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Tempo Moderno. Da Van Gogh a Warhol.
Lavoro, macchine e automazione nelle Arti del Novecento

 

14 aprile – 30 luglio 2006
Appartamento del Doge
 
Il racconto delle vicende della modernità – il “tempo moderno” del titolo – attraverso il tema del lavoro nelle arti del Novecento è il presupposto della mostra curata da Germano Celant con Anna Costantini e Peppino Ortoleva per Palazzo Ducale di Genova in occasione delle celebrazioni del Centenario della fondazione della Confederazione Generale Italiana del Lavoro, CGIL.
Il soggetto del lavoro percorre tutto il XX secolo e attraverso lo sguardo di pittori, scultori e fotografi, grafici e cineasti, pone il problema della condizione degli esseri umani nella società industriale e post-industriale.
Da quando il ritmo della macchina è diventato l’orologio dei comportamenti degli esseri umani – come ci ricorda l’eroe del film di Charlie Chaplin alle prese con i tempi forsennati della catena di montaggio, a cui il titolo della mostra rende omaggio – il “tempo moderno” ha investito l’arte dell’ultimo secolo sia arricchendola di nuovi contenuti, temi, soggetti, sia modificandone il linguaggio.
La mostra è costituita da un itinerario di dipinti, fotografie, sculture, video, oggetti e film che, isolando alcuni soggetti specifici e centrali, mette in parallelo e in contemporanea, quasi a dimostrare l’enorme salto storico e produttivo, la visione del mondo del lavoro di cento anni fa e dell’oggi. Un confronto drammatico e spettacolare che, sala per sala, mette in evidenzia il cambiamento della società e del ruolo della persona rispetto alla macchina.
Le tappe di questo confronto tra memoria e attualità iniziano con il nuovo paesaggio industriale che diventa soggetto pittorico e gli artisti che raccontano, molto spesso attraverso la fotografia, il luogo del lavoro di oggi: la città “nera” dei fumi delle ciminiere della rivoluzione industriale e la fabbrica automatizzata, asettica e globalizzata di oggi, uguale in Occidente come in Cina. Oppure il porto degli uomini, i famosi camalli, addetti al carico e allo scarico manuale delle merci e quello delle infinite e ordinate distese di container, luoghi metafisici segnati dall’assenza dell’essere umano, che costituiscono le banchine odierne.
L’esposizione prosegue, sempre utilizzando il taglio inedito del dialogo tra ieri e oggi attraverso linguaggi tradizionali (pittura e scultura) e attuali (fotografia e video), contrapposti per evidenziare la diversa prospettiva temporale, gettando uno sguardo sugli uomini e le donne – ma anche i bambini, ieri come oggi – che da sempre sono i protagonisti del lavoro: agricoltori e artigiani, operai, tecnici e impiegati, spesso esaltati dalla retorica del potere, disoccupati o sfruttati ma anche eroi, volontari o involontari, delle lotte per la conquista di migliori condizioni di vita. Una galleria di volti e di corpi di ieri e di oggi che, nonostante una presunta “smaterializzazione” del lavoro, ancora ci racconta qualcosa della vita di ognuno di noi.
Ma il mondo del lavoro, ieri come oggi, è anche un mondo di oggetti e poi di meccanismi a cui l’arte del Novecento – le Avanguardie storiche dei primi decenni e quelle degli anni Sessanta, in particolare – ha guardato con grande interesse, trasformandoli in soggetti a se stanti delle proprie opere e vedendo il corpo umano stesso come un essere-macchina.
L’essere umano della modernità vive in una società di massa, caratterizzata dalla tendenza a un’assoluta omogeneizzazione di comportamenti e idee. Anche in questo contesto, la questione del lavoro è centrale: la meccanizzazione e poi automazione del lavoro lascia immaginare l’utopia della liberazione del lavoro, che però nel mondo reale si capovolge in disoccupazione e sottoccupazione.
Lo sciopero e le manifestazioni sono parte integrante della storia del lavoro e dei lavoratori del Novecento: la mostra proverà a documentare come gli artisti hanno raccontato in immagini, in passato e nell’attualità, la vicenda di queste espressioni di lotta per l’affermazione dei propri diritti.
Parte integrante della mostra è costituita dall’intervento audiovisivo, articolato in alcuni montaggi che accompagneranno le sale del piano nobile di Palazzo Ducale. Il cinema infatti, e poi i media che ne hanno in parte continuato l’opera (la televisione e il video, fino all’audiovisivo digitale), hanno sia documentato le trasformazioni del lavoro, entrando nei luoghi del lavoro stesso come misuratore di tempi e movimento e fissando voci e immagini di lavoratori e imprenditori; sia interpretato il mutare della condizione personale e collettiva dei produttori e delle produttrici.
Saranno presenti in mostra, tra gli altri, gli artisti Peter Alma, Hans Baluschek, Vladimir Baronoff-Rossiné, Sándor Bortnyik, Edward Burtynsky, Alexander Deineka, Fortunato Depero, César Domela, Nicolaj Dormidontov, Frederick W. Elwell, Max Ernst, Philip Evergood, Conrad Felixmüller, Otto Griebel, Carl Grossberg, Florence Henri, William Hyde, Gustav Klucis, Eugène Laermans, Fernand Léger, Alice Lex-Nerlinger, Oskar Nerlinger, Plinio Nomellini, Viktor Perel’man, édouard Pignon, Ivan Puni, Serafima Rjangina, William P. Roberts, Ben Shahn, Georg Scholz, Graham Sutherland, Vladimir Tatlin, Karel Teige, Giulio Turcato, Petr Vil’iams, Marianne Werefkin; i fotografi Margaret Bourke-White, Tano D’Amico, Walker Evans, Lewis Hine, Tina Modotti, Enzo Nocera, Federico Patellani, Jacob A. Riis, Alexander Rodchenko, August Sander, Adriano Tournon; i film, i documentari, i corto metraggi di Michelangelo Antonioni, Frank Capra, Charlie Chaplin, René Clement, Vittorio De Sica, Ugo Gregoretti, Fritz Lang, Louis Lumière, Mario Monicelli, Arthur Penn, Gillo Pontecorvo, Jean Renoir, Walter Ruttmann, Paul Schrader, King Vidor, Jean Vigo, Andrzej Wajda, Wim Wenders, Billy Wilder.
La mostra, il cui progetto grafico e di allestimento è curato da Pierluigi Cerri, è corredata da un catalogo, edito da Skira, Milano, che si propone non solo di accompagnare e illustrare la selezione delle opere esposte ma anche come una pubblicazione esauriente sull’argomento, attraverso una ricca scelta iconografica e i contributi di studiosi italiani e stranieri.
 



Informazioni per visitatori con disabilità
+39 010 542098 – www.terredimare.it
Per informazioni, 0105574004
www.tempomoderno.it
www.palazzoducale.genova.it
www.100annicgil.it
Orario
Dalle 9 alle 19 tutti i giorni escluso il giovedì dalle 9 alle 22.
Lunedì chiuso.
La biglietteria chiude mezz’ora prima della mostra.
Aperto nelle festività.
Prezzo del biglietto
Intero € 8,00, ridotto € 6,00, scuole € 3,00
Biglietto Unico Mostra + Acquario di Genova.
Intero € 18.00, gruppi € 15.00, scuole e bambini 4 – 12 anni € 9,00
Biglietto Unico Mostra + Galata Museo del Mare
Intero € 15,00, gruppi € 12,50, Scuole e bambini dai 4 ai 12 anni: € 6,00
I possessori del biglietto di Euroflora hanno diritto all’ingresso ridotto.
Sconti reciproci con la Fondazione Teatro Carlo Felice.
Prevendita on line www.ticketone.it
Riduzioni
Associazione Amici di Palazzo Ducale,
possessori Card Musei di Genova e abbonamento annuale AMT,
soci Touring Club Italiano, Soci Coop Liguria, Tesserati CGIL
e tutti gli aventi diritto.
Visite guidate
Individuali: sabato ore 16.30
Gruppi: solo su prenotazione, 0105574004, 010562390 fax
EMail: biglietteria[AT]palazzoducale[PUNTO]genova[PUNTO]it
oppure compilando l’apposita scheda
Proposte di visita mostra+città
Etlim Travel Tour Operator, 0183273877, info@etlimtravel.it
Happy Tour, 0105955864, incoming@happytour.it
Incoming Liguria, 0102345666, info@incomingliguria.it
Macramé Viaggi, 0105959779, macrame@split.it
Merion-European Cultural Tours, 010582244,
info@merion-culturaltours.com
Servizi
Guardaroba gratuito, carrozzelle per disabili, bookshop, ristorazione.
Catalogo Skira, www.skira.net
 
Attività didattiche
Approfondimenti
Un ciclo di conferenze, tenute da esperti, docenti e artisti, dedicate all’arte, alla storia, alla musica e al teatro, per meglio comprendere le tematiche della mostra, approfondire la conoscenza del Novecento e offrire un supporto ai ragazzi che si apprestano alla preparazione dell’esame di stato.
martedì 11 aprile
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 17.00
Francesco Poli, “Progresso e modernità tra mito e critica”
mercoledì 19 aprile
Salone del Minor Consiglio, ore 18.00
“Genova internazionale: una capitale della grande industria”
Presentazione del video realizzato dalla Fondazione Ansaldo
a cura di Marco Salotti
mercoledì 3 maggio
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 17.00
Stefano Verdino, “Il racconto della poesia: il Novecento tra Europa e Italia”
martedì 9 maggio
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 17.00
Marco Doria, “Crescita e crisi nell’economia del Novecento”
martedì 16 maggio
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 18.00
Antonio Medici, “Le avventure del lavoro nel cinema del Novecento”
martedì 23 maggio
Facoltà di Economia, Via F.Vivaldi (Darsena), ore 17.00
Paola Massa, “Il lavoro femminile tra Otto e Novecento”
La conferenza sarà preceduta da un breve percorso nella mostra
“Con quelle facce un pò così…
Porto, darsena, industria. Lavorare a Genova”,
allestita nell’atrio della facoltà
giovedì 25 maggio
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 17.00
Giovanni De Luna, “Il Novecento: un’interpretazione storiografica”
mercoledì 31 maggio
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 18.00
Gianmarco Veruggio, Fiorella Operto,
“L’automazione dalla rivoluzione industriale alla roboetica”
Visite guidate per gli insegnanti
giovedì 20 aprile, ore 17.00
mercoledì 26 aprile, ore 16.00
Visita guidata alla mostra
Appuntamento di fronte alla biglietteria di Palazzo Ducale
Solo su prenotazione al n. tel. 010 5574022
Proposte didattiche per le scuole
LABORATORI:
“Robot TM06″
conduce Alessandra Agresta
Nelle opere di Léger, Depero, Kupka e Tinguely – alcuni degli artisti presenti in mostra – i paesaggi, le persone e gli oggetti spesso sono rappresentati in maniera originale attraverso elementi meccanici, geometrie spigolose, superfici sovrapposte e bizzarri assemblaggi.
L’analisi di questi particolari, unita a un racconto sulle tematiche espresse dalla mostra, forniscono gli elementi per una creativa attività di costruzione.
In atelier, infatti, i ragazzi si potranno divertire rovistando tra materiali di riciclo, tappi, molle, utensili, alla ricerca dei “pezzi giusti” per creare un piccolo “robot” prendendo spunto dai dipinti e dalle fotografie esposte in mostra.
Laboratorio consigliato per la scuola elementare e secondaria di I grado
Durata media: 1h45′(comprensiva di breve percorso guidato in mostra)
In programma il martedì alle ore 9.00 e alle ore 11.00
“Il mondo sonoro delle macchine”
conduce Lorenzina Massa
Fortunato Depero, in un celebre disegno del 1933, raffigura alcuni uomini al lavoro all’interno di una fabbrica surreale.
Il titolo, “Cantiere sonoro”, evoca subito suggestioni musicali riferite al ritmo del lavoro e al rumore della produzione.
L’opera offre l’occasione per parlare delle musiche composte in occasioni di eventi importanti come il Ballo Excelsior (Esposizione industriale di Milano, 1881) o per i film a sfondo industriale come Le Ballet Mecanique di Léger; ma soprattutto è lo stimolo per mettere a confronto musiche famose, canzoni popolari che hanno accompagnato la fatica del lavoro e il rumore prodotto dalle macchine.
I piccoli partecipanti conosceranno, ascolteranno e confronteranno mondi sonori così diversi, per mettersi poi all’opera nel tentativo di dar vita a una composizione musicale originale.
Laboratorio consigliato per la scuola materna ed elementare
Durata media: 1h 30′
In programma il mercoledì alle ore 9.00 e alle ore 11.00

PERCORSI GUIDATI IN MOSTRA

“Ingranaggi di parole”
conduce Stefania Costa
Naturalismo, avanguardie, neo-realismo…
velocitè, macchine, automazione
fabbriche, porti, miniere…
artigiani, contadini, impiegati, operai…
non sono parole in libertà, ma un “ingranaggio” di parole dedicate al tema del lavoro e dell’arte del Novecento da raccontare e analizzare per capire, attraverso le opere presenti in mostra, come gli artisti cambiano il modo di rappresentare il lavoro e i lavoratori tra la fine del XIX e il XX secolo.
Su questa idea si sviluppa una delle attività pensate per le scuole secondarie. Le parole, scritte su grandi ruote dentate, diventano lo spunto per dar vita a un percorso in mostra in cui far riflettere i ragazzi sui diversi “volti” del lavoro e contemporaneamente approfondire la conoscenza sui movimenti e sugli artisti che dalla fine dell’Ottocento hanno interpretato e documentato – attraverso dipinti, sculture, fotografie, manifesti, filmati – il mondo del lavoro utilizzando le nuove tecniche e i nuovi linguaggi, veri e propri prodotti del tempo moderno.
Percorso consigliato per la scuola secondaria di I e II ciclo
Durata media: 1h 30
In programma il giovedì alle ore 9.00 e alle ore 11.00

“Dal lavoro manuale alla robotica”
a cura della Scuola di Robotica
Un percorso pensato per gli istituti superiori e particolarmente indicato per i ragazzi interessati agli aspetti tecnici e meccanici, dove l’arte e la storia rimangono, per una volta, in secondo piano per dare risalto ai temi della produzione, dell’industrializzazione, dell’automazione e della robotica.
Un viaggio tra dipinti e fotografie, che si conclude con la visione dal vero di prototipi, robot didattici e filmati sull’impiego della robotica di ultima generazione.
Percorso consigliato per la scuola secondaria di II grado
Durata media: 1h30′
In programma il venerdì alle ore 9.00 e alle ore 11.00 (ma possono essere concordate altre giornate)

Percorsi guidati oltre la mostra

VISITE IN AZIENDA

La Sezione Didattica di Palazzo Ducale è disponibile a coordinare, per i gruppi scolastici che abbiano già prenotato la visita alla mostra, alcuni percorsi in aziende produttive del territorio.
Per non interferire con i ritmi della produzione e per rispettare le necessarie misure di sicurezza, le visite saranno a numero chiuso e regolate da procedure estremamente rigorose, secondo quanto richiesto dalle singole aziende.

“Ansaldo Energia”
Corso Perrone, 25 – Genova
www.ansaldoenergia.it
L’Ansaldo Energia è il maggior produttore italiano di impianti termoelettrici.
Progetta e realizza centrali complete o singoli componenti elettromeccanici, con un’ampia gamma di soluzioni tecniche, dalle centrali convenzionali e turbogas a ciclo semplice e combinato alle centrali geotermiche e nucleari.
Il percorso è riservato agli studenti degli ultimi due anni delle scuole superiori di II grado, con particolare riferimento agli istituti tecnico- industriali.

“Piaggio Aero Industries”
Via Cibrario 4 – Genova Sestri
Viale Rinaldo Piaggio – Finale Ligure (SV)
www.piaggioaero.com
Attiva dal 1998, Piaggio Aero ha rilevato l’attività della storica industria aerospaziale italiana Rinaldo Piaggio S.p.A. ed è attualmente l’unica azienda al mondo attiva sia nella realizzazione di velivoli sia nella costruzione di motori aeronautici e componenti strutturali.
La progettazione, la costruzione, l’assistenza e la manutenzione dei motori aeronautici vengono svolte presso lo stabilimento di Finale Ligure; l’assemblaggio, i collaudi, le prove di volo e la revisione di velivoli vengono invece effettuati negli stabilimenti di Sestri Ponente.
Il percorso è riservato agli studenti delle scuole superiori di II grado.

“Fincantieri”
www.fincantieri.it
Alle spalle della Fincantieri è una lunga tradizione di oltre duecento anni nel campo della progettazione e costruzione di navi – navi da crociera, traghetti, navi militari e sommergibili.
In Liguria sono operativi i cantieri di Sestri Ponente, di Riva Trigoso e del Muggiano a La Spezia.
Nel cantiere genovese l’arte della costruzione navale risale all’attività dei celebri “maestri d’ascia” dell’inizio dell’Ottocento. In questi luoghi sono state costruite navi celebri come il Rex (1931), che nel 1933 conquistò il Nastro Azzurro, l’Andrea Doria (1951) e la Michelangelo. L’attività produttiva del cantiere del Muggiano data invece dal 1883, con particolare riferimento alle riparazioni del naviglio adibito al trasporto di minerali; attualmente è noto soprattutto per la costruzioni di navi mercantili, navi militari e sommergibili.
Anche il cantiere di Riva Trigoso, fondato nel 1897 da Erasmo Piaggio su un’area dove si costruivano barche da pesca, è oggi impegnato soprattutto nella costruzioni di navi militari.
Il percorso è riservato agli studenti degli ultimi due anni delle scuole superiori di II grado, con particolare riferimento agli istituti tecnico – industriali e nautici.

“Enel”
www.enel.it
Enel è un’azienda specializzata nella produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica e gas.
La centrale termoelettrica di Genova è situata nell’area del porto, fra il molo San Giorgio e il molo ex-Idroscalo.
È costituita da tre gruppi termoelettrici per una potenza complessiva di 300 MW, pari al consumo di energia elettrica necessaria a Genova e Provincia.
Il percorso è disponibile per le scuole medie di I e II grado

“Valobra”
Via San Quirico, 115 – Genova
www.valobra.com
Il saponificio fu fondato nel 1903 da Virgilio Valobra con l’intento di seguire scrupolosamente e valorizzare i dettami degli antichi maestri saponieri che nel corso del XVIII secolo fecero della fascia costiera compresa tra Portofino e Marsiglia la patria del sapone finissimo.
Il percorso è riservato agli studenti delle scuole superiori di II grado

“Lanterna Alimentari Genova”
Via Fiorenzo Semini, 12 – Genova S. Quirico
www.lanternagenova.com
L’azienda offre prodotti da forno surgelati per la grande distribuzione e la ristorazione collettiva, ma è nota in particolare per la produzione della focaccia. Le antiche ricette della tradizione sono realizzate su scala industriale grazie all’impiego di tecnologie d’avanguardia, che consentono una capacità produttiva di 4.500.000 Kg/anno
Il percorso è disponibile per le scuole medie di I grado

VISITE IN CITTÀ

“Fondazione Ansaldo”
Villa Cattaneo dell’Olmo – Corso F.M. Perrone 118, Genova
La Fondazione Ansaldo – Archivio economico delle imprese ligure Onlus è una delle più cospicue fonti per la ricostruzione della storia economica e sociale del nostro Paese.
L’archivio è costituito da 15 chilometri di documenti societari, contabili, amministrativi e tecnici prodotti a partire dalla metà del secolo XIX dalle imprese industriali riconducibili ai gruppi Ansaldo, Bombrini, Costa, Dufour, Fincantieri, Finmare, Finmeccanica, Gaslini, Ilva-Italsider, Perrone, ecc.
Oltre alla documentazione cartacea sono presenti circa 300 mila immagini fotografiche, in gran parte lastre originali, e oltre 3 mila filmati che offrono una panoramica sulle attività imprenditoriali e lavorative a partire da fine ’800.
Informazioni/Prenotazioni: tel. 0105574004
EMail: biglietteria[AT]palazzoducale[PUNTO]genova[PUNTO]it
Orario: tutti i mercoledì ore 11.30, 14.30, 15,30.
Modalità: ingresso libero su prenotazione presentando il biglietto della mostra “Tempo Moderno”

“Nel ventre della nave”
Casa del 25 aprile – Sede A.L.C.R.I.
Associazione Lavoratori Compagnia Ramo Industriale
Via Molo Giano (Varco Grazie) – Genova
Nel ventre della nave è il titolo della mostra allestita all’interno della palazzina del 25 aprile storicamente conosciuta come “a Casetta”. Cimeli storici, scrigni, gonfaloni, bandiere delle categorie, attrezzi da lavoro e una rassegna fotografica con immagini dal 1888 alla fine del Novecento illustrano la storia dell’Associazione e il lavoro delle riparazioni navali.
Particolarmente interessante è la storia del luogo, dove avveniva fino al 1993, l’avviamento al lavoro dei soci della Compagnia tramite “chiamate”, per soddisfare i fabbisogni lavorativi delle officine del settore, sia sulle navi in riparazione sia su quelle in trasformazione o in allestimento.
Informazioni/Prenotazioni: tel. 0102412773
Orario: dal 18 aprile al 17 giugno da lunedì a venerdì ore 10.00 – 18.00; sabato ore 10.00 – 13.00.
Modalità: ingresso libero su prenotazione presentando il biglietto della mostra “Tempo Moderno”

“Paese di ferrame e alberature”
Itinerario guidato nell’area del Porto Antico alla ricerca delle testimonianze sopravvissute.
Un percorso per conoscere l’evoluzione storica del porto di Genova a partire dalle sue origini ma con una particolare attenzione al periodo dalla fine del secolo XIX fino ai nostri giorni. Nell’occasione si vedranno le strutture del porto, moli, banchine, gru e magazzini, plasmate sulle esigenze dei lavoratori, e verranno illustrati i mestieri più famosi e caratteristici.
Informazioni/Prenotazioni: tel. 0105574004
Orario: sabato 6 e 13 maggio, ore 15.30 (durata media 1h30′)
Costo: € 12,00 (comprensivo di ingresso alla mostra “Tempo Moderno”).
Biglietto in vendita presso la biglietteria di Palazzo Ducale
Modalità: su prenotazione. Appuntamento in P.zza Caricamento, Palazzo San Giorgio, lato mare

“Pietro Romanengo fu Stefano”
Viale Mojon, 6 – Genova
www.romanengo.com
La storia della ditta Romanengo inizia nel 1780 quando Antonio Maria Romanengo, importatore di zucchero, caffè e cacao, ispirandosi all’alta confetteria sviluppatasi a Genova dopo le Crociate e perfezionatasi a Parigi nel Settecento, apre una fabbrica di frutta candita, confetteria e cioccolato. Ancora oggi il laboratorio segue fedelmente ricette e procedimenti della tradizione, mantenendo vivo il grande patrimonio culturale della confetteria genovese di derivazione orientale.
Informazioni/Prenotazioni: tel. 0105574004 – EMail: biglietteria[AT]palazzoducale[PUNTO]genova[PUNTO]it
Orario: venerdì 19 maggio, ore 16.30
Modalità: ingresso libero solo su prenotazione presentando il biglietto della mostra “Tempo Moderno”

Proposte per i bambini

SABATI PER LE FAMIGLIE

Tutti i sabati sino al 3 giugno attività per i bambini dai 5 agli 11 anni.
Appuntamento alle ore 16.00.

15 aprile
“La fabbrica di cioccolato”
a cura della Cioccolateria Buffa, conduce Enrica Musante
Forse non tutti sanno che lavorare il cioccolato è una faccenda da artisti…
Sotto la guida di un’esperta, i bambini possono capire e provare come si fonde il cioccolato, cosa vuol dire temperarlo, vibrarlo per togliere le bolle d’aria e colarlo negli stampi, per realizzare squisiti cioccolatini e trasformarsi, per un pomeriggio, in maestri cioccolatieri.

22 aprile e 27 maggio
“Robot TM06″
conduce Alessandra Agresta
Le opere in mostra di Léger, Depero, Kupka e Tinguely, con i loro uomini fatti di tubi, elementi meccanici e figure geometriche assemblate, sono lo stimolo per dar vita a un divertente “lavoro” di costruzione.
Dopo un breve percorso in mostra, infatti, i ragazzi si potranno divertire rovistando tra materiali di riciclo, tappi, molle, utensili, alla ricerca dei “pezzi giusti” per creare un piccolo “robot” prendendo spunto dai dipinti e dalle fotografie esposte.

29 aprile e 3 giugno
“SerigraFARE*”
conduce Valentina Fiorini
Realizzare una personalissima T-shirt imparando la tecnica della serigrafia.
Più semplice a farsi che a dirsi! Basta un poco di fantasia, di precisione e manualità e il gioco è fatto.
Ispirandosi alle opere viste in mostra si sceglie un soggetto da riprodurre su una mascherina; poi, tramite un telaio e colori indelebili, si procede alla stampa del tessuto.

6 maggio
“Giocattoli meccanici e cinemacchine”
conduce Mauro Speraggi
Così come accade oggi tra sviluppo informatico e successo della PlayStation, anche nei primi anni del Novecento l’automazione e il progresso nella meccanica ebbe un inevitabile riflesso sui giochi dei bambini.
I cavallucci e le trottole di legno furono sostituiti da più moderni trenini e macchinine di latta dotati di cariche e ingranaggi in grado di produrre il movimento, suscitando stupore e meraviglia. Un balzo nel passato per i piccoli partecipanti che devono cimentarsi nella creazione di piccoli giocattoli e dei relativi meccanismi.

20 maggio
“Disegnare con la luce*”
conduce Valentina Fiorini
Un atelier di fotografia un po’ particolare dove non si impara a fotografare utilizzando una reflex o una digitale, ma si apprende una tecnica speciale per realizzare veri e propri disegni con la luce.
Impressionando immagini e oggetti direttamente sulla carta, con l’ausilio di sostanze fotosensibili, si creano piccole opere di fantasia ispirate alle immagini viste in mostra.

SPETTACOLO

16 giugno 2006
Salone del Maggior Consiglio, ore 21.00
“Il Salto. Alla scoperta di città meccaniche, robotiche e futuriste”
Spettacolo musicale per bambini e adultia cura di Gek Tessaro con il gruppo ExTrapola
Nella grande magia del buio, le immagini realizzate sul momento, con acrilici, collage, acquarelli, inchiostri e sabbia, creano personaggi, scenografie bizzarre e racconti poetici.
Sono costruzioni effimere che vivono, crescono e si smaterializzano al termine di ogni brano musicale, dando vita a un racconto fantastico dedicato al tema del salto visto come un viaggio per conoscere, crescere e incontrare.
Ingresso a pagamento.

PROGRAMMI ESTIVI

La Sezione Didattica organizza progetti personalizzati per centri estivi (a partire dal 21 giugno) che prevedono una breve visita alla mostra e un’attività di laboratorio creativo.

Eventi collaterali

Conferenze stampa e di presentazione:

13 aprile 2006
L’inaugurazione

13 aprile 2006
La conferenza stampa

28 marzo 2006
Conferenza di presentazione a Palazzo Ducale

23 marzo 2006
Conferenza di presentazione presso la Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma

Eventi

Martedì 23 maggio 2006
presentazione Mostra “Tempo Moderno” in calendario a Genova – Palazzo Ducale…
Palazzo Comunale, sala Ocule ore 16.00
presentazione mostra
“Tempo moderno”
Da Van Gogh a Warhol
Partecipano: Anna Giacobbe – Segretario Regionale CGIL
Maria Cristina Castellani – Assessore alla Cultura della Provincia di Genova
Luca Borzani – Assessore alla Cultura del Comune di Genova
Anna Costantini – curatrice della mostra
Andrea Lavarello – Sindaco di Sestri Levante
Il tema della mostra, che si sta tenendo a Genova – Palazzo Ducale in occasione delle celebrazioni del Centenario della fondazione della Confederazione Generale Italiana del Lavoro – CGIL – è il lavoro nelle Arti del Novecento, così come illustrato da pittori, scultori, fotografi, grafici e cineasti.
Un itinerario di dipinti, fotografie, sculture, video, oggetti e film che, in un confronto dai toni aspri e spettacolari, illustrano la visione del mondo del lavoro di cento anni fa e odierno, mettendo in evidenza il cambiamento della società e del ruolo della persona rispetto alla macchina.

Approfondimenti

Un ciclo di conferenze, tenute da esperti, docenti e artisti, dedicate all’arte, alla storia, alla musica e al teatro, per meglio comprendere le tematiche della mostra, approfondire la conoscenza del Novecento e offrire un supporto ai ragazzi che si apprestano alla preparazione dell’esame di stato.

martedì 11 aprile
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 17.00
Francesco Poli, “Progresso e modernità tra mito e critica”

mercoledì 19 aprile
Salone del Minor Consiglio, ore 18.00
“Genova internazionale: una capitale della grande industria”
Presentazione del video realizzato dalla Fondazione Ansaldo
a cura di Marco Salotti

mercoledì 3 maggio
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 17.00
Stefano Verdino, “Il racconto della poesia: il Novecento tra Europa e Italia”

martedì 9 maggio
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 17.00
Marco Doria, “Crescita e crisi nell’economia del Novecento”

martedì 16 maggio
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 18.00
Antonio Medici, “Le avventure del lavoro nel cinema del Novecento”

martedì 23 maggio
Facoltà di Economia, Via F.Vivaldi (Darsena), ore 17.00
Paola Massa, “Il lavoro femminile tra Otto e Novecento”
La conferenza sarà preceduta da un breve percorso nella mostra
“Con quelle facce un pò così…
Porto, darsena, industria. Lavorare a Genova”,
allestita nell’atrio della facoltà

giovedì 25 maggio
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 17.00
Giovanni De Luna, “Il Novecento: un’interpretazione storiografica”

mercoledì 31 maggio
Palazzo Ducale, Salone del Minor Consiglio, ore 18.00
Gianmarco Veruggio, Fiorella Operto,
“L’automazione dalla rivoluzione industriale alla roboetica”

Visite in città

“Fondazione Ansaldo”
Villa Cattaneo dell’Olmo – Corso F.M. Perrone 118, Genova
La Fondazione Ansaldo – Archivio economico delle imprese ligure Onlus è una delle più cospicue fonti per la ricostruzione della storia economica e sociale del nostro Paese.
L’archivio è costituito da 15 chilometri di documenti societari, contabili, amministrativi e tecnici prodotti a partire dalla metà del secolo XIX dalle imprese industriali riconducibili ai gruppi Ansaldo, Bombrini, Costa, Dufour, Fincantieri, Finmare, Finmeccanica, Gaslini, Ilva-Italsider, Perrone, ecc.
Oltre alla documentazione cartacea sono presenti circa 300 mila immagini fotografiche, in gran parte lastre originali, e oltre 3 mila filmati che offrono una panoramica sulle attività imprenditoriali e lavorative a partire da fine ’800.
Informazioni/Prenotazioni: tel. 0105574004
EMail: biglietteria[AT]palazzoducale[PUNTO]genova[PUNTO]it
Orario: tutti i mercoledì ore 11.30, 14.30, 15,30.
Modalità: ingresso libero su prenotazione presentando il biglietto della mostra “Tempo Moderno”

“Nel ventre della nave”
Casa del 25 aprile – Sede A.L.C.R.I.
Associazione Lavoratori Compagnia Ramo Industriale
Via Molo Giano (Varco Grazie) – Genova
Nel ventre della nave è il titolo della mostra allestita all’interno della palazzina del 25 aprile storicamente conosciuta come “a Casetta”. Cimeli storici, scrigni, gonfaloni, bandiere delle categorie, attrezzi da lavoro e una rassegna fotografica con immagini dal 1888 alla fine del Novecento illustrano la storia dell’Associazione e il lavoro delle riparazioni navali.
Particolarmente interessante è la storia del luogo, dove avveniva fino al 1993, l’avviamento al lavoro dei soci della Compagnia tramite “chiamate”, per soddisfare i fabbisogni lavorativi delle officine del settore, sia sulle navi in riparazione sia su quelle in trasformazione o in allestimento.
Informazioni/Prenotazioni: tel. 0102412773
Orario: dal 18 aprile al 17 giugno da lunedì a venerdì ore 10.00 – 18.00; sabato ore 10.00 – 13.00.
Modalità: ingresso libero su prenotazione presentando il biglietto della mostra “Tempo Moderno”

“Paese di ferrame e alberature”
Itinerario guidato nell’area del Porto Antico alla ricerca delle testimonianze sopravvissute.
Un percorso per conoscere l’evoluzione storica del porto di Genova a partire dalle sue origini ma con una particolare attenzione al periodo dalla fine del secolo XIX fino ai nostri giorni. Nell’occasione si vedranno le strutture del porto, moli, banchine, gru e magazzini, plasmate sulle esigenze dei lavoratori, e verranno illustrati i mestieri più famosi e caratteristici.
Informazioni/Prenotazioni: tel. 0105574004
Orario: sabato 6 e 13 maggio, ore 15.30 (durata media 1h30′)
Costo: € 12,00 (comprensivo di ingresso alla mostra “Tempo Moderno”).
Biglietto in vendita presso la biglietteria di Palazzo Ducale
Modalità: su prenotazione. Appuntamento in P.zza Caricamento, Palazzo San Giorgio, lato mare

“Pietro Romanengo fu Stefano”
Viale Mojon, 6 – Genova
www.romanengo.com
La storia della ditta Romanengo inizia nel 1780 quando Antonio Maria Romanengo, importatore di zucchero, caffè e cacao, ispirandosi all’alta confetteria sviluppatasi a Genova dopo le Crociate e perfezionatasi a Parigi nel Settecento, apre una fabbrica di frutta candita, confetteria e cioccolato. Ancora oggi il laboratorio segue fedelmente ricette e procedimenti della tradizione, mantenendo vivo il grande patrimonio culturale della confetteria genovese di derivazione orientale.
Informazioni/Prenotazioni: tel. 0105574004
EMail: biglietteria[AT]palazzoducale[PUNTO]genova[PUNTO]it
Orario: venerdì 19 maggio, ore 16.30
Modalità: ingresso libero solo su prenotazione presentando il biglietto della mostra “Tempo Moderno”

Musica e teatro

giovedì 27 aprile
Salone del Minor Consiglio, ore 10.00 e ore 18.00
“Flauti magici. Violini e iperviolini del ’900″
Concerto – incontro con il violinista Enzo Porta a cura di GOG Giovine Orchestra Genovese e InfoMus Lab, DIST – Università di Genova
Il violino, lo strumento di Paganini, le nuove prospettive sonore, le magie degli armonici, otto altoparlanti proiettano il suono nello spazio. Un incontro con il suono del Novecento per conoscere la nostra musica.
Informazioni/Prenotazioni: tel. 0105574004
EMail: biglietteria[AT]palazzoducale[PUNTO]genova[PUNTO]it
Ingresso: € 10,00 biglietto unico; € 6,50 scuole (il biglietto è comprensivo di ingesso alla mostra)

mercoledì 12 luglio
Cortile Maggiore, ore 21.00
“Fabbrica”
Spettacolo teatrale ideato, diretto e interpretato da Ascanio Celestini
Semplici frammenti, episodi, personaggi e leggende, raccolti in giro per l’Italia, diventano un vero e proprio racconto sul lavoro e sulla vita nelle fabbriche nel Novecento.
Informazioni/Prenotazioni: tel. 0105574004
EMail: biglietteria[AT]palazzoducale[PUNTO]genova[PUNTO]it
Ingresso a pagamento.

16 giugno, ore 21.00
Salone del Maggior Consiglio
Sogni in costruzione
A cura di Gek Tessaro con il Gruppo ExTrapola
Nella grande magia del buio, le immagini realizzate sulo momento, con acrilici, collage, acquarelli, inchiostri e sabbie raccontano piccole storie e filastrocche. Sono costruzioni effimere che vivono, crescono e si smaterializzano al termine di ogni brano musicale, dando vita a un racconto fantastico dedicato al mondo del lavoro, al ritmo della macchina, agli ingranaggi, ai robot, alla velocità.





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