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Segrete. Tracce di memoria

segrete

Artisti alleati in memoria della Shoah
X edizione 2018

dal 19 gennaio al 3 febbraio 2018

Orari:
da martedì a domenica, ore 14.30 – 18.30
sabato 27 gennaio apertura
straordinaria 10.00 – 18.30

per scolaresche e gruppi al mattino su prenotazione

Scopri qui il programma completo

A Genova, nelle antiche carceri della Torre Grimaldina di Palazzo Ducale, giovedì 18 gennaio 2018 alle ore 18.00, sarà inaugurata la decima edizione della rassegna d’arte contemporanea “SEGRETE Tracce di Memoria” Alleanza di Artisti in Memoria della Shoah, aperta al pubblico fino al 3 febbraio.
 
La rassegna di respiro internazionale, ideata e curata da Virginia Monteverde, promossa dall’Associazione Art Commission in collaborazione con Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e ILSREC, è nata con lo scopo di ricordare la Shoah, attraverso un percorso artistico di forte impatto emozionale. La mostra, fin dalla prima edizione, è
allestita nelle celle delle antiche carceri della Torre Grimaldina, un luogo già di per sé evocativo che ben si presta ad ospitare le installazioni site specific degli artisti.
A proporre le proprie riflessioni sul tema della Memoria saranno gli artisti: Andreas Blank, Andreas Burger, Jan Kuck, Federica Marangoni, Giuseppe Negro, Silvano Repetto, Daniele Sigalot.
Introduce la rassegna Luca Borzani. Presentazione critica a cura di Viana Conti
 
Come per le edizioni precedenti, nell’ambito di SEGRETE, un gruppo di giovani artisti parteciperà al progetto Peace Project, quest’anno curato da Martina Campese. Artisti: Valeria Dardano, Cri Eco e il Collettivo DAMP (Luisa de Donato, Alessandro Armento, Viviana Marchiò, Adriano Ponte) con Mauro Campagnaro
 
Altri eventi in programma di questa decima edizione sono: Rompere l’indifferenza, incontro con le scuole e mostra fotografica organizzata in collaborazione con Manuela Composti direttivo ANPI Borghetto Lodigiano 167 B.ta Garibaldi F.lli Biancardi. All’incontro dedicato alle scuole intervengono insieme ad Alessandra Jarach, membro direttivo
del Memoriale della Shoah di Milano (Binario 21) il presidente dell’ILSREC Mino Ronzitti e il presidente della Comunità Ebraica Ariel Dello Strologo. Sempre al Binario 21 è dedicata la mostra fotografica di Roberto Menardo installata nella Torre Grimaldina.
 
La rassegna vedrà inoltre due performance teatrali: “Lezioni elementari. Monologo sul maestro Gabriele Minardi” di e con Roberto Mussapi (sabato 20 gennaio), e “Scalpicii sotto i Platani – L’eccidio di Sant’Anna di Stazzema” di e con Elisabetta Salvatori con Matteo Ceramelli al violino (giovedì 1 febbraio).
Il reading di poesia curato da Claudio Pozzani direttore del Festival Internazionale di Poesia di Genova chiuderà il programma della X edizione di SEGRETE Tracce di Memoria.

Secondo Adorno dopo Auschwitz nessuna forma di poesia ed arte è più possibile. L’orrore del genocidio ebraico, le dimensioni di uno sterminio accuratamente progettato su scala europea e messo in atto con sistematico zelo facendo ricorso alle risorse e agli strumenti della modernità tecnologica, renderebbero impossibile e vana, a suo giudizio, ogni espressione artistica in merito all’evento più spaventoso della storia del Novecento. Solo il silenzio, l’attonito sgomento e la muta rimembranza sembrerebbero essere i possibili atteggiamenti al cospetto di una realtà che, nel suo abisso di tenebra, sembra sottrarsi ad ogni razionalizzazione e rappresentazione.
A dispetto del monito del filosofo della Scuola di Francoforte, l’arte non si è piegata all’intransigente interdetto e, pur nella consapevolezza di una soglia che mai potrà
essere oltrepassata e di un dolore che nessuna forma umana sarà mai in grado di cogliere e compiutamente esprimere, accetta di misurarsi con l’inesprimibile, di accostarsi, con umiltà e pietas, all’evento indicato con approssimazione come Shoah od Olocausto.
L’arte non si pone l’obiettivo di riprodurre il reale, né di ricostruire e spiegare il passato; l’arte mira ad evocare, emozionare, suggestionare, turbare, alludere. L’opera d’arte, se è veramente tale, sa scuotere profondamente, interpellandoci e trasportandoci in una dimensione altra che trascende le coordinate dello spazio e del
tempo, del consueto e del rassicurante, dell’usuale e del noto. Esperienza straniante, la contemplazione dell’opera artistica ci coinvolge e ci sollecita, imprimendo un segno sul nostro animo.[...]

Giacomo Ronzitti, presidente ILSREC, dal testo per il catalogo Segrete.Tracce di Memoria IX ed. 2017
(edizioni De Ferrari)

Info e prenotazioni: 346 7336012 – artcommissionevents@gmail.com





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