title>Il Malawi visto da vicino</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2014 16:24:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/logohome1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/logohome1.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Il Malawi visto da vicino</h3>
<p>&nbsp;<br />
<b>21-24 novembre 2014<br />
Atrio di Palazzo Ducale</b><br />
&nbsp;<br />
Mostra fotografica di un&#8217;estate di solidarietà<br />
&nbsp;<br />
Conferenza e inaugurazione 21 novembre, ore 17.30<br />
Sala del Camino, Palazzo Ducale<br />
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orario 10-22 tutti i giorni<br />
Ingresso libero<br />
</div><br />
&nbsp;<br />
<img src="/img/1mostre/2014_malawi/logo.jpg" alt="" title="" /><br />
&nbsp;<br />
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<item>
		<title>Dogana &#8211; Moving Memory. I giovani testimoniano la Shoah</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2014 10:39:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/movingmemory.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="movingmemory" style="margin-bottom:10px;" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/movingmemory.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="movingmemory" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Moving Memory<br />
I giovani testimoniano la Shoah</h3>
<p>&nbsp;<br />
<b>21 novembre &#8211; 7 dicembre 2014<br />
Sala Dogana<br />
&nbsp;<br />
inaugurazione / venerdì 21 novembre 2014, ore 18</b><br />
&nbsp;<br />
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orario: dal martedì alla domenica, ore 15–20<br />
Ingresso libero<br />
</div><br />
</div>
<div class="threecol-two">
<p>Progetto a cura di Luciana Di Serio, Fabio Negrino  e Franco Repetto e delle Classi 5H  e 5M del Liceo artistico statale Klee-Barabino di Genova, con la collaborazione di Fabio Contu, Jacopo Morando e Jacopo Tuzza.<br />
Si ringraziano: l&#8217;Ex-Ospedale Psichiatrico di Genova Quarto, il Museo delle Materie e Forme Inconsapevoli (I.M.F.I. &#8211; Genova Quarto), la Comunità Ebraica Genovese, nonché il Prof. Pietro Ciliberti  del  Centro di Salute Mentale Asl 3 Genovese.<br />
&nbsp;<br />
La Shoah sta via via perdendo i suoi testimoni. La testimonianza è una forma molto particolare di trasmissione della conoscenza: il testimone che racconta è, egli stesso, il fondamento della verità che trasmette, la sua più evidente giustificazione. La sua parola non ha lo scopo di convincere attraverso l’argomentazione, ma permettere a chi ascolta di entrare nel vivo di quanto è accaduto. Anche attraverso il silenzio, anche attraverso la reticenza di fronte al ricordo doloroso, attraverso i particolari di un fatto dimenticati in un’occasione e ricordati in un altro, attraverso il volto, i gesti, a volte le lacrime. Per questo la Shoah è molto più di un “fatto” appiattito tra le pagine di un manuale di storia; essa è &#8211; e deve restare &#8211; memoria viva, che si muove nel tempo, come un testimone che passa di generazione in generazione e che fa appello alla dimensione universale della nostra umanità, interrogandoci spietatamente su di essa, nel modo più radicale. Ai giovani spetta il compito di raccogliere questo testimone e far risuonare la voce della memoria della Shoah, con la sensibilità e la fragilità dei loro, dei nostri tempi. I giovani sono così chiamati a far riecheggiare dentro di sé le parole dei testimoni e restituirle al futuro, con forza rinnovata, nelle forme e nel linguaggio della contemporaneità.<br />
E’ da questa riflessione che è nata l’idea di questo progetto, scaturito dall’adesione del Liceo Klee- Barabino al corso di didattica della Shoah, promosso nel 2014 dall’Ufficio scolastico Regionale nella persona del suo coordinatore, il prof. Aureliano Deraggi.<br />
Il titolo dell’evento è “Moving memory” e ha come tema la testimonianza della Shoah, non come muto monumento a ricordo dello sterminio, ma come parola viva che si trasmette alle generazioni future. Esso ha previsto la realizzazione di una installazione artistica e di un video.<br />
Lo spazio dell’installazione è caratterizzato da un’area quadrata il cui perimetro è delineato da una fila di steli metallici, sottili e liberi di oscillare al passaggio dei fruitori, alti circa un metro, i quali terminano con riproduzioni in cartone di avambracci e mani di uomini, donne e bambini, rivolti al cielo. Al centro dell’area, in alto e alla base, vi sono due stelle di David in legno; in basso al centro è posta una vecchia scarpa in cuoio evocativa del dramma della deportazione. Alla stella del soffitto sono fissate strisce di nylon semitrasparente che penderanno libere.<br />
&nbsp;<br />
Nel video i ragazzi daranno la loro personale testimonianza sulla Shoah attraverso una performance gestuale accompagnata da un brano musicale e da frasi da loro stessi scritte.  Gli studenti vedono coinvolte in questa esperienza tutte le loro abilità nel comunicare su vari livelli espressivi, mettendo in gioco, oltre ai contenuti, la propria percezione corporea, la propria capacità introspettiva, le proprie risorse emotive.<br />
La finalità è dunque quella di educare i giovani alla cittadinanza, nonché alla “Civiltà”, nella sua accezione più alta, responsabilizzandoli attraverso la testimonianza attiva e consapevole, con un progetto che, collegando competenze sviluppate nel corso di materie quali italiano e storia al mondo delle arti visive e delle discipline plastiche, ne evidenzia possibili potenzialità e corrispondenze.</p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<img title="" src="/img/1mostre/dogana/20141121_movingmemory/img01.jpg" alt="" /><br />
<img title="" src="/img/1mostre/dogana/20141121_movingmemory/img02.jpg" alt="" /><br />
<img title="" src="/img/1mostre/dogana/20141121_movingmemory/img03.jpg" alt="" /><br />
<img title="" src="/img/1mostre/dogana/20141121_movingmemory/img04.jpg" alt="" /></p>
</div>
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		<title>Variazioni Biasetton</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/variazioni-biasetton/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2014 13:15:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre - Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Variazioni Biasetton]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/mostra-variazioni-biasetton.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="mostra-variazioni-biasetton" style="margin-bottom:10px;" />&#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/mostra-variazioni-biasetton.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="mostra-variazioni-biasetton" style="margin-bottom:10px;" /><p><img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/biasetton.jpg" alt="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" width="1250" /><br />
<div class="threecol-two">
<h3>Variazioni Biasetton</h3>
<p>Spazio 46R<br />
19 novembre &#8211; 8 dicembre 2014</p>
</div></p>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<p>Orari:</p>
<p>martedì &#8211; venerdì 15-19,<br />
sabato, domenica e festivi 10-19 ,<br />
chiuso il lunedì</p>
</div><br />
</div>
<div class="threecol-two">
Un percorso assoluto attraverso i segni – di ispirazione e suggestione calligrafica contemporanea – declinati su diversificate superfici e &#8220;giocato&#8221; nello spazio.<br />
La calligrafa <b>Francesca Biasetton</b> esplora le affascinanti, nonché numerose variazioni artistiche della scrittura a mano, dal suo valore di testo, di contenuto semantico, di segno astratto.<br />
In questi simboli si evidenzia il lungo e intenso rapporto dell&#8217;artista coi segni alfabetici e le loro diversificate declinazioni e interpretazioni.</p>
<p><a title="www.biasetton.com" href="http://www.biasetton.com">www.biasetton.com</a><br />
</div>
<div class="threecol-one last">
<p><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/mostra-variazioni-biasetton.jpg" rel="lightbox[15537]"><img class="alignright size-full wp-image-17283" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/mostra-variazioni-biasetton.jpg" alt="mostra-variazioni-biasetton" width="345" height="240" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>

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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/variazioni-biasetton/15-12/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/157-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="15" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/variazioni-biasetton/16-12/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/167-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="16" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/variazioni-biasetton/17-11/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/176-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="17" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/variazioni-biasetton/19-11/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/196-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="19" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/variazioni-biasetton/22-6/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/223-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="22" /></a>
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		<title>Casa Garibaldi, una storia levantina</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2014 14:11:13 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre - Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/garibaldi.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="garibaldi" style="margin-bottom:10px;" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/garibaldi.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="garibaldi" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Casa Garibaldi, una storia levantina<br />
La Società Operaia Italiana di Mutuo Soccorso<br />
in Costantinopoli</h3>
<p><b>17- 30 novembre 2014<br />
Ducale Spazio aperto, Cortile Maggiore</b><br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione 17 novembre, alle ore 17 con conferenza di Sedat Bornovali, direttore dei restauri di Casa Garibaldi.<br />
&nbsp;<br />
In occasione del gemellaggio fra il Comune di Genova e la Municipalità di Galata – Beyoglu di Istanbul l&#8217;Associazione Culturale Balumina con il sostegno di Palazzo Ducale presenta la mostra <b>Casa Garibaldi, una storia levantina. La Società Operaia Italiana di Mutuo Soccorso in Costantinopoli</b><br />
&nbsp;<br />
a cura dell&#8217;Architetto Francesca Faiella.<br />
&nbsp;<br />
L&#8217;esposizione presenta materiale documentario, fotografie d’epoca e filmati che ripercorrono la storia della Società Operaia Italiana di Mutuo Soccorso dall’anno della sua fondazione ad oggi.<br />
&nbsp;<br />
Il giorno 3 Maggio 1863 alcuni Operai Italiani appartenenti alla Comunità Italiana di Costantinopoli, stabilirono di costituire una Società ispirandosi ai principi di fratellanza e ne definirono lo statuto, in testa al quale si legge:<br />
“Fratelli, in tutte le epoche ed in tutti i tempi la mancanza di associazione generò la discordia e dalla discordia ne venne la guerra. L&#8217;unione soltanto costituisce la forza – e da questa ne viene la grandezza e la gloria di ogni Nazione”.<br />
&nbsp;<br />
Fu così che in data 17 Maggio 1863 nacque il primo sodalizio italiano a Costantinopoli che con il motto “Chi ama la patria la onori con le opere” prese il nome di “Società Operaia Italiana di Mutuo soccorso in Costantinopoli”.<br />
&nbsp;<br />
Furono eletti all&#8217;unanimità il Presidente Effettivo della Società, “L&#8217;Eroe dei due Mondi” Giuseppe Garibaldi e il Presidente Onorario Giuseppe Mazzini.<br />
Nel 1864 la società accolse sotto la sua bandiera anche le donne, che costituite in Sezione Femminile si radunarono per la prima volta il 20 settembre e la Presidenza Onoraria fu assegnata alla “Madre della Patria” Adelaide Cairoli.<br />
Lo scopo principale della Società Operaia era la fratellanza degli operai, il Mutuo Soccorso, la beneficienza &#8211; e quanto della solidarietà umana, della moralità e della civiltà dei popoli &#8211; ma si propose altresì il miglioramento delle condizioni morali e materiali dell&#8217;operaio, dell&#8217;istruzione, l&#8217;incremento degli interessi nazionali e il decoro del Nome Italiano.<br />
&nbsp;<br />
La prima pietra della sede definitiva della Società Operaia fu posta Il 2 Novembre 1884 sotto il Regno del Re d&#8217;Italia Umberto I e del Sultano Abdul Hamid II.<br />
&nbsp;<br />
Il percorso della Società Operaia ci permette di ripercorrere storicamente i 151 anni trascorsi dalla sua fondazione accompagnandoci nella scoperta di una emigrazione italiana nel Mediterraneo Orientale e in Turchia che resta, ad oggi, una parte di storia italiana importante ancora poco approfondita.<br />
Dal 2012 questo edificio, considerato come esempio classico dell&#8217;architettura levantina di Istanbul, è in pieno percorso di restauro e verrà restituito nella sua integrità al pubblico nel corso dell&#8217;anno 2015. La Società Operaia che prenderà il nome popolare di Casa Garibaldi, sarà sempre attiva secondo il suo statuto in nome della cultura italiana, e la sede accoglierà uno spazio polivalente che ne permetterà l&#8217;accesso agli archivi storici, ai cimeli, alla biblioteca.</p>
<p>Recenti scoperte archeologiche di reperti datanti l’epoca bizantina, rinvenuti nel sottosuolo durante gli attenti lavori di restauro in corso, hanno destato l&#8217;interesse del Museo Archeologico di Istanbul. Si auspica che le scoperte e i reperti venuti alla luce potranno essere visitabili in loco in una sezione museale permanente a loro dedicata.<br />
Il filmato, che accompagna la parte documentaria, presenta la memoria storica vivente della Società Operaia di Mutuo Soccorso in Costantinopoli.</p>
<p>Fra altri preziosa è la testimonianza del più anziano socio, il signor Angelo Teresi, classe 1923 oriundo di Palermo, levantino.<br />
In un settore apposito della mostra “100 anni di Souvenirs 1914-2014”<br />
saranno proiettate le immagini di cartoline relative all&#8217; “Esposizione Internazionale Coloniale di Marina e di Igiene Marinara” che ebbe luogo a Genova nel 1914, nel grande piazzale antistante la Stazione Brignole.<br />
L&#8217;Architetto Gino Coppedè progettò per l&#8217;occasione il padiglione effimero che conteneva l&#8217;esposizione e in cui venne ricostruita in cartongesso la famosa Torre di Galata di Istanbul, la Torre del Cristo dell&#8217;antico possedimento genovese medievale, ancora oggi esistente.<br />
Nell&#8217;Esposizione Internazionale, inaugurata il giorno 23 Maggio 1914, un intero padiglione fu dedicato alle antiche colonie genovesi. La raccolta di cartoline e di immagini fotografiche esposte, provenienti da diversi archivi, ci permetterà di viaggiare in esotiche località, ci suggerirà stilemi architettonici, ci farà visitare coste marittime molto simili a quelle della nostra Liguria. Mari in cui i nostri avi navigarono e crearono dei “comptoire”, delle colonie commerciali. Luoghi in cui le loro gesta divennero leggendarie e furono tramandate nelle storie orali come le storie dei “GIN dell&#8217;oltremare”, i guerrieri mercanti invincibili, “i signori del mare” appartenenti a Genova, “La Superba”.</p>
<p>Il Capo dello Stato Italiano Napolitano nel 2012 ha concesso l’onorificenza dell&#8217;Ordine della «Stella d&#8217;Italia» nei gradi di Ufficiale al dott. Başaran Ulusoy, presidente della TÜRSAB (Unione delle Agenzie di viaggio turche), &#8211; sponsor dei restauri in corso &#8211; per il sostegno al recupero della Società Operaia di Mutuo soccorso in Costantinopoli, ora ribattezzata popolarmente “Casa Garibaldi”.</p>
<p>Il Dr. Bornovoli nella sua visita in città sarà accompagnato dalla Dr.Sig.ra Pinar Günay, rappresentante dello sponsor del restauro TÜRSAB.</p>
<p><i>Il rumore e il viavai della folla sull’adiacente via Istiklal contrasta con il silenzio raccolto della piccola traversa dove si trova lo storico edificio della Societa’ Operaia Italiana di Mutuo Soccorso di Costantinopoli. Dalla fine dell’ottocento il palazzetto di tre piani ospita il prestigioso sodalizio fondato nel 1863 da alcuni italiani emigrati ad Istanbul. Animati da sentimenti patriottici e solidaristici, conferirono la Presidenza a Giuseppe Garibaldi, gia’ residente in città, e la Presidenza onoraria all’altro faro del Risorgimento, il genovese Giuseppe Mazzini.<br />
Nel 2010, appena arrivato a Istanbul come Console Generale, visitai con il Presidente Enrico Boari l’edificio cosi’ ricco di ricordi e di storia ma purtroppo malandato e in larga parte inutilizzato. Decisi a recuperarne l’antico splendore e renderlo nuovamente un punto di riferimento per la comunita’ italiana di Istanbul, con un gruppo di volenterosi e qualificati professionisti abbiamo preparato un progetto per farne un luogo del ricordo della presenza plurisecolare degli italiani ad Istanbul ed un centro per attivita’ culturali legate all’Italia. La Confederazione Turca delle Agenzie Turistiche guidata dal Presidente Basaran Ulusoy ha sposato l&#8217;idea, anche per le connessioni con lo sviluppo del turismo nei due sensi, e si e’ impegnata a procedere ad un attento restauro scientifico e a gestire l’attivita’ dell’edificio per i prossimi anni. Grazie alla generosita’ di tutti i partecipanti al progetto, tra poco la citta’, gli italiani e gli amici turchi potranno tornare ad usufruire di questo storico luogo. Merita un ringraziamento speciale il dott. Sedat Bornovali, l’attuale direttore di Casa Garibaldi (nome ricco di suggestioni che indicherà il recuperato palazzo della Societa’ Operaia) che tanto si sta prodigando per il restauro e per far conoscere il ricco patrimonio culturale dell’associazione. </i></p>
<p>Gianluca Alberini<br />
Presidente Onorario della Società Operaia Italiana di Mutuo Soccorso di Costantinopoli<br />
&nbsp;<br />
SOSTENITORI DELLA MANIFESTAZIONE:<br />
&nbsp;<br />
Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura<br />
Assessorato cultura e Turismo del Comune di Genova<br />
Assessorato cultura e Turismo della Regione Liguria<br />
Fondazione dell&#8217;Ordine degli architetti della Provincia di Genova<br />
Organik Holding<br />
TÜRSAB<br />
Turkish Airlines<br />
Ufficio Cultura e Informazioni dell&#8217;Ambasciata di Turchia<br />
Centro di Documentazione per la Storia, l&#8217;Arte e l&#8217;Immagine di Genova.<br />
Fondazione Ansaldo<br />
Centro Studi Wolfsoniana<br />
Società Ligure di Storia Patria<br />
Camera di commercio di Genova<br />
Vicosouvenir</p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div></p>
<p>
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</p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Ingresso libero<br />
Orario: mar-ven, ore 15-19 e sab-dom, ore 10-19<br />
</div><br />
<img title="" src="/img/1mostre/2014_storia_levantina/logohome.jpg" alt="" /></p>
<p><img title="" src="/img/1mostre/2014_storia_levantina/img01.jpg" alt="" /></p>
<p><img title="" src="/img/1mostre/2014_storia_levantina/img02.jpg" alt="" /></p>
<p><img title="" src="/img/1mostre/2014_storia_levantina/img03.jpg" alt="" /></p>
<p><img title="" src="/img/1mostre/2014_storia_levantina/img04.jpg" alt="" /></p>
<p><img title="" src="/img/1mostre/2014_storia_levantina/img05.jpg" alt="" /></p>
<p><img title="" src="/img/1mostre/2014_storia_levantina/img06.jpg" alt="" /></p>
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<item>
		<title>Genovalegge Le Mostre &#8211; Macondo</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 16:09:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[L’altra metà del libro 2014]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/macondo2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="macondo2" style="margin-bottom:10px;" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/macondo2.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="macondo2" style="margin-bottom:10px;" /><div class="fourcol-three">
<h3>Macondo. Il mondo di Gabriel García Márquez</h3>
<p>&nbsp;<br />
<b>14 &#8211; 23 novembre 2014<br />
Palazzo Ducale Spazio Liguria<br />
&nbsp;<br />
Inaugurazione mercoledì 13 novembre, ore 18<br />
&nbsp;<br />
Mostra fotografica di Fausto Giaccone<br />
A cura di Clelia Belgrado &#8211; VisionQuesT contemporary photography</b><br />
&nbsp;<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-18492" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/macondo-300x260.jpg" alt="macondo" width="300" height="260" /><br />
letture di Fausto Giaccone e Clelia Belgrado da <em>Cent&#8217;anni di solitudine</em><br />
&nbsp;<br />
Il mondo di Gabriel García Márquez entra nella vita di Fausto Giaccone molto presto, precisamente ai tempi del suo servizio militare, e ne diventa, per sua stessa ammissione, il salvagente che gli consente di restare a galla in un periodo difficile. Correvano i turbolenti anni &#8217;70 e García Márquez si imponeva agli occhi del mondo con Cent’anni di solitudine, il romanzo che lo consacrava definitivamente autore di fama mondiale, fino all’assegnazione del Nobel per la letteratura nel 1982.<br />
&nbsp;<br />
Fausto Giaccone realizza il lavoro su Macondo in tre viaggi in Colombia realizzati tra il 2006 ed il 2010.  Colpito dal paese sudamericano visitato in precedenti esperienze di lavoro, segue una sorta di richiamo e decide di tornarci per realizzare il suo progetto: raccontare il mondo di Macondo, il mitico villaggio immaginario dove si svolge l’epopea di José Arcadio Buendia e della sua famiglia. Attraverso strade, fiumi, paesi, campagne e coste, viaggiando su qualsiasi mezzo, Giaccone s’inoltra nell’universo dello scrittore colombiano, nei luoghi della sua vita e in quelli dei suoi romanzi, fotografando con un’attrezzatura ridotta al minimo, una buona scorta di rullini e molta ispirazione. Ma non realizza un reportage.  Costruisce e racconta una storia fatta di gente umile ma dignitosa, come i personaggi di Gabo, e il linguaggio che usa è un realismo magico tradotto e materializzato in bellissime immagini in bianco e nero. Per Giaccone, Macondo e il suo microcosmo non sono che un pretesto per raccontare in tutte le sue sfaccettature la splendida storia umana di un universo complesso.<br />
&nbsp;<br />
<i>Macondo. Il mondo Gabriel Garcia Marquez</i>, fotografie di Fausto Giaccone, testi di Gerald Martin e Giovanni Chiaramonte, Postcart Edizioni 2013.</p>
</div> <div class="fourcol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-gli-autori/">IL CALENDARIO</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-mostre/">LE MOSTRE</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-didattica/">DIDATTICA</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-in-biblioteca/">IN BIBLIOTECA</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-ed/">E ANCORA</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/pdf/2014/genovalegge14_24nov2014.pdf" rel="external">SCARICA IL PROGRAMMA IN PDF</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-rassegna-stampa/" rel="external">LA RASSEGNA STAMPA</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://laltrametadellibro.com/" rel="external">IL BLOG</a></h4>
</div><br />
<img title="Genova Legge" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/genova_legge.png" alt="" /></p>
</div></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fausto Giaccone Macondo</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/fausto-giaccone-macondo/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 11:21:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Fausto Giaccone Macondo]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="690" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/09/macondo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="macondo" style="margin-bottom:10px;" />The World of Gabriel García Márquez<br />
Nell'ambito della rassegna "L'altra metà del libro"]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="690" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/09/macondo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="macondo" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Fausto Giaccone<br />
Macondo<br />
The World of Gabriel García Márquez</h3>
<p>14 &#8211; 23 novembre 2014, Spazio Liguria<br />
Inaugurazione mercoledì 13 ore 18<br />
Nell&#8217;ambito della rassegna &#8220;L&#8217;altra metà del libro&#8221;</p>
<p>A cura di Clelia Belgrado.<br />
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orario: tutti i giorni 10/18.<br />
Ingresso: libero<br />
</div><br />
</div>
<div class="threecol-two">
Fausto Giaccone ha viaggiato a lungo in Colombia per raccontare il mondo di Gabriel García Márquez. Attraverso strade, fiumi, paesi, campagne e coste, Giaccone si è inoltrato nell’universo<br />
dello scrittore, nei luoghi della sua vita e in quelli dei suoi romanzi, fotografando con un&#8217;attrezzatura ridotta al minimo, per raccontare una storia fatta di gente umile ma dignitosa, come<br />
i personaggi di Gabo.<br />
</div>
<div class="threecol-one last">
<img title="Fausto Giaccone. Macondo" src="/img/1mostre/2014_macondo/macondo_2.jpg" alt="Fausto Giaccone. Macondo" /><br />
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/fausto-giaccone-macondo/01-38/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/016-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/fausto-giaccone-macondo/03-36/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/036-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/fausto-giaccone-macondo/04-36/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/046-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/fausto-giaccone-macondo/06-33/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/065-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="06" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/fausto-giaccone-macondo/07-28/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/075-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="07" /></a>

<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Genovalegge Le Mostre &#8211; Fototeca Ansaldo Contemporanea</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2014 16:26:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/ansaldo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ansaldo" style="margin-bottom:10px;" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/ansaldo.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="ansaldo" style="margin-bottom:10px;" /><div class="fourcol-three">
<h3>Fototeca Ansaldo Contemporanea</h3>
<p><b>XIII Settimana della Cultura d&#8217;Impresa di Museimpresa</b><br />
&nbsp;<br />
13 &#8211; 22 novembre 2014<br />
<b>Museo d&#8217;Arte Contemporanea di Villa Croce<br />
&nbsp;<br />
conferenza di presentazione lunedì 17 novembre, ore 18</b><br />
&nbsp;<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-18494" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/ansaldo-300x293.jpg" alt="ansaldo" width="300" height="293" /><br />
Il volume Fototeca Ansaldo Contemporanea sarà presentato a Villa Croce con una mostra e una conferenza. Il progetto nasce da una collaborazione tra Fondazione Ansaldo e Museo di Arte Contemporanea Villa Croce e ha come obiettivo quello di far dialogare immagini industriali d’epoca con la contemporaneità. Un compito affrontato da artisti contemporanei internazionali che hanno così creato nuove narrative e nuove visioni della storia industriale.<br />
La mostra, curata da Ilaria Bonacossa e Anna Daneri e realizzata in occasione della XIII Settimana della Cultura d’Impresa di Museimpresa, si terrà dal 13 al 22 novembre 2014 nella Sala del Camino del museo con un allestimento ideato per l’occasione da Nomdeplume, lo studio che ha curato il design del libro.<br />
Le pagine degli artisti che hanno lavorato su materiali e fotografie industriali d’epoca conservate dalla Fondazione Ansaldo saranno ingrandite e disposte a fianco degli originali.<br />
&nbsp;<br />
La conferenza di presentazione, che avrà luogo il 17 novembre, sempre a Villa Croce, vedrà la partecipazione di Mario Orlando, Direttore della Fondazione Ansaldo, dei curatori del progetto e prevede l’intervento di Maurizio Guerri, Docente dell’Accademia di Brera.<br />
&nbsp;<br />
In occasione della presentazione sarà possibile acquistare il libro presso il Museo e in alcuni punti vendita della città.<br />
&nbsp;</p>
</div> <div class="fourcol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-gli-autori/">IL CALENDARIO</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-mostre/">LE MOSTRE</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-didattica/">DIDATTICA</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-in-biblioteca/">IN BIBLIOTECA</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-ed/">E ANCORA</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/pdf/2014/genovalegge14_24nov2014.pdf" rel="external">SCARICA IL PROGRAMMA IN PDF</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-rassegna-stampa/" rel="external">LA RASSEGNA STAMPA</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://laltrametadellibro.com/" rel="external">IL BLOG</a></h4>
</div><br />
<img title="Genova Legge" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/genova_legge.png" alt="" /><br />
</div></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un altro tiro di corda</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/tiro-corda/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/tiro-corda/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2014 14:58:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre - Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2014]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.palazzoducale.genova.it/?p=18806</guid>
		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/cai_home.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="cai_home" style="margin-bottom:10px;" />Mostra fotografica “Un altro tiro do corda. Volti e storie del Club alpino a Genova”, fotografie di Egidio Nicora e Federico Lombardo, a cura del CAI Genova]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/cai_home.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="cai_home" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Un altro tiro di corda<br />
Volti e storie del Club alpino a Genova</h3>
<p><b>6 &#8211; 10 novembre 2014<br />
Sala Liguria</b></p>
<p>A cura del CAI Genova</p>
<p>La Sezione Ligure – Genova del CAI, in collaborazione con Top Market Foto Video, inaugura il 6 novembre alle ore 17, presso la Sala Liguria di Palazzo Ducale, la mostra fotografica <b>Un altro tiro di corda. Volti e storie del Club alpino a Genova</b>, fotografie di Egidio Nicora e Federico Lombardo. Presenti i protagonisti.</p>
<p>Un altro tiro di corda è una mostra fotografica che racconta una pagina fondamentale della storia del CAI: quella che riguarda la generazione dei giovani alpinisti che fra gli anni &#8217;50 e &#8217;60, dopo la tragedia della guerra, tornarono a frequentare le alte cime e consentirono la ripresa dell&#8217;attività del CAI.</p>
<p>In città come in montagna, a Genova come in tutta Italia, l&#8217;alpinismo era allora praticato fra molte difficoltà e con scarsi mezzi: richiedeva grande determinazione e si praticava in forme molto più vicine all&#8217;alpinismo di fine &#8217;800 che a quello attuale.</p>
<p>Corde di canapa, pantaloni alla zuava, giacche di tela: nulla di più lontano dall&#8217;ipertecnicismo di oggi. Tuttavia le motivazioni e i sogni erano gli stessi: la libertà, l&#8217;esplorazione, la conoscenza, l&#8217;avventura, l&#8217;amicizia.</p>
<p>Nata da un visionario progetto di Egidio Nicora, la mostra raccoglie 14 alpinisti accomunati da un lungo impegno nel CAI a Genova: Armando Antola, Renato Avanzini, Sergio Casaleggio, Pio Codebò, Gino Dellacasa, “Giangi” Fasciolo, Euro Montagna, Gianni Pastine, Vittorio Pescia, “Marno” Revello, Margherita Solari, Gianluigi ed Eugenio Vaccari, Giorgio Vassallo.</p>
<p>La mostra affronta questa pagina di storia locale, che ha però la forza delle grandi avventure internazionali, affiancando al ritratto ambientato di ciascun partecipante una serie di fotografie storiche.</p>
<p>Ogni singolo è stato fotografato nel proprio ambiente, vicino agli oggetti che meglio lo rappresentano, in modo da coglierne il carattere più profondo. A ciascuno è stato chiesto poi di proporre alcune fotografie della propria storia, per raccontare attraverso le immagini la propria biografia.</p>
<p>Aneddoti, racconti, alcune storie felici, altre tragiche ma di sicuro tanti ricordi: un dittico che unisce presente e passato, che racconta avventure di uomini ma anche di pezzi di Storia, che conferma la continuità di attività del CAI sul territorio.<br />
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orario: venerdì 10.30-20; sabato e domenica 10.30-19.30;<br />
lunedì 14.30-23.30<br />
Ingresso libero<br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
Appuntamenti collaterali:</p>
<p><b>giovedì 6 novembre, ore 17</b><br />
Incontro con i protagonisti della<br />
mostra nella sua nuova sede</p>
<p><b>venerdì 7 novembre, ore 17</b><br />
Premio Stelutis, e<br />
ricordo di Gianni Ribaldone</p>
<p><b>lunedì 10 novembre, ore 21</b><br />
&#8220;Fotografi e montagne&#8221;<br />
Incontro con Michele Dalla Palma</p>
</div><br />
&amp;nbsp;<br />
<img title="Un altro tiro di corda" src="/img/1mostre/2014_corda/cai.jpg" alt="Un altro tiro di corda" /><br />
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Dogana &#8211; Wandering &#8211; through the memory &#8211; of photography</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/wandering-trought-the-memory-of-photography/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/wandering-trought-the-memory-of-photography/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2014 17:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Dogana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre - Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/logohome9.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/logohome9.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Wandering &#8211; through the memory &#8211; of photography<br />
collettiva di Juliana Mrvová, Milan Vagač, Adam Šakový</h3>
<p><b>31 ottobre – 16 novembre 2014<br />
Sala Dogana<br />
&nbsp;<br />
a cura di Juliana Mrvová<br />
&nbsp;<br />
INAUGURAZIONE venerdì 31 ottobre ore 18</b><br />
&nbsp;<br />
Il progetto <b>Wandering &#8211; through the memory &#8211; of photography</b>  unisce il lavoro di tre giovani artisti della scena slovacca contemporanea. La loro collaborazione non nasce per caso, i tre artisti hanno infatti recentemente avuto modo di confrontarsi partecipando a diversi progetti collettivi.<br />
Nel progetto comune per Sala Dogana, gli artisti si concentrano sia sul tema del viaggio, come scoperta di luoghi nuovi e la loro origine, che sull’abilità mentale di memorizzare i ricordi. Un ulteriore tema affrontato è l’analisi della capacità-incapacità della fotografia di preservare i ricordi e di rappresentare la realtà.<br />
&nbsp;<br />
Adam Šakový utilizza la fotografia come punto di partenza per la realizzazione di dipinti su carta fotografica o su tela. L’autore esamina il tema personale del corpo e della relazione emotiva usando delle fotografie sfocate ed evocative. In questo modo ogni sua opera presenta una voluta manipolazione della realtà e ci fa viaggiare contemporaneamente nel tempo e nello spazio.<br />
&nbsp;<br />
Milan Vagač fa un uso intelligente di fotografie rappresentanti montagne e le manipola. Allo stesso tempo affronta i temi della memoria, del ricordo e della documentazione del passato e del presente. In Sala Dogana presenta anche disegni su diversi strati sul tema del viaggio e del pellegrinaggio che fanno riferimento all’esperienza personale.<br />
&nbsp;<br />
Nel recente lavoro di Juliana Mrvová, che viene presentato in Sala Dogana, il disegno appare come documentazione di viaggio. L’intento dell’artista è quello di unire gli schizzi e i frammenti di ricordi memorizzati durante il viaggio creando nuovi legami e nuove storie nella forma di una grande mappa mentale. Il suo approccio al disegno si dirige verso la ricerca di nuove possibilità, alternative alla fotografia, di registrare gli eventi.<br />
&nbsp;<br />
L&#8217;esibizione è finanziata dal Ministero della Cultura della Repubblica Slovacca e per questa occasione è stato pubblicato un catalogo con testi in italiano e in inglese.<br />
&nbsp;                                                                    </p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orario: dal martedì alla domenica ore 15|20<br />
Ingresso libero<br />
&nbsp;<br />
Info<br />
Comune di Genova Assessorato Cultura e Turismo progetto &#8216;Sala Dogana. Giovani idee in transito&#8217;<br />
t 0039-0105573975 | 74806<br />
<a href="mailto:saladogana@comune.genova.it">saladogana@comune.genova.it</a> &#8211; <a href="http://www.genovacreativa.it/dogana" rel="external">www.genovacreativa.it/dogana</a><br />
</div><br />
<img src="/img/1mostre/dogana/20141031_wandering/logohome.jpg" alt="Wandering" title="Wandering" /><br />
<img src="/img/1mostre/dogana/20141031_wandering/img01.jpg" alt="Wandering" title="Wandering" /><br />
<img src="/img/1mostre/dogana/20141031_wandering/img02.jpg" alt="Wandering" title="Wandering" /><br />
<img src="/img/1mostre/dogana/20141031_wandering/img03.jpg" alt="Wandering" title="Wandering" /></p>
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Genovalegge &#8211; Le mostre</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/genovalegge-mostre/</link>
		<comments>http://www1.palazzoducale.genova.it/genovalegge-mostre/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2014 16:11:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2014]]></category>
		<category><![CDATA[L’altra metà del libro 2014]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/genova_legge.png" class="attachment-small wp-post-image" alt="genova_legge" style="margin-bottom:10px;" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/genova_legge.png" class="attachment-small wp-post-image" alt="genova_legge" style="margin-bottom:10px;" /><p><img class="alignleft size-full wp-image-18374" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/genovalegge_basso.jpg" alt="genovalegge_basso" width="1250" height="400" /><br />
<div class="fourcol-three">
<h1><span style="color: #930537;">Genovalegge</span></h1>
<p>per la prima volta insieme <img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/altrametadellibro.png" alt="L’altra metà del libro" width="200" />e <img src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/11/notte_scrittori.png" alt="La Notte degli Scrittori" width="200" /></p>
<h2>Le mostre</h2>
<h3>14_24 novembre 2014</h3>
</div> <div class="fourcol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal    ">
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-gli-autori/">IL CALENDARIO</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-mostre/">LE MOSTRE</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-didattica/">DIDATTICA</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-in-biblioteca/">IN BIBLIOTECA</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-ed/">E ANCORA</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/pdf/2014/genovalegge14_24nov2014.pdf" rel="external">SCARICA IL PROGRAMMA IN PDF</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-rassegna-stampa/">LA RASSEGNA STAMPA</a></h4>
<h4 style="text-align: right;"><a style="color: #930537;" href="http://laltrametadellibro.com/" rel="external">IL BLOG</a></h4>
</div></p>
</div></p>
<p><div class="tmnf-sc-hr"></div> <div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="30%"><img class="alignleft" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/macondo-300x260.jpg" alt="macondo" width="300" height="260" /></td>
<td>
<h3><span style="color: #930537;">Macondo </span></h3>
<h4><em>The World of Gabriel García Márquez</em></h4>
<p>Mostra fotogrfica di Fausto Giaccone<br />
A cura di <strong>Clelia Belgrado</strong><br />
Palazzo Ducale_Spazio Liguria<br />
14_23 novembre<br />
inaugurazione mercoledì 13 ore 18<br />
letture di <strong>Fausto Giaccone</strong> e <strong>Clelia Belgrado</strong> da <em>Cent’anni di solitudine</em></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-mostre-macondo/">leggi di più</a></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div> <div class="tmnf-sc-hr"></div> <div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="30%"><img class="alignleft size-medium wp-image-18493" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/fantasia-300x256.jpg" alt="fantasia" width="300" height="256" /></td>
<td>
<h3><span style="color: #930537;">Le Stanze della Fantasia</span></h3>
<h4><em><strong>Antonio Rubino </strong></em><em><strong>e il mondo dei bambini</strong></em></h4>
<p>Wolfsoniana_Musei di Nervi<br />
22 novembre_7 giugno 2015<br />
inaugurazione 21 novembre ore 18</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-mostre-stanze-fantasia/">leggi di più</a></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div> <div class="tmnf-sc-hr"></div> <div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="30%"><img class="alignleft size-medium wp-image-18494" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/ansaldo-300x293.jpg" alt="ansaldo" width="300" height="293" /></td>
<td>
<h3><span style="color: #930537;">Fototeca Ansaldo Contemporanea</span></h3>
<h4>XIII Settimana della Cultura d’Impresa di Museimpresa</h4>
<p>Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce<br />
13_22 novembre<br />
conferenza di presentazione lunedì 17 ore 18</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.palazzoducale.genova.it/genovalegge-mostre-fototeca-ansaldo-contemporanea/">leggi di più</a></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="30%"><img class="alignnone wp-image-19195 size-medium" src="http://www.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/musso-300x240.jpg" alt="musso" width="300" height="240" /></td>
<td>
<h3><span style="color: #930537;">I luoghi della lettura</span></h3>
<h4>acquarelli di Andrea Musso</h4>
<p>Foyer di Palazzo Ducale<br />
14_24 novembre 2014<br />
dalle 11 alle 22</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nickolas Muray Celebrity Portraits</title>
		<link>http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2014 09:41:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre - Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Nickolas Muray]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="690" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/09/murray.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="murray" style="margin-bottom:10px;" />Orario: lunedì 14-19, dal martedì alla domenica: 9-19
Informazioni:
Tel.: +39 010 8171604
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="690" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/09/murray.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="murray" style="margin-bottom:10px;" /><p><img class="aligncenter size-full wp-image-14955" src="http://palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/09/murray.png" alt="murray" width="1250" height="716" /><br />
<div class="threecol-two">
<h1>Nickolas Muray Celebrity Portraits</h1>
<h2>dal 16 ottobre 2014 al 8 febbraio 2015<br />
Sottoporticato</h2>
<p>Nickolas Muray è uno dei più celebri e intriganti fotografi del XX secolo, ritrattista di star del cinema, personaggi dello spettacolo e dello sport, ma anche ideatore di campagne pubblicitarie per le più note riviste americane. In occasione dell’esposizione giungerà a Palazzo Ducale una selezione di circa 150 immagini in bianco e nero e a colori provenienti dalla George Eastman House, dagli archivi “Vanity Fair” e Condé Nast e da diverse collezioni private.<br />
Una apposita sezione sarà dedicata ai ritratti fotografici di Frida Kahlo, sua amica e confidente, realizzati fra gli anni ’30 e ’40; è suo lo scatto che nel 2012 è divenuto copertina di “Vogue” ed ha definitivamente trasformato Frida in icona pop.<br />
A cura di Salomon Grimberg con la collaborazione di Nickolas Muray Photo Archives e George Eastman House.</p>
<p>La mostra è promossa da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Comune di Genova e prodotta da MondoMostre Skira.</p>
<p>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/01-26/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/018-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/02-24/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/028-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/05-22/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/058-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/03-24/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/038-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/17-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/17-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="17" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/09-13/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/095-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="09" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/16-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/16-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="16" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/15-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/15-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="15" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/12-7/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/121-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/04-24/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/048-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/10-10/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/103-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/11-9/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/112-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/14-6/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/141-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="14" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/06-22/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/068-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="06" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/18-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/18-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="18" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/13-7/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/131-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="13" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/08-16/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/085-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="08" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/19-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/19-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="19" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/20-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/20-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="20" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/21-4/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/21-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="21" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/23-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/23-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="23" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/attachment/24/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/24-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="24" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/attachment/25/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/25-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="25" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/07-18/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/076-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="07" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/attachment/26/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/26-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="26" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/nickolas-muray-celebrity-portraits/22-2/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/22-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="22" /></a>
<br />
</div></p>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orario: lunedì 14-19,<br />
dal martedì alla domenica: 9-19<br />
il giovedì fino alle 22.30.<br />
La biglietteria chiude un’ora prima.</p>
<p>Orari Festività<br />
lunedì 8 dicembre: 9-19<br />
mercoledì 24 dicembre: 9-14<br />
giovedì 25 dicembre: chiuso<br />
venerdì 26 dicembre: 9- 19<br />
mercoledì 31 dicembre: fino alle due di notte<br />
giovedì 1 gennaio: 9 – 22.30<br />
martedì 6 gennaio: 9-19</p>
<p>Biglietti:<br />
intero € 10<br />
ridotto € 8;<br />
cumulativo con mostra “Frida Kahlo e Diego Rivera”: intero € 16 &#8211; ridotto € 13.</p>
<p>Informazioni:<br />
Tel.: +39 010 8171604<br />
<a href="mailto:biglietteria@palazzoducale.genova.it">biglietteria@palazzoducale.genova.it</a><br />
<a title="http://www.mostramuray.it/" href="http://www.mostramuray.it" rel="external">www.mostramuray.it</a><br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
<b>Biglietti Congiunti</b><br />
Per chi volesse visitare le due mostre (<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/mostre-2014-frida-kahlo-e-diego-rivera/">Frida Kahlo</a> e Nickolas Muray) il giorno e l&#8217;ora che desidera<br />
- Abbonamento open: € 16<br />
Per chi volesse visitare le due mostre (<a href="http://www.palazzoducale.genova.it/mostre-2014-frida-kahlo-e-diego-rivera/">Frida Kahlo</a> e Nickolas Muray) nello stesso giorno<br />
- Intero congiunto: € 16,00<br />
- Ridotto congiunto: € 13,00<br />
- Ridotto gruppi congiunto: € 12,00<br />
- Ridotto scuola congiunto: € 7,00<br />
- Ridotto famiglia congiunto (1 adulto + 1 ragazzo di età inferiore ai 18 anni): € 18,00<br />
Visita guidata congiunta Frida+Muray<br />
- In italiano: 167 €<br />
- In lingua straniera (ing, fr, ted, spa): 177 €<br />
Il giovedì, dalle ore 19 alle 22.30 per i giovani &#8220;under 26&#8243; il biglietto congiunto è ridotto a 7 €.<br />
</div><br />
</div>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Siria: lo stupro come arma di guerra premeditata</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2014 09:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/09/logohome15.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/09/logohome15.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3><b>4 &#8211; 18 ottobre 2014</b></h3>
<p>Immagini di un fotografo militante<br />
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
</div><br />
</div>
<div class="threecol-two">
<p>Un percorso di immagini e parole maturate dentro a Senonoraquando e parole che raccontano le atroci verità sullo stupro in Siria, tratte dall’inchiesta giornalistica di Annick Cojean pubblicata sull’Internazionale a marzo 2014 numero 1042 .<br />
Inaugurazione 4 ottobre ore 11,30 alla presenza di Fabrizia Giuliani co-fondatrice di Senonoraquando e deputata alla Camera<br />
A cura di Snoq Genova, realizzazione artistica di Alessandra Raggi con l’aiuto delle donne di Senonoraquando Genova.</p>
</div>
<p style="text-align: left;"><div class="threecol-one last">
<img class="size-full wp-image-16656" src="http://palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/09/logohome15.jpg" alt="logohome" width="345" height="240" /><br />
</div></p>
<div class="tmnf-sc-hr"></div>
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		<title>Dogana &#8211; Prima luce</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2014 16:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sala Dogana]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/logohome.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />La mostra nasce dal concorso fotografico internazionale rivolto ai creativi under 35, ideato per mettere in luce i giovani talenti premiando i migliori progetti con una collettiva nella prestigiosa cornice di Palazzo Ducale, la più importante sede espositiva della città di Genova. La mostra viene presentata in Sala Dogana, uno spazio interamente ed esclusivamente dedicato alla creatività giovane, per la produzione culturale emergente, la sperimentazione, lo sviluppo di nuove tendenze e la contaminazione dei linguaggi. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/logohome.gif" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Prima luce</h3>
<p><b>3 &#8211; 19 ottobre 2014<br />
Sala Dogana</b></p>
<p>COLLETTIVA DI FOTOGRAFIA &#8211; III edizione</p>
<p>Inaugurazione venerdì 3 ottobre, ore 18</p>
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Orario: martedì alla domenica con orario 15-20<br />
Ingresso libero<br />
</div><br />
</div>
<div class="threecol-two">
<p><img style="float: left; margin-right: 15px;" title="Prima luce" src="/img/1mostre/dogana/20141003_primaluce/logohome.gif" alt="Prima luce" /><br />
L&#8217;Associazione culturale Profondità di Campo presenta la III edizione della mostra fotografica PRIMA LUCE, nell&#8217;ambito della programmazione di &#8216;Sala Dogana. Giovani idee in transito&#8217;, progetto del Comune di Genova &#8211; Assessorato Cultura e Turismo, Ufficio Cultura e Città &#8211; e di Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.<br />
La mostra verrà inaugurata a Genova, in Sala Dogana a Palazzo Ducale, venerdì 3 ottobre alle ore 18.00.<br />
Sarà visitabile a ingresso libero dal 4 al 19 ottobre 2014, dal martedì alla domenica con orario 15-20.<br />
La mostra nasce dal concorso fotografico internazionale rivolto ai creativi under 35, ideato per mettere in luce i giovani talenti premiando i migliori progetti con una collettiva nella prestigiosa cornice di Palazzo Ducale, la più importante sede espositiva della città di Genova. La mostra viene presentata in Sala Dogana, uno spazio interamente ed esclusivamente dedicato alla creatività giovane, per la produzione culturale emergente, la sperimentazione, lo sviluppo di nuove tendenze e la contaminazione dei linguaggi.</p>
<p>Sono stati ammessi al concorso tutti i progetti sviluppati attraverso le diverse espressioni e tecniche della fotografia, dalle tradizionali alle più innovative: fotografia analogica e digitale, a colori e in bianco e nero, fotoritocco, progetti audiovisivi e installazioni.<br />
Grazie alla collaborazione con GenovaFotografia, una Commissione di esperte &#8211; composta da Elisabetta Papone, Direttrice del Centro di Documentazione per la Storia l&#8217;Arte l&#8217;Immagine di Genova e docente di Storia della Fotografia presso l&#8217;Università degli Studi di Genova, da Paola Valenti, Ricercatrice in Storia dell&#8217;Arte Contemporanea dell&#8217;Università degli Studi di Genova, e dalla fotografa Federica De Angeli &#8211; ha selezionato tra i numerosi progetti pervenuti i più meritevoli, secondo criteri di creatività, ricerca, innovazione e contemporaneità.<br />
Per la III edizione sono stati selezionati 9 artisti italiani e 4 stranieri: Luciano Baccaro (1981, Termoli) con il progetto “IO PARLO ITALIANO!”, Beatrice Baldacci (1993, Città di Castello) con “MI TROVO DOVE VOGLIO”, Giorgio Caione (1981, Borgomanero) con “ERIKLI’YE HOŞGELDINIZ / WELCOME TO ERIKLI”, Klodian Deda (1984, Albania) con “FREE SPACE”, Maura Ghiselli (1981, Genova) con “POSTCARD BY TWO MINUTES FROM MY MESSED UP LIFE”, Golsa Golchini (1986, Iran) con “IO FOTOGRAFO L’INVISIBILE”, Mihail Ivanov (1990, Bulgaria) con “LITTLE(R)’ WORLD(‘S)”, Michele Lepera (1979, Genova) con “A IMMAGINE E SOMIGLIANZA”, Emmanuele Panzarini (1984, Padova) con l&#8217;installazione “FAMILY LUNCH”, Mauro Pellegrini (1989, Bergamo) con l&#8217;installazione multimediale interattiva “DIALOGO TRA MIO NONNO E ALZHEIMER (TUTTO IL SUO ALZHEIMER SENZA DI LUI)”, Eliška Stejskalová (1991, Repubblica Ceca) con l&#8217;installazione “SITUATION I., II., III.”, Lorenzo Taccioli (1987, Cesena) con “RIFUGI”.</p>
<p>L&#8217;evento PRIMA LUCE, ideato e curato da Angela Ferrari, è organizzato quest&#8217;anno in occasione della X Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI (Associazione dei Musei d&#8217;Arte Contemporanea Italiani), in programma sabato 11 ottobre 2014.</p>
</div>
<p><div class="threecol-one last">
<img title="Prima luce" src="/img/1mostre/dogana/20141003_primaluce/img01.jpg" alt="Prima luce" /><br />
<img title="Prima luce" src="/img/1mostre/dogana/20141003_primaluce/img02.jpg" alt="Prima luce" /><br />
<img title="Prima luce" src="/img/1mostre/dogana/20141003_primaluce/img03.jpg" alt="Prima luce" /><br />
</div><br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div></p>

<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/prima-luce/dscn7256/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/DSCN7256-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSCN7256" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/prima-luce/dscn7257/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/DSCN7257-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSCN7257" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/prima-luce/dscn7258/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/DSCN7258-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSCN7258" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/prima-luce/dscn7260/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/DSCN7260-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSCN7260" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/prima-luce/dscn7261/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/DSCN7261-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSCN7261" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/prima-luce/dscn7262/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/DSCN7262-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSCN7262" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/prima-luce/dscn7263/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/DSCN7263-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSCN7263" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/prima-luce/dscn7264/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/DSCN7264-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSCN7264" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/prima-luce/dscn7265/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/DSCN7265-e1412353982190-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSCN7265" /></a>
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<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/prima-luce/dscn7267/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/DSCN7267-e1412354077748-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Dogana – Prima luce" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/prima-luce/dscn7268/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/DSCN7268-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Dogana – Prima luce" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/prima-luce/dscn7269/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/DSCN7269-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Dogana – Prima luce" /></a>
<a rel='prettyPhoto[gallery-pretty]' href='http://www1.palazzoducale.genova.it/prima-luce/dscn7270/'><img width="150" height="150" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/10/DSCN7270-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Dogana – Prima luce" /></a>

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		<title>Pietro Germi. 1914-1974</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2014 12:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre 2008-2014]]></category>
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		<description><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/09/logohome14.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" />1-29 ottobre 2014<br />
dal lunedì al venerdì: 9-19<br />
sabato e domenica: 15-19<br />
Sala Liguria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="345" height="240" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/09/logohome14.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="logohome" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Pietro Germi. 1914-1974</h3>
<p>1-29 ottobre 2014<br />
Sala Liguria</p>
<p>Mostra organizzata dal Gruppo Ligure Critici Cinematografici (S.N.C.C.I.)</p>
<p>allestita da Claudio Bertieri<br />
con materiali della Fondazione Mario Novaro Genova</p>
<p>si ringraziano<br />
l&#8217;Archivio Museo Nazionale del Cinema per le pagine di sceneggiature dei film<br />
e Walter Di Giusto<br />
per la collaborazione all&#8217;allestimento della Mostra<br />
</div>
<div class="threecol-one last">
<div class="tmnf-sc-box normal   white ">
Ingresso libero<br />
</div><br />
</div>
<div class="threecol-two">
<p>Gli anniversari, si sa, sono sempre dei pretesti anche quando sono doppi come nel caso di Pietro Germi, di cui cadono ne! 2014 i 100 anni dalla nascita e i 40 dalla morte. Così è anche per la massima gloria cinematografica genovese, genovese solo per l&#8217;anagrafe, perché, come tutti quelli che intendono fare cinema, ha trascorso nella città d&#8217;origine poco più dell&#8217;adolescenza prima dell&#8217;approdo romano; il che non ha impedito a Germi di conservare comunque memorie genovesi, sparse qua e là nei film fatti.<br />
L&#8217;omaggio che gli rende il Gruppo Ligure Critici Cinematografici, con la fattiva collaborazione di quanti figurano nel colophon qui accanto, non ha però una semplice motivazione occasionale. Al<br />
contrario è l&#8217;opportunità per una riflessione su un autore tanto celebrato &#8211; e contrastato &#8211; da vivo quanto sovente rimosso dopo la scomparsa. Una certa discontinuità della sua produzione, la singolarità individualista dei suoi soggetti e del suo tono, e ancora l&#8217;aver condiviso i tempi di neorealismo, nuovecorrenti e commedia italiana &#8211; sposando però modi e maniere del cinema di genere in un &#8216;epoca in cui cominciava affacciarsi il cinema d&#8217;autore &#8211; fanno tuttavia di Germi un punto ftrmo: il regista genovese rappresenta infatti una sorta di test per la riflessione libera da preconcetti su chi fa cinema senza facili riferimenti a quanto è esterno alle immagini sullo schermo.</p>
<p>Ricordare oggi Germi con una mostra ha quindi un valore che va al di là della sua persona, il valore dello sguardo verso il senso del passato, che è la vera password per accedere al senso (eventuale) del presente.<br />
Nell&#8217;anno in cui il Gruppo Ligure Critici Cinematografici ha appena avviato la quindicesima stagione della &#8220;Stanza del Cinema&#8221; &#8211; l&#8217;appuntamento mensile che guarda e medita sul presente della<br />
settima arte &#8211; si realizza così la Pienezza della sua &#8220;missione&#8221; di affrontare il cinema in maniera criticamente articolata, cioè senza l&#8217;esclusiva attenz!one verso ifamosi, i diversi, gli schierati, gli strani di turno. E insomma come l&#8217;applicazione di quell&#8217; &#8216;!Assalto al cinema&#8221; che quattro annifa comPilò !&#8217;inventario storico del gusto, della passione, della cultura cinematografiche, ripetutamente alimentate nella nostra città e nella nostra regione da generazioni.<br />
E che speriamo lo saranno ancora in futuro.<br />
Massimo Marchelli<br />
Presidente<br />
Gruppo Ligure Critici Cinematografici (S.N. C. C.L)</p>
<p>IL CINEMA DI PIETRO GERMI<br />
La passione di Pietro. Germi per il cinema nasce nei numerosi pidocchiettl del centro stonco di Genova &#8211; dove il 14 settembre 1914 egli viene alla luce in via Ponte Calvi, figlio di Giovanni, portiere d&#8217;albergo, e della sarta Armellina Castiglione &#8211; e si alimenta poi negli anni in cui frequenta l&#8217;Istituto Nautico dopo di essersi trasferito con la famiglia, allargata ore a tre sorelle, in via Santa Croce a Sarzano. Più tardi dirà che tra i tanti film visti quelli che più lo avevano emozionato erano stati A me la libertà (1932) di René Clair e Il traditore (1936) di John Ford. Intanto, Germi faceva le prime esperienze d&#8217;attore (nella filodrammatica del teatrino di Santa Maria di Castello), di scrittore (alcuni racconti editi su &#8220;Il Lavoro&#8221;) e di soggettista cinematografico (la rivista &#8220;Cinema&#8221; gli pubblica il soggetto Piano regolatore). Era il 1937, lo stesso anno in cui Germi, abbandonato l&#8217;impiego da spedizioniere, si trasferisce per breve tempo a Milano e presenta domanda d&#8217;ammissione al Centro Sperimentale di Cinematografia.<br />
Convocato a Roma in autunno, egli s&#8217;iscrive dapprima ai corsi di recitazione e poi anche a quelli di regia, tenuti da Alessandro Blasetti. Il suo battesimo dietro la cinepresa avviene con il saggio ambientato in un manicomio e girando con il compagno di studi Dino De Laurenilis il mediometraggio Pantaloni corti.<br />
L&#8217;esordio di Germi nel professionismo avviene nel 1939, quando Blasetti lo chiama come co-sceneggiatore e assistente alla regia di Retroscena. Conseguito il diploma al Centro Sperimentale, seguono le collaborazioni con Palermi (La peccatrice, 1940), Elter (II figlio del Corsaro Rosso e Gli ultimi fillibustieri, 1941) e ancora, pur non accreditato, con Blasetti sui set di La corona di ftrro (1941) e Nessuno torna indietro (1943). Intanto, nel 1942, Germi si sposa con Anna Maria Bancio, che gli darà la figlia Maria Linda. Il passaggio alla regia, grazie anche all&#8217;appoggio di Blasetti (supervisore) e dell&#8217;amico Monicelli (aiuto regista) avviene nel 1945 con Il testimone. È l&#8217;inizio della prima fase della sua attività di autore cinematografico, che si muove su un crinale nel quale convergono l&#8217;esempio neo realista e il dichiarato amore per il cinema di &#8220;genere&#8221;. Seguono infatti Gioventù perduta (1947, &#8220;noir&#8221; d&#8217;ambientazione romana sulla criminalità giovanile nel dopoguerra), In nome della legge (1949, &#8220;western&#8221; siciliano SlÙ tema del rapporto tra la mafia e la giustizia), Il cammino della speranza (1950, epico viaggio dalla Sicilia alla Francia di un gruppo di emigranti: con tante citazioni cinematografiche interne, da Ejzenstein a Renoir, passando per Ford) e La città si difende (1951, &#8220;poliziesco&#8221; hollywoodiano ambientato a Roma).<br />
Dopo un film su commissione (La presidenteJsa, 1952), un &#8220;western&#8221; risorgimentale (II brigante di Tacca de! Lupo, 1952), il ritorno in Sicilia con il letterario Gelosia (1953) da Capuana e un episodio di Amori di mezzo secolo (1953, Guerra 1915-1918), la fùmografia di Germi sterza verso il melodramma d&#8217;ambiente quotidiano con il &#8220;dittico familiare&#8221; che segna la sua definitiva rottura con la critica ufficiale: Ilftrroviere (1956) e L&#8217;uomo di paglia (1958), entrambi con lui stesso protagonista, a testimonianza del suo amore per la recitazione già evidenziato in Montecassino (1946) di Gemmiti, in Fuga in Francia (1948) di Soldati e ribadito nel seguente Un maledetto imbroglio (1959, da Gadda). Attore essenziale e molto amato dal pubblico, Germi dà ottima prova di sé anche in Jovanka e le altre (1959) di Ritt, Il rossetto (1960) e Il sicario (1961) di Damiani, La viaccia (1961) di Bolognini; ma la sua carriera d&#8217;interprete è bruscamente<br />
interrotta dalla pare si facciale che lo colpisce durante le riprese di Divorzio all&#8217;italiana (1961). Questo film apre la stagione del &#8220;grottesco sociale&#8221;, cui appartengono anche Sedotta e abbandonata (1963), ancora la Sicilia, e Signore e signori (1965), ambientato a Treviso.</p>
<p>È per Germi il momento di massimo successo (Cannes, Oscar, Nastri d&#8217;argento, David di Donatello, ecc.), l&#8217;apice di una filmografia che da allora in poi sbanda da L&#8217;immorale (1966) ritratto di un poligamo per vocazione, alla favola agreste Serafino (1968); dall&#8217;apologo anti-contestazione di Le castagne sono buone (1970) alla paradossale misoginia di Alfredo Alfredo (1972). L&#8217;anno dopo, Germi viene stroncato dalla cirrosi epatica, mentre lavora al progetto di Amici miei, da lui lasciato in eredità a Mario Monicelli. Quel 5 dicembre 1974, al suo capezzale, c&#8217;erano la seconda moglie Olga D&#8217;Ajello, la figlia Maria Linda e i gemelli, Francesco e Francesca, avuti con la D&#8217;Ajello.</p>
<p>Molte indubbiamente a disposizione sono le scelte che si possono operare volendo raccontare in una mostra espositiva il percorso creativo di un personaggio. In questo caso, di un regista come Pietro Germi, il cui iter quasi trentennale vissuto a Cinecittà ha svoltato più volte tra i generi del racconto cinematografico. Per ovviare all&#8217;influenza di possibili adesioni personali, di opzioni privilegianti, si è preferito pertanto un percorso per così dire &#8220;uniforme&#8221;, volutamente asettico, assegnando eguale spazio testimoniale alle diciannove tappe del percorso, quanti<br />
sono stati appunto i fùm diretti dal regista genovese tra il 1945 e il 1972. Una rilettura affidata dunque a foto di scena e ai materiali pubblicitari, e di promozione, realizzati per ciascuna pellicola, cercando di sottolinearne l&#8217;eventuale diffusione internazionale. Con una presenza accomunante: il francobollo con cui le poste italiane hanno ricordato l&#8217;attività di Germi nel 1997.</p>
<p><b>Germi alla stanza del cinema</b><br />
Il 13 ottobre la &#8220;Stanza&#8221; monografica avrà per tema il regista-attore in mostra.<br />
Parteciperanno alcuni soci del Gruppo Ligure Cinematografici.</p>
<p><b>Germi in convegno</b><br />
Il 10 dicembre, alle ore 10.30, nell&#8217;Aula Magna di Via Balbi 2, si terrà un convegno promosso dall&#8217;Università di Genova, l&#8217;Università di Torino e CSC-Cineteca Nazionale con la collaborazione del Gruppo Ligure Critici Cinematografici.<br />
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<img title="Pietro Germi" src="/img/1mostre/2014_germi/logo.jpg" alt="Pietro Germi" /><br />
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<p>Inaugurazione:<br />
<div><a href="/img/1mostre/2014_germi/inaug//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Pietro Germi. 1914-1974"><img src="/img/1mostre/2014_germi/inaug//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2014_germi/inaug//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Pietro Germi. 1914-1974"><img src="/img/1mostre/2014_germi/inaug//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2014_germi/inaug//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Pietro Germi. 1914-1974"><img src="/img/1mostre/2014_germi/inaug//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2014_germi/inaug//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Pietro Germi. 1914-1974"><img src="/img/1mostre/2014_germi/inaug//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><div><a href="/img/1mostre/2014_germi/inaug//big/05.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Pietro Germi. 1914-1974"><img src="/img/1mostre/2014_germi/inaug//05.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2014_germi/inaug//big/06.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Pietro Germi. 1914-1974"><img src="/img/1mostre/2014_germi/inaug//06.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2014_germi/inaug//big/07.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Pietro Germi. 1914-1974"><img src="/img/1mostre/2014_germi/inaug//07.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2014_germi/inaug//big/08.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Pietro Germi. 1914-1974"><img src="/img/1mostre/2014_germi/inaug//08.jpeg" ></a>&nbsp;</div></p>
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		<title>Adriano Silingardi. Genova in movimento</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Sep 2014 09:20:47 +0000</pubDate>
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Ingresso libero<br />
Le fotografie di Adriano Silingardi restituiscono una storia dall'interno dei movimenti politici degli anni settanta a Genova.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="690" height="490" src="http://www1.palazzoducale.genova.it/wp-content/uploads/2014/09/silingardi.jpg" class="attachment-small wp-post-image" alt="silingardi" style="margin-bottom:10px;" /><div class="threecol-two">
<h3>Adriano Silingardi. Genova in movimento<br />
Immagini di un fotografo militante.</h3>
<p><b>26 settembre &#8211; 10 ottobre 2014<br />
Cortile Maggiore</b></p>
<p>A cura di Associazione per un Archivio dei Movimenti<br />
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Orario: aperta tutti i giorni, ore 15-19<br />
Ingresso libero<br />
Il catalogo della mostra è edito a cura dell&#8217;Associazione per un Archivio dei Movimenti<br />
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Le fotografie di Adriano Silingardi restituiscono una storia dall&#8217;interno dei movimenti politici degli anni settanta a Genova.</p>
<p><b>Un intervento di Luca Borzani</b><br />
<i>Le fotografie di Adriano Silingardi rimandano a una stagione politica e culturale, &#8220;gli anni Settanta&#8221;, di cui si è largamente deformata la memoria e con cui molti degli stessi protagonisti hanno a lungo evitato di fare i conti. Il racconto pubblico è oscillato tra autocelebrazione e rimozione, ridimensionato di fatto in stereotipi che risultano contradditori e poveri. Le ragioni di questa perdita di senso storico sono ovviamente molteplici, ma una appare di fondo: la difficoltà a misurarsi con la sconfitta. Perché di sconfitta insieme politica e generazionale si è trattato. La stessa definizione di &#8220;anni di piombo&#8221; assunta come sintesi dell&#8217;intero decennio e non del suo tragico epilogo è forse l&#8217;aspetto più emblematico dello svuotamento di una vicenda collettiva che ha avuto ben altri tratti e ambizioni. Non a caso la percezione della chiusura irreversibile di una fase, dell&#8217;improvvisa perdita di significato di linguaggi, comportamenti, autorappresentazioni appartiene, come forse ultima estrema condivisione, a tutti coloro che vissero &#8220;in movimento&#8221; quegli anni. Più che una ritirata fu una rotta, che rese nel tempo difficile distinguere la partecipazione diffusa, studentesca ma anche operaia, dall&#8217;azione terrorista e il conflitto sociale dalla violenza armata. Eppure gli anni settanta furono altra cosa. E&#8217; bene dirlo. E furono sostanzialmente una generalizzata istanza di ribellione verso un paese ancora apertamente classista nelle sue strutture fondamentali, dalla scuola agli ospedali, dalla magistratura all&#8217;università, segnato da una classe di governo priva di alternanza, identificabile con la pura gestione del potere e non estranea a tentazioni autoritarie. Né la sinistra storica, ampiamente egemone a livello sindacale e di fabbrica, era in grado di riassorbire, per l&#8217;ossificazione ideologica e la sostanziale visione conservatrice della vita sociale che la caratterizzava, le spinte alla modernizzazione e democratizzazione dello stato, le differenze di genere, i nuovi diritti delle persone. Non che la nuova sinistra, più o meno extraparlamentare, non si muovesse su rigidi codici ideologici, su mutuazioni, talvolta patetiche altre volte paranoidi, del mitico partito delle avanguardie, su luoghi comuni rivoluzionari e innamoramenti acritici di regimi totalitari e ferocemente repressivi. Ma dentro quello scenario si affermava, appunto, il protagonismo di una generazione, la prima in Italia a non essere segnata dalla fame e dalla guerra, che rifiutava la pura logica dei consumi, che praticava esperienze di democrazia diretta, che rivendicava una reale eguaglianza sociale, la libertà sessuale, i diritti della donna. Vale poi la pena di ricordare che gli &#8220;anni settanta&#8221; cominciano con le bombe di piazza Fontana, con il clima cupo della strategia della tensione e il profondo rimescolamento del quadro geopolitico bipolare. Dalla primavera di Praga al Vietnam, a Cuba, all&#8217;Angola il quadro internazionale uscito dal dopoguerra sembrava progressivamente frantumarsi, con l&#8217;affermarsi dei popoli poveri in una lotta anticoloniale che era anche ricerca dell&#8217;emancipazione dall&#8217;imperialismo americano come dalla burocrazia sovietica. E in quelle lotte e vittorie si delineava un internazionalismo nuovo, non solo di maniera, che collegava le periferie delle città, le fabbriche con le paludi del Mekong o le cime andine. In un mondo non ancora globalizzato il mondo entrava nella vita quotidiana di migliaia di giovani italiani. Così come fermezza nella denuncia delle collusioni e con la controinformazione si contribuì a svelare le trame e gli inquinamenti della democrazia. Insomma uno sguardo nuovo sulle cose, la vita, i rapporti di classe che contribuì a smuovere, a formare coscienze, pensiero collettivo, legislazione più avanzata. E ancora la non neutralità del sapere e della scienza, le prime timide istanze ecologiche. Perché si perse? In realtà persero sia la sinistra storica che la nuova sinistra. L&#8217;incapacità di un programma di riforme radicali, la grigia strategia del compromesso storico, la ristrutturazione produttiva che avvia la deindustrializzazione del paese, l&#8217;inadeguatezza delle formazioni di origine extraparlamentare più attente alla costruzione dell&#8217;autoreferenzialità organizzativa che a processi unitari e poi l&#8217;esplosione del 1977 con una radicalità antagonista che si configura davvero come punto di svolta, insieme irruzione rivoluzionaria e impotenza. Ma è già un&#8217;altra composizione sociale, proletariato giovanile urbano, precari, operai &#8220;flessibili&#8221;, e altri modelli organizzativi. La nuova sinistra anticipò la fine dei partiti. E&#8217; l&#8217;alba del &#8220;no future&#8221;. Lì finisce una storia e ne inizia un&#8217;altra. Questa si destinata a intrecciarsi con le formazioni armate. Anche in questo caso sarebbe però scorretto operare generalizzazioni e non vedere la convivenza di anime politiche profondamente diverse. Ma da lì in poi lo slogan del &#8220;privato come pubblico&#8221; si rovescia nel &#8220;pubblico come privato&#8221; in molteplici declinazioni: da quella del reduce a quella dei neoentusiasti promotori della modernizzazione craxiana. La deformazione della memoria si allargherà a comprendere, e non a caso, la sinistra tradizionale travolta, alla fine del decennio successivo, dalla caduta del muro di Berlino senza riuscire a produrre una riflessione critica sulla propria storia e definire strumenti per affrontare il mondo globalizzato e della finanziarizzazione dell&#8217;economia. Tanti nodi dell&#8217;oggi hanno le loro radici ancora lì negli anni Settanta. Ma ripercorrerli significa aprire più ferite che consolazioni nostalgiche. E con la consapevolezza di aver vissuto nell&#8217;ultimo ventennio veri &#8220;anni di ferro&#8221;. Le fotografie di Adriano Silingardi ripropongono frammenti genovesi di quell&#8217;età. E credo sia stata un&#8217;operazione utile riproporli in un volume corredato da una cronologia da lui stesso curata. Valgono credo alcune avvertenze di lettura. La fotografia e ancor più la cinepresa o la telecamera televisiva non erano strumenti di autorappresentazione politica. Anzi nei loro confronti vigeva una sorta di sospetto, di possibile uso poliziesco. Siamo lontani dai giorni dell&#8217;amplificazione mediatica come surrogato dell&#8217;identità. Non a caso la memoria visiva di quegli anni è sostanzialmente concentrata nelle immagini di due soli grandi fotografi affini culturalmente ai movimenti: Uliano Lucas e Tano D&#8217;Amico. La seconda: a Genova la nuova sinistra rappresentò sempre una componente politica ampiamente minoritaria, sostanzialmente studentesca, con bassa soglia di erosione della sinistra storica e poca influenza sia in fabbrica sia nei quartieri cittadini con esclusione del centro storico. Il centro storico di allora, caratterizzato da progressivo degrado e da una comunità umana socialmente variegata e tendenzialmente marginale ma capace di profonde solidarietà interne. La rappresentazione costruita da Adriano Silingardi rimanda non a caso soprattutto ai cortei e alle manifestazioni, spazio di visibilità per eccellenza dei movimenti e luogo simbolico e di centralità politica nella vita delle organizzazioni. Rimane anche attraverso queste immagini una dimensione forte di protagonismo collettivo e di straordinaria generosità sociale. A distanza di quasi quaranta anni difficile non leggere le occasioni mancate.</i><br />
Luca Borzani<br />
<div class="tmnf-sc-hr"></div><br />
<div><a href="/img/1mostre/2014_genova_in_movimento//big/01.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Genova in movimento - inaugurazione"><img src="/img/1mostre/2014_genova_in_movimento//01.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2014_genova_in_movimento//big/02.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Genova in movimento - inaugurazione"><img src="/img/1mostre/2014_genova_in_movimento//02.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2014_genova_in_movimento//big/03.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Genova in movimento - inaugurazione"><img src="/img/1mostre/2014_genova_in_movimento//03.jpeg" ></a>&nbsp;<a href="/img/1mostre/2014_genova_in_movimento//big/04.jpeg" rel="lightbox[galleria]" title="Genova in movimento - inaugurazione"><img src="/img/1mostre/2014_genova_in_movimento//04.jpeg" ></a>&nbsp;</div><br />
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<img title="Adriano Silingardi. Genova in movimento" src="/img/1mostre/2014_silingardi/silingardi_2.jpg" alt="Adriano Silingardi. Genova in movimento" /><br />
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