Noi terroristi

Storie vere dal Nordafrica a Charlie Hebdo – Edizioni Guerini e Associati
presentazione del libro di Mario Giro
10 marzo alle ore 17,30, Sala del Maggior Consiglio
Mario Giro , vice ministro degli Esteri con delega
alla Cooperazione Internazionale, spiega i legami
con il passato e le ragioni del successo del nuovo
terrorismo
Parigi, 25 luglio 1995: esplode una bomba nella stazione RER di Saint Michel, causando 8 morti e 117 feriti. Parigi 7 gennaio 2015: i fratelli Saì’d e Chérif Kouachi assaltano la redazione di Charlie Hebdo e compiono una strage. Vent’anni di differenza tra i due fatti di sangue. Stessa la matrice, quella del jihadismo, il terrorismo islamico. Simili le storie: giovani perduti, finiti nel gorgo della delinquenza e alla fine corrotti dai “cattivi maestri” del terrore. Ma anche – questo è il nodo – un filo che lega le stesse persone: c’è un contatto tra i due attentati, medesimi gli ambienti, stesse le cellule. Questo è un libro di storie di ragazzi perduti che a un certo punto decidono di farsi terroristi. Storie diverse e uguali, forse banali. Tra tutte, al centro, la storia principale, quella di HM, uno dei primi, quando al-Qaeda nemmeno esisteva. HM è un archetipo, un attentatore alle prime armi. La sua vicenda si intreccia con quelle di tanti altri giovani e giunge fino ad oggi, fino a Charlie Hebdo. Il tragitto di HM è stato pubblicato nel 2005 (nel libro intitolato Gli occhi di un bambino ebreo) ma torna oggi di estrema attualità.
Discutono con l’autore:
Alessandro Cassinis
direttore del Secolo XIX
Realino Marra
preside della Scuola di Scienze Sociali dell’Università di Genova
Luca Borzani
presidente della Fondazione Cultura di Palazzo Ducale
In collaborazione con la Comunità di S. Egidio.

